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Ucraina, Kiev abbatte 20 droni lanciati da Mosca

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(Adnkronos) – L’Aeronautica militare di Kiev ha dichiarato di aver abbattuto nella notte venti droni lanciati dalle forze armate russe contro il territorio ucraino.Come riporta il Kiev Independent, le unità di difesa aerea ucraine hanno distrutto tutti i 20 droni di tipo Shahed, di fabbricazione iraniana, lanciati dalla Russia durante la notte. In particolare, spiega il giornale, i droni sono stati lanciati dalla città portuale russa di Primorsko-Akhtarsk, situata sulla costa del Mar d’Azov, e da Capo Chauda in Crimea.  La Russia collaborerà con l’Aiea, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, perché venga fatta luce sull’attacco sferrato ieri contro la centrale nucleare di Zaporizhzhia nel sud dell’Ucraina.

Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, ribadendo che Kiev è responsabile dell’attacco, ma il direttore generale dell’Aiea Rafael Mariano Grossi non ha indicato colpevoli. ”Porteremo la questione in una riunione speciale del comitato esecutivo dell’Aiea, in una riunione speciale del Consiglio di Sicurezza dell’Onu e lì insisteremo sulla necessità di ricevere valutazioni dirette, senza alcuna prevaricazione, della azioni del regime ucraino”, ha detto Lavrov in una conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri cinese Wang Yi.. Lavrov ha poi affermato che “le sanzioni unilaterali sono azioni intimidatorie che tutte le nazioni dovrebbero combattere collettivamente”.I due ministri, hanno spiegato, hanno inoltre concordato di avviare ”colloqui sulla sicurezza eurasiatica, concentrandosi sull’affrontare le questioni legate alle sanzioni all’interno dei Brics e dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai”.  Sarebbero quasi 450mila i militari russi uccisi in combattimento dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina.

A riportarlo sono le forze armate di Kiev. “Le perdite totali in combattimento” della Russia ammontano a “circa 449.250”, compresi 850 soldati uccisi negli scontri dell’ultimo giorno nell’est del paese, ha annunciato lo Stato Maggiore dell’esercito ucraino in un comunicato pubblicato sul proprio account Facebook.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sergio Caputo: “Il diritto d’autore è morto e io vivo solo di live”

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(Adnkronos) – Quarant’anni di ‘Un Sabato Italiano’ da festeggiare “finalmente in un sabato romano”, con un concerto il 13 aprile nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica, e l’appuntamento con le 70 candeline che l’attende il 31 agosto ma che lo trova “decisamente più giovane nello spirito, anche grazie a tre figli tra i 6 e gli 11 anni”.Sergio Caputo si racconta tra pubblico e privato in un’intervista all’Adnkronos, a pochi giorni dal ritorno live nella città in cui è nato e cresciuto, Roma, ma che ha lasciato alla fine degli anni ’90 per vivere prima in California e poi in Francia, dove risiede attualmente con la seconda moglie, Cristina, da cui ha avuto appunto tre bambini. “Non che il sabato italiano e il resto della settimana nel nostro Paese non mi piacessero – scherza – ma ho sempre preferito vivere in posti dove non mi riconoscessero, dove non debba sentirmi sotto i riflettori anche quando non sono sul palco.

E poi in Italia la cultura è dominata dal calcio e della politica e io non seguo il calcio e sono sostanzialmente un anarchico, che però rispetta le regole”, sottolinea sorridendo.  Dei vantaggi di una carriera ultraquarantennale dice: “Sicuramente mi emoziono di meno prima di un concerto e riesco a gestire meglio i possibili inconvenienti estemporanei che si presentano durante i live, per esempio”.Ma l’appuntamento romano di sabato “confesso che mi regala un’emozione particolare e mi piace moltissimo che finalmente capiti davvero in un sabato italiano, dopo tanti lunedì, martedì, mercoledì… – ride – mica è facile trovare l’auditorium libero il sabato, in un momento in cui la musica vive solo di live!”, scandisce Caputo, autore di grandissimi successi come ‘Un Sabato Italiano’ (l’album omonimo è stato inserito dal magazine Rolling Stone nella lista dei migliori dischi della storia italiana), ‘Bimba se sapessi’, ‘Italiani mambo’ e ‘Il Garibaldi Innamorato’ negli anni ’80.

Pezzi che si distinsero subito anche per un uso innovativo del linguaggio con cui racconta il quotidiano, l’amore e le nevrosi metropolitane.  Indipendente dal 2009, con la sua etichetta Alcatraz Moon, Caputo ammette di aver “pagato uno scotto” per la sua impossibilità “di stare dentro gli schemi, di seguire il ‘format’: lavorare in proprio ha grandi vantaggi sul piano creativo ma chiaramente quando ti presenti da solo la parte promozionale e la rotazione radiofonica dei brani nuovi incontrano più difficoltà”, dice Caputo che, non a caso, il 20 gennaio scorso ha pubblicato un singolo intitolato “Sono uno spirito libero”. “Quello è un po’ il mio manifesto, mi racconta ed è una canzone uscita di getto”, sottolinea.  Famoso per il suo stile che mescola il pop allo swing e al jazz con incursioni nella musica latina, Caputo ha collaborato con grandissimi musicisti (Dizzy Gillespie, Tony Scott, Mel Collins dei King Crimson), Tony Bowers dei Simply Red, Enrico Rava, Roberto Gatto, Flavio Boltro, Danilo Rea, per citarne alcuni) ed è anche un apprezzatissimo chitarrista jazz. È un artista che ha fatto della “musica suonata con gli strumenti veri” la sua cifra e non nasconde una certa perplessità sulla dominanza di rap e trap che contraddistingue questi anni: “Credo che anche questa ondata prima o poi finirà, con la differenza che, rispetto ad altre ondate, pochi di questi brani resteranno a lungo.Oggi si fa una musica usa e getta, perché il mercato è dominato da nuovi media, tra piattaforme di streaming e social, ai quali l’industria discografica non ha saputo imporre delle regole a sua tutela.

Quindi alle nuove leve si chiede di produrre un singolo dopo l’altro, a ritmi forsennati, nella consapevolezza che dopo sei mesi e milioni di visualizzazioni non ce n’è più traccia.Ma il rovescio della medaglia è che poi le major comprano i cataloghi dei grandi artisti del passato, perché hanno bisogno per sopravvivere nel tempo della musica che invece è restata e resterà”, dice spiegando di aver anche lui venduto alla Sony la parte del suo repertorio di cui era ancora proprietario.  Un discorso che torna anche parlando di Sanremo, dove Caputo manca da oltre 25 anni (dopo tre partecipazioni nel 1987, 1989, 1998). “Io a Sanremo ci tornerei se mi invitassero – afferma – a patto che non mi facciamo cantare alle 3 di notte.

Ma non credo che mi inviteranno mai più, perché la piega che ha preso non mi riguarda: per me una canzone deve essere bella anche senza il canto, deve essere bella anche nella sola parte musicale. ‘Yesterday’ la puoi suonare pure solo con il flauto ed è comunque bellissima.Delle canzoni dominanti ora, in Italia come in Francia e in altri Paesi, se gli togli le parole, non resta niente”, chiosa amaro Caputo che confessa: “Io potrei tranquillamente ascoltare solo la musica nata tra gli anni ’50 e gli anni ’80, credo che obiettivamente il meglio sia tutto lì.

Più cerco e più trovo cose bellissime che non conoscevo e sono felice di ascoltare.Non posso dire lo stesso di molta musica di questi anni”.  L’altra faccia della posizione dominante di piattaforme e social, che “pagano pochissimo” la musica, è che “il diritto d’autore è morto ed è una cosa terribile perché è una delle basi più importanti delle democrazie.

