Home Blog Pagina 2729

Procida il derby è tuo! Il Lacco Ameno va k.o.

L’Isola di Procida espugna il “Patalano” di Lacco Ameno portando a casa tre punti d’oro, e continua la sua corsa verso la salvezza diretta. I lacchesi inaugurano il loro ritorno nel proprio stadio con una sconfitta. La squadra di De Siano davvero poco incisiva sotto porta, poi tanta difficoltà a trovare il gol.

Un Procida che non è mai stato messo in difficoltà nemmeno quando si è ritrovato a giocare in dieci uomini per l’espulsione (doppio giallo) ai danni di Veneziano, perché l’arbitro ha ritenuto eccessiva la sua esultanza. La formazione procidana guidata da Simone Lubrano nella ripresa ha archiviato così la pratica derby con il raddoppio di Lorenzo Costagliola.

Nel Lacco, davanti a Mario Di Meglio, Calise agisce centralmente insieme a Boria. Romano e Verde i terzini. A centrocampo Tessitore, Seprano con Sorrentino largo a destra e Migliaccio a sinistra, con Iovene a supporto di Riccio. Nelle fila procidane esordio per il baby portiere Francesco Sbrizzi (2005). Gamba e Piro sulle corsie, Muro e Esposito i centrali. In mediana Paccone, Veneziano e Tony Costagliola, con Vanzanella e Lorenzo Costagliola a ridosso di Ambrosino.

LA PARTITA – Nel primo quarto d’ora sono gli specialisti delle palle inattive a provarci: al 12’ dal vertice sinistro Tony Costagliola impegna Di Meglio; 3’ dopo Iovene dalla lunga distanza manda alto. Rossoneri pericolosi al 18’: Tessitore dal limite chiama Sbrizzi alla parata in due tempi. Occasionissima per il Lacco al 22’: sponda di Iovene per la testa di Migliaccio che è solo ma colpisce il palo alla sinistra del portiere.

Al 32’ proteste procidane per un fallo in area di Romano su Vanzanella: Pisano di Ercolano lascia correre. Passano 10’ e Vanzanella stavolta viene toccato poco dentro l’area da Verde: tutti si aspettano il fischio di Pisano che però non arriva. 1’ dopo assist aereo di Ambrosino per Costagliola L. che di “mangia” un gol fatto.

Nella ripresa Migliaccio spara alto dalla destra e viene sostituito da Di Meglio S. Il Lacco al 10’ potrebbe sbloccarla ma Sorrentino, su assist di Iovene, si fa respingere il tiro da Sbrizzi. Gol fallito… Al 18’ angolo dalla sinistra di Costagliola e Veneziano salta con ottima scelta di tempo, siglando il gol dello 0-1, beccandosi però la seconda ammonizione per l’esultanza smodata. A questo punto ti aspetti un Lacco all’arrembaggio ma è Vanzanella a recuperare palla, smistandola per Costagliola L. che ha spazio ma spreca.

I padroni di casa si fanno vivi al 34’: Iovene dalla distanza chiama Sbrizzi alla parata difficoltosa. Poco dopo angolo dalla sinistra e il neo entrato Muscariello di testa sfiora il secondo palo. Passano 2’ e i tre punti vanno in ghiaccio. Sorrentino cade in area: scatta il contropiede procidano, Vanzanella serve Tony Costagliola, assist per il fratello Lorenzo che scarica un preciso destro. Nel recupero, Iovene colpisce la traversa con una rasoiata poco dentro l’area. Proprio sul gong, Di Meglio evita la doppietta a Costagliola L.

LACCO AMENO 0
ISOLA DI PROCIDA   2

LACCO AMENO: Sbrizzi (39’ st Lubrano Lavadera), Gamba A., Veneziano, Piro, Esposito, Paccone, Vanzanella (37’ st Aurelio), Muro, Ambrosino (49’ st Calise), Costagliola A., Costagliola L. (In panchina Scotto, Pisano, Scotto di Perrotolo, Gamba M., Vicidomini, De Candia). All. Simone Lubrano Lavadera.

ISOLA DI PROCIDA: Di Meglio M., Verde A. (30’ st Muscariello), Romano (44’ st Nicolella), Tessitore, Calise, Boria, Sorrentino, Seprano (29’ st Trani C.), Riccio, Iovene, Migliaccio (6’ st Di Meglio S.). (In panchina Petrone, De Siano, Giulietti, Iacono). All. Nello De Siano.

ARBITRO: Pisano di Ercolano (ass. Sannino di Torre Annunziata e Morra di Napoli).

MARCATORI: nel st 18’ Veneziano, 38’ Costagliola L.

NOTE: angoli 3-1 per il Lacco. Ammoniti Muro, Veneziano, Sbrizzi, Riccio, Migliaccio, Tessitore. Espulso Veneziano al 19’ st per doppia ammonizione. Durata: pt 48’, st 51’. Si è giocato a porte chiuse.

Real Forio una domenica bestiale con tre punti d’oro!

Simone Vicidomini– Che domenica bestiale ricordando la canzone di Fabio Concato. Il Real Forio dopo tre mesi ritorna a vincere. Una vittoria che vale doppia nello scontro diretto contro il Sant’Antonio Abate. La squadra biancoverde accorcia così le distanze in zona play-out ed aggancia il Neapolis in classifica (deve recuperare la partita).

Un primo tempo che ha visto le due squadre andare al riposo a reti bianche. Nella ripresa un Real Forio molto più pimpante, dinamico ma soprattutto cinico. Non a caso a prendersi la squadra sulle spalle è stato l’ultimo arrivato in casa foriana, Roghi, l’ex Procida non sono ha dato il suo contributo per il gol di Jelicanin che ha sbloccato la gara, ma ha anche messo il sigillo personale per il 2-0 su un delizioso calcio di punizione. Nel finale Cirelli nel ruolo di assistman, consegna a Cantelli che mette la ciliegina finale sulla gara.

Una vittoria che doveva arrivare a tutti i costi, anche giocando male o altro perché per cercare di conquistare una salvezza diretta bisognava iniziare a vincere proprio contro la formazione abatese. Una vittoria che mancava da oltre tre mesi, la possibile salvezza passerà tra le mura amiche del “Calise” e non a caso sabato altro impegno casalingo, contro il Barano in un derby isolano ma con tanti ex da una parte e da un’altra.

LE FORMAZIONI – Leo manda in campo un undici inedito, un 4-2-3-1 che in fase di non possesso ritorna con due linee da quattro. Tra i pali c’è l’esordio dell’argentino Quiriti, davanti al quale agiscono Saurino e Mangiapia; Sirabella e Accurso i terzini. A centrocampo Capone e Granato con il Arezzo (a sinistra), Roghi (centrale) e Cirelli alle spalle di Jelicanin. Mister Criscuolo risponde con Alcolino in porta, Della Femina e Vitale centrali, con Di Ruocco a destra e Montuori a sinistra. In mediana Sorriso V., Cascone e Tansella, in attacco Granato, Sorriso A. e Rizzo.

LA PARTITA – Al 7’ Rizzo dalla sinistra carica improvvisamente il mancino ma Quiriti è bravo a parare vicino al palo. Il gioco è molto spezzettato, con errori tecnici da ambo le parti. Dal 10’ Leo cambia sistema di gioco, spostando Jelicanin a destra e avvicinando Roghi a Cirelli che fa la punta centrale; sulla sinistra Arezzo. Al 29’ Abatesi pericolosi con Sorriso A. che da venticinque metri lascia partire un gran destro che Quiriti riesce a respingere in tuffo. Al 32’ Cirelli lavora un pallone sulla sinistra, si accentra per la battuta che però viene respinta da Della Femina.

