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Salerno, nascondeva hashish nelle parti intime per eludere i controlli: arrestata la madre di un detenuto

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Nasconde la droga nelle parti intime per eludere i controlli del carcere di Salerno – Fuorni: arrestata la madre di un detenuto

Gli agenti della polizia di Battipaglia, in collaborazione con il personale della polizia penitenziaria della casa circondariale di Fuorni, hanno fermato una donna di 59 anni, residente a Napoli, che avrebbe tentato di introdurre sostanze stupefacenti all’interno del carcere di Salerno – Fuorni. Gli agenti, nel corso di specifiche attività investigative, sarebbero venuti a conoscenza da una fonte che la donna si sarebbe recata presso Fuorni per consegnare al figlio detenuto una dose di hashish nel corso di un colloquio.

La donna, una volta giunta nell’area esterna, dedicata all’accettazione dei colloqui, prima di fare ingresso alle sale, è stata sottoposta a perquisizione personale da parte di agenti di polizia giudiziaria di sesso femminile che hanno trovato ben 50 grammi di hashish, suddivisi in 5 pezzi avvolti ognuno in carta cellophane trasparente, occultati in un palloncino in gomma che aveva accuratamente introdotto nelle parti intime.
Dopo le formalità e gli accertamenti di rito, la donna, la 59enne napoletana R.P., è stata arrestata per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, su disposizione del pm di turno, collocata presso una casa famiglia, in attesa di comparire dinanzi al giudice per la celebrazione del rito direttissimo.

Scafati, chiedeva soldi per i carcerati sotto minaccia: la sentenza

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Sentenza della Cassazione chiamata ad esprimersi sulla condotta di un uomo di Scafati: chiedere soldi per i carcerati è estorsione, non elemosina

Chiedere soldi per i carcerati non è elemosina ma estorsione. Lo ha ribadito la Cassazione, ritenendo valida la motivazione del Tribunale del Riesame di Salerno, che aveva confermato il carcere per un uomo di Scafati, finito di recente in un’indagine dell’Antimafia. La sentenza della Seconda sezione penale, riferisce ilMattino, ha precisato che raccogliere “un contributo per Natale per i carcerati” contiene di per sè “un’implicita minaccia, perché evocativa dell’appartenenza ad un gruppo criminale organizzato presente sul territorio, ma anche per le modalità di successiva estrinsecazione dell’intimidazione, posto che l’atto che era stato compiuto, già secondo il giudizio dei magistrati salernitani, richiamava alla mente del commerciante vessato, la forza del vincolo associativo.”
Dunque, la causale esplicitata – i soldi cercati per i carcerati – insieme all’ intimidazione di un colpo di pistola fatto esplodere all’indirizzo della struttura del negoziante il giorno prima della richiesta dell’uomo, per la Cassazione rappresentò un’estorsione. Aggravata, tra l’altro, dal metodo camorristico. L’imputato dopo aver ricevuto il rifiuto da parte di un commerciante, aveva esploso diversi colpi di pistola contro la saracinesca della sua attività. Circostanze sulle quali la Cassazione ha giustificato la “la connessione temporale”, dichiarando inammissibile il ricorso presentato dalla difesa.

Napoli, aggredisce il dottore con un pugno per chiedere altri esami: ancora violenza al Cardarelli

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Ancora aggressioni al Cardarelli di Napoli: il marito di una paziente colpisce con un pugno un medico esigendo nuovi esami clinici

Negli ultimi mesi il clima di violenza che si respira all’ospedale Cardarelli di Napoli – ma anche negli altri ospedali – non sembra più essere confacente al lavoro svolto ogni giorno da medici e personale sanitario, tanto che settimana scorsa lo stesso ospedale è stato teatro di una mobilitazione per chiedere maggiori tutele. Oggi purtroppo si è registrato l’ennesimo episodio di violenza: un dottore è stato colpito al volto dal marito di una paziente. L’uomo, a tutela della salute della moglie avrebbe chiesto altri accertamenti da far fare alla signora con cattive maniere e colpendo al volto il medico. I colleghi del reparto hanno soccorso il dottore e l’hanno portato in pronto soccorso dove ha ricevuto quindici giorni di prognosi.

Il direttore dell’ospedale, Ciro Verdoliva ha mandato un messaggio a tutti i dipendenti: “Ancora una volta un nostro medico è stato vittima di una violenta aggressione. Stamane il marito di una paziente lo ha colpito al volto con un pugno, il dottor D’Isanto è stato refertato in pronto soccorso dove ha ricevuto una prognosi di 15 giorni”.
“Al momento è alla postazione di polizia del pronto soccorso per sporgere la denuncia. L’ho sentito da poco per esprimergli la solidarietà dell’ospedale. Tuttavia, temo che questa solidarietà ormai stia diventando un terribile appuntamento, quasi giornaliero, e veramente non è accettabile”.

Conte al Senato: “Orgogliosi di aver apportato un cambiamento” nella politica

Il presidente del Consiglio chiede la fiducia nell’aula del Senato a Palazzo Madama. “La priorità saranno i diritti sociali. L’Europa è casa nostra ma sia più equa. Gli Usa alleato privilegiato ma apriremo alla Russia. Lotta alle mafie e alla corruzione. Interverremo su prescrizione e conflitto d’interesse”. Un “commosso pensiero” per Sacko Soumalya, il bracciante maliano ucciso in Calabria

“Orgogliosi di aver apportato un cambiamento” nella politica. Ed ancora: “Inauguriamo una stagione nuova non nascondendo le difficoltà nel segno della trasparenza e del rispetto degli elettori”. Così il premier Giuseppe Conte inizia il suo intervento nel dibattito per la fiducia al governo. “Ci apriamo al vento nuovo che soffia da tempo nel Paese”, ha affermato, sottolineando il “tramonto delle ideologie forti”. Il contratto non è di destra o di sinistra – ha sostenuto il presidente del Consiglio -, va letto nella necessità delle risposte da dare ai cittadini. 

