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Meta di Sorrento, turista stuprata: arresti tra Massa Lubrense, Vico Equense, Portici e Torre del Greco

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Meta di Sorrento, turista stuprata: arresti tra Massa Lubrense, Vico Equense, Portici e Torre del Greco

Meta di Sorrento. Questa mattina abbiamo dato la notizia di 5 arresti per uno stupro di gruppo, ad opera di 5 dipendenti di un albergo della zona. Gli uomini in questione, sarebbero delle zone di Massa Lubrense, Vico Equense, Portici e Torre del Greco, e sono stati accusati di violenza sessuale aggravata dalla somministrazione di sostanze stupefacenti.

Sono emersi degli aggiornamenti sulla vicenda, come riportato dal giornale “Il Mattino”: sembrerebbe che, secondo quanto ricostruito dai pm della Procura della Repubblica di Torre Annunziata,  nell’ottobre del 2016 gli uomini avrebbero prima drogato con la cosiddetta «droga dello stupro» (Z-drugs e benzodiazepine) e poi abusato in gruppo di una turista inglese ospite dell’albero dove i 5 lavoravano.  In carcere sono finiti A. Miniero, D. G. Gargiulo, F. De Virgilio, R. Regio e C. F. D’Antonio. il tutto si consumò l’ultima sera della permanenza della donna nella struttura insieme alla figlia. Due barman in servizio presso quella sera, offrirono da bere alla 50enne, ma all’interno del drink vi era  la «droga da stupro».

La donna dopo essere stat drogata, è stata condotta nell’adiacente locale piscina, dove entrambi i barman abusavano di lei. dopo la prima violenza, ne sono state consumate altre, inn quanto la donna è stata poi  data in consegna a un altro dipendente dell’hotel che l’ha condotta all’interno di una stanza alloggio del personale, dove ad attenderla vi era un numero imprecisato di uomini, si suppone almeno una decina, molti dei quali nudi, che abusavano della donna a turno. Durante l’abuso di gruppo, la donna è stata anche fotografata e filmata. Finito il tutto fu riaccompagnata al piano della sua stanza.

La donna rientrata in Inghilterra, ha denunciato il tutto alla polizia del Kent. Qui è stata sottoposta a tutti gli esami necessari per accertare la violenza, non chè anche gli esami delle urine per controllare la presenze di droghe.

Nel corso delle indagini è stato possibile riconoscere solo alcuni degli stupratori, prima attraverso l’esame dei dispositivi sequestrati al personale maschile in servizio presso la struttura, da cui è emersa una chat chiamata «Cattive abitudini». All’interno di questa chat gli autori dello stupro commentavano la vicenda e si passavano foto e video dell’accaduto. inoltre, ciò che ha portato al loro riconoscimento è anche l’esame del DNA dei suoi stupratori, trovato sul corpo della donna, la foto dei due barman scattata dalla cittadina britannica con il proprio telefonino; la presenza di un tatuaggio a forma di corona sul collo di uno degli autori dello stupro, così come descritto dalla vittima.

Sconcerti: “Juve punto di riferimento del calcio stabile, che lavoro degli Agnelli”

“Non c’è da meravigliarsi dei successi bianconeri”

Mario Sconcerti, giornlista RAI, all’interno del suo editoriale per Il Mattino ha parlato dello scudetto andato alla Juventus sottolineando il lavoro fatto dalla famiglia Agnelli per costruire una squadra capace di essere competitiva sia in Italia che in Europa.

