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Virtus Stabia-Real Palomonte: netta vittoria degli stabiesi 7-0 ma non basta

Virtus Stabia- Real Palomonte: larga vittoria degli stabiesi 7-0, aperta la sfida playoff.

Virtus Stabia, altra vittoria per i biancazzurri con un netto 7-0.Un solo punto di distanza tra Virtus Stabia ed Ebolitana permette agli stabiesi la qualificazione ai playoff da seconda e alla capolista il salto diretto in Eccellenza.

Virtus Stabia, dopo la vittoria contro l’Atletico San Gregorio, piegato oggi dall’ Ebolitana, entra in zona playoff come seconda migliore squadra del Girone.Decisivi Farriciello, poker, Pagano, doppietta, e goal di Martinello.

Allo Stadio Comunale di Casola, si è tenuta la trentesima di Campionato Promozione Girone D.

La rosa di Mister Di Maio lotta per la vittoria del Campionato anche se i tre punti da conquistare non sono determinanti per il passaggio in Eccellenza.A complicare le cose, infatti, c’è l’ Ebolitana che con un solo punto in più rispetto agli stabiesi, con una vittoria si assicura il salto diretto.

Gli sfidanti sono al quindicesimo posto con otto punti.Un Campionato per i biancorossi mai decollato.

Al girone d’andata la sfida tra le due compagini terminò con una larga vittoria in trasferta della Virtus: 0-5 per i biancazzurri.Formazioni ufficiali:

Virtus Stabia:
Inserra, Ruocco, Parlato, Gargiulo, Formisano, Caccavo, Apuzzo, Boiano, Farriciello, Pagano, Savarese.

Allenatore: Mister Di Maio

Real Palomonte:

Vercellone, Faouzi, Marchetta, Dimitrov, Magliocca,Curcio, Ahmed, Vecchio, Amendola, Nwadikie, Carbone.

Allenatore: Mister Russo

 

La gara sarà diretta dal Sig.

Avino della sezione di Frattamaggiore.E’ coadiuvato dagli assistenti :1 sig.

Morra della sezione di Napoli, 2 sig.De Rosa della sezione di Salerno.

Virtus Stabia-Real Palomonte: primo tempo.

Dopo un minuto di raccoglimento, il
Direttore di gara dà l’avvio al match.

Virtus che scende in campo con un 4-2-4 a trazione anteriore con Boiano e Savarese sui due esterni offensivi.

2’ bella azione che parte da Boiano, innesca Apuzzo, sfera deviata da un difensore biancorosso, primo angolo della gara.

7’ Farriciello punta e dribbla il portiere, arriva alla porta completamente vuota del Palomonte e mette a segno il primo goal.

9’ Farriciello dalla destra viene bloccato dalla difesa degli avversari, passa di piede a Pagano che tira in porta, sfera sul fondo.

10’ Inserra esce fuori dalla porta, di pugno respinge la palla in arrivo.

12’ primo giallo del match, ammonito Curcio.

14’ sugli sviluppi di una punizione laterale battuta da Formisano, Vercellone respinge.

15’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, è Parlato centrale a provarci, sfera alla sinistra della porta avversaria.

22’ ammonito Carbone.

23’ su pregevole assist di Formisano dalla sinistra, Farriciello mette a segno il secondo goal.

25’ ancora Inserra fuori dalla porta, in tuffo, respinge.

28’ triangolazione Caccavo-Farriciello-Apuzzo che tira in porta, sfera facilmente recuperata da Vercellone.

36’ ancora Farriciello, in area di rigore, di piede, sfera respinta dall’estremo difensore biancorosso.

37’ Farriciello, in corsa, punta la porta e perfora la rete di Vercellone, uscito dalla sua area.

45’ su pregevole assist di Ruocco dalla sinistra, Pagano di testa sigla il quarto goal del match.Finisce 4- 0 il primo tempo del match, con l’assoluta supremazia della Virtus.

Virtus Stabia-Real Palomonte: secondo tempo.

1’ esce Ruocco, entra Russo.

2’ esce Caccavo, entra Dentale.

10’ su assist pulito di Farriciello dalla sinistra, Pagano aggancia con precisione e sigla il quinto goal del match.

11’ esce Inserra, entra Longobardi, esce Pagano e entra Martinello.

17’ esce Carbone, entra Suozzo.

21’ esce Boiano, entra Di Ruocco R.

22’ ammonito Mister Russo.

25’ esce Marchetta, entra Conte.

27’ incredibile Vercellone, respinge la sfera battuta da Farriciello che perde un’occasione preziosissima per aumentare, ancor di più, i suoi record personali.

28’ dopo appena un minuto, non demorde il bomber Farriciello e sigla il sesto goal della gara.

34’ ancora giallo a Mister Russo, espulso.

37’ esce Nwadikie, entra Pecoraro.

39’ è Martinello a siglare il settimo goal.

 

Finisce il quindicesimo match del girone di ritorno con la Virtus che, a quota 70 punti, si classifica seconda.

Un miscuglio di tecnica e tattica dei tre reparti di Mister Di Maio.Campionato che si conclude con 14 clean sheet in 30 gare.

La squadra stabiese ha dato dimostrazione di forza e tenacia.Il prossimo appuntamento è il 5 maggio per la prima dei playoff.

Non basta purtoppo il 7-0 agli stabiesi per il salto diretto in Eccellenza che va invece all’Ebolitana che batte l’Atletico San Gregorio con un netto 3-0 ma il San Gregorio come nelle previsioni era pieno di seconde linee in campo.Espulsi: –
Corner: 4-1

Editoriale Empoli – Napoli è la punta della vergogna: 1-0 per gli azzurri ( di casa), partenopei svuotati

Nel nostro editoriale post Empoli – Napoli (1-0) esprimiamo il nostro pensiero sull’andamento della gara tra i partenopei e i toscani.La trasferta di Empoli sigla il capolinea triste e doloroso di un’annata infame, quella post-scudetto nella quale il Napoli ha fatto di tutto, prima per scucirsi il tricolore dalle maglie, poi per fallire clamorosamente in serie tutti gli obiettivi stagionali che poteva darsi, fino a toppare pure quello che sembrava il minimo sindacabile ai nastri di partenza: la qualificazione, alla prossima Champion’s League, ormai divenuta una chimera al tramonto del pomeriggio al “Castellani”.

Nota di demerito (ulteriore) tanto più accentuata dal fatto che – è ormai notizia certa – a strappare un biglietto per la massima competizione europea per club sarà anche la quinta classificata del campionato italiano, con possibilità – questa decisamente più remota – che il beneficio venga esteso anche alla sesta al solo verificarsi di incroci eventuali.

EDITORIALE: LE PREMESSE DI EMPOLI – NAPOLI

Di dati e statistiche se ne potrebbero sviscerare tanti; noi ne sceglieremo alcuni.Partiamo dal primo: a 5 giornate dalla fine del campionato, sono più i punti che ha di vantaggio il Milan (secondo) sul Napoli ( 20 tondi tondi ma con una partita in meno degli azzurri) che quelli che il Napoli ha in più rispetto all’Empoli ( 18, con i toscani che dovranno ancora sudarsi la salvezza all’ultima curva della Serie A 23/24, attualmente quindicesimi).

E’ un fatto eloquente – soltanto uno tra i tantissimi – che può però dare la clamorosa idea dello scatafascio senza ritegno a cui, i campioni d’Italia in carica, si sono condannati quest’anno.Vi è di più.

Perché se analizziamo la statistica dei punti conquistati dal Napoli in serie A – nell’era De Laurentiis – con ancora 5 partite a disposizione gli azzurri potrebbero chiudere in campionato, qualora le vincessero tutte e 5, a quota 64 punti ( per fare leggermente peggio bisognerebbe risalire al primo Napoli di Gattuso e, prima ancora, al secondo anno di Rafa Benitez).

RIUSCIRA’ IL NAPOLI A FARE 3 VITTORIE CONSECUTIVE?

