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Castellammare, gli esiti delle analisi Arpac sul mare stabiese

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Il risultato delle analisi Arpac effettuate nel mare di Castellammare di Stabia

Le analisi effettuate dall’Arpac, in seguito al prelievo effettuato lo scorso 23 aprile, hanno messo in evidenza una presenza di batteri oltre la soglia limite nel mare antistante la villa comunale della città di Castellammare di Stabia.

Analizzando nel dettaglio i risultati dell’Arpac sul mare stabiese, su un campione di 100 millilitri, è presente l’escherichia coli, batterio che causa malattie infettive come salmonella, epatite e tifo, è presente con percentuali quattro volte maggiori rispetto al livello limite previsto per evitare eventuali gravi conseguenze sulla salute. Anche gli enterococchi intestinali fanno registrare dati preoccupanti, con una presenza di otto volte maggiori rispetto alla soglia.

Le cause di questi risultati negativi che non consentono la balneabilità nel mare che costeggia la villa di Castellammare, vanno ricercate nei ritardi dei lavori per il completamento del collettore di Gragnano. Il mancato completamento causa lo sversamento degli scarichi provenienti dai Comuni dei Monti Lattari – Casola, Gragnano, Lettere, Pimonte e Agerola –  direttamente in mare.

L’esito dei controlli dell’Arpac non riguardano solo queste acque di Castellammare ma anche il tratto di costa dell’ex Cartiera, situata su corso de Gasperi, dove si registra una percentuale di batteri nettamente inferiore al limite richiesto. Il mare nei tratti Sud Marina di Stabia, Arenile Pennella, Santa Maria di Pozzano, Bagni di Pozzano e Cava di Pietra, dove sono situati gli stabilimenti balneari di Castellammare di Stabia, invece risulta essere eccellente.

Sorrento, pulizia dei fondali marini: oltre 3 tonnellate di rifiuti raccolti a Marina Grande

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Volontari riuniti, questa mattina, per ripulire i fondali marini di Sorrento: durante l’intervento a Marina Grande sono stati raccolti 3 tonnellate di rifiuti

Stamattina si sono riuniti 25 sub volontari, tre apneisti e svariate unità di supporto a terra per effettuare un intervento di pulizia dei fondali a Sorrento.  Stando a quanto reso pubblico, oltre 3 tonnellate di rifiuti sarebbero state raccolte dai fondali di Marina Grande. I volontari hanno rinvenuto svariate tipologie di materiali, in particolare reti da pesca, oggetti in plastica, legna, catene e cavi.
L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Sorrento nella persona del consigliere comunale Luigi Di Prisco, con delega all’ambiente, all’ecologia e alla risorsa mare, in cooperazione con la società Penisolaverde spa e l’Area marina protetta di Punta Campanella.
L’evento ha visto la presenza anche della guardia di Finanza, con il nucleo sommozzatori del II Rts Nisida e la motovedetta veloce V5003 della stazione navale di Napoli, della guardia costiera di Sorrento, insieme ai sub del secondo nucleo di Napoli e la rispettiva motovedetta, e di alcune organizzazioni di volontari provenienti da tutta la provincia di Napoli, tra cui Marevivo, l’associazione Jacques Cousteau, il centro subacqueo di Torre del Greco, la Cooperativa Sant’Anna, l’associazione Fondali Campania, l’associazione Ercosub, la Croce Rossa Italiana sub comitato locale di Ercolano, la Cooperativa Azzurra e il centro subacqueo Sant’Erasmo.

Campania, pessimi dati sull’occupazione femminile: penultima nella tabella internazionale Eurostat

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Figuraccia Italia: pessimi dati dell’Eurostat sull’occupazione femminile in Europa, italiane le ultime 4 regioni nella tabella. Campania fanalino di coda.

Nonostante negli ultimi anni, anche grazie a fondi europei, l’Italia abbia avviato una politica di inclusione delle donne nel mondo lavorativo arriva una figuraccia in ambito internazionale: le ultime 4 regioni in Europa per tasso di occupazione femminile sono tutte in Italia, con la Sicilia e Campania che si confermano fanalino di coda. Secondo quanto si legge nelle tabelle Eurostat sull’occupazione nelle singole regioni europee (che fanno riferimento all’anno 2016 – 2017) l’occupazione è aumentata, ma la Sicilia mantiene il primato negativo con solo il 29,2% delle donne tra i 15 e i 64 anni che risulta occupata a fronte del 62,4% medio Ue e del 48,9% medio in Italia. Seguono il filone negativo la Campania (con solo il 29,4% di donne occupate), la Calabria (30,2%) e la Puglia (32%). Al quintultimo posto, invece, c’è la Mayotte (32,5%), regione d’oltremare francese. In Italia bene il Trentino Alto Adige che con Bolzano registra per l’occupazione femminile un buon 65,9%, dato superiore alla media Ue.

Guardando alle regioni le aree in Europa con l’occupazione femminile più alta sono in Germania (76,1% medio nel Brandenburgo) e in Finlandia (80,4% nell’Aland). L’occupazione femminile è cresciuta negli ultimi in Italia (+2,4 punti tra il 2013 e il 2017) ma molto meno rapidamente che nella media europea (+3,4 punti, dal 58,7% al 62,4% nello stesso lasso di tempo) e con il Sud che continua ad arrancare.

Givova Scafati, Ammannato: “In gara quattro dovremo tirare fuori gli artigli chiudere la serie”

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Archiviata gara 3 la Givova Scafati punta su gara 4 per chiudere la serie

La sconfitta subita al Pala Hilton Pharma per 60-44 in gara tre degli ottavi di finale playoff del campionato di serie A2 non ha sopito lo spirito combattivo della Givova Scafati e la sua bramosia di chiudere quanto prima la serie contro la Bondi Ferrara, per poi concentrare le attenzioni al prossimo turno, con qualche prezioso giorno in più di riposo.

