La sfida dello Stadio Adriatico ha mantenuto le promesse della vigilia, riproponendo sul rettangolo verde lo stesso grande spettacolo a cui i tifosi avevano già assistito nella gara di Castellammare di Stabia. Al triplice fischio, le Vespe tornano a casa con un punto di inestimabile valore per la rincorsa agli spareggi promozione.
L’avversario: un Pescara che non merita la bassa classifica
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Va innanzitutto riconosciuto il merito ai padroni di casa. La squadra allenata da mister Gorgone ha messo in mostra uno spirito combattivo e una spiccata organizzazione tattica: a giudicare da quanto visto in campo, il Pescara non sembra affatto una compagine destinata a lottare nei bassifondi della classifica.
Il carattere delle Vespe e l’altalena di Confente
I ragazzi di Ignazio Abate, dal canto loro, hanno superato con successo l’ennesimo e importante banco di prova della stagione. La Juve Stabia ha confermato le sue doti migliori: cuore, organizzazione e quella straordinaria capacità di cadere per poi rialzarsi immediatamente.
Emblema di questa resilienza è stata senza dubbio la prestazione del portiere Confente, vero protagonista del pomeriggio abruzzese. Il suo match è stato un autentico “ascensore” emozionale, capace di passare da un estremo negativo a interventi decisivi in positivo, blindando di fatto il risultato e contribuendo a una prova di gruppo di grande spessore.
L’emergenza offensiva e la leadership di Correia
Il pareggio assume un peso specifico ancora maggiore se si considera l’emergenza infortuni che continua a tormentare le Vespe.
Le assenze pesano soprattutto nel reparto offensivo: con Zeroli, Candellone e Burnete ancora bloccati ai box, la squadra perde inevitabilmente potenziale di fuoco. È un fattore che ha inciso pesantemente sull’economia dell’intera stagione, e la partita di ieri non ha fatto eccezione. Eppure, come spesso accade nel calcio, quando mancano i gol degli attaccanti ci pensano gli altri. A prendersi la squadra sulle spalle è stato ancora una volta Omar Correia, ergendosi sempre più a leader assoluto e motore di questo gruppo.
Verso il Frosinone: il Romeo Menti prepara il colpo di teatro
La matematica non offre ancora l’ufficialità per i play-off, ma il bottino accumulato a sole due giornate dalla fine della regular season è decisamente rassicurante. Salvo clamorosi colpi di scena, l’epilogo sembra destinato a tingersi dei colori più belli.
Ora, però, non c’è tempo per fare calcoli. La prossima chiamata è di quelle per cuori forti: a Castellammare arriverà un Frosinone agguerrito, pronto a giocarsi le ultimissime carte per conquistare la promozione diretta in Serie A. Il pubblico del Romeo Menti è chiamato a spingere la squadra verso l’ennesimo colpo di teatro, per provare a scrivere l’ultimo capitolo di un copione stagionale che, ad oggi, va catalogato alla voce “grande impresa”.