E il bello è che lo scenario, verosimilmente, alla fine rischierà di essere ancora più tragicomico di quanto descritto, se pensiamo che il Napoli quest’anno non è mai riuscito a fare neppure tre vittorie di fila in serie A ( dunque, per chiudere a 64, praticamente dovrebbe fare in 5 turni quello che non è riuscito a fare nei precedenti 33).E se vogliamo proprio dare i numeri fino alla fine – ed andiamo ad analizzare sempre la storia dei punti conquistati in serie A nel periodo della presidenza De Laurentiis – per trovare una stagione nella quale il Napoli non è riuscito a fare neppure 3 vittorie di fila dobbiamo andare indietro di…16 anni!

Avete letto bene, nessuno scherzo.Stagione 2007/2008.

Il primo Napoli di Aurelio De Laurentiis nella massima serie, fresco di promozione a braccetto con il Genoa dalla B.A questo punto, potremmo anche fermarci senza andare oltre.

IL NAPOLI DELL’ERA CALZONA

Anche perché questo Empoli-Napoli non ha raccontato nulla di nuovo o diverso rispetto a quanto già visto nelle precedenti gare della gestione Calzona, che purtroppo alcun contributo sostanziale è riuscito ad apportare alla causa, nonostante le buone sensazioni dell’inizio.

Squadra piatta, svogliata, sfiduciata e inerte.Impotente e succube del destino della partita e soprattutto incapace di dominarne o quantomeno indirizzarne gli eventi, come gli riusciva fino ad appena un anno fa.

La verità è che molti protagonisti del Napoli scudettato sono rimasti in rosa e gran parte hanno preservato il proprio posto da titolari, ma tra quel Napoli e questo attuale sembra ci sia una galassia di differenza.Se solo non sapessimo che gli interpreti sono, in buona parte, gli stessi, forse nessuno crederebbe che questo gruppo così fragile sia lo stesso ad aver stupito l’Italia e l’Europa con la bellezza e l’efficacia, coniugate alla massima potenza, fino ad appena una decina di mesi fa.

LA RETE DI CERRI

E così, all’Empoli bastano pochissimi minuti per fare goal, precisamente 3.

Come gli anni senza goal, in serie A, per Alberto Cerri, che il Napoli riuscirà nell’impresa non solo di far segnare ma di far diventare pure match winner di giornata.Pensate un po’.

Ancora una volta, si appalesa una fase difensiva semplicemente sconcertante, che si caratterizza per una serie di errori – sia individuali sia di reparto – che danno la sensazione che il goal lo si possa prendere in qualsiasi momento e da qualsiasi avversario.Del resto, non è certo un caso che il Napoli di Ciccio Calzona – in 11 partite finora con il calabrese in panca – abbia sempre incassato almeno 1 goal a partita, non riuscendo a tenere la porta inviolata neanche una volta.

L’EMPOLI DI DAVIDE NICOLA

L’Empoli fa il suo.

E’ classica squadra di Davide Nicola, fedele ai dettami del tecnico torinese: agonismo, aggressività a tutto campo, dedizione, corsa, disposizione al sacrificio, linee strette e compatte.Sa, l’Empoli, che quella contro il Napoli è la prima delle 6 finali a disposizione per conquistarsi il sogno di permanere nella massima serie.

E a sorprendere non è tanto che gli azzurri di casa appaiano motivatissimi, quanto che sia il Napoli a dare l’idea di non fregarsi granchè di prendersi 3 punti dal Castellani.Un atteggiamento poco professionale e soprattutto poco rispettoso, sia della maglia che si indossa, sia di chi la sostiene anche quando non lo meriterebbe, sia del proprio recente e glorioso passato.

Soprattutto, un modo di approcciare alla partita che denota poco amore per sé stessi e dà l’idea che forse, gran parte degli scudettati dell’anno scorso, campioni non lo saranno mai e forse non lo sono mai stati.Perché buttarsi via così è assai peggio che perdere e il risultato è  che il Napoli, pur dominando in un possesso palla più sterile che altro, riuscirà a calciare una sola volta nello specchio della porta per tutta la partita, creando un indice di pericolosità facilmente gestibile da un Empoli concentrato e caparbio.

IL RACCONTO BREVE DELLA GARA NEL NOSTRO EDITORIALE SU EMPOLI – NAPOLI

I toscani, nel primo tempo, al Napoli lasciano le briciole, anzi possono recriminare per il palo di Cambiaghi che sarebbe significato 2-0 nell’ultima parte di tempo.

Nel secondo tempo, gli uomini di Nicola arretrano il baricentro, serrano ogni varco, concedono ben volentieri il palleggio orizzontale al Napoli e vengono in avanti solo sporadicamente con classiche azioni di rimessa.Agli uomini di Calzona, due soli significativi flash alla metà del tempo: prima Anguissa cincischia in area e non punisce Caprile, poi è proprio il portiere ex Bari a deviare in corner una botta velenosa di Kvara.

LE CONCLUSIONI DEL NOSTRO EDITORIALE SU EMPOLI – NAPOLI

Empoli-Napoli è tutta qui.

La vincono meritatamente gli azzurri di Toscana, la perdono – altrettanto giustamente – quelli all’ombra del Vesuvio.Con Ciccio Calzona tra i capofila.

Una delle ultime figure a cui la piazza si era affidata per sperare in un finale d’orgoglio, ha dato il colpo di grazia – involontariamente – ad una squadra ormai impresentabile.Da “la capolista se ne va” a “fuori le p….”.

A saperlo prima, Aurelio De Laurentiis avrebbe potuto farci un film.Purtroppo è tutto vero e il regista di questa pellicola dell’orrore è proprio lui.

Del Piero: “Allegri e la Juve? Non mi metto in mezzo, lasciamo decidere chi deve”

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(Adnkronos) – Massimiliano Allegri e la Juventus saranno ancora insieme? “Lungi da me da mettermi in mezzo a queste cose in questo momento.Io ho parlato spesso di Allegri, della Juve, ultimamente io penso che le cose siano abbastanza visibili, in un verso o nell’altro, a seconda del modo in cui si vogliono vedere le cose”.

Questa l’opinione espressa dall’ex capitano e simbolo della Juventus Alessandro Del Piero in una intervista con un gruppo selezionato di testate italiane tra cui l’Adnkronos, in occasione dei Laureus Awards a Madrid, sul momento della Juventus. ” Puoi dire che ha fatto tutto quello che doveva essere fatto, come si poteva fare di più, o mixare le due cose.Poi alla fine non sono io che decido, non sono mai stato interpellato in questo, di conseguenza…”, ha aggiunto Del Piero.

Allegri è legato alla Juventus da un contratto valido fino al 2025.La stagione della squadra bianconera, cominciata con un ottimo girone d’andata in campionato, da fine gennaio è avvitata in una crisi di gioco e di risultati. “E’ un momento particolare per la Juve, lo continua ad essere da tanti anni, hanno avuto a che fare con diverse sfide, diciamo così, dentro e fuori dal campo, e devono riuscire a metterle a posto piano piano, una dopo l’altra.

Lo stanno anche facendo, però è un percorso lungo e ovviamente alle volte non è semplice perché la Juve ha gli occhi del mondo addosso”, ha aggiunto Del Piero. “Quindi è chiaro che tutto viene amplificato e non è un momento semplice per nessuno.C’è molta pressione, bisogna saperla gestire, bisogna saper portare questa pressione, trasformarla anche in energia positiva in alcuni momenti, la Juve ce l’ha fatta per tanti mesi, ultimamente invece non ce l’ha fatta, perché ha avuto dei brutti arresti, diciamo così, in campionato.

Però poi il resto lo lasciamo a chi deve decidere veramente, io comunque sono sempre un esterno”, ha sottolineato Del Piero. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Premier League, Nottingham accusa: “Un tifoso al Var, negati 2 rigori”

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(Adnkronos) –
Il Nottingham Forest perde 2-0 sul campo dell’Everton nello scontro salvezza in Premier League e attacca: “Al Var c’era un tifoso del Luton Town”.Il match della 34esima giornata si chiude tra polemiche e accuse senza precedenti.

L’Everton si impone con i gol di Gueye al 29′ e di McNeil al 76′.Il successo consente alla squadra di Liverpool di salire a 30 punti e di respirare. Il Nottingham rimane a quota 26, con un solo punto di vantaggio sul Luton Town e sulla zona retrocessione.

