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Juve Stabia, Novara su Bentivegna: ipotesi scambio con Bortolussi?

Juve Stabia, ultimi giorni di mercato caratterizzati soprattutto per ora da alcune trattative in uscita che si stanno definendo in queste ore come quelle di Santos e Bentivegna, ieri ufficializzate anche da mister Colucci nel post-gara.

Accursio Bentivegna che in questa stagione ha segnato un solo gol peraltro ininfluente con la maglia della Juve Stabia contro il Monterosi Tuscia, gara poi terminata con la vittoria dei laziali per 1-3, starebbe per essere ceduto al Novara.

Con la cessione di Bentivegna al Novara, spunta anche, secondo indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, l’ipotesi di uno scambio con il Novara per la punta centrale Mattia Bortolussi, classe 1996, che può giocare anche da esterno offensivo a destra o a sinistra.

Sull’attaccante del Novara, Bortolussi, è però molto forte l’interesse del Padova che dopo essersi assicurato l’acquisto di Cannavò ci prova anche per lo stesso Bortolussi.

Mattia Bortolussi ha una carriera finora quasi tutta fatta in Lega Pro. Dopo le esperienze iniziali col Gubbio e col Catania, il passaggio alla Lucchese con 37 presenze e 8 gol nel 2018-2019. Poi Novara con 26 presenze e 10 gol, due anni a Cesena con 75 presenze e 26 gol in Serie C e infine il ritorno al Novara quest’anno con 21 presenze in campionato e 5 reti realizzate.

Juve Stabia, guardarsi indietro o guardare avanti? – La Bastonatura

Juve Stabia, la seconda sconfitta consecutiva di ieri a Monopoli dopo il brutto scivolone interno col Monterosi ha messo in evidenza i soliti problemi: un attacco sterile e la difesa che non è più ermetica e ha incassato ieri il nono gol in 5 partite alla media di 1,8 gol subiti a gara.

I PROBLEMI DELLA JUVE STABIA EVIDENZIATI DALLA SCONFITTA DI MONOPOLI.

Nel post-gara mister Colucci si sforza di dire che “la prestazione c’è stata e la squadra non mi è dispiaciuta…” e anche lo stesso difensore centrale Cinaglia, ieri al rientro dopo un lungo stop, ammonisce tutti nel ricordare che la Juve Stabia è pur sempre quinta e ad essere equilibrati nei giudizi e nelle critiche proprio per l’ottima posizione in classifica.

Cinaglia però dimentica che la Juve Stabia è sì quinta a 33 punti e ad un solo punto dal Cerignola quarto ma è pur vero che nel giro di soli 7 punti ci sono ben 12 squadre e che comunque le sabbie mobili dei playout distano solo 7 punti dalle Vespe. Guardarsi indietro o guardare avanti?

Anche il tecnico non è immune da colpe perchè ieri, con una scelta che sa tanto di ritorno all’antico per Colucci, è scesa in campo una squadra con un 4-3-3 asimmetrico con Ricci a fare da equilibratore tra centrocampo ed attacco come ad inizio stagione.

Un’atteggiamento tattico assolutamente conservativo tendente a prima non prenderle che probabilmente era però suggerito anche dal periodo negativo in cui le Vespe oltre a continuare a segnare (ahimè, si fa per dire…) col contagocce, iniziano anche a subire tanti gol.

Sotto accusa soprattutto il fatto di aver aspettato un buon quarto d’ora dopo il vantaggio di Mulè prima di effettuare i cambi e immettere Silipo che ha creato almeno un pò di scompiglio nel finale e anche il fatto che sia in casa col Monterosi che ieri a Monopoli nei secondi tempi si è vista una Juve Stabia ad impatto zero che non depone bene per il prosieguo della stagione.

Ma il tecnico ha le sue colpe fino a un certo punto perchè non bisogna dimenticare che ha comunque assicurato alla squadra una fase difensiva di prim’ordine soprattutto nel girone di andata e che alla fine sono sempre i giocatori ad andare in campo e ad essere i protagonisti.

E il campo, dopo ormai 23 giornate di campionato, ha sentenziato che questa è una Juve Stabia che non segna (quarto peggiore attacco del campionato dopo Gelbison, Taranto e Messina) e che, pur essendo ancora la terza migliore difesa, a partire da Cerignola sta imbarcando tanta acqua sotto forma di gol subiti dagli avversari.

Ieri giustamente mister Colucci è uscito per la prima volta allo scoperto chiedendo rinforzi in questi sette giorni che mancano da qui alla fine del mercato.

Sono usciti Erradi, Della Pietra, Tonucci, e stanno per uscire anche Santos e Bentivegna, tutti comprimari di questa squadra che non hanno dato un grande contributo nella prima parte della stagione.

La logica però imporrebbe che almeno Santos e Bentivegna, che pur avendo fatto male comunque entravano nelle rotazioni in attacco di mister Colucci, siano adeguatamente sostituiti.

La società che in estate con tanti sacrifici ha fatto un vero e proprio capolavoro con il concordato e la ristrutturazione del debito, è chiamata ora in questa ultima settimana di mercato ad assicurare a Colucci le giuste pedine per rinforzare l’organico e per non gettare alle ortiche un girone di andata che è stato di ottimo livello. Anche perchè da gennaio, e ce ne siamo accorti tutti con le altre che si rinforzano, è iniziato davvero un altro campionato.

 

 

 

 

Editoriale Monopoli – Juve Stabia (1-0): Quando si gioca a palla avvelenata…

Il nostro editoriale vuole essere come sempre un commento post gara di Monopoli – Juve Stabia terminata con la sconfitta per 1-0 dei termali.

La gara di ieri sera disputata al Veneziani di Monopoli ha visto una rosa di Mister Colucci che era strutturata e ristrutturata.

In che senso?

Si fa un ritorno al passato.

La Juve Stabia infatti scende sul prato di gioco dello Stadio Vito Simone Veneziani utilizzando lo schieramento delle prime sette di Campionato.

Il tridente d’attacco, infatti, era composto da Zigoni, D’Agostino e Ricci.

Assenza totale di sviluppo di gioco nel recuperare il goal subito dai gabbiani, nonostante un equilibrio alquanto modesto che la rosa di Mister Colucci cerca di mantenere con azioni di attacco.

La partita viene persa su palla inattiva.

Nelle situazioni di palla inattiva si azzerano, o quasi, i valori di una squadra molto più debole dell’avversario e di  una posizione di classifica molto inferiore.

Il gap viene livellato quasi completamente. Nello specifico, il Monopoli conquista tre punti importantissimi.

Se è vero che occorre dare ad ogni giocatore un solo obiettivo, perché l’insieme degli obiettivi singoli porterà poi all’obiettivo collettivo, chi o cosa è mancato nel rispetto della difesa del suo ruolo?

Una Juve Stabia spenta e poco reattiva.

In un calcio sempre più fisico e giocato a ritmi veloci, la possibilità di far ripartire l’azione da fermi in zona offensiva offre la possibilità di sfruttare posizionamenti e blocchi e, quanto meno in quella specifica azione, ridurre al minimo il gap tecnico e atletico tra i giocatori.

Le caratteristiche fisiche dei giocatori che ricevono palla in area sono importanti ma non fondamentali: fondamentale, invece, è il tempismo con cui si stacca e la capacità di sottrarsi alla marcatura degli avversari.

Tempismo, un sostantivo che purtroppo non caratterizza più i movimenti delle vespe.

Regola di eccellenza per vincere i match anche del gioco “palla avvelenata!”

Editoriale Monopoli – Juve Stabia: una rosa sempre più magra

Si è soliti paragonare la rosa di Mister Colucci ad una pietanza preparata con gli ingredienti, a buon mercato, a sua disposizione. Eppure la partita di ieri è apparsa simile all’antico gioco di squadra che i bambini svolgevano all’aria aperta.

Difatti il sistema di gioco ha regole precise: esistono due modi per eliminare un giocatore, ovvero colpirlo con la palla o prendere al volo la palla che ha lanciato.

Esiste un unico modo per liberarsi se si viene colpiti: aspettare che il pallone entri nell’area dei prigionieri, raccoglierlo e colpire un avversario col pallone.

Basi essenziali, dunque, per uscire vittoriosi.

Il calcio è uno show e, come spesso accade anche ad Hollywood, i protagonisti del più grande spettacolo vengono ricordati, per i propri ruoli, ma anche per ciò che non fanno.

Serse Cosmi, allenatore ed ex calciatore, alla domanda di un giornalista: “Il problema sono le palle inattive?” rispose: “Sì, ma quelle dei miei giocatori”.

Un doppio senso realmente cucito addosso per le vespe.

Non sapremo mai fino in fondo cosa ha pensato Colucci sulla sconfitta di ieri, ma di certo le sue dichiarazioni post gara appaiono alquanto anomale.

D’altronde un allenatore come lui, così umanamente impregnato di dignità, non può e non vuole lamentarsi, anche se potrebbe.

Perché se gli ingredienti sono di una qualità non propriamente alta, è pur vero che si può cambiare mercato, o almeno acquistare prodotti specifici di reparto.

Chiudiamo l’editoriale di questa settimana con il passo di una canzone del maestro Giorgio Gaber: “Il mercato è un ordigno innescato un circuito completo è la grande invenzione è l’atomica dei più potenti è una competizione tra le più disumane senza pietà per il massacro dei perdenti.”

Perché, per varcare le soglie di qualsiasi mercato, c’è bisogno di soldi!

Idee per una cena con gli amici: dal menù alla mise en place

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Non ha mai organizzato una cena con gli amici a casa tua e non sai da dove cominciare?

