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Savoia, Carannante: “L’Ischia è una squadra da vertice”

Da domani inizia il tour de force per l’Ischia, sei partite in diciotto giorni. L’unica nota positiva dei gialloblu che giocheranno cinque partite su queste sei allo stadio “Mazzella”.

La squadra di Iervolino domani giocherà il recupero della nona giornata contro il Savoia; domenica a Mugnano in casa del Napoli United, mercoledì 8 dicembre altro recupero col Barano; domenica 12 ospiterà l’Albanova (ultima gara del girone di andata) e poi mercoledì 15 la gara di ritorno di Coppa Italia contro la Maddalonese per concludere domenica 19 dicembre contro il Nuovo Napoli Nord. Insomma davvero poco tempo per preparare tutte queste partite molto ravvicinate, ma un fattore positivo è quello di dover andare a giocare in terraferma soltanto una su sei partite.

Le partite più impegnative contro avversari abbastanza ostici sono quella contro il Savoia e quella di domenica a Mugnano contro il Napoli United. Gli oplontini godono di un ottimo momento, soprattutto arrivano dalla vittoria sul campo del Mondragone che ha dato nuova linfa a tutto l’ambiente compreso la piazza che ora inizia a vedere un futuro roseo. Il tecnico dei biancoscudati Roberto Carannante dovrà rinunciare però a Marzullo, Napolitano e l’under De Rosa squalificato.

È una partita importante tra due squadre forti- dichiara Carannante-.Gli avversari hanno fatto un ottimo inizio di campionato, si trovano al vertice: possono dire la loro per le prime due, tre posizioni in classifica. Noi cerchiamo di affrontare le partite con grande attenzione, indipendentemente dall’avversario che ci troviamo di fronte. La mia squadra sta facendo bene e sono molto contento dell’andamento in campionato.

Esposito in gol? Non ho mai avuto dubbi sui miei attaccanti. C’è ancora Trimarco che deve sbloccarsi: ho sempre detto che se si lavora in un certo modo il gol, prima o poi, arriva. Gianluca deve stare soltanto calmo e tranquillo: il gol arriva se non lo cerchi.

Difesa bunker? Nel calcio moderno non esistono difesa ed attacco, ma fase difensiva ed offensiva: in questo momento stiamo facendo bene in entrambe ed il fatto che siano andati a segno i centrocampisti la dice lunga. Quando la difesa fa bene è perché tutta la squadra ha lavorato bene in quella fase. Ci sono degli infortunati, anche questa settimana dobbiamo fare di necessità virtù, stringere i denti e fare il meglio possibile in queste partite”.

Juve Stabia – Taranto 3 – 2. Il Podio Gialloblu

La Juve Stabia torna al successo casalingo contro il Taranto. Brillano Stoppa e Bentivegna; tra i pugliesi Giovinco sigla una doppietta

PODIO

Medaglia d’oro: a Matteo Stoppa, che per numero e taglio di capelli sembra il Griezmann della Juve Stabia. Il 7 è il mattatore della serata stabiese, nella quale conquista il calcio di punizione che Bentivegna recapita in rete e, non contento, sigla la doppietta che stende un Taranto mai domo. Approfittando della libertà dietro la prima punta che Sottili gli ha ritagliato, Stoppa punta sempre con decisione verso la porta avversaria, giocando con una maturità non propria alla sua giovane età. Rigenerato.

Medaglia d’argento: ad Accursio Bentivegna, che regala ai presenti un colpo magico. Che il 10 abbia classe da vendere è chiaro a tutti e lo sottolinea il diretto interessato con la pennellata che apre la gara. Un piazzato perfetto che consente alla Juve Stabia di giocare con tranquillità e seguito da altre giocate di sostanza di Bentivegna. Se, accanto alla tecnica individuale, l’ex Palermo dovesse trovare anche maggiore continuità, la stagione sua e della squadra non potrebbero che giovarne.

Medaglia di bronzo: a Denis Tonucci, ancora guida del pacchetto arretrato. Il capitano gioca una gara “sporca”, dove i contrasti vinti ed i palloni spazzati sono tantissimi e si aggiungono agli incitamenti che riserva ai compagni di squadra. Quando tiene alta la soglia della concentrazione, è un calciatore da categorie superiori.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Giuseppe Panico, che si vede poco e che non trova lo spunto giusto. In una gara bagnata, l’11 non trova le condizioni ideali per dare imprevedibilità alla squadra, offrendo comunque il solito contributo di generosità.

Medaglia d’argento: a Guido Davì, condizionato dall’ammonizione rimediata nella prima parte di gara. Il cartellino giallo per un centrocampista è sempre un freno notevole, e non fa eccezione per il calciatore siciliano, costretto anche a saltare il derby con la Paganese perché diffidato.

Medaglia di bronzo: a Mirco Lipari, che entra in un momento che diventa improvvisamente delicato fallendo un’ottima palla gol. Al ragazzo manca ancora il guizzo da opportunista mostrando invece più di una volta da Della Pietra: errori di gioventù che però possono costare caro.

Juve Stabia – Taranto: Le pagelle delle Vespe

Juve Stabia – Taranto è stata una partita bellissima ed emozionante in cui ad avere la meglio sono state le Vespe che hanno conquistato l’intera posta in palio. Oggi analizziamo le prestazioni delle Vespe che hanno avuto il merito di portarsi in pochi minuti sul 2 a 0 e di ribattere colpo su colpo ad un Taranto mai domo che ci ha provato fino alla fine.

Juve Stabia – Taranto i voti ai calciatori in gialloblè:

Sarri 6,5: Prestazione più che sufficiente dell’estremo stabiese, sia in alcune uscite che su una parata su Pacilli che vale quasi come un gol.

Donati 6: Ordinata e proficua la gara dell’esterno condita da una buona spinta e dall’assist in occasione del primo gol di Stoppa.

Tonucci 6,5: Ovunque e con tanta sostanza e mestiere, tiene a bada gli avanti avversari che quasi li intimorisce ad ogni suo intervento.

Caldore 6: da ex sfodera una prestazione da sufficienza piena, contrastando qualsiasi avversario che giri dalle sue parti e dando sempre sicurezza al reparto.

Rizzo 6: Serata di spinta e copertura come da copione, tiene a bada Pacilli dalle sue parti in maniera ordinata e intelligente.

Davì 6: Lo  frena un po’ l’ammonizione dopo appena 19 minuti, ma poi con tanto agonismo e mestiere collabora come sa a tenere sempre vivo il centrocampo.

Scaccabarozzi 6: L’argento vivo addosso, quando c’è da correre e conquistar palloni non si tira certo indietro, elemento imprescindibile per questa squadra.

Bentivegna 6,5: Omaggia tutti con un colpo dai 20 metri tanto bello quanto importante per spezzare l’equilibrio della gara, nel corso della quale si fa notare anche per altre belle iniziative a supporto dei compagni.

Stoppa 7: Vero mattatore e geniale incubo per il Taranto, una doppietta la sua e una prestazione che lo consacra a vera spina nel fianco per gli avversari che si sono dovuti arrendere all’inventiva e alla grande serata di grazia del ragazzo.

Panico 6: Ancora tanta grinta e voglia di spaccare il mondo, la sua gara dura poco più di un tempo, ma necessaria a considerare la sua prestazione positiva per la causa.

