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Duello Napoli-Roma, schermaglie per Leno: la situazione

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Il possibile addio di Alisson potrebbe portare ad un giro di estremi difensori che coinvolgerebbe anche il Napoli

Il Napoli continua a muoversi sul mercato, ma questa volta non è solo: per il ruolo di portiere si è appena aperta una sfida con la Roma per Leno, Rui Patricio e Areola. Secondo quando riportato nell’edizione di oggi del quotidiano sportivo La Gazzetta dello Sport il direttore sportivo giallorosso Monchi si sta dando da fare in questa direzione.

I giallorossi dovranno far fronte ad un eventuale assalto da parte di Real Madrid e Liverpool per Alisson. Dunque il futuro del portiere brasiliano è incerto e questo potrebbe portare ad un giro di estremi difensori che coinvolgerebbe anche la società partenopea.

Come riferito dalla Rosea la Roma può far scatenare una vera e propria asta per oltre 50 milioni di euro per il portiere brasiliano. Questo rappresenta un punto di forza per la dirigenza capitolina, mentre può complicare i piani del Napoli.

Ancelotti conosce bene Leno, ma ha una clausola che supera i 20 milioni. Il portiere ha trovato un accordo con il Napoli e questo indurrebbe il Bayer Leverkusen a ridurre parzialmente il prezzo. L’intesa non c’è ancora e la Roma ormai si è introdotta nella trattativa. Ecco perchè il Napoli potrebbe virare su Areola, che in caso di arrivo di Buffon al PSG verrebbe liberato senza troppi affanni.

 

 

Governo del cambiamento? (Carmelo Toscano)

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I due contraenti del “contratto” di governo, Lega e 5Stelle, in modo autoreferenziato si sono autoproclamati “governo del cambiamento”, alimentando speranze ed aspettative a non finire e lasciando intravvedere chissà quali mirabilie stiano per scendere sullo Stivale (Isole comprese)…
In attesa che gli ambiziosi programmi si materializzino, noi cominciamo ad enumerare a quali “cambiamenti” abbiamo assistito in questi tre mesi di mercato delle vacche del dopo voto.
Da anni tra Lega e 5Stelle non è corso buon sangue. Anzi non mancavano di dirsi peste e corna gli uni degli altri alla minima occasione. Spesso in maniera volgare ed ultimativa. I grillini davano del “razzista” e del “ladro” ai padani, rei dello scandalo Bossi&family. I leghisti, dal canto loro, non hanno risparmiato complimenti al vetriolo ai grillini, chiamandoli “Movimento 5 bufale”, e simili.
Ebbene, in funzione del “bene pubblico” governativo, hanno operato su se stessi più di un “cambiamento”: hanno cambiato il giudizio che si lanciavano addosso reciprocamente. In funzione del potere hanno trasformato il piombo in oro, quello derivante dal potere.
Primo cambiamento del quale i cittadini possono andare fieri.
Il secondo cambiamento riguarda l’identikit di chi deve governare. Per mesi e mesi si sono sgolati a tuonare ed inveire contro i tecnici al governo. Si sono stracciati le vesti contro i governi tecnici.
I tecnici non vanno bene perché non hanno una visione “politica” e perché “non sono eletti da nessuno”. E giù a tranciare giudizi contro i precedenti Presidenti del Consiglio non eletti come Renzi, Monti, Ciampi. Una tiritera a non finire. Dimenticando volutamente che la nostra Costituzione (art. 92) non prevede che il Premier debba essere un parlamentare. Ma loro due, e relativi codazzi, per mesi hanno insistito su questo tasto costituzionalmente stonato, perché ambedue ambivano alla carica di Premier e su queste schermaglie continue si sono giocata la
lunga, estenuante partita.
Ebbene, quando hanno visto che si erano infilati in un vicolo cieco senza via d’uscita, cosa fanno i due diarchi? Tirano fuori dal cilindro un signor Carneade (politicamente parlando), e lo propongono al Presidente Mattarella. Un non eletto e non politico. Ma si ostinano a dirci che: «Sarà un premier politico di un governo politico».
Il prof . Conte, onesto avvocato e valente cattedratico a Firenze, brilla per essere politicamente sconosciuto dai media. Mai fatto politica attiva, segnalata a livello nazionale o locale. Non risulta ai più che si sia mai fatto notare sull’agone partitico nazionale. Anche questo risulta, quindi un bel “cambiamento”: spacciare per politico, chi ha vissuto facendo una onestissima carriera accademica ed ha esercitato meritoriamente una professione liberale, nella discrezione di una vita riservata e dedicata al lavoro ed allo studio. Non è un demerito. Tanti politici hanno iniziato
tardi la loro carriera. De Gasperi docet. Però a noi piacerebbe che le cose venissero chiamate con il proprio nome. Semplicemente. Senza mutare le carte in tavola.
Terzo cambiamento: riguarda l’art. 95, comma 1°, della Costituzione: “Il Presidente del Consiglio dei ministri dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile. Mantiene l’unità di indirizzo politico ed amministrativo, promovendo e coordinando l’attività dei ministri”.
Il Premier, cioè, dirige il timone della politica e se ne assume la responsabilità. . Ebbene, però i due leader affermano di aver “portato al Governo il vero leader, cioè il loro programma”. A noi sembra una“rivisitazione” un po’ stiracchiata della norma costituzionale al punto che ci sembra un altro dei “cambiamenti” che questo nuovo governo continua a sbandierare. Secondo questa interpretazione allora, il Presidente del Consiglio che ruolo occuperà? Di mero esecutore del “contratto” che i due partiti hanno stilato? Qualche dubbio sorge. Ma pare che nulla sia stato lasciato al caso. Il prof. Conte, da Premier, si ritrova “affiancato” da due Vice-Premier più che decisi ad aiutarlo, “coadiuvato” da un sottosegretario alla Presidenza più che navigato politicamente ed espressione della Lega adamantina. Pare che anche lo staff della comunicazione e dei portavoce glieli abbiano generosamente già approntati. Più collaborativi di così non li poteva trovare.
Così ben equipaggiato il nuovo convoglio governativo si appresta a prendere il largo, dopo la sosta di domani nei due porti di Montecitorio e del Senato, dove riempirà i serbatoi del carburante della fiducia parlamentare.
Vedremo a quali altri funamboleschi “cambiamenti“ il futuro ci farà assistere…
Dio salvi l’Italia!

