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Sorrento-Altamura 1 a 1: ancora un pareggio per i rossoneri

Dopo la beffa sul campo del Casarano i costieri si lasciano acciuffare anche dall’Altamura. A La Monica risponde Errico in pieno recupero.

Sorrento, ci caschi di nuovo! Secondo pareggio consecutivo per 1 a 1 dei rossoneri, questa volta allo stadio “Italia”, dove i costieri hanno affrontato la Team Altamura per la tredicesima giornata del Girone H.

Come già accaduto nella sfida di Casarano, i ragazzi di Cioffi subiscono ingenuamente la reazione degli avversari a tempo scaduto, dopo aver siglato la rete del momentaneo vantaggio a dieci minuti dal novantesimo. La Monica ed Errico i mattatori del match.

Il sesto risultato utile consecutivo permette comunque al Sorrento di smuovere la classifica. Non resta che scacciare con i risultati sul campo il rammarico per i punti persi nelle ultime giornate, che rischiano di pesare nell’economia totale della stagione.

SORRENTO vs TEAM ALTAMURA: la cronaca

1° TEMPO

Sorrento e Team Altamura si affrontano sotto la pioggia battente. Dopo sette minuti la gara viene infatti momentaneamente sospesa. Dopo la ripresa, la prima occasione della partita è di marca rossonera: al 16’ Cassata lascia partire un mancino potente, bravo Giuliani a respingere in corner.

Primo sussulto dei leoni pugliesi al 19’, Clemente pesca in area Tedesco, l’incornata dell’attaccante biancorosso viene agilmente bloccata da Volzone. Altro tentativo della squadra di mister Pezzella al 33’, Tedesco controlla un pallone non facile e serve Molinaro che si crea lo spazio per calciare, tiro ancora troppo centrale.

Accade poco altro in un primo tempo senza particolari spunti. Il Sorrento trova con difficoltà la via della porta, meglio l’Altamura nella disposizione in campo e nel possesso palla. Le reti restano inviolate.

2° TEMPO

Gli ospiti iniziano il secondo tempo battezzando nuovamente Volzone con la punizione calciata da Zerbo. Il portiere costiero ha poi respinto al 56’ un tiro da buona posizione di Russotto. I biancorossi continuano a giocare a ritmi più alti e a mostrare maggiore sicurezza.

Al 70’ Cassata, come sempre uno dei più pericolosi tra le fila dei campani, calcia un’ottima punizione dal lato corto dell’area, Tedesco sventa il pericolo deviando di testa in angolo. Sul corner Mezavilla salta più in alto di tutti e per poco non sblocca il risultato, palla di poco a lato.

I padroni di casa acquisiscono fiducia, e passano in vantaggio all’81’ grazie al terzo gol stagionale di La Monica. Cassata corre veloce sulla destra, palla a Rizzo che lascia partire il cross basso su cui arriva rapace il centrocampista stabiese. Lo stesso La Monica potrebbe addirittura raddoppiare e chiudere i giochi dopo soli due minuti: Iadaresta non arriva sul cross dalla sinistra di Cassata, il pallone respinto finisce sui piedi del numero 7 che si coordina ma trova una conclusione facile da parare per Giuliani.

Sembra fatta per il Sorrento, che già pregusta l’importante successo. Non sono dello stesso parere i pugliesi, che non mollano e trovano il clamoroso pareggio al 91’ su calcio d’angolo. Il pallone proveniente dal corner viene malamente controllato da Errico, che in caduta riesce a colpire verso la rete e a battere un incredulo Volzone. Si chiude sull’1 a 1 la sfida dello stadio ”Italia”.

Risultato finale tutto sommato giusto per quanto visto in campo. Mastica amaro il Sorrento, che dovrà subito riscattarsi nell’anticipo di sabato 4 dicembre sul campo del Gravina (ore 14:30).

TABELLINO

SORRENTO-TEAM ALTAMURA 1-1 (La Monica (S) 81’, Errico (TA) 90’+1)

SORRENTO (3-5-2): Volzone; Manco, Mezavilla, Mansi; Rizzo, Diop (88’ Esposito), Virgilio, La Monica, Romano (88’ Sannino); Cassata, Iadaresta. A disposizione: Del Sorbo, Ferraro, Molinini, Marciano, Caracciolo, Procida. All: Cioffi

ALTAMURA (4-3-3): Giuliani; Clemente (84’ Tazza), Errico, Mattera, De Vivo; Baradji (88’ Pinto), Lucchesi, Russotto (74’ Massari); Zerbo (61’ Lorenzo), Tedesco, Molinaro. A disposizione: Spina, Sales, Ziello, Monaco, Barg. All: Pezzullo

Arbitro: Bianchini di Terni (Russo-Galasso)

Ammoniti: De Vivo, Mattera (TA), Romano (S)

Recuperi: 1’ p.t. 4’ s.t.

Note: pioggia battente, spettatori 250 circa.

Castellammare 4° incontro rassegna letteraria Quisilegge II edizione

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Grande successo della manifestazione voluta dall’amministrazione comunale per diffondere sul territorio l’amore per la lettura e la cultura.

