Home Blog Pagina 4596

Agropoli, raccolti fondi per i bambini del sud del Libano

0

Iniziative di beneficenza ad Agropoli: raccolti fondi per i bambini del sud del Libano

Agropoli – I bambini del sud del Libano potranno avere, a breve, un’area ludico-ricreativa tutta per loro. Sarà intitolata alla Città di Agropoli. E questo è stato reso possibile grazie al cuore grande degli agropolesi e non solo che hanno preso parte l’altra sera, presso il castello di Agropoli, all’iniziativa di solidarietà “Concerto per il Libano”. La rete solidale di associazioni territoriali è riuscita a raccogliere, per il concerto, 2.375,00 euro. Altri 400,00 euro sono stati racimolati in occasione di una cena di beneficenza, organizzata il 12 luglio scorso dalla Fidapa – sezione di Agropoli, che li destinerà alla medesima causa.

La raccolta va ancora avanti: nei prossimi giorni verranno operate ulteriori cene di beneficenza. E’ stato attivato, intanto, tramite l’associazione Lume di Agropoli, un conto corrente sul quale sono stati versati i fondi raccolti; questi verranno poi trasferiti alla ditta che eseguirà i lavori, sotto la supervisione del contingente militare italiano che si recherà in Libano il prossimo ottobre. Questi gli artisti che si sono esibiti, gratuitamente, il 27 luglio scorso: Anna Ascolese, Paola Tozzi, Nataljia Fatima Misina, coro “Musichorus”, coro “Lume”, coro “Cantare insieme”, coro Gesualdo, Le Kalù, Myosothis, Associazione Roland’s School di Agropoli. Le associazioni che hanno aderito all’iniziativa sono state invece: AUS (Artisti Uniti Solidali), Croce Rossa Italiana, Lume, Protezione civile Agropoli, Fidapa sezione di Agropoli, Parrocchia S. Maria delle Grazie, Rotary Agropoli, Avis, Pro Loco SviluppAgropoli, Forum dei Giovani Agropoli, Piccoli Ambasciatori di Pace.

«Quando si tratta di sostenere iniziative di beneficenza e solidarietà – affermano il sindaco Adamo Coppola e il consigliere con delega alle Politiche sociali, Vanna D’Arienzo – Agropoli risponde presente. Un grazie va agli artisti che si sono esibiti gratuitamente, alle associazioni che hanno aderito, al consigliere con delega alle Associazioni, Maristella Buonora e a tutti coloro che hanno collaborato per la buona riuscita dell’evento. Sapere che con il piccolo gesto compiuto, doneremo un sorriso a bambini che hanno visto finora, durante la loro breve esistenza, solo guerra e distruzione, ci riempie di orgoglio».

Dionisia Pizzo

Bonisoli: “ la gratuità dei musei resterà e anzi sarà aumentata”

Bonisoli: “Mi stupisco quanto detto da alcuni politici”

Il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, risponde alla moltitudine di commenti esposti dai vari politici per le sue dichiarazioni in merito alle domeniche gratuite:

“Mi stupisco quanto detto da alcuni politici in risposta alla mia decisione sulle domeniche gratuite.

Quello che ho detto è che le domeniche gratuite vanno superate, è stata una grande bella cosa all’inizio per promuovere la visita ai musei. Tante persone sono andate in visita nei vari musei, ma adesso ci sono delle opportunità per fare di più e meglio rispetto a quello che abbiamo fatto fino adesso, abbiamo la possibilità di fare qualcosa di nuovo.

Cosa vuol dire? Vuol dire che magari si potrà differenziare per giorni della settimana, differenziare le stagioni, differenziare per tipologia o fascia d’orario e soprattutto adattare quelle che sono le regole e le singole specificità. Perché ad esempio a Milano non è Pompei.

La gratuità è importante, è importante dare accesso alle persone ai nostri beni monumentali e nei nostri siti archeologici quindi la gratuità  resterà e anzi sarà aumentata; proprio per far si che attraverso un’operazione di valorizzazione intelligente si riesca a rendere più fruibile quello che è il nostro enorme patrimonio ad un gran numero di cittadini indipendentemente dalle loro condizioni economiche questo è il nostro impegno e continuerà in futuro”

Dionisia Pizzo

Napoli, corteo contro la violenza sulle donne: “Toccano una, toccano tutte”

0
Il corteo ha attraversato il centro storico di Napoli

Partendo da largo Berlinguer, il grande striscione che recita “Stuprata due volte a Mezzocannone, siamo tutt* parte lesa” ha attraversato tutto il centro storico di Napoli. Una manifestazione fondamentale, dichiarano gli organizzatori, per non restare indifferenti di fronte al duplice stupro che sarebbe avvenuto ai danni di una giovane turista inglese, la quale avrebbe subito abusi anche dal suo soccorritore.

Una delle partecipanti afferma: “Toccano una, toccano tutte. Non è giusto in nessun modo e in nessun caso violare il corpo di una donna. Perché io sono una persona, sono libera di poter camminare in strada e vestirmi come voglio, non è possibile che solo perché sono donna mi vengano vietate delle cose come cittadina”.
Sfilando attraverso la città, i partecipanti al corteo hanno urlato a gran voce che la violenza di genere non andrebbe combattuta con pene più severe, ma educando la società a riconoscere e condannare gli abusi.

