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Terremoto Campi Flegrei, scossa di magnitudo 3.0 e sciame sismico

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Terremoto nell’area dei Campi Flegrei, dove è in corso un nuovo sciame sismico. Alle ore 3.02, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) ha registrato un terremoto di magnitudo 3.0, con epicentro nell’area flegrea a una profondità di 3 chilometri. Le coordinate collocano l’evento nel cuore della caldera, tra Pozzuoli, Agnano e la Solfatara. A seguire un’altra scossa di magnitudo 2.1, poi altre scosse di minore intensità. L’Osservatorio Vesuviano, che è la sede napoletana dell’Ingv, ha rilasciato un comunicato ufficiale: “In considerazione di quanto sopra esposto l’Amministrazione Comunale insieme alla Protezione Civile del comune di Pozzuoli segue da vicino l’evolversi dello sciame sismico in atto e fornirà successivi aggiornamenti a conclusione del fenomeno. Entro 3/6 ore seguirà ulteriore aggiornamento in funzione dell’evoluzione del fenomeno” scrivono nel comunicato.

Fonte AdnKronos

Juve Stabia, Stadio Menti: I lavori avanzano senza sosta. Completata la rimozione del vecchio manto erboso

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Procedono a ritmo sostenuto i lavori di rifacimento del terreno di gioco dello stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia. Un intervento particolarmente atteso da tifosi, società e addetti ai lavori che, giorno dopo giorno, sta cambiando il volto della casa della Juve Stabia in vista della prossima stagione sportiva.

Le operazioni hanno fatto registrare ulteriori e significativi progressi nelle ultime ore. Il vecchio manto erboso è stato infatti completamente rimosso, segnando la conclusione di una delle fasi dell’intervento. Un passaggio fondamentale che consente ora alle maestranze di concentrarsi sulla preparazione della superficie destinata ad accogliere il nuovo tappeto verde.

Iniziata la sistemazione del fondo

Dopo la rimozione integrale del precedente terreno di gioco, i lavori si stanno ora concentrando sulla sistemazione e sulla regolarizzazione della superficie sottostante. Si tratta di un’operazione essenziale per garantire le migliori condizioni possibili al nuovo manto erboso, sia dal punto di vista della qualità del gioco che della durata nel tempo.

I mezzi operativi sono al lavoro per preparare il fondo che dovrà assicurare drenaggio, stabilità e uniformità, caratteristiche indispensabili per un impianto moderno e all’altezza delle esigenze del calcio professionistico.

Le nostre foto raccontano l’avanzamento del cantiere

Lavori Stadio Menti Sostituzione Manto Erboso (1)Le foto esclusive realizzate al termine della giornata lavorativa documentano in maniera chiara lo stato di avanzamento dell’intervento.

Le immagini mostrano un terreno ormai completamente liberato dal vecchio tappeto e le prime lavorazioni sulla superficie che farà da base alla nuova copertura verde.

Scatti che testimoniano l’avanzamento dei lavori e permettono ai tifosi gialloblù di seguire da vicino l’evoluzione di un’opera strategica per il futuro dello stadio Romeo Menti.

Un intervento fondamentale per la prossima stagione

Il rifacimento del terreno di gioco rappresenta uno degli interventi più importanti programmati sull’impianto stabiese. L’obiettivo è quello di consegnare alla Juve Stabia un campo moderno, performante e in grado di garantire standard elevati sia per gli allenamenti che per le gare ufficiali.

Con la conclusione della fase di rimozione del vecchio manto e l’avvio della preparazione del fondo, il cantiere entra ora in una nuova fase operativa. Nelle prossime settimane l’attenzione sarà rivolta all’installazione del nuovo sistema di irrigazione, per poi passare alla fase di installazione del nuovo tappeto che inizierà a restituire al Menti il suo tradizionale colpo d’occhio verde.

Intanto, il cantiere continua a lavorare senza sosta e i progressi registrati nelle ultime ore confermano che il restyling del terreno di gioco procede nella direzione auspicata, avvicinando sempre più il momento in cui le Vespe potranno tornare a calcare il nuovo prato del loro stadio.

Castellammare, i Socialisti salutano l’apertura del nuovo infopoint turistico a Palazzo Farnese

Il Coordinamento cittadino del Partito Socialista Italiano “Avanti” di Castellammare di Stabia esprime grande soddisfazione per l’attivazione del nuovo infopoint turistico all’interno di Palazzo Farnese, un servizio che garantirà informazioni, orientamento e accoglienza a cittadini e turisti in attesa della riapertura della storica sede di Piazza Matteotti.

Secondo i socialisti stabiesi, l’apertura del punto informativo rappresenta un risultato concreto e significativo per la città, frutto della collaborazione istituzionale tra il Comune di Castellammare di Stabia e l’Assessorato Regionale al Turismo guidato dal segretario nazionale del PSI, Enzo Maraio.

«Si tratta di un risultato importante – sottolinea il Coordinamento cittadino – che consentirà di migliorare l’accoglienza e l’assistenza ai visitatori, offrendo un punto di riferimento fondamentale per chi sceglie di conoscere e vivere Castellammare di Stabia».

Turismo in crescita, serve una strategia condivisa

L’iniziativa arriva in una fase particolarmente positiva per il comparto turistico locale. Negli ultimi anni, infatti, Castellammare di Stabia ha registrato una crescente attenzione da parte dei visitatori, grazie alle sue bellezze naturalistiche, al patrimonio storico-archeologico e alla posizione strategica nel cuore del Golfo di Napoli.

Per il PSI stabiese, il nuovo infopoint rappresenta un tassello di una strategia più ampia finalizzata a rafforzare l’identità turistica della città e a valorizzarne le potenzialità ancora inespresse.

«L’attrattività di Castellammare è senza dubbio in forte crescita – evidenziano i socialisti – e proprio per questo è necessario continuare a investire in servizi, promozione e progettualità capaci di accompagnare questo sviluppo».

L’impegno del PSI per il territorio

Il Coordinamento cittadino ribadisce inoltre la volontà di lavorare in stretta sinergia con il partito a livello regionale e nazionale per contribuire alla crescita del settore turistico attraverso idee, proposte e iniziative concrete.

L’obiettivo dichiarato è quello di favorire una collaborazione sempre più efficace tra le istituzioni, mettendo al centro la valorizzazione del territorio e la creazione di opportunità di sviluppo economico e sociale.

«In sinergia con il Partito regionale e nazionale – conclude il Coordinamento cittadino del Partito Socialista Italiano Avanti di Castellammare di Stabia – intendiamo contribuire con idee e progetti al rafforzamento della vocazione e dell’identità turistica del territorio, puntando sulla fattiva collaborazione tra le istituzioni in una prospettiva di crescita condivisa per l’intera comunità».

L’apertura del nuovo infopoint turistico a Palazzo Farnese viene dunque accolta come un segnale positivo e un passo avanti nel percorso di rilancio turistico di Castellammare di Stabia, una città sempre più orientata a valorizzare le proprie eccellenze e ad accogliere al meglio i visitatori provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo.

Algrammo conquista i “Due Pani” del Gambero Rosso: un riconoscimento che premia passione, ricerca e qualità

Il 19 giugno 2026 resterà una data speciale nella storia di Algrammo di Castellammare di Stabia. Nella suggestiva cornice della Stazione Marittima di Napoli, durante l’evento “Rotte Mediterranee”, il forno stabiese ha ricevuto uno dei riconoscimenti più prestigiosi del settore della panificazione italiana: i “Due Pani” assegnati dalla guida Gambero Rosso, simbolo di eccellenza, qualità e continua ricerca.

Un traguardo importante che conferma il valore di un percorso costruito giorno dopo giorno attraverso studio, selezione delle materie prime e una costante attenzione ai processi produttivi. Un premio che certifica il lavoro svolto, ma che rappresenta soprattutto uno stimolo a guardare avanti.

Il momento più bello? Il giudizio delle persone

Se il riconoscimento ufficiale ha rappresentato un motivo di orgoglio, c’è un’immagine che il team di Algrammo custodirà con ancora maggiore emozione. Durante la manifestazione, infatti, tantissime persone si sono fermate per degustare il pane proposto dall’azienda.

Un assaggio, poi un secondo. E spesso anche un terzo.

Un gesto spontaneo che, più di qualsiasi attestato, racconta il gradimento del pubblico e la capacità di un prodotto di lasciare il segno. È proprio in quei ritorni al banco, in quella curiosità che si trasforma in piacere, che Algrammo riconosce il valore autentico del proprio lavoro.

«Vedere le persone assaggiare il nostro pane, allontanarsi e poi tornare per un secondo e spesso anche un terzo assaggio è qualcosa che racconta meglio di qualsiasi parola la passione e la cura che mettiamo ogni giorno in ciò che facciamo», spiegano dall’azienda.

Un premio che diventa una responsabilità

Ricevere i “Due Pani” del Gambero Rosso non significa soltanto ottenere un riconoscimento prestigioso. Per Algrammo rappresenta anche una responsabilità verso i clienti e verso una tradizione artigianale che richiede dedizione e continuo miglioramento.

L’obiettivo resta quello di continuare a studiare, sperimentare nuove tecniche, approfondire la conoscenza delle farine e perfezionare ogni fase della lavorazione, senza mai perdere di vista ciò che conta davvero: offrire un pane di qualità capace di emozionare chi lo porta in tavola.

Uno sguardo al futuro

Il ringraziamento di Algrammo va a tutti coloro che, negli anni, hanno creduto nel progetto e accompagnato il laboratorio lungo il suo percorso di crescita. Clienti, collaboratori e sostenitori che hanno contribuito a rendere possibile questo risultato.

Perché, come sottolineano i protagonisti di questa storia, il riconoscimento ricevuto non rappresenta un traguardo definitivo.

I “Due Pani” sono certamente motivo di orgoglio, ma soprattutto un nuovo punto di partenza. Un incentivo a continuare a innovare, a migliorarsi e a mantenere sempre viva quella passione che trasforma ogni pagnotta in un racconto di territorio, tradizione e artigianalità.

I Due Pani non sono un punto di arrivo. È solo l’inizio di un nuovo capitolo per Algrammo.

Sant’Antonio Abate punta al Guinness World Records: il 30 giugno la più grande donazione di pizze benefiche

Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato. Sant’Antonio Abate si prepara a vivere una giornata destinata a entrare nella storia, trasformandosi per un giorno nel cuore pulsante dell’arte bianca internazionale e della solidarietà. Il prossimo 30 giugno 2026, Piazza della Libertà ospiterà un evento senza precedenti: il tentativo di conquistare il Guinness World Records attraverso la più grande donazione di pizze in beneficenza mai realizzata al mondo.

Non si tratta soltanto di una sfida da record, ma di una manifestazione che unisce tradizione, passione e altruismo, coinvolgendo l’intera comunità in un progetto dal forte valore sociale. Decine di maestri pizzaioli provenienti da diversi Paesi europei lavoreranno fianco a fianco con un obiettivo comune: trasformare il simbolo della cucina napoletana in un potente strumento di solidarietà.

