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Somma Vesuviana, avviso del sindaco alla cittadinanza riguardo statale 268

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Avviso riguardo statale 268

Il sindaco di Somma Vesuviana, Salvatore Di Sarno, comunica alla cittadinanza la chiusura temporanea del tratto di Statale compreso fra gli svincoli di Somma Vesuviana e Ottaviano Zona Industriale in ambedue i sensi di marcia a partire dalle ore 8 del 31 luglio alle ore 17 del giorno 10 agosto con le seguenti limitazioni:

Avviso riguardo statale 268
La società affidataria dei lavori del raddoppio della Statale ci ha comunicato la chiusura temporanea del tratto di Statale compreso fra gli svincoli di Somma Vesuviana e Ottaviano Zona Industriale in ambedue i sensi di marcia a partire dalle ore 8 del 31 luglio alle ore 17 del giorno 10 agosto con le seguenti limitazioni:
Uscita obbligatoria dei veicoli, che da Napoli viaggiano sulla SS268 in direzione Angri, in corrispondenza dello svincolo di Somma Vesuviana e rientro degli stessi in corrispondenza dello svincolo di Ottaviano Zona Industriale.
Uscita obbligatoria dei veicoli, che da Angri viaggiano sulla SS268 del Vesuvio in direzione Napoli in corrispondenza dello svincolo di Ottaviano Zona Industriale, e rientro degli stessi in corrispondenza dello svincolo di Ottaviano Centro.
Nel ringraziare la ditta appaltatrice e concedere il nostro “nulla osta forzato” alla chiusura, abbiamo però sottolineato che le “continue e prolungate chiusure della statale 268 del Vesuvio, legate ai lavori in corso, hanno e stanno determinando notevoli difficoltà alla città, senza contare le penalizzazioni sofferte da parte delle attività produttive presenti sul territorio”. Ci è stato inoltre garantito che entro la fine di agosto sarà anche riaperto lo svincolo di via Reviglione.
Grazie a tutti per la collaborazione

Dionisia Pizzo

Campania, De Luca risponde al M5S: “Chiediamo consiglio alla Raggi”

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“A Salerno ho portato la differenziata al 72%”

“Potremmo chiedere consigli tecnici alla giunta Raggi sui rifiuti, che ne pensa”. Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, risponde così a Maria Muscarà del Movimento 5 Stelle che ha puntato il dito contro la gestione rifiuti di palazzo Santa Lucia.

La grillina ha spiegato che, dal suo punto di vista, De Luca passerà alla storia per aver ‘edulcorato’ i nomi degli impianti per i rifiuti. “Non so se passo alla storia – ha ribattuto De Luca – ma io a Salerno ho portato la differenziata al 72%, ho realizzato 21 parchi urbani, bonificato le periferie, realizzato politiche sociali all’avanguardia come sugli asili nido e i servizi alla persona”. “Cittadina Muscarà, De Luca vive tranquillo – ha aggiunto – lei stia serena, non si dia pena“. Muscarà mette sotto attacco anche l’impianto di Salerno, parlando delle criticità evidenziate ‘dall’Anac’. “Quell’impianto – ha spiegato il governatore – ha funzionato per 10 anni, dopo è stato sottoposto a ristrutturazione, lavori che si sono completati un mese fa. Fatta la verifica, l’impianto è ripartito”. “Vorrei chiarire che i cittadini li rappresento anche io, non lei – ha concluso –. Su comitati e sotto comitati non mi attribuisca cose che non ho detto, io dico quello che mi suggerisce la mia ragione e sul consenso la informo che sono stato eletto sindaco con il 75% dei consensi dei miei cittadini. Abbia rispetto“.

Scoperta archeologica, il reliquario ritrovato conteneva le spoglie degli apostoli?

Nuove teorie sul reliquario in pietra, forse conteneva le spoglie di Pietro e Andrea.

Scoperta archeologica – Una scoperta che desta stupore è un reliquario  in pietra, ritrovato sulla riva settentrionale del Mare di Galilea.

Secondo gli archeologi del Centro per lo Studio dell’Antico Ebraismo e delle Origini Cristiane e del Nyack College, reliquiario avrebbe contenuto le spoglie di tre apostoli.

Lo scavo archeologico dello scorso anno nell’area interessata dalla scoperta, aveva portato alla luce i resti di un villaggio, identificato dagli studiosi come l’antico sito di pescatori di Betsaida.

Il villaggio dei pescatori è menzionato nel Nuovo Testamento come patria degli apostoli.

Gli archeologi portarono alla luce tracce di edifici romani sotto una chiesa bizantina che in base ai resoconti di un pellegrino dell’epoca venne costruita sulla casa di Pietro e Andrea.

La scoperta sembra aver dato credito ad un resoconto di un pellegrinaggio compiuto da un cristiano di nome Willibald, che visitò la zona nell’anno 725 d.C. e annotò di aver visitato una chiesa a Betsaida costruita sulla casa di Pietro e Andrea.

Il rinvenimento di manufatti di epoca romana quindi porrebbe fine alle prime teorie elaborate in cui si credeva che il sito precedentemente fosse sommerso dall’acqua.

Il dottor R. Steven Notley del Nyack College, a proposito dello scavo ha commentato:

“Gli scavi attuali hanno dimostrato al di là di qualsiasi dubbio che il sito di el-Araj era abitato nel periodo romano e non era ricoperto d’acqua come hanno dichiarato gli archeologi di et-Tell”.

“Visto che l’insediamento è situato tra et-Tell e il Mare di Galilea, abbiamo rinforzato la nostra affermazione per la quale el-Araj è il candidato principale ad essere il villaggio di pescatori di Betsaida, patria degli apostoli. Non solo abbiamo scoperto edifici e artefatti di quel periodo, ma abbiamo anche dissotterrato altre prove di una chiesa bizantina successiva, che secondo i pellegrini era stata costruita sopra la casa di Pietro e Andrea”

Ciò che desta stupore tra le scoperte effettuata nella campagna di scavo di quest’anno è una cassa di pietra rinvenuta nei pressi della chiesa bizantina, che secondo gli archeologi potrebbe aver contenuto le reliquie degli apostoli.

Secondo il  comunicato stampa diffuso dagli archeologi che presiedono la campagna di scavo, si tratterebbe di:

“Un grande blocco di basalto, dal peso di circa 300 kg, con tre cavità intagliate. Potrebbe essere stato usato come reliquiario in una chiesa, forse quella descritta da Willibald. Se così fosse, potrebbe aver contenuto le reliquie degli apostoli sotto l’altare della chiesa”.