Castellammare, Sica: “Riusciremo a debellare molti fenomeni di illegalità”

0

Sica: “Interventi duri contro l’illegalità”

Castellammare di Stabia – Ernesto Sica in un post sulla sua pagina facebook, continua il suo intervento e la sua lotta contro l’illegalità che dilaga nella cittadina stabiese.

Convinto che l’illegalità può essere combattuta con la sinergia delle forze presenti sul territorio:  gli interventi della polizia municipale, dell’opera dell’assessore Scafarto e il suo contributo:

“Bene gli interventi duri di repressione di illegalità, quali parcheggi abusivi ed immigrati che vendono merce contraffatta, ma bisogna continuare su questa strada in maniera costante non lasciando che siano interventi a macchia di leopardo. Siamo fiduciosi che anche grazie alla mia ed alla nostra insistenza insieme all’assessore Scafarto,all’ottimo corpo di polizia municipale ed alla sempre maggiore collaborazione delle altre eccellenti forze dell’ordine presenti in città riusciremo a debellare molti fenomeni di illegalità.

Per quanto riguarda l’occupazione abusiva di tanti terranei, non uso abitazione, del centro storico locati senza contratto ad intere famiglie di extracomunitari e che vivono in condizioni igienico-sanitarie precarie, abbiamo appreso che dal mese di Settembre saranno effettuati controlli capillari su tutta l’area investita da tale problema. Con provvedimenti come questo si può riportare ordine nel centro antico.

In questi giorni,mentre molti si sono impegnati a strumentalizzare certi miei post io mi sono impegnato per la città. Nei prossimi giorni scoprirete altre iniziative per le quali mi sono impegnato in questi giorni.”

Olimpiadi 2026, Malagò: “Candidatura unitaria, un’occasione più unica che rara”

0
Olimpiadi 2026, Malagò: “Candidatura unitaria”

Cortina, Milano e Torino, una candidatura unitaria senza una città capofila. E’ stata questa l’indicazione per i Giochi invernali 2026 che la commissione di valutazione guidata da Carlo Mornati ha dato al Coni alla vigilia della decisione finale della Giunta e del Consiglio nazionale.

“La commissione indica in assoluto una strada da seguire: la possibilità di una candidatura congiunta con le tre città per far sì che ci sia una vera candidatura del paese, una candidatura italiana – ha annunciato oggi il presidente del Coni, Giovanni Malagò, alla fine della riunione della commissione di valutazione – Questa è una novità assoluta nella storia del processo delle candidature. È stato ottenuto dal Cio la possibilità di avere un riscontro di pari dignità da parte delle tre città”.

“Abbiamo acquisito la disponibilità delle città di Milano e Cortina, aspettiamo di sapere se c’è anche Torino. Ma questa è un’occasione più unica che rara”, ha evidenziato Malagò in un incontro con i giornalisti al Coni.

“L’obiettivo – ha spiegato Malagò – è stata l’unitarietà della candidatura, poi l’aspetto dei costi-benefici: questa è in assoluto la candidatura che costa di meno, a detta della commissione di valutazione delle singole candidature. Si è cercato di prendere il meglio da ogni singolo dossier”.

Epatite causata da sangue infetto, lo Stato risarcirà 180 mila euro

0
Una donna di Napoli si ammalò nel 1974 di epatite C

Lo Stato dovrà pagare 180 mila euro ad una donna di Napoli che, nel 1974, si ammalò di epatite C in seguito a una trasfusione di sangue infetto. È quanto stabilito dalla Corte di Appello di Napoli che, confermando la sentenza di primo grado, condanna il ministero della Salute al risarcimento della somma (con sentenza 3680/2018).

Maurizio Albachiara, legale della donna, spiega: “La donna venne ricoverata presso l’Ospedale San Paolo di Napoli per un parto cesareo in occasione del quale venne sottoposta alla somministrazione di sacche di sangue. In seguito a tali trattamenti è stata contagiata da epatite virale di tipo C”.
Nel 2009 la donna diede incarico all’avvocato Maurizio Albachiara per agire contro il ministero della Salute, e ottenere il risarcimento del danno subito. L’Asl Napoli 1 Centro si costituì parte civile. La successiva consulenza tecnica d’ufficio accertò il nesso di causalità tra la malattia e le trasfusioni ricevute e riconobbe un danno biologico pari al 30%.

Nel 2014 il Tribunale Di Napoli, quarte sezione civile, condannava il ministero della Salute per mancata vigilanza sulle sacche di sangue infetto al risarcimento dei danni subiti per la somma di 160 mila euro oltre interessi. Dopo qualche mese però il ministero della Salute, a mezzo dell’Avvocatura dello Stato di Napoli, chiedeva l’integrale riforma della sentenza di primo grado. Ora la Corte d’Appello con sentenza 3680/2018 (pubblicata il 27 luglio 2018) ha rigettato l’appello, condannando inoltre ministero e Asl a pagare le spese del grado di giudizio.
L’avvocato afferma soddisfatto: “È stata fatta giustizia per la mia assistita con la condanna del ministero in linea con i precedenti della Cassazione sulla responsabilità per mancata vigilanza sulle sacche di sangue”.

