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Palmese-Sorrento decisa da Pugliese: i costieri perdono 1 a 0

La rete del classe 2004 punisce i costieri, troppo poco brillanti per pensare di strappare punti alla truppa di mister Pietropinto.

Terzo derby in una settimana per il Sorrento, terzo risultato differente. Pareggio in quel di Portici, ampia vittoria casalinga contro l’Angri, e, infine, sconfitta di misura in casa della Palmese. Un tour de force che ha influito sulla prestazione dei costieri al Comunale di Palma Campania, in occasione della sfida della ventesima giornata nel girone G. Gara terminata 1 a 0, decisa dall’unico gol del diciottenne Pugliese arrivata al 70’.

Agli uomini di Maiuri è sicuramente mancata la giusta verve per affrontare una squadra che continua a dimostrare, da neopromossa, di meritare ampiamente il terzo posto in classifica. Il passo falso in trasferta riporta il Sorrento al ruolo di inseguitrice almeno fino al prossimo weekend, a tutto favore della Paganese, che ha invece battuto 2 a 1 la Casertana.

PALMESE vs SORRENTO: la cronaca

1° TEMPO

Il big match di alta classifica tra Palmese e Sorrento si prospetta scoppiettante: terza contro seconda. Tuttavia la realtà non si rivela all’altezza delle aspettative, almeno per quanto riguarda lo spettacolo. Le due squadre sono guardinghe, e il derby stenta a decollare. Le palle gol create sono ben poche durante tutto l’arco della partita.

I padroni di casa spiccano però rispetto ad un Sorrento spento e smunto. Al 5’ Puntoriere manda alto sulla traversa da fuori area, per poi dare spunto all’azione che porta alla conclusione di Galdean, con la palla che si spegne sul fondo, di poco a lato. Pugliese ci prova all’11’ con un tiro dal centro dell’area che finisce tra le mani di Del Sorbo, complice la deviazione di un difensore costiero.

Il primo affondo del Sorrento arriva al 12’, sfera spedita in alto da Badje. La sfida si fa sempre più dura e fisica, avara di occasioni. Gli ospiti si fanno vedere nuovamente dalle parti di Paduano soltanto al 37’, con la conclusione al volo di Petito deviata in angolo. Il portiere della Palmese ha vita facile, a dispetto di un Del Sorbo più impegnato ma altrettanto attento negli interventi. Il primo tempo si conclude a reti inviolate.

2° TEMPO

La partita resta equilibrata nel secondo tempo. I vesuviani continuano però ad avere la meglio. Premendo sull’acceleratore la squadra di Pietropinto si fa più temibile. Grande occasione in avvio per Langella, trovato sul filtrante, che libera il sinistro mancando ancora una volta lo specchio. Il Sorrento però non demorde, e con il neo entrato Simonetti ha una ghiotta opportunità. L’ex di turno spreca il cross dalla sinistra pur trovandosi in buona posizione, colpendo male la sfera.

Al 70’ è comunque la Palmese a sbloccare il risultato. Il destro del giovane Pugliese trafigge un incolpevole Del Sorbo, sfruttando una deviazione che manda la sfera dritta in rete. Meritatamente in vantaggio, i rossoneri vesuviani non devono far altro che proseguire sulla stessa strada.

I padroni di casa tengono a bada il Sorrento, che ha gli ultimi sussulti nel tentativo di salvare la barca. Il pareggio però non arriva, a festeggiare è la Palmese, che accorcia così sul team costiero, bisognoso di recuperare durante la settimana che precederà la partita contro l’Aprilia.

TABELLINO

PALMESE vs SORRENTO 1-0

Marcatori: 70’ Pugliese

PALMESE (4-3-3): Paduano; Manco, Mautone, Mileto, Tribuno; Pugliese, Galdean, Fusco G; Cozzolino, Puntoriere, Laringe (78′ De Feo). A disposizione: Stasi, Passaro, Reda, Prevete, De Lucia, Romano, Silvestro, Iadaresta. Allenatore: Pietropinto

SORRENTO (4-3-3): Del Sorbo; G. Todisco, Cacace, Fusco, F. Todisco (87’ Scala); Herrera, La Monica, Carotenuto (78’ D’Ottavi); Badje (81’ Gargiulo), Petito, Gaetani (66’ Simonetti). A disposizione: Cervellera, Bisceglia, Tufano, Selvaggio, Maresca. Allenatore: Maiuri

Arbitro: Simone Gavini di Aprilia

Assistenti: Paolo Cozzolino di Formia e Diego Spatrisano di Cesena

Ammoniti: Tribuno (P); Todisco G., La Monica (S)

Recuperi: 1’ pt, 4’ st

Ricetta di Alici fritte (dorate)

Le Alici fritte sono un piatto semplice, abbastanza veloce nella preparazione, che si cucina senza tanta fatica, utile quindi anche nel caso di visita inaspettata degli amici che così non vi lasciano troppo tempo da dedicare ai fornelli.

Ricetta di Alici fritte (dorate)

IngredientiINGREDIENTI

(per 4 porzioni)

  • 800 g di Alici
  • 100 g di Farina 0
  • 1 Limone bio
  • Olio di semi di arachidi (accertati di eventuale allergia) o di girasole (per friggere)
  • Sale
Preparazione, cucinaPreparazione

 

  • Pulisci le alici. Tagliale lungo il ventre con le forbici, aprile appena senza dividerle ed eviscerale; elimina anche la lisca centrale, staccandola delicatamente con le mani (o falle pulire dal tuo pescivendolo di fiducia).
  • Sciacquale con attenzione sotto l’acqua corrente e ponile in un colapasta per una decina di minuti.
  • Disponile su un vassoio coperto con carta assorbente da cucina, e tamponale delicatamente sempre con la carta assorbente.
  • Versa la farina in un piatto e poi infarina le alici una alla volta, eliminando poi la farina in eccesso. Se ti va passale in 2 uova sbattute.
  • In una padella larga e con i bordi alti scalda abbondante olio, quando sarà caldo tuffaci poche alici alla volta e falle dorare, girandole con attenzione a metà cottura.
  • Scola le alici utilizzando un mestolo forato e adagiale su carta assorbente, tenendole in caldo; procedi fino a terminare la frittura di tutti i pesci.
  • Sala a piacere e quindi servi le alici fritte, accompagnandole con fettine di limone.

ACCADDE OGGI 23 Gennaio: Santi, ricorrenze e cenni storici

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ACCADDE OGGI 23 Gennaio è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare. #accaddeoggi #almanacco #santi #ricorrenze #23Gennaio

ACCADDE OGGI 23 Gennaio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

“Ogni lettore, quando legge, è il lettore di se stesso. L’opera dello scrittore è solo una specie di strumento ottico offerto al lettore per consentirgli di discernere ciò che forse, senza quel libro, non avrebbe potuto intravedere in se stesso.„
Marcel Proust

Nati il 23 gennaio…
Stendhal (1783)
Édouard Manet (1832)
Sergej Michajlovič Ėjzenštejn (1898)

… e morti
Giambattista Vico (1744)
Johann Wilhelm Ritter (1810)
Salvador Dalí (1989)

ACCADDE OGGI 23 Gennaio…

Accadde Oggi giornaliero

1556 – Un forte terremoto, con epicentro nella provincia cinese dello Shaanxi, causa almeno 830.000 morti.
1579 – L’Unione di Utrecht costituisce una repubblica protestante nei Paesi Bassi.
1799 – Le truppe francesi entrano a Napoli e istituiscono la Repubblica Napoletana.
1831 – Poco dopo aver ottenuto l’indipendenza dai Paesi Bassi, il Belgio adottata l’attuale bandiera.
1932 – Viene pubblicato il primo numero de La Settimana Enigmistica.

Feste e ricorrenze

Religiose
Cristianesimo:

Sposalizio di Maria e San Giuseppe
Sant’Amasio di Teano, vescovo
Sant’Andrea Chong Hwa-Gyong, catechista e martire
Santi Clemente ed Agatangelo, martiri
Sant’Emerenziana, vergine e martire
Sant’Ildefonso di Toledo, vescovo
San Maimbodo
Santa Messalina di Foligno, martire
Santi Severiano e Aquila sposi, martiri
Beato Giovanni Infante, mercedario
Beata Margherita Molli, mistica

Eventi

1556 – Terremoto dello Shaanxi: fra i più disastrosi terremoti della storia, con epicentro nella provincia dello Shaanxi, in Cina. 830.000 persone potrebbero avervi perso la vita
1570 – L’assassinio del reggente James Stewart, Conte di Moray getta la Scozia nella guerra civile
1571 – Apre a Londra la Royal Exchange
1579 – L’Unione di Utrecht costituisce una repubblica protestante nei Paesi Bassi
1719 – L’Imperatore Carlo VI decreta che le contee di Vaduz e Schellenberg vengano promosse allo status di Principato con il nome di Liechtenstein, come riconoscimento per i servigi di Antonio Floriano di Liechtenstein
1789 – Il Georgetown College di Washington diventa il primo college cattolico degli Stati Uniti
1799 – Le truppe francesi entrano a Napoli, istituendo la Repubblica partenopea
1831 – Viene adottata l’attuale bandiera del Belgio, poco dopo l’ottenuta indipendenza dei Belgi dai Paesi Bassi, del 1830
1896 – Wilhelm Conrad Röntgen esegue per dimostrazione la prima radiografia a raggi x della storia.
1904 – La città costiera norvegese di Ålesund viene devastata dal fuoco, lasciando 10.000 persone senza casa. Il Kaiser tedesco Guglielmo II di Germania aiuta a ricostruire la città in Jugendstil
1920 – I Paesi Bassi rifiutano di consegnare l’ex Kaiser Guglielmo II di Germania agli Alleati
1932 – Viene pubblicato il primo numero de La Settimana Enigmistica
1933 – Nasce l’Istituto per la Ricostruzione Industriale, con decreto regio, a capo del quale Benito Mussolini chiama Alberto Beneduce
1937 – A Mosca, 17 importanti esponenti comunisti vengono processati con l’accusa di aver partecipato ad un piano guidato da Leon Trotsky per rovesciare il regime di Joseph Stalin e assassinarne i capi
1941 – Charles Lindbergh testimonia davanti al Congresso degli Stati Uniti e raccomanda che gli USA negozino un patto di neutralità con la Germania nazista
1943
Seconda guerra mondiale: i britannici riprendono agli italiani la città di Tripoli
Seconda guerra mondiale: truppe australiane e statunitensi riescono a sconfiggere i giapponesi a Papua. Questo punto di svolta nella Guerra del Pacifico segna l’inizio della fine dell’aggressione giapponese.
Duke Ellington suona per la prima volta alla Carnegie Hall di New York
1945 – Nel clima di repressione in seguito al fallito attentato ai danni di Adolf Hitler da parte di Stauffenberg, viene ucciso Erwin Planck, figlio di Max Planck e politico vicino al colonnello autore dell’attentato, appena 5 giorni dopo la comunicazione che sarebbe stato graziato
1950 – La Knesset approva una risoluzione che dichiara Gerusalemme capitale di Israele
1960 – Il batiscafo USS Trieste stabilisce un record di profondità quando scende a 10.750 metri nell’Oceano Pacifico
1968 – La Corea del Nord cattura la USS Pueblo, sostenendo che la nave aveva violato le sue acque territoriali in una missione di spionaggio
1973
Il presidente statunitense Richard Nixon annuncia che è stato raggiunto un accordo di pace per il Vietnam.
Presso l’Università Bocconi di Milano a seguito di scontri tra forze dell’ordine e militanti del Movimento Studentesco restano feriti lo studente Roberto Franceschi, che morirà qualche giorno dopo in seguito alle ferite riportate, e l’operaio Roberto Piacentini
1978 – La Svezia diventa la prima nazione a vietare gli spray che danneggiano lo strato di ozono che protegge la Terra
1986 – I primi musicisti introdotti nella Rock and Roll Hall of Fame sono: Chuck Berry, James Brown, Ray Charles, Fats Domino, Everly Brothers, Buddy Holly, Jerry Lee Lewis e Elvis Presley
1994 – fallisce un attentato mafioso nei pressi dello Stadio Olimpico di Roma in occasione della partita di Serie A Roma-Udinese, una Lancia Thema parcheggiata in via dei Gladiatori con 120 kg di esplosivo non salta in aria per un difetto del detonatore.
1997 – Mir Aimal Kasi viene condannata a morte per l’assalto condotto con un fucile nel 1993 fuori dal quartier generale della CIA, che provocò la morte di due persone e il ferimento di altre tre
2002 – Il giornalista statunitense Daniel Pearl viene rapito a Karachi, Pakistan
2003 – Ultimo contatto riuscito con la sonda Pioneer 10, uno degli oggetti fabbricati dall’uomo più distanti dalla Terra.
2020 – Uscita nei cinema di Evangelion 3.0+1.0 Thrice Upon a Time.