Eusepi 6: Gioco sporco e efficace quello dell’esperta punta gialloblù che offre il solito dinamismo e appoggio per conquistare palloni importanti e spazio per i compagni.

Berardocco (dal 16’ s.t.) 6: una mezz’ora per lui nella quale prende le chiavi del centrocampo e detta i tempi giusti per i compagni portandoli alla meta.

Lipari ( dal 31’ s.t. ) 5,5: Non ha un impatto felice sulla gara, è sembrato un pesce fuor d’acqua e probabilmente entrato in un momento delicato della contesa.

Della Pietra ( dal 43’ s.t. )  s.v.

Altobelli ( dal 43’ s.t. ) s.v.

Mister Antonio Niccolai 6: Aveva dichiarato alla vigilia di Juve Stabia – Taranto che sarebbero state seguite le indicazioni di Mister Sottili ed è stato così, proseguendo sulla scia di quella crescita non solo tecnica ma anche tattica e mentale che non fa altro che avvalorare ancora di più la voglia di fare bene. Ha guidato bene dalla panchina i giocatori e si è mostrato un degno sostituto in una gara che di scontato non c’era nulla, preparando bene l’approccio alla partita e raccogliendone   meritatamente i frutti, insomma di sicuro un’altra figura professionale sulla quale la società può fare sicuro affidamento.

A cura di Giovanni Donnarumma

Caso Di Fazio: nuova ordinanza in carcere per abusi su 5 donne

Milano: caso Di Fazio – i Carabinieri notificano all’imprenditore farmaceutico un nuova ordinanza in carcere per abusi nei confronti di cinque donne e per il tentato omicidio della ex moglie.

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Milano Porta Monforte, all’esito di articolate attività d’indagine coordinate dal Dipartimento “Tutela della famiglia, dei minori e di altri soggetti deboli” della Procura della Repubblica di Milano (Proc. Agg. Letizia Mannella e Sost. Proc. Alessia Menegazzo), hanno eseguito una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere per i reati di violenza sessuale aggravata, atti persecutori e tentato omicidio emessa dal Gip presso il Tribunale di Milano, Dott.ssa Chiara Valori, nei confronti dell’imprenditore farmaceutico Antonio Di Fazio, già ristretto in carcere dallo scorso 21 maggio con l’accusa di violenza sessuale in danno di una studentessa universitaria.

Le indagini hanno consentito di raccogliere gravi, precisi e concordanti indizi di colpevolezza nei confronti dell’indagato in ordine alla commissione dei reati di violenza sessuale aggravata dall’uso di sostanze narcotizzanti nei confronti di quattro donne e di tentato omicidio, atti persecutori e violenza sessuale aggravata in danno dell’ex moglie.

Dalle indagini è, infatti, emerso che l’imprenditore era solito contattare le donne sfruttando le proprie amicizie nel mondo dello spettacolo, e, dopo aver offerto loro un lavoro in vista di presunte cene aziendali, le attirava nella sua abitazione con varie scuse, abusando di loro e fotografandole in posizione erotizzanti una volta indotte in uno stato di incoscienza mediante la somministrazione di sostanze narcotiche. Successivamente, le vittime venivano intimorite dal Di Fazio sulla scorta dei legami che egli aveva con gli ambienti della criminalità organizzata, di cui peraltro non faceva mistero, con l’evidente fine di indurle al silenzio. Inoltre, è stato accertato il premeditato tentativo da parte del manager di uccidere la ex moglie, già sottoposta durante la convivenza a continue violenze, vessazioni, umiliazioni, minacce e molestie, anche in presenza del loro figlio minorenne, dapprima spruzzandole dello spray urticante negli occhi e poi, una volta immobilizzata, colpendola sulla fronte con una chiave inglese e legandole una grossa corda attorno al collo.

Cristina Adriana Botis / Redazione

Stoppa: “Vittoria fondamentale. Dedico la doppietta alla mia ragazza e alla mia famiglia”

Matteo Stoppa, attaccante della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match vinto dalle Vespe per 3-2 contro il Taranto. 

Le dichiarazioni di Matteo Stoppa sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViVicentro.it.

“Sicuramente mi fa tanto piacere di andare bene con mister Sottili ed è importante anche aver fatto già un’esperienza con lui alla Pistoiese lo scorso anno. Lui mi conosce bene e sa cosa può pretendere da me. Oggi è stata una vittoria fondamentale per tutti noi e per la squadra nel suo complesso. Abbiamo sputato sangue tutti dal primo all’ultimo minuto di gioco, abbiamo dato davvero tutto ed è davvero una grande vittoria – aggiunge Stoppa – alla vigilia di un derby importante contro la Paganese.

Far gol aiuta per il morale e da fiducia. Sono contento dei gol fatti oggi e spero di farne subito altri. Sicuramente anche a me il mister dice che costruisco bene diverse occasioni gol ma  mi dice giustamente anche che devo essere più cattivo nella fase di realizzazione. Sto ottenendo risultati importanti in questa esperienza alla Juve Stabia e devo continuare così. Dedico la doppietta di oggi – conclude Stoppa – alla mia ragazza e alla mia famiglia che mi sta sempre molto vicino e mi sostiene in ogni mia cosa”.

Giovinco: “Dobbiamo limitare al minimo i nostri errori, soprattutto fuori casa”

Giovinco, attaccante del Taranto, e il difensore De Maria sono intervenuti in conferenza stampa al termine del match perso dal Taranto 3-2 contro la Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Giovinco e De Maria sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Abbiamo fatto la partita che avevamo preparato. Siamo stati più propositivi. Con i se e i ma non si va avanti ma dobbiamo ripartire dalla prestazione offerta al “Romeo Menti”. Ci dispiace per i tanti tifosi venuti fino a qui, ai quali non abbiamo potuto dare una gioia stasera. Gli errori purtroppo li paghi e fuori casa purtroppo li paghi più che in casa. Non saprei dire perchè facciamo molti più punti in casa che fuori casa. Per fare qualcosa di importante dobbiamo limitare al minimo i nostri errori, soprattutto nelle gare che giochiamo fuori dalle mura amiche”.

E’ intervenuto in conferenza stampa anche il difensore De Maria: “La gara l’abbiamo preparata benissimo. Sapevamo che la Juve Stabia era forte soprattutto sugli esterni. Dispiace perché si poteva portare via anche un punto che secondo me avremmo anche meritato visto il gioco espresso in campo. Non abbiamo assolutamente demeritato e la prestazione da parte nostra c’è stata anche stasera contro la Juve Stabia”.

Niccolai: “Stiamo crescendo di gara in gara. Tante cose positive contro il Taranto”

Antonio Niccolai, vice allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match vinto dalle Vespe col Taranto per 3-2.

Le dichiarazioni di Antonio Niccolai sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViVicentro.it.

“Noi per caratteristiche tecniche dei nostri calciatori abbiamo un certo tipo di gioco. Fare la partita è difficile per tutti. La squadra ha fatto tutto quello che aveva chiesto il mister in settimana e lo ha messo in campo senza problemi. C’è stato tutto quello che ci doveva essere per vincere una partita. Tante cose positive si sono viste oggi – aggiunge Niccolai – da parte dei nostri ragazzi.

Il girone C di Lega Pro è un campionato equilibratissimo. Resettiamo subito e ripartiamo dopo questa importante vittoria. I ragazzi migliorano giocando e tra di essi anche Stoppa, autore oggi di una doppietta molto importante che denota la sua grande condizione in questo periodo.