La regia dell’evento affidata alla GPN, l’Accademia dei record

Dietro l’organizzazione dell’impresa c’è la GPN – Accademia Napoletana Pizza & Food, realtà fondata nel 2019 e guidata dal presidente Pasquale “Paco Linus” Telese. Nel corso degli anni, la GPN si è affermata come una delle associazioni più dinamiche e innovative del settore, guadagnandosi la fama di “associazione dei record” grazie a una lunga serie di iniziative straordinarie.

Tra le imprese già realizzate figurano la pizza fritta più lunga del mondo e maratone internazionali che hanno consentito di sfornare oltre diecimila pizze nell’arco di sole 24 ore. Traguardi che testimoniano una capacità organizzativa fuori dal comune e una costante ricerca dell’eccellenza.

Un record che nasce dalla solidarietà

L’aspetto che rende ancora più speciale l’appuntamento del 30 giugno è però la sua finalità benefica. La GPN ha sempre legato le proprie attività a un forte impegno sociale, promuovendo iniziative di sostegno alle fasce più fragili e alla ricerca scientifica.

Nel corso degli anni l’associazione ha ricevuto anche la benedizione di Papa Francesco in Piazza San Pietro, si è distinta durante il periodo della pandemia per il supporto ai lavoratori del comparto food e ha sostenuto numerose attività legate alla ricerca per l’ospedale Santobono.

La sfida di Sant’Antonio Abate rappresenta dunque il naturale proseguimento di un percorso in cui la passione per la pizza diventa veicolo di valori e attenzione verso il prossimo.

Un giorno destinato a entrare nella storia

A coordinare le operazioni saranno il presidente Pasquale Telese e il vicepresidente Francesco Conato, pluriprimatista mondiale e figura di riferimento nel panorama internazionale dei record legati all’arte bianca.

Forni, impasti e maestri pizzaioli saranno i protagonisti di una giornata che promette spettacolo, emozioni e partecipazione. Un’occasione unica per assistere dal vivo a un tentativo di Guinness World Records e, allo stesso tempo, contribuire a una causa benefica che punta a lasciare un segno concreto sul territorio.

L’invito alla cittadinanza

L’appuntamento è fissato per il 30 giugno 2026 in Piazza della Libertà a Sant’Antonio Abate. Gli organizzatori invitano cittadini, famiglie, appassionati e curiosi a partecipare numerosi per sostenere i protagonisti dell’impresa e vivere da vicino un evento che unisce tradizione, solidarietà e spirito di comunità.

Una giornata che potrebbe regalare al territorio un nuovo record mondiale, ma soprattutto la consapevolezza che anche una semplice pizza può diventare simbolo di condivisione, generosità e speranza.

Sant’Antonio Abate è pronta a scrivere la storia. E questa volta il record avrà il sapore della solidarietà.

Alla libreria Ubik di Castellammare Ferdinando Martino svela i segreti del suo nuovo noir

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Ieri sera presso la Libreria Ubik si è tenuto un incontro letterario molto stimolante, che ha arricchito profondamente il pubblico in sala, accorso per la presentazione del romanzo giallo-noir “L’ombra del conte” di Ferdinando Martino, edito da Massimo Soncini Editore.

L’incontro, che ha visto l’autore dialogare con la proprietaria della libreria Giovanna Starace, ha registrato una notevole partecipazione di pubblico. I lettori presenti hanno interloquito con lo scrittore stabiese, trasformando la serata in un momento di riflessione sulla letteratura di genere e sulla natura umana.

Uno dei momenti più interessanti del dibattito è nato da una domanda di una lettrice, che ha chiesto all’autore come mai, a differenza dei suoi precedenti romanzi, avesse abbandonato le familiari ambientazioni partenopee o stabiesi.

La scelta di spostare l’azione tra le atmosfere retrò di Sanremo, la riviera ligure di Ponente, la Toscana e le Alpi Apuane – ha affermato l’autore – risponde a una precisa esigenza narrativa: collocare la storia in un contesto di apparente tranquillità provinciale, dove l’isolamento e il vizio possano scavare profonde gallerie lontane da occhi indiscreti.

Al centro dell’indagine non c’è solo un assassino da catturare, ma un’oscura eredità filosofica. È lo stesso Ferdinando Martino a svelare la genesi del mistero:

“Il Conte nel Settecento aveva scritto un libro che si chiamava ‘I Malanima’, in cui teorizzava come si potesse utilizzare il male a proprio favore per avere dei vantaggi. Era una teoria influenzata da alcuni filosofi di quel periodo, tra cui Joseph de Maistre, con la sua teoria delle concatenazioni: l’idea, cioè, che ogni azione commessa possa generare una catena di conseguenze e vantaggi.”

Un legame storico che l’autore aggancia anche alla realtà locale: proprio nella Basilica di Pozzano a Castellammare di Stabia, infatti, si trova la lapide del figlio del celebre filosofo de Maistre.

Nel romanzo, le antiche teorie del testo I Malanima tornano a fare danni nel presente: un discendente del Conte ha infatti utilizzato quelle dottrine esoteriche per plagiare un gruppo di persone del jet set locale, individui già calati nel mondo del vizio, della depravazione e del gioco d’azzardo, scatenando una spirale di crimini.

Ciò che ha maggiormente colpito i lettori e la critica è lo stile letterario dell’autore. La sua è una scrittura colta ma accessibile, capace di alternare il ritmo serrato del poliziesco alle pause riflessive del romanzo psicologico.

Ferdinando Martino utilizza una prosa evocativa, che descrive i paesaggi e i lussi decadenti del jet set con un realismo quasi cinematografico. I dialoghi sono taglienti, mai banali, strutturati in modo da far emergere l’essenza intima di chi parla senza bisogno di lunghi preamboli. Un equilibrio stilistico che cattura il lettore fin dalla prima pagina e mantiene alta la tensione.

Durante il dibattito, Giovanna Starace ha speso parole di forte apprezzamento per la qualità dell’opera, definendolo “un bel libro, anche nelle descrizioni”. Un giudizio condiviso pienamente dal pubblico in sala, che ha voluto sottolineare con ammirazione l’estrema accuratezza con cui è descritto l’ambiente in cui opera il Capitano dei Carabinieri Tancredi.

La precisione nei dettagli, nelle procedure e nelle atmosfere restituisce un realismo impeccabile che rende la narrazione ancora più credibile. Proprio agganciandosi a questo complimento, l’autore ha voluto sottolineare un aspetto fondamentale del suo metodo di lavoro: l’importanza della ricerca.

Quando si scrive un romanzo, secondo Ferdinando Martino, lo studio preliminare non è un semplice accessorio, ma un dovere verso chi legge. Documentarsi con rigore permette di offrire al lettore informazioni reali e verificabili, capaci di arricchire il bagaglio culturale ben oltre il semplice intrattenimento.

Anche in quest’ultimo lavoro, l’elemento portante della scrittura di Martino è il profondo scavo psicologico:

“La parte introspettiva dei personaggi, sia delle vittime, sia dei malfattori, sia degli investigatori, mi interessa moltissimo. Voglio che il lettore entri nella mente del personaggio. Ogni figura letteraria, da un punto di vista umano, deve poter entrare in sintonia con chi legge.”

Questo approccio permette al pubblico di non restare distaccato, ma di comprendere le fragilità, le solitudini e le deviazioni che spingono i personaggi verso l’abisso.

Quella descritta nel libro è un’inchiesta decisamente complessa, un vero e proprio mosaico in cui la squadra investigativa deve mettere insieme tantissimi, minuscoli tasselli per arrivare alla verità.

A guidare le operazioni c’è il Capitano Ettore Tancredi, un investigatore fuori dagli schemi classici, ironico e tormentato, che risolve i casi affrontando i suoi stessi fantasmi. Un personaggio solido e carismatico del quale sicuramente sentiremo ancora parlare in futuro.

L’ombra del conte di Ferdinando Martino edito da Massimo Soncini Editore non è solo un libro da leggere, ma un’esperienza letteraria da vivere. Merita un posto d’onore nella vostra libreria perché supera i cliché del poliziesco offrendo una trama originale e ben strutturata.

Il volume (344 pagine) è disponibile presso la Libreria Ubik di Castellammare di Stabia, in tutti i principali punti vendita e sui Digital store online.

Juve Stabia, conto alla rovescia iniziato: Calendario ad Ascoli e debutto in Coppa Italia contro il Frosinone

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La nuova stagione della Juve Stabia è pronta a entrare nel vivo. Dopo settimane caratterizzate da importanti sviluppi sul fronte societario e dall’attesa per il completamento dello staff tecnico con gli arrivi di Pietro De Giorgio nel ruolo di allenatore e di Stefano Stefanelli nel ruolo di D.S., il club gialloblù può finalmente guardare avanti con serenità e programmare il proprio futuro in Serie BKT.

L’iscrizione al campionato è stata regolarmente perfezionata e le Vespe si preparano ad affrontare il terzo campionato consecutivo in cadetteria, un traguardo che conferma la crescita e la stabilità raggiunte negli ultimi anni. Adesso l’attenzione si sposta sul campo e sugli appuntamenti che segneranno l’inizio della stagione 2026/2027.

Uno dei momenti più attesi dell’estate sarà senza dubbio la presentazione del calendario della Serie B. La Lega Serie B ha scelto Ascoli Piceno come sede della cerimonia ufficiale che si terrà mercoledì 22 luglio. Un evento che, come da tradizione, attirerà l’attenzione di tifosi, dirigenti e addetti ai lavori desiderosi di conoscere il percorso che accompagnerà le venti protagoniste del prossimo campionato.

La scelta della città marchigiana non è casuale. Ascoli Piceno rappresenta uno dei centri storici più affascinanti d’Italia e la celebre Piazza del Popolo offrirà una cornice suggestiva a una manifestazione che negli ultimi anni ha assunto sempre maggiore importanza anche dal punto di vista della promozione territoriale e culturale.

Per la Juve Stabia sarà il primo vero passo verso la nuova stagione. Conoscere il calendario permetterà alla società, allo staff tecnico e ai tifosi di iniziare a immaginare il cammino che attende i gialloblù in un campionato che si preannuncia ancora una volta difficile, equilibrato e ricco di insidie. La Juve Stabia ha chiesto di disputare le prime due partite fuori casa, vedremo se questa richiesta sarà accettata.

Prima dell’avvio del torneo, però, ci sarà un’altra sfida da affrontare. Ad agosto, infatti, la Juve Stabia farà il proprio esordio ufficiale nella stagione 2026/2027 disputando il turno di Coppa Italia contro il Frosinone allo Stadio Benito Stirpe.

