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Ucraina: parte nuovo convoglio Croce Rossa Italiana

Partirà stanotte per Leopoli la terza missione di evacuazione di civili della Croce Rossa Italiana dall’Ucraina: “porteremo in italia anche bambini fragili”

Roma 23 aprile 2022 – Partirà stanotte per Leopoli la terza missione di evacuazione di civili della Croce Rossa Italiana dall’Ucraina, con l’obiettivo di portare in Italia circa cento persone fragili, tra cui diversi bambini affetti da varie patologie e accompagnati almeno da un genitore o un parente.

Il convoglio CRI, stavolta composto da 26 mezzi incluse ambulanze, pulmini, minibus, mezzi ad alto biocontenimento, macchine e furgoni per materiali vari, si muoverà alla volta di Leopoli, via Polonia, con 83 persone a bordo tra cui volontari, staff, medici e specialisti pediatri, infermieri OSS, operatori RFL.

La missione giungerà nella città ucraina lunedì 25 aprile presso le strutture sanitarie dove attualmente si trovano queste persone e, dopo aver effettuato un triage di tipo ospedaliero e i tamponi Covid, accompagnerà in Italia il gruppo che troverà accoglienza grazie anche al supporto del Dipartimento di Protezione Civile.

Parallelamente a questo convoglio ne partirà un altro con aiuti umanitari, come di consueto sin dall’inizio della crisi, e due nuove ambulanze che andranno in dono alla Croce Rossa Ucraina.

I mezzi, diretti a Suceava (Romania), porteranno un totale di circa 40 tonnellate di aiuti (cibo autoriscaldante, materiale sanitario e di igiene personale).

Fino ad oggi la Croce Rossa Italiana ha consegnato oltre 800 tonnellate di aiuti, grazie anche al sostegno di tanti donatori.

“Non vogliamo arretrare di un passo con le missioni di evacuazione in Ucraina – sottolinea Francesco Rocca, Presidente della Croce Rossa Italiana – perché finché sarà necessario non smetteremo di dare risposte rapide e concrete alla Croce Rossa Ucraina e alla popolazione più fragile.

Questa terza missione è particolarmente delicata, vista la presenza di minori con diverse patologie.

Il convoglio, perciò, è ancora più grande e prevede la presenza di nostri medici pediatri.

Come sempre, le persone da evacuare ci sono state segnalate dai volontari ucraini sul campo.

Sono soggetti che, in quel contesto difficile, non avrebbero potuto ricevere le cure o il sostegno adeguato.

I bambini stanno pagando un prezzo altissimo in questo conflitto e la Croce Rossa con questa missione si fa carico di alcuni dei più fragili tra i fragili.

Grazie ai nostri volontari, i nostri medici e a tutto il personale della Croce Rossa che, in poche ore e gettando letteralmente il cuore oltre l’ostacolo, riescono a regalare una speranza concreta a chi, in questo momento, non ne ha”.

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Cristina Adriana Botis / Redazione

Castellammare di Stabia: le Strisce blu fanno strage di strisce gialle

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Castellammare di Stabia. Dopo tanti interrogativi, e lotte, sul sistema di sosta prevale l’arroganza del Comune e di TMP: le Strisce blu si mangiano le strisce gialle.

Come abbiamo già segnalato in altro articolo, il servizio di sosta nelle strisce blu a Castellammare di Stabia sarà gestito ancora dalla TMP che, unica candidata al bando di aggiudicazione del servizio, si è nuovamente aggiudicato l’appalto (con l’aumento) fino al 2027.

Ora, dopo la sbandierata segnalazione dell’avvenuta aggiudicazione e quindi la fine (per altro ampiamente prevista) delle tensioni accompagnata anche dalla segnalazione che la Sosta diventava gratis per tutti anche, sulle strisce blu su tutto il territorio comunale fino al 30 aprile.

Siamo al 23 aprile, ed ecco che, come le lumache ed i vermi dopo la pioggia, ieri sono venute fuori le novità per altro già notate dai soliti pantaloni del momento (e di sempre): i Residenti!

Residenti che, anziché vedere ampliati i posti a loro riservati e segnalati con le strisce gialle, hanno cominciato a vedere i “pittori” delle strisce all’opera ma…. solamente con secchi di vernice blu con la quale COPRIRE quelle Gialle dei già esigui stalli per i residenti.

Qualcosa in cambio? nada de nada! Men che meno che questi fossero tutelati da un reale e costante controllo dei vigili ad evitare “abusi” di occupazione da parte “degli altri”.

Nada de nada anche sul tagliando Residenti che, per altro, QUI si paga e si continuerà a pagare (si spera senza aumento) mentre altrove hanno il bollino gratis anno dopo anno.

Ma si sa, noi stabiesi ingoiamo tutto tanto, l’accua per farlo, non manca anche se, anch’essa bistrattata. Ma questo è altro ed è altra nostrana dolente piaga.

Torniamo quindi ai “Parcheggi”, gestiti ancora, ripeto, dalla TMP che, unica candidata al bando di aggiudicazione del servizio, si è nuovamente aggiudicato l’appalto (con l’aumento) fino al 2027, e cominciamo con il fare un censimento della “nuova” situazione dei parcheggi previsti a Castellammare di Stabia:

  1. 1350 stalli a pagamento (strisce blu),
  2. 1020 stalli riservati ai residenti (strisce gialle),
  3. 531 posti liberi (strisce bianche),
  4. 128 stalli per sosta disabili,
  5. 25 stalli per operazioni di carico/scarico merce
  6. 960 posti per ciclomotori.

Questo lo schieramento in campo delle strisce variamente colorate (ma con il Blu che deborda ovunque a colpo d’occhio) dal quale, per quanto riguarda questo articolo, si evince che:

per i residenti restano 1020 posti riservati (e sempre non a gratis come altrove, ma pagati) su una popolazione ancora residente (e dico ancora perché continua a diminuire: al 31 dicembre 2021 – 772 e questa è un’altra piaga della nostra sempre più martoriata Città) su una popolazione censita di 63.694 anime, sempre al 31 Dicembre 2021.

Un facile calcolo elementare ci dice quindi che, i Residenti, hanno a loro disposizione lo 0,0160 % dei posti utili alla sosta per cui, il poter parcheggiare a casa propria diventa sempre più un terno, anzi ora una quaterna, al lotto.

E questo è!

Finito qui? Seee, troppo bello, facile e semplice.

Tra sette giorni, grazie al nuovo accordo Comune/TMP che ri-ri-petiamo: unica concorrente si è ri-aggiudicata la gestione dei parcheggi,  scatterà l’aumento della tariffa oraria che passerà a due euro l’ora che riscatta, pari pari, al termine della prima ora.

Ripetiamo anche la segnalazione delle zone interessate a tale variazioni:

  1. Via Mazzini,
  2. Piazza Giovanni XXIII,
  3. Piazza Unità d’Italia,
  4. Piazza Principe Umberto,
  5. Piazza Matteotti,
  6. C.so Vittorio Emanuele,
  7. via Gaeta,
  8. via Michetti,
  9. traversa Palazzo Terme,
  10. via del Pescatore,
  11. via U. Cafiero,
  12. traversa del Marinaro,
  13. C.so Giuseppe Garibaldi,
  14. via S.M. dell’Orto,
  15. Via IV Novembre,
  16. C.so A. De Gasperi (dall’intersezione di Piazza Matteotti all’intersezione con Traversa Mele),
  17. Via Bonito,
  18. Via Duilio.

NOTA: La sosta sarà a pagamento nei seguenti orari in base ai periodi dell’anno: dalle ore 09 alle 21 nel periodo dal 01 Ottobre al 31 Marzo; dalle ore 09 alle 24 dal 1 Aprile al 30 Settembre.

Finito qui? Ancora: seeee!

Il dilagare delle strisce blu è arrivata sino a Pozzano lungo la SS 145, relativamente al tratto stradale che inizia dalla spiaggia di Pozzano (compresa) e termina alla spiaggia la Rotonda (compresa), limitatamente al periodo dal 1 maggio al 30 settembre, dalle ore 07.00 alle ore 19.00 con una tariffa di un euro all’ora.

Pertanto (parafrasando):

lasciate ogni speranza o voi che quest’estate speravate di andare al mare trovando qualche buco non sotto ricatto dei parcheggiatori abusivi che tanto vi costavano.

Quest’anno tutto è più chiaro, il succhiaggio è legalmente predisposto, senza per altro avere alcuna garanzia di trovare posto e, magari, hai visto mai, anche la macchina foss’anche solo nella condizione in cui è stata da voi lasciata per cui …. regolatevi

Finito qui? Nuovamente Seee!

Nel rifacimento delle fonti di aspirazione da parcheggio c’è da segnalare ancora che, nei giorni scorsi, sono stati rimossi i new jersey in cemento anti abusivi della sosta, fatti installare dall’amministrazione Cimmino.

Dato che si era a lavoro con i pennelli il Comune ha pensato bene, a questo punto, di legalizzare quella che era sosta abusiva e con qualche colpo di pennello, ovviamente Blu,  fare anche una doppietta:

incassare di più e, allo stesso tempo, poter vantare di aver aumentati i parcheggi (SIC!)

