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“ Gemelli diversi e rivali” per Mingardi, “Fratelli coltelli” per Barretta, ma il Duo è Uno

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Alberto Mingardi commenta le giornate di trattative per il Governo e, riferendosi ai protagonisti, al duo Salvini-Di Maio, parla di “gemelli diversi e rivali” laddove noi abbiamo scritto di “Fratelli coltelli” ma, comunque si voglia definirli, sono e restano la chara e netta dimostrazione dell’enunciato da Lucci e Petrini nello spot per la loro trasmissione “Nemo – Nessuno escluso” dove impera il: …. oddio, quasi!, che segue ogni asserzione e promessa fatta, ed il qualunquismo pro domo loro:

Ciò premesso, vi lasciamo alla lettura dell’editoriale di ALBERTO MINGARDI pubblicato su La Stampa di oggi che ben si amalgama, integrandolo, con il nostro: 26 anni spesi per tornare al peggio della Prima Repubblica chiamandola Terza?

Gemelli ma diversi e rivali

In quarant’anni di Prima Repubblica l’Italia ha sperimentato le geometrie politiche più ardite. Eppure c’è qualcosa di davvero nuovo nell’accordo politico che sosterrà il governo Cinque Stelle-Lega. E non solo perché il premier «di cambiamento», di cui oggi finalmente sapremo il nome, è una specie di attore scritturato alla bisogna, che dovrà attenersi a un copione preparato dai due sceneggiatori Di Maio e Salvini.

Cinque Stelle e Lega sono forze politiche unite, per così dire, dallo stile. I toni si assomigliano, le idee meno, il ceto politico meno ancora. La Lega è forte al Nord, i Cinque Stelle hanno stravinto al Sud. La priorità dei leghisti è l’immigrazione, ma non hanno perso le simpatie di piccoli e medi industriali. Verso il settore privato i pentastellati mostrano soprattutto diffidenza.

Ciò si riverbera in una serie di scontri a livello locale, che il dossier della Stampa ripercorre puntualmente. Sul tema delle grandi opere, la posizione della Lega è quella classica del centro-destra: c’è un gap infrastrutturale che va colmato. I Cinque Stelle non amano il trasporto su gomma e sono vicini ai temi dell’ambientalismo. Così in Lombardia e Veneto la Lega è a favore delle nuove «Pedemontane», il Movimento le avversa. Anche gli ammodernamenti della rete ferroviaria li dividono. La politica produce coppie mal assortite. Salvini e Di Maio, sul territorio, dormono in camere separate: uno con Forza Italia, l’altro in serena solitudine. È da vedere come riusciranno a conciliare rivalità locale e concordia nazionale.

La Lega per trent’anni ha fatto campagne contro la redistribuzione di risorse dai contribuenti padani ai «consumatori di tasse» meridionali. I referendum dello scorso ottobre in Lombardia e Veneto dimostrano quanto il tema sia tutto fuorché archiviato. Al contrario, Di Maio ha sbancato nelle regioni del Sud in virtù della promessa di nuovi trasferimenti, nella forma del reddito di cittadinanza. Per questo il reddito di cittadinanza era irrinunciabile per i Cinque Stelle e infatti sarà nel contratto di governo. I leghisti ce la faranno a contenere l’irritazione del proprio popolo?

L’intesa che si va profilando è il frutto di un incontro di vertice fra due politici abili e ambiziosi che stanno cogliendo un’opportunità. Oltre che fra loro, debbono trovare un modus vivendi con gli alti funzionari, tecnici del diritto e dell’amministrazione, che dovranno trasformarne le intuizioni in norme. Il diavolo starà nei dettagli. Sul principio della semplificazione fiscale sembra esserci convergenza, anche se la flat tax è rimandata ad altre stagioni e si parla di due aliquote. Armando Siri ha spiegato che per le coperture si pensa a una revisione degli sconti fiscali. Il che è un’ottima cosa, ma con una maggioranza eterogenea è possibile che scoppi una competizione furiosa per salvare le deduzioni che avvantaggiano i «miei» elettori e non quelle che vanno a beneficio dei «tuoi». Sulla revisione della legge Fornero c’è sintonia. Le ultime stime ci dicono però che l’incidenza della spesa previdenziale sul Pil è prevista in crescita fino a circa il 2040, quando dovrebbe essere più alta di circa 3 punti di quanto lo sia oggi. Come si comporterà la nuova maggioranza?L’accordo sui principi che verrà svelato oggi dovrà sopravvivere al gioco parlamentare (con Pd e Forza Italia pronti a sparigliare) e al potere di veto della burocrazia. La strada in salita comincia adesso.

Juve Stabia, cuore d’oro Manniello: questo il bel gesto del Patron

Mancano ormai poche ore all’inizio dei playoff per la Juve Stabia. I gialloblù affronteranno domani (Stadio Menti ore 20.30) la Virtus Francavilla, che ha superato il Monopoli nel primo turno degli spareggi.

In città l’attesa è palpabile; la speranza di tutte le componenti, squadra e società, è che il Menti possa offrire un colpo d’occhio notevole, dando un contributo importante alle Vespe. Proprio con riferimento alla presenza del pubblico allo stadio, è di poche ora fa il bel gesto del Patron della Juve Stabia, Francesco Manniello.

Uno sfortunato tifoso stabiese è stato infatti colpito nelle ore scorse da un’ischemia, evento che inevitabilmente condizionerà la sua voglia di Juve Stabia, impedendogli di essere presente domani sera al Menti.

