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Castellammare, Di Martino: “Voto pulito, le mie liste inviate all’Antimafia”

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L’appello di Di Martino rivolto ai candidati a sindaco per la città di Castellammare di Stabia

Il candidato sindaco Andrea Di Martino lancia una proposta per contrastare le infiltrazioni della camorra nella politica di Castellammare di Stabia.

Un patto ai candidati a sindaco contro le infiltrazioni della camorra e dei poteri criminali. Io invierò alla Commissione Antimafia tutte le liste che hanno aderito al mio progetto e che ringrazio per avere sostenuto la mia candidatura a sindaco. Siamo una coalizione pulita e trasparente e riteniamo di dovere compiere il primo passo in una direzione che proponiamo anche agli altri.
Sui tentativi dei clan di condizionare la vita degli stabiesi e delle istituzioni dobbiamo fare fronte comune. Per questo propongo a tutti i candidati a sindaco di sottoscrivere poche e chiare regole che valgano per tutti. Un bel segnale per una Castellammare che vuole essere libera da condizionamenti e che conosce il rischio di una camorra aggressiva e pronta a uccidere vite e economia. Su questo terreno non ci sono avversari, ma solo alleati
”.

Il Napoli vuole blindare due giocatori chiave in ottica futura: i dettagli

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Il Napoli vuole blindare due giocatori chiave in ottica futura, ovvero Piotr Zielinski e Arek Milik

Mentre il futuro di Sarri sulla panchina del Napoli continua ad essere un mistero, anche se nella giornata di oggi potrebbe esserci un incontro con De Laurentiis, arrivano due ottime notizie per gli azzurri. La società ancora impegnata a blindare i suoi gioielli, con rinnovi di contratto di quei calciatori che rappresentano il presente e l’immediato futuro della storia del club. E in quest’ottica Napoli non può che essere legata con la Polonia. Milik e Zielinski dopo due anni di crescita, avranno anche loro ciò che meritano.

Il Napoli, secondo quanto riportato dall’edizione di oggi del Corriere dello Sport, è al lavoro per il rinnovo di entrambi con nuova scadenza prolungata nel 2023. De Laurentiis vuole blindarli con un nuovo accordo che sostituisca quelli siglati nell’estate del 2016. La storia di Milik appassiona, con la tenacia che ha opposto ai due lunghi infortuni per la doppia rottura del crociato. Ed è per questo motivo che il suo rinnovo oltre ad essere una necessità ‘tecnica’, è anche una necessità umana del club. Il rinnovo sarà solo un pretesto per ribadire una fiducia che Milik ha già avvertito oltre una firma, che per il quotidiano arriverà ed arriverà anche per Piotr Zielinski.

La nuova scadenza (2023) non basta, è un semplice passaggio che per Piotr Zielinski prevede altri step burocratici:

nell’attuale contratto del centrocampista è presente una clausola rescissoria (dal valore di circa 65 milioni di euro) che il Napoli vorrebbe eliminare, definitivamente, tutelandosi in caso di proposte concrete. Sarà come esprimersi sul futuro di Zielinski ribadendo la sua incedibilità, spiegando ai club interessati (e ce ne sono già diversi, soprattutto in Inghilterra) che non basterà soddisfare una richiesta “fissa” ma bisognerà trattare direttamente col Napoli, dunque scontrandosi con la volontà di non privarsi del giocatore o di farlo solo a cifre irrinunciabili, difficili da quantificare oggi, legate al rendimento futuro del calciatore“.

Castellammare, Cimmino candidato sindaco del centrodestra: il programma

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L’ex consigliere comunale Gaetano Cimmino, ha ufficializzato la sua candidatura alla carica di sindaco di Castellammare di Stabia.

Lavoro, sviluppo delle risorse, commercio, turismo, lotta alla camorra. Saranno questi i temi centrali della nuova campagna elettorale che mi appresto ad affrontare. Dove eravamo rimasti? Ripartiamo forti di un duro lavoro di opposizione durato due anni, di una squadra di professionisti, di un centrodestra ancora una volta unito e pronto a governare la città di Castellammare di Stabia”. Così Gaetano Cimmino, che poche ore fa ha ufficializzato la propria candidatura a sindaco della città delle acque.

 “Centrodestra e forze civiche – ha continuato Cimmino – si sono coalizzate per determinare finalmente la rinascita della città: proposte e voglia di lavorare insieme per il futuro ed il bene dei cittadini. La dialettica politica è andata avanti per giorni ma non abbiamo accumulato nessun ritardo. Siamo già pronti, lo siamo sempre stati negli ultimi due anni, siamo determinati ed abbiamo le idee chiare per andare a governare. Dopo un confronto con la coalizione di centrodestra abbiamo aderito alla comune idea di mettere al centro del nostro programma i temi della legalità e della sicurezza riscuotendo la convinta adesione di tutti.

 La squadra che ci apprestiamo a presentare è la migliore sotto tutti i punti di vista: professionisti, giovani, lavoratori, studenti, commercianti, imprenditori che hanno creduto nel progetto. Ringrazio tutto il centrodestra e le civiche per aver puntato su di noi. Il nostro obiettivo era quello di realizzare la convergenza di ogni forza sana ed affidabile, e ci siamo riusciti. Il percorso programmatico evidenzierà non quello che si vorrebbe fare ma solamente quello che si può e si deve fare.