Finito qui? Indovinate! Nuovamente Seee!

Per finire (finalmente) ecco l’ultima segnalazione: Sosta ridotta in periferia.

A Via De Gasperi, dall’intersezione da Traversa Cantieri Mercantili a via Traversa Varo, limitatamente al periodo 1 giugno – 31 agosto, dalle ore 08.00 alle ore 19.00, la tariffa oraria è fissata in cinquanta centesimi all’ora.

E questo è tutto, anzi no! Resta una dovuta valutazione per le strisce bianche? Restano, ma scendono allo 0,008 %

E questo, per ora, è tutto. Buona fortuna e felice estate a tutti.

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Stanislao Barretta  / Redazione

Esposito: “Vincere con i nostri Under 11 al Ravenna Cup è stata una vera impresa”

Giovanni Esposito, allenatore dell’Accademia 10 e Lode, è intervenuto nel corso della trasmissione televisiva “Juve Stabia Live”.

Le dichiarazioni di Giovanni Esposito sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Ci siamo divertiti al Ravenna Cup. Abbiamo giocato e vinto con i nostri Under 11 contro squadre come Fiorentina, Sampdoria, Torino, Cesena. Vincere con loro è stato un momento di grande vanto per noi. Stare coi bimbi è bellissimo. E’ un torneo talmente importante che basta guardare le partecipanti a questo torneo. E’ stata una vera impresa perché essendo una società giovane da 4 anni, è ancora più importante. I miei bimbi – aggiunge Esposito – sono stati elogiati da campioni come Ambrosini e altri. Poter lavorare con un socio come Gianni Somma è un qualcosa di straordinario.

I nostri bimbi sono davvero bravi. Abbiamo 23 bambini che possono sognare tranquillamente. Ovviamente bisogna fare sacrifici e fare in modo che tutte le componenti vadano nella direzione giusta. Sono bimbi – prosegue Esposito – che hanno passione che oggi non è facile vedere. Vederli allenarsi con acqua, vento, freddo, è un qualcosa di bellissimo. Abbiamo anche il figlio di Bovo, ex della Juve Stabia, che gioca con noi.

Siamo molto vicini alla Juve Stabia e siamo l’unica società del circondario che abbiamo portato in giro il simbolo della Juve Stabia.

Ora bisogna programmare alla Juve Stabia. Novellino è un lusso – prosegue Esposito – ma bisogna vedere se lui vuole essere protagonista oppure accontentarsi di una rosa di giovani come in questa stagione. E’ importante anche non sbagliare il direttore sportivo. Ma Castellammare vuole una squadra competitiva e stare nelle prime 5.

Meglio non essere andati nei playoff e programmare subito il futuro. Qualcuno dice Di Somma e Braglia. Meglio un giovane, spesso ci fossilizziamo sui soliti nomi. Ma spesso ci sono giovani importanti – conclude Esposito – che non vengono presi in considerazione anche come allenatori. In Italia bisogna cambiare metodo a partire dalle scuole calcio”.

Magrì: “Testa del Francavilla già ai playoff. Campionato straordinario ma qualcosa si è rotto dopo Bari”

Dennis Magrì, giornalista di Antenna Sud, è intervenuto nel corso della trasmissione televisiva “Juve Stabia Live” per parlarci della Virtus Francavilla, prossima avversaria delle Vespe in campionato.

Le dichiarazioni di Dennis Magrì sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Sarà a prescindere da tutto una gara dai ritmi alti contro una Virtus Francavilla che prova a fare la gara su ogni campo. La testa del Francavilla – aggiunge Magrì – però è già ai playoff. Non ci sarà Idda perché diffidato, non ci sarà Ingrosso che rifiaterà in vista dei playoff. Rientra Pierno ma sarà una Virtus già proiettata ai playoff.

Il vero intoppo per il Francavilla c’è stato a Bari. Non era una squadra creata per vincere il campionato ma qualcosa è cambiato dopo la gara col Bari. Forse si è rotto qualcosa. Ma è una squadra quinta in classifica e sta facendo molto bene. Domenica scorsa è stato un silenzio stampa che accetto ma che non condivido. Resta comunque un campionato straordinario – continua Magrì – e con un po’ di sorriso in più magari potrebbe fare molto bene ancora.

Il trio d’attacco? Maiorino dipinge calcio, Patierno è rientrato a gennaio da una squalifica e si è fatto di tutto per trattenerlo. Poi c’è Perez – prosegue Magrì – che è stato perseguitato dagli infortuni ma ha fatto molto bene. Se li avessimo avuti per tutto il campionato ne avremmo visto delle belle e sarebbe migliorato il rendimento della squadra.

Magrì Antenna Sud

La Virtus è stato per lunghi tratti del campionato tra le migliori tre difese del campionato perché ha un grande Miceli che ha fatto un grande campionato. Gli infortuni hanno falcidiato questo settore con Miceli, Caporale e Idda fermati a più riprese. Dopo la gara col Bari – continua Magrì – molti giocatori hanno avuto la botta morale anche perché forse ci credevano nell’arrivare primi nel campionato.

Quello che è successo col Catania ha qualcosa di incredibile. E’ stato falsato un campionato ma passano gli anni e ci troviamo a dire sempre le stesse cose.

Il campionato di Taurino è stato pazzesco. E’ ancora un giocatore dentro e lo si nota. E’ un perfezionista e un maniacale. C’è stata qualche critica ingenerosa nei suoi confronti e il silenzio stampa non saprei come leggerlo. Taurino è un allenatore fantastico e mi auguro di vederlo ancora al Francavilla l’anno prossimo.
Patierno è un attaccante fortissimo, un attaccante da Serie B, un calciatore straordinario. Era la sua prima esperienza in Serie C – conclude Magrì – ed è arrivato in doppia cifra. In due mesi Patierno è stato l’unico a ritagliarsi un coro dalla Curva Sud”.

Piccirillo: “Guardiamo gli aspetti positivi della stagione della Juve Stabia: salvezza ottenuta e un briciolo di speranza per i playoff”

Gianfranco Piccirillo, presidente dell’associazione StabiAmore, è intervenuto nel corso della trasmissione televisiva “Juve Stabia Live”.

Le dichiarazioni di Gianfranco Piccirillo sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Purtroppo il sistema calcio italiano non va negli ultimi anni e ne pagano le conseguenze tutte le nostre rappresentative nazionali. In Serie C siamo arrivati all’assurdo che ora dopo ora cambia la classifica. Mi è dispiaciuto il fallimento del Catania – aggiunge Piccirillo – addirittura a tre giornate dalla fine che ha avuto solo l’effetto di falsare il campionato. E anche le penalizzazioni contribuiscono a ciò.

Il campionato della Juve Stabia finisce bene perché la salvezza è stata ottenuta e c’è ancora una possibilità di arrivare ai playoff. Guardiamo gli aspetti positivi della stagione della Juve Stabia.

Non ho fiducia nei vertici del calcio italiano ma ho fiducia nel calcio che è diverso. Questo sport ne ha subite talmente tante ma ha saputo sempre andare avanti. Anche a Castellammare – prosegue Piccirillo – ne abbiamo subite tante nel corso della storia ma siamo sempre risorti. Siamo duri e spesso diamo anche fastidio per il fatto di essere spesso contro il sistema.

Io non me la prendo col Foggia – prosegue Piccirillo – ma sono tutte penalizzate da questo sistema che non va.
Ormai ciò che accade in Serie C si verifica anche nella massima serie. Le cose che avvengono nel Girone C non le vediamo nel girone A e B, segno che c’è una questione meridionale anche nel calcio.

Juve Stabia - Catanzaro Calcio Serie C 2021-2022 (23) STOPPA

Il duo Braglia-Di Somma? Devo dire che l’ associazione StabiAmore è stata sempre in prima linea nel difendere Novellino quando c’è stato l’esonero e anche per farlo ritornare. Novellino ha dato serenità all’ambiente e probabilmente se rimaneva i numeri li avrebbe raggiunti. Storicamente – continua Piccirillo – abbiamo sempre difeso questa coppia, premiando anche Di Somma quando battè il Napoli da allenatore. Braglia lo abbiamo proposto anche la cittadinanza onoraria e figurati se non siamo d’accordo a farli ritornare. Mi farebbe anche piacere un ritorno di Gianluca Colavitto, profilo giovane ma interessante.

Conviene fare tabula rasa solo se prendi un allenatore come Zeman. Non credo che arriverà assolutamente. Credo invece – aggiunge Piccirillo – che bisogna fare una selezione. Con Novellino tranne la gara col Monterosi poi la squadra non ha mai subito molti gol. E’ sempre stata una squadra quadrata e razionale.

I portieri li terrei entrambi perché sono affidabili. Poi almeno uno tra Tonucci e Troest. La difesa si può pensare di confermarla. Non credo che Stoppa e Bentivegna rimarranno e c’è anche Schiavi che è valido. Uno tra Davì e Altobelli pure sarebbe da confermare. Poi – conclude Piccirillo – c’è il problema in attacco dove tra infortuni e squalifica di Eusepi è stata davvero dura in quel reparto”.