Manniello, appena giunta la notizia, non solo ha manifestato la sua vicinanza al supporter gialloblù, ma ha anche “studiato” una soluzione ad hoc per lui. Tramite il suo profilo ufficiale Facebook, infatti, Manniello ha così commentato: “Mi dispiace che per salute lei è impedito, ma se vuole organizzo tutto io facendola venire a prendere e sarà mio ospite in tribuna; a fine gara la farò riaccompagnare a casa.”

Parole che hanno ovviamente emozionato lo sventurato tifoso stabiese, che ha però dovuto rinunciare all’invito del Presidente, perchè non ancora in condizione di uscire.

Un piccolo gesto che trasmette, ancora una volta, il grande cuore di Franco Manniello e la sua voglia di avere uno stadio stracolmo a spingere la sua Juve Stabia. La speranza è che questo sfortunato supporter possa rimettersi in forma presto, magari tornando al Menti già tra pochi giorni…

Torre Annunziata, cisterne di gasolio nel porto: il sindaco Ascione chiarisce

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Il sindaco di Torre Annunziata Vincenzo Ascione interviene sulla vicenda delle cisterne di gasolio che verranno realizzate nel porto oplontino

Due nuove cisterne di gasolio nel porto di Torre Annunziata: interrogazione del deputato del Movimento 5 Stelle, Luigi Gallo, al Ministero dell’Ambiente affinché solleciti la Soprintendenza a fornire risposte in merito ai quesiti inoltrati a suo tempo dal Movimento.

Con l’inizio dei lavori per l’installazione delle due cisterne, torna d’attualità la vicenda che ha avuto inizio nel 2015, quando venne rilasciato dall’Ufficio tecnico comunale di Torre Annunziata, previa acquisizione di pareri favorevoli di Organi ed Enti interessati (Ministero, Demanio, Dogana, Vigili del fuoco, Capitaneria di Porto, ASL, Soprintendenza dei Beni Ambientali e Arpac), un nuovo “permesso per costruire” due serbatoi di gasolio.

«Della questione – afferma il sindaco Vincenzo Ascione – si è ampiamente discusso nella seduta straordinaria di Consiglio Comunale del 28 dicembre 2017, con la presenza anche di autorevoli rappresentanti del M5S. In questi mesi molto è stato detto sulla vicenda, facendo leva anche sulle paure dei cittadini relative a presunte cause di pericolosità e di inquinamento ambientale del sito. Va detto che tutto si è svolto nel pieno rispetto della legge. Vorrei ricordare – continua il primo cittadino – che il tratto di spiaggia dove saranno realizzati i due serbatoi è area portuale con destinazione commerciale, nel tempo insabbiatasi per lo sversamento anche di liquami fognari. Quello che posso assicurare è che vigileremo affinché tutto avvenga nel  massimo rispetto delle norme relative alla sicurezza ed a quelle in materia ambientale. Sono comunque disponibile – conclude Ascione – ad un confronto per tranquillizzare i cittadini ed evitare inutili allarmismi».

Napoli, in commissione Ambiente il punto sulle attività di deblattizzazione

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La commissione Ambiente riunita oggi ha fatto il punto della situazione sulle attività di deblattizzazione in esecuzione a Napoli

Napoli –  La commissione presieduta da Marco Gaudini ha incontrato l’assessore all’Ambiente Raffaele Del Giudice e i rappresentanti di Asl, Polizia Locale e Servizio Ciclo integrato delle acque per gli aggiornamenti sul programma degli interventi sul territorio.

La data di partenza del calendario di interventi di deblattizzazione, fissata ad aprile, così come deciso dal tavolo tecnico insediato a palazzo San Giacomo è stata rispettata. Nessun ritardo, quindi, ha annunciato l’assessore Del Giudice, rispetto a quanto condiviso nel tavolo permanente che ha iniziato i suoi lavori nel 2017, con la partecipazione del Dipartimento Prevenzione della Asl Napoli 1, del Servizio Ciclo integrato delle acque, dei Servizi tecnici delle Municipalità e della Polizia Locale. Divisi per Municipalità, sulla base delle indicazioni fornite dai servizi tecnici territoriali che privilegiano strade con alta concentrazione di scuole, centri di cura e attività commerciali, gli interventi integrati sono già in corso. La calendarizzazione, sempre in aggiornamento, prevede interventi con l’utilizzo della tecnologia più avanzata ed efficace, i termonebbiogeni, laddove sia garantita la presenza nel gruppo di lavoro di fognatori e Polizia locale, ed interventi con immissione del principio attivo direttamente nel tombino chiuso negli altri casi.

I quattro termonebbiogeni disponibili, acquistati quest’anno, non possono essere infatti usati in tutte le strade, ha spiegato Emilio Lemetre del Dipartimento Prevenzione della Asl, come nel caso delle vie troppo strette o con abitazioni al piano terra che affacciano su strada. Gli interventi vengono comunque rimodulati continuamente, anche sulla base delle segnalazioni ricevute dagli uffici tecnici e dai cittadini.

Sette, attualmente, le Municipalità che assicurano la presenza di fognatori per gli interventi notturni, mentre per tre, la Seconda, la Terza e la Settima, ha spiegato Ernesto Orsi del Servizio Ciclo integrato delle acque, è stata chiesta al tavolo permanente la possibilità di incentivi per il personale, non sufficiente numericamente a coprire il servizio diurno e quello notturno.

