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Sull’auto medica un’infermiera e un soccorritore tenevano hashish e cocaina

Nei giorni scorsi i Finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno sequestrato oltre 30 grammi di sostanza stupefacente a due soggetti appena sbarcati al porto di Palermo dalla nave di linea proveniente da Napoli.

In particolare, le Fiamme Gialle del 1° Nucleo Operativo Metropolitano, a seguito di attenta analisi delle liste di passeggeri in transito, hanno individuato un’auto medica, operante presso una nota casa di riposo della provincia di Roma, i cui passeggeri, un’infermiera ed un soccorritore, equipaggiati con le uniformi di servizio, mostravano evidenti segni di nervosismo alla vista dei militari.

I finanzieri decidevano quindi di sottoporre il mezzo ad accurata ispezione con l’ausilio di unità cinofile antidroga del Corpo, rinvenendo, occultati all’interno del kit di pronto soccorso in dotazione al mezzo, gr, 30,2 di hashish e gr. 1,5 i di cocaina.

Le sostanze stupefacenti sono state immediatamente sottoposte a sequestro penale e i responsabili segnalati a piede libero alla Procura della Repubblica di Palermo per illecita detenzione.

NOTA

L’attività di servizio si inquadra nell’ambito della costante azione di controllo assicurata dalla Guardia di Finanza a contrasto dei traffici illeciti che interessano il territorio nazionale, finalizzata, anche alla repressione del fenomeno del traffico di stupefacenti.

Adduso Sebastiano

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Oltre 2.800 persone controllate dalla Polizia di Stato nelle stazioni e sui treni siciliani

2.841 persone controllate, 48 treni presenziati, 21 veicoli ispezionati e 338 pattuglie impegnate nei servizi di vigilanza in stazione, a bordo treno e lungo la linea ferroviaria: è questo il bilancio delle principali attività di controllo nella settimana dal 17 gennaio al 23 gennaio 2022 dalla Polizia ferroviaria in tutta la Sicilia.

A Messina la Polfer, durante un servizio di vigilanza all’interno della locale stazione ferroviaria, ha rintracciato un catanese ricercato dal maggio 2019 per essere sottoposto alla misura della libertà controllata.

A Palermo gli agenti della Polfer, con la collaborazione del personale ferroviario, hanno restituito un cellulare ad una ragazza che lo aveva smarrito su un treno e, ad una giovane studentessa, una borsa dimenticata a bordo di un treno regionale contenente effetti e documenti personali nonché la somma di 90 euro.

Gli agenti di Palermo, nella scorsa settimana, hanno anche tenuto due incontri presso il Liceo Classico “Meli” di Palermo, nell’ambito del progetto di educazione alla legalità “Train… to be cool”. L’iniziativa educativa, nata nel 2014 dal Servizio Polizia Ferroviaria del Dipartimento della P.S., in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e la Facoltà di Medicina e Psicologia dell’Università degli studi di Roma la Sapienza, è rivolta agli studenti di ogni ordine e grado che usufruiscono del mezzo ferroviario per spostarsi o che frequentino una scuola ubicata nei pressi di una stazione, passaggi a livello o linea ferroviaria.

I circa 500 ragazzi incontrati, tra i quali molti pendolari, hanno interagito con gli agenti che, attraverso filmati e giochi, hanno spiegato le regole di comportamento in ambito ferroviario per viaggiare in sicurezza. Gli incontri hanno suscitato molto entusiasmo e partecipazione sia tra gli insegnanti che tra gli studenti che non hanno lesinato domande agli agenti su diversi aspetti dell’ambiente ferroviario e non.

Adduso Sebastiano

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Doveva scontare un anno e quattro mesi: arrestato in carcere

I Carabinieri della Stazione di Pachino (SR) hanno arrestato un 37 enne del luogo, con precedenti di polizia, in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Tribunale di Genova . L’uomo doveva scontare la pena di anni 1 e mesi 4 per reati commessi nel 2015.

L’arrestato è stato condotto presso casa di reclusione di Noto (SR) come disposto dall’Autorità Giudiziaria di Siracusa.

Adduso Sebastiano

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6 arresti, sequestrate: arma da guerra, marijuana, cocaina e hashish

I Carabinieri della Stazione Partanna Mondello PA), nel corso dei periodici servizi di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere ‘Zen 1’, hanno proceduto agli arresti di due uomini di 27 e 63 anni e una donna 42enne, tutti palermitani, per detenzione di arma da guerra e detenzione illecita di sostanze stupefacenti,

I militari hanno eseguito una perquisizione domiciliare ritrovando 1 pistola, con matricola abrasa, completa di 2 caricatori e 24 munizioni.

Inoltre, occultati nella mobilia, è stato possibile recuperare 1,2 kg di marijuana parzialmente già suddivisa dosi e 2 bilancini di precisione, oltre al materiale atto al confezionamento.

L’arma ed il munizionamento verranno inviate al RIS dei Carabinieri di Messina per le analisi balistico-dattiloscopiche e per verificare se siano state impiegate per la commissione di altri delitti.

In un’altra circostanza, i Carabinieri della Stazione Carabinieri di San Filippo Neri hanno tratto in arresto un 37enne e un 22enne, entrambi palermitani, dopo averli notati cedere sostanza stupefacente a un acquirente allontanatosi nell’immediatezza, i Carabinieri a seguito di perquisizione personale e locale hanno rinvenuto quasi 100 dosi tra cocaina, hashish e marijuana. Gli arrestati sono stati tradotti presso le rispettive abitazioni, in regime di arresti domiciliari.

Con l’ausilio del cane antidroga “Ron”, del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, sono stati i militari della Stazione Carabinieri Falde ad arrestare un 52enne trovato in possesso di quasi 50 grammi di hashish.

Gli arresti sono stati convalidati dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo. Tutta la droga sequestrata verrà esaminata dal Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale Carabinieri di Palermo.

Adduso Sebastiano

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Sicilia, seconda rapina cruenta in due giorni. La FABI: misure di sicurezza insufficienti

Seconda rapina cruenta in due giorni in Sicilia. Ieri alla BPER di Villaggio Mosè ad Agrigento, due malviventi armati di pistola e con il volto travisato, hanno tentato un colpo alla Banca Per di Viale Leonardo Sciascia al Villaggio Mosè. Non sono riusciti a portare a termine la rapina in quanto il cassiere che doveva aprire la cassaforte è svenuto.