Si tratta di un appuntamento particolarmente interessante sotto diversi punti di vista. Da una parte rappresenterà il primo banco di prova agonistico della nuova annata, dall’altra offrirà immediatamente la possibilità di misurarsi contro una squadra ambiziosa e abituata a recitare un ruolo importante nel panorama della Serie B con tante apparizioni anche in serie A.

La sfida contro i ciociari consentirà allo staff tecnico di verificare il livello di preparazione raggiunto durante il ritiro estivo e di testare uomini, schemi e meccanismi tattici in una gara che metterà in palio anche il passaggio del turno. Un esame importante che potrà fornire indicazioni preziose in vista dell’inizio del campionato.

Nel frattempo, la società continua a lavorare per costruire le basi della nuova stagione. Il completamento delle pratiche per l’iscrizione al campionato, gestito anche dagli amministratori giudiziari Salvatore Scarpa e Mario Ferrara, ha rappresentato un passaggio fondamentale per garantire continuità al progetto sportivo e assicurare alla città di Castellammare di Stabia la presenza nel calcio che conta.

Superate le difficoltà e le incertezze dei mesi scorsi, l’ambiente può finalmente concentrarsi esclusivamente sugli aspetti tecnici e sportivi. La nuova proprietà guidata da Alfredo Guerri è chiamata a dare impulso a una fase di consolidamento che dovrà consentire alla Juve Stabia di mantenere il proprio posto in Serie B e, possibilmente, di continuare il percorso di crescita intrapreso nelle ultime stagioni.

L’obiettivo resta quello di confermarsi una realtà credibile e competitiva della categoria, capace di affrontare ogni sfida con organizzazione, entusiasmo e spirito di sacrificio. Le Vespe hanno dimostrato di poter competere anche contro avversari più blasonati e adesso vogliono continuare a rappresentare con orgoglio Castellammare di Stabia sui campi di tutta Italia.

Il conto alla rovescia è ormai iniziato. Prima il calendario di Ascoli Piceno, poi il debutto in Coppa Italia contro il Frosinone e infine il via al campionato. La Juve Stabia è pronta a ripartire, con la voglia di scrivere un nuovo capitolo della propria storia in Serie B.

Juve Stabia, lo stadio Romeo Menti deve confermarsi una fortezza: la salvezza passa dalle mura amiche

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Una parola semplice, ma che a Castellammare di Stabia assume un significato speciale, è “Casa”. Per il popolo gialloblù non indica soltanto un luogo fisico, bensì un simbolo, un punto di riferimento, una parte dell’identità cittadina. Lo stadio Romeo Menti è molto più di un impianto sportivo: è il cuore pulsante della Juve Stabia, il teatro delle emozioni più intense e delle imprese che hanno scritto pagine indimenticabili della storia delle Vespe.

Proprio per questo motivo, osservando quanto accaduto nell’ultima stagione, emerge una riflessione che non può essere ignorata. Il cammino verso una nuova salvezza in Serie B dovrà necessariamente passare dalla capacità di confermare il Romeo Menti come un autentico fortino.

L’annata appena conclusa sotto la guida tecnica di Ignazio Abate ha regalato momenti importanti e prestazioni di valore, ma ha lasciato in eredità anche alcuni numeri che meritano attenzione. Tra le mura amiche, infatti, la Juve Stabia ha lasciato per strada punti pesanti attraverso una serie di pareggi che, alla lunga, hanno inciso sul rendimento complessivo della squadra.

Le sconfitte casalinghe contro Modena e Frosinone non hanno compromesso il raggiungimento dell’obiettivo principale della permanenza in categoria. In particolare, il passo falso contro il Modena ha avuto un impatto maggiore nella corsa al miglior piazzamento in zona playoff piuttosto che nella lotta per evitare la retrocessione. Tuttavia, il dato che fa maggiormente riflettere riguarda le occasioni mancate. I pareggi ottenuti contro Sampdoria e Padova, per fare alcuni esempi, hanno rappresentato punti persi che, sommati nel corso della stagione, hanno inevitabilmente influenzato la classifica finale.

Nel campionato di Serie B ogni dettaglio può fare la differenza, e ogni punto può essere determinante per raggiungere un obiettivo. Una vittoria trasformata in pareggio o due punti lasciati per strada possono modificare gli equilibri di un’intera stagione. Ecco perché il rendimento interno dovrà diventare uno dei punti cardine del nuovo progetto tecnico che sta prendendo forma.

L’iscrizione al prossimo torneo cadetto è stata finalmente completata e il passaggio di proprietà ha aperto ufficialmente una nuova fase della storia societaria. Con Alfredo Guerri al timone, l’ambiente gialloblù guarda avanti con rinnovato entusiasmo e con la consapevolezza che il futuro dovrà essere costruito su basi solide. L’entusiasmo della piazza rappresenta un patrimonio prezioso, ma da solo non basta. Servirà tradurre il calore del pubblico in risultati concreti sul terreno di gioco.

La storia recente insegna che quando il Romeo Menti riesce a diventare una bolgia, la Juve Stabia è capace di andare oltre i propri limiti. È accaduto più volte negli ultimi anni, con squadre tecnicamente superiori costrette a soffrire sotto la pressione di un ambiente capace di trascinare i gialloblù fino all’ultimo minuto. In quelle occasioni la spinta della tifoseria si è trasformata in energia, determinazione e punti fondamentali.

La prossima stagione ripartirà inevitabilmente dalla salvezza come obiettivo prioritario. Per raggiungerla sarà necessario costruire un’identità forte, soprattutto nelle gare casalinghe. Ogni squadra che arriverà a Castellammare dovrà percepire immediatamente la difficoltà della sfida. Dalle formazioni più blasonate alle dirette concorrenti per la permanenza in categoria, tutti dovranno fare i conti con un ambiente caldo, passionale e capace di spingere la Juve Stabia oltre ogni ostacolo.

Il nuovo manto erboso, i cambiamenti societari e il prossimo assetto tecnico rappresentano elementi importanti della ripartenza. Ma il vero valore aggiunto continuerà a essere il legame tra squadra e tifosi. Un patrimonio che nessun avversario può acquistare sul mercato e che, se valorizzato al meglio, può trasformarsi in un’arma determinante lungo il percorso.

Castellammare chiama e il Romeo Menti è pronto a rispondere. La missione per la nuova stagione è chiara: fare dello stadio gialloblù una fortezza quasi inespugnabile. Perché la salvezza della Juve Stabia passerà inevitabilmente da lì, dalla sua casa, dal suo popolo e da quel fortino che dovrà tornare a essere il trampolino verso un’altra impresa.

300 iniziative per la Giornata delle Periferie, presidente Commissione Battilocchio: “E’ momento riflessione”

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E’ stata istituita in nome della piccola Fortuna Loffredo, la bambina che il 24 giugno 2014 precipitò da un palazzo al Parco Verde di Caivano e poi si scoprì vittima di violenze: si celebrerà domani la Giornata nazionale delle periferie urbane. “Sono circa 300 le iniziative su tutto il territorio nazionale, organizzate da Comuni, da fondazioni, da associazioni, da parrocchie. Un fiorire di iniziative da Nord a Sud: è stato compreso in pieno il senso per cui nasce la Giornata nazionale delle periferie”, afferma all’Adnkronos il presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle Periferie, Alessandro Battilocchio (Fi), primo firmatario della legge che ha promosso la ricorrenza. “E’ in corso una riqualificazione, un recupero, un rilancio delle periferie assolutamente positivo”, sottolinea Battilocchio secondo il quale la Giornata nazionale vuole essere “un momento di speranza, di riflessione per fare il punto sulle tante criticità e problematiche che ancora ci sono ma soprattutto per individuare i nuovi obiettivi e per valorizzare le tante eccellenze presenti in tutte le periferie italiane”.

Rispetto a quello che ancora si può fare il presidente della Commissione osserva: “E’ necessario dare continuità agli interventi anche in prospettiva; per decenni è mancata azione e attenzione delle istituzioni, oggi c’è stato un cambio di passo al quale va data continuità. Un altro aspetto è la sostenibilità economica, culturale, sociale dei progetti coinvolgendo le realtà locali in questi percorsi di cambiamento”. “Un ringraziamento – aggiunge – va alle forze dell’ordine e di polizia perché portano avanti un lavoro straordinario e sono a disposizione delle comunità locali”. Domenica scorsa Battilocchio era a Caivano per dare il via ufficiale alle iniziative in vista della ricorrenza. “Era giusto così perché la Giornata nazionale è dedicata a Fortuna Loffredo per non dimenticare ma anche per trasformare quel momento drammatico in un’occasione di speranza”, sottolinea Battilocchio.

LA MAMMA DELLA PICCOLA FORTUNA – Mimma Guardato, la mamma di Fortuna Loffredo, sottolinea all’Adnkronos che “domani è una di quelle giornate che non si dimenticano, ma avverto la stessa sensazione tutti i giorni, ho perso una figlia”. La mamma di Fortuna vive in Emilia-Romagna, si è allontanata da tempo dal Parco Verde, ha una figlia di due anni. Si sofferma sul ricordo di Fortuna: “Porto dentro di me tutto di Chicca, che era il suo soprannome. Quando ha iniziato a parlare, ad andare a scuola, che adorava frequentare”. Nel corso degli anni la mamma della piccola ha provato a dare una degna sepoltura a Fortuna, che riposa ancora con altre quattro persone, non di famiglia, in un loculo. Vorrebbe portarla con sé al nord Italia, il padre della piccola, Pietro Loffredo, si è opposto a questa ipotesi. “Ci stiamo lavorando, farò di tutto affinché venga con me, ci riuscirò”, assicura la mamma.

IL PARCO VERDE OGGI. La mamma di Fortuna riflette sulle condizioni attuali del Parco Verde a Caivano: “Manco da diversi anni, vedo che il governo ci sta lavorando, mi pare si avverta maggiormente la presenza dello Stato. Prima ognuno faceva quel che voleva, spero si continui a costruire quel che manca in quel parco, sono certa che padre Maurizio Patriciello (il parroco anti camorra al Parco Verde, ndr) continuerà la sua opera”.

Fonte AdnKronos

Strategie anti-caldo: come sopravvivere alle temperature estive

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L’arrivo della stagione estiva porta con sé giornate lunghe, cieli sereni e, immancabilmente, un incremento delle temperature che spesso mette a dura prova, sia dal punto di vista fisico che psicologico. Le ondate di calore, diventate ormai una costante, soprattutto nei mesi di luglio e agosto, trasformano le città in veri e propri forni a cielo aperto e rendono l’aria irrespirabile anche all’interno delle mura domestiche.

Gestire queste temperature estreme richiede non solo spirito di adattamento, ma anche una serie di accorgimenti pratici e mirati per evitare colpi di calore, disidratazione e spossatezza cronica. Comprendere come proteggere il corpo e l’ambiente in cui si vive diventa fondamentale per trascorrere i mesi caldi in totale sicurezza e comfort.