Ecco le sue parole:
“La differenza della Juve con le altre del passato è che adesso la squadra è una guida reale del movimento europeo. Che vuol dire lavorare per tutti, costruire qualità, forse non la migliore, ma avere una scuola che pochi hanno, conoscere il linguaggio dell’eccellenza. La Juve è uno dei cinque-sei riferimenti stabili del calcio. Non importa solo quanto hai vinto, ma quanto hai corso gomito a gomito. Conte ha aperto questa strada con il suo fanatismo. Tre scudetti dopo era esausto, si presentò davanti ad Andrea come uno straccio prosciugato. Allegri ha avuto un’altra anima. Conte era un mediano marcatore, partiva dalla geometria e dalla differenza muscolare che la determina. Allegri resta un numero dieci, ha un talento inconscio che non controlla, ma alla fine lo guida. La stagione scorsa s’inventò un’eresia, una Juve basata sull’equilibrio di Mandzukic esterno, due centrocampisti di ruolo, quattro nei ruoli di attaccanti. Non poteva durare, ma è stato abbastanza per vincere il campionato e andare in finale di Champions. Quest’anno ha trovato Matuidi, il Sancho Panza dei tanti Don Chisciotte anonimi del calcio. Allegri ne ha fatto un pilastro, perfino eccessivo, ma un pretesto per tornare indietro dall’idea Mandzukic e scappare verso nuove alternative. La magia è stata la mescolanza di tanti piccoli campioni. Nessuno conosce la formazione della Juve, è cambiata mille volte. Perfino Douglas Costa, la più evidente forma di nuova Juventus, è stato oltre venti volte fuori o subentrato. Contro un avversario che non cambiava niente, Allegri ha scelto l’idea di usare la propria larghezza. Nessuna delle due immagini di calcio è quella giusta, in questo sono d’accordo con Allegri, non esiste un a priori del buon gioco. Esiste un risultato. Allegri lo ha cercato stavolta cambiando continuamente, sfidando ogni partita i migliori dei suoi al sacrificio, come se gestire gli uomini fosse un litigio eternamente sfiorato, una supremazia quasi fisica da ribadire ogni partita. C’è però nella Juve di Allegri, soprattutto il merito di chi Allegri lo ha scelto. Non è un caso questa fedeltà al primato che arriva dalla proprietà più vecchia, una famiglia padrona e «artigiana» nell’epoca ormai avanzata della globalizzazione. Un presidente quotidiano contro padroni intercontinentali che non sanno bene di cosa parlano quando accennano a tornante. Gli Agnelli staccarono il calcio cento anni fa dal bello della provincia, ne fecero un piccolo culto multinazionale. Lo riprendono adesso ridefinendolo come fattore privato, personale e aziendale, cioè il massimo della modernità. Non è dunque il caso di meravigliarsi della Juve, ma del perché non sia riuscito nessuno a costruirne un’altra”.

Oggi avvenne – Imbriani e Agostini stesero il Brescia nel 1995

Il Napoli terminò il campionato al settimo posto

Il giorno 14 maggio il Napoli ha giocato dieci partite, cinque in serie A, due in serie B, una in coppa Italia, una in supercoppa di C1 ed una in Europa League, ottenendo sei vittorie, due pareggi e due sconfitte.

Ricordiamo il 2-1 a Brescia nella quartultima giornata della serie A 1994/95.

Questa è la formazione schierata da Vujadin Boskov:

Taglialatela; Pari, Tarantino; Bordin (88′ Longo), Cannavaro, Cruz; Buso, Rincon, Agostini, Imbriani, Pecchia

I gol: 38′ Imbriani, 49′ Agostini, 82′ Gallo

A quattro giornate dalla fine il Napoli, che aveva iniziato la stagione con Vincenzo Guerini in panchina, era dodicesimo. A fine torneo gli azzurri si sono piazzati al settimo posto.

Il gol che ha aperto le marcature a Brescia porta la firma del compianto Carmelo Imbriani che vanta 3 gol nelle sue 34 presenze  in maglia azzurra, 33 in serie A ed una in coppa.

Pozzuoli, 17enne muore improvvisamente durante una partita a calcio: la Procura indaga

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Pozzuoli, 17enne muore improvvisamente durante una partita a calcio: la Procura indaga

Pozzuoli, il quartiere di Monteruscello, incastrato tra Pozzuoli e il litorale flegreo, piange per la morte del 17enne  Giuseppe Castellone, morto poco dopo pranzo, durante una partita a calcetto.

Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, Giuseppe, poco dopo le 14.00 di ieri, era andato a giocare a calcio su un terreno ricavato da un’area pubblica, di fianco alla Chiesa di Santa Maria degli Angeli, in via Curzio Malaparte. Mentre giocava con i suoi amici, Giuseppe non si è sentito bene. In un primo momento, gli amici avevano pensato ad uno strappo muscolare,  o a un calo di pressione; solo successivamente avevano capito che la situazione era più complicata e grave. Da lì in po inizia una staffetta: viene avvisata la famiglia, e sul campo arrivano tutti, mentre giuseppe è ancora cosciente.

