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Juve Stabia senza Davì nel derby di Pagani. Nella Paganese in 4 out per squalifica

Juve Stabia senza Guido Davì squalificato per aver raggiunto la quinta ammonizione nel corso dell’ultima gara vittoriosa con il Taranto. E’ questo il responso del giudice sportivo relativo alle sanzioni comminate in merito alla sedicesima giornata del campionato di Lega Pro Girone C. 

Ma se la Juve Stabia dovrà fare a meno di Davì che costituiva insieme a Scaccabarozzi la diga creata a centrocampo da mister Stefano Sottili, anche sulla Paganese si è abbattuta la scure del giudice sportivo.

La Paganese infatti oltre a perdere Tissone che deve scontare ancora altri due turni di squalifica, perde altri tre calciatori. Si tratta dell’ex Antonio Zito squalificato per due turni “per avere, al 45°minuto del secondo tempo, tenuto una condotta violenta nei confronti di un calciatore avversario, in quanto, a gioco in svolgimento, colpiva volontariamente con una manata
alla testa un avversario, con il pallone nelle vicinanze. Misura della sanzione in applicazione degli artt. 13, comma 2, e 38 C.G.S, valutate le modalità complessive della condotta e considerato che non risultano conseguenze a carico dell’avversario”.

Squalificato nella Paganese anche l’esterno Davide Manarelli “per avere, al 44°minuto del secondo tempo, tenuto una condotta irriguardosa nei confronti dell’arbitro, in quanto protestava sbracciando e pronunciava al suo indirizzo per quattro volte una frase irrispettosa.
Misura della sanzione in applicazione degli artt. 13, comma 2, e 36, comma 1, lett. a), C.G.S,
valutate le modalità complessive della condotta e ritenuta la continuazione”.

Infine squalificato per gli azzurro-stellati anche Edoardo Sbampato per aver raggiunto la quinta ammonizione come Davì per la Juve Stabia.

Tra le fila della Juve Stabia sono diffidati (quarta ammonizione, saranno squalificati alla prossima ammonizione), il portiere Edorado Sarri oltre al difensore centrale Marco Caldore e al centrocampista Luca Berardocco. 

Formula Uno, gli appuntamenti del GP dell’Arabia Saudita

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La Formula Uno sbarca sulla nuova pista di Jeddah  in Arabia Saudita per il penultimo GP dell’anno. Scopriamo gli appuntamenti

 

Formula Uno, gli appuntamenti del GP dell’Arabia Saudita

 

Pronti per l’ultimo rush. Si vola in Arabia Saudita per il penultimo Gran Premio dell’anno.  Una pista nuova, quella di  Jeddah e super particolare, in cui i colpi di scena non sono esclusi.

 

Voglia di chiudere

Colpi di scena che potrebbero portare anche a un cambiamento per la lotta al mondiale. Ora la situazione è super seria: Verstappen è leader, Hamilton insegue ma viene da due successi consecutivi(Brasile e Qatar) e ha il motore fresco. Un aspetto da non sottovalutare, infatti il quesito forse più acceso nel paddock in questi giorni è:  Verstappen cambierà o meno motore? In base alle ultime, tra cui anche le dichiarazioni di Helmut Marko, non ci sarà questa sostituzione che sanzionerebbe Verstappen di cinque posizioni da scontare sulla griglia di partenza. Domenica dunque si corre su un cittadino, in cui Max cerca di concretizzare al massimo il suo vantaggio, sperando anche in una gara anomala di Hamilton per poter anche chiudere ufficialmente, e soprattutto matematicamente, i  giochi.

 

Difesa a oltranza

Vuole spingere ancora anche la  Ferrari. Il team di Maranello va alla caccia della continuità. Strada difensiva della Rossa che ha come unico obiettivo finale quello di difendere la terza piazza nei costruttori. A Jeddah è prevista una grande potenza di motore che può vedere la McLaren leggermente favorita. La Ferrari però può puntare sempre sulla coppia pilota, composta da Sainz e Leclerc che, piaccia o no, si sono sempre dimostrati solidi e costanti nel corso delle ultime gare e chissà che non possano essere loro l’arma in più per permettere alla Ferrari di salire sull’ultimo gradino del podio.

 

Venerdì si parte

Una settimana e una gara che può dunque dire tanto, tantissimo o anche rimandare tutto all’ultimo Gran Premio fra sette giorni ad Abu Dhabi. Lo scopriremo, intanto riportiamo gli appuntamenti:

 

Venerdì 3 dicembre

Ore 14.30 Prove Libere 1

Ore 18.00 Prove Libere 2

 

Sabato 4 dicembre

Ore 15.00 Prove libere 3

Ore 18.00 Qualifiche

 

Domenica 5 dicembre

Ore 18.30 Gara

6 arresti in carcere e sei ai domiciliari per produzione, traffico e spaccio di stupefacenti

Alle prime ore di stamattina, a Palermo, i Carabinieri della Compagnia di Monreale hanno dato esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 12 persone (n.6 in carcere e n.6 agli arresti domiciliari), indagate, in concorso tra loro, per produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti.

Il provvedimento – emesso dall’ufficio G.I.P. del Tribunale di Palermo, nel corso delle indagini preliminari, su richiesta della Sezione “Palermo” della locale Direzione Distrettuale Antimafia è frutto di una complessa attività investigativa, condotta dai Carabinieri di Monreale tra il settembre 2018 e l’aprile 2020; l’indagine ha consentito di acquisire un grave quadro indiziario a carico degli indagati relativamente alla vendita al dettaglio di sostanze stupefacenti nel quartiere Passo di Rigano di Palermo.

Sempre secondo l’ordinanza cautelare, sussistono gravi indizi di colpevolezza circa i seguenti fatti:

  • l’attività di spaccio sarebbe avvenuta di giorno anche nella villetta comunale antistante alla scuola media del quartiere (aggravante riconosciuta nel provvedimento cautelare eseguito), in favore di innumerevoli acquirenti provenienti anche da altre province siciliane; lo spaccio di cocaina, crack, hashish e marijuana sarebbe stata la principale fonte di sostentamento per le famiglie degli indagati;
  • gli indagati avrebbero utilizzato per le attività di stoccaggio, lavorazione e spaccio di stupefacenti gli inospitali meandri degli edifici, le strette vie del quartiere e le abitazioni degli indagati con i nuclei familiari; tali siti sarebbero stati utilizzati per lo stoccaggio di marijuana e hashish e come laboratori per “cucinare” e “basare” la cocaina per la produzione del crack;
  • i proventi dell’attività di spaccio, stimati in un giro d’affari di circa 500.000 euro annui, sarebbero stati utilizzati anche per garantire il sostentamento delle famiglie degli indagati durante i loro periodi di detenzione e per il pagamento delle spese legali.