Il ruolo dell’efficienza energetica nella gestione del clima domestico

In questo scenario di temperature elevate, il benessere all’interno delle abitazioni dipende in larga misura dall’utilizzo di sistemi di climatizzazione e ventilazione. Di conseguenza, disporre di un fornitore elettrico affidabile, che proponga tariffe competitive e un servizio clienti efficiente, diventa un fattore cruciale.

Durante l’estate, i consumi energetici subiscono un’impennata fisiologica a causa dell’uso prolungato di condizionatori e ventilatori, dispositivi indispensabili per mantenere i locali a una temperatura vivibile. Un contratto energetico vantaggioso, come quello proposto da Acea Energia per esempio, permette di accendere gli impianti necessari senza il timore di ricevere bollette esorbitanti a fine mese. Inoltre, l’efficienza del servizio è sinonimo di stabilità della rete, un elemento essenziale per evitare improvvisi blackout o cali di tensione, e conseguenti disagi.

Le migliori soluzioni pratiche per contrastare l’afa

Per affrontare al meglio le settimane più torride dell’anno, è possibile implementare una serie di comportamenti e accorgimenti pratici. Di seguito vengono proposte le migliori soluzioni per isolare la casa dal calore esterno e garantire un clima fresco.

Gestione di finestre e tapparelle

Il primo blocco difensivo contro il calore esterno sono gli infissi dell’abitazione. Un errore comune è quello di spalancare le finestre durante il giorno nella speranza di far circolare l’aria, ottenendo invece l’effetto opposto, ovvero l’ingresso dell’afa. La strategia corretta è di chiudere persiane, tapparelle e vetrate non appena il sole comincia a scaldare l’ambiente, indicativamente dalle prime ore del mattino fino al tramonto.

Le tende schermanti o riflettenti possono offrire un ulteriore aiuto nel bloccare i raggi solari. Le finestre vanno riaperte esclusivamente nelle ore notturne o all’alba, quando la temperatura esterna scende sotto quella interna, consentendo così un ricambio d’aria efficace e il raffrescamento naturale delle stanze.

Scelte alimentari e idratazione

L’alimentazione svolge un ruolo cardine nella regolazione della temperatura corporea. Per questo, durante l’estate è necessario prediligere cibi freschi, leggeri e ricchi di acqua, come frutta e verdura di stagione, che aiutano a reintegrare i sali minerali persi con la sudorazione. È opportuno limitare il consumo di piatti elaborati, fritti, carni rosse e intingoli, poiché i lunghi processi digestivi aumentano la produzione di calore interno.

Parallelamente, l’idratazione deve essere costante, si consiglia di bere acqua a intervalli regolari, senza aspettare lo stimolo della sete. Vanno evitate le bevande eccessivamente fredde, che possono causare congestioni, così come gli alcolici e le bevande ricche di caffeina, le quali favoriscono la diuresi e accelerano il processo di disidratazione.

Utilizzo del condizionatore

Il climatizzatore è lo strumento più potente per combattere l’afa, ma richiede un utilizzo ponderato per evitare problemi di salute e sprechi energetici. La regola d’oro consiste nel non impostare mai lo strumento a temperature eccessivamente basse, la differenza tra l’ambiente interno e quello esterno non dovrebbe superare i sei o sette gradi. Una temperatura interna compresa tra i 24 e i 26 gradi, combinata con la funzione di deumidificazione, è sufficiente per garantire un ottimo benessere biologico.

L’uso della modalità deumidificatore è spesso preferibile, poiché abbatte l’umidità relativa, che è la principale responsabile della percezione del calore soffocante, consumando meno energia rispetto al raffreddamento classico. Inoltre, i flussi d’aria non devono mai essere indirizzati direttamente verso le persone per evitare dolori muscolari o problemi respiratori.

Tessuti e abbigliamento

Il modo di vestire influisce molto sulla percezione del calore e sulla capacità del corpo di traspirare. Durante la stagione estiva è preferibile abbandonare i tessuti sintetici e artificiali, come il poliestere o il nylon, che trattengono il sudore e surriscaldano la pelle. La scelta deve ricadere su fibre naturali e traspiranti, quali il cotone, il lino e la seta. Questi materiali permettono all’aria di circolare e facilitano l’evaporazione dell’umidità corporea.

Anche la vestibilità ha la sua importanza, gli abiti ampi e leggeri sono da preferire a quelli aderenti, poiché creano un’intercapedine d’aria che isola il corpo. Per quanto riguarda i colori, le tonalità chiare e pastello sono ideali in quanto riflettono la luce solare, al contrario dei colori scuri che tendono ad assorbirla.

L’uso di elettrodomestici termogenici

Molti apparecchi presenti nelle abitazioni generano una quantità significativa di calore durante il loro funzionamento, contribuendo a surriscaldare le stanze. Nei periodi di massima calura è consigliabile limitare l’uso del forno, dei fornelli, della lavastoviglie e della lavatrice durante le ore diurne. Laddove possibile, è meglio azionare questi grandi elettrodomestici nelle ore serali o notturne, quando l’impatto termico è meno fastidioso e le tariffe elettriche, a seconda del proprio contratto, potrebbero risultare più convenienti.

Inoltre, un dettaglio spesso trascurato è l’illuminazione; sostituire le vecchie lampadine alogene o a incandescenza con i modelli a LED riduce drasticamente il calore emesso nelle stanze, alleggerendo al contempo la bolletta elettrica.

Attività e sforzi fisici

Il corpo umano possiede meccanismi di termoregolazione che possono andare in crisi se sottoposti a sforzi eccessivi in ambienti caldi. Per questa ragione, lo svolgimento di attività fisiche intense, i lavori pesanti o le semplici passeggiate dovrebbero essere concentrati nelle prime ore del mattino o dopo il tramonto.

Se non è possibile rimandare gli impegni nelle ore centrali della giornata, è fondamentale concedersi pause frequenti all’ombra o in luoghi freschi. Proteggere la testa con un cappello leggero e indossare gli occhiali da sole aiutano a schermarsi dai raggi diretti, una precauzione fondamentale per evitare insolazioni o cali di pressione improvvisi quando ci si sposta all’aperto.

Juve Stabia, panchina a Pietro De Giorgio: Sarebbe stata superata la concorrenza di Luca D’Angelo

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La Juve Stabia ha individuato il suo nuovo allenatore per la stagione di Serie B. Secondo le ultime indiscrezioni, il presidente Alfredo Guerri e il direttore tecnico Enzo De Vito hanno scelto Pietro De Giorgio per raccogliere l’eredità di Ignazio Abate sulla panchina gialloblù.

L’ex tecnico lucano, nelle prossime ore, sarà chiamato a formalizzare la risoluzione del contratto che lo lega al Potenza. Una volta completato questo passaggio burocratico, sarà libero di firmare con il club stabiese e dare ufficialmente il via alla sua nuova avventura in Campania.

Un asse consolidato con De Vito e il sì di Stefanelli

La scelta di De Giorgio non è frutto del caso. Alla base dell’operazione c’è infatti un rapporto di fiducia costruito nel tempo con Enzo De Vito, dirigente che ha avuto un ruolo decisivo nella crescita professionale dell’allenatore e che lo ha accompagnato sin dai primi passi in panchina, contribuendo in maniera significativa al suo percorso nel calcio professionistico.

Determinante anche il gradimento del futuro direttore sportivo Stefano Stefanelli, ormai prossimo all’arrivo dall’Empoli, che ha condiviso la linea tecnica portata avanti dalla società. La Juve Stabia è riuscita così a superare la concorrenza di altri club, convincendo De Giorgio a sposare un progetto considerato ambizioso e stimolante per la sua carriera. Curiosità: Pietro De Giorgio era stato accostato all’Empoli del futuro D.S. gialloblù Stefano Stefanelli entrambi ora in direzione Castellammare di Stabia.

Tra i profili valutati dalla dirigenza c’era anche quello di Luca D’Angelo, con cui però non è stata trovata la piena intesa dopo una videocall interlocutoria nei giorni scorsi.

Il profilo: dalla carriera da calciatore alla panchina

Pietro De Giorgio, nato a Praia a Mare il 16 febbraio 1983, ha vissuto una lunga carriera da calciatore tra Serie B e Serie C, maturando esperienze importanti in diverse piazze che hanno contribuito a formare il suo bagaglio tecnico e tattico.

Conclusa l’attività agonistica, ha intrapreso il percorso da allenatore iniziando come collaboratore tecnico alla Luparense nella stagione 2020/2021, per poi proseguire come vice a Lamezia Terme. Il vero salto arriva nel 2022, quando entra nello staff del Potenza, dove cresce progressivamente fino a diventare una figura centrale del progetto tecnico lucano.

In Basilicata, dopo una fase iniziale da vice, assume più volte la guida ad interim della squadra fino alla promozione definitiva a allenatore della prima squadra. La sua esperienza in rossoblù si è poi consolidata con una stagione importante, culminata con la vittoria della Coppa Italia di Serie C e con un percorso playoff chiuso solo contro l’Ascoli, poi promosso in Serie B.

Lo staff e le possibili conferme

In caso di ufficialità, il vice allenatore sarà Gerardo Alfano, con cui De Giorgio ha condiviso anche l’esperienza da calciatore a Cava de’ Tirreni, segno di un rapporto consolidato e di grande fiducia reciproca.

Da definire invece la composizione completa dello staff tecnico. Restano da valutare le posizioni del preparatore atletico Roberto De Luce e del preparatore dei portieri Antonio Macrì, entrambi già collaboratori del tecnico a Potenza. A Castellammare, tuttavia, sono già presenti figure di alto livello come il preparatore atletico Raffaele La Penna e il preparatore dei portieri Amedeo Petrazzuolo, molto apprezzato e legato all’ambiente gialloblù.

Una nuova sfida per la Juve Stabia

Con l’arrivo di Pietro De Giorgio, la Juve Stabia apre ufficialmente un nuovo capitolo tecnico. La società punta su un allenatore giovane ma già esperto di calcio professionistico, capace di crescere all’interno di contesti competitivi e di valorizzare il lavoro di squadra.

La fumata bianca è attesa a breve: poi sarà tempo di campo, programmazione e costruzione della nuova stagione in Serie B.

Castellammare di Stabia, apre il nuovo infopoint turistico a Palazzo Farnese

Castellammare di Stabia rafforza la propria rete di accoglienza turistica con l’attivazione del nuovo infopoint presso Palazzo Farnese. La struttura, situata al piano terra della sede comunale e accessibile da via Sant’Anna, rappresenta un importante punto di riferimento per cittadini e visitatori, garantendo continuità a un servizio considerato strategico per la promozione del territorio stabiese.

Il nuovo sportello sarà operativo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle 16.15, e nasce dalla collaborazione tra il Comune di Castellammare di Stabia, l’Assessorato Regionale al Turismo guidato da Vincenzo Maraio e l’Agenzia Regionale Campania Turismo. Una sinergia istituzionale che ha consentito di individuare una soluzione condivisa per mantenere attivo il servizio in attesa che torni nuovamente disponibile la storica sede di piazza Matteotti.