 Un percorso lineare tra termalismo e cantieristica e sviluppo delle immense risorse naturali di cui gode la città di Castellammare. Risorse da portare finalmente fuori dal tunnel della crisi che ha messo in ginocchio le strutture produttive. Il commercio nel turismo deve poter ritrovare la sua linfa vitale. Come ho già avuto modo di affermare, il fulcro di questo ragionamento è il lavoro, specialmente per i giovani, uomini e donne, consentendo loro di respingere la camorra che frena lo sviluppo della città, contro la quale va combattuta una vera e propria lotta di liberazione”.

 

Con la candidatura di Gaetano Cimmino con il centrodestra, sono quattro i candidati sindaco: Andrea Di Martino, Massimo De Angelis e Francesco Nappi

Oggi possibile incontro tra Sarri e De Laurentiis: la situazione

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Oggi potrebbe esserci l’atteso incontro tra Sarri e De Laurentiis

Il futuro di Sarri continua a tenere banco in casa Napoli, e per Aurelio De Laurentiis è un punto fondamentale in vista delle scelte di programmazione per il prossimo anno. Il patron azzurro ha presentato un’offerta di rinnovo con adeguamento di contratto. Il Sarri aspetta la Premier. Il quotidiano La Repubblica nell’edizione di oggi analizza la situazione, ecco quanto scrive:

“Il presidente De Laurentiis le conosce benissimo e per questo il tavolo con Sarri, attratto sempre dalla Premier con Chelsea e Tottenham in agguato, resta aperto: il diretto interessato ha rinviato la decisione al termine del campionato, ma potrebbe esserci un incrocio pure oggi. De Laurentiis è atteso al centro tecnico di Castel Volturno per la presentazione del ritiro a Dimaro-Folgarida e l’occasione per ritrovarsi l’uno accanto all’altro potrebbe essere ghiotta. All’orizzonte, del resto, c’è la prossima stagione da programmare e le idee almeno per quanto riguarda alcuni rinforzi sono abbastanza chiare. Rui Patricio è passato in pole position per sostituire Reina. Simone Verdi resta un’alternativa forte per il reparto degli esterni offensivi nonostante il no di gennaio: i contatti col Bologna non si sono mai interrotti. Potrebbe essere un regalo per Sarri”.

Governo, accordo fatto? Ma proprio per niente: mai dire gatto se ….

Siamo ormai al 10 Maggio, 67 giorni da quel fatal 4 Marzo eppure sembra che si sia tornati allo spoglio ed all’euforia del momento: tutto fatto! L’accordo c’è, si lascia intendere (e quindi il Governo)! Ma quando, ma come, ma quale! A ben voler vedere e valutare situazione e dichiarazioni, siamo ancora e sempre al farneticare e far di speranze certezze.

Si fa presto a dire: ci siamo! L’alleanza M5s-Lega è cosa fatta per cui il Governo è già alle porte. Ma così non è; ed il trattare il tutto come se fosse una pratica già ben messa insieme e disbrigabile in pochi minuti è puro azzardo ed ennesimo riprova di ignavia politica ed atto di felloneria contro lo Stato (ergo: contro di noi)

Che il duo Salvini-Di Maio si “parlasse” è cosa da sempre detta, scritta e risaputa. Ma è risaputo anche che il tutto era un “pour parler”, così tanto per parlare ma mai per ascoltare e realmente dialogare fermi, ciascuno, sul proprio dire.
Ed anche adesso non è che ci sia questo gran cambiamento: si sono parlati, hanno riparlato di alleanza Lega-CinqueStelle ma?

E qui di ma ce ne sono tantissimi. Tanti ma che, sostanzialmente, restano ancora quelli maturati subito dopo il 4 Marzo e che, sia pur ormai marciti dal tempo, restano ancora lì ad ingombrare il tavolo e, ormai, anche ad appestarlo con il puzzo che emanano.

Anzitutto: chi sarà il Premier? Addirittura: a chi andrà la carica? A se stesso o comunque alla Lega, come pensa Salvini o, specularmente, a se stesso o comunque ai pentastellati, come pensa Di Maio? Su questo punto piovono i NI ma nessun SI chiaro e netto. Solo un lungo elenco di dichiarazioni, distinguo, punteggiature, tratteggi e via di questo passo ma nessun chiaro, netto, secco e preciso: OK, il premier sarà X. E nemmeno un: OK, il premier sarà di Y. NULLA. Solo chiacchiere ne più ne meno come nel dopo 4 Marzo e, da allora, sempre immutate per 67 giorni.

Altro macigno finora insuperabile era il caimano che, addentata la Lega, non intendeva mollarla (ne secondo noi intende farlo senza aver certezza che si facciano facciata pubblica di un governo Berlusconi, o meglio: Fininvest).

ORA SEMBRA che l’ex cav abbia maturato (in realtà sta ancora modellando) l’idea di dare disposizioni affinché Forza Italia, pur continuando a non votare la fiducia, non si opponga alla nascita di un governo M5S_Lega mantenendo così Forza Italia all’opposizione di un eventuale governo Lega-M5s

La strada, comunque, è ancora tutta in salita, e nella sua nota Berlusconi non ne fa mistero. Sceglie di restare fuori, di non metterci la faccia. Niente appoggio esterno, quindi – ma, così glissando, mette in salvo l’alleanza con il Carroccio e, soprattutto, si porrebbe al vero comando facendosi “governo ombra” perché, e sarebbe sciocco illudersi che così non sia, l’astensione – di sicuro – non sarebbe a saldo zero. In pratica, prima di dare il suo nullaosta non belligerante, Berlusconi vorrà avere una serie di garanzie sui chi potrebbe essere il premier e chi ricoprirebbe il ruolo di ministro in settori strategici per gli interessi delle aziende di famiglia come l’Economia, il Lavoro, gli Interni e lo Sviluppo economico (secondo alcune fonti azzurre anche la Giustizia), così come la guida di commissioni ‘chiave’.