Il team dell’Agro è pronto a scendere in campo nuovamente sul parquet emiliano, per provare a fare tutto ciò che non è riuscito in occasione dell’ultima sfida, caratterizzata da un approccio molle e da percentuali al tiro bassissime, che non appartengono agli uomini in casacca gialloblù, abituati a tutt’altre percentuali. Con il dichiarato obiettivo di rialzare la testa e di impattare il match in maniera veemente, la Givova Scafati si prepara quindi al quarto incontro con gli estensi (domenica 06 maggio, ore 18:00), che dal canto loro vorranno provarle tutte per riportare la serie in terra campana e tenere ancora aperto il discorso qualificazione. Intenzioni che cozzano con quelle di Crow e compagni, che invece non intendono più correre rischi e sono pronti a dare il massimo per chiudere anzitempo la serie e confermare così i pronostici della vigilia. Non sarà semplice, anche perché i biancoazzurri sono accompagnati dal pubblico amico, pronto a fungere da sesto uomo in campo.

Queste le dichiarazioni dell’ala centro Marco Ammannato in vista di gara 4: «Sappiamo che i playoff sono duri e che gli arbitri consentono un gioco più fisico, per cui in gara quattro dovremo tirare fuori gli artigli per riuscire a chiudere la serie. Gara tre è stata una brutta partita per entrambe le contendenti, complice la stanchezza. Poi, quando tiri con pessime percentuali, diventa complicatissimo spuntarla. Ciononostante non ci abbattiamo, anzi ci compattiamo di più e ci prepariamo ad una gara quattro nella quale dovremo scendere in campo più sereni, tranquilli e meno nervosi, provando a fare le cose che per l’intera stagione ci sono riuscite e che anche in gara tre abbiamo fatto, anche se solo in rari frangenti. Ferrara ce la metterà tutta per vincere e riportare la serie a Scafati, ma noi vogliamo chiudere subito questi ottavi di finale, consapevoli di dover giocare maggiormente di squadra per avere la meglio, soprattutto in attacco, dove dobbiamo mostrare maggiore fiducia in noi stessi».

Arbitreranno l’incontro i signori Ursi Stefano di Livorno, Radaelli Roberto di Rho (Mi) e Marton Marco di Conegliano (Tv).

La partita sarà trasmessa in diretta video streaming dal sito internet della Lega Nazionale Pallacanestro (tramite il servizio in abbonamento prepagato “LNP TV Pass”). Sarà inoltre trasmessa in diretta radiofonica sui sui 92,50 mhz di Radio Sant’Anna ed in streaming su ViviRadioWeb dal sito internet https://vivicentro.it/viviradioweb/ (media partner della Givova Scafati). Inoltre, sarà possibile assistere alla visione della gara in differita su TV Oggi (tasto 71 del digitale terrestre) nel giorno di lunedì (ore 21:00).

La Givova Scafati punta su gara 4 per chiudere la serie

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Archiviata gara 3 la Givova Scafati punta su gara 4 per chiudere la serie

La sconfitta subita al Pala Hilton Pharma per 60-44 in gara tre degli ottavi di finale playoff del campionato di serie A2 non ha sopito lo spirito combattivo della Givova Scafati e la sua bramosia di chiudere quanto prima la serie contro la Bondi Ferrara, per poi concentrare le attenzioni al prossimo turno, con qualche prezioso giorno in più di riposo.

Il team dell’Agro è pronto a scendere in campo nuovamente sul parquet emiliano, per provare a fare tutto ciò che non è riuscito in occasione dell’ultima sfida, caratterizzata da un approccio molle e da percentuali al tiro bassissime, che non appartengono agli uomini in casacca gialloblù, abituati a tutt’altre percentuali. Con il dichiarato obiettivo di rialzare la testa e di impattare il match in maniera veemente, la Givova Scafati si prepara quindi al quarto incontro con gli estensi (domenica 06 maggio, ore 18:00), che dal canto loro vorranno provarle tutte per riportare la serie in terra campana e tenere ancora aperto il discorso qualificazione. Intenzioni che cozzano con quelle di Crow e compagni, che invece non intendono più correre rischi e sono pronti a dare il massimo per chiudere anzitempo la serie e confermare così i pronostici della vigilia. Non sarà semplice, anche perché i biancoazzurri sono accompagnati dal pubblico amico, pronto a fungere da sesto uomo in campo.

Dichiarazione dell’assistente allenatore Alessandro Marzullo: «Gara due è stata una partita molto dura sotto il profilo fisico, nella quale abbiamo pagato un cattivo inizio offensivo, mentre nella restante parte di gara abbiamo costruito solo in rare occasioni buone soluzioni, in numero comunque insufficiente contro Hall e compagni, che ci hanno invece punito oltre i nostri demeriti. Ora, in gara quattro, dobbiamo fare tutto molto meglio, a partire dall’approccio, che deve essere più duro, e poi giocare con una maggiore fluidità offensiva, riprendendo a macinare il gioco che ci ha condotti fino a questo punto. In difesa, invece, dobbiamo limitare maggiormente Hall, Rush e Cortese, sui quali abbiamo già difeso molto meglio nelle prime due gare della serie».

Arbitreranno l’incontro i signori Ursi Stefano di Livorno, Radaelli Roberto di Rho (Mi) e Marton Marco di Conegliano (Tv).

La partita sarà trasmessa in diretta video streaming dal sito internet della Lega Nazionale Pallacanestro (tramite il servizio in abbonamento prepagato “LNP TV Pass”). Sarà inoltre trasmessa in diretta radiofonica sui sui 92,50 mhz di Radio Sant’Anna ed in streaming su ViviRadioWeb dal sito internet https://vivicentro.it/viviradioweb/ (media partner della Givova Scafati). Inoltre, sarà possibile assistere alla visione della gara in differita su TV Oggi (tasto 71 del digitale terrestre) nel giorno di lunedì (ore 21:00).

Passo falso della Givova Scafati, gara 3 va alla Bondi Ferrara

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Ancora aperta la serie degli ottavi di Finale, la Givova Scafati sconfitta in gara 3

Non è ancora chiusa la serie degli ottavi di finale playoff del campionato di serie A2 tra Givova Scafati e Bondi Ferrara. Dopo i due successi conquistati nei match consecutivi disputati al PalaMangano, i gialloblù non sono riusciti a replicare anche in gara tre al Pala Hilton Pharma, dove sono stati sconfitti 60-44 dai padroni di casa.

Tante lacune in fase di impostazione ed un mucchio di errori al tiro hanno condizionato il risultato finale di una sfida, che non ha saputo regalare le medesime emozioni dei precedenti incontri e che, complice la tensione per la posta in palio e la stanchezza accumulata, è stata caratterizzata dalle basse percentuali al tiro su entrambi i fronti e da un gioco molto meno spettacolare ed entusiasmante.