Oggi un rapinatore armato di coltello e con il volto coperto, ha tentato di rapinare la Banca Don Rizzo di Via De Amici a Palermo, colpendo alla testa un’impiegata che ha accennato una reazione e ferendola con il manico dell’arma da taglio.

Dura la reazione della FABI, il principale Sindacato del Bancari che per voce di Gabriele Urzì,  Segretario Provinciale di Palermo e Responsabile Salute e Sicurezza del Sindacato e Gaetano Castagna Responsabile FABI Sicilia delle Banche di Credito Cooperativo (la Don Rizzo è una B.C.C.), lancia un allarme sulla recentissima escalation di violenza a danno di sportelli bancari.

“È inammissibile la scarsa attenzione all’incolumità di dipendenti e clienti da parte delle aziende, affermano i Sindacalisti. L’abolizione delle guardianie armate, ancora più grave a tempo di pandemia dove la presenza delle guardie giurate aveva anche una funzione di presidio agli accessi nel rispetto delle norme di sicurezza e l’enfatizzazione della videosorveglianza e/o di altri apprestamenti tecnologici che sono certamente utili ma più nella fase della individuazione dei colpevoli che della prevenzione, stanno producendo simili episodi” ha dichiarato il Segretario Provinciale di Palermo e Responsabile Salute e Sicurezza del Sindacato e Gaetano Castagna Responsabile FABI Sicilia delle Banche di Credito Cooperativo.

“Ci chiediamo – ha concluso Gabriele Urzì – se debba scapparci il morto per far capire che le banche, nonostante la diminuzione registrata del numero di rapine, sono luoghi ad alto rischio. Ci attiveremo, concludono Urzì e Castagna, per mettere in atto tutte le misure necessarie per la tutela fisica e psicologica di lavoratori e clienti. I soldi spesi in sicurezza non sono spese ma investimenti!”.

Adduso Sebastiano

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Pregiudicato percettore di reddito di cittadinanza arrestato per spaccio e detenzione pistola e proiettili

I Carabinieri di Solarino (SR), con il supporto delle unità del Nucleo Carabinieri Cinofili di Nicolosi e dei Carabinieri dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia, hanno eseguito delle perquisizioni nelle aree rurali del paese e arrestato un soggetto.

Le operazioni hanno portato all’arresto in flagranza di un noto pregiudicato del luogo 58enne, il quale è stato trovato in possesso diversi involucri contenenti diverse tipologie e quantità di stupefacenti, nello specifico 24 grammi di cocaina, 54 di hashish e 26 di marijuana, tutto astutamente occultato tra gli animali di una stalla di sua proprietà.

Le unità cinofile, addestrate anche nel ritrovamento di armi ed esplosivi, hanno permesso di rinvenire e sequestrare una pistola calibro 7,65 con matricola abrasa con caricatore pieno e inserito e 47 proiettili.

L’arma verrà inviata al Reparto Investigazioni Scientifiche di Messina per verificare l’eventuale utilizzo in episodi criminosi.

L’arrestato, che percepiva il reddito di cittadinanza, si è visto in ragione della sua condotta criminosa revocato il beneficio ed è stato condotto in carcere dai Carabinieri così come disposto dall’Autorità Giudiziaria di Siracusa.

Adduso Sebastiano

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Un quadruplo omicidio con due minorenni uccisi e un suicidio a Licata (AG)

Stamattina intorno alle ore 7,39 c’è stato un quadruplo omicidio, ucciso il fratello, la cognata e i due nipoti minorenni, poi l’uccisore si è allontanato per spararsi alla testa, è poi morto in ospedale

Stamattina 26 gennaio 2022 alle ore 07.30 circa a Licata (AG) in contrada Safarello si è verificato un quadruplice omicidio.

TARDINO Angelo classe 1974, dopo essersi recato a casa del fratello TARDINO Diego, classe 1977 e utilizzando una pistola Beretta cal. 9×21, lo uccideva insieme alla cognata BALLACCHINO Alexandra Angela classe 1982 ed ai nipoti T.A. classe 2007 e T.V. classe 2010, per poi allontanarsi in via Mauro De Mauro ove tentava il suicidio esplodendosi 2 colpi alla tempia con una pistola a tamburo marca Bernardelli.

L’uomo infatti, dopo aver ucciso i suoi parenti avrebbe chiamato la moglie per confessarle l’accaduto e poi aveva deciso di costituirsi ma, mentre era al telefono con i carabinieri ha cambiato idea e si è sparato un colpo di pistola in testa.

Ritrovato agonizzante pochi istanti dopo dai Carabinieri che erano già sulle tracce, dopo averlo prima intrattenuto al telefono, veniva immediatamente soccorso e trasportato in elisoccorso presso l’Ospedale Sant’Elia di Caltanissetta. Una volta conclusa la tac i medici aspettavano il risultato del tampone per verificare se l’uomo era affetto da Covid-19, invece, poco prima dell’arrivo dell’esito, intorno alle 12.34, Tardino è deceduto. I medici non hanno fatto in tempo a condurlo nel reparto di rianimazione.

LE INDAGINI

Sopralluogo a cura della Sezione Rilievi del Nucleo Investigativo dei Carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento che procede unitamente alla Compagnia di Licata (AG).

Sul posto sono intervenuti il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Col. Vittorio Stingo, il Sost. Proc. dr.ssa Paola Vetro ed il medico legale.

Salme poste sotto sequestro a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa di autopsia. Le indagini sono coordinate dal Procuratore di Agrigento Dr. Luigi Patronaggio e dal Sost. Proc. d.ssa Paola Vetro.

Sembra dai primi accertamenti che alla base di questo folle gesto vi fossero dei dissapori per dei terreni e e un pozzo tra i due fratelli che prima abitavano nello stesso palazzo ma litigavano in continuazione per la divisione di queste proprietà agricole, tanto che la moglie del fratello ucciso aveva deciso di andare a vivere in campagna, pur di non avere nulla a che fare con il cognato.

Durante la discussione di stamattina con il fratello, l’uomo avrebbe estratto le pistole uccidendo i 4 familiari: Diego Tardino il fratello, la cognata Alexandra e i due nipoti di 11 e 15 anni, Alessia e Vincenzo.

L’uccisore aveva in casa un fucile da caccia e tre pistole e le armi erano tutte a norma di legge, regolate dal porto d’armi. L’uomo aveva ottenuto la licenza.