Un po’ un ritorno all’era Craxi, insomma, e per questo la cosa – di fatto – non sarebbe sgradita all’ex cav che potrebbe così tornare nell’ombra, come ai bei tempi che furono, pur mantenendo saldo il timone della nave Italia sulla rotta tracciata da lui, e quindi Fininvest.

Ecco il nodo cruciale del tutto: i suoi affari! Gli affari di famiglia, le uniche cose che gli sono sempre realmente interessate e che, all’epoca della caduta di Craxi, lo costrinsero a fare la sua discesa in campo per “operare” in prima persona; e di tutto questo gli stessi Salvini e Di Maio sono consapevoli per cui ben sanno che nulla può essere già dato per scontato ma, ad ora, glissano anche loro, fanno finta di niente e hanno chiesto un ‘supplemento di indagine’ al Colle. Altre 24 ore di tempo e il Colle le ha concesse sapendo – tra l’altro – che potrebbero diventare anche 48 visto che oggi il capo dello Stato è impegnato di fatto per tutto il giorno a Firenze per la conferenza ‘State of the union’ e che, nella mattinata di domani, venerdì 11 Maggio, è atteso a Palermo: visita ancora in programma come fanno sapere dal Quirinale.

E questo è il punto ad ora e allo stato dell’essere. Tra qualche istante, ora o domani tutto potrà mutare.
Noi, ovviamente, speriamo in bene ma, per scaramanzia, continuiamo a recitare: io speriamo che me la cavo.

Stanislao Barretta

Finisce a gara 5 l’avventura stagionale della Givova Scafati

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Termina la stagione agonistica della Givova Scafati che perde gara 5 contro Ferrara

E’ finita a gara cinque degli ottavi di finale playoff l’avventura stagionale della Givova Scafati. La Bondi Ferrara, dopo aver ottenuto il pareggio nei due incontri casalinghi con due buone prestazioni, si è ripetuta anche al PalaMangano, dove si è imposta 79-90. Non sono bastati i 2.500 spettatori presenti sulle gradinata della struttura di viale Della Gloria a spingere i gialloblù al successo ed al conseguente passaggio del turno. Le basse percentuali al tiro dalla lunga distanza e ai liberi sono pesate come un macigno nell’economia di un incontro, nel quale gli estensi hanno mostrato i denti e non hanno mai calato la tensione e la concentrazione, portandosi avanti nella prima frazione e conservando il vantaggio fino alla fine, un po’ come era già accaduto nei due match in terra emiliana. Gli strenui tentativi dei padroni di casa di impensierire la compagine emiliana si sono infranti ripetutamente contro il muro eretto dagli estensi, bravi a limitare il potenziale offensivo gialloblù e a tirare con buone percentuali dalla lunga distanza nei momenti topici del match.

A differenza dei precedenti incontri, la sfida entra subito nel vivo, sin dalla palla a due. Fino a metà frazione i quintetti si fronteggiano a muso duro, rispondendo colpo su colpo: Hall e Fantoni da una parte, Santiangeli e Spizzichini G. dall’altra sono i principali protagonisti (11-11 al 4’). Poi sale in cattedra Rush, chiede supporto a Cortese ed insieme, approfittando di qualche errore difensivo locale, piazzano un break di 0-10, che conduce avanti la Bondi 11-21 al 7’. Coach Perdichizzi chiama time-out, ma i suoi non riescono a ad andare oltre il 19-28 di fine primo quarto.

Con tanta pazienza e grande lavoro difensivo, la Givova Scafati, trascinata da Crow, Sherrod e Romeo, prova con tutte le sue forze a ridurre il gap (28-34 al 15’). Bonacina striglia i suoi e li sprona a tenere alta la concentrazione, chiedendo ed ottenendo maggiore attenzione in difesa e concretezza in attacco, dove si mette in mostra l’ex Fantoni (30-41 al 16’). Ammannato e Sherrod fanno buone cose sotto canestro e nel pitturato sanno farsi rispettare (37-43 al 18’). E’ un buon momento per i locali, che recuperano qualche possesso e in attacco non falliscono con Santiangeli, Crow e Lawrence, riducendo lo svantaggio prima dell’intervallo (43-48).

A ristabilire subito le distanze nella ripresa ci pensano Rush e Hall, che approfittano degli errori al tiro dei locali per riportarsi avanti 43-53 al 23’. La risposta gialloblù è affidata alle sapienti mani di Santiangeli e Lawrence (49-53 al 24’). Ferrara si mantiene a galla grazie alle iniziative dei singoli, mentre la Givova risponde con un bel gioco corale, che però non regala i frutti sperati, soprattutto quando Hall è in serata di grazia (54-70 al 29’). I padroni di casa non mollano e riducono leggermente le distanze prima della fine della terza frazione (58-70).