La spedizione archeologica continua, i cercherà di far luce su questo nuovo mistero posto agli studiosi dalla Storia.

Nave italiana ‘Asso 28’ riporta in Libia i migranti, Salvini: “Italia non intervenuta in operazione”

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Armatore: “Richiesta di intervento venuta da libici”

L’Italia rischia una condanna da parte della Corte europea dei diritti dell’uomo per la vicenda del rimorchiatore Asso che opera a supporto delle piattaforme petrolifere nel Mediterraneo, e ha riportato in Libia 108 persone recuperate a bordo di un gommone in difficoltà. “Potrebbe accadere”, dice Marina Castellaneta, ordinario di diritto internazionale a Bari. Che spiega: “In base a tutte le Convenzioni internazionali lo Stato deve fare in modo che chiunque faccia richiesta di asilo venga tutelato e seguito in questa richiesta. E dunqueha l’obbligo che le sue navi, quelle che battono la sua bandiera, non effettuino dei respingimenti”. 

L’Unhcr, d’altra parte ha accusato: “La Libia non è un porto sicuro e questo atto potrebbe comportare una violazione del diritto internazionale”.
Ma il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha puntualizza: “La Guardia Costiera Italiana non ha coordinato e partecipato“. E la Guardia costiera italiana aggiunge che le operazioni “si sono svolte sotto il coordinamento della Guardia costiera libica che ha gestito l’intera operazione”.
E’ arrivata dal Marine Department di Sabratah la richiesta “di procedere in direzione di un gommone avvistato a circa 1,5 miglia sud est dalla piattaforma”. Così , la società Augusta Offshore di Napoli, armatrice dell’Asso Ventotto, sull’intervento di soccorso di ieri. L’azienda conferma che “le attività di soccorso si sono svolte sotto il coordinamento della Coast Guard libica”.
L’ordine ad Asso 28 di riportare a Tripoli i migranti soccorsi a bordo di un gommone “è arrivato dalla piattaforma per cui lavora il rimorchiatore, vale a dire dall’Eni”. E le autorità italiane erano informate fin dall’inizio dell’intera operazione di soccorso in quanto “la prima segnalazione di un gommone in difficoltà era partita proprio dal Imrcc di Roma”. E’ quanto afferma il deputato di LeU Nicola Fratoianni, che si trova a bordo di Open Arms, ricostruendo la vicenda che si è conclusa con il ritorno dei migranti a Tripoli.
Eni “smentisce categoricamente qualsiasi coinvolgimento nella vicenda” della Asso 28, “che è stata interamente gestita dalla Guardia Costiera Libica”. Lo afferma all’A”L’unica cosa che posso dire è che la Guardia Costiera italiana non è stata interessata al coordinamento e al salvataggio, perciò non ci ha fornito alcuna indicazione. Quindi il diritto internazionale non è stato violato”. Lo ha detto il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli interpellato sulla nave Asso 28 a margine di un’audizione al Senato.NSA un portavoce del gruppo petrolifero in relazione alle dichiarazioni del deputato Leu Nicola Fratoianni.
“Senza conoscere i dettagli di questa operazione, e sotto quali autorità le navi operano, non possiamo commentare il caso specifico: siamo in contatto con gli italiani per saperne di più”. Così Natasha Bertaud, portavoce della Commissione Ue per la Migrazione, a chi chiede un commento sulla vicenda della Asso 28. In generale per la Commissione europea la Libia – ricorda – non può essere considerata porto sicuro, viste le “diffuse e gravi violazioni dei diritti dei migranti, regolarmente sollevate dalle organizzazioni dei diritti umani, nazionali e internazionali”.

fonte ansa.it

Napoli, villa Floridiana: da domani il parco chiude alle 17.00

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Proteste per la chiusura anticipata dell’unico polmone a verde pubblico in un periodo, peraltro, nel quale la Città è sotto l’effetto di una cappa di calore

Napoli, Vomero: ” L’unico polmone a verde pubblico a disposizione degli oltre 48mila abitanti che popolano il quartiere Vomero, la villa Floridiana con il museo Duca di Martina, da domani e per tutto il mese di agosto, invece di chiudere alle 19:00, come avviene abitualmente nel corso del periodo estivo, chiuderà alle 17:00, con ingresso consentito fino alle 16:15, come si legge sull’apposito sito internet, visto che l’avviso che nei giorni scorsi era stato affisso sui cancelli dell’ingresso su via Cimarosa, che riportava appunto l’anticipazione della chiusura, stamani era scomparso, cosa che ho anche segnalato alla direzione, per i provvedimenti di competenza. Il tutto in un momento nel quale la Città è sotto una cappa di calore e le persone cercano refrigerio nelle poche oasi di verde pubblico presenti nel capoluogo partenopeo “. A protestare ancora una volta per la chiusura anticipata del parco pubblico vomerese è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, fondatore e amministratore, sul social network Facebook, del gruppo “Riappropriamoci della villa Floridiana, basta con  le chiusure” che conta oltre 1.500 iscritti al link: https://www.facebook.com/groups/villafloridiana/

 ” Anche la richiesta d’intervento del Ministero competente, non ha sortito alcun effetto pratico se non, per quanto riportato da alcuni mass media,  l’impegno a convocare un incontro con la direttrice del Polo Museale della Campania e con la direttrice del Museo Duca di Martina e Villa Floridiana – sottolinea Capodanno -. Al riguardo il ministro per i Beni e le attività culturali, Alberto Bonisoli, in relazione alle difficoltà di tenere aperta la Villa Floridiana, dopo che l’amministrazione comunale partenopea ha reso noto che non sarà più in grado di assicurare la collaborazione che consentito in passato l’apertura del parco, ha chiarito che l’amministrazione statale ha difficoltà a stanziare risorse con immediata rapidità, “per le note procedure della contabilità dello Stato e per il fatto che il bilancio 2018 si trova in una fase di impegno assai avanzata”. Dal che si potrebbe dedurre che la richiesta d’intervento sarebbe stata tardiva e che, se fosse stata effettuata prima, avrebbe potuto sortire gli effetti desiderati, con  lo stanziamento dei fondi necessari “.