Subito è stata chiamata l’ambulanza che però è arrivata dopo più di mezz’ora. Infatti, quando i sanitari giungono sul campetto di calcio, per il ragazzo non c’è più niente da fare. Giuseppe è già morto. L’ipotesi più probabile è che sia morto per un ischemia cerebrale e infarto. Il tutto si saprà con più sicurezza, dopo l’autopsia disposta dalla Procura di Napoli, che indagherà sulla vicenda.

Intanto sui social, non mancando messaggi di cordoglio per la famiglia di Giuseppe.

L’ex arbitro Iannone su Samp-Napoli: “VAR che errore, il gol era regolare”

“L’episodio resta di difficile lettura”

L’ex arbitro Antonio Iannone ha analizzato tutti gli episodi dubbi che si sono presentati durante il match tra SampdoriaNapoli, vinto dai partenopei per 2-0 grazie alle reti di Milik e Albiol, tra cui la rete annullata a Mertens al 5′ minuto sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Ecco le parole di Iannone:
“La terna arbitrale diretta da Gavillucci ha offerto una prestazione viziata da una imprecisa valutazione del Var. Sono trascorsi appena 5′ di gioco e si consuma un importante episodio del match: sugli sviluppi di un angolo di Callejon in area blucerchiata, un contrasto aereo tra Albiol e Andersen permette a Mertens in posizione di fuorigioco passivo di ricevere il pallone e segnare. L’assistente Marrazzo segnala l’irregolarità confermata poi anche dal Var (Massa) annullando così la rete. In effetti il contrasto aereo tra Andersen e Albiol è talmente ravvicinato che non si riesce ad apprezzare bene chi gioca per prima la palla al belga, anche se la posizione di Albiol davanti ad Andersen condiziona l’assistente prima e il Var dopo a considerare il primo tocco quello dello spagnolo, poi quello del danese che serve Mertens che segna: valutazione non facile ma credo che il gol sia regolare perché Albiol non riesce a giocare la palla. Al 25′ assist di Mertens per Insigne che è in netto fuorigioco: chiamata corretta”.

Jorginho, il Manchester City fa sul serio: pronta un’offerta da capogiro

Citizens pronti a portare il centrocampista in Premier

Il campionato è quasi finito (manca una sola giornata) ed inizia già ad entrare nel vivo il mercato con molti calciatori del Napoli che sembrerebbero finiti nel mirino delle squadre di mezza Europa, soprattutto se Maurizio Sarri dovesse lasciare la panchina azzurra. Uno di questi è sicuramente Jorginho, corteggiato dal Manchester City.

Ecco quanto riportato dal quotidiano Il Mattino:
“Il Manchester City fa sul serio per Jorginho. Guardiola vuole il regista azzurro e il club inglese è pronto ad un investimento importante per assicurarselo. L’idea è quella di un’offerta da 60 milioni, secondo il Daily Mail i Citizens punterebbero anche su Mahrez, attaccante algerino del Leicester (valutazione 70 milioni di euro). La Premier League è un’avventura sicuramente affascinante ma il futuro di Jorginho è strettamente legato a quello di Sarri e alla sua permanenza o meno sulla panchina azzurra”.

Gazzetta su Milik: “Un gol bellissimo tra tre uomini, quanto è mancato al Napoli”

“Sarà lui il futuro del Napoli”

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport parla del gol messo a segno da Arkadiusz Milik nella gara di ieri contro la Sampdoria che ha portato in vantaggio il Napoli dopo solo due minuti dal suo ingresso in campo.

Ecco le parole del quotidiano:
“E con la firma nel futuro: Milik, che è tanto mancato, al pari di quel Ghoulam tornato almeno in panchina, segna alla prima palla che tocca e sblocca una partita dominata. E che gol: stop, giravolta in mezzo a tre uomini e tiro all’incrocio. Un tiro che s’indirizza verso la speranza del campionato che verrà”.