La Polizia Locale, a sua volta, ha confermato la disponibilità di una pattuglia esclusivamente dedicata all’assistenza al servizio per quattro notti alla settimana, dal martedì al venerdì. L’assessore Del Giudice, a questo proposito, ha annunciato di aver sollecitato le Municipalità a predisporre la sosta vietata nelle strade interessate per i giorni e le ore in cui si svolge il servizio, un modo per renderne più agevole lo svolgimento. Sulla possibilità di supporto da parte della Protezione civile, non competente per questo servizio, Del Giudice ha chiarito che l’esiguità dei tecnici a disposizione, peraltro in via di collocamento a riposo, non consente di destinarli ad altre attività diverse da quelli dei rischi. Una problematica, questa, che incrocia l’altra importante della necessità di nuovi ingressi di personale e che è ben nota al Direttore generale.

 

Napoli, in commissione Giovani prosegue il confronto sulla Movida

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La commissione Giovani ha proseguito il confronto sulle problematiche della Movida della città di Napoli

Napoli – Presieduta da Claudio Cecere, la commissione Giovani, ha proseguito il confronto sulle problematiche della Movida in città. Durante la riunione è intervenuto Vincenzo De Pompeis, rappresentante degli esercenti dei locali di pubblico spettacolo in seno a Confcommercio.

Un confronto in commissione Giovani che ha raccolto nelle ultime settimane le istanze dei comitati civici dei diversi quartieri cittadini coinvolti dalla Movida, e che punta a sentire tutti i soggetti interessati per trovare soluzioni capaci di ripristinare la legalità e l’ordine pubblico.

E’ stata la volta oggi di Vincenzo De Pompeis, rappresentante in Confcommercio dell’Associazione Italiana Imprese Intrattenimento di Ballo e Spettacolo (Silb – Fipe), che ha evidenziato l’importanza di trovare un punto di incontro tra le esigenze degli esercenti e quelle dei residenti. Il disturbo della quiete pubblica, ha tuttavia precisato De Pompeis, resta un punto dirimente, e la sua associazione non rappresenta chi trasgredisce a questo principio. Esistono inoltre leggi che consentono di agire contro quei pubblici esercizi che, con musica ad alto volume fino a tarda notte, disturbano il vicinato. Il problema infatti riguarda principalmente quei locali che affiancano all’attività di somministrazione anche la diffusione di musica, contravvenendo talvolta all’obbligo di tenere le porte chiuse previsto dalle norme. Norme che, ha concluso, sono chiare sia sui criteri per il nulla osta di impatto acustico, che sugli orari di apertura dei locali e di somministrazione degli alcolici. Diversa è la questione dei cosiddetti “rumori residui” causati dal vociare delle persone all’esterno dei locali: si tratta in quel caso di un fenomeno più complesso al quale far fronte con apposite ordinanze che, ad esempio, definiscano gli orari per la diffusione della musica o con la previsione – con i giusti investimenti – di un polo di attività delocalizzato.

Tra i consiglieri intervenuti, Ciro Langella (Agorà) ha evidenziato l’importanza di individuare misure valide in ogni quartiere della città, e ha citato l’esempio del comune di Pozzuoli che ha adottato significativi provvedimenti per disciplinare la Movida caotica. Importante, ha concluso, predisporre efficienti piani di viabilità nelle zone maggiormente coinvolte dal fenomeno. Per Luigi Felaco (Dema) è necessario soffermarsi sulla particolare tipologia della Movida napoletana che, complice anche il clima, porta naturalmente gli avventori dei piccoli locali a stazionare in strada, ed è il vociare forte il problema per il quale i comitati chiedono la chiusura dei locali. Su questo bisogna concentrarsi, anche in previsione della scadenza dell’ordinanza attualmente vigente, ed è un problema più ampio sul quale sarà utile il confronto con la Polizia Locale. Per Vincenzo Moretto (Prima Napoli) le risposte sui temi sorti oggi e nel corso delle precedenti riunioni devono essere necessariamente fornite dai rappresentanti dell’amministrazione comunale, con i quali è urgente un confronto.

I prossimi incontri – ha concluso il presidente Cecere – punteranno all’avvio di un tavolo interistituzionale che coinvolga i rappresentanti dell’amministrazione, l’assessorato e tutte le forze dell’ordine.

Campania, nuova allerta meteo: le zone interessate

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Prevista allerta meteo nella Regione Campania nella giornata di domani

La Protezione civile della Regione Campania ha reso noto un Avviso di Allerta Meteo-Idrogeologica e Idraulica per temporali, vento e mare sulle zone di Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana; Alto Volturno e Matese; Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini; Tusciano e Alto Sele; Piana Sele e Alto Cilento.

L’allerta è prevista a partire dalle ore 8 alle ore 20 della giornata di domani.

Come riportato dalla nota si prevedono: “Precipitazioni sparse anche a locale carattere di rovescio o temporale. Venti temporaneamente forti occidentali con possibili raffiche nei temporali. Mare localmente agitato”.

In particolare la criticità Gialla per fenomeni di dissesto idrogeologico è dovuta a “Fenomeni temporaleschi caratterizzati da una incertezza previsionale e rapidità di evoluzione” che potrebbero causare “danni alle coperture e strutture provvisorie dovuti a raffiche di vento e fulminazioni; Ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale; Allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; Scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse; Occasionali fenomeni franosi superficiali legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, in bacini di dimensioni limitate“.

La protezione Civile – come si legge nella nota – raccomanda alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure previste dai rispettivi piani comunali di protezione civile atte a prevenire e contrastare i fenomeni

 

Consultazioni: oggi al Quirinale le delegazioni “Movimento 5 Stelle” e “Lega” (VIDEO)

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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, riprenderà oggi 14 maggio le consultazioni con il seguente calendario:

ore 16.30 Sen. Danilo TONINELLI e On. Dott.ssa Giulia GRILLO, rispettivamente Presidente del Gruppo Parlamentare “MoVimento 5 Stelle” del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, accompagnati dall’On. Luigi DI MAIO, Capo della forza politica “Movimento 5 Stelle”.

