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Finestrini sul traghetto veloce Napoli-Capri in frantumi, cosa è successo

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L’imbarcazione, quando si trovava a circa 5 miglia dal porto di Napoli, per l’impatto violento di un’onda, ha fatto un ‘volo’ che ha causato l’esplosione dei finestrini

Quattro finestrini rotti, altri sei danneggiati, oggi pomeriggio, sul traghetto veloce Vesuvio jet da Napoli a Capri. L’imbarcazione, quando si trovava a circa 5 miglia dal porto di Napoli, per l’impatto violento di un’onda, ha fatto un ‘volo’ che ha causato l’esplosione dei finestrini quando il traghetto si è riassestato. A quanto apprende l’Adnkronos, nonostante il mare ‘forza 4’, però, fortunatamente nessuno dei 122 passeggeri a bordo è rimasto ferito né ha richiesto soccorso sanitario. Il Vesuvio jet è rientrato dunque in porto, dove è attualmente fermo in porto in attesa di accertamenti tecnici, mentre la compagnia ha assicurato ai passeggeri il trasferimento con un altro mezzo.

Fonte AdnKronos

Due donne uccise a Pollena Trocchia (Napoli), 48enne fermato confessa duplice omicidio

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Avrebbe ammesso il suo coinvolgimento il 48enne fermato per il duplice omicidio a Pollena Trocchia (Napoli). I carabinieri hanno interrogato per diverse ore l’uomo, che era stato segnalato la scorsa notte nella zona di un cantiere edile di viale Italia dove sono stati trovati i corpi senza vita di due donne.

Secondo quanto si apprende, il 48enne avrebbe confermato di aver ucciso le due donne in due giorni differenti. La sua versione resta al vaglio degli investigatori, ma secondo quanto ipotizzato dai carabinieri e dalla Procura di Nola, dopo avere consumato con entrambe un rapporto sessuale, poi culminato con una lite scaturita al momento del pagamento, le avrebbe uccise spingendole nel vuoto.

Chi sono le vittime

Le vittime sono una 29enne del casertano e una 49enne di origini ucraine.

Fonte AdnKronos

Premio Giornalismo Lombardi-Corsi: cerimonia 20 giugno nel beneventano

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San Lorenzello (Benevento) si prepara ad accogliere il Premio Nazionale di Giornalismo “Giacomo Lombardi – Ermanno Corsi” 2026, istituito dall’Ente Culturale San Lorenzo Martire – Nicola Vigliotti, con il patrocinio morale del quotidiano Il Mattino. Il Premio vuole onorare la memoria di due pilastri del giornalismo italiano: Giacomo Lombardi, firma storica del quotidiano Il Mattino di cui ha ricoperto il ruolo di condirettore; Ermanno Corsi, storico volto della Rai, caporedattore del Tgr Campania e per anni Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania.

La mission del Premio è quella di valorizzare il giornalismo di qualità, riconoscendo professionisti distintisi per etica, competenza e contributo alla società e punta ad essere l’occasione per intrecciare letteratura e giornalismo, territori e partecipazione, istituzioni e società civile. La cerimonia di premiazione si terrà sabato 20 giugno alle ore 11.00 neei giardini dello storico Palazzone Massone. La conduzione sarà affidata al giornalista Marco Frittella, interverrà il Direttore de “Il Mattino” Vincenzo Di Vincenzo.

La Commissione, composta da Alfonso Guarino, presidente dell’Ente Culturale Nicola Vigliotti, dal giornalista Luciano Lombardi d’Aquino, presidente del Comitato Scientifico, dalla giornalista AnnaRita De Feo, direttore del Premio, e dai giornalisti, componenti del Comitato Scientifico Aldo Balestra e Pierluigi Melillo, ha deciso di assegnare il Premio Nazionale di Giornalismo: “Giacomo Lombardi – Ermanno Corsi” a 10 giornalisti del panorama nazionale e locale. Si tratta di Catia Caramelli (giornalista radio24.ilsole24ore); Titta Fiore (inviato per Il Mattino nei principali festival cinematografici del mondo e presidente Film Commission Regione Campania); Massimo Franco (saggista, editorialista, commentatore e inviato politico del Corriere della Sera); Francesco Giorgino (giornalista e conduttore televisivo. Direttore Rai Ufficio Studi. Docente Luiss); Federico Moccia (scrittore, regista, sceneggiatore, Giornalista pubblicista, Autore teatrale e televisivo); Antonio Pascotto (caporedattore della redazione politica di TgCom24 ); Antonello Perillo (condirettore Tgr Rai); Luciano Pignataro (giornalista, scrittore e gastronomo italiano); Giorgio Rutelli (vicedirettore Adnkronos); Paolo Torino (giornalista, presidente del Consiglio di amministrazione di Napoli Canale 21).

“Il premio nasce con l’obiettivo di raccogliere e rilanciare l’eredità culturale e professionale di Giacomo Lombardi – Ermanno Corsi, valorizzando un’informazione libera, indipendente, concreta e profondamente connessa alle trasformazioni della società”, afferma Alfonso Guarino, presidente dell’Ente Culturale Nicola Vigliotti.

Fonte AdnKronos

Juve Stabia, Sostituzione del manto erboso stadio Menti: Secondo giorno di lavoro, visibili i primi risultati

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Procedono senza sosta i lavori di sostituzione del manto erboso dello stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia. La macchina organizzativa è ormai entrata nel vivo e dopo il secondo giorno di attività si possono osservare progressi significativi nell’area di cantiere.

Nella giornata odierna ha continuato a operare a pieno regime il macchinario specializzato incaricato della rimozione del vecchio tappeto erboso e dell’aspirazione del materiale di stabilizzazione presente sulla superficie di gioco. Un intervento delicato e fondamentale che rappresenta una delle fasi più importanti dell’intero progetto di rifacimento.

Sostituzione Manto Erboso Romeo Menti 2026 18-06-2026 (2)Le immagini scattate alle ore 15:30 mostrano chiaramente l’avanzamento delle operazioni.

Lungo il perimetro dell’area di lavoro sono infatti già visibili numerose strisce del vecchio manto erboso, ormai logoro, che sono state arrotolate e accatastate dopo essere state rimosse dal terreno di gioco.

Un segnale concreto di come il cronoprogramma stia procedendo per rispettare le tempistiche previste.

L’obiettivo è consegnare alla Juve Stabia un terreno di gioco moderno, performante e all’altezza degli standard richiesti dalla Serie B, rendendo il Romeo Menti uno degli impianti meglio attrezzati della categoria sotto il profilo della qualità del manto erboso.

Sostituzione Manto Erboso Romeo Menti 2026 18-06-2026 (1)Grande merito va riconosciuto all’Amministrazione Comunale di Castellammare di Stabia, che ha portato avanti con determinazione questo importante progetto finanziandolo con risorse proprie e accelerando al massimo le procedure necessarie per l’avvio dei lavori.

Un segnale concreto dell’attenzione che la città riserva alla Juve Stabia e alla permanenza del club nel campionato cadetto, patrimonio sportivo e sociale di enorme valore per l’intero territorio.

I lavori proseguiranno nei prossimi giorni e continueremo a documentarne ogni fase con aggiornamenti costanti, per raccontare ai tifosi gialloblù l’evoluzione di un intervento destinato a migliorare sensibilmente la casa delle Vespe in vista della prossima stagione.

Serie B 2026/2027, i calendari saranno svelati ad Ascoli Piceno: appuntamento il 22 luglio

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La nuova stagione della Serie BKT prende ufficialmente forma. La Lega Nazionale Professionisti Serie B ha infatti comunicato che la cerimonia di presentazione e sorteggio dei calendari del campionato 2026/2027 si svolgerà il prossimo 22 luglio nella suggestiva cornice di Ascoli Piceno.