Continuano alla Reggia di Quisisana gli incontri con l’autore. Un altro nome d’eccellenza presente alla rassegna letteraria Quisilegge II edizione – Winter Edition, quello dello scrittore e famoso speaker radiofonico Rosario Pellecchia, detto Ross, una delle voci più
note e amate in Italia.
Ad accogliere Ross, oltre al giornalista Pierluigi Fiorenza, moderatore dell’evento, il sindaco di Castellammare, Ing. Gaetano Cimmino, e il noto attore stabiese Michele Di Nocera.
“Investire nella cultura è l’antidoto vero nella lotta alla camorra” ha sottolineato il Sindaco, che si è fatto promotore di molte iniziative culturali che vogliono scardinare tutti gli stereotipi negativi sulla nostra città, dando il benvenuto al bravissimo autore.
Il “Miliabese”– così lo ha definito in maniera spiritosa Pierluigi Fiorenza per il fatto che Ross è nato a Castellammare di Stabia ma vive a Milano, dove conduce da anni “105 Friends”, un programma storico di Radio 105 – nel 2019 ha esordito con il romanzo, “Solo per vederti felice”, ambientato a Castellammare.
“Le balene mangiano da sole” è il suo secondo successo editoriale, pubblicato a marzo 2021 da Feltrinelli, incentrato sui temi dell’amicizia e degli affetti familiari, un libro intenso dai molteplici spunti di riflessione, una storia coinvolgente e appassionante
ambientata in gran parte a Milano.
Una città multietnica, anche nel cibo, una Milano “da mangiare” dove Il protagonista, il giovane napoletano Genny Di Nola, studente del Politecnico, decide di fare il rider, lavoro sottopagato, pericoloso e frustrante, soltanto per incontrare gente e fare una sua personale ricerca antropo-sociologica.
Nel tragitto che fa di corsa in bicicletta per consegnare l’ordinazione, immagina che ai vari tipi di cibo corrispondano persone con determinate caratteristiche, vestite e pettinate in un certo modo, con abitudini alimentari diverse per classi sociali e per età. Spesso, come un esperto profiler, ci prende.
Per il protagonista, che cerca ogni volta di mettersi nei panni dell’altro, di scoprire chi siano le persone che gli apriranno per pochi istanti la porta delle loro case, è un gioco che gli consente di superare la banalità di un lavoro poco gratificante e ripetitivo, un modo per distogliere la sua mente da un dolore profondo che lo accompagna ormai da quattro anni.
Genny, dal barlume di vita quotidiana intravisto dietro un uscio, ricostruisce nella sua mente storie di variegata umanità. Ma spesso chi gli apre la porta è tutt’altro da chi si era immaginato, come il dodicenne Luca. È così che nasce l’insolita amicizia tra i due, un’amicizia “assurda e imprevedibile come una rovesciata di Cavani al novantacinquesimo minuto.”
“Il dolore funziona come un bluetooth: impiega un secondo a connettere due persone, e così a Genny sembra di essere già legato a quel ragazzino, perché in fondo a quegli occhi neri scorge una cicatrice…E forse quella sera, con poche battute e uno sguardo, quei due si sono riconosciuti…Fuori intanto la città se ne frega di loro, delle loro ferite e dei loro desideri…”
A leggere con grande espressività alcuni brani tratti dal romanzo il bravissimo attore Michele di Nocera che ha recitato all’inizio della sua carriera con l’indimenticato Annibale Ruccello.
Tanti sono gli spunti di riflessione nel romanzo, dallo sfruttamento dei lavoratori extracomunitari al razzismo, dalla solitudine al senso di straniamento in una metropoli dai forti contrasti. A prevalere i temi dell’amicizia e degli affetti familiari.
Per l’autore il cibo è il fil rouge che lega tutti i personaggi della storia, è indicatore sociale, è comunicazione, convivialità, un modo per riempire un vuoto emotivo. I succulenti piatti della tradizione culinaria della nostra terra non sono soltanto pietanze ma emozioni che
l’autore rievoca ricordando la sua infanzia.
Abbiamo chiesto all’autore qual è la funzione metaforica del cibo in questo romanzo. “Se dovessi definirlo metaforicamente, direi che nell’architettura della storia il cibo simboleggia da un lato un’ossessione dei nostri tempi, tutta milanese, e dall’altro le mie radici culturali con i piatti più buoni della nostra tradizione – come la parmigiana, il cattò, il casatiello.”
Ed anche in questo intenso e appassionante romanzo, raccontato con leggerezza e simpatica ironia, da leggere tutto d’un fiato, ritroviamo la nostra Castellammare, il nostro cibo, le nostre tradizioni.

Adelaide Cesarano/Redazione

Aria Artica: neve in collina e nubifragi! Clima sempre più freddo

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Aria Artica: condizioni di maltempo diffuso al Centro-Sud. Neve: in collina su Sardegna, Marche, Abruzzo, Molise, Lazio, Campania, Basilicata e Calabria. Martedì con tregua soleggiata, poi torneranno le piogge, i temporali, i venti forti e le nevicate. Immacolata: possibile ondata di gelo.

Non ci sono più dubbi, arriva la Niña per il prossimo inverno. Manca ancora circa un mese all’inizio della stagione fredda, tuttavia, grazie alle previsioni stagionali e ad alcuni indici atmosferici possiamo già farci un’idea generale su quello che ci attenderà e che, attenzione, potrebbe risultare anche molto diverso rispetto al trend degli ultimi anni.

Ad influenzare e sconvolgere il clima mondiale e quello del vecchio continente potrebbe infatti essere il fenomeno della Niña, con conseguenze importanti anche per l’Italia, già da dicembre.

Facciamo dunque il punto per capire di cosa si tratta, in modo da far chiarezza e ipotizzare una tendenza generale su precipitazioni e temperature.

Sulla base delle ultime proiezioni stagionali del Centro Europeo (ECMWF) l’inizio del mese di dicembre sarà verosimilmente contraddistinto da valori termici oltre le medie climatiche di riferimento di circa 1/1,5°C, in particolare sul comparto Nord dell’Europa tra Scandinavia e Russia (la culla del freddo), più in media invece sul bacino del Mediterraneo.

La causa di queste anomalie è da ricercarsi lontano dal Vecchio Continente e più precisamente nella zona dell’Oceano Pacifico. Infatti, ormai da qualche settimana viene confermata la presenza della Niña.

Questo particolare fenomeno indica, sostanzialmente, un raffreddamento della temperatura delle acque superficiali dell’Oceano Pacifico centrale e orientale che, di frequente, influenza il clima del nostro Pianeta, con diversi riflessi anche in Europa e in Italia.

Come possiamo osservare nella mappa sottostante, l’ultimo rilevamento della temperatura superficiale delle acque dell’Oceano Pacifico (settembre 2021) la indicava inferiore di circa 0,5°C rispetto alla media e nei prossimi mesi la tendenza dovrebbe essere per un ulteriore ribasso (-1,2°C).

E’ ipotizzabile che la presenza della Niña possa incrementare l’ingresso di numerose perturbazioni in discesa dall’Atlantico le quali non troverebbero alcun ostacolo da parte di un’alta pressione che potrebbe invece rifugiarsi sul Nord Africa. La prima parte dell’inverno, se ciò venisse confermato, sarebbe piuttosto piovosa sul comparto centro-settentrionale europeo, con effetti anche sulle regioni settentrionali del nostro Paese. Sulle nostre montagne, dunque, la neve potrebbe risultare abbondante, per la gioia degli amanti degli sport invernali.

Ma attenzione, in caso di irruzioni di aria fredda non è escluso che essa possa giungere fin sulle pianure del Nord, come accaduto peraltro nella scorsa stagione invernale nelle prime settimane del mese di dicembre.

Meteo / Cristina Adriana Botis / Redazione

Napoli-Lazio 4-0 (14^ giornata di Serie A Tim 2021/2022, RILEGGI LIVE)

Napoli-Lazio termina sul risultato di 4-0

Il Napoli ritrova il successo in campionato e guadagna tre punti molto importanti sul Milan, portandosi così in solitaria in vetta alla classifica.

85’min. Fuori Fabian Ruiz e Mario Rui per Ghoulam e Malcuit.

84’min. GOOOOOOL, FABIAAAAN RUIIIIZ! L’andaluso pesca un coniglio dal cilindro. Fabian Ruiz prova la conclusione morbida a giro dai 30 mt. e trova l’angolino basso per la rete del 4-0.

75’min. Fuori Pedro per infortunio e dentro Moro. Fuori Cataldi e dentro Leiva.

72’min. Dentro Diego Demme e fuori Piotr Zielinski.

64’min. Dentro Elmas e Petagna per Lozano e Mertens.

60’min. Dentro Basic e fuori Milinkovic.

57’min. Altra occasione del Napoli con Mario Rui che prova la conclusione a giro dall’interno dell’area di rigore. Pepe Reina, però, evita la rete del 4-0 con una splendida parata.

55’min. Fuori Felipe Anderson e dentro Zaccagni.

46’min. Fuori Patric e Dentro Lazzari.

46’min. Le squadre rientrano in campo. Si riparte dal punteggio di 3-0.

Termina il primo tempo

Napoli-Lazio 3-0

Prima frazione di gioco che termina sul risultato di 3-0. Napoli rullo compressore, Lazio inoffensiva.

SEGNALATO 1′ MINUTO DI RECUPERO

42’min. Lozano prova la conclusione al volo su cross di Dries Mertens, ma il messicano trova l’opposizione di Elseid Hysaj con la schiena.