AGGIORNAMENTO ORE 17.30: dichiarazioni del Gruppo MoVimento 5 Stelle

ore 18.00 Sen. Gian Marco CENTINAIO e On. Dott. Giancarlo GIORGETTI, rispettivamente Presidente del Gruppo Parlamentare “Lega – Salvini Premier” del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, accompagnati dal Sen. Matteo SALVINI, Segretario Federale del partito “Lega – Salvini Premier”.

AGGIORNAMENTO ORE 19.00: dichiarazioni del gruppo Lega Salvini Premier

POLITICA

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, riprenderà oggi 14 maggio le consultazioni con il seguente calendario:

ore 16.30 Sen. Danilo TONINELLI e On. Dott.ssa Giulia GRILLO, rispettivamente Presidente del Gruppo Parlamentare “MoVimento 5 Stelle” del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, accompagnati dall’On. Luigi DI MAIO, Capo della forza politica “Movimento 5 Stelle”.

ore 18.00 Sen. Gian Marco CENTINAIO e On. Dott. Giancarlo GIORGETTI, rispettivamente Presidente del Gruppo Parlamentare “Lega – Salvini Premier” del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, accompagnati dal Sen. Matteo SALVINI, Segretario Federale del partito “Lega – Salvini Premier”.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, riprenderà oggi 14 maggio le consultazioni con il seguente calendario:

ore 16.30 Sen. Danilo TONINELLI e On. Dott.ssa Giulia GRILLO, rispettivamente Presidente del Gruppo Parlamentare “MoVimento 5 Stelle” del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, accompagnati dall’On. Luigi DI MAIO, Capo della forza politica “Movimento 5 Stelle”.

ore 18.00 Sen. Gian Marco CENTINAIO e On. Dott. Giancarlo GIORGETTI, rispettivamente Presidente del Gruppo Parlamentare “Lega – Salvini Premier” del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, accompagnati dal Sen. Matteo SALVINI, Segretario Federale del partito “Lega – Salvini Premier”.

 

Svelato un brano inedito di Pino Daniele

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Trovato un brano inedito di Pino Daniele composto ed inciso intorno al 2009

“Quando qualcuno se ne va resta l’amore intorno” questo è l’incipit del brano inedito di Pino Daniele “Resta quel che resta”, composto e inciso intorno al 2009, circa 9 anni fa e ritrovato dopo oltre tre anni dalla scomparsa, avvenuta nel gennaio 2015.

La canzone è stata trasmessa per la prima volta alle 11:00 di oggi in contemporanea da 9 network radiofonici italiani, già insieme per sostenere il concerto tributo live “Pino È”, i che si terrà il prossimo 7 giugno allo Stadio San Paolo di Napoli.

Il brani inedito sarà in rotazione su tutte le radio da venerdì 18 maggio oltre essere disponibile in digitale e su tutte le piattaforme streaming.

I ricavanti derivanti dalla vendita del brano e gli introiti netti legati a “Pino È” saranno devoluti ai progetti benefici della Pino Daniele Trust Onlus, gemellata all’Associazione Oncologia Pediatrica e Neuroblastoma – OPEN Onlus e della Pino Daniele Forever Onlus gemellata con Save the Children.

Al grande concerto in tributo a Pino Daniele Stadio San Paolo saranno presenti  grandi artisti del panorama musicale italiano come Alessandra Amoroso, Biagio Antonacci, Enzo Avitabile, Claudio Baglioni, Mario Biondi, Francesco De Gregori, Ron, Tiromancino James Senese, Antonello Venditti, Emma, Elisa, Tullio de Piscopo, Giorgia J-Ax, Jovanotti, Fiorella Mannoia, Gianna Nannini, Eros Ramazzotti, Giuliano Sangiorgi, Loredana Bertè, Raiz, Massimo Ranieri, Paola Turci, Francesco Renga, Ornella Vanoni, , NCCP – Nuova Compagnia di Canto Popolare. Oltre le testimonianze di Alessandro Siani, Giorgio Panariello, Pierfrancesco Favino, Enrico Brignano, Edoardo Leo, Vincenzo Salemme, Marco Giallini, Marco D’Amore, Salvatore Esposito, Mariangela D’Abbraccio, Enzo Decaro.

 

“Il Pungiglione Stabiese” – Per la Juve Stabia ora inizia il bello!

Il Pungiglione Stabiese: La Juve Stabia domani farà il suo esordio nei play off contro la Virtus Francavilla

Questa sera come di consuetudine ritorna l’appuntamento con ” Il Pungiglione Stabiese “, programma sportivo che parla di Juve Stabia a 360° gradi. Come sempre alla conduzione ci sarà Mario Vollono. Collegatevi oggi 14 maggio 2018 dalle ore 20:00 per avere notizie in esclusiva sul mondo gialloblè.

Per seguire la puntata basta collegarsi su facebook, questi i link:

VIDEO

  • Diretta facebook sul profilo personale di Mario Vollono e sulle pagine ViViCentro.it e ViViRadioWEB
  • La puntata sarà poi inserita il giorno dopo nella galleria video della pagina ViViCentro.it dove potrete trovare l’archivio di tutte le puntate andate in onda questa stagione sportiva

In questa puntata in studio ci saranno Mario di Capua, Giovanni Donnarumma e Gianfranco Piccirillo.

Commenteremo insieme il campionato della Juve Stabia. Parleremo dell’esordio della Juve Stabia nei play off e dei risultati del primo turno.