Chi crea delle opere dell’ingegno deve poter vivere di questo.Io stesso pensavo di poter vivere di diritti d’autore e invece no, vivo solo di live”, dice Caputo che proprio per questo e grazie alla pubblicazione recente dell’album ‘Sergio Caputo en France’ (“purtroppo uscito a ridosso del covid…”), nel quale ripropone molti dei suoi brani iconici in lingua francese, sta preparando anche il debutto live Oltralpe. “Solo con l’Italia non si campa, devo espandermi nel sabato francese”, ironizza.  Dopo la collaborazione con Francesco Baccini (“nata perché una notte mi sognai con lui sul palco e lo chiamai, pur non avendolo mai conosciuto”) con il quale nel 2017 diede vita all’album ‘Chewing Gum Blues’ e ad un tour, oggi preferisce un percorso “solitario”, nonostante per tanti colleghi l’esperienza live condivisa (da Baglioni-Morandi a De Gregori-Venditti) sia diventata un classico in questi anni, con gli artisti in cerca di novità da proporre live in ogni stagione. “Credo di essere abbastanza amato, sento questo amore del pubblico e ho un carattere abbastanza solitario.

Non è facile per me ipotizzare un percorso diverso”, dice.  Il suo pubblico attraversa ormai diverse generazioni: “La mia musica è diventata intergenerazionale, è passata dai padri ai figli, ma anche dai fratelli maggiori alle sorelle minori – ironizza – tanto che io ho sposato la sorella minore di un mio fan”, aggiunge parlando della moglie Cristina, bresciana, conosciuta grazie ad uno scambio di mail negli anni americani (“mi consigliò di correggere una parola francese che avevo pubblicato online sbagliata”, ricorda) e poi incontrata nel dietro le quinte di un concerto “sotto un diluvio” sul Lago Maggiore. “Da quel giorno – racconta – non ci siamo più lasciati.Io non credo che le coppie meglio riuscite siano quelle complementari: noi siamo uguali e stiamo benissimo insieme”, dice sorridendo.  E mentre si vocifera di un documentario sulla sua storia (“non posso dire niente ma qualcosa che bolle in pentola c’è”, si smarca), alla vigilia dei 70 anni Caputo sta scrivendo il suo terzo libro (dopo il primo romanzo ‘Disperatamente (e in ritardo cane)’ del 2008 e ‘Un Sabato Italiano Memories’ del 2013): “È un romanzo di finzione che naturalmente contiene anche spunti autobiografici.

Devo trovare il tempo di tornare a immergermi nella scrittura, tra un live e l’altro, per finirlo.Perciò non chiedetemi il titolo.

Intanto vediamoci a Roma sul palco dell’Auditorium, per un sabato italiano che sarà speciale”, conclude.  (di Antonella Nesi)  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Regeni, nuova udienza a Roma. C’è anche Elly Schlein

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(Adnkronos) –  Nuova udienza del processo davanti alla Prima Corte d’Assise di Roma ai quattro 007 egiziani accusati del sequestro e dell’omicidio di Giulio Regeni, il ricercatore friulano rapito, torturato e ucciso in Egitto nel 2016.In aula oggi verranno sentite diverse testimonianze, tra cui Claudio Regeni, il padre del ricercatore.

Al presidio davanti alla città giudiziaria con i genitori e l’avvocato della famiglia è presente anche la segretaria del Pd Elly Schlein.  “Ancora una volta siamo qui al fianco alla famiglia Regeni.Questo è un processo importantissimo – ha sottolineato Schlein – ed è una questione che riguarda la nostra Repubblica e non solo una singola famiglia.

Non dobbiamo dimenticare che questo processo ha incontrato enormi ostacoli anche per i rapporti con l’Egitto”.  I quattro agenti della National Security imputati sono il generale Sabir Tariq, i colonnelli Usham Helmi, Athar Kamel Mohamed Ibrahim, e Magdi Ibrahim Abdelal Sharif per il reato di sequestro di persona pluriaggravato, e nei confronti di quest’ultimo i pm contestano anche il concorso in lesioni personali aggravate e il concorso in omicidio aggravato. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Novità Fiscali Italia: Imposta Successione, Donazioni e Superbollo Auto

Approfondiamo le recenti Novità Fiscali in Italia: focus su imposta successione, donazioni e la prospettiva di revisione del temuto Superbollo auto.Scopri di più.

Le Novità Fiscali: Imposta di Successione, Donazioni e Superbollo Auto

Il panorama fiscale italiano si arricchisce di novità significative con l’introduzione delle nuove regole in materia di imposta di successione, donazioni e, inoltre, con la prospettiva di possibili cambiamenti anche per quanto riguarda il temuto Superbollo auto.

Queste disposizioni, contenute nel progetto di decreto legislativo atteso in Consiglio dei Ministri e visionato dall’AGI, costituiscono un tassello importante nella riforma fiscale in corso.In particolare, per quanto riguarda l’imposta di successione, il progetto di decreto definisce con maggiore chiarezza le regole riguardanti la territorialità dei trasferimenti derivanti da trust e altri vincoli patrimoniali.

Si stabilisce che se il promotore del trust è residente in Italia al momento della separazione patrimoniale, l’imposta sarà applicata su tutti i beni e diritti trasferiti ai beneficiari.Viceversa, se il promotore non è residente nel paese al momento della separazione patrimoniale, l’imposta sarà dovuta solo sui beni e diritti trasferiti al beneficiario presenti sul territorio italiano.

Inoltre, per i trust testamentari, è prevista la possibilità di versare il tributo in modo volontario e anticipato al momento del conferimento dei beni o dell’apertura della successione, evitando così lungaggini burocratiche.Per quanto concerne le donazioni, il progetto di decreto mira a garantire maggiore coerenza normativa.

Viene introdotta la possibilità di detrazione delle imposte pagate all’estero in relazione alla stessa donazione e al valore dei beni coinvolti.Inoltre, si conferma la disciplina delle liberalità, con l’aggiunta di regole riguardanti le liberalità d’uso che saranno escluse dalla tassazione.

Nel contesto delle revisioni fiscali, il governo indica anche un possibile e graduale superamento del Superbollo auto.Questo è evidenziato nell’articolo 10 della legge delega, che invita il governo a riconsiderare varie imposte indirette, inclusa quella sulle successioni e donazioni, oltre all’imposta di bollo e altre tasse non riferite all’IVA.

Tra gli obiettivi principali vi è la razionalizzazione delle varie imposte, inclusa la semplificazione delle procedure di pagamento e la riduzione degli oneri burocratici per i contribuenti.

In conclusione, queste nuove disposizioni rappresentano un passo avanti nella semplificazione del sistema fiscale italiano, con l’obiettivo di renderlo più efficiente e adatto alle esigenze del contesto attuale.

Imprese, a Milano la quarta edizione del Financial Forum

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(Adnkronos) –
Torna l’11 aprile prossimo il Financial Forum di Comunicazione Italiana, appuntamento dedicato all’innovazione della finanza d’impresa, con ospiti cfo, finance director e altri ruoli chiave di aziende leader del Paese.L’appuntamento, giunto alla sua quarta edizione, si svolgerà per la prima volta a Milano presso Phyd.

Potrà inoltre essere seguito in diretta su comunicazioneitaliana.tv. Focus di quest’edizione – che vedrà Adnkronos in qualità di main media partner – sarà il concetto di ‘integrability’, la capacità delle aziende di integrare diverse attività, processi o risorse in modo sinergico ed efficiente e al ruolo chiave del cfo in queste trasformazioni.Diversi gli approfondimenti offerti nell’arco di una ricca giornata di sessioni: dall’integrazione dei parametri Esg all’interno delle strategie di business – a cui sarà dedicato il talk show di apertura, dal titolo ‘Sostenibilità e profitto’ – al ruolo dell’intelligenza artificiale e dell’innovazione digitale, passando per la gestione finanziaria agile e molto altro. Sono attesi oltre 300 ospiti e 50 speaker, cfo e responsabili amministrazione e finanza di aziende leader quali Bayer, Illycaffè, Benetton, Mundys, Q8, Intersos, Arena Sport, Gruppo Mondadori, Iren, Novartis.

