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FONTE FOTO: Formula Uno Twitter

Formula Uno: penalizzateli pure, tanto non cambia niente

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Formula Uno, nonostante le penalità, Hamilton e Verstappen hanno ancora una volta dimostrato perché sono loro a giocarsi il titolo mondiale e lo faranno fino all’ultimo giro

 

Formula Uno: penalizzateli pure, tanto non cambia niente

 

Anche in Qatar, alla fine, la musica non cambia. Quello che stanno facendo Hamilton e Verstappen è senza dubbio clamoroso e alla fine, penalità o meno, la verità che emerge dal Qatar è una sola: quei due fanno uno sport a parte.

 

Chiamali e rispondono presente

Due esempi ne sono la prova: Brasile e Qatar. Due gare ravvicinate in cui, una volta Hamilton e poi Verstappen, sono stati chiamati a risponde e a dimostrare di meritare di vincere il mondiale. Purtroppo solo uno ne uscirà vincitore, ma entrambi stanno continuando a dare il massimo. In Brasile, grande protagonista è stato Lewis Hamilton. Inizialmente, sulla carta, la pista sembrava essere più Red Bull che Mercedes. Al numero quarantaquattro le cose sono andate decisamente in salita: pole in qualifica al venerdì ma squalifica durante la Sprint race che lo ha retrocesso in ultima posizione.  Dopo una lunga lotta, nonostante i giri non erano tantissimi, Hamilton è riuscito nella rimonta chiudendo al quinto posto. Le cattive notizie però per l’inglese non erano di certo finite lì: a inizio weekend, la Mercedes aveva scelto di cambiare il motore sulla sua monoposto, costandogli cinque posizioni in griglia. Nella gara di domenica dunque Hamilton è dovuto partire decimo. Risultato? Un’altra rimonta e vittoria del Gran Premio.

 

Max e l’impresa in Qatar

Un po’ diversa la storia per Max Verstappen, anche se il succo del discorso non cambia. In Qatar la Mercedes aveva dimostrato, sia venerdì che sabato, di avere decisamente qualcosa in più di Red Bull. La qualifica lo aveva anche certificato, ma Verstappen comunque era in prima fila, accanto a Lewis, anche se in possibile investigazione  per non aver rispettato le doppie bandiere gialle. Possibile investigazione che è diventata reale e che ha visto Verstappen esser penalizzato di cinque posizioni in griglia. Ma, anche qui, il risultato? Non è cambiato; la prestazione dell’olandese è stata super: grande rimonta, secondo posto e punto del giro veloce portato a casa.

 

Prima chance per chiudere i giochi

E ora? La lotta al titolo è meravigliosa e continua a regalare spettacolo ma anche incognite. Così come incognita è la nuova pista dell’Arabia Saudita, prossima tappa della Formula Uno tra due settimane. Ma questa volta c’è una differenza: Verstappen ha il suo primo match poi a disposizione. L’olandese diventerebbe campione del mondo se vince e Hamilton chiude oltre il quinto posto. E’ chiaramente uno scenario difficile, ma in Formula Uno tutto è possibile.

 

E i costruttori…

Non dimentichiamoci anche della lotta per il mondiale costruttori. Il weekend in Qatar sotto questo aspetto per Bottas è stato da dimenticare: qualificato terzo, il finlandese, con una partenza da dimenticare e foratura è stato costretto al ritiro. Situazione totalmente diversa invece per Perez che, come il suo compagno di squadra, è stato autore di una grandissima rimonta: dall’undicesima piazza alla quarta che permettere ora alla Red Bull di mettersi a meno cinque dalla Mercedes.

 

Una pausa…che serve

Ormai si lotta su tutti i fronti, senza dimenticarci la sfida politica tra Wolff e Horner, ma questa dopotutto è Formula Uno e questo è il nostro divertimento. Ora tutti in Arabia Saudita… per una lotta che(anche se difficilmente) potrebbe regalarci il 5 dicembre un nuovo campione del mondo.

 

 

 

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