Il GIP, inoltre, ha ritenuto sussistere gravi indizi circa:

  • l’utilizzo della violenza al fine di imporre la loro presenza sul territorio (come, ad esempio, da un presunto violento “pestaggio” nei confronti di un acquirente, accusato di aver causato con le proprie dichiarazioni l’arresto di uno degli indagati; l’uomo sarebbe stato colpito da più soggetti, sulla pubblica via ed in pieno giorno, unitamente al padre 51enne intervenuto a sua difesa);
  • le intimidazioni ad un militare dell’Arma con lo scopo di alleggerire l’attività di contrasto dei Carabinieri sul territorio (uno degli indagati si sarebbe avvicinato un Carabiniere rivolgendogli velate minacce con cui lo si invitava ad alleggerire i controlli nell’area di azione degli indagati).

Nel corso dell’attività sono già state arrestate in flagranza di reato 9 persone, segnalati alla locale Prefettura, quali acquirenti, 20 soggetti e sequestrate circa 500 dosi di stupefacente.

NOTA

L’operazione odierna è il frutto della costante azione di contrasto al grave fenomeno del traffico di stupefacenti che i Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo conducono, senza sosta, attraverso l’incessante azione di controllo del territorio e la capillare presenza su tutta la Provincia di Palermo, con particole riferimento alle aree ed ai quartieri più disagiati.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Ischia-Savoia: un super derby di alta classifica

Simone Vicidomini- Oggi pomeriggio alle ore 14:30 va in scena il recupero della nona giornata tra Ischia e Savoia. Sfida che ritorna a distanza di anni, dove in passato è stato un derby sempre acceso tra le due tifoserie. Oggi sul terreno di gioco del “Mazzella “ si affronteranno due squadre che godono di un super momento. Le vittorie di Forio nel derby e di Maddaloni in coppa hanno ridato entusiasmo al gruppo di Iervolino, che si accinge ad affrontare un tour de force con sei partite in meno di tre settimane, con una sola trasferta a Mugnano in casa del Napoli United.

Il Savoia giungerà sull’isola con alcuni uomini che stanno tirando la carretta da quando e stato completamente rivisitato il roster. Mister Carannante recupera Esperimento in difesa che agirà in coppia con Rega. Assenti per infortunio i due Russo, Conti, il play Napolitano, Marzullo e lo squalificato De Rosa che un under di tanta qualità. Per il tecnico Roberto Carannante si prospetta “una partita difficile, tra due squadre forti, con l’Ischia che ha iniziato bene il campionato e si trova nelle prime posizioni dall’inizio, con due gare da recuperare così come noi e può dire la sua fino alla fine”.

Il D.s Lubrano: “Partita ricca di fascino”

Clima sereno al termine della rifinitura svolta al Rispoli, il d.s. Mario Lubrano presenta così Ischia-Savoia. Sarà una partita di grande fascino, si affronteranno due realtà storiche del calcio campano che meritano ben altre categorie. – ha esordito il diesse gialloblè – Sia Ischia che Savoia hanno respirato l’aria del professionismo fino a qualche anno fa, parliamo di due società alle quali l’Eccellenza va stretta e sarà sicuramente una bella partita dal grande significato storico.

Il momento è positivo sia per noi che per loro, i risultati lo certificano, inoltre mi aspetto una partita dai grandi valori tecnici visto che entrambe praticano un bel calcio. Dopo la sosta forzata dell’ultimo weekend vogliamo riprendere da dove avevamo lasciato, doppia vittoria con Forio e Maddalonese, e poi c’è tanta voglia di regalare una gioia ai nostri tifosi che finalmente ritornerà al Mazzella dopo tanta attesa”.

Florio- Raggiante il difensore gialloblu dopo aver ricevuto la notizia che è totalmente guarito dall’infortunio muscolare che lo tiene fuori da due mesi e mezzo. “Finalmente sto bene, posso allenarmi con la squadra ma ci vorrà un periodo di riadattamento prima di scendere in campo. Ci tengo a ringraziare Maurizio Mennella che mi ha curato nel migliore dei modi, cosi come il dottor Muro per i costanti esami strumentali. Quello con il Savoia è un derby che giocavamo sei anni fa in Lega Pro. Si confrontano piazze che hanno una grande tradizione. I nostri avversari sono reduci da un ottimo risultato, hanno ottimi giocatori ma noi abbiamo la necessità di riavvicinarci alla vetta”.

I CONVOCATI

Portieri: Di Chiara, Mazzella.

Difensori: Chiariello, Buono,Esposito,Muscariello,Trofa

Centrocampisti:Arcamone G.G,Cibelli,Sogliuzzo,Montanino,Iacono,Pesce,Di Sapia,Arcamone.M

Attaccanti:D’Antonio,Filosa,Castagna,Trani,De Luise

ARBITRO– Andrea Trani della sezione di S.Benedetto del Tronto (Ass. Scala di Castellammare e Frisulli di Ercolano)sa

Segnalati 110 stranieri indebiti percettori del Reddito di Cittadinanza: sequestrati oltre 800 mila euro

I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo delle somme indebitamente percepite, pari a circa 817 mila euro, da 110 cittadini stranieri non aventi diritto al beneficio del reddito di cittadinanza.

Il provvedimento, emesso dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Messina, su proposta della Procura della Repubblica della città dello Stretto, scaturisce dalle approfondite indagini di Polizia Economico Finanziaria svolte dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Messina, nell’ambito delle attività finalizzate al monitoraggio, al controllo ed alla vigilanza nel settore delle Prestazioni Sociali Agevolate.

In particolare, i Finanzieri hanno esaminato una platea di oltre 2000 soggetti stranieri “messinesi”, di origine extracomunitaria e comunitaria, che risultavano aver richiesto e percepito il beneficio in parola: in maggioranza cittadini rumeni, nigeriani, marocchini, srilankesi, ma anche delle più svariate nazionalità, altri paesi europei e perfino dall’America latina e dai Paesi arabi.