Al 35’ azione confusa in area abatese, la palla giunge sul fronte destro dove Cirelli con una conclusione improvvisa sfiora il primo palo alla sinistra del portiere. Al 43’ Di Ruocco regala palla a Roghi che dalla trequarti innesca Cirelli che entra in area ma il sinistro termina alto sulla traversa. Sul finire del tempo azione tambureggiante dei biancoverdi conclusa con un sinistro dai sedici metri di Cirelli che manda il pallone a sfiorare il palo alla destra di Alcolino.

Nella ripresa undici invariati. Al 4’ Capone recupera palla sulla trequarti e dalla distanza chiama Alcolino alla parata in due tempi. Poco dopo Tansella recupera palla sulla sinistra, entra in area ma il suo cross è troppo lungo per i compagni che erano ben posizionati al centro. Al 16’ c’è fallo su Saurino, l’arbitro lascia correre e Sorriso A. per poco non inquadra l’incrocio dei pali.

Al 19’ il Real Forio passa. Punizione dal vertice sinistro dell’area di Roghi, l’argentino si coordina e con un sinistro al volo fa secco Alcolino. Al 25’ c’è il raddoppio. Calcio piazzato da venticinque metri di Roghi, pallone che supera la barriera, sbatte contro la parte bassa della traversa e, secondo l’assistere, varca la linea di porta e così i biancoverdi possono esultare.

Al 35’ S.Antonio pericoloso. Angolo dalla sinistra, colpo di testa di Granato ma grande è la risposta di Quiriti; il pallone viene ripreso da Buscé ma il destro termina alto. Esce Jelicanin, entra Di Spigna. Al 39’ occasione per gli ospiti: Buscé impegna Quiriti che salva ancora. Roghi esce tra gli applausi: al suo posto Cantelli. Al 42’ Sirabella si spinge in avanti, resiste ad un fallo e con un destro a giro sfiora il montante. Al 48’ Cirelli sulla sinistra ha spazio, tocco al centro per il solissimo Cantelli che insacca a porta vuota.

REAL FORIO                         3

S.ANTONIO ABATE           0

REAL FORIO: Quiriti, Sirabella, Accurso, Mangiapia, Saurino, Arezzo (46’ st Di Meglio A.), Granato M., Capone, Roghi (41’ st Cantelli), Cirelli, Jelicanin (37’ st Di Spigna). (In panchina D’Errico, Iacono, De Luise, Lubrano, Aiello R., Martiniello). All. Leo.

S.ANTONIO ABATE: Alcolino, Di Ruocco F., Montuori, Della Femina, Vitale, Cascone (7’ st Esposito), Tansella (28’ st Tammaro), Sorriso V., Granato R., Sorriso A., Rizzo (33’ st Buscè). (In panchina Cimmino, Di Rocco A., Cavallini, Alfano, Lombardo, Marigliano). All. Criscuolo.

ARBITRO: Andolfi di Ercolano (ass. Santoriello e Pisani di Nocera Inferiore).

MARCATORI: nel st 19’ Jelicanin, 25’ Roghi, 48’ Cantelli.

NOTE: angoli 2-1 per il S.Antonio Abate. Ammoniti Di Ruocco, Della Femina, Sorriso V., Mangiapia, Durata: pt 46’, st 49’. Spettatori 150 circa.

Campobasso – Juve Stabia 0 – 0. Il Podio Gialloblu

Campobasso e Juve Stabia ricominciano la stagione con uno 0 – 0 che poco incide sulle rispettive classifiche. Gara senza particolari acuti da parte delle squadre.

PODIO

Medaglia d’oro: a Danilo Russo, nuovamente custode della porta della Juve Stabia. Passano le stagioni, i colleghi (Branduani, Tomei, Sarri) inizialmente titolari ma alla fine è sempre il fedelissimo Danilo a spuntarla ed a difendere, bene, i pali delle Vespe. Sicuro negli interventi e nelle uscite, il numero 1 mostra che il probabile nuovo innesto in porta dovrà guadagnarsi con impegno e prestazioni i guanti da titolare.

Medaglia d’argento: a Tommaso Ceccarelli, che inizia il suo percorso gialloblu 2.0 con imprevedibilità e fantasia. L’esterno romano è un calciatore diverso dal ragazzino alle prime armi visto nella sua prima, breve, parentesi alla Juve Stabia e nella ripresa sforna a ripetizione cross, filtranti e dribbling. Se il buongiorno si vede dal mattino, Ceccarelli potrà essere un toccasana per i campani.

Medaglia di bronzo: a Ugo Dell’Orfanello, piacevole sorpresa della fredda serata di Campobasso. Alzi la mano chi si attendeva il brasiliano subito in campo anziché Caldore defilato sulla sinistra: il neo numero 13 ripaga la fiducia di Sottili con una gara attenta ma al contempo propositiva. Certamente nel ruolo arriverà un sostituito di peso di Rizzo ma Dell’Orfanello ha risposto subito presente.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Francesco Donati, che spinge ma in modo disordinato e discontinuo. Per il terzino ex Empoli prestazione di corsa ma anche di fatica, dovuta probabilmente alla lunga sosta, manchevole dei rifornimenti per Eusepi che invece solitamente arrivano dai suoi piedi. L’ammonizione del primo tempo ne condiziona il prosieguo di gara.

Medaglia d’argento: a Marco Caldore, che soffre la vivacità di Parigi e Liguori. Il granitico difensore mancino torna a fare coppia con capitan Troest in una serata però non particolarmente brillante. Soprattutto nella ripresa il 24 stabiese va in affanno, non facendo però mancare il consueto apporto di generosità ed impegno.

Medaglia di bronzo: a Daniele Altobelli, bravo nel lavoro “sporco” ma molto meno incisivo quando c’è da pungere. Il centrocampista si dedica alla sciabola più che al fioretto senza però colpire il Campobasso, spesso superiore in mediana. Nella ripresa Troest, involontariamente, gli sottrae un cross su cui avrebbe potuto impattare bene la sfera.

Si pensa all’allontanamento dalle famiglie delle decine di adolescenti che facevano i pusher

Circa cinquanta adolescenti di Palermo sono sotto osservazione da parte della Procura dei minori che progetta di allontanarli dall’ambiente familiare dove circola e si traffica droga. Potrebbero presto anche diventare più numerosi. Non solo i bambini verrebbero trasferiti nelle strutture di accoglienza accreditate ma verrebbe anche disposta la misura della decadenza della responsabilità genitoriale. In questo caso si aprirebbero per i piccoli destini molto incerti.

Lo ha annunciato, nell’intervento all’inaugurazione dell’anno giudiziario, il Procuratore generale di Palermo, Annamaria Palma Guarnier “La Procura dei minori ha avviato un progetto senza precedenti, sulla base di alcuni episodi recenti”.

Cinque bambini nelle ultime settimane sono finiti in ospedale per avere ingerito a casa sostanze stupefacenti. Altri sono stati ripresi dalle Forze di polizia mentre aiutavano i genitori a confezionare droga da spacciare. In questo scenario i bambini sono vittime due volte: prima quando vengono coinvolti attivamente nei traffici e poi quando diventano soggetti vulnerabili, soggetti ad ogni condizione, devianza e violenza.

Si tratta di adolescenti che non vanno neanche a scuola (l’evasione a Palermo arriva al 27%) e vengono coinvolti in attività criminali. Bambini e ragazzi che invece contano i soldi dello spaccio. Sono duemila i procedimenti avviati con imputati minorenni.

La Sicilia è la terza regione italiana dove si spaccia più droga. Il traffico viene gestito, anche con la complicità di agenti penitenziari e da persone detenute.