“La prima preoccupazione saranno i diritti sociali”

“Il cambiamento, come appena anticipato, sarà anche nei contenuti. Cambia ad esempio il fatto che la prima preoccupazione del Governo saranno i diritti sociali, che nel corso degli ultimi anni sono stati progressivamente smantellati con i risultati che conosciamo: milioni di poveri, milioni di disoccupati, milioni di sofferenti. È ora di dire che i cittadini italiani hanno diritto a un salario minimo orario, affinché nessuno venga più sfruttato, che hanno diritto a un reddito di cittadinanza e a un reinserimento al lavoro qualora si ritrovino disoccupati, che hanno diritto a una pensione dignitosa, che hanno diritto a pagare in maniera semplice tasse eque. C’è di nuovo che il debito pubblico lo vogliamo ridurre, ma vogliamo farlo con la crescita della nostra ricchezza, non con le misure di austerità che, negli ultimi anni, hanno contribuito a farlo lievitare”. 

“Giustizia rapida ed efficiente, stop al business dell’immigrazione”

“Il cambiamento è in una giustizia rapida ed efficiente e dalla parte dei cittadini, con nuovi strumenti come la class action, l’equo indennizzo per le vittime di reati violenti, il potenziamento della legittima difesa. Cambia che metteremo fine al business dell’immigrazione, cresciuto a dismisura sotto il mantello di una finta solidarietà. Cambia che combatteremo la corruzione con metodi innovativi come il ‘daspo’ ai corrotti e con l’introduzione dell’agente sotto copertura. Cambia che vogliamo un Paese a misura dei cittadini diversamente abili, e sono alcuni milioni, che troppo spesso si ritrovano abbandonati a se stessi e alle loro famiglie. Cambia che vogliamo rescindere il legame tra politica e sanità, per rendere quest’ultima finalmente efficiente su tutto il territorio nazionale. Cambia che aumenteremo fondi, mezzi e dotazioni per garantire la sicurezza in ogni città. Cambia che presteremo adeguata attenzione alle famiglie, specialmente quelle in difficoltà”.

“Conciliare innovazione e rispetto dei diritti”

“La diffusione di nuove tecnologie e dell’economia della condivisione crea nuove opportunità imprenditoriali e rende disponibili servizi innovativi per i cittadini, ma apre anche a rischi di marginalizzazione e a nuove forme di sfruttamento: dobbiamo farci carico di tali trasformazioni, non per combattere uno sviluppo per molti versi irreversibile, ma per assicurare in ogni caso il rispetto dei diritti essenziali dei lavoratori e per garantire che il lavoro sia sempre strumento di realizzazione personale e umana”. 

“Europa nostra casa, ma sia più equa”

“L’eliminazione del divario di crescita tra l’Italia e l’Unione Europea è un nostro obiettivo, che dovrà essere perseguito in un quadro di stabilità finanziaria e di fiducia dei mercati. Il debito pubblico italiano è oggi pienamente sostenibile; va comunque perseguita la sua riduzione, ma in una prospettiva di crescita economica. La politica fiscale e di spesa pubblica dovrà essere orientata al perseguimento degli obiettivi richiamati di crescita stabile e sostenibile. In Europa verranno portati con forza questi temi per un adeguamento della sua governance, un adeguamento già al centro della riflessione e della discussione di tutti i paesi membri dell’Unione. Siamo ottimisti sul risultato di queste riflessioni e fiduciosi della nostra forza negoziale, perché siamo di fronte a una situazione in cui gli interessi dell’Italia, in questa fase della costruzione europea, coincidono con gli interessi generali dell’Europa e con l’obiettivo di prevenire un suo eventuale declino. L’Europa è la nostra casa. Quale Paese fondatore abbiamo il pieno titolo di rivendicare un’Europa più forte e anche più equa, nella quale l’Unione economica e monetaria sia orientata a tutelare i bisogni dei cittadini, per bilanciare piu’ efficacemente i principi di responsabilità e di solidarietà”.

“Usa alleato privilegiato ma apriremo alla Russia”

“Intendiamo preliminarmente ribadire la convinta appartenenza del nostro Paese all’Alleanza atlantica, con gli Stati Uniti d’America quale alleato privilegiato. Saremo fautori di una apertura alla Russia, che ha consolidato negli ultimi anni il suo ruolo internazionale in varie crisi geopolitiche. Ci faremo promotori di una revisione del sistema delle sanzioni, a partire da quelle che rischiano di mortificare la società civile russa”.