Al riguardo, come noto, il Reddito di Cittadinanza è riconosciuto ai nuclei familiari che, al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio, siano in possesso dei requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno, reddituali e patrimoniali.

A seguito di dettagliate analisi ed incroci tra i dati comunicati dai beneficiari nelle Dichiarazioni Sostitutive Uniche (D.S.U.) con quelli emersi dalle banche dati in uso alla Guardia di Finanza, sono emerse delle discrasie in relazione al possesso dei requisiti indicati, con particolare riferimento a quello della residenza.

Più precisamente, atteso che per l’ottenimento del beneficio in parola è necessario il possesso da parte del richiedente, al momento della presentazione della domanda, della residenza sul territorio dello Stato da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo, sono stati incrociati i dati relativi alla residenza dei richiedenti con quelli relativi alla data di ingresso nel territorio nazionale e di rilascio di eventuale permesso di soggiorno.

Tale attività ha quindi consentito di individuare ben 110 soggetti stranieri che, in sede di presentazione della domanda, contrariamente al vero, dichiaravano di possedere il predetto requisito, ottenendo, in tal modo, indebitamente, il beneficio. Alcuni di essi, tra il 2019 ed il 2021, avrebbero addirittura percepito somme superiori a 29 mila euro.

All’esito delle analisi condotte, pertanto, il competente Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Messina, accogliendo la proposta della locale Procura della Repubblica, ha disposto il sequestro delle somme indebitamente percepite, per le ipotesi di reato prevista dagli articoli 7 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4 e 316 ter del c.p., per l’illegittima percezione del Reddito di Cittadinanza che, nei casi più gravi, prevede la reclusione da 2 a 6 anni.

L’attività è stata preceduta dalla fattiva e ormai consolidata collaborazione e sinergia info-operativa con l’INPS di Messina, che ha celermente messo a disposizione del Reparto del Corpo operante tutti gli elementi necessari ad effettuare gli opportuni approfondimenti, anche alla luce del recente Protocollo d’intesa stipulato tra il Comando Regionale Sicilia della Guardia di Finanza e la Direzione Regionale Sicilia dell’INPS.

NOTA

L’operazione condotta dalle Fiamme Gialle messinesi, in piena sinergia d’intenti con l’Autorità Giudiziaria di Messina, testimonia l’impegno continuo della Guardia di Finanza a tutela dell’economia, anche in considerazione dell’attuale momento attraversato dal Paese, legato all’emergenza epidemiologica in corso, che necessita, soprattutto adesso, un attento ed oculato impiego delle risorse pubbliche.

Adduso Sebastiano

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Torna il Libeccio, nuovo intenso peggioramento in arrivo!

Da Mercoledì torna il Libeccio, forte. Peggiora dalla Sardegna verso le Tirreniche, Giovedì anche al Nordest e su tutto il Centro-Sud con temporali, nubifragi e nevicate sugli Appennini a 1300m, deboli sul Triveneto alpino a 7-900m. Weekend: instabile sul Centro-Sud tirrenico e in Sardegna, neve a bassa quota. Immacolata: possibile ondata di gelo con neve fino in pianura.

Ultime novità per l’Immacolata: possibile arrivo della neve in pianura

L’ultimo aggiornamento  non solo conferma, ma rincara addirittura la dose. Per l’Immacolata è prevista neve in pianura e attenzione perché potrebbe essere anche copiosa!

E’ quanto emerge dalle ultimissime mappe a nostra disposizione in vista della prima festività di dicembre che vede dunque ampiamente confermata la possibilità di gelo e nevicate su diverse regioni.

L’inverno, dunque, bussa alle porte dell’Italia e farà sentire i suoi effetti con tanto freddo e temperature fin sotto le medie climatiche.

Per capire meglio l’evoluzione prevista dobbiamo come al solito dare uno sguardo al quadro europeo dove emerge chiaramente come già dal prossimo fine settimana, l’Italia potrebbe essere investita da un’ondata di gelo d’altri tempi con le temperature destinate ad abbassarsi bruscamente a causa dell’arrivo di correnti gelide dalla Russia (-15°C a 850 hPa, circa 1500 metri di quota).

Questo genere di configurazione permette la formazione, sulle pianure del Nord, del cosiddetto “cuscino padano”, ovvero di uno strato di aria molto fredda prossima al suolo con temperature ben sotto gli 0°C.

COLPO DI SCENA – Successivamente, proprio in concomitanza della festività dell’Immacolata, la potrebbe verosimilmente prendere vita una vasta depressione sospinta da correnti polari pronta a investire dapprima le Isole Britanniche e poi anche la Francia.

Questo flusso instabile concluderebbe infine la sua corsa nel bacino del Mediterraneo, tuffandosi direttamente dalla Porta del Rodano, proprio intorno al 7/8 dicembre.

Ecco quindi che si completerebbe una manovra a tenaglia con l’Italia stretta tra il gelo da una parte e l’ingresso perturbato dall’altra.

Se ciò venisse confermato non è escluso che si possa formare una ciclo-genesi proprio tra il mar Ligure e il Tirreno in grado di provocare tante precipitazioni a partire dal Centro-Nord. Attenzione perché, date le temperature molto fredde che interesseranno l’Italia, grazie al cuscino padano, potrebbe tornare la neve fino in pianura imbiancando città come Cuneo, Torino, Genova (mista tra la pioggia), Milano, Bergamo.

Attenzione, nulla di così anomalo. D’altronde, come è già successo lo scorso anno, non è insolito avere nevicate fino al piano, specie al Nord.

E inoltre, anche se l’inverno inizierà solamente tra una ventina di giorni (martedì 21/12, n.d.r), la stagione fredda dal punto di vista meteorologico è molto più alle porte; infatti, essa prenderà il via l’1/12 in quanto, diversamente da quella astronomica che è asata sulla posizione del Sole, essa rappresenta una convenzione umana, nata per esigenze di tipo statistico e funzionale.

Meteo / Cristina Adriana Botis / Redazione

Arrestato un egiziano sbarcato da una nave ong sul quale c’erano due ordini di carcerazione

Nella mattinata di ieri, agenti della Squadra Mobile di Augusta (SR) hanno arrestato un cittadino egiziano di 39 anni, giunto nel pomeriggio del 26 novembre scorso, presso il Porto Commerciale di Augusta a bordo della nave ONG “Sea Watch 4” e soccorso nei giorni precedenti nelle acque del Mediterraneo occidentale mentre, unitamente ad altri migranti, cercava di raggiungere le coste italiane.