Il paese di Licata è sgomento e l’Amministrazione comunale dichiarerà il lutto cittadino per i funerali delle vittime dell’efferato omicidio, soprattutto per i due adolescenti coinvolti nella tragedia.

Adduso Sebastiano

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Juve Stabia, il 4-2-3-1 è il modulo più congeniale? – La Bastonatura

Juve Stabia, il pareggio in agrodolce di Campobasso certifica i problemi in trasferta della squadra di mister Sottili (nelle ultime 7 gare solo 2 punti) e pone interrogativi sul fatto se il modulo tattico 4-2-3-1 sia effettivamente il modulo più congeniale a questa squadra tenuto conto delle caratteristiche dei calciatori che compongono la rosa.

IL MODULO TATTICO MIGLIORE PER LA JUVE STABIA E’ IL 4-2-3-1?

Non più tardi di una settimana fa, il socio Giuseppe Langella ebbe a dire in diretta nel corso di “Juve Stabia Live” che Luca Berardocco, ceduto alla Carrarese, era stato sacrificato sull’altare del 4-2-3-1 in quanto mister Sottili, sempre più convinto di questo atteggiamento tattico, preferisce giocare con due mediani fisici senza il classico regista.

Detto, fatto. A Campobasso è scesa in un campo con una mediana tutta fisicità con Davì e Altobelli in campo e Schiavi, l’unico dotato di piede vellutato a centrocampo, limitato a fare l’esterno offensivo a sinistra dove è un pesce fuor d’acqua. Il risultato è stato che la Juve Stabia, a differenza delle precedenti gare, non solo non ha trovato la rete ma addirittura ha creato meno occasioni da rete di quanto ne avesse create in precedenza. Prova ne è che, sia il palo di Eusepi che il tiro di Evacuo parato molto bene da Zamarion, non sono venuti da azioni manovrate ma da rimpalli o azioni sporche che hanno portato al tiro gli attaccanti gialloblè.

Ci si chiede a questo punto se il 4-2-3-1 sia ancora il modulo tattico più congeniale per questa squadra che a Campobasso ha creato davvero poco andando vicina a subire anche la beffa nel finale.

Probabilmente, a nostro modesto avviso, si potrebbe virare verso un 4-3-3 con il classico ruolo di regista che, non essendoci più Berardocco, potrebbe essere ricoperto da Squizzato (quando tornerà finalmente disponibile) o meglio ancora da Nicolas Schiavi che è l’unico in organico a poter gestire in maniera fluida la manovra di gioco e a poter inventare qualcosa dal centrocampo in su.

In questo modo ne beneficerebbe anche il terminale offensivo della Juve Stabia, Umberto Eusepi, che molto spesso nell’arco della gara (è avvenuto spesso a anche a Campobasso), a causa dell’assenza di palle giocabili, è costretto a rinculare a centrocampo e giocare spesso spalle alla porta per cercare di fare da raccordo tra centrocampo e attacco e far salire la squadra.

Ma Eusepi non è stato acquistato per questo tipo di lavoro. Eusepi deve fare la differenza negli ultimi 20 metri e mai come in questo momento serve come il pane alla Juve Stabia. Troppo poche le palle giocabili per il bomber della Juve Stabia e quasi mai un cross degno di questo nome dalle due fasce. In questo modo Eusepi è quasi sprecato ed è un grande peccato perchè è un attaccante che tutta la Lega Pro ci invidia e che dovrebbe rappresentare un valore aggiunto per questa squadra.

Nel frattempo il punto conquistato a Campobasso può essere letto in due modi diametralmente opposti: positivo se l’obiettivo è quello di una salvezza tranquilla, negativo se l’obiettivo è quello di ritornare stabilmente nei piani alti della classifica.

Per una Juve Stabia che continua ad avere seri problemi nelle gare in esterna: nelle ultime 7 gare, 5 perse e due pareggiate a Catanzaro e a Campobasso. Con uno score di 5 gol fatti e una media realizzativa in esterna di 0,71 gol fatti a partita nelle ultime 7 fuori casa, e addirittura ben 13 gol subiti con una media di 1,86 gol subiti a partita, quasi come se l’avversario partisse stabilmente quasi due gol sopra rispetto alla Juve Stabia nelle gare fuori dalle mura amiche.

Numeri che ci dicono che c’è qualcosa da rivedere, soprattutto nelle gare in esterna ma non solo. E magari la prima revisione potrebbe partire proprio dal modulo tattico delle Vespe

 

 

 

 

Formula Uno, le date di presentazione di AlphaTauri e Alpine

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Formula Uno, il team di Faenza e il team francese svelano ufficialmente la data di presentazione delle loro vetture

 

Formula Uno, le date di presentazione di AlphaTauri e Alpine

 

Mentre la stagione della Ferrari inizia ufficialmente con i test a Fiorano, gli altri team continuano ad annunciare e svelare la data di presentazione delle loro vetture.

 

Si riempie il calendario

Si parte infatti come tutti sanno il 10 febbraio, data di presentazione dell’Aston  Martin. Nei giorni successivi toccherà a McLaren, Ferrari(il 17) e Mercedes. Da oggi aggiungiamo in calendario due date: 14 e 21 febbraio.

 

Una scelta…romantica

Il 14 febbraio, data poco piacevole sicuramente ai single, sarà svelata la nuova AlphaTauri. Parliamo dell’AT03. Il team di Faenza, nella giornata di domani, completerà i giorni di test a Imola. La scorsa stagione, per il team italiano, è stata senza dubbio una delle migliori visto soprattutto l’ottimo rendimento della vettura.  I risultati ottenuti da Tsunoda sono stati senza dubbio discreti, considerando che per il giapponese era il primo anno in Formula Uno, mentre per Gasly è stato senza dubbio l’anno della vera consacrazione. Occhio dunque anche alla stagione 2022 per l’AlphaTauri che chissà non possa essere nuova sorpresa anche per lottare per posizioni più alte di classica.

 

Il 21 tocca alla Francia

Si sta parlando invece tanto, mai come questa stagione, della nuova Alpine. Il team francese, composto da una grande coppia piloti come l’esperto Alonso e il giovane Ocon, ha annunciato infatti nella giornata di oggi che la prossima A522 sarà presentata il 21 febbraio. Due giorni prima dei fatidici test di Barcellona, che si terranno senza pubblico e coperture televisiva.