I 2.500 del PalaManagano sospingono Crow e soci, che lottano in difesa e non mollano la presa (64-72 al 33’). I viaggianti non perdono la lucidità e si affidano alla precisione al tiro dei propri esterni: due triple di Panni e Rush valgono anzitempo un piede ai quarti di finale (66-79 al 35’). La Givova non si lascia intimorire: Santiangeli realizza due triple di fila ed allunga l’agonia gialloblù (72-79 al 37’), che dura ancora poco, il tempo che Moreno e Rush realizzino le due triple del 74-86 al 38’ che di fatto chiude anticipatamente il match, la serie e la stagione agonistica della Givova Scafati, sconfitta alla fine 79-90.

Dichiarazione di patron Nello Longobardi: «Nel computo complessivo delle cinque gare, la Bondi Ferrara ha meritato il successo ed il superamento del turno».

GIVOVA SCAFATI 79  BONDI FERRARA 90 (19-28; 24-20; 15-22; 21-20)

GIVOVA SCAFATI: Lawrence 14, Crow 18, Trapani n. e., Spizzichini G. 8, Romeo 3, Ammannato 7, Pipitone n. e., Spizzichini S., Esposito n. e., Santiangeli 18, Sherrod 11. ALLENATORE: Perdichizzi Giovanni. ASS. ALLENATORE: Marzullo Alessandro.

BONDI FERRARA: Rush 21, Drigo n. e., Hall 27, Fantoni 8, Carella n. e., Donadoni, Molinaro, Cortese 13, Panni 9, Moreno 12. ALLENATORE: Bonacina Andrea. ASS. ALLENATORE: Bartolini Ugo.

ARBITRI: Pepponi Giulio di Spello (Pg), Costa Alessandro di Livorno e Di Toro Claudio di Perugia.

NOTE: Tiri dal campo: Scafati 27/66 (41%); Ferrara 30/62 (48%). Tiri da due: Scafati 20/41 (49%); Ferrara 17/32 (53%). Tiri da tre: Scafati 7/25 (28%); Ferrara 13/30 (43%). Tiri liberi: Scafati 18/31 (58%); Ferrara 17/22 (77%). Falli: Scafati 22; Ferrara 25. Usciti per cinque falli: Spizzichini S., Fantoni e Molinaro. Rimbalzi: Scafati 44 (32 dif.; 12 off.); Ferrara 37 (33 dif.; 4 off.). Palle recuperate: Scafati 7; Ferrara 8. Palle perse: Scafati 12; Ferrara 13. Assist: Scafati 19; Ferrara 20. Stoppate: Scafati 3; Ferrara 3. Spettatori: 2.500 circa.

VIDEO – Givova Scafati, Perdichizzi: “Non abbiamo nulla da rimproverarci nella stagione regolare”

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Le dichiarazioni di Giovanni Perdichizzi head coach della Givova Scafati

E’ finita a gara cinque degli ottavi di finale playoff l’avventura stagionale della Givova Scafati. La Bondi Ferrara, dopo aver ottenuto il pareggio nei due incontri casalinghi con due buone prestazioni, si è ripetuta anche al PalaMangano, dove si è imposta 79-90. Non sono bastati i 2.500 spettatori presenti sulle gradinate della struttura di viale Della Gloria a spingere i gialloblù al successo ed al conseguente passaggio del turno.

Queste le dichiarazioni di Giovanni Perdichizzi, head coach di Scafati, al termine del match: “Innanzitutto devo fare i complimenti a Ferrara, perché ha dimostrato sul campo di meritare il passaggio del turno, perché ha giocato meglio di noi, era in una condizione fisica migliore della nostra e anche tecnicamente ha fatto meglio di noi, con percentuali al tiro altissime. I giocatori più importanti di Ferrara, ogni qual volta è servito, hanno sempre fatto canestro, mentre noi dobbiamo analizzare quanto fatto nell’intera stagione, consapevoli che, superando il turno, avremmo fatto qualcosa di straordinario. Ce l’abbiamo messa tutta però gli stranieri di Ferrara ci hanno ricacciato indietro ogni qual volta abbiamo provato a rifarci sotto. Hall e Rush hanno creato infatti giocate individuali, mettendoci sempre in grande difficoltà. Non abbiamo nulla da rimproverarci nella stagione regolare, tranne qualche passo a vuoto dettato dalla malasorte e dagli infortuni, perché forse a Treviglio e in casa contro Casale Monferrato, con Spizzichini G. e Lawrence in campo in buone condizioni fisiche, sarebbe andata diversamente e l’accoppiamento nel primo turno play-off sarebbe stato con Jesi. Inoltre, Sherrod, dopo l’infortunio e i due mesi di stop, ha faticato molto a trovare la migliore condizione fisica, quella che prima dell’infortunio gli aveva permesso di essere un atleta dirompente”.

VIDEO – Bondi Ferrara, Fantoni: “Andremo a Treviso senza pensieri, e questo ci rende più pericolosi”

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Le dichiarazioni di Tommaso Fantoni centro di Bondi Ferrara

E’ finita a gara cinque degli ottavi di finale playoff l’avventura stagionale della Givova Scafati. La Bondi Ferrara, dopo aver ottenuto il pareggio nei due incontri casalinghi con due buone prestazioni, si è ripetuta anche al PalaMangano, dove si è imposta 79-90. Non sono bastati i 2.500 spettatori presenti sulle gradinate della struttura di viale Della Gloria a spingere i gialloblù al successo ed al conseguente passaggio del turno.