 ” Ad ogni modo, a parte i problemi della vigilanza – puntualizza Capodanno – va sottolineato, ancora una volta, che l’importante parco pubblico vomerese continua a presentare numerose zone transennate, presumibilmente ancora per datati problemi di sicurezza,  e, di conseguenza, inaccessibili ai visitatori. Inoltre lungo i viali risultano ancora affissi diversi avvisi con i quali s’invitano le persone, tanti bambini accompagnati e persone anziane,  a fare “attenzione alle buche”, a ragione delle numerose sconnessioni che si osservano sulla pavimentazione. Un giardino storico, quello della Floridiana, per il quale da anni, purtroppo inascoltate, si sollevano numerose voci per chiedere agli Enti competenti,  una maggiore attenzione e maggiori investimenti di pubblico danaro per riportarlo agli antichi splendori, rendendolo totalmente e idoneamente accessibile ai numerosi fruitori, molti dei quali stranieri, attratti anche dalla presenza dalle splendide quanto uniche esposizioni di ceramiche, presenti  nel museo Duca di Martina, posto all’interno del parco vomerese “.

  ” Con l’occasione  va anche ribadita la netta contrarietà all’imposizione di un ticket d’accesso alla villa Floridiana – aggiunge Capodanno – . Al riguardo bisogna ricordare che già nel 2005, all’epoca della sovrintendenza Spinosa, si era parlato di stabilire un biglietto d’ingresso al parco di cinque euro a persona ma che a seguito della veemente protesta dei napoletani, con la creazione di un apposito comitato: ” Floridiana gratis per tutti” con un sit-in di protesta, l’idea venne accantonata “.

 Capodanno auspica che, in attesa dell’incontro promosso dal ministro Bonisoli, scenda in campo anche la Regione Campania, valutando pure la possibilità che alla villa Floridiana possa essere conferito il riconoscimento di parco urbano d’interesse regionale, in modo da poter far parte del sistema regionale di parchi urbani istituito con la legge della Regione Campania n. 17 del 7/10/2003 e così attingere, per i relativi oneri, agli appositi stanziamenti, previsti dall’art. 2 della suindicata legge.

ESCLUSIVA – Castellammare, artigiana per professione, volontaria per passione: l’esperienza di Rita

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Castellammare di Stabia, Rita Barretta fa parte dei volontari che lavorano per l’Associazione Stabiae 79 ad

Castellammare di Stabia, l’Associazione Stabia 79 ad, è un’associazione culturale che opera sul territorio stabiese per salvaguardare e preservare quella che è stata l’antica Stabiae, e per far conoscere l’antica civiltà a tutta la popolazione stabiese e non. Si tratta di un’associazione che non ha scopro di lucro, e che formatasi 1 anno e mezzo fa grazie alla sinergia di alcuni amici, si autofinanzia.

Tra le personalità che operano all’interno dell’associazione, la Redazione di Vivicentro. it ha avuto modo di parlare con Rita Barretta, artigiana per professione, volontaria per passione.

Rita, il tuo cammino nel volontariato ha radici passate, quali sono state le tue altre esperienze sul campo?

Amo molto la mia città, questo mi porta a stare sempre con varie associazioni il cui obiettivo è la riscoperta del territorio. Ho fatto parte di un’associazione che operava nel Centro Antico, però gli Scavi erano un mio sogno da sempre, da bambina, perchè affascinata dalla sua storia. Ho partecipato, con diverse associazioni il cui intento era la pulizia dell’arenile, ho organizzato eventi per i disabili, eventi che mi sono state sempre a cuore. Un anno e mezzo fa mi è capitato di entrare a far parte dell’Associazione Stabia 79 ad, mi occupo di eventi, ma io sono un’artigiana, è la mia professione, che cerco di mettere al servizio dell’associazione stessa. Di conseguenza abbiamo deciso, di mettere il mio artigianato a servizio dell’associazione, per auto- sostenerci.

Quali sono i prossimi eventi che l’associazione ha in programma?

Io sono un’appassionata di teatro e musica, e grazie alla fiducia accordatami dal Presidente Paduano, abbiamo deciso di mettere su uno spettacolo, a cui parteciperanno anche bambini, nel quale venga spiegato sotto forma di favola, l’antica storia di Stabiae. Questo rientra tra gli eventi di settembre.

Come nasce questa tua passione per il volontariato, questa Dea interiore che ti fa muovere in questo campo meraviglioso?

Non so da cosa nasca, forse dal mio essere: mi piace aiutare gli altri ed è sempre stato così. Ho lavorato per la maggior parte delle volte dietro le quinte del volontariato, perchè non mi è mai interessato apparire, quanto invece metterci la faccia, nelle cose che creo, negli eventi che programmo. Io sono così, e non potrei mai essere diversa da ciò che sono. 

Come artigiana, ti senti tutelata dallo Stato?

Io sono una povera artigiana, e forse se fossi nata in altro paese, in uno in cui questo mestiere è tutelato,  la mia vita sarebbe stata diversa. Non siamo per niente tutelati, anche se negli ultimi tempo qualcosa si sta muovendo, dal momento che c’è una valorizzazione maggiore del Made in Italy, in quanto le persone stanno capendo, a loro volta, che dietro l’artigianato c’è un duro lavoro e che ogni artigiano, mette il suo cuore, in tutto ciò che produce.

 

a cura di Vincenza Lourdes Varone

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Napoli, si spacciavano abusivamente come parcheggiatori di auto: arrestati

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Tre uomini sono stati giudicati con rito direttissimo

R.N., 46 anni, della provincia di Napoli, A.A. 53 anni, tunisino dimorante in Italia da 20 anni e destinatario di decreto di espulsione e Q.A., 23 anni, figlio della donna, tutti noti alle forze dell’ordine, sono stati condotti in Tribunale per il rito direttissimo che ha convalidato l’arresto effettuato ieri dagli Agenti dell’Unità Operativa Chiaia della Polizia Locale per minacce, resistenza e lesioni in danno degli ausiliari alla sosta ANM a Cavalli di Bronzo.

Il Pubblico Ministero ha chiesto in aula per la donna, 14 mesi e obbligo di dimora fuori comune, per l’uomo 16 mesi e obbligo di dimora fuori comune, per il giovane 18 mesi agli arresti domiciliari.
La sentenza emessa ha condannato i tre parcheggiatori a 10 mesi di reclusione, pena sospesa, con applicazione della misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiano dalle ore 10.00 alle ore 12.00 presso il locale Commissariato di PS di domicilio dei soggetti. Per il parcheggiatore di nazionalità tunisina, è stata inoltrata informativa a suo carico per la sua permanenza irregolare sul territorio italiano al fine di verificare la sua situazione amministrativa presso l’ufficio immigrazione.