Castellammare, Cimmino: “Sinergia con Osanna per valorizzare il patrimonio archeologico di Stabiae”

0

“Sinergia con Osanna per valorizzare il patrimonio archeologico di Stabiae”

Così Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia, a margine dell’inaugurazione della mostra ‘Alla ricerca di Stabia’ nell’Antiquarium di Pompei:

“Osanna ha annunciato di aver stipulato una convenzione con la Soprintendenza di Napoli, le Università di Napoli e Salerno e la Columbia University per la riscoperta e la conoscenza dei nostri reperti nel mondo”.

“La sinergia con il Parco Archeologico di Pompei e il direttore generale Massimo Osanna ci consentirà di valorizzare ulteriormente il nostro patrimonio di storia e cultura. L’interesse nei confronti dei reperti risalenti alle origini di Stabia cresce a dismisura e noi ci faremo trovare pronti per dare impulso al turismo culturale in città e per consolidarci nel circuito archeologico del Grande Progetto Pompei”. Così Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia, in occasione dell’inaugurazione della mostra ‘Alla ricerca di Stabia’, allestita all’interno dell’Antiquarium di Pompei fino al 31 gennaio 2019. I ritrovamenti della necropoli di Madonna delle Grazie e del santuario extraurbano di Privati sono stati traslati a Pompei dall’Antiquarium stabiano per un’esposizione che consente di ricostruire le dinamiche insediative del territorio e le sue vicende storiche in epoca preromana.

“In queste ultime settimane sono tante le iniziative mirate a valorizzare la cultura e i reperti storici dell’antica Stabiae. – prosegue Cimmino – Passerà al vaglio del consiglio comunale del 3 agosto l’accordo tra il Parco Archeologico di Pompei e il Comune di Castellammare di Stabia per la valorizzazione della Reggia di Quisisana con l’istituzione del museo archeologico e della scuola di alta formazione. La nostra amministrazione comunale, in tal modo, ha lanciato un segnale chiaro alla città, incentrando sulla cultura il primo provvedimento di giunta, che arriverà in aula il 3 agosto. Le visite notturne con percorso illuminato a Villa San Marco, negli scavi di Stabia, hanno riscosso inoltre un grande successo di pubblico al primo appuntamento e si ripeteranno il 4 e l’11 agosto e il 1° settembre per dare ulteriore visibilità alle vestigia di Stabia. Ed ora il direttore Osanna riafferma il suo interesse per Castellammare attraverso l’esposizione di una collezione che racconta frammenti di storia del nostro territorio. E proprio Osanna ha annunciato di aver stipulato una convenzione con la Soprintendenza di Napoli, le Università di Napoli e Salerno e la Columbia University per la riscoperta e la conoscenza dei nostri reperti nel mondo. Siamo sulla strada giusta e insieme riporteremo agli antichi splendori il nostro patrimonio culturale”.

Dionisia Pizzo

Torre del Greco, incontro tra Palomba e Leu, risoluzione per incendi e i depuratori

0

Incontro tra il Sindaco Palomba e i Delegati Leu

Torre del Greco – Nella giornata di ieri il sindaco di Torre del Greco, Palomba si è incontrato con una delegazione del Movimento “Liberai e Uguali”. Il quesito posto al sindaco dalla delegazione è stato su quali intenzioni la massima autorità cittadina metterà in campo sul rischio incendi nel parco del Vesuvio e sulla costruzione dei due depuratori:

“Nella giornata del 30 luglio il sindaco si è incontrato con la delegazione del movimento LIBERI E UGUALI, composta da Anita Sala, Ivan Severino, Boschetti Luigi e Salvatore Altiero, che gli ha chiesto quali iniziative metterà in campo sul rischio incendi nel parco del Vesuvio, e sulla costruzione dei due depuratori che dovranno confluire in quello di foce Sarno migliorando la balneabilità del mare.

Il sindaco Giovanni Palomba ha dichiarato che si attiverà sulle problematiche sottoposte ed entro una decina di giorni  ragguaglierà il movimento politico, mentre la delegazione di LIBERI E UGUALI  ha dichiarato che nell’ottica di una opposizione critica e costruttiva  vigilerà sulle metodiche e sulla tempistica.

Per quanto riguarda invece l’eventuale spostamento in altra città del comparto della salute mentale  ora ubicata nei locali del Bottazzi per cui l’ASL 3 ne richiederebbe l’utilizzo per accorpare tutti i suoi uffici, il sindaco esaminerà la praticabilità della proposta di LIBERI E UGUALI di destinare a questo importante servizio, gli uffici o parte degli uffici dell’ex pretura di Torre del Greco, attualmente inutilizzati.”

Dionisia Pizzo

Oseghale confessa: “Sono stato io a tagliare a pezzi Pamela”

0
Oseghale confessa: “Sono stato io a tagliare a pezzi Pamela”

Innocent Oseghale ha dichiarato di esser stato lui a tagliare a pezzi il corpo di Pamela Mastropietro, la ragazza di 18 anni trovata smembrata in due trolley. Era il 30 gennaio scorso quando il corpo della 18enne romana fu trovato a pezzi in due bagagli abbandonati nelle campagne di Macerata.