Carmelo Toscano

Milano, camminate filosofiche nel cuore del Parco Nord

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Un luogo dove la scienza trova la sua casa. Un luogo dedicato al respiro dell’uomo e del pianeta. Un luogo dove la divulgazione scientifica sa andare incontro al grande pubblico. Oxy.gen, la grande bolla d’aria progettata da Michele De Lucchi, nata dalla collaborazione tra Parco Nord Milano e Zambon Group, apre le porte a un nuovo format culturale capace di coniugare natura, camminate come forma di conoscenza,   convivialità e riflessione.

In ricordo delle passeggiate aristoteliche dove gli allievi s’intrattenevano a discutere nel Peripato, le camminate peripatetiche nel cuore del Parco rivisitano in chiave moderna l’errante abitudine d’insegnare passeggiando. …

I primi due incontri  – 14 e 21 giugno – ospitano il giovane filosofo e scrittore Leonardo Caffo noto per i suoi studi sull’antispecismo e sulla prefigurazione della metropoli futura e la pedagogista Monica Guerra figura di primo piano nella ricerca di una nuova scienza dell’educazione rapportata all’incontro con la natura.

Il programma delle giornate inizia alle 18.30 con una breve e piacevole  passeggiata nel Parco (ritrovo alla Stazione di Milano Bruzzano – Parco Nord) in cui Caffo e Guerra faranno da  guida e stimolo all’osservazione del luogo e delle sue trasformazioni;  a seguire, verso le 19.30, un momento di convivialità presso KOA’ Kitchen Open Air per un aperitivo di cibi salutari che anticipa il momento cruciale della serata, alle 20.30 all’interno di Oxy.gen : l’incontro/confronto con gli autori invitati e la loro idea di futuro.

Si consiglia di seguire tutto il percorso proposto; è tuttavia possibile partecipare a ciascun momento, indipendentemente dall’altro.

Inaugura questo ciclo di camminate peripatetiche l’incontro del 14 giugno con Leonardo Caffo dal titolo Terzo paesaggio, terzo futuro. Introduce e ne discute Roberto Cornelli, Presidente del Parco Nord Milano.

Il terzo paesaggio è un concetto coniato da Gilles Clément per rappresentare le zone liminali tra natura e cultura nei bordi delle città. Caffo parte proprio da questo concetto per chiedersi se può servire a discutere di “terze vie” capaci di descrivere le zone di coesistenza (umane  e naturali) in nuovi futuri possibili. Nel mezzo alle due vie classiche, riformismo e pensiero rivoluzionario, l’autore intravede una terza via, l’anticipazionismo. Una via per camminare già oggi nel futuro, come Clément invita a camminare oggi tra i boschi resistenti che risorgono nei luoghi dell’abbandono.

Leonardo Caffo è filosofo, curatore, scrittore. Insegna filosofia Teoretica al Politecnico di Torino e Curatela alla Naba a Milano. È inoltre docente di scrittura alla Scuola Holden di Torino e di Eco-Design al Made Program di Siracusa. Collaboratore del Corriere della Sera e de L’Espresso, ha fondato Waiting Posthuman Studio, con cui sono stati curati progetti di arte, architettura e design per diverse istituzioni, e Walden Milano di cui è direttore artistico. Ha pubblicato di recente A come Animale (Bompiani, 2015), La vita di ogni giorno (Einaudi, 2016), Fragile umanità (Einaudi, 2017) e con A. Muzzonigro Costruire Futuri (Bompiani, 2018). A settembre sarà in libreria con Vegan: manifesto filosofico (Einaudi, 2018).

Il secondo appuntamento del 21 giugno con Monica Guerra si intitola Lo vedi, là fuori?

Fuori – fuori da casa, fuori da scuola – c’è vita, benessere, sapere.

Lo dicono le ricerche e le nostre esperienze. Trascorrere del tempo all’aperto, infatti, è un modo per sostenere lo sviluppo di chi sta crescendo, ma è anche un modo per promuovere apprendimenti di ogni genere, complessi e interrelati.  Monica Guerra racconta di un fuori in grado di favorire relazioni positive con gli ambienti che attraversiamo o che abitiamo. Una serata tra adulti da condividere con la natura, per imparare ad abituare nostri bambini e i nostri ragazzi a vedere tutto quello che c’è là fuori.

Monica Guerra è ricercatrice di Didattica e ricerca educativa e docente presso il Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa” dell’Università di Milano-Bicocca.

Si occupa di innovazione scolastica, studiando modi nuovi di fare scuola e sperimentando esperienze sul campo, come quella del progetto Una scuola (unascuola.blogspot.it). È particolarmente interessata alle esperienze di educazione e scuola tra dentro e fuori, nelle quali la natura si fa maestra e in cui si coltiva il rapporto tra individuo e ambiente.

Le camminate peripatetiche proseguiranno  da settembre in poi incontrando e proponendo pensatori e intellettuali di diversi orientamenti e punti di vista per continuare a immergersi e a interrogarsi sul mondo che ci circonda.

