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Under 17, Casertana-Juve Stabia 1-4: il tabellino e le parole di Sacco

Under 17, Casertana-Juve Stabia 1-4: il tabellino e le parole di Sacco

Una vittoria schiacciante per l’Under 17 della Juve Stabia contro la Casertana. Derby portato a casa 1-4 e vittoria che tiene le Vespette in testa alla classifica. Padroni di casa passati in vantaggio con Ciardulli. Sull’1-0 Gaudino si conquista un calcio di rigore e lo calcia, ma la palla finisce sulla traversa e torna in gioco. Il pari è di Stoecklin, prima del 2-1 di Guarracino. Il 3-1 è di un sontuoso Pascale, autore di una straordinaria prestazione prima del 4-1 di ‘Flash’ Masotta. Al termine del match abbiamo ascoltato mister Sacco: “Una bella gara, siamo partiti anche bene ma abbiamo subito gol su nostra indecisione. Fallito il rigore con Gaudino abbiamo cercato sempre più il gol arrivato, finalmente, con Stoecklin. Poi Guarracino e Masotta hanno chiuso il match. Il cambio di Masotta ad inizio ripresa e Pulcino in mezzo al campo, ci hanno dato quella spinta in più. Un grande plauso va a chi è subentrato con la giusta mentalità. Voglio ringraziare il responsabile Mainolfi che mai interferisce nelle mie scelte dandomi fiducia. Oggi nel mondo calcistico giovanile non accade mai e noi siamo fortunati”.

Così in campo:

CASERTANA – Esposito, Di Iorio, Cecoro, Rho, Longobardo, Carducci, Esposito, Montagna, Savino, Ciardulli, D’Errico. A disp. Buonanno, Suppa, Fiore, Allegretta, Somma, D’Alterio, Natale, Petito, Saracino. 

JUVE STABIA – Esposito, Boccia, Luongo, De Blasio, Mangini, Falanga, Di Pasquale, Pulcino, Gaudino, Guarracino. A disp. Domigno, Zaccariello, Celentano, Campagnuolo, Pascale, Masotta, Costanzo, Coppeta, Selvaggio. All. Sacco

Ciro Novellino, ufficio stampa settore giovanile Juve Stabia

Under 15, Casertana-Juve Stabia 2-1: il tabellino e le parole di Franzese

Under 15, Casertana-Juve Stabia: il tabellino e le parole di Franzese

Una gara combattuta, ma quanta sfortuna per la Juve Stabia, categoria Under 15, che cade sul terreno di gioco della Casertana col punteggio di 2-1. In gol Cantone e Dore per i padroni di casa e Minasi per le Vespette. Al termine del match abbiamo ascoltato mister Franzese: “Gara sfortunata, subito due colpi sugli unici due tiri subiti. Palo di Di Serio, Fusco non è riuscito in un’altra occasione oltre ad altre nitide finite fuori di poco. Abbiamo attaccato tutta la gara ma ci è andata male”.

Così in campo:

CASERTANA – Bonagura, Cimmino, Molinini, Farinaro, Picardi, Zavanone, Candia, Improta, Di Cicco, Cantore, Dore. A disp. Petriccione, Vitiello, Del Giudice, Caruso, Annella, Angelino, Esposito, Borrelli, Landi. All. De Rosa

JUVE STABIA – Del Sorbo, Ventrone, Noviello, Russo, Capo, Marino, Casillo, Leone, Di Serio, Esposito, Fusco. A disp. Arrichiello, Ruggiero, Santarpia, Ruggiero, Prisco, Somma, Balzano, Minasi, Carannante. All. Franzese

Ciro Novellino, ufficio stampa settore giovanile Juve Stabia

EDITORIALE – Juve Stabia, a Cava calato il sette bello!

Il derby di Cava dei Tirreni riconsegna il sapore di vittoria alla Juve Stabia. Gli uomini di Caserta centrano la settima vittoria in nove gare di campionato, a cui vanno aggiunti i due pareggi con Reggina e Casertana. La classifica, da stroppicciarsi gli occhi o pulire le lenti degli occhiali, segna 22 punti per le Vespe, che sarebbero 23 senza la penalizzazione di un punto arrivata per il caso fideiussione. Si può allora dire che al Simonetti Lamberti di Cava la Juve Stabia ha calato il sette bello.

In effetti la gara di ieri tra Aquilotti e Vespe ha ripercorso una sfida a carte, ovviamente napoletane. Dopo le prime mani, probabilmente con la Cavese maggiormente efficace nel calare le carte migliori, la Juve Stabia è venuta fuori alla distanza. Si sono ancora viste le due anime della squadra di Caserta: lo spirito del combattente, consapevole di dover tenere botta, di dover resistere ai momenti della gara in cui le gambe dell’avversario girano meglio, e l’istinto freddo di un killer, capace di colpire in un attimo, sfruttando al massimo l’unico calo di concentrazione dei rivali.