“È un imperativo categorico – ha detto l il Procuratore generale di Palermo – difendere i più piccoli e i più fragili”.

Una serie di indagini della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, ha alzato il livello di allarme: 2 novembre, Sperone: 58 misure; 23 novembre, Vucciria: 11 misure; 30 novembre, Passo di Rigano: 12 misure; 6 dicembre, Partanna Mondello, Borgo Nuovo e San Giovanni Apostolo (ex C.E.P.), i cui rifornimenti partivano da Ballarò: 31 misure. In particolare l’investigazione sui 58 spacciatori nel quartiere Sperone, descritto dalle cronache come un vivaio del crimine, ha mostrato attraverso i video che lo smercio di stupefacenti avveniva anche davanti le scuole del quartiere, utilizzando minorenni per le consegne con ai vertici dell’organizzazione anche madri e mogli dei boss. Intere famiglie, bambini e adolescenti compresi, impegnati nel confezionamento delle dosi spacciate direttamente da casa oppure nascoste negli zaini usati per la scuola che non viene frequentata. La rete di spaccio veniva diretta anche dal carcere e alcuni detenuti davano ordini all’esterno usando smartphone introdotti in cella con la complicità di agenti penitenziari.

Nel luglio del 2019 il Procuratore aggiunto di Messina aveva detto in una conferenza stampa in merito a solo tale città e provincia “… ancor di più nei periodi estivi ovviamente, sono letteralmente invase dalla droga. Ci sono enormi quantitativi di sostanze stupefacenti in giro, sono tantissimi i consumatori, anche minorenni”.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Cudini: “Il Campobasso si è espresso molto bene contro una Juve Stabia con grandi individualità”

Mirko Cudini, allenatore del Campobasso, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match pareggiato 0-0 contro la Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Mirko Cudini sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Era una grossa incognita questa ripresa del torneo dopo un mese. Sono contento della gara della squadra, a volte le gare vivono di episodi. Potevamo andare sotto in alcune azioni susseguenti ad angoli ma alla fine potevamo anche vincere. La squadra si è espressa molto bene, ha tenuto molto bene il campo – aggiunge Cudini – e ci abbiamo sempre creduto fino alla fine. Le scelte sono state fatte in base alla condizione fisica. Tutti hanno risposto alla grande a partire dal portiere Zamarion ma non solo. Anche Merkaj che era arrivato 3 giorni fa. Sono contento ma non avevo dubbi. Tutti fanno parte del progetto e dimostrano sempre il massimo. 

Nella prossima gara troveremo una squadra che ha cambiato 6-7 elementi. Oggi abbiamo giocato contro una Juve Stabia con individualità importanti – conclude Cudini – e non era semplice contro una squadra che dirà la sua in questo campionato”. 

 

Schiavi: “Gara molto equilibrata. Gradualmente sto ritrovando la forma migliore”

Nicolas Schiavi, centrocampista della Juve Stabia, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni ufficiali al termine del match pareggiato 0-0 a Campobasso.

Le dichiarazioni di Nicolas Schiavi sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Penso che dispiace non aver vinto ma è una stata gara equilibrata dove ci sono state occasioni da ambedue i lati. Peccato per il palo di Eusepi, la prossima volta ci andrà meglio. Noi abbiamo fatto una buona partita, abbiamo dato tutto in campo e questa è la cosa più importante al di là del risultato maturato sul terreno di gioco. 

Io cerco sempre di dare il massimo e penso che pian piano molto gradualmente sto ritrovando la migliore forma e la cosa più importante è dare una mano alla squadra in un momento molto importante di questo campionato. Con il Foggia lunedì prossimo sarà una gara difficile ma abbiamo tanta voglia di vincere e di dare una svolta importante al nostro cammino in questo campionato conquistando l’intera posta in palio. Oggi non siamo riusciti a portare a casa tre punti ma ci rifaremo sicuramente alla prossima gara interna col Foggia che per noi sarà molto importante per continuare nella nostra striscia positiva in questo girone di ritorno”. 

Campobasso – Juve Stabia. Le pagelle delle Vespe

Campobasso – Juve Stabia è finita con il classico risultato ad occhiali. Analizziamo le prestazioni delle Vespe in cui è mancato un pò tutto per poter portare a casa l’intera posta in palio.

Il pareggio è lo specchio fedele delle partita con pochissime emozioni da una parte e dall’altra.

La Juve Stabia si presentava al Nuovo Romagnoli con diversi elementi nuovi e con alcune cessioni importanti, questa condizione unita ad un mese di stop del campionato ha determinato una prestazione poco brillanti dei gialloblè.

Questi sono i voti ai calciatori in gialloblè al termine di Campobasso – Juve Stabia:

Russo 6,5 : Un usato sicuro, anzi super sicuro, salva la sua porta e la sua squadra in più di una circostanza specialmente in un finale rovente dove si è rischiato la beffa.

Donati 5,5 : Ha cercato di costruire e dare profondità sulla sua fascia di competenza e allo stesso tempo difendere, ha fatto tutto ma in maniera non sempre continua.

Troest 5,5: Campobasso – Juve Stabia è l’occasione per lui di tornare in campo dal primo minuto e lo fa con autorità e molto fisico rintuzzando tutte le iniziative degli avversari, il cartellino giallo rimediato non lo fa arrivare ad una sufficienza piena.

Caldore 5,5: Complice forse anche un piccolo acciacco allo coscia non lo rende libero nell’essere il solito gladiatore d’area di rigore, ma comunque concede ben poco agli avversari.

Dell’Orfanello 6 : Un debutto niente male per il brasiliano, buttato nella mischia fin dall’inizio, dà subito ha dato l’impressione di non subire il salto di categoria e con fare molto smaliziato controlla un bel po’ di palloni proponendoli per i compagni.

Altobelli 5,5: Lo si vede poco e non è per nulla decisivo nelle tante situazioni a centrocampo dove con un po’ di attenzione in più poteva far suoi tanti palloni.

Davì 5,5: Lotta e dimostra di poterci stare in pianta stabile in quel settore del campo, ma oggi è mancato quel passo in più per rendersi imprevedibile agli occhi dell’avversario.

Stoppa 5,5 : Poco più del compitino oggi, altalenante nelle incursioni e nel saltare l’uomo, gli è mancata quella continuità che a volte fa la differenza nel pieno delle aree avversarie.

Schiavi 6: Un piacevole ritorno in campo il suo, anche se non in una posizione a lui congeniale però si destreggia bene offrendo buone soluzioni per i compagni in attacco. Sicuramente un “ acquisto” importante per le future scelte di Sottili.

Guarracino 5,5: Il ragazzo cerca di sfruttare al massimo la nuova chance che gli offre il mister partendo dall’inizio, offre tanta spinta a destra e sovente salta l’uomo e si propone nelle azioni d’attacco. Crescerà e di questo passo diventare determinante.

Eusepi 5,5 : Quel palo colto nel secondo tempo grida ancora vendetta, ha avuto l’occasione di sinistro ed è stato sfortunato. Poi tanto sacrificio per la squadra che però molte volte non lo mette in grado di rendersi altresì pericoloso.

Ceccarelli (dal 57’) 5,5 : Entra con il piglio giusto e subito nella contesa, si piazza a destra e da quel lato fa partire anche buoni cross non sfruttati in maniera adeguata. Un impatto che fa ben sperare per il futuro.

Scaccabarozzi (dal 70’) 5: Il suo ingresso serviva per dare verve negli ultimi 20 minuti a centrocampo e tenere lontano gli avversari. ma in realtà proprio da li sono partiti i pericoli corsi nei minuti finali.