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ALMANACCO – ACCADDE OGGI 23 Gennaio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Colucci: “Monopoli creato per un torneo di vertice. Importante sarà l’atteggiamento della Juve Stabia”

Leonardo Colucci, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con il Monopoli.

Le dichiarazioni di Colucci sul match tra Monopoli e Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Negli otto gol che abbiamo preso nelle ultime 4 si è commesso qualche errore individuale in più e la squadra avversaria ti punisce subito. Dobbiamo migliorare sotto l’aspetto tattico ma anche sotto l’aspetto individuale dove bisogna mettere qualche energia nervosa in più. 

Ho piacere di incontrare Pippo Pancaro e lo saluterò con affetto. Quell’anno 2001-2002 contro la Lazio feci gol sia all’andata che al ritorno. Auguro ai miei ragazzi di poter calcare come feci io i campi di Serie A. Spero che domani sia una gara che mi ricorda quelle gare lì e venir via da Monopoli con un risultato positivo. 

Contro il Monterosi ha giocato D’Agostino che tutti invocavano, ha giocato Bentivegna che ha segnato e non mi è dispiaciuto. In mezzo al campo ha giocato Gerbo che al netto dell’errore ha fatto una buona partita. Se non giocava Scaccabarozzi, giocava Ricci. Non credo che sia un discorso di giocatori scelti contro il Monterosi. Abbiamo fatto un primo tempo importante. In Italia si da sempre merito alla squadra che vince. 

Se ho fatto quei 5 cambi era solo perchè vedevo qualche giocatore meglio di altri. Noi come rosa siamo tutti sullo stesso piano. Non mi era piaciuto il centrocampo con la Turris e ho cambiato qualcosa. D’Agostino ha fatto una gran partita, Bentivegna mi è piaciuto, Santos al netto del rigore mi è piaciuto. Rifarei le stesse scelte col Monterosi. Mi confronto sempre con i miei collaboratori per le scelte fatte.

Quando ho fatto i cambi col Monterosi chi è entrato non mi ha dato quello che volevo nel secondo tempo. Per giocare Vimercati non deve giocare Caldore. E’ un sinistro e quindi lo vedo a sinistra. Se in settimana dai fiducia all’allenatore poi l’allenatore ti fa giocare la domenica. 

Cinaglia sta decisamente meglio e potrebbe essere anche della partita ma posso garantire che Altobelli, al di là della disponibilità che ha dato, avrà sempre grande stima da parte mia. Gli ho chiesto di giocare da difensore centrale e ha giocato alla grande. Può ritornare a centrocampo, andare in panchina o ritornare a centrocampo. 

Se un giocatore mi da il 110% non gli posso dire niente. E’ importante la voglia di non mollare mai che ti fa giocare bene in ogni categoria. Chi lo capisce può fare la carriera, chi non lo capisce non giocherà al calcio. 

Durante la settimana mi piacerebbe avere la testa sul manubrio dallo spogliatoio per tutta la giornata. Ma la mia è una malattia e sono quasi sempre insoddisfatto. Ci siamo allenati bene in settimana ma dobbiamo fare di più anche se l’impegno da parte dei ragazzi è stato totale. 

La classifica è corta, se ne vince due vai sopra e se ne perdi due va giù di molto. L’obiettivo è fare più punti possibile. Siamo tutti lì in pochi punti. 

La gara col Monopoli dipenderà dal nostro atteggiamento e qualche volta qualche ragazzo non lo fa e mi dispiace. Il Monopoli è stato costruito per fare un campionato importante con un gioco importante. In primis è importante l’atteggiamento che quando viene meno mi fa stare male. L’atteggiamento è mentalità ma non lo puoi trasferire ad un calciatore se non ce l’ha”. 

Napoli: il cinismo che ti serviva per diventare grande. Sbancata anche Salerno il girone d’andata è da sogno

Editoriale – La 19esima giornata di serie A, che ha visto il Napoli imporsi per 2-0 all’Arechi contro la Salernitana, sigla anche la fine del girone d’andata del massimo campionato italiano, stagione 2022/2023.

Tempo di bilanci, insomma, anche se parziali, s’intende.

Proprio perché aspettano il Napoli altre 19 fatiche lungo tutto lo Stivale, che decreteranno se gli azzurri saranno all’altezza, o meno, dello straordinario percorso svolto finora.

Un tragitto che parla, innanzitutto, di 50 punti conquistati al giro di boa ( di per sé già record per il club azzurro) con la bellezza di 16 vittorie, 2 pareggi e una sola sconfitta, di misura, a San Siro contro l’Inter.

Analizzando ancor più a fondo numeri e statistiche, il Napoli si scopre, a metà campionato, di gran lunga il miglior attacco del torneo ( 46 sono le reti realizzate finora) nonché la seconda miglior difesa ( appena 14 quelle subite).

Volendo poi considerare l’intera stagione svolta, fino a questo punto, solo un’altra era stata la sconfitta sul campo alla fine degli effettivi di gioco: quel 2-0 patito ad Anfield Road contro il Liverpool e materializzatosi solo negli ultimi minuti del match, col Napoli ormai già sicuro di primato nel girone e qualificazione agli ottavi di Champion’s.

L’eliminazione dalla Coppa Italia contro la Cremonese, infatti, giungeva solo ai calci di rigore, dopo il pareggio al termine dei tempi supplementari.

Numeri da far tremar le vene ai polsi e che a Napoli non s’erano visti neanche nell’epoca d’oro dell’epopea Maradoniana.

Numeri che comunque, sempre bene ricordarlo, al momento non sono garanzia di alcuna vittoria o trofeo. Ma che contano e iniziano ad avere un peso specifico, man mano che le settimane avanzano.

Non possono certamente, questi dati, essere frutto di casualità e questa constatazione banale, per quanto non sia comunque certezza di nessun risultato, quantomeno ci restituisce un fatto certo: il Napoli è realtà consolidata, in Italia e fuori nonché altamente competitiva con tutte le big del territorio nazionale e non.

Hai detto niente.

Editoriale Salernitana – Napoli: I meriti di Spalletti

Quello che a Luciano Spalletti sta riuscendo, nella sua parentesi partenopea, è un’opera d’arte che gli va riconosciuta al di là di come finirà questa stagione: ha reso il Napoli dipendente solo ed esclusivamente dalla propria consapevolezza, lo ha plasmato in una squadra convinta pur senza essere presuntuosa, feroce senza imbrut(t)irsi, vanitosa senza specchiarsi oltre il necessario e forte della propria bellezza.

Editoriale Salernitana – Napoli: Il confronto Sarri – Spalletti

Una bellezza assai lontana, per intenderci, dalla visione filosofica di Maurizio Sarri, ma per questo assai più furba e pragmatica: questo Napoli non è schiavo del proprio fascino, ma ne attinge a suo uso e consumo.

Lo sfrutta quando gli serve e sa metterlo da parte quando è di troppo.

Questo perché a Spalletti sta forse riuscendo di raddrizzare uno dei pochi “nei” del meraviglioso Napoli Sarriano: saper cambiare pelle e capire quando è il momento di farlo.

Sarebbe impensabile vincere ogni partita con la presunzione di stritolare gli altri sempre e comunque.

O meglio, questo è il diktat che anche il Napoli di Spalletti si pone, ma accetta di modificare l’approccio in corso d’opera, se s’accorge che non gli riesce.

Il pensiero resta immutato, le modalità di esecuzione si adattano al contesto.

Salerno ne è stata l’ennesima fotografia.

Il Napoli parte padrone del campo sin dal primo minuto e lo sarà per tutta la partita.

La Salernitana si difende nel modo più ancestrale: muraglia cinese eretta avanti ad Ochoa, tanta densità e nessuna voglia di proporre nulla che sia simile al concetto di “proposta”.

Spalletti risponde con la contromossa: aggirare l’avversario, stordirlo, “farlo uscire pazzo”. La palla ce l’hanno sempre gli azzurri e anche se il giro-palla non sempre riesce ad essere fluido e ritmato ( un possesso palla dominante, se non ha velocità, rischia di risultare inefficace), il risultato è che i minuti fanno perdere certezze e coraggio all’avversario che comunque, se la palla ce l’hai sempre tu, è costretto a correre senza sosta per il campo, sprecando energie fisiche e nervose insieme.

Editoriale Salernitana – Napoli: Il segreto è uno, semplice e letale e cioè avere pazienza.

Deve averne tanta, Luciano Spalletti.

Uno che a quasi 64 anni, e con un’esperienza ultraventennale ai massimi livelli, uno Scudetto non l’ha ancora mai vinto, non almeno in Italia. E che pure ha abbracciato la causa di chi da un po’ di anni canta “abbiamo un sogno nel cuore, Napoli torna campione”, con l’entusiasmo di un adolescente.

E’ come se questo concetto di pazienza, impersonificato da un sessantaquattrenne che ancora rincorre la sua “prima volta”, sia stato trasferito perfettamente alla Squadra.

La fretta e la fragilità dei nervi sono sempre cattive consigliere, restare concentrati può essere l’arma in più. Soprattutto in una piazza umorale come Napoli.

E poi c’è la furbizia, la scaltrezza o, se preferite ancora, la cazzimma.

Spalletti, forse ancora più di quanto non riuscì Sarri, è riuscito ad unire il cordone tra tifoseria e calciatori, come non si vedeva da tempo immemore.

Io non lo so se il buon Luciano pensi davvero tutte le cose che dice, so solo che se non le pensa è un meraviglioso attore, perché le fa sembrare così veritiere che la gente ormai ci crede. E si sta compattando, in unico corpo insieme ai propri beniamini.

Il rapporto con la tifoseria non è più un mostro da abbattere o un cocktail da sorseggiare con cura: è un vanto da ostentare, un vessillo per cui combattere.

Io non lo so se Spalletti ci creda davvero a tutte le cose che dice. So solo che i suoi ragazzi hanno seriamente cominciato a farlo. Perché 50 punti dopo 19 partite sono e rimangono garanzia di un bel nulla, ma non si fanno per magia, non in modo così autoritario.