Castellammare, si conclude alla Reggia la rassegna di maggio del “Domus Stabiae”

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Castellammare, si conclude alla Reggia la rassegna di maggio del “Domus Stabiae”

Castellammare di Stabia, si è conclusa la rassegna del Domus Stabia, che ha previsto una serie di eventi non solo musicali e teatrali ma anche di grande spessore culturale e letterario. Grazie agli eventi della rassegna, è stato possibile valorizzare un enorme patrimonio culturale fatto di archeologia, memoria storica e tradizione artistica e teatrale.

E’ stato un grande successo per il Cat, che  Venerdì 11 ha messo in scena il  Ferdinando di Annibale Ruccello, con la regia di Segio Celoro; ugual cosa si può dire per la performance di ieri presso il  teatro Karol , dove è tornato in scena la Musica dei ciechi di Viviani. Per oggi, invece nella stessa location, sarà previsto un concerto-spettacolo dedicato al personaggio di Pulcinella, interpretato da Mario Brancaccio. 

Il finale si terrà il 18 maggio, presso la terrazza della Reggia di Quisisana, dove alle ore 20.30 avrà inizio la performance “Mediterranea” (Atene – Cartagine – Stabia), con le voci di Barbara Buonaiuto, Marina Mulopulos e Rosalba Santoroe la partecipazione straordinaria del cantante percussionista tunisino  Marzouk Mejiri.

Ovviamente sono previsti anche molti incontri letterali, organizzati dall’associazione “Achille Basile”. Inoltre sarà possibile anche fare una  visita guidata alle antiche domus di Stabiae: Villa Arianna e Villa San Marco.

 

San Paolo, lavori per le Universiadi 2019: c’è un’ipotesi per le due curve, i dettagli

Ecco i settori interessati e i tempi

Dopo l’evento dedicato a Pino Daniele, fissato per il 7 giugno, lo stadio San Paolo vedrà l’inizio dei lavori per le Universiadi del 2019. Inutile dire che, per l’impianto di Fuorigrotta, saranno tanti i disagi che si presenteranno all’inizio della prossima stagione calcistica.

A parlarne è l’edizione odierna del Corriere dello Sport che spiega quali possano essere questi disagi con settori chiusi del tutto o quasi: “I Distinti saranno inaccessibili per 90 giorni, le Curve 60 giorni ed infine le Tribune 100-120 giorni. Per accorciare addirittura i tempi, il Comune sta pensando di chiudere contemporaneamente le due Curve. Ipotesi abbastanza azzardata che aumenterebbe ancora di più le polemiche”.

Anacapri, ladri derubano appartamento vicino alla Chiesa di Santa Sofia

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Anacapri, ladri derubano appartamento vicino alla Chiesa di Santa Sofia

Anacapri, allarma furti in casa. Ieri mattina, alcune persone si sono introdotte in un’abitazione ed hanno cominciato a rovistare recuperando oggetti in oro del valore di alcune centinaia di euro. l’abitazione in questione è situata in una traversa di Piazza Diaz, a pochi passi da un circolo ricreativo, e soprattutto non molto lontano dalla Chiesa di Santa Sofia. La casa al momento del furto era vuota, in quanto i ladri aveva aspettato che i proprietari uscissero di casa, per mettere a segno il furto, questo testimonia che l’azione era ben studiata. Al ritorno a casa i proprietari si sono accorti di aver subito il furto ed hanno chiamato i carabinieri presentando la denuncia.

Le indagini sono già in corso; si spera di risalire ai responsabili il più presto possibile. Come abbia detto, il furto è avvenuto in un appartamento vicino poche decine di metri, alla Chiesa di Santa Sofia, dove, non a caso, proprio poco tempo fa, era stata rubata una statuetta in bronzo, raffigurante San Pietro. Anche in questo caso, il furto era avvenuto in pieno giorno.

ADL e Sarri verso la rottura per due motivi, ma la squadra chiede la riconferma del tecnico

“Mercoledì o giovedì il giorno verità”

A campionato, praticamente, finito, in casa Napoli tiene banco il discorso sul futuro di Maurizio Sarri che dovrebbe incontrare tra qualche giorno il presidente Aurelio De Laurentiis per discuterne.