Si tratta del primo grande evento ufficiale che darà il via alla 95ª edizione della Serie B, un campionato che da sempre rappresenta uno dei tornei più affascinanti e competitivi del panorama calcistico italiano.

La scelta della città marchigiana è arrivata al termine della procedura avviata durante l’Assemblea di Lega dello scorso 4 giugno, quando erano state aperte le candidature per ospitare la presentazione del calendario. Tra le proposte ricevute, la Lega ha optato per Ascoli Piceno, conosciuta come la “Città del Travertino” e celebre per il suo straordinario patrimonio storico e artistico, rappresentato in particolare dalla splendida Piazza del Popolo, considerata tra le piazze più belle e armoniose d’Italia.

La decisione conferma una linea ormai consolidata da parte della Lega Serie B, che negli ultimi anni ha scelto di legare l’evento inaugurale della stagione alla valorizzazione delle eccellenze culturali e architettoniche dei territori rappresentati dalle società partecipanti. Lo scorso anno fu Mantova, con la prestigiosa location di Palazzo Te, a ospitare la cerimonia.

Il presidente della Lega Serie B, Paolo Bedin, ha sottolineato il significato della scelta:

“Svelare il nuovo campionato in cornici storiche d’eccellenza dimostra come la Lega Serie B voglia legare la passione sportiva all’orgoglio del territorio, trasformando il calcio in un veicolo per celebrare le meraviglie del nostro Paese fin dal primo momento della stagione. Ringrazio l’Ascoli nella persona del presidente Passeri e il Comune nella figura del sindaco Fioravanti per aver accolto con entusiasmo l’opportunità di ospitare la presentazione dei calendari della Serie BKT”.

Grande soddisfazione anche da parte dell’amministrazione comunale. Il sindaco Marco Fioravanti ha evidenziato come l’evento rappresenti una vetrina importante per la città:

“Per Ascoli Piceno è motivo di grande orgoglio ospitare un appuntamento così prestigioso e significativo per il calcio italiano. La scelta della nostra città rappresenta un riconoscimento alla bellezza del nostro patrimonio storico, culturale e architettonico, ma anche alla passione sportiva che da sempre caratterizza il nostro territorio”.

Entusiasta anche il presidente dell’Ascoli Calcio, Bernardino Passeri, che ha accolto la notizia come un importante attestato di stima per la società e per l’intera comunità ascolana:

“Scegliere la nostra città come sede istituzionale è un motivo di orgoglio per tutto il territorio, oltre che un riconoscimento per la splendida stagione che ha segnato il nostro ritorno nella categoria. È un risultato condiviso con la città, i tifosi e tutti coloro che vivono con passione i colori bianconeri”.

Nei prossimi giorni la Lega Serie B renderà noti l’orario ufficiale della cerimonia, la location che ospiterà l’evento e le modalità di accredito riservate agli organi di informazione. Da Ascoli Piceno partirà così il conto alla rovescia verso una nuova stagione che si preannuncia ricca di emozioni e che vedrà ancora una volta protagoniste le piazze storiche del calcio italiano, tra cui la Juve Stabia, pronta a conoscere il proprio cammino nel campionato cadetto.

Radio Marte fa chiarezza: nessuna ufficialità sul futuro delle partnership con la SSC Napoli

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Nelle ultime ore, il mondo dell’informazione sportiva partenopea è stato animato da numerose indiscrezioni riguardanti il futuro delle collaborazioni radiofoniche della SSC Napoli. Le voci, che si sono rincorse rapidamente, hanno ipotizzato cambiamenti significativi negli assetti comunicativi del club in vista della prossima stagione sportiva.

A fare ordine nel caos mediatico è intervenuta direttamente Radio Marte, che attraverso una nota ufficiale ha voluto precisare la propria posizione, smentendo di fatto l’esistenza di accordi o comunicazioni certe.

La nota ufficiale: il richiamo alla prudenza

L’emittente ha scelto una linea improntata alla massima trasparenza e al rispetto istituzionale, sottolineando come, ad oggi, il panorama sia ancora privo di decisioni definitive. Ecco i punti salienti del comunicato:

  • Assenza di conferme: Radio Marte dichiara esplicitamente che, allo stato attuale, non è giunta alcuna comunicazione ufficiale da parte della SSC Napoli circa le scelte strategiche per la prossima stagione.

  • Rispetto per il club e i colleghi: L’emittente ha preso le distanze dal proliferare di indiscrezioni, ribadendo il rispetto dovuto sia alla società sportiva che alle altre realtà editoriali che, nel corso degli anni, hanno affiancato il percorso del club.

  • Focus sul lavoro quotidiano: Radio Marte ha chiarito di essere concentrata esclusivamente sull’offerta di contenuti di qualità per i propri ascoltatori, proseguendo la pianificazione dei progetti editoriali e commerciali per il futuro prossimo.

Solo i canali ufficiali faranno fede

Il messaggio lanciato dall’emittente è un invito alla cautela rivolto a tutto il mondo dell’informazione: qualsiasi novità riguardante partnership o accordi sarà resa nota unicamente attraverso i canali ufficiali del club e delle parti coinvolte.

Fino a quel momento, ogni ricostruzione giornalistica, per quanto legittima nell’ambito del dibattito della stampa, va intesa come tale e non come una notizia ufficiale. Radio Marte, dunque, sceglie la via del silenzio operativo in attesa di sviluppi concreti, sgonfiando le bolle mediatiche delle ultime ore.

Juve Stabia, finalmente ripartono i lavori al Romeo Menti: Nel video le operazioni di rimozione del tappeto

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Proseguono gli interventi di ammodernamento dello stadio Romeo Menti in vista della stagione 2026/2027 di Serie BKT. Una delle opere più attese riguarda il completo rifacimento del terreno di gioco, destinato ad accogliere le gare interne della Juve Stabia nel prossimo campionato.

Nella giornata odierna il cantiere è tornato pienamente operativo, come documentato dal nostro video esclusivo. Dopo alcuni giorni di rallentamento, causati da un problema tecnico al macchinario utilizzato per l’aspirazione del materiale di stabilizzazione presente sul vecchio e logoro manto sintetico, le attività sono finalmente riprese. Lo stesso mezzo è infatti indispensabile anche per la rimozione delle strisce che compongono il vecchio tappeto.

Nel frattempo la Juve Stabia, per evitare qualsiasi rischio legato ai tempi di completamento dell’opera, ha avanzato la richiesta di disputare le prime due giornate di campionato lontano da Castellammare di Stabia. Una scelta dettata esclusivamente dalla prudenza e dalla volontà di concedere qualche settimana aggiuntiva ai lavori, senza alcuna sfiducia nei confronti dell’azienda incaricata dell’intervento.

L’appalto è stato affidato alla società CO.GE.CA s.r.l. e il progetto non prevede soltanto la sostituzione del manto erboso. Tra gli interventi programmati figura infatti anche la realizzazione di un nuovo impianto di irrigazione, che sarà posizionato in zone centrali del campo e non più esclusivamente lungo i lati del terreno di gioco, garantendo così una distribuzione più uniforme dell’acqua.

L’amministrazione comunale segue con particolare attenzione l’evoluzione del cantiere. I responsabili incaricati del monitoraggio hanno richiesto aggiornamenti quotidiani sullo stato di avanzamento delle opere, con l’obiettivo di verificare il rispetto del cronoprogramma stabilito.

Secondo i tempi tecnici previsti, i lavori dovrebbero concludersi entro 45 giorni dalla consegna del cantiere, avvenuta il 3 giugno scorso. La data inizialmente fissata per il completamento dell’intervento è quindi quella del 18 luglio. Nonostante lo stop registrato nelle scorse settimane, dai vertici del progetto arrivano rassicurazioni sulla possibilità di recuperare il tempo perso e rispettare la tabella di marcia.