La quarta piazza ha consentito di iniziare i play-off al secondo turno del girone, avendo il vantaggio di giocare il secondo turno con gara secca tra le mure amiche e avendo a disposizione due risultati su tre per passare il turno. La Virtus Francavilla ha eliminato in trasferta il Monopoli e si presenterà al Menti senza nulla da perdere.

Ci collegheremo telefonicamente con Francesco Manniello, patron della Juve Stabia, per parlare delle prospettive delle Vespe per la disputa dei Play Off.

A seguire ascolteremo al telefono Roberto Amodio ex capitano della Juve Stabia per capire le sensazioni provate da un calciatore in questi momenti importanti.

Chiuderemo la puntata con la telefonata alla collega Cristina Cavallo di Canale 85 per notizie approfondite sulla Virtus Francavilla.

Avvisiamo i telespettatori che è possibile intervenire in diretta telefonica chiamando il numero 081.010.29.29 oppure inviando un messaggio Whatsapp al 338.94.05.888.

Gli ascoltatori possono inoltre scrivere, nel corso del programma, sul profilo facebook “Mario Vollono” per lasciare i loro messaggi e le loro domande.

“Il pungiglione stabiese” è la vostra casa. Ci raccomandiamo, intervenite in tanti sulla chat facebook!

Vi ringraziamo per l’affetto e la stima che ci avete mostrato nei precedenti campionati e speriamo di offrirvi una trasmissione sempre più bella e ricca di notizie.

Napoli, il sindaco De Magistris: “C’è un odio nei confronti di questa città”

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La condanna dei cori razzisti durante il match Sampdoria-Napoli del sindaco di Napoli Luigi de Magistris

Le immagini di ieri a Genova sono inqualificabili: i cori. i volti, le frasi i contenuti. Razzisti e discriminatori. C’è un oceano tra quei cori e la sensibilità profonda dell’allenatore Sarri». Commenta così il sindaco di Napoli Luigi de Magistris lo spiacevole episodio che si è verificato durante il match Sampdoria-Napoli. «Sarri è intervenuto dicendo un paio di cose straordinarie – ha aggiunto il primo cittadino – ha sottolineato il legame bellissimo tra la squadra e la città, ha parlato di un popolo napoletano meraviglioso, evidentemente sconosciuto a chi dice certe cose orribili”.

“C’è un odio nei confronti di questa città. Forse gli altri non riescono a sopportare il fatto che senza soldi Napoli riesce ad essere prima per cultura, sa vincere lo scudetto dell’onestà e del bel calcio”.

Hamsik, l’entourage: “Hamsik ha scelto Napoli 11 anni fa. Difficile vincere se va via Sarri”

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Le parole di Martin Petras, membro dell’entourage di Hamsik, a Radio Crc

Martin Petras, membro dell’entourage di Hamsik, è intervenuto a Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma: “C’è tanta amarezza in Hamsik, in realtà è un dispiacere che porta con sé già da una settimana, ma bisogna avere pazienza.

Le 500 partite di Hamsik col Napoli rappresentano un traguardo non da poco e per questo il ragazzo è felice. Si parla tanto, ma la realtà di Hamsik è sempre stata Napoli. Non è il primo anno che Hamsik riceve offerte, ma ha sempre detto no a tutti e quest’anno gli toccherà decidere ancora una volta. Da 11 anni ha sempre scelto Napoli e immagino che anche quest’anno la scelta sarà la medesima. In passato c’è stata anche la Juve su Marek, avrebbe potuto andare dove si vince, ma lui non ha mai avuto dubbi.

Si riparte dalle vacanze perché è giusto che adesso il Napoli stacchi un po’ la spina. Tutti i calciatori stanno dichiarando che il prossimo anno proveranno vincere lo scudetto in azzurro e spero che mantengano la parola. Il Napoli ha iniziato un ciclo 3 anni fa, manca l’ultimo passo e sarebbe importante restare compatti. Poi, se vanno via 10 giocatori non so Marek cosa farà, ma spero che il Napoli resti compatto. Credo che in una rosa competitiva ci vogliano almeno 18 calciatori da far giocare e girare.

I calciatori non parlano di mercato, di questo se ne occupa la società, ma anche chi guarda dall’esterno capisce ciò che è mancato al Napoli quest’anno. Se Sarri va via non è che si riparte da zero, ma è difficile che al primo anno si vinca. Non ci è chiara la situazione, né Sarri né De Laurentiis hanno dato un segnale chiaro circa il futuro”.

Rugby Campanina, i risultati di domenica 13 maggio

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Terminato un altro weekend di rugby, in cui ha visto protagonisti i rugbisti più giovani e le formazioni femminili

Con i campionati seniores oramai quasi tutti conclusi, il weekend di rugby in Campania ha visto protagonisti i rugbisti più giovani e le formazioni femminili, queste ultime incontratesi nella tappa di Coppa Italia svolta questa mattina in Molise.

Coppa Italia Femminile a 7
Nell’ottavo turno di Coppa Italia Femminile di rugby seven, a Campobasso le padrone di casa delle Hammers vengono superate dal Vesuvio nell’unica gara di giornata.

Altri campionati
Per le partite svoltesi in Campania ma di competenza federale nazionale si è giocato in tre categorie.
L’Arechi chiude tra le mura amiche il campionato di Serie B salutando il proprio pubblico con una sconfitta contro il Villa Pamphili.
Per la fase interregionale Under 18, la franchigia territoriale dei Borbonici supera agevolmente la formazione barese delle Tigri accedendo alle semifinali per l’accesso all’Elite della stagione ventura.
In Under 16 si è disputata al Villaggio del Rugby di Bagnoli il ritorno della semifinale C.A.L. (Campania – Abruzzo – Lazio) tra i ragazzi del Napoli Afragola ed i pari età del Colleferro, con gli ospiti che hanno avuto la meglio bissando l’esito della gara di andata.