“Basta sprechi e privilegi della politica”

“Negli anni a noi più prossimi abbiamo visto ridurre gli investimenti pubblici e comprimere i servizi fondamentali. Sono rimasti intatti, tuttavia, i privilegi della politica e i suoi sprechi. Questo Governo intende agire con risolutezza. La lotta ai privilegi della politica e agli sprechi non e’ una questione meramente simbolica. Se i comuni cittadini affrontano quotidianamente mille difficoltà e umiliazioni perché non hanno un lavoro, hanno una pensione al di sotto della soglia della dignità, lavorano guadagnando un salario irrisorio, non è tollerabile che la classe politica non ne tragga le dovute conseguenze in ordine al proprio trattamento economico. Diversamente, si rompe il patto di fiducia dei cittadini nei confronti delle proprie istituzioni”. Per Conte “occorre operare un taglio alle pensioni e ai vitalizi dei parlamentari, dei consiglieri regionali e dei dipendenti degli organi costituzionali, introducendo anche per essi il sistema previdenziale dei normali pensionati”. “Le cosiddette pensioni d’oro sono un altro esempio di ingiustificato privilegio che va contrastato. Interverremo sugli assegni superiori ai 5.000 euro netti mensili nella parte non coperta dai contributi versati – ha annunciato Conte -. Opereremo risparmi in tutte le sedi possibili e sono convinto che ci ritaglieremo ampi margini di intervento e conseguiremo risultati significativi”.

“Cambiare prescrizione e conflitto d’interesse”

“Ove necessario, aumenteremo il numero di istituti penitenziari anche al fine di assicurare migliori condizioni alle persone detenute, ferma restando la funzione riabilitativa costituzionalmente prevista per la pena, che impone di individuare adeguati percorsi formativi e lavorativi. Riformeremo anche la prescrizione, che deve essere restituita alla sua funzione originaria, non più ridotta a mero espediente per sottrarsi al giusto processo. Il conflitto di interessi è un tarlo che mina il nostro sistema economico-sociale fin nelle sue radici, e impedisce che il suo sviluppo avvenga nel rispetto della legalità e secondo le regole della libera competizione. Soggetti che sono istituzionalmente investiti dell’obiettivo di perseguire interessi collettivi, e che dovrebbero improntare le loro iniziative a una logica imparziale, in realtà, vengono sovente sorpresi a perseguire il proprio tornaconto personale. Rafforzeremo la normativa attuale in modo da estendere le ipotesi di conflitto fino a ricomprendervi qualsiasi utilità, anche indiretta, che l’agente possa ricavare dalla propria posizione o dalla propria iniziativa. Occorre rafforzare, inoltre, le garanzie e i presidi utili a prevenire l’insorgenza di potenziali conflitti di interesse”.

“Contrasto alle mafie e alla corruzione”

“Rafforzeremo le strategie di contrasto della corruzione e dei poteri criminali. Contrasteremo la corruzione che si insinua in tutti gli interstizi delle attività pubbliche, altera la parità di condizioni tra gli imprenditori, degrada il prestigio delle funzioni pubbliche. Aumenteremo le pene per i reati contro la pubblica amministrazione, con introduzione del ‘daspo’ per corrotti e corruttori. Rafforzeremo l’azione degli agenti sotto copertura, in linea con la convenzione di Merida. Saranno maggiormente tutelati coloro che, dal proprio luogo di lavoro – sia esso privato o pubblico -, denunceranno i comportamenti criminosi compiuti all’interno dei propri uffici”, ha concluso il presidente del Consiglio. Contrasteremo con ogni mezzo le mafie, aggredendo le loro finanze, le loro economie e colpendo le reti di relazioni che consentono alle organizzazioni criminali di rendersi pervasive nell’ambito del tessuto socio-economico”.

“Oltre al reddito, pensione di cittadinanza”

“Anche in Italia, come in altri paesi, le diseguaglianze si sono aggravate e le povertà si sono moltiplicate. L’obiettivo del Governo è assicurare un sostegno al reddito a favore delle famiglie più colpite dal disagio socio-economico. Il beneficio verrà commisurato alla composizione del nucleo famigliare e sarà condizionato alla formazione professionale e al reinserimento lavorativo. Ci proponiamo, in una prima fase, di rafforzare i centri per l’impiego, in modo da sollecitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro con la massima efficienza e celerità possibili. Nella seconda fase, verrà erogato il sostegno economico vero e proprio. Ci premureremo di intervenire anche a favore dei pensionati che non hanno un reddito sufficiente per vivere in modo dignitoso, introducendo una pensione di cittadinanza”.

“Un commosso pensiero per Sacko Soumalya”

“Una riflessione merita la vicenda tragica e inquietante occorsa qualche giorno or sono. Sacko Soumayla è stato ucciso con un colpo di fucile: era uno tra i mille braccianti, con regolare permesso di soggiorno, che tutti i giorni in questo paese si recano al lavoro in condizioni che si collocano al di sotto della soglia della dignità. A lui e ai suoi familiari va il nostro commosso pensiero. Ma questo non basta. La politica deve farsi carico del dramma di queste persone e garantire percorsi di legalità, che costituiscono la stella polare di questo programma di governo”. Durante il ricordo di Soumalya, l’intero emiciclo si alza per un lungo applauso, come in precedenza durante la menzione della lotta alle maife. 

“Non siamo e non saremo mai razzisti”

“Non siamo e non saremo mai razzisti. Vogliamo che le procedure mirate all’accertamento dello status di rifugiato siano certe e veloci, anche al fine di garantire più efficacemente i loro diritti. Ove non ricorrano i presupposti di legge per la loro permanenza, ci adopereremo al fine di rendere effettive le procedure di rimpatrio e ci adopereremo affinché anche in sede europea tutti i Paesi terzi che vorranno stringere accordi di cooperazione con un Paese membro dell’Unione acceda alla sottoscrizione di accordi bilaterali di gestione dei flussi migratori. Difendiamo e difenderemo gli immigrati che arrivano regolarmente sul nostro territorio, lavorano e si inseriscono nelle nostre comunità rispettandone le leggi e dando un contributo decisivo allo sviluppo. Ma per garantirne l’indispensabile integrazione, dobbiamo non solo combattere con severa determinazione le forme più odiose di sfruttamento legate al traffico di esseri umani, perpetrate da scafisti privi di scrupoli, ma anche riorganizzare e rendere efficiente il sistema dell’accoglienza, assicurando trasparenza sull’utilizzo dei fondi pubblici ed eliminando ogni forma di infiltrazione della criminalità organizzata”. 