Queste le dichiarazioni di Tommaso Fantoni centro di Bondi Ferrara: “Per vincere qui a Scafati dovevamo fare la partita perfetta. Dopo gara 4 ci eravamo resi conto che per vincere dovevamo giocare la nostra pallacanestro. Siamo venuti qui senza pensieri. I nostri tifosi hanno fatto dodici ore di pullman, e questo risultato va a loro. Ora andremo a Treviso con gl’infradito, cioè con meno pensieri e questo ci rende più pericolosi. Ogni partita ha i suoi punti forti e suoi punti deboli. Studiando Scafati, abbiamo visto che giocando in questa maniera potevamo farli male. Questo studio è arrivato le prime due gare giocate qui. Ogni partita ha un suo protagonista che si mette al servizio della squadra, è questa la nostra forza

VIDEO – Bondi Ferrara, Bonacina: “Non vogliamo svegliarci da questo sogno ad occhi aperti”

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Le dichiarazioni di Andrea Bonacina head coach della Bondi Ferrara

E’ finita a gara cinque degli ottavi di finale playoff l’avventura stagionale della Givova Scafati. La Bondi Ferrara, dopo aver ottenuto il pareggio nei due incontri casalinghi con due buone prestazioni, si è ripetuta anche al PalaMangano, dove si è imposta 79-90. Non sono bastati i 2.500 spettatori presenti sulle gradinata della struttura di viale Della Gloria a spingere i gialloblù al successo ed al conseguente passaggio del turno.

Queste le dichiarazioni di Andrea Bonacina head coach della Bondi Ferrara, al termine del match: “Quando due pugili sono sul ring e arrivano all’ultimo round, c’è un vincitore perché è la pallacanestro ed è bello così, ma c’è uno sconfitto a cui vanno tutti gli onori delle armi. Faccio i miei complimenti a Scafati, allo staff dirigenziale e all’ambiente del PalaMangano. Abbiamo travolto il trend della serie, abbiamo fatto un primo quarto splendido, il migliore della stagione. Sapevamo che Scafati avrebbe provato a reagire, ma noi abbiamo resistito mantenendoci ai nostri capisaldi. Mi sento di dire che è una vittoria meritata. A fine partita appunto sempre gli aspetti che possono e devono essere fatti meglio. Non vogliamo svegliarci da questo sogno ad occhi aperti”.

FOTO ViViCentro – PlayOff basket, al Palamangano anche quattro Vespe: il richiamo del gialloblè

Questi i quattro calciatori presenti

La Juve Stabia ha ripreso a lavorare oggi al Menti in vista dei playoff che si giocheranno settimana prossina. Alcuni calciatori, poi, hanno deciso di godersi un po’ di relax.

Questa sera al Palamangano, in occasione della gara valida per i PlayOff di basket tra Scafati e Ferrara, sono presenti Bacci, Crialese, Nava e Zanotti, calciatori della Juve Stabia che non hanno resistito al richiamo della palla a spicchi e sono corso a pochi chilometri dal Menti per assistere al match. Gialloblu Juve Stabia, gialloblu Scafati, il richiamo dei colori ha fatto il resto…

Clicca sulla foto per ingrandirla

Castellammare, brutta storia di bullismo dietro le scritte apparse in tutta la città: solidarietà per Mario “Pantacollant”

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Le scritte, apparse sui muri di tutta Castellammare, avevano generato la curiosità degli stabiesi che sui social si sono interrogati su chi fosse il “Mario Pantacollant” citato nei graffiti: ora la sua storia è stata raccontata su un post

Da diversi giorni continuano ad apparire alcune scritte, in diverse zone di Castellammare, contro un certo “Mario Pantacollant”. Sui social e sui gruppi stabiesi diversi cittadini si sono interrogati su chi fosse questa persona verso la quale si erano accaniti i writers. Le scritte avevano suscitato anche l’ilarità degli utenti visto che spesso vi erano presenti errori di grammatica. “Mario Pantacollant, Castellammare ti ha rimesso in righa” si legge in una delle minacce scritte sui muri della città. Questa mattina gli interrogativi si sono fatti più insistenti, tanto che in un primo momento erano iniziate a circolare notizie false sull’identità di Mario. Alcuni avrebbero persino raccontato la storia di un poliziotto di nome Mario accusato di aver abusato di minorenni e trasferito a Castellammare. I social sanno essere tremendi in questi casi, le notizie false avevano inasprito l’opinione pubblica. Nel pomeriggio una donna ha deciso di raccontare la vera storia di Mario, prendendone le difese:”Mario è uno studente di 15 anni del Liceo scientifico vittima di gravi episodi di bullismo. Dall’anno scorso viene chiamato “pantacollant” perché si era presentato all’ora di educazione fisica con un pantaloncino da corsa nero che i suoi compagni hanno scambiato per un collant femminile. A gennaio dopo essersi ribellato alle prese in giro dei compagni di scuola è stato picchiato (rimesso in riga nel messaggio) nel cortile del Liceo e non è più voluto andare a scuola. Da quando la scritta dei suoi aguzzini è diventata virale sul web non esce nemmeno più di casa per cui per favore non postate e non condividete più il messaggio e lasciatelo cadere nel dimenticatoio e aiutiamo tutti Mario a riprendere coraggio e ad uscire nuovamente di casa.”
Questa brutta storia di bullismo ha scatenato la solidarietà di tutta la città: sono in molti gli utenti stabiesi che si sono rivolti direttamente al ragazzo, dedicandogli messaggi affettuosi e consigli. Altri si sono offerti di ricoprire le scritte e di far sentire così la propria presenza alle vittime di bullismo. L’episodio, purtroppo, ricorda la triste storia del “ragazzo dai pantaloni rosa”, vittima del bullismo nel 2012 a Roma. Questa volta però, un’intera città è scesa in campo per Mario.