In questa guida ti sveleremo tutto, dalla scelta del menù alla mise en place, per una serata in compagnia indimenticabile.

Ecco tante idee per una cena con gli amici perfetta!

Quante volte ti è capitato di essere invitato a una cena a casa di amici e di aver pensato che, prima o poi, toccherà anche a te organizzarne una?

Finché non avevi una casa per ospitare la tua storica comitiva, beh, non ti eri mai posto il problema; ma ora che hai affittato quel grazioso appartamento con terrazzino, ti tocca organizzarti.

In fondo i tuoi amici se lo aspettano e non vedono l’ora di vederti all’opera, e poi, diciamo la verità, sei anche stanco di essere preso in giro sulle tue doti culinarie, è il momento di dimostrare a tutti il tuo talento in cucina!

Hai il panico, non è vero?

Organizzare una cena con gli amici

Organizzare una cena con gli amici non significa solo dover cucinare, ma preparare la serata nei minimi particolari.

Bisogna prima di tutto scegliere una data, un giorno e un orario, che possa far comodo a tutti e qui potresti già trovare delle difficoltà soprattutto se i tuoi amici hanno bambini molto piccoli e di conseguenza non è semplicissimo organizzarsi, o magari hanno turni di lavoro che prevedono orari serali.

Ecco perché devi combinare il tutto qualche settimana prima, specialmente se siete un bel gruppo numeroso.

Dopo aver scelto una data, puoi pensare al menù, ma ricorda, è fondamentale chiedere ai tuoi ospiti se hanno preferenze alimentari, allergie, oppure intolleranze particolari.

Non ci avevi pensato? E tu che credevi che la torta al burro a tre strati di tua nonna sarebbe stata la cosa più complicata da fare!

Tranquillo, dopo aver scelto data ed esserti sincerato chi può o non può mangiare cosa, comincia a pensare a come decorare l’ambiente in cui cenerete, nonché scegliere la tovaglia, i bicchieri, le posate, il vino o è meglio la birra?

Idee per una cena con gli amici: il menù

Per una cena con gli amici, si potrebbe optare per un menù a base di piatti mediterranei, semplici e gustosi, una proposta che sarà di certo gradita a tutti.

Puoi iniziare con un classico, davvero gustoso, come un antipasto di bruschette con pomodorini, basilico e mozzarella.

Il primo piatto potrebbe prevedere un risotto, così sarà una valida soluzione anche per chi ha intolleranze al glutine.

Come secondo invece potresti optare per un piatto leggero a base di pesce con contorno di verdure grigliate.

Sei indirizzato su una cena più easy?

I tacos di carne sono un’ottima scelta per una cena informale con gli amici.

Prepara della carne macinata accompagnata da salsa, panna acida, formaggio e insalata di avocado, e lascia che gli ospiti si dilettino a farcire i propri tacos.

Ricorda di scegliere il vino in base al menù perché deve essere abbinato al cibo che si sta servendo.

Ad esempio, un vino rosso robusto va bene con carne e formaggi stagionati, mentre un vino bianco e fresco è ideale per accompagnare pesce e verdure.

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Come decorare la stanza per una cena con gli amici

La scelta dell’ambiente in cui organizzare la propria cena può fare la differenza.

Dobbiamo concentrarci sui dettagli per creare un’atmosfera unica.

Potresti organizzare una cena a tema, scegliendo quindi anche delle decorazioni specifiche. La cosa importante è preparare la stanza con cura.

Scegli un’illuminazione adeguata per creare un’atmosfera calda e accogliente, se hai delle lampade sbeccate, usurate o mal funzionanti, sostituiscile con delle moderne lampade di design dai colori vivaci.

Scegli il tavolo giusto e procurati delle sedie in modo da far accomodare tutti i tuoi ospiti, assicurandoti che ci sia abbastanza spazio per far star comodi tutti.

Aggiungi delle poltrone, o un divano, per creare un’area conversazione post cena, e ravviva il pavimento con un largo tappeto per creare non solo un punto focale, ma anche per isolare acusticamente l’ambiente.

Come organizzare una mise en place impeccabile

Per la mise en place, altro aspetto fondamentale quando si organizza una cena, si può optare per una tavola semplice ma elegante, utilizzando tovaglia bianca e posate d’argento, se si tratta di un evento più formale e ricercato.

Si possono utilizzare anche delle candele per dare un senso di calore e accoglienza nella stanza.

Che si tratti di una cena sofisticata o un evento semplice, scegli una tavola abbastanza spaziosa per far accomodare e sentire accolti tutti gli invitati.

Stendi una tovaglia colorata o a fantasia per un tocco originale, utilizza posate d’argento e bicchieri per acqua e vino.

Puoi posizionare i piatti, i bicchieri e le posate in modo ordinato e simmetrico, optando per ciotole di porcellana o ceramica in tonalità neutre per creare un effetto coordinato.

Al posto dei soliti tovagliolini di carta, preferisci tovaglioli di lino o cotone per un tocco di eleganza e comfort. Scegli un centrotavola, come un vaso di fiori o una decorazione, per aggiungere un tocco in più alla tavola che stupirà i tuoi ospiti.

Ricorda che l’importante è creare un’atmosfera accogliente e divertente per i tuoi amici, quindi sentiti libero di giocare con i colori e le decorazioni per creare un ambiente unico e originale.

Poker: I nostri consigli per diventare un campione di Texas Hold’em

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Il Texas Hold’em è uno dei giochi di poker più popolari al mondo, con una grande comunità di appassionati e giocatori professionisti.

Se vuoi diventare un campione di questo gioco emozionante, è importante capire le regole e le dinamiche del Texas Hold’em.

Conoscere bene il gioco e le sue regole è il primo passo per poter giocare in modo efficace e aumentare le possibilità di successo.

In questo articolo, ti forniremo consigli per migliorare le tue abilità e diventare un giocatore di Texas Hold’em di successo.

Alcune regole fondamentali del Poker Texas Hold’em

Conoscere le regole del gioco è il primo passo per diventare un giocatore di successo nel Texas Hold’em.

È importante capire come funziona il gioco, quali sono le differenti fasi e come si effettuano le puntate.

Ma conoscere le regole non è sufficiente, è importante anche imparare a leggere le carte e i giocatori avversari.

La capacità di valutare le carte e le mosse degli avversari ti permetterà di prendere decisioni informate e di aumentare le possibilità di successo.

Un altro aspetto importante è quello di sviluppare una buona gestione del bankroll, ovvero saper gestire il proprio denaro e evitare di giocare più di quanto ci si possa permettere.

Questo ti aiuterà a evitare di perdere tutto il tuo denaro e a giocare in modo responsabile.

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Partecipare a tornei di Poker

Per diventare un giocatore di Texas Hold’em professionale, è importante partecipare a tornei e giocare contro altri giocatori esperti.

I tornei ti permetteranno di mettere alla prova le tue abilità e di imparare dalle strategie degli altri giocatori.

Studiare i giocatori professionisti e le loro tecniche ti aiuterà a migliorare il tuo gioco e a sviluppare nuove strategie.

Allenarsi spesso

Giocare regolarmente ti aiuterà a capire meglio il gioco e a sviluppare una strategia vincente.

Un ottimo modo per allenarsi è quello di giocare sui migliori siti poker online soldi veri 2023: top poker room in italia.

In questo modo, avrai la possibilità di mettere alla prova le tue abilità contro giocatori esperti e di guadagnare denaro reale.

Mentalità vincente

Avere una mentalità vincente è anche un fattore cruciale per diventare un giocatore di successo.

Avere una mentalità positiva e concentrarsi sul gioco ti aiuterà a rimanere calmo e a prendere decisioni informate.

È importante essere sempre in grado di adattarsi a situazioni impreviste e di apprendere dai propri errori.

Conclusione

E’ fondamentale essere sempre in grado di adattarsi a situazioni impreviste e di apprendere dai propri errori.

E’ anche importante essere sempre in grado di apprendere e migliorare costantemente.

Ricorda che diventare un campione di Texas Hold’em richiede tempo, pratica e dedizione, ma seguendo i consigli presentati in questo articolo, è possibile migliorare le proprie abilità e aumentare le possibilità di successo.

Sia che tu voglia giocare per divertimento o per guadagnare soldi, seguire questi consigli ti aiuterà a raggiungere i tuoi obiettivi.

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Sistema scolastico e Istruzione in Italia Parte 3: Scuole Militari

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Viaggio nel sistema scolastico e Istruzione in Italia tra scuole pubbliche, private, cattoliche e Scuole Militari.
In particolare ci soffermiamo sulle Scuole Militari che, probabilmente, sono le meno note ai più!

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Sistema scolastico e Istruzione in Italia Parte 3: Scuole Militari

In Italia, esistono diverse tipologie di scuole:

  1. Le scuole pubbliche sono gestite dallo Stato e sono gratuite per gli studenti.
  2. Le scuole private sono gestite da enti privati e possono essere a pagamento.
  3. Le scuole cattoliche sono gestite da enti religiosi cattolici e possono essere a pagamento o gratuite.
  4. Le scuole militari sono gestite dalle Forze Armate e sono riservate agli studenti che, con la promozione in terza ginnasio, ovvero 1 liceo, vogliano intraprendere un percorso di studi che, pur essendo molto duro e selettivo, orienta ed indirizza già i giovani ad una possibile carriera con un futuro nelle Forze Armate della Nazione.

ed esistono tre tipi di percorsi di studi superiori: liceo, istituto tecnico e istituto professionale.