“Accesso a internet è diritto fondamentale”

“L’accesso a Internet va assicurato a tutti i cittadini in quanto diritto fondamentale e precondizione dell’effettivo esercizio dei diritti democratici, ai sensi del secondo comma dell’art. 3 Cost. Occorre pero’ assicurare un elevato livello di protezione dei dati personali, in quanto sussiste un circolo virtuoso tra tutela dei diritti, uso della rete, inclusione sociale e crescita economica. La società del domani – ha osservato – sarà sempre piu’ caratterizzata da Internet: uno spazio pubblico infinito, che facilita la produzione e l’accesso alla conoscenza, crea opportunità di innovazione, riduce la distanza tra i cittadini e i luoghi della democrazia e aumenta la trasparenza dei processi decisionali. Siamo però consapevoli che la direzione verso cui questo progresso tecnologico si sviluppa non è neutra. Dobbiamo far sì che questa direzione di sviluppo sia pienamente compatibile con la tutela dei diritti fondamentali della persona e con le esigenze della collettività. Dobbiamo rafforzare alcune garanzie, giuridiche e istituzionali, in modo da consentire la definitiva affermazione della cittadinanza digitale”.

/agi

E se quel coccodrillo ritrovato fosse il mostro del Maschio Angioino?

Maschio Angioino: è il coccodrillo della leggenda?

Molte leggende sono legate alla città di Napoli  e ai vari monumenti storici che sorgono nell’urbe, spicca fra questi il Castel Nuovo o Maschio Angioino.

Il Catello medievale, chiamato anche dagli Angiò “Castrum Novum”, cela diverse leggende, tra cui quella di un terribile coccodrillo del Nilo che divorava gli amanti della regina o i prigionieri del castello.

Circa quaranta giorni fa, i volontari della Galleria Borbonica hanno ritrovato durante gli scavi dei denti aguzzi e delle ossa, e hanno così subito fermato le operazioni di scavo. L’annuncio del ritrovamento è stato dato solo pochi giorni fa, dopo gli esami scrupolosi. La datazione è stata effettuata con il carbonio 14 dal Circe, Centro di ricerche isotopiche per i Beni Culturali e Ambientali dove il metodo della spettrometria di massa con acceleratore ha accertato che quelle ossa risalgono a un periodo compreso tra il 1643 e il 1666.

I reperti sono stati affidati al professor Raffaele Sardella del dipartimento di Scienze della terra della Sapienza, a Roma. Il professore, con l’aiuto Dawid Adam Iurino, ha rimesso assieme tutti i resti e ha eseguito studi molto accurati sulle caratteristiche dell’animale, giungendo così alla conclusione che: si tratta di un coccodrillo del Nilo, proprio come quello della leggenda, anche se il professore ci tiene a precisare che l’attribuzione della provenienza del coccodrillo è certa «solo» al 95 per cento.

Nel 2004 si trovò durante gli scavi i resti di un animale, si pensò subito che fosse il coccodrillo della leggenda, ma dopo accurati studi si arrivò alla conclusione che i resti rinvenuti fossero  di un cetaceo.

Oggi invece si è ormai certi che quest’ultima scoperta potrebbe essere riconducibile al mostro del Maschio Angioino.

Nei sotterrai del Castello sono presenti due prigioni: la “Prigione della congiura dei Baroni” e la “Fossa del Miglio” , inizialmente era usata come deposito del grano. Quest’ultima, con il passare del tempo fu usata per rinchiudere i prigionieri, denominata quindi successivamente “Fossa del Coccodrillo”; tra i nomi altisonanti il filosofo Tommaso Campanella fu prigioniero in questa fossa.

Benedetto Croce, nel suo “Storie e leggende napoletane” narra cosa avveniva nella “Fossa del Coccodrillo”:

“[…]a un tratto si cominciò a notare con istupore che, di là, i prigionieri sparivano. Fuggivano? Come mai? Disposta una più stretta vigilanza allorché vi fu cacciato dentro un nuovo ospite, un giorno si vide, inatteso e terrifico spettacolo, da un buco celato della fossa introdursi un mostro, un coccodrillo, che con le fauci afferrava per le gambe il prigioniero, e se lo trascinava in mare per trangugiarlo”

Secondo la leggenda, il coccodrillo fu portato nella città partenopea dall’Egitto dalla regina  Giovanna II moglie di Giacomo di Borbone. Si racconta che la regina Giovanna II dasse in pasto i suoi amanti al coccodrillo tramite una botola.

Un’altra leggenda invece ricondurrebbe alla figura di  Ferrante d’Aragona, infatti il sovrano attrasse con un tranello  numerosi Baroni protagonisti d’una congiura ai suoi danni e li gettò in pasto al coccodrillo. Secondo Benedetto Croce fu  re Ferrante a decidere di uccidere il coccodrillo. Gli gettò in pasto una coscia di cavallo, morto soffocato, l’animale fu pescato, impagliato e appeso alla porta d’ingresso.