Castellammare di Stabia Donne e Lavoro, sinergia tra Scuola e impresa

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Castellammare di Stabia Donne e Lavoro, sinergia tra Scuola e impresa, per riflettere sull’occupazione femminile e le sue problematiche.

Venerdì 22 aprile, dalle ore 10,00, si è svolto presso il Liceo Classico “Plinio Seniore” di Castellammare di Stabia l’evento conclusivo del progetto “Donne e Lavoro”, iniziativa di grande interesse in questo particolare momento storico di crisi occupazionale, nel quale ad essere penalizzate sono soprattutto le donne.

Il progetto, fortemente voluto dal presidente del Rotaract Club di Castellammare di Stabia per promuovere una cultura imprenditoriale sul territorio, è stato patrocinato, oltre che dal Rotaract, dal Rotary Club e dall’ Innerwheel Club di Castellammare di Stabia e dall’Unione Industriale di Napoli-Gruppo Giovani Imprenditori.

All’evento “Donne e Lavoro”, un’importante occasione per riflettere sull’occupazione al femminile e le sue problematiche, hanno presenziato:

  1. Fortunella Santaniello, Dirigente Scolastico Liceo “Plinio Seniore”,
  2. Antonio Clemente, Rotaract Club Castellammare di Stabia,
  3. Pasquale Di Somma, Rotary Club di Castellammare di Stabia.

Tra i relatori anche:

  • Anna Somma De La Ville Sur Illon, Innerwheel Club Castellammare di Stabia CARF,
  • Alessandro Di Ruocco, Presidente gruppo Giovani Unione Industriali di Napoli
  • Anna del Sorbo, Presidente gruppo Piccola Industria Unione Industriali di Napoli.

Tra le varie personalità presenti:

  • il Dirigente Scolastico del Liceo Scientifico, prof.ssa Elena Cavaliere,
  • l’avv. Mario Afeltra, Presidente e rappresentante elettivo del Forum Civico delle Associazioni del Comune di Castellammare di Stabia,
  • la prof.ssa Giusy Agozzino, membro Staff dell’Istituto “M. P. Vitruvio” di Castellammare di Stabia.

Nei vari interventi si è discusso di come negli ultimi anni, all’interno del mercato del lavoro sia aumentata notevolmente la presenza femminile e, per molti aspetti, sembra si sia realizzata quella parità di genere, che ha accompagnato l’evoluzione sociale e culturale del nostro Paese.

In realtà, nonostante le donne siano sempre più presenti con posizioni di rilievo in molti ambiti lavorativi, vi sono ancora forti squilibri, testimoniati dalla scarsa presenza delle donne ai livelli alti e dalla loro quasi assenza ai livelli di vertice delle aziende.

Molte sono ancora le criticità e i nodi da sciogliere: i tassi d’occupazione femminili continuano ad essere inferiori a quelli maschili, la disoccupazione tra le donne è più elevata, nonostante esse abbiano livelli di istruzione più alti, e sono le prime ad essere licenziate in momenti di crisi, come quello che stiamo attraversando.

Di qui l’importanza di avvicinare i giovani, soprattutto le ragazze, al mondo dell’imprenditoria, di farli riflettere su quanto siano importanti la formazione scolastica e l’orientamento professionale per il loro futuro, di potenziare la loro autostima, coinvolgendoli attivamente in questa e simili iniziative.

A seguire, nell’ambito dell’evento, sono stati presentati dagli alunni dei cinque Istituti superiori di Castellammare di Stabia gli interessanti e innovativi progetti, che hanno realizzato coordinati dai loro insegnanti.

Gli alunni del Liceo Scientifico “F. Severi” hanno presentato un business plan per la distribuzione di prodotti tipici locali attraverso lo shopping online, mentre quelli del liceo Classico “Plinio Seniore” un piano per la creazione di un sito web sul patrimonio storico della città.

Gli studenti dell’I.S.S. “M.P. Vitruvio” hanno elaborato un progetto “in rosa”, con un business plan per accedere a finanziamenti pubblici, ai sensi della legge sull’imprenditoria femminile, per la realizzazione del B&B “La casa del sorriso”, per un turismo ecosostenibile.

Collegati da remoto, gli alunni dell’I.T.I. “R. Elia” hanno presentato un business plan per creare una cover con pannello solare e gli alunni dell’I.T.C. “L. Sturzo” la startup di un’impresa per la produzione di T-shirt ecosostenibili.

Progetti imprenditoriali creativi, rispettosi dell’ambiente, curati nei minimi particolari e caratterizzati da un’alta fattibilità, che proiettano i nostri giovani nel mondo del lavoro, che indicano loro la strada per una futura realizzazione professionale, perché, come ha giustamente rilevato Antonio Clemente del Rotaract, “creare lavoro al Sud vuol dire soprattutto fare impresa”.

Il nostro plauso va a tutti quelli che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento “Donne e Lavoro”, un progetto di grande valore, un bell’esempio di sinergia tra scuola e impresa nel nostro territorio.

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Adelaide Cesarano / Redazione Campania

Lasagne con gamberi e zucchine: ottimo primo piatto morbido e cremoso

Le Lasagne con gamberi e zucchine sono un succulento primo piatto morbido e cremoso a base di prodotti di mare e monti, uniti insieme in un mix sopraffino.

Sono adatte a tutte le occasioni, anche le più importanti, con la besciamella a legare delicatamente i vari ingredienti in un caldo abbraccio riscuoteranno molti consensi grazie al delicato connubio di sapori.

E vi sorprenderanno per la facilità d’esecuzione: per questo si possono preparare per un pasto informale o per un’occasione particolare.

INGREDIENTI
(per 4 persone)

600 gr di zucchine
250 gr di gamberetti surgelati o freschi puliti
500 gr di latte
50 gr di farina
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
2 cucchiai di pangrattato
olio
sale
aglio
Fiocchetti di burro
40 g di pistacchi tritati
1/2 bicchiere di Marsala secco

PREPARAZIONE

  1. Se non avrete preso i gamberi già puliti fatelo voi eliminando la testa e il carapace. Poi, con una lama sottile e ben tagliente, incidete la parte superiore del gambero e rimuovete delicatamente, magari con una pinzetta, la strisciolina nera che costituisce l’intestino.
  2. Lavate e spuntate le zucchine. Tagliatele a rondelle e mettetele a rosolare in una padella con olio e l’aglio schiacciato: Salate, pepate e cuocetele a fuoco vivace per una decina di minuti per eliminare l’acqua di vegetazione.
  3. Trasferitele su un piatto e, nello stesso tegame, fate rosolare i gamberetti, quindi sfumateli con il Marsala.
  4. Cuocete per qualche altro minuto, lasciate evaporare, salate e spegnete
  5. Nel frattempo, in una ciotola a parte, sciogliete la farina a poco a poco con il latte.
  6. Recuperate le zucchine, versatele nella padella con i gamberetti e aggiungete anche il composto della farina con il latte.
  7. Mescolate bene, salate a piacere e continuate la cottura (lasciate la crema più liquida se utilizzate lasagne fresche non sbollentate).
  8. Intanto, sbollentate le sfoglie per lasagne in acqua salata per pochi istanti, scolatele con un mestolo forato e raffreddatele in una ciotola con acqua fredda e poi ponete ad asciugare su un canovaccio.
  9. A questo punto prendete una pirofila, imburratela e cospargetene il fondo con un po’ di besciamella e Iniziate a comporre la lasagna coprendo con una sfoglia (se usate quelle piccole ne serviranno due).
  10. Unite altra besciamella, zucchine e gamberetti e procedete in questo modo fino a esaurimento degli ingredienti.
  11. La tradizione vorrebbe che il tutto fosse composto in 4 strati ma comunque, una volta completato anche l’ultimo strato ed averlo ricoperto con la sfoglia, cospargetela con i pistacchi, fiocchetti di burro, parmigiano e pangrattato.
  12. Cuocete nel forno già caldo a 180° per 30-35 minuti.
  13. Sfornate le lasagne con zucchine e gamberetti e lasciatele assestare per qualche minuto prima di servirle ben calde.

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Cristina Adriana Botis / Redazione

Juve Stabia, pronto il ricorso avverso la penalizzazione di 2 punti

Juve Stabia, pronto il ricorso contro la penalizzazione di 2 punti subita mercoledì scorso: il comunicato ufficiale della società.

La società stabiese ritenendo di essere stata danneggiata dalla penalizzazione di 2 punti farà valere le proprie ragioni in tutte le sedi della Giustizia Sportiva anche, si legge nel comunicato ufficiale, a costo di bloccare la partenza dei playoff prevista per il prossimo 1 maggio.

Juve Stabia - Picerno Calcio Serie C (1) Langella

Di seguito il comunicato ufficiale della Juve Stabia circa il ricorso contro la penalizzazione di 2 punti.

“La S.S. Juve Stabia S.r.l. ritenendo di essere stata danneggiata dai 2 punti di penalizzazione, da scontare nella corrente Stagione Sportiva 2021-2022, comunica di aver dato già mandato ai propri legali di ricorrere avverso la sentenza del Tribunale Federale facendo valere le proprie ragioni in tutte le sedi di Giustizia Sportiva a costo di bloccare la partenza dei playoff”.