Gragnano, approvata la messa in sicurezza dell’ arteria della Valle Mulini

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Approvazione giunta dal Consiglio Regionale della Campania

Grazie all’iniziativa del Presidente del Gruppo regionale di FI, Armando Cesaro, il Consiglio Regionale della Campania ha approvato la messa in sicurezza dell’ arteria Valle Mulini.

Saranno attivati  dal presidente della Giunta regionale, in qualità di commissario di governo per il dissesto idrogeologico, tutti gli strumenti utili, deliberativi e finanziari, adatti a consentire i necessari ed immediati interventi di messa in sicurezza e riapertura della zona.

L’area posta in approvazione della messa in sicurezza e riapertura è l’arteria viaria di via Castello ubicata in località Acqua della Forma nell’area della Valle dei Mulini di Gragnano.

 

Dionisia Pizzo

Sanità, Campania in fondo alla classifica per servizi e prestazioni assistenziali

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Campania e Calabria fra le ultime regioni nel monitoraggio Lea

Sanità – Dai dati provvisori del monitoraggio Lea (Livelli Essenziali di Assistenza) 2016 del Ministero della Salute, contenuti nel Rapporto di Coordinamento di Finanza Pubblica 2018 della Corte dei Conti e diffusi oggi dal Tribunale per i Diritti del Malato di Cittadinanzattiva, mostrano come la capacità di garantire assistenza sanitaria sia in netto miglioramento quasi in tutta Italia.

Due sono però le regioni non in grado di erogare quei servizi e prestazioni che devono essere garantiti in modo uniforme sull’intero territorio nazionale: Campania e Calabria.

Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato commenta così il documento:

 «La forbice che ancora c’è tra le Regioni, anche tra quelle adempienti è inaccettabile e conferma ancora una volta le profonde disuguaglianze che sono presenti nel nostro Servizio Sanitario Pubblico». Urge, quindi, «una forte strategia unitaria per il loro contrasto» incentrata sul «rafforzamento del ruolo del Ministero della Salute nell’attività di coordinamento».

Il punteggio necessario per considerare una Regione adempiente nell’erogazione dei Lea è di 160, La Campania ne possiede 124 pur avendo guadagnato +18 rispetto all’ultima indagine.

Fra le regioni che hanno acquistato la piena sufficienza dopo essere state considerate inadempienti sono: Sicilia, Molise e Puglia.

Tonino Aceti, con un appello al ministro della Salute Giulia Grillo chiede:

«Chiediamo di rafforzare il sistema di monitoraggio dei Lea, a partire dalla sua capacità di fornire dati più attuali, evitando un ritardo di 2 anni» e «chiediamo – conclude – che i nuovi Lea diventino effettivamente accessibili attraverso lo sblocco del Decreto tariffe».

Dionisia Pizzo

 

 

Fonte:IlMattino

Napoli, ritardi per la consegna delle Carte d’Identità: “E’ una vergogna”

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Un’enorme mole di lavoro per un esiguo numero di dipendenti

Nervosismo alle stelle. E’ quanto si è registrato questa mattina nell’ex Ospedale della Pace di via Tribunali a Napoli, sede distaccata della IV Municipalità all’interno della quale sono state trasferiti i servizi anagrafici. Il mix di ferie, malattie e pensionamenti dei dipendenti di palazzo San Giacomo ha messo in ginocchio le attività, in particolare la consegna delle Carte d’Identità.

A peggiorare ulteriormente la situazione il blocco degli uffici di via Gianturco, sede centrale della Municipalità. I cittadini in queste ore sono costretti a recarsi proprio nei sovraffollati uffici di via Tribunali per ottenere un documento che, in realtà, non riusciranno ad ottenere. A causa dell’enorme mole di lavoro e del numero irrisorio di dipendenti disponibili, infatti, sono quotidianamente distribuiti circa 40 “numeri” per altrettante pratiche. Un numero che non riesce nemmeno lontanamente a garantire le esigenze di un territorio che conta circa 70.000 abitanti.
Una mattinata infernale, quella dei dipendenti comunali dell’ex Ospedale della Pace, che hanno faticato non poco a tenere a bada la rabbia di alcuni cittadini. La mancanza di aria condizionata e di un adeguato numero di sedie rende l’attesa estremamente difficoltosa anche per i molti anziani della zona. Difficoltà accresciute dal blocco degli ascensori e dalla mai risolta questione legata al montascale per invalidi acquistato e mai entrato in funzione.
Vincenzo Morra, consigliere della IV Municipalità, dice: “E’ vergognoso che i cittadini vengano trattati in questo modo e che nessuno sappia dare una spiegazione concreta. Al danno di non poter ottenere un documento in tempi brevi anche in caso di estrema necessità si aggiunge la beffa delle multe che la polizia municipale sta comminando ai cittadini. Molti non sono residenti, non hanno il permesso per circolare nella Ztl del Centro Storico e per venire qui non hanno altra alternativa che l’automobile o lo scooter. Proprio per loro stanno scattando multe salate. I dirigenti della Municipalità sono assenti e gli impiegati sono abbandonati al loro destino. Chi dirige questa Municipalità lasci la sua scrivania e venga a dare una mano ai suoi colleghi”.

Il M5S stabiese contro la scelta della Giunta del Comune oplontino di sopprimere la tratta ferroviaria Castellammare – Torre Annunziata

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Il M5S stabiese contro la scelta della Giunta del Comune oplontino di sopprimere la tratta ferroviaria Castellammare – Torre Annunziata

Castellammare di Stabia, il M5S stabiese ha espresso la sua opinione in merito alla soppressione della tratta ferroviaria Castellammare – Torre Annunziata, annunciata dalla Giunta Ascione. In un comunicato a noi inviato, si legge: “Inizia merito alla delibera di giunta del comune di Torre Annunziata in cui si richiede alla Regione Campania la soppressione della tratta Torre-Castellammare il Movimento 5 Stelle ha una chiara e ferma posizione: una linea di interesse storico non può essere soppressa, sia per quello che ha rappresentato, sia per quello che potrebbe rappresentare in virtù dello sviluppo dell’area nord di Castellammare ottenibile attraverso la realizzazione delle opere a terra di Marina di Stabia. ”

E conclude: “La linea andrebbe addirittura potenziata per favorire gli spostamenti degli abitanti della periferia nord per accedere al centro cittadino, risolvendo in parte il problema traffico e parcheggi.”