A margine delle sessioni principali, che si svolgeranno presso la Sala Patio di Phyd, la giornata sarà arricchita da tavoli tematici a porte chiuse, incontri di business matching, business lunch, interviste.Decisivo il contributo delle aziende Ppartner nell’organizzazione e nella progettazione dell’evento.

Oltre al main media partner Adnkronos, gli official partner Sap Concur e Soldo, il content partner Idc–Indicom Document Care, i partner Axiante e Lcs Ai.Quest’edizione ha visto inoltre il patrocinio di Andaf Lombardia.
 —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Benevento-Juve Stabia 0-0, le pagelle delle Vespe

Benevento-Juve Stabia 0-0, le pagelle delle Vespe in una giornata storica per il sodalizio gialloblè.

È stata una battaglia …un’impresa…una cosa Bellissima, ma soprattutto uno sBarco a Itaca voluto fortissimamente.La ciurma di Mister Pagliuca ancora una volta butta il cuore oltre l’ostacolo e porta a casa una Serie B strameritata in una stagione da incorniciare.

Di seguito i voti ai magnifici Eroi gialloblù.

Le pagelle delle Vespe.

Thiam 8: Torna ad essere a pieno titolo la stella e la saracinesca della difesa stabiese, sontuoso in un paio di occasioni che ha fatto strozzare in gola l’urlo al gol delle streghe.Andreoni 7: Non era al meglio e si è visto, ma il ragazzo ha dato tantissimo in tutte le fasi di gioco.

Non era la serata delle spinte sulla fascia, ma si è dimostrato duttile e decisivo in ogni dove.Bellich 7,5: Alt….di qua non si passa, sarebbe stato un ottimo ingegnere nella costruzione del muro di Berlino o della Muraglia Cinese, ma quest’anno è servito per difendere il sogno fino alla fine.

Bachini 7,5: Il ragazzo sa soffrire ed essere implacabile nelle chiusure, è tornato cresciuto e molto più maturo.A difesa del sogno risponde presente.

Mignanelli 7,5: Anche stasera la sua posizione in campo cambia un bel po’ di volte, ma quello che non cambia è la determinazione e il gran lavoro che fa sulla sinistra.Poteva scapparci anche il gol, bravo nella circostanza Paleari.

Romeo 7,5: Ancora un’altra serata da autentico folletto, il Benevento preme tanto in quella zona del campo, ma lui combatte e corre su ogni pallone sia a destra che a sinistra.Buglio 7,5: Ritorna in campo dopo la squalifica e il suo passo si sente, l’aggressione dell’ avversario in mezzo al campo si sente, ma lui si sacrifica e corre e chiude un po’ dappertutto.

Leone 7: Sente la gara un po’ più degli altri, lo abbiamo visto in alcune circostanze non essere pienamente integrato alla contesa, non è da lui, ma poi carbura e si fa sentire in mezzo al campo.Mosti 7: Alla pari di Leone non è sembrato lucidissimo fin dall’inizio, fa un po’ fatica a trovare il ritmo gara, poi però finisce in crescendo dando un valido contributo.

Candellone 7,5: Facciamo fatica a capire chi o cosa lo possa fermare in campo, siamo sicuri che si sia fermato solo perché l’arbitro ha fischiato la fine della gara.Altro che sette polmoni qui ce ne sono molti di più e tutti per un ennesimo sacrificio per la squadra.

Tutti vorrebbero in squadra uno come lui.Adorante 7,5: Trattato malissimo dagli avversari fin dall’ inizio, lo temevano e a giusta ragione.

Meli (dal 10s.t.) 7: Ingresso importante il suo, mette energie a tutto campo, regala apprensioni agli avversari che inevitabilmente non brillano più come prima.Piscopo ( dal 15s.t.) 7: Altro innesto che da forza alla squadra e che inizia anche a far capolino in avanti allontanando man mano le velleità avversarie che si spengono con il passare dei minuti.

Baldi ( dal 40s.t.) s.v.Folino (dal 40 s.t.) s.v
Pierobon (dal 40s.t.) s.v.

Mister Guido Pagliuca 9:
È stato capace di un’impresa strepitosa, al limite dell’immaginabile, un qualcosa che sarà ricordato per sempre nella storia calcistica della Juve Stabia.L’abnegazione, la dedizione ai minimi particolari ha fatto la differenza anche in questa partita dove è spiccato in maniera inequivocabile lo spirito battagliero e la voglia di arrivare fino in fondo.

All’inizio si mette a specchio per meglio affrontare l’avversario andando a pareggiare la copertura del campo con l’avversario, lo fa giocare, concede campo anche in virtù delle qualità dello stesso, però soffre bene e tiene sempre il ritmo anche quando quest’ ultimo si alza a dismisura.Tutto il resto lo fa la sua squadra, i suoi ragazzi che regalano e si regalano una notte da Sogno, una notte che sarà ricordata per sempre, una notte da SERIE B…….

Complimenti Mister…

Napoli, lite all’esterno dell’ospedale: accusa un malore, si accascia e muore

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(Adnkronos) – Lite all’esterno dell’ospedale, accusa un malore, si accascia e muore. È accaduto nel primo pomeriggio di ieri a Napoli, dove i carabinieri della Compagnia Vomero sono intervenuti all’ingresso del II Policlinico di Napoli per una lite.Sul posto hanno ritrovato un 62enne, accasciato a terra con difficoltà respiratorie.

L’uomo è stato portato in rianimazione e, nel tardo pomeriggio, è morto.Indagini in corso per chiarire vicenda.

La vittima è Francesco Vanacore, un 62enne di Vico Equense. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al Blue Forum di Gaeta oltre 30 esponenti governo

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(Adnkronos) – Svelato il programma del 3° Summit Nazionale sull’Economia del Mare Blue Forum in programma a Gaeta dal 10 al 13 aprile 2024, che quest’anno celebra la Giornata Nazionale del Mare e la Giornata nazionale del Made in Italy 2024. “Il Summit Nazionale sull’Economia del Mare Blue Forum” – spiega Giovanni Acampora, Presidente di Assonautica Italiana, Si.Camera e Camera di commercio Frosinone Latina – “è un grande evento che quest’anno riunisce più di 300 stakeholder istituzionali e associativi rappresentativi di 20 aree di attività legate dell’Economia del Mare, insieme a oltre 30 esponenti di Governo e Parlamento italiano, tra Ministri, Sottosegretari, Presidenti di Commissione, deputati e senatori.Un’occasione unica per condividere momenti di confronto e di networking finalizzati a mettere al centro delle politiche nazionali un settore che vale più di 140 miliardi di euro”. Obiettivo di questa edizione: condividere una programmazione italiana unica di investimenti 2025-2027 sull’Economia del Mare, con un proprio Action Plan, in continuità con il Piano del Mare e per contribuire al Collegato sul Mare e sulla Blue Economy.

Nel corso del Blue Forum, giovedì 11 aprile, sarà presentata la ricerca “Navigare i social: l’economia del mare nelle conversazioni degli italiani”, a cura di SocialData per Ossermare, in cui verranno illustrati gli ultimi 12 mesi di “discussioni online” degli italiani riguardanti tutte le tematiche inerenti l’economia del mare: con oltre 1,4 milioni di conversazioni e ben 523 milioni di interazioni in un anno, il mare si conferma infatti un tema di centrale interesse nei dialoghi sui social.L’evento è organizzato dalla Camera di Commercio di Frosinone Latina e dalla sua Azienda Speciale ‘InforMare’ in collaborazione con Unioncamere, Assonautica Italiana, Ossermare, Blue Forum Italia Network. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Webuild, al via in Calabria la scuola di formazione e occupazione per operatori di cantiere

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(Adnkronos) – Con l’inizio dei primi due corsi per operatori di cantiere, parte in Calabria la scuola di formazione e assunzione di Webuild realizzata in collaborazione con la Regione.Circa 45 persone presso la Cittadella Regionale di Catanzaro iniziano un nuovo percorso formativo nell’ambito del programma ‘Cantiere Lavoro Italia’, aggiungendosi alle 1.200 persone già all’opera nella regione tra diretti e di terzi.