Leno lascerà il Bayer Leverkusen: il punto della situazione

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Il tedesco Bernd Leno lascerà il Bayer Leverkusen, la conferma arriva dal direttore sportivo Rudi Voeller

Il nome destinato a raccogliere l’eredità di Pepe Reina come portiere del Napoli è certamente quello del tedesco Bernd Leno del Bayer Leverkusen. Il club tedesco di Leverkusen chiede 28 milioni mentre gli azzurri vorrebbero far scendere la cifra dell’investimento intorno ai 20 milioni di euro.

Rudi Voeller, direttore sportivo del Bayer Leverkusen, intervenuto ai microfoni della Bild ha confermato la partenza del portiere. Queste le sue parole:

“Confermo che Bernd Leno lascerà il Bayer, ma soltanto alle nostre condizioni. Siamo in continuo contatto con il giocatore ed il suo entourage. Già lo scorso anno ha avuto un’offerta concreta da parte del Napoli, ma non l’abbiamo considerata poichè non avevamo un sostituto all’altezza. Alla fine è rimasto con noi ed ha fatto molto bene. Ora però abbiamo preso un ottimo elemento come Hradecky e la situazione è cambiata”

Oggi avvenne un gol di Jeppson in Napoli-Atalanta del 1955

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Il 5 giugno 1955 il Napoli giocò contro l’Atalanta vincendo 1 a 0 grazie alla rete di Jeppson

Il giorno 5 giugno il Napoli ha giocato sei partite, tre in serie A, due in serie B ed una nei playoff della serie C1, ottenendo due vittorie ed un pareggio, con tre sconfitte.

Ricordiamo l’1-0 all’Atalanta nella terzultima giornata della serie A-1954/55

Questa è la formazione schierata da Eraldo Monzeglio:

Bugatti; Comaschi, Vinyei; Ciccarelli, Tre Re, Gramaglia; Vitali, Beltrandi, Jeppson, Posio, Pesaola

I gol: 82′ Jeppson

Il Napoli concluse quel torneo al sesto posto. Lo scudetto andò al Milan.

Il gol vincente contro l’Atalanta porta la firma di Hasse Jeppson che con 52 gol (in 112 presenze) occupa il quindicesimo posto nella classifica dei bomber della storia del club partenopeo.

Fonte: sscnapoli.it

 

Ischia, l’autobus pubblicizza cannabis store: scatta la polemica

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E’ polemica nel comune di Casamicciola per l’autobus che pubblicizza un cannabis store

Una protesta nata sui social e giunta fino in aula comunale, è accaduto nel comune di Casamicciola, quando sull’isola nel Golfo di Napoli hanno cominciato a circolare dei mezzi dell’Eavbus che pubblicizzavano un Cannabis Store. La consigliera comunale di Casamicciola, Nunzia Piro, con delega alla Pubblica Istruzione, ha scritto una nota ai vertici dell’azienda del trasporto pubblico affinché la pubblicità venga rimossa, anche perché numerosi studenti ogni giorno, raggiungono il centro dell’isola utilizzando proprio gli autobus dell’azienda.

Per tale motivo, la consigliera comunale Nunzia Piro ha inviato alla società di trasporto una nota con il fine di utilizzare mezzi per il trasporto delle scolaresche delle medie “non pubblicizzati”:

“Ho urgenza e premura di comunicarvi che ritengo altamente disdicevole e diseducativo mandare un bus a prendere i ragazzi della scuola media tutto chiuso con la pubblicità dello store Cannabis. Anche voi dell’azienda siete genitori e quindi educatori e non vi potete permettere di pubblicizzare prodotti che impoveriscono le capacità intellettuali, favoriscono i disturbi psichici, causano dipendenza. Insomma è una vergogna per l’Eavbus. Vi chiedo di sostituire immediatamente il bus che dovrà trasportare gli studenti casamicciolesi fino alla fine dell’anno scolastico e di non utilizzare mai più questo bus con le scritte Cannabis”.

Verdi sempre più vicino al Napoli: il punto della situazione

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Simone Verdi è del Napoli, ieri l’annuncio del giocatore ai microfoni della Rai dopo la partita Italia-Olanda

Il mercato del Napoli entra sempre di più nel vivo e il primo acquisto è Simone Verdi del Bologna. A dare la conferma è lo stesso calciatore ai microfoni della Rai dopo la partita Italia-Olanda. Ecco quanto scritto nell’edizione di oggi del quotidiano sportivo Tuttosport.

“Il nome è quello di Simone Verdi, il 25enne pavese che il Napoli ha acquistato dal Bologna per 20 milioni +3+2 di bonus ed ora attende quel “sì” che a gennaio fu prima promesso e poi ritirato. Lo attende a partire da questa sera, dopo il suo rientro a Roma, direttamente da Milano, dove stamattina è prevista una riunione in Lega. La firma sul contratto quinquennale che il Napoli gli ha proposto dovrà essere apposta prima dell’inizio delle vacanze che per il calciatore del Bologna sono cominciate ieri sera, al termine di Italia-Olanda”.

Juve Stabia, sirene dalla Serie B per Bruno Vicente

Bruno Vicente nel mirino dello Spezia

L’ottimo campionato disputato da Bruno Vicente ha acceso l’attenzione di tante squadre di Serie B. Per il centrocampista brasiliano stagione importante, vissuta nella prima parte all’Akragas e nella seconda alla Juve Stabia. Per Vicente 31 presenze complessive ed un rendimento top per la Serie C; proprio il suo arrivo è stato un fattore determinante per il cambio di passo delle Vespe nella seconda parte di stagione.

L’espulsione rimediata nel finale della gara del Mapei Stadium non sembra aver compromesso la stima di tanti addetti ai lavori per il brasiliano, legato ai gialloblù da un altro anno di contratto.