L’infopoint offrirà assistenza e informazioni ai visitatori sui principali attrattori turistici della città, sugli eventi in programma, sugli itinerari culturali e naturalistici e sui servizi disponibili sul territorio. Un presidio che contribuirà a valorizzare ulteriormente l’immagine di Castellammare di Stabia, una destinazione che negli ultimi anni sta registrando una crescita costante dei flussi turistici grazie alle sue bellezze naturali, archeologiche e paesaggistiche.

Dal patrimonio storico rappresentato dagli antichi siti archeologici alle eccellenze naturalistiche del Monte Faito, passando per il lungomare, il porto turistico e la vicinanza a mete internazionali come la Costiera Sorrentina e gli Scavi di Pompei, Castellammare si conferma sempre più una porta d’accesso privilegiata per la scoperta del territorio campano.

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Luigi Vicinanza e dall’assessore al Turismo Nunzia Acanfora, che hanno sottolineato l’importanza dell’iniziativa.

«Abbiamo lavorato di concerto con l’Agenzia per non perdere un presidio importante di informazione turistica. In una città che sta registrando una crescente presenza di visitatori era fondamentale garantire continuità a un servizio essenziale di accoglienza e orientamento. Questo infopoint rappresenta un punto di riferimento per chi arriva a Castellammare di Stabia e vuole conoscere le bellezze, gli itinerari e le opportunità che il nostro territorio offre» hanno dichiarato il primo cittadino e l’assessore.

L’apertura del nuovo infopoint si inserisce in una più ampia strategia di promozione territoriale che punta a consolidare il ruolo di Castellammare di Stabia nel panorama turistico nazionale e internazionale. Un percorso che vedrà la città protagonista anche al TTG Travel Experience di Rimini, una delle più importanti manifestazioni italiane dedicate al turismo, in programma dal 14 al 16 ottobre 2026.

La partecipazione alla fiera rappresenta infatti un’importante opportunità per presentare le eccellenze del territorio a tour operator, agenzie di viaggio e operatori del settore provenienti da tutto il mondo. L’obiettivo è rafforzare il posizionamento della destinazione sui mercati turistici e valorizzare l’ampia offerta culturale, naturalistica, paesaggistica ed enogastronomica che caratterizza Castellammare di Stabia.

Con il nuovo infopoint e una presenza sempre più strutturata negli eventi dedicati al turismo, l’amministrazione comunale conferma la volontà di investire nell’accoglienza e nella promozione del territorio, elementi fondamentali per sostenere la crescita economica e valorizzare le straordinarie risorse di una città che punta a diventare sempre più protagonista nel settore turistico campano.

Azioni per l’acqua: EIC e Gori presentano il modello campano per la tutela della risorsa idrica

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L’acqua come bene primario, infrastruttura strategica e leva fondamentale per costruire territori più resilienti ai cambiamenti climatici. È questo il messaggio emerso dall’evento “Acqua, Territorio, Futuro”, promosso da Gori e dall’Ente Idrico Campano nell’ambito del programma “Azioni per l’Acqua” e ospitato nella splendida cornice di Villa Campolieto a Ercolano.

L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra istituzioni, tecnici e amministratori per fare il punto sui risultati raggiunti da uno dei più significativi programmi di efficientamento delle reti idriche realizzati nel Mezzogiorno d’Italia. Un progetto che ha coinvolto i 75 comuni del Distretto Sarnese-Vesuviano e che nasce dalla collaborazione tra Ente Idrico Campano e Gori con l’obiettivo di affrontare una delle principali sfide del nostro tempo: la tutela delle risorse idriche in un contesto sempre più segnato dagli effetti dei cambiamenti climatici e dalla crescente pressione sulle fonti di approvvigionamento.

Ad aprire i lavori sono stati la sindaca di Ercolano Antonietta Garzia, il presidente di Gori Sabino De Blasi, il presidente dell’Ente Idrico Campano Luca Mascolo e il presidente del Consiglio Regionale della Campania Massimiliano Manfredi. Successivamente il dibattito è entrato nel vivo con gli interventi del direttore generale dell’Ente Idrico Campano Giovanni Marcello e dell’ingegnera Federica Sarno dell’Ufficio Speciale PNRR dell’Ente Idrico Campano, che hanno illustrato le strategie di pianificazione e le opportunità offerte dai finanziamenti europei e nazionali.

Durante l’incontro è stato evidenziato come il programma “Azioni per l’Acqua” abbia rappresentato molto più di un semplice piano infrastrutturale. Un progetto capace di creare competenze, innovazione e valore aggiunto per i territori coinvolti.

“Questa mattina abbiamo raccontato quanto sia stata significativa la sinergia tra Gori, le istituzioni e i cittadini, per dare risposte concrete ai territori. Programmi come Azioni per l’Acqua non generano solo infrastrutture, ma valore aggiunto, competenze e know-how che restano a disposizione delle comunità”, ha dichiarato il presidente di Gori, Sabino De Blasi, sottolineando il ruolo fondamentale svolto dai lavoratori dell’azienda nel raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Sulla stessa linea l’amministratore delegato di Gori, Vittorio Cuciniello, che ha definito il programma un vero modello industriale di trasformazione del servizio idrico. Una strategia che ha saputo integrare sostituzione delle reti, digitalizzazione, distrettualizzazione, sensoristica intelligente, telecontrollo e sistemi avanzati di analisi dei dati.

“Azioni per l’Acqua non rappresenta un punto di arrivo ma una tappa di un percorso che continuerà nei prossimi anni”, ha spiegato Cuciniello, annunciando anche nuovi investimenti grazie alle risorse del programma PNISSI. Per Gori si tratta di circa 48 milioni di euro destinati alla realizzazione di infrastrutture strategiche, tra cui il raddoppio della condotta sottomarina che garantisce l’approvvigionamento idrico dell’isola di Capri.

Particolarmente significativi i numeri illustrati dal coordinatore del Distretto Sarnese-Vesuviano dell’Ente Idrico Campano, Raffaele Coppola. Il programma ha potuto contare su circa 146 milioni di euro provenienti da fondi PNRR, React-EU e risorse tariffarie, trasformati in opere concrete e risultati tangibili per i cittadini.

I dati parlano chiaro: 163 chilometri di condotte sostituite, 820 distretti idrici realizzati e digitalizzati, oltre 5.100 smart meter installati e circa 1.500 cantieri completati. Ma il risultato più importante riguarda la riduzione delle perdite idriche, diminuite del 50% grazie agli interventi effettuati.

Un traguardo che si traduce nel recupero di 61,8 milioni di metri cubi d’acqua, un volume equivalente al fabbisogno annuale di circa un milione di abitanti. Numeri che testimoniano l’efficacia di una strategia orientata alla sostenibilità ambientale, all’innovazione tecnologica e alla tutela delle future generazioni.

Anche il presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo, ha evidenziato il valore degli interventi realizzati negli ultimi anni.

“In questi anni abbiamo contribuito a cambiare il volto di un intero territorio, restituendo prospettive di sviluppo e sostenibilità alle comunità locali. La regia dell’Ente Idrico Campano ha garantito il regolare avanzamento degli interventi e la piena attuazione degli investimenti programmati”, ha affermato Mascolo.

A chiudere l’evento è stata l’assessora all’Ambiente della Regione Campania, Claudia Pecoraro, che ha posto l’accento sull’importanza di una gestione integrata della risorsa idrica.

“Tutelare l’acqua significa garantire un diritto fondamentale e, allo stesso tempo, proteggere una risorsa preziosa attraverso strategie capaci di rafforzare l’autonomia idrica della Campania”, ha dichiarato l’assessora.

Tra le priorità individuate figurano il potenziamento dei sistemi di depurazione e il riutilizzo delle acque reflue, la realizzazione di grandi e piccoli invasi per ottimizzare l’utilizzo delle acque piovane e il rafforzamento delle infrastrutture esistenti attraverso una programmazione che consideri la manutenzione una vera priorità politica e amministrativa.

L’appuntamento di Ercolano ha dunque confermato come la gestione dell’acqua sia oggi una delle sfide più importanti per il futuro dei territori. Gli investimenti realizzati nel Distretto Sarnese – Vesuviano dimostrano che innovazione, programmazione e collaborazione tra istituzioni possono produrre risultati concreti, migliorando la qualità dei servizi e garantendo una maggiore sostenibilità ambientale per le generazioni future.

Juve Stabia, settimana delle decisioni: Stefano Stefanelli sarebbe pronto a raccogliere l’eredità di Lovisa

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La settimana appena iniziata potrebbe rappresentare uno snodo fondamentale per il futuro della Juve Stabia per completare l’organigramma societario e per gettare le basi della nuova gestione targata Alfredo Guerri. Il club gialloblù è ormai vicino a sciogliere le riserve sulle due figure più attese dai tifosi: il nuovo direttore sportivo e il nuovo allenatore che dovrà raccogliere il testimone lasciato da Ignazio Abate.

Da tempo era stato annunciato che questi giorni sarebbero stati decisivi per la programmazione della stagione 2026/2027. Ora, secondo le indiscrezioni provenienti dagli ambienti del calcio cadetto, il momento delle scelte definitive sarebbe davvero imminente. Le prossime ore potrebbero infatti portare agli annunci ufficiali che permetteranno alla società di entrare definitivamente nella fase operativa del mercato estivo.

Sul fronte dirigenziale, il nome in pole position per il ruolo di Direttore Sportivo sarebbe quello di Stefano Stefanelli. Una candidatura che nelle ultime settimane ha preso sempre più consistenza fino a diventare la soluzione ritenuta più probabile per guidare l’area sportiva stabiese. L’attuale dirigente dell’Empoli, arrivato in Toscana nel gennaio 2026 con un accordo fino al 30 giugno 2027, sarebbe ormai vicino a sposare il progetto delle Vespe.

Marchigiano, 46 anni, avvocato di professione, Stefanelli vanta un curriculum importante costruito passo dopo passo nel calcio professionistico. Il suo percorso dirigenziale prende il via nel 2016 alla Vis Pesaro in Serie D. Dopo appena una stagione arriva la chiamata del Carpi in Serie B, dove ricopre inizialmente il ruolo di direttore sportivo per poi assumere anche quello di direttore generale, restando nel club emiliano fino al 2020.

Successivamente entra nell’universo Napoli come direttore sportivo dell’Under 19, maturando ulteriore esperienza in una delle realtà più prestigiose del calcio italiano. Dopo l’avventura partenopea passa alla Pistoiese e nel 2022 approda al Cesena, società con la quale ottiene risultati significativi raggiungendo la semifinale playoff di Serie C.