Juve Stabia, ecco chi non incontreranno le Vespe nell’esordio playoff

L’attesa è ormai finita. Venerdì inizieranno gli spareggi promozione della Serie C. Per il secondo anno consecutivo vige il nuovo regolamento dei playoff, che rende gli spareggi un mini campionato fatto di otto partite (contando dal primo turno, cui non partecipano tutte le squadre, fino alla finale). La Juve Stabia, alla luce del quarto posto del campionato regolare, accederà alle gare playoff direttamente al secondo turno, quello di martedì 15 maggio. Per le Vespe gara secca con il vantaggio del fattore casa, si giocherà infatti al Menti, con l’ulteriore beneficio di poter contare anche sul pareggio. Al termine dei 90 minuti regolamentari, infatti, in caso di parità a passare il turno sarà la Juve Stabia.

Da conoscere ancora, invece, l’avversario che le Vespe affronteranno il 15 maggio. A dare il verdetto sarà l’esito del primo turno playoff del Girone C, in programma venerdì 10 e che prevede queste sfide: Cosenza – Sicula Leonzio (a Cosenza), Monopoli – Virtus Francavilla (a Monopoli) e Casertana – Rende (a Caserta). Le Vespe affronteranno la squadra, tra quelle che supereranno la prima fase appena richiamata, peggio classificata al termine del campionato: questo l’ulteriore vantaggio derivante dall’importante quarto posto in classifica conquistato dalla squadra di Fabio Caserta.

Con Cosenza quinto in classifica, Monopoli sesto, Casertana settima, Rende ottavo, Virtus Francavilla nona e Sicula Leonzio decima non è ovviamente possibile dire a priori quale sarà l’avversario della Juve Stabia, ma si può fare qualche ipotesi concreta sull’avversario che le Vespe dovrebbero evitare.

Appare quindi molto improbabile che Cosenza e Monopoli, alla luce rispettivamente della quinta e sesta posizione in classifica, possano presentarsi al Menti martedì 20 maggio come avversari della Juve Stabia.

Al contrario, il nome dell’opponente delle Vespe dovrebbe uscire dal gruppo Casertana, Rende, Virtus Francavilla e Sicula Leonzio con, classifica alla mano, la Casertana quale avversario più temibile e la Sicula Leonzio, invece più abbordabile.

In attesa di sapere se i “calcoli” da noi fatti saranno corretti, non resta che gustarsi da spettatori le gare di venerdì, pronti a sostenere le Vespe nel match di martedì.

Sorrento, disposto l’abbattimento per una struttura abusiva in Via Grandone: i dettagli

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E’ stato disposto oggi, presso la Corte di Appello di Napoli, l’abbattimento di una struttura abusiva in Via Gradone (Sorrento), sul cui proprietario pendeva una condanna dal 2013

Ha avuto finalmente un’accelerata l’iter tortuoso per l’abbattimento di una struttura abusiva di Sorrento: stando a quanto riportato da Positanonews, la Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli avrebbe disposto l’abbattimento della struttura abusiva in Via Gradone, il cui proprietario era stato condannato nel 2013. Per gli interventi, inoltre, la Procura avrebbe fatto predisporre un progetto dal costo stimato che si aggira intorno ai 57 mila euro. Per gli stessi lavori di demolizione, nel 2014 Alfonso Donadio, dirigente del Comune di Sorrento, indisse una gara di appalto che, però, non andò a buon fine. A quel punto ci fu l’affidamento diretto ad una ditta ma, anche in quel caso non fu possibile effettuare l’ abbattimento. Per tali motivi Antonino Giammarino, attuale responsabile del settore Abusivismo, ha deciso di ricorre alla Consip al fine di individuare l’impresa a cui poter affidare i lavori di abbattimento dell’opera abusiva. Si è fiduciosi sul fatto che entro poche settimane possa avvenire la stipula del contratto con l’inizio dei lavori di abbattimento e ripristino dello stato dei luoghi.

Napoli, lettera aperta delle guardie giurate:”Troppe aggressioni, non vogliamo altri morti”

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Nella giornata di oggi, l’Associazione Nazionale Guardie Particolari Giurate ha pubblicato una lettera aperta per denunciare l’ondata di violenza che ha coinvolto i vigilantes di Napoli negli ultimi mesi