Il Forest denuncia il ‘furto’ subito a Goodison Park con un post su X. “Tre decisioni pessime – 3 rigori non concessi – che non possiamo assolutamente accettare.Avevamo avvertito la PGMOL (l’organismo che coordina l’attività degli arbitri in Premier, ndr) dicendo prima della partita che il Var era un tifoso del Luton ma non è stato sostiuito.

La nostra pazienza è stata messa alla prova più volte.Il Nottingham valuterà le opzioni”, si legge nel messaggio. Le proteste del Forest sono fondate, almeno in relazione a 2 episodi.

Nel finale del primo tempo, l’arbitro Taylor non assegna un rigore agli ospiti per un plateale fallo di mano di Young.Nella ripresa, ancora Young protagonista: abbatte Hudson-Odoi in una chiara occasione da gol, niente rigore fischiato dall’arbitro e silenzio dal Var. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni europee, Schlein nel simbolo Pd? Ipotesi fa discutere

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(Adnkronos) –
Il presidente del Pd Stefano Bonaccini ha proposto alla Direzione del Pd di inserire il nome della segretaria Elly Schlein nel simbolo per le prossime elezioni europee.La Direzione ha approvato il dispositivo della riunione di oggi con il via libera alle liste per le europee.

Sulla questione del simbolo, il dispositivo dà mandato alla segretaria per un approfondimento.Sul voto sono stati registrati alcuni astenuti, 4 in presenza e altri da remoto. L’ipotesi di inserire il nome della segretaria nel simbolo alimenta la discussione in ambito dem. “No” secco da Gianni Cuperlo, nel suo intervento in Direzione. “Il nome nel simbolo è per l’elezione monocratica, alle europee bisogna votare Pd”, dice il deputato dem che poi si è rivolto alla segretaria ricordandole che lei non è Giorgia Meloni. “Assolutamente no” dice Susanna Camusso. “Sono contraria.

Non per Elly, ma per la nostra idea di partito”, aggiunge la senatrice.  “Io penso che il nome della segretaria nel simbolo serva, per queste elezioni, a confrontarsi con Giorgia Meloni e a garantire quel valore aggiunto, nella competizione europea, che tutti le riconoscono.Sono sempre stato per una sua pluricandidatura in tutte le circoscrizioni.

Perché penso che Elly Schlein sia valore aggiunto per il nostro elettorato e penso che il lavoro che stiamo facendo sia assolutamente positivo: siamo ad un bivio e per questo dobbiamo presentarci uniti a questa sfida”, dice Francesco Boccia. “Condivido queste liste, che possono essere ancora rafforzate nelle prossime ore, così come la scelta di inserire solo per le elezioni europee il nome di Elly Schlein nel nostro simbolo”, aggiunge.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Soros oltre 1 milione di euro a Più Europa: “Contributi regolari, li rivendichiamo”

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(Adnkronos) –
Con oltre un milione di euro George Soros risulta tra i principali finanziatori di Più Europa, il partito fondato da Emma Bonino nel 2017 e ora guidato da Riccardo Magi.Spulciando l’elenco delle dichiarazioni congiunte sottoscritte da donatori e beneficiari e indirizzate alla presidenza della Camera dei deputati, si scopre che nel 2022 il magnate ungherese naturalizzato americano ha staccato cospicui assegni a favore di sei esponenti di Più Europa, per sostenere la campagna elettorale del loro movimento alle ultime politiche, quelle del settembre di due anni fa.

Aiuti che non sempre sono andati a buon fine.Non tutti i beneficiari dei contributi economici, infatti, ce l’hanno fatta a superare la prova del voto: solo Magi e Benedetto Della Vedova sono riusciti ad approdare in Parlamento.  E’ stato Carlo Calenda (leader di Azione, ex alleato di Più Europa prima della rottura ad agosto di due anni fa con la coalizione di centrosinistra guidata dal Pd) a dare la notizia del finanziamento del miliardario di origini ungheresi.

Della Vedova confermò i soldi, spiegando di aver ricevuto oltre 300mila euro. 
Sfogliando le carte in possesso dell’Adnkronos si scopre che nel 2022 non fu solo l’allora segretario di Più Europa a incassare un contributo diretto da Soros: per l’esattezza 312mila euro (data di protocollo 30 gennaio 2023), ‘come contributo di provenienza estera autocertificato dal candidato’.Stessa somma (312mila euro), infatti, fu versata anche a Magi, all’imprenditore agricolo Giordano Masini, membro della segreteria di Più Europa, e a Simona Emanuela Anna Carolina Viola.

La tesoriera del partito Carla Taibi ha beneficiato di 260mila euro mentre Anna Maria Corazza Bildt (moglie dell’ex ministro svedese Carl Bildt) di 100mila euro.  
Contattata dall’Adnkronos, Più Europa rivendica politicamente il finanziamento di Soros spiegando che non c’è stata nessuna contropartita, né palese né occulta, per il sostegno ai candidati alle politiche, bensì una nota, consolidata e duratura condivisione dei valori politici liberali e democratici e una comune visione europeista fondata sui diritti umani e civili e lo Stato di diritto. “Sono contributi che alcuni nostri candidati hanno ricevuto secondo le regole, pubblicati sul sito della Camera in base alla legge, che non solo confermiamo ma che rivendichiamo”, assicurano all’Adnkronos in una nota congiunta il segretario nazionale Magi e il deputato Della Vedova che spiegano: “Alla base di essi c’è una consolidata e duratura condivisione” con Soros “dei valori politici liberali e democratici, oltre che una comune visione europeista.Rivendichiamo quindi il suo sostegno alle nostre battaglie, che sono comuni con lui per i diritti umani e civili, per l’antiproibizionismo e per lo Stato di diritto.

E lo ringraziamo per quello che fa”. 
A partire da gennaio 2019, in Italia i partiti e i movimenti politici non possono ricevere finanziamenti dall’estero, ma il divieto non vale per i singoli candidati se ottengono un contributo diretto.La cosiddetta legge spazza-corrotti approvata a fine 2018 dal primo governo Conte ed entrata in vigore il 31 gennaio del 2019 ha modificato la normativa specificando che i “partiti e i movimenti politici non possono ricevere contributi da governi o enti pubblici di Stati esteri”; da “persone giuridiche aventi sede in uno Stato estero non assoggettate a obblighi fiscali in Italia” e da “persone fisiche maggiorenni non iscritte nelle liste elettorali o private del diritto di voto”.

Di conseguenza, a partire dalla fine di gennaio 2019 i soggetti esteri, come l’imprenditore statunitense Soros, non possono finanziare i partiti politici italiani, mentre sono regolari le dazioni di danaro fatte direttamente.  Quanto a Più Europa, nella sezione ‘trasparenza’ del sito del partito si legge che nel 22 gennaio 2019 – pochi giorni prima dell’entrata in vigore della legge spazza-corrotti – Soros ha versato 99.789 euro alla formazione politica fondata dalla Bonino e un’altra donazione dello stesso importo è stata effettuata dalla moglie del milionario americano Tamiko Bolton, il 30 gennaio 2019.I divieti relativi ai contributi dall’estero disposti dalla legge spazza-corrotti sono entrati in vigore il giorno successivo, il 31 gennaio, e quindi questi versamenti (anch’essi rivendicati pubblicamente da Più Europa) sono regolari. Da quel momento, non risultano altri versamenti disposti da Soros o Bolton a favore di Più Europa, né nei resoconti pubblicati dal partito né su quelli consultabili sul sito della Camera. Ma esiste la somma di oltre un milione di euro versata ai sei esponenti di Più Europa sottoforma di contributo diretto di provenienza estera, tramite autocertificazione del candidato. (di Vittorio Amato e Antonio Atte) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formula Uno, GP Cina 2024: le pagelle di Carlo Ametrano

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E si riparte sempre da lui.Max Verstappen vince, dopo la Sprint, e porta a casa anche il GP della Cina chiudendo davanti a Lando Norris e alla Red Bull di Perez.

Super prestazione del pilota della McLaren che si piazza sul secondo gradino del podio, abile nello sfruttare la virtual safety car ma soprattutto a seguito di un passo gara davvero ottimo.In Ferrari quarto Leclerc e Sainz quinto.

Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.Con lo scrittore è stato fatto il punto sul Gran Premio svolto oggi a Shangai.

Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.

“Verstappen è micidiale, così come la Red Bull.Ha preso un po’ di fiato dopo l’Australia, e ora è ripartito più forte di prima.

Non sbaglia mai niente.Parliamo ancora di Formula Red Bull-Formula Verstappen”.

Primo posto per la Red Bull di Max Verstappen.

Voto?

“Non ha sbagliato niente: è stato perfetto.Direi che c’è ormai poco da dire. È ormai anche scontato.

Voto 10 e lode”.

Seconda piazza per un super Lando Norris.Voto?

“Fortissimo.

Oggi la McLaren ha volato: è un potenziale campione del mondo.Bravissimo: pilota eccezionale.

Voto 9”.

Terzo posto per la Sergio Perez.Che ne pensi?

“Ha fatto il suo.

Quest’anno sembra esser partito meglio.Si posiziona sempre sul podio.

Si gioca la conferma e per ora sta facendo bene.Voto 7”.

Quarta piazza per un Charles Leclerc.

Voto?

Non ho peli sulla lingua: se ti chiami Ferrari e non sei sul podio, che voto posso darti?Non ho altro da dire.

Voto 5”.

Quinto invece per Carlos Sainz.Che ne pensi?

“Troppo aggressivo.

Due piloti che non sono in sintonia.Lo dico da sempre: non c’è un rapporto sano tra loro.

Voto 5”.

Pagelle Formula Uno Carlo Ametrano

Sesta piazza per Russell.Come valuti la sua gara?

“Mercedes più di così non poteva fare.

Stanno deludendo davvero tanto.Voto 6“.

Che mi dici della settima posizione di Alonso?

“Fa il suo.

Ha rinnovato però non credo possa fare di più: ha 44 anni.Io darei spazio ai giovani, anche se Nando resterà un grande di questo sport.

Voto 6”.

Segue Oscar Piastri.Voto?

“Poteva fare di più.

Gara anonima.Voto 5.5 ”.

Carlo Ametrano

Che voto dai al nono posto di Hamilton?

“L’ho sempre trattato bene.

Non lo so.Quest’anno sarà di transizione, farà molta fatica.

Voglio vedere cosa farà in Ferrari.Voto 5”.

Cosa mi dici invece della decima piazza di Hulkenberg?

“Continua a spingere.

Arriva sempre a punti.Voto 6, più che meritato”.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo.

Diamo appuntamento ai nostri ascoltatori tra due settimane per il Gran Premio di Miami.Prima di chiudere, ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

“Sarò giovedì in diretta su Odeon TV.

Ringrazio come sempre Filippo Gherardi e Martina Renna per l’invito.Ormai ci siamo!

Manca davvero pochissimo per il Senna Day, il 30 aprile.Tantissimi gli ospiti: da Lorih Caradonna a Mike Wilson, Roda Anchidin, Stefano Pandolfi, Ruggero Melgrati, la McLaren di Senna e anche ospiti importantissimi che verranno dal Brasile.

Davvero tantissime sorprese che non vedo l’ora di farmi vedere.Non potete mancare: 30 aprile presso l’Agriturismo Cantine Zuffa di Imola.

Vi aspetto in tantissimi.Oltre a ciò, ovviamente, avremo anche l’Orgoglio Motoristico Romano a giugno e il Minardi Day, imperdibile, nel mese di agosto”.

Israele, rabbia per sanzioni Usa a unità delle forze armate

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(Adnkronos) –
Per la prima volta, unità delle Forze di Difesa Israeliane potrebbero essere oggetto di sanzioni degli Stati Uniti per presunte violazioni dei diritti umani ai danni dei palestinesi della Cisgiordania.La notizia – diffusa in un primo momento come indiscrezione e che trova sempre maggiori conferme – ha provocato l’immediata reazione delle autorità israeliane, a partire dal premier Benjamin Netanyahu, per il quale si tratta del “massimo dell’assurdità” e di “un basso livello morale”. Secondo quanto riportato da media israeliani, i funzionari del Dipartimento di Stato americano hanno confermato che sono in preparazione sanzioni contro il battaglione Netzah Yehuda dell’Idf, accusato di gravi violazioni.

La decisione potrebbe non essere una scelta isolata: secondo quanto rivela il quotidiano ‘Ha’aretz’ che cita fonti dell’amministrazione Biden, gli Stati Uniti starebbero prendendo in considerazione l’adozione di misure anche contro altre unità militari e di polizia israeliane. Le sanzioni verrebbero imposte in base alla legge Leahy del 1997, e proibirebbero il trasferimento di aiuti militari americani all’unità escludendo i soldati e gli ufficiali dagli addestramenti con le forze armate statunitensi o dai programmi che ricevono finanziamenti statunitensi.  La notizia di possibili misure punitive contro il battaglione Netzah Yehuda fa seguito alla dichiarazione del segretario di Stato americano, Antony Blinken, che venerdì ha dichiarato di aver preso “decisioni” sulla scia delle nootizie relative a presunte violazioni da parte di Israele della legge Leahy.  
Il battaglione Netzah Yehuda, parte della brigata Kfir, è stato istituito originariamente nel 1999 per accogliere le reclute delle comunità religiose ultra-ortodosse, comprese quelle provenienti da insediamenti estremisti, ed è stato principalmente da sempre dispiegato in Cisgiordania.
 I soldati dell’unità sono stati accusati della morte di un cittadino statunitense di 78 anni, Omar Assad, per infarto nel 2022: l’uomo era stato detenuto, legato, imbavagliato e poi abbandonato dai membri dell’unità. È stato uno dei numerosi incidenti di alto profilo che hanno portato ad accuse di tortura e maltrattamenti.Il caso ha attirato l’attenzione del Dipartimento di Stato, che ha chiesto un’indagine penale.

L’unità è stata successivamente rischierata dalla Cisgiordania al nord di Israele ed è stata dispiegata anche a Gaza.Secondo ProPublica, il Dipartimento di Stato aveva ricevuto un dossier sulle violazioni della legge Leahy a dicembre.  “Il battaglione Netzah Yehuda è una parte irrinunciabile delle Forze di Difesa Israeliane – ha dichiarato Benny Gantz, membro del gabinetto di guerra di Netanyahu ed ex capo di stato maggiore dell’Idf – È soggetto al diritto militare e deve operare nel pieno rispetto del diritto internazionale.

Lo Stato di Israele ha un sistema giudiziario forte e indipendente che valuta meticolosamente qualsiasi denuncia di violazione o deviazione dagli ordini dell’Idf e dal codice di condotta, e continuerà a farlo”. Secondo il Guardian le organizzazioni che si battono per il rispetto dei diritti umani lamentano da tempo il fatto che l’Idf non indaga e persegue adeguatamente le violazioni dei diritti umani commesse di militari.Per il portavoce delle Idf, Daniel Hagari, per quanto riguarda gli incidenti ‘controversi’, le Idf “stanno invece lavorando e continueranno a lavorare per indagare su ogni evento insolito in modo mirato e in conformità con la legge”.

Le Forze di difesa israeliane, ha poi tenuto a puntualizzare, non sono al corrente delle notizie secondo cui gli Stati Uniti intendono sanzionare il battaglione Netzah Yehuda, ma “se sarà presa una decisione, la valuteremo”.  Hagari ha quindi ricordato che i militari inquadrati in quel battaglione “partecipano ora alla guerra nella Striscia di Gaza, con coraggio e professionalità, mantenendo i valori e lo spirito dell’Idf e i principi del diritto internazionale.Negli ultimi anni, le truppe del battaglione sono state al centro delle attività operative 24 ore su 24, per mantenere la sicurezza dei cittadini dello Stato di Israele, oltre ad essere un battaglione leader nell’integrazione delle truppe ultraortodosse nell’Idf”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Big Mama a Domenica In: “Ho sconfitto il cancro ma non sono un’eroina”

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(Adnkronos) –
“Il cancro per me è stato una parentesi che si è aperta e chiusa”.Big Mama, ospite oggi a Domenica In, nell’intervista con Mara Venier risponde alle domande sulla malattia.