Evacuo (dal 70’) 5,5 : Ha avuto la grande occasione di sbloccare questo Campobasso – Juve Stabia con un gran controllo di destro e botta a colpo sicuro su cui il portiere compie l’impresa, per il resto partecipa a creare occasioni ma poche volte ci riesce in maniera pericolosa.

Della Pietra (dal 87’) S.V.

Sottili 5,5 : Riparte il campionato ma nulla di nuovo all’orizzonte, anzi dal punto di vista di costruzione della manovra e di azioni pericolose questo Campobasso – Juve Stabia ha mostrato un passo indietro per le Vespe. Va bene la lunga sosta e il ritrovare il ritmo, ma ora come ora bisogna trovarlo quanto prima e semmai studiare anche qualche alternativa tattica per meglio sfruttare le qualità dei singoli. Il campionato non aspetta anzi prossimamente le tante gare ravvicinate obbligano a non perdere più tempo e diventare sempre più concreti.

A cura di Giovanni Donnarumma

Sottili: “Abbiamo provato a vincere. La strada è quella giusta”

Stefano Sottili, allenatore della Juve Stabia, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni ufficiali al termine del match pareggiato 0-0 a Campobasso.

Le dichiarazioni di Stefano Sottili sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Non direi sfortuna perchè quando prendi un palo non hai tirato bene per qualche centimetro anche se Eusepi avrebbe meritato il gol. Nel primo tempo due squadre bloccate e nessun tiro in porta. Nel secondo tempo le due squadre hanno provato a superarsi. Qualcosa non è piaciuto a noi allenatori ma alla fine – aggiunge Sottili – ci sono state buone occasioni da rete dall’uno e dall’altro lato. Abbiamo provato a vincere con grande volontà e i ragazzi hanno dato tutto quello che avevano. La strada è quella giusta. Ma non sono contento quando non si vince. 

Qualcosa ci ha portato via la lunga sosta. C’erano anche tre ragazzi nuovi che sono arrivati venerdì. Dell’Orfanello ha iniziato dall’inizio, Ceccarelli a gara in corso. Per noi non è stato semplice anche perchè qualcuno si allenava con la squadra da poco tempo. Schiavi – continua Sottili – è un giocatore importante nell’economia del gruppo. 

Una buona prestazione quella di Schiavi, non avevamo Bentivegna che ha avuto un fastidio al polpaccio. Ma Nicolas – conclude Sottili – è un giocatore duttile che ha qualità e tiro in porta. Un giocatore umile che tutti gli allenatori vorrebbero avere in rosa”. 

 

Furto di un cellulare; in manette due uomini in zona Centro Storico

Intervento tempestivo per bloccare un ladro e recuperare l’oggetto rubato

La scoperta

I falchi della Squadra Mobile, durante la sorveglianza delle strade di Napoli, hanno notato due uomini in largo San Giovanni Maggiore a Pignatelli mentre seguivano con fare sospetto un giovane; poco tempo dopo, approfittando della distrazione del ragazzo, uno dei due è intervenuto per sottrarre il cellulare alla vittima per poi lanciarlo al complice e dileguarsi entrambi in direzioni opposte

L’intervento

Gli agenti sono intervenuti per bloccare entrambi, trovati in possesso di un altro cellulare di provenienza ancora sconosciuta; Marcello Saitov, 23enne napoletano già sottoposto agli arresti domiciliari, è stato arrestato per evasione e furto mentre il suo complice è stato denunciato per ricettazione.

Spacciatore colto in flagranza ed arrestato in zona Centro Storico

Un altro diffusore di droga assicurato alla giustizia

 

La scoperta

 

Ieri sera, i falchi della Squadra Mobile sono stati impegnati in zona in un servizio di controllo e contrasto allo spaccio di stupefacenti per le strade di Napoli; in quel frangente, hanno notato in via Candelora angolo San Giovanni Maggiore un uomo scambiare qualcosa con un altro in cambio di soldi, con entrambi che sono subito scappati alla vista degli agenti

 

L’intervento

 

I poliziotti hanno raggiunto lo spacciatore, e dopo una breve colluttazione sono riusciti a bloccarlo; Amadou Seydi, 33enne senegalese con precedenti di polizia e presente irregolarmente sul nostro territorio, è stato arrestato per spaccio di stupefacenti, lesioni personali e resistenza a Pubblico Ufficiale.

 

Spacciatore colto in flagranza ed arrestato in zona Centro Storico/Antonio Cascone/redazionecampania

 

 

In manette per persecuzioni; arrestato il colpevole

Altra vittima salvata dalle malefatte di un uomo

 

L’intervento

 

Nella giornata di ieri, gli agenti di polizia appartenenti ai Commissariati Vicaria-Mercato e San Carlo Arena hanno effettuato il solito controllo delle strade cittadine; nel bel mezzo delle operazioni è giunta notizia di una donna bisognosa di aiuto, così i poliziotti si sono immediatamente precipitati in Vico Palazzo Pinto.

 

Si passa all’azione

 

Giunti sul posto, gli agenti hanno interrogato la vittima, la quale ha raccontato loro che il suo ex compagno si era recato presso la sua abitazione per minacciarla brandendo un’arma da fuoco; la donna ha inoltre spiegato agli agenti che l’uomo l’avrebbe effettuato questo tipo di azioni più di una volta, cosa che ha fatto attivare i poliziotti per la caccia all’uomo.

Quella stessa sera, la donna ha richiamato le autorità per avvisare loro che l’uomo si era ripresentato presso la sua abitazione per perseverare nel suo minacciarla; è spettato ai poliziotti del Commissariato Vicaria-Mercato e agli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale individuare l’uomo e trovarlo in possesso di un coltello a serramanico di 17 cm di lunghezza; in seguito, è stato fatto un sopralluogo presso l’abitazione dell’uomo, dove sono state trovate due pistole fasulle senza il tappo rosso e con 4 cartucce a salve.

G.P., 42enne di San Cipriano d’Aversa, è stato arrestato per atti persecutori e per porto abusivo di armi da fuoco e da taglio.

 

In manette per persecuzioni; arrestato il colpevole/Antonio Cascone/redazionecampania

21 gennaio 2022, notizie dalla Presidenza della Regione Siciliana

21 gennaio 2022, notizie dalla Presidenza della Regione Siciliana

SI ACCENDE LA LUCE NEI CASTELLI SICILIANI. PRONTI 5 MILIONI PER L’ILLUMINAZIONE ARTISTICA

La dotazione è cospicua: 5 milioni. L’obiettivo chiaro: far risplendere, con installazioni artistiche, la bellezza dei tanti castelli, manieri, fortezze e torri non abbastanza valorizzati. Per farlo la Regione ha pubblicato un bando, presentato dal presidente Musumeci e dall’assessore ai Beni culturali Samonà, al quale potranno partecipare tutti gli enti locali siciliani. Il contributo è a fondo perduto, fino al 90% del costo e per un massimo di 90 mila euro. «Un ulteriore passo verso la valorizzazione dei nostri beni culturali», commenta il presidente Musumeci.

PASSI AVANTI PER LE TERME DI SCIACCA E ACIREALE «ENTRO IL MESE SARÀ PRONTO IL PIANO INDUSTRIALE»

La strada non è breve, ma sembra tracciata. I prossimi passaggi per la riapertura al pubblico delle terme di Sciacca e Acireale sono la definizione del piano industriale, che dovrebbe essere pronto entro il mese, e l’identificazione dei soggetti gestori. Ad annunciarlo è il presidente Musumeci, nel corso del vertice a Palazzo Orléans con i rappresentanti dell’assessorato all’Economia, con il docente dell’Università di Catania, Rosario Faraci, e i liquidatori, Carlo Turriciano e Francesco Petralia. «Abbiamo dovuto superare ostacoli burocratici indicibili in questi quattro anni – commenta Musumeci – e sborsato decine di milioni di euro. Ora occupiamoci di mettere le carte in regola prima di cercare i gestori».