Ecco quanto scrive il quotidiano Gazzetta dello Sport:
“E adesso non ci sono più impedimenti. Dovrà decidersi, Maurizio Sarri: prendere o lasciare, ammesso che Aurelio De Laurentiis sarà disponibile a trattare. Tra mercoledì e giovedì, i due si incontreranno per parlare di futuro, di un progetto che è ancora valido e che va soltanto perfezionato sul piano tecnico. Dovrà argomentare le sue perplessità, l’allenatore, che pare sempre più convinto a lasciare. Diversità di vedute, esigenze diverse: sono questi i motivi che, probabilmente, porteranno alla rottura tra le parti. Domenica potrebbe esserci l’epilogo dell’avventura napoletana se l’incontro con De Laurentiis non dovesse avere risvolti positivi. C’è il rischio concreto che col Crotone, Sarri saluterà quel pubblico che tanto lo ha acclamato in questi anni. Intanto, la squadra ha preso posizione: i giocatori vogliono che rimanga”.

Ferrara: “Il Napoli si ripeterà, lo scudetto va alla Juve per 5 ragioni”

“Napoli è una realtà seria, non si fermerà qui”

Ciro Ferrara, ex difensore di NapoliJuventus, ha rilasciato alcune dichiarazioni al quotidiano La Repubblica parlando del campionato che ha appena emesso il verdetto scudetto in favore dei bianconeri e sul cammino fatto dai partenopei.

Ecco le sue parole:

Ferrara, lei come ha vissuto questo campionato da juventino napoletano?
“Mi sono molto divertito e ho pure sbagliato pronostico, perché avevo previsto lo scudetto a Napoli. Sinceramente non credevo che la Juve avrebbe ancora avuto certe motivazioni, però il Napoli resta una realtà seria e vera: non finisce qui”.

E se Sarri andasse via?
“Sarebbe una grave perdita, io mi auguro di no. Non bisogna sperperare il patrimonio accumulato in questi anni: la prospettiva di un Napoli da scudetto è più concreta che mai. Questo è il momento di restare compatti”.

Ma perché la Juve vince sempre?
“Perché è abituata, perché sa come inseguire e come essere inseguita, perché mentalità, esperienza e un maggior numero di giocatori. Il campionato è una corsa a tappe e vince il più regolare, si sale e si scende e bisogna sapere come si fa. La Juve è più strutturata, sa reggere i momenti difficili come nessuno”.

Quanta parte ha avuto il Napoli in questa vittoria?
“Notevolissima. È stato uno scudetto come ai miei tempi, quando si vinceva alla fine e non a gennaio. Le grandi imprese le costruiscono anche i grandi avversari: pensare che arrivare secondi sia una sconfitta è una distorsione italiana. Per me, ha vinto anche il Napoli”.

Castellammare – Vico Equense, numeri da record per la funivia nel giorno della festa della mamma

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Castellammare – Vico Equense, numeri da record per la funivia nel giorno della festa della mamma

Castellammare di Stabia, numeri da record per la funivia del Faito, nel giorno della festa della mamma. Ormai gli stabiesi, e non , fanno tappa fissa su Monte Faito nei fine settimana, per godersi un momento di relax con la propria famiglia e gli amici, respirando aria pura, in uno spazio verde nella natura incontaminata.

La riapertura della funivia è stato un vero toccasana per il turismo stabiese, che tanto sta beneficiando della cosa: ormai è dal periodo pasquale chesi riscontrano numeri da record ed elevatissime presenze su uno dei luoghi più caratteristici ed importanti della città. Monte Faito, che è parte del comune di Vico Equense, è sempre stato un luogo simbolo di Castellammare. Lo stesso presidente dei Monti Lattari, Tristano Dello Jojo, si è espresso al riguardo. Sulla sua pagina ufficiale, si legge: “Festa della mamma sul Faito per 510 amanti della montagna che hanno deciso di viaggiare sulla Funivia nel secondo weekend di maggio! Numeri che consolidano un legame affettivo che ormai da anni accomuna i cittadini e il Faito. E in tanti hanno scelto il mare al mattino e la montagna al pomeriggio. Perché in fondo bastano appena 7 minuti per salire a quota 1000 metri!”