29’min. GOOOOOOL, DRIEEEES MERTENSSSSS! L’attaccante belga disegna calcio e realizza la rete del 3-0. Il centravanti azzurro riceve palla da Lozano al limite dell’area di rigore e disegna una traiettoria morbida sul secondo palo che sorprende Reina, il quale può solo raccogliere la palla dal sacco.

26’min. Dagli sviluppi dello stesso calcio d’angolo Francesco Acerbi colpisce di testa la palla che si infrange sulla traversa.

25’min. Ancora Lazio! Luis Alberto prova la conclusione al volo dal limite dell’area di rigore, ma trova l’opposizione miracolosa di David Ospina che la devìa in calcio d’angolo.

20’min. Ripartenza pericolosa della Lazio con Ciro Immobile, il quale arriva fino dentro l’area di rigore e prova una conclusione morbida sul primo palo, sul quale si fa trovare pronto David Ospina.

10’min. GOOOOOOOL, DRIEEEES MERTENSSSS! Uno-due degli azzurri che si portano sul 2-0. Il Napoli trova la rete del doppio vantaggio con Dries Mertens che con un numero elude la difesa avversaria e batte Reina con un tiro a rientrare da dentro l’area di rigore.

6’min. GOOOOOOOL, PIOOOOTR ZIELINSKIIII! Il Napoli passa subito in vantaggio con il polacco Piotr Zielinski. Il centrocampista azzurro riceve palla in maniera fortuita in seguito ad un intervento disperato di Acerbi e scarica la palla in rete a botta sicura.

1’min. Si comincia!

Signore e signori, lettori di Vivicentro.it, benvenuti alla live testuale della sfida NapoliLazio, match che chiude la 14^ giornata di Serie A Tim 2021/2022.. Tutto pronto al Maradona per il calcio d’inizio fissato alle ore 20.45. Segui la partita insieme a noi.

https://twitter.com/sscnapoli/status/1465028876682383366

https://twitter.com/OfficialSSLazio/status/1465027682790518792

Napoli-Lazio, le formazioni ufficiali

Questa sera alle ore 20.45 sarà il momento di NapoliLazio, gara che chiude la 14^ giornata di Serie A Tim 2021/2022.

Napoli-Lazio, le formazioni ufficiali

Sul rettangolo verde del “Maradona” scenderanno due squadre che cercano il riscatto in campionato dopo le brutte sconfitte subite rispettivamente contro Inter e Juventus.

Quella di questa sera sarà una partita con un sapore particolare, infatti ci sarà sia il ritorno di Maurizio Sarri da avversario a Napoli che un omaggio a Diego Armando Maradona consistente in un giro di campo con la statua realizzata e inaugurata pochi giorni fa in suo onore.

Napoli

Per quanto riguarda l’undici titolare azzurro, date le illustri assenze di Zambo Anguissa e Victor James Osimhen tra le altre, Mr. Spalletti schiera il consueto 4-2-3-1 con Dries Mertens prima punta e con Lobotka al fianco di Fabian Ruiz in mezzo al campo.

Lazio

Mr. Sarri, con il ritorno in mezzo all’attacco di Ciro Immobile, schiera la sua formazione-tipo con la conferma del trio di centrocampo Milinkovic-Cataldi-Alberto.
L’unico cambio in casa Lazio riguarda il reparto difensivo, infatti Sarri sostituisce l’indisponibile Marusic con Patric.

Napoli-Lazio, le formazioni ufficiali

NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Rrhamani, Koulibaly, Mario Rui; Fabian, Lobotka; Lozano, Zielinski, Mertens, Insigne. All. Spalletti

LAZIO (4-3-3): Reina; Patric, Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; Milinkovic-Savic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Pedro. All. Sarri

Juve Stabia, i convocati per il match di campionato col Taranto

Juve Stabia, diramata la lista integrale dei convocati di mister Stefano Sottili per il match di campionato con il Taranto in programma domani 29 novembre alle ore 21 allo stadio “Romeo Menti” e valevole per il posticipo della sedicesima giornata del campionato di Lega Pro Girone C.

Tra le fila delle Vespe saranno assenti Esposito, Schiavi, Squizzato e Troest. Degli indisponibili il più vicino al rientro è il difensore Esposito, in base a quanto dichiarato dal vice allenatore Antonio Niccolai intervenuto oggi in conferenza stampa. Non convocato invece il portiere Daniele Lazzari.

Di seguito il comunicato ufficiale della Juve Stabia circa la lista integrale dei convocati per il match di campionato con il Taranto.

“Al termine della seduta di questo pomeriggio, il tecnico Stefano Sottili ha reso nota la lista dei 21 calciatori convocati per il match Juve Stabia-Taranto, valevole per la 16a giornata del campionato di Lega Pro, in programma domani, lunedì 29 novembre 2021, con inizio alle ore 21:00 presso lo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia.

Portieri: Pozzer, Russo, Sarri.

Difensori: Caldore, Cinaglia, Donati, Rizzo, Todisco, Tonucci.

Centrocampisti: Altobelli, Berardocco, Davì, Guarracino, Scaccabarozzi.

Attaccanti: Bentivegna, Della Pietra, Eusepi, Evacuo, Lipari, Panico, Stoppa.

Non convocati: Lazzari

Indisponibili: Esposito, Schiavi, Squizzato, Troest.

Squalificati: –

S.S. Juve Stabia”. 

Niccolai: “Sarà una gara equilibrata col Taranto. Dovremo avere equilibrio senza scoprirci”

Antonio Niccolai, vice allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con il Taranto in programma domani sera al “Menti” alle ore 21 e valevole per la sedicesima giornata del campionato di Lega Pro Girone C.

Le dichiarazioni di Niccolai sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Questa settimana si è svolta come sono state fatte le altre settimane di lavoro. La squadra ha provato tutto ciò che era stato chiesto dal mister. Ci siamo preparati molto bene per la partita di domani contro il Taranto. 

Forse negli ultimi periodi c’è un pò la ricerca del commento in più e della frase che può scappare. La squalifica è stata un pò una sorpresa. Io ero vicino a lui e mister Sottili mi sembrava molto lucido e giusto nei comportamenti. La squalifica – aggiunge Niccolai – è arrivata ma il mister ha lavorato bene con la squadra e la gara è stata preparate nel migliore dei modi. 

Non abbiamo preparato nulla di particolare. La partita la farò io dalla panchina. Ci saranno le linee di guida che i ragazzi conoscono e gestirò io il tutto dalla panchina. 

Credo che abbiamo preparata la settimana secondo le idee di mister Sottili. Rispettiamo molto l’avversario che fa molte cose fatte bene. La classifica rispetta il valore del Taranto. Non ci snatureremo. Sarà una gara equilibrata – aggiunge Niccolai – e difficile che noi vogliamo fare nostra. 

Vincere in un campionato equilibrato ti fa fare un salto notevole. Veniamo da un periodo positivo. Il campionato è equilibrato e i risultati di oggi lo dimostrano. Siamo alla fine del girone di andata e i punti da ora in poi conteranno sempre di più. 

Mi aspetto un gara equilibratissima. Loro sono una squadra che sanno ciò che vogliono. Ripartono molto bene e n0i dovremo fare la partita. Dovremo avere equilibrio e gestire con calma la gara senza scoprirci. 