Il Gruppo è infatti al lavoro nel cantiere del Terzo Megalotto della Strata Statale 106 Jonica, che contribuirà a collegare i litorali jonici di Calabria, Basilicata e Puglia chiudendo l’anello tra gli assi autostradali A14 e A2.Le attività formative in Calabria proseguiranno anche nei mesi di maggio e giugno con l’inizio di nuovi corsi pre-assuntivi, sempre presso la sede della Regione. “Diamo il benvenuto a 45 dei nostri ragazzi, l’80% di loro troverà lavoro in Webuild”, dice il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.

Webuild, aggiunge, “darà a questi giovani la possibilità di lavorare vicino casa ma, soprattutto, di contribuire alla costruzione delle infrastrutture della loro regione.In molti potranno scegliere anche di andare all’estero” e “mi piacerebbe che Webuild si impegnasse a formare non solo quelli che dovranno lavorare all’interno di questa importante azienda, ma anche tanti altri ragazzi calabresi da impiegare nella costruzione di altre infrastrutture importanti che stanno cominciando a partire in Calabria” Per Pietro Salini, amministratore delegato del Gruppo Webuild, dare un futuro ai giovani è il motivo per cui è stato lanciato ‘Cantiere Lavoro Italia’. “Il Gruppo ha già assunto le prime 2.000 persone anche provenienti dai percorsi formativi di Webuild, di cui oltre la metà al Sud, e nei prossimi due anni prevediamo di raggiungere in totale 8.000 assunti nel Mezzogiorno, in gran parte in Calabria e Sicilia”.

Il comparto infrastrutturale in Italia, continua Salini, “dopo anni di stagnazione, sta vivendo una nuova fase espansiva grazie anche agli investimenti del Pnrr.Agendo in sinergia con le istituzioni, proprio come stiamo facendo qui in Calabria, possiamo creare occupazione qualificata”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atp Montecarlo, oggi in campo Berrettini e Musetti: orario e dove vederli in tv

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(Adnkronos) – Italia in campo oggi, martedì 9 aprile, all’Atp Masters 1000 di Montecarlo.Il primo azzurro a scendere in campo sulla terra rossa sarà Matteo Berrettini.

Il romano, uscito vincitore dal torneo di Marrakech, affronterà il serbo Miomir Kecmanovic.La partita si giocherà non prima delle 12:30 e sarà trasmesso in esclusiva tv da Sky Sport sui canali Sky Sport Uno (201) e Sky Sport Tennis (203).

Sarà inoltre possibile seguire il match in streaming su Sky Go e Now .  L’altro azzurro impegnato oggi a Montecarlo è Lorenzo Musetti che affronterà il francese Arthur Fils.Il match è in programma nel pomeriggio, non prima delle 15.30 (è il quarto incontro della giornata sul Campo dei Principi a partire dalle 11) e sarà trasmesso in diretta sui canali di Sky (Sky Sport Uno e Sky Sport Tennis) e in streaming su SkyGo e Now. “Matteo è un ragazzo che ha qualità eccezionali sotto il profilo umano ed è su quello che ha fatto leva in quei momenti così difficili.

Il fatto di essere tornato alla vittoria dopo poche settimane dalla ripresa dell’attività si spiega con le qualità eccezionali, oltre a tutto il lavoro svolto con il suo nuovo team.C’è una parte di grande impegno e dedizione, ma ci sono anche le sue qualità innate che gli permettono di raggiungere dei risultati quasi incredibili dopo tanto tempo di lontananza dal campo”, ha detto Stefano Massari, mental coach di Matteo Berrettini, a ‘Radio Anch’Io Sport’.  “Negli ultimi due anni ha avuto una serie di problemi notevoli dal punto di vista fisico.

Quando i problemi fisici tendono a ripetersi, si innesca un timore particolare di farsi male, si va in campo più timorosi.Ci si domanda anche quanto si possa resistere in questa situazione di stress fisico.

Si innescano una serie di domande che impattano non solo sull’umore ma anche sulla serenità dell’atleta”, ha proseguito Massari. “L’ascesa di Sinner ha condizionato negativamente Berrettini?Non credo, tra di loro c’è un rapporto molto buono, di grande stima.

Matteo in questi ultimi 22 mesi ha dovuto occuparsi più di se stesso che non della popolarità di Jannik.Credo gli abbia fatto piacere il suo successo”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Thiam: la gara col Catania svolta del campionato

Thiam, le sue dichiarazioni in conferenza stampa al termine del match Benevento-Juve Stabia.

Demba Thiam, portiere della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match col Benevento che ha sancito la promozione matematica delle Vespe in Serie B.

Le dichiarazioni di Demba Thiam sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Prima di tutto volevo ringraziare mia moglie che ha dovuto crescere da sola la bambina.Dedico a lei questo campionato.
In questo momento penso alla Juve Stabia che mi ha dato questa opportunità di fare questo campionato insieme ai miei compagni e ringrazio molto il preparatore Petrazzuolo che mi ha aiutato tantissimo.

Quando sono arrivato a Castellammare guardavo sempre la foto dei vincitori di questa squadra negli anni scorsi nelle promozioni precedenti in Serie B che c’erano state e sognavo di esserci anche io.

E ora finalmente ci sarò anche io in quelle foto.Quando sono arrivato a Castellammare avevo la sensazione che si potesse costruire qualcosa di importante.

Siamo stati bravi tutti noi ed è stato un lavoro di squadra che ci ha portato in alto.

I tifosi li ringrazio tutti.Avevo detto alla presentazione che non potevamo fare il campionato senza di loro.

Grazie al lavoro dello staff siamo arrivati in alto.Quando abbiamo vinto col Catania è stata la vera svolta del campionato perché ho capito che potevamo vincere.

Ci ha dato fiducia di poter arrivare fino in fondo”.

Benevento, Ferrante: non volevamo farli festeggiare in casa nostra

Ferrante, le sue dichiarazioni in conferenza stampa al termine del match di campionato Benevento-Juve Stabia.

Alexis Ferrante, attaccante del Benevento, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match con la Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Alexis Ferrante sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“L’abbraccio con i tifosi finale è un punto di partenza e speriamo di ripagarli presto.
Abbiamo preparato al meglio la gara in settimana, avevamo l’obiettivo di non far festeggiare loro in casa nostra ma sono soddisfatto di noi tutti.Non abbiamo fatto gol ma abbiamo dimostrato il nostro senso di appartenenza.

Ci alleniamo tanto durante la settimana.

A volte l’ansia fare il gol ti porta ad arrivare non lucido davanti.Ripartiamo consapevoli che siamo una squadra forte e andremo a giocare il derby con l’Avellino cattivi ma consapevoli che possiamo e dobbiamo far bene.

Ho chiarito la situazione col mister e abbiamo chiarito tutto.

Ci tengo a far bene e alle volte non riesco a gestire alcune situazioni.Ma è finita la e speriamo che il
Mister mi riprenda in considerazione.

Ho sbagliato e ho pagato in prima persona ma ora sono pronto a dare di nuovo il mio contributo in questo rush finale di campionato e nei prossimi playoff”. 