LA REGIONE AL FIANCO DEGLI ALLEVATORI SICILIANI, IL PRESIDENTE DELLA REGIONE INCONTRA DELEGAZIONE IBLEA DELLA FILIERA

La crisi della filiera lattiero casearia, con l’aumento dei costi di materie prime e produzione e lo scarso incremento dei ricavi, mette in ginocchio gli allevatori siciliani. Se n’è parlato nell’incontro al PalaRegione di Catania tra il presidente Musumeci e una delegazione di imprenditori dell’area iblea. «Per scongiurare la crisi – ha detto il governatore – è necessario applicare il meccanismo di indicizzazione del costo del latte, che tenga conto dei costi effettivi di produzione. Mi occuperò personalmente di portare la vicenda all’attenzione del ministro Patuanelli».

MUTUI RINEGOZIATI, REGIONE RISPARMIA 630 MILIONI

Un risparmio di 630 milioni per le casse regionali. È il frutto di due operazioni di rifinanziamento relative al Piano di rientro della sanità sottoscritto con lo Stato nel 2008. Il presidente Musumeci ringrazia l’assessore all’Economia Armao per il risultato, frutto di «una lunga e complessa trattativa col ministero dell’Economia e la Cassa depositi e prestiti».

DAGLI OSPEDALI AI MERCATI STORICI DI PALERMO: UN DOCUMENTARIO RACCONTA LA CAMPAGNA VACCINALE

Ventisette minuti che raccontano, attraverso i volti e le parole dei protagonisti, la battaglia di medici e personale sanitario contro il Covid-19. Non solo in ambulatorio o tra le corsie d’ospedale, ma all’aeroporto, nei mercati e nei quartieri popolari. Ovunque ci fosse bisogno. Il documentario “Ovunque tu sia”, a cura del Centro regionale per l’inventario (Cricd) e promosso dagli assessorati alla Salute e ai Beni culturali, è stato proiettato in anteprima all’hub della Fiera del Mediterraneo di Palermo. «È stata la prima grande esperienza di medicina di prossimità – dice l’assessore alla Salute Razza – che ci ha consentito di raggiungere gli anziani, i giovani e le persone indecise o più riottose a sottoporsi al vaccino».

COVID, INCIDENZA STABILE MA CRESCONO LE PRIME DOSI

I numeri dei contagi restano alti, ma l’incidenza è stabile rispetto alla scorsa settimana e, soprattutto, si registra un +23% di prime dosi. Segno che in molti, tra gli indecisi, hanno scelto di vaccinarsi.  Siracusa, Caltanissetta, Catania e Ragusa sono le province con il numero più alto di contagi. Mentre la fascia d’età più colpita è quella che va dai 14 ai 18 anni. Lo certifica il bollettino diramato dal Dasoe dell’assessorato regionale alla Salute.

UN VERTICE PER AFFRONTARE IL “CASO” PIANO BATTAGLIA. CORDARO: «LAVORIAMO PER RILANCIARE IL TERRITORIO»

Dopo gli ultimi tre anni sottotono, con gli impianti di risalita fermi, adesso si punta al rilancio di Piano Battaglia. Il Parco delle Madonie e i Comuni dell’area entreranno a far parte della nuova società di gestione. L’accordo è stato raggiunto nel corso di un tavolo tecnico all’assessorato Territorio e ambiente tra l’assessore Cordaro, il sindaco della Città metropolitana di Palermo, Leoluca Orlando, quelli dei Comuni di Petralia Sottana, Isnello, Polizzi Generosa e Collesano, e il presidente dell’Ente Parco delle Madonie, Angelo Merlino. «Tempi certi e soluzioni concrete». Parola dell’assessore Cordaro.

CONSEGNATI I LAVORI PER IL PORTO DI VULCANO. FALCONE: «PRESTO IL NUOVO PONTILE PER GLI ALISCAFI»

Sono passati circa sei anni da quando, nel 2015, il vecchio pontile per gli aliscafi del porto di Vulcano fu danneggiato. Da allora è rimasto inutilizzabile. Adesso, con un intervento di più di due milioni di euro, partono i lavori per la costruzione del nuovo pontile, del collegamento tra le banchine e la messa in sicurezza del molo foraneo. «Un’opera data per perduta da tutti – sottolinea l’assessore alle Infrastrutture Falcone – e che invece a breve cambierà il volto della porta delle Eolie».

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Luciano Spalletti: “Dobbiamo migliorare da un punto di vista caratteriale, di cattiveria”

Luciano Spalletti si è presentato ai microfoni di DAZN per parlare della prestazione dei suoi calciatori nel post-partita di Napoli-Salernitana, match terminato sul risultato di 4-1.

Luciano Spalletti: “Dobbiamo migliorare da un punto di vista caratteriale, di cattiveria”

Di seguito le parole di Luciano Spalletti:

La prestazione del Napoli

“Abbiamo sbagliato a rimettere in gioco la partita e li abbiamo fatti pareggiare. Noi abbiamo perso già due-tre gare in casa in questo modo”.

“All’inizio del secondo tempo abbiamo risollevato la situazione, si vedeva che volevamo vincerla”.

La scelta dell’attaccante titolare e la rabbia di Osimhen

“Ho scelto di mettere subito dentro Mertens per giocare palla a terra. In queste occasioni bisogna trovare spazi tra i difensori e ci siamo riusciti bene con il palleggio”.

“Victor era un po’ nervoso perché non ha fatto gol, infatti ce l’aveva con qualcuno che non gliel’aveva passata davanti alla porta”.

Cosa bisogna migliorare

“Dobbiamo migliorare da un punto di vista caratteriale, di cattiveria”.

“Ormai le partite con le cinque sostituzioni non sono più tranquille neanche con due gol di scarto, perché gli altri ti fanno cinque cambi di qualità e la partita diventa un’altra”.

“Dobbiamo essere più determinati, considerando che non esiste un tempo illimitato per chiudere le partite”.

“Le palle che vanno sfruttate sono quelle che abbiamo e vanno messe in porta in quel momento”.

Il futuro di Mertens

“Abbiamo un presidente molto attento, che negli anni ha fatto vedere di creare sempre squadre forti”.

“In questo momento qui ha detto che ha bisogno di riguardare i conti, molto dipenderà da lì”.

“Se un giocatore vuole rimanere deve mettersi a posto rispetto alle volontà del club”.

Campobasso-Juve Stabia – Rileggi LIVE 0-0

Campobasso-Juve Stabia è un match importante per le Vespe che non hanno chiuso benissimo l’anno solare 2021 con una sconfitta molto netta a Francavilla e un pareggio interno molto deludente contro la Fidelis Andria lo scorso 22 dicembre.

I TEMI DI CAMPOBASSO-JUVE STABIA.

Il match, che è valevole per la 23esima giornata del campionato di Lega Pro Girone C, vede i molisani in piena zona playout a 21 punti e la Juve Stabia distante 5 punti dalla zona playout e a -3 dalla zona playoff. Facile pensare che per i molisani sia una ghiotta occasione per iniziare ad allontanarsi dalle sabbie mobili dei playout in caso di vittoria.

I numeri della squadra di mister Cudini sono abbastanza deludenti soprattutto quelli fra le mura amiche. Infatti il Campobasso ha finora vinto una sola gara interna contro la Paganese per 2-0 lo scorso 3 ottobre e insegue quindi una vittoria casalinga che manca da tre mesi e mezzo. Inoltre la compagine molisana, che nell’ultima gara all’Avellino è passata alla difesa a tre dopo che il 4-3-3 aveva caratterizzato tutte le precedenti gare, è la peggiore difesa del campionato con 37 gol subiti finora.