RISULTATI

COPPA ITALIA FEMMINILE A 7
1′ VESUVIO – 2′ HAMMERS CAMPOBASSO – Arbitri COVELLI – BOTTICELLA

Gare non organizzate dal C.R. Campano che si disputano in Regione

SERIE B – GIRONE 4
ARECHI – ARVALIA VILLA PAMPHILI = 28 – 61 Arbitro SALIERNO

UNDER 18 – FASE INTERREGIONALE
BORBONICI – TIGRI BARI = 100 – 0 Arb. CERINO

UNDER 16 – SEMIFINALE C.A.L.
NAPOLI AFRAGOLA – COLLEFERRO = 15 – 28 Arb. LOMBARDI

 

Castellammare, la lista di Liberi e Uguali al vaglio del Prefetto e della Procura

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Castellammare, la lista di Liberi e Uguali al vaglio del Prefetto e della Procura

Castellammare di Stabia, secondo quanto appreso da un comunicato di Liberi e Uguali, riportiamo: “La lista di Liberi e Uguali al vaglio del Prefetto e della Procura. La lotta alla camorra e la legalità rappresentano delle priorità da impugnare con fermezza e decisione. L’ inquinamento economico, i condizionamenti dei poteri forti e criminali e le infiltrazioni nelle amministrazioni locali sono aspetti fondamentali che, da Sindaco, mi impegnerò a contrastare. È finito il tempo degli annunci. Castellammare ha bisogno di risposte e azioni concrete. Per queste ragioni, già stamattina, ho ritenuto prioritario inoltrare la nostra lista – tramite Pec- al Prefetto e alla Procura affinché essa venga vagliata ed esaminata prima delle operazioni di voto. Alle altre forze politiche, lancio un chiaro appello affinché facciano altrettanto. C’è una questione morale importante da difendere e, da parte nostra, non mancheranno mai parole forti per dire che i voti della camorra non si accettano mai.”

Queste invece le parole del candidato a Sindaco, Tonino Scala, sulla sua pagina ufficiale: “Questa mattina così come avevamo detto nell’appello di ieri agli altri candidati a Sindaco e nella conferenza stampa di presentazione della lista, abbiamo inviato la nostra lista con una Pec al Prefetto e alla Procura. È una tornata elettorale importante. Non ci possono e non ci devono essere sospetti. Dividiamoci sui programmi sulle scelte, ma non su questo. Liberiamo Castellammare dagli aloni e teniamo la camorra lontano dal Palazzo. Utilizzo questo post per ringraziare tutti i folli candidati che han deciso di seguirmi in questo disegno lucido e matto per arrivare #finoalpazzo e mettere Castellammare Sotto e ‘Ncoppe. Ps la foto testimonia avvenuto invio, la cancellazione del nome è perchè non ho la Pec ho chiesto ad un amico e compagno di farlo per me”.

 

Derubata e trascinata per metri: in manette i rapinatori

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I due erano già noti alle forze dell’ordine

Francesco Garofalo, 34enne di Cardito e Immacolata Piscopo, 29enne di Frattamaggiore, sono stati arrestati dai carabinieri della stazione locale. I due sono ritenuti responsabili della rapina ai danni di una 54enne del posto la quale, mentre camminava su via Casaluce di ritorno dal supermercato, è stata affiancata dai due in sella a uno scooter. Arrivati alle spalle della donna, le hanno strappato la borsa dalle mani trascinandola a terra per metri e procurandole numerose contusioni alle braccia e ad una spalla.

I due sono sfrecciati via, la donna è rimasta a terra ed è stata soccorsa da alcuni passanti che hanno chiamato il 112, denunciando l’accaduto ai carabinieri intervenuti sul posto. I militari hanno identificato i rapinatori in poco tempo, grazie anche alle immagini delle telecamere private e ai dettagli sull’abbigliamento della coppia. Durante la perquisizione a casa di Garofalo i militari hanno recuperato la borsa sottratta alla vittima contenente ancora 150 euro, il telefono cellulare e vari effetti personali; all’esterno c’era, invece, lo scooter utilizzato per la rapina. I due complici sono stati inoltre riconosciuti dalla vittima e ora si trovano nelle carceri di Poggioreale e Pozzuoli dove resteranno in attesa che si celebri il processo.

Napoli, commemorazione in onore di Maurizio Estate: vittima innocente della criminalità

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Napoli: Maurizio Estate, 25 anni dal brutale assassinio. Commemorazione il 17 maggio prossimo, alle ore 10:30, a largo Maurizio Estate

 Napoli. “ Il 17 maggio prossimo cadrà il venticinquesimo anniversario, giusto un quarto di secolo, del brutale assassinio di Maurizio Estate, vittima innocente della criminalità e medaglia d’oro al valore civile, spirato tra le braccia del padre, dopo che gli avevano sparato per essere intervenuto, poco prima, sventando uno scippo – esordisce Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari – Il grave fatto di sangue avvenne il 17 maggio 1993, a Napoli, al largo Vetriera a Chiaia, oggi largo Maurizio Estate, dove una lapide ricorda la nobile figura di questo giovane che ancora oggi rappresenta un fulgido esempio, per tanti giovani, di altruismo e di amore per il prossimo “.

 “ Negli anni scorsi, in occasione della commemorazione, sono stati presenti anche gli alunni di una scuola media statale che ha assunto Maurizio Estate come simbolo di eroismo, realizzando pure un filmato dove si descriveva la vita della giovane vittima della criminalità – continua Capodanno -. In occasione della commemorazione del 17 maggio 2005, il primo cittadino del capoluogo partenopeo, nel ricordare il giovane, che, quando fu ucciso, aveva appena 23 anni e stava per convolare a nozze, nel corso dell’intitolazione di una piazza a Scampia, lo paragonò a Nicola Calipari, il funzionario del Sismi che si gettò su Giuliana Sgrena per difenderla “.