 

Capri, al Grand Hotel Quisisana la presentazione del libro “Allenare giocando” di Umberto Ruggiero

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” Allenare giocando” Presentazione del libro di Umberto Ruggiero nella Sala Donna Lucia Morgano del Grand Hotel Quisisana 

Capri, la presentazione del libro si terrà l’8 Giugno alle ore 19.00. Sarà lo ” Sport ” e tutte le sue varie componenti tecniche, il tema che sarà al centro della presentazione del libro di Umberto Ruggiero che ha sperimentato in varie squadre e diversi campi di calcio i suoi metodi innovativi per consentire la crescita sportiva di calciatori di varie fasce d’età. Gli obiettivi che lo hanno portato per l’occasione a trasformarsi in scrittore, lo spiega lo stesso autore nello scritto allegato: ” Ho scritto questo libro per tutti quelli che come me sono appassionati di calcio, di sport e dell’insegnamento nell’ambito sportivo, con l’intento di dare un contributo teorico e pratico in seguito alla scoperta del Sistema Specchio.
Non ho la velleità di lanciare un nuovo metodo ma semplicemente dare una spinta a riflettere sulle nuove scoperte fatte che possiamo utilizzare nel nostro lavoro quotidiano sui campi per riuscire ad ottenere risultati sempre migliori.
Ciascuno di noi ha la possibilità e le competenze per creare il proprio metodo partendo dalle nuove conoscenze sulla teoria del movimento.

Ogni metodo risulterà esclusivo e adatto alla situazione in cui viene sviluppato e applicato. Ognuno è “artista” e il capolavoro che vuole creare dipende anche dal suo bagaglio di conoscenze oltre che dal suo talento. Il mio intento è quello di “raccontare” e farvi partecipi di come, le nuove conoscenze che ho acquisito, hanno cambiato il mio lavoro negli Staff con cui ho collaborato durante gli anni.”

Castellammare, il candidato Sindaco Cimmino:”Chiarezza sui gazebo, salveremo l’estate dei commercianti”

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“Chiarezza sui gazebo, salveremo l’estate dei commercianti”

Castellammare di Stabia, così il candidato Sindaco Cimmino per il centrodestra, si è espresso in merito alla questione dei gazebo, che molto interessa la città ed i commercianti stabiesi: “Un regolamento ostaggio di un cavillo relativo all’attribuzione della responsabilità nel caso in cui ‘un mezzo di trasporto urti contro il gazebo’. Daniela Saraco, candidata nella lista di Forza Italia e titolare di un bar, si è vista bocciare la richiesta di autorizzazione per non aver integrato la domanda con questa clausola. Ma il Tar le ha dato ragione”.

“L’amica Daniela Saraco, candidata nella lista di Forza Italia a mio sostegno, ci segnala l’esito del ricorso al Tar che ha presentato, in quanto titolare di un noto bar del lungomare, contro il Comune per l’annosa vicenda dell’occupazione del suolo pubblico con gazebo e dehors. Ebbene, la caparbietà di Daniela e del suo avvocato Vincenzo Capuano è servita a fare chiarezza sull’ennesima anomalia dell’ultima gestione amministrativa”. Così Gaetano Cimmino, candidato sindaco della coalizione di centrodestra alle elezioni amministrative del 10 giugno 2018 a Castellammare di Stabia.

“Un regolamento ostaggio di un cavillo relativo all’attribuzione della responsabilità nel caso in cui ‘un mezzo di trasporto urti contro il gazebo’. – prosegue Cimmino – Daniela si è vista bocciare la richiesta di autorizzazione per non aver integrato la domanda con questa clausola. Ma il Tar le ha dato ragione. Sarà la volta buona? Non riesco neanche ad immaginare un’estate senza gazebo all’esterno dei locali, sarebbe un danno enorme per l’economia e il turismo in città.

I pasticci del centrosinistra e le cambiali elettorali di qualche consigliere hanno causato ritardi e confusione in merito ad un regolamento che l’opposizione di centrodestra ha approvato per buonsenso, pur palesando forti dubbi sui criteri di applicazione. – conclude Cimmino – Sarà mia premura, da sindaco, attivarmi immediatamente per fare chiarezza sul regolamento per l’occupazione del suolo pubblico e renderlo esecutivo, salvando l’estate dei commercianti e, con essa, centinaia di posti di lavoro”.

Amalfi vince la Regata delle Repubbliche Marinare, La Padula: “La gara perfetta, vi spiego perché…”

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Regata delle Repubbliche Marinare – Amalfi vince a Genova, La Padula: “La gara perfetta, vi spiego perché…”

Vincere a Genova contro gli agguerritissimi padroni di casa, sì, Amalfi lo ha fatto. Una gara all’ultimo respiro, un testa a testa tra il galeone azzurro e quello bianco. Poi la volata finale e Amalfi si impone aggiudicandosi la 63/a edizione della Regata delle Repubbliche Marinare. Terza Venezia, quarta Pisa.

Determinazione e grinta dell’equipaggio, previsioni e tattica dell’allenatore, ecco ciò che ha fatto la differenza. A commentare la “gara perfetta” a Vivicentro.it, il coach del galeone amalfitano: Antonio La Padula.

Innanzitutto complimenti! Vincere a Genova, dove i padroni di casa hanno tentato in tutti i modi di imporsi, non è stato semplice. Come commenta la gara dei suoi ragazzi?