Sul fronte opposto la Juve Stabia guarda alla sfida di Campobasso come la possibilità di rialzare la testa dopo una brutta fine di anno 2021. Sarà assente Denis Tonucci per squalifica in una difesa che dovrebbe recuperare per l’occasione Troest e Cinaglia. Sul fronte mercato sono usciti Berardocco, Rizzo, Sarri e Panico mentre sono arrivati Ceccarelli che potrebbe sostituire proprio Panico a sinistra, il centrocampista Erradi dalla Pro Vercelli e il terzino sinistro brasiliano Dell’Orfanello dal Lavello.

La gara sarà diretta dal sig. Ermanno FELICIANI della sezione di Teramo. L’assistente numero uno sarà: Giuseppe LICARI della sezione di Marsala; l’assistente numero due: Emanuele DE ANGELIS della sezione di Roma 2; quarto ufficiale: Mario PERRI della sezione di Roma 1.

FORMAZIONI UFFICIALI CAMPOBASSO-JUVE STABIA.

CAMPOBASSO (3-4-3): Zamarion; Fabriani, Dalmazzi, Menna; Pace, Bonta, Persia (Tenkorang dal 43° s.t.), Candellori; Merkaj, Parigi (Emmausso dal 43° s.t.), Liguori (Di Francesco dal 27°).

A disposizione: Raccichini, Coco, Vanzan, Ladu, Rossetti, Emmausso, Martino, Di Francesco, Tenkorang, Giunta, Lombari, Magri,

Allenatore: sig. Mirko Cudini.

JUVE STABIA (4-2-3-1): Russo; Donati, Troest, Caldore, Dell’Orfanello; Altobelli, Davì; Stoppa (Della Pietra dal 43° s.t.), Schiavi (Scaccabarozzi dal 25°), Guarracino (Ceccarelli dal 13° s.t.); Eusepi (Evacuo dal 25°).

A disposizione: Pozzer, Todisco, Scaccabarozzi, Erradi, Della Pietra, Cinaglia, Esposito, Ceccarelli, Evacuo.

Allenatore: sig. Stefano Sottili.

 

PRIMO TEMPO CAMPOBASSO-JUVE STABIA.

6° cross dalla sinistra e Russo deve uscire in presa alta a sventare la minaccia.

12° Juve Stabia in campo con il consueto 4-2-3-1 ma con Schiavi che opera da esterno offensivo a sinistra, Stoppa da sotto punta e Guarracino a destra.

21° ammonito Persia per il Campobasso per fallo a centrocampo su Stoppa.

23° Ammonito anche Donati per la Juve Stabia per un fallo tattico.

27° Uscita con i piedi al limite dell’area di Russo che sventa una minaccia del Campobasso.

46° Finisce 0-0 un primo tempo soporifero con zero tiri in porta da ambedue le parti e la noia che ha dominato in assoluto in una gara in cui prevale la paura di perdere per entrambe le compagini.

SECONDO TEMPO CAMPOBASSO-JUVE STABIA.

4° Tiro di Altobelli dal limite dell’area di rigore, la palla perviene su una ribattuta che tira a botta sicura in area di rigore e palla che si stampa sul palo alla destra di Zamarion, portiere del Campobasso.

12° Ammonito Troest per la Juve Stabia.

15° Occasione anche per il Campobasso con Pace che si gira bene ma tira a lato.

19° Ammonito anche Parigi per il Campobasso.

20° Tiro di Schiavi dal limite dell’area con facile parata di Zamarion.

27° Tiro di Merkaj dal limite per il Campobasso con palla che termina di poco fuori.

30° Bella azione di Ceccarelli sulla fascia destra che crossa una palla molto pericolosa su cui Troest e Caldore si ostacolano a vicenda senza trovare il colpo di testa decisivo.

37° Da Ceccarelli ad Evacuo che va al tiro da buona posizione ma Zamarion si supera mettendo in angolo.

47° Due grandi parate di Russo prima su Candellori e poi su Tenkorang nel forcing finale dei molisani alla ricerca del gol vittoria.

49° Finisce 0-0, risultato tutto sommato giusto il primo match di campionato del 2022 per le Vespe. Unico lampo il palo colpito da Eusepi e le due parate di Russo nel finale che hanno salvato il risultato per la Juve Stabia.

Napoli, il derby è tuo. Salernitana k.o. 4-1

0

Il Napoli di Spalletti domina il derby campano vincendo 4-1 grazie ai gol  di Juan Jesus, Rrahmani e di Mertens e Insigne su rigore

 

Napoli, il derby è tuo. Salernitana k.o. 4-1

Una partita francamente mai in discussione. Il Napoli c’è e batte, anzi domina, contro la Salernitana per 4-1. Ottima prova degli azzurri di Spalletti che con la terza vittoria consecutiva volano al secondo posto in classifica.

 

Che partenza

Nel primo tempo totale controllo azzurro. Il Napoli fa quello che vuole: tiene palla, attacca e la sblocca al 17′ con il sinistro, sugli spioventi di corner, in area di rigore di Juan Jesus su assist di spalla(dopo il controllo VAR) di Elmas. Napoli in totale controllo, senza però più alla fine spaventare tanto Belec. Un brutto errore questo per gli azzurri che prendono un po’ sotto gamba la sfida pareggiata al primo tiro in porta dalla Salernitana con Bonazzoli che con un destro potente rimette in parità le cose. Al Maradona dunque al 33′ è 1-1, ma il Napoli tira fuori tutta la sua qualità che permette a Elmas di guadagnare un calcio di rigore realizzato in modo perfetto da Ciro Mertens che sigla il 2-1 all’intervallo.

 

Non cambia la musica

Nella ripresa partenza a razzo del Napoli che sugli spioventi di corner trova la rete del 3-1 con l’altra centrale, Rrahmani. Inizia il secondo tempo e, oltre al gol, c’è l’ingresso in campo di Lorenzo Insigne che si procura e realizza, al 53′, il calcio di rigore che permette di raggiungere Maradona. Poco da dire dunque: 4-1 e totale dominio del Napoli che porta a casa la terza vittoria consecutiva e vola al secondo posto in classifica in attesa del Milan.

Savoia, Carannante: “Ottima partita”

Il Savoia espugna il “Don Luigi Di Iorio” con un netto 3-0 ai danni del Barano.  Dopo una fase iniziale di studio con il passare dei minuti sono venuti fuori i valori dei biancoscudati. Giocare dopo un mese non è facile per nessuno- dichiara Carannante- Ne per noi per il Barano stesso. Eravamo un pochino tutti quanti arrugginiti, però credo che abbiamo giocato un’ottima partita contro una squadra che ha lottato fino alla fine, mettendoci in difficoltà.

Il risultato poteva essere molto più rotondo ma abbiamo sbagliato diverse palle gol. Questo è dipeso anche dal fatto che siamo stati fermi troppo tempo. Mi è piaciuto però il fatto che siamo arrivati molte volte a concludere sotto porta e questo vuol dire che abbiamo lavorato bene in questo periodo.

Se ho qualcosa da rimproverare ai miei difensori sulle occasioni concesse al Barano? “Loro hanno avuto qualche occasione da palla inattiva ed ovviamente in quelle circostanze dobbiamo essere più attenti. L’errore nostro è quello che pensiamo di tenere la partita già in pugno e secondo me fino al novantesimo dobbiamo stringere i denti. Carannante chiosa- L’allenatore deve si lavorare sulle cose fatte bene ma soprattutto su quelle che oggi (ieri per chi legge) non sono andate tanto bene. Già da martedì proveremo a lavorare sotto questo aspetto.