 

Rossato cuore gialloblu: sarà ancora un giocatore di Scafati

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Il capitano della Givova prolunga il suo contratto con il team dell’Agro per un’altra stagione. Sarà la quinta all’ombra del Vesuvio per la guardia veneta.

Riccardo Rossato vedrà il suo nome scolpito nella storia del basket scafatese. Il cestista veneto, alla quarta stagione consecutiva con la Givova Scafati, di cui è attualmente capitano, ha firmato un contratto che lo legherà per un’altra stagione ai colori gialloblu. Che potrebbe essere l’annata della definitiva consacrazione per lui, magari giocando la Serie A, obiettivo dichiarato della società capitanata da patron Longobardi.

Il rinnovo di Rossato segue di qualche mese quello di Valerio Cucci, altro giocatore candidato a diventare una bandiera della pallacanestro a Scafati. In attesa del verdetto degli imminenti play-off della Serie A2 OWW, le fondamenta per il campionato 2022/2023, qualunque esso sia, sono già in fase di costruzione.

RINNOVO ROSSATO: IL COMUNICATO DELLA GIVOVA SCAFATI

La Givova Scafati è lieta di annunciare il prolungamento del contratto che lega la società al proprio tesserato, nonché capitano, Riccardo Rossato.

I suoi attuali numeri (1500 punti realizzati in 134 gare disputate e 3201 minuti giocati), fatti di medie in costante crescita nel tempo (10.15, 12.08, 11.52 e 14.04 sono le sue medie di realizzazione nelle stagioni regolari dei quattro anni di permanenza scafatese) hanno convinto la massima dirigenza dell’Agro a rinnovare per la seconda volta il contratto al giocatore che, quindi, il prossimo campionato potrà festeggiare la sua quinta stagione di fila in maglia gialloblù.

Quasi un record per un atleta entrato nel cuore dei tifosi e della gente di Scafati, che negli anni ha saputo apprezzarne la professionalità, la dedizione, abnegazione nel lavoro e la sua grande passione ed umanità. Qualità che hanno avuto un peso specifico importante nel formare il convincimento della società al prolungamento del suo contratto.

LE DICHIARAZIONI

Enrico Longobardi, Responsabile Area Tecnica: «Al giorno d’oggi di bandiere, in tutti gli sport, purtroppo se ne vedono sempre meno, ma ormai possiamo tranquillamente dire che Riccardo sia una di queste. Rinnovare il suo contratto per l’ennesima volta è la dimostrazione di un legame che va ben oltre il semplice rapporto lavorativo, sarà un piacere continuare a perseguire i nostri obiettivi con il Capitano ancora per molto tempo».

Riccardo Rossato: «Sono felice di poter restare un altro anno a Scafati, in una società solida, che ogni anno punta ad obiettivi importanti: lo scorso anno siamo arrivati a gara cinque della semifinale, quest’anno siamo primi e vogliamo confermarci tali fino in fondo. Ringrazio Nello Longobardi ed il figlio Enrico, nonché il g. m. Guastaferro, perché hanno dimostrato di credere in me. Quando giochi con la maglia di Scafati ti viene facile giocare col cuore in campo, questo è quello che si aspetta la gente di Scafati. Mi fa piacere che questo mio atteggiamento sia stato apprezzato».

Calciomercato, Parolo parla di Luis Alberto al Napoli

 

Il campionato non è ancora terminato ma nonostante questo il calciomercato è sempre più attivo soprattutto quello del Napoli. Parolo parla di Luis Alberto al Napoli

Il Napoli continua a monitorare vari profili per la prossima sessione di calciomercato.

Gli azzurri, che dovranno privarsi dell’attuale capitano Lorenzo Insigne, dovranno gestire altri rinnovi complicati come quello di Mertens, Fabian Ruiz ed Ospina.

In particolare negli ultimi giorni è stato accostato un nome importante al Napoli per il centrocampo.

Luis Alberto infatti, dato il rapporto conflittuale con Maurizio Sarri, potrebbe lasciare la Lazio per approdare a Napoli.

Lo Spagnolo non solo può migliorare il valore del centrocampo del Napoli ma potrebbe anche prendere lui il posto di Insigne. L’unica nota negativa è che nel caso Luis Alberto approdasse a Napoli, molto probabilmente un giocatore come Fabian Ruiz (in scadenza di contratto) potrebbe partire.

Il suo ex compagno di squadra Marco Parolo, ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, ha commentato il rumor di mercato ed ha detto la sua sull’eventuale collocazione tattica di Luis Alberto a Napoli.

Parolo parla di Luis Alberto al Napoli:

Luis Alberto al posto di Insigne

“No. Per me è una mezzala, un’alternativa a Fabian Ruiz. Spalletti parte 4-2-3-1, ma ormai Zielinski scende spesso a giocare a 3. Luis Alberto è un calciatore di grande tecnica, può giocare da mezzala sinistra se c’è Lobotka e da trequartista se c’è Fabian”.

L’agente di Alberto è lo stesso di Fabian Ruiz: magari ne hanno parlato. Dopo questa stagione tormentata. Credo che possa lasciare la Lazio, farebbe comodo a tante squadre. Se messo a Napoli, però, va via uno dei centrocampisti attuali”.

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Simone Improta/Redazione Sportiva

Foggia, revocata la penalizzazione di 2 punti: cosa cambia per la Juve Stabia

Foggia, autentica doccia gelata per la Juve Stabia e i suoi tifosi la notizia arrivata in mattinata della revoca della penalizzazione dei 2 punti per i dauni che balzano a 51 punti al settimo posto in classifica.

La revoca della penalizzazione di 2 punti per il Foggia riduce praticamente al lumicino le residue e flebili speranze della Juve Stabia di poter agganciare il treno dei playoff nell’ultima giornata di campionato in programma al “Romeo Menti” domenica 24 aprile alle ore 17:30 contro la Virtus Francavilla.

La Juve Stabia infatti, che è attualmente all’undicesimo posto con 46 punti per effetto della penalizzazione di 2 punti arrivata martedì, si trova ora a tre lunghezze da Picerno e Turris e a ben 5 dal Foggia a 51 punti.

Le Vespe non possono più raggiungere il Picerno che ha gli scontri diretti a favore mentre potrebbero agganciare la Turris e scavalcarla per gli scontri diretti a proprio favore in caso di sconfitta dei corallini con la Paganese al “Liguori” e concomitante vittoria delle Vespe col Francavilla. Ed è quest’ultima l’unica possibilità di conquista dei playoff per le Vespe: vittoria col Francavilla e sconfitta della Turris con la Paganese, peraltro già con la testa ai playout.

In caso di arrivo a tre a pari punti con Picerno e Turris, sarebbe comunque sempre la Juve Stabia a non qualificarsi per i playoff per la classifica avulsa.

Ricordiamo infine che l’unico caso di ammissibilità ai playoff di una squadra arrivata all’undicesimo posto riguarda solo il Girone in cui c’è la vincente della Coppa Italia di Serie C. Discorso che ovviamente non riguarda il Girone C.

Di seguito il comunicato ufficiale della Lega Pro con cui viene riformulata la classifica del Girone C a seguito della revoca della penalizzazione di 2 punti per il Foggia.

“La Lega Italiana Calcio Professionistico

• vista la comunicazione prot.15760 SS 21-22 Co.A.P.S. del 21 aprile 2022 del Presidente della 

Commissione Acquisizione Partecipazione Societarie F.I.G.C.;

• preso atto che nella suindicata missiva viene comunicato che la Società Calcio Foggia 1920 

s.r.l. ha formulato istanza di riesame ai sensi del 3° comma della norma transitoria annessa 

all’art. 32 del Codice di Giustizia Sportiva, promulgata con C.U. n. 206/A del 17 marzo 2022;

• preso altresì atto che “l’istanza tempestivamente pervenuta alla Commissione, ha determinato

l’improcedibilità ai sensi e per gli effetti di cui al 4° comma della citata norma transitoria, del

giudizio pendente e la caducazione delle sanzioni comminate” e nello specifico la caducazione della sanzione comminata al club dalla Corte Federale D’Appello di due punti di penalizzazione;

ridetermina la classifica del Girone C del Campionato di Serie C 2021/2022 alla 18a giornata di ritorno secondo la seguente graduatoria:

GIRONE “C” PUNTI 

1a BARI 75

2a CATANZARO (*) 64

3a AVELLINO (*) 64

4a PALERMO 63

5a VIRTUS FRANCAVILLA (*) 56

6a MONOPOLI (*) 56

7a FOGGIA (°) 51

8a MONTEROSI TUSCIA (°) 51

9a TURRIS (°) 49

10 a PICERNO (°) 49

11 a JUVE STABIA p.p. 2 46

12a CAMPOBASSO 43

13a LATINA 42

14a ACR MESSINA 39

15a TARANTO 38

16a POTENZA 36

17a FIDELIS ANDRIA 30

18a PAGANESE 26

19a VIBONESE 21

(*) Graduatoria determinata per i punti conseguiti negli incontri diretti.

(°) Graduatoria determinata dalla differenza fra reti segnate e subite nell’intero Campionato

p.p.: Punti di penalizzazione”.