«Negli ultimi mesi (a Napoli ndr) una guardia giurata è stata uccisa ed ora un’altra è in coma, due episodi gravissimi a cui si aggiunge la frequenza quotidiana di aggressioni fisiche e verbali a cui siamo sottoposti. I dati raccolti dall’inizio del 2018, rendicontano anche una maggiore frequenza di tentativi di furti delle pistole di ordinanza in forza ai vigilantes che spesso e volentieri, si ritrovano a lavorare da soli».
Inizia così la lettera aperta, ma implicitamente indirizzata al Ministero degli Interni e al Questore di Napoli, pubblicata dall’Associazione Nazionale Guardie Particolari Giurate che oggi ha voluto esprimere vicinanza ai familiari del vigilantes ricoverato da ieri e in coma al Cardarelli in seguito ad un’aggressione.
I vigilantes, attraverso l’appello, hanno voluto denunciare il vuoto di tutele professionali con i numerosi rischi a cui sono esposti i lavoratori : «La nostra categoria professionale, quella della vigilanza privata che fa da sorella minore alle forze dell’ordine per salario, tutele ma non rischi, è in piena emergenza- sottolinea Giuseppe Alviti, presidente dell’Associazione Nazionale Guardie Particolari Giurate – Esprimiamo solidarietà e vicinanza alla famiglia del collega, un lavoratore dei servizi fiduciari non armati in appalto al portierato del Consiglio Regionale, che è ricoverato in Rianimazione al Cardarelli e, ancora una volta, gridiamo la necessità di ascoltare le nostre richieste».
Nella lettera si fa riferimento a «contratti e condizioni di lavoro che possono mettere in seria discussione il senso stesso dell’attività di tutela e vigilanza».
«Non sono chiare le circostanze dell’aggressione avvenuta ai danni del collega che sta lottando tra l avita e la morte- conclude Alviti – ma il nostro appello va alla più alta carica istituzionale del governo in ambito di sicurezza, al Ministro degli Interni e a chi la incarna in città, il Questore di Napoli a cui chiediamo un incontro per aiutarci nella faticosa opera di tutela della nostra categoria, prima che si debba contare un nuovo morto».

Napoli, rubarono un rolex ad un turista canadese: le disposizioni del G.I.P. per i due scippatori

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Nella giornata di ieri, gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato due scippatori di Napoli che alcuni mesi fa rubarono il rolex di un turista canadese

Gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Montecalvario, hanno eseguito, nella giornata di ieri, un’ordinanza disposta dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, applicativa di una di misura di custodia cautelare in carcere nei confronti di Festante L., un pregiudicato napoletano di 37 anni, già noto alle forze dell’ ordine e attualmente già detenuto a causa di un altro reato, presso la Casa Circondariale di Poggioreale e della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Carola E, di 27 anni, per il reato di furto con strappo con aggravante.

Le indagini eseguite dai poliziotti e coordinate con la Procura della Repubblica di Napoli, avrebbero evidenziato la responsabilità di entrambi i soggetti, grazie ad una meticolosa attività info – investigativa e all’analisi e alla comparazione delle immagini dei sistemi di video-sorveglianza presenti nella zona.

Secondo quanto riferito da TorreChannel, i due uomini, a bordo di uno scooter, strapparono un orologio di marca Rolex (del 1982), dal valore stimato di circa 10 mila euro, ai danni di una turista canadese, in via Toledo a Napoli, nel mese di luglio del 2017.

Auchan, salta il tavolo con i sindacati: chiusura confermata, a rischio i 246 dipendenti

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Il tavolo di confronto tra la direzione aziendale di Auchan e i sindacati di categoria è definitivamente saltato: Chiusure confermate per l’ipermercato di via Argine a Napoli e quello di Catania

Non ci sarebbero stati ripensamenti durante il tavolo di confronto organizzato da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs per mediare con la direzione aziendale di Auchan, che a questo punto sarebbe saltato definitivamente. La catena francese della grande distribuzione organizzata ha infatti confermato la volontà di procedere alla chiusura degli ipermercati di Napoli Argine e di Catania La Rena senza soluzioni per la sorte dei 246 lavoratori coinvolti dalla cessazione di attività. Questo è quanto comunicato da una nota congiunta rilasciata dai sindacati, che sottolineano che la vertenza è aggravata anche “dall’andamento del confronto a livello territoriale che, a causa delle rigidità mantenute dall’azienda, non hanno consentito di definire alcuna soluzione volta alla complessiva salvaguardia occupazionale”“Dopo la procedura di licenziamento collettivo avviata da Auchan nel 2015 per più di 1.400 dipendenti, le diverse procedure aperte a livello territoriale, anni di ricorso agli ammortizzatori sociali, la disdetta della contrattazione integrativa e considerati i termini di chiusura dei menzionati punti di vendita -prosegue la nota congiunta- è la più complessiva situazione occupazionale a destare ad ogni modo forte preoccupazione, in primo luogo in relazione al mantenimento della rete di vendita nelle aree del Mezzogiorno ma anche in ordine alla tenuta del perimetro aziendale a livello nazionale”.

Nei prossimi giorni sono previste nuove proteste da parte dei lavoratori che, a questo punto, non hanno certezze sul proprio futuro. Intanto i sindacati hanno richiesto un urgente tavolo col Ministero dello Sviluppo Economico

Napoli, Rotonda Diaz già piena per il concerto di Liberato: rete internet in tilt per i troppi accessi

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Tantissime persone si sono già riunite attorno alla Rotonda Diaz, sul lungomare di Napoli, dove tra poche ore è atteso il concerto gratuito di Liberato: la rete 3G e 4G in tilt in tutta la zona per i troppi accessi

Tra poche ore, alle 20 (salvo colpi di scena che non dovrebbero mancare), inizierà alla Rotonda Diaz, sul lungomare di Napoli, il concerto di LIBERATO, il misterioso artista “senza volto” che canta in napoletano e che con il suo primo concerto in città sta mandando in tilt l’intera zona del lungomare, tanto da creare anche disagi alla circolazione. Il concerto è gratuito, ma ci sono alcune restrizioni, come ci comunicano i giornalisti di Fanpage.it: oltre all’ordinanza comunale che vieta le bibite in vetro, l’organizzazione ha vietato i bastoni di metallo allungabile per i selfie e le attrezzature video di tipo professionale.