L’ha spuntata la squadra che ha avuto la fortuna di disporre di atleti lucidi e concentrati fino alla fine, capaci di infierire i colpi decisivi nei momenti topici del match, approfittando della giornata storta dei viaggianti in fase realizzativa.

La sfida inizia col freno a mano tirato di entrambi i quintetti, che si mettono in mostra per le palle perse e per gli errori al tiro, piuttosto che per l’agonismo e lo spettacolo offerto al pubblico del Pala Hilton Pharma (6-4 al 6’). Dopo una lunga pausa per un guasto al tabellone elettronico dei 24’’, la Bondi ha uno scatto d’orgoglio e riesce a piazzare i canestri che valgono il 10-4 al 7’, costringendo al time-out coach Perdichizzi. Un Rush intraprendente e un Cortese ispirato prendono per mano la compagine locale e la conducono verso la doppia cifra di vantaggio (14-4 al 9’), prima che la sirena sancisca la fine della prima frazione sul 14-6.

Sulla falsariga del periodo precedente, anche il secondo si caratterizza per la medesima penuria di canestri nella sua fase iniziale. E’ poi brava la Givova ad approfittare degli errori in fase realizzativa dei locali per ridurre drasticamente le distanze e piazzare un break di 0-7, che tiene viva la sfida (14-13 al 15’). Con il bel gioco che latita e che fa ricordare con rammarico quanto ammirato nei primi due match del PalaMangano, la truppa di coach Bonacina, con due triple di fila di Panni e Rush, riesce a riprendere nettamente la testa dell’incontro (20-15 al 18’) e a conservare un discreto vantaggio fino all’intervallo lungo (24-17).

La seconda parte di gara comincia con una tripla di Cortese che ristabilisce la doppia cifra di vantaggio degli estensi (27-17 al 22’), bravi a sfruttare il momento negativo dei viaggianti, soprattutto in fase realizzativa, e a sfruttare le potenzialità di Hall per ampliare il divario (39-24 al 27’). Solo nella parte finale del quarto, la truppa ospite riesce a ridurre le distanze di quel tanto che basta per tenere ancora accesa la sfida (41-33).

Lawrence ed Ammannato tengono a galla la Givova Scafati, riducendo ancor più le distanze con le loro iniziative offensive (43-37 al 32’) e con la difesa aggressiva. Poi però si spegne la luce, complice un Hall in grande spolvero che, in poche azioni, riporta avanti i suoi 53-40 al 36’ ed in pratica mette il suggello sul match, che nei restanti minuti non ha molto da raccontare. La sirena suona sul 60-44 per i locali.

Dichiarazione di coach Giovanni Perdichizzi: «Abbiamo avuto un approccio troppo soft nell’atteggiamento, nelle palle perse e nelle percentuali al tiro, per pensare di poter competere e mettere sotto pressione Ferrara. Alla fine abbiamo preso solo 60 punti, ma in maniera inusuale abbiamo in compenso tirato con percentuali bassissime, selezionando male i nostri tiri e soprattutto perdendo un gran numero di possessi, soprattutto nel primo quarto, nel quale abbiamo subito quel passivo che poi ci siamo portati dietro per la restante parte dell’incontro. Nel finale, quando siamo arrivati sul -5 con quel canestro di Spizzichini G., saremmo dovuti essere più lucidi e freddi, ma non lo siamo stati, peccando in difesa e trovando di fronte Hall e Rush in gran spolvero. Dobbiamo recitare il mea culpa, soprattutto per la quantità di palle perse, per la cattiva selezione dei tiri e per l’atteggiamento iniziale che, contro una squadra reduce dal 2-0, doveva essere diverso. Abbiamo provato sempre a rifarci sotto nella restante parte di gara, ma non siamo stati freddi. Dobbiamo resettare questa prestazione e recuperare le energie, perché tra due giorni si ritorna in campo. Sapevamo che sarebbe stata una serie molto dura, ma abbiamo un’altra chance per chiudere qui la serie».

BONDI FERRARA 60 GIVOVA SCAFATI 44 (14-6; 10-11; 17-16; 19-11)

BONDI FERRARA: Dioli n. e., Rush 16, Trombini n. e., Hall 23, Fantoni 5, Carella, Donadoni 2, Molinaro, Cortese 11, Panni 3, Moreno. ALLENATORE: Bonacina Andrea. ASS. ALLENATORE: Bartolini Ugo.

GIVOVA SCAFATI: Lawrence 14, Crow 3, Trapani 2, Spizzichini G. 3, Romeo, Ammannato 6, Pipitone, Spizzichini S. 2, Santiangeli 9, Sherrod 5. ALLENATORE: Perdichizzi Giovanni. ASS. ALLENATORE: Marzullo Alessandro.

ARBITRI: Moretti Mauro di Marsciano (Pg), Salustri Valerio di Roma, Del Greco Stefano di Verona.

NOTE:Tiri dal campo: Ferrara 24/55 (44%); Scafati 18/58 (31%). Tiri da due: Ferrara 17/31 (55%); Scafati 15/33 (45%). Tiri da tre: Ferrara 7/24 (29%); Scafati 3/25 (12%). Tiri liberi: Ferrara 5/14 (36%); Scafati 5/12 (42%). Falli: Ferrara 20; Scafati 19. Usciti per cinque falli: Ammannato; Spizzichini G.. Rimbalzi: Ferrara 47 (37 dif.; 10 off.); Scafati 33 (26 dif.; 7 off.). Palle recuperate: Ferrara 5; Scafati 4. Palle perse: Ferrara 14; Scafati 10. Assist: Ferrara 12; Scafati 9. Stoppate: Ferrara 1; Scafati 0. Spettatori: 1.215 circa.

Napoli, folla di fedeli per il “Terzo Miracolo” di San Gennaro: la tradizione della processione degli “infrascati”

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Folla di fedeli per assistere al “Terzo Miracolo” di San Gennaro che, da tradizione, coincide con il sabato che procede la prima domenica di Maggio. La processione degli “infrascati” dal Duomo di Napoli alla Basilica di Santa Chiara.