I ragazzi hanno fatto la cosiddetta gara perfetta, quella concordata durante la fase di preparazione e applicata nei minimi dettagli durante la regata. Siamo arrivati a Genova giovedì scorso, durante gli allenamenti ho potuto osservare il galeone di casa: erano gli avversari più agguerriti.
Ho iniziato a studiarli e ho notato che la loro palata, a livello di lunghezza di colpo, era più energica della nostra. Una buona palata, ordinata, pulita, ma molto dispendiosa.
Il nostro colpo in acqua, invece, era più elastico, un po’ più corto, ma molto più agile. Tra i due stili, quello di Genova era più proficuo, ma ho fatto una valutazione: il loro tipo di colpo, per quanto efficace, non avrebbe retto per tutti i 2000 metri. Per cui prima di uscire in barca ho detto ai ragazzi: “Nel primo 1000 metri loro andranno avanti, noi dobbiamo contenere i danni e restare a contatto. Nel secondo 1000 metri cederanno e noi, in quel momento, attaccheremo”. E così è andata la gara.

Proprio come aveva previsto, non a caso si è parlato di tattica e potenza in riferimento all’imbarcazione di Amalfi…

Tattica sicuramente, sulla potenza c’è da fare una considerazione. Genova ha un intero galeone di canottieri professionisti, tra cui quattro della nazionale di canottaggio. Gli altri quattro sono canottieri di buon livello. Nella nostra imbarcazione abbiamo tre ragazzi di Amalfi che non sono canottieri di professione, quindi se dovessimo fare un confronto tra i “potenti” l’ago della bilancia ricadrebbe a favore di quelli di Genova, anche se leggermente.

Anche l’imbarcazione di Amalfi vanta dei “potenti”…

Sì abbiamo Giovanni Abagnale, bronzo all’Olimpiade di Rio, Luca Parlato, Vincenzo Abbagnale, Emanuele Liuzzi, Mario Paonessa, anche loro atleti della Nazionale Italiana. Poi c’è il timoniere Vincenzo di Palma, Luigi Lucibello, Luigi Proto, Alberto Bellogrado. Tutti molto determinati.

Si è parlato anche della promessa dei ragazzi, fatta e mantenuta, di vincere per Fabio Borgese, il giovane amalfitano prematuramente scomparso…

I ragazzi erano molto agguerriti, e questa motivazione ha influito.

L’anno prossimo la 64/a edizione delle Repubbliche marinare si terrà a Venezia…

Sì, poi l’anno prossimo si vedrà.

A cura di Luisa Di Capua

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Napoli, 19enne accoltellato al torace: si indaga

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Napoli, 19enne accoltellato al torace: si indaga

Napoli, un 19enne di Pianura è stato accoltellato al torace. Si tratta di G. Matuozzo, di Pianura, pregiudicato, che è stato accompagnato in fin di vita al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo. Secondo quanto riferito dal 19enne, che ha riportato due ferite molto gravi, sembrerebbe essere stato rapinato in via Trencia da uno sconosciuto. Il primo a soccorrerlo, sarebbe stato un amico, che lo ha trovato a terra coperto di sangue. I sanitari lo hanno soccorso in codice rosso, ma si è reso necessario il repentino trasferimento dall’ospedale San Paolo, all’ospedale Cardarelli. Secondo i primi accertamenti e quanto riportato dal giornale il mattino, giovane è un pregiudicato,  già noto alle forze dell’ordine per vicende di droga. Seguiranno aggiornamenti.

Napoli, Vomero: con la bella stagione impazza “tavolino selvaggio“

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Vomero: con la bella stagione impazza “tavolino selvaggio“. Pedoni costretti a fare le gincane

Napoli, Vomero. “ Oramai è una costante che si subisce una notevole intensificazione ogni anno con l’arrivo della bella stagione. Si tratta della consuetudine, da parte degli esercizi pubblici, quali bar, ristoranti e pub, di tirare fuori tavolini, sedie e ombrelloni in notevole quantità, occupando buona parte del marciapiede antistante il proprio esercizio – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari –. Così, approfittando della carenza dei necessari controlli, i marciapiedi del quartiere Vomero in molti casi sono diventati veri e propri prolungamenti degli esercizi pubblici. In tutto questo a essere penalizzati sono i pedoni costretti o a fare le gimcane tra i tavolini e le sedie o, in qualche caso, a camminare lungo le carreggiate “.

“ Al riguardo va ricordato che esistono precise normative, segnatamente, quelle del codice della strada – continua Capodanno – in base alle quali non si potrebbero rilasciare autorizzazioni che consentano di occupare il marciapiede senza lasciare uno spazio sufficiente per la deambulazione. Controlli costanti e continui occorrerebbe poi effettuare per verificare che gli spazi e i metri quadrati occupati corrispondano a quelli effettivamente rilasciati, in base alla concessione “.

“ Basta verificare – puntualizza Capodanno – quanto al riguardo accade, anche in pieno giorno, in alcune piazze o strade dell’area collinare, come, solo per esemplificare, piazza Vanvitelli, piazza Fanzago, piazza degli Artisti, piazza Medaglie d’Oro, via Bernini, via Cilea, via Cimarosa, via De Mura, oltre ai tratti stradali delle isole pedonali di via Scarlatti e via Luca giordano. Senza considerare il dato che diversi di questi esercizi commerciali hanno realizzato su suolo pubblico dei gazebo che dovrebbero essere mobili e quindi smontati la sera quando dovrebbero scomparire dalla strada, laddove invece sembrerebbe trattarsi di strutture fisse che restano in sito ventiquattro ore su ventiquattro, per la costruzione delle quali si presume che occorrerebbe una vera e propria concessione edilizia “.

Per risolvere il problema Capodanno chiede l’istituzione di un’apposita task force, anche eventualmente con pattuglie miste, per debellare un fenomeno che sta subendo un’escalation esponenziale sull’intero territorio cittadino, con punte eccezionali in quartieri come il Vomero. Inoltre chiede che gli spazi concessi dall’amministrazione comunale su suolo pubblico vengano chiaramente e visibilmente delimitati, di modo che gli esercenti non possano debordare né occuparne altri abusivamente.