“Banditi” anche ai numerosi giornalisti e videoreporter che si erano assiepati nell’area per individuare il misterioso cantante senza volto.  Traffico intenso nella zona di via Acton per l’accesso all’area del Lungomare, già pieni numerosi parcheggi a pagamento dell’area di Santa Lucia.
Stando a quanto riferito da alcuni residenti della zona, la Rete 3G e 4G (quella per navigare sul web dal cellulare ) è inaccessibile o comunque molto lenta. Il disagio sarebbero dovuto ai numerosi accessi dei ragazzi in attesa che stanno tempestando Instagram e Facebook di foto.

Il professore lo rimprovera, lui lo schiaffeggia: nei guai uno studente campano

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Il professore lo rimprovera, lui lo schiaffeggia: nei guai uno studente campano

Questa mattina uno studente di 17 anni ha colpito il suo professore al volto perché l’avrebbe rimproverato. A dare la notizia è Il Mattino.

L’episodio è accaduto nello spiazzale dell’Itis Guido Dorso di Avellino. Il ragazzo impazzava con il suo scooter nel cortile dell’istituto, così il professore l’ha rimproverato per il comportamento inadeguato.

Il 17enne si sarebbe avvicinato al docente e l’ha colpito con uno schiaffo al volto. Molte persone sono state testimoni della scena. L’uomo, dopo il colpo, è caduto a terra.

Il preside e gli altri professori hanno intenzione di adottare severi provvedimenti disciplinari per il ragazzo. Intanto il docente è stato accompagno in questura per raccontare l’episodio, non avrebbe però esposto denuncia.

L’allievo si è difeso affermando che è stato il professore a dargli per primo uno schiaffo e, di conseguenza, lui ha risposto con lo stesso gesto. Versione diversa quella dell’uomo che parla di un innocuo buffetto sulla guancia.

Seguiranno aggiornamenti.

Napoli, boato nel Centro Storico: in fiamme un noto locale della movida

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Paura nel centro storico di Napoli in via Cisterna dell’Olio dove, intorno alle 15 di oggi, è scoppiato un incendio nei locali di un pub molto frequentato dai giovani

Un boato e poi tanta paura: stando a quanto riportato da Teleclubitalia, il forte scoppio udito intorno alle 15 di oggi nel Centro Storico di Napoli, in via Cisterna dell’Olio, sarebbe stato causato da un incendio che si sarebbe propagato dai locali del pub “Il Viaggiatore”, esercizio molto frequentato dai giovani.

Stando alle prime informazioni non è stato ancora possibile stabilire con certezza la natura dell’incendio: i testimoni hanno raccontato che le fiamme sono divampate all’improvviso ed hanno lambito un appartamento posto al primo piano dello stesso stabile.

In un primo momento sarebbero stati alcuni negozianti degli esercizi circostanti ad intervenire per cercare di domare le fiamme, temendo che l’incendio potesse svilupparsi ancora. Per fortuna i vigili del fuoco sono riusciti ad intervenire tempestivamente, poco dopo la segnalazione, riuscendo a spegnere le fiamme e mettere l’area in sicurezza.  Il boato e le fiamme hanno impaurito i passanti e i cittadini residenti. Sul luogo è intervenuto anche il personale della scientifica, che ora avrà il compito di stabilire le cause dell’incendio. Al momento non risulterebbero feriti,

Torre Annunziata, cure dentistiche gratuite per i minorenni in difficoltà: i dettagli

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Protocollo d’intesa tra il Comune di Torre Annunziata e la Società Italiana di Ortodonzia: visite e cure dentistiche gratuite per i minori di famiglie in difficoltà economica

Intesa tra il Comune di Torre Annunziata e la SIDO, Società Italiana di Ortodonzia: il protocollo siglato da entrambe le parti, stando a quanto riportato su VesuvioLive, garantirà l’accesso a visite e cure gratuite a tutti i minori in difficoltà economica tra i 6 e i 12 anni. Per gli altri minori di fasce d’età superiori che presenteranno la richiesta per usufruire delle visite e delle cure il Comune oplontino e l’associazione valuteranno le loro posizioni.

“Il protocollo siglato con la Società Italiana di Ortodonzia è un ulteriore tassello che va ad aggiungersi al complicato puzzle che costituisce il settore delle politiche sociali di questo territorio – ha voluto commentare l’assessore Stefano Mariano dopo la firma del protocollo.

“Le esigenze delle famiglie in difficoltà rappresentano una costante priorità per questo assessorato, proprio al fine di contrastare i tanti disagi impellenti. Pertanto – ha sottolineato Mariano – i minori che si trovano in condizioni di difficoltà saranno individuati dall’Amministrazione Comunale e avviati alle cure adeguate presso i volontari della SIDO”.
La SIDO è un’associazione scientifica no profit fondata a Milano nel 1968 da un gruppo di professionisti e studiosi che, negli anni, si è dimostrata particolarmente sensibile alle problematiche sociali.