  1. Il liceo è un percorso di studi generali che prepara gli studenti per l’università. Esistono diversi tipi di liceo, come il liceo scientifico, classico, linguistico e artistico.
  2. L’istituto tecnico è un percorso di studi che prepara gli studenti per lavorare in ambiti specifici come l’informatica, l’edilizia, il design, la meccanica e l’elettronica.
  3. L’istituto professionale è un percorso di studi che prepara gli studenti per lavorare in ambiti specifici come la ristorazione, la moda, l’agricoltura, la sanità e l’artigianato.
  4. Inoltre, ci sono corsi di studi di formazione professionale di durata biennale, che permettono di acquisire competenze e conoscenze specifiche in un’area professionale, come ad esempio la grafica o il marketing;

ma esistono anche diverse scuole militari, tra cui:

  1. L’Accademia militare “Nunziatella” a Napoli, che forma ufficiali di complemento per l’Esercito Italiano.
  2. L’Accademia aeronautica “Francesco Baracca” a Pozzuoli, che forma ufficiali di complemento per l’Aeronautica militare.
  3. L’Accademia navale “Francesco Morosini” a Livorno, che forma ufficiali di complemento per la Marina militare.
  4. L’Accademia militare di Modena, che forma ufficiali di complemento per l’Esercito Italiano e per le forze armate dei paesi dell’Unione Europea.
  5. L’Istituto tecnico militare “F. Severi” a Firenze, che forma sottufficiali per l’Esercito Italiano

Per cui, tralasciando di dilungarci sulle altre scuole che sono già abbastanza note a tutti, apriamo uno spaccato sulle scuole militari che, di fatto, sono Scuole Alternative di Alto Grado e Prestigio con anche un futuro assicurato.

Scuole Militari in Italia accessibili a 15 anni: quali sono, come e quando accedervi, loro caratteristiche.

In Italia ci sono diverse scuole militari a cui è possibile iscriversi anche a 15 anni e quindi dopo i primi due anni della secondaria di secondo grado.

Tra le più famose ci sono:

  1. Scuola Militare Nunziatella di Napoli.
  2. Scuola Navale Militare Francesco Morosini di Venezia.
  3. Scuola Militare Aeronautica Giulio Douhet di Firenze.
  4. Scuola Militare Teuliè di Milano.

Più in dettaglio

Il Liceo Militare “Nunziatella” di Napoli, che forma i futuri ufficiali dell’Esercito Italiano e dell’Arma dei Carabinieri. È considerata una delle scuole militari più prestigiose d’Italia e offre un’istruzione di alto livello, sia a livello accademico che sportivo. https://www.esercito.difesa.it/organizzazione/capo-di-sme/comando-per-la-formazione-specializzazione-e-dottrina-dell-esercito/comando-per-la-formazione-e-scuola-di-applicazione/accademia-militare/nunziatella

Il Liceo Militare “Alfieri” di Torino, che forma i futuri ufficiali dell’Esercito Italiano e dell’Arma dei Carabinieri. Ha una lunga tradizione e offre una formazione solida sia a livello accademico che militare. https://www.esercito.difesa.it/organizzazione/capo-di-sme/comando-per-la-formazione-specializzazione-e-dottrina-dell-esercito/Comando-per-la-Formazione-e-Scuola-di-Applicazione/Pagine/Il-Comando.aspx

La Scuola Navale Militare “Francesco Morosini” di La Spezia, che forma i futuri ufficiali della Marina Militare Italiana. Offre una formazione di alto livello sia a livello accademico che sportivo, e offre la possibilità di navigare su navi militari reali durante il corso di studi. https://www.marina.difesa.it/il-tuo-futuro-e-il-mare/formazione-in-marina/morosini/Pagine/default.aspx

Scuola Militare Teuliè di Milano. E’ considerato un college statale d’èlite, nel quale sono attivati i trienni del Liceo Classico, Scientifico e Scientifico Europeo. https://www.esercito.difesa.it/organizzazione/capo-di-sme/comando-per-la-formazione-specializzazione-e-dottrina-dell-esercito/Comando-per-la-Formazione-e-Scuola-di-Applicazione/Accademia-Militare/Teulie/Pagine/La-Scuola.aspx

In generale, le scuole militari in Italia sono considerate di alta qualità e offrono una formazione solida sia a livello accademico che militare.
Tuttavia, la valutazione dipende dalle esigenze e dalle aspettative dello studente, poiché le scuole militari sono molto impegnative sia fisicamente che mentalmente e richiedono una forte motivazione e dedizione.

In queste Scuole si entra in contatto con i migliori ambienti culturali partecipando a conferenze, dibattiti, visite a biblioteche, musei ed a centri di particolare importanza storico-artistica ed inoltre si acquisisce una preparazione fisica nelle migliori discipline sportive.

Programmi di addestramento e formazione delle Scuole Militari

Tolte piccole differenze, i programmi di studio delle due scuole militari sono comuni e nello specifico riguardano:

  • Attività di studio e addestramento– L’attività di istruzione e di formazione militare è prevalentemente di base e non troppo specifica, in linea con il tipo di scuola.L’attività militare prevede lo svolgimento di discipline come:

    – addestramento al combattimento,
    – istruzione formale,
    – addestramento NBC,
    – armi e tiro,
    – regolamento,
    – topografia.

    Gli allievi hanno a disposizione:

  • una biblioteca,
  • un’aula multimediale,
  • laboratori di chimica e fisica,
  • un museo di scienze naturali
  • un’aula di disegno.La giornata è divisa in ore di istruzione formale, cultura militare e nozioni teorico-pratiche specifiche della Marineria.
    Nel periodo estivo è previsto un campo d’arma della durata di tre settimane;
  • Addestramento e istruzione fisica – Gli allievi possono frequentare una palestra con sala attrezzi e campo polifunzionale (pallavolo e pallacanestro), campi da tennis, piscina scoperta, campo sportivo scoperto con pista d’atletica e campo da calcetto, mentre per determinate attività sportive (atletica, nuoto e scherma), sono impiegate strutture esterne nelle vicinanze.
    Gli allievi possono partecipare a gare organizzate con alunni di altri Istituti scolastici, ad incontri culturali o ad iniziative di vita sociale e feste.
    Durante l’inverno, vi è possibilità di recarsi in settimana bianca sulla neve oltreché a concerti, a manifestazioni formative o di svago.
    Inoltre, al termine dell’anno scolastico gli allievi dei primi due corsi possono salire a bordo delle navi “Amerigo Vespucci”, o “San Marco”, per una campagna di istruzione estiva in crociera nel Mediterraneo, prima del periodo di vacanza.
SCENDENDO NEI PARTICOLARI NE ANALIZZIAMO UNA IN PARTICOLARE VISTO CHE LE CARATTERISTICHE SONO SIMILI PER TUTTE: SCUOLA MILITARE “NUNZIATELLA”

Chi può entrare alla Nunziatella?

La prestigiosa Nunziatella apre le sue porte esclusivamente a quegli studenti che abbiano concluso il primo biennio di liceo classico e liceo scientifico. Per accedervi è necessario partecipare ad un concorso che prevede una serie di prove attitudinali, fisiche, atletiche e accertamenti medici.

Quanti anni devi avere per entrare alla Nunziatella?

La Scuola militare “Nunziatella” di Napoli è fondata il 18 novembre 1787 come Reale accademia militare ed è uno dei più antichi istituti di formazione militare d’Italia e del mondo. Per partecipare al Concorso Nunziatella è necessario aver compiuto i 15 anni di età e non aver superato il 17esimo anno.

Cosa diventi Dopo la Nunziatella?

Conclusi i tre anni, l’allievo delle Scuole Militari consegue il diploma e successivamente può iscriversi a qualsiasi corso di laurea o, diversamente, concorrere a tutti i concorsi esterni per i ruoli delle Forze Armate (se in possesso dei requisiti specificati dai relativi bandi di concorso)

Quanto costa la scuola militare Nunziatella?

  1. La retta annua varia in funzione del reddito familiare:
  2. per redditi inferiori ai 7.746€ la retta è di 309,87 €;
  3. per redditi compresi tra 7.746 € e 15.493 € la retta è di 619,75 €;
  4. per redditi compresi tra 15.493 € e 30.987 € la retta è di 929,62 €;
  5. infine per redditi superiori ai 30.987 € la retta annua è di 1.342,79 €

Quanto guadagna un alunno della scuola militare?

Avrai da subito l’indipendenza economica, con uno stipendio iniziale di circa 900 euro.

In particolare, con decorrenza 1° luglio 2019, la retribuzione oraria spettante è la seguente:

  1. allievi del primo anno: euro 3,88;
  2. allievi del secondo anno: euro 4,24;
  3. allievi del terzo anno: euro 4,65.

Che sport si fanno alla Nunziatella?

Gli sport praticati sono vicini sia alla tradizione della formazione militare – scherma, equitazione, judo, nuoto, vela, canottaggio, sci – sia alla usuale valenza formativa, individuali o di squadra (atletica leggera, pallavolo).

  • In genere, nelle scuole dell’esercito vengono svolti corsi di karate, judo, nuoto, scherma, equitazione ed inoltre atletica, pallacanestro, pallavolo, vela, sci, roccia, difesa personale, lezioni di tiro, istruzione formale e sanitaria, ed è previsto anche un campo estivo di tre settimane.

Dopo queste scuole, a seguire,  ci sono diverse scuole militari che offrono formazione e istruzione universitaria ai giovani e li preparano per diventare ufficiali dell’esercito, dell’aeronautica o della marina.