Nello specifico, dagli accertamenti esperiti, lo straniero è risultato destinatario di due Ordini di Carcerazione.

Il primo con una condanna a 10 mesi di reclusione per i reati di resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni, il secondo con una condanna a 8 mesi di reclusione per violazione del divieto di rientro nel territorio nazionale, emessi rispettivamente dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano e dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ivrea.

Al termine delle incombenze di rito, l’egiziano è stato condotto in carcere.

Adduso Sebastiano

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Daspo (divieto di accesso) nei locali pubblici ad un giovane di Avola (SR)

Per la prima volta è stato adottato da parte del Questore di Siracusa la misura di prevenzione denominata “DASPO WILLY”, già inserito nel pacchetto sicurezza del 2017 e così nominato in ricordo del ragazzo ucciso qualche anno fa a Colleferro (Roma).

Il provvedimento, della durata di anni due, fa divieto ad un giovane residente nel comune di Avola di accedere all’interno di alcuni esercizi pubblici ubicati nell’area della movida, che insiste nel Borgo Marinaro e di sostarvi nelle immediate vicinanze.

Infatti, lo scorso 30 ottobre il giovane si era reso protagonista di atti di violenza, aggressione e danneggiamento all’interno di un locale sito in quella via Miramare.

Il giovane aveva preteso di entrare sprovvisto di “GREEN PASS” e al diniego del titolare, prima forzava l’ingresso  e poi danneggiava con un bastone il frigorifero ed il bancone del locale stesso, causando ingenti danni.

Le indagini condotte dal personale del Commissariato di P.S. di Avola (SR) consentivano di accertare le responsabilità penali del soggetto, la cui condotta, dopo il deferimento all’Autorità Giudiziaria, veniva analizzata per l’applicazione di una misura di Prevenzione, attesa la pericolosità manifestata nella circostanza.

Il ricorso alla norma denominata Daspo Willy, è stato possibile grazie all’entrata in vigore del D.L. 130/2020, che oltre che ai condannati ne ha esteso l’applicazione anche alle persone denunciate per reati commessi in occasione di gravi disordini avvenuti in pubblici esercizi o in locali di pubblico trattenimento. La stessa norma ha inasprito la sanzione – già prevista per l’inosservanza del divieto- con la pena della reclusione da sei mesi a due anni e della multa da 8.000 a 20.000 euro.

Il provvedimento Questorile appare necessario per scongiurare che fatti di violenza possano ripetersi soprattutto in zone frequentate dai giovani.

Adduso Sebastiano

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Arrestato per aver esploso un colpo in aria durante una lite e con un’arma clandestina

I Carabinieri della Stazione di Melilli e dell’Aliquota Radiomobile di Augusta (SR) hanno arrestato un pregiudicato di Priolo Gargallo (SR) a seguito di un intervento presso un noto Pub del centro Ibleo.

I militari domenica sera hanno avuto notizia di due giovani che, dopo aver discusso animatamente, erano passati alle vie di fatto davanti al predetto locale.

Gli operanti visionando i sistemi di videosorveglianza della zona verificavano che tra i due soggetti vi era stata una lite con schiaffi e spintoni e uno dei due, dopo essere caduto a terra, aveva estratto una pistola sparando un colpo in aria.

Riconosciuto l’autore, i Carabinieri si sono recati presso la sua abitazione dove hanno trovato, occultata sul tetto di un casolare adibito a magazzino, una pistola a salve, mod. 92, calibro 9 mm., simile a quella in dotazione alle forze dell’ordine.

All’interno dell’arma, modificata e in grado di esplodere munizioni, vi era un caricatore con 1 colpo.

L’uomo è stato arrestato per detenzione illegale di una pistola a salve modificata e per avere esploso un colpo dalla predetta arma, con l’aggravante di avere commesso il fatto in un luogo in cui erano presenti molte persone e sulla pubblica via.

L’arrestato, che già era sottoposto all’obbligo di presentazione alla p.g., è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Siracusa-Cavadonna.

Adduso Sebastiano

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Arrestata ai domiciliari una 45enne per sostituzione di persone

Nel pomeriggio di ieri 29 novembre, i Carabinieri della Stazione di Montevago (AG) hanno proceduto all’arresto di una donna residente del posto, di 45 anni, casalinga, con precedenti di polizia, destinataria dell’ordinanza di carcerazione emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Palermo.

La 45enne è stata riconosciuta colpevole del reato di sostituzione di persona, commesso in Trapani del 2013 ed è stata condannata alla pena definitiva di due mesi di reclusione.

La donna al termine delle formalità di rito è stata sottoposta alla detenzione domiciliare presso la propria abitazione.

Adduso Sebastiano

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Izzo: “Paganese, banco di prova importante per le Vespe. Stoppa come Strefezza”

Raffaele Izzo, giornalista del Corriere dello Sport, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”.

Le dichiarazioni di Raffaele Izzo sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“E’ una Juve Stabia sempre più grande contro le grandi e che trova più difficoltà contro le squadre che vengono a chiudersi. Quando le squadre vengono a difendersi gli spazi diventano meno e trovare la giocata che ti spacca la partita non è sempre facile. Non è facile trovare un uomo che ti fa la giocata giusta. A gennaio – aggiunge Izzo – va cercato un uomo di questo tipo con qualche uscita a centrocampo.

Vorrei ritrovare in campo Schiavi che è un elemento di spicco. Ora Sottili ha trovato un suo equilibrio con due centrocampisti dinamici come Davì e Scaccabarozzi. Se ci fosse la necessità di trovare un uomo di spessore a centrocampo, valuterei prima la possibilità – aggiunge Izzo – di ritrovare il miglior Schiavi che può dare ancora molto alla Juve Stabia.

Sono arrivati Caldore e Tonucci allo stesso punto ma partendo da premesse diverse. Tonucci era stato indicato come leader del reparto. Novellino lo aveva fortemente voluto. Ha spalmato il suo ingaggio ed è rimasto. Caldore è l’outsider del reparto. Partiva dietro Cinaglia e Troest ma il campo ha detto che Caldore è il difensore – continua Izzo – che ha il rendimento migliore in mezzo al campo e attorno a lui sono girati tutti gli altri difensori. Stoppa ha capacità di giocare sia sull’esterno che al centro. E’ simile a Strefezza e spero che sia un paragone che porti bene al ragazzo.