L’auspicio di tutti è che non si verifichino ulteriori imprevisti e che il nuovo terreno di gioco possa essere pronto nei tempi stabiliti. Anche qualora si rendesse necessario qualche giorno aggiuntivo, il calendario offre comunque un margine di sicurezza considerevole prima dell’inizio ufficiale della stagione.

La ripresa delle attività rappresenta certamente una notizia positiva per la città e per i tifosi gialloblù, che attendono di vedere il Romeo Menti rinnovato e pronto ad accogliere un’altra stagione tra i cadetti.

Come sempre continueremo a seguire da vicino ogni sviluppo dei lavori raccontando passo dopo passo lo stato dell’avanzamento.

Juve Stabia, parte un nuovo corso: Enzo De Vito pronto a guidare l’area tecnica, a breve l’ufficialità

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La rivoluzione societaria della Juve Stabia entra nella sua fase operativa. Archiviata la pratica iscrizione al prossimo campionato di Serie B e completato il passaggio di consegne alla guida del club, la nuova proprietà è ora concentrata sulla definizione dell’organigramma sportivo che dovrà programmare il futuro delle Vespe.

Le prime settimane dell’era Alfredo Guerri sono state caratterizzate da cambiamenti significativi. Dopo la conclusione del rapporto con Ignazio Abate e la separazione ufficializzata con Matteo Lovisa, il club gialloblù è chiamato a ridisegnare l’intera struttura tecnica che negli ultimi anni ha contribuito ai successi della squadra.

Se per Abate si sono aperte le porte della Serie A grazie alla chiamata del Torino, coronamento di una crescita professionale iniziata nelle giovanili del Milan e proseguita tra Ternana e Juve Stabia, diverso è stato il percorso di Matteo Lovisa. Il dirigente friulano ha scelto di proseguire la propria carriera al Südtirol, una destinazione che gli consentirà di lavorare più vicino alla sua terra d’origine.

Adesso il compito di costruire il nuovo assetto sportivo spetta alla società, che sembra aver individuato il profilo giusto per assumere il controllo dell’area tecnica. Il nome destinato a raccogliere questa eredità è quello di Enzo De Vito, dirigente di grande esperienza e profondo conoscitore del calcio italiano.

Secondo le indiscrezioni raccolte nelle ultime ore, l’intesa tra le parti sarebbe stata definita e mancherebbero soltanto gli ultimi passaggi formali prima dell’annuncio ufficiale. De Vito dovrebbe assumere un ruolo strategico all’interno del club, quello di Direttore Tecnico (figura apicale dell’area tecnica), coordinando la pianificazione sportiva e contribuendo alla definizione delle linee guida che accompagneranno la Juve Stabia nelle prossime stagioni.

La sua carriera racconta di un dirigente che ha costruito la propria reputazione attraverso competenza e visione. Nato a Capriglia Irpinia nel 1974, De Vito ha legato gran parte del proprio percorso professionale all’Avellino, società nella quale è cresciuto calcisticamente e dove ha ricoperto incarichi di grande responsabilità. Ha maturato esperienze importanti anche con Parma e Genoa (come ruolo di scouting) e con Arezzo e Potenza nel ruolo di D.S., ampliando il proprio bagaglio manageriale e tecnico.

Uno degli aspetti che più caratterizzano il suo modo di lavorare è la capacità di conciliare ambizione e sostenibilità. Nel corso degli anni ha sempre sostenuto l’importanza di costruire organici competitivi senza compromettere gli equilibri economici della società, puntando su investimenti mirati e su una programmazione di medio-lungo periodo.

La valorizzazione dei giovani rappresenta un altro pilastro della sua filosofia. De Vito ha spesso privilegiato profili emergenti da affiancare a calciatori più esperti, creando squadre equilibrate sia sotto il profilo tecnico che umano. Una strategia che gli ha consentito di individuare in anticipo numerosi talenti destinati poi ad affermarsi in categorie superiori.

Tra le operazioni più apprezzate della sua esperienza ad Avellino figurano gli arrivi di giocatori come Armando Izzo, Davide Zappacosta e Berat Djimsiti, elementi che nel tempo hanno saputo costruire carriere importanti nel calcio professionistico.

L’attenzione allo scouting e alla crescita del patrimonio tecnico interno rappresentano caratteristiche che potrebbero garantire continuità e sostenibilità al progetto Juve Stabia. Anche De Vito, infatti, è considerato un dirigente particolarmente attento all’osservazione dei talenti e alla ricerca di calciatori ancora poco conosciuti ma con ampi margini di crescita.

Accanto alle competenze di mercato, chi ha lavorato con lui ne evidenzia la capacità di costruire gruppi solidi e uniti. Per il dirigente campano il valore dello spogliatoio è un elemento imprescindibile e spesso determinante quanto le qualità tecniche della rosa.

L’ufficializzazione di Enzo De Vito rappresenterebbe dunque il primo tassello concreto del nuovo progetto targato Guerri. Una scelta che andrebbe nella direzione di affidare la gestione sportiva a un professionista esperto, capace di coniugare sostenibilità economica, programmazione e valorizzazione dei talenti. Sarà lui che dovrà poi scegliere il nuovo D.S. e il nuovo condottiero gialloblù.

Mentre il club continua a lavorare sotto traccia per completare il nuovo organigramma, una cosa appare certa: la Juve Stabia del futuro sta iniziando a prendere forma, con l’obiettivo di consolidare quanto costruito negli ultimi anni e continuare a essere protagonista nel campionato di Serie B.

“Alla scoperta del nostro capolavoro”: un viaggio educativo tra le radici di Stabiae

Il territorio di Castellammare di Stabia rappresenta uno scrigno di inestimabile valore storico, custode di testimonianze archeologiche di rilievo internazionale. Le ville romane di Villa Arianna e Villa San Marco, antiche dimore che offrono uno spaccato autentico della vita quotidiana dell’antica Stabiae, sono state al centro di un ambizioso progetto didattico denominato “Alla scoperta del nostro capolavoro”.

L’iniziativa, nata con l’intento di valorizzare il patrimonio locale, ha trasformato gli studenti in veri e propri esploratori del passato, guidati con competenza dalla docente esperta Anna Colomba Somma e dalla docente tutor Rosa Calabrese.

Un approccio interdisciplinare alla riscoperta delle radici

Il percorso formativo ha adottato una metodologia interdisciplinare, intrecciando i saperi di storia, arte, letteratura e educazione civica. L’obiettivo primario è stato quello di avvicinare le giovani generazioni alla storia del territorio, superando la mera nozione teorica per giungere a un’esperienza immersiva e creativa.

Gli alunni sono stati condotti in un viaggio esplorativo tra gli ambienti delle antiche domus, analizzando le abitudini, gli spazi e gli oggetti che definivano la quotidianità romana. Il percorso ha inoltre offerto uno sguardo approfondito sulla storia degli scavi, ripercorrendo le tappe fondamentali: dai primi rinvenimenti promossi da Carlo di Borbone fino all’opera instancabile di Libero d’Orsi, figura chiave nella salvaguardia del patrimonio stabiese.

Creatività e innovazione: tra passato e futuro

Il progetto ha dato ampio spazio alla rielaborazione creativa, declinandosi in diverse attività laboratoriali:

  • Narrazione e teatro: Gli studenti si sono cimentati nella recitazione di un copione originale che ha integrato espressioni in lingua latina, restituendo voce e ritmo all’antichità. Particolarmente suggestiva è stata la redazione di un diario su pergamena, creato artigianalmente dagli alunni, nel quale hanno immaginato e narrato la “giornata tipo” di una giovane vissuta a Villa Arianna.