Clima, Copernicus: “Marzo 2024 è il più caldo mai registrato”

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(Adnkronos) – Marzo 2024 è stato più caldo a livello globale di qualsiasi altro mese di marzo precedente registrato, con una temperatura media dell’aria superficiale di 14,14°C, 0,73°C al di sopra della media del periodo 1991-2020 per marzo e 0,10°C al di sopra del precedente massimo stabilito nel marzo 2016.Questo è il decimo mese consecutivo che risulta il più caldo mai registrato per il rispettivo mese dell’anno.  E’ quanto rileva il servizio Copernicus Climate Change (C3S), implementato dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine per conto della Commissione europea.

Tutti i risultati riportati si basano su analisi generate al computer e secondo il set di dati Era5, utilizzando miliardi di misurazioni provenienti da satelliti, navi, aerei e stazioni meteorologiche in tutto il mondo. Il mese scorso è stato di 1,68°C più caldo rispetto alla media di marzo per il periodo 1850-1900, il periodo di riferimento preindustriale.Inoltre, la temperatura media globale degli ultimi dodici mesi (aprile 2023 – marzo 2024) è la più alta mai registrata, pari a 0,70°C sopra la media del periodo 1991-2020 e 1,58°C sopra la media preindustriale del periodo 1850-1900.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Media: “Israele pronto a colpire Iran in caso di attacco”. Hamas studia ultima proposta tregua

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(Adnkronos) – Nel caso in cui l’Iran attaccasse direttamente Israele in risposta ai raid sulla sede diplomatica iraniana a Damasco, Israele colpirebbe per rappresaglia obiettivi in Iran.A riferirne è da Londra la pubblicazione Elaph News, secondo quanto riporta il Times of Israel.

Citando “un funzionario occidentale responsabile per la sicurezza” la pubblicazione sostiene che Israele avrebbe condotto manovre aeree negli ultimi giorni che includono preparativi per colpire impianti nucleari ed altre infrastrutture chiave dell’Iran. In un’intervista a ‘La Repubblica’ il ministro degli Esteri israeliano Israel Katz ha affermato: “Se l’Iran ci attaccherà direttamente, noi attaccheremo l’Iran.E se saranno le milizie alleate dell’Iran a farlo, come rappresaglia per la distruzione del consolato a Damasco, attaccheremo anche loro”. “Siamo pronti a ogni scenario.

E Hamas non si illuda che il ritiro delle truppe da Gaza Sud significhi la fine della guerra”, ha aggiunto. “Se troviamo un accordo, ci sarà un temporaneo cessate il fuoco quindi l’Idf non entrerà a Rafah.Ma lo farà in futuro, a tempo debito.

Hamas pensa che non lo faremo?Si sbaglia”. Intanto, dal canto suo, Hamas ha dichiarato che sta studiando la proposta di cessate il fuoco e di scambio di ostaggi presentata da Israele, ma ha accusato la parte israeliana di “rimanere ostinata” nelle sue posizioni. “Mentre apprezziamo gli sforzi dei mediatori e la nostra volontà di raggiungere un accordo e la posizione dello Stato ebraico nei negoziati “resta ostinata”, si legge in una dichiarazione del gruppo islamista condivisa dall’agenzia di stampa palestinese Maan News.

Nonostante le critiche alla proposta, Hamas sta comunque studiando la proposta “con piena responsabilità nazionale” e ha detto che invierà la sua risposta ai mediatori una volta che questi avranno finito di esaminarla. In precedenza, i funzionari statunitensi avevano espresso la “speranza” che il gruppo palestinese accettasse l’accordo “sul tavolo”.Sia il portavoce del Dipartimento di Stato Matthew Miller che il portavoce della Casa Bianca per la sicurezza interna John Kirby hanno dichiarato nelle rispettive conferenze stampa di essere attualmente in attesa della risposta di Hamas.  “La situazione attuale è che una proposta è stata presentata ad Hamas e siamo in attesa della sua risposta.

Come tutti sapete dal nostro precedente monitoraggio, la risposta di Hamas a una particolare proposta, in un senso o nell’altro, può spesso richiedere diversi giorni, a causa della natura delle comunicazioni con loro”, ha precisato Kirby.Miller ha affermato che tale cessate il fuoco “sarebbe vantaggioso non solo per gli ostaggi, ma anche per il popolo palestinese, che sta soffrendo enormemente”, e che Israele ha mostrato la volontà di raggiungere un accordo. Questa proposta arriva dopo gli ultimi colloqui indiretti con Israele, tenutisi domenica al Cairo (Egitto), in cui entrambe le parti hanno già mostrato le loro differenze, e Hamas continua a insistere su un cessate il fuoco permanente, sul ritiro delle truppe israeliane da Gaza e sul diritto al ritorno degli sfollati dall’offensiva, cosa respinta dalle autorità israeliane. L’accordo attualmente in discussione prevede il rilascio di circa 40 prigionieri israeliani detenuti a Gaza in cambio di una tregua temporanea e il rilascio di centinaia di prigionieri palestinesi della sicurezza, tra cui alcuni condannati per attacchi mortali.

La prima fase della proposta prevedrebbe anche il ritorno dei civili sfollati nel nord della Striscia di Gaza e la consegna di 400-500 camion di aiuti alimentari al giorno alla popolazione dell’enclave palestinese. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Benevento, Auteri: Juve Stabia mai messa così in difficoltà

Auteri, le sue dichiarazioni in conferenza stampa al termine del match con la Juve Stabia.

Gaetano Auteri, tecnico del Benevento, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match con la Juve Stabia che ha sancito la promozione delle Vespe in Serie B.

Le dichiarazioni di Gaetano Auteri sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“La squadra da tanto tempo sta così bene.Oggi è stata una gara in cui l’avversario non accetta il confronto e getta la palla avanti.

Noi dobbiamo trovare la quadratura la davanti.E’ stata la gara in cui la Juve Stabia è stata più in difficoltà.

Ci ha fatto piacere l’abbraccio della nostra gente.

C’è bisogno anche di questo grande afflato.Stiamo bene, questa squadra ha trovato una quadratura importante.

Giochiamoci ora queste tre gare e teniamoci il secondo posto.E ci sarà lo scontro diretto che sarà determinante.

Valuto le prestazioni.

Noi in questo momento abbiamo sterilità offensiva ma la squadra sta bene.Sul piano del merito abbiamo meritato tantissimo.

Abbiamo la consapevolezza di essere un gruppo forte.
Improta ha fatto una distorsione alla caviglia ed è stato sostituito a fine primo tempo.

Abbiamo provato in tutti i modi anche mettendoci a quattro con due attaccanti esterni.Thiam ha fatto un paio di parate importanti.

Avremmo meritato di più ma prendiamoci la prestazione e andiamo avanti.Le occasioni da gol sono quando le crei.

La squadra è predisposta ad attaccare.In questo momento ci sta mancando quel quid in attacco.

La Juve stabia è solida, prendiamoci il punto e andiamo avanti”.

Il Piano di Trump per risolvere conflitto in Ucraina: un vantaggio per Putin

Il Washington Post svela il piano di Trump per concludere la guerra in Ucraina, suggerendo uno scambio territoriale vantaggioso per Putin.Tuttavia, l’idea solleva dubbi e critiche su possibili conseguenze negative.

Lo strategico schema di Trump per porre fine al conflitto in Ucraina si configura come una mossa vantaggiosa per Putin, come riportato dal Washington Post.

L’ex presidente degli Stati Uniti avrebbe ventilato in incontri privati un piano che implicherebbe la cessione da parte dell’Ucraina del Donbas e della Crimea al Cremlino in cambio di un cessate il fuoco.Negli ultimi due anni, vari osservatori hanno dipinto la Russia come un contendente troppo potente per l’Ucraina, promuovendo la resa di Kyiv come un destino inevitabile e il compromesso come l’unica soluzione.