L’unica dinamica in cui Sottili deve migliorare la sua gestione è quella dei derby. Il primo con la Turris è stato perso. Sono gare che sfuggono sempre alla classifica. Lo stadio di Pagani negli ultimi anni non è mai stato facile per la Juve Stabia. Ci saranno assenze pesanti nella Paganese ma anche nella Juve Stabia dove mancherà Davì per squalifica. Presumo che giocherà Altobelli al suo posto. Una diga forte sulla mediana per permettere ai tre davanti di esprimere il loro potenziale offensivo. La partita non sarà semplice. E’ un banco di prova importante – conclude Izzo – per la Juve Stabia. Bisognerà cercare di fare una bella prestazione e il risultato sarà la conseguenza”.

Teta: “Sottili ha portato l’esperienza. Un cambio importante che ha dato la scossa”

Angelo Teta, ex centrocampista della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”.

Le dichiarazioni di Angelo Teta sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“E’ stata una bellissima partita quella contro il Taranto, sicuramente una delle migliori della Juve Stabia differente da quella col Bari. Col Bari la Juve Stabia ha optato più per un gioco attendista e ripartire in contropiede. Ieri la Juve Stabia ha giocato a viso aperto e si è vista una grossa squadra. I singoli hanno alzato l’asticella, un cambio di mentalità non indifferente. Uno sbalzo di umore – aggiunge Teta – molto importante e ciò ha portato ad alzare l’intensità e la voglia.

L’asticella si è alzata sotto il profilo della mentalità. Sottili ha portato l’esperienza, è un allenatore bravo sotto l’aspetto lavorativo verso i giovani con i più esperti che si stanno mettendo al servizio dei giovani. Si sta creando il giusto mix. Questo cambio è stato importante – aggiunge Teta – e ha dato la scossa. Bisogna creare la squadra a immagine e somiglianza dell’0allenatore.

Forse Novellino è più abituato a gestire gruppi con nomi più rilevanti. Fino al nono o decimo posto se si incappava in un brutto risultato ieri si poteva creare un gap tra la Juve Stabia e le altre. E’ stato importante tenere il passo rispetto al Taranto e alle altre squadre che sono nei playoff. Vittoria importante per la classifica ma anche per il morale. E’ una squadra abbastanza giovane. Ci sono ragazzi come Bentivegna e Panico – continua Teta – che sono nel pieno della maturità e giovani come Stoppa che ieri ha fatto la differenza.

Al giro di boa alla riapertura del mercato bisognerà tenere conto di diverse situazioni. La rosa è abbastanza coperta, volendo si potrebbe inserire qualche giocatore esperto che dia più qualità a centrocampo. Manca un po’ l’uomo dell’ultimo passaggio. Sia Panico che Stoppa e Bentivegna sono giocatori che hanno gamba e tecnica ma manca chi spacca la partita. Ce ne sono pochi in giro e bisogna essere bravi sul mercato. Restando così – continua Teta – si può comunque ambire a qualcosa di importante. Ora si è invertita la rotta e bisogna dare continuità ai risultati.

Non potrò mai dimenticare il mio primo gol con la Juve Stabia. Su calcio di rigore contro il S.Anastasia in Serie C2, l’ultimo anno dell’era Fiore, poi le cose non andarono bene societariamente. E’ un ricordo indelebile quel gol. Da allenatore ho avuto la fortuna già di vincere un campionato. Ora sono in attesa e spero di trovare presto sistemazione.

Ora la Juve Stabia deve pensare a partita dopo partita. Il potenziale c’è, il cambio di marcia è stato messo e bisogna appoggiarla. I derby sono sempre derby e con la Paganese non sarà facile. Le gare si giocano e i risultati sono tre. Se la affrontiamo con questo spirito – conclude Teta – può accadere qualcosa di positivo”.

Percepivano il reddito di cittadinanza e contrabbandavano tabacchi esteri dal Nord-Africa

Su ordine della Procura Europea (EPPO – European Public Prosecutor’s Office) – sede di Palermo, militari del locale Comando Provinciale della Guardia di finanza hanno dato esecuzione a un provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti di 13 persone, indagate in relazione all’organizzazione di una strutturata rete criminale transnazionale, operante tra la Tunisia e la Sicilia, finalizzata al contrabbando di sigarette provenienti dal Nord-Africa.

Le investigazioni condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo – GICO (Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata), con l’ausilio di intercettazioni telefoniche e ambientali, appostamenti, pedinamenti e videoriprese, sulla scorta degli elementi acquisiti, hanno consentito di sgominare due distinte organizzazioni criminali, in affari fra loro:

  • la prima, con basi operative nella provincia di Trapani e in Tunisia, si occupava di reperire le sigarette di contrabbando e di organizzare le spedizioni illecite via mare dalle coste africane in Italia;
  • la seconda, operante nel palermitano, acquistava all’ingrosso le sigarette introdotte illecitamente per poi destinarle al mercato della minuta vendita nel capoluogo siciliano.

Le indagini, avviate nell’estate del 2019, hanno consentito di rilevare la recrudescenza del fenomeno del contrabbando di tabacchi lavorati esteri (t.l.e.) via mare, attuato attraverso l’invio di imbarcazioni provenienti dal nord Africa (cc.dd. “navi madri”) che, al limite delle acque territoriali nazionali, si incontrano con natanti di piccole dimensioni provenienti dall’Italia (cc.dd. “barchini”) sui quali vengono trasbordate le casse di sigarette.

Le aree risultate maggiormente interessate agli sbarchi sono state il trapanese, principalmente Mazara del Vallo, Marsala e Campobello di Mazara, ma alcuni eventi sono stati registrati anche nel siracusano.

Le sigarette, ove non intercettate dagli interventi repressivi dei finanzieri, una volta approdate sulla costa venivano stoccate in magazzini nella disponibilità degli indagati nel territorio mazarese, da dove – come testimoniato dai riscontri investigativi eseguiti – si rifornivano i componenti dell’organizzazione palermitana.