Abbiamo ragazzi che un passo alla volta cresceranno tutti. Dalla prima gara stiamo crescendo sempre di più e stasera anche miglioramenti da un punto di vista realizzativo. Speriamo di rimettere in gruppo subito gli infortunati e riaverli nel più breve tempo possibile. Aspettiamo fiduciosi per un recupero rapido. Abbiamo cambiato assetto col Catanzaro – conclude Niccolai – ma nel mettere in campo la squadra ogni domenica dobbiamo tenere conto anche delle caratteristiche dei nostri giocatori nonché degli avversari. Bisogna cambiare di volta in volta a seconda anche degli avversari”.

Laterza: “La prestazione c’è stata ma dobbiamo fare più punti fuori casa”

Giuseppe Laterza, allenatore del Taranto, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match perso al “Menti” per 3-2 contro la Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Giuseppe Laterza sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“È stata una bella partita, peccato averla persa forse anche immeritatamente. Siamo stati ingenui sui gol, soprattutto sul terzo nel quale ci siamo fatti trovare un pò scoperti. Peccato perché i ragazzi hanno fatto una prestazione importante, ci proveremo alla prossima. Sappiamo quale sia il nostro percorso, dobbiamo solo pensare a lavorare. I ragazzi – aggiunge Laterza – hanno dato l’anima ma sono stati ingenui sul terzo gol. Sicuramente sono contento dei progressi che i ragazzi stanno facendo e che hanno dimostrato anche oggi.

Dobbiamo sempre cercare di proporre gioco e di farlo. La Juve stabia dopo il loro gol del vantaggio al decimo minuto del primo tempo si è abbassata e abbiamo preso delle ripartenze. Dobbiamo supera questo aspetto di fare punti fuori casa. La prestazione c’è stata e dobbiamo continuare sotto questo aspetto cercando di fare più punti fuori casa che è stato un pò in nostro tallone d’Achille finora. La squadra – conclude Laterza – ci ha messo tanto dal punto di vista mentale e tattico. La gara è cambiata sul gol preso dopo dieci minuti. Valuteremo quanto fatto oggi in settimana e nel preparare la prossima gara”. 

Juve Stabia-Taranto – Rileggi LIVE 3-2

Juve Stabia-Taranto, posticipo serale della sedicesima giornata del campionato di Lega Pro Girone C, è un crocevia importante per entrambe le formazione per consolidare la propria posizione in zona playoff.

I TEMI DI JUVE STABIA-TARANTO.

Le Vespe registrano l’assenza di mister Sottili, squalificato per una giornata di campionato per aver proferito un’espressione blasfema nei concitati minuti finali di Catanzaro-Juve Stabia, gara terminata con un preziosissimo pareggio conseguito dalle Vespe contro una delle big del campionato. In panchina andrà il vice Antonio Niccolai.

Tra le Vespe dovrebbe rientrare il bomber Eusepi dal primo minuto e bisognerà valutare se Sottili opterà per il 4-3-3 visto in campo a Catanzaro o se piuttosto si ritornerà al 4-2-3-1 con tre trequartisvti e un attaccante centrale di riferimento che dovrebbe essere Eusepi. Vespe che da quando si è insediato Sottili alla guida tecnica sembrano aver cambiato marcia. In 5 gare, due vittorie con Messina e la capolista Bari, due pari con Monterosi e Catanzaro e una scola sconfitta con la Turris.

A Taranto finora ottimi risultati da questa matricola terribile costruita sull’asse Montervino (ds)-Laterza (allenatore già lo scorso anno con la vittoria del campionato di Interregionale). Il Taranto fa dello “Iacovone” il suo fortino inespugnabile mentre offre meno certezze fuori casa. Finora cinque le vittorie casalinghe a fronte di nessuna sconfitta mentre fuori casa una sola vittoria alla seconda giornata di campionato contro il Campobasso.

Diverse assenze tra le file del Taranto nella trasferta di Castellammare. Mancheranno infatti il difensore Granata squalificato, oltre a Falcone, Ferrara e l’attaccante Saraniti. Proprio queste assenze non danno certezze sul modulo tattico che verrà attuato da mister Giuseppe Laterza. Probabile il 4-3-3 dell’ultima vittoria interna contro il Catania oppure il ritorno al 4-2-3-1.

La gara sarà diretta dal sig. Davide MORICONI della sezione di Roma 2 al suo quinto anno in Serie C. L’assistente numero uno sarà: Pietro LATTANZI della sezione di Milano. L’assistente numero due: Nicola TINELLO della sezione di Rovigo. Quarto ufficiale: Valerio CREZZINI della sezione di Siena.

FORMAZIONI UFFICIALI JUVE STABIA-TARANTO.

JUVE STABIA (4-2-3-1): Sarri; Donati, Tonucci, Caldore, Rizzo; Davì, Scaccabarozzi; Bentivegna (Lipari dal 31° s.t.), Stoppa (Della Pietra dal 42° s.t.), Panico (Berardocco dal 16° s.t.); Eusepi (Altobelli dal 42° s.t.).

Allenatore: sig. Antonio Niccolai

A disposizione: Russo, Pozzer, Todisco, Guarracino, Cinaglia, Evacuo.

TARANTO (4-2-3-1): Chiorra; Riccardi, Zullo (Versienti dal  8° s.t.), Benassai, De Maria; Civilleri (Bellocq dal 47° s.t.), Marsili; Pacilli (Mastromonaco dal 25° s.t.), Giovinco, Labriola (Santarpia dal 8° s.t.); Italeng (Ghisleni dal 25° s.t.).

Allenatore: sig. Giuseppe Laterza.

A disposizione: Antonino, Zecchino, Cannavaro.

Ammoniti: 17° De Maria (T), 19° Davì (J), 39° Marsili (T), Sarri (J), Eusepi (J).

Angoli 2-5.

Spettatori: circa 1.000.

PRIMO TEMPO JUVE STABIA-TARANTO.

8° Squadre con atteggiamento speculare in campo: entrambe col 4-2-3-1. Eusepi e Italeng i due riferimenti centrali offensivi delle due squadre.

11° GGGGOOOLLLLL DELLA JUVE STABIA: grande punizione di Bentivegna battuta dal limite di destro e palla che si insacca alla sinistra di Chiorra, portiere del Taranto. Il fallo era stato causato da un fallo su stroppa al limite dell’area. 

16° Risponde il Taranto con una bella punizione battuta da Giovinco e grande parata a terra di Sarri, portiere della Juve Stabia.

17° ammonito De Maria per fallo su Stoppa.

19° ammonito Guido Davì per la Juve Stabia che sarà squalificato e salterà il derby di Pagani per la quinta ammonizione ricevuta in campionato.

27° Taranto vicinissimo al pareggio: cross dalla fascia sinistra e colpo di testa di Pacilli con Sarri che si supera con una parata d’istinto che tiene la Juve Stabia in vantaggio per 1-0.

30° Iniziativa di Stoppa che parte in contropiede e tira dal limite con la palla che termina sul fondo alla destra della porta difesa per il Taranto da Chiorra.

33° Raddoppio della Juve Stabia con Stoppa che riceve palla da una bella iniziativa da Donati sulla destra, controlla la sfera all’ingresso dell’area di rigore e fa partire un destro che batte Chiorra probabilmente anche con una deviazione di un difensore tarantino. 

