Da anni si chiede un porticciolo in quest’area ubicata tra Messina e Taormina
Da anni si chiede un porticciolo in quest’area ubicata tra Messina e Taormina

Un porticciolo tra Santa Teresa e Sant’Alessio (ME): una proposta della Generali Marittme

Da anni si chiede un porticciolo in quest’area ubicata tra Messina e Taormina. Adesso c’è la richiesta di concessione per una struttura dedicata alla nautica da diporto

Da anni i due paesi turistico-balneari di Santa Teresa di Riva e Sant’Alessio Siculo nonché gli altri otto Comuni dell’entroterra le cui vie di accesso confluiscono nei due predetti abitati, chiedono un porticciolo turistico per favorire lo sviluppo della nautica da diporto e pertanto disporre anche di uno energico stimolo comprensoriale economico e occupazionale. Nel 1997 furono localmente raccolte migliaia di firme per sensibilizzare la politica su tale infrastruttura.

Mentre infatti in pressoché tutte le coste siciliane sono state concretizzate queste opere turistico-nautiche, in quest’area sulla costa jonica messinese nulla è mai stato realizzato seppure nei decenni si sono susseguite promesse da parte dell’arco politico locale, provinciale e regionale.

Adesso la società Generali Marittme s.r.l. il cui amministratore e Josè Virgilio Marisca ha reiterato un’istanza all’Assessorato Regionale al Territorio e Ambiente, all’Ufficio Demanio maritmo e alla Capitaneria di di Messina, per avere la concessione demaniale chiesta sin dal 1998 per la realizzazione di una struttura dedicata alla nautica da diporto.

Al riguardo la società Generali marittima ha evidenziato come già ci fosse stata una conferenza dei servizi per l’esame preliminare della richiesta in cui erano intervenuti, esprimendo parere favorevole, la Capitaneria di Porto, l’Intendenza di Finanza, L’ufficio del Territorio, il Genio Civile OO.MM. (opere marittime), il Comune di Santa Teresa di Riva, il Comune di Sant’Alessio Siculo, il Genio Civile Messina, la Soprintendenza ai Beni Culturali e l’Ufficio delle Dogane di Messina. L’unico appunto fu che l’intervento proposto non era conforme allo strumento urbanistico.

Pertanto la Generali Marittime, recependo quanto discusso nella conferenza, ha rielaborato una nuova soluzione progettuale che ricade sempre sul territorio di Sant’Alessio Siculo e Santa Teresa di Riva tenendo conto di quanto sollevato dagli Organi sopra citati.

Conclude nella sua istanza la Generale marittima che le superfici richieste originariamente sono state oggetto di pubblicazione sulla gazzetta ufficiale della Regione Sicilia e della Comunità Europea, al fine di ottenere i nulla osta propedeutici.

Riguardo a questo progetto l’amministratore Josè Marisca ha dichiaratoLo scenario che oggi domina lo sviluppo della riviera Jonica è stato previsto dalla Generali Marittime già nel 1998 attivandosi ad essere attore principale dello sviluppo del territorio memore di tante idee e discussioni che sono state fatte nell’arco di un trentennio da politici, comuni ed associazioni culturali e non sullo sviluppo della “Val d’Agrò”.

Oggi ha aggiunto Mariscasi accoglie con soddisfazione che sono già progetti approvati, finanziati ed in esecuzione le principali opere che porteranno sviluppo ed occupazione sul territorio della Valle dell’Agrò, vedi raddoppio ferroviario con stazione merci e passeggeri proprio nella valle, svincolo autostradale sempre nella valle ed infine l’0pera più faraonica realizzata nella riviera jonica “ la barriera soffolta a protezione del centro abitato di Sant’Alessio Siculo, di cui i lavori di rifioritura della sagoma ormai già assestata sono iniziati da pochi giorni, non ultimo, ma in stato di avanzamento, la re realizzazione di pennelli per la protezione della spiaggia di Santa Teresa di Riva”.

In questo scenarioha continuato l’amministratore della societàla Generali Marittime sostiene e sosterrà con convincimento che su tutta la riviera da Messina a Riposto ovvero, circa 80 km, non esiste una struttura dedicata alla nautica diporto. Oggi crocevia di un flusso di circa 2.000 imbarcazioni da diporto. Da non dimenticare che ultimamente il porto turistico di Milazzo ha fatto richiesta di ampliamento del 20% del numero dei posti barca disponibili”.

La foce del torrente Agròha spiegatoè l’unica area della riviera jonica che si presta (con le dovute attenzioni) alla realizzazione di una struttura degna di tale nome, grazie alla orografia ottimale dell’entroterra, il che consentirebbe un reale sviluppo del territorio. Sant’Alessio è l’ultimo comune del comprensorio taorminese dichiarato turistico, ed è naturalmente votato alla realizzazione di strutture di supporto alla vicina Taormina e Giardini-Naxos, località sature che hanno già perso da tempo l’occasione per realizzare due strutture fondamentali non per mancanza di iniziative ma, per carenza loggistica del territorio”.

Adessoha concluso Mariscaanalizzando velocemente i numeri di sostegno, da indagine presso la “Circoscrizione Doganale di Giardini-Naxos, abbiamo appreso che durante il periodo estivo sono nella rada, all’ancora, circa 150 grosse navi da crociera, ognuna di esse ospita circa 3.000 passeggeri ed altrettanto equipaggio, pertanto avremmo sul territorio 450.000 turisti nel periodo estivo, tutte persone che visiterebbero con appositi servizi non solo la Valle dell’Agrò ricchissima di storia ed opere uniche, ma l’intero comprensorio dell’Unione dei comuni delle Valli Joniche e dei Peloritani vedi Savoca, Casalvecchio Siculo con l’Abbazia dei Santi Pietro e Paolo d’Agrò, Forza D’Agrò scenario del film “Il Padrino” e potremmo continuare ancora. Solo la parte portuale si sviluppa con la realizzazione di circa 700 posti barca di svariate misure ed è inutile specificare l’indotto che si creerebbe”.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)