Sembrerebbe, infatti, che sul numero 8 della Juve Stabia ci sarebbe il forte interessamento dello Spezia, più in pressing rispetto ad altre compagini di Serie B. Situazione quindi che resta da monitorare.

A cura di Giovanni Donnarumma

 

San Giorgio a Cremano, sequestrati tre autolavaggi: i dettagli

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Sequestrati tre autolavaggi a San Giorgio a Cremano

La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Napoli nel quadro della costante attività di controllo finalizzata alla prevenzione e repressione degli illeciti di natura ambientale congiuntamente al personale della Capitaneria di Porto, hanno posto in essere un’azione sinergica per verificare la rispondenza dei processi produttivi di varie attività commerciali/industriali ubicate nel territorio provinciale rispetto ai precetti stabiliti dal Testo Unico Ambientale.

In particolare, le Fiamme Gialle della dipendente Compagnia di Portici, coadiuvati dagli uomini del Nucleo Operativo Difesa Mare della Capitaneria di Porto di Torre del Greco, con l’ausilio del personale tecnico specializzato dell’A.R.P.A. Campania e della G.O.R.I. (gestore del servizio idrico integrato dell’ente d’ambito sarnese vesuviano), nel corso di vari controlli nei confronti di esercizi commerciali ubicati nel comune di San Giorgio a Cremano, hanno sequestrato 3 attività adibite ad autolavaggio, denunciando all’Autorità Giudiziaria competente i rispettivi rappresentanti legali, in quanto sprovviste di titolo abilitativo di natura ambientale, necessario per l’immissione dei reflui di natura industriale in pubblica fognatura, nonché per gestione illecita di rifiuti speciali prodotti durante il ciclo lavorativo.

Nel corso dei diversi interventi eseguiti sono state altresì emesse varie sanzioni amministrative sia nel settore ambientale che tributario, anche nei confronti di ulteriori 2 autolavaggi, per “irregolare tenuta del registro di carico e scarico rifiuti”, scarichi di acque reflue industriali in fogna, riscontrata presenza di un lavoratore irregolare, omessa presentazione delle dichiarazioni fiscali dall’anno 2014 con conseguenti accertamenti di natura tributaria, nonché pagamenti in nero per la locazione di un immobile.

Le predette attività, sono state rese possibili grazie alla proficua sinergia instaurata da tutti i comandi ed enti coinvolti a vario titolo a tutela della balneabilità delle acque ed a garanzia della salute pubblica.

Jorginho atteso a Manchester: il punto della situazione

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Dopo cinque anni Jorginho sarebbe pronto a lasciare Napoli

La trattativa per Jorginho tra il Napoli ed il Manchester City prosegue nonostante non ci sia ancora un accordo tra i due club. Si tratta di una operazione che con molte probabilità andrà in porto. Il centrocampista italo-brasiliano, impegnato con la nazionale azzurra, è atteso in Inghilterra a stretto giro.

Ed è proprio per questo motivo che, secondo quanto scritto nell’edizione di oggi del quotidiano Mattino, la moglie del centrocampista in queste ore si starebbe preparando per il trasloco: avrebbe già individuato tre possibili case. Ma l’ultima parola spetterà al giocatore ed alla madre, con cui l’italo brasiliano ha un rapporto molto solido. Dopo cinque anni Jorginho sarebbe pronto a lasciare Napoli

L’accordo tra il centrocampista e il Manchester City è stato trovato sulla base di un contratto fino al 2022 a 4.2 milioni a stagione.

 

Poggiomarino, vuole evitare la multa: prova a corrompere i carabinieri

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Per evitare contravvenzione prova a corrompere i Carabinieri con la somma di 50 euro: arrestato 35enne cinese domiciliato a Poggiomarino

Poggiomarino – Fermato dai Carabinieri, offre cinquanta euro per far desistere i militari dell’Arma dal controllo: arrestato 35enne per istigazione alla corruzione.

Nella giornata di ieri durante il posto di blocco in via Passanti Flocco i Carabinieri di Boscoreale hanno imposto l’alt all’uomo. Il 35enne un operaio tessile di origini cinesia non si è fermato ma accelerato tentando di scappare. Inseguito, è stato poi bloccato. Voleva evitare la contravvenzione in quanto l’auto su cui viaggiava era sprovvista della revisione.

Alle strette il 35enne domiciliato a Poggiomarino, per evitare la multa ha offerto ripetutamente la somma di cinquanta euro ai militari.

Al termine delle formalità di rito, in attesa del giudizio direttissimo, è stato tradotto ai domiciliari, con l’accusa di istigazione alla corruzione.

 

Il Club Valsesia Lancia Story e la neo Commissione giovani ASI insieme per il motorismo storico del domani

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Il Club piemontese “Valsesia Lancia Story” giunto alla quarta edizione della manifestazione “Giovani lanciati” ha fatto da trampolino di lancio per la neo Commissione giovani ASI.

E’ stato così che sabato 2 Giugno le incantevoli cittadine di Varallo e Fobello situate nella valle alpina della Valsesia hanno accolto un evento di grande rilievo che si è guadagnato un posto in prima fila nella mente e nel cuore degli appassionati di veicoli storici.
La partecipazione riservata ai giovani dall’età compresa tra i 18 ed i 35 anni ha richiamato circa 40 equipaggi provenienti da ogni parte d’Italia dimostrando come attraverso le comuni passioni sia possibile avvicinare le persone e creare nuove amicizie.
Le incantevoli vetture, prevalentemente di casa Lancia, sono giunte alle 14:30 nella Piazza Vittorio Emanuele II di Varallo per l’esposizione statica e la registrazione dei partecipanti. In seguito breve spostamento verso l’Auditorium di Fobello dove Graziano Maurelli, presidente del Valsesia Lancia Story, con un sentito discorso ha ringraziato i partecipanti ed il team di ragazzi del proprio sodalizio che attivamente hanno partecipato alla realizzazione dell’evento.