S.V.

Barano, Di Meglio: “Bisogna cambiare mentalità”

Simone Vicidomini-Una partita non facile per il Barano, lo si sapeva già alla vigilia del match. Un risultato netto al novantesimo anche se probabilmente al suo allenatore interessava vedere all’opera i nuovi acquisti? “Quello che mi interessava a me era fare punti- attacca Isidoro Di Meglio- I ragazzi li osservo durante l’allenamento cosa possono dare. Avevamo la necessità di fare punti ma con la testa e con la mentalità mostrata non andiamo da nessuna parte. E’ vero che di fronte avevamo il Savoia, una signora squadra però abbiamo regalato completamente tre gol ed abbiamo fatto di tutto per non riaprire la gara.

Abbiamo avuto delle palle gol clamorose a tu per tu con il portiere e un’altra volta anche a porta libera e non abbiamo fatto gol. E’ normale che poi sul fronte opposto c’è una squadra che ha dei giocatori che alla prima occasione o al primo errore di puniscono.

Tante palle gol create, quindi il problema è nettamente mentale? “Ora trovare il capro espiatorio della situazione serve a ben poco. Se il problema è tecnico-tattico io sono a disposizione della società. Ripeto è una questione di cattiveria, di voler le cose a tutti i costi. Se noi non ci abbiamo un po’ di disperazione dai bassi fondi della classifica non ci tireremo mai e poi mai. Siamo in notevole ritardo alla squadra che ci precede in classifica, anche perché andare a prendere un play-out ora diventa un’impresa da non poco.

Parlando di carattere, penso che Mennella potrebbe essere un esempio lampante per questo gruppo vista la prestazione offerta in campo? “Se io avessi pensato soltanto un momento che Mennella non era in condizione di darci una mano gli avrei detto di smetterla, anche perché oltre al rapporto allenatore-giocatore ci lega un’amicizia che dura da oltre trent’anni.

Siccome so cosa può darmi Mennella sia come giocatore in campo che come uomo spogliatoio. Isidoro Di Meglio conclude lanciando un chiaro messaggio al resto della squadra e soprattutto a qualcuno in particolare- Adesso si devono convincere anche gli altri a prendere d’esempio un uomo di 46 anni che ci offre ancora prestazioni del genere e cercare di capire come mai lui è ancora così gli altri no”:

Barano, il buio in fondo al tunnel. Il Savoia cala il tris

Simone VicidominiIl Barano viene travolto con un netto 3-0 al “Don Luigi Di Iorio” dal Savoia. Troppa differenza tecnica-tattica tra le due squadre, con la formazione di Carannante che riesce a sbloccare il match da una delle due disattenzioni difensive della retroguardia baranese. Un reparto difensivo che per lunghi tratti di gara è stato messo alle corde dalle sorti offensive dei biancoscudati.

La riconcorsa verso un posto per i play-out rimane davvero lontana. Gli aquilotti dovranno iniziare a muovere la classifica cercando di conquistare qualche punto in più in casa ma soprattutto lontano dall’isola. Di certo in casa Savoia la sosta non ha per niente penalizzato Scarpa & Co, visto che hanno subito approcciato bene la gara, passando in vantaggio con il solito Ninja Esposito e poi Trimarco a mettere in ghiaccio il risultato.

L’unica nota positiva è stata la grandissima prestazione tra i pali di Mennella che ha evitato un passivo molto più largo ma soprattutto ha negato più volte il gol a Scarpa, vincendo così una sfida personale. Dalla prestazione offerta in campo e per la mentalità messa in campo, diventa quasi un miraggio la salvezza per la formazione guidata da Isidoro Di Meglio. Nel prossimo turno il Barano sarà di scena in casa del Real Forio, in un derby tutto isolano, e con un ennesimo passo falso, la posizione in classifica potrebbe diventare ancora più precaria.

SCHIERAMENTI – Il Barano si schiera con Mennella tra i pali, Esposito N. e Bocchetti terzini, Monti e Mocerino i centrali. A centrocampo Alcazar affiancato da Ferri e Cerase. In avanti Petrone con De Stefano a destra e Desi a sinistra. Il Savoia risponde con un 4-3-1-2: Landi in porta, Vaino e Spavone i terzini, Esperimento e Rega i centrali. A centrocampo agiscono Grieco e Liberti con Foti play; Scarpa alle spalle di Esposito “Ninja” e Trimarco.

LA PARTITA-  Al 2’ il Savoia ha la prima occasione per passare: Liberti serve un ottimo pallone a Esposito che con un destro ad effetto manda il pallone a sfiorare il palo alla sinistra di Mennella. Reazione del Barano: traversone dalla sinistra di Desi e un difensore nel tentativo di anticipare Cerase per poco non fa autogol. Al 6’ doppia occasione dei biancoscudati: Scarpa da due passi approfitta di un colpo di testa a ritroso, corto, di Monti ma Mennella salva; il portiere è bravissimo a respingere anche la conclusione sempre da sottomisura di Esposito.

3’ dopo Grieco dalla sinistra serve Esposito che con un gran destro chiama Mennella ad un altro grande intervento di piede. Al 19’ il Savoia passa. Angolo dalla destra di Foti, Esposito “Ninja” irrompe sul secondo palo, anticipa Nunzio Esposito e di testa manda il pallone nell’angolo alla sinistra di Mennella. Al 26’ De Stefano va via sulla destra, salta tre avversari e calcia da posizione defilata ma Landi c’è. Sugli sviluppi del corner, Monti sfiora di testa, De Stefano da terra non riesce a imprimere forza al pallone. Al 39’ raddoppio del Savoia. Pallone filtrante in area per Trimarco che evita l’intervento di Monti e di destro fa secco Mennella.

Nella ripresa Isidoro Di Meglio toglie l’ammonito Esposito N. e inserisce Errichiello. Al 4’ errato disimpegno di Petrone, Trimarco serve Liberti che in corsa spara un gran destro, costringendo Mennella alla grande respinta. Sul corner di Foti, Trimarco sul primo palo devia: il pallone attraversa tutto lo specchio della porta. Diabaka fa il suo esordio in bianconero all’11’: esce Petrone. Il neo entrato, sugli sviluppi di un calcio piazzato dalla destra, in seguito ad una mancata deviazione di Monti, conclude ma troppo debolmente da due passi e Landi para. Carannante inserisce forze fresche: Conti e De Rosa prendono il posto di Grieco e Vaino.

Al 16’, dopo una conclusione di Esposito parata in due tempi da Mennella, quest’ultimo salva su Scarpa che aveva superato un baranese in area. Al 23’ Barano pericoloso: Alcazar con un gran tiro da fuori area colpisce il palo; il pallone rimbalza nel cuore dell’area ma Diabaka non riesce a carpirla. La reazione del Barano è sterile e 2’ dopo Esposito la chiude: il “Ninja” supera Errichiello e con un gran destro mette alle spalle di.

Altra palla persa dal Barano: Scarpa si invola in area ma Mennella salva il tiro a botta sicura. Sul capovolgimento di fronte, Landi in due tempi salva su Cerase. Al 37’ Scarpa ci riprova ma anche questa volta Mennella è presente. 1’ dopo lo stesso fantasista raccoglie un assist di Liberti ma spara alto.

Al 41’ c’è anche il Barano: Desi dalla destra piazza un diagonale che viene deviato a portiere battuto. Sul corner, colpo di testa di Mocerino neutralizzato da Landi. Al 47’ Mennella respinge a tu pe tu un tiro di Catalano, entrato al posto di Scarpa. Il Barano il gol della bandiera lo avrebbe meritato ma il Savoia se ne avesse segnati altri tre o quattro, di sicuro non avrebbe rubato nulla.