  • Laboratori artistici: I ragazzi hanno dato forma al passato attraverso la realizzazione di manufatti ispirati ai reperti archeologici, tra cui mosaici e gioielli, esercitando la manualità e la cura per il dettaglio.

  • Digitalizzazione e design: Attraverso lo studio rigoroso delle schede tecniche dei reperti originali, gli alunni hanno ideato un prodotto digitale dedicato ai monili, riproducendoli in una chiave stilistica moderna, capace di coniugare il rigore storico con la sensibilità contemporanea.

Conclusioni: formare i custodi del domani

Il progetto “Alla scoperta del nostro capolavoro” ha dimostrato come la didattica possa farsi strumento di cittadinanza attiva. Gli alunni non si sono limitati ad apprendere la storia, ma hanno imparato a osservare, interpretare e valorizzare i segni del passato presenti nel contesto in cui vivono.

Questa esperienza ha permesso ai partecipanti di sviluppare un profondo legame con il proprio territorio, trasformandoli in consapevoli custodi e promotori della ricchezza archeologica di Castellammare di Stabia. Un modello virtuoso che conferma l’importanza di far dialogare le istituzioni scolastiche con la storia locale, per costruire il futuro partendo dalla memoria.

Progetto didattico: Alla scoperta del nostro capolavoro

Docente esperto: Anna Colomba Somma

Docente tutor: Rosa Calabrese

Juve Stabia, ufficiale la risoluzione con Matteo Lovisa: I saluti alla piazza dell’ormai ex D.S. gialloblù

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La nostra anticipazione di ieri trova puntuale conferma. Matteo Lovisa non è più il direttore sportivo della Juve Stabia. Nella giornata odierna il club gialloblù ha ufficializzato la separazione consensuale con il dirigente friulano, mettendo fine a un rapporto professionale durato tre stagioni e ricco di soddisfazioni.

Attraverso un comunicato ufficiale, la società ha annunciato di aver raggiunto un accordo per la risoluzione consensuale del contratto con Lovisa, ringraziandolo per il lavoro svolto e per i risultati ottenuti durante la sua esperienza a Castellammare di Stabia.

Nel comunicato, la Juve Stabia ha voluto sottolineare il contributo determinante offerto dal dirigente:

“Arrivato a Castellammare di Stabia nell’estate del 2023, Lovisa ha svolto un ruolo determinante nel percorso di crescita del club, distinguendosi per competenza, dedizione e professionalità. Durante il suo incarico, la Juve Stabia ha conquistato la promozione in Serie B vincendo il campionato di Serie C e ha successivamente disputato due stagioni di alto livello nella serie cadetta, culminate con il raggiungimento delle semifinali dei playoff per la Serie A”.

Parole che certificano l’importanza del lavoro svolto da Lovisa, capace di costruire una squadra competitiva valorizzando giovani talenti e intuizioni di mercato che hanno consentito alla Juve Stabia di diventare una delle realtà più apprezzate del panorama calcistico nazionale.

Particolarmente toccante il messaggio di saluto che il dirigente ha voluto rivolgere alla città e ai tifosi gialloblù, un vero e proprio attestato d’affetto verso Castellammare:

“Lascio Castellammare con grande orgoglio e dispiacere, consapevole di consegnare il club in una categoria superiore rispetto a quella in cui l’avevo trovato. In questi anni siamo cresciuti insieme, costruendo un percorso che ci ha portato a raggiungere traguardi straordinari. Guardo con fiducia al futuro della Juve Stabia sotto la guida del presidente Guerri, certo che la società saprà continuare a crescere e a raggiungere obiettivi importanti.”

Lovisa ha poi lasciato aperta la porta a un possibile ritorno in futuro:

“Spero che questo non rappresenti un addio, ma soltanto un arrivederci. Porterò sempre con me la gratitudine per l’affetto, il calore umano, l’accoglienza e la vicinanza che Castellammare mi ha dimostrato fin dal primo giorno. Penso di aver ricambiato tutto questo dando quello che avevo per questi colori e per questa città. Grazie per sempre”.

Si chiude così una delle pagine più importanti della recente storia della Juve Stabia. Un ciclo vincente che ha riportato entusiasmo e ambizione nella piazza stabiese e che porta in maniera evidente la firma di Matteo Lovisa. Ora per il dirigente si aprirà una nuova avventura professionale a Bolzano con il Sudtirol, mentre il club gialloblù è chiamato a individuare il profilo che raccoglierà una pesante eredità in vista della stagione 2026/2027.

Juve Stabia: Guerri è pronto per una settimana importante dove si deciderà il futuro dell’area tecnica

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La stagione 2026/2027 della Juve Stabia inizia lentamente a prendere forma. La nuova proprietà guidata da Alfredo Guerri sta accendendo i motori e, a metà giugno, c’è già una certezza che fino a qualche settimana fa sembrava tutt’altro che scontata: le Vespe giocheranno regolarmente il prossimo campionato di Serie B.

Per molti potrebbe sembrare una semplice formalità, un atto dovuto per una società professionistica. Ma chi ha vissuto da vicino gli ultimi mesi della storia gialloblù sa bene che questa iscrizione rappresenta molto di più. È una vera e propria vittoria, forse la più importante, ottenuta al termine di una battaglia lunga, complessa e ricca di ostacoli.

A Castellammare di Stabia si è compiuto un autentico miracolo sportivo e gestionale. Un risultato raggiunto grazie all’impegno della nuova proprietà, ma anche al prezioso lavoro svolto dagli amministratori giudiziari, i Dottori Scarpa e Ferraro, che hanno contribuito in maniera determinante a garantire continuità e stabilità in una fase estremamente delicata.

È stata una corsa contro il tempo, ma soprattutto una corsa ad ostacoli. Trappole burocratiche, incertezze economiche, passaggi delicati e situazioni che avrebbero scoraggiato chiunque. In molti, di fronte a un quadro così complicato, avrebbero probabilmente scelto una strada diversa: un passo indietro accompagnato da comunicati pieni di ringraziamenti e parole di circostanza.

Alfredo Guerri, invece, ha scelto di restare. Ha stretto i denti quando sarebbe stato più facile mollare tutto. Prima da main sponsor e oggi da patron della Juve Stabia, ha deciso di assumersi responsabilità enormi, mettendo in campo coraggio, esperienza e determinazione.

Non era una sfida semplice. Fare calcio nel Mezzogiorno significa spesso confrontarsi con difficoltà che vanno oltre il rettangolo verde. Eppure Guerri ha creduto nel progetto, nella città e nei colori gialloblù, affrontando ogni ostacolo con la convinzione di poter costruire qualcosa di importante.

La prima vittoria è arrivata. La Juve Stabia c’è, è iscritta al prossimo campionato di Serie B e può guardare al futuro con maggiore serenità. Adesso inizierà un’altra partita, quella della programmazione tecnica e sportiva, dopo gli addii di Abate e Lovisa, ma il traguardo raggiunto in queste settimane rappresenta una base fondamentale su cui costruire il domani.

E chissà che la nuova Juve Stabia non finisca per assomigliare proprio al carattere del suo nuovo presidente: caparbia, testarda, determinata a non arrendersi mai. Come una donna affascinante da conquistare giorno dopo giorno, senza scorciatoie e senza paura delle difficoltà. Perché le storie più belle, spesso, nascono proprio quando nessuno ci crede più. Oggi Castellammare può tornare a farlo.

Juve Stabia, domani sarà ufficiale l’addio di Matteo Lovisa: risoluzione consensuale. Il Ds verso il Sudtirol

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La notizia era nell’aria da settimane, ma nelle prossime ore arriverà anche l’ufficialità: dopo tre stagioni straordinarie, le strade della Juve Stabia e del direttore sportivo Matteo Lovisa sono destinate a separarsi.