 

 

 

Formula Uno, GP dell’Emilia Romagna: in una qualifica pazza è pole di Verstappen! La griglia di partenza

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Formula Uno: in una qualifica ricca di bandiere rosse è pole position di Max Verstappen che, nella Sprint di domani, scatterà davanti a Charles Leclerc e Lando Norris.

 

Formula Uno, GP dell’Emilia Romagna: in una qualifica pazza è pole di Verstappen! La griglia di partenza

 

Tra pioggia, nuvole e bandiere rosse, si conclude il venerdì di qualifica a Imola. E’ pole position di Max Verstappen che chiude davanti alla Ferrari di Charles Leclerc e la McLaren di Lando Norris. Una qualifica molto atipica, un cui abbiamo assistito a ben cinque bandiere rosse. A trionfare con la miglior prestazione è dunque super Max, che domani scatterà davanti nella Sprint. E’ ancora tutto in palio e in gioco dunque per quella che riguarda la griglia di partenza della gara di domenica. Super prestazione intanto di Magnussen quarto che precede Alonso e Daniel Ricciardo. Prova a dare dunque segni di ripresa la McLaren, dopo il buon weekend avuto anche a Melbourne. Chiude la top ten invece Carlos Sainz, che ha saltato il Q3 dopo esser andato a muro nel Q2. La struttura del weekend può essere però un vantaggio dello spagnolo che, domani nella sprint, può cercare la rimonta per partire nelle posizioni davanti in gara domenica.

 

Il caos pioggia e la delusione Mercedes

A scombussolare il Q2 è stata la pioggia, arrivata dopo un paio di minuti dall’inizio della seconda sessione di qualifiche. I piloti erano dunque già scesi in pista e hanno realizzato i loro tempi, con le gomme d’asciutto. A seguito dell’unico tentativo realizzato, deludono tanto le Mercedes.  Per il team tedesco è un venerdì di vero sprofondo. La vettura non va, soffre ancora troppo e il porpoising non sembra essere l’unico problema presente sulla W13. Il nuovo fondo non ha dato le giuste garanzie: Russell partirà infatti undicesimo, mentre Hamilton non va oltre la tredicesima piazza. C’è ancora tanto da lavorare per il team campione in carica nei costruttori, ma ricordiamo che siamo solo al venerdì, e la Sprint può anche aiutare Toto Wolff e i suoi uomini.

 

Troppi problemi

Seri problemi anche per l’AlphaTauri. Il team di Faenza, in quella che è la gara di casa, non va oltre la sedicesima e diciassettesima posizione con Tsunoda e Pierre Gasly. A seguire il francese, la Williams di Latifi, insieme all’Alpine di Ocon, che non è riuscito a realizzare un’ottima prestazione, a seguito di una serie di problemi manifestati sulla sua vettura. Scatterà dall’ultima casella invece l’altra Williams di Albon che ha salutato anzitempo le qualifiche per il, classico ormai, problema ai freni per il team inglese.

 

Termina dunque così un movimentato venerdì di qualifica. Appuntamento a domani, con la seconda sessione di libere in programma alle 12.30, e la Sprint programmata per le 16.30!

 

La griglia di partenza

1 Max Verstappen(Red Bull)

2 Charles Leclerc(Ferrari)

3 Lando Norris(McLaren)

4 Kevin Magnussen(Haas)

5 Fernando Alonso(Alpine)

6 Daniel Ricciardo(McLaren)

7 Sergio Perez(Red Bull)

8 Valtteri Bottas(Alfa Romeo)

9 Sebastian Vettel(Aston Martin)

10 Carlos Sainz(Ferrari)

11 George Russell(Mercedes

12 Mick Schumacher(Haas)

13 Lewis Hamilton(Mercedes)

14 Guanyu Zhou(Alfa Romeo)

15 Lane Stroll(Aston Martin)

16 Yuki Tsunoda(AlphaTauri)

17 Pierre Gasly(AlphaTauri)

18 Nicholas Latifi(Williams)

19 Esteban Ocon(Alpine)

20 Alexander Albon(Williams)

Probabili formazioni Inter-Roma, Mourinho torna a San Siro

PROBABILI FORMAZIONI INTER-ROMA – Va di scena a San Siro il match tra Inter e Roma, in programma sabato 23 aprile alle 18. Nerazzurri a caccia del primo posto. Ultimo treno Champions per la Roma.

Probabili formazioni Inter-Roma

Probabili formazioni Inter-Roma. Big match a 5 giri dalla fine per i nerazzurri di Inzaghi, che affronteranno la Roma al Meazza. È la prima volta che Mourinho torna a San Siro contro l’Inter in Serie A. Entrambe le formazioni cercano la vittoria: l’Inter per tornare momentaneamente al primo posto, la Roma per avvicinarsi alla Juventus, quarta, che dista soltanto cinque punti. Ecco le probabili formazioni Inter-Roma.

Inter

Nerazzurri a caccia di un’altra vittoria. Dopo l’accesso in finale di Coppa Italia, arrivato dopo la vittoria ai danni del Milan, la squadra di Simone Inzaghi vuole concludere il bottino cercando nuovamente la vetta. Come scenderanno in campo i nerazzurri? Con Handanovic in porta, Skriniar, De Vrij e Bastoni nella difesa a 3.

Centrocampo ormai già visto, con Barella che scenderà in campo al fianco di Brozovic e Calhanoglu. Dumfries e Perisic favoriti per le fasce. Ma occhio a Gosens, che dopo il gol nel Derby potrebbe insidiare il croato. Attacco a due con Lautaro e l’ex di turno, Edin Dzeko.

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, de Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Perisic; Lautaro, Dzeko. All. Inzaghi.

Roma

Mourinho torna a San Siro in Serie A per la prima volta. L’obbiettivo a vincere, per regalare ai tifosi romanisti un finale di stagione a caccia del quarto posto. In porta c’è Rui Patricio, mentre in difesa dovrebbero essere confermati Mancini, Smalling e Ibanez dal primo minuto. Karsdorp e Zalewski occuperanno le fasce, mentre in mezzo al campo dovrebbero esserci Cristante e Sergio Oliveira. Pellegrini e Mkhtaryan dietro l’unica punta Abraham.

ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Cristante, Sergio Oliveira, Zalewski; Pellegrini, Mkhitaryan; Abraham. All. Mourinho.

 

Julian Assange. Concessa l’estradizione del giornalista australiano

Dopo la pandemia e la guerra, con l’estradizione del giornalista australiano, Julian Assange. assistiamo alla fine della democrazia e della libertà di stampa.

La farsa è finita. La democrazia non esiste, dire la verità su intrighi del potere e crimini di guerra è il reato più grave di tutti. Il giornalismo, declassato a spionaggio.

Del resto, ci abituano da piccoli a credere fermamente a babbo natale, al lupo cattivo e la fatina dei denti, per poi scoprire che ci prendono per il sedere. Così intanto ti abitui.

Alla menzogna, alla disillusione, all’idea che i grandi, possono dire le bugie, tu no e neanche la verità.

Provati a spiegare al tuo fratellino piccolo che la befana non esiste. Lo sanno loro, perché lo fanno ed è per il tuo bene. Dopo si chiamera’ “ragion di stato”.

Siamo allevati in batteria, controllati, catalogati, sfruttati e manipolati.

Qualcuno ancora ragiona, legge, si informa, ed è per loro che hanno lasciato aperto uno squarcio fra le due dimensioni, quel che basta per lasciar intravedere la trama, giusto un attimo.

Stavolta hanno deciso di non fingere, niente operette.

Vogliono riaccendere i roghi, l’esecuzione in piazza e che vi guardiate intorno, per vedere come manovrano bene il gregge perché vi venga addosso, perché vi isoli.

È una dimostrazione pubblica, un avvertimento forte.

Non gli sarebbe costato niente, ad esempio, fare il mazzo a quattro elicotteristi, figuriamoci, hanno sterminato interi popoli.

Invece no.

È una dimostrazione di potere, una prova di forza dedicata a tutti i ribelli, pensatori, idealisti, giornalisti e a tutti quelli che ancora credevano che ci potesse essere un limite all’ingiustizia, all’ipocrisia ed allo strapotere manifesto, dei grandi burattinai del pianeta.

Un autodafe’ dei giorni nostri, il rogo in piazza di un eretico, dopo 11 anni di graticola.

Tanto abbiamo sopportato senza reagire, pensando forse che non ci riguardasse per poi scoprire oggi, che tutto il pianeta è governato da un’unica legge, che non esistono democrazie o dittature ma che siamo tutti parte attiva in questa specie di “hunger games” che ci vedono a volte spettatori a volte sorteggiati per dare spettacolo.

Lo avevano candidato per il premio Nobel per la pace.

La pace. Già ma chi la vuole?

I burattinai vivono di guerre, intimidazioni, oppressione di popoli, da sempre. Chi ci parla di democrazia, da imporre ed esportare, ha compiuto nei secoli i peggiori crimini contro l’umanità, non solo quelli recenti, scoperti e divulgati da Assange.

Eppure con ulteriori tagli all’istruzione e la manipolazione mediatica, la scomparsa dei fatti è l’unico fatto che oggi, valga la pena riportare.