Rispettando la tradizione, durante il sabato che precede la prima domenica di maggio avviene il “miracolo di maggio”, il terzo miracolo annuale di San Gennaro, con la solenne processione del busto di San Gennaro e delle ampolle contenenti il sangue del Martire dal Duomo di Napoli alla Basilica di Santa Chiara. L’evento, ovvero il prodigio della liquefazione del sangue del santo patrono di Napoli, si verifica tre volte l’anno: a maggio, il 19 settembre, giorno della solennità di San Gennaro vescovo e martire e il 16 dicembre, giorno del cosiddetto miracolo laico.
La processione di maggio è conosciuta anche con il nome “processione degli infrascati“: per la consuetudine, i partecipanti  si riparano dal primo sole dell’anno coprendosi il capo con corone di fiori.

In quest’occasione il cardinale di Napoli si reca prima nella Cappella del Tesoro accolto dall’abate prelato e dalla Deputazione che ‘gestisce’ le reliquie del santo e procede all’apertura della cassaforte che custodisce le reliquie del martire. Poi, sul sagrato del Duomo saranno disposti i busti argentei dei Santi compatroni. L’avvio della processione sarà preceduto da un breve momento di preghiera guidato dall’arcivescovo.

Castellammare, al Teatro Karol Riello e Cantone parlano di legalità: “Occorre società civile all’altezza delle sfide”

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Buona partecipazione al dibattito “Etica, legalità, Anticorruzione per lo sviluppo del Paese” che si è svolto ieri al Teatro Karol di Castellammare di Stabia: presenti Cantone e Riello

“La politica ha invaso la sanità, al Sud abbiamo più medici che posti letto”. E’ iniziato con questa pesante accusa rivolta nei confronti dell’attuale classe politica l’ intervento di Luigi Riello, procuratore generale di Napoli, in occasione dell’ultimo appuntamento della scuola di politica organizzata dalla parrocchia di Sant’Antonio di Castellammare di Stabia, all’interno del Teatro Karol.

“Oggi più che mai si avverte una crisi di rappresentatività, – ha sottolineato Riello – perché la politica è diventata un mestiere. E quando capita che per un incarico importante venga proposto un nome della società civile, sembra quasi uno strappo alla regola secondo la quale quale la politica deve restare in mano alla casta”. Il procuratore generale ha ampliato poi il raggio d’azione della sua invettiva.

“La “politica piovra” è voluta dal sistema e fidelizza anche la pubblica amministrazione. – ha sottolineato Riello – Questo è un cancro enorme per il Paese. Cosa ci aspettiamo da un manager della sanità piazzato lì dalla politica? Pensiamo che possa svolgere il suo lavoro in totale libertà? Occorre dunque un moto di ribellione da parte degli intellettuali, uno scatto d’orgoglio, come accadde a Palermo dopo l’assassinio di Falcone e Borsellino. E non occorre aumentare le leggi, meglio buoni esempi che nuove regole”.
All’evento era presente anche Raffaele Cantone, presidente dell’Anac, che ha doppiato, prendendole in prestito, le parole di Papa Francesco per definire i pericoli derivanti da una società corrotta. “Il Papa sostiene che la corruzione è peggiore del peccato perché non si può perdonare. – ha affermato Cantone – Il corrotto e il corruttore, infatti, ritengono di attuare un modello di vita ordinario e non si pentono. Per combattere la corruzione occorre una società civile all’altezza della sfida. E, d’altra parte, la politica attuale esprime ciò che un’ampia fetta della società civile si merita. L’abusivismo edilizio e la Terra dei Fuochi – conclude  – hanno avuto origine perché qualcuno ha costruito dove non poteva o ha offerto i suoi terreni per depositare i rifiuti. Non sconfiggeremo mai la corruzione finché la società civile non sarà in grado di mandare a casa chi non merita di fare politica”.

Napoli-Torino, le possibili scelte di Sarri e Mazzarri

Napoli orfano di Koulibaly, Torino con una novità

Torna da ex al San Paolo Walter Mazzarri, pronto a ricevere l’applauso del suo vecchio pubblico che spera di non ricevere uno sgambetto da parte sua. Pochi sentimentalismi per il Napoli di Sarri, soprattutto per MaggioHamsik nei confronti dell’ex tecnico azzurro, c’è uno scudetto da inseguire ed è vietatissimo mancare il colpo. Il Torino nutre minime speranze di qualificazioni europee che passano tutte dalla Campania.

NAPOLI

Sarri deve fare a meno di Koulibaly squalificato dopo l’espulsione subita a Firenze al suo posto ci sarà uno tra Tonelli e Chiriches con l’ex Empoli favorito per una maglia da titolare. Jorginho prenderà il posto in cabina di regia mentre Zielinski insidia Hamsik a centrocampo. In attacco Milik potrebbe soffiare il posto a Mertens, apparso opaco nelle ultime uscite.

4-3-3: Reina; Hysaj, Albiol, Tonelli, Mario Rui; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Milik, Insigne. All: Sarri.

TORINO

A causa della squalifica di Moretti, Mazzarri potrebbe concedere un’occasione al giovane Bonifazi. Ansaldi torna a presidiare la corsia mancina dopo lo stop forzato imposto dal giudice sportivo. In avanti è ballottaggio tra Iago Falque ed Edera, con l’italiano in pole position. Barreca torna tra i convocati mentre restano indisponibili Obi e Berenguer.

3-4-1-2: Sirigu; Bonifazi, N’Koulou, Burdisso; De Silvestri, Baselli, Rincon, Ansaldi; Ljajic; Edera, Belotti. All: Mazzarri.

a cura di Michele Avitabile

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Torre Annunziata, auto perde il controllo e si scontra con un’altra macchina: i dettagli

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Incidente a Torre Annunziata in Via Vittorio Veneto: un’auto sbanda e va a sbattere contro un’altra macchina. Per fortuna non ci sono state conseguenze per il conducente

Potrebbe essere stato causato dalla rottura di una componente meccanica l’incidente stradale avvenuto poco fa a Torre Annunziata, in provincia di Napoli. Fortunatamente non ci sono state conseguenze per il conducente dell’autovettura e i passanti. Secondo quanto riportato da TorreSette, il sinistro sarebbe avvenuto in via Vittorio Veneto, in direzione Pompei, nei pressi della farmacia Torre Sud: un’automobile di tipo Citroen C3 avrebbe sbandato per poi perdere il contro andando ad infrangersi contro un’altra vettura in sosta sulla carreggiata.  L’incidente pare sia stato provocato dalla rottura di un braccetto della ruota anteriore destra, completamente uscita fuori asse. Stando a quanto si apprende, nonostante l’incidente avrebbe potuto avere gravi conseguenze a causa della particolare dinamica, non ci sarebbe alcun ferito, per fortuna. Solo tanto spavento per il conducente dell’auto.