38° Taranto ancora pericoloso con Giovinco che dal limite fa partire un bel tiro con parata a terra di Sarri.

39° ammonito Marsili per il Taranto per fallo su Stoppa nel cerchio di centrocampo.

46° Finisce 2-0 per la Juve Stabia al termine del primo tempo con il Taranto. Juve Stabia meritatamente in vantaggio e squadra che conferma di aver trovato una propria identità di gioco con l’avvento di Sottili rispetto alla precedente gestione Novellino. Sugli scudi Bentivegna, autore del primo gol con una magistrale punizione dopo 11 minuti di gioco e Stoppa, autore del raddoppio. Il Taranto si è visto su alcune conclusioni dalla distanza di Giovinco e un colpo di testa di Pacilli su cui si è superato con una grande parata Sarri.

 

SECONDO TEMPO JUVE STABIA-TARANTO.

4° Va in gol il Taranto con Giovinco che accorcia le distanze con un colpo di testa su cross di Marsili dalla destra. 

5° GGOOOLLLLL DELLA JUVE STABIA: Panico serve Stoppa che dal centro dell’area di rigore fa partire un tiro su cui nulla può fare Chiorra. la Juve Stabia torna sulle due lunghezze di vantaggio. 

22° Ammonito Sarri per perdita di tempo.

24° Tiro di Bentivegna dal limite e palla alta sulla traversa.

27° Tiro di Ghisleni dal limite con bella parata di sarri che alza sulla traversa.

29° Ammonito anche Eusepi per la Juve Stabia.

41° Rigore per il Taranto: fallo di mani di Berardocco in area di rigore. Sul dischetto va Giovinco e realizza per il 3-2. 

44° Scaccabarozzi serve Lipari in area di rigore e il tentativo di cucchiaio termina alto sulla traversa.

49° Finisce con la vittoria della Vespe per 3-2 sul Taranto. Una vittoria che riporta la Juve Stabia in zona playoff.

Un porticciolo tra Santa Teresa e Sant’Alessio (ME): una proposta della Generali Marittme

Da anni i due paesi turistico-balneari di Santa Teresa di Riva e Sant’Alessio Siculo nonché gli altri otto Comuni dell’entroterra le cui vie di accesso confluiscono nei due predetti abitati, chiedono un porticciolo turistico per favorire lo sviluppo della nautica da diporto e pertanto disporre anche di uno energico stimolo comprensoriale economico e occupazionale. Nel 1997 furono localmente raccolte migliaia di firme per sensibilizzare la politica su tale infrastruttura.

Mentre infatti in pressoché tutte le coste siciliane sono state concretizzate queste opere turistico-nautiche, in quest’area sulla costa jonica messinese nulla è mai stato realizzato seppure nei decenni si sono susseguite promesse da parte dell’arco politico locale, provinciale e regionale.

Adesso la società Generali Marittme s.r.l. il cui amministratore e Josè Virgilio Marisca ha reiterato un’istanza all’Assessorato Regionale al Territorio e Ambiente, all’Ufficio Demanio maritmo e alla Capitaneria di di Messina, per avere la concessione demaniale chiesta sin dal 1998 per la realizzazione di una struttura dedicata alla nautica da diporto.

Al riguardo la società Generali marittima ha evidenziato come già ci fosse stata una conferenza dei servizi per l’esame preliminare della richiesta in cui erano intervenuti, esprimendo parere favorevole, la Capitaneria di Porto, l’Intendenza di Finanza, L’ufficio del Territorio, il Genio Civile OO.MM. (opere marittime), il Comune di Santa Teresa di Riva, il Comune di Sant’Alessio Siculo, il Genio Civile Messina, la Soprintendenza ai Beni Culturali e l’Ufficio delle Dogane di Messina. L’unico appunto fu che l’intervento proposto non era conforme allo strumento urbanistico.

Pertanto la Generali Marittime, recependo quanto discusso nella conferenza, ha rielaborato una nuova soluzione progettuale che ricade sempre sul territorio di Sant’Alessio Siculo e Santa Teresa di Riva tenendo conto di quanto sollevato dagli Organi sopra citati.

Conclude nella sua istanza la Generale marittima che le superfici richieste originariamente sono state oggetto di pubblicazione sulla gazzetta ufficiale della Regione Sicilia e della Comunità Europea, al fine di ottenere i nulla osta propedeutici.

Riguardo a questo progetto l’amministratore Josè Marisca ha dichiaratoLo scenario che oggi domina lo sviluppo della riviera Jonica è stato previsto dalla Generali Marittime già nel 1998 attivandosi ad essere attore principale dello sviluppo del territorio memore di tante idee e discussioni che sono state fatte nell’arco di un trentennio da politici, comuni ed associazioni culturali e non sullo sviluppo della “Val d’Agrò”.

Oggi ha aggiunto Mariscasi accoglie con soddisfazione che sono già progetti approvati, finanziati ed in esecuzione le principali opere che porteranno sviluppo ed occupazione sul territorio della Valle dell’Agrò, vedi raddoppio ferroviario con stazione merci e passeggeri proprio nella valle, svincolo autostradale sempre nella valle ed infine l’0pera più faraonica realizzata nella riviera jonica “ la barriera soffolta a protezione del centro abitato di Sant’Alessio Siculo, di cui i lavori di rifioritura della sagoma ormai già assestata sono iniziati da pochi giorni, non ultimo, ma in stato di avanzamento, la re realizzazione di pennelli per la protezione della spiaggia di Santa Teresa di Riva”.

In questo scenarioha continuato l’amministratore della societàla Generali Marittime sostiene e sosterrà con convincimento che su tutta la riviera da Messina a Riposto ovvero, circa 80 km, non esiste una struttura dedicata alla nautica diporto. Oggi crocevia di un flusso di circa 2.000 imbarcazioni da diporto. Da non dimenticare che ultimamente il porto turistico di Milazzo ha fatto richiesta di ampliamento del 20% del numero dei posti barca disponibili”.

La foce del torrente Agròha spiegatoè l’unica area della riviera jonica che si presta (con le dovute attenzioni) alla realizzazione di una struttura degna di tale nome, grazie alla orografia ottimale dell’entroterra, il che consentirebbe un reale sviluppo del territorio. Sant’Alessio è l’ultimo comune del comprensorio taorminese dichiarato turistico, ed è naturalmente votato alla realizzazione di strutture di supporto alla vicina Taormina e Giardini-Naxos, località sature che hanno già perso da tempo l’occasione per realizzare due strutture fondamentali non per mancanza di iniziative ma, per carenza loggistica del territorio”.