Vico Equense, serpente in un’auto: intervengono i vigili del fuoco

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Vico Equense, serpente in un’auto: intervengono i vigili del fuoco

Vico Equense, trovato un serpente all’interno di una vettura parcheggiata nella centralissima Via Roma. La vicenda è accaduta questa mattina, dove alcuni turisti, di ritorno dallo shopping, hanno ritrovato l’animale nella propria auto. E’ stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per risolvere il problema, dinanzi agli occhi increduli di decine di passanti.

Come riportato dal giornale “Il mattino”, i due coniugi si sono resi subito conto della presenza del rettile, in quanto nell’aprire le portiere dell’autovettura si sono resi conto dell’anomala presenza. Si sono immediatamente rivolti alla polizia municipale per chiedere un intervento. I vigili hanno contattato i pompieri di Piano di Sorrento, giunti sul posto dopo pochissimo tempo.

Il serpente si era posizionato nell’area guidatore: dai movimenti è sembrato in buone condizioni di salute, ma comunque i  vigili del fuoco hanno preso l’animale per portarlo al centro veterinario di Piano di Sorrento. I turisti, visibilmente allarmati, hanno potuto dopo ciò, riappropriarsi della vettura e continuare la vacanza.

Castellammare, Scala (LeU): “Non chiudere ma potenziare la tratta ferroviaria Catellammare-Torre Annunziata”

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Non chiudere ma potenziare la tratta ferroviaria “Catellammare-Torre Annunziata”

La Giunta del Comune di Torre Annunziata ha approvato un atto deliberativo per chiedere la soppressione del tratto ferroviario “Castellammare- Torre Annunziata”. Un assurdo considerato che nel mondo si costruiscono rotaie mentre dalle nostre parti si vogliono chiudere le tratte ferroviarie. L’atto proposto dal  Sindaco e dalla Giunta ha dell’incredibile. Da anni si insegue questo intento scongiurato solo grazie alla caparbietà “di comitati e pendolari”. La tratta è utilizzata da turisti e da cittadini dell’area, in particolare da studenti e lavoratori per cui ricopre un’importante funzione sociale.
Nel mentre il progetto per la “Tramvia” che fine ha fatto? Ottimo, certo, ma resta un progetto per cui  quando sarà trasformato in realtà ne riparleremo. Per queste ragioni presenterò una  risoluzione in Consiglio comunale per dire “NO”  a quest’atto che si rivela alquanto insensato e dannoso.
Servirebbe un premio Nobel agli “scienziati” torresi. Da anni “Trenitalia” prova ad eliminare questa tratta. Sono anni che in tanti, con sforzi, siamo riusciti ad evitare questa decisione, lavorando con tutti gli enti preposti per rendere un servizio più efficiente, con più corse, fermate e mezzi, ma più leggeri, di meno impatto e più funzionali.
Bisogna lavorare per ottenere una linea moderna che possa essere una ricchezza e non un disagio, ma la richiesta del comune di Torre è la cosa più facile da ottenere: la chiusura. La miopia di una classe politica per fare questo bel regalo a “Trenitalia” e a chi vuole fare un dono alle imprese che provano a mettere le mani, da troppi anni, su quel pezzo di città. La sfida deve essere quella di provare a ridurre le auto potenziando il trasporto su ferro e su gomma. Penso che sia ancora valido e possibile realizzare quel famoso progetto relativo alla mobilità dolce e alternativa fermo nei cassetti del Comune e della Regione.
La linea su ferro è un pezzo di storia nata nel 1839 durante il Regno dei Borbone, ad opera delle  Ferrovie dello Stato collegando due centri vitali dell’intera area costiera: Castellammare a Torre Annunziata. Questa deliberà la contrasterò con tutte le mie forze perché è innanzitutto un atto ignorante, retrogrado e anacronistico. Mentre nel mondo si aprano tratte ferroviarie, si costruiscono metropolitane, nella provincia a sud di Napoli la giunta di Torre Annunziata vuole chiuderle. Non ho parole, mi indigno!  Combatterò con tutte le forze a mia disposizione questo atto insieme a quanti intendono non rassegnarsi a questo terribile stato di cose.

Il Comune oplontino richiede la soppressione della tratta ferroviaria Castellammare – Torre Annunziata

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Tratta ferroviaria Castellammare-Torre Annunziata Centrale, eliminare le barriere dei passaggi a livello per migliorare la viabilità

Tratta ferroviaria Castellammare di Stabia-Torre Annunziata Centrale, la giunta guidata dal sindaco Vincenzo Ascione ha richiesto alla Regione Campania la soppressione attraverso l’istituzione di un servizio sostitutivo di navette su gomma.

Con il completamento e l’inaugurazione della “bretella porto-autostrada”, avvenuta ad aprile 2017, è stato notevolmente alleggerito il traffico veicolare nelle zone urbane del centro cittadino, considerando che tutti i mezzi pesanti che dal porto sono diretti in direzione dell’autostrada Napoli-Salerno, transitano esclusivamente lungo questa arteria. Il tratto stradale in questione, direzione via Provinciale Schiti, è attraversato dalla tratta ferroviaria Castellammare di Stabia-Torre Annunziata Centrale, con la presenza di un passaggio a livello che rappresenta un ostacolo per la regolare circolazione di auto e moto causando lunghe code in sua prossimità.

«Il completamento della “bretella porto autostrada” – afferma il sindaco Vincenzo Ascione – rappresenta un’opera di grande importanza ai fini del collegamento tra l’autostrada e l’area portuale di Torre Annunziata nonché la zona industriale della fascia costiera. Lo scorso 20 marzo il Comitato di Gestione del “Grande Progetto Pompei” ha approvato la trasformazione della tratta ferroviaria succitata in tranviaria leggera. Nelle more di tale trasformazione – conclude il primo cittadino – l’Amministrazione Comunale ha ritenuto opportuno migliorare la viabilità attraverso l’eliminazione delle barriere dei passaggi a livello».