Nessun paese democratico si è levato in difesa di Assange o contro i crimini di stato che il più bravo giornalista d’inchiesta del mondo è stato capace di mostrarci senza i veli della menzogna.

D’altro canto, aprire una piattaforma dove chiunque poteva portare prove del genere, protetto dall’anonimato, era un’idea troppo geniale, che avrebbe forse alla fine riguardato tutti i paesi, giacché nessuno ha inteso scagliare la prima pietra.

Pensate se lo facessero da noi per i lavoratori in nero, per le denunce di mafia o corruzione.
Sarebbe la fine per il sistema e per tutto ciò che dice di combattere.

Viviamo in un mondo creato dall’illusione, dall’informazione pilotata.

Mentre Assange viene torturato per aver mostrato la verità al mondo, mentre si taglia da solo e sbatte la testa in una cella di massima sicurezza dopo già 11 anni di torture, i professionisti ci spiegano in tv che “da noi in Occidente, i giornalisti non vengono messi in carcere.

A volte si ma con accuse fantasiose, come avvenuto in un primo momento allo stesso Assange, altre volte non ci arrivano nemmeno, perché li ammazzano direttamente.

Solo in Italia ne hanno uccisi 28 dal dopoguerra ad oggi, 11 solo la mafia, benché spesso, non si riesca neppure a sapere, chi sia Stato veramente.

Oltre 1.110 nel mondo, dato sicuramente da aggiornare.

I meno evoluti, li fanno anche a pezzi e li mettono nelle valigie, quelle nelle quali, diplomazia, pudore e qualche interesse, ci impediscono di guardare.

Del resto grazie al virus sappiamo che basta lavarsene le mani, per non essere contagiati, specialmente se indossi anche mascherina e paraocchi, durante gli affollati incontri internazionali.

Oggi perde ogni senso parlarvi di mafia, di guerre, di corruzione o di giustizia, oggi che tutto, ha perso un senso.

Cosa saranno mai le vittime di mafia o le tante guerre in confronto a questo.

Qui ce lo dicono forte e chiaro.

“Noi creiamo conflitti, generando e divulgando false informazioni create ad arte. In quei conflitti, commettiamo ogni tipo di abuso e crimine contro l’umanità senza ritegno alcuno. Uccidiamo civili e giornalisti senza che nessuno venga a chiederci conto del nostro operato.

Chiunque si permetterà ancora di mostrare e dimostrare i nostri crimini, verrà annientato e nessuno al mondo si esporrà per difenderlo.”

Regolatevi da soli.

Di cosa dovremmo scrivere oggi? Della morte del giornalismo? I morti non scrivono…

Scriveranno gli amanuensi e tutti quelli bravi a copiare, con lo stipendio e i contributi.
Vi continueranno a parlare di guerre e sacrifici ma soprattutto di inesistenti ideali da difendere sui loro campi di battaglia al solito costo delle vostre vite.

Nessuno vuole la pace, tantomeno un nobel o anche solo la libertà per Assange.

Hanno isolato persino il papa, facendolo sembrare un ex sessantottino fuori tempo, che continua a voler ficcare fiori nei loro cannoni e letterine di sostegno ad Assange, passate come “pizzini” sotto la porta del carcere.

In quella stanza dove da anni torturano un uomo, colpevole solo di essere stato il migliore nel suo lavoro e di aver mostrato al mondo, almeno una parte di verità sull’operato militare degli Stati Uniti, comprovata da fatti e documenti incontestabili.

Prima cercano di calunniarlo e di processarlo per altri reati come da copione, poi di farlo sparire, infine hanno rispolverato una legge del 1917 mai invocata finora per accusarlo finalmente di qualcosa.

Spionaggio.

Parola che da oggi, sostituirà l’obsoleto termine di giornalismo d’inchiesta, al quale un tempo, veniva persino consentito parlare di torture, crimini di guerra corruzione ed altro senza rischiare 175 anni di carcere, al massimo, una “rapida” autobomba o due proiettili.

Non ci aspettavamo certo che fosse il nostro martoriato paese a ribellarsi ad un uomo tanto democratico da porgere la mano anche ai fantasmi.

Come potremmo dubitare delle sue buone intenzioni? Proprio noi che fummo salvati.

Che sarà mai se da allora, lucidiamo le loro testate nucleari piazzate nel belpaese, guardiamo film western e parliamo inglese…così almeno possiamo farci due telefonate in occasione di attentati o stragi, tanto per potersi scambiare gli auguri, due artificieri o altri servizi utili.

Assange andava fermato.

Ve lo immaginate? Qui dove si chiede da anni di desecretare documenti antichi mentre loro poverini, non riparano a secretare quelli nuovi, riguardanti le zone rosse. Un lavoro infinito, immane, che ne sapete voi?

No, non pensavamo che avvenisse nel paese del Rinascimento, dell’Illuminismo, no ora si guarda al nuovo da noi, tira aria di primavera qui, anche se i soliti polemici la definirebbero araba.

Ma che proprio nessuno al mondo si sentisse abbastanza tranquillo da tirare quella benedetta pietra, o di far notare la nudità del re,nella sua oscena posa…beh, questo non ce lo aspettavamo.

Solo il Messico aveva offerto asilo politico, se pure un po’ tardi, ma non sarà mai troppo tardi per trovare il modo di civilizzare anche loro. Prima o poi lo faranno.

Oggi non ci va di spiegare ancora una volta chi è Julian Assange, cosa ha dovuto subire e cosa subirà a chi ancora non lo ha sentito neppure nominare in questi lunghi 11 anni.

Anni per molti, di corsa alla sopravvivenza, di lavori sottopagati, magari in nero, dai quali si rientra stremati e si accende la televisione per informarsi, giusto il tempo di venir rassicurati che noi siamo democratici cribbio e che qui i giornalisti non li mettono in galera.

Per poi passare al meritato riposo, necessario a riprendere il lavoro.

Per informarci seriamente, dovremmo essere disoccupati o comunque disporre di molto tempo oltre che di una buona connessione a pagamento e non tutti possono permetterselo.

Moltissimi sono in grado di leggere un articolo ma senza comprenderne il significato.

Questi ad oggi i risultati della sistematica distruzione operata ai danni di scuola, cultura e pensiero critico, negli ultimi decenni in modo particolare.

Di seguito riportiamo un paio di link, per chi volesse documentarsi sul caso Assange.

Un simbolo da colpire. Punirne uno per educarne cento, funziona da prima dei tempi di Cristo.

Proprio quello al quale, masse manipolate, hanno sempre preferito Barabba.

Così, dopo aver creduto in babbo natale, nella befana ed anche nella civile Europa con i suoi tribunali per i diritti umani, oggi lasciateci la speranza di un atterraggio alieno. Anche su quello ci hanno sempre mentito, speriamo che siano almeno nei paraggi.

Sette minuti di udienza, tanto è bastato alla demobratica “Westminster magistrates court” per emettere la sentenza di estradizione di Assange.

La palla passa ora alla ministra degli interni britannica, Priti Patel che ha poco più di tre settimane per dare il via libera al trasferimento di Assange.

12 i giorni che invece restano ai suoi legali per l’ultimo disperato tentativo di appello.

Crediamo che sia nostro fermo dovere, utilizzare questi pochi giorni che ci separano dalla fine del mondo nel quale credevamo di vivere, per approfondire la storia di Assange, capirne l’infinita gravità e la svolta epocale che porta con sé, dalla quale nessuno può dirsi esente, sia che viva sotto una dittatura riconosciuta che sotto una falsa democrazia.

In fondo era quel minimo di libertà di espressione a permetterci di distinguere l’una dall’altra oltre alla convinzione che nei tribunali dei paesi civili, si esercitasse la giustizia.

Si perché, anche se i democraticissimi inglesi, non avessero concesso l’estradizione, lo avrebbero fatto in nome delle precarie condizioni di salute del detenuto, ad alto rischio di suicidio.

Non perché il detenuto sia innocentissimo e al contrario, siano colpevoli di crimini contro l’umanità, gli altri democratici oltreoceano che lo attendono per rinchiuderlo per sempre, buttando via la chiave.

Dopo averci divisi ad arte tra pro- vax e no vax, adesso è la volta dei filoputiniani, e i filonazisti. Provassimo solo ad essere, un filo più informati, potremmo impedirgli di riaccendere gli antichi roghi, anche solo soffiando, a patto di farlo tutti insieme.

Fintanto che i 175 anni di carcere inflitti a chi dice la verità, non verranno ufficializzati con quell’ultima oscena firma, ne approfitteremo per parlarvi ancora di Julian Assange, del suo calvario e delle sue opere.

Non credo vi sia al momento, nel fantastico mondo occidentale, democratico e civile, notizia più grave di questa.

Ridateci babbo natale e l’illusione della democrazia.

Liberate Julian Assange!

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Francesca Capretta / Redazione

Gamberi Gratinati: un piatto perfetto anche per i principianti in cucina

I Gamberi Gratinati sono un antipasto molto gustoso, sfizioso e semplice da preparare, nel quale il sapore del pesce viene arricchito da una panatura deliziosa e croccante. Sono un’ottima idea di antipasto nei giorni di festa, o una cena elegante ed importante.