 

Gosens-Inter, ci siamo! Pronto un contratto di 3 milioni

GOSENS-INTER – Ormai ci siamo! Robin Gosens sarà un nuovo giocatore dell’Inter. Il calciatore tedesco si trasferirà a Milano, dall’Atalanta, per circa 30 milioni di euro. Ingaggio da 3 milioni di euro a stagione.

Gosens-Inter, ci siamo! Arriva dall’Atalanta per 30 milioni di euro

Gosens-Inter. Si infiamma il calciomercato. Dopo la notizia che vede Vlahovic vicino al trasferimento alla Juventus, anche l’Inter batte un colpo. Sembra, infatti, in dirittura d’arrivo la trattiva che porterebbe Robin Gosens a sposare il progetto tecnico di Simone Inzaghi. Il giocatore tedesco, classe 1994, si trasferirebbe a Milano sulla base di un prestito oneroso, di 3 milioni, con diritto di riscatto fissato a 22 milioni di euro più bonus. Per lui, pronto un contratto di 3 milioni di euro netti a stagione.

Statistiche del giocatore

Robin Gosens è un difensore o esterno di centrocampo. Spesso utilizzato da Gasperini come quinto di centrocampo, si adatterebbe perfettamente al modulo di gioco di Inzaghi. Dopo un inizio carriera tra Germania e Olanda, Gosens si trasferisce all’Atalanta nel 2017 dall’Heracles per 1 milione di euro. Nei cinque anni passati in Italia, l’esterno ha segnato 25 reti in 121 presenze. Il calciatore è al momento ai box per un infortunio alla coscia. Nonostante ciò, l’Inter sembra interessata ad accaparrarsi il giocatore nelle prossime ore.

Il mercato dell’Inter

Il calciomercato nerazzurro si è ufficialmente acceso con l’acquisto di Robin Gosens. L’Inter è in cerca di un attaccante, in modo da ottemperare all’assenza di Correa per infortunio. Si pensa dunque a Felipe Caicedo, adesso in forza al Genoa ed ex giocatore della Lazio, dov’era allenato dall’attuale tecnico interista, Simone Inzaghi. Il calciatore ecuadoregno può arrivare se il Genoa fosse disposto ad accettare un prestito fino a fine stagione, mentre Caicedo dovrebbe ridursi l’ingaggio a 800mila euro per i prossimi cinque mesi. Meno probabile, invece, l’arrivo di Gianluca Scamacca, del Sassuolo, almeno per la stagione corrente.

Juve Stabia, scomparso Gennaro Novellino, padre del capo ufficio stampa delle Vespe

Juve Stabia, giornata funestata dalla notizia della morte di Gennaro Novellino, padre di Ciro Novellino, capo ufficio stampa della società stabiese.

Entrambi, sia Ciro che Gennaro sono stati da sempre fortemente legati alla nostra famiglia di ViVicentro. Ciro Novellino, attuale capo ufficio stampa della Juve Stabia, ha conseguito il tesserino di giornalista pubblicista attraverso la collaborazione con la nostra redazione di ViViCentro.it, ed oltre ad essere stato nostro caporedattore è stato il nostro corrispondente per il settore giovanile della Juve Stabia.

Gennaro Novellino invece è stato da sempre l’operatore video di ViViCentro per il settore giovanile e poi ha continuato con il figlio quando quest’ultimo ha intrapreso l’incarico di responsabile della comunicazione della società stabiese. Uomo da sempre appassionato di calcio e in particolare di calcio giovanile. 

Per questo motivo sia il settore giovanile delle Vespe a cui era fortemente legato Gennaro Novellino, sia la società Juve Stabia hanno emesso stamattina due comunicati esprimenti il profondo cordoglio per la scomparsa di Gennaro Novellino.

Di seguito il comunicato del settore giovanile della società gialloblè.

“Il settore giovanile della SS Juve Stabia in tutte le sue componenti, si stringe al dolore del responsabile Ufficio Stampa,
Ciro Novellino, per la dipartita del caro papà Gennaro.
Resta in tutti noi, il ricordo di un grande appassionato di calcio giovanile.
Buon Viaggio Gennaro 🙏🏻💛💙”. 

Di seguito anche la nota ufficiale della società stabiese pubblicata sulla propria pagina Facebook.

“S.S. Juve Stabia, in tutte le sue componenti, si stringe al dolore del responsabile della comunicazione, Ciro Novellino, per la dipartita dell’ amato padre. Alla famiglia Novellino le più sentite condoglianze da parte della famiglia Juve Stabia”. 

A Ciro Novellino a cui siamo particolarmente legati e a tutta la sua famiglia vanno le più sentite condoglianze da parte di tutta la redazione di ViViCentro, di cui sia lui che il padre sono stati parte integrante nel corso degli ultimi anni.

 

Gioco online e sicurezza: UE approva il Digital Service Act

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La crescita del fenomeno del gioco online negli ultimi anni pone al centro dell’agenda politica nazionale e internazionale il tema del riordino generale del comparto, così come anche importanti questioni connesse al tema della sicurezza degli utenti.

Si tratta di misure necessarie, tenendo conto che il mercato del gioco online soltanto in Italia nel 2021 ha superato i 2 miliardi di euro, con una crescita del 78 per cento nei primi sei mesi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e con un’incidenza del gioco online sulla spesa generale che è passata dal 9 per cento nel 2019 al 20 per cento nel 2020.

In attesa del riordino nazionale del settore del gioco, reso ancora più urgente dalle ripercussioni economiche della pandemia sugli operatori fisici – a cui corrisponde, appunto, lo slancio del gioco online – novità importanti provengono dalle nuove regole del Parlamento Europeo in tema di cyber sicurezza. Il “Digital Services Act”, o DSA di recente approvato dal PE con la maggioranza di 530 voti favorevoli, introduce modifiche legate alla trasparenza nell’informazione trasmessa all’utente, con possibilità di ottenere un risarcimento qualora l’operatore venga meno agli obblighi imposti di responsabilità.

La protezione degli utenti, del resto, è un tema fondamentale, il quale si unisce al contrasto del gioco illegale, e che in Italia è garantito dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM, ex AAMS), la quale rilascia le concessioni alle piattaforme di casinò online conformi ai requisiti richiesti.

Non sempre, specialmente per gli utenti meno esperti, è semplice riconoscere quali sono casino online sicuri, ma esistono vari fattori per orientarsi nella scelta degli operatori affidabili. Prima di tutto questi ultimi devono riportare – solitamente in home page – il numero di licenza affiancato dal logo di ADM, riconoscibile dal simbolo della bandiera italiana impresso su un timone.