Questo quadro, alimentato da propaganda filorussa, ha trovato spazio nei media italiani, mentre altrove, come negli Stati Uniti e in Europa, le opinioni sono state più variegate.Secondo quanto riportato dal Washington Post, Trump avrebbe già un piano per risolvere la disputa, basato sulla concessione di territori ucraini alla Russia in cambio di una tregua.

Questa mossa, tuttavia, rappresenterebbe un tradimento verso l’Ucraina e gli sforzi internazionali compiuti per oltre due anni al fine di resistere all’aggressione russa.Trump sostiene che sia Russia che Ucraina cercano una via d’uscita al conflitto senza perdere prestigio, e che un’exit strategy sia necessaria.

Egli ipotizza di persuadere Zelensky a negoziare, minacciando di bloccare gli aiuti militari, e sostiene che gli ucraini accetterebbero di vivere sotto il controllo russo, una visione che contrasta con la realtà dei fatti.Il problema non risiede solo nella mancanza di conoscenza approfondita della situazione geopolitica dell’Europa dell’Est da parte di Trump, ma anche nella sua incapacità di comprendere la complessità degli eventi recenti.

Trump sembra ignorare il tentativo di negoziare degli ultimi due anni e semplificare eccessivamente la questione.Tuttavia, la soluzione proposta da Trump sarebbe un colpo non solo per l’Ucraina, ma anche per gli Stati Uniti e l’Europa.

Quest’ultima si troverebbe a dover affrontare una Russia ancora più aggressiva e galvanizzata dal successo ottenuto.Questo scenario, sebbene possa sembrare surreale, è considerato da Trump come una via realistica per risolvere il conflitto.

Questo episodio sottolinea l’importanza delle prossime elezioni e il rischio che comportano gli estremismi populisti.In un contesto in cui l’Ucraina ha bisogno di supporto, è cruciale mantenere un impegno a favore della democrazia e della sicurezza.

Piuttosto che considerare soluzioni favorevoli alla Russia, è essenziale fornire sostegno concreto all’Ucraina nella sua lotta, sia in termini di armamenti che di solidarietà internazionale.

Juve Stabia, Pagliuca: è la cavalcata più bella della nostra storia

Pagliuca, le sue dichiarazioni in conferenza stampa al termine del match col Benevento che ha sancito la promozione in B delle Vespe.

Guido Pagliuca, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa insieme al suo staff tecnico al termine del match col Benevento che ha sancito la promozione in Serie B.

Le dichiarazioni di Guido Pagliuca e del suo staff sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Sono felice per loro perché il mio staff è sempre stato al mio fianco e perché mi hanno sempre spinto e sostenuto.Dopo i ragazzi sono loro gli artefici.

Hanno valori immensi e siamo riusciti a fare una cosa che nessuno ci dava ad inizio campionato.Ci siamo detti proviamo a pensare in grande e guardare in piccolo.

Ci si è aperta un’opportunità con i risultati delle altre e l’abbiamo sfruttata al massimo.Un girone con 7 i squadre ai nastri di partenza competitive al massimo.

Petrazzuolo ha fatto un grande lavoro con Thiam e sulle palle inattive.
Ci tengo a dedicare la vittoria al mio staff.

Quante ore passate al video.Lo dedico alla mia moglie perché lei e mio figlio sono stati un supporto fantastico.

Abbiamo fatto un percorso insieme in una cavalcata impensabile.La dedico anche ai ragazzi.

La Juve Stabia ha giocato bel calcio per 28-29 gare, le altre le abbiamo fatte sporche.

Anche i giornalisti hanno svolto un ruolo importantissimo e ci hanno sostenuto dall’inizio alla fine.

I nostri tifosi ci hanno sostenuto anche prima di partire e li abbiamo gratificati per ciò che avevamo fatto finora.Un plauso anche alla nostra società.

Ringrazio il presidente a nome dello staff e il nostro direttore che ogni giorno è stato con noi e ha portato il suo grande apporto.
Questo risultato è il frutto del lavoro delle parti e ci ha permesso di vincere il campionato.

Sono partito dagli under 14 del Cecina e sono arrivato oggi in B, è un orgoglio personale e l’ho fatto con dei gruppi splendidi.Degli staff che ho trovato e che hanno contribuito con me al mio successo.

La cosa importante è stata che nessuno dell’ambiente è mai sceso in campo con il fatto di dire vinciamo.

Siamo scesi in campo sempre con l’idea di migliorarci.
La prima immagine sono stati i miei amici arrivati da Cecina.Oltre alla mia famiglia perché poter condividere la vittoria è il massimo.
Per noi è stato un sogno e un’emozione indescrivibile.

La società ha contato su questi giocatori ed ha velocizzato il nostro gioco.

Nel calcio bisogna anche migliorare e da domani studieremo qualcosa di diverso da attuare in campo.

Per la giovane età i ragazzi hanno fatto benissimo e anche avere una società che non ti mette pressioni è importantissimo.

Il prof La Penna: “Il merito della condizione fisica ottimale per tutto il campionato è di tutti ed è merito anche dei ragazzi e della loro massima disponibilità”.

Questa cavalcata è la cosa più bella della storia calcistica di questa squadra e di ogni singolo calciatore che la compone.La cavalcata più bella della nostra storia calcistica”.

Terremoto in Grecia, sisma avvertito anche in Puglia e Calabria

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(Adnkronos) – Terremoto in Grecia alle 00.59 (ora locale, le 23.59 in Italia) nella notte tra lunedì 8 aprile e martedì 9.La scossa, di magnitudo 4.5, si è verificata a una profondità di 29 km ed è stata avvertita anche in Italia, in Puglia e Calabria.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump e l’Ucraina: Piani di Pace e Leva Geopolitica

Donald Trump, con piani enigmatici, cerca di porre fine al conflitto in Ucraina.Tuttavia, gli esperti mettono in dubbio il successo di queste iniziative e sottolineano le complessità geopolitiche che potrebbero ostacolare una soluzione.

Il piano segreto e audace di Donald Trump per porre fine alla guerra in Ucraina

Esperti di politica estera e alcuni esponenti repubblicani hanno messo in guardia sul fatto che esercitare pressioni sull’Ucraina affinché ceda territorio sarebbe una ricompensa per Putin

L’ex presidente Donald Trump ha affermato privatamente di poter porre fine alla guerra della Russia in Ucraina esercitando pressioni sull’Ucraina affinché ceda parte del territorio, secondo fonti vicine al piano.

Alcuni esperti di politica estera ritengono che l’idea di Trump premierebbe il presidente russo Vladimir Putin e giustificherebbe la violazione dei confini riconosciuti a livello internazionale con la forza.Il piano di Trump prevede di spingere l’Ucraina a cedere la Crimea e la regione di confine del Donbas alla Russia, secondo persone che ne hanno discusso direttamente con Trump o i suoi consiglieri e hanno parlato a condizione di anonimato perché tali conversazioni erano riservate.

Questo approccio, che non è stato riportato in precedenza, ribalterebbe drasticamente la politica del presidente Biden, che ha enfatizzato il contenimento dell’aggressione russa e il fornire assistenza militare all’Ucraina.Mentre cerca un ritorno al potere, il candidato presunto del Partito Repubblicano ha spesso vantato di poter negoziare un accordo di pace tra Russia e Ucraina entro 24 ore se fosse eletto, anche prima di assumere l’incarico.

Ma ha ripetutamente declinato pubblicamente di specificare come risolverebbe rapidamente una guerra che è durata oltre due anni e ha ucciso decine di migliaia di soldati e civili.Gli esperti di politica estera vicini a Trump hanno sottolineato l’importanza di affrontare le minacce agli interessi degli Stati Uniti da parte della Cina e cercare modi per ridurre la dipendenza sempre crescente della Russia dalla Cina per l’assistenza militare, industriale ed economica.