Infortunati sono i soliti: Troest, Schiavi ed Esposito. Per Esposito – conclude Niccolai – il recupero è fatto, per gli altri bisogna aspettare ancora un pò di tempo”. 

 

Condannati a 13 e 10 anni di carcere gli autori di un omicidio avvenuto a Cassibile (SR)

Il 27 dicembre del 2008 a Cassibile una frazione di Siracusa sita sulla S.S. 115 a circa 14 km a sud del capoluogo comunale, Amenta Giuseppe pensionato di 75 anni, veniva accoltellato mortalmente nel corso di una rapina nella sua abitazione. L’assassino e il complice sono rimasti ignoti per anni, fintanto che le indagini svolte all’epoca dei fatti dai Carabinieri si sono incrociate con le dichiarazioni di Mollica Salvatore, catanese 48enne che partecipò in qualità di autista e palo al delitto e con le risultanze di altre indagini.

L’esecutore materiale, come confessato dallo stesso Mollica e poi confermato dalle attività investigative dei Carabinieri, fu La Boccetta Emanuele, messinese, residente ad Avola (SR), 53enne, che con il pretesto di dover fare una telefonata per un improvviso guasto alla sua autovettura, si fece aprire la porta dell’abitazione dalla vittima, conosciuto da tutti in paese come uomo buono e altruista.

Nella circostanza, dopo che furono evidenti le vere intenzioni del La Boccetta, ne scaturì una colluttazione, durante la quale il pensionato fu ferito mortalmente con un coltello.

Le indagini dei Carabinieri di Floridia in merito a una evasione del La Boccetta dal regime degli arresti domiciliari hanno permesso di scoprire che l’uomo era evaso per andare a compiere la rapina assieme al Mollica, datosi alla latitanza dopo l’omicidio e arrestato a Messina a casa della sorella.

Pochi giorni fa il G.U.P. di Siracusa, al termine dell’udienza a carico dei due autori, sulla base delle risultanze investigative, ha condannato a 13 anni di carcere La Boccetta e a 10 anni il Mollica.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Sequestra la ex fidanzata poiché non accetta la fine della loro relazione: arrestato rumeno

La Polizia di Stato di Partinico (PA), proprio il 25 novembre, nella Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza sulle Donne, ha tratto in arresto un 40enne cittadino rumeno, con precedenti di polizia per reati contro la persona ed il patrimonio, ritenuto responsabile dei reati di atti persecutori e sequestro di persona, nei confronti dell’ex fidanzata.

In una giornata dedicata alle donne vittime di violenza, dove tante sono state le iniziative di sostegno e le manifestazioni di vicinanza, la Polizia di Stato con concreto ed instancabile impegno è riuscita a rintracciare una donna, vittima di un amore malato ed ormai finito, arrestando l’uomo che l’aveva prima perseguitata e poi sequestrata.

I poliziotti del Commissariato di P.S. “Partinico” il 25 novembre hanno ricevuto una segnalazione secondo la quale una donna, nei pressi dello Stadio Comunale di Partinico, sarebbe stata obbligata a salire a bordo di una vettura, marca Volkswagen con targa sconosciuta, dall’ex fidanzato.

Gli agenti, sin dalle prime battute hanno percepito la gravità della situazione, in quanto il giorno precedente la donna, aveva sporto denuncia presso gli uffici del locale Commissariato di P.S. proprio nei confronti dell’ex compagno che, non rassegnatosi alla fine della loro storia, la perseguitava con telefonate e messaggi sui social media minacciandola di morte.

La donna, quella mattina, era scesa di casa per recarsi al Commissariato di P.S. per consegnare dei file audio che avrebbero potuto cristallizzare le presunte prove delle minacce subite sui social network; su strada, probabilmente perché pedinata, si sarebbe imbattuta nel suo “ex” ed, in un primo momento, avrebbe cercato riparo presso un esercizio pubblico, ma raggiunta dall’uomo e minacciata (in rumeno) di morte se avesse tentato di avvertire la Polizia, sarebbe stata costretta a salire a bordo della Volkswagen.

Sono state pertanto avviate repentinamente le ricerche da parte di più equipaggi di Polizia tramite la predisposizione di servizi mirati nei comuni di Partinico, Trappeto e Balestrate, luoghi che, secondo le prime risultanze investigative, potevano essere frequentati sia dalla vittima che dall’ex compagno.

Dopo continue e serrate ricerche, anche presso il domicilio dell’uomo, ed attività info-investigative, i poliziotti sono riusciti a risalire all’abitazione di un congiunto del sequestratore sita nel comune di Balestrate.

Subito sul posto gli Agenti, oltre al congiunto hanno trovato anche la donna, spaventata e visibilmente scossa. Alla vista della Polizia l’uomo avrebbe provato a giustificarsi affermando che si era trattato di un banale litigio tra fidanzati.

Il 40enne rumeno arrestato nella flagranza dei reati di atti persecutori e sequestro di persona, in attesa di udienza di convalida, è stato condotto presso la casa Circondariale “Lorusso” di Pagliarelli.

NOTA

Giova precisare che l’odierno arrestato è, allo stato, indiziato in merito ai reati contestati e che la sua posizione sarà definitiva solo dopo l’emissione di una, eventuale, sentenza passata in giudicato, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di innocenza.

Adduso Sebastiano

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Sequestrati oltre 3 tonnellate di rame di illecita provenienza: denunciato titolare ditta

La Polizia Ferroviaria di Messina, nel corso di mirati servizi predisposti per la prevenzione e la repressione del traffico illecito di metalli, ha sequestrato più di 3 tonnellate di rame di illecita provenienza ad una ditta di rottamazione di Messina e denunciato il titolare, un italiano di 37 anni, per il reato di ricettazione.

I sospetti sull’attività svolta in quella ditta sono emersi nel corso di un controllo eseguito in occasione dell’ultima operazione “Oro Rosso”, organizzata a livello nazionale dal Servizio Polizia Ferroviaria, per il contrasto del fenomeno dei furti di rame in ambito ferroviario. I controlli presso quella azienda, effettuati anche nei giorni successivi, hanno permesso agli agenti Polfer di rinvenire, all’interno del capannone industriale principale, dei grossi sacchi contenenti rifiuti metallici in rame nonché, nel piazzale esterno, due cassoni metallici colmi di matasse di fili elettrici di diverse dimensioni e lunghezza. Su alcuni metalli gli investigatori hanno anche riscontrato segni evidenti di combustione della guaina protettiva al fine, probabilmente, di rendere non riconoscibile la provenienza dei metalli.

L’ispezione ha anche evidenziato incongruenze nei registri di carico e scarico dei rifiuti, così come la mancanza dei documenti di trasporto, essenziali per risalire alla tracciabilità del materiale.

Viste le irregolarità riscontrate, gli agenti della Polfer hanno proceduto al sequestro della merce rinvenuta e alla denuncia del titolare della ditta, già in passato coinvolto in altre indagini afferenti il riciclaggio di rame di illecita provenienza.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Sicilia: 200 milioni alle aziende per la pandemia; 700 milioni in più per l’agricoltura: 110 milioni alle Zone economiche speciali; un’area per Intel

200 MILIONI ALLE AZIENDE PER LA PANDEMIA

In arrivo altri 200 milioni di euro, tra finanziamenti agevolati a tasso zero e contributi a fondo perduto. Potranno beneficiarne le imprese siciliane che nel 2020 hanno subito cali di fatturato superiori al 30 per cento a causa della pandemia. A gestire le richieste sarà l’Irfis-FinSicilia, attraverso un’apposita piattaforma on line. «Altre risorseevidenzia il Presidente della Regione Nello Musumeciche il governo ha voluto mettere in campo per andare incontro alle aziende grazie alla riprogrammazione del Patto per la Sicilia».