Nei circa due anni di investigazioni, il GICO del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo, grazie al costante scambio informativo con il II Reparto del Comando Generale della Guardia di Finanza e con l’indispensabile supporto della componente aeronavale (Reparto Operativo Aeronavale di Palermo e Comando Operativo Aeronavale di Pratica di Mare), ha intercettato numerose spedizioni illecite, arrestando in flagranza di reato 36 contrabbandieri (per cui si è proceduto separatamente) e riuscendo a sequestrare complessivamente:

  • 23 tonnellate di sigarette (principalmente con marca Oris, Royal, Pine, Time), che non possono essere vendute in Italia in quanto non conformi ai parametri di produzione e commercializzazione previsti dalla normativa europea;
  • 10 imbarcazioni (4 pescherecci e 6 motoscafi veloci), del valore di circa 500.000 euro;
  • 170.000 euro in contanti.

Se immesse sul mercato, le sigarette di contrabbando avrebbero fruttato introiti illeciti per 3,5 milioni di euro, generando un danno per le casse dell’Unione Europea e dell’erario nazionale per oltre 6 milioni di euro.

Proprio in ragione della grave lesione accertata al bilancio unionale, le indagini sono state avocate dalla Procura Europea, istituzione operativa dal giugno scorso che ha proprio l’obiettivo di perseguire i reati che ledono gli interessi finanziari dell’UE.

Il fermo eseguito è il primo provvedimento cautelare personale emesso dall’ufficio italiano di EPPO.

Parallelamente, gli specialisti del GICO hanno proceduto a valorizzare in chiave patrimoniale gli elementi acquisiti nel corso delle indagini, attraverso l’esame, il confronto e l’incrocio di informazioni economicofinanziarie ottenute tramite le varie banche dati in uso al Corpo – tra cui il noto applicativo MOLECOLA – accertando l’assoluta sproporzione tra i beni nella disponibilità degli indagati e i redditi dichiarati.

Sulla scorta di tali risultanze, la Procura Europea ha disposto anche il sequestro preventivo d’urgenza di un’imbarcazione, autoveicoli e motoveicoli riconducibili agli indagati per un valore complessivo pari a circa 150.000 euro.

Sei dei fermati, infine, risultano percepire direttamente o tramite il proprio nucleo familiare il “reddito di cittadinanza”, beneficio che – in conformità alle disposizioni vigenti – verrà immediatamente sospeso.

NOTA

L’odierna operazione di servizio testimonia la stretta sinergia operativa tra la Procura Europea e la Guardia di Finanza a tutela degli interessi economico – finanziari dell’UE. In tale ambito rientra l’azione di contrasto del fenomeno del contrabbando di sigarette, che ancora oggi rappresenta un crimine diffuso e ben organizzato e costituisce una minaccia per i bilanci dell’Unione europea e degli Stati nazionali, ma anche per la salute dei cittadini.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Alvini: “A Pisa con sei mila persone non è stato facile”

Post gara Pisa-Perugia 1-1 

Dalla tv esclusivista Tef Channel

Alvini: “Zanandrea appena uscito mi ha detto rigore inesistente, addirittura era fallo nostro. In 11 avremo potuto vincerla perché stavamo giocando per quello. Grande merito ai calciatori perché venire a Pisa con quest’ambiente, con 6mila persone, con la prima non era facile. Solo il gol subìto era evitabile. Di solito lì scaliamo. Ma abbiamo fatto quello che volevamo fare, abbiamo messo le nostre idee oltre il carattere. Se non fai così, con loro che hanno più qualità, la perdi. La loro forza e fisicità ti schiaccia. Invece le occasioni più incisive sono state le nostre. Poi le partite sono dinamiche e tutte le squadre ad un certo punto della gara e per un certo periodo si abbassano. Sul gol di Kouan ci ha stupito che l’arbitro abbia visto un fallo che non c’era. Stamane avevamo deciso di far giocare Dell’Orco. Non so se venerdì avrò nè lui né Burrai. Ferrarini sicuramente no. Mi sembra una pazzia rigiocare fra due giorni e mezzo”. 

Lisi: “Sul gol annullato a Kouan l’arbitro ci ha detto ci fosse un blocco di De Luca, che noi non abbiamo capito. Ma dobbiamo ancora capire il rigore di Falzerano ad Ascoli, quindi andiamo avanti e pensiamo già a venerdì. Ci sono mancati giocatori importanti per noi ma abbiamo fatto ugualmente bene. Il mister ci mette in testa di andare a giocare ovunque da Perugia!” 

 

Carmine D’Argenio, Autore a VIVICENTRO

Perugia: Chichizola si oppone al rigore. De Luca non sbaglia, Lucca si

Un’altra battaglia per il Perugia di Alvini, che porta a casa un punto dal campo della capolista. Pisa-Perugia 1-1, un gol per tempo ed il Grifo conquista il quinto punto tra le ultime due casalinghe e l’odierna trasferta infrasettimanale

Il Pisa porta a termine il primo tempo sull’1 a 0 contro il Perugia. Marsura all’11’ sfugge a Sgarbi dopo che lo aveva tenuto largo portandolo a spasso nell’accentramento a liberare la rasoiata vincente. All'”Arena Garibaldi” partita aperta, con rete di testa annullata a Kuoan al 21′. Le fasce di entrambe le compagini vanno a mille, poi soprattutto tra gli ospiti, Ferrarini da un lato e l’ex Lisi dall’altro, rallentano con il passare dei minuti.

Il tema del secondo tempo invece vede il Pisa fare la capolista: cerca sin da subìto la costante e quantitativa pressione avanzata, per accaparrarsi gli altri 3 punti primato necessari in casa se vuol assumere leadership della categoria. Si rivede Murgia in campo al posto di Kouan. Il giovane Righetti per l’infortunato Ferrarini. Al 20′ D’Angelo inserisce i suoi pezzi da 90: fuori Sibilli e Marsura dentro Cohen e capitan Gucher. Ma sono gli umbri a pervenire al pareggio. La svolta passa dai rigori: prima al 72′ Gucher tocca Sgarbi da dietro con la punta. De Luca infallibile dal dischetto. Poi, al 78′ oltre al penalty, doppia ammonizione ed espulsione per Zanandrea, che aveva secondo l’arbitro allargato il volume delle braccia causando così danno a Lorenzo Lucca. Lo stesso Lucca che dagli 11 metri si lascia intuire da Chichizola, che neutralizza rigore alla sua destra senza neanche tanta fatica, e conseguente azione di ribattuta.