Ora Osenghale confessa: è stato lui a commettere lo scempio. Il 29enne nigeriano è accusato di omicidio, vilipendio e distruzione di cadavere. L’ha lo detto ai magistrati della Procura di Macerata, che lo hanno ascoltato di nuovo nel carcere di Marino del Tronto.

Oseghale, assistito dagli avvocati Simone Matraxia e Umberto Gramenzi, però continua a sostenere di non esser stato lui ad uccidere la ragazza. Secondo il nigeriano Pamela sarebbe morta per un malore dopo avere assunto droga.

Ha spiegato che, per disfarsi del cadavere, aveva tentato di metterlo in un trolley, acquistato appositamente, senza riuscirci. Per cui ha deciso di sezionarlo per poi chiuderlo nel trolley di Pamela e in quello da lui comperato.

Questo è il secondo interrogatorio di Osenghale, e ha aggiunto anche di non aver violentato la ragazza. Poi ha scagionato il connazionale Desmond Lucky, dichiarando che al momento della morte nella casa in via Spalato c’erano solo lui e Pamela.

Monte Faito, finiti i lavori: dopo tre anni riapre il Santuario di San Michele

0
I lavori di ristrutturazione l’hanno tenuto chiuso per tre anni

I lavori di ristrutturazione l’hanno costretto alla chiusura per ben tre anni. Il Santuario di San Michele sul Monte Faito riapre le porte ai fedeli e lo fa in occasione del Cammino dell’angelo, pellegrinaggio antico, con centinaia di partecipanti, oggi e domani. Un’inagurazione parziale (del Santuario costruito sulle orme dei santi Catello ed Antonino, patroni della Diocesi Sorrento-Castellammare, su indicazione dell’arcangelo Michele, che qui si rifugiavano per pregare nel VI secolo) anche con la celebrazione della santa eucaristia con l’arcivescovo monsignor Francesco Alfano si è tenuta oggi alle ore 17.

Un cantiere aperto per dar luce e spazio all’unica chiesa della montagna a metà fra tre Comuni, come spiega il rettore dell’edificio, don Catello Malafronte, rendendola sicura e funzionale anche per gli anziani ed i diversamente abili con un ascensore.
Il sacerdote che guida anche la comunità di fedeli della chiesa Sant’Antonio a Castellammare spiega: “La nostra chiesa aveva bisogno di un’opera di riammodernamento per renderla ancor più bella ed accogliente, le cose da fare erano tante e grazie a Dio ed a tanti volontari e benefattori siamo riusciti a sistemar una prima parte in vista del completamento finale nei prossimi mesi. Il lavoro continua ma noi continuiamo a pregare”.

Pellegrini e turisti sono al settimo cielo. Ora potranno ascoltare di nuovo la celebrazione eucaristica da uno dei punti più alti del Faito (con orari estivi regolari e la navetta che dalla funivia collega direttamente al santuario) e ammirare le bellezze del creato e dei centri abitati che affacciano sul golfo, che si abbracciano con uno sguardo dall’alto della montagna.

Castellammare, Cimmino; “Tratta Fs, Castellammare non perderà un altro servizio utile ai cittadini”

0

Tratta Fs, Castellammare non perderà un altro servizio utile ai cittadini

Castellammare di Stabia – Così Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia si esprime in attesa della realizzazione della tranviaria prevista dal Grande Progetto Pompei la linea resterà in funzione

“Leggo da più parti polemiche riguardanti la chiusura della tratta Fs Castellammare-Torre Annunziata. In merito a quanto riportato nella delibera del Comune oplontino, la mia amministrazione non ha prodotto nulla in merito. Verificherò con gli uffici competenti se ci si riferisce a provvedimenti delle precedenti amministrazioni. La questione è di più ampio respiro e va trattata nel modo giusto”. Così Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia.

“In questa fase storica la città di Castellammare di Stabia – ha continuato Cimmino – non si può permettere di perdere un altro servizio di trasporto utile per i cittadini come già accaduto con la stazione della Circumvesuviana di Ponte Persica. Il Grande Progetto Pompei è molto importante e ci preme eliminare i passaggi a livello che limitano il traffico e dividono in due Castellammare, e siamo più che d’accordo con l’istituzione di una tranviaria leggera, ma in attesa della sua realizzazione non ci priveremo della tratta ferroviaria.

Voglio perciò tranquillizzare tutti i miei concittadini: la tratta resterà in funzione almeno fino a quando non sarà attiva la tranviaria prevista dal Gpp”.

Dionisia Pizzo

Agropoli, “La Divina Commedia…dell’Arte”, il programma

Mostra Collettiva d’Arte “La Divina Commedia…dell’Arte”
Agropoli: 2-12 agosto 2018; aperta tutti i giorni ore 17.30-21.00

Agropoli – Tre location d’eccezione per celebrare, ad Agropoli, il Sommo poeta. Il Castello Angioino-Aragonese, il Palazzo Civico delle Arti e la Fornace saranno le sedi per “La Divina Commedia…dell’Arte”, a cura dell’associazione artistica Sofy Music, con il patrocinio del Comune di Agropoli. In ognuna delle location, a partire da giovedì 2 agosto, verrà rappresentata una delle tre cantiche. La manifestazione s’inserisce nell’ambito delle celebrazioni dei 750 anni dalla nascita di Dante che, iniziate nel 2015, si protrarranno fino al 700° anniversario della morte, nel 2021.