“Stop alle domeniche gratuite nei musei”: è lo stesso Ministro dei beni culturali Bonisoli ad annunciarlo

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“Stop alle domeniche gratuite nei musei”: è lo stesso Ministro dei beni culturali Bonisoli ad annunciarlo

“Dopo l’estate elimineremo le domenica gratuite nei musei”. Lo ha annunciato il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, nel corso della sua vista alla Biblioteca Nazionale di Napoli. “Le domeniche gratis – ha spiegato – andavano bene come lancio pubblicitario, ma se continuiamo così, a mio avviso andiamo in una direzione che non piace a nessuno. Per l’estate non cambia nulla, ma poi le cose cambieranno. Lascerò maggiore libertà ai direttori, se vogliono mettere una domenica gratuita non c’è niente di male, ma quando obbligo a farla non va bene”.

De Laurentis a Radio Kiss Kiss Napoli: “Laxalt al Napoli?Non ne ho parlato, è falso da parte mia ma potrebbe essere vero da parte di Giuntoli”

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De Laurentis a Radio Kiss Kiss Napoli: “Laxalt al Napoli?Non ne ho parlato, è falso da parte mia ma potrebbe essere vero da parte di Giuntoli”

Aurelio De Laurentiis, presidente della SSC Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, la radio ufficiale del calcio Napoli, durante il consueto appuntamento con la rubrica ‘Vero o Falso’: 

Corriere dello Sport: contatti per Darmian? 

Potrebbe essere vero o falso, il calciatore chiede 5 anni di contratto, è una buona domanda”.

Il Corriere apre ad un nome nuovo: tra i sei nomi c’è anche Malcuit del Lille. 

Vero! Lo stiamo seguendo da tempo, nei sei profili c’è sempre una elencazione nominale finchè tu non cominci a studiarti la storia del giocatore, la storia degli ultimi 24 mesi, la famiglia, la possibilità di inserirsi al calcio Napoli e di gioco e del nostro allenatore.  Non è una cosa che si può fare come se stessimo alla fiera. Sono sei perchè ci possono essere profili importantissimi che poi non si sposano per una serie di motivi con i risultati attesi perchè magari uno non si ambienta, uno ha una situazione familiare particolare”. 

Sportitalia – Contatti giuntoli-Fernandes ma il CSKA chiede 25 milioni.

I soldi non sarebbero un problema ma bisogna capire quello che uno chiede. Non conosco questa trattativa di Giuntoli quindi non dico nè vero nè falso”.

Mattino – Kean-Raiola, le è stato offerto davvero? 

Mino non mi ha mai chiamato per KeanRodrigo, invece, mi intriga molto, vero!”

Da Genova – Laxalt al Napoli?

“Non ne ho parlato, è falso da parte mia ma potrebbe essere vero da parte di Giuntoli. E’ un buon giocatore ma Preziosi è una bottega molto cara in uscita e molto parsimoniosa in entrata. E’ sempre molto complicato con Preziosi. Non avendo il fatturato lui deve fare operazioni a basso costo in entrata”.

Tuttosport – Luperto all’Empoli?

Vero ma il presidente dell’Empoli non si è comportato bene con me. I panni sporchi si lavano in famiglia. Non mi va di danneggiare nessuno. E’ un grande esperto di calcio ma non amo il mondo dei furbi. Lui sarà intelligente ma anche molto furbo”.

Corriere dello Sport – Telefonata di Ferrero per Chiriches?

Falso! Non mi ha telefonato per chiedermelo. Spesso parliamo per cose di Lega, può essere che in uno di questi colloqui me l’abbia chiesto, può essere vero ma non ultimamente”.

L’intervista a Luca Telese?

E’ stato bravo, non ha tagliato nessun passaggio. Mi secca molto che Antonio Giordano del Corriere abbia titolato, insieme ad altri, in modo cafone. Mi fanno fare la figura di quello che non ha detto certe cose. Non mi va di speculare e di trovare cose che hanno una loro pacatezza. Ronaldo è un’intuizione di Agnelli, è un’operazione da FCA più che da Juventus. Lui potrebbe fare un film, lo mettiamo insieme ad Ibra: che accoppiata strepitosa!

Bisogna vedere se la sua resa calcistica sarà pari alla resa commerciale, sono due concetti diversi. Ad un certo punto l’età anagrafica cammina, potrebbero esserci incidenti limitanti. Ibra sembrava un eroe di altri tempi che potesse giocare fino a 40 anni poi ha avuto un incidente e se n’è andato in America. I giornalisti devono smettere di farci litigare, a quelli che non fanno i titoli cercherò di avere una contrapposizione precisa! Bisogna abbandonare questo modo italiano che qualunque cosa bisogna essere contestata. Noi italiani stiamo dimostrando di essere nemici del successo. Cerchiamo di non essere sfigati e diventiamo tutti di successo! Un giornalista che fa il suo lavoro in maniera esemplare diventa di successo. Uno che spara cose grosse con titoloni che non rivelano l’essenza dell’articolo che sgue non è un grande giornalista. E’ inutile dari colpi di coda senza precedenti. Se non vogliono trovarsi senza lavoro dovrebbero ritornare a scuola e cercare di cambiare”.

Film sulla vita di Marchionne?

“Chi non lo farebbe, è un oggetto misterioso sublime. Ho frequentato Monicelli per anni e Marchionne si adattava ad una sua battuta. Poteva essere una persona collocabile nel rinascimento. Se avesse incontrato Da Vinci avrebbero fatto un binomio sensazionale. Di lui ce n’è stato uno solo, della FIAT ricorderò VallettaAgnelliMontezemolo Marchionne

Antonio Giordano è di grandissima qualità però non capisco perchè certe volte o sta in vacanza e scrive di fretta o magari il suo capo servizio fa titoli che non c’entrano nulla. Quella sintesi può dare una verità malevola. Quando un’ intervista di una pagina intera la riduci a poche righe i concetti vengono massacrati”.

Ma qualche falso per trascuarare qualche trattativa vera ce l’ha mai detto? 

“Vero! (ride, ndr)”.

ESCLUSIVA – Castellammare, Paduano, Pres. dell’Associazione Stabiae 79 ad: “Non bisogna fermarsi, bisogna insistere e far conoscere la cultura di Stabia”

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Castellammare di Stabia, ecco le parole di Andrea Paduano, il Presidente dell’Associazione “Stabia 79 ad”

Castellammare di Stabia, conosciuta come la città delle acque, è un luogo ricco di storia. Conosciuta come Stabia, ha origine intorno all’VIII secolo a.C. per terminare simbolicamente nel 1086, quando in un documento compare per la prima volta il nome di Castrum ad Mare; venne distrutta insieme a Pompei ed Ercolano durante l’eruzione del Vesuvio del 79, anche se la ripopolazione avvenne immediatamente dopo, al contrario delle altre due città.