Come questo 2-0 di Salerno.

Editoriale Salernitana – Napoli: Il tema della partita

Il Napoli osserva, gira, rigira. Un tocco, due, poi ricomincia. Da Kim, Rrahmani, ai terzini. La toccano tutti. Poi s’apre un mezzo varco e la bellezza diventa, ancora, lo strumento di cui servirsi per fare un’impresa: uno-due, coi tempi perfetti, palla imbucata, cross rasoterra, irrompe Di Lorenzo. Un controllo, un passo, una bomba e la rete che si gonfia.

Stesso copione al terzo della ripresa: uno scambio che libera una conclusione dal limite, il palo la risputa, Osihmen chiude pratica e partita.

Il significato del termine “cinismo”

Parte di essere maturi è diventare cinici, che nell’etimologia greca, come splendidamente riporta la Treccani, significa “esclusione di ogni desiderio che comprometta l’autonomia della spirito”.

Perché la bellezza non diventi un fine, ma un mezzo. Questa è la rivoluzione di Spalletti: la voglia di lasciare un segno nella storia. Tutte le altre componenti, servono solo se possono essere utili a questa causa.

Il nostro augurio

Per una grande impresa, è forse necessario anche un grande cinismo. Ti mancava, Napoli, e questa pecca ti ha condannato spesso anni addietro, molto oltre ciò che è parso giusto.

Ti auguriamo di averla trovata e di non smarrirla mai più. Non almeno fino al prossimo 5 Giugno. Te lo meriteresti, più di tutte le altre.

A cura di Antonio Ingenito

Primavera 3, Juve Stabia netta vittoria 3-0 contro il Potenza

Primavera 3, allo stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia si è giocata ieri pomeriggio la seconda giornata di ritorno del campionato di Primavera 3 Girone B. La sfida tra Juve Stabia e Potenza è terminata 3 a 0 con le reti di Del Mondo, Noletta e Aprea.

Prosegue quindi l’ottimo campionato delle Vespette di mister Luiso che dopo 13 giornate di campionato sono al quinto posto in classifica a conferma ancora una volta dell’ottimo lavoro del settore giovanile guidato dal responsabile Saby Mainolfi.

IL TABELLINO DEL MATCH JUVE STABIA-POTENZA DI PRIMAVERA 3 GIRONE B.

Juve Stabia – Maresca, Borrelli (88’ Caropreso), Fravola, Ceccarini, Misano, Martire, Saviano (68’ Minasi), Del Mondo, Noletta (81’ Schettino), Piccolo (88’ Riccio), Aprea (Faccetti). A disp. Lauritano, Provvisiero, Di Lauro, Marcuccio, Pezzella, Di Nardo, Del Re, Secondulfo, De Simone. All. Luiso

Potenza – Uva, Ciliberti (46’ Mazzeo), De Falco (60’ Discianni), Faraula, Scogniamiglio, Di Senso, Garbett, Carbone, Floridia (76’ Misuriello), Genzano (76’ Stigliano), Gagliardi (60’ Cetani).A disp. Iacovino, Landi, Cinà, Guccione, Ponziglione, Guadagno, Giurlanda.

GOL – 18’ Del Mondo (JS), 45’ Noletta (JS), 64’ Aprea (JS)

AMMONIZIONI – Borrelli (JS), Piccolo (JS), De Falco (P), Garbett (P)

ESPULSIONI – /

I RISULTATI DELLA TREDICESIMA GIORNATA DEL CAMPIONATO DI PRIMAVERA 3 GIRONE B.

Avellino-Foggia 1-2

Bari-Latina 3-0

Gubbio-Fermana 3-1

Juve Stabia-Potenza 3-0

Turris-Catanzaro 2-0

Virtus Francavilla-Palermo 2-3. 

In classifica nel Girone B di Primavera 3 in testa il Palermo con 30 punti, seguono Foggia e Bari con 26 punti, Potenza 25, Juve Stabia al quinto posto con 17 punti insieme a Catanzaro ed Avellino, Virtus Francavilla 15, Gubbio 14, Fermana 13, Turris 9, Latina 7.

 

Inflazione in Italia. Note e dati: cos’è? Com’è? Previsioni…

L’inflazione in Italia è rimasta stabile al +11,8% a novembre, con rincari del 12,8% sul carrello della spesa. I dati dell’Istat mostrano un rallentamento su base annua. Il prezzo del gas crolla ai minimi storici: 52 euro al megawattora

Inflazione in Italia. Note e dati: cos’è? Com’è? Previsioni…

L’inflazione è l’aumento generale dei prezzi dei beni e servizi acquistati dalle famiglie.
Il tasso di inflazione viene misurato dall’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) utilizzando l’Indice dei Prezzi al Consumo (IPC).
Nel 2020 a causa del COVID-19 e le relative restrizioni, l’inflazione in Italia è stata inferiore alla media degli ultimi anni e si è attestata intorno al 0,1%.

L’inflazione in Italia

L’inflazione in Italia segna +11,6% a dicembre 2022, stando ai dati definitivi sull’indice nazionale dei prezzi al consumo diffusi oggi dall’ISTAT. Il dato su base annua registra un lieve calo rispetto al +11,8% del mese precedente, mentre è in aumento dello 0,3% su base mensile.

L’inflazione media attuale.

L’inflazione media per l’anno 2022 è uguale a 8,1% . L’inflazione media degli ultimi 12 mesi da Gennaio 2022 a Dicembre 2022 è uguale a 8,2% . Nel 2021 la media dell’inflazione in Italia è stata del 1,9% .

Previsioni

Le previsioni per l’inflazione in Italia variano a seconda della fonte e del periodo di tempo considerato.
Tuttavia, secondo le stime della Banca d’Italia, l’inflazione dovrebbe rimanere stabile nell’area dell’1% nei prossimi anni.
Inoltre, la Commissione Europea prevede un tasso di inflazione inferiore al 2% per l’Italia nel periodo 2021-2022.
Tuttavia, è importante notare che le previsioni possono essere influenzate da numerosi fattori, come l’andamento dell’economia globale e le politiche economiche del governo italiano, quindi potrebbero subire modifiche nel corso del tempo.

Quando finirà?

La morsa sull’economia dovrebbe iniziare ad allentarsi in questo anno, 2023, per poi assestarsi nel 2024.
Attenzione però a cantar vittoria perché nel 2023, stando agli ultimi dati dalla Commissione Ue, continuerà a rimanere elevata (7%) nell’Ue e al 6,1% nell’area euro.

Chi si avvantaggia?

L’inflazione avvantaggia i debitori, e quindi principalmente le aziende e gli Stati, mentre penalizza i creditori, e quindi risparmiatori e lavoratori.
Sull’inflazione pesa la flessione del costo del petrolio e dell’energia in genere.

Perché è importante per l’economia?

Il livello dei prezzi in un determinato paese è un indicatore economico fondamentale, in quanto condiziona non solo il potere di acquisto delle famiglie, ma l’intero andamento dell’economia e l’orientamento delle politiche monetarie delle banche centrali.

Perché si alzano i tassi?

Più il tasso di interesse (costo del denaro) è basso più le persone sono invogliate a prendere soldi in prestito e, conseguentemente, aumenta il livello del denaro circolante nell’economia. L’aumento del denaro circolante è una delle cause che portano all’innalzamento dell’inflazione e all’aumento dei consumi.

Ricetta orecchiette broccoli e salsiccia

Le orecchiette con broccoli e salsiccia sono un ricco primo piatto, rustico e davvero saporito, che offre una decisa sinfonia di sapori: non saprete resistere! Ideale da proporre nel menu della famiglia ma anche in quello delle occasioni speciali.

Ricetta orecchiette broccoli e salsiccia

IngredientiINGREDIENTI

(per 4 persone)

  • 400 g di Orecchiette
  • 400 g di Broccoli
  • 2 Salsicce
  • 40 g di Pecorino
  • 1 spicchio di Aglio
  • Peperoncino
  • 2 cucchiai di Olio extravergine di oliva
  • Sale

Preparazione, cucinaPreparazione

 

  • Monda i broccoli, dividili in cimette eliminando le parti più dure (che potrai usare per altre preparazioni) e lasciale a bagno in acqua fredda.
  • Metti una pentola capiente sufficiente a far bollire l’acqua, e poi a cuocere, le tue orecchiette seguendo la regola del 10-100-1000
  • In un tegame capiente, con un fondo di olio, fa dorare l’aglio intero per circa 2 minuti a fuoco basso.
  • Aggiungi le salsicce spellate e sbriciolate più un pizzico di peperoncino
  • Lascia rosolare per 5 minuti, rimesta spesso per evitare che si scuriscano troppo.
  • Unisci le cimette di broccoli, mescola e fa cuocere per circa 10 minuti a tegame coperto.
    • Se sarà necessario unisci poca acqua di cottura della pasta, che nel frattempo avrai messo a cuocere.
  • A fine cottura aggiusta di sale.
  • Scola la pasta al dente e versala nel tegame con il condimento.
  • Unisci il pecorino grattugiato, mescola e fa mantecare per qualche minuto.
  • Togli dal fuoco, impiatta e porta in tavola.

Furbata e pusillanimità della destra su Immigrazione e Aborto

La “furbata” e pusillanimità della destra la si può notare e ritrovare, praticamente, in tutto ciò che fanno ma, ancor più facilmente distinguibile in Immigrazione e Aborto.

Furbata e pusillanimità della destra vigente su Immigrazione e Aborto.

Il termine “destra vigente” si riferisce alle politiche e alle posizioni sostenute dai partiti e dai movimenti politici considerati conservatori o di destra.
In generale, i partiti e i movimenti di destra tendono a essere contrari all’aborto e a sostenere politiche immigratorie più restrittive rispetto a quelli di sinistra.

ABORTO

In generale, la posizione della destra è contraria all’aborto per cui tende a sostenere la posizione pro-vita e a favore della protezione della vita umana fin dalla concezione e quindi, per non inimicarsi completamente chi invece è favorevole all’aborto,  dicono di non essere affatto contrari ma che vogliono solo meglio regolamentare il tutto per offrire, anzi, più scelte e sostegno alle donne incinte.

Peccato che, per farlo, di fatto, sostengono la limitazione dell’accesso all’aborto attraverso leggi e regolamenti più restrittivi in che, abbinato alla mancanza di centri per le donne, di vero supporto e finanche di medici disposti a praticarlo, l’abortire diventa di fatto non vietato, ma sempre più impossibile a poterlo scegliere.

Ergo: pusillanimamente ,  fingono di non schierarsi ma, di fatto, rendono tutto l’iter così tortuoso e colpevolizzante da renderlo quasi impossibile tant’è che sempre più donne preferiscono recarsi negli stati confinanti per poter abortire in serenità.