Dopo 70 anni la 1000 Miglia torna a Milano: la presentazione (VIDEO)

PRESENTATO IERI A MILANO, 4 MAGGIO 2018, IL PASSAGGIO DELLA FRECCIA ROSSA.

Presentato ieri a Milano il passaggio della 1000 Miglia nel cuore della città del design e della moda: sarà la prima volta che la corsa attraverserà il cuore di Milano, in omaggio al luogo dove fu ideata.

Nei primi anni Venti, in pieno clima futurista, Franco Mazzotti, Aymo Maggi e Renzo Castagneto (i tre bresciani tra i futuri fondatori), gareggiando con le loro macchine in velocità con il treno, si recavano ogni settimana a Milano, al Biffi in Galleria, covo degli appassionati di automobilismo quali Borzacchini, Brilli Peri, Danese, Nuvolari e Varzi.

Qui conobbero il “quarto moschettiere” Giovanni Canestrini, giornalista responsabile dei motori per la Gazzetta dello Sport. I quattro amici, proprio in Galleria, decisero di <>.

A quegli incontri seguì l’appuntamento a casa di Canestrini, a Milano in via Bonaventura Cavalieri, dove il 2 dicembre 1926 fu deciso di organizzare una corsa da Brescia a Roma e ritorno.

Il percorso ipotizzato misurava 1600 km e Franco Mazzotti disse: «Cioè mille miglia; e allora perché non Coppa delle 1000 Miglia?».

Meno di quattro mesi più tardi, il 26 marzo 1927, una vettura costruita proprio a Milano, l’Isotta Fraschini condotta da Aymo Maggi e Bindo Maserati, fu la prima a partire da Viale Venezia a Brescia verso Roma.

La leggenda della Freccia Rossa aveva preso il via.

Il percorso ipotizzato misurava 1600 km e Franco Mazzotti disse: «Cioè mille miglia; e allora perché non Coppa delle 1000 Miglia?».

Meno di quattro mesi più tardi, il 26 marzo 1927, una vettura costruita proprio a Milano, l’Isotta Fraschini condotta da Aymo Maggi e Bindo Maserati, fu la prima a partire da Viale Venezia a Brescia verso Roma.

Il percorso della 1000 Miglia, tuttavia, non prevedeva il passaggio nel capoluogo lombardo. Fu solo nel 1947 che la corsa transitò per la prima volta nel territorio milanese. Durante il periodo bellico, i ponti sul fiume Po erano stati distrutti e, nel 1947, non ancora completamente ricostruiti. Al ritorno da Roma, per non rischiare il passaggio su ponti provvisori o di barche, gli organizzatori furono costretti a deviare la corsa su Torino, dove si trovava l’unico ponto in grado di reggere in sicurezza il passaggio di ottantotto auto da competizione. Per questo motivo, sia nel 1947 sia nel 1948, la 1000 Miglia passò in provincia di Milano nel suo ritorno verso Brescia, senza però entrare in città.

Da anni, tuttavia, la Freccia Rossa meditava un omaggio al luogo dove fu concepita: il cuore di Milano.
Quest’anno, questa novità – tanto attesa quanto ricca di prestigio – caratterizzerà la trentaseiesima rievocazione della gara di velocità disputata tra il 1927 e il 1957. La 1000 Miglia non ha mai portato sotto la Madonnina quello che Enzo Ferrari definì un “museo viaggiante unico al mondo”, con il suo patrimonio di arte, design, storia e tecnologia: lo farà per la prima volta nell’edizione 2018.

Mille Miglia 2018, percorso in Milano
Mille Miglia 2018, percorso in Milano

Il passaggio della Freccia Rossa nel centro storico della metropoli lombarda, che avverrà nella mattinata di sabato 19
maggio, durante l’ultima tappa Parma-Brescia, sarà coronato dal CO., Controllo del Timbro, in Piazza del Duomo, in uno scenario affascinante e carico di storia. La breve sosta consentirà al pubblico meneghino di ammirare da vicino alcuni capolavori della storia dell’automobilismo.

I veicoli si dirigeranno poi verso Arese e il rinnovato Museo Storico Alfa Romeo, conosciuto anche come “la macchina del tempo”, dove saranno disputate alcune prove cronometrate sul piccolo circuito dell’ex stabilimento del Biscione. Sarà questo un omaggio, a novantanni di distanza, alla vittoria di Campari e Ramponi del 1928, con l’Alfa Romeo 6C 1500 SS.

Il tracciato di gara prevede il passaggio all’Autodromo Nazionale di Monza, prima di esaurirsi sulla pedana di viale Venezia a Brescia, città dalla quale, come da tradizione, “corsa più bella del mondo” prenderà il via mercoledì 16 maggio.

After 70 years, the 1000 Miles back to Milano: the presentation (VIDEO)

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PRESENTED YESTERDAY IN MILAN, MAY 4 2018, THE PASSAGE OF THE “FRECCIA ROSSA”.

Presented in Milan yesterday, the passage of the 1000 Miglia in the heart of the city of design and fashion will be the first time that the race will cross the heart of Milan, in homage to the place where it was conceived.

In the early twenties, in full futuristic climate, Franco Mazzotti, Aymo Maggi and Renzo Castagneto (the three Brescians among the future founders), competing with their cars in speed with the train, went every week to Milan, to the Biffi in Galleria, the lair of motoring enthusiasts such as Borzacchini, Brilli Peri, Danese, Nuvolari and Varzi.

Here they met the ‘fourth musketeer’ Giovanni Canestrini, journalist responsible for engines for the Gazzetta dello Sport. The four friends, right in the Gallery, decided to <>.

At those meetings followed the appointment at Canestrini’s home, in Milan in via Bonaventura Cavalieri, where on December 2, 1926, it was decided to organize a race from Brescia to Rome and back.