In seguito Fabio Di Pasquale presidente della Commissione giovani ASI ha esposto il programma e gli obiettivi da perseguire: “Bisogna incentivare i giovani ad avvicinarsi a questo mondo incantato che attraverso la propria evoluzione si lega indissolubilmente alla storia dell’uomo, al suo progresso, al concetto di libertà. E’ questo l’intento della neo Commissione, spalancare le porte a giovani leve cogliendone le necessità, le richieste, aggiornando i contenuti delle manifestazioni con nuovi format sempre più vicini alle tendenze del momento. E’ importante abbattere il pregiudizio che i modelli del passato siano un lusso per pochi, tutti i veicoli hanno un valore intrinseco, ognuno di essi nasconde dietro di sé storie di uomini e di impresa.”
Infine i commissari federali ASI Ugo Gambardella e Antonio Traversa sono intervenuti con parole di incoraggiamento e di sostegno.

Il proseguire della manifestazione ha visto gli equipaggi trasferirsi da Varallo a Fobello percorrendo la “via Lancia” in una gara di regolarità sostenuta lungo i 18 Km. che separano le due località. All’arrivo a Fobello visita del centro storico, del Museo Lancia magistralmente amministrato dal Valsesia Lancia Story per poi raggiungere Villa Lancia, dimora storica della famiglia del pioniere dell’automobile Vincenzo Lancia.

Un curatissimo apericena ha deliziato i partecipanti per poi visitare l’interno della Villa attraverso i racconti dei soci del Valsesia Lancia Story, i giovani hanno potuto così conoscere la storia e gli aneddoti legati a Vincenzo e Gianni Lancia.
Per il brindisi finale è intervenuto anche il Consigliere federale ASI Pietro Piacquadio, che su delega del presidente Maurizio Speziali ha consegnato una targa di riconoscimento a Graziano Maurelli, presidente del VLS.

Un arrivederci quindi ai prossimi eventi sempre più vicini ai giovani ed a nuove entusiasmanti iniziative!

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Il Napoli blocca Fabian Ruiz, il Betis cerca un sostituto: la situazione

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Il Napoli è fortemente intenzionato a pagare la clausola rescissoria di Fabian Ruiz

Il direttore sportivo del Napoli Giuntoli è fortemente intenzionato a pagare la clausola rescissoria di Fabian Ruiz. Il giovane 22enne centrocampista del Betis Siviglia è finito nel mirino non solo gli azzurri, ma anche di Real Madrid e Barcellona. Ecco quanto scritto nell’edizione di oggi del quotidiano sportivo Tuttosport:

“Nel suo ruolo si cerca Torreira, in testa alla lista di gradimento, senza escludere la possibilità di convincere Badelj ad accettare l’offerta del Napoli, rispetto a quelle già arrivategli da Milan e Juventus. Ma ds Giuntoli ha bloccato anche Fabian Ruiz, il 22enne del Betis Siviglia che è nell’orbita della Nazionale. I dirigenti andalusi sono ormai convinti che, se non saranno Real o Barcellona, arriverà il Napoli a pagare la clausola da quasi 30 milioni per portarselo via. Ecco perché da alcuni giorni stanno cercando il sostituto di Ruiz”

 

Varcaturo, estorsioni ai transessuali: arrestato 33enne

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Un 33enne i faceva consegnare da ciascuna delle sue vittime la somma settimanale, in cambio della possibilità di esercitare il metricio su via Domitiana nei pressi di Varcaturo

Nella mattinata di oggi, i Carabinieri di Varcaturo Stazione dipendente dalla Compagnia di Giugliano, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 33enne, residente a Pozzuoli ma di fatto domiciliato in località Varcaturo. L’uomo è gravemente indiziato del reato di estorsione continuata aggravata commesso ai danni di quattro transessuali esercitanti l’attività di meretricio su via Domitiana.

Le indagini scaturite a seguito delle denunce effettuate dai quattro i transessuali, hanno consentito di verificare come il 33enne, da due anni con minacce di morte esercitate anche mostrando una pistola alle vittime, si faceva consegnare da ciascuna di esse la somma di 100 euro settimanali in cambio della possibilità di esercitare il meretricio in strada.

Le vittime, che conoscevano solo di nome il loro aguzzino, lo hanno riconosciuto senza ombra di dubbio attraverso un formare riconoscimento fotografico. Inoltre hanno messo a disposizione della polizia giudiziaria una serie di messaggi audio dal contenuto minatorio ed estorsivo assolutamente inequivocabile.

Napoli-Leno, scende in campo De Laurentiis: la situazione

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Il patron del Napoli Aurelio De Laurentiis in campo per portare avanti la trattativa con Leno

La trattativa del Napoli per assicurarsi Leno fa passi in avanti. L’affare prosegue, nonostante le distanze che restano tra il club di De Laurentiis e il Bayer Leverkusen.

Il patron del Napoli Aurelio De Laurentiis offre 20 milioni di euro, mentre il Bayer Leverkusen ne chiede 23. Secondo quanto riportato dall’edizione di oggi del quotidiano sportivo Corriere dello Sport, le distanze non sembrano incolmabili e c’è fiducia nel fatto che l’affare alla fine si faccia.