Adessoha concluso Mariscaanalizzando velocemente i numeri di sostegno, da indagine presso la “Circoscrizione Doganale di Giardini-Naxos, abbiamo appreso che durante il periodo estivo sono nella rada, all’ancora, circa 150 grosse navi da crociera, ognuna di esse ospita circa 3.000 passeggeri ed altrettanto equipaggio, pertanto avremmo sul territorio 450.000 turisti nel periodo estivo, tutte persone che visiterebbero con appositi servizi non solo la Valle dell’Agrò ricchissima di storia ed opere uniche, ma l’intero comprensorio dell’Unione dei comuni delle Valli Joniche e dei Peloritani vedi Savoca, Casalvecchio Siculo con l’Abbazia dei Santi Pietro e Paolo d’Agrò, Forza D’Agrò scenario del film “Il Padrino” e potremmo continuare ancora. Solo la parte portuale si sviluppa con la realizzazione di circa 700 posti barca di svariate misure ed è inutile specificare l’indotto che si creerebbe”.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Detenzione materiale illecito; denunciato il proprietario

Arginato, con un rapido intervento, una potenziale circolazione di articoli contraffatti e proiettili per armi da fuoco

 

L’operazione

 

Gli agenti di polizia del Commissariato di Vasto-Arenaccia sono stati colti di sorpresa e impegnati in un inseguimento durante lo svolgimento di un posto di blocco per il servizio di controllo del territorio presso il Centro Direzionale.

Gli agenti hanno intimato l’alt ad uno scooter, il quale ha ingranato la marcia ed ha costituito un inseguimento terminato poco dopo; fermato nei pressi di via Umberto Terracini, l’uomo è stato trovato in possesso di un orologio contraffatto nascosto nel vano sottosella.

 

Un risvolto inatteso

 

I poliziotti hanno effettuato una perquisizione presso l’abitazione dell’uomo, situata in via Pietro Germi; all’interno della casa sono stati ritrovati proiettili di diverso calibro, ben 16 orologi contraffatti e uno autentico, materiali e oggetti per la lavorazione e il ricambio di orologeria, un telefono cellulare ancora confezionato, tre pochette e due paia di scarpe contraffatti e circa 6mila euro in contanti.

L’uomo è stato identificato come un 27enne con precedenti di polizia ed è stato denunciato per resistenza a Pubblico Ufficiale, ricettazione, contraffazione di articoli di vendita e detenzione di munizioni; all’uomo sono state inoltre contestate ben 3 violazioni del Codice della strada in quanto sorpreso alla guida di un veicolo senza copertura assicurativa nonché già sottoposto a sequestro per guida con una patente falsa.

 

Detenzione materiale illecito; denunciato il proprietario/Antonio Cascone/redazionecampania

 

 

Sequestrati beni per oltre 300.000 euro al “cassiere” del clan mafioso

Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina hanno eseguito un decreto di sequestro, emesso dal Tribunale di Messina, Sezione Misure di Prevenzione, avente ad oggetto il patrimonio mobiliare ed immobiliare, per un valore stimato di oltre 300.000 euro, riconducibile a Francesco Laganà, noto esponente del clan mafioso di Cosa Nostra egemone nel rione Mangialupi di Messina.

Il soggetto, organico al clan sin dal 2013, come accertato nel noto processo di mafia scaturito dall’operazione “DOMINIO”, ha mantenuto inalterato, per lungo tempo, il proprio potere criminale, tanto da conservare i contatti con gli altri sodali intranei al clan o comunque vicini ad esso.

Formalmente assunto, prima presso il distributore di carburante intestato alla moglie del “capo clan” e, poi, presso il tabaccaio riferibile alla famiglia mafiosa, il soggetto colpito dall’odierno provvedimento era preposto al delicatissimo ruolo di “cassiere”, con disponibilità delle chiavi del locale ove le risorse in contanti erano custodite.

Tra i più significativi contributi estrinsecati a carico del prevenuto, come rappresentati nella sentenza di Appello del 2019 e confermata dalla Corte di Cassazione nel 2021, ricordiamo che il “cassiere”, oltre ad essere il tenutario del “libro di cassa” contenente le indicazioni dei proventi del gioco d’azzardo e delle estorsioni, è stato custode delle somme di denaro contante, per conto del clan.

Basti pensare che militari del G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Messina sequestrarono, nel corso delle indagini, oltre 140.000 euro in un locale di cui il prevenuto aveva la disponibilità di accesso e ne custodiva le chiavi.

Il predetto, poi, oltre a mantenere i contatti con il commercialista, al posto dei rappresentanti legali (teste di legno) delle attività commerciali del clan, era presente, sempre, in occasione di controlli e sequestri di macchinette videopoker illegali controllate dal sodalizio e posizionate nei vari locali situati a Messina.

In particolare, nel 2014, in occasione di un controllo della Guardia di Finanza, veniva incaricato dal capo clan di far scomparire “tutti i documenti dall’ufficio”.

In definitiva, l’odierno provvedimento viene eseguito nei confronti di un soggetto a piena disposizione del gruppo e dei suoi multiformi interessi illeciti, integrando la condotta di chi si trova in “rapporto di stabile ed organica compenetrazione con il tessuto organizzativo del sodalizio criminale”.

I successivi approfondimenti economico-patrimoniali, quindi, condotti dagli specialisti del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Messina, estesi a tutto il nucleo familiare, hanno consentito di disvelare la disponibilità di beni in misura sproporzionata rispetto ai redditi dichiarati, nonché la provenienza di parte degli stessi quale provento e/o reimpiego dei delitti contestati nei diversi gradi di giudizio.

Il decreto eseguito in data odierna ha ad oggetto:

             nr. 1 unità immobiliare, situata nel Comune di Messina;

             nr. 1 autovettura;

             conti correnti e libretti di deposito a risparmio.

NOTA

L’odierna operazione testimonia il costante impegno della Direzione Distrettuale Antimafia di Messina, della Sezione Misure di Prevenzione del locale Tribunale, nonché della Guardia di Finanza di Messina, volto ad individuare le ricchezze illecitamente accumulate per restituirle alla collettività, ricorrendo a tutti gli istituti giuridici di aggressione patrimoniale previsti dall’avanzata normativa antimafia nazionale.

Adduso Sebastiano

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Arrestato ai domiciliari per furto di catalizzatore

Il furto dei catalizzatori, un componente del sistema di scarico delle autovetture, è un fenomeno in aumento.

Il convertitore catalitico, conosciuto come marmitta catalitica, è un dispositivo catalizzatore montato sull’impianto di scarico di un motore a combustione interna. La marmitta catalitica ha il compito di trasformare chimicamente le sostanze nocive alla salute e all’ambiente presenti nei gas di scarico in elementi o composti innocui o comunque con un impatto negativo minore. In modo marginale, la marmitta catalitica aiuta inoltre il silenziatore ad abbattere la rumorosità. Oltre al ferro, all’acciaio, al bronzo e all’alluminio, quello che fa più gola al mercato sono alcuni metalli preziosi come rame, zinco, rodio, platino e palladio, quest’ultimi presenti soprattutto nelle marmitte catalitiche dismesse che equipaggiano le autovetture dell’ultima generazione.

I ladri hanno pertanto scoperto che ne possono ricavare piccole quantità di metalli che hanno un buon mercato.

In tali casi, le vittime oltre a dover sostituire l’intero sistema di scarico e riparare altre parti eventualmente danneggiate, non possono disporre della propria autovettura per il tempo occorrente alla riparazione.

Considerata la recrudescenza di questo reato, i Carabinieri di Lentini (SR) hanno intensificato i servizi di controllo del territorio e hanno arrestato, al Cortile Breci, un pregiudicato 46enne del luogo, sorpreso mentre smontava il catalizzatore di una Fiat Punto, asportata poco prima ad un ignaro cittadino.

Per l’arrestato, dopo la convalida, il Tribunale Aretuseo ha disposto la misura cautelare dei domiciliari.