Originariamente borgo fortificato, dopo la conquista di Lucio Cornelio Silla divenne luogo di villeggiatura per i patrizi romani, i quali costruirono principalmente ville d’otium, incentrate principalmente sulla collina di Varano. Nel territorio circostante sorgevano invece ville rustiche, adibite all’agricoltura. Sulla spiaggia di Stabia, durante l’eruzione del Vesuvio, trovò la morte Plinio il Vecchio.

Ed è in questo panorama storico – culturale che ancora oggi sul territorio possiamo ammirare le opere di quella che fu l’antica Stabia: Ville Romane tra cui Villa San Marco, Villa Arianna, Villa del Pastore, Villa di Anteros e Heraclo e tante altre ville che si trovano sul territorio di città limitrofe che facevano parte dell’ager stabianus. 

Sul nostro territorio sono diverse le associazioni che operano per mantenere vivo l’interesse dei cittadini, e che soprattutto lavorano affinchè si dia dignità e decoro ai resti di quella che fu un’antica e fiorente città, Stabia. Tra questi vi è l’Associazione Stabiae 79 ad, che grazie al lavoro costante del suo Presidente, Andrea Paduano, e del suo team di volontari, organizzano eventi culturali e di promozione e tanto altro.

La Redazione di Vivicentro.it ha avuto la possibilità di scambiare due chiacchiere con il Presidente Paduano:

Come nasce l’Associazione Stabiae 79 ad?

E’ nata un anno e mezzo fa da 4 amici con obiettivi in comune e date le condizioni in cui verteva Stabia, rispetto alle vicine Pompei ed Ercolano, avevamo pensato di valorizzare il sito, attraverso la condivisione social, video e aneddoti, di tutte le ville dell’Ager Stabianus, tra cui 50 ville ancora interrate tra Gragnano, Varano, e Sant’Antonio Abate.

Da chi è composto il team dell’Associazione?

Io sono il Presidente e sono un archeologo, poi vi è un Dottore Commercialista appassionato di storia, fa parte anche mio fratello laureato in Sicurezza del lavoro e anche lui molto appassionato di storia, Rita Barretta che è un’organizzatrice di eventi, ed un docente di lingue, anch’egli appassionato di storia. Come puoi vedere, siamo tutti legati fortemente alla storia e in particolar modo a quella di Stabia. 

Questa è un’associazione senza scopo di lucro? Come vi sovvenzionate?

Fino ad ora ci siamo autofinanziati, organizzando eventi culturali e pagandoli di tasca nostra. Abbiamo messo in pratica anche un merchandising archeologico, cioè attraverso le ricostruzioni, attraverso stampanti 3D, di alcuni modelli come un vaso o portachiavi, cover per cellulari, in stampa archeologica, e questo è stato il primo passo per autofinanziarci. 

Quali sono stati i vostri progetti sul territorio?

Un’associazione del nostro calibro, nata da poco, è riuscita grazie tramite una convenzione con la Sovrintendenza, a fare una ricerca geo – radar nel parcheggio di Villa San Marco, e tramite questa scansioni abbiamo potuto fare un controllo del territorio fino ad 8 metri di profondità, per constatare se ci sono resti di antichità passate. Il risultato verrà divulgato dalla stessa Sovrintendenza da qui a pochi mesi.

Per quanto riguarda i progetti futuri?

La nostra associazione si propone per la prima volta di ricostruire il sito di Stabia attraverso una ricostruzione con dei software digitali, cioè:  tramite alcuni software di google abbiamo intenzione di ricostruire virtualmente Villa San Marco, Villa Arianna e le altre ville interrate. Tutto questo progetto porterà il nome di “Stabia Re-born”. Poi abbiamo altri progetti, come insegnare queste tecnologie nelle scuole della città.

Avete quindi tentano un approccio vergo i giovani? Un’apertura anche a stage formativi?

Certo, perchè i giovani sono il nostro futuro, sono loro che devono far conoscere gli scavi di Stabia. Per quanto riguarda gli stage formativi, si, ci abbiamo assolutamente pensato, cercando di far rientrare la nostra associazione in un progetto di alternanza scuola- lavoro.

E’ circa un mese che si è insediata la nuova amministrazione, ha un pensiero personale, un messaggio, una richiesta da fare ai politici stabiesi?

In questi giorni abbiamo visto sui vari mass media che il primo passo del sindaco è stato quello dell’istituzione del museo archeologico a Castellammare, ma non bisogna fermarsi, bisogna insistere perchè Stabia merita di entrare nel giro di importanza archeologica come Ercolano e Pompei, in quando non abbiamo nulla da invidiare agli altri siti.

Sarebbe corretto quindi affermare, che serve una valorizzazione della passeggiata archeologica?

Assolutamente si, infatti a pochi metri da Villa San Marco, vi è quello che era il centro della città di Stabia, non scavato del tutto: vi era un foro, una via basolata, con ai lati taverne e botteghe, edifici commerciali. Ora sopra questi edifici, in parte ci sono costruzioni abusive, in particolar modo a Villa del Pastore, che è stata scavata negli anni ’60 da Libero D’Orsi, e questa risulta essere la Villa più grande, una villa imperiale, paragonabile a Villa dei Papiri ad Ercolano. E nella stessa condizione, ovvero interrate, ci sono molte altre ville, compresa Villa Arianna. La speranza è quella che si possano effettuare nuovi scavi, usufruendo anche di molti giovani stabiesi, laureati in archeologia e beni culturali. Noi tramite l’associazione cerchiamo di invogliare i giovani verso questa arte,  diamo una possibilità a loro, agli studiosi di storia, ai laureati in archeologia, beni culturali,  di farsi conoscere.

 

a cura di Vincenza Lourdes Varone

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Razzismo, caso Daisy Osakue: “Salvini pesi le parole”

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Razzismo, caso Daisy Osakue: “Salvini pesi le parole”

“Dicono che non c’è razzismo in ciò che è accaduto e per di più il ministro dell’Interno Salvini ha ritenuto di liquidare come ‘sciocchezze’ gli allarmi di quanti denunciano il clima xenofobo e i rischi di escalation razzista. Pesi bene le parole. Guardi la realtà e ascolti anche altre voci della destra italiana. Negare l’evidenza di diversi episodi non fa altro che assolvere e ingigantire il mostro. Vergogniamoci, e reagiamo di civiltà”. E’ quanto scrive il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio.