The legend of the Red Arrow had started.

The hypothesized path measured 1600 km and Franco Mazzotti said ‘That is a thousand miles; So why not the 1000 Miglia Cup? ‘

Less than four months later, on March 26, 1927, a car built in Milan, the Isotta Fraschini led by Aymo Maggi and Bindo Maserati, was the first to start from Viale Venezia in Brescia to Rome.

The route of the 1000 Miglia, however, did not provide for the passage in the Lombard capital. It was only in 1947 that the race passed for the first time in the Milan area. During the war period, the bridges over the Po river had been destroyed and, in 1947, not yet completely rebuilt. On their return from Rome, to avoid the risk of passing on temporary bridges or boats, the organizers were forced to divert the race to Turin, where the only ponto was able to safely handle the passage of eighty-eight racing cars. For this reason, both in 1947 and in 1948, the 1000 Miglia passed into the province of Milan on its return to Brescia, but did not enter the city.

For years, however, the Freccia Rossa meditated a tribute to the place where the heart of Milan was conceived.
This year, this novelty – as much awaited as rich in prestige – will characterize the thirty sixth reenactment of the speed race disputed between 1927 and 1957. The 1000 Miglia has never brought under the Madonnina what Enzo Ferrari defined as a ‘traveling museum unique in the world’, with its heritage of art, design, history and technology it will do for the first time in the 2018 edition.

Mille Miglia 2018, percorso in Milano
Mille Miglia 2018, percorso in Milano

The passage of the Freccia Rossa in the historic center of the Lombard metropolis, which will take place on Saturday morning 19 May, during the last Parma-Brescia stage, will be crowned by the CO., Control of the Stamp, in Piazza del Duomo, in a fascinating setting and full of history. The short stop will allow the Milanese public to admire closely some masterpieces of the history of motoring.

The vehicles will then head towards Arese and the renovated Alfa Romeo Historical Museum, also known as ‘the time machine’, where some timed tests will be played on the small circuit of the former Biscione factory. This will be a tribute, ninety years later, to the victory of Campari and Ramponi in 1928, with the Alfa Romeo 6C 1500 SS.

The race track includes the transition to the Autodromo Nazionale di Monza, before running out on the platform of Viale Venezia in Brescia, the city from which, as tradition, ‘the most beautiful race in the world’ will start on Wednesday 16 May.

Sorrento, due minorenni di Scafati rubano uno scooter ad un insegnante: ritrovate dosi di droga durante la perquisizione

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Due minorenni di Scafati ed Angri sono accusati di aver rubato uno scooter ad un insegnante della “Buonocore Fienga” a Sorrento: i carabinieri ritrovano dosi di hashish e cocaina durante la perquisizione

Questa mattina, i carabinieri della Stazione di Piano di Sorrento hanno stretto le manette ai polsi a un 16enne di Scafati (SA) che insieme a un 13enne aveva rubato lo scooter di un insegnante della Scuola Media “Buonocore Fienga”. Il più grande è accusato di furto aggravato. Nel corso di perquisizione personale, da quanto riferito, il 16enne sarebbe stato trovato in possesso di 2 grammi di hashish e 2 di cocaina,  nonché di arnesi atti allo scasso, che gli sono stati sequestrati insieme agli stupefacenti. Entrambi i ragazzi sono stati denunciati e sono in attesa delle predisposizioni del giudice di turno.

Poco dopo, i militari dell’aliquota Radiomobile hanno denunciato anche un pregiudicato 56ene di Angri (SA) già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio. L’uomo è stato fermato per controlli mentre transitava a bordo di una vettura per la località Seiano di Vico Equense venendo trovato in possesso di arnesi atti allo scasso e di 2 centraline scodificate per Fiat Panda, di solito vengono usate per sostituirle a quelle installate sulle vetture e bypassare i sistemi di protezione antifurto.

Castellammare, lastre di amianto abbandonate sul ponte: la denuncia dei cittadini sui social

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Terribile denuncia di un cittadino su un gruppo Facebook di Castellammare di Stabia: lastre di amianto abbandonate sul ponte che sovrasta via Pozzillo

Lastre di amianto abbandonate su un cavalcavia nella periferia stabiese. E’ stata questa la denuncia di un cittadino su uno dei gruppi Facebook della città. Il fenomeno degli sversamenti abusivi a Castellammare di Stabia non si arresta. Proprio questa mattina un cittadino stabiese, incuriosito da un cumulo di ciò che sembrava materiale edile, ha scoperto diversi pannelli di amianto raccolti ai margini della carreggiata sul ponte che sovrasta via Pozzillo, nella periferia nord della città. Non è la prima volta che i quartieri periferici sono vittime di scarichi illegali incontrollati. In passato in via Vecchia Varano, la strada che conduce verso gli scavi di Stabia, sono rimaste depositate quantità notevoli di rifiuti di ogni genere, comprese lastre di eternit, contenente amianto, responsabile di svariate malattie e tumori, abbandonate per diverso tempo. Episodi del genere si sono documentati anche nella periferia nord, tra i rioni Moscarella e Savorito.
Sotto la foto-denuncia, su Facebook, sono apparsi diversi commenti, tra chi non si è stupito ed ha indicato altre zone della città dove sarebbe presente l’elemento nocivo e tra altri che richiedono telecamere di sicurezza anche in periferia.

Stando ai dati raccolti durante censimento dei siti potenzialmente contaminati nel litorale vesuviano, sarebbero 93 le aree che richiederebbero un intervento di bonifica a Castellammare di Stabia a causa della contaminazione correlata alla presenza di metalli pesanti e idrocarburi. Una vera e propria bomba ecologica che va di pari passo con gli sversamenti abusivi perpetrati tuttora sul territorio stabiese.

Ostia Antica: ritrovata una testa marmorea, forse un’Afrodite al bagno

Ostia Antica nuova scoperta

Ph: Marie-Lan Nguyen (2011)

Ostia antica regala ancora emozioni con un nuovo ritrovamento, la notizia è apparsa sulla pagina Facebook “Parco Archeologico di Ostia Antica Mibact“.

Un testa marmorea di epoca romana è stata riportata alla luce, durante i consueti lavori di manutenzione.