Adduso Sebastiano

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Madre di un alunno aggredisce con calci e pugni l’ex insegnante del figlio all’uscita di scuola

Poliziotti del Commissariato Borgo Ognina Catania, hanno denunciato in stato di libertà una ventiseienne, responsabile di aver aggredito con calci e pugni l’ex insegnante del figlio che aveva aspettato all’uscita di scuola.

La docente, infatti, dopo aver terminato le lezioni, si apprestava ad andare a casa a bordo della propria autovettura quando la madre di un suo alunno, aperto lo sportello dell’auto, l’ha afferrata e trascinata fuori dal veicolo, buttandola a terra sull’asfalto. Quindi, ha iniziato a sferrarle calci e pugni, davanti a genitori e alunni che hanno assistito increduli all’aberrante scena.

Una volta terminato il pestaggio, la donna ha fatto avvicinare il figlio, mostrandogli compiaciuta il risultato della sua azione violenta.

Per le percosse subite, la maestra è stata trasportata d’urgenza in autombulanza presso il più vicino Pronto Soccorso per essere sottoposta alle cure del caso.

Appreso quanto accaduto, sono scattate le indagini, volte a ricostruire i fatti e a individuare l’aggressore. L’attività ha consentito di accertare il movente dell’azione delittuosa: la spedizione punitiva era, infatti, dovuta a un rimprovero fatto un anno prima dalla docente al figlio della picchiatrice.

Quest’ultima, infatti, avendo appreso del rimprovero, si era recata dalla docente minacciando che, appena possibile, gliela avrebbe fatta pagare: “Ora sugnu incinta, ma appena partorisciu i primi coppa su pi tia“, questa la frase che avrebbe proferito la donna all’epoca dei fatti.

Adduso Sebastiano

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Speranza al G7: “Ora supportare concretamente vaccinazione nei Paesi più fragili”

Covid-19, “L’identificazione della variante Omicron nell’area meridionale dell’Africa conferma l’urgenza di fare di più per vaccinare la popolazione dei Paesi più fragili”. Lo ha dichiarato il Ministro della Salute, Roberto Speranza al G7 dei ministri della Salute.

“Non basta donare dosi – ha proseguito il Ministro – dobbiamo supportare concretamente chi non ha servizi sanitari strutturati e capillari come i nostri. Occorre essere certi che i vaccini donati vengano effettivamente somministrati e per farlo nei paesi più fragili, ci sarà bisogno del ruolo di coordinamento di ONU e OMS”.

DICHIARAZIONE FINALE – G7 MINISTRI SALUTE

“The global community is faced at a first evaluation with the threat of a new, highly transmissible variant of COVID-19, which requires urgent action. Therefore today G7 Health Ministers held an urgent meeting to discuss developments with regard to concerns related to the Omicron variant. G7 Ministers reiterated the commitment to taking forward the pledges in the G7 Carbis Bay Leaders Communique and G7 Health Ministers declaration as well as the Global Health Summit and the G20 Rome Declarations. Ministers praised the exemplary work of South Africa in both detecting the variant and alerting others to it. There was strong support to set up an international pathogen surveillance network within the framework of the WHO.

 Ministers also recognised the strategic relevance of ensuring access to vaccines, including surge for vaccines absorption and country readiness for receiving and deploying COVID vaccines, providing operational assistance, taking forward our donation commitments, and tackling vaccine misinformation, as well as supporting R&D. They indicated that in the coming weeks, Ministers committed to continue to work closely together, with WHO and international partners to share information and monitor Omicron. Ministers committed to meeting again in December”.

Formula Uno, Verstappen: “La lotta con Lewis è fantastica”

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Formula Uno, le parole del pilota Red Bull Max Verstappen che analizza la lotta al titolo con Lewis Hamilton

 

Formula Uno, Verstappen: “La lotta con Lewis è fantastica”

 

Una sfida tutta da seguire e da non perdere. Domenica, in Arabia Saudita, riparte la Formula Uno. Ultime due gare al termine prima di scoprire chi avrà la meglio tra Max Verstappen e Lewis  Hamilton. La classifica per ora vede l’olandese in vantaggio e già domenica, anche se non con altissime possibilità, potrebbe laurearsi ufficialmente campione del mondo.

 

“Bisogna spingere in ogni gara”

Una lotta dunque fantastica, così come l’ha definita il diretto interessato Max Verstappen che, in esclusiva a RacingNews365.com ha rilasciato delle dichiarazioni:

 “È un bel testa a testa, ma spero che in futuro ci saranno ancora più squadre a lottare per il titolo, perché sarebbe ancora più emozionante. Quest’anno o sei costantemente sotto pressione oppure sei tu quello che attacca. Penso che questo sia fantastico, perché è bello avere almeno due squadre che lottano per la vittoria. Sono gare in cui devi spingere sempre a tavoletta. A volte ci sono state gare, soprattutto l’anno scorso, in cui mi ritrovavo in terza posizione e rimanevo solo. Sapevo di non avere molto né da guadagnare né da perdere, in quei casi la gara diventa un po’ noiosa”.

Perugia, Alvini: “De Luca e Matos stanno facendo un gran lavoro”

Trasferta ravvicinata per Alvini e squadra dopo il pareggio casalingo con il Cittadella, il Perugia va a Pisa. Fuori Angella, Carretta e Santoro per infortuni; indisponibili causa squalifiche invece Curado e Falzerano. Incertezza per Burrai che nella sfida con il Crotone prima della squalifica aveva ricevuto una botta alle costole. Ancora sempre out Rosi. Massimiliano Alvini si dice convinto che chiunque giochi, per il Grifo sarà sempre il massimo:

“Voglia e consapevolezza che domani giochiamo una partita bellissima, con il piacere di allenarsi ed andare a Pisa. Sapere che possiamo giocare già domani è straordinario. Studio dell’avversario, preparazione, pre gara, strategia, tattica, è quello che io amo, quello che mi fa impazzire, per cui vivo. Da allenatore mi piace lavorare sulle partite, quindi per me piacevole ritornare subito in partita. Ci avviciniamo a domani con gran entusiasmo e voglia, e con il desiderio di fare il massimo. Dobbiamo fare valutazioni difensive rimaneggiate in base all’avversario. L’anno scorso per esempio a Reggio ho già giocato anche con la  linea a quattro. Oltre le assenze dobbiamo valutare se le condizioni di Dell’Orco (se gioca lui restiamo con la linea a tre) sono ottimali per poter giocare. Ma qualsiasi sia la mia decisione di giocatori, e disposizione linea difensiva, non sono preoccupato, perché alleno una squadra di giocatori intelligenti da questo punto di vista. Lucca alto e molto veloce. Quindi – restando in difesa – da starci attenti. Ma anche Nagy, Touré, Beruatto e gli altri del Pisa sono tutti da starci attenti. Ma noi faremo valere i punti di forza dei nostri calciatori: Sgarbi, Zanandrea, Burrai, Segre, Ghion, Lisi (domani torna da ex avendo l’opportunità di mostrare di aver meritato in passato lo stesso Pisa ed oggi il Perugia), Matos, Murano, De Luca, Vanbaleghem (duttile che può giocare sia avanti che dietro: se non gioca Dell’Orco metto Vanbaleghem nella linea a tre). Che il Pisa poi potesse far bene quest’anno deriva dalla costruzione che viene da diversi anni: stesso allenatore da 4 anni D’Angelo ha fatto il corso con me, con una società che ha gettato così le basi per tornare in Serie A. Il Perugia secondo me ha iniziato un certo tipo di percorso. Credo che le motivazioni in Serie B non le debba trasmettere l’allenatore. Io per me sono sempre pieno d’amore e di passione per quello che sto facendo. E’ impossibile che io motivi i miei calciatori: le motivazioni le devono avere dentro di loro. Fra gli attaccanti che ho De Luca e Matos stan facendo un gran lavoro, da me molto apprezzato, e spero lo apprezzino tutti. Non esistono “riempirosa”, per cui Sounas è con noi per dare il suo contributo”. 