Si sono inoltre mostrati favorevoli a limitare l’espansione della NATO.Privatamente, Trump ha affermato di pensare che sia la Russia che l’Ucraina “vogliono salvare la faccia, vogliono una via d’uscita”, e che persone in alcune parti dell’Ucraina sarebbero d’accordo nel far parte della Russia, secondo una persona che ha discusso direttamente della questione con Trump.

Accettare il controllo russo su parti dell’Ucraina amplierebbe il dominio di Putin dopo quella che è stata la più grande guerra terrestre in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale.Alcuni sostenitori di Trump stanno cercando di persuaderlo a evitare un simile esito.

“Sto passando il 100 percento del mio tempo a parlare con Trump dell’Ucraina,” ha detto il senatore Lindsey Graham (R-S.C.), un tempo critico di Trump diventato alleato. “Deve pagare un prezzo.

Non può vincere alla fine di tutto questo,” ha aggiunto Graham, parlando di Putin.La Russia ha precedentemente dichiarato di aver annesso territori ucraini oltre la regione del Donbas e della Crimea, e il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato di non accettare la resa di alcun territorio.

Scambiare territorio per un cessate il fuoco metterebbe l’Ucraina in una posizione peggiore senza assicurazioni che la Russia non si riarmi e riprenda le ostilità, come ha fatto in passato, ha detto Emma Ashford, senior fellow al Stimson Center, un think tank non partigiano. “Si tratta di un pessimo accordo,” ha detto Ashford riguardo alla proposta di Trump.La campagna di Trump ha declinato di rispondere direttamente alle domande per questo articolo. “Ogni speculazione sul piano del presidente Trump proviene da fonti anonime e non informate che non hanno idea di ciò che sta accadendo o di cosa accadrà,” ha dichiarato la portavoce della campagna Karoline Leavitt in una dichiarazione. “Il presidente Trump è l’unico che parla di fermare l’uccisione.”

Biden ha detto nel suo discorso sullo stato dell’Unione che Putin “è in marcia, invadendo l’Ucraina e seminando il caos in tutta Europa e oltre,” e che l’Ucraina sta cercando di difendersi.

Il presidente ha delineato un piano a lungo termine di supporto per l’Ucraina che incrementerebbe le sue capacità militari quest’anno in modo che sia in una posizione migliore per passare all’offensiva l’anno prossimo.Ma l’assistenza degli Stati Uniti è già in pericolo mentre il presidente della Camera Mike Johnson (R-La.) affronta una rivolta da parte dei repubblicani duri che si oppongono a ulteriori finanziamenti e chiedono di destituirlo.

Fuori dall’ufficio, Trump ha esercitato pressioni sui repubblicani del Congresso per resistere a ulteriori aiuti degli Stati Uniti per lo sforzo bellico dell’Ucraina e un ritorno alla Casa Bianca espanderebbe significativamente la sua influenza sul dibattito.Vedendo la dinamica politica negli Stati Uniti, gli alleati europei hanno riavviato l’industria militare fino a un punto in cui sperano di sostituire una parte significativa dell’attuale assistenza degli Stati Uniti a Kyiv.

Ma gli analisti hanno detto che realisticamente, la capacità dell’Ucraina di continuare a combattere sarebbe indebolita se Trump riuscisse a bloccare ulteriori aiuti degli Stati Uniti.In molti aspetti, il piano di Trump è in linea con il suo approccio da presidente.

La sua preferenza per summit appariscenti rispetto ai dettagli delle politiche, la fiducia nelle sue capacità negoziali e l’impazienza verso i protocolli diplomatici convenzionali sono tutti segni distintivi del suo approccio agli affari esteri nel suo primo mandato.L’interno piano segreto e a lungo termine di Donald Trump per porre fine alla guerra in Ucraina

Durante i suoi otto anni come portabandiera del GOP, Trump ha guidato un netto cambiamento nell’orientamento prevalente del partito diventando più scettico riguardo all’intervento straniero come l’assistenza militare all’Ucraina.

Trump ha costantemente elogiato Putin, espresso ammirazione per il suo governo dittatoriale ed evitato accuratamente di criticarlo, più di recente per la morte in prigione dell’oppositore politico Alexei Navalny.Non ha chiesto il rilascio di Evan Gershkovich, il giornalista del Wall Street Journal detenuto in Russia da un anno senza accuse o processo.

Trump ha rifiutato di riconoscere l’interferenza della Russia nelle elezioni del 2016 e ha falsamente accusato l’Ucraina di cercare di aiutare la rivale democratica Hillary Clinton, una diffamazione diffusa dai servizi segreti russi.Il suo tentativo nel 2019 di trattenere gli aiuti all’Ucraina a meno che Zelensky non annunciasse un’indagine su Biden ha portato al primo impeachment di Trump.

In una telefonata con Zelensky di quell’anno che Trump ha definito “perfetta”, il presidente degli Stati Uniti ha esercitato pressioni su Zelensky per indagare su Biden e sulla teoria screditata che è stata l’Ucraina e non la Russia a cercare di interferire nelle elezioni del 2016.Il Senato controllato dai repubblicani ha successivamente assolto Trump.

“L’inexplicable e ammirante relazione di Trump, ex presidente, con Putin, insieme alla sua ostilità senza precedenti nei confronti della NATO, non può dare all’Europa o all’Ucraina alcuna fiducia nei suoi rapporti con la Russia”, ha detto Tom Donilon, consigliere per la sicurezza nazionale del presidente Barack Obama. “I commenti di Trump che incoraggiano la Russia a fare ciò che vuole con i nostri alleati europei sono tra le dichiarazioni più inquietanti e pericolose fatte da un candidato di un grande partito alla presidenza.

La sua posizione rappresenta un pericolo chiaro e presente per la sicurezza degli Stati Uniti e dell’Europa”.Graham ha detto di aver messo in guardia contro la concessione alla Russia di territori desiderati e vuole che Trump adotti una via per far sì che l’Ucraina entri a far parte della NATO.

“Il modo per porre fine a questa guerra secondo me è assicurarsi che l’Ucraina entri nella NATO e nell’UE,” ha detto. “Su questo non dice molto.

Non so se ci ha pensato molto.”

Nelle sue promesse pubbliche di porre fine alla guerra, Trump ha accuratamente trattenuto i dettagli su come negoziare con Putin e Zelensky. “Dirò certe cose a ognuno di loro che non direi al resto del mondo, ed è per questo che non posso dirti molto di più,” ha detto Trump in un’intervista a marzo con l’ex assistente Sebastian Gorka.Il suo silenzio pubblico sulla sua tattica negoziale ha lasciato spazio agli altri per riempire i vuoti.

Il primo ministro ungherese Viktor Orban, che ha antagonizzato gli alleati europei con le sue tendenze autocratiche e filorusse, ha incontrato Trump il mese scorso e in seguito ha affermato che Trump gli ha detto che forzerà la fine della guerra perché “non darà un centesimo” per aiutare l’Ucraina.La dichiarazione di Orban era falsa, ma l’ex presidente non voleva contraddirlo pubblicamente dopo averlo intrattenuto tutta la notte al suo Mar-a-Lago Club e aver ammirato la sua fermezza e le posizioni anti-immigrazione, secondo una persona vicina a Trump, che ha parlato a condizione di anonimato per descrivere una conversazione privata.

Durante l’incontro, Orban ha parlato a lungo della storia sovietica, del desiderio della Russia per il territorio ucraino e delle sfide militari che l’Ucraina affronta, ha detto la persona.Trump ha ascoltato ma è rimasto vago, ha detto la persona.

Un portavoce di Orban non ha risposto a una richiesta di commento.La notizia del piano di Trump per l’Ucraina ha circolato a Washington lo scorso novembre durante un incontro presso la Heritage Foundation tra figure di spicco della politica estera di destra e una delegazione in visita del Consiglio europeo per le relazioni esterne.