La cantante ha affrontato cicli di chemioterapia per un linfoma. “All’inizio ti soffermi sulle cose che danno più fastidio agli altri che a te.All’inizio pensi che perderai i capelli…

Quando ho saputo della malattia piangevo perché sapevo che sarei cambiata.Poi durante la malattia la priorità è stare con i piedi ben piantati a terra, essere lucidi”, dice la cantante. “Io non pensavo alla morte, pensavo alla chemioterapia perché il mio obiettivo era tornare a Milano, in studio.

Dovevo guarire per tornare a fare musica.Il cancro per me è stato una parentesi che si è aperta e chiusa.

Io non sono un’eroina, sono solo un numero: sono una persona che ce l’ha fatta, sono felicissima perché mi sono ripresa la mia vita”, aggiunge. “Prima mettevo il bene degli altri davanti al mio, ho iniziato a cambiare punto di vista: ho iniziato a mettere Marianna al centro e gli altri attorno”, chiarisce. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan-Inter, Inzaghi: “Scudetto nel derby non è un’ossessione”

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(Adnkronos) – “Con i ragazzi abbiamo parlato di quello che stiamo facendo, del nostro percorso.Sappiamo che domani può essere un giorno importante, ma non è un’ossessione vincere il campionato domani, se arriva domani tanto meglio.

Quello che dovevamo fare lo abbiamo fatto dal 13 luglio.La salita sta finendo, vogliamo vedere il panorama”.

Così l’allenatore dell’Inter Simone Inzaghi in conferenza stampa alla vigilia del derby di Milano che, in caso di vittoria contro il Milan, potrebbe regalare ai nerazzurri lo scudetto della seconda stella. “La posta in palio è altissima, sappiamo di aver vinto gli ultimi cinque derby, ma questa cosa non conterà nulla domani.Abbiamo di fronte la seconda in classifica che avrà la maggior parte del pubblico dalla sua parte”, aggiunge Inzaghi.  “Io mi limito a ringraziare i giocatori e i miei collaboratori, è stato un percorso lungo.

Ringrazio la società forte che abbiamo, tutte persone che amano l’Inter e sono pronte ad aiutare per superare qualsiasi problematica tutti insieme, senza che nessuno decida per conto suo.Ringrazio anche i tifosi che ci sono sempre stati vicino, penso alla finale di Istanbul, a San Siro contro la Sampdoria nell’ultima giornata di due anni fa quando perdemmo lo scudetto.

Anche oggi ci sono tanti tifosi qua e poi li andremo a salutare perché se lo meritano”, dice ancora l’allenatore nerazzurro. “Le vittorie e i trofei contano molto nel calcio, ma io sono contento soprattutto della sinergia che si è creata”, aggiunge Inzaghi. “Il ciclo dell’Inter deve continuare.Tutte le stagioni non sono uguali, ma la dirigenza si sta già muovendo.

La squadra però è focalizzata sul 2023/2024, non sul 2024/2025″, dice pensando al futuro. “Qui all’Inter si è sempre lavorato bene e siamo sempre andati in un’unica direzione anche nei momenti difficili.Sono tre anni da ricordare, dobbiamo ora fare il meglio possibile nelle ultime partite”, aggiunge Inzaghi.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Bilotta (Inps): “Con orgoglio al Villaggio per la Terra, in linea con nostri principi”

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(Adnkronos) – “Inps partecipa all’iniziativa del Villaggio per la Terra perché è in linea con i principi e con i valori istituzionali.Siamo qui per promuovere e testimoniare la cultura dello sviluppo sostenibile in linea con l’Agenda 2030”.

Così Laura Bilotta, Responsabile del Team Iniziative di Comunicazione e delle Relazioni Istituzionali di Inps, all’interno della giornata conclusiva del Villaggio della Terra, nell’ambito delle celebrazioni italiane dell’Earth Day 2024, svoltesi a Villa Borghese dal 18 al 21 aprile. L’ente previdenziale ha presenziato con una postazione mobile presso il Galoppatoio di Villa Borghese e con uno stand sito alla Terrazza del Pincio, con l’offerta di “servizi di informazione e consulenza sulle prestazioni istituzionali.Abbiamo un ambito dedicato all’ascolto e all’assistenza delle donne, a cura del comitato unico di garanzia dell’Inps, che cura e tutela diritti e parità di genere e sociale”, ha affermato Bilotta. Le iniziative dell’istituto hanno abbracciato tutto il weekend capitolino, con offerte interattive dedicate ai bambini e ai ragazzi: “Durante questi tre giorni, oltre ad offrire informazione e consulenza al pubblico, abbiamo organizzato dei laboratori d’approfondimento.

Sui temi dell’educazione previdenziale nel laboratorio ‘Vivi il presente, guarda il futuro’, rivolto ai ragazzi più grandi, abbiamo cercato di dare informazione su come funzioni il sistema di previdenza italiano, con ragguagli circa il primo approccio al mondo del lavoro, sia dal punto di vista dei diritti che dei doveri contrattuali”, ha ricordato Bilotta, aggiungendo come ”la protezione civile Inps ha lavorato tanto anche con i bambini, insegnando loro la prevenzione in caso d’emergenza, soprattutto in caso di terremoti, all’interno del laboratorio IO MI PROTEGGO.Insieme abbiamo creato una bella sinergia, testimoniando valori di buone pratiche di sostenibilità”. Nella mattinata del 21 aprile, sul palco della Terrazza del Pincio si è tenuto lo spettacolo – fatto di balli e canti – d’introduzione alla Marcia per la Terra – la ‘Race4Unity’ che ha visto l’orgogliosa partecipazione del team Inps presente a Villa Borghese, con che Bilotta che ha concluso: “Oggi l’Inps partecipa anche alla Marcia per la Terra, che assume in questo momento anche la fondamentale valenza di Marcia per la Pace”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sassuolo-Lecce 0-3, salentini a un passo dalla salvezza

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(Adnkronos) – Colpo in trasferta del Lecce che si impone 3-0 in trasferta contro il Sassuolo conquistando tre punti probabilmente decisivi per la salvezza.A decidere la sfida del Mapei Stadium di Reggio Emilia le reti di Gendrey all’11’, Dorgu al 15′ e Piccoli al 61′.

I salentini salgono così al 13° posto in classifica con 35 punti, al momento 8 in più sul Frosinone terz’ultimo e 9 proprio sul Sassuolo, la cui posizione si fa sempre più delicata a 5 giornate dalla fine del campionato.  Dopo il minuto di silenzio dedicato alla memoria di Mattia Giani, il calciatore 26enne morto durante una partita del campionato di Eccellenza, la squadra salentina parte con il piede schiacciato sull’acceleratore e al 5′ si fa pericolosa in ripartenza.Decisivo Henrique che chiude molto bene in scivolata su Piccoli in area.

Dalla bandierina ci prova Blin di testa sul primo palo con palla di poco alta.All’11’ gli ospiti trovano il gol: Oudin con il suo mancino batte una punizione perfetta dalla trequarti di sinistra, Gendrey sul secondo palo stacca di testa, anticipa Thorstvedt e batte Consigli.

Passano 4 minuti e arriva anche il raddoppio: illuminante lancio di Pongracic sulla sinistra per la corsa di Gallo.Il terzino crossa rasoterra di prima intenzione e pesca l’inserimento di Dorgu, che si infila tra i centrali neroverdi e segna il 2-0.  
Al 24′ il primo segno di vita dei padroni di casa: cross di Ferrari dalla trequarti, Pinamonti si libera bene dalla marcatura dei centrali del Lecce e stacca di testa, palla che sfiora il palo con Falcone immobile.

Passano due minuti e ci prova Defrel che si accentra da destra e prova il mancino a giro che finisce alto di poco.Dopo la mezz’ora torna a farsi vedere il Lecce.

Krstovic scappa a destra in area e prova a mettere in mezzo un pallone invitante, la difesa del Sassuolo se la cava.Al 38′ i neroverdi ci provano con i tiri dalla distanza, ma quello di Bajrami viene ribattuto e Toljan di sinistro manda altissimo il pallone.

Prima della fine del tempo i giallorossi a un passo dal tris in due occasioni.Al 41′ Krstovic sfrutta la sponda di Dorgu e pesca Piccoli in area, ma l’attaccante viene murato a due passi dalla porta da Erlic e Consigli.