Torre del Greco, uccise la moglie a coltellate: richiesta di rito abbreviato per il marito killer

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Torre del Greco, uccise la moglie a coltellate: richiesta di rito abbreviato per il marito killer

E’ stato richiesto il rito abbreviato per Rito abbreviato per  Antonio Ascione, 44enne pizzaiolo originario di Torre del Greco, accusato dell’omicidio della moglie Maria Archetta Mennella, 38enne di Torre del Greco, avvenuto il 23 luglio 2017 a Musile di Piave,  dove la coppia risiedeva. Come riportato dal giornale “InterNapoli”, la richiesta è stata avanzata dalla difesa del marito killer, per avere uno sconto della pena, equivalente ad un terzo. la famiglia della donna, di contro si è costituita parte civile nel processo in cui Ascione è accusato di omicidio con le aggravanti dei futili motivi, premeditazione e grado di parentela oltre al reato di minacce aggravate.  Il processo con rito abbreviato è stato rinviato al 27 settembre 2018.

Castellammare, ecco le 11 mosse in 100 giorni del candidato Sindaco de Angelis

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Massimo de Angelis: «Queste le mie priorità da sindaco»

Castellammare di Stabia, il candidato Sindaco per il Pd, massimo de Angelis, delinea una strategia formata da 11 mosse, da mettere in pratica, nei primi 100 giorni di mandato da Sindaco. Ecco tutti i dettagli:

1)      RIMETTIAMOCI IN MOTOPALAZZO APERTO. La macchina amministrativa comunale deve funzionare: i primi 100 giorni da sindaco saranno dedicati all’efficienza e al merito. Stabilirò un giorno fisso per il ricevimento dei cittadini al Comune.

2)      RIVOLUZIONE VERDE. Nei primi 100 giorni creerò un gruppo operativo di guardie ambientali per contrastare gli sversamenti illegali, i conferimenti fuori orario e il fenomeno insopportabile di chi, rovistando tra la spazzatura e sporcando le strade, vanifica lo sforzo civile ed economico dei cittadini.

3)      STOP AL DEGRADO. I primi cento giorni della mia amministrazione saranno dedicati al recupero del decoro urbano: una task force sarà attivata per il ripristino delle aiuole, dei marciapiedi, dei cestini portarifiuti, delle mille buche che trasformano le nostre strade in un percorso ad ostacoli. Raddoppieremo cestini e posaceneri. Sono pronto sin da subito ad organizzare, attraverso l’affidamento ad una cooperativa di giovani, un servizio di pulizia e di cura degli spazi verdi, una soluzione che oltre a garantire una cura continua del cimitero può creare concrete occasioni di lavoro per gli stabiesi. Verranno assunti con bando pubblico dipendenti pubblici con il compito di segnalare quotidianamente nei quartieri piccoli interventi da fare (scritte sui muri, buche). Queste segnalazioni avranno una risposta operativa entro 48 ore. Intanto, durissime sanzioni per chi sbaglia.

4)      CIMITERO DEGNO. Lo stato del nostro cimitero è irrispettoso per tutti gli stabiesi e per questo nei primi 100 giorni mi impegno a ripristinare la dignità ed il decoro di questo luogo sacro senza il quale la nostra comunità rischia di smarrire la sua storia.

5)      CHIUSI AL TRAFFICO, APERTI ALL’ECONOMIA. Chiuderò definitivamente al traffico via Duilio all’Acqua della Madonna e Corso Garibaldi per realizzare un’isola pedonale: un atto fondamentale se vogliamo rilanciare davvero la bellezza e l’economia di uno dei quartieri più suggestivi e densi di storia della nostra città.

6)      VICINI ALLE DONNE. Riaprirò Il Centro Comunale Antiviolenza, ora aperto solo grazie alle volontarie: deve essere potenziato con l’impiego di risorse pubbliche e deve operare nei luoghi più a rischio della città.

7)      MENS SANA IN CORPORE SANO. Presenterò il project financing per la realizzazione del Palazzetto dello Sport.

8)      PIÚ SCUOLA, MENO MALE. Mi impegnerò come sindaco, sin da subito, per fare una battaglia dura e convinta contro l’abbandono e la mortalità scolastica per riportare quei tanti ragazzi a scuola e sottrarli alla strada e alla camorra.

9)      STAI SERENO. Rafforzerò subito i controlli con presidi della polizia municipale da coordinare con le altre forze dell’ordine per far sentire tutta la comunità stabiese più sicura.

10)   CARD GIOVANI. Insieme al Forum dei Giovani riattiverò immediatamente la Carta Giovani e la mediateca comunale.

11)   STRADE STRETTE, BANDE LARGHE. Potenzieremo il sistema wireless nelle periferie di Castellammare di Stabia completando la copertura della città con la banda larga di Internet.

Ercolano, evade ripetutamente dai domiciliari: arrestato 59enne

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Ercolano, evade ripetutamente dai domiciliari: arrestato 59enne

Ercolano, gli agenti del Commissariato di P.S. Torre del Greco hanno arrestato un 59enne perchè evadeva ripetutamente gli arresti domiciliari. Si tratta di G. Cozzolino, originario di Ercolano. L’arresto per evasione dalla detenzione domiciliare è scattato nel momento in cui, i poliziotti, nell’ambito di un controllo eseguito per ben tre volte al domicilio dell’uomo,  non lo hanno trovato mai in casa. Una volta rintracciato nella sua abitazione, l’uomo, per giustificare la sua assenza,  ha riferito ai poliziotti di essere andato al mercato rionale. da lì è scattato l’arresto de oggi stesso sarà giudicato per direttissima.