L’ex assistente della Casa Bianca di Trump, Michael Anton, ha descritto i contorni attesi del piano di pace di Trump come la cessione di territori in Crimea e Donbas, il limite all’espansione della NATO e l’incoraggiamento di Putin a ridurre la sua crescente dipendenza dalla Cina, secondo più persone presenti all’incontro, che come altri hanno parlato a condizione di anonimato per descrivere una discussione privata.Raggiunto telefonicamente a marzo, Anton ha detto di non aver parlato con Trump da 18 a 24 mesi e ha negato di sapere qualcosa del piano di Trump per l’Ucraina.

Non ha risposto ad ulteriori domande.James Carafano, un fellow della Heritage Foundation che ha convocato l’incontro, ha rifiutato di commentare la discussione privata ma ha criticato l’idea di separare la Russia dalla Cina. “Questa è un’idea stupida 101,” ha detto. “Qualsiasi cosa tu possa dare alla Russia che loro valutino veramente comprometterebbe tutti gli altri tuoi interessi.

Il modo per affrontare la relazione tra Russia e Cina è rendere la Russia un partner più debole.”

Separare la Russia dalla Cina presumibilmente comporterebbe un sollievo dalle sanzioni, dato che il Cremlino si è rivolto a Pechino per cercare di compensare le sanzioni occidentali ampie sui settori energetico, della difesa e finanziario, ha detto Jeremy Shapiro, capo dell’ufficio di Washington del Consiglio europeo per le relazioni esterne, che ha portato la delegazione del gruppo all’incontro di novembre.Shapiro ha preferito astenersi dal commentare i dettagli della conversazione, citando le regole del terreno dell’evento di novembre che vietavano di attribuire ciò che era stato detto, ma ha affermato che il piano di pace dell’Ucraina di Trump non sembrava dettagliato.

“Le persone vicine a Trump sentono come se uno dei grandi peccati della guerra ucraina e della politica russa, in generale, sia quello di spingere la Russia verso la Cina e renderla sempre più dipendente dalla Cina,” ha detto. “L’approccio fondamentale di Trump con tutte le cose è quello di far sedere gli uomini insieme in una stanza per discutere,” senza necessariamente avere piani dettagliati in anticipo, ha detto Shapiro.

Gli esperti russi dubitavano che gli sforzi di pace di Trump potessero avere successo.Fiona Hill, senior fellow presso l’Istituto Brookings che è stata la principale consigliera della Russia di Trump e da allora è emersa come critica di spicco, ha detto che le ricordava il 2017 – quando stranieri non verificati e dirigenti d’azienda si sono avvicinati a Trump con vari piani di pace, e lui pensava di poter sedersi con Russia e Ucraina e mediare sulla base della sua carisma personale.

Il team di Trump “sta pensando molto a questo in silos, che si tratti solo di una cosa Ucraina-Russia,” ha detto Hill. “Lo considerano una disputa territoriale, piuttosto che una questione riguardante il futuro dell sicurezza europea e dell’ordine mondiale per estensione.”

Anche tracciare una linea di armistizio potrebbe non essere così diretto.Il Cremlino nel settembre 2022 ha dichiarato di aver annesso quattro province dell’Ucraina meridionale e orientale, inclusa la regione del Donbas ma estendendosi ben oltre.

Poiché Kyiv controlla ancora gran parte del territorio, qualsiasi tentativo di risolvere la guerra con concessioni territoriali probabilmente comporterà una trattativa estesa, a meno che entrambe le parti non accettino semplicemente di congelare le linee del fronte attuali al momento di un accordo.L’Ucraina e gli alleati europei probabilmente resisterebbero agli sforzi di Trump di concludere un accordo con Mosca, ha detto Hill.

Ha aggiunto che gli Stati Uniti hanno una leva limitata per un accordo unilaterale perché un significativo sollievo dalle sanzioni dipenderebbe dalla cooperazione europea.

“Non importa quanto sia la leva che gli Stati Uniti hanno, è improbabile che possa costringere la leadership ucraina a impegnarsi in politiche che costituirebbero un suicidio politico interno,” ha detto Michael Kofman, analista della guerra Russia-Ucraina presso il Carnegie Endowment for International Peace, un centro di ricerca non partigiano. “E non importa quanto sia la leva che gli Stati Uniti hanno, non possono costringere l’Ucraina a cedere territorio o impegnarsi in questo tipo di concessioni.Questa è una situazione in cui, se sei disposto a dare una mano, l’altra parte vorrà molto rapidamente il resto del braccio.”

Fonte

Russia e la ‘fabbrica dei troll’ per fermare gli aiuti Usa all’Ucraina

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(Adnkronos) – E’ scattata subito dopo l’annuncio dello scorso agosto di Joe Biden di un nuovo pacchetto di aiuti da 24 miliardi di dollari per l’Ucraina un’altra ondata di disinformazione del Cremlino per influenzare il dibattito al Congresso e nell’opinione pubblica.Ed è ancora in corso, emerge da più di cento documenti interni al Cremlino recuperati da servizi di intelligence occidentali di cui dà notizia il Washington Post, documenti da cui emerge che lo sforzo di disinformazione della Russia in Occidente è paragonabile a quello militare sul fronte ucraino.  
Strateghi e troll legati a Mosca hanno scritto migliaia di articoli, post e analisi basati su notizie false per promuovere l’isolazionismo americano, creare paura per la sicurezza dei confini e per amplificare le tensioni economiche e razziali.

Lo sforzo iniziato in vista delle elezioni del 2016 prosegue, con tattiche diverse, come per esempio la cancellazione dell’account madre usato per propagare un certo contenuto.  Uno degli strateghi politici assoldati in questa operazione, per esempio, ha dato istruzioni a una ‘fabbrica dei troll’ alle sue dipendenze di scrivere un commento “di non più di 200 battute firmato dal residente di una periferia di una grande città”, un americano fittizio “che non sostiene gli aiuti militari degli Usa all’Ucraina, convinto che il denaro debba essere speso per difendere i confini americani, non quelli ucraini, e che le politiche di Biden stiano portando gli Usa al collasso”.Il tentativo diretto ai “bianchi americani” è quello di far passare Zelensky per corrotto e di dare importanza al numero di migranti che arrivano negli Usa dal confine con il Messico.  “La principale priorità della Russia è quella di fermare il flusso di armi, così lanciano una serie di iniziative per vedere cosa funziona.

Stiamo assistendo a una campagna di vasta di grandi proporzioni su più direttive, alcune delle quali funzionano meglio di altre.Ai russi non importa.

Stanno solo cercando di tastare il terreno”, ha spiegato un dipendente repubblicano del Congresso. “L’impatto dello sforzo russo negli ultimi dieci anni si vede nel dibattito al Congresso sugli aiuti all’Ucraina.Hanno un impatto strategico in modo aggregato.

Non avresti mai ascoltato prima politici in America dire che l’Ucraina non è abbastanza significativa e che non sostengono più la Nato.Sulle piattaforme digitali, la capacità di operare in questa direzione funziona”, sottolinea Clint Watts, direttore del Centro di analisi sulle minacce della Microsoft.

La comunicazione di Mosca è all’80 per cento quello che la gente già sente dire, al 20 quello che loro vogliono che la gente ascolti, un equilibrio “molto efficace”.  
Molti dei documenti fanno capo al gruppo di lavoro di Ilya Gambashidze, a capo della società di pubbliche relazioni Social Design Agency.Il mese scorso è stato inserito nell’elenco delle persone colpite da sanzioni negli Usa.

Fra l’altro per aver creato siti web finti media in Europa nel quadro della campagna definita “Doppelganger”.Ed è vero, come ha denunciato il deputato repubblicano Michael R.

Turner (R-Ohio), Presidente della Commissione permanente sull’intelligence, che “alcuni repubblicani al Congresso ripetono la propaganda russa sull’invasione dell’Ucraina alla lettera”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)