700 MILIONI IN PIÙ PER L’AGRICOLTURA

Quasi 730 milioni di euro in più da spendere per fare crescere l’agricoltura siciliana. La Commissione europea, infatti, ha approvato la modifica al Programma di sviluppo rurale proposta dalla Regione per allungare il ciclo di spesa e ha aggiunto ulteriori risorse da impegnare entro il 31 dicembre 2022 e spendere entro il 2025. Per l’assessore all’Agricoltura, Toni Scilla, «è la conferma che stiamo andando nella direzione giusta per fare crescere il settore in qualità e in competitività»

110 MILIONI ALLE ZONE ECONOMICHE SPECIALI

In attesa della nomina dei commissari, Roma ha assegnato ben 110 milioni, in quota Pnrr, alle Zone economiche speciali della Sicilia. Lo ha anticipato l’assessore alle Attività produttive Mimmo Turano: «Il decreto di riparto assegna 56,8 milioni alla Zes Sicilia occidentale e 54,2 a quella della Sicilia orientale». Obiettivo, realizzare le infrastrutture necessarie a collegare le aree alla Rete nazionale dei trasporti.

UN’AREA PER INTEL

Riuscire a portare la mega fabbrica di Intel nell’Etna Valley, zona industriale di Catania, è una vera partita. E la Regione vuole provare a giocarla sino in fondo. «Abbiamo avuto contatti con l’azienda. Hanno bisogno di un’area di 150 ettari. Ne abbiamo già individuata una di 60 ettari e con l’amministrazione comunale di Catania proveremo a trovare gli altri». Parole del presidente Musumeci durante un’intervista (vedetela tutta nel video qui sopra) rilasciata all’Innovation Days Tour promosso da Sole24Ore e Confindustria.

Il Presidente della Regione Siciliana ha toccato anche altri argomenti: dal Ponte sullo Stretto che «non è un capriccio» al Pnrr, dalla scommessa sull’energia “green” alle strade provinciali, sino alle aree industriali di Siracusa e di Termini Imerese.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Soccorso della Guardia Costiera italiana che è riuscita a salvare 244 migranti

Nella notte tra il 27 e 28 novembre nonostante il maltempo la Guardia costiera ha tratto il salvo a circa 50 miglia dalle coste calabresi 244 migranti cui 41 minori

Un soccorso è stato operato dalla Guardia Costiera italiana, nella notte tra il 27 e 28 novembre, in area di responsabilità SAR italiana, a circa 50 miglia dalle coste calabresi.

Le condizioni meteomarine proibitive ed in peggioramento, hanno reso molto complesse le operazioni di soccorso condotte dalla motovedetta CP326 della Guardia Costiera di Roccella Jonica, che è riuscita, comunque, a trarre in salvo, dopo un’attività in mare durata oltre 16 ore, tutti i 244 migranti.

Impegnati nelle operazioni anche un assetto rumeno del dispositivo Frontex (Unità navale MAI 0201della Polizia di Frontiera Rumena, sulla quale sono stati trasbordati parte dei migranti tratti in salvo) ed un mercantile, dirottato sul posto per fornire ridosso dalle pessime condizioni meteo alla motovedetta cp 326 impegnata nelle operazioni di soccorso.

Fra i migranti salvati, presenti 41 minori fra cui un neonato, nato proprio nel giorno del salvataggio sul peschereccio soccorso.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Manifestazione a Roma contro la violenza sulle donne e di genere VIDEO

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Una marea di esseri umani alla manifestazione a Roma, contro la violenza sulle donne e di genere, una marea che avanza e risveglia la speranza.