Tra le più importanti ci sono:

  1. L’Accademia militare di Modena, che forma ufficiali dell’esercito
  2. L’Accademia aeronautica di Pozzuoli, che forma ufficiali dell’aeronautica
  3. L’Accademia navale di Livorno, che forma ufficiali della marina
  4. L’Istituto tecnico aeronautico di Caserta, che forma sottufficiali dell’aeronautica
  5. Il Nucleo militare di formazione professionale di Firenze, che forma militari appartenenti alle forze di polizia.

Sistema scolastico e Istruzione in Italia Parte 2: analisi stipendi maestri e docenti

La formazione degli insegnanti del sistema scolastico e la loro valutazione sono state oggetto di dibattito, così come la mancanza di risorse e la necessità di riformare la scuola per adattarsi alle esigenze del 21° secolo.

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In generale, i docenti italiani sono stati considerati sottopagati rispetto ad altri paesi europei e rispetto alle loro responsabilità e qualifiche professionali.
Ci sono stati vari tentativi di aumentare la retribuzione dei docenti e di migliorare le condizioni di lavoro, ma molte di queste proposte non sono state attuate o non hanno avuto l’effetto desiderato.

Retribuzione degli insegnanti in Italia e paragone con i colleghi europei!

Anzitutto vediamo qual’è lo stipendio medio di un italiano in modo da poter poi proseguire nell’analisi e nel rapporto?

In linea generale, lo Stipendio Medio in Italia è di circa 30.000 € annui (RAL lorda annuale) , che corrispondono a circa 2.500 € mensili lordi.

Passiamo ora alla scuola!

Quanto guadagna un professore di scuola statale?

tra 15 e 20 anni di servizio è di 1.643,04 euro; tra 21 e 27 anni di servizio è di 1.786,37 euro; tra 28 e 34 anni di servizio è di 1.895,74 euro; oltre i 35 anni di servizio è di 1.960,31 euro.  (in media 24.297 euro anno)

Quanto guadagna un maestro/a della scuola statale?

Nel nostro Paese un maestro o una maestra prende 29.490 euro all’anno, ovvero 4.321 euro in meno che alle superiori. Lo stesso salario è assicurato anche a chi lavora nelle scuole pre-primarie.

Quanto guadagna un professore delle medie statali al mese?

0-3 anni di servizio: 1.330 euro netti al mese. 4-9 anni di servizio: 1.380 euro netti al mese. 10-20 anni di servizio: 1.550 euro netti al mese. più di 20 anni di servizio: 1.900 euro netti al mese.

Quanto guadagna un insegnante di scuola privata al mese?

Il salario di un insegnante in una scuola privata in Italia dipende dalle dimensioni e dalla posizione geografica della scuola, dall’esperienza dell’insegnante e dal tipo di contratto che ha. In generale, i salari possono variare considerevolmente.

Un insegnante di scuola privata ha uno stipendio mensile lordo che oscilla tra i 1.181,07 euro per il 1° livello e i 1.593,24 euro per il livello 8B, ma ci possono essere casi in cui gli insegnanti guadagnano molto di più o molto di meno.

Stipendio scuole paritarie cattoliche.

I stipendi degli insegnanti delle scuole paritarie cattoliche variano a seconda di diversi fattori, tra cui l’esperienza, il livello di istruzione e la posizione.

In generale, gli stipendi possono essere più bassi rispetto alle scuole pubbliche, ma ci sono anche scuole paritarie cattoliche che offrono stipendi competitivi.

Ci si deve anche tenere in conto che le scuole paritarie cattoliche possono avere finanziamenti limitati rispetto alle scuole pubbliche, quindi questo può influire sui salari degli insegnanti.

Livello Minimo Totale
6 1.991,14 2.300,26
5 1.794,80 1.993,55
4 1.711,61 1.862,46
3 1.661,51 1.827,12

 

Quanto guadagnano gli insegnanti in Europa?

Stipendi docenti in Europa: chi guadagna di più e chi guadagna di meno.
A godere degli stipendi più alti in Europa ci sono i docenti che lavorano in Danimarca, Germania, Lussemburgo, Svizzera e Liechtenstein con retribuzioni che superano i 50.000 euro l’anno (si tratta di paesi con un PIL pro capite alto).

In Svizzera,

lo stipendio dei professori (basato sugli stipendi universitari medi riportati dalle università svizzere varia dai 70 mila euro per chi insegna alla scuola dell’infanzia ai 94 mila per chi insegna alle superiori.

In Germania,

secondo i dati di luglio 2022 raccolti dal Gewerkschaft Erziehung und Wissenschaft, un docente ginnasiale percepisce come primo stipendio orientativamente tra 4.134,38 euro lordi mensili in Meclemburgo-Pomerania e i 4.999,30 in Baviera

in Francia 26.537 euro,

in Portogallo 22.351 euro,

in Spagna

Gli insegnanti di istruzione primaria in Spagna percepiscono uno stipendio all’avvio della carriera (30.550 euro lordi all’anno) superiore a quello degli insegnanti in Francia (26.537 euro), Italia (24.297 euro) e Portogallo (22.351 euro), e risultando comunque inferiore alla media dei paesi presi come riferimento

 a Londra

Lo stipendio medio per un insegnante nel Regno Unito è di 28.660 sterline (32.538,84 euro). Questo è quasi 4.000 sterline in più rispetto alla media OCSE di 24.690 sterline all’anno.
La scala salariale di un insegnante varia in tutto il Regno Unito. È anche influenzato da un solo diploma ed esperienza.

 in Austria

Più in alto troviamo gli insegnanti in Belgio, Irlanda, Spagna, Paesi Bassi, Austria, Finlandia, Svezia, Islanda e Norvegia, che si aggirano tra i 30.000 e i 49.000 euro

Sistema scolastico e Istruzione in Italia Parte 1: composizione ed efficienza

Il sistema scolastico italiano ha subito numerose critiche negli ultimi anni, in particolare per la qualità dell’istruzione e la scarsa retribuzione dei professori.

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Sistema scolastico e Istruzione in Italia Parte 1: composizione ed efficienza

Il sistema scolastico italiano è composto da diverse fasi, tra cui:

  1. la scuola dell’infanzia,
  2. la scuola primaria,
  3. la scuola secondaria di primo grado,
  4. la scuola secondaria di secondo grado,
  5. poi c’è il sistema di istruzione superiore, comprendente l’università e altre istituzioni di formazione.

Negli ultimi anni, il sistema scolastico italiano ha affrontato alcune sfide, tra cui:

  1. la scarsità di fondi,
  2. la mancanza di insegnanti qualificati
  3. la difficoltà di adattarsi alle esigenze dei singoli studenti
  4. aumentare l’occupabilità dei giovani.

Il sistema scolastico italiano è composto da scuole pubbliche, private e paritarie cattoliche, militari

  1. Le scuole pubbliche sono finanziate dallo Stato
  2. le scuole private e paritarie cattoliche sono mantenute tramite le rette, ovvero le somme in denaro versate dagli studenti e tramite un contributo di 500 euro annui per ogni studente da parte dello stato italiano
  • Le scuole private possono percepire contributi dallo stato in base alle leggi e alle politiche educative del paese in cui si trovano. In alcuni paesi, le scuole private possono ricevere contributi per coprire parte dei costi operativi, come il personale e la manutenzione degli edifici. In altri paesi, le scuole private possono ricevere contributi solo per studenti specifici, come quelli con bisogni educativi speciali. In generale, le scuole private possono anche ricevere contributi sotto forma di voucher scolastici, che possono essere utilizzati dalle famiglie per pagare parzialmente o completamente la retta scolastica.
  • Le scuole paritarie cattoliche in Italia percepiscono contributi dallo stato per coprire parte dei costi per l’istruzione, come stipendi per gli insegnanti e spese per la manutenzione dei locali. Questi contributi vengono erogati sulla base di accordi tra lo Stato e le organizzazioni cattoliche che gestiscono le scuole. Tuttavia, le scuole paritarie non ricevono gli stessi fondi pubblici delle scuole statali e possono anche richiedere contributi economici alle famiglie degli studenti.
  1. Le Scuole Militari sono finanziate dall’Esercito Italiano e quindi dallo Stato

Analisi dell’efficienza: i pro ed il contro del sistema scolastico italiano!

Tra i pro:

  1. La formazione di base è gratuita e obbligatoria fino ai 16 anni
  2. Esiste un’ampia scelta di indirizzi di studi, sia nel settore tecnico che in quello umanistico
  3. Il sistema scolastico italiano è rinomato a livello internazionale per la formazione in campi come la letteratura, l’arte e la storia.

Per contro:

  1. Il sistema scolastico italiano è stato criticato per la mancanza di risorse e di personale qualificato in alcune scuole

Valutazione e paragone del livello della scuola italiana

La valutazione e il paragone del livello della scuola italiana sono argomenti complessi e suscettibili di diverse interpretazioni.
In generale, la scuola italiana è considerata di buon livello rispetto ad altri paesi, ma ci sono anche alcune criticità, come la disuguaglianza nell’accesso all’istruzione e la qualità dell’insegnamento che varia a seconda della regione e della scuola.
Inoltre, l’Italia ha ottenuto risultati inferiori rispetto ad altri paesi nei test internazionali di valutazione delle competenze degli studenti, come l’Indagine PISA.

  • Discorso a se va fatto (e lo faremo) per le Scuole Militari che sono un mondo del tutto diverso di elevato livello e prestigio, in Italia e nel mondo.

Come si valutano le scuole?