Così la Juve Stabia ha giocato benissimo le sue carte: oro, bastoni, coppe e spade. Oro, rappresentato nelle chiome bionde (soprattutto) di Troest e di Allievi. I due difensori sono stati protagonisti di un match di gladiatoria resistenza, respingendo tutti gli assalti della Cavese. Troest è il vichingo glaciale, ma tremendamente caldo da quando veste la casacca gialloblu: cuore e grinta nel match del danese, corredato anche dalla seconda rete in campionato, annullata in modo dubbio. Allievi veste, invece, sempre più i panni del talismano: con lui in campo la Juve Stabia sa solo vincere; non può essere solo un caso che le due frenate siano arrivate durante lo stop del roccioso difensore lombardo. Centrale o terzino sinistro, per Allievi non fa alcuna differenza, poche parole ma massimo rendimento.

I bastoni invece sono quelli che ha maneggiato, ma con i piedi, Gigi Viola. Il centrocampista napoletano ha ritrovato la maglia da titolare, mostrando quanto sia in grado di essere determinante per il rendimento della Juve Stabia. In una mediana che mai come in questa stagione educatissima, gli equilibri che Viola dà con il proprio dinamismo sono la base su cui deve viaggiare la fantasia dei vari Calò, Carlini e Mastalli. Nonostante il ritmo partita da ritrovare, il 15 stabiese torna ad essere il leone della squadra.

Le coppe sono quelle ricolme di fantasia di Di Roberto e Melara. I due esterni rispecchiano l’inversione di tendenza rispetto alle stagioni scorse. Se la Juve Stabia è quasi sempre stata tra le compagini più giovani del campionato, quest’anno risulta tra le più esperte: si è puntato forte su calciatori che sanno cosa vuol dire vincere e fare subito la differenza. Sia l’11 che il 7 hanno faticato nell’essere continui ma dai loro piedi sono nate giocate importanti. Melara è stato a tratti irridente con i difensori della Cavese, mentre è stato proprio Di Roberto a recapitare l’assist a Paponi. Se le loro coppe inizieranno a contenere anche condizione fisica, ci sarà da divertirsi.

Le spade le brandisce Daniele Paponi (e chi sennò?). L’ex Bologna e Latina è l’attaccante perfetto per il gioco della Juve Stabia: la punta con lo spirito del mediano ma con i piedi del fantasista. Una miriade di kilometri percorsi tra botte, falli, contrasti e lanci per lui imprendibili. Nell’unica occasione in cui la palla gli è arrivata con i giri giusti, Paponi ha sguainato la spada trafiggendo la Cavese.

Le carte aiutano però chi sa sceglierle bene. Mazziere perfetto per la Juve Stabia è stato ancora una volta Fabio Caserta. Il tecnico è stato perfetto nello scegliere in modo anche sorprendente i suoi jolly (in prestito dalle carte francesi) lasciando in panchina dal primo minuto Mezavilla, Carlini ed Elia. Il campo/tappeto verde ha dato ragione all’allenatore gialloblu, intenditore e perfezionista nel mischiare le carte a sua disposizione.

Ora che il sette bello o d’oro è stato calato, si punta alla difficile gara contro il Catania, per vedere se dopo la conquista del sette bello sarà possibile fare scopa.

Raffaele Izzo

Napoli, paziente sommersa da formiche: il presidente De Luca le fa visita

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Napoli, paziente sommersa da formiche: il presidente De Luca le fa visita

E’ durata circa due ore la visita effettuata oggi dal governatore della Campania, Vincenzo De Luca, nell’ospedale ‘San Giovanni Bosco’ di Napoli nel quale era scoppiato lo scandalo per le disumane condizioni nelle quali versava la donna extracomunitaria intubata ricoperta dalle formiche. Secondo quanto si è appreso, il presidente della Giunta regionale ha fatto visita all’ammalata, e ha poi incontrato i dirigenti ed il personale della struttura ospedaliera. Questa mattina sono stati sospesi un medico e tre infermieri in servizio nella struttura ospedaliera in quel momento.Solidarietà alla donna anche dal consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli che informa che verrà organizzata nei prossimi giorni “una raccolta fondi per raccogliere circa 16mila euro, per il rimpatrio di questa donna così sfortunata. Questi soldi servono a coprire i costi del volo in barella attrezzata e del viaggio per il medico accompagnatore. A tutte le organizzazioni sanitarie, le associazioni di volontariato e a tutti i medici chiediamo invece di attivarsi affinchè almeno uno di loro dia la disponibilità ad accompagnarla insieme alla famiglia nel suo Paese di origine, lo Sri LanKa, esaudendo così il suo ultimo desiderio. Per avere informazioni dettagliate e per essere messi in contatto con la famiglia invito tutti i potenziali interessati a contattarmi anche in privato attraverso il Gruppo regionale tramite email borrelli.fra@consiglio.regione.campania.it o attraverso la mia pagina Facebook