L’anno seguente arriva la chiamata del Pisa in Serie B. In Toscana conclude il campionato con un tredicesimo posto, consolidando ulteriormente la propria esperienza nel campionato cadetto. Due anni fa, inoltre, Stefanelli ha lavorato all’interno della Juventus occupandosi dell’area scouting durante la gestione sportiva guidata da Cristiano Giuntoli, un’esperienza che ha arricchito ulteriormente il suo bagaglio professionale.

Qualora l’operazione dovesse essere formalizzata, Stefanelli lavorerebbe in stretta collaborazione con Enzo De Vito, figura già individuata dalla nuova proprietà come responsabile dell’area tecnica. De Vito, grazie alla sua lunga esperienza nel mondo del calcio, sta già supportando il presidente Alfredo Guerri nelle dinamiche di un settore particolarmente complesso e delicato.

Per un imprenditore che si affaccia per la prima volta in maniera diretta al calcio professionistico, poter contare su uomini di comprovata esperienza rappresenta infatti un elemento fondamentale. Il mondo del pallone è ricco di professionalità importanti ma, allo stesso tempo, nasconde numerose insidie. In questo contesto la presenza di figure competenti diventa essenziale per evitare errori e costruire una struttura solida e duratura.

L’importanza delle prossime scelte è legata soprattutto alla programmazione del mercato estivo. Le operazioni che verranno effettuate nelle prossime settimane avranno infatti un peso determinante sull’intera stagione. Sebbene il mercato di gennaio possa offrire eventuali correttivi, è durante l’estate che si costruiscono le fondamenta di una squadra competitiva. Sbagliare alcune valutazioni a luglio o agosto può compromettere mesi di lavoro, mentre individuare i profili giusti permette di affrontare il campionato con ambizioni e serenità.

Ecco perché la nomina del nuovo direttore sportivo rappresenta un passaggio cruciale. Sarà lui, insieme alla proprietà e all’area tecnica, a individuare il nuovo allenatore e a definire le strategie di mercato che dovranno consentire alla Juve Stabia di confermarsi protagonista in Serie B.

Al momento la situazione appare piuttosto chiara. Stefano Stefanelli sembra essere il profilo scelto per raccogliere la pesante eredità lasciata da Matteo Lovisa, protagonista negli ultimi anni di un lavoro che ha contribuito in maniera significativa alla crescita del club gialloblù. Mancano ancora gli ultimi dettagli e le formalità necessarie, ma la sensazione è che il traguardo sia ormai vicino.

I tifosi attendono con impazienza le prime ufficialità di una nuova era che sta lentamente prendendo forma. Dopo settimane di attesa, il momento delle decisioni sembra finalmente arrivato. Stefanelli e la Juve Stabia appaiono sempre più vicini: promessi sposi che devono soltanto completare gli ultimi passaggi prima di salire all’altare e pronunciare il definitivo sì. Da quel momento potrà iniziare concretamente la costruzione della Juve Stabia che affronterà il campionato di Serie B 2026/2027.

Brescia, prosegue la stagione Fantasie Metropolitane

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Spettacoli, suoni e visioni dal mondo al Teatro Borsoni a cura del Centro Teatrale Bresciano  e di ManoLibera

La seconda Stagione estiva del Teatro Renato Borsoni di Brescia è una rassegna di teatro, musica e visioni dal mondo ospitata nell’Arena estiva del Borsoni. Essa consiste in un palinsesto di eventi, tutti a ingresso libero,  a cura del Centro Teatrale Bresciano, in collaborazione con ManoLibera, che animano in questi giorni l’Arena estiva del Teatro. Si configura come  un’azione inserita nei Progetti Emblematici Maggiori Cariplo 2024 “La legacy di Capitale Cultura”, realizzata con il contributo di Fondazione Cariplo e Regione Lombardia, tra le iniziative del palinsesto di Comune di Brescia – Brescia. La tua Città Europea.

Uno spazio all’aperto – realizzato nella piazzetta lato ovest dell’edificio – che invita all’incontro, all’aggregazione, al piacere di condividere arte, divertimento e pensiero fuori dalle mura del teatro, per essere ancora più in relazione con il luogo che lo circonda.

Una scelta che ribadisce la volontà di abitare con più forza il quartiere, renderlo palcoscenico e platea, moltiplicare le possibilità di relazione con la città. Un’arena permeabile, pensata per accogliere pubblici diversi, famiglie, giovani e bambini, e per trasformare l’esperienza artistica in un gesto collettivo e inclusivo.

Perché quest’azione acquisti ancora più forza e coerenza, il Centro Teatrale Bresciano ha coinvolto nella realizzazione della rassegna ManoLibera Cooperativa di Comunità, una realtà radicata e punto di riferimento del tessuto sociale di Via Milano.

I PROSSIMI APPUNTAMENTI Prosegue la rassegna con appuntamenti tra musica, cinema e teatro per raccontare storie, identità e visioni del mondo, con la curatela artistica di Paolo Bignamini. Fedele alla filosofia dell’incontro e della scoperta, questa seconda edizione estiva approfondisce il tema del confine – tra generi di spettacolo, persone, linguaggi – inteso come soglia vitale: uno spazio permeabile che, anziché creare fratture, collega le diversità.

Dopo la potenza della sonorizzazione di Aurora (ieri) e dello spettacolo di questa sera Muoiono tutti – selezione del FringeMI festival – il palinsesto prosegue domani con la Festa della musica di Brescia. La prossima settimana si aprirà con l’emblematico progetto della Cooperativa di Comunità ManoLibera dal titolo La cura – Cosa me ne faccio del teatro, un racconto corale capace di dare voce e corpo alle varie anime di Via Milano, cui seguirà la sonorizzazione di due corti di Buster Keaton (Non si riparte mai davvero, in prima assoluta), lo scatenato omaggio degli Jaga Pirates a Gaber e Jannacci, e la proiezione di Fiumi – La zon, documentario su via Milano.

 

Entrando nel dettaglio degli eventi proposti, questa sera alle ore 21.30, andrà in scena lo spettacolo selezionato dalla nuova edizione di FringeMI Festival, network di teatri, festival e rassegne che investono nella scoperta di nuove realtà, cui aderisce anche il CTB. Vincitore del Premio della critica di Stratagemmi e della Miglior produzione under 35 del Festival, lo spettacolo si intitola Muoiono tutti, con Cosimo Grilli e Margherita Silingardi, drammaturgia di Leonardo Ceccanti e Anna Farina, regia di Matteo Ceccantini, liberamente tratto da Romeo e Giulietta di Shakespeare.

La Festa della Musica di Brescia approda per la prima volta al Teatro Borsoni dove proporrà una selezione di artisti e band provenienti sia da Brescia, sia da altre province, appartenenti all’universo “wold music”. L’appuntamento intitolato LE MUSICHE DAL MONDO sarà in programma il 20 giugno, dalle ore 16 alle 22.

Il 22, 23 e 24 giugno 2026, ore 20 andrà in scena LA CURA. Cosa me ne faccio del teatro un progetto di Cooperativa di Comunità ManoLibera con la collaborazione di Comune di Brescia e Centro Teatrale Bresciano realizzato nell’ambito del bando Emblematici Maggiori di Fondazione Cariplo; il coordinamento registico e drammaturgico sono di Jessica Leonello, Michele Beltrami, in collaborazione con le associazioni del territorio.

Il 26 giugno alle ore 22 è la volta di NON SI RIPARTE MAI DAVVERO. Due film di Buster Keaton One Week (1920) / The Boat (1921). Il progetto presenta la sonorizzazione live di due celebri cortometraggi di Buster Keaton con la musica dal vivo di Corrado Nuccini, Alessandro Trabace e Vittoria Burattini in dialogo con immagini e letture a cura di Emidio Clementi.

Il 27 giugno alle ore 21.30, andrà in scena lo spettacolo musicale e teatrale QUANDO LA VITA TI LIMONA Concerto spettacolo di e con JAGA Pirates ispirato all’universo surreale e irriverente di Giorgio Gaber ed Enzo Jannacci con un ospite speciale, Sior Mirkaccio.

Infine, il 28 giugno alle ore 21.30, il palinsesto si chiuderà con FIUMI – LA ZON Vite, conflitti e desideri di periferia: un documentario prodotto da ManoLibera Cooperativa di Comunità che racconta le storie di Via Milano raccolte con l’esperienza del Camper Randagio.

NELLA RASSEGNA, ANCHE UN APPUNTAMENTO SPECIALE Fantasie metropolitane, infatti, accoglie al suo interno anche l’evento speciale organizzato dalla Guardia di Finanza in occasione del 252esimo anniversario. Il 25 giugno alle ore 19 presso la Sala Castri andrà in scena lo spettacolo L’UCASIÙ GIÖSTA… LA RÌA PER TÖCC! di Dimitri Rizzi e Giancarlo Lazzaroni. Il 26 giugno, dalle ore 15, nel foyer del Teatro, ci sarà un pomeriggio speciale insieme alla Guardia di Finanza: stand e attività per giovani e bambini, alla scoperta del valore della legalità.

LA GRANDE NOVITÀ: l’ingresso è libero  a tutti gli eventi in programma, con prenotazione consigliata.

La prenotazione è consigliata su: www.ctb.vivaticket.it, presso il Punto vendita CTB in Piazza della Loggia e alla Biglietteria del Teatro Sociale e del Teatro Borsoni, negli orari di apertura.

Per tutte le informazioni è consultabile il sito www.centroteatralebresciano.it; t. 030 2928617; e-mail teatroborsoni@centroteatralebresciano.it.

Tutti gli eventi, salvo quando espressamente indicato, si svolgono presso l’Arena estiva del Teatro Borsoni (ingresso dal Foyer del Teatro in Via Milano, 83 – 25126, Brescia). In caso di maltempo, gli eventi si svolgeranno all’interno del Teatro Borsoni.

22, 23 e 24 giugno 2026, ore 20

LA CURA Cosa me ne faccio del teatro ,un progetto di Cooperativa di Comunità ManoLibera con la collaborazione di Comune di Brescia Centro Teatrale Bresciano  realizzato nell’ambito del bando Emblematici Maggiori di Fondazione Cariplo, coordinamento registico e drammaturgico Jessica LeonelloMichele Beltrami in collaborazione con le associazioni del territorio Associazione Si MusicaEscuela de TangoASD Tai Chi Tao FaIsher Darbar ItalyAnd Jeef SenegalASBP Associazione dei Senegalesi di Brescia e ProvinciaSubhash Niroshan Dancing Academy, Brixia Voices/MAP Associazione Culturale

Una via, un quartiere, una città in movimento: da qui nasce “LA CURA – Cosa me ne faccio del teatro”, performance di comunità che intreccia storie, voci e visioni del territorio. Il Teatro Borsoni si trasforma in uno “spazio del possibile” con la messa in scena di un lavoro condiviso fatto di intrecci e contaminazioni tra le associazioni di via Milano e del quartiere Fiumicello, che trova nel teatro il suo punto di convergenza.