Ho ancora gli occhi pieni di meraviglia. Ho visto la parte migliore di noi, ho visto che non tutto è perduto, che ce la potremmo ancora fare…
Una marea di esseri umani, un mare di sorrisi, di canti, la voglia di cambiare, di lottare.
La risposta più bella a quei cialtroni che applaudivano per essere riusciti ancora una volta ad affossare una legge di civiltà. Uno schiaffo in faccia agli oltre 600 parlamentari che hanno disertato l’aula quando si parlava di violenza sulle donne.
Pullman da tutta Italia si sono riversati a Roma per riprendersi le strade, le piazze, per ricordare a tutti, che l’unione fa la forza.
Adelina Sejdini era sola quando l’hanno presa per cacciarla via, come sole si trovano le donne ad affrontare la violenza, i soprusi, l’ingiustizia. Ma la marea si muove ancora.
Non so cosa scriveranno i servi del potere o se non ne scriveranno affatto ma la cronaca di oggi, quella vera, ci dice che in Italia non ci sono solo fascisti, maschilisti, no vax, massomafiosi, corrotti, razzisti, omofobi e bigotti ma bensì una marea di gente per bene che ieri ha deciso di far sentire la propria voce.
Una manifestazione straordinaria, organizzata dal movimento femminista “Non una di meno” ma udite, udite, piena zeppa di uomini, che a quanto pare, ancora esistono.
Un’organizzazione straordinaria con una risposta oceanica. Non solo streghe, che pur erano tante, ma intere famiglie, uomini e donne di tutte le età, bambini, ragazzi, canti, slogan incazzati, occhi lucidi e sorrisi…una vera meraviglia d’altri tempi.
Il raduno era per le 14 in Piazza della Repubblica, dove hanno cominciato ad affluire fiumi di persone. Testimonianze di donne da tutto il mondo. Un grande camion a fare da apripista, dai cui microfoni, si diffondevano slogan e si trattavano numerosi temi.
Si è parlato delle colpe del capitalismo, delle sub-culture maschiliste, di criminalità organizzata, di politica. Quella politica che non risponde alle esigenze delle donne, che non le tutela, anzi le giudica. Spesso, le donne vittime di abusi familiari, si vedono persino sottrarre i figli dopo le denunce. Anziché punire i colpevoli, si puniscono le vittime.
Si è parlato di strategie di contrasto alla violenza, di femminicidi,di scuola, sanità, razzismo, maschilismo e patriarcato. 109 femminicidi dall’inizio dell’anno, dimostrano l’esistenza di un problema strutturale, alimentato dal ricatto, dall’ingiustizia patriarcale e dalla dipendenza economica dei soggetti deboli.
Le richieste di aiuto da parte delle donne ai centri antiviolenza, in un solo anno sono aumentate del 73%, mentre benpensanti professoresse fanno coprire le alunne all’ora di ginnastica, per non turbare i poveri maschietti e sindaci burloni ci spiegano come distinguerci dalle prostitute, che gli turbano la morale, come se l’avessero…
In un liceo scientifico di Milano, alcuni ragazzi avevano indossato gonne rosse per solidarietà nel giorno contro la violenza sulle donne ed un prof. fondamentalista si è rifiutato di fare lezione, suscitando la reazione dei compagni contro il professore stesso.
Un mondo politico ancorato alla difesa di valori inesistenti, con politiche istituzionali sessiste ed inadeguate, che non rispecchiano i tempi attuali, incapace di redigere un piano antiviolenza adeguato e dimostrando nei fatti, ostilità verso le donne.
Una pericolosa deriva xenofoba, individualista e patriarcale che attraversa il dibattito politico pubblico attaccando principi come la solidarietà, la cura collettiva e la difesa dei soggetti più deboli, generando una società sempre più sbilanciata e disumana.
In memoria delle vittime, è stato realizzato un minuto di silenzio, durante il quale la marea di gente si è inginocchiata sulle strade rappresentando il grido muto delle donne.
Anche la Lamorgese stavolta, non ha badato a spese e le forze dell’ordine si sprecavano, unite a “babbi”, esercito e pure un elicottero che ha volteggiato tutto il tempo sul corteo. Ma niente da fare, ieri è andato tutto bene. Nessuna infiltrazione, neanche un tafferuglio, una bella giornata, contrariamente alle previsioni ed anche immensi stormi di uccelli che volteggiavano formando strane figure in cielo e che parevano seguire festosi i manifestanti, incuranti dell’elicottero di stato.
Davvero tantissimi uomini, direi quasi il 40% e tutti straordinari. Papà con le loro principesse, compagni, tantissimi giovani ma anche bellissimi ex sessantottini in vena di revival, tutti presi da canti, balli e slogan, purtroppo vecchi ma sempre attuali.
Una manifestazione salutata con grande simpatia anche dalla popolazione locale. Saluti dalle finestre, anche quelle del monastero, persino i negozianti, colpiti nel profitto, apparivano amichevoli e molti passanti salutavano festosi, realizzando filmati di quel corteo variopinto, ben lontano dai sepolcri imbiancati e dai colletti, spesso lerci più che bianchi, che legiferano nei palazzi del potere.
Si è respirato tutto il giorno una bella aria fresca, che sapeva di pulito, La gente chiedeva diritti, mentre offriva sorrisi, giustizia per le donne, pace, uguaglianza ed una società migliore, inclusiva e svincolata dalle logiche del potere e del profitto.
Il corteo ha sfilato per 5 ore, radunando la marea in Piazza San Giovanni. Lì sono proseguiti i canti ed inscenati spettacoli più o meno improvvisati.
Mi sarebbe piaciuto molto fermarmi ancora, restare lì a ballare ma quando sei una donna, ti abitui a rinunciare, le strade son pericolose, quando viaggi da sola, si sa.
Ecco perché sole non dovremmo essere mai, bensì protette da una società civile che sappia stare al nostro fianco. Una società che smetta di giustificare, di nascondere, di accettare la violenza, come naturale conseguenza di inevitabili pulsioni maschili. Una società capace di rispettare le diversità, i diritti delle donne e delle minoranze fragili.
La piazza di ieri, ci dimostra che si può ancora fare, che non tutto è perduto.
Da mesi l’opinione pubblica viene inchiodata su temi divisivi come il green pass, scatenando l’ennesima lotta fra i cittadini, volutamente distratti dal reale operato dei politici, che in questo clima strumentale, fanno passare leggi in favore di criminalità e corruzione a colpi di “fiducia” forzati e continui, scordando completamente le esigenze del popolo ma mai i loro assurdi ed ingiusti privilegi.
In molti si scateneranno contro i partecipanti, adducendo motivi sanitari o chissà cos’altro, per criticare la manifestazione. Già mi sembra di leggere i commenti imbeccati dai troll delle tante “bestie” che popolano il mondo politico, che oggi più che mai, dimostra di non essere affatto vicino alle reali esigenze delle donne e di non rispecchiare in alcun modo, il pensiero di buona parte del popolo, molto più avanti della loro eterna ipocrisia.
Ci vorrebbero tutti i giorni, movimenti come questo per inchiodare i politici alle proprie responsabilità verso il sociale e non solo alle ricche e disertate poltrone.
Vogliono impedirci di guardare la luna, focalizzando l’attenzione sul dito che la indica, mentre la folla civile di ieri, dimostra che sono ancora molti, quelli capaci di pensare con la propria testa e non facilmente manovrabili dal potere divisivo imperante nel nostro paese.
Un potere che pretende ancora di dettare le leggi della morale, che mette in discussione persino i pochi diritti acquisiti in anni di lotta sociale e che ancora una volta, dimostra di rappresentare solo forti poteri economici, lontanissimi dal popolo e dalle sue reali esigenze.

Francesca Capretta / Redazione

Luciano Spalletti: “Questa qui è una rosa di un certo livello”

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Luciano Spalletti è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida del “Maradona” contro la Lazio.

Ecco di seguito sintetizzate le dichiarazioni rilasciate da Luciano Spalletti in conferenza stampa:

La rosa

“Questa qui è una rosa di un certo livello. Non abbiamo da dimostrare niente e non dobbiamo innervosirci. Dobbiamo lavorare in maniera seria e alzare ogni volta il livello senza farci trascinare da polemiche”.

Il peso del match con la Lazio

“La partita ha un peso diverso perché arriva dopo due risultati che non avremmo voluto. Inoltre la Lazio è una di quelle sette proprietarie del condominio”.

Insigne

“Lorenzo è a disposizione, in allenamento ha fatto quello che io mi aspetto faccia. Lo stesso vale per Fabian. Hanno fatto entrambi un buon allenamento e sono disponibili per la Lazio”.

Demme

“Sta bene. Lo teniamo in grande considerazione perché è un calciatore che può ricoprire più ruoli e conosce benissimo la materia del centrocampo”.

Elmas

“Elmas lo vedo sia come centrocampista, come trequartista e anche come sottopunta. Ma quello che diventa fondamentale è la persona eccezionale che è”.

Mertens

“Speriamo che Mertens funzioni e soprattutto considerando che sarà contro colui che gli ha insegnato il ruolo di centravanti”.

Redazione Sportiva

Laterza: “Juve Stabia molto propositiva. Dobbiamo superare il problema dei pochi punti fuori casa”

Giuseppe Laterza, allenatore del Taranto, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con la Juve Stabia. 

Le dichiarazioni di Laterza sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViVicentro.it.

“Una gara un pò anomala rispetto al nostro lavoro solito. Con un giorno in più è stata una settimana diversa. Dobbiamo essere concentrati ad affrontare una gara contro una Juve Stabia tecnicamente valida che col cambio di allenatore ha fatto molto bene sia in casa che fuori casa. Ma noi vogliamo giocarcela al massimo – aggiunge Laterza – superando lo step delle gare fuori casa. 

Dobbiamo dare continuità ai nostri risultati. Serve portare a casa punti e dobbiamo giocare la gara perfetta. La Juve Stabia ha idee e buon palleggio. Ha giocatori dal punto di vista tecnico molto importanti. Dobbiamo fare il massimo cercando di portare a casa la vittoria. Qualcuno che ha giocato meno ora è il momento di dimostrare – continua Laterza – di essere alla pari degli altri. 

In questo momento escono fuori i veri valori delle squadre. Da un punto di vista mentale dobbiamo dare qualcosa in più. Facendo risultato abbiamo la possibilità di tenere bassa una squadra importante come la Juve Stabia. Dobbiamo pensare alla nostra prestazione senza pensare ai risultati delle altre. 