Decisivo il colloquio avvenuto nelle ultime ore tra Lovisa e il nuovo patron gialloblù Alfredo Guerri, che ha portato all’intesa per la risoluzione consensuale del contratto che legava il dirigente friulano alle Vespe ancora per altre due stagioni. Un accordo importante, considerando che il direttore sportivo percepiva un ingaggio di circa 300 mila euro all’anno e rappresentava uno dei pilastri del progetto tecnico stabiese.

Per Lovisa si aprono ora le porte del Sudtirol, club che da tempo aveva manifestato un interesse concreto nei suoi confronti. Una destinazione che, oltre a rappresentare una nuova sfida professionale in Serie B, offre al dirigente la possibilità di avvicinarsi alle proprie radici e alla sua famiglia.

La separazione arriva a pochi giorni da un altro addio eccellente, quello di Ignazio Abate, pronto a confrontarsi con il palcoscenico della Serie A dopo il trasferimento al Torino. La Juve Stabia si trova così costretta a ripartire contemporaneamente sia dalla guida tecnica che dalla direzione sportiva, due figure che hanno contribuito in maniera determinante ai risultati ottenuti negli ultimi anni.

Il bilancio dell’esperienza di Lovisa a Castellammare di Stabia resta comunque straordinario. Sotto la sua gestione la Juve Stabia ha conquistato la promozione in Serie B e raggiunto per due volte le semifinali playoff cadetti, risultati che rappresentano il punto più alto della storia del club gialloblù. Un percorso costruito attraverso intuizioni di mercato, valorizzazione dei giovani e una programmazione che ha consentito alle Vespe di imporsi come una delle realtà più interessanti del panorama calcistico nazionale.

Dietro la scelta di lasciare Castellammare ci sarebbero principalmente motivazioni personali e familiari. Sabato scorso Matteo Lovisa è convolato a nozze con la sua Giulia e proprio la nuova dimensione familiare avrebbe avuto un peso determinante nella decisione finale. I novelli sposi, infatti, hanno recentemente acquistato casa a Udine e la prospettiva di lavorare a Bolzano consentirebbe al dirigente di restare molto più vicino alla propria famiglia.

A ciò si aggiungono anche ragioni professionali. Il progetto del Sudtirol appare particolarmente ambizioso e potrebbe garantire a Lovisa un contratto economicamente più importante e di maggiore durata. Sullo sfondo c’è inoltre la prospettiva di un significativo rafforzamento delle risorse economiche a disposizione del club altoatesino, con le indiscrezioni che parlano di un possibile coinvolgimento sempre più rilevante di Red Bull in un piano di crescita e rilancio della società.

Per la Juve Stabia si apre adesso una nuova fase. Alfredo Guerri, che fin dal suo arrivo ha mostrato idee chiare e grande ambizione, dovrà individuare il profilo giusto per raccogliere l’eredità di Lovisa. Una scelta fondamentale, perché sarà il nuovo direttore sportivo a guidare la costruzione del futuro tecnico del club e a individuare il successore di Abate, con l’obiettivo di aprire un nuovo ciclo vincente a tinte gialloblù.

Da Castellammare non può che arrivare un sentimento di gratitudine nei confronti di Matteo Lovisa. Professionalità, competenza, passione e dedizione hanno caratterizzato tre anni che resteranno impressi nella memoria dei tifosi stabiesi. Il suo nome sarà inevitabilmente legato a una delle pagine più belle della storia recente della Juve Stabia.

Ora l’attenzione si sposta sul futuro e su un altro aspetto che preoccupa l’ambiente gialloblù: la tenuta dell’organico. Molti calciatori arrivati a Castellammare sono stati scelti proprio da Lovisa e il timore della piazza è che qualcuno possa decidere di seguirlo nella sua nuova avventura. La speranza della società e dei tifosi è che il gruppo costruito negli ultimi anni resti compatto, conservando quell’identità tecnica e umana che ha permesso alla Juve Stabia di raggiungere traguardi impensabili fino a pochi anni fa.

La fine dell’era Lovisa segna la conclusione di un ciclo importante. Adesso toccherà alla nuova proprietà scrivere il prossimo capitolo della storia gialloblù sperando che sia ancora migliore. Una storia che, dopo aver toccato le vette più alte mai raggiunte dal club, è chiamata a dimostrare che il meglio deve ancora venire.

Castellammare: Con fondi PNRR inaugurati 2 appartamenti del progetto Dopo di Noi e l’asilo nido di via Fratte

I fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza si trasformano in opere concrete nell’area collinare di Castellammare di Stabia. Due importanti interventi dedicati al welfare, all’inclusione sociale e ai servizi per l’infanzia saranno infatti inaugurati in due giornate consecutive, segnando un passo significativo per la crescita della città e per il miglioramento della qualità della vita dei cittadini.

Il primo appuntamento è fissato per martedì 30 giugno alle ore 17.00, quando saranno inaugurati due appartamenti residenziali realizzati nell’ambito del progetto “Dopo di Noi” presso i locali della Cooperativa Sociale Artigiani di Preziosità, in via Cannavale 9B.

Si tratta di una struttura innovativa, tra le prime del genere in provincia di Napoli, composta da 12 posti letto complessivi e destinata a favorire percorsi di autonomia per le persone con disabilità. L’intervento è stato finanziato con 715mila euro attraverso la Misura PNRR 1.2 – Percorsi di autonomia per persone con disabilità.

La gestione della struttura sarà affidata a un partenariato formato dalle cooperative sociali Artigiani di Preziosità e La Rosa di Gerico, insieme alla Parrocchia Maria Santissima del Carmine. Alla cerimonia di inaugurazione prenderanno parte il sindaco Luigi Vicinanza, l’Arcivescovo della diocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia, Monsignor Francesco Alfano, e le Suore Carmelitane Missionarie di Santa Teresa del Bambino Gesù.

Il giorno successivo, mercoledì 1 luglio alle ore 17.30, sarà invece inaugurato il nuovo asilo nido di via Fratte, completamente riqualificato grazie a un finanziamento di 2 milioni e 160mila euro ottenuto nell’ambito del PNRR – Missione 4 “Istruzione e Ricerca”.

L’intervento ha interessato una profonda opera di manutenzione straordinaria che ha consentito di rinnovare e rendere più efficiente l’intera struttura. I lavori hanno riguardato il rifacimento e la riorganizzazione degli spazi interni, l’adeguamento dei servizi igienici, l’installazione di un impianto fotovoltaico, l’adeguamento sismico dell’edificio, l’efficientamento energetico attraverso la realizzazione del cappotto termico e la sostituzione degli infissi.

Tra gli interventi più significativi figurano anche l’installazione di un nuovo ascensore e la completa riqualificazione delle aree esterne, che rendono la struttura più moderna, accessibile, sicura e sostenibile dal punto di vista energetico.

Due opere diverse ma accomunate dallo stesso obiettivo: investire sulle persone, sui servizi e sul futuro della comunità stabiese.

«Queste inaugurazioni rappresentano il risultato concreto di un intenso lavoro che ha consentito a questa amministrazione di recuperare, preservare e trasformare in opere reali importanti risorse del PNRR. Parliamo di investimenti che migliorano la qualità della vita delle persone, rafforzano i servizi educativi e promuovono percorsi di inclusione e autonomia per i cittadini più fragili. Il nostro obiettivo è fare in modo che ogni euro finanziato si traduca in opportunità, diritti e servizi per la comunità stabiese», ha dichiarato il sindaco Luigi Vicinanza.

Le inaugurazioni di fine giugno rappresentano dunque una tappa importante nel percorso di attuazione dei progetti finanziati dal PNRR a Castellammare di Stabia, confermando la volontà dell’amministrazione di trasformare le risorse disponibili in interventi concreti e duraturi per il territorio.