I capelli sembrano avere la pettinatura “dell’Afrodite accovacciata” di Doidalsas oppure potrebbe essere una Musa, affermano le archeologhe Mariarosaria Barbera e Cinzia Morelli, senza escludere altre interpretazioni.

La testa assomiglierebbe all’Afrodite di Doidalsas  (scultore greco del III secolo a.C.) mentre accovacciata si accinge al bagno, la scultura è caratterizzata da ciocche raccolte in un chignon. Oggi esistono solo delle copie del modello originale, spesso accompagnata  da altre figure.

Plinio ricorda che la statua  originale fosse esposta nel Portico di Ottavia a Roma. La statua fu realizzata in una postura particolare, accovacciata mentre sta per ricevere l’acqua del bagno sacro o secondo un’altra versione, la dea è stata rappresentata in una posa pudica, mentre si accorge di uno spettatore voltando la testa e cerca di coprire con le mani il petto e il pube.

Secondo le prime valutazioni, quella ritrovata ad Ostia potrebbe essere una copia della statua greca, elaborata in età imperiale.

 

 

Napoli, Ottava edizione del premio “Aniello Ambrosio”: premiati due magistrati napoletani

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Importante riconoscimento per due magistrati napoletani: si aggiudicano l’ottava edizione del premio Aniello Ambrosio

Ieri mattina, nello splendido contesto dell’Auditorium Rai “Alessandro Scarlatti” in Via Marconi a Napoli, sono stati assegnati due importanti riconoscimenti dell’Ottava Edizione del premio”Aniello Ambrosio”, riservati a giovani magistrati: vengono premiati il primo nella graduatoria nazionale dell’ultimo concorso e il primo candidato del distretto della Corte d’Appello. Quest’anno entrambi i vincitori sono napoletani. Il riconoscimento nazionale è andato al giovane magistrato Raffaele Muzzica, primo assoluto del concorso in magistratura per l’anno 2018. Il secondo premio è stato conferito a Marzia Pellegrino. Presenti il cardinale Crescenzio Sepe e tutti gli alti ranghi della magistratura campana, tra tutti il Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Napoli, Luigi Riello, il Presidente del Tribunale di Napoli, Ettore Ferrara, il Presidente del Tribunale di Napoli Nord, Elisabetta Garzo, il già Presidente della Corte di Appello di Napoli, Antonio Buonajuto, il già Presidente della Corte di Appello di Napoli Raffaele Numeroso.
Il Comitato Promotore, rappresentato dalla signora Lilia Giugliano Ambrosio, si propone di ricordare, con questo premio la vita e le opere del magistrato Aniello Ambrosio, (San Giuseppe Vesuviano, 1864 – 1935) Consigliere della Corte di Cassazione. Un premio, tra l’altro insignito di ben tre medaglie da parte della presidenza della Repubblica 2013, 2014 e del Senato 2015, a cadenza annuale che è conferito al candidato classificatosi primo nella graduatoria nazionale dell’ultimo concorso e un secondo premio al primo candidato del distretto della Corte d’Appello.
La manifestazione è stata moderata da Antonello Perillo, Caporedattore Responsabile TG Campania. Nel corso della premiazione sono stati consegnati anche alcuni riconoscimenti nella Sezione Speciale: “Premio alla Carriera” che sono andati a Vitaliano Esposito Già Procuratore Generale della Corte di Cassazione, a Vincenzo Galgano Già Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Napoli e a Franco Roberti Già Procuratore Generale Antimafia.

Juve Stabia, i convocati per la Reggina: fioccano le assenze!

Al termine dell’allenamento di rifinitura, svolto questa mattina presso lo Stadio “Romeo Menti”, i tecnici Ciro Ferrara e Fabio Caserta hanno reso nota la lista dei nr.21 calciatori convocati per il match Reggina-Juve Stabia, valevole per la 38a giornata del campionato di Serie C Girone C, in programma domani, domenica 6 maggio 2018, con inizio alle ore 14.30 presso lo Stadio “Oreste Granillo” di Reggio Calabria.

Portieri: Bacci, Branduani ed Esposito.

Difensori: Allievi, Bachini, Crialese, Dentice, Franchini e Redolfi.

Centrocampisti: Calò, Matute, Melara, Vicente, Viola e Zarcone.

Attaccanti: Berardi, D’Auria, Paponi, Severini, Sorrentino e Strefezza.

Indisponibili: Gaye, Marzorati, Nava e Simeri.

Squalificati: Canotto e Mastalli.

Vent’anni dal disastro ambientale di Sarno, Mattarella:”Tragedia immane, sia da monito per il Paese”

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Sono passati 20 anni dalla terribile alluvione del 5 Maggio 1998 che colpì Sarno provocando la morte di 160 persone. Mattarella:”Tragedia immane, sia da monito per il Paese. Affrontare pericoli del dissesto idrogeologico”

“Una tragedia immane favorita dallo sfruttamento del suolo”: ha voluto ricordare così il Capo dello Stato. Sergio Mattarella. la tragica alluvione che il 5 maggio del 1998 devastò Sarno e colpì anche i comuni di Quindici, Siano, Bracigliano e San Felice a Cancello. “A vent’anni dal disastro ambientale che colpì il comprensorio di Sarno, provocando la morte di 160 persone e lasciando ferite ancor più profonde di quelle inferte al territorio stesso, – ha affermato Mattarella – desidero esprimere la mia vicinanza e confermare la solidarietà del paese intero ai familiari delle vittime, a tutti coloro che hanno sofferto le terribili conseguenze delle frane e delle alluvioni, a quanti, con tenacia e speranza, hanno lavorato in questi anni e tuttora lavorano alla piena ripresa della vita delle comunità”.