Il procedimento di valutazione delle Istituzioni scolastiche prevede complessivamente 4 fasi:

  1. l’autovalutazione delle istituzioni scolastiche,
  2. la valutazione esterna,
  3. l’implementazione delle azioni di miglioramento
  4. la pubblicazione e diffusione dei risultati raggiunti (rendicontazione sociale)

Come si valutano gli apprendimenti?

Alla valutazione delle prove di verifica degli apprendimenti si giungerà attraverso un processo di misurazione delle prove somministrate che potranno essere di diversa tipologia:

  1. prove scritte,
  2. orali,
  3. strutturate,
  4. semi-strutturate,
  5. non strutturate,
  6. in ingresso,
  7. in itinere e finali.

Qual è il livello di istruzione in Italia?

In Italia, nel 2020, tale quota è pari a 62,9% (+0,7 punti rispetto al 2019), un valore decisamente inferiore a quello medio europeo (79,0% nell’Ue27) e a quello di alcuni tra i più grandi paesi dell’Unione.

Perché la scuola italiana non va bene?

  1. Programmi di studio obsoleti e troppo teorici,
  2. dotazioni tecnologiche inadeguate,
  3. scarsa motivazione dei docenti,
  4. edilizia scolastica
  5. classi sovraffollate.

Questi sono i 5 principali punti di debolezza del sistema scolastico italiano, al di là dell’emergenza Coronavirus che ha complicato ulteriormente la situazione.

Anche per queste due ultime voci, per le Scuole Militari che, invece, sono scuole di prestigio anche invidiate nel mondo, va fatto un discorso e una valutazione a parte.

Quanto è “tossica” la scuola italiana?

Quello italiano sembra essere uno dei sistemi scolastici più stressanti al mondo: ragazzi e ragazze dedicano più tempo allo studio e di contro registrano problemi in termini di benessere fisico e psicologico.

Perché la scuola italiana è la più stressante?

Appesantito anche dal fatto che mancano pause adeguate durante l’anno scolastico, ed è difficile per bambini e ragazzi ritagliare del tempo per dedicarsi ad altre attività e riposare. Nervosismo e stress producono scarso interesse per la scuola, con un impatto disastroso anche a livello sociale.

Carlo Ametrano: fra Senna Day e l’inizio di stagione della F1

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Il punto dello scrittore e giornalista Carlo Ametrano in vista dell’inizio della nuova stagione di Formula 1

Carlo Ametrano: fra Senna Day e l’inizio di stagione della F1

In vista dell’inizio della nuova stagione di Formula 1, Carlo Ametrano è già pronto e non vede l’ora che si parta. Proprio per questo, il giornalista ed esperto di motori è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni, ecco le sue dichiarazioni.

Carlo, pronto per la nuova stagione?

“Sono carichissimo! Onestamente, mi aspetto un ritorno della Mercedes considerando la brutta annata 2022. Sono molto fiducioso però per il 2023: vedo Hamilton e Russell molto tranquilli quindi stiamo a vedere”.

Cosa ti aspetti invece dalla Red Bull?

“Presenteranno la vettura il 3 febbraio, addirittura a New York! Il loro obiettivo è chiaro: sei campione in carica quindi punti a difendere il titolo, anche se credo che quest’anno sarà più difficile rispetto al 2022”.

Sarà l’anno della Ferrari?

“La Ferrari è un punto interrogativo. C’è un nuovo team principal come Vasseur e non sappiamo come si comporterà, ma credo che gli errori visti nella passata stagione non colpiranno più Maranello”.

carlo-ametrano-Griglia-di-Partenza.

Chi sarà invece il pilota da tenere sott’occhio?

“È molto difficile da poterlo dire, soprattutto a bocce ferme, anche perché ci sono davvero tanti piloti da tenere in considerazione. Posso pensare a De Vries e Piastri che debutteranno ufficialmente in Formula 1, o al ritorno di Hulkenberg. Da non dimenticare il debutto di Alonso sull’Aston, e il passo di Gasly in Alpine. Davvero tanti spunti e non vedo l’ora che si possa partire”.

Per salutarci, vuoi ricordarci i tuoi appuntamenti?

“Come ogni anno siamo pronti per vivere una grande stagione, anche con i Senna Day. Tra pochissimo partirà la macchina organizzativa, ma già posso assicurarti che non mancheranno i grandi ospiti. Ringrazio per questo come sempre Augusto Zuffa e il suo agriturismo, “Cantine Zuffa”, per ospitarci. Per quel che riguarda gli altri appuntamenti, ci tenevo a ringraziare sempre Filippo Gherardi e Martina Renna per invitarmi nella loro trasmissione su Odeon Tv: sono davvero felice della riconferma anche per quest’annata!”

 

 

Ricetta Conchiglioni ripieni alla ricotta speziata

I conchiglioni sono un formato di pasta che si presta ad essere farcita con gli ingredienti appetitosi e poi conditi con un semplice sugo di pomodoro come in questa ricetta con la quale prepariamo i Conchiglioni alla ricotta speziata: una pietanza al forno molto scenografica, un vero e proprio must delle occasioni speciali.
Riempiti pazientemente a uno a uno, questi conchiglioni saranno contesi fino all’ultimo e ogni sforzo sarà ripagato una volta che tutti gli ospiti saranno presi per la gola.

Ricetta Conchiglioni ripieni alla ricotta speziata

IngredientiINGREDIENTI

(per 4 persone)

  • 320 g di Conchiglioni
  • 500 g di Ricotta vaccina
  • 200 ml di Besciamella
  • 2 Tuorli
  • 20 g di Parmigiano grattugiato
  • 5 dl di Brodo vegetale
  • Noce moscata
  • Cannella in polvere
  • Coriandolo
  • 30 g di Burro
  • Sale e Pepe rosa

Preparazione, cucinaPreparazione

 

  • Lessa i conchiglioni in acqua bollente salata e scolali quando sono ancora bene al dente.
  • Disponili su un canovaccio da cucina ad asciuga, separati fra loro e con la concavità rivolta verso il basso, così che perdano tutta l’acqua.
  • Nel frattempo prepara il ripieno:
    versa in una ciotola la ricotta, la besciamella, i tuorli, il parmigiano, un pizzico di cannella e una spolverata di noce moscata, di coriandolo e di pepe rosa in polvere.
    Mescola energicamente con una forchetta e regola di sale.
  • Riempi i conchiglioni e allineali uno vicino all’altro in una pirofila precedentemente imburrata, in modo tale che non si ribaltino durante la cottura.
  • Distribuisci su ciascun conchiglione un fiocchetto di burro, poi solleva dalla pirofila un conchiglione e versa il brodo nello spazio vuoto (sul fondo della pirofila dovrà risultare 1-2 cm circa di brodo). Infine ricolloca il conchiglione.
  • Gratina i conchiglioni per circa 15 minuti in forno caldo a 200°C e poi servili distribuendo sul fondo del piatto un poco di brodo aromatizzato con un pizzico di noce moscata.

Cinaglia: “Siamo quinti ma dobbiamo cambiare marcia”

Davide Cinaglia, difensore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match perso 1-0 col Monopoli.

Le dichiarazioni di Davide Cinaglia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Ci dispiace della sconfitta. Siamo quinti in classifica ma dobbiamo fare di più. Abbiamo giocato bene nel primo tempo. Purtroppo però abbiamo subito gol nella ripresa ed è diventato tutto più difficile. Mi è dispiaciuto stare fuori tutto quel tempo e non stare bene. Avrei voluto aiutare di più la mia squadra.

Giocare e dare una mano alla squadra è la cosa migliore per un giocatore. Mi è dispiaciuto non aiutare la squadra. La squadra c’è e anche negli allenamenti siamo attivi. Siamo quinti ma dobbiamo cambiare marcia e riaccelerare. Noi difensori stiamo male. E’ bello vincere senza subire goal.

Oggi non abbiamo preso un tiro in porta. Prendere un goal su palla inattiva fa male. Non c’è crisi nel reparto difensivo. Serve più equilibrio e lavorare forte. Mi sento bene. La forma migliore si prende solo giocando. Spero che questi problemi passino.

Non sono io che posso parlare dei compagni in uscita. Sono domande da fare al direttore. Questo campionato fa vedere una squadra equilibrata. Siamo amareggiati ma da domani accantoneremo questa partita e ci prepareremo per Viterbo con una marcia in più”.

Serie C 2022-2023: Monopoli – Juve Stabia (1-0). I voti ai gialloblè

La Juve Stabia perde a Monopoli a fronte di una non prestazione meritandosi pochi voti sufficienti per gli elementi della rosa.

Partita ristrutturata e strutturata: si ritorna alla settima di campionato schierando in attacco un centrocampista.

Gioco poco attivo delle Vespe per profondità e sviluppi spesso tardivi su mancanza di attaccanti presenti in area.

Questi i voti ai calciatori gialloblè dopo Monopoli – Juve Stabia

Barosi 6: Attivo e fattivo nel suo ruolo, non sempre riesce a pieno a difendere la porta per mancanza di una difesa alquanto altalenante.

DIFESA

Peluso 4,5: al 4’ prova il tiro conquistando il primo calcio d’angolo del match. Nel primo tempo tracce di profondità. Al 30’ assist ben organizzato anche se senza esito. Sembra essere completamente fuori partita per il resto dei minuti di gioco.

Cinaglia 5: Ritorna la sua solita fisicità ma poca intuizione a difesa della squadra. Sul gol del Monopoli, prova a difendere la palla di schiena ma senza un aiuto al suo fianco, prosegue nella rete di Barosi.