  • I pro dell’aborto includono il diritto delle donne di scegliere cosa fare del proprio corpo e la possibilità di interrompere una gravidanza non desiderata o pericolosa per la salute della madre.
    Contro l’aborto, alcune persone sostengono che esso è moralmente sbagliato e che ogni vita umana dovrebbe essere protetta dalla sua concezione.
    Inoltre, alcune persone sostengono che ci sono alternative all’aborto, come l’adozione, che dovrebbero essere esplorate prima di prendere la decisione di abortire.
Il pensiero di chi è favorevole all’aborto
  • Gli abortisti  dicono: “L’aborto non è un omicidio”
  • Gli abortisti dicono: “L’aborto è la rimozione di un feto da una femmina”
  • Gli abortisti dicono:  “La contraccezione non è sicura al 100%”
  • “Gli abortisti credono nella libertà assoluta della persona
 10 motivi per dire si all’aborto
  • Il diritto alla scelta personale sulla propria gravidanza e sulla propria vita.
  • La protezione della salute fisica e mentale della donna.
  • La possibilità di interrompere una gravidanza non desiderata o non sicura.
  • La prevenzione dell’aborto clandestino e delle sue conseguenze per la salute.
  • La possibilità di evitare la nascita di bambini in situazioni di povertà o in famiglie non in grado di prendersene cura.
  • La possibilità di interrompere una gravidanza in caso di malformazioni fetali.
  • La possibilità di interrompere una gravidanza in caso di stupro o incesto.
  • Il diritto alla privacy e alla protezione dei propri dati personali.
  • Il diritto all’educazione e alla contraccezione per prevenire gravidanze indesiderate.
  • La possibilità di concentrarsi sulla propria carriera e i propri obiettivi personali.
Il pensiero di chi è contrario all’aborto
  • L’aborto è considerato un atto violento che causa la morte di un essere umano in via di sviluppo.
  • L’aborto può causare danni fisici e psicologici permanenti alla madre.
  • L’aborto può essere visto come una forma di discriminazione nei confronti delle donne e dei bambini non nati.
  • L’aborto può essere visto come una forma di eugenetica, in cui i bambini con determinate caratteristiche sono considerati “non desiderabili” e quindi soppressi.
  • L’aborto può essere visto come una forma di sfruttamento delle donne, in cui le donne sono spinte a fare scelte che non vorrebbero fare.
  • L’aborto può essere visto come una forma di violenza contro i bambini non nati.
  • L’aborto può essere visto come una forma di violenza contro le donne, in cui le donne sono costrette a subire procedimenti invasivi e dolorosi.
  • L’aborto può essere visto come una forma di violazione dei diritti umani, in cui i bambini non nati sono privati della loro vita senza alcun motivo valido.
  • L’aborto può essere visto come una forma di ostacolo alla crescita della società, in cui le donne sono costrette a rinunciare alla maternità e alla famiglia.
  • L’aborto può essere visto come una forma di violenza culturale, in cui la società in generale è complicità nell’eliminazione di una generazione di bambini.
10 motivi per dire no all’aborto

1) L’aborto è sempre una tragedia in se stesso.

2) L’aborto è l’uccisione di un innocente

3) L’aborto calpesta  il principio di uguaglianza.

4) L’aborto punisce il figlio per le colpe del padre.

5) L’aborto può nuocere molto anche alla madre.

6) L’aborto fa male alle relazioni e alle famiglie.

7) Il dolore per l’aborto non passa mai.

8) L’aborto legale deresponsabilizza il padre.

9) L’aborto deresponsabilizza la società

10) L’aborto non libera  le donne: non è progresso, ma regresso di 2000 anni.

IMMIGRAZIONE

Stessa tattica la stanno adottando ora per l’immigrazione.

Visto e considerato che si stavano creando troppi “nemici” e finanche procurando processi, ecco i nostri eroi della pusillanimità inventare la cooperazione snervante e comunque penalizzante in modo da trarne almeno la soddisfazione del torturatore.

Infatti i nostri, da un po’ di tempo, si sono arresi all’accoglienza dovuta rendendola però addirittura perniciosa per cui ecco che, la loro collaborazione al rendere possibile e “sicuro” un approdo, verte sull’assegnare, indifferentemente, sempre il porto più lontano rispetto alla posizione di una nave che abbia prestato soccorso per cui, ad esempio, se questa fosse nelle acque del tirreno, sicilia, ionio, ecco che si vede assegnato un porto nell’adriatico (il più distante possibile) e viceversa.

Il pensiero dei pro aiuto ai migranti

Il pensiero dei pro aiuto ai migranti è che gli individui che cercano di migrare in un paese straniero devono essere trattati con umanità e rispetto, e che i governi dovrebbero fornire loro supporto e protezione.
Questi pro-aiuti migranti ritengono che le persone che fuggono da situazioni di conflitto, povertà e persecuzione debbano avere il diritto di chiedere asilo e che i governi dovrebbero lavorare per migliorare le condizioni nei paesi di origine in modo da ridurre la necessità di migrare.

10 punti del pro aiuto ai migranti
  • Creazione di programmi di accoglienza e integrazione per i migranti che garantiscano loro accesso a servizi essenziali come alloggio, cibo, istruzione e assistenza sanitaria.
  • Sviluppo di politiche di immigrazione che riconoscano le ragioni economiche e sociali alla base della migrazione, e che si concentrino sulla prevenzione dei fattori che spingono le persone a lasciare il loro paese d’origine.
  • Riforma del sistema di asilo per garantire che i richiedenti asilo abbiano accesso a un processo equo e tempestivo.
  • Creazione di un sistema di gestione dei flussi migratori che consenta una distribuzione equa dei migranti tra i vari paesi.
  • Investimento nei paesi di origine per aiutare a creare opportunità economiche e migliorare le condizioni di vita per prevenire la migrazione.
  • Rafforzamento dei controlli alle frontiere per prevenire l’ingresso di persone che rappresentano una minaccia per la sicurezza nazionale.
  • Creazione di programmi di reinserimento per i migranti che decidono di tornare volontariamente nel loro paese d’origine.
  • Creazione di un sistema di ricongiungimento familiare per permettere ai migranti di riunirsi con i loro cari.
  • Sviluppo di programmi di assistenza legale per i migranti che richiedono protezione internazionale.
  • Collaborazione con le organizzazioni internazionali per affrontare le cause globali della migrazione e coordinare gli sforzi per fornire aiuto ai migranti.
Il pensiero di chi è contro l’aiuto ai migranti

Ci sono diverse ragioni per cui alcune persone sono contrarie all’aiuto ai migranti.
Alcuni sostengono che i migranti rappresentano una minaccia per la sicurezza nazionale o per l’economia del paese ospitante.
Altri sostengono che i migranti stanno utilizzando risorse che dovrebbero essere riservate ai cittadini del paese ospitante.
In alcuni casi, ci sono anche persone che hanno pregiudizi o idee sbagliate sui migranti.

10 punti contro l’aiuto ai migranti
  • Costi elevati per la società: l’aiuto ai migranti può comportare costi significativi per le società che li ospitano, sia in termini di denaro che di risorse.
  • Problemi di sicurezza: c’è il rischio che i migranti possano portare con sé problemi di sicurezza, come la criminalità o il terrorismo.
  • Sfruttamento: i migranti possono essere sfruttati dai datori di lavoro o da altri individui che cercano di approfittarsi della loro situazione vulnerabile.
  • Problemi culturali: l’integrazione dei migranti può essere difficile a causa di differenze culturali e di valori.
  • Rischi per l’occupazione: i migranti possono rappresentare una minaccia per gli abitanti del paese ospite, poiché potrebbero essere preferiti a loro per determinati lavori.
  • Problemi di salute: i migranti possono portare malattie o condizioni mediche non trattate, creando problemi per la salute pubblica.
  • Problemi di alloggio: l’afflusso di migranti può causare problemi di alloggio, come la carenza di abitazioni a prezzi accessibili.
  • Sfide educative: i migranti possono avere difficoltà a integrarsi nei sistemi educativi del paese ospite.
  • Problemi di identità: i migranti possono avere difficoltà a mantenere la loro identità culturale e linguistica mentre si adattano al nuovo paese.
  • Crescita demografica: l’aumento dei migranti può causare un aumento della densità abitativa e una maggiore pressione sui servizi pubblici.

Note Meteo Nazionale 22-24 Gennaio 2023: nuova settimana ricca di sorprese

Note Meteo Nazionale 22-24 Gennaio 2023: Prossima Settimana, Lunedì con neve in pianura, poi l’orso russo potrebbe sorprenderci; le previsioni #Note #meteonazionale #meteo #previsionimeteo #Gennaio

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La prossima settimana si preannuncia ricca di sorprese! Si partirà subito con la neve fino in pianura nel corso Lunedì 23 Gennaio su diverse regioni, poi l’orso russo potrebbe presto tornare a ruggire sull’Europa e sull’Italia causando l’arrivo di correnti di aria gelida in discesa dal Nord Europa, quasi senza soluzione di continuità e ciò determinerà ancora grosse novità per la fine del mese.

Occhi puntati, in particolare, già a Lunedì 23 Gennaio quando una poderosa depressione sospinta da masse d’aria di origine polare-marittima provocherà un nuovo peggioramento del tempo.

Le correnti fredde favoriranno la formazione di un Ciclone (minimo depressionario centrato sul mar Tirreno) in grado di scatenare precipitazioni intense, anche sotto forma di temporali e violente raffiche di vento.

Non ci saranno solo piogge intense, ma potrebbe tornare anche la neve, in particolare al Nord.

Come mostra la mappa qui sotto (colore rosa/viola), viste le basse temperature è lecito attendersi fiocchi su molte zone di pianura, in particolare su quelle di Piemonte, Emilia Romagna e Lombardia (qui pioggia mista a neve in pianura);
fino a bassissima quota invece su Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Zone a rischio neve nel corso di Lunedì 23 GennaioZone a rischio neve nel corso di Lunedì 23 Gennaio

Qualche nevicata portata dal forte vento dai quadranti settentrionali potrebbe fare la sua comparsa fin sulle spiagge delle coste adriatiche di Marche e Abruzzo.

Nei giorni a seguire, come confermano gli ultimi aggiornamenti, continuerà a insistere una circolazione depressionaria che richiamerà venti freddi nordorientali.
In questo contesto ci saranno precipitazioni soprattutto sulle Isole Maggiori e Martedì ancora al Nord.
Altrove invece condizioni meteo più stabili con un leggero aumento delle temperature specie nelle ore centrali della giornata.

Successivamente, gli ultimi aggiornamenti propendono per una nuova fase molto fredda a causa dell’ingresso di una massa d’aria gelida di origine artico-continentale che dalla Russia potrebbe raggiungere il nostro Paese.
Se ciò venisse confermato è lecito attendersi un ulteriore drastico calo delle temperature che si porteranno sotto le medie climatiche di riferimento, soprattutto al Centro-Nord.
Insomma, questa volta sembrerebbe arrivata l’ora dell’orso russo che ci terrà compagnia nei famosi giorni della merla… vi terremo aggiornati!

Meteo Nazionale 22-24 Gennaio 2023: Sciabolata artica di Attila. Allerta meteo

Meteo Nazionale 22-24 Gennaio 2023: Sciabolata artica di Attila: avviso della Protezione Civile per maltempo con neve a bassa quota; le regioni a rischio

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  • Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domenica 22 gennaio, allerta gialla su Abruzzo Marche, Molise, Basilicata e Calabria e su settori di Emilia Romagna, Umbria, Campania e Puglia.

Sciabolata artica di Attila: gelo e neve sull’Italia almeno fino a Lunedì 23.
Domenica 21 l’instabilità colpirà nuovamente il Centro-Sud, con temporali e venti forti.
Quota neve a 100-150m dalla Romagna all’Abruzzo.
NUOVA SETTIMANA: Lunedì 23 subito neve in pianura al Nord, migliora lentamente altrove.
Da Martedì tempo più soleggiato con temperature in aumento.

