Il futuro societario della S.S. Juve Stabia 1907 si tinge di incertezza e accende un forte campanello d’allarme nella massima carica istituzionale della città e negli amministratori giudiziari. A destare grande preoccupazione sono le recenti e insistenti indiscrezioni riguardanti la possibile vendita dell’intero pacchetto di quote, attualmente nelle mani del socio unico americano Solmate, all’imprenditore Francesco Agnello.
Il nodo critico della vicenda non risiede solo nella potenziale cessione, ma nelle modalità con cui questa si starebbe delineando: un’operazione condotta nel silenzio, senza che alcun dirigente del club, l’amministrazione comunale o gli amministratori giudiziari siano stati interpellati o informati preventivamente per un parere formale.
Una mancanza di condivisione di intenti che ha spinto il Sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, e gli amministratori giudiziari del club gialloblù, il Dott. Salvatore Scarpa e il Dott. Mario Ferrara, a fare fronte comune e a prendere una posizione pubblica netta. L’obiettivo è tutelare le sorti di una squadra che rappresenta molto più di un semplice asset sportivo per il territorio.
In una nota congiunta, le istituzioni hanno voluto lanciare un messaggio inequivocabile all’attuale proprietà a stelle e strisce, richiamandola alle proprie responsabilità di fronte a una tifoseria e a una cittadinanza già in stato di allerta per le recenti informazioni finanziarie legate alla società.
“La Juve Stabia è patrimonio della città intera. Un bene identitario che va ben oltre il popolare mondo del calcio. Le difficoltà economico-finanziarie emerse negli ultimi tempi hanno creato grande apprensione nell’opinione pubblica. Il socio unico americano ha dunque un’enorme responsabilità: se dovesse decidere – come sembra – di cedere la società, è opportuno che informi preventivamente gli amministratori giudiziari e il sindaco. Ogni eventuale acquirente deve garantire, già prima di instaurare una trattativa, solidità economica, trasparenza societaria, aderenza ai principi di legalità. La Juve Stabia non è un’azienda qualsiasi, ma una bandiera di una comunità orgogliosa dei risultati sportivi fin qui raggiunti”.
Il documento siglato da Vicinanza, Scarpa e Ferrara traccia dunque un perimetro rigido entro il quale qualsiasi operazione di mercato dovrà muoversi. I requisiti imposti a eventuali nuovi acquirenti – identificati dai rumors nella figura di Agnello – sono chiari e non negoziabili: solidità economica, trasparenza assoluta e rispetto della legalità, da dimostrare ancor prima di sedersi al tavolo delle trattative.
La palla passa ora alla proprietà Solmate. La richiesta che si alza da Castellammare è perentoria: la Juve Stabia non può essere considerata una semplice azienda o una pedina di scambio finanziario. Qualsiasi passaggio di consegne dovrà avvenire alla luce del sole, nel rispetto delle regole e con il coinvolgimento di chi ha il compito istituzionale e legale di vigilare sugli interessi di una comunità intera.