La coincidenza delle celebrazioni dantesche è sembrata, pertanto, l’occasione ideale per unire la bellezza dei versi danteschi alle potenzialità espressive dell’arte contemporanea al fine di rendere l’opera fruibile ad un pubblico più vasto, che non s’identifica solo con gli appassionati del genere poetico. Già in passato, le opere letterarie di Dante e il suo linguaggio allegorico sono stati una fonte d’illuminazione per numerosi artisti, ispirando i capolavori di Sandro Botticelli, Eugène Delacroix, William Blake, Gustave Dorè, Dante Gabriel Rossetti, Salvador Dalì e Renato Guttuso, solo per fare alcuni esempi. La Collettiva, che fa da sfondo all’intera manifestazione, vede artisti provenienti da diverse regioni d’Italia e da altri paesi europei e non, che partecipano all’evento, ciascuno con un’opera dal formato libero. Gli artisti sono stati chiamati a dare una personale interpretazione della “Divina Commedia”, a dimostrazione che è un testo letterario senza tempo. Saranno manifestate attraverso opere di pittura, scultura, fotografia illustrando la propria visione contemporanea, di tre mondi così apparentemente lontani e complessi come: l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso.

Offre un’interessante panoramica delle suggestioni che, ancora oggi, si alimentano della poesia che sottende uno dei maggiori capolavori della letteratura mondiale di tutti i secoli. Guidate e vivificate dagli immortali versi delle tre cantiche, le creazioni artistiche in mostra offriranno un’ampia panoramica di stili e scelte espressive diverse che, come ci ricorda la curatrice Maria Pina Cirillo

“troveranno il loro fil rouge nella comune ispirazione e nella voglia di confronto non solo con il tema affrontato ma con le emozioni, ancora decisamente forti, spesso suscitate dai soggetti scelti. Saranno, poi, le indimenticabili terzine dantesche a individuare l’opera di ognuno degli artisti che si è cimentato in quest’impresa, a costituirne il titolo e la chiave di lettura e a comunicare con immediatezza l’attualità dell’opera del grande poeta e la capacità degli artisti di contestualizzarla, oltre a renderne il fascino”.

Programma:
INAUGURAZIONE
Giovedì 2 agosto 2018 ore 19:30 – Castello Angioino-Aragonese
Interverranno: Adamo Coppola, sindaco di Agropoli; Francesco Crispino, presidente Commissione Cultura-Beni culturali-Pubblica istruzione; Franco Alfieri, capo staff presidente giunta Regione Campania; Giuseppe Masullo, referente del progetto; Maria Pina Cirillo, critica d’arte e curatrice della mostra; Michelangelo Maio, direttore artistico; Giovanna Baldo, responsabile comunicazione; Giuseppe Siano, critico d’arte

TAVOLA ROTONDA “L’arte si racconta: incontro con gli artisti”
Sabato 4 agosto ore 19:30 – Castello Angioino-Aragonese

MONOLOGO TEATRALE “L’invenzione del Purgatorio”
Sabato 4 agosto ore 22:00 – Castello Angioino-Aragonese

MUSICAL in BURATTINI LIVE “ Pulcinella nell’Inferno di Dante”
Lunedì 6 agosto ore 21:00 – Castello Angioino-Aragonese

CONFERENZA “Dalla numerologia all’Idea di Europa: le geniali intuizioni di Dante Alighieri”
Martedì 7 agosto ore 19:30 – Palazzo Civico delle Arti

PRESENTAZIONE DEL LIBRO “158 comuni, ricette, filmati-Provincia da gustare”
Mercoledì 8 agosto ore 19:30 – Palazzo Civico delle Arti

CONCERTO MUSICA ETNICA “ Music round the Word”
Giovedì 9 agosto ore 21:30 – Castello Angioino-Aragonese

CONFERENZA “ Il cielo sopra il Purgatorio. Luci antipodali nella seconda cantica della Divina Commedia”
Venerdì 10 agosto ore 19:30 – Castello Angioino-Aragonese

OSSERVAZIONI ASTRONOMICHE
Venerdì 10 agosto ore 21:30 – Castello Angioino-Aragonese

Napoli, la Banda del buco colpisce la banca in piazza Carità: presi 15 mila euro

0
I rapinatori sono entrati dal sottosuolo

Un gruppo di malviventi, meglio noti come la ‘Banda del buco’, è entrato in azione nel cuore della città di Napoli, esattamente a piazza Carità, dove ha rapinato la Banca Popolare di Milano. Il colpo è avvenuto nel primo pomeriggio e la banda di rapinatori si è introdotta nell’istituto di credito attraverso il sottosuolo, occupando i locali e minacciando il personale con delle pistole.