Il presidente della Repubblica ha parlato di “tragedia immane, innescata da eventi meteorologici di portata eccezionale, tuttavia – sottolinea – favorita e ingigantita da uno sconsiderato sfruttamento del suolo, da incuria e superficialità nell’affrontare i pericoli derivanti dall’assetto idrogeologico. Il comune di Sarno pagò il tributo più elevato di vite umane.
Ma le frane e le spaventose colate di fango del 5 maggio 1998 portarono lutti anche nei comuni di Quindici e di Siano e non risparmiarono quelli di Bracigliano e San Felice a Cancello. A tutti questi nostri concittadini va un pensiero commosso”.
Il Capo dello Stato non si è dispensato da un severo richiamo alla responsabilità: “Le immagini di quelle ore drammatiche sono ancora impresse nella nostra memoria e restano monito per l’intera nazione. Piogge di straordinaria portata – ha sottolineato – non possono trasformarsi in un cataclisma da cui la popolazione, inerme, non può difendersi. La prevenzione, la cura del territorio, l’equilibrio idrogeologico, l’armonia tra ambiente e aree urbane sono ormai tratti di civiltà irrinunciabile, senza i quali il nostro stesso modello sociale rischia di venire compromesso. La sostenibilità dello sviluppo deve poggiare anche su queste basi. Dai giorni del disastro sono state avviate, e poi realizzate, numerose opere per una migliore sistemazione del territorio, per la sua messa in sicurezza, per la mappatura del rischio idrogeologico. I progetti vanno portati a compimento e, soprattutto, la manutenzione e il controllo vanno proseguiti con costanza, in modo da evitare che aumenti la soglia del rischio. L’ambiente è parte della nostra vita ed è fondamento del benessere sociale, economico, civile”.

Cagliari-Roma, Di Francesco: “Dobbiamo essere i primi ad arrivare in Champions, chi arriverà quarto non mi interessa. Noi bravi nei contrasti domani”

NOTIZIE AS ROMA – La trentaseiesima giornata di Serie A si chiuderà alla Sardegna Arena alle 20,45 di domani. La Roma, prosciugata di parecchie energie fisiche e mentali dalla sfida Champions di mercoledì contro il Liverpool, sarà ospitata dal Cagliari dell’uruguaiano Lopez a cui servono assolutamente 3-4 punti per evitare lo spettro della Serie B. Queste le parole di Eusebio Di Francesco alla vigilia di questa delicata sfida, di importanza capitale per il mantenimento del terzo posto in classifica:

Emotivamente e fisicamente è stata una partita impegnativa Roma-Liverpool. Come ha trovato la squadra?
E’ stata decisamente impegnativa, ci sono molti giocatori affaticati che dovrò valutare tra oggi e domani. Strootman, Perotti , Defrel e Karsdorp non saranno della partita.

Il Cagliari deve assolutamente fare punti. Quali sono i problemi della partita di domani?
Il grande desiderio del Cagliari di far punti ed inoltre quello di Cagliari è stato negli anni un campo difficile per la Roma. Ci aspettiamo una vera battaglia che dobbiamo affrontare con le armi del gioco ma dobbiamo essere bravi ad affrontare i contrasti fisici durissimi che a mio avviso caratterizzeranno la partita.

La scelta di tenersi stretti lei da parte della società è una forza? Non sempre è scontato, basti vedere Juventus e Napoli…
Le esternazioni della società sono in linea con i risultati ottenuti. Tutti vogliamo crescere, fare un percorso costruttivo e di questo sono veramente felice. Sul contratto, quando sarà il momento ci siederemo ma io sono molto sereno. C’è un però: bisogna arrivare in Champions.

De Rossi ha parlato dell’importanza di non smantellare il gruppo. Lei è d’accordo?
Sono pienamente d’accordo, poi bisogna capire se alla base di questo c’è il desiderio di non smantellare anche da parte di chi è all’interno del gruppo, io non sto nella testa di molti calciatori.

La Champions di quest’anno ha fatto emergere qualche nuova personalità all’interno della Roma?
Più che personalità, è stato emozionante vedere l’unità, il desiderio di tutto il popolo giallorosso di raggiungere un obiettivo. Ho visto un grandissimo senso di appartenenza a questo club.

La corsa Champions riguarda 3 squadre. La Roma è avanti alle altre? In questa lotta potrebbero bastare 4 punti?
Dobbiamo ragionare sui 6 punti, ma innanzitutto sui 3 di domani. Abbiamo consumato tanto e quello mi preoccupa, mettere in campo una squadra che abbia nelle gambe la capacità di portare a casa i 3 punti. Chi sarà la quarta non mi interessa, è importante che noi siamo i primi ad arrivare in Champions.

El Shaarawy come sta? De Rossi e Gonalons possono coesistere come negli ultimi minuti di Roma-Chievo?
Possono coesistere ma dipende dalla tipologia di partita che vuoi fare. Ora che ho tanti giocatori stanchi, potrebbe essere un’ipotesi percorribile. El Shaarawy non ha problemi particolari, valuterò tra oggi e domani.

Cosa le piace di questa squadra e dove c’è da migliorare?
Mi è piaciuta la capacità di giocare con lo stesso atteggiamento nonostante i diversi moduli. Ho colto tanti spunti interessanti sia dalla Champions che dal campionato utili per il futuro, ho capito qual è il modulo che ci può dare più vantaggi. Voglio una squadra che non aspetti ma faccia.

Diretta testuale di Claudia Demenica

Portici, ferisce e sequestra la compagna: lei si libera e lo fa arrestare

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Prima la accoltella e poi la rinchiude in casa impedendole di uscire: ventiquattro ore di follia per un uomo di Portici. Per fortuna lei è riuscita a liberarsi
Le ha prima inferto ferite da arma da taglio sul corpo, poi la folle decisione: l’ha rinchiusa in casa impedendole di uscire. L’episodio, stando a quanto racconta il Mattino, è accaduto a Portici la sera del 3 maggio quando un uomo di 33 anni ha aggredito la convivente di 49 anni con un coltello, nella abitazione che divide con lei, procurandole ferite alla mano destra guaribili in sei giorni. Dopo averla rinchiusa in casa l’uomo è scappato via, sottraendole il telefono cellulare. Solo ieri la donna è riuscita a liberarsi, dopo molte ore. Una volta riuscita ad “evadere” dall’appartamento si è subito recata alla locale stazione dei carabinieri per sporgere denuncia. Dagli accertamenti è uscito fuori che l’uomo era già noto alle forze dell’ordine.

Nel corso di una perquisizione domiciliare, i carabinieri avrebbero sequestrato al 32enne due coltelli e circa venti grammi di hashish. L’uomo, dopo essere stato intercettato dai militari, è stato tratto in arresto e condotto nel carcere di Poggioreale; dovrà difendersi dall’accusa di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, sequestro di persona e detenzione di sostanza stupefacente.