Caldore 5: Rinforzo di esperienza concreta. La prima partita dove, forse, si risente di una sua presenza debole di attenzione.

Mignanelli 6: Inarrestabile il suo blocco palla. Difende in difesa e non solo. Al 35’ assist meraviglioso per D’Agostino che fallisce l’aggancio. Riprova al 50’ sempre per D’Agostino ma senza esito.

CENTROCAMPO

Berardocco 5,5: Al 27’ primo ammonito della partita per fallo su Rolando. Al 44’ si fa vedere in area, ma l’occasione è sprecata. La stabilità del centrocampo.

Scaccabarozzi 5,5: dona sufficiente consistenza al suo reparto. Prestazione nella media.

Altobelli 5: Al 10’ blocca la palla avversaria a firma di Starita, vicinissima alla rete. Al 34’ si fa vedere in area con un cross. Lo abbiamo preferito in difesa quando il suo carisma si trasformava in energia per bloccare gli avversari.

ATTACCANTI

D’Agostino 5,5: si fa vedere in area, ma troppe le occasioni perse. Poco convincente la sua prestazione.

Zigoni 5: sempre solo in area di attacco non può portare la croce di una porta troppo lontana. Fa bene nel recuperare molti falli a sfavore della squadra avversaria. Non riesce a recuperare nessuna delle palle servite.

Ricci 5,5: Richiamato dall’istinto naturale del centrocampo, il terremoto delle vespe gioca poco sulla fascia esterna. Al 13’ prova il tiro ma senza esito.

I SUBENTRATI CON VOTI DI MONOPOLI – JUVE STABIA

Pandolfi 28’ s.t. 5,5: entra a gara in corso e lo fa dando segni di prontezza attraverso i quali cerca di sviluppare un gioco di attacco.

Silipo 28’ s.t. 5,5: Al 40’ prova con decisione a servire Zigoni che fallisce l’aggancio. Porta vivacità nel finale di partita ad una Juve Stabia completamente spenta.

Maselli 28’ s.t. 5,5: Recupera una palla importante con destinazione rete Stabiese. Attivo nei minuti a sua disposizione.

Gerbo 37’ s. t. S.V.

Guarracino 37’ s. t. S. V.

Colucci 5: un voto tutto spigoloso, poco convincente lo schieramento utilizzato vista la panchina a disposizione. Spesso, osare può far rima con sostituire. Di certo non abbiamo la capacità veggente di poter descrivere una partita dal finale diverso con qualche cambio anticipato. Ma di certo provarci darebbe un gusto diverso!

Pancaro: “Vittoria importante che mancava in casa da tempo”

Giuseppe Pancaro, allenatore del Monopoli, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match vinto 1-0 contro la Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Pancaro sul match tra Monopoli e Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Si era una gara da ex e ci tenevo a fare bene, come detto in pre-partita. Mi fa piacere incontrare la Juve Stabia che è stata la squadra con cui ho iniziato tra i professionisti la mia carriera da allenatore. Una partita importante e una vittoria altrettanto importante per noi. Una vittoria che ci mancava da tanto soprattutto tra le mura amiche viste le ultime tre sconfitte consecutive in casa.

Sono contento per la squadra e per i tifosi. La Juve Stabia è una buonissima squadra che sta facendo un ottimo campionato. Per la gara di stasera do merito alla mia squadra più che demeriti agli avversari.

Si, ho bisogno di una punta perché li siamo carenti dopo le cessioni di Simeri e Montini. Non ci siamo fatti prendere dall’ansia sul mercato, stiamo cercando un attaccante dalle caratteristiche che vogliamo. Speriamo di raggiungere l’obiettivo in questo ultimo tempo di mercato. La classifica è corta, il nostro obiettivo è di tirarci fuori da zone pericolose”.

ACCADDE OGGI 24 Gennaio: Santi, ricorrenze e cenni storici

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ACCADDE OGGI 24 Gennaio è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare. #accaddeoggi #almanacco #santi #ricorrenze #24Gennaio

ACCADDE OGGI 24 Gennaio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

“La guerra in un primo momento è la speranza che a uno possa andar meglio, poi l’attesa che all’altro vada peggio, quindi la soddisfazione perché l’altro non sta per niente meglio e infine la sorpresa perché a tutti e due va peggio.„
Karl Kraus

Nati il 24 gennaio…
Adriano (76)
Federico II di Prussia (1712)
John Belushi (1949)

… e morti
Caligola (41)
Winston Churchill (1965)
Gianni Agnelli (2003)

ACCADDE OGGI 24 Gennaio…

Accadde Oggi giornaliero41 – Claudio, dopo l’assassinio di Caligola, diventa imperatore romano.
1742 – Carlo VII di Baviera diventa sacro romano imperatore.
1924 – La città di San Pietroburgo viene ribattezzata Leningrado.
1972 – Shoichi Yokoi, un soldato giapponese della seconda guerra mondiale, viene ritrovato ancora in armi sull’isola di Guam.

Feste e ricorrenze

Religiose
Cristianesimo:

San Francesco di Sales, vescovo e dottore della Chiesa
San Babila di Antiochia, vescovo di Antiochia
Sant’Esuperanzio di Cingoli, vescovo di Cingoli
San Feliciano di Foligno, vescovo e martire
San Sabiniano di Troyes martire in Gallia
Santa Vera di Clermont-Ferrand, vergine
Santa Xenia (Eusebia di Milasa), vergine
Beati Guglielmo Ireland e Giovanni Grove, martiri
Beato Giuseppe Timoteo Giaccardo, sacerdote
Beato Luigi Prendushi, sacerdote e martire
Beata Marie Poussepin, domenicana
Beata Paola Gambara Costa, terziaria francescana
Beato Paolo De Ambrosis da Cropani
Beato Wincenty Lewoniuk e 12 compagni, martiri di Pratulin

Religione romana antica e moderna:
Ferie Sementivae, primo giorno
Natale del divo Adriano

Eventi

41 – Claudio viene nominato imperatore di Roma dopo l’assassinio di suo nipote Caligola
1059 – Il Sinodo di Sutri depone Papa Benedetto X e dichiara suo successore Niccolò II, che era già stato eletto lo scorso dicembre ma attendeva l’incoronazione
1118 – Elezione di Papa Gelasio II
1458 – Mattia I Corvino diventa re d’Ungheria
1679 – Re Carlo II d’Inghilterra scioglie il Parlamento inglese
1742 – Carlo VII Alberto diventa Sacro Romano Imperatore
1848 – Corsa all’oro californiana: James W. Marshall trova l’oro a Sutter’s Mill, nei pressi di Sacramento
1859 – Valacchia e Moldavia vengono unite sotto Alessandro Giovanni Cuza con il nome di Romania (si veda 1º dicembre 1918 per l’unificazione definitiva, all’epoca mancavano ancora la Transilvania e altre regioni)
1860 – Giuseppe Garibaldi sposa Giuseppina Raimondi a Fino Mornasco; la lascerà un’ora dopo la cerimonia, per presunto tradimento
1888 – Jacob L. Wortman brevetta il nastro della macchina da scrivere
1897 – Freud lavora sul folklore
1908 – Robert Baden-Powell dà il via al movimento scout
1935 – Benito Mussolini si prepara a invadere l’Etiopia
1936 – Albert Sarraut diventa Primo Ministro di Francia
1943 – Seconda guerra mondiale: Franklin D. Roosevelt e Winston Churchill concludono la conferenza di Casablanca
1949 – La Francia riconosce lo stato di Israele
1960 – Settimana delle barricate ad Algeri
1962 – Brian Epstein firma il contratto per fare da manager ai The Beatles
1966
Avviene a Trento la prima occupazione
Indira Gandhi viene eletta Primo Ministro dell’India.
Un Boeing 707 dell’Air India si schianta sul Monte Bianco, al confine tra Francia e Italia. 117 vittime
1972 – Shoichi Yokoi, un soldato giapponese della seconda guerra mondiale, viene scoperto a Guam
1975 – Keith Jarrett si esibisce a Colonia. Dalla registrazione del concerto verrà tratto il celebre The Köln Concert
1979 – Viene ucciso a Genova dalle Brigate Rosse l’operaio-sindacalista Guido Rossa
1984 – Viene messo in vendita il primo Apple Macintosh
1986 – La sonda spaziale Voyager 2 passa a circa 80.000 chilometri da Urano
1987 – In Libano, vengono rapiti Alann Steen, Jesse Turner, Robert Polhill e Mitheleshwar Singh
1989 – Il serial killer Ted Bundy viene giustiziato sulla sedia elettrica in Florida
1990 – Il Cremlino ritira l’armata rossa da Baku dopo aver provocato 83 morti fra gli azeri
1996 – Il Primo Ministro polacco Józef Oleksy si dimette tra le accuse di aver fatto la spia per Mosca
1997 – Viene istituita in Italia la Commissione Parlamentare per le Riforme Costituzionale (Bicamerale)
1998 – Papa Giovanni Paolo II arriva in visita a Cuba
2002 – Iniziano le audizioni del Congresso per il caso Enron
2003 – Il Dipartimento della Sicurezza Interna degli Stati Uniti inizia ufficialmente le sue operazioni
2008 – Il Governo Prodi II riceve la sfiducia al Senato della Repubblica
2011 – Mosca, nell’Aeroporto di Mosca-Domodedovo un kamikaze si fa esplodere causando la morte di 37 persone e il ferimento di oltre 180.
2018 – Un incendio danneggia il tetto della Sacra di San Michele in Piemonte.
2022 – Prima chiamata a Camere Riunite per l’elezione del 14° Presidente della Repubblica italiana (13° se si tiene conto del doppio mandato a Napolitano).