Dalle prime testimonianze raccolte sul posto il gruppo di banditi, coperti in volto e attrezzati con tute e stivali, era composto da 6 persone che avrebbero trafugato un bottino di circa 15 mila euro. Nessuno dei presenti è stato ferito nonostante la paura e le reazioni dovute all’ansia delle vittime non sono stati necessari interventi di soccorso da parte del 118.
L’azione dei banditi è stata repentina ed è durata una manciata di secondi dopo i quali i malviventi sono fuggiti dal buco nel sottosuolo da cui avevano fatto irruzione. Sul posto sono giunte volanti della polizia di stato e carabinieri.

Franceschini, musei: “Non trovo una ragione per interrompere quest’iniziativa”

0

Franceschini: “ è illogico eliminare questa iniziativa”

Franceschini contro Bonisoli – Dopo l’annuncio del ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Alberto Bonisoli (qui), sul web ogni politico si è espresso contro questa iniziativa.

Infatti il ministro avrebbe annunciato abolizione in autunno dell’ingresso gratuito nelle prime domeniche del mese nei vari musei del territorio italiano.

Dario Franceschini conversando con i giornalisti alla Camera tornando a commentare l’annuncio del ministro ha detto:

“Ci sono migliaia di persone che sono andate per la prima volta al museo nella loro vita grazie a questa iniziativa, è una cosa positiva, che avvicina alla cultura. Non trovo veramente una ragione logica per interromperla, se non il fatto di marcare una discontinuità politica. Lo stanno facendo su tante altre cose, lascino stare almeno quelle che sono state condivise da tutti”.

“Il ministro Bonisoli dice che é una brutta abitudine andare gratis nei luoghi di cultura? Intanto gratis è un giorno al mese, per i musei. Ha una motivazione culturale e una motivazione pedagogica, ma va anche incontro a migliaia e migliaia di persone che non hanno la possibilità di pagarsi l’ingresso al museo per tutta la famiglia”.

L’Occidente che non ha più paura della morte: l’abbandono dei riti funebri e dei cimiteri

L’Occidente che non ha più paura della morte: l’abbandono dei riti funebri e dei cimiteri

Sin dalle prime forme di civiltà, l’epilogo della vita di un singolo individuo ha avuto ripercussioni sull’intera collettività, a livello affettivo (con il lutto dei parenti e dei prossimi) e a livello economico (l’ereditarietà, la divisione dei ruoli e del lavoro ed altri processi.) Per questo motivo la morte è, e deve essere considerata, un “fatto sociale”. La morte di una persona pone una crisi, non soltanto nel gruppo familiare, ma anche in quello più ampio della discendenza, del clan, della tribù, della società locale. L’equilibrio della vita collettiva si rompe e questo “vuoto sociale” è determinato dall’intensità e dell’importanza della posizione che il defunto aveva nella vita della società e dall’influenza dei gruppi di cui faceva parte. Per questo motivo la morte è vissuta dalla comunità come una minaccia per la coesione sociale. Minaccia alla quale le prime organizzazioni sociali come le tribù, per lunghissimi periodi, hanno contrapposto una serie di mezzi mistici e rituali che inducono gli individui, attraverso comportamenti esclusivi predisposti secondo i paradigmi della società di riferimento, a stigmatizzare e, in alcuni casi, “deridere” la Paura della Morte. Ecco allora che entrano in funzione i riti delle esequie, necrologi ed epigrafi, l’ultimo saluto al cadavere, le veglie funebri, le messe di anniversario, il cordoglio e le espressioni di condoglianze da parte di amici e conoscenti, tutti rituali che non solo aiutano nell’elaborazione del lutto, ma trasformano la morte da “fatto sociale” in “momento socializzante”.

Non importa quale si voglia prendere in analisi, tutte le culture primordiali hanno avuto come elemento d’incontro la partecipazione della comunità al rito funebre. Si pensi alle grandi celebrazioni decennali per la morte dei Faraoni, o ai giochi organizzati in onore dei Grandi Eroi achei, delle vere e proprie “mini-olimpiadi” dedicate al valore dei guerrieri che si erano distinti in battaglia.
A proposito del mondo greco: dopo i riti tradizionali per propiziare al defunto un viaggio tranquillo nell’Ade, tutti gli individui della comunità erano invitatati a porgere una propria ciocca di capelli sul rogo, come simbolo della perdita collettiva; usanza che sopravvive ancora oggi, specialmente in alcuni paesi del Sud Italia, dove le donne del paese piangono i defunti strappandosi alcune ciocche di capelli.
Si pensi oppure a realtà ben più lontane, come alla pratica Hindu-Balinese del Ngaben, che consiste nel trasportare il corpo del defunto in festa, su un carro allegorico molto simile alle nostre tradizioni carnevalesche, per “disperdere” l’ansia di una vita ultraterrena.
In seguito nell’età dei lumi, in Occidente, la Paura della Morte ha perso gran parte della propria funzione socializzante, con la nascita del rito privato cattolico e con la razionalizzazione del lutto. Questo, insieme all’allontanamento dei morti dal luogo dei vivi (le sepolture passarono dalle chiese e dalle case a luoghi specifici fuori dalle mura della città), imposto dalle leggi napoleoniche nel 1804, ha ulteriormente indebolito il legame con i nostri defunti.
Dalla metà del XX secolo, dopo le due grandi guerre, l’atteggiamento nei confronti della morte è diventato persino più freddo: nel secondo dopoguerra abbiamo assistito alla nascita della società capitalistica protesa, non solo verso un “progetto” consumistico, ma anche verso il controllo delle emozioni e della affettività.  L’idea della morte – simbolo supremo dei limiti all’agire umano – quasi non esiste, è rimossa. Ogni uomo è sostituibile.
Nel chiuso dei cimiteri, abbandonando il cordoglio pubblico – salvo in pochissimi casi – in favore del rito privato, la morte assume, oggigiorno i tratti di un evento circoscritto o, ancor più gravemente, rivestito di un’impietosa quotidianità.