 “ Leggendo la lapide dedicata a Maurizio – conclude Capodanno – vengono in mente le parole del fratello: “Spero che questa lapide sia di monito per i giovani, altrimenti ci piegheremo alla barbarie. Ricordare è importante, una città senza memoria non ha futuro. È facile andare via, il difficile è vivere qui a Napoli. Ma non possiamo andarcene. Dobbiamo sperare ed essere sempre di più a farlo“ “.

 

Castellammare, Di Martino: “Il coraggio di dire no alla camorra”

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L’impegno di Andrea Di Martino, candidato sindaco alle elezioni amministrative di a Castellammare di Stabia,  contro la camorra

Andrea Di Martino, il candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative che si svolgeranno a Castellammare di Stabia, in risposta al documento della comunità ecclesiale, si assume un importante impegno: combattere la camorra.

Il coraggio di dire no alla camorra e la consapevolezza che solo con il lavoro collettivo di tutti gli stabiesi ce la possiamo fare. Io questo “no” lo assumo come condizione indispensabile per me e per tutti quelli che intendono fare questa battaglia al mio fianco” dichiara Di Martino.

Ho letto attentamente il documento dei sacerdoti di Castellammare, che ringrazio per l’importante contributo dato a nome dei credenti stabiesi la cui partecipazione alla vita pubblica ritengo essenziale. Io ho detto sin dall’inizio che sarò libero da ogni tipo di condizionamento e favorevole all’ascolto di proposte e idee per la città.

Ribadendo questo impegno, aggiungo che la Chiesa stabiese è stata troppo spesso lasciata sola nel compito difficile di aiutare chi è in difficoltà e nel recupero dei giovani a rischio. Nella mia idea di Castellammare solidale – conclude il candidato sindaco – c’è la consapevolezza che il comune deve fare la sua parte ed essere il principale alleato della Chiesa nell’offrire agli stabiesi il sostegno necessario e restituire ai giovani la speranza nel futuro”.

Melito, marito violento accoltella la moglie e scappa

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Melito, marito violento accoltella la moglie e scappa

Melito. Ancora casi di violenza sulle donne nel napoletano. Un uomo ha tentato di uccidere la moglie e dopo aver commesso l’atto, ha tentato la fuga. La vicenda è accaduta  in via Rossi stradina del centro storico. I due di origini marocchine, ma regolari, hanno litigato questa mattina; in seguito al litigio, l’uomo l’ha accoltellata. Solo l’intervento dei vicini ha evitato il peggio. L’uomo è attualmente in fuga e i  carabinieri lo stanno ora cercando. Per quanto riguarda la vittima è ricoverata all’ospedale San Giuliano di Giugliano. Secondo un primo bollettino medico, sembra non trovarsi in condizioni gravi, ma la donna presenterebbe solo ferite lievi.

Gragnano, previsti lavori agli impianti idrici in periferia: ecco le zone

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Gragnano, previsti lavori agli impianti idrici in periferia: ecco le zone

Gragnano, sono previsti dei lavori agli impianti idrici in alcune zone della periferia. Si tratta delle frazioni Rosario e Castello e via Visitazione. In realtà non solo, in quanto sono previsti anche una serie di riqualificazioni della rete idrica, che interesseranno le zone di via Michele Cavaliere e la sostituzione della rete idrica in via Dei Campi, e, soprattutto, il completamento della rete fognaria di Gragnano – zona Sud, oltre il completamento del collettore fognario Gragnano – Castellammare. Questi lavori sono previsti per il prossimo mese. Sembra il tutto completarsi nel quadro più ampio dei lavori alla nuova rete idrica realizzata  in via Volte e in via Quarantola, dove è stata effettuata  la ri-pavimentazione per rendere migliore e più percorribile la strada.

26 anni spesi per tornare al peggio della Prima Repubblica chiamandola Terza?

66 anni e non sentirli o più propriamente (e peggio), 66 anni trascorsi senza aver appreso nulla dagli errori dei 40 anni della Prima Repubblica, ne aver fatto nulla di nuovo nei 26 della Seconda, ammesso che si sia messe piede nella Terza.

La nuova, e forse ultima, puntata della sceneggiata posta in essere dal post 4 Marzo, e quindi in scena da ben 71 giorni con continue repliche tutte uguali a se stesse, la si potrebbe titolare: Fratelli Coltelli per le tante analogie intravedibili tra Felice (barese) – Guelfo (fiorentino) con il duo Di Maio (campano) – Salvini (longobardo)

Fatto sta che dopo un’infinita sequela di:

accordo fatto – no, nessun accordo;
va avanti tu, spetta a te – no, va avanti tu, spetta a te;
spetta a me – no a me;
Berlusconi si – Berlusconi no;
tecnici? Sia mai, vade retro. Solo governo politico e, va da se, che siano politici non professionisti;

ora sembra esserci stato il solito rewind che riporta alla partenza, come in ogni sceneggiato che si rispetta, e siamo quindi , nuovamente, alla dichiarazione di: Accordo fatto, “Oggi il nome del capo di governo” ma ….