Juve Stabia, grazie ad Alfredo Guerri l’incubo è finito: E’ ufficiale l’iscrizione alla Serie BKT 2026-2027

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La notizia che tutti aspettavano è finalmente arrivata. Quello che avevamo anticipato nelle scorse ore è diventato realtà: la Juve Stabia ha ufficialmente completato l’iter per l’iscrizione al campionato di Serie BKT 2026/2027. Le Vespe saranno regolarmente ai nastri di partenza della prossima stagione cadetta, spegnendo definitivamente le voci, le speranze e le speculazioni di chi, per le ragioni più disparate, aveva immaginato un epilogo diverso.

Per Castellammare di Stabia e per il popolo gialloblù si tratta di una giornata destinata a restare nella memoria. Un autentico sospiro di sollievo dopo mesi vissuti sulle montagne russe delle emozioni. Dal 21 ottobre 2025, data che ha segnato l’inizio di uno dei periodi più complessi della storia recente del club, i tifosi stabiesi non hanno mai smesso di convivere con dubbi, paure e incertezze sul futuro della loro amata squadra.

Oggi, invece, arriva una certezza che vale quanto una vittoria sul campo: la Juve Stabia continuerà a rappresentare Castellammare nel calcio che conta.

A comunicarlo è stata la stessa società attraverso una nota ufficiale:

“La S.S. Juve Stabia 1907 comunica di aver depositato, nei termini e nel pieno rispetto delle procedure previste dagli organi competenti, tutta la documentazione necessaria ai fini dell’iscrizione al campionato di Serie BKT 2026/2027.

Il raggiungimento di questo importante traguardo è stato possibile grazie all’impegno, alla dedizione e alla professionalità degli amministratori giudiziari, i dottori Salvatore Scarpa e Mario Ferrara.

Contestualmente, si comunica che è stato individuato lo Stadio Leonardo Garilli di Piacenza quale impianto alternativo. La società desidera ringraziare il Piacenza Calcio, il Comune di Piacenza e la Questura di Piacenza per la disponibilità e la collaborazione dimostrate.

Le Vespe saranno ai nastri di partenza del campionato di Serie BKT per la terza stagione consecutiva, l’ottava complessiva nella storia del club.”

Dietro questa comunicazione, apparentemente formale, si nasconde un lavoro enorme svolto negli ultimi mesi. Un percorso complesso, affrontato in una fase delicatissima della vita societaria, che ha richiesto sacrifici, responsabilità e una gestione rigorosa di ogni passaggio amministrativo. L’arrivo di Alfredo Guerri, imprenditore napoletano di successo, ha dato quella solidità economica per guardare al futuro con rinnovato ottimismo. Guerri non è un semplice investitore ma da uomo del sud che ha dimostrato passione e amore verso i colori gialloblù e la storia ultracentenaria di questo club, restando l’unico imprenditore al fianco degli amministratori giudiziari e facendo il passo decisivo per permettere questa iscrizione acquistando l’intero pacchetto di quote societarie.

L’iscrizione rappresenta molto più di un semplice adempimento burocratico. È la certificazione che la Juve Stabia è viva, che il club ha superato uno degli ostacoli più difficili della propria storia recente e che il progetto sportivo può continuare a guardare avanti.

Adesso l’attenzione si sposta sul futuro. Dopo aver conquistato la certezza della partecipazione al prossimo torneo, sarà il momento di programmare la nuova stagione, costruire una squadra competitiva e restituire serenità a un ambiente che negli ultimi otto mesi ha sofferto come raramente era accaduto in passato.

Per una città intera, però, oggi è il giorno della liberazione. I timori di una mancata iscrizione sono definitivamente alle spalle. La Juve Stabia c’è, è iscritta e si prepara a vivere la sua terza stagione consecutiva in Serie B, l’ottava della sua storia. Una notizia che i tifosi aspettavano da tempo e che, finalmente, consente a Castellammare di tornare a sognare.

“Sonorità vesuviane”: quando la musica diventa ponte tra storia, inclusione e futuro

Il prossimo 21 giugno 2026, in occasione della 32esima edizione della Festa della Musica, il territorio vesuviano si prepara a vivere un’esperienza straordinaria. Sotto il segno del tema nazionale “La voce dei luoghi”, promosso dal Ministero della Cultura e dall’AIPFM, l’iniziativa “Sonorità Vesuviane” trasformerà le strade millenarie di Pompei e gli spazi eleganti della Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia in palcoscenici a cielo aperto.

Sarà una giornata dedicata all’inclusività e alla libertà di espressione, dove la musica – linguaggio universale per eccellenza – diventerà il filo conduttore di un racconto collettivo fatto di bellezza e partecipazione.

Il talento travolgente della Sonora Junior Sax a Pompei

La mattinata sarà dominata dall’energia della Sonora Junior Sax, un’orchestra di soli sassofoni composta da circa quaranta talenti di età compresa tra i 9 e i 23 anni. Diretta da Domenico Luciano e guidata da un team di tutor esperti (Luigi Cioffi, Angela Colucci, Nicola De Giacomo, Michele D’Auria), la formazione vanta un curriculum internazionale, tra cui la vittoria nel 2016 del prestigioso concorso Summa Cum Laude di Vienna.

Il programma:

  • Quando: Domenica 21 giugno, dalle ore 10:30 alle 12:00.

  • Percorso: La band itinerante attraverserà il cuore pulsante degli Scavi di Pompei, partendo dal Foro per giungere al Quadriportico dei Teatri, toccando via dell’Abbondanza e via Stabiana.

  • Repertorio: Un mix trascinante che spazia dal classico al popular, riletto con l’ironia e il virtuosismo che hanno reso celebre questa giovane orchestra.

L’anima inclusiva al Museo Archeologico di Stabia

Nel pomeriggio, il focus si sposterà verso la Reggia di Quisisana, dove il Museo Archeologico di Stabia ospiterà un momento di profonda valenza sociale. A partire dalle ore 17:00, il collettivo artistico Lab88 darà vita a un evento incentrato sulla musicoterapia.

Questo appuntamento rappresenta il culmine di un percorso annuale che ha visto appassionati di ogni età, incluse persone con disabilità, esplorare la musica come strumento di connessione e benessere. Il suono non sarà solo performance, ma un’esperienza condivisa capace di valorizzare il patrimonio artistico e, soprattutto, l’umanità dei partecipanti.

Nota per il pubblico: L’evento presso la Reggia di Quisisana è a partecipazione gratuita su prenotazione. Per riservare il proprio posto, è necessario inviare una email all’indirizzo: lab88.2023@gmail.com.

La Festa della Musica: celebrare il solstizio tra arte e storia

La Festa della Musica, nata in Francia nel 1982 e celebrata puntualmente in occasione del solstizio d’estate, rinnova anche quest’anno il suo invito alla partecipazione spontanea. L’obiettivo è trasformare luoghi storici, spesso lontani dal circuito dei concerti tradizionali, in spazi di cultura accessibile a tutti.

Informazioni pratiche:

  • Data: 21 giugno 2026.

  • Accesso agli eventi: Gratuiti.

  • Ingresso ai siti archeologici: Si ricorda che l’accesso ai siti di Pompei e al Museo di Stabia avviene secondo le modalità e i costi ordinari.

“Sonorità Vesuviane” non è solo un omaggio alla musica, ma un invito a riscoprire la nostra identità territoriale attraverso l’ascolto, la bellezza e la straordinaria capacità dell’arte di unire le persone.

Juve Stabia, Salim Diakité: Da esubero a Palermo a trascinatore a Castellammare per una nuova storia d’amore

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Nel calcio le storie di riscatto sono quelle che lasciano il segno. Racconti di giocatori finiti ai margini che, trovando l’ambiente giusto, riescono a ribaltare giudizi e destino. La parabola di Salim Diakité con la maglia della Juve Stabia rappresenta perfettamente questo concetto: un percorso che lo ha portato dai dubbi e dalle critiche all’affetto incondizionato di una tifoseria che oggi lo considera uno dei simboli della stagione.