Qualora si decida di giocare, inoltre, anche se si sceglie l’opzione dei bonus senza deposito – ovvero senza un versamento di denaro iniziale – è necessario compilare il modulo di registrazione e inviare un documento valido di identità che attesti la maggiore età dell’utente. Inoltre, ulteriori parametri di riconoscimento dell’affidabilità sono dell’RTP (Return to Player, ovvero il ritorno delle vincite al giocatore), e dell’RNG (generatori di numeri casuali), i quali devono essere testati da laboratori indipendenti, come ad esempio eCOGRA.

La sicurezza e la privacy dell’utente passano però anche dall’utilizzo, da parte dei concessionari, di opportuni sistemi di crittografia, come la SSL (Secure Sockets Layer) a 128 bit, nonché da software house sviluppatrici dei giochi che siano affidabili (come ad esempio Microgaming, NetEnt, Evolution Gaming, Playtech e altri).)

I metodi di pagamento e i tempi di deposito e prelievo devono essere parte dell’informazione fornita all’utente, così come un indirizzo valido della sede dell’operatore e un servizio clienti ben funzionante per eventuali problemi o richieste.

I concessionari con licenza di ADM ad operare devono dunque adeguarsi a questi parametri e, a questo proposito, una ulteriore garanzia di legalità proviene dalla trasmissione di informazioni sul Gioco Sicuro e Responsabile, come ad esempio nella nuova app nativa di Sisal per giochi da casinò e slot.

ADM ha dunque un ruolo centrale in Italia per la regolamentazione del gioco e, a questo proposito, anche nel comparto fisico, si aspetta il tanto atteso riordino del settore, il cui testo di riforma è in attesa di conversione della bozza in decreto legislativo entro il 2023. I temi cardine sono la revisione delle licenze, la compartecipazione degli enti locali alla pianificazione e al controllo, sotto il coordinamento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nonché un’attività di verifica più stringente per quanto riguarda i concessionari operanti via web, dato anche l’evidente incremento del gioco online.

Foto di Mohamed Hassan da Pixabay

Nicolò Marini di Trieste arbitrerà Juve Stabia-Foggia

Nicolò MARINI della sezione di Trieste è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Juve Stabia e Foggia valevole per la quinta giornata di ritorno del campionato di serie C girone C che si disputerà a Castellammare di Stabia lunedì 31 gennaio alle ore 21 allo stadio “Romeo Menti”.

Nicolò Marini, nato a Trieste il 26 ottobre 1989 è al suo sesto campionato in Serie C, ha quattro precedenti con le vespe ed uno con i satanelli.

4 sono i precedenti con la Juve Stabia:

– 2018 / 2019 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

28 ottobre 2017 – 11° giornata d’andata: JUVE STABIA – RENDE 1 – 0 Daniele PAPONI.

– 2020 / 2021 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

7 ottobre 2020 – 3° giornata d’andata: CATANIA – JUVE STABIA 1 – 0 Tonucci.

– 2020 / 2021 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

13 febbraio 2021 – 5° giornata di ritorno: JUVE STABIA – AVELLINO 0 – 1 Maniero.

– 2021 / 2022 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

6 novembre 2021 – 13° giornata di ritorno: JUVE STABIA – BARI 1 – 0 Umberto EUSEPI su calcio di rigore.

1 solo precedente con il Foggia:

– 2016 / 2017 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

7 maggio 2017 – 19° giornata di ritorno: COSENZA – FOGGIA 2 – 2.

L’assistente numero uno sarà: Riccardo VITALI della sezione di Brescia;

l’assistente numero due: Federico PRAGLIOLA della sezione di Terni;

quarto ufficiale: Gioele IACOBELLIS della sezione di Pisa.

Giovanni MATRONE

Iervolino: “Servirà una prestazione da grande squadra”

Simone Vicidomini | Dopo l’1-1 dell’andata di sette giorni fa a Volla, l’Ischia deve battere il Virtus Campania per l’accesso alla finale di Coppa Italia. Iervolino quasi certamente si affiderà a Castagna dal primo minuto, Trofa di nuovo a centrocampo oppure sarà costretto a rimpiazzare Florio, in forte dubbio? Sogliuzzo dovrebbe giocare ancora in posizione avanzata. Quindi un undici non diverso rispetto all’andata. «E’ una partita importante e difficile – dice l’allenatore gialloblù alla vigilia –. Non basterà una prestazione normale ma ce ne vorrà una fuori dalle righe.

I ragazzi lo sanno che c’è bisogno di qualcosa in più. Mi aspetto che ognuno di loro, chi gioca dall’inizio o chi subentra, anche chi non fa parte dei venti, diano il centouno per cento. Oltre ogni tattica, oltre la tecnica, ci sarà bisogno di tanto cuore, di voglia di vincere».

Rispetto alla partita d’andata, caratterizzata da un solo errore difensivo (pagato a caro prezzo) e da qualche occasione non sfruttata, cosa deve cambiare l’Ischia per conquistare la finale? «Credo che sarà una partita diversa dall’andata. Gli avversari avranno un atteggiamento diverso perché non saranno più due “tempi” da giocare ma uno soltanto – ribatte Iervolino –. Novanta minuti che daranno il verdetto. All’andata abbiamo probabilmente avuto un piccolo calo di attenzione sul gol preso. Non possiamo concederne un altro. Giochiamo sul nostro campo, davanti ai nostri tifosi e questo ci dà una carica maggiore.

Credo che non ci siano pensieri a quello che possa essere ma dobbiamo adattarci a quello che avviene in campo, andare forte dall’inizio per cercare si sbloccarla subito. Come detto poco fa ai ragazzi, in una partita ci sono tante partite e dobbiamo essere bravi non solo dal punto di vista tecnico ma anche mentale. Occorre calma, pazienza, trovare il momento propizio e non avere la frenesia, guardare troppo al cronometro».

A Volla non c’era Castagna dall’inizio perché appena negativizzatosi. Sogliuzzo attaccante è una soluzione che vedremo anche nella partita di ritorno? «Valutando delle cose, in funzione di quello che vogliamo provare a fare di diverso, penso che Castagna ci sarà. In settimana ha dimostrato di aver recuperato dai problemi legati al Covid, sembra che stia bene. Mario Sogliuzzo ha fatto molto bene in avanti, ci dà uno sfogo, quella giocata tecnica che lui sa fare per innescare Castagna. Se non vado errato, Sogliuzzo da punta ha giocato tre volte, segnando due gol. Quindi ce lo teniamo stretto, sperando che al ritorno faccia ancora meglio».