Al termine ci sarà un momento conviviale per i partecipanti

26 giugno 2026, ore 22

NON SI RIPARTE MAI DAVVERO

Due film di Buster Keaton ,One Week (1920) / The Boat (1921), sonorizzazione live con Corrado Nuccini chitarra, basso, elettronica ,Alessandro Trabace violino, synth ,Vittoria Burattini batteria, percussioni, Emidio Clementi voci registrate, produzione DNA concerti , in collaborazione con Centro Teatrale Bresciano

Il progetto presenta la sonorizzazione live di due celebri cortometraggi di Buster Keaton. Tra case che crollano, barche che affondano e imprevisti continui, emerge la comicità impassibile del “Grande Faccia di Pietra”. La musica dal vivo di Corrado Nuccini, Alessandro Trabace e Vittoria Burattini dialoga con le immagini, accompagnata da letture registrate di testi e memorie di Keaton interpretate da Emidio Clementi.

Prima assoluta

27 giugno 2026, ore 21.30

QUANDO LA VITA TI LIMONA

Concerto spettacolo di e con JAGA Pirates, testo e regia Luca Rodella , con Stefano AnnoniLuca RodellaFrancesco MarchettiDiego Paul GualtieriAlessio Pamovio, special guest Sior Mirkaccio

Uno spettacolo musicale e teatrale ispirato all’universo surreale e irriverente di Giorgio Gaber ed Enzo Jannacci con un ospite speciale, Sior Mirkaccio. Tra canzoni, sketch, dialoghi e brani originali dei Jaga Pirates, Jaga e Gaga danno vita a un mondo folle e poetico, dove è possibile essere imperfetti e divertirsi davvero. Nato dall’incontro di attori e musicisti milanesi, il progetto coinvolge pubblici di tutte le età, unendo comicità, musica ed emozione.

28 giugno 2026, ore 21.30

FIUMI – LA ZON

Vite, conflitti e desideri di periferia, Proiezione del documentario, produzione ManoLibera Cooperativa di Comunità, con il sostegno di Fondazione Comunità Bresciana, regia e montaggio Letizia Tonolini, riprese a cura delle ragazze e dei ragazzi del quartiere coinvolti nel progetto Camper Randagio; colonna sonora di brani originali realizzati dai giovani dello studio di registrazione di via Milano 65

È Via Milano che riprende la parola, dopo anni passati a essere insultata, raccontata e rigenerata. Il Camper Randagio ha raccolto storie di amore, eroina, muffa, lusso, fughe dai tetti e desiderio di controllo. Un quartiere pieno di contraddizioni. Un caleidoscopio chiamato vita.

All’interno del foyer del teatro, sarà visibile la mostra “Via Milano: un Racconto Condiviso”

25 giugno 2026, ore 19, Sala Castri

L’UCASIÙ GIÖSTA… LA RÌA PER TÖCC!

di Dimitri Rizzi Giancarlo Lazzaroni  e con Compagnia Teatrale La Piccola Ribalta di CoccaglioGruppo Oratorio Il focolare

Una commedia corale e brillante che racconta le vicende della famiglia Fumagalli, tra acciacchi, malintesi, truffe e visite inaspettate della Guardia di Finanza. Attorno ad Ambrogio, padre anziano ma ancora lucido e combattivo, si muove un mondo di personaggi eccentrici e irresistibili. Tra ironia e tenerezza, lo spettacolo restituisce il ritratto di una famiglia caotica ma unita, capace di trovare speranza anche nelle difficoltà.

26 giugno 2026, dalle ore 15,

GURARDIA DI FINANZA: un evento speciale in occasione del suo 252esimo anniversario di fondazione

Nel Foyer del Teatro sarà animato un pomeriggio speciale insieme alla Guardia di Finanza: stand e attività per giovani e bambini, alla scoperta del valore della legalità.

             Carmelo TOSCANO

Juve Stabia, il rebus del gol della scorsa stagione: La salvezza quest’anno deve passare da un nuovo bomber

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La stagione 2025/2026 della Juve Stabia è ormai finita nella cesta dei ricordi. Un’annata che resterà impressa nella memoria dei tifosi gialloblù per le emozioni regalate, per il calcio propositivo espresso dalla squadra di Ignazio Abate e per una salvezza conquistata attraverso un’identità precisa e un gruppo capace di superare tante difficoltà.

Eppure, se c’è un aspetto che la nuova dirigenza dovrà necessariamente correggere in vista del prossimo campionato, è quello legato al rendimento offensivo. Perché la Juve Stabia ha dimostrato di poter competere con tante realtà della categoria, ma troppo spesso è mancato quel peso specifico in attacco capace di trasformare buone prestazioni in vittorie.

Il simbolo della stagione offensiva delle Vespe resta senza dubbio il capitano Leonardo Candellone. Ancora una volta l’attaccante piemontese si è messo al servizio della squadra, sacrificandosi, correndo per novanta minuti e caricandosi sulle spalle gran parte delle responsabilità del reparto avanzato. Un lavoro spesso oscuro ma fondamentale per gli equilibri tattici di Abate.

La sua stagione, però, è stata bruscamente interrotta da un grave infortunio che lo ha costretto ad alzare bandiera bianca con largo anticipo. Una perdita pesantissima per la Juve Stabia, che ha dovuto fare a meno del proprio leader tecnico e carismatico nel momento più delicato del campionato.

Ma sarebbe troppo semplice attribuire esclusivamente a quell’assenza le difficoltà offensive della squadra. Il vero problema è stato il contributo complessivo del reparto avanzato, incapace di garantire continuità sotto porta e di alleggerire il peso che gravava sulle spalle del capitano.

Tra le note positive c’è sicuramente Kevin Okoro, arrivato nel mercato di gennaio. Il giovane attaccante ha portato freschezza, dinamismo e imprevedibilità. Le sue prestazioni hanno spesso acceso l’entusiasmo dei tifosi e il suo atteggiamento in campo non è mai stato messo in discussione. Ha lottato su ogni pallone, si è sacrificato per la squadra e ha mostrato lampi di talento importanti.

Alla resa dei conti, però, il bottino realizzativo si è fermato a due reti. Un numero troppo basso per chi è chiamato a dare una mano concreta nella fase offensiva. Certo, il ragazzo ha margini di crescita enormi e il futuro sembra essere dalla sua parte, ma in Serie B servono anche i numeri e quelli, almeno per il momento, non sono ancora arrivati.

Discorso molto simile per Burnete. Anche il giovane attaccante rumeno ha chiuso la stagione con due gol all’attivo. Reti bellissime, di pregevole fattura, che hanno evidenziato qualità tecniche indiscutibili. In più occasioni ha lasciato intravedere un potenziale importante, mostrando movimenti, tecnica e personalità da calciatore di prospettiva.

La sensazione, però, è che avrebbe potuto incidere maggiormente. Le sue caratteristiche fanno immaginare un giocatore capace di raggiungere numeri più importanti e proprio per questo sarebbe potuto essere un patrimonio sul quale costruire il futuro se non fosse arrivato, al pari di Okoro, con la formula del prestito secco.

Diverso, invece, il giudizio su Alessandro Gabrielloni. L’attaccante arrivava a Castellammare con il compito di raccogliere una delle eredità più pesanti degli ultimi anni, quella lasciata da Andrea Adorante. Esperienza, leadership e conoscenza della categoria avrebbero dovuto rappresentare il valore aggiunto di un reparto giovane e ancora in crescita.

Le cose, però, non sono andate come tutti speravano. Gabrielloni ha vissuto una stagione complicata, caratterizzata da numerosi problemi fisici che ne hanno limitato il rendimento e la continuità. L’impegno non è mai mancato, così come la professionalità, ma i gol attesi non sono arrivati.

Le aspettative erano elevate e il campo non ha fornito le risposte sperate. Alcuni episodi hanno ulteriormente complicato il rapporto con una parte della tifoseria, in particolare dopo la gara contro il Modena di Andrea Sottil, una delle giornate più difficili della sua esperienza in maglia gialloblù. Da quel momento il giudizio nei suoi confronti è diventato sempre più severo.

Adesso, però, è inutile guardarsi indietro. La stagione è terminata e la nuova Juve Stabia targata Alfredo Guerri è chiamata a programmare il futuro. Tra le priorità assolute c’è la ricerca di un attaccante capace di garantire gol, continuità e peso offensivo.

Le squadre che conquistano la salvezza in Serie B hanno quasi sempre una certezza là davanti, un giocatore in grado di arrivare in doppia cifra e di risolvere le partite nei momenti più complicati. È esattamente ciò che è mancato alle Vespe nell’ultimo campionato. Per fortuna e anche per merito, i contributi di Mosti e Carissoni in termini di gol è stato importante, ma non si può sempre sperare che qualcuno degli altri reparti rispetto a quello offensivo riesca sempre a dare una mano importante in termini realizzativi.

Il bel calcio, l’organizzazione tattica e lo spirito di sacrificio rappresentano basi solide da cui ripartire. Ma per continuare a scrivere la storia e conquistare una nuova permanenza in cadetteria servirà qualcosa in più. Molto di più.

Le bocche di fuoco gialloblù, troppo spesso, hanno sparato a salve. Hanno mostrato buone intenzioni, generosità e qualità, ma raramente sono riuscite a trasformare il lavoro della squadra in gol pesanti. E in un campionato duro ed equilibrato come la Serie B, i gol fanno tutta la differenza del mondo.

La missione del mercato estivo è quindi già scritta: trovare l’uomo della doppia cifra, l’attaccante capace di accendere il Romeo Menti e trascinare la Juve Stabia verso una salvezza che, anche nella prossima stagione, sarà il primo grande obiettivo da raggiungere. Perché per restare tra i cadetti non basterà giocare bene. Servirà soprattutto segnare di più.

Tonini Boninsegna, Brescia: Una nuova casa per l’inclusione

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BRESCIA – Cinquant’anni di storia e uno sguardo rivolto al futuro. La residenza sanitaria assistenziale per persone con disabilità Tonini-Boninsegna ha celebrato venerdì 19 giugno un doppio importante traguardo: i 50º anniversario di attività e l’inaugurazione della struttura completamente ristrutturata e restaurata.

Una giornata ricca di emozione e significato, alla presenza delle principali autorità civili, religiose e istituzionali del territorio, unite da un messaggio comune: l’inclusione e la cura delle persone fragili rappresentano il vero indicatore della qualità di una comunità.

Tonini Boninsegna Brescia (4)Ad aprire la cerimonia è stato il Presidente Stefano Salvoni, visibilmente commosso.

Nel suo intervento ha ripercorso il cammino della struttura e il lavoro che ha reso possibile il completamento dell’importante opera di riqualificazione, ringraziando quanti hanno contribuito a trasformare il progetto in realtà.