Quando il difensore ha lasciato Palermo durante il mercato di gennaio, il clima attorno alla sua cessione era tutt’altro che nostalgico. Sui social network molti tifosi rosanero avevano accolto la notizia con soddisfazione, considerandolo un elemento sacrificabile e lontano dagli standard richiesti per la squadra siciliana. Ma il calcio, come spesso accade, sa essere imprevedibile e ama smentire i giudizi affrettati.

L’approdo a Castellammare di Stabia ha segnato una svolta radicale. Inserito nel sistema di gioco gialloblù e schierato come braccetto nella difesa a tre, Diakité ha trovato immediatamente la sua dimensione ideale. Partita dopo partita si è trasformato in una delle armi più efficaci a disposizione della Juve Stabia, diventando un punto fermo dello scacchiere tattico.

La sua forza risiede in un mix devastante di potenza fisica, aggressività agonistica e capacità di interpretare entrambe le fasi di gioco. In difesa ha garantito solidità, imponendosi nei duelli individuali e trasmettendo sicurezza a tutto il reparto. Ma è soprattutto quando decideva di sganciarsi in avanti che il suo impatto diventava determinante.

Le sue progressioni palla al piede sono state un autentico incubo per gli avversari. Con falcate potenti e una sorprendente capacità di coprire metri in pochi secondi, Diakité ha spesso trasformato l’azione difensiva in un’occasione offensiva, offrendo alla Juve Stabia una soluzione tattica preziosa e difficilmente contenibile. Le sue sovrapposizioni sulla fascia hanno aggiunto imprevedibilità e profondità al gioco delle Vespe, rendendolo un elemento unico per caratteristiche e rendimento.

Da giocatore considerato un esubero è diventato in pochi mesi uno dei protagonisti assoluti della stagione gialloblù, conquistando il rispetto degli addetti ai lavori e l’amore della tifoseria stabiese.

Proprio per questo, il destino ha riservato una delle sue beffe più amare nel momento cruciale dell’annata. L’ammonizione rimediata nella combattutissima semifinale d’andata dei playoff gli è costata la squalifica per il ritorno contro il Monza, privando la Juve Stabia di uno dei suoi uomini più importanti nella notte più attesa.

Un’assenza pesante, che ha inevitabilmente inciso sugli equilibri della squadra. Perché Diakité non era soltanto un difensore, ma un vero e proprio motore capace di cambiare il volto delle partite con la sua energia e la sua personalità.

Resta però una certezza: la stagione disputata dal maliano rappresenta uno dei migliori esempi di rinascita sportiva degli ultimi mesi. Castellammare gli ha offerto fiducia e spazio, lui ha restituito prestazioni di altissimo livello e una dedizione totale alla causa. Un guerriero che ha scelto di rispondere alle critiche non con le parole, ma con il linguaggio più importante nel calcio: quello del campo.

Trionfo partenopeo ai Campionati FSSI di Tennis Tavolo: 4 medaglie per la Polisportiva “F. Rubino”

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Si è conclusa con un bilancio estremamente positivo la partecipazione dell’ASD Polisportiva Silenziosa Partenopea “F. Rubino” Napoli ai Campionati Italiani FSSI (Federazione Sport Sordi Italia) di Tennis Tavolo, disputati il 13 giugno 2026 presso il Centro Polivalente Comunale di Parolise, in provincia di Avellino.

La formazione partenopea si è presentata all’appuntamento tricolore con una delegazione composta da sette atleti, riuscendo a conquistare ben quattro medaglie e confermando ancora una volta il proprio valore nel panorama nazionale dello sport dedicato agli atleti sordi.

Grande protagonista della giornata è stata Desirée Crò, autentica regina del torneo. L’atleta napoletana ha conquistato il titolo italiano nel singolo femminile, imponendosi al termine di un percorso impeccabile. Non contenta, ha poi raddoppiato il successo nel doppio femminile insieme ad Aurora Del Giudice, regalando alla Polisportiva Silenziosa Partenopea una splendida doppietta d’oro.

A completare il ricco medagliere della società sono arrivati anche due prestigiosi bronzi. Il primo grazie ad Aurora Del Giudice, che ha conquistato il terzo posto nel singolo femminile, confermando l’ottimo livello tecnico della squadra partenopea. Il secondo nel doppio misto, dove la coppia composta da Tommaso Zonda e Desirée Crò è salita sul terzo gradino del podio al termine di una competizione molto combattuta.

Oltre ai medagliati, hanno rappresentato con impegno e determinazione i colori della società anche Giuseppe Casoria, Raffaele Palmientieri, Pasquale Crò e Simone Crò, contribuendo con le loro prestazioni al brillante risultato complessivo della delegazione napoletana.

Soddisfazione nelle parole del presidente e tecnico della società, Pasquale Crò, che ha voluto sottolineare il valore umano e sportivo dei risultati ottenuti.

«È stata una giornata davvero emozionante. I ragazzi hanno dato tutto sul campo, dimostrando ancora una volta che il lavoro, i sacrifici e la passione portano sempre i loro frutti. Questi risultati sono la dimostrazione concreta dell’impegno e della dedizione del nostro gruppo e siamo pronti a continuare su questa strada per crescere ancora».

Il bottino conquistato a Parolise rappresenta un importante riconoscimento per il lavoro svolto quotidianamente dall’ASD Polisportiva Silenziosa Partenopea “F. Rubino” Napoli, da anni punto di riferimento per la promozione dello sport tra la comunità sorda napoletana e campana.

Un successo che va oltre le medaglie e che testimonia come inclusione, passione e spirito di squadra possano trasformarsi in risultati di assoluto prestigio, portando ancora una volta il nome di Napoli sul podio dello sport nazionale.

Juve Stabia, missione compiuta: Manca solo l’ufficialità, pronta l’iscrizione alla Serie BKT 2026-2027

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Quella che fino a pochi giorni fa sembrava una montagna da scalare è diventata realtà. La Juve Stabia ha completato tutta la documentazione necessaria per richiedere il rilascio della licenza nazionale di Serie B e ottenere l’iscrizione al campionato SerieBKT 2026-2027.

Un traguardo che fino a qualche settimana fa appariva tutt’altro che scontato, soprattutto alla luce delle vicende societarie che hanno caratterizzato le ultime settimane e che hanno portato al passaggio di proprietà da Francesco Agnello ad Alfredo Guerri.

E invece, contro dubbi, scetticismi e previsioni pessimistiche, la macchina organizzativa gialloblù ha lavorato senza sosta riuscendo a rispettare tutte le prescrizioni imposte dalla FIGC entro la scadenza del 16 giugno.

La società ha provveduto al pagamento degli stipendi dei calciatori relativi ai mesi di aprile e maggio, ha indicato lo stadio alternativo di Piacenza per l’inizio della prossima stagione, in attesa del completamento dei lavori al Romeo Menti, e ha adempiuto a tutti gli obblighi amministrativi, economici e burocratici richiesti per l’ottenimento della licenza.

Un risultato che assume ancora più valore se si considera che il passaggio delle quote societarie è stato formalmente perfezionato soltanto il 12 giugno scorso, quando è arrivato il bonifico da 6 milioni e 901mila euro disposto dall’imprenditore napoletano Alfredo Guerri. Una cifra destinata a entrare nella storia della Juve Stabia come il più importante investimento effettuato in un’unica soluzione da un presidente gialloblù.