Vediamo, più nel dettaglio, le previsioni dei prossimi giorni

Domenica 22 Gennaio: Clima invernale, circolazione depressionaria al Centro-Sud.
Giornata spiccatamente instabile al Centro-Sud con precipitazioni a carattere sparso, localmente sotto forma di rovescio.
La neve scenderà sugli Appennini a quote collinari. Peggiora anche in Emilia con neve in pianura e pioggia in Romagna.
In nottata ulteriore peggioramento sulla fascia adriatica.

NORD

Soffiano venti di Bora e Grecale sulle nostre regioni.
In questa giornata il tempo andrà peggiorando sull’Emilia Romagna con fiocchi occasionali fino in pianura in Emilia mentre pioverà in Romagna.
Sul resto del Nordest avremo un cielo spesso coperto, mentre sarà più soleggiato al Nordovest, almeno fino al pomeriggio.
Attese intense gelate notturne dove il cielo sarà sereno o poco nuvoloso.

Temperature

Valori massimi attesi sotto gli 8°C, intense gelate notturne in pianura al Nordovest

CENTRO e SARDEGNA

Una circolazione depressionaria interessa alcune regioni, infatti in questa giornata le precipitazioni saranno più probabili sulle Marche, in Toscana, sul basso Lazio e sulla Sardegna nordorientale.
In questo contesto la neve scenderà a quote prossime alla pianura. Tempo più asciutto altrove.
Venti di Grecale, mari da mossi a molto mossi. Le temperature non subiranno grosse variazioni.

Temperature

Valori massimi in gran parte sotto i 6 gradi.

SUD e SICILIA

Una circolazione depressionaria di stampo invernale caratterizzerà la giornata con precipitazioni a carattere sparso possibili su tutte le regioni.
Date le basse temperature la neve cadrà sugli Appennini al di sopra dei 6-700 metri.
I venti soffieranno debolmente da direzioni variabili mentre i mari risulteranno in gran parte mossi.
Le temperature non subiranno sostanziali variazioni.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 3°C di Potenza e i 10-11°C di Palermo, Napoli e Bari

Lunedì 23 Gennaio: Un ciclone dal Sud si muove verso il Centro Italia.
Precipitazioni dalle coste adriatiche centrali verso il Nord e parte del Centro con neve fino in pianura in Emilia, Lombardia e poi Piemonte occidentale, quindi anche in Toscana e diffusa, ma debole, in Umbria.
Un po’ instabile anche sul basso Tirreno,  sulla Sicilia occidentale e sul Lazio centro-meridionale.
Clima invernale.

NORD

Una perturbazione attraversa le nostre regioni provocando un rapido peggioramento del tempo con nevicate fino in pianura in Emilia, probabilmente miste a neve o neve in Lombardia e Piemonte, sarà pioggia sulla pianura veneta e friulana.
Neve su Alpi e Prealpi e colline, piovaschi e schiarite in Liguria.
Clima freddo, venti deboli dai quadranti nordorientali.

Temperature

Valori massimi attesi fino a 3°C al Nordovest e in Emilia, fino a 7°C sul Triveneto.

CENTRO e SARDEGNA

Un fronte instabile interessa parzialmente le nostre regioni, infatti in questa giornata le precipitazioni interesseranno maggiormente le Marche, la Toscana interna e l’Umbria con nevicate anche in collina o localmente fino in pianura sulla Toscana.
Qualche pioggia interesserà anche il basso Lazio e la Sardegna nordorientale.
Venti variabili, mari mossi e temperature pressoché stazionarie.

Temperature

Valori massimi compresi tra 4 e 9°C ovunque.

SUD e SICILIA

Il tempo migliora sulle nostre regioni tant’è che in questa giornata il sole sarà prevalente, anche se splenderà in un cielo irregolarmente nuvoloso.
Da segnalare soltanto alcune precipitazioni sulla Campania, soprattutto settentrionale e sulla Sicilia occidentale.
I venti soffieranno debolmente dai quadranti sudoccidentali, mari mossi e temperature che non subiranno sostanziali variazioni.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 5°C di Potenza e i 10-12°C delle altre città

Martedì 24 Gennaio: Circolazione depressionaria in attenuazione, tempo che tende a stabilizzarsi lentamente ma non durerà a lungo.
La giornata risulterà più instabile al Nord, sulla Sardegna e sul basso Lazio, dove saranno ancora possibili dei temporali a carattere sparso.
Piogge sempre possibili sulla Sicilia, con fenomeni anche di forte intensità.
Più soleggiato invece altrove.

NORD

Fin dal mattino avremo ancora un po’ di instabilità sul Nordest, specie zone montuose;
al Nordovest invece il sole sarà maggiormente presente per tutta la giornata, in un contesto termico lievemente più mite rispetto ai giorni scorsi: le temperature massime infatti sono previste in aumento.
Venti sostenuti dai quadranti settentrionali.

Temperature

Punte massime fino a 10 gradi a Milano e Genova, 7 a Bologna.

CENTRO e SARDEGNA

Una circolazione depressionaria a Ovest della Sardegna fa sentire i suoi effetti sull’Isola, dove potranno verificarsi temporali anche di forte intensità specie sul versante orientale.
Maltempo diffuso anche sulle regioni adriatiche, poi sul Lazio.
Altrove avremo invece un maggiore e più ampio soleggiamento, con temperature in generale lieve aumento.

Temperature

Punte massime fino a 8 gradi a Firenze, 11 a Roma e Pescara.

SUD e SICILIA

Dopo una mattinata all’insegna di un cielo sereno o al più poco nuvoloso su tutti i settori, ecco che con il passare delle ore il tempo inizia a peggiorare a partire dalla Sicilia: qui sono attesi fenomeni anche di forte intensità, specie sui settori occidentali dell’Isola.
Veloci rovesci possibili anche sul Reggino.
Venti sostenuti dai quadranti settentrionali.

Temperature

Punte massime fino a 13 gradi a Napoli e Palermo, 11 a Catanzaro.

 

Meteo Nazionale 22-24 Gennaio 2023

22-24 Gennaio 2023 METEO Castellammare, Napoli e Sud Italia

22-24 Gennaio 2023 METEO Castellammare di Stabia  e settore climatico Napoli Est-Vesuviano, previsioni e temperature. #meteo #meteocastellammare #meteocastellammaredistabia #meteostabia #22Gennaio

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22-24 Gennaio 2023 METEO Castellammare, Napoli e Sud Italia

 Il Meteo a Castellammare Di Stabia e le temperature

Dati geografici: Lat: 40.72° Lon: 14.49° Alt: 6m s.l.m

Secondo le ultime previsioni meteo, le prossime ore saranno caratterizzate da brevi rovesci e schiarite, con una temperatura di 7°C.
Venti moderati provenienti da Sud-Est con intensità compresa tra 11 e 13km/h.
Si verificano precipitazioni a carattere di pioggia debole

In dettaglio:

Domenica 22 Gennaio: giornata caratterizzata da deboli piogge o rovesci, temperatura minima di 6°C e massima di 9°C.
Entrando nel dettaglio, avremo piovaschi intermittenti al mattino e al pomeriggio, deboli piogge o rovesci alla sera.
Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 9°C alle ore 13, mentre la minima alle ore 7 sarà di 6°C, lo zero termico più basso si attesterà a 900m alle ore 1 e la quota neve più bassa, 550m, alle ore 1.
I venti saranno moderati da Est-Sud-Est al mattino con intensità di circa 11km/h, al pomeriggio deboli provenienti da Est con intensità di circa 9km/h, alla sera deboli provenienti da Nord-Nord-Est con intensità di circa 6km/h.
L’intensità solare più alta sarà alle ore 11 con un valore UV di 0.4, corrispondente a 199W/mq.

Lunedì 23 Gennaio: giornata prevalentemente piovosa, temperatura minima di 7°C e massima di 10°C.
In particolare avremo pioggia alternata a schiarite al mattino, pioggia moderata o forte al pomeriggio, pioggia di debole intensità alla sera.
Durante la giornata di domani la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 10°C, la minima di 7°C alle ore 5, lo quota più bassa dello zero termico si attesterà a 1000m a mezzanotte e la quota neve minima sarà 710m alle ore 12.
I venti saranno moderati da Sud-Sud-Est sia al mattino che al pomeriggio con intensità di circa 21km/h, alla sera moderati provenienti da Sud-Est con intensità di circa 16km/h.
L’intensità solare
più alta sarà alle ore 11 con un valore UV di 0.4, corrispondente a 215W/mq.

Martedì 24 Gennaio: giornata caratterizzata da nuvolosità sparsa, temperature comprese tra 6 e 14°C.
Entrando nel dettaglio, avremo nubi sparse di passaggio al mattino e al pomeriggio, cielo poco nuvoloso o velato alla sera.
Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 14°C, la minima di 6°C alle ore 23.
I venti saranno deboli da Est al mattino con intensità di circa 9km/h, al pomeriggio deboli provenienti da Est-Nord-Est con intensità di circa 10km/h, moderati da Est-Nord-Est alla sera con intensità tra 15km/h e 21km/h.
L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 2.6, corrispondente a 535W/mq.

Nel settore climatico Napoli Est – Vesuviano; Sud Italia

Secondo le ultime previsioni meteo, le prossime ore saranno caratterizzate da pioggia e schiarite, con una temperatura di 8°C.
Venti moderati provenienti da Sud-Est con intensità tra 11km/h e 12km/h.
Si verificano precipitazioni a carattere di pioggia debole.

In dettaglio:

Domenica 22 Gennaio: giornata caratterizzata da pioggia debole, min 7°C, max 9°C.
Nel dettaglio: pioggia intermittente e schiarite al mattino e al pomeriggio, fenomeni a carattere di pioggia debole alla sera.
Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 9°C alle ore 12, mentre la minima alle ore 7 sarà di 7°C, lo zero termico più basso si attesterà a 900m alle ore 1 e la quota neve più bassa, 540m, alle ore 1.
I venti saranno moderati da Est-Sud-Est al mattino con intensità di circa 10km/h, deboli da Est al pomeriggio con intensità di circa 9km/h, deboli da Nord-Nord-Est alla sera con intensità di circa 8km/h.
L’intensità solare più alta sarà alle ore 11 con un valore UV di 0.6, corrispondente a 257W/mq.

Lunedì 23 Gennaio: giornata caratterizzata da pioggia diffusa o rovesci, temperature comprese tra 6 e 10°C.
Nel dettaglio: pioggia debole e schiarite al mattino, pioggia anche abbondante al pomeriggio, pioggia debole alla sera.
Durante la giornata di domani la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 10°C, la minima di 6°C alle ore 4, lo quota più bassa dello zero termico si attesterà a 1000m alle ore 1 e la quota neve minima sarà 720m alle ore 13.
I venti saranno al mattino moderati provenienti da Sud con intensità di circa 21km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Sud-Sud-Est con intensità di circa 21km/h, moderati da Sud-Est alla sera con intensità di circa 18km/h.
L’intensità solare più alta sarà alle ore 11 con un valore UV di 0.4, corrispondente a 220W/mq.

Martedì 24 Gennaio: giornata caratterizzata da cielo parzialmente nuvoloso, min 7°C, max 13°C.
In particolare avremo nuvolosità innocua al mattino, diffusa nuvolosità al pomeriggio, cielo poco nuvoloso o velato alla sera.
Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 13°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 23 sarà di 7°C.
I venti saranno moderati da Est al mattino con intensità di circa 11km/h, al pomeriggio deboli provenienti da Est-Nord-Est con intensità di circa 10km/h, moderati da Est-Nord-Est alla sera con intensità tra 16km/h e 23km/h.
L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 2.5, corrispondente a 524W/mq.