Ecco, allora, che quel sentimento di familiarità con la morte si affievolisce sempre di più. Anche i riti funebri si svuotano della loro carica drammatica e simbolica. Il lutto è ormai considerato uno stato d’animo che si deve abbreviare e cancellare nel più breve tempo possibile.
Quasi come per somatizzazione, anche il Cimitero inteso come luogo fisico viene sempre di più abbandonato. Non è raro infatti, trovare cimiteri cittadini completamente abbandonati a se stessi, privi di manutenzione o addirittura “saccheggiati” da vandali.
Sul web, un luogo virtuale dove ogni dichiarazione viene quasi deresponsabilizzata dall’autore stesso, ma non da chi legge, questo tema viene affrontato ancor più con leggerezza, attraverso discorsi d’odio, auguri di morte e dissacrazioni che troppo spesso superano le proprietà della satira.
La pedagogia in tutto questo sta fallendo: la società post-moderna ha visto indebolirsi la propria capacità di mettere a fuoco il grande tema della morte, anestetizzando quasi del tutto il timore di essa, arrivando persino a banalizzarla, svalutando di conseguenza il dono che è la vita.

RIPRODUZIONE RISERVATA

A CURA DI MARIO CALABRESE

Torino, il prof insultò alunno cinese: applicate per prima volta direttive Spataro sul razzismo

0
L’uomo rischia la sospensione

Rischia il processo il professore di educazione tecnica di una scuola media di Torino indagato per aver insultato un alunno cinese. Il pm Mario Bendoni ha chiuso le indagini e gli atti formali verranno notificati nelle prossime ore.

Questa è la prima applicazione delle direttive del Procuratore Capo di Torino Armando Spataro, presentate a inizio luglio per un più efficace contrasto dei reati motivati da ragione di odio razziale e discriminazione etnico-religiosa.
Nello specifico, i magistrati possono trattare come ‘prioritari’ tutti i procedimenti che riguardano reati di discriminazione o di odio etnico, nazionale, razziale e religioso, con indagini rapide volte all’individuazione dei responsabili.
L’uomo, indagato per istigazione all’odio razziale, aveva chiamato lo studente di 12 anni ‘cinese di m…’. La scuola aveva segnalato l’episodio all’ufficio scolastico regionale e la rappresentante di classe, a nome di altri genitori, aveva chiesto che il docente fosse sospeso dall’insegnamento.

fonte ansa.it

Napoli, contestazione a Poggioreale: “Il carcere è disumano, va chiuso”

0
“Non possiamo restare impassibili”

Salvatore Ronghi, il segretario federale di ‘Sud Protagonista’, questa mattina insieme al presidente del comitato ex detenuti Pietro Ioia, ha parlato ai giornalisti proprio all’ingresso della casa circondariale di Napoli, dicendo: “Non possiamo restare impassibili davanti alla realtà inumana rappresentata dal carcere di Poggioreale. Bisogna chiuderlo al più presto”.

“Due suicidi in pochi giorni ed una situazione che ormai è da tempo fuori controllo. Questo ormai non è un carcere è un vero inferno, dove tutti sanno ma in pochi parlano. Due anni fa il governo si era impegnato insieme alla cassa depositi e prestiti di chiudere questo carcere e di aprirne un altro in periferia. Questo però, non è solo un problema dei detenuti ma anche della polizia penitenziaria che è sempre efficace a scongiurare situazioni come quelle vissute nei giorni scorsi”.
Chiudere il carcere insomma per poterne aprire uno nuovo lontano dal centro cittadino. Questa in sostanza la proposta dei comitati e delle associazioni che vedono in questa struttura la rappresentazione del degrado e dell’impossibilità della rieducazione.
Pietro Ioia, invece, dichiara: “Qui dentro si produce malasanità e morte. La capienza di questa struttura è di 1600 detenuti ed attualmente ne sono ospitati 2200, cioè 600 in più a quelli previsti. Bisogna intervenire quanto prima per poter scongiurare altre realtà al limite ed altre morti per suicidi”.

Sequestrate oltre 300 kg di sigarette nel napoletano

0

Le Fiamme Gialle di Pozzuoli dopo un inseguimento individuano 300 kg di sigarette di contrabbando

Nel napoletano si è registrato un maxi intervento delle Fiamme Gialle di Pozzuoli hanno che ha portato al sequestro di oltre trecento (300) chilogrammi di sigarette di contrabbando nel napoletano.

I militari hanno individuato le sigarette prive del  contrassegno di stato e destinate alle vendita sul territorio campano e non.