Tabellino 

Pisa-Perugia 1 -1 

PERUGIA: Chichizola, Segre, Burrai, De Luca, Matos, Dell’Orco, Kouan (10′ st Murgia), Ferrarini (10′ st Righetti), Zanandrea, Sgarbi, Lisi. A disp: Fulignati, Megyeri, Gyabuaa, Murano, Sounas, Ghion, Manneh, Vanbaleghem, Bianchimano, Baldi. . All.: Massimiliano Alvini.

ARBITRO: Gianpiero Miele di Nola (Vittorio Di Gioia di Modena e Gaetano Massara di Reggio Calabria)  IV Ufficiale: Matteo Centi di Terni VAR: Valerio Marini di Roma  AVAR Luigi Rossi di Rovigo.

RETI: 11′ pt Marsura, 27′ st (rig.) De Luca

NOTE: serata fredda. Presenti 4127 spettatori di cui 240 ospiti. Espulso al 34′ st Zanandrea per doppio giallo. Ammoniti Beruatto, Kouan, Zanandrea, Birindelli, Hermannsson. Al 35′ st Chichizola para rigore a Lucca

 

Carmine D’Argenio, Autore a VIVICENTRO

Festa dell’immacolata su scala nazionale per Castellammare di Stabia

Una grande opportunità per la città stabiese di acquistare lustro e farsi conoscere in tutto il paese

 

Il bello della tradizione

 

Gli ultimi giorni di novembre sono sempre di grande importanza per i nostri concittadini; ogni anno questi giorni segnalano il figurativo conto alla rovescia che termina l’8 dicembre con la festa dell’immacolata.

Una ricorrenza che per alcuni può significare solo che Natale è alle porte, ma per molti altri rappresenta una giornata ricolma di tradizione e di significato per le famiglie; in questo giorno si festeggia, secondo la tradizione cattolica, l’immacolata concezione, ovvero il concepimento del Messia da parte della Vergine Maria, l’unica ad essere stata preservata dal peccato originale.

La città festeggia da sempre l’occasione con delle processioni notturne nei precedenti 12 giorni; gli eventi simboleggiano le stelle della corona della vergine Maria e culminano con i veri e propri festeggiamenti caratterizzati da falò sparsi nei vari quartieri della città stabiese.

 

Nuovo step per la città

 

Tramite i propri social, il sindaco Gaetano Cimmino ha dichiarato di voler presentare l’evento su scala nazionale, per fare in modo di aumentare il lustro di Castellammare <<Ci è pervenuta una proposta per realizzare un evento culturale di alto profilo sull’arenile stabiese, con un artista di grande levatura internazionale come Antonello Venditti, ambasciatore Unesco, per realizzare un evento culturale di ampio respiro>>.

Il primo cittadino di Castellammare ha affermato che l’evento coinvolgerà anche alcune delle principali attrazioni culturali della città, come il sito archeologico stabiese e il museo Libero D’Orsi per proiettare anche le bellezze locali in una dimensione più ampia; dopo tanti anni passati a lasciarsi sfuggire occasioni sotto il naso, è finalmente giunto il momento di porre Castellammare su un nuovo livello, un livello che la porterebbe a capo di un percorso culturale e storico dal futuro promettente.

Gli organi competenti hanno visionato e considerato l’idea di sfruttare l’immenso spazio fornito dall’arenile per iniziative sempre legate all’evento; alcuni lo hanno paragonato al Modena park o al Circo Massimo, paragoni che innalzano di molto il suo spessore.

Gli eventi saranno presenziati da numerosi personaggi illustri, tra i quali spicca il nome di Antonello Venditti, unito a tanti altri volti noti che prenderanno parte all’occasione nel massimo rispetto delle norme anti-contagio.

 

Festa dell’immacolata su scala nazionale per Castellammare di Stabia/Antonio Cascone/redazionecampania

3 persone fermate a T. Annunziata per l’omicidio di Immobile Francesco

3 persone fermate – Nella mattinata del 30 novembre 2021, a Torre Annunziata, la Squadra Mobile di Napoli e il locale Commissariato di P.S. hanno eseguito un provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia e dalla Procura presso il Tribunale per i Minorenni, nei confronti di due maggiorenni e un minorenne, tutti con precedenti e gravemente indiziati dell’omicidio di IMMOBILE Francesco, avvenuto a Torre Annunziata lo scorso 12 settembre.

La vittima, legata da vincoli di parentela ad esponenti del gruppo criminale dei Gallo / Cavalieri operante nel rione popolare del “Penniniello”, è stata uccisa in un agguato di matrice camorristica.

I killer lo hanno raggiunto e ferito mortalmente esplodendo numerosi colpi d’arma da fuoco al suo indirizzo da almeno due pistole differenti, mentre si trovava all’esterno di una chiesa nel centro di Torre Annunziata.

Le indagini coordinate dall’Autorità Giudiziaria di Napoli, hanno consentito di ricostruire la dinamica dell’evento e di acquisire gravi indizi nei confronti dei destinatari del provvedimento restrittivo.

Particolarmente prezioso per gli investigatori è risultato il contributo di attività tecniche di intercettazione e di alcune testimonianze. A corroborare il quadro indiziario anche le immagini acquisite da numerosi sistemi di videosorveglianza dislocati lungo l’itinerario seguito dai killer per raggiungere il luogo dell’agguato e sul percorso utilizzato come via di fuga.

I tre arrestati risultano legati da vincoli di parentela, diretta e indiretta, ad esponenti di spicco del sodalizio criminale dei Gionta, storicamente egemone nel territorio oplontino.

Cristina Adriana Botis / Redazione

L’Ora Azzurra live questa sera alle ore 21 sui canali social di Vivicentro

L’Ora Azzurra. Il format dedicato al Napoli di Spalletti con Marco Palomba, Natale Giusti, Francesco Pio De Martino, Carmine D’Argenio ed Elio Guerriero.

L’Ora Azzurra live questa sera alle ore 21 sui canali social di Vivicentro

Il Napoli schiaccia la Lazio di Maurizio Sarri nella sfida del “Diego Armando Maradona” e si porta in vetta alla classifica a tre lunghezze di distanza dal Milan.

Nella giornata di domani, invece, gli uomini di Mister Spalletti affronteranno nel turno infrasettimanale il Sassuolo, che nella precedente giornata di campionato ha battuto per 1-3 il Milan a San Siro.