Lo stesso quotidiano conferma la notizia che Aurelio De Laurentiis in persona sia sceso in campo per portare avanti la trattativa del portiere tedesco. La Nazionale gli ha appena sbattuto la porta in faccia per i Mondiali e la delusione ha colpito il giocatore che ora però potrà pensare alla trattativa senza troppe distrazioni.

La gestione societaria del Napoli porta a qualche piccolo rallentamento della trattativa. Secondo il Corriere dello Sport ci sarebbe ancora un problema relativo ai diritti d’immagine a non far decollare l’affare.

Castellammare, il branco confessa: convalidati i decreti di fermo

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I tre minorenni originari di Castellammare di Stabia accusati di aver stuprato la ragazzina di 12 anni restano agli arresti

I tre minorenni originari di Castellammare di Stabia accusati di aver stuprato la ragazzina di 12 anni, restano agli arresti. Lo ha stabilito il Gip minorile che nella giornata di ieri ha proceduto alla convalida dei fermi eseguiti venerdì scorso dagli agenti del Commissariato di Polizia di Castellammare. I tre indagati hanno ammesso le loro responsabilità. Grazie ai quattro filmati scoperti dagli agenti di polizia in seguito al sequestro degli smartphone, realizzati da uno dei minorenni nel corso della violenza di gruppo, i loro volti si vedono chiaramente. Alla luce di ciò sarebbe stato impossibile negare di aver partecipato allo stupro.

Il racconto fato dalla 12enne vittima dello stupro è risultato pienamente attendibile ed ha fornito indizi utili sugli abiti indossati dal branco, il colore dei telefoni e altri elementi che hanno incastrato i tre minori. Nella giornata di venerdì, è stato fissato un incidente probatorio: agenti della polizia scientifica, compiranno accertamenti su alcuni oggetti sequestrati nel locale in cui è avvenuta la violenza, tra i quali figurano dei materassi. Ai genitori degli indagati sarà chiesto il consenso al prelievo di Dna tramite tamponi salivari: la prova definitiva, insomma.

La dodicenne, che abita in un Comune della zona stabiese, ha subito più volte violenza dall’amico del cuore, che per costringerla a cedere la minacciava di picchiarla o di romperle il cellulare o gli occhiali. Le vessazioni sono cominciate nell’ottobre del 2017, quando la ragazzina aveva ancora undici anni. Insulti, botte, umiliazioni: un calvario percorso in silenzio, nell’angoscia e nel terrore. Il ragazzo, oggi reo confesso, le ha anche chiesto somme di denaro per non divulgare i video registrati col telefonino in occasione della violenza di gruppo.

Dall’attività investigativa sono emersi episodi risalenti a dicembre 2017 quando la ragazzina aveva ancora undici anni. Insulti, botte, umiliazioni: un calvario percorso in silenzio, nell’angoscia e nel terrore. Poi attirata in trappola per ritrovarsi nelle Terme di Stabia accerchiata dove in tre hanno abusato di lei a turno tra le lacrime e le grida, ma la ragazza di 12 anni grazie al lavoro degli

Ora per fare in modo che la sua vita torni serena, i genitori si stanno preparando a lasciare la provincia di Napoli.

Il Napoli vuole Fabian Ruiz: il punto della situazione

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Il direttore sportivo del Napoli, Cristiano Giuntoli fa pressing sugli emissari spagnoli

Il direttore sportivo del Napoli, Cristiano Giuntoli ha puntato Fabian Ruiz, centrocampista 22enne del Betis. L’edizione di oggi del quotidiano sportivo Corriere dello Sport riporta di un pressing da parte del direttore sportivo azzurro nei confronti degli emissari spagnoli.

Secondo quanto riferito dal quotidiano sportivo nell’edizione odierna, Cristiano Giuntoli, che in ottica di calciomercato non lascia nulla al caso, avrebbe incontrato già due volte – lunedì sera e martedì pomeriggio – gli emissari spagnoli coinvolti nella trattativa per il centrocampista Fabian Ruiz. Lì gli avrebbe ribadito la propria volontà di portarlo al Napoli.

Giuntoli: “Fabian Ruiz deve arrivare a Napoli” , il virgolettato è quello detto durante la trattativa che fa capire di voler fortemente il talento di 22 anni che gioca nel Betis. Un suo possibile arrivo, però, dipende anche dalla partenza o meno di Marek Hamsik. Al momento il capitano non ha ancora deciso dove giocherà.

Castellammare, lavori alle reti fognarie: le zone interessate

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Nella giornata di oggi iniziano i lavori alla rete fognaria nella città di Castellammare di Stabia

Il Comune di Castellammare di Stabia rende noto che al fine di eseguire lavori di completamento della rete fognaria, a partire dalla giornata di oggi 05 maggio 2018 alle ore 09:00 la circolazione stradale dinamica in via I° Traversa Pozzillo sarà inibita fino al 30/07/2018

Nello specifico dalle ore 09:00 del giorno 05/06/2018 alle ore 18:00 deI30/07/2018, verranno attuati i seguenti provvedimenti limitativi della viabilità stradale: la chiusura (a estensioni di max. 50 metri per volta) di via l° Trav. Pozzillo (da via Schito a via Pozzillo), con conseguente istituzione del divieto di transito per tutte le categorie di veicoli, eccetto quelli ad uso dei residenti, delle Forze di Polizia, di Soccorso, della società incaricata della rimozione dei rifiuti.