Tre minuti dopo Piccoli si libera di Erlic sulla linea di fondo e da sinistra entra in area: palla in mezzo, ma Oudin a porta vuota non riesce a correggere in porta, disturbato da un difensore del Sassuolo. In avvio di ripresa il primo tiro in porta è ancora del Lecce.Consigli blocca un colpo di testa di Krstovic dopo una ventina di secondi.

Al 9′ ancora la squadra di Gotti in attacco: Oudin pennella da destra, Dorgu si inserisce ancora dalle retrovie e riesce a colpire di spalla: Ferrari spazza il pallone a Consigli battuto.Al 16′ il Lecce cala il tris: gli ospiti recuperano palla nella sua trequarti e con due passaggi ribaltano subito il campo: Krstovic lancia Piccoli, Ferrari è in ritardo nella chiusura e l’x Atalanta batte Consigli a tu per tu.  
Al 21′ salentini a un passo dal poker: Dorgu al limite dell’area finta il tiro e pesca l’inserimento di Piccoli.

Consigli in uscita disperata si oppone al sinistro ravvicinato dell’attaccante.Al 24′ prosegue il monologo giallorosso: Oudin porta a spasso pallone e avversari e calcia, Consigli in tuffo dice di no.

Al 26′ tornano a provarci gli emiliani: sugli sviluppi di una rimessa laterale Mulattieri riesce a colpire bene di testa in area, Falcone blocca in tuffo sulla linea di porta.Alla mezz’ora va al tiro Pinamonti, conclusione potente ma non precisa che termina a lato.

al 37′ Volpato pesca bene Toljan in area, il terzino cerca Mulattieri in mezzo, ma Baschirotto in spaccata salva tutto.Nel finale il Lecce gestisce senza patemi il risultato fino al triplice fischio di Doveri.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Primavera: brutto episodio sul 2-2 della Vis Pesaro

Juve Stabia, 2-2 in esterna con la Vis Pesaro nell’andata dei quarti di finale.Pari anche per l’Under 16.

Juve Stabia, episodio vergognoso che caratterizza e alla fine decide anche l’andata dei quarti di finale del campionato di Primavera 3 a Pesaro contro la Vis Pesaro.

Il match termina 2-2 ma il gol del definitivo pareggio della Vis Pesaro arriva al minuto 87 con il difensore Galietti della Juve Stabia che andando incontro alla palla si infortuna riportando uno stiramento.Un calciatore della Vis Pesaro, anziché mettere la palla fuori e permettere l’ingresso del medico, continua nella sua azione e serve Pierluigi che segna dal limite dell’area di rigore portando il risultato sul definitivo 2-2 in un match che le Vespette stavano tranquillamente portando a casa con una vittoria.

Un episodio vergognoso e fortemente antisportivo che decide l’andata dei quarti di finale del torneo di Primavera 3 e che di sicuro non depone bene per i ragazzi della Vis Pesaro e per il suo tecnico.Nell’occasione espulso anche per proteste l’allenatore della Juve Stabia Primavera, Giorgio Lucenti.

Il tabellino del match dell’andata dei quarti di finale di Primavera 3.

Allo stadio “Supplementare Benelli” di Pesaro si è disputato l’incontro valido per l’andata del primo turno dei play-off del campionato Primavera 3 che ha visto affrontarsi Vis Pesaro e Juve Stabia e che è terminato con il punteggio di 2-2.

Così in campo:

Vis Pesaro – Giunti, Santini, Bardeggia, Lo Bianco, Ascani, Giorgini (72′ Calzetti), Bastianelli (72′ Pierluigi) , Thiane, Kemayou, Stabile, Podrini (69′ Monti ).A disposizione: Gramolini, Calzetti, Malizia, Lombardi, Mariani, Caputo, Monti, Badji, Hassler, Pierluigi, Musciano.

Juve Stabia – Puca, Sparavigna, Malafronte (85′ Gargiulo), Fravola, Galietti (85′ Misiano), Angellotti, Faccetti (90+5′ D’Ambrosio), Velotti, Saviano, Aprea, Noletta.A disposizione, Lauritano, Gargiulo, Schettino, Misiano, D’Ambrosio, Di Nardo, Cirillo, Boakye, Monaco, Patricelli.

Allenatore: Giorgio Lucenti

Marcatori: 18′ Saviano (JS), 26′ Thiane (VP), 41′ Fravola (JS), 80′ Pierluigi (VP)

Ammoniti: Lo Bianco (VP), Kemayou (VP), Malafronte (JS), Angellotti (JS), Noletta (JS)

Espulsi: -/

Arbitro: sig.Gabriele Totaro della sezione AIA di Lecce

Assistenti: sig.

Fabio Catani della sezione AIA di Fermo e sig.Emanuele Bracciani della sezione AIA di Macerata

Note: recupero: -/ pt; 9′ st.

Il tabellino del match del campionato Under 16 tra Juve Stabia e Fermana.

Allo stadio “San Michele” di Pomigliano d’Arco si è disputata la gara valida per la ventiduesima giornata del campionato Under 16 che ha visto confrontarsi le compagini di Juve Stabia e Fermana che è terminata con il punteggio di 2-2.

Così in campo:

Juve Stabia – Ardolino (46′ De Gennaro), De Simone, Cepollaro (46′ Galizio), Amelio, Avvisato, Petrlic (35′ Chiacchio), Di Domenico (52′ Calabrese), Paolini (52′ Galizio), Minucci, Iasevoli (52′ Russo), Scognamiglio (52′ Ponte).A disposizione: De Gennaro, Malafronte, Sedile, Galizio, Chiacchio, Ponte, Russo, Calabrese.

Allenatore: Romano

Fermana – Spataro, Di Giacomo, Tardini, Borra, Antolini, Mazza (60′ Zucchi), Fabiani, Basili (60′ Sacchini), Bacalini, Cerrocchi, Romagnoli.A disposizione: Coluccino, Matacotta, Zucchi, Antonini, Crosta, Natali, Sacchini, Vitali, Mastromonaco.

Marcatori: 28′ Cerrocchi (F), 55′ Iasevoli (JS), 71′ Malafronte (JS), 75′ Bacalini (F)

Ammoniti: Bacalini (F)

Espulsi: Sedile (JS), Antolini (F)

Arbitro: sig.Gennaro Mennella della sezione AIA di Torre del Greco

Assistenti; sig.

Alessio Iacoletti della sezione AIA della Nocera Inferiore e sig.Josuè Daniel Rivera Trejo della sezione AIA di Salerno.

Becker: “Adoro Sinner, lo rivedo in me da giovane, ‘teste rosse’ si intendono bene”

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(Adnkronos) – “Adoro Jannik Sinner.Le ‘test rosse’ si intendono bene, quando lo vedo giocare in lui rivedo me da giovane.

Amo il suo atteggiamento mentale, sia che vinca o perda, non cambia”.Queste le parole di Boris Becker a Madrid in occasione dei Laureus Awards 2024 che si terranno domani nella città spagnola.  “Penso che Alcaraz sia più spettacolare, sia un grande colpitore, forse è più affascinante e riesce a raggiungere ci più il pubblico, ma Jannik di solito vince l’ultimo punto con il suo atteggiamento e il suo modo di stare in campo.

Ha molta più potenza dell’anno scorso, è incredibile e sa giocare fino alla fine ed ha un senso della competizione innato”, ha aggiunto l’ex campione tedesco. “Per la prima volta sarà numero uno a Madrid, dopo il forfait di Djokovic.Lui e Alcaraz sono molto diversi.

Con Sinner parlo in tedesco, ci conosciamo da molti anni e sono davvero un suo grande fan”, ha concluso l’ex coach di Rune.  
“Sinner?Jannik è incredibile. È la prova di come il lavoro ti permetta di migliorare e giocare ai massimi livelli.