Col regolamento vecchio, all’Ischia sarebbe bastato uno zero a zero per andare in finale. Quanto incide la questione dei gol fuori casa? E vi siete allenati in vista di una sempre possibile conclusione della gara ai rigori? «Ci siamo allenati perché si cerca di non lasciare nulla al caso – spiega Iervolino –.

Il nostro obiettivo naturalmente è quello di vincerla prima, di non arrivare ai rigori. Il cambio di regolamento lo si valuta a seconda dei punti di vista. Per il Virtus Campania poteva essere un danno, per noi no. Ci tocca vincere una gara nei 90’ per evitare di andare ai rigori. Sottolineo questo perché ho notato che in settimana c’è qualcosa che ha “abbagliato”. I nostri avversari hanno dei valori importanti che possono mettere in difficoltà chiunque.

Ovviamente non bisogna dar modo di esprimersi come tutte le squadre. Teniamo alta l’attenzione così come il morale. Ai ragazzi ho detto che ci troviamo nella condizione in cui tutti vorrebbero trovarsi al nostro posto. Tutti gli allenatori, tutti i dirigenti, anche di squadre che vivono momenti di classifica migliori del nostro. Noi ci siamo arrivati, i ragazzi sono orgogliosi di questo. Siamo vicini ad un qualcosa di importante e di storico visto che una finale manca da tanto tempo. Questo orgoglio dobbiamo portarcelo in campo, onorando la maglia fino al 95’, raggiungendo con cuore e anima qualcosa di stupendo per l’isola e per coloro che ci seguono».

AVVERSARIO OSTICO- All’andata l’ex di turno, Mimmo Orefice, nel primo tempo mise in difficoltà l’Ischia con le sue giocate, con la sua regia. La sua uscita poi non fu adeguatamente compensata. Iervolino ha pensato come eventualmente limitarlo? «Come fatto finora, cercheremo di adattarci alla partita, cercando di esprimere quello che sappiamo fare. Orefice lo abbiamo incontrato già quando era al Saviano e ci ha portato bene. Ci auguriamo che sia così anche domani (oggi per chi legge, ndr).

Battute a parte, il Virtus Campania ha giocatori che possono fare la differenza, con velocità e tecnica. Lo stesso Cardone all’andata ci ha creato qualche problema. Dobbiamo stare attenti, limitando al massimo gli errori e risultando efficaci, anche al costo di essere meno belli».

Rispetto all’andata ci sarà ancora Di Chiara tra i pali, con Castagna che ritornerà dall’inizio? «Castagna molto probabilmente sarà degli undici. Per il ruolo di portiere, stiamo ancora valutando insieme a mister Migliaccio».

In palio c’è la qualificazione alla finale e dopo quattro giorni arriverà la capolista Puteolana. «Pensiamo solamente alla semifinale, poi penseremo al big-match di domenica. Questo è anche un modo per crescere. A prescindere da cosa accadrà domani (oggi, ndr) – chiosa Iervolino – i ragazzi devono sapere che dalle 20.00 bisognerà pensare alla partita con la Puteolana.

ARBITRO – Si tratta del signor Christian De Angelis della sezione di Nocera Inferiore, che sarà coadiuvato dai signori Mario Scala di Castellammare e Giovanni Frisulli di Ercolano. Calcio d’inizio alle 14.30.

I CONVOCATI

Portieri: Di Chiara, Mazzella.

Difensori: Chiariello, Buono, Di Costanzo, Muscariello, Florio, Pistola.

Centrocampisti: Sogliuzzo, Trofa, Cibelli, Arcamone G.G., Conte, Montanino, Di Sapia, Iacono.

Attaccanti: Castagna, De Luise, Filosa, D’Antonio, Trani.

Tour virtuali in Campania e non solo

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Oggi vi illustreremo alcune delle tendenze del momento in fatto di tour virtuali che sono la nuova frontiera del turismo.

Gli ultimi due anni sono stati piuttosto complicati per il settore turistico, che ha dovuto convivere con gli alti e bassi legati alle chiusure e alle riaperture stabilite dal Governo in relazione all’andamento dell’emergenza Covid. Le limitazioni agli spostamenti hanno favorito, al contempo, la crescita di nuovi sistemi capaci di trasferire in digitale le emozioni di una visita ai luoghi più importanti, come musei e siti archeologici, oggi da scoprire anche online mediante apposite piattaforme.

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fonte foto: Pixabay

Tour Virtuali:Visitare i luoghi più belli sfruttando PC e smartphone

Una delle novità più interessanti degli ultimi anni in ambito turistico è quella dei tour virtuali, che consentono di accedere ai luoghi più belli di tutto il mondo semplicemente sfruttando una connessione internet e un dispositivo a essa collegato.

I tour virtuali, sempre più completi e ricchi di opzioni tecnologicamente avanzate, permettono in buona sostanza di vedere sullo schermo del proprio apparecchio tutto ciò che si trova all’interno di un museo, di un’area archeologica o di qualsiasi altro punto di interesse storico e culturale.

Sono molte le piattaforme nate sulla scia di questo nuovo fenomeno, che si servono dei sistemi più innovativi per garantire un’esperienza quanto mai immersiva,  così come accaduto in altri comparti del settore entertainment, come quello dei giochi online. Proprio in quest’ultimo ambito, per esempio, hanno conosciuto una forte crescita i casino digitali, che hanno saputo sfruttare al meglio le moderne tecnologie per offrire nuove opzioni di gioco, con sistemi live multiplayer e, in alcuni casi, soluzioni basate sulla realtà virtuale che permettono di entrare completamente nello scenario.

Queste proposte, combinate ad accurate strategie di marketing che prevedono offerte personalizzate e bonus senza deposito, come quelli riportati sul portale Casinos.it, che permettono di effettuare giri gratuiti per provare il servizio, hanno favorito un vero e proprio boom di tali portali, oggi considerati tra gli esempi di maggior successo nel mondo digitale.

Chi opera nel turismo, sia enti pubblici che soggetti privati, non ha potuto far altro che seguire queste iniziative e puntare in maniera simile sulle modalità più innovative per garantire un nuovo modo di vivere l’arte e la cultura.