I numeri sembrano destinati sempre più ad aumentare, quindi non ci resta che dire: GO MONTE FAITO.. GO!

Gazzetta sui cori dei doriani: “Vergognosi e assurdi, gol di Albiol è punizione divina”

“Cori che hanno causato anche l’interruzione della partita”

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport dedica uno spazio ai cori lanciati dalla curva dei tifosi della Sampdoria durante il match di ieri sera contro il Napoli che hanno anche causato l’interruzione della gara per circa tre minuti.

Ecco quanto scritto dal quotidiano:
“La Sampdoria, un’altra delle squadre che ha mostrato bel calcio, sembra un po’ scoppiatella, non fa bella figura e abbandona del tutto le possibilità d’Europa. Ma la figura peggiore spetta ai suoi beceri tifosi che intonano i soliti cori volgari, offensivi e assurdi. Quei cori che inneggiano al Vesuvio attivo per intenderci, che nel primo round fanno saltare dalla panchina Sarri che va a protestare dal quarto uomo e che nel secondo inducono il buon arbitro Gavillucci a sospendere la partita per cinque minuti. Il gol ha scatenato i tifosi che hanno ricominciato a insultare Napoli e il Napoli. Da lì la sospensione. Un paio di minuti dopo la ripresa del gioco, come fosse una punizione ‘divina’ è arrivato il raddoppio di Albiol di testa su angolo di Mario Rui”.

Sorrento, protesta contro il Sindaco: inscenati matrimoni gay nel Chiostro

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Sorrento, protesta contro il Sindaco: inscenati matrimoni gay nel Chiostro

Sorrento, sembra essere un Odissea senza fine la questione del no alle unioni civili all’interno del bellissimo Chiostro di San Francesco. Ieri, come preannunciato dall’arcigay di Napoli, è stata fatta una protesta all’interno della struttura, in cui sono stati inscenati una serie di matrimoni gay. Il tutto è partito dal no detto dal Comune di Sorrento, ad un’unione tra due uomini,  il 27enne napoletano Vincenzo D’Andrea e il suo compagno colombiano Heriberto Vasquez, detto Beto. La struttura è di proprietà comunale ma all’interno di essa vivono due frati francescani. Ed è proprio qui che ieri, più di 200 giovani del Collettivo studentesco della penisola sorrentina e dell’Arcigay di Napoli hanno protestato contro la decisione del primo cittadino.

Tra i manifestanti anche il conduttore televisivo Alessandro Cecchi Paone, in prima linea per i diritti della comunità lgbt, ed il leader napoletano dell’Arcigay, Antonello Sannino, il quale ha dichiarato sulla pagina ufficiale dell’Arcigay Napoli : “Flah mob, celebrate due unioni simboliche nel Chiostro di San Francesco (dove il sindaco ha vietato di celebrare le #unionicivili) una tra un cittadino israeliano e un sorrentino e una con due ragazzi del collettivo studentesco della penisola sorrentina. Tanta gente, tanti turisti, ora andremo avanti fino a chiedere giustizia allo stato.”

Mondragone in stile Hollywood: scritta contro la Juve su Monte Petrino

La scritta è di quelle che  inquadrano gli elicotteri

Secondo quanto riportato da CasertaCe, arrivare secondi in classifica dopo il miglior campionato disputato con tanto di record di punti non ha soddisfatto i tifosi del Napoli che hanno sperato, e tanto, nella vittoria tricolore dopo la vittoria contro la Juventus allo Stadium.

E così, oggi, su Monte Petrino, una delle montagne che circondano Mondragone, nel casertano, è apparsa una di quelle scritte in stile hollywoodiano che spesso vengono inquadrate dagli elicotteri: uno slogan non certo gentile, con una modalità di quelle che non si vede tanto spesso dalle nostre parti. Una scritta forte e un messaggio inequivocabile: “Juve m***a”.