Lavorando davvero sul suo gioco è il modo in cui ha progredito nell’ultimo anno, confidando nel processo di lavoro su ogni aspetto, migliorando ogni minimo dettaglio”., ha aggiunto l’ex campionessa statunitense Martina Navratilova parlando di Jannik Sinner e la rivalità con Carlos Alcaraz nei prossimi anni.  “Otterrà i risultati, ma non è una questione di risultati, quelli arriveranno se fai il lavoro nel modo corretto, ma questi ragazzi, e anche le ragazze, tirano fuori il meglio nel confronto l’uno con l’altro, ed è qui che in un certo senso inizia il divertimento.Quindi aspetto con ansia i prossimi dieci anni e i duelli tra Alcaraz, Sinner e qualche altro che si intrufolerà tra loro due, e lo stesso vale per le donne.

Penso che le rivalità siano necessarie nel tennis e sta iniziando a formarsi sia tra le donne che tra gli uomini”, ha aggiunto la Navratilova.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Empoli – Napoli (1-0): La pagella dei protagonisti in campo

Vi proponiamo la pagella di Empoli – Napoli terminata 1-0.Gli azzurri partono bene ma dopo 4 minuti subiscono in maniera ingenua la rete di Cerri che deciderà il match.

I partenopei si dimostrano fragili in difesa e confusionari in attacco, la sconfitta è la logica conseguenza di quello visto in campo al Castellani.

QUESTA LA PAGELLA AI PARTENOPEI DOPO EMPOLI – NAPOLI:

Meret 6: Nulla può sulla zuccata di testa di Cerri nell’area piccola.Per il resto, mai chiamato a nessuna parata degna di nota.

DIFESA

Di Lorenzo 4: il meraviglioso stakanovista dell’anno scorso ha ceduto il passo ad un calciatore in palese difficoltà, atletica e di identità, sia tattica, sia personale all’interno del collettivo.

Colpevolmente molle nell’occasione del goal dell’Empoli, non combina nulla di significativo e/o rassicurante né quando scende né in fase di non possesso.Ostigard 4.5: la prende sempre lui di testa, ma ci mette il suo nel contribuire agli obbrobri difensivi della squadra con una serie di scelte sbagliate, innanzitutto di concetto.

Jesus 5: il meno peggio del reparto difensivo, perché non commette alcun errore clamoroso.Ma comunque non dà mai la sensazione di sicurezza; del resto, la cifra calcistica del simpaticissimo brasiliano è stata già approfondita in lungo e in largo.

Natan 3: spiace dover comminare un voto così severo, ma il primo tempo giocato dall’ex Bragantino è stato semplicemente imbarazzante.Sempre in ritardo, sempre in difficoltà in ogni duello, un numero considerevole di errori tecnici, mai di supporto a Kvara.

Diventa l’anello debole del Napoli, l’Empoli se ne accorge e non è un caso che riesca a sfondare spesso proprio dalla sua corsia.

CENTROCAMPO

Lobotka 4.5: se ti “tradisce” anche Stani, allora è notte fonda.Troppi errori tecnici banali, per uno con le sue doti.

Anguissa 4: imperdonabile il tentativo di assist ad Osihmen nel secondo tempo, quando – liberato in area a pochi passi da Caprile – anziché punire l’Empoli, si mette a cincischiare.Sarebbe stato il goal del pareggio con ancora una vita da giocare e forse, chissà, la partita avrebbe potuto sperare di avere esito diverso.

In generale, l’ennesima prestazione impalpabile di un’annata difficilissima.Uno dei senatori, del Napoli scudettato, che ha ridimensionato terribilmente il livello del suo rendimento appena un anno dopo il Tricolore.

Zielinski 4,5: tenta di illuminare, ma con scarsi risultati.Ormai sono mesi che è mentalmente fuori dal contesto Napoli.

E in campo è un fattore che pesa.

ATTACCO

Politano 4: opaco anche Matteo, uno dei pochi a salvarsi nelle ultime uscite e, più in generale, in un’annata toppata dai più.Non incide mai, non riuscendo a crearsi lo spazio vitale né per la conclusione né per l’assistenza ai compagni.

Annullato per tutta la partita.Kvaratshelia 4: probabilmente una delle peggiori partite di sempre giocate col Napoli.

Tocca pochissimi palloni, non riesce a combinarci quasi nulla di significativo e il risultato è che per l’Empoli, contenerne la portata, diventa ordinaria amministrazione.Dal 72’ Raspadori 4.5: grigio, come il cielo di Empoli.

Osimhen 4,5: di palloni giocabili gliene arrivano pochissimi, ma l’atteggiamento non è quello giusto.Victor, oggi, sembra in campo più “perché deve” che per altro.

Che è un po’ la stessa sensazione percepita dal livello di performance generale offerto dal resto della squadra.

LA PAGELLA AI SUBENTRATI DEL NAPOLI NELLA PARTITA CON L’EMPOLI

Dal 46’ Mazzocchi 5: pur non al meglio della condizione fisica, riesce comunque ad offrire una prestazione degna.  Avrebbe meritato di giocare di più quest’anno, sia per l’affidabilità mostrata quando ha visto il campo, sia – soprattutto – perché chi doveva essere l’indiscusso titolare di fascia ha fatto fatica per tutta la stagione.Dal 72’ Ngonge 4.5: entra per spaccare la partita, ma si accoda al livello di prestazione – mediocre – esibito dai suoi compagni.

Dall’88’ Simeone sv.

QUESTA LA PAGELLA AI TOSCANI DOPO EMPOLI – NAPOLI

CAPRILE 6

BERESZYNSKI 6,5

WALUKIEWICZ 6,5

LUPERTO 6,5

GYASI 7

GRASSI 6,5 (dall’82’ BASTONI s.v.)

MALEH 6,5

PEZZELLA 6 (dall’82’ CACACE s.v.)

FAZZINI 7 (dal 70′ ZURKOWSKI s.v.)

CAMBIAGHI 6 (dal 72′ CANCELLIERI s.v.)

CERRI 7 (dal 20′  NIANG 6 )

I VOTI AGLI ALLENATORI

NICOLA 7: è l’uomo delle imprese impossibili e ad Empoli potrebbe scrivere un altro pezzo di storia non solo della propria carriera ma anche di quella dello stesso club toscano, che mai ha militato in serie A per più di 3 stagioni di fila.Dovesse raggiungere la salvezza quest’anno – e le premesse ci sono tutte – per Empoli sarebbe un risultato storico.

Aggressività, agonismo e organizzazione.La chiave dei suoi successi sta nei dettami di un calcio essenziale ma efficace.

E soprattutto nella straordinaria capacità di saperlo trasmettere ai calciatori che ha a disposizione, riuscendo a trarre il meglio da ciascuno di loro.

L’INSUFFICIENTE GESTIONE DELL’ERA CALZONA

Calzona 3: Empoli, per lui, diventa l’equivalente di “sentenza della Cassazione”: niente da fare Ciccio, tra coloro che hanno fallito l’annata, c’è anche il tuo nome.Spiace perché le premesse per far vedere qualcosa di diverso e migliore rispetto ai predecessori sembravano esserci tutte, ma purtroppo il campo ha raccontato cose diverse.

LA PROPOSIZIONE DI CONCETTI SPALLETTIANI

A un certo punto, si è incaponito con l’idea di voler ripristinare il grande Napoli di Spalletti e ha tentato di scimmiottarlo in tutti i modi: il risultato è stata un’ecatombe totale, di cui si sono accorti tutti tranne lui.

Che ha continuato, imperterrito, a voler proporre un calcio che questa squadra non era più in grado di offrire, facendo marcire in panchina investimenti importanti della società che sono stati trattati come gli ultimi arrivati.Così, s’è contribuito non solo a svilirne il valore economico, ma si è insistito col concedere illimitata fiducia ad un gruppo di calciatori totalmente svuotati nelle motivazioni, illudendosi che sarebbero potuti rinsavire da un momento all’altro.

La cosa grave non è stata provarci, ma non aver optato per una diversa soluzione, una volta chiaro che il tentativo non stava sortendo alcun effetto.E così, il modulo non si cambia mai, i titolari neppure ( anche se impalpabili) e le sostituzioni si fanno sempre tardi e mai tutte quelle potenzialmente a disposizione, in maniera incomprensibile.

LA STERILITA’ OFFENSIVA

La fase difensiva è da horror ( preso sempre almeno 1 goal a partita in tutte le 11 gare con il calabrese in panchina), mentre la produzione offensiva è unicamente affidata alle sortite sporadiche dei singoli.