Le migliori piattaforme per vivere l’arte in digitale

Chi, per un motivo o per un altro, non ha la possibilità di raggiungere la propria meta preferita, può oggi sfruttare la tecnologia per provare un’esperienza molto simile a quella reale: come detto, sono tante le opportunità nel campo del turismo digitale, tutte peraltro in continua evoluzione.

Le piattaforme che offrono opportunità di questo genere si basano su diverse opzioni di fruizione, che spaziano dal semplice utilizzo di mappe interattive e dalla visione di foto e video, fino all’integrazione con i device per la realtà virtuale, che consentono letteralmente di entrare nel luogo scelto e di muoversi al suo interno esattamente come se si trattasse di una visita reale.

I siti turistici più famosi del mondo puntano ormai fortemente su questa possibilità, offrendo agli utenti numerose modalità di accesso ai propri patrimoni. I meravigliosi Musei Vaticani, per esempio, mettono a disposizione tour virtuali a 360° di diversi spazi, come le Stanze di Raffaello, la Cappella Sistina o il Museo Pio Clementino, così come sul sito degli Uffizi di Firenze sono disponibili visite virtuali a sale e mostre tematiche, come quella dedicata a “Imperatrici, matrone, liberte. Volti e segreti delle donne romane”, da esplorare in modalità 3D.

Anche la Campania gioca un ruolo da protagonista in tal senso, come dimostrano i diversi esempi di virtual tour dell’antica Pompei, in cui è possibile scoprire i tanti punti di interesse presenti negli scavi, dal Foro alla Casa di Menandro, passando per le Terme, le Lupanare e la Basilica, il tutto con l’opportunità di avere anche una guida esperta a disposizione.

Assolutamente interessante è anche la proposta della piattaforma Artaway, che include diverse destinazioni campane, come il capoluogo regionale Napoli con i suoi principali monumenti e punti di interesse storico, la colonia greca di Paestum in provincia di Salerno o il Cimitero delle Fontanelle, oltre a tantissime altre realtà sia nazionali che internazionali.

Siamo dunque di fronte a un nuovo modo di intendere il turismo che, pur non intaccando il valore dell’esperienza da vivere in maniera fisica non appena ve ne sia la possibilità, garantisce comunque molte altre opportunità di svago e approfondimento.

Ercolano: “Non si capiscono gli obiettivi ma il lavoro della società merita rispetto”

Tonino Ercolano, tifoso storico della Juve Stabia, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso del programma “Il Pungiglione Stabiese” sul momento delle Vespe.

Le dichiarazioni di Tonino Ercolano sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“In questo periodo non bisogna essere divisivi. Essere propositivi è la cosa migliore da fare anche se ci sono problemi. Devo essere molto polemico con la Rai Regione – aggiunge Ercolano – non solo per il mancato ricordo dell’annata a Castellammare di mister Di Marzio. Anche quando siamo andati in Serie B per vedere un servizio della Juve Stabia ce ne voleva. Esiste solo Napoli e Salerno. Castellammare viene boicottata sistematicamente.

Di Marzio è stato a Castellammare quando avevo 12-13 anni. Giocavo a pallacanestro e Di Marzio che frequentava casa mia e di mio zio si fissò con me che dovevo giocare a calcio. Feci un paio di allenamenti con la Juve Stabia – continua Ercolano – e rimasi negativamente impressionato dagli spogliatoi del vecchio Stadio S. Marco. Quando andai via da Castellammare mi chiamava continuamente per invogliarmi a giocare a calcio. Gianluca Di Marzio l’ho tenuto in braccio a quell’epoca.

I nuovi arrivati non li conosciamo a fondo tranne Ceccarelli che conosciamo bene dai tempi di Braglia anche se ebbe qualche problema proprio con lui. Quelli che non si capiscono – aggiunge Ercolano – sono gli obiettivi anche se il lavoro della società merita rispetto. Vi sono stati degli errori anche come comunicazione e azione che sono anche comprensibili. Ci sono stati episodi che hanno diviso la tifoseria. 

Mi dispiace molto che Rizzo sia andato via. Berardocco non è entrato nei meccanismi tattici ma bisogna capire ciò che vuole fare la Juve Stabia da grande.
Nell’epoca di Di Marzio arrivava per la prima volta a Castellammare Lusuardi che è stato un grande uomo prima che un signor giocatore ed è stato capitano a lungo della Juve Stabia.
A Castellammare – conclude Ercolano –  con tutti i nostri problemi dobbiamo creare un senso di comunità. Siamo tante piccole realtà che non possono arrivare a niente se non si uniscono”.

GORI: Accesso agli sportelli con prenotazione e green pass

Nuove modalità di accesso agli sportelli Gori.

In conformità a quanto disposto dal decreto-legge n.1/2022, l’azienda comunica che a partire dal prossimo martedì 1°febbraio, e fino alla fine dell’emergenza sanitaria, l’accesso agli sportelli Gori potrà avvenire solo esibendo il Green Pass Base (ottenuto mediante vaccinazione contro il Covid-19 o guarigione dalla malattia, oltre che con tampone antigenico o molecolare con esito negativo).

Si ricorda, inoltre, che dal 12 gennaio 2022 per accedere agli sportelli è necessaria la prenotazione, da effettuarsi attraverso la pagina denominata “Sportelli: nuove modalità” presente sul sito www.goriacqua.com; l’accesso è consentito esclusivamente ad una sola persona per appuntamento e resta subordinato alla misurazione della temperatura, igienizzazione delle mani ed utilizzo della mascherina.

Restano invariati gli orari di apertura dei punti di contatto:

  • Nocera Inferiore, operativo dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 16:30 e il sabato dalle 9:00 alle 13:00;
  • Pomigliano d’Arco, operativo dal martedì al venerdì dalle 8:30 alle 16:30;
  • Torre del Greco, operativo dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 16:30 e il sabato dalle 9:00 alle 13:00.

È sempre attivo, inoltre, il servizio di Videochiamata per l’esecuzione di pratiche commerciali a distanza, anch’esso prenotabile attraverso la pagina denominata Sportelli: nuove modalitàpresente sul sito www.goriacqua.com

Infine, registrandosi all’Area Clienti MyGori e scaricando l’APP MyGori, disponibile per iOs e Android, si possono effettuare tutte le operazioni di sportello in pochi click.