22-24 Gennaio 2023 METEO Castellammare, Napoli e Sud Italia

ACCADDE OGGI 22 Gennaio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

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ACCADDE OGGI 22 Gennaio è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare. #accaddeoggi #almanacco #santi #ricorrenze #22Gennaio

ACCADDE OGGI 22 Gennaio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

“I filosofi del medioevo avevano ragione: l’uomo è davvero il centro dell’universo ed è librato per l’eternità fra l’infinito e l’infinitesimale e né l’uno né l’altro hanno limiti.„
Viaggio allucinante

Nati il 22 gennaio…
Agostino Barbarigo (1516)
Lord Byron (1788)
Antonio Gramsci (1891)

… e morti
Vittoria del Regno Unito (1901)
Papa Benedetto XV (1922)
Mike Hawthorn (1959)

ACCADDE OGGI 22 Gennaio…

Accadde Oggi giornaliero

1506 – Arriva a Roma il primo contingente di guardie svizzere, composto da 150 uomini.
1521 – L’imperatore Carlo V apre la dieta di Worms.
1944 – Gli alleati sbarcano ad Anzio.
1984 – Lo spot 1984 pubblicizza il primo computer Apple Macintosh durante il diciottesimo Super Bowl.

Feste e ricorrenze

Nazionali:
Nuova Zelanda: Anniversario della fondazione di Wellington, capitale dello stato, fondata dagli europei nel 1840

Religiose
Cristianesimo:

San Vincenzo di Saragozza, diacono e martire
Sant’Anastasio il Persiano, martire
Sant’Anastasio di Asti, martire
Sant’Antioco Sabaita, monaco
San Bernardo di Vienne, vescovo
San Domenico di Sora, abate
San Filippo di Mosca, metropolita di Mosca (chiesa ortodossa russa)
Santi Francesco Gil de Federich e Matteo Alfonso de Leciniana, sacerdoti domenicani, martiri
San Gaudenzio di Novara, vescovo
Santa Irene di Roma
Sant’Olcese (Ursicino), vescovo
Santa Teodolinda, regina dei Longobardi
San Valerio di Saragozza, vescovo e martire
San Vincenzo di Digne, vescovo
San Vincenzo Pallotti, sacerdote
Beato Antonio Della Chiesa, sacerdote domenicano
Beato Giuseppe Nascimbeni, sacerdote
Beato Guglielmo Patenson, sacerdote e martire
Beato Guillaume-Joseph Chaminade, sacerdote
Beato Laszlo Batthyany-Strattmann
Beata Laura Vicuña, vergine
Beata Maria Mancini, domenicana

Eventi

1506 – Arriva a Roma il primo contingente di Guardie Svizzere, composto da 150 uomini
1771 – La Spagna cede le isole Falkland al Regno Unito
1824 – Gli Ashanti schiacciano le forze britanniche nella Costa d’Oro
1840 – I coloni britannici raggiungono la Nuova Zelanda
1863 – In Polonia, Lituania e Bielorussia scoppia la sollevazione di gennaio. Lo scopo del movimento nazionale è quello di ricostituire la Confederazione Polacco-Lituana e liberarsi dall’occupazione della Russia
1879 – Guerra Anglo-Zulu: truppe Zulu massacrano le truppe britanniche nella Battaglia di Isandlwana
1899 – I capi di sei colonie Australiane si incontrano a Melbourne per parlare della confederazione
1901 – Edoardo VII diventa re dopo la morte della madre, regina Vittoria del Regno Unito
1905 – La ‘Domenica di sangue’ di San Pietroburgo, dà il via alla rivoluzione del 9 gennaio 1905 (calendario ortodosso).
1911 – Inaugurazione dello Stadio del Genoa (poi dal 1933 denominato Stadio Luigi Ferraris), il più antico stadio italiano, a tutt’oggi in uso
1917 – Prima guerra mondiale: Il presidente statunitense Woodrow Wilson chiede una “pace senza vittoria” in Europa
1924 – Ramsay MacDonald diventa il 1º Primo Ministro laburista
1941 – Seconda guerra mondiale: Il Regno Unito strappa Tobruk alle forze dell’Asse nell’Operazione compass
1944 – Seconda guerra mondiale: Gli Alleati iniziano l’operazione Shingle (sbarco di Anzio)
1945 – Seconda guerra mondiale: L’undicesima divisione corazzata della III armata USA attraversa il confine lussemburghese
1947 – Paul Ramadier diventa primo ministro di Francia
1957 – L’esercito israeliano si ritira dalla penisola del Sinai (aveva invaso l’Egitto il 29 ottobre 1956)
1962 – L’Organizzazione degli Stati americani (OAS) sospende Cuba
1963 – Trattato dell’Eliseo tra Francia e Germania
1970 – Primo volo commerciale di un Boeing 747, da New York a Londra in 6 ore
1973
La Corte Suprema degli Stati Uniti emette la sentenza del caso Roe contro Wade, che cancella le leggi statali che limitano l’aborto ai primi sei mesi di gravidanza
George Foreman interrompe l’imbattibilità di Joe Frazier nella sua carriera professionistica di campione del mondo dei pesi massimi di pugilato
1980 – Andrei Sakharov viene arrestato a Mosca
1983 – Björn Borg lascia la sua carriera nel tennis dopo aver vinto consecutivamente cinque tornei di Wimbledon
1984 – Viene presentato il primo computer Apple Macintosh, con uno spot durante il XVIII Superbowl
1987 – Il politico della Pennsylvania Budd Dwyer si suicida in diretta televisiva
1992
Forze ribelli occupano la stazione radio nazionale dello Zaire, a Kinshasa, e trasmettono una richiesta per le dimissioni del governo
Roberta Bondar diventa la prima donna canadese nello spazio
1997 – Madeleine Albright diventa la prima donna Segretario di Stato degli USA, dopo essere stata confermata dal Senato degli Stati Uniti
1998 – Theodore Kaczynski (alias Unabomber) si dichiara colpevole e accetta la condanna all’ergastolo
2003 – I Paesi Bassi votano per un nuovo parlamento dopo che il precedente era rimasto in carica per soli 86 giorni
2006 – Evo Morales, eletto con oltre il 53% dei voti, diventa il primo Presidente indio della Bolivia
2009 – Hillary Clinton viene confermata dal Senato degli Stati Uniti Segretario di Stato
2018
George Weah giura come presidente della Liberia succedendo a Ellen Johnson Sirleaf.
Libia: a Bengasi un attentato terroristico di una cellula terroristica dello Shura Council of Benghazi Revolutionary, coalizione di milizie integraliste islamiche, compiuto con due autobomba, uccide 22 persone e ne fereisce 43.
2019 – L’aereo privato che trasportava l’attaccante argentino Emiliano Sala da Nantes a Cardiff scompare dai radar nei cieli dello Stretto della Manica senza lasciare tracce.

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ALMANACCO – ACCADDE OGGI 22 Gennaio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Salernitana – Napoli (0-2). I voti ai protagonisti in campo

Il Napoli fa suo il derby con la Salernitana in una partita non facile con i calciatori in rosa che si guadagnano ancora una volta voti altissimi in pagella.

Gli uomini di Spalletti sbloccano la gara sul finire del primo tempo grazie al capitano Di Lorenzo (al primo gol in stagione n.d.a.) e chiudono la contesa con il solito Osimhen in apertura di secondo tempo..

Grazie a questa vittoria gli azzurri chiudono al comando la classifica con ben 50 punti!

Non si parla di scudetto perchè il campionato è lungo ma si può dire sicuramente che il Napoli quest’anno ha buone possibilità di conquistarlo dopo ben 33 anni.

Il Tabellino della gara

SALERNITANA (4-3-3): Ochoa; Daniliuc (40′ st Sambia), Gyomber (16′ pt Lovato), Pirola, Bradaric; Coulibaly, Nicolussi Caviglia, Vilhena (28′ st Valencia); Candreva, Piatek, Dia (40′ st Bonazzoli).

A disposizione: Fiorillo, Sorrentino, Bohinen, Capezzi, Kastanos, Iervolino, Botheim.

Allenatore: Davide Nicola

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Kim, Rrahmani, Mario Rui; Anguissa, Lobotka, Zielinski (41′ st Ndombele); Lozano (41′ st Politano), Osimhen (43′ st Simeone), Elmas.

A disposizione: Marfella, Sirigu, Bereszynski, Ostigard, Olivera, Zerbin, Demme, Gaetano, Raspadori.

Allenatore: Luciano Spalletti.

Arbitro: Chiffi (Mokhtar – Palermo). IV uomo: Volpi. Var: Nasca-Massa.

Marcatori: Di Lorenzo al 47′ pt, Osimhen al 3′ st.

Angoli: 3-4

Ammoniti: Kim, Ndombele (N), Bradaric, Pirola (S).

Recupero: 2′ pt, 5′ st.

Questi i voti agli azzurri dopo Salernitana – Napoli:

MERET, voto 7.5:  la Salernitana fa veramente poco per impegnarlo per quasi tutti i 97 minuti ( recuperi compresi), ma la paratona su Piatek all’83esimo vale una nota di merito: non solo perché è tanto bella quanto complicata, ma soprattutto perché evita al Napoli un finale in sofferenza che, gli uomini di Spalletti, proprio non avrebbero meritato. Alex, dal canto suo, si riconferma decisivo e sfodera un altro intervento super.

LA DIFESA

KIM, voto 6.5:  non è al top della forma ma risulta quasi sempre vincente nella stra-grande maggioranza dei duelli fisici. Solo una volta Piatek riesce a beffarlo, sfruttando furbamente un rimpallo a suo favore: è l’episodio che vale il giallo a Min-Jae, sul finire del primo tempo, ma che non condiziona minimamente la prestazione del coreano, sempre sicuro ed imperioso.

RRAHMANI, voto 6.5: riconferma la consueta affidabilità, con una prestazione solida.

DI LORENZO, voto 8:  Segna un goal decisivo in un momento decisivo della gara, perché la sua rete arriva all’ultima azione del primo tempo e significa, per i suoi, sbloccare una partita divenuta difficile per via di un avversario tutto chiuso a protezione della propria porta. Oltre l’importanza capitale dell’episodio di cui sopra, è la solita macchina impeccabile: corre a tutto campo, si propone in zona offensiva, distribuisce calcio con maestria e classe da rifinitore, copre in modo perfetto ogni zolla di terreno che si trovi ad occupare. Prestazione sontuosa di un Capitano da applausi.

MARIO RUI, voto 7: Qualità, sostanza, tecnica e fatica. Tutte doti asservite alla causa Azzurra e che Mario sfavilla, per l’ennesima volta, sul prato zeppo dell’Arechi. Mette uno zampino decisivo sul goal di Di Lorenzo, servendo la palla di ritorno ad Anguissa, nell’occasione dell’uno-due poi chiuso da Zambo. Maestro.

IL CENTROCAMPO

LOBOTKA, voto 7:  Per lui vale lo stesso già detto in mille altre occasioni e che Stanislav non fa altro che ribadire, di partita in partita: è il faro del centrocampo del Napoli, la luce che irradia la manovra.