Accidenti a questo MA che non manca mai. Entra sempre in scena per creare suspense e preparare il terreno per un ennesimo cambio di scena per la quale, visto che siamo in crisi sia economica che di “capacità politiche” e, ma si, bando alla tirchieria, anche di intelligenza, si ricicla tutto il vecchiume che si voleva buttar, lo si ribattezza nuovo, e via felici con tutto il bronzeo viso al vento come, in una famosa barzelletta fa il parroco che, a seguito della rimostranza di un fedele sul suo mangiar carne di venerdì, gli risponde: sì, hai ragione, scusa. Ma poi, presa la carne, la benedice e dice: io ti battezzo pesce, e continua a mangiare come se nulla fosse.

Ed eccolo, o meglio, rieccolo, il MA ognipresente: c’è l’accordo politico per un governo Lega-M5S, dicono. I nodi della trattativa sarebbero stati sciolti, dicono, ma poi aggiungono: anche se il nome del premier non è ancora stato deciso. Ed allora? Dove sta la novità direte e chiediamo noi? Ebbene, dicono i nostri, la novità sta (starebbe) nel fatto che si sono (sarebbero) accordati su un nome terzo mentre loro due si accomoderanno in Via Vittorio Veneto,  al Ministero del Lavoro, l’uno (Di Maio, sembra) e al Viminale l’altro (Salvini, sembra) e questo secondo i desiderata di Berlusconi che pretenderà anche Giustizia, Economia e Comunicazioni: ma questi sono altri macigni che si vedranno a seguire.

Per ora fermiamoci all’apertura della prima porta: quella della parte di Premier perché, checchè se ne dica e comunque la si rigira, quanto hanno “partorito” i due nella notte dei lunghi coltelli, è stato un copione da affidare ad un attore disposto ad andare in scena e a rappresentarlo su loro regia. Insomma, un quasi quaquaraquà, alla meglio un pupo siciliano, o marionetta che dir si voglia. Lo troveranno? Si vedrà! Intanto fanno spuntare, intravedere, l’ipotesi del rettore Gianluca Vago e qui la commedia volge a farsa.

Gianluca Vago? Ma quel Gianluca Vago? Il Rettore dell’Università degli Studi di Milano?
MA, ci chiediamo, una persona che appare essere seria, colta ed istruita con già una bella posizione, si presterà ad essere il “pupo” del duo Di Maio-Salvini (a sua volta pupo di Berlusconi) ed andare in scena a recitare il copione del duo (trio contando il ghost writer Berlusconi)?

Oddio, tutto è possibile e s’è visto anche di peggio nel sempre fiorente “mercato delle vacche dop” (DOP: Di Origine Politica) dei Palazzi romani (mercato che, con Berlusconi, ha raggiunto vette elevate e agile gestione) MA, e rieccolo il malefico MA:

ma, ed allora, il MAI un tecnico; solo Governo Politico con un Politico (sottinteso: improvvisato e magari con, nel curriula, qualche condanna o almeno qualche pendenza sai, tanto per avere più fili da gestire per meglio manovrarlo) dove va a finire? Ma allora hanno ragione Enrico Lucci e Valentina Petrini quando, nel traler del loro programma: Nemo – Nessuno escluso, enunciano tutto aggiungendo subito dopo: tutto, quasi tutto; la verità, quasi….. ecc ecc

Anche in questo, il duo, da mostra di non voler essere secondo a nessuno (o di saper ben copiare) ed allora eccoli passare dal: «Sarà un politico, mai un tecnico », ad un «Non proprio un politico, qualcosa di simile». «Un tecnico politico», insomma «Non un tecnico vero e proprio» per cui, a nostra volta ed a questo punto, ci sentiamo autorizzati a rispolverare quanto ebbe a scrivere Perry Anderson, su London Review of Books, in merito alla Seconda Repubblica che, secondo lui era (è): «un caso di trasformismo in grande scala: non un partito, non una classe, ma un intero sistema che si converte in ciò che voleva abbattere.» e riportarlo alla presunta Terza Repubblica perché, come ben dicono Lucci e Petrini: …. oddio, quasi!

E questo è per cui, sempre valido resta il nostro mantra: io speriamo che me la cavo

Stanislao Barretta

Castellammare, amministrative: Pannullo e Olimpia De Simone non parteciperanno

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Castellammare, amministrative: Pannullo e Olimpia De Simone non parteciperanno

Castellammare di Stabia, le elezioni amministrative sono vicine, le liste sono state presentate e i vari candidati hanno già dato inizio alla campagna elettorale. L elezioni si terranno il 10 giugno, rese necessarie dalla sfiducia, dopo appena un anno e mezzo di mandato, ad Antonio Pannullo, ex Sindaco della città delle acque. A tal proposito, Pannullo, che aveva dichiarato alla città intera, proprio a Pasqua, attraverso dei manifesti affissi in città, che si sarebbe ri- candidato, sembra invece aver deciso per un dietro front. Inizialmente Pannullo aveva dichiarato che si sarebbe candidato con una propria liste civica, ma questo non è accaduto. Forse perchè non è riuscito a trovare abbastanza consensi per la sua candidatura e di conseguenza, non è riuscito a formare una lista?! Non è ancora chiaro. Sta di fatto che non è l’unico ad essere fuori dai giochi delle amministrative. Lo stesso discorso vale per Olimpia De Simone, che con la formazione della sua lista civica “Stabia Armonica”, aveva deciso di concorrere come candidata a Sindaco. La De Simone però, non è riuscita a presentare in tempo la lista, entro le 12.00 di sabato.

Detto ciò, i cinque candidati a contendersi la carica di sindaco sono Gaetano Cimmino leader del centrodestra, sostenuto da sette liste, Massimo De Angelis, a capo di un’alleanza di centrosinistra, Andrea Di Martino, rappresentante della colazione del Grande Centro, Francesco Nappi (M5S) e Tonino Scala (Leu).