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martedì, Maggio 24, 2022

Ercolano: “Non si capiscono gli obiettivi ma il lavoro della società merita rispetto”

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Natale Giusti
Laureato in Economia e Commercio e giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2017. Redattore di Napolisoccer.NET dal 2015 al 2019 e conduttore a Radio No Frontiere dal 2017 al 2019 del programma sportivo "Sotto Porta Show". Passato da maggio 2019 alla redazione di Vivicentro.it. Uno smisurato amore per il calcio in generale ma soprattutto due grandi passioni: la Juve Stabia, e il giornalismo.... Così grandi per me, che diventa sempre più difficile tenerle nettamente separate…

Tonino Ercolano, tifoso storico della Juve Stabia, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso del programma “Il Pungiglione Stabiese” sul momento delle Vespe.

Le dichiarazioni di Tonino Ercolano sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“In questo periodo non bisogna essere divisivi. Essere propositivi è la cosa migliore da fare anche se ci sono problemi. Devo essere molto polemico con la Rai Regione – aggiunge Ercolano – non solo per il mancato ricordo dell’annata a Castellammare di mister Di Marzio. Anche quando siamo andati in Serie B per vedere un servizio della Juve Stabia ce ne voleva. Esiste solo Napoli e Salerno. Castellammare viene boicottata sistematicamente.

Di Marzio è stato a Castellammare quando avevo 12-13 anni. Giocavo a pallacanestro e Di Marzio che frequentava casa mia e di mio zio si fissò con me che dovevo giocare a calcio. Feci un paio di allenamenti con la Juve Stabia – continua Ercolano – e rimasi negativamente impressionato dagli spogliatoi del vecchio Stadio S. Marco. Quando andai via da Castellammare mi chiamava continuamente per invogliarmi a giocare a calcio. Gianluca Di Marzio l’ho tenuto in braccio a quell’epoca.

I nuovi arrivati non li conosciamo a fondo tranne Ceccarelli che conosciamo bene dai tempi di Braglia anche se ebbe qualche problema proprio con lui. Quelli che non si capiscono – aggiunge Ercolano – sono gli obiettivi anche se il lavoro della società merita rispetto. Vi sono stati degli errori anche come comunicazione e azione che sono anche comprensibili. Ci sono stati episodi che hanno diviso la tifoseria. 

Mi dispiace molto che Rizzo sia andato via. Berardocco non è entrato nei meccanismi tattici ma bisogna capire ciò che vuole fare la Juve Stabia da grande.
Nell’epoca di Di Marzio arrivava per la prima volta a Castellammare Lusuardi che è stato un grande uomo prima che un signor giocatore ed è stato capitano a lungo della Juve Stabia.
A Castellammare – conclude Ercolano –  con tutti i nostri problemi dobbiamo creare un senso di comunità. Siamo tante piccole realtà che non possono arrivare a niente se non si uniscono”.

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