Il blitz è scattato dopo l’individuazione nell’area di una vettura che procedeva ad alta velocità. Insospettiti, gli agenti hanno deciso di inseguire l’autovettura.

La vettura procedeva verso Melito di Napoli ed ha condotto gli agenti in un locale.

Scattata l’operazione, le Fiamme Gialle hanno individuato un le scatole contenenti le sigarette di contrabbando tenute da un altro uomo.

Dalle indagini è venuto fuori che i due erano stretti da una parentela, sono fratelli, originari di Melito di Napoli.

I due uomini sono stati condotti in carcere e le sigarette sequestrate.

Dionisia Pizzo

 (ANSA).

Immagine di Archivio

Somma Vesuviana, Festa delle Lucerne, ingresso con ticket gratuiti, i dettagli

Festa delle Lanterne, Ticket gratuito per l’ingresso al borgo Casamale

Somma Vesuviana – Il comune informa la cittadinanza e tutti i turisti che vorrebbero visitare il borgo Casamale durante la Festa delle Lanterne, che è necessario di munirsi di biglietto numerati.

Una decisione dovuta a ragioni di sicurezza, onde evitare pericolosi affollamenti all’interno del borgo. I biglietti numerati sono gratuiti, ma saranno necessari per accedere al borgo:

FESTA DELLE LUCERNE 2018 – TICKET/BIGLIETTO
Per ragioni di sicurezza, onde evitare pericolosi affollamenti all’interno del borgo Casamale, gli ingressi saranno controllati attraverso dei biglietti d’ingresso numerati che:
– sono assolutamente gratuiti;
– devono essere ritirati all’apposito punto di distribuzione sito in Piazza Vittorio Emanuele;
– che vanno ritirati il giorno stesso che si vuole partecipare (non è possibile prenotare o ritirare il giorno prima)
– che grazie al numero progressivo stampato in calce, danno l’ordine d’ingresso in base all’ordine di arrivo;
– che non necessitano per il loro ritiro di alcuna registrazione;
– che per evitare code, possono essere ritirati da una sola persona per un gruppo di un massimo di 5 persone
Confidiamo nella collaborazione di tutti i visitatori per garantire una piacevole fruizione a tutti nel massimo degli standard di sicurezza. Grazie.

Per info qui

Dionisia Pizzo

Migranti – sintonia Italia-USA, Trump a Conte: “D’accordo con il vostro operato”

0
Il presidente USA: ”Molti altri Paesi in Europa dovrebbero seguire l’esempio dell’Italia”

Il primo ministro Giuseppe Conte è stato ricevuto alla Casa Bianca con una calorosa stretta di mano dal presidente americano Donald Trump“Grazie Giuseppe per essere qui”, ha detto il presidente Usa. “E’ un grande onore essere qui”, ha risposto il premier.
Conte ha ricevuto il via libera dal presidente americano su tre questioni cruciali: la Libia, una cabina di regia permanente per il Mediterraneo e la questione degli scambi commerciali e dei dazi. Lo affermano fonti di Palazzo Chigi al termine dell’incontro alla Casa Bianca.

Il Presidente americano – informano fonti di Palazzo Chigi – ha dato il suo via libera su tre questioni cruciali poste da Giuseppe Conte. In particolare, il primo è che l’Italia conta sull’appoggio degli USA per la Conferenza sulla Libia che si terrà nel nostro Paese, come annunciato dallo stesso Conte un mese fa al vertice NATO, e che può rappresentare un passaggio cruciale nel processo di messa a punto delle condizioni politiche, legali e di sicurezza indispensabili per lo svolgimento delle prossime elezioni politiche e presidenziali libiche. Ricevuto l’ ok di Trump. Quindi è stato ottenuto – prosegue la stessa fonte – il sostegno di Trump ad una “cabina di regia permanente” tra USA e Italia per il Mediterraneo allargato in chiave di lotta al terrorismo, maggiore sicurezza, immigrazione e soprattutto Libia. Con questa cabina di regia – da attuarsi attraverso i reciproci ministeri degli Esteri e della Difesa – l’Italia assumerebbe un ruolo di punto di riferimento, in Europa, per la Libia e di interlocutore privilegiato con gli Usa. L’idea è che Italia e USA possano insieme farsi promotori e fautori della stabilizzazione del paese nord africano. Ricevuto ok di Trump. Infine, via libera sul tema degli scambi commerciali e dazi: l’obiettivo di Conte è anche avere da Trump garanzie che gli interessi delle aziende italiane non vengano toccati, con particolare riferimento ai prodotti dell’agroalimentare. Per questo l’Italia si dichiara soddisfatta dell’accordo raggiunto tra Trump e Junker e ne auspica una rapida attuazione. Anche su questo tema via libera di Trump.

 “Conte sta facendo un lavoro fantastico”, ha detto Donald Trump ricevendo alla Casa Bianca il premier Giuseppe Conte. “Sono molto d’accordo con quello che state facendo sull’immigrazione legale e illegale”, ha affermato il presidente Usa sottolineando: “Sono d’accordo con la vostra gestione dei confini“.  “Molti altri Paesi in Europa dovrebbero seguire l’esempio dell’Italia sull’immigrazione e su una posizione dura ai confini”, ha spiegato il presidente Usa.