Uno step importante è andare bene anche con un cambio modulo. Dobbiamo migliorarci di volta in volta cercando sempre di dare qualcosa in più cercando di migliorare anche dal punto di vista dell’atteggiamento tattico. Ci sono partite in cui – continua Laterza – prepariamo qualcosa da un punto di vista tattico ma poi non riusciamo ad attuarlo sul terreno di gioco.

Col Catania siamo stati bravi anche a cambiare atteggiamento tattico nel secondo tempo e anche in quello i ragazzi sono stati eccezionali. Fuori casa c’è bisogno di stare più attenti alle situazioni tattiche e non rischiare lacune giocate cercando di essere più concreti. A Monopoli – continua Laterza – avevamo avuto un buon approccio ma poi abbiamo preso un gol evitabile. Alcune gare fuori casa le abbiamo regalate. 

Non penso che sia una questione di blackout col Catania perchè nel secondo tempo siamo passati al 4-2-4 e abbiamo fatto bene. Alcune volte dobbiamo essere bravi anche a difenderci. In occasione del secondo gol siamo usciti male alti. Il Catania però ha qualità – continua Laterza – e bisogna tenere conto anche della forza dell’avversario. Siamo stati bravi a vincerla nel modo giusto e a saper soffrire portando in casa una vittoria sofferta ma meritata. 

Abbiamo fuori Ferrara, Falcone, Granata squalificato e Saraniti. Tommasini è in dubbio perchè ha una botta. Quando gioca Tommasini abbiamo l’uomo che attacca lo spazio. Labriola è una soluzione alternativa. Ho la possibilità di variare gli uomini anche in base alla partita. Bellocq è uno che da più equilibrio in mezzo al campo. Indipendentemente da chi gioca – continua Laterza – questi ragazzi hanno voglia e determinazione. Sarà una gara importante e chi gioca sicuramente non farà sentire l’assenza di chi manca. 

La Juve Stabia? E’ una squadra che da quando ha cambiato allenatore è molto più propositiva. Si interscambiano molto, portano questi attaccanti esterni a fare da sotto punta. Riescono a sviluppare molto bene il gioco. I trequartisti hanno tanta qualità. E’ una squadra – continua Laterza – da tenere sott’occhio perchè ti possono creare difficoltà in ogni momento del match. 

Italieng si è allenato bene e domani sarà della partita. Ha qualità, è bravo – conclude Laterza – e lo dimostrerà a tutti quanto vale”. 

 

 

 

Juve Stabia-Taranto, la presentazione del match

Juve Stabia-Taranto, posticipo serale della sedicesima giornata del campionato di Lega Pro Girone C, è un crocevia importante per entrambe le formazione per consolidare la propria posizione in zona playoff.

La Juve Stabia in questo momento con i suoi 19 punti è all’undicesimo posto, a due soli punti dal Foggia decimo (ultima posizione playoff), a tre dal Catania al nono posto e a 4 punti proprio dal Taranto che occupa l’ottavo posto soprattutto in conseguenza dell’ottimo cammino in primis nelle gare casalinghe con ben 5 vittorie finora allo stadio “Iacovone”.

Le Vespe registrano l’assenza di mister Sottili, squalificato per una giornata di campionato per aver proferito un’espressione blasfema nei concitati minuti finali di Catanzaro-Juve Stabia, gara terminata con un preziosissimo pareggio conseguito dalle Vespe contro una delle big del campionato. In panchina andrà il vice Antonio Niccolai.

Tra le Vespe dovrebbe rientrare il bomber Eusepi dal primo minuto e bisognerà valutare se Sottili opterà per il 4-3-3 visto in campo a Catanzaro o se piuttosto si ritornerà al 4-2-3-1 con tre trequartisti e un attaccante centrale di riferimento che dovrebbe essere Eusepi. Vespe che da quando si è insediato Sottili alla guida tecnica sembrano aver cambiato marcia. In 5 gare, due vittorie con Messina e la capolista Bari, due pari con Monterosi e Catanzaro e una scola sconfitta con la Turris.

A Taranto finora ottimi risultati da questa matricola terribile costruita sull’asse Montervino (ds)-Laterza (allenatore già lo scorso anno con la vittoria del campionato di Interregionale). Il Taranto fa dello “Iacovone” il suo fortino inespugnabile mentre offre meno certezze fuori casa. Finora cinque le vittorie casalinghe a fronte di nessuna sconfitta mentre fuori casa una sola vittoria alla seconda giornata di campionato contro il Campobasso.

Diverse assenze tra le file del Taranto nella trasferta di Castellammare. Mancheranno infatti il difensore Granata squalificato, oltre a Falcone, Ferrara e l’attaccante Saraniti. Proprio queste assenze non danno certezze sul modulo tattico che verrà attuato da mister Giuseppe Laterza. Probabile il 4-3-3 dell’ultima vittoria interna contro il Catania oppure il ritorno al 4-2-3-1.

La gara sarà diretta dal sig. Davide MORICONI della sezione di Roma 2 al suo quinto anno in Serie C. L’assistente numero uno sarà: Pietro LATTANZI della sezione di Milano. L’assistente numero due: Nicola TINELLO della sezione di Rovigo. Quarto ufficiale: Valerio CREZZINI della sezione di Siena.

PROBABILI FORMAZIONI JUVE STABIA-TARANTO.

JUVE STABIA (4-2-3-1): Sarri; Donati, Tonucci, Caldore, Rizzo; Davì, Scaccabarozzi; Bentivegna, Stoppa, Panico; Eusepi. 

Allenatore: sig. Antonio Niccolai

TARANTO (4-2-3-1): Chiorra; Riccardi, Zullo, Benassai, De Maria; Civilleri, Marsili; Pacilli, Giovinco, Santarpia; Italeng. 

Allenatore: sig. Giuseppe Laterza.

 

 

 

 

Primavera 4, Juve Stabia raggiunta nel finale a Torre del Greco sull’1-1

Primavera 4, finisce sul pareggio 1-1 il derby e match di alta classifica tra Turris e Juve Stabia del Girone D disputato allo stadio “Liguori” di Torre del Greco e valevole per l’ottava giornata del campionato.

Juve Stabia in vantaggio con Romilli al 37° del primo tempo. Pareggio per la Turris al minuto 81 ad opera di Rosolino che fissa definitivamente il risultato del derby sull’1-1 finale.

Per effetto di questo risultato la Turris resta in testa al Girone D con 13 punti, segue subito dopo la Juve Stabia con 12 punti che quindi ha fallito l’assalto al primo posto. A pari punti con la Juve Stabia a 12 anche la Fidelis Andria. Seguono la Vibonese e il Taranto con 9 punti, il Messina con 8 punti e fanalino di coda il Picerno con un solo punto in classifica.

Per l’ottava giornata del campionato si sono giocate anche:

FIDELIS ANDRIA-ACR MESSINA 3-0

VIBONESE-TARANTO 4-2

Nel prossimo turno (nona giornata) del campionato di Primavera 4 Girone D si disputeranno sabato 4 dicembre alle ore 14: 39 i seguenti match.

ACR MESSINA-AZ PICERNO

JUVE STABIA-VIBONESE

TARANTO-FIDELIS ANDRIA

Riposerà la Turris che quindi potrebbe essere scavalcata dalla Juve Stabia in casa di vittoria con la Vibonese.