Al suo fianco il direttore generale Mauro Pradella , che ha accompagnato e sostenuto il percorso di rinnovamento, sottolineando il valore di una struttura sempre più moderna e accogliente, capace di rispondere ai bisogni degli ospiti e delle loro famiglie.

Da remoto sono giunti i saluti del ministro per le disabilità Alessandra Locatelli, che ha espresso gratitudine verso operatori, volontari e responsabili della struttura per il lavoro svolto quotidianamente al servizio delle persone con disabilità.

Tonini Boninsegna Brescia (3)La sindaca di Brescia Laura Castelletti ha richiamato il significato più autentico della residenza. “Le persone che vivono qui hanno bisogno di una casa, nel vero senso della parola. Non è soltanto un servizio: è una comunità. È un luogo dove sentirsi accolti, riconosciuti e parte di una famiglia“.

Un concetto ripreso da Emilio del Bono, consigliere regionale della Lombardia, che ha invitato a riflettere sul valore del progresso umano oltre a quello materiale. “Spesso confondiamo sviluppo e progresso. Questo è invece un luogo che parla di crescita, umanità e inclusione“. Del Bono ha inoltre evidenziato il ruolo delle cooperative e del modello Mutualistico, capaci di interpretare concretamente i bisogni delle persone più fragili di costruire percorsi condivisi di solidarietà.

Il presidente della provincia di Brescia Emanuele Moraschini ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra istituzioni, mondo sociale e comunità locale. “Mettere insieme competenze, responsabilità pubbliche e attenzione alle persone che hanno bisogno significa costruire una rete forte e capace di rispondere alle esigenze del territorio“. 

Tra i protagonisti del progetto di riqualificazione anche A2A , rappresentata dal vicepresidente Flavio Pasotti, che ha ricordato impegno dell’azienda nel sostenere il recupero e l’ammodernamento della struttura.

Molto apprezzato l’intervento dell’assessore regionale Simona Tironi, che ha ripercorso il confronto costante avvenuto negli ultimi anni con le varie strutture,l’ATS e le istituzioni coinvolte.“Sono sempre più convinta che il livello di civiltà di una comunità si misuri dalla capacità di prendersi cura dei più fragili“, ha affermato. “Oggi Brescia e il sistema BRESCIA stanno dando un ulteriore dimostrazione di come, lavorando tutti nella stessa direzione e condividendo una visione comune, sia possibile raggiungere risultati importanti anche davanti alle sfide più difficili“. Tironi ha inoltre portato i saluti del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e dall’assessore del welfare Guido Bertolaso.

Profondo e carico di significato il messaggio del vescovo di BRESCIA, monsignor Pierantonio Tremolada, che ha richiamato il valore della fragilità e della capacità di amare. “Una società si misura dalla sua disponibilità a farsi carico degli altri. L’attenzione verso chi è più fragile rappresenta una delle espressioni più alte dell’umanità e della fraternità“.

A chiudere gli interventi è stato il prefetto di Brescia, dott. Andrea Polichetti, che ha individuato nella solidarietà la parola simbolo della giornata. Richiamando i principi della costituzione, ha ricordato come i doveri di solidarietà rappresentino un impegno inderogabile per ogni cittadino.. “Questa è una casa, ma è anche una comunità. E una comunità può vivere e cresce soltanto se è fondata sulla solidarietà”.

L’inaugurazione della nuova Tonini – Boninsegna non ha rappresentato soltanto la conclusione di un importante intervento di restauro, ma la conferma di una missione che dà cinquant’anni accompagna la vita della struttura: offre accoglienza, dignità e opportunità alle persone più fragili, trasformando ogni giorno l’assistenza in autentica inclusione.

Scafati Santa Maria Calcio a 5, al via la stagione 2026/2027: nuova organizzazione e grandi ambizioni

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Lo Scafati S. Maria Calcio a 5 è già proiettato verso il futuro. Archiviata la scorsa annata, il club gialloblù ha iniziato a programmare la stagione sportiva 2026/2027 con l’obiettivo di costruire una squadra competitiva e recitare un ruolo da protagonista nel prossimo campionato di Serie C2.

La società ha definito il nuovo assetto organizzativo, puntando sulla continuità ma introducendo anche importanti novità all’interno dell’organigramma dirigenziale. Il presidente Gennaro Celentano assumerà infatti anche il ruolo di Direttore Generale ad interim, mentre Raffaele Anastasio compie un significativo salto di qualità venendo promosso Direttore Sportivo. Una scelta che testimonia la fiducia riposta dalla dirigenza nel lavoro svolto negli ultimi anni e nella capacità di contribuire alla crescita del progetto sportivo.

Il nuovo organigramma

La struttura societaria per la stagione 2026/2027 sarà così composta:

  • Presidente e Direttore Generale ad interim: Gennaro Celentano
  • Vice Presidente: Vittorio Cardillo
  • Direttore Sportivo: Raffaele Anastasio
  • Mister e Responsabile Area Tecnica: Sebastiano Donnarumma
  • Preparatore Atletico: Alessandro Malafronte
  • Responsabile Settore Giovanile: Gianluca Alfano
  • Responsabile Comunicazione: Valentina Schiavo
  • Responsabile Materiale Tecnico: Antonio Bonifacio
  • Magazziniere: Gennaro D’Ambrosio

Definita la rosa

Parallelamente all’organizzazione societaria, il club ha ufficializzato anche la rosa che prenderà parte al prossimo campionato.

Tra i pali ci saranno Gianluca Amoruso, Aniello Nappo ed Emanuele Giordano.

Nel reparto dei difensori centrali spazio a Mattia Pianese, Catello Esposito e Raffaele Pedone.

Sulle corsie laterali il tecnico potrà contare su Tommaso Grillo, Domenico Ferrentino e Flavio Avitabile.

In avanti il peso offensivo sarà affidato ai pivot Alessio Apollo, Raffaele Raffio, Luigi Cimmino e Carlo Virzo.

A completare il gruppo gli universali Giuseppe Sparano e Andrea Buonocore, elementi preziosi per garantire equilibrio e qualità in entrambe le fasi di gioco.

Già iniziata la preparazione

La nuova stagione è già entrata nel vivo. Gli atleti hanno infatti iniziato il lavoro di preparazione atletica, primo tassello di un percorso che dovrà portare la squadra nelle migliori condizioni possibili all’inizio del campionato.

L’entusiasmo in casa gialloblù è evidente e le ambizioni non mancano, come conferma il presidente Gennaro Celentano.

“Abbiamo dato una svolta rispetto allo scorso anno sia dal punto di vista dirigenziale che nella costruzione della squadra. Abbiamo allestito un gruppo composto da giocatori affermati e giovani di grande spessore, con l’obiettivo di disputare una stagione importante e regalare soddisfazioni ai nostri tifosi”.

Il grazie agli sponsor

La società ha inoltre voluto ringraziare le aziende che continuano a sostenere il progetto sportivo e che rappresentano una risorsa fondamentale per la crescita del club. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Tecnoservice, Amplifon, APM, Eurorida, Vitiello Auto ed Euroansa, partner che accompagneranno lo Scafati S. Maria Calcio a 5 nel corso della nuova stagione.

Con una struttura organizzativa rinnovata, una rosa definita e tanta voglia di crescere, il club gialloblù si prepara ad affrontare la Serie C2 con entusiasmo, determinazione e la convinzione di poter essere una delle realtà più competitive del campionato.

Napoli, incendio all’Ospedale del Mare: fumo nero e reparti evacuati

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Evacuati parte dei pazienti e del personale. Il rogo, che è stato domato dai vigili del fuoco nel tardo pomeriggio, sarebbe partito da alcune pedane di legno, accatastate vicino a un reparto

Vasto incendio all’ospedale del Mare di Napoli. Le fiamme sono divampate nel pomeriggio di oggi, domenica 21 giugno, attorno alle 17 da uno dei reparti della struttura ospedaliera che si trova nel quartiere Ponticelli. La densa coltre di fumo, proveniente dalla coibentazione della struttura, è stata ben visibile nella zona anche a una certa distanza. Evacuati parte dei pazienti e del personale.

Nel tardo pomeriggio i vigili del fuoco hanno domato l’incendio. Non si registrano feriti.

L’origine dell’incendio

Secondo quanto si apprende, l’incendio sarebbe partito da alcune pedane in legno accatastate. I danni, ancora da quantificare, sono stati ridotti, grazie al tempestivo intervento di 40 vigili del fuoco, che sono ancora al lavoro per il raffreddamento dell’edificio. Le fiamme hanno danneggiato i pannelli della coibentazione esterna della struttura.

Fonte AdnKronos

Castellammare di Stabia si prepara all’estate che è iniziata oggi: Sanificate le strade del centro cittadino

Prosegue l’impegno dell’amministrazione comunale per garantire una città più pulita, accogliente e decorosa nel pieno della stagione estiva. Nelle giornate di venerdì e sabato, gli operatori di Velia Ambiente hanno effettuato un’importante attività di sanificazione lungo le principali arterie del centro cittadino di Castellammare di Stabia, nell’ambito del programma di interventi predisposto in collaborazione con il Comune.

L’operazione rientra in un più ampio piano di manutenzione urbana che nelle ultime settimane ha già visto l’esecuzione di numerosi interventi sul territorio. Tra questi figurano il taglio dell’erba nelle aree pubbliche e la pulizia dell’arenile cittadino, attività che continuano senza sosta per assicurare il massimo decoro durante il periodo estivo, caratterizzato da una crescente presenza di residenti, turisti e visitatori.

L’obiettivo dell’amministrazione è quello di offrire una città sempre più curata e vivibile, intervenendo non soltanto nelle zone a maggiore vocazione turistica ma sull’intero territorio comunale.

A sottolineare l’importanza delle attività in corso è stato il sindaco Luigi Vicinanza, che ha evidenziato come la cura degli spazi pubblici rappresenti uno degli elementi fondamentali della visione amministrativa per Castellammare di Stabia.

“La nostra attenzione non è rivolta esclusivamente all’arenile, ma all’intera Castellammare, affinché residenti e visitatori possano vivere spazi pubblici puliti e decorosi. Gli interventi realizzati da Velia Ambiente confermano questo impegno quotidiano.

Da questo fine settimana è inoltre entrata in vigore la ZTL su Corso Garibaldi, un provvedimento che punta a rendere il centro cittadino ancora più fruibile per la comunità.

La pulizia, il decoro e una migliore organizzazione degli spazi urbani sono tasselli della stessa visione di città che stiamo portando avanti, con lo scopo di migliorare la qualità della vita degli stabiesi e l’accoglienza per chi sceglie di visitare la nostra città”, ha dichiarato il primo cittadino.

La sanificazione delle strade, insieme agli altri interventi di manutenzione urbana, rappresenta dunque un ulteriore passo verso una Castellammare più ordinata e accogliente, pronta ad affrontare i mesi estivi con una particolare attenzione alla qualità degli spazi pubblici e al benessere della comunità.