Napoli, Salvini in città per un vertice in Prefettura: ecco quando

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Napoli, Salvini in città per un vertice in Prefettura: ecco quando

Un mese dopo la sua prima visita a Napoli da Ministro dell’ Interno, condita da numerose proteste, Matteo Salvini torna in città. Il leader leghista e vice presidente del Consiglio dei Ministri giovedí 15 novembre sarà in prefettura per presiedere il Comitato per l’ ordine e la sicurezza.
Gli argomenti all’ordine del giorno che saranno trattati durante il vertice tratteranno anzitutto le operazioni in corso per il Rione Vasto, lì dove nei mesi scorsi si erano concentrate proteste per i numerosi atti di violenza in zona.
La situazione non è delle migliori: basti pensare che appena la scorsa settimana, in via Carbonara, è esplosa una bomba sotto l’auto di un pregiudicato, causando danni ad altre vetture è molta paura.
In secondo luogo, la questione di Napoli Est, in particolare della zona di San Giovanni a Teduccio e Ponticelli dove infuria una faida di camorra tra i clan Rinaldi e Mazzarella.
Il programma di Matteo Salvini, informa Fanpage.it, oltre il vertice in Prefettura non è stato ancora reso noto, così come non si sa ancora se vi saranno proteste, come spesso accaduto in questi casi, contro la presenza del ministro leghista.

Cimmino: “Splendida serata di sport, Juve Stabia e Cavese unite nel ricordo di Catello Mari”

Cimmino: “Splendida serata di sport, Juve Stabia e Cavese unite nel ricordo di Catello Mari”

Il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, ha commentato il derby tra la squadra della sua città e la Cavese: “Ho accolto con grande piacere l’invito di Vincenzo Servalli, sindaco di Cava de’ Tirreni, ad assistere insieme alla partita tra Cavese e Juve Stabia, una splendida serata di sport, contrassegnata dal gemellaggio tra le due tifoserie, unite nel ricordo di Catello Mari, stabiese di origine ed ex calciatore della Cavese scomparso tragicamente nel 2006.”
“Sono felice anche per la bella vittoria della Juve Stabia, davanti ad una cornice di pubblico esemplare per chi ama lo sport.” conclude il primo cittadino stabiese.

(Foto presa da facebook)

Angri, aggredirono con una spranga di ferro un marocchino: in due rinviati a giudizio

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Angri, aggredirono con una spranga di ferro un marocchino: in due rinviati a giudizio

Aggredirono con una spranga di ferro un collega marocchino, a Sant’Egidio del Monte Albino, poco dopo l’uscita dal lavoro. Sono due le persone rinviate a giudizio dalla procura di Nocera Inferiore, entrambi stranieri e residenti ad Angri, di 34 e 29 anni, accusati di stalking, lesioni e porto in luogo pubblico di oggetti atti ad offendere.
L’aggressione, riferisce ilMattino, si consumò lo scorso 18 agosto, in un’azienda di Sant’Egidio, sotto gli occhi di diversi testimoni che però non sono stati ancora identificati.
Era tutto nato da un diverbio – raccontò la vittima aggredita – dopo la fine del turno di lavoro, poco dopo le 17: ero in bicicletta diretto verso casa quando fui affiancato da una Golf con a bordo i miei due colleghi albanesi. Fermata la macchina, i due scesero di colpo e mi aggredirono con due mazze di ferro, colpendomi alla testa più volte mentre gridavano che mi sparavano e mi facevano morire. Dopo l’aggressione ho chiamato i carabinieri, ma i due erano già scappati. Sono andato all’ospedale di Scafati e poi a Nocera Inferiore, dove mi hanno refertato ferite guaribili in dieci giorni“.
I motivi che spinsero i due a cercare vendetta, ad oggi, sarebbero ancora avvolti dal mistero. Sarà ora il processo a chiarirli: tra le imputazioni anche il reato di stalking, che lascia presagire che quella violenza consumata in strada non fu solo risultato di un diverbio precedente, ma di qualcosa che probabilmente durava da molto più tempo.

Napoli, paziente ricoperta da formiche: un medico e tre infermieri sospesi

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Napoli, paziente ricoperta da formiche: un medico e tre infermieri sospesi

Aveva fatto molto clamore la notizia della paziente dell’Ospedale San Giovanni Bosco di Napoli intubata e ricoperta da formiche. Oggi arrivano i primi provvedimenti: sospesi a partire da oggi medico e tre infermieri in servizio nella struttura ospedaliera partenopea tra il 9 e il 10 novembre perché si può ritenere “legittimo il sospetto che tutto il personale di turno sia venuto