In molti avevano espresso dubbi sulla possibilità di completare tutta la procedura in così poco tempo. Le scadenze erano stringenti, gli adempimenti numerosi e il cambio di proprietà aveva inevitabilmente rallentato alcune operazioni. Eppure la nuova governance ha saputo imprimere una decisa accelerazione, portando a termine un lavoro che oggi consente alla Juve Stabia di guardare al futuro con serenità e ambizione.

Se proprio si vuole trovare un piccolo motivo di rammarico, è quello di non essere riusciti a chiudere l’intera procedura già nella giornata odierna, come auspicavano Alfredo Guerri e i suoi collaboratori. L’obiettivo era quello di inviare immediatamente un messaggio chiaro al campionato e a tutte le concorrenti: la nuova Juve Stabia fa sul serio e non vuole limitarsi a partecipare.

Perché la sensazione che emerge da queste prime settimane è che la società guidata da Alfredo Guerri voglia recitare un ruolo da protagonista. Un progetto sostenuto dagli amministratori giudiziari Mario Ferrara e Salvatore Scarpa, con il supporto di Ferdinando Elefante, che sembra avere idee chiare e una programmazione precisa.

Domani tutta la documentazione sarà consegnata ufficialmente “pro manibus”, sancendo di fatto un passaggio atteso da un’intera città. Sarà il momento dell’ufficialità, quello che certificherà definitivamente la presenza della Juve Stabia nel prossimo campionato di Serie BKT.

Per i tifosi gialloblù sarà molto più di un semplice adempimento burocratico. Sarà la conferma che il futuro delle Vespe è stato messo in sicurezza e che, dopo settimane di incertezze e tensioni, può finalmente cominciare una nuova era.

La prima partita della nuova proprietà non si gioca sul campo, ma negli uffici federali. E tutto lascia pensare che sia stata vinta con pieno merito.

Furto alla stazione EAV di Pompei, turista si accorge del ladro e recupera il cellulare: arrestato 46enne

Ancora un episodio di microcriminalità ai danni dei turisti nell’area archeologica di Pompei. Nel pomeriggio di ieri, la Polizia di Stato ha arrestato un 46enne, irregolare sul territorio nazionale e già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti, anche specifici, accusato di furto aggravato. L’uomo è stato inoltre denunciato per ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato.

L’intervento degli agenti del Commissariato di Pompei è scattato a seguito di una segnalazione giunta alla Sala Operativa riguardante un furto avvenuto presso la stazione ferroviaria della Circumvesuviana di Villa dei Misteri, uno degli snodi maggiormente frequentati dai visitatori diretti agli scavi archeologici.

I poliziotti hanno raggiunto rapidamente la stazione dove sono stati avvicinati da una coppia di turisti visibilmente scossa per quanto accaduto pochi minuti prima. I due hanno indicato agli agenti un uomo presente sul posto, raccontando che, approfittando della confusione durante le operazioni di salita sul treno, aveva sottratto il cellulare dalla borsa della donna.

Fortunatamente il colpo non è andato a buon fine. I turisti, infatti, si sono accorti immediatamente del furto e, senza perdere di vista il responsabile, sono scesi dal convoglio riuscendo a farsi restituire il telefono appena rubato.

La tempestiva segnalazione e il rapido intervento della Polizia hanno consentito di bloccare il presunto autore del furto prima che potesse allontanarsi. Gli agenti hanno quindi identificato il 46enne e, alla luce di quanto accertato, lo hanno tratto in arresto per furto aggravato.

Dagli ulteriori controlli è emerso inoltre che l’uomo si trovava irregolarmente sul territorio nazionale, circostanza che ha portato anche alla denuncia per violazione delle norme sull’immigrazione.

L’episodio conferma ancora una volta l’importanza dei servizi di controllo del territorio predisposti dalle forze dell’ordine nelle aree a maggiore afflusso turistico, soprattutto durante il periodo estivo quando stazioni, siti archeologici e mezzi di trasporto diventano luoghi particolarmente esposti all’azione di borseggiatori e malintenzionati.

Juve Stabia, lavori al Menti: Continuano a rilento. Incubo inizio stagione a Piacenza? Bisogna fare in fretta

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Dopo il nostro aggiornamento di venerdì scorso, siamo costretti a tornare sull’argomento senza poter raccontare alcun passo avanti significativo. Anzi, osservando quanto accade allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, sarebbe forse più corretto dire che i lavori per la sostituzione del manto erboso non stanno proprio proseguendo.

Non disponiamo di informazioni ufficiali sulle ragioni che starebbero rallentando l’intervento. Possiamo però raccontare ciò che abbiamo visto nei giorni scorsi: sul terreno di gioco, ormai logoro e in evidente stato di usura, erano presenti soltanto tre operai, peraltro privi di attrezzature e macchinari. Una situazione che, anche senza essere tecnici del settore, appare difficilmente compatibile con un intervento che dovrebbe rispettare tempi particolarmente serrati.

Ricordiamo che la gara d’appalto è stata aggiudicata alla Cogega Srl di Angri grazie a un ribasso di circa il 35% rispetto alla base fissata dall’amministrazione comunale. Un risultato che all’epoca fu accolto con soddisfazione per il risparmio economico ottenuto. Tuttavia, se proprio quel ribasso dovesse essere alla base delle difficoltà operative e dei ritardi che oggi stiamo registrando, allora sarebbe lecito interrogarsi sulla bontà della scelta effettuata.

La sostituzione del manto erboso del Romeo Menti, infatti, non può essere paragonata alla semplice sostituzione di un tappeto domestico. Non si tratta soltanto di rimuovere il vecchio prato e posarne uno nuovo. L’importo complessivo dell’intervento, che sfiora gli 800mila euro, comprende anche la realizzazione di un sistema di irrigazione più moderno ed efficiente. Un’opera che richiede l’installazione di una rete di tubazioni al di sotto della superficie di gioco e che, inevitabilmente, comporta lavorazioni importanti sul sottofondo prima della posa del nuovo manto.

Proprio per questo motivo, il tempo che passa senza vedere un’accelerazione dei lavori alimenta dubbi e preoccupazioni. Perché se la fase preparatoria procede a rilento, è difficile immaginare come si possano recuperare i giorni già persi.

La procedura amministrativa, va riconosciuto, è stata estremamente veloce. In tempi rapidi si è arrivati all’aggiudicazione dell’appalto e all’avvio dell’intervento. Ora però serve la stessa rapidità nell’esecuzione dei lavori. La ditta incaricata aveva parlato di 45 giorni necessari per completare l’opera, salvo imprevisti.

Ed è proprio quel “salvo imprevisti” che oggi terrorizza i tifosi della Juve Stabia.

Perché il calendario corre veloce e la nuova stagione si avvicina. E mentre il tempo continua a scorrere, il rischio di ritrovarsi ancora una volta davanti a ritardi e rinvii non può essere ignorato.

Viene quasi spontaneo citare Adriano Celentano: “E intanto il tempo se ne va”. Noi, però, non possiamo permetterci di attendere all’infinito la conclusione dei lavori.

Lo stadio di Piacenza è stato indicato dalla Juve Stabia come secondo stadio alternativo per la prima gara casalinga del prossimo campionato. Rivivere l’incubo della stagione 2023-2024 sarebbe l’ennesima beffa per una tifoseria che negli ultimi anni ha già dovuto sopportare fin troppi ostacoli.

La questione è tutt’altro che leggera. La situazione merita attenzione e forse anche l’intervento di chi ha il compito di vigilare affinché i tempi vengano rispettati e l’opera venga completata senza ulteriori rallentamenti.

Da parte nostra continueremo a monitorare costantemente l’andamento del cantiere, documentando con foto e video ogni sviluppo. Con la speranza che nei prossimi giorni si possa finalmente raccontare un’accelerazione dei lavori capace di recuperare il tempo perduto e restituire al Romeo Menti un terreno di gioco all’altezza delle ambizioni della città e della sua squadra.