La stagione 2026/2027 della Juve Stabia inizia lentamente a prendere forma. La nuova proprietà guidata da Alfredo Guerri sta accendendo i motori e, a metà giugno, c’è già una certezza che fino a qualche settimana fa sembrava tutt’altro che scontata: le Vespe giocheranno regolarmente il prossimo campionato di Serie B.
Per molti potrebbe sembrare una semplice formalità, un atto dovuto per una società professionistica. Ma chi ha vissuto da vicino gli ultimi mesi della storia gialloblù sa bene che questa iscrizione rappresenta molto di più. È una vera e propria vittoria, forse la più importante, ottenuta al termine di una battaglia lunga, complessa e ricca di ostacoli.
A Castellammare di Stabia si è compiuto un autentico miracolo sportivo e gestionale. Un risultato raggiunto grazie all’impegno della nuova proprietà, ma anche al prezioso lavoro svolto dagli amministratori giudiziari, i Dottori Scarpa e Ferraro, che hanno contribuito in maniera determinante a garantire continuità e stabilità in una fase estremamente delicata.
È stata una corsa contro il tempo, ma soprattutto una corsa ad ostacoli. Trappole burocratiche, incertezze economiche, passaggi delicati e situazioni che avrebbero scoraggiato chiunque. In molti, di fronte a un quadro così complicato, avrebbero probabilmente scelto una strada diversa: un passo indietro accompagnato da comunicati pieni di ringraziamenti e parole di circostanza.
Alfredo Guerri, invece, ha scelto di restare. Ha stretto i denti quando sarebbe stato più facile mollare tutto. Prima da main sponsor e oggi da patron della Juve Stabia, ha deciso di assumersi responsabilità enormi, mettendo in campo coraggio, esperienza e determinazione.
Non era una sfida semplice. Fare calcio nel Mezzogiorno significa spesso confrontarsi con difficoltà che vanno oltre il rettangolo verde. Eppure Guerri ha creduto nel progetto, nella città e nei colori gialloblù, affrontando ogni ostacolo con la convinzione di poter costruire qualcosa di importante.
La prima vittoria è arrivata. La Juve Stabia c’è, è iscritta al prossimo campionato di Serie B e può guardare al futuro con maggiore serenità. Adesso inizierà un’altra partita, quella della programmazione tecnica e sportiva, dopo gli addii di Abate e Lovisa, ma il traguardo raggiunto in queste settimane rappresenta una base fondamentale su cui costruire il domani.
E chissà che la nuova Juve Stabia non finisca per assomigliare proprio al carattere del suo nuovo presidente: caparbia, testarda, determinata a non arrendersi mai. Come una donna affascinante da conquistare giorno dopo giorno, senza scorciatoie e senza paura delle difficoltà. Perché le storie più belle, spesso, nascono proprio quando nessuno ci crede più. Oggi Castellammare può tornare a farlo.