Intanto che ne dite, vediamo la ricetta per prepararli ed alcuni suggerimenti utili? Seguite questi semplici consigli e vedrete che il successo sarà assicurato.

Gamberi Gratinati: un piatto perfetto anche per i principianti in cucina

INGREDIENTI
(per 4 persone)

  1. Gamberi 16 (o 8 Gamberoni grandi)
  2. Pangrattato (o Panko*) 150 gr
  3. Spicchio di aglio 4
  4. Prezzemolo 1 ciuffo
  5. Olio extravergine d’oliva (EVO) 4 cucchiai da tavola
  6. Sale (possibilmente di maldon) q.b.
  7. Alloro 1 foglia
  8. Pepe bianco q.b.
  9. Gusci di capesante 8

PREPARAZIONE

  1. Per preparare i gamberi gratinati (se non avrete acquistato quelli già puliti) cominciate a rimuovere il carapace, sciacquateli, asciugateli e apriteli sul dorso aiutandovi con una lama sottile.
  2. Allargate leggermente il taglio ed estraete il budellino nero tirandolo delicatamente.
  3. Trasferiteli in una pirofila e conditeli con olio extravergine d’oliva, sale, pepe e una foglia d’alloro spezzettata a mano.
  4. Coprite con un foglio di pellicola e lasciate marinare per almeno 30 minuti
  5. Nel frattempo preparate i gusci delle capesante, disponetele in una teglia, ungete la superficie con un goccio d’olio extravergine d’oliva e distribuite un po’ di pepe bianco e qualche fiocco di sale di Maldon.
  6. Preparate anche la panatura mettendo in una ciotola il pangrattato (o Panko), il prezzemolo con l’aglio tritati e mescolate per amalgamare gli ingredienti.
  7. Al termine della marinatura riprendete i gamberi, passateli nella panatura e poi poneteli, due alla volta, nelle conchiglie.
  8. Coprite tutto con il restante della panatura (o panko) e ungete con un filo d’olio extravergine d’oliva.
  9. Infornate a 200°C per 10 minuti circa o fino a che la panatura (o il panko) non si sia ben dorata.
  10. Servite i gamberi gratinati ben caldi accompagnandoli con spicchi di lime.

Il *Panko è una panatura a fiocchi tipica della cucina giapponese, utilizzata soprattutto per preparare i gamberi fritti, ma anche per carni e verdure. A differenza del pangrattato tradizionale e della tempura giapponese, il panko è particolarmente croccante.

Si ricava dalla mollica del pane bianco, il classico pan carré o pane per tramezzini, che nell’olio tende a gonfiarsi e ad inglobare aria. In questo modo gran parte dei grassi scivolano via e la frittura risulta asciutta, leggera e poco unta.

Per prepararlo, se non lo trovate in commercio, prendete il pane bianco in cassetta, eliminate la crosta e tagliatelo a striscioline sottili, poi passatele in forno a 120° giusto il tempo di farle asciugare, ponetele in un mixer o un qualsiasi robot da cucina e, impostando la velocità al minimo, fatele sminuzzare per pochi minuti per ottenere delle briciole piuttosto grandi.

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Cristina Adriana Botis / Redazione

Impenitente: ai domiciliari torna a rubare nello stesso ristorante

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VICO EQUENSE: Impenitente colpisce due volte lo stesso ristorante ma la seconda era pure ai domiciliari. 28enne arrestato dai Carabinieri.

Luca Cirillo, 28enne di Castellammare di Stabia era già ai domiciliari per un furto commesso in un ristorante di Vico Equense.

Le restrizioni imposte non sono state sufficienti e l’uomo ha lasciato la sua abitazione per rubare nello stesso locale.

Ha agguantato il registratore di cassa e qualche alimento, tra questi una costata di carne pregiata, ed è fuggito.

Il ristoratore ha riconosciuto “il cliente” affezionato e ha allertato il 112.

I carabinieri lo hanno rintracciato subito, con una busta contenente la refurtiva.

E’ finito in manette e, in attesa di giudizio, ristretto in camera di sicurezza.

Risponderà di evasione e furto aggravato.

Ischia, Iervolino: “I play-off devono essere uno stimolo per tutto l’ambiente”

ECCELLENZA- L’allenatore dell’Ischia sarà di scena in casa dell’Albanova ed è soddisfatto del cammino della sua squadra

Simone Vicidomini | Siamo arrivati alle battute finali del campionato di Eccellenza. Domani pomeriggio si conosceranno le classifiche dei tre gironi di Eccellenza, con le griglie degli accoppiamenti dei play-off e play-out. In casa Ischia c’è la possibilità di agguantare il secondo posto ma anche quello di mantenere il terzo e tutto questo sarà possibile solo vincendo a Lusciano contro l’Albanova. I biancoazzurri una settimana fa si sono imposti in casa della Frattese per 3-2 eliminando così i possibili sogni dei nerostellati per disputare i play-off.

Sarà partita vera. Angelo Iervolino lo sa bene e, oltre che tatticamente, sta preparando i suoi a questa trasferta contro una squadra allestita per giocare i play-off ma ce non è mai riuscita a mantenere il ritmo delle prime. «Prima di parlare della partita, da parte mia e dello staff, volevamo fare i complimenti ai ragazzi della Juniores che hanno vinto il proprio girone – esordisce Iervolino in conferenza stampa –. E’ importante per quello che la società sta facendo ed anche per loro, per tutto l’ambiente.

Con questo primato i ragazzi nei play-off avranno la possibilità di confrontarsi con le altre vincenti, allargando il proprio bagaglio di conoscenze in vista di un’eventuale chiamata e salto nei “grandi”. Ci tenevo a fare i complimenti a tutto lo staff, iniziando da Dinolfo con il quale siamo stati in sinergia per tutto l’anno».

Sull’impegnativa trasferta di domani, il tecnico gialloblù dice di aspettarsi «una partita normale, nel senso che non credo che l’Albanova farà sconti, di questo ne sono sicuro e del resto si è visto a Frattamaggiore. Dobbiamo essere pronti, “cattivi” e capire che anche se si è raggiunto l’obiettivo play-off, che era quello che volevamo dall’inizio dell’anno, sabato abbiamo di nuovo una chance importante per innalzare la posizione di classifica e giocarci i play-off in maniera diversa. Non sarà mai facile ma diversa – sottolinea Iervolino –. Mi aspetto una partita difficile e tanto complessa. In settimana l’abbiamo pensata in un certo modo, spero che vada come l’abbiamo indirizzata».

Mancheranno Buono e Montanino, due under. Come pensa Iervolino di ridisegnare l’undici iniziale, varierà anche il sistema di gioco? «L’idea base è di tenere il nostro sistema di gioco per poi adattare gli uomini all’avversario. Anche quando ci sono due assenze, in questo caso entrambi under. E’ ovvio che cambiarli entrambi si fa fatica.

Però i ragazzi che hanno giocato, e mi riferisco agli under, hanno sempre dato il loro contributo in maniera fattiva. Mi aspetto da parte loro un grande piglio per dimostrare di poter restare tra gli undici titolari e non tra i venti. In settimana abbiamo provato varie soluzioni, nell’ultimo allenamento vedremo qual è quella che maggiormente convince, allo scopo di mettere in difficoltà l’avversaria».

Iervolino mercoledì ha assistito all’ultima partita della Juniores, ha visto qualche giocatore che già si allena con la prima squadra: potrebbe avere una chance contro l’Albanova, tenuto conto dei due assenti in chiave under? «Non è una questione di chance perché siamo all’ultima partita. La chance, under o over che siano, ce l’avranno quando dimostrano di meritarla – replica Iervolino –. Ma non perché siamo all’ultima giornata. Altrimenti si può pensare ad un regalo, ad una gita. E non è assolutamente così.

I ragazzi che sono nel nostro gruppo hanno sempre dimostrato di poter stare con noi e riteniamo che al momento abbiano qualcosina in più per poter stare in prima squadra. E lo si è visto quando vengono impiegati nella Juniores, dando sempre qualcosa in più che li ha aiutati a raggiungere questo primato.

Che siano tra gli undici o tra i venti, la chance la devono conquistare. Siamo in una piazza tanto esigente e anche noi dello staff dobbiamo essere bravi, e tutto il contorno che siete voi, a calargli le aspettative su di loro. Sapete bene che un dopo un passaggio sbagliato vengono massacrati e su questo bisogna essere bravi».

L’Ischia è nei play-off, con poche ma reali possibilità di chiudere al secondo posto. Poteva fare di più? «Non sono meravigliato dal piazzamento perché il cammino fatto ce lo siamo meritato, questo non va messo assolutamente in dubbio – prosegue Iervolino –. A voi gli obiettivi non sembravano chiari ma noi sapevamo quello che volevamo. Arrivare all’ultima giornata e potersi giocare il secondo posto è qualcosa che, sono certo, nessuno di voi ad agosto o a settembre avrebbe pronosticato. Anzi, non l’ho mai sentita. Probabilmente abbiamo fatto qualcosa di bello e di carino.