Boscotrecase, fa una sceneggiata per evitare la multa dei carabinieri: i dettagli

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Controlli dei Carabinieri nei comuni di Torre Annunziata, Boscotrecase, Terzigno, Ottaviano e Boscoreale

Maxi controlli da parte dei carabinieri in più zone vesuviane. A Boscotrecase, un 29enne di Trecase, ha inscenato una vera e propria sceneggiata, per evitare la multa: l’uomo avrebbe finto un’aggressione e chiamato l’ambulanza poichè aveva la revisione dell’auto scaduta. Dopodichè è scattata non solo la multa, ma anche una denuncia a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio, simulazione di reato, calunnia e procurato allarme.

A Terzigno, invece, è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza un 27enne, il cui tasso alcolemico è risultato essere di 1,5 g/l: questo ha urtato con la propria auto una vettura ferma. Poi un altro incidente ad Ottaviano dove un 56enne ha tamponato un’auto e, bloccato dai militari, si è rifiutato di sottoporsi all’accertamento alcolemico: è stato perciò denunciato. Sempre ad Ottaviano, un 30enne è stato denunciato per resistenza e minaccia a un pubblico ufficiale.

Per quanto riguarda Boscoreale, invece, un pregiudicato 36enne di Pompei era in possesso di 22 grammi di marijuana ed è stato denunciato per detenzione di stupefacente a fini di spaccio; un 25enne di Boscotrecase aveva eluso il foglio di via da Boscoreale; un 51enne guidava un’auto con patente revocata e con recidiva nell’ultimo biennio; un sorvegliato speciale 40enne è stato sorpreso alla guida di una monovolume con patente revocata; un 21enne di Terzigno sorpreso alla guida con tasso alcolemico di 1,9 g/l; e un 51enne, ai domiciliari, era uscito di casa fuori dall’orario consentito.

Torre del Greco, anziano scomparso da due giorni: l’appello del figlio Enzo

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Torre del Greco, anziano scomparso da due giorni: l’appello del figlio Enzo

Torre del Greco, è sparito da due giorni, il 68enne Ernesto Fiore. L’uomo è scomparso ieri mattina alle 10.00 dal quartiere Leopardi e non è più rientrato a casa. L’uomo sta mantenendo tutti in apprensione nonostante la denuncia ai carabinieri ed alcuni avvistamenti, non riesce a trovarlo. L’appello è partito proprio da figlio Enzo, come riportato dal giornale “il Mattino”: «È stato visto l’ultima volta ieri mattina alle 10.30 in zona Leopardi, avrebbe raccontato a dei conoscenti che andava a Torre Annuziata a casa di mia sorella a trovare i nipotini. Ma non abbiamo alcuna traccia. Mio padre sta bene e in salute. Aiutateci a ritrovarlo».
Al momento della scomparsa, l’uomo indossava dei jeans e una polo blu. Chiunque lo vedesse può chiamare al 3474641265 o ai carabinieri.

Ischia, vacanze da 200 euro: l’isola svenduta agli occhi dei cittadini

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Ischia, vacanze da 200 euro: l’isola svenduta agli occhi dei cittadini

Ischia, una delle isole più belle della Campania, diventa una meta da sottocosto. La protesta è scattata da pare di  Confindustria di Napoli, in seguito ad un’offerta, forse troppo vantaggioso, per soggiornare sull’isola, dal 3 al 10 giugno. L’offertaarriva da un’agenzia turistica di Spoleto, ed è la seguente: dal 3 al 10 Giugno alcune persone del Lazio e dell’Umbria (stranamente solo venti) hanno aderito ad un’offerta che vede “All Inclusive” in hotel da tre e quattro stelle e che garantisce camera doppia e trattamento di pensione completa con bevande incluse, viaggio in autobus da Lazio e Umbria fino a Napoli, trasferimento a Ischia in nave e persino il trasferimento con vettore locale fino all’albergo di destinazione. L’offerta, inoltre, prevedeva, per chi ha figli, il terzo e quarto letto  assolutamente gratis.Il tutto a soli 200 euro.

Come riportato dal giornale “il mattino”, il  presidente della sezione napoletana di Confindustria Napoli Giancarlo Carriero, ha commentato in questo modo: «Trovo assolutamente scorretta la proposta del tour operator, che con questa svendita sicuramente ci rimette, ma che evidentemente cerca di farsi pubblicità. A nostro discapito ovviamente, perchè si parla adesso di Ischia come di una isola dove l’idea stessa di vacanza viene completamente dismessa»

 

 

Pompei, la “Rosa antica di Pompei” oggetto di studio del Parco Archeologico e dell’Università Federico II

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Progetto di studio del Parco archeologico di Pompei e del Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II

Pompei è fonte inesauribile di bellezza e conoscenza, anche attraverso la sua flora. La rosa, il più pregiato  fiore di tutti i tempi, era presente già nell’ antica città di Pompei  nei più svariati usi. Come ornamento, nelle decorazioni parietali, nell’alimentazione, per la salute ed il benessere, o ancora in cosmesi. Di recente “La Rosa Antica di Pompei” è stata oggetto di studi, nell’ambito di un progetto di ricerca condotto dal Parco Archeologico di Pompei (Laboratorio di Ricerche Applicate) con il Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II ( Prof. Luigi Frusciante, docente di Genetica e Gaetano Di Pasquale, ricercatore di Archeobotanica)  e l’Associazione “La Rosa antica di Pompei “, che ha contribuito ad arricchire la conoscenza scientifica della specie, oltre a fornire informazioni sul contesto storico e naturalistico del territorio pompeiano e vesuviano

Mercoledì 6 giugno 2018, alle ore 17, nel giardino di Villa Silvana a Boscoreale  (NA), saranno presentati i risultati della ricerca su “La Rosa Antica di Pompei”.