BARANO      0

SAVOIA        3

BARANO: Mennella, Esposito N. (1’ st Errichiello, 32’ st Matarese), Bocchetti, Ferri, Mocerino, Monti, Cerase, Alcazar, Petrone (11’ st Diabaka), Desi, De Stefano G. (In panchina Delicato, Mattera F., Scritturale, Trani, Tumolillo, Mattera C.). All. Di Meglio.

SAVOIA: Landi, Vaino (16’ st De Rosa), Spavone, Foti (36’ Napolitano), Esperimento, Rega, Grieco (15’ st Conti), Liberti, Trimarco, Scarpa (47’ st Catalano), Esposito F. (In panchina Russo, Credentino, Alfano, Russo C., Catalano, De Stefano C.).

ARBITRO: Giudice di Frosinone (ass. Vinciprova di Napoli e Cecere di Caserta).

MARCATORI: nel p.t. 19’ Esposito F., 39’ Trimarco; nel s.t. 25’ Esposito F.

NOTE: angoli 4-6. Ammoniti Esposito N., Spavone. Spettatori 100 circa. Durata: pt 47’, st 48’.

 

 

 

 

 

 

 

Presidente della Repubblica: sarà Draghi necessariamente?

0

Da lunedì in Parlamento inizia il travagliato conclave per eleggere il Presidente della Repubblica. Sarà Draghi necessariamente?

Da settimane ormai la vita politica italiana sembra quasi inceppata. Motivo: le imminenti elezioni che iniziano lunedì perché sono il miraggio e lo spauracchio delle forze politiche e di ogni singolo parlamentare.

Il passaggio è nevralgico perché in gioco c’è anche la vita del governo di unità nazionale presieduto da Mario Draghi. In caso di sua caduta si va dritto verso elezioni anticipate. Che la maggior parte dei parlamentari teme perché, con la riduzione dei seggi prevista dalla recente riforma, non si sa chi di loro riuscirà a mantenere il suo seggio. Quindi tutti lor signori vogliono a tutti i costi finire la legislatura per riuscire a maturare il diritto al famigerato vitalizio. Che non scatterebbe a legislatura interrotta anticipatamente.

Chi eleggere, allora, come Presidente della Repubblica che possa garantire loro questo bisogno fondamentale (per loro)?

Il presidente Mattarella ha ripetuto in tutte le salse che non intende accettare un secondo mandato. Per il bene ed il prestigio del settennato presidenziale, già di per sé lungo abbastanza.

La candidatura di Berlusconi ha qualcosa di pittoresco, di patetico, di imprudente e via dicendo, per la figura alquanto controversa che egli ha rappresentato nella politica italiana nell’ultimo quarto di secolo. Non pare che abbia i voti necessari, al netto del borsino che gli accredita alcune decine di acquisti in Parlamento. Dove nidificano, però, tanti covi di franchi tiratori che nel segreto dell’urna qualche sassolino dalla scarpa se lo toglieranno.

Tanti si rivolgono alla figura indiscussa di Draghi, per la sua caratura internazionale universalmente riconosciutagli. Egli da Presidente della Banca centrale europea ha fatto molto per l’Italia sostenendo il debito pubblico nostrano. Da Presidente del Consiglio in questi unici mesi, con garbo e riserbo, ha lavorato per contrastare la pandemia e per approntare il piano che consente di accedere ai finanziamenti europei per la ripresa e la resilienza.

Tutti si augurano che la sua azione di governo continui con la stessa efficacia. Ma Draghi al governo potrà restare al massimo un altro anno. Poi, ad elezioni celebrate, la politica vorrà riappropriarsi del proprio ruolo di guida del paese, del quale adesso si sente quasi espropriata.

Ed allora, per non perderlo, si pensa di farlo traslocare al Quirinale. Dal quale potrebbe supervisionare. Ma ci troveremmo in uno snaturamento della figura e del ruolo del Presidente della Repubblica, per come la Costituzione lo ha delineato.

Qualcuno, fa osservare,  con quali occhi ci guarda l’Europa, dove ogni anno o due, arriva sempre un nuovo capo del governo. I nostri partner europei ci giudicano come inaffidabili per i continui cambi di maggioranze e di governi. Una figura come Draghi, con la sua caratura e con la sua autorevolezza, sarebbe una garanzia di credibilità ed affidabilità per l’immagine dell’Italia. Finalmente!

Questo è il punto dolente della situazione istituzionale italiana: la mancanza di stabilità e durata dei governi. Tutti in passato, più o meno recenti, hanno parlato di riforma istituzionale. Ci si è arrivati vicino. Ma al momento di concretizzare, pare ci sia un destino beffardo che congiura contro. Si spera che il prossimo Parlamento affronti responsabilmente questo annoso problema. Anche se ci si poteva aspettare che questa amplissima maggioranza – detta appunto “di unità nazionale” – avesse potuto concordare una riforma costituzionale condivisa. Del tipo sfiducia costruttiva, alla tedesca per intenderci.

Con una riforma del genere già attuata, Draghi sarebbe potuto restare a tenere dritta la barra del governo. Ed alla presidenza della repubblica sarebbe potuta andare un personalità “super partes” ad ambedue gli schieramenti.

Qualcuno recentemente ha scritto, che in parlamento per questo tipo di elezioni sembra quasi che spiri una sorta di spirito santo laico ad illuminare le menti dei grandi elettori. Noi ci auguriamo e ci uniamo nell’invocazione a questo laico spirito, affinché anche stavolta non dimentichi di soffiare in Transatlantico e di infondere un po’ di amor di patria nelle loro coscienze di cittadini, deputati a onorare il bene comune degli italiani e non il loro esclusivo particulare.

Dio salvi l’Italia !

Presidente della Repubblica: sarà Draghi necessariamente?// Carmelo TOSCANO/ Redazione Lombardia

Geloso per la convivenza della figlia 37enne, ad un pranzo la sequestra minacciandola con la pistola

I Carabinieri di Ramacca, nel catanese, coadiuvati dai colleghi dell’Aliquota Operativa del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Palagonia, hanno arrestato un 71enne del posto per sequestro di persona, la figlia, per la convivenza con un uomo.

L’uomo avrebbe avuto una gelosia morbosa nei confronti della figlia scaturita dalla recente convivenza intrapresa dalla donna 37enne con un uomo e nel bel mezzo di un pranzo domenicale, sotto la minaccia di una pistola, il genitore l’avrebbe costretto la 37enne a seguirlo allontanandola dalla propria abitazione di Ramacca e le avrebbe anche precluso qualsiasi contatto con l’esterno, rinchiudendola in un nascondiglio nella sua abitazione di Motta Sant’Anastasia.

La donna ha inviato un sms di aiuto al fratello e al proprio convivente, i quali hanno chiamato i Carabinieri della locale Stazione di Ramacca che sono riusciti a individuare l’abitazione del padre e a fare irruzione.

Al loro arrivo, i militari dell’Arma hanno trovato anche i beni di prima necessità che l’uomo aveva reperito per la figlia, pensando evidentemente di permanere e persistere nella sua condotta delittuosa, verosimilmente per dissuadere la figlia dalla sua scelta sentimentale.

Il giorno successivo, in un terreno di Belpasso, i Carabinieri hanno anche rinvenuto la pistola utilizzata dall’anziano per minacciare la figlia: una Beretta semiautomatica calibro 7.65 non censita e priva di matricola, con un caricatore pieno e un colpo in canna.

Il 71 enne è stato associato nell’immediatezza presso il carcere di Catania Piazza Lanza e successivamente sottoposto agli arresti domiciliari dall’Autorità Giudiziaria all’esito dell’udienza di convalida.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)