In alternativa, è possibile contattare il Numero Verde Commerciale 800900161 (gratuito da rete fissa) e 0810206622 (da rete mobile). Gli operatori rispondono dal lunedì al venerdì dalle 08:30 alle 17:30 ed il sabato dalle 09:00 alle 13:00.

Sabatino: “Se l’obiettivo della Juve Stabia sono i playoff, il pari di Campobasso non è un buon risultato”

Francesco Sabatino, giornalista di Metropolis Quotidiano, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso del programma “Il Pungiglione Stabiese” sul momento della Juve Stabia dopo il pari di Campobasso.

Le dichiarazioni di Sabatino sono state raccolte e sintetizzate dalla redaz8ione di ViViCentro.it.

“Sul risultato di Campobasso prendendo per buone le parole di Giuseppe Langella dobbiamo convenire sul fatto che il pareggio è negativo se l’obiettivo è quello dei playoff e dell’alta classifica. Se la ribaltiamo e guardiamo in ottica salvezza  – dice Sabatino – il punto di Campobasso è positivo.

Berardocco era tra i calciatori più tecnici ma era anche il classico calciatore dal passaggio al giocatore più vicino. La cessione che mi ha fatto più male è stata quella di Rizzo. Il mister ha giocato col 4-2-3-1 e chi meglio di lui può capire meglio il modo di giocare. Se l’obiettivo è quello dei playoff, dalla difesa in su fatico a dire che la Juve Stabia sia migliorata. In difesa è stato inserito Dell’Orfanello, classe 2000, non puoi dire che ci si sia rafforzati. A centrocampo – aggiunge Sabatino – ceduto Berardocco, è arrivato Erradi e non credo che siamo migliorati. In attacco abbiamo tolto Panico e messo Ceccarelli e il livello è migliorato ma continuiamo a non avere alternative sugli esterni.

Ad una settimana dalla fine del mercato – continua Sabatino – si continua a parlare di alta classifica ma l’unico salto di qualità lo abbiamo fatto in porta dove a Russo è stato affiancato Dini.
L’investimento su Ciro Panico al posto di Rizzo lo capisco se lo acquisti a titolo definitivo ma non se lo prendi in prestito.

Sottili ha visto cose positive nella gara di Campobasso ma credo non si riferisse al primo tempo. Molto meglio il secondo tempo soprattutto quando è entrato Ceccarelli. Il problema resta sempre che chi ti deve portare la palla avanti sono i trequartisti. Sono loro – aggiunge Sabatini – che ti devono dare la qualità. Le due azioni importanti della Juve Stabia a Campobasso sono arrivate su azioni sporche.

Russo o Dini? Io farei giocare sempre Russo anche con mezza gamba ma Dini è un signor portiere. Lanciare Dini perché è un prodotto di nostra proprietà ha un grande significato.
L’acquisto principale che si dovrebbe compiere sul mercato è la chiarezza. Langella aveva detto di puntare sui giovani mentre Giuseppe Langella parla di obiettivo alta classifica. La piazza di Castellammare – conclude Sabatini – è esigente e anche una delle più mature. Non credo che la piazza di Castellammare reagisca male se si parlasse di obiettivo salvezza”.

Formula Uno, slitta l’inizio dei test a Fiorano per la Ferrari

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Formula Uno, in casa Ferrari slitta il primo dei quattro giorni di test a Fiorano, che vedevano il debutto di Scwatzman, per problemi legati(non tecnici) alla SF21

 

Formula Uno, slitta l’inizio dei test a Fiorano per la Ferrari

Cambio di…piani. La stagione 2022 targata Ferrari infatti inizierà con un po’ di ritardo per problemi legati all’uso della vettura dello scorso anno, la SF21.

 

Il programma iniziale

Facciamo dunque un attimo di chiarezza. Comunicati alla mano, la Ferrari aveva annunciato, nella giornata di ieri, che questa mattina si sarebbero tenuto il primo dei quattro giorni di test a Fiorano.  A scendere in pista sarebbe stati il test driver Robert Scwartzman, seguito poi da Leclerc(il 26) e da Sainz(il 27).

 

Si ricorre alla SF71H

Questa mattina, dunque, tutti a Fiorano per il debutto di Scwartzman che invece, stando al comunicato Ferrari che ora riportiamo, è saltato a causa di un’autorizzazione non ottenuta per poter utilizzare la SF21, monoposto dello scorso anno:

“Il programma di test che la Scuderia Ferrari doveva svolgere a partire da oggi sulla Pista di Fiorano è stato cambiato questa mattina. In attesa di ricevere un aggiornamento dalla FIA su quali siano le modalità di applicazione nel 2022 della definizione di “Test Previous Cars”, che stabilisce quale vettura può essere utilizzata in questo tipo di prove – è stato deciso nella sessione sarà utilizzata una SF71H del 2018. Il programma dettagliato sarà reso noto in seguito”.

 

Soccorsi 280 migranti dalla Guardia costiera, sette le vittime per ipotermia

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Questa notte due motovedette della Guardia Costiera sono intervenute per trarre in salvo 280 migranti presenti a bordo di un barcone di 20 metri, a circa 20 miglia a sud dell’isola di Lampedusa, in area di responsabilità SAR italiana.

L’evento era iniziato diverse ore prima in acque territoriali tunisine. Le autorità tunisine avevano da subito coordinato le operazioni inviando in soccorso del barcone alla deriva una nave, che nelle successive attività di ricerca non individuava l’unità in difficoltà.

Nelle ore seguenti il barcone, che verosimilmente aveva ripreso la navigazione verso nord, veniva individuato in prossimità delle acque di responsabilità italiane per la ricerca e soccorso da un velivolo Frontex, inviato in area per le operazioni di ricerca.

L’unità veniva quindi raggiunta, in acque SAR italiane, da due motovedette della Guardia Costiera partite da Lampedusa.

Presenti in area una motovedetta della Guardia di Finanza e l’unità ONG Aita Mari che hanno garantito una cornice di sicurezza alle attività di soccorso.

Durante le operazioni, rese particolarmente complesse a causa delle difficili condizioni meteomarine, sono stati trovati senza vita a bordo del barcone tre migranti. Altri quattro migranti, apparsi già in condizioni disperate ai medici del CISOM presenti a bordo delle unità della Guardia Costiera, sono morti prima di arrivare sull’isola.

Dai primi accertamenti eseguiti, la causa della morte dei 7 migranti è verosimilmente dovuta ad ipotermia.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)