Questi e tanti altri saranno i temi che verranno trattati questa stasera nell’Ora Azzurra, alle 21:00, da Marco Palomba, Natale Giusti, Francesco Pio De Martino, Carmine D’Argenio ed Elio Guerriero.

Ecco a voi un’anticipazione dei temi della puntata di questa sera:

1) Il Napoli domina contro la Lazio, la prestazione degli azzurri.

2) La grande prestazione di Stanislas Lobotka in cabina di regia.

3) Il Napoli riuscirà a mantenere l’ottima condizione mostrata contro la Lazio anche nelle prossime partite di campionato?

La diretta dell’Ora Azzurra sarà visibile:
– sulla nostra pagina Facebook ufficiale (https://www.facebook.com/vivicentro.it)
– sul nostro canale Youtube (https://www.youtube.com/c/ViViCentroNetwork)
– sul social Twitch (https://www.twitch.tv/vivicentro).

Appuntamento, dunque, a questa sera all’Ora Azzurra alle 21:00 sulle pagine Facebook, Youtube e Twitch di Vivicentro. Puntata che sarà poi possibile vedere in replica per tutta la settimana su Teleblu, canale 816 del digitale.

Probabili formazioni Inter-Spezia: nerazzurri in emergenza

PROBABILI FORMAZIONI INTER-SPEZIA – Va di scena a San Siro il match tra Inter e Spezia valido per la 15ª giornata di Serie A. Appuntamento il 1° dicembre alle 18:45.

Probabili formazioni Inter-Spezia, 15ª giornata Serie A

Probabili formazioni Inter-Spezia. Ora il distacco è minore. Negli ultimi dieci giorni, i nerazzurri hanno preso le redini del gioco in mano, recuperando sei punti al Milan e quattro al Napoli. Ora un mese di dicembre da brividi: il test con lo Spezia e poi la Roma di Mourinho, il grande ex. Lo Spezia, invece, ha bisogno di punti per risollevarsi da una posizione in classifica alquanto bollente. Ecco le probabili formazioni Inter-Spezia.

Inter

Emergenza infortuni in casa Inter. Ancora out De Vrij, a cui si aggiungono anche Ranocchia e Darmian. In difesa, dunque, pronto di nuovo Bastoni al centro della difesa, con Skriniar e D’Ambrosio ai lati. Occasione per Dumfries, di nuovo titolare dopo diverse partite da spettatore. Sul versante opposto, invece, torna Dimarco. In mezzo al campo Inzaghi non cambia: Brozovic, Barella e Calhanoglu stanno facendo bene insieme e potrebbero scendere in campo per la quinta gara consecutiva. Davanti, Dzeko dovrebbe affiancare Lautaro. Solo panchina per Correa. Ancora out Sanchez.

Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar, Bastoni, D’Ambrosio; Dumfries, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Dimarco; Dzeko, Lautaro. All. S. Inzaghi.

Spezia

Ancora troppo poco per Thiago Motta sulla panchina dello Spezia. Quartultima posizione in classifica e niente vittoria nelle ultime due gare. Adesso l’Inter che l’ha reso grande da giocatore. Partita probante, da fronteggiare con i migliori giocatori a disposizioni. Il quartetto difensivo dovrebbe essere composto da Ferrer, Erlic, Nikolau e Reca. Spostamento a centrocampo per Bastoni, affiancato con ogni probabilità da Kovalenko e Maggiore. Antiste e Nzola con Gyasi in attacco. Verdi ancora out per infortunio.

Spezia (4-3-3): Provedel; Ferrer, Erlic, Nikolaou, Reca; Kovalenko, Maggiore, Bastoni; Antiste, Nzola, Gyasi. All. T. Motta.

Catanzaro, il vero flop del Girone C di Lega Pro – La Bastonatura

Catanzaro, il vero flop del Girone C di Lega Pro è rappresentato proprio dalla squadra calabrese che ieri ha esonerato il tecnico Calabro non immune da colpe in quello che è stato l’andamento tutt’altro che entusiasmante della squadra del presidente Floriano Noto. 

Dopo un mercato estivo che ha visto il Catanzaro sugli scudi e soprattutto con un rosa di prim’ordine con gli arrivi tra gli altri in estate dei vari Cinelli, Cianci, Vazquez, Bombagi, Bearzotti, Rolando e Scognamillo che si andavano ad innestare su un telaio già superlativo costituito da Max Carlini, Branduani, Fazio e altri calciatori di grande livello per la categoria, di sicuro non ci si aspettava di ritrovare la squadra calabrese solo al sesto posto dopo 16 giornate con soli 25 punti a distanza siderale dal Bari capolista che dista ben 11 lunghezze dal Catanzaro. Distanza che sarà difficilmente colmabile nel prosieguo della stagione.

Il Catanzaro del presidente Noto ha deluso completamente le aspettative della piazza che rumoreggiava già da un pò contro l’allenatore Antonio Calabro, a cui vanno addebitate le principali colpe di questo fallimento tecnico, e una società come quella calabrese che non nasconde le proprie ambizioni, non ha potuto non esonerare il tecnico nonostante le stesse dichiarazioni del presidente Noto di qualche settimana fa che dopo la sconfitta con la Turris sembravano confermare la fiducia a Calabro.

Un Catanzaro che già era partito malissimo nello scorcio iniziale del campionato quando nel solo mese di settembre aveva inanellato ben 5 pareggi consecutivi finendo al decimo posto in classifica e che nelle ultime 6 gare di campionato ha vinto una solo volta con il sempre più traballante Messina di Eziolino Capuano subendo ben tre sconfitte e fermandosi al pareggio contro Monterosi Tuscia e Juve Stabia.

E così dopo un mercato estivo che a tutti gli osservatori era parso tra i migliori della Serie C, ha fatto da contraltare come sempre il terreno di gioco che ha fatto capire che a gennaio nella sessione di mercato invernale ci saranno da rivedere alcune scelte che non hanno dato l’esito sperato. Numeri impietosi quelli della stagione del Catanzaro che stridono con l’operato della dirigenza giallorossa che punta ancora senza mezzi termini al salto di categoria e che perciò non potrà fallire le prossime scelte decisive. A partire dall’individuazione del nuovo tecnico, decisiva per le sorti delle aquile giallorosse.