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ALMANACCO – ACCADDE OGGI 24 Gennaio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Colucci: “Santos e Bentivegna in uscita. Perso per un episodio”

Leonardo Colucci, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match di campionato con il Monopoli.

Le dichiarazioni di Leonardo Colucci sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“La società ha messo i ragazzi Santos e Bentivegna in lista di uscita. La squadra non mi è dispiaciuta. L’allenatore sceglie chi ritiene opportuno durante la settimana dopo aver dato il 110%.

Peluso ha fatto una buona prestazione. Maggioni non si è allenato per tre giorni. Peluso mi è piaciuto. Non abbiamo fatto delle ripartenze importanti. Abbiamo fatto qualche errore. Ma abbiamo perso per un episodio. Non bisogna parlare del quinto posto.

La squadra ha dato il massimo nel girone di andata. Ora c’è qualche difficoltà. L’equilibrio è la medicina migliore. Fuori ci si illude ma la realtà è un’altra. Bisogna lottare su ogni pallone. Il girone di ritorno è un altro campionato. I punti bisogna conquistarseli. Se vinco un contrasto sto nella metà campo avversaria. E’ il primo goal subito su palla inattiva.

Non devono succedere errori che stanno capitando spesso nonostante andiamo a valutare e individuare le situazioni anche lavorandoci su durante la settimana. 

Io penso ad allenare i ragazzi che ho. Se viene qualche ragazzo dal mercato ad aiutarci è ben accetto. Sono usciti tre giocatori. Due sono in lista di uscita e sono Santos e Bentivegna. La Juve Stabia ha 5 giocatori in uscita. Non mi lamento. Continuo a lavorare.

In tempi non sospetti parlavo di polvere sotto al tappeto. Avevamo vinto ma ero nervoso. Abbiamo messo dei punti in cascina. Dobbiamo continuare. Nessuna partita è facile. Dobbiamo fare di più. Ho bisogno di più ma combatterò con i miei ragazzi”.

Colucci a RaiSport: “La prestazione c’è stata, periodo negativo”

Leonardo Colucci, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto ai microfoni di RaiSport al termine del match col Monopoli.

Le dichiarazioni di Leonardo Colucci nel post-gara di Monopoli-Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Partita decisa da un episodio su una palla inattiva. I ragazzi non hanno lesinato una goccia di sudore e fino alla fine hanno lottato. Bisogna stare sul pezzo e non mollare. Le occasioni le abbiamo avute, qualche passaggio sbagliato di troppo e bisogna già pensare alla prossima.

Questo è un momento in cui ci va tutto storto. Bisogna analizzare bene le gare, la squadra ha cercato di giocare lottando su ogni palla. Barosi non ha fatto una parata e dobbiamo cercare di far sì che gli episodi ci vengano a favore nel corso della gara. 

La squadra è strutturata per fare il 4-3-3. A volte cerchiamo di lavorare anche col 4-2-4 in base alle circostanze. In futuro si potrà anche partire così perchè non essendo un integralista lo potremo fare. 

Pandolfi è un buon giocatore ma nel calcio non bisogna solo correre ma anche rincorrere. Nel calcio si fanno ambedue le cose. Bisogna rispettare il gruppo che viene sempre prima dell’individuo. la prestazione c’è stata e bisogna lavorare ancora di più durante la settimana”. 

 

Di Bari: “Il nostro obiettivo è toglierci qualche soddisfazione”

Giuseppe Di Bari, direttore sportivo della Juve Stabia, è intervenuto ai microfoni di Rai Sport tra il primo e il secondo tempo del match di Monopoli.

Le dichiarazioni di Giuseppe Di Bari sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Spero che la squadra entri con un piglio diverso nel secondo tempo. Deve migliorare la finalizzazione che è sempre stato il nostro problema e anche oggi lo è stato. Venendo da due partite in cui abbiamo preso il pari di Torre e la sconfitta in casa si cerca di costruire ma senza rischiare nulla.

Il Monopoli ci sta mettendo nella condizione di osare e mi auguro che ci sia più coraggio nel secondo tempo. Il nostro obiettivo è toglierci qualche soddisfazione. La classifica tranne Catanzaro e Crotone tutte le altre se la giocano. Noi conosciamo i nostri limiti stiamo andando già oltre i nostri obiettivi”.  

 

Monopoli-Juve Stabia, Rileggi LIVE 1-0 (60° Mulè)

Monopoli-Juve Stabia, segui il live testuale del match dallo stadio “Vito Simone Veneziani” di Monopoli valevole per la 23esima giornata del campionato di Lega Pro Girone C 2022-2023.

Le Vespe di mister Colucci vogliono rialzare la testa dopo il brutto scivolone interno col Monterosi che ha confermato un periodo non esaltante per la Juve Stabia che nelle ultime gare è passata da una media gol subiti di 0,61 a gara (le prime 18 gare) ad una media di 2 gol subiti a partita nelle ultime 4.

I TEMI DI MONOPOLI-JUVE STABIA.

Il Monopoli di mister Pancaro, grande ex della sfida (oltre a Mulè arrivato dal mercato di gennaio) avendo allenato le Vespe nella stagione 2014-2015, è reduce da 3 sconfitte interne e nella conferenza stampa di vigilia il tecnico ha sottolineato quanto importante sia per i monopolitani il ritorno alla vittoria soprattutto tra le mura amiche che manca da oltre un mese.

Pancaro, che nelle 13 gare fin qui disputate con la sua guida tecnica ha quasi sempre adottato il modulo tattico 3-4-1-2 salvo ripiegare al 4-4-1-1 nell’ultima gara pareggiata con l’Avellino, potrebbe replicare il modulo tattico 4-4-1-1 anche contro la Juve Stabia.

Il tecnico ex Lazio, Milan e Fiorentina da calciatore, non è immune da critiche se è vero come è vero che il Monopoli con lui è peggiorato con lui in quanto a media punti. Il suo predecessore Laterza con 13 punti in 9 gare aveva avuto un media punti di 1,44 che è scesa notevolmente con Pancaro che con 14 punti in 13 gare ha una media punti di 1,07.

Per la sfida con la Juve Stabia rilevanti le assenze di De Risio a centrocampo e Drudi in difesa (entrambi per problemi muscolari) ma Pancaro ha diverse scelte con cui ovviare a queste assenze certe.

Colucci dal canto suo deve far dimenticare la brutta sconfitta interna con il Monterosi Tuscia. Non hanno pagato da questo punto di vista i 5 cambi nella squadra mandata in campo dal tecnico delle Vespe.

In una trasferta non facile come quella di Monopoli la Juve Stabia deve ritrovare innanzitutto quella solidità difensiva che era stato il punto forte della squadra nel girone di andata e che nelle ultime gare si sta alquanto smarrendo.

La gara sarà diretta dal sig. Niccolò TURRINI della sezione di Firenze che è al suo terzo anno in Lega Pro. Turrini sarà coadiuvato da Alessandro Antonio BOGGIANI della sezione di Monza, assistente numero uno; Roberto D’ASCANIO della sezione di Roma 2, assistente numero due; Andrea ZANOTTI della sezione di Rimini, quarto ufficiale.

FORMAZIONI UFFICIALI MONOPOLI-JUVE STABIA.

MONOPOLI (3-5-2): Vettorel; Bizzotto, Mulè, Falbo (Radicchio dal 15° s.t.); Viteritti, Vassallo (Bussaglia dal 31° s.t.), Manzari (De Santis dal 37° s.t.), Hamlili, Giannotti; Rolando (Piccinni dal 1° s.t.), Starita (Fella dal 15° s.t.).

A disposizione: Avogadri, Piccinni, Radicchio, Corti, Bussaglia, Fella, De Santis, Piarulli, Cristallo.

Allenatore: sig. Giuseppe Pancaro.

JUVE STABIA (4-3-3): Barosi; Peluso (Gerbo dal 37° s.t.), Cinaglia, Caldore, Mignanelli; Scaccabarozzi (Pandolfi dal 29° s.t.), Berardocco (Maselli dal 29° s.t.), Altobelli; D’Agostino (Silipo dal 29° s.t.), Zigoni, Ricci (Guarracino dal 37° s.t.).

A disposizione: Russo, Maresca, Dell’Orfanello, Carbone, Gerbo, Pandolfi, Maselli, Guarracino, Silipo, Picardi, Vimercati, Maggioni.

Allenatore: sig. Leonardo Colucci.

Angoli 6-5

Ammoniti: 27° Berardocco (J), 38° Falbo (M), 36° s.t. Peluso (J)

Spettatori 1.000 circa.

 

PRIMO TEMPO MONOPOLI-JUVE STABIA.

4° Tiro dal limite dell’area di Peluso che viene deviato in angolo dalla difesa del Monopoli.

10° Primo intervento decisivo di Barosi: da azione di angolo va al tiro di destro Starita per il Monopoli sotto misura e Barosi si stende e con la mano devia in angolo.

13° Bella iniziativa per la Juve Stabia con Ricci che sfrutta un assist di Zigoni e va al tiro debolmente con la palla che termina sul fondo.

27° Ammonito Berardocco per la Juve Stabia.

29° Juve Stabia molto pericolosa con un cross velenoso di Peluso su cui quasi sulla linea di porta sventa la minaccia Viteritti per il Monopoli.

35° Buon cross di Mignanelli dalla sinistra, al centro respinge Bizzotto ma Scaccabarozzi nella mischia non trova il tocco sotto porta che poteva portare al vantaggio della Juve Stabia.