Boscoreale, trovato fucile carico in un’aiuola: i dettagli

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Boscoreale, trovato fucile carico in un’ aiuola: i dettagli

Boscoreale, in un’aiuola in via Settetermini, è stato ritrovato un fucile a pompa carico. Il ritrovamento è stato effettuato dai Carabinieri. I militari della locale Stazione di Boscoreale hanno rinvenuto l’arma calibro 12 carica con 4 cartucce.  L’ arma è stata rinvenuta, proprio in una zona dove gli affari illeciti sono ritenuti sotto il controllo del clan camorristico dei “Limelli – Vangone”; si tratterebbe infatti della zona nei pressi dell’Isolato 10 del rione di edilizia popolare chiamato “Piano Napoli”. Come da prassi, il fucile è stato inviato al RACIS di Roma per verificare il suo eventuale utilizzo in fatti di sangue e/o intimidazione. E’ comunque molto probabile che il fucile sia stato nascosto lì perchè doveva essere pronto all’uso, in quanto è stato ritrovato carico. I carabinieri del comando di Boscoreale, stanno investigando sulle questione.

Gazzetta: “Non si era mai arrivati secondo con 88 punti, chapeau Napoli”

“Questa non è una stagione fallimentare”

Record di punti e un Milik in grande spolvero: è questo ciò che la trasferta di Genova ha consegnato al Napoli. L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport si sofferma sul campionato disputato dagli azzurri ed in particolar modo sulla mancata conquista del campionato.

Ecco quanto scritto:
“Il Napoli si congeda ufficialmente dallo scudetto con eleganza e il record di punti. Con 88 (e ancora una gara da giocare, dunque può superare la storica soglia dei 90) Sarri 3 ha superato il Sarri 2 che si fermò a 86. Non si può certo definire la stagione un fallimento: mai capitato, nell’era del campionato a 20 squadre e dei tre punti, che una squadra non abbia vinto il titolo con 88 punti. È stato bello dunque, chapeau al Napoli. Che sembra avere tutta l’intenzione di concludere la stagione nel migliore dei modi. Contro la Sampdoria ha vinto come sa: con il bel gioco. E con la firma nel futuro: Milik, che è tanto mancato, al pari di quel Ghoulam tornato almeno in panchina, segna alla prima palla che tocca e sblocca una partita dominata. E che gol: stop, giravolta in mezzo a tre uomini e tiro all’incrocio. Un tiro che s’indirizza verso la speranza del campionato che verrà”.

Meta di Sorrento, turista stuprata in albergo: arrestati 5 dipendenti della struttura

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Meta di Sorrento, turista stuprata in albergo: arrestati 5 dipendenti della struttura

Orrore a Meta di Sorrento. Sono stati arrestati 5 dipendenti di una struttura alberghiera del territorio, dai poliziotti del commissariato di Sorrento e della squadra mobile di Napoli, alle prime luci dell’alba di questa mattina, in quanto accusati di violenza sessuale aggravata dalla narcosi. Questa l’ipotesi  formulata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata a carico di cinque tra dipendenti ed ex dipendenti di un albergo di Meta.

I fatti risalgono al 2016, quando gli uomini avrebbero narcotizzato e poi abusato in gruppo di una turista inglese ospite della struttura ricettiva. Grazie al lavoro degli inquirenti ed investigatori, si è riusciti a ricostruire la vicenda e ad identificare, quelli che risultano essere i presunti colpevoli della violenza sessuale. Le indagini sono durate 2 anni, e sono state molto complesse: alla fine di queste, il Gip di Torre Annunziata, ha dato esecuzione a cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere.

 

 

Reina: “E’ finito un sogno, ci vediamo al San Paolo per l’ultima col Napoli”

“Vogliamo i 91 punti”

Pepe Reina, portiere del Napoli, ha lasciato un messaggio sul suo profilo twitter al termine del match vinto contro la Sampdoria allo stadio “Marassi” grazie ai gol di Milik e Albiol che hanno regalato il record di punti ottenuto in un campionato alla squadra partenopea.

Ecco quanto h scritto:
“Questa sera è finito un sogno per noi..ma vogliamo fare 91 punti ed essere fieri di quello che abbiamo fatto con tanto sacrificio IN CAMPO!!ci vediamo al San Paolo per “l’ultima” con la maglia del Napoli!!A testa alta ed orgoglioso di questo gruppo!!”.