La ricerca è finalizzata alla costituzione di una rosa riconducibile al genotipo/fenotipo più diffuso a Pompei e in Campania in epoca romana. Ed è fondata su indagini di archeobotanica su specie antiche coltivate nell’area pompeiana, oltre che su un’ accurata analisi genica e di comparazione tra le varietà e le specie di rose rinvenute e conservate presso gli Orti botanici, i cimiteri monumentali campani e negli erbari antichi italiani.

Il progetto è stato promosso e finanziato dall’associazione “La Rosa Antica di Pompei”, che ha messo a disposizione gli spazi del roseto di Villa Silvana a Boscorelae, per la coltura delle giovani piantine di rose. L’Associazione cura tra l’altro, su autorizzazione del Parco archeologico di Pompei (dott. Michele Borgongino), la piantumazione delle rose antiche in alcuni giardini di domus pompeiane, come la Casa del Fauno, la Casa di Loreio Tiburtino e la Casa del Profumiere.

L’evento sarà introdotto dal Direttore Generale del Parco Archeologico di Pompei, Prof. Massimo Osanna, dal Direttore del Dipartimento Di Agraria, Prof. Matteo Lorito, oltre che dal Prof. Luigi Frusciante Docente di Genetica Agraria e Gaetano Di Pasquale  Ricercatore di Botanica Applicata all’archeologia, entrambi autori della ricerca.

Saranno presenti inoltre:

Maurizio Di Stefano  Presidente Emerito Icomos, Organismo Di Consulenza Unesco

Gianfranco Nappi       Responsabile dei Progetti Strategici di “Città Della Scienza” Di Napoli

Giuseppe Marrazzo    Coordinatore Distretti Turistici Della Campania

Pietro Amitrano         Sindaco di Pompei

Vincenzo Ascione        Sindaco di Torre Annunziata

Giuseppe Balzano       Sindaco di Boscoreale

Pietro Carotenuto    Sindaco di Boscotrecase

Raffaele De Luca         Sindaco di Trecase

Francesco Ranieri      Sindaco di Terzigno

Laura Del Verme         Archeologa – MODERATRICE del convegno

Al termine degli interventi seguirà un concerto di musica classica degli “Amici del ‘700 Napoletano” (musiche di Pergolesi, Bach, Mozart e classici napoletani). La manifestazione è organizzata nell’ambito della IV Festa della Rosa, divenuto ormai un appuntamento consueto per Villa Silvana.

La coltivazione della rosa nell’antica Pompei aveva raggiunto raffinatezze degne delle attuali tecniche agronomiche e anche la produzione di essenze e profumi, ad essa collegata, aveva raggiunto sofisticati livelli tra i profumieri pompeiani. In Campania, in particolare nelle zone di Pompei, Paestum e Capua, la produzione e la lavorazione della rosa erano destinate ad un mercato più ampio della sola penisola italiana, affermandosi come attività di gran pregio sulle sponde dell’intero Mediterraneo antico.

Nella dimensione privata, invece, i roseti assunsero un’importanza crescente come motivo ornamentale dei giardini classici pompeiani, come testimoniato dai numerosi ritrovamenti archeologici (es. casa dei Vettii) e dalle pitture vesuviane.

Il dominio campano nella produzione di rose e dei suoi prodotti è durato qualche secolo. Studi su materiali disponibili ci informano che in realtà non esisteva una sola specie di rosa in Campania e a Pompei, quanto invece un gruppo di piante che comprendeva specie spontanee ed ibridi; tuttavia, tra esse, la rosa a fiore doppio e rifiorente è quella più frequentemente rintracciabile, anche grazie all’abbondante presenza nei dipinti rinvenuti nei siti archeologici della Campania. E’ noto anche che la rosa che noi oggi chiamiamo di Pompei fiorisse due volte all’anno e fosse rossa.

Torre Annunziata, maxi truffa di ricette mediche: indagati 23 medici e 3 farmacie

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Torre Annunziata, maxi truffa di ricette mediche: indagati 23 medici e 3 farmacie

Torre Annunziata, i militari della Guardia di Finanza hanno ricostruito una maxi truffa di ricette mediche, che ha portato ad ingare su 23 medici e 3 farmacie, tra le zone di Torre Annunziata, Boscoreale e Boscotrecase. Come riportato dal giornale “Il Gazzettino Vesuviano”, gli indagati utilizzavano i codici fiscali di pazienti che in vita erano esentati dal pagamento di ticket per riempire le prescrizioni. dai controlli di 100mila ricette controllate, è emerso che almeno 100 sarebbero anomale, ciò equivale ad un danno e truffa allo stato per 30mila euro per le casse dell’Asl.

Durante le indagini è emerso, che oltre ad usare i ticket per l’esenzione di persone anziane, addirittura è emersa la somministrazione di ossigeno ad una persona morta sei anni fa e di cure termali ad ultra centenari scomparsi. Il tutto è partito grazie ad una segnalazione avvenuta nell’area boschese, ma non è da escludersi che l’area interessata possa essere più ampia, tanto da espandersi anche ad altri medici e farmacisti, ma anche familiari di pazienti defunti, che entrerebbero a far parte, poi, del libro degli indagati.