Partita dopo partita abbiamo sempre cercato di mettere qualcosa in più, ci siamo riusciti, a volte guadagnando qualcosa che in un paio di partite non meritavamo ma in altre partite invece abbiamo perso qualcosa che avremmo meritato ampiamente. La cosa principale che bisogna sottolineare è che l’Ischia in tutta la stagione se l’è giocata con tutte le squadre, è stata all’altezza di potersela giocare viso a viso con tutte le squadre. Puteolana su tutte.

Per l’esperienza, per tante piccole dinamiche, tante difficoltà a cui abbiamo dovuto sopperire durante l’anno, vuoi gli infortuni ecc., si sono persi dei punti per strada. Se in alcune partite fossimo stati più cinici sotto porta, evitando di prendere gol come polli in alcune situazioni, a quest’ora avremmo potuto avere cinque-sei punti in più. Al netto di tutto, il calcio ti dà quello che ti meriti – prosegue il tecnico gialloblù – e probabilmente adesso siamo nella condizione di giocarci un obiettivo all’ultima giornata. Questo deve rappresentare una grande motivazione per i ragazzi». –

Qual è la squadra che Iervolino eviterebbe nei play-off? «Guardando le classifiche degli altri gironi, è probabile che si possa dire Angri e San Marzano. E’ anche un discorso che facevo proprio ieri col presidente: bisogna incontrarle tutte, se si vuole andare in D non ci sono alternative.

E’ chiaro che si può puntare sulla migliore classifica possibile ma al di là di tutto devi batterle per andare avanti. L’Ischia ha fatto tanto durante tutta la stagione, c’erano probabilmente altre squadre che potevano lottare per la nostra posizione e mi vengono in mentre Mondragone, Maddalonese, la stessa Albanova, squadre che potevano ambire alla nostra posizione e siamo stati bravi a prendercela. Ma non deve essere un punto di arrivo ma di grande motivazione per tutto l’ambiente».

Oltre a Buono e Montanino, domani non ci saranno altre defezioni. Il terzino e il mediano saranno sostituiti quasi sicuramente da Muscariello e D’Antonio. «A parte gli squalificati, non ci sono altre assenze. De Luise ha accusato un fastidio alla gamba, vediamo domani come sta. Per il resto siamo tutti arruolabili».

Gamberi in pastella: la ricetta per un aperitivo gustoso e raffinato.

Se vi piacciono i gamberi dovete assolutamente provare a preparare questa ricetta di Gamberi in pastella: un delizioso aperitivo ma anche perfetti come antipasto o secondo piatto. Ideali anche per una cenetta veloce e succulenta con gli amici accompagnati con una fresca insalata o con qualche salsina squisita.

Gamberi in pastella: la ricetta per un antipasto gustoso e raffinato.

Ecco come prepararli in modo facile e veloce!

OCCORRENTE
(per 4 persone)

  1. Gamberi 600 g (o 1 Kg di Gamberoni)
  2. Farina 00 150 g
  3. Olio per friggere q.b
  4. Limone 1
  5. Acqua frizzante 150 g (1 bicchiere)
  6. Sale marino q.b.
  7. Uova 1
  8. Aglio a spicchi 1
  9. Vino bianco 1 dl

PREPARAZIONE

  1.  Setacciate la farina per preparare la pastella e mettetela in una terrina.
  2. Metteteci al centro il sale, il succo di limone, il tuorlo, l’olio, ½ dl di vino bianco e lo spicchio d’aglio sbucciato e leggermente schiacciato.
  3. Versate l’acqua minerale gassata e, iniziando dal centro, mescolate bene con un cucchiaio di legno per evitare che si formino grumi di farina.
  4. Mentre mescolate aggiungete il resto del vino.
  5. Una volta mescolata per bene mettetela a riposare per almeno un’ora.
  6. Nel frattempo sgusciate i gamberi (o gamberoni) lasciando solo le code e privateli del filo nero interno (o comprateli già puliti e sgusciati).
  7. Lavateli con cura e asciugateli delicatamente con un canovaccio da cucina pulitissimo.
  8. Riprendete la pastella ma, prima di utilizzarla, eliminate l’aglio e incorporatevi delicatamente l’albume montato a neve.
  9. Quando la pastella sarà pronta prendete i Gamberi (o i Gamberoni), passateli nella pastella e fateli friggere in abbondante olio caldo, ma non bollente, rigirandoli un paio di volte finché saranno dorati.
  10. Scolarli su un foglio di carta assorbente da cucina, distribuiteli nei piatti di portata e serviteli caldi.

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Cristina Adriana Botis / Redazione

Longobardi: “Il duo Braglia-Di Somma? Porterebbe un entusiasmo che finora a Castellammare non si è visto”

Simone Longobardi, tifoso della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” per commentare il momento delle Vespe.

Le dichiarazioni di Simone Longobardi sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Il nostro campionato non deve finire il 24 aprile soprattutto per il blasone della Juve Stabia ed è impensabile non vederla nei playoff. Questo è stato un campionato anonimo, ho visto una buona Juve Stabia in casa ma troppi alti e bassi. Facemmo una grande prestazione a Latina. La Juve Stabia – aggiunge Longobardi – era stata creata per posizionarsi nelle prime 5 posizioni. Anche con Sottili ricordo la trasferta di Torre del Greco in cui la Juve Stabia giocò molto bene.

In casa con Novellino abbiamo fatto ottime prestazioni, mentre in trasferta è tutt’altra squadra. A Viterbo – prosegue Longobardi – la Juve Stabia non entrò proprio in campo col Monterosi. A livello mentale questa squadra ha grandi lacune. Sottili alla fine aveva perso la bussola della squadra e ha pagato con l’esonero.

Longobardi tifoso Juve Stabia

Ricordo Eusepi che nel post della gara con la Turris criticò l’operato di Sottili quando diceva che per fare il 4-2-3-1 devi avere tutti i calciatori in condizioni fisiche ottimali.
Ripartirei l’anno prossimo – prosegue Longobardi – da 4 giocatori: Eusepi che ha sempre fatto grandissimi campionati, Stoppa che credo però andrà via, Caldore e il portiere Dini.

A gennaio Rizzo non me lo sarei mai tolto, stesso discorso per Berardocco. Mi sarei aspettato molto di più da Ceccarelli. A Prato – continua Longobardi – fece un’ottima stagione ma a Castellammare non ha inciso. Il duo Braglia-Di Somma? Potrebbe portare un entusiasmo che a Castellammare finora non si è visto. A Castellammare i campionati anonimi non sono mai piaciuti.

Per me la partita più importante della Juve Stabia è quella che si giocherà al Tribunale. E’ importante andare nei playoff ma non credo che si farebbe tanta strada. Sono fiducioso – conclude Longobardi – nei fratelli Langella per quello che stanno facendo”.

Formula Uno, tutti a Imola! Gli appuntamenti del GP dell’Emilia Romagna

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Dopo la sosta pasquale, la Formula Uno ritorna con il Gran Premio di Imola. Si vola a casa nostra, in quello che sarà un inferno Rosso a tutti gli effetti

 

Formula Uno, tutti a Imola! Gli appuntamenti del GP dell’Emilia Romagna

Terminata la settimana di pausa e conclusi i festeggiamenti pasquali, la Formula Uno è pronta a tornare con il Gran Premio di casa nostra a Imola! Appuntamento imperdibile, con l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari che inaugura la stagione in Europa della Formula Uno.

 

Tra riscatti e conferme

Pista di casa per la Ferrari e non solo. Imola infatti è un posto speciale anche per l’AlphaTauri, alla caccia del riscatto a seguito di un inizio non perfetto, dovuto anche a troppi problemi di affidabilità. Gli stessi che hanno costretto il campione del mondo in carica, Max Verstappen, l ritiro sia in Bahrain che in Australia. Per queste ragioni, Imola deve essere anche la gara del riscatto per l’olandese e per la Red Bull. Ma attenzione alla Ferrari che è intenzionata a prendere il distacco con Leclerc e un Sainz ben motivato, pronto a cancellare l’Australia.

 

La nuova variabile “Sprint”

Non dimentichiamoci due varianti: la pioggia e la nuova struttura del weekend. A Imola infatti, avremo la prima Sprint dell’anno. La “gara breve” che si disputerà sabato pomeriggio, anticipando le qualifiche al venerdì, è pronta a fare il suo debutto in questa stagione.  Non dimentichiamoci che la Sprint stabilirà l’ordine di partenza del Gran Premio che scatterà domenica e, i primi otto classificati, prenderanno punti che possono essere importanti per il mondiale.

 

Il nuovo ordine

Si parte, come sempre, di venerdì con la prima sessione di libere.  Un’ora di tempo per i team per prepararsi alla qualifica in programma il pomeriggio che stabilirà la griglia di partenza della Sprint. Ad aprire il sabato pomeriggio, sarà però la seconda sessione di libere. La domenica invece, come sempre, l’appuntamento sarà solo uno e imperdibile: il Gran Premio in programma alle ore 15.00.

Sarà possibile ovviamente seguire il tutto su Sky Sport F1 e su TV8.

 

Venerdì 22

Ore 13.30 Prove Libere 1

Ore 17.00 Qualifica

 

Sabato 23

Ore 12.30 Prove Libere 2

Ore 16.30 Sprint

 

Domenica 24

Ore 15.00 Gara