“Chi guarda il volto di Daisy Osakue può fare solo una cosa: vergognarsi. Noi italiani dovremmo vergognarci tutti insieme”, afferma Tarquinio in un editoriale dal titolo “Quel mostro da riconoscere”, che il giornale dei vescovi impagina sotto il titolo di prima pagina “Vergogniamoci” e accanto alla foto di Daisy Osakue, l’azzurra di atletica presa di mira, e ferita, da un lancio di uova nel Torinese. “Perché quel volto segnato – spiega ancora il quotidiano della Cei -, è certamente il volto di una cittadina italiana dalla pelle nera, una giovane donna e atleta bersagliata solo e soltanto per la sua ‘inermità’ e ‘diversità’, ma è ancor più il volto del nostro Paese nella stagione amara che stiamo attraversando. Un volto che presentiamo al mondo e a noi stessi. E che non ci somiglia”.

“Ma non per il colore, quanto per la ferita odiosa che porta – sottolinea Tarquinio -. Anni di pensieri cattivi e di parole e propagande dure, di crescenti povertà materiali e morali eccitate contro altre povertà stanno producendo bullismi assurdi, atti violenti, assalti folli”.

Daisy: Grillo, i media ci portano nel baratro  – “L’indignazione di un uovo in faccia, c’è quanto basta per restare paralizzati mediaticamente, l’unica cosa sensazionale è stata la mira del razzista di merda oppure il caso. Quello che fanno i media è portare la nazione verso il baratro: non avevo mai visto con i miei occhi un così forte condizionamento prima d’ora”. Lo scrive, su Facebook, Beppe Grillo soffermandosi sulla vicenda di Daisy Osakue.

Napoli, violenza al San Giovanni Bosco: paziente muore e familiari sfasciano l’ospedale

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Napoli, violenza al San Giovanni Bosco: paziente muore e familiari sfasciano l’ospedale

Napoli, ancora violenza nei nosocomi partenopei. Questa volta si tratta dell’ospedale San Giovanni Bosco, dove un gruppo di familiari di un paziente, che da poco aveva perso la vita, hanno  aggredito i sanitari e danneggiato il mobilio ospedaliero. L’ episodio è avvenuto in tarda mattinata dopo che i medici avevano comunicato ai parenti la notizia.

Ciò che ha fatto scattare la violenza, è stata la necessità per il nosocomio di trattenere la salma del paziente a causa del protocollo clinico, non potendola riconsegnare subito ai familiari. Durante il colloqui tra i familiari e i medici, come riportato dal giornale “Il Mattino”, un numero di parenti ha occupato il piano della Rianimazione e aggredito verbalmente i sanitari, strattonando alcuni infermieri e danneggiando il mobilio del reparto fino a romperne la porta di ingresso.

Il personale sanitario in servizio è stato costretto a nascondersi per sfuggire all’ira e alla violenza dei parenti della vittima. La situazione si è placata quando sono giunti sul posto i carabinieri, allertati dai sanitari che hanno proceduto a ristabilire una situazione di sicurezza all’interno del reparto e stanno procedendo all’identificazione delle persone coinvolte nell’episodio di violenza.

“Alla ricerca di Stabia”: nuova mostra inaugurata all’Antiquarium di Pompei, i dettagli

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Alla ricerca di Stabia” è il titolo della mostra che inaugura all’Antiquarium di Pompei il 31 luglio 2018 fino al 31 gennaio 2019

Pompei, un percorso di conoscenza della storia dell’antica Stabiae attraverso le testimonianze lasciateci dai ritrovamenti dalla necropoli di Madonna delle Grazie, con le sue numerose sepolture e dal santuario extraurbano in località Privati connesso, come rivelano i reperti votivi rinvenuti, al mondo femminile, alla protezione della fertilità e delle nascite.

Due contesti di grande importanza per la ricostruzione delle dinamiche insediative del territorio stabiano e per le sue vicende storiche in epoca preromana.

La necropoli di Madonna delle Grazie, con circa 300 tombe distribuite su un’area di circa 15.000 mq, datate tra la seconda metà del VII sec. a.C. e la fine del III sec. a.C., testimonia della più antica occupazione stabile del territorio e rappresenta dunque una fonte preziosa di informazione sugli abitanti degli antichi centri che circondavano Pompei.

Il luogo di culto in località Privati documenta invece un aspetto inedito della storia di Stabiae e cioè la presenza di un santuario extra-urbano nella seconda metà del IV sec. a.C

Il deposito votivo, su una terrazza dei Monti Lattari digradante panoramicamente verso il golfo di Stabiae,  segnava anticamente il confine meridionale del territorio stabiano, in una strategica posizione di controllo del percorso che collegava la valle del Sarno e l’area sorrentino-amalfitana. Al centro della terrazza fu individuata una grande fossa con materiale votivo, spesso frammentato intenzionalmente prima di essere depositato, frammisto a terreno bruciato e a offerte di ossa animali. I diversi tipi ex-voto, dalla ceramica alle terrecotte votive alle antefisse, segnalano il forte legame della divinità con la sfera femminile e inseriscono il santuario in una rete di luoghi di culto che costellavano la Penisola sorrentina, dal tempio dorico di Pompei all’Athenaion di Punta della Campanella.

Tombe a fossa, a cassa litica o coperte con tegole sono i tipi di sepolture documentati nella necropoli di Madonna delle Grazie. Gli oggetti in mostra delineano l’identità del defunto e attestano l’adozione di forme di consumo del vino legate al mondo greco ed etrusco. I reperti testimoniano, inoltre, la presenza in Campania di nuove genti come gli Etruschi che, tra la fine del VII e gli inizi del VI sec. a.C., innescano profonde trasformazioni negli assetti territoriali e nelle dinamiche insediative. In questo periodo, sollecitati anche dall’arrivo di genti straniere, le popolazioni locali delle aree più interne della piana del Sarno e dei Monti Lattari si spinsero infatti fino al golfo di Napoli e si aprirono a nuovi contatti. La necropoli di Madonna delle Grazie ci racconta questa complessa fase di trasformazione.

L’ingresso alla Mostra è inclusa nel biglietto di accesso agli scavi.