Castellammare, il candidato Sindaco Di Martino: “Applicherò il “question time” del cittadino”

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“Un filo diretto con gli stabiesi. A Castellammare applicherò il “question time” del cittadino”

Castellammare di Stabia, il candidato Sindaco Di Martino, per le liste civiche, ha deciso di mettere in campo una nuova iniziativa per i cittadini stabiesi, ovvero quello di creare un filo diretto tra il Sindaco e la cittadinanza tutta. Ecco cosa si legge sulla sua pagina ufficiale:

“Introdotto in diverse realtà comunali italiane per permettere ai cittadini di avere un contatto diretto e costruttivo con il sindaco. Una porta sempre aperta anche una volta finita la campagna elettorale per controllare l’attuazione del programma e il mantenimento degli impegni assunti durante le sedute del consiglio comunale.
Così da favorire una migliore interazione fra Cittadinanza e Amministrazione, nonché consentire l’accesso da parte della collettività a tutte le informazioni attinenti la vita della Pubblica Amministrazione. E’ necessario ricostruire un rapporto di fiducia con chi ha vissuto per troppi anni l’esperienza delle promesse disattese e ritardi amministrativi nel governo locale. Sarà anche un modo per rispettare il Patto firmato dell’Amministrazione condivisa e per conoscere le proposte che arrivano da singoli e associazione, nonché registrare quanto non va nei quartieri e recepire critiche e suggerimenti nella sede ufficialmente deputata a farlo. In ogni seduta del consiglio comunale convocata sul Question time trenta minuti saranno dedicati alla sola domanda formulata da cittadini, comitati o associazioni in modo chiaro e conciso su argomenti di rilevanza collettiva. Una formula che si potrà introdurre in tempi brevissimi, basterà infatti approvare una mozione già presentata dal consigliere comunale Michele Starace agli atti dei lavori dell’aula. L’Amministrazione inserirà le domande nell’ordine del giorno del Consiglio Comunale pubblicandolo sul sito del Comune.”

Torre del Greco, domenica di inciviltà: rifiuti e cibo sparsi sulla sabbia vulcanica

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Torre del Greco, domenica di inciviltà: rifiuti e cibo sparsi sulla sabbia vulcanica

Torre del Greco, domeniche di inciviltà sulla spiaggia torrese, dove i primi bagnanti della stagione hanno preso d’assalto l’arenile: rifiuti, tavolini, sedie, cibo, tutto questo e molto di più, sparso per tutta la sabbia vulcanica. La denuncia, ancora una volta è social: sono stati i cittadini a far scattare la polemica su un gruppo dedicato alla città, «Segnaliamo cosa va e cosa non va a Torre del Greco». L’autore degli scatti sulla spiaggia, così commenta il tutto: “Cosa non va a Torre del Greco? La gente: ecco le immagini che testimoniano l’inizio della stagione balneare dei barbari. Da ammirare soprattutto l’immondizia lasciata tra i tavoli in spiaggia: non hanno neanche la decenza di mettere i rifiuti in una busta”. E ancora: «Sono zingari: degrado e ignoranza la fanno da padrona. Che vergogna», concludendo con una persona che vive e lavora sulla Litoranea: «Ho fatto il bagnino in Litoranea per anni: la sera c’è l’invasione delle famiglie che banchettano senza regole e ordine».

Pompei, furto e traffico di reperti archeologici: accusate 14 persone, i dettagli

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Pompei, furto e traffico di reperti archeologici: accusate 14 persone, i dettagli

Pompei, 14 persone sono indagate per il furto e trafugamento di reperti archeologici, da diversi siti archeologici vesuviani. Gli imputati sono di Pompei, Pozzuoli, Sant’Antonio Abate, Gragnano, Mondragone, Curti, Sparanise, ma anche di Casal Di Principe. Le accuse a loro mosse sono quelle di essersi impossessati o di aver acquistato, consapevoli della provenienza illecita, monete, statuette e vasellame trafugato dalle aree archeologiche campane. I siti maggiormente colpiti sono stati quelli tra Pompei e Paestum.

La vicenda è da ricondursi al 10 maggio, quando i carabinieri denunciarono un gruppo di tombaroli: seguendo i cunicoli dei trafficanti di reperti, infatti, era stato scoperto un nuovo sito che aveva rivelato una grande villa che sorgeva subito fuori la cinta muraria di Pompei, nella zona nord, oltre Porta di Nola. Da lì sono partite le indagini e le operazioni di scavo, rese possibili grazie all’operazione del Parco archeologico di Pompei con il supporto della Procura di Torre Annunziata e dei carabinieri. Scoperto questo cunicolo, attraverso gli scavi, le forze dell’ordine e l’Ente parco di Pompei, cercarono di scoprire altri cunicoli clandestini, in modo tale da fermare il fenomeno della trafugamento e vendita illecita di manufatti storici rari.

Napoletani scomparsi in Messico, l’avvocato:”Promesse staff Fico disattese, forse non sono considerati italiani”

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L’avvocato della famiglia dei tre napoletani scomparsi da gennaio in Messico:”Proclami dei politici sulla nazione e l’italianità, ma evidentemente loro non sono considerati italiani”

«Abbiamo sentito gridare molte volte “viva gli italiani” ma evidentemente i Russo e i Cimmino non lo sono per le nostre istituzioni». Questa l’accusa dell’avvocato Claudio Falleti, legale delle famiglie dei tre napoletani scomparsi in Messico che rivolge al nuovo governo «la stessa preghiera che abbiamo rivolto a quello uscente: aiutateci a sapere che fine hanno fatto i nostri concittadini». Di Raffaele e Antonio Russo e di Vincenzo Cimmino non si hanno più notizie dallo scorso 31 gennaio, da quando si sono perse le loro tracce nella zona di Tecaltitlan, nello Stato di Jalisco.

«Adesso la politica si assuma le proprie responsabilità per tutelare i propri cittadini», dice ancora Falleti. «È una storia triste quella dei Russo e dei Cimmino – ricorda l’avvocato a ilMattino – Scomparsi il 31 gennaio nel Paese centroamericano e dei quali non si hanno più notizie. Una vicenda iniziata in piena campagna elettorale, quando nessun rappresentante del nostro Stato aveva abbastanza tempo per occuparsene seriamente. Poi ci sono state le elezioni e adesso il Governo».
«Dopo la promessa – conclude Falleti rilanciando l’appello – già disattesa dallo staff del presidente Fico, chiediamo ai ministri incaricati della questione di occuparsene veramente».