ANGUISSA, voto 7:   E’ evidente che non sia ancora lo Zambo straripante di inizio stagione, ma la condizione è sembrata essere già migliore rispetto alla prestazione offerta settimana scorsa contro la Juventus. Stavolta regge bene per tutta la partita, con la consueta sostanza mista all’innato senso di posizione. Impreziosisce la prestazione con alcuni numeri e giocate da funambolo, sfoggio della sua padronanza tecnica.

ZIELINSKI, voto 6.5: non riesce a offrire spunti chissà quanto interessanti nella prima frazione. Sbloccatosi il Napoli, si sblocca lui, come spesso accade; vederlo muoversi col pallone tra i piedi, del resto, è sempre roba da leccarsi i baffi.

L’ATTACCO

LOZANO, voto 7:  è l’unico e il primo a saltare l’uomo, tra i suoi, nel primo tempo, nel pallone offerto al centro per Osihmen e poi ribattuto da Gyomber. Gara di grande concentrazione, qualità e sacrificio per il messicano, sempre una spina nel fianco per gli avversari con la sua vivacità e sempre pronto a ripiegamenti generosi, anche sul finire di partita.

ELMAS, voto 6.5:  non la sua più brillante esibizione degli ultimi tempi, ma è da una sua splendida conclusione a giro dal limite dell’area, finita sul palo ad Ochoa battuto, che Osihmen ricava il più comodo degli assist per siglare il 2-0. Mette in mostra la sua tecnica e lo fa con la galoppante convinzione già esibita, pur senza mai farsi notare per clamorosi sussulti.

OSIHMEN, voto 8:  merita ormai, da svariate settimane, sempre la palma di migliore in campo dei suoi, che questa volta condivide col suo capitano Giovanni Di Lorenzo. Nel primo tempo, pur contro una Salernitana che sbarra la strada al Napoli in ogni dove, sfiora il goal una prima volta ed è decisivo l’intercetto di Gyomber per evitare la rete, mentre una seconda volta gira al volo una palla che giunge da corner e trova un Ochoa attento e decisivo. Non è finita qui, perché al 35esimo, su splendido invito di Di Lorenzo ( ancora), trova la rete con una conclusione sul primo pallo da un angolo cieco, su cui però viene rilevato fuorigioco di partenza. Al terzo minuto della ripresa, raccoglie lo splendido tiro di Elmas, finito sul palo, per fare il 2-0 che chiude definitivamente i giochi. Il resto è strapotere fisico, fame e cattiveria agonistica. Per gli avversari, è un pericolo costante, al minimo pallone che tocchi. Si scrive Victor, si legge “Sentenza”.

I SUBENTRATI

NDOMBELE:  S.V.

POLITANO:  S.V.

SIMEONE: S.V.

L’ALLENATORE AZZURRO

SPALLETTI, voto 7.5:  alla vigilia aveva chiesto un Napoli affamato, i suoi interpretano al meglio l’invito e si impongono con autorità su un campo mai agevole.

I voti ai granata dopo Salernitana – Napoli:

OCHOA: voto 6.5

DANILIUC:  voto 5

GYOMBER: S.V.

PIROLA: voto 5

CANDREVA: voto 5

NICOLUSSI CAVIGLIA: voto 5.5

VILHENA: voto 4.5

COULIBALY: voto 5.5

BRADARIC: voto 5

DIA: voto 5

PIATEK: voto 6.5

LOVATO: voto 5.5

VALENCIA: voto 5-

BONAZZOLI: S.V.

SAMBIA: S.V.

NICOLA, voto 5

I voti alla terna arbitrale di Salernitana – Napoli

CHIFFI, voto 6.5

Mokhtar, voto 6.5

Palermo, voto 6.5

A cura di Antonio Ingenito

Salernitana-Napoli, gli azzurri vincono anche il derby

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Non poteva riscattarsi meglio dopo la sconfitta contro la Cremonese il Napoli di Spalletti che batte la Salernitana 2-0. In gol il capitano Di Lorenzo e Victor Osimhen

Salernitana-Napoli, gli azzurri vincono anche il derby

Salernitana-Napoli inizia con il dominio degli uomini di Spalletti che tengono palla ma non riescono a impensierire subito la difesa dei granata. La prima occasione arriva però al 20esimo sugli spioventi di calcio d’angolo con il pallone per Osimhen che si coordina col destro al volo ma Ochoa risponde presente. Prova a rispondere la Salernitana con Piatek che, schierato in coppia d’attacco con Dia, accelera, entra in area e di sinistro impegna Meret. Non si trovano spazi, la Salernitana si difende al massimo delle sue forze e riesce anche a evitare assalti del Napoli ma alla fine, proprio allo scadere dei due di recupero, gli azzurri la sbloccano. Fa tutto Anguissa che, dopo un uno-due con Mario Rui, mette in mezzo per Di Lorenzo che calcia col destro e fa 1-0 per i partenopei.

FONTE FOTO: Ssc Napoli Twitter

Ancora Victor

Nella ripresa partenza sprint del Napoli che raddoppia immediatamente: Elmas riceve al limite dell’area, calcia a giro scheggiando il palo ma sulla respinta arriva Osimhen che a porta vuota realizza la rete del 2-0. Prova a battere un paio di colpi la Salernitana sugli spioventi di angolo con il pallone messo in mezzo per Pirola che non centra però lo specchio della porta. Centra, e anche molto bene, la porta Osimhen su cross di Zielinski ma stavolta Ochoa si supera negando la doppietta al nigeriano. A seguito dei cinque minuti di recupero, si conclude così la sfida dell’Arechi.

In attesa del Milan

Altro successo, importantissimo, per il Napoli che vola a più 12 sul Milan che giocherà martedì sera contro la Lazio all’Olimpico.

Monopoli-Juve Stabia, la presentazione del match

Monopoli-Juve Stabia, la presentazione del match: le Vespe di mister Colucci vogliono rialzare la testa dopo il brutto scivolone interno col Monterosi che ha confermato un periodo non esaltante per la Juve Stabia che nelle ultime gare è passata da una media gol subiti di 0,61 a gara (le prime 18 gare) ad una media di 2 gol subiti a partita nelle ultime 4.

I TEMI DI MONOPOLI-JUVE STABIA.

Il Monopoli di mister Pancaro, grande ex della sfida (oltre a Mulè arrivato dal mercato di gennaio) avendo allenato le Vespe nella stagione 2014-2015, è reduce da 3 sconfitte interne e nella conferenza stampa di vigilia il tecnico ha sottolineato quanto importante sia per i monopolitani il ritorno alla vittoria soprattutto tra le mura amiche che manca da oltre un mese.

Pancaro, che nelle 13 gare fin qui disputate con la sua guida tecnica ha quasi sempre adottato il modulo tattico 3-4-1-2 salvo ripiegare al 4-4-1-1 nell’ultima gara pareggiata con l’Avellino, potrebbe replicare il modulo tattico 4-4-1-1 anche contro la Juve Stabia.

Il tecnico ex Lazio, Milan e Fiorentina da calciatore, non è immune da critiche se è vero come è vero che il Monopoli con lui è peggiorato con lui in quanto a media punti. Il suo predecessore Laterza con 13 punti in 9 gare aveva avuto un media punti di 1,44 che è scesa notevolmente con Pancaro che con 14 punti in 13 gare ha una media punti di 1,07.

Per la sfida con la Juve Stabia rilevanti le assenze di De Risio a centrocampo e Drudi in difesa (entrambi per problemi muscolari) ma Pancaro ha diverse scelte con cui ovviare a queste assenze certe.

Colucci dal canto suo deve far dimenticare la brutta sconfitta interna con il Monterosi Tuscia. Non hanno pagato da questo punto di vista i 5 cambi nella squadra mandata in campo dal tecnico delle Vespe.

In una trasferta non facile come quella di Monopoli la Juve Stabia deve ritrovare innanzitutto quella solidità difensiva che era stato il punto forte della squadra nel girone di andata e che nelle ultime gare si sta alquanto smarrendo.

La gara sarà diretta dal sig. Niccolò TURRINI della sezione di Firenze che è al suo terzo anno in Lega Pro. Turrini sarà coadiuvato da Alessandro Antonio BOGGIANI della sezione di Monza, assistente numero uno; Roberto D’ASCANIO della sezione di Roma 2, assistente numero due; Andrea ZANOTTI della sezione di Rimini, quarto ufficiale.

PROBABILI FORMAZIONI MONOPOLI-JUVE STABIA.

MONOPOLI (4-4-1-1): Vettorel; De Santis, Bizzotto, Mulè, Falbo; Viteritti, Vassallo, Manzari, Giannotti; Fella; Starita. 

Allenatore: sig. Giuseppe Pancaro.

JUVE STABIA (4-3-3): Barosi; Maggioni, Altobelli, Caldore, Mignanelli; Scaccabarozzi, Berardocco, Ricci; Guarracino, Pandolfi, D’Agostino. 

Allenatore: sig. Leonardo Colucci.

Pancaro: “Il Monopoli deve tornare alla vittoria in casa che manca”

Pippo Pancaro, allenatore del Monopoli, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con la Juve Stabia valevole per la 23esima giornata del campionato di Lega Pro Girone C e in programma allo stadio “Veneziani” lunedì 23 gennaio alle ore 20:30.

Le dichiarazioni di Pancaro sul match tra Monopoli e Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Rispetto all’ultima gara oltre a Pinto escono per infortunio De Risio e Drudi, rientra Hamlili dalla squalifica e torna Bussaglia. Come ho detto nell’ultimo post-gara non cambiano i principi di gioco che diamo ma cambia qualche posizione. Compito mio è mettere i giocatori nelle migliori condizioni per esprimersi. 

Non ci sarà un modulo fisso ma abbiamo sempre parlato solo di principi di gioco. Sappiamo quello che ci serve a prescindere dal modulo di gioco. Ci serve un difensore, un centrocampista e un attaccante. Vogliamo prendere un giocatore che venga qui e ci dia veramente una mano. Prendere per prendere non ha senso. Come fatto con Mulè e Giannotti vogliamo fare un mercato mirato. 

Mi fa piacere rincontrare la Juve Stabia che è stata la mia prima squadra da allenatore. Affrontiamo una squadra che da inizio torneo è sempre stata nelle prime posizioni. La classifica rispecchia i valori e la Juve Stabia li ha. Noi veniamo da ottime prestazioni in cui non abbiamo concretizzato. 

L’importante è continuare a creare e gli attaccanti sicuramente ritroveranno il gol. Sarebbe molto importante per poi ritrovare la vittoria in casa dopo molto tempo. 

In casa purtroppo sembra che siamo un pò contratti. Ne ho parlato con i ragazzi e dobbiamo assolutamente invertire questo trend. 

Non è nelle mie caratteristiche attendere gli avversari. Noi tendiamo sempre a fare la partita. Con l’Avellino è accaduto anche se a tratti ci hanno imposto il loro gioco. Proveremo a fare la partita. Ci saranno dei momenti in cui ci dovremo difendere ma il nostro obiettivo è fare la partita il più possibile. 

Falbo sta bene ma rientra da uno stop di due mesi. Ho le opzioni Bizzotto e De Santis a sinistra e vedremo. 

Sarebbe importantissimo avere un nostro centro sportivo. Ma dal primo giorno che ho incontrato i presidenti ho avuto la sensazione di avere a che fare con persone ambiziose che vogliono migliorare il futuro del Monopoli”. 