Se mancano pure quelle, il Napoli si annulla del tutto.Condannandosi ad un palleggio sterile che ci consegna una predominanza del pallone buona solo per gli amanti delle statistiche, a fronte di un indice di “pericolosità” sempre facile da gestire per qualsiasi avversario che sia semplicemente e solo ordinato in campo.

IL DIRETTORE DI GARA

MANGANIELLO 6: direzione tranquilla e senza sbavature.

Elezioni Europee, Schlein capolista Pd al Centro e nelle Isole

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(Adnkronos) –
Elly Schlein è la capolista Pd alle elezioni europee nelle circoscrizioni del Centro e delle Isole.Il responsabile organizzazione Igor Taruffi ha sottoposto alla Direzione le liste dem in cui sono confermati come capilista Cecilia Strada nel nord est, Stefano Bonaccini nel nord ovest e Lucia Annunzia al Sud.  “Sono disposta a dare una mano con spirito di servizio, per una spinta a questa meravigliosa squadra e a un progetto collettivo di cambiamento del Pd e del Paese.

Io poi sarò qui nel confronto quotidiano nel Parlamento con Giorgia Meloni e le sue scelte scellerate contro l’Italia”, ha detto Schlein alla Direzione del Pd, sottolineando che nelle liste dei democratici ci sono “apertura, esperienza, innovazione, militanza, accoglienza, personalità indipendenti.Sono liste bellissime, molto forti”.     —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lecco, omicidio a Esino Lario: assessore ucciso a coltellate in strada

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(Adnkronos) – Un uomo di 53 anni è stato ucciso a coltellate, questa mattina, ad Esino Lario, in provincia di Lecco.Secondo il quotidiano ‘Il Giorno’ la vittima sarebbe Pierluigi Beghetto, assessore della giunta del sindaco Pietro Pensa, conosciuto in paese per la sua attività di apicoltore.

L’omicidio è avvenuto intorno alle 9.30 a poca distanza dal centro cittadino.Gli inquirenti sono al lavoro per ricostruire la dinamica dell’omicidio.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Lecco, che stanno svolgendo le indagini coordinati dalla procura locale.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

F1, GP Cina: ancora dominio indiscusso di Verstappen

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E si riparte sempre da lui.Max Verstappen vince, dopo la Sprint, e porta a casa anche il GP della Cina chiudendo davanti a Lando Norris e alla Red Bull di Perez.

Super prestazione del pilota della McLaren che si piazza sul secondo gradino del podio, abile nello sfruttare la virtual safety car ma soprattutto a seguito di un passo gara davvero ottimo.

Ferrari, un GP della Cina non facile

Quarto posto, invece, per Ferrari di Charles Leclerc, seguito da Carlos Sainz.Entrambe le Rosse, dunque, per la prima volta in stagione mancano l’accesso al podio, a seguito di uno stint con le gomme hard che ha creato davvero tantissime difficoltà soprattutto al monegasco.

E ora, per la squadra di Maranello sono in arrivo diversi aggiornamenti che saranno divisi tra il GP di Miami della prossima settimana e Imola.

Gara GP Cina
FONTE FOTO: Oracle Red Bull Racing su X

In top 10

Sesta posizione, invece, per George Russel che fatica tantissimo con la sua Mercedes che non va oltre la nona piazza con Lewis Hamilton, autore però di una buona gara essendo partito in diciottesima posizione.Settima e ottava posizione per Alonso e Oscar Piastri, più in difficoltà rispetto al suo compagno di squadra.

A chiudere la top ten c’è Nico Hulkenberg che ha centrato un’ottima decima posizione.

Chi fuori dalla zona punti

Fuori, invece, dalla zona punti ancora una volta le due Alpine in undicesima posizione con Ocon e in tredicesima con Gasly.In mezzo la Williams di Albon mentre il suo compagno di squadra ha concluso all’ultimo posto in classifica.

Quattordicesimo Zhou, seguito da Stroll e da Magnussen.

E ora arriva Miami

Con il Gran Premio della Cina che volge al termine, la Formula 1 si prepara a tornare in pista tra due settimane con il weekend in Miami.

Victoria Beckham, 50 anni tra amici vip e balli con le Spice Girl. Ed esce sulle spalle del marito David

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(Adnkronos) – “La migliore serata di sempre”.Così Victoria Beckham ha definito la festa per i suoi 50 anni che si è svolta ieri sera nel lussuoso club privato Oswald’s di Mayfair.

Un party per il quale il marito David ha speso circa 250.000 sterline e nel corso del quale sono state servite bottiglie da 3.000 sterline di Château Mouton Rothschild, il Bordeaux preferito dalla festeggiata, e 500 di champagne. Circondata dalla sua famiglia e da amici famosi, la Spice Girl, nata il 17 aprile 1974, è stata portata via sulle spalle del marito David intorno alle 2:30.L’ex centrocampista del Manchester United e dell’Inghilterra ha traghettato la moglie in camicia attraverso il marciapiede affollato e nel retro del loro taxi, dove sono stati raggiunti da tutti e quattro i loro figli.

Poche ore prima, nonostante il suo recente infortunio al piede, la star aveva invece fatto affidamento alle stampelle per poter indossare tacchi a spillo bianchi a completare il suo outfit e fare il suo ingresso glam.  Il lussuoso club privato Oswald’s di Mayfair è stato il luogo in cui stasera si è svolto un evento decisamente elegante in cravatta nera, con 100 ospiti che si sono goduti cena, bevande gassate e cocktail e hanno ballato fino alle prime ore del mattino. L’evento ha visto l’ex Posh ospitare 40 amici, inclusa una reunion delle Spice Girls con le ex compagne Geri Horner, Mel B, Emma Bunton e Mel C.Con loroBictoria è stata protagonista di un momento musicale, condiviso su Instagram da David Beckham: in onore dei vecchi tempi, hanno ballato sulle note di ‘Stop’, nel passo che recita “Thank you very much”. Tra gli altri ospiti c’erano Salma Hayek e il marito Francois-Henri Pinault, che sono stati visti andarsene dopo mezzanotte con in mano le borse di Victoria Beckham.

Presente a sopresa anche Tom Cruise: la leggenda di Hollywood indossava uno smoking e occhiali da sole ed è stato protagonista di uno scontro con un fotografo, che ha fatto cadare, al suo ingresso. Prima della festa Victoria ha pubblicato uno scatto della famiglia in ghingheri ai suoi 32 milioni di follower con la didascalia: “Non vedo l’ora di festeggiare con i miei amici e la mia famiglia!Vi amo tutti così tanto”.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter, Zhang rompe il silenzio: “Voci false sul club”

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(Adnkronos) –
“Le voci sull’Inter?Tutto falso”.

Steven Zhang ricompare dopo settimane e torna a far sentire la propria voce.Il presidente dell’Inter, sparito dai radar e assente da mesi in Italia, parla a Sky Sport dal circuito di Shanghai, dove è andato in scena il Gp di Cina di Formula 1.

L’Inter sta per vincere lo scudetto mentre si inseguono voci sul futuro della società. “Negli ultimi 7 anni in cui noi siamo stati proprietari dell’Inter, ogni giorno ci siano state delle voci, ma il fatto che abbiamo vinto 6 trofei e ora siamo vicini al settimo trofeo e alla seconda stella nella storia del vlub, è qualcosa che aggiunge tanto al lascito di questo club.Posso dire che nessuna di queste voci è vera, io sono il presidente e proprietario, continueremo a vincere ogni stagione e ad ambire al miglior risultato”, dice Zhang. Lo scudetto potrebbe arrivare con una vittoria nel derby con il Milan in programma domani. “Quest’anno sono molto fiero della mia squadra e di tutti i membri dell’Inter, come presidente non potrei essere più contento.

Ovviamente la prossima partita è importante, ma noi sappiamo quello che vogliamo.La cosa importante per il nostro Club, per lo staff, per l’allenatore, per i giocatori e tutti i componenti del club è che sappiamo quale sia il nostro obbiettivo, la mentalità vincente non è mai stata così alta e siamo sicuri che in Italia siamo forti”, aggiunge. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)