Di seguito il tabellino del match pareggiato dalla Juve Stabia a Torre del Greco per l’ottava giornata del campionato di Primavera 4

 

TURRIS – Connola, Pelliccia, Frulio, De Rosa (46’ Borriello) , Zaccaria, Rosolino, Aurilia, Froncillo, Lombardo (46’ Baratto) , Nocerino (66’ Iodice ( 86’ La Faci)) , Primicile (46’ Fortunato). A Disp. Pirone, Formisano, Del Giudice, Graziuso, Quaglietta, Signorelli. All. Matarese-Chiaiese.

JUVE STABIA – Maresca, Picardi, Crimaldi (46’ Leone), Cacciuttolo, Puolo, Sigismondo, Musto, Marzuillo, Minasi (46’ Damiano) , Romilli (83’ Maglione), Balzano (67’ Nemolato). Martoriello, Bevilacqua, Casillo, Elayache, Esposito, Ventrone. All. De Martino-Di Pasquale.

GOL – 37’ Romilli (JS), 81’ Rosolino (T)

AMMONIZIONI – De Rosa (T), Zaccaria (T), Crimaldi (J), Puolo (J), Marzuillo (J), Borriello (T), Balzano (J)

ESPULSIONI – /

Arrestato per detenzione ai fini di spaccio di cocaina

Nel corso di un servizio di controllo del territorio, la Polizia di Stato di Agrigento ha tratto in arresto un soggetto di Gela, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

La Squadra Mobile, diretta dal Vice Questore Aggiunto Giovanni Minardi, ha proceduto in prima serata in territorio di Licata (AG), al controllo di un’autovettura Fiat Panda alla cui guida vi era un G.F., classe 1977, soggetto di Gela (CL), con precedenti di polizia.

L’uomo si è mostrato immediatamente nervoso ed insofferente al controllo, tanto che veniva accompagnato presso gli Uffici della Squadra Mobile per un’accurata perquisizione, sia personale che dell’autovettura.

La perquisizione permetteva di rinvenire, seppur accuratamente occultato, un involucro contenente 527 grammi di sostanza stupefacente, risultata positiva al narco-test come cocaina. Sono stati sequestrati, altresì, tre telefoni cellulari, la vettura utilizzata per il trasporto e oltre 1750 euro in contanti.

Si indaga sul possibile destinatario dello stupefacente, che non si esclude potesse essere destinato al mercato licatese.

L’arrestato dopo le formalità di rito, su disposizione del P.M. di turno della Procura della Repubblica di Agrigento, è stato sottoposto alla custodia cautelare in carcere presso la casa circondariale Pasquale Di Lorenzo di Agrigento, in attesa dell’udienza di convalida.

Adduso Sebastiano

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Arrestato per evasione dai domiciliari. Arrestato e condannato per danni da incendio

LICATA AG) – EVADE DAI DOMICILIARI: ARRESTATO

Nella mattina Del 26 novembre, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Licata (AG), hanno arrestato un cittadino italiano, di 44 anni, celibe, disoccupato, resosi responsabile del reato di evasione.

L’uomo, sottoposto alla detenzione domiciliare presso la propria abitazione, a seguito di una condanna riportata per furto aggravato è stato sorpreso sulla pubblica via, senza alcuna autorizzazione o valido motivo.

L’uomo su disposizione della Procura della Repubblica di Agrigento è stato accompagnato nuovamente presso la propria residenza, ove in regime di arresti domiciliari, attenderà la fissazione dell’Udienza di convalida.

SAN BIAGIO PLATANI AG) – DANNEGGIAMENTO A SEGUITO DI INCENDIO: CONDANNATO

Nel pomeriggio del 26 novembre, i Carabinieri della Stazione di San Biagio Platani (AG), hanno arrestato un soggetto del posto di 46 anni, disoccupato, celibe, in esecuzione dell’Ordinanza di detenzione domiciliare emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Agrigento.

L’uomo, riconosciuto colpevole del reato di danneggiamento a seguito di incendio, per fatti verificatisi nel 2019, è stato sottoposto alla detenzione domiciliare presso la propria abitazione, ove dovrà scontare un anno di reclusione.

Adduso Sebastiano

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Pagelle Venezia-Inter: Calhanoglu migliore in campo

Pagelle Venezia-Inter – Vince l’Inter a Venezia con il risultato di 2-0. Calhanoglu segna ancora e decide il match con un gran gol. Romero para tutto. Male Correa.

Pagelle Venezia-Inter, 14ª giornata Serie A

Pagelle Venezia-Inter. Altra vittoria per i nerazzurri, che viaggiano ad ali spiegato con un occhio sul primo posto. Calhanoglu è ancora decisivo: terzo gol consecutivo in Serie A per il turco. Correa sbaglia tutte le scelte. Per il Venezia, Romero rende il punteggio meno severo. Ecco le pagelle Venezia-Inter.

Venezia

Romero 6,5; Mazzocchi 5 (dal 61’ Johnsen 5,5), Caldara 6, Ceccaroni 6, Haps 6; Ampadu 5,5 (dall’85’ Crnigoj, Vacca 5,5 (dal 70’ Tessmann 5,5), Busio 5,5; Aramu 6,5 (dal 70’ Henry 5,5), Kiyine 6,5; Okereke 5 (dall’84’ Forte SV). All. Zanetti 6

Inter

Handanovic 6,5: un solo intervento per lui, ma di altissimo livello: parata pazzesca su Aramu. Per il resto, ordinaria amministrazione.

Skriniar 6,5: prestazione gagliarda. Si perde una volta Aramu, ma per il resto non ha problemi.

Bastoni 6,5: annulla Okereke senza problemi. Gioca da centrale della difesa, ruolo nuovo per lui, ma non disdegna.

Dimarco 6: gioca altissimo, come dicono le sue caratteristiche. Personalità paurosa, ma meno preciso rispetto le altre volte.

Darmian 6: applicazione senza pari, corsa e spinta costanti e precisi. Quasi mai una sbavatura. Esce per infortunio e questa è la peggiore notizia che potesse capitare ad Inzaghi.  (dal 70’ Dumfries SV)

Barella 6,5: presente ovunque. Quando sembra essere ormai senza energie, si lancia alla ricerca di un pallone con corse di anche trenta metri. Un motorino inesauribile. (dall’81 Gagliardini SV)

Brozovic 6,5: uno, due tocchi e poi scarico. Ha una sicurezza incredibile con la palla al piede. E fa sempre la scelta giusta. Imprescindibile.

Calhanoglu 6,5: fa il suo terzo gol consecutivo in Serie A. Questa volta è molto bello. Sembra aver trovato il modo giusto per incidere. (dal 57’ Vecino 6: si fa vedere poco.)

Perisic 6: solita applicazione, ma un po’ spento rispetto alle ultime due gare. Non commette sbavature ed è prezioso come sempre. Però manca quel qualcosa in più oggi… (dall’81’ D’Ambrosio SV)

Correa 5: partita poco “cattiva” la sua. Non convince a pieno nel portare palla, anzi risulta molle e poco incisivo. Esce prima dell’ora di gioco. (dal 57’ Lautaro 5,5: non si accende mai nel match.)

Dzeko 5,5: buon primo tempo per il bosniaco. Cala tantissimo nella ripresa, quando l’Inter non riesce mai a salire con cattiveria.

All. Inzaghi 7: la sua Inter gioca bene e riesce anche a strappare partite complicate. Una settimana importantissima, che vede i nerazzurri rinati. E adesso spaventano tutti.