Carmine D’Argenio, Autore a VIVICENTRO

Fabriano non sfonda al PalaMangano, Scafati vince 98-82

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Il palazzetto scafatese resta inviolato, la Givova mantiene l’imbattibilità casalinga superando la neopromossa Janus.

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Ma quanta fatica per la Givova Scafati al cospetto della Ristopro Fabriano, fanalino di coda del girone rosso del campionato di serie A2, che al PalaMangano ha fatto vedere ottime cose in occasione del nono turno di campionato.

L’impegno dei marchigiani non è bastato a fermare il cammino trionfale dei padroni di casa, che conservano così la vetta della classifica del raggruppamento, guidata con otto vittorie ed una sola sconfitta, a braccetto con l’Orasì Ravenna, nonché l’imbattibilità casalinga stagionale. Forse un pizzico di nervosismo ha condizionato la prestazione degli ospiti, che hanno dimostrato di poter giocare alla pari dell’avversario e di non meritare la sconfitta con uno scarto così ampio. I locali, invece, pur nella vittoria, hanno mostrato tante piccole cose su cui bisogna lavorare sodo, soprattutto in vista del delicato match di domenica prossima, in cui al PalaMangano (palla a due alle ore 17:00) sarà ospitata la Tezenis Verona.

Degna di nota è stata la rappresentanza di tifosi locali, che hanno affollato gli spalti della struttura di Viale della Gloria, incitando i propri beniamini a squarciagola fino alla sirena conclusiva, con l’indubbio merito di aver aiutato la compagine dell’Agro nei momenti di difficoltà come un autentico sesto uomo in campo.

Scafati di nuovo in carreggiata: la Givova espugna Chieti

LA PARTITA

La sfida inizia su ritmi elevatissimi. Il gioco in transizione diventa la regola rispetto al gioco con difese schierate. È Clarke a trascinare i suoi compagni sin da subito e a realizzare i primi otto punti (8-6 al 4’). La tenacia di Davis, Marulli e dell’ex Baldassarre valgono però il vantaggio ospite (12-14 al 7’). Le sostituzioni effettuate da entrambi i tecnici sembrano dare qualcosa in più agli uomini di casa (bene Monaldi), che si portano avanti 22-16 all’8’. Coach Pansa chiama time-out, ma, nei minuti che restano del primo quarto, i suoi ragazzi non riescono ad assottigliare di molto il divario e non vanno oltre il 27-23 finale.

L’andazzo della sfida resta pressoché immutato nei primi minuti del secondo periodo (31-23 al 12’), fino a quando i viaggianti (bene Baldassarre) decidono di aumentare l’intensità e la fisicità difensiva, che permette loro di avvicinarsi implacabilmente all’avversario e superarlo (35- 36 al 16’, con un parziale di 4-13), grazie anche agli errori ed alle leggerezze commesse dagli atleti di coach Rossi, costretto a chiamare due time-out nel giro di pochi minuti. La reazione dei suoi è convincente: con entrambi gli americani in panchina, la Givova tutta italiana in campo fa vedere ottime cose ed è premiata dal risultato di 45-39 con cui si chiude il primo tempo.

Monaldi in azione contro la Ristopro Fabriano in azione contro la Ristopro Fabriano
Monaldi in azione contro la Ristopro Fabriano (fonte: pagina Facebook Scafati Basket 1969)

Smith e Baldassarre provano a dare uno scossone alla partita ad inizio ripresa (47-45 al 22’), con l’intento di rimetterla in equilibrio sin da subito. Ma il team di casa, ancora in versione tutta italiana, con capitan Rossato sugli scudi, preserva un discreto margine di distacco (55-47 al 23’). Fanno quindi il loro ingresso in campo anche i due statunitensi gialloblù ed in campo è tutt’altra musica (63-55 al 27’). Nonostante gli strenui tentativi di rimonta biancoazzurra, sono i locali a tenere in mano il pallino del gioco, a crescere col trascorrere dei minuti (bene Parravicini) e a chiudere avanti 75-61 la terza frazione.

L’ex Santiangeli e Davis alzano la voce e, coadiuvati da Marulli e Smith, rimettono in piedi la contesa in avvio di quarto periodo (78-76 al 34’, con un parziale di 3-15). La Givova getta alle ortiche in pochi minuti il vantaggio accumulato nei primi tre quarti e si rimbocca le maniche per riprendere a macinare gioco e punti. La reazione è veemente, Monaldi prende per mano i compagni e, con una lucida regia e grinta da vendere, si erge a trascinatore, aiutato dal nervosismo di Davis, che si fa fischiare il quinto fallo e va quindi fuori. Ma prima di abbandonare il parquet pensa bene di sputare all’arbitro, che si trova costretto a prendere provvedimenti nei confronti della panchina marchigiana e quindi ad espellere anche il coach Pansa per doppio tecnico. La Givova riesce così a ribaltare il punteggio e a rimettersi avanti nettamente 95-78 al 38’, grazie ad un contro parziale di 17-2, che chiude di fatto anzitempo la contesa. Gli ultimi minuti infatti non regalano particolari emozioni e la sirena conclusiva arriva sul 98-82.

LE DICHIARAZIONI

Coach Alessandro Rossi: «Fabriano ha dimostrato di avere talento, lo dice il fatto che ha tanti punti nelle mani ed un organico importante. Noi siamo riusciti ad attaccare bene, ma abbiamo subito 82 punti, segnale del fatto che non abbiamo avuto il controllo dell’area, dimostrato dal fatto che Fabriano ha tirato con il 66% dall’area e nel primo tempo hanno preso ben sette rimbalzi offensivi. La nostra analisi la dobbiamo quindi fare non tanto su quello che abbiamo prodotto in attacco, quanto piuttosto sulla incapacità di vincere l’uno contro uno, comandare di più a rimbalzo ed avere il controllo dell’area. Fabriano è una squadra ben attrezzata ed a loro va dato grande merito per la prestazione, anche se c’è stato da entrambe le parti di un po’ di eccessivo nervosismo che si poteva forse evitare. Voglio sottolineare l’apporto del nostro pubblico, una cosa che per noi ha grande valore e che ci aspettiamo possa essere la spinta in grado di aiutarci anche nel big match di domenica prossima contro Verona».

I TABELLINI

GIVOVA SCAFATI – RISTOPRO FABRIANO 98-82

GIVOVA SCAFATI: Mobio 8, Daniel 10, Grimaldi, Perrino, Parravicini 8, De Laurentiis 9, Ambrosin 8, Clarke 11, Rossato 18, Monaldi 14, Cucci 7, Ikangi 5. Allenatore: Rossi Alessandro. Assistente Allenatore: Nanni Francesco.