38° Ammonito Falbo per il Monopoli.

45° Bella azione di Berardocco nel cuore dell’area di rigore del Monopoli ma tiro completamente sbagliato.

46° Ottima occasione per la Juve Stabia con Ricci che penetra in area di rigore ma non riesce a tirare in porta. Finisce il primo tempo con la Juve Stabia che ha interpretato meglio il match rispetto al Monopoli apparso ancora in difficoltà ma alla Juve Stabia è mancato l’ultimo passaggio.

SECONDO TEMPO MONOPOLI-JUVE STABIA.

5° Cross di Mignanelli dalla sinistra per l’accorrente D’Agostino che tenta la deviazione volante ma la palla che termina sul fondo.

15° Monopoli in gol: angolo battuto dalla destra ed è l’ex Erasmo Mulè che salta indisturbato di testa e colpisce Cinaglia sulla testa favorendo il tap-in vincente dell’ex Juve Stabia. 

22° Contropiede del Monopoli che si conclude a sinistra con Giannotti ma il tiro di quest’ultimo termina a lato.

36° Ammonito Peluso per la Juve Stabia.

40° Tiro molto pericoloso di Silipo dal limite con palla che sfiora il palo.

49° Finisce con la sconfitta delle Vespe a Monopoli. Juve Stabia non pervenuta soprattutto nel secondo tempo davvero pessimo soprattutto con scarsa reazione dopo il gol subito.

 

 

Juve Stabia, i convocati di Colucci per il match con il Monopoli

Juve Stabia, diramata la lista integrale dei convocati di mister Leonardo Colucci per il match con il Monopoli valevole per la 23esima giornata del campionato di Lega Pro Girone C in programma stasera allo stadio “Veneziani” di Monopoli alle ore 20:30.

Non convocati tra le fila delle Vespe gli attaccanti Santos e Bentivegna oltre al portiere Edoardo Sarri che è fuori lista. Indisponibile come da inizio stagione ormai il portiere Esposito.

Da capire ovviamente, e lo scopriremo negli otto giorni che ci separano da qui alla fine della sessione di calciomercato invernale di gennaio, se la mancata convocazione di stasera di Santos e Bentivegna sia legata o meno a trattative in uscita dei due calciatori negli ultimi giorni di calciomercato.

IL COMUNICATO UFFICIALE DELLA JUVE STABIA CON LA LISTA INTEGRALE DEI CONVOCATI PER IL MATCH DI STASERA CONTRO IL MONOPOLI.

“Il tecnico Leonardo Colucci ha reso nota la lista dei 23 calciatori convocati per il match Monopoli-Juve Stabia, valevole per la ventitreesima giornata del campionato di Lega Pro, in programma oggi, lunedì 23 gennaio 2023, con inizio alle ore 20:30 presso lo stadio Vito Simone Veneziani di Monopoli.

Portieri: Barosi, Maresca, Russo.

Difensori: Caldore, Cinaglia, Dell’Orfanello, Maggioni, Mignanelli, Peluso, Picardi, Vimercati.

Centrocampisti: Altobelli, Berardocco, Carbone, Gerbo, Maselli, Ricci, Scaccabarozzi.

Attaccanti: D’Agostino, Guarracino, Pandolfi, Silipo, Zigoni.

Non convocati: Bentivegna, Santos, Sarri.

Indisponibili: Esposito.

Squalificati: –. 

S.S. Juve Stabia”. 

Givova Scafati, con Tortona l’orgoglio non basta: terza sconfitta di fila

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I gialloblu steccano al PalaEnergica pur tenendo botta contro la più quotata Bertram (79-74). Nel mentre, la lotta salvezza si fa sempre più agguerrita.

Così come nella gara di andata giocata circa un mese fa, anche nello scontro di ritorno a campi invertiti è la Bertram Tortona ad avere la meglio sulla Givova Scafati, superata 79-74 al PalaEnergica di Casale Monferrato. La prima giornata del turno di ritorno coincide così con la terza sconfitta consecutiva della compagine dell’Agro, arrivata per mano della terza forza del campionato di serie A.

Alla lunga i piemontesi hanno avuto la meglio grazie alle superiori percentuali di tiro da tre punti e ad una rosa più ampia e competitiva di quella scafatese, tra le cui fila mancava il “professore” Logan, ancora alle prese con il recupero da un infortunio muscolare rivelatosi più noioso del previsto. Al di là di quanto reciti il punteggio finale, la sfida ha comunque messo in luce un buon atteggiamento della truppa di patron Longobardi, che resta però ferma in classifica a 12 punti, in coabitazione con altre tre squadre (Verona, Napoli, Treviso) e a due sole lunghezze dall’ultimo posto occupato da Reggio Emilia.

Givova Scafati, no Logan no party: la spunta Pesaro 69-81

BERTRAM TORTONA vs GIVOVA SCAFATI: la cronaca del match

1° QUARTO

Iniziano di gran carriera i padroni di casa (bene Harper), che si portano subito avanti 4-0 al 2’. Prova a reagire la formazione ospite, tenendo viva la contesa (6-5 al 4’). I ritmi non sono eccessivi, ma la sfida è comunque divertente, con i locali a tenere sempre il naso avanti (11-9 al 7’), nonostante le varie sostituzioni effettuate da entrambi i tecnici. Il pareggio arriva all’8’, con un canestro di Stone (11-11). Gli ultimi minuti del periodo sono però tutti di marca bianconera (20-13 al 9’), grazie alle buone percentuali di tiro dalla lunga distanza ed ai liberi, che consentono a Severini e soci di chiudere avanti 21-13 la prima frazione.

2° QUARTO

Alcuni errori in fase di tiro e di impostazione penalizzano gli atleti gialloblu, che si ritrovano in doppia cifra di svantaggio al 13’ (26-15) sotto i colpi di Filloy e compagni. I ritmi restano blandi e le distanze invariate, nonostante il trascorrere dei minuti, nel corso dei quali le percentuali di tiro scafatesi sono così basse da costringere coach Caja a chiamare time out al 15’ sul 31-15.

Ci provano Thompson e Stone a suonare la carica, arrivando al tiro da scelte più corali ed orchestrate, accorciando così fino al 35-24 del 18’. Coach Ramondino chiama time-out, ma Stone al 19’ realizza la tripla del -5 (37-32): proprio con questa distanza si chiude la prima parte di gara (39-34).

3° QUARTO

In avvio di ripresa la Givova Scafati di porta subito sul -2 (39-37 al 21’). Ma la reazione dei piemontesi non si lascia attendere: Macura e Christon sono i mattatori del 51-40 con cui Tortona ritrova in fretta la doppia cifra di vantaggio al 25’, costringendo coach Caja al time-out. I suoi uomini ci provano, ma faticano a contenere lo strapotere degli avversari, che accelerano il ritmo e volano sul 58-43 al 27’. Capitan Rossato si erge a protagonista e prova a suonare la carica, facendo tutto da solo (60-49 al 29’). Alla fine della terza frazione, gli uomini di coach Ramondino sono però nettamente avanti 65-51.

4° QUARTO

Gli atleti in casacca gialloblu, sospinti da un ispirato Okoye, non intendono fare da sparring partner e ce la mettono tutta per restare a contatto con l’avversario, riuscendo a portare lo svantaggio sotto la doppia cifra (67-58 al 32’). Seguono fasi di gioco equilibrate, durante le quali il capitano Rossato commette il suo quinto fallo ed esce anzitempo. Una tripla di Stone al 37’ e un sottomano di Imbrò un minuto più tardi portano Scafati sul -4 (73-69). Ma la rincorsa scafatese termina qui, perché nonostante la buona volontà, i leoni sono bravi a gestire gli ultimi possessi e ad aggiudicarsi la sfida 79-74.

TABELLINO

BERTRAM TORTONA 79 – 74 GIVOVA SCAFATI

BERTRAM TORTONA: Christon 13, Mortellaro n. e., Candi 5, Tavernelli 8, Filloy 17, Severini 3, Harper 7, Daum 6, Cain 4, Radosevic 5, Macura 11, Filoni n. e.. Allenatore: Ramondino Marco. Assistenti Allenatori: Talpo Vanni, Di Matteo Gianmarco, Galli Massimo.

GIVOVA SCAFATI: Stone 17, Thompson 6, Okoye 17, Mian 4, Pinkins 6, De Laurentiis n. e., Morvillo n. e., Rossato 12, Imbrò 10, Butjankovs 2, Tchintcharauli n. e.. Allenatore: Caja Attilio. Assistenti Allenatori: Ciarpella Marco, Mazzalupi Emanuele.

ARBITRI: Mazzoni Manuel di Grosseto, Bartoli Mark di Trieste, Capotorto Gianluca di Palestrina (Rm).

NOTE: Parziali: 21-13; 18-21; 26-17; 14-23. Falli: Tortona 14; Scafati 22. Usciti per cinque falli: Rossato. Tiri dal campo: Tortona 24/57 (42%); Scafati 26/64 (41%). Tiri da due: Tortona 13/30 (43%); Scafati 17/36 (47%). Tiri da tre: Tortona 11/27 (41%); Scafati 10/28 (36%). Tiri liberi: Tortona 20/27 (74%); Scafati 10/11 (91%). Rimbalzi: Tortona 31 (4 off.; 27 dif.); Scafati 38 (10 off.; 28 dif.). Assist: Tortona 20; Scafati 22. Palle perse: Tortona 8; Scafati 13. Palle recuperate: Tortona 7; Scafati 5. Stoppate: Tortona 2; Scafati 2.