Alfa Romeo: il 7 febbraio sarà presentata la nuova vettura

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L’annuncio dell’Alfa Romeo che presenterà la loro vettura per la stagione 2023 il 7 febbraio

Alfa Romeo: il 7 febbraio sarà presentata la nuova vettura

Con l’inizio al weekend, l’ennesimo tristemente senza Formula 1, è arrivata anche la data di presentazione dell’Alfa Romeo. Il team del biscione ha annunciato che la loro vettura sarà presentata il 7 febbraio a Zurigo, posizionandosi tra la Williams(che si svelerà il 6 febbraio) e l’AlphaTauri l’11.

La, nuova, struttura dell’Alfa Romeo

Per l’Alfa Romeo il 2023 sarà una stagione molto importante, considerando il grande cambiamento al vertice. Il team principal Frederic Vasseur ha infatti salutato dopo sei anni la scuderia per approdare in Ferrari al posto di Binotto. Al suo posto, Seidl è stato assunto come CEO. A oggi dunque, non si hanno ancora notizie su chi possa essere il team principal dell’Alfa e non si esclude che lo stesso Seidl possa svolgere tale funzione a interim. L’assunzione dell’ex team principal McLaren è legata al 2026, con Sauber che si legherà a Audi che entrerà ufficialmente in Formula 1.

I piloti però non cambiano

Non è cambiata invece la line up. Confermatissimo Valtteri Bottas che, dopo un’ottima partenza la scorsa annata, vorrà cercare quest’anno di essere ancora più costante. Il finlandese infatti nel corso della stagione ha perso parecchi punti a confronto con il suo compagno di squadra Zhou. Il pilota cinese, dopo il primo anno di adattamento, è pronto a lottare con ancor più arroganza per la top dieci.

Manca sempre meno

Sarà però l’Alfa la vettura giusta per puntare alla zona punti a ogni gara? Non resta che attendere ancora un altro po’ prima di scoprirlo. I giorni passano e l’inizio della nuova stagione si avvicina sempre di più.

Pancaro, scopriamo meglio l’allenatore avversario delle Vespe

Giuseppe Pancaro, meglio conosciuto come Pippo Pancaro (il nome Pippo gli fu attribuito da Sven Goran Eriksson ai tempi della Lazio) è l’allenatore del Monopoli, subentrato a Laterza dopo 9 giornate di campionato.

Alla guida tecnica del Monopoli, Pancaro, che sta utilizzando il modulo tattico 3-4-1-2 ma che nell’ultima gara pareggiata con l’Avellino ha utilizzato il modulo 4-4-1-1 che potrebbe replicare anche con la Juve Stabia, ha ottenuto finora una media punti di 1,07 a gara avendo conseguito 14 in 13 gare.

Peggio del suo predecessore Laterza che aveva ottenuto 13 punti in 9 gare con una media punti di 1,44 a gara.

LA CARRIERA DI PANCARO DA CALCIATORE.

Cresciuto nell’Acri, ha debuttato nella stessa squadra in Interregionale nel 1988 a 17 anni. Trasferitosi alle giovanili del Torino nel 1989, vi è rimasto per due stagioni, prima di essere mandato all’Avezzano in Serie C2.

Il primo step importante della sua carriera è stato al Cagliari nel 1992, ha giocato solamente 10 partite nelle prime due stagioni, prima di imporsi come titolare. In Coppa Uefa proprio col Cagliari segnò un gol importante nella semifinale di andata contro l’Inter fissando il risultato sul 3-2.

Nel 1997 è passato alla Lazio con cui ha militato per 6 stagioni vincendo lo scudetto del 2000, due Coppe Italia (1998 e 2000), due Supercoppe italiane, la Coppa delle Coppe e la Supercoppa UEFA del 1999·

E’ passato poi nel 2003 al Milan vincendo subito la Supercoppa Europea contro il Porto giocando da titolare e il suo secondo scudetto personale e un’altra Supercoppa Italiana. Resta a Milano due stagioni prima di passare alla Fiorentina con cui resta una stagione totalizzando 18 presenze.

Chiude la sua carriera a 36 anni al termine del campionato 2006-07 giocato con la maglia del Torino.

Vanta anche diverse presenze in nazionale italiana. Esordisce in Nazionale in un’amichevole con la Croazia del 28 aprile 1999, durante la gestione di Dino Zoff. Incluso nell’elenco dei 26 pre-convocati per Euro 2000, non viene confermato nella lista definitiva. Convocato anche da Giovanni Trapattoni e Marcello Lippi, in azzurro totalizza 19 presenze.

LA CARRIERA DI PANCARO DA ALLENATORE CON LE ESPERIENZE DI JUVE STABIA E MONOPOLI.

Nel 2012 intraprende la sua prima esperienza da allenatore come vice di Dario Marcolin sulla panchina del Modena ma a marzo vengono esonerati entrambi.

Il 4 giugno 2014 viene ufficializzato il suo nuovo incarico come allenatore della Juve Stabia. Il 13 marzo 2015 viene esonerato con la squadra terza in classifica nel Girone C di Lega Pro, sostituito dal vice Marco Savini. Quella Juve Stabia arriverà a giocarsi i playoff in trasferta a Bassano e sarà eliminata ai rigori nonostante un gol regolarissimo di Guido Gomez annullato inspiegabilmente dall’arbitro Marco Serra di Torino.

Il 16 luglio 2015 diventa il nuovo allenatore del Catania, militante in Serie C, e parte con una penalizzazione di 9 punti poi diventati 10. Nel marzo 2016 viene esonerato e sostituito da Francesco Moriero.

Il 6 marzo 2018 subentra sulla panchina del Catanzaro, in Serie C, al posto del dimissionario Davide Dionigi, sottoscrivendo un contratto biennale ma al termine della stagione lascia la squadra calabrese.

Nell’estate del 2019 viene ufficializzato il suo passaggio sulla panchina della Pistoiese. Conclude il campionato sospeso a marzo per COVID al dodicesimo posto e al termine della stagione lascia la squadra toscana.

Dopo due anni di inattività, il 21 ottobre 2022 viene nominato nuovo tecnico del Monopoli, in quel momento 9º nel Girone C di Serie C con 13 punti dopo 9 giornate conseguiti dal suo predecessore Laterza, sottoscrivendo un contratto fino al termine della stagione.

GLI INCROCI DA CALCIATORE E DA ALLENATORE TRA COLUCCI E PANCARO.

Colucci e Pancaro non si sono mai affrontati da allenatori per cui la sfida del “Veneziani” di Monopoli sarà un inedito assoluto tra i due dalla panchina.

Ben diverso il discorso per quanto riguarda i confronti tra i due da calciatori quando Pancaro giocava nella Lazio e Colucci nel Verona soprattutto.

Entrambi in campo il 7 novembre 1999 in Lazio-Verona 4-0, come anche il 25 febbraio 2001 in Lazio-Verona 5-3; 16 dicembre 2001 Verona-Lazio 3-1 con Leonardo Colucci in gol; 21 aprile 2002 Lazio-Verona 5-4 con Colucci ancora una volta in gol e assist di Pancaro per Crespo. Infine stagione 2004-2005 Bologna-Milan 0-2 con entrambi i calciatori (Colucci nel Bologna e Pancaro nel Milan) subentrati nel corso del match.

 

Fonte Foto: reportweb.tv

 

 

Juventus: 15 punti di penalizzazione, perché? Cos’è la Juventus?

15 punti di penalizzazione alla Juventus – La Juventus e i suoi dirigenti ritengono che questa sia una “palese disparità di trattamento” rispetto ad altri club coinvolti nel procedimento. La Juventus ha presentato un ricorso contro la condanna.

15 punti di penalizzazione alla Juventus, perché? Cos’è la Juventus?

Il fatto che solo la Juventus sia stata condannata in questo procedimento e non gli altri 8 club può essere dovuto ad una valutazione dei giudici sull’effettiva sistematicità delle azioni della Juventus in questione rispetto agli altri club coinvolti.

Perché la Juventus è stata punita e gli altri 8 club no.

Una ipotesi è che quello della Juventus sia stato giudicato come un sistema vero e proprio, un modo di gestire le plusvalenze che sarebbe stato considerato più sistematico rispetto agli altri club. Inoltre.
INOLTRE, la Juventus è stata indagata come persona giuridica, mentre gli altri club non lo sono stati, potrebbe essere un altro fattore che ha portato alla condanna solo per la Juventus.
Ed ancora: tra gli indagati c’è anche il legale della Juventus. Inoltre,

Per cosa è stata condannata la Juve?

La Corte federale ha emesso la sua sentenza di appello il 25 luglio 2006 con i seguenti esiti: Società Juventus: retrocessione in Serie B con 17 punti di penalizzazione, revoca dello scudetto 2004-2005, non assegnazione dello scudetto 2005-2006, 120.000 euro di multa e tre giornate di squalifica del proprio campo.

Quali sono le altre squadre hanno “rubato” di più in Italia?

La classifica

Pos. Squadra 3pv
1. Juventus 5766
2. Inter 5406
3. Milan 5174
4. Roma 4696


Quanti scudetti ha vinto la Juve?

Juventus FC Calcio
Palmarès
Scudetti 36
Titoli nazionali 1 Campionato di Serie B
Trofei nazionali 14 Coppe Italia 9 Supercoppe italiane

Quanti gol ha fatto la Juve in tutta la sua storia?

La Juventus, oltre a essere la squadra che ha totalizzato il maggior numero di punti nella storia del campionato di Serie A (4732 punti a tutto il 22 maggio 2022), avendo vinto anche il maggior numero di edizioni disputate, vanta il primato per numero di partite vinte in campionato (1652) e gol realizzati (5247)

Chi è il giocatore più forte della storia della Juve?

La classifica dei migliori giocatori che hanno vestito la maglia bianconera.

1 – Alessandro Del Piero. Il più umano fra gli extraterrestri della Juventus e per questo il più grande.

2 – Michel Platini: Il francese è un fuoriclasse assoluto, capace di creare e concludere, uomo squadra e goleador, sempre con un’assoluta leggerezza. “Roi Michel” nei cinque anni in bianconero si porta a casa due scudetti, Coppa Campioni, Coppa Coppe, Coppa Italia, Intercontinentale, Supercoppa Europea e tanto altro

3 – Giampiero Boniperti: talento sopraffino, di rara completezza tecnica e atletica, veste la maglia bianconera, l’unica della carriera, per 15 stagioni.

4 – Omar Enrique Sivori: con il magico piede sinistro. “El Cabezón” è costantemente sopra le righe; tunnel, dribbling irridenti e reti beffarde.

5 – Dino Zoff: Estremo difensore forte fra i pali, con un senso del piazzamento fuori dal comune, capace di rendere ordinaria anche la parata più straordinaria. È l’unico calciatore italiano ad aver conquistato sia il titolo europeo, nel 1968, sia quello mondiale, nel 1982 da capitano, e in azzurro detiene il record d’imbattibilità con 1.143 minuti senza subire reti.

6 – Gaetano Scirea: Il miglior libero di tutti i tempi dopo Franz Beckenbauer. Classe e correttezza esemplari, mai un’espulsione, un fallo cattivo, una protesta

7 – Roberto Baggio: Un giocatore unico, non un interno classico ma neppure un attaccante, tanto che Platini lo definisce un numero 9 e mezzo.

8 – Gianluigi Buffon: l’ultimo in ordine di tempo degli straordinari numeri uno che nel tempo hanno difeso la rete della Juve.

9 – Raimundo Orsi: la più grande ala sinistra della storia bianconera