RISTOPRO FABRIANO: Benetti 2, Smith 23, Baldassarre 19, Re, Caloia, Matrone 4, Gulini 2, Marulli 6, Davis 13, Santiangeli 10, Thioune 3. Allenatore: Pansa Lorenzo. Assistenti Allenatori: Ciarpella Marco e Bruno Tommaso.

ARBITRI: Scrima Alberto Maria di Catanzaro, Costa Alessandro di Livorno, Doronin Vladislav di Perugia.

NOTE: Parziali: 27-23; 18-16; 30-22; 23-21. Falli: Scafati 22; Fabriano 27. Usciti per cinque falli: Davis, De Laurentiis. Espulsi: Davis, Pansa. Tiri dal campo: Scafati 31/70 (44,3%); Fabriano 27/56 (48,2%). Tiri da due: Scafati 19/37 (51,4%); Fabriano 18/31 (58,1%). Tiri da tre: Scafati 12/33 (36,4%); Fabriano 9/25 (36%). Tiri liberi: Scafati 24/31 (77,4%); Fabriano 19/24 (79,2%). Rimbalzi: Scafati 35 (12 off.; 23 dif.); Fabriano 35 (7 off.; 28 dif.). Assist: Scafati 21; Fabriano 11. Palle perse: Scafati 11; Fabriano 19. Palle recuperate: Scafati 15; Fabriano 7. Stoppate: Scafati 0; Fabriano 2. Spettatori: 1.200 circa.

Eccellenza 11^giornata-Il punto sul girone B: la Puteolana vola

Simone Vicidomini– Il campionato dell’Eccellenza del girone B, continua a regalare emozioni ma allo stesso tempo sorprese. Nell’undicesima giornata giocata la Puteolana continua a volare in testa alla classifica. I flegrei hanno battuto di misura l’Albanova al “Conte” grazie ad un gol di Evacuo nella ripresa.

Il big match di giornata tra Frattese e Napoli United termina a reti bianche. Per i nerostellati è un punto d’oro contro la formazione guidata da Maradona junior; infatti i leoni verdi hanno da mordersi soltanto le mani, visto che hanno avuto prima l’occasione di sbloccare il match con il calcio di rigore di Schinnea parato da De Lucia, un palo di Navarrete, una traversa di Pelliccia e alcuni ottimi interventi dello stesso portiere nerostellato che ha salvato i suoi da una beffa pesante.

Un pareggio che frena la corsa della squadra di Floro Flores per il primato che ora dista quattro punti. Il Napoli United consolida al momento il terzo posto in classifica. Tutto facile per l’Ercolanese che asfalta la Nuova Napoli Nord (fanalino di coda del girone con 0 punti) con un 5-0, trascinato da Orefice che mette a segno una tripletta (la prima in stagione) oltre ai gol di Basso e Petrosino, che consente al team di mister Perrella di salire a quota 18 punti in classifica in piena zona play-off al pari dell’Ischia e dell’Albanova. I granata dopo un avvio di stagione turbolente sembrano aver trovato la giusta quadratura ed ora sognano in grande per un posto nei play-off.

Nel sabato pomeriggio il Savoia vince espugnando il “Papa” di Cardito (casa del Mondragone) 2-0, grazie ad Esposito. I biancoscudati continuano a scalare la classifica, dove mercoledì 1 dicembre recupereranno la partita contro l’Ischia.

Gli isolani di Iervolino, infatti sono attesi da un mese di dicembre di fuoco con tanti impegni ravvicinati, sei partite prima della sosta natalizia, tra recuperi e la gara di ritorno di coppa Italia.

Andando con ordine come già detto poc’anzi, l’Ischia dopo la gara di mercoledì contro il Savoia che in primis sarà un derby molto sentito tra le due tifoserie, ma sarà anche una partita contro una diretta concorrente per i play-off. Sabato 4, altro scontro al vertice a Mugnano in casa del Napoli United, poi l’8 dicembre ci sarà il recupero nel derby contro il Barano. Successivamente al “Mazzella” arriverà l’Albanova, poi la Maddalonese per la gara di ritorno dei quarti di finale fino all’ultima partita contro il Napoli Nord (1^ di ritorno) che chiuderà questo ciclo di partite.

A metà classifica ritorna a vincere la Maddalonese trascinata da bomber Fava (tripletta) che vince 5-0 al “Cappuccini” contro il Sant’Antonio Abate. Gli abatesi c’è da dire che hanno conquistato appena nove punti dopo undici giornate, vincendo tra le mura amiche soltanto con Real Forio, Barano e Napoli Nord.

Nella zona bassa della classifica al ridosso dei play-off, ancora un rinvio per la Neapolis contro il Real Forio (ricordiamo che sono state rinviate tutte le gare delle squadre isolane compreso i settori giovanili per allerta meteo). Il team di Peccerella dovrà quindi recuperare due partite: quella contro il Savoia, rinviata per covid e poi quella contro i foriani.

Belgio: Impennata dei casi Covid-19 (Lo Piano – Red)

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In Belgio nelle ultime 4 settimane si è avuta un’impennata di positivi al Covid 19; le Autorità pensano a nuove drastiche decisioni per limitare la diffusione del virus.

Pur avendo il Belgio una popolazione di 11 milioni di abitanti, i ricoveri sia ordinari che in terapia intensiva in queste ultime settimane di Novembre, hanno avuto un incremento settimanale del 21%.

Se dovesse persistere questo trend, gli Ospedali in breve tempo si potrebbero trovare in grosse difficoltà, trovare un posto letto potrebbe risultare difficile.

Il Ministro della Salute belga Frank Vandenbroucke, ha affermato che è stata superata la soglia dei 500 pazienti con Covid ricoverati in terapia intensiva, fino a qualche giorno fa erano 516.

Ritorno al passato :

Situazioni simili in altre Capitali europee dove i contagi sono in netta ascesa, basti pensare che in Olanda vi è stato un boom dei contagi del 500%, ragion per cui, da oggi 28 Novembre, si è tornati alle chiusure dei pubblici esercizi, coprifuoco dalle 17,00 alle cinque del mattino.

L’annuncio è stato dato dal 1° ministro Mark Rutte nel corso di una conferenza stampa, i negozi di beni essenziali, come supermercati e farmacie resteranno aperti fino alle 20, non sarà più consentito praticare sport amatoriali fra le 17 e le 5 del mattino.

I dati dell’Organizzazione mondiale della Sanità confermano che in tutta l’Europa sia i contagi che i decessi sono in aumento per la sesta settimana consecutiva.

Nonostante ciò, in molte Capitali europee, continuano le sfilate dei No Vax, migliaia di manifestanti sono scesi in piazza.

Purtroppo le manifestazioni non sono pacifiche, si continuano a registrare numerosi scontri con le forze dell’ordine. In Italia solo nella giornata di ieri si sono registrate 3 sfilate dei No vax, molte persone sono rimaste chiuse nei negozi, visto che i proprietari hanno pensato bene di abbassare le saracinesche.

Inutile illudersi, per tornare alla normalità ci vorranno anni, le nuove varianti del virus, nonostante i vaccini, non fanno ben sperare.

La soluzione sta nella ricerca di nuove terapie anti Covid, solo che la scienza ha bisogno di tempi più lunghi per vincere questa epocale battaglia.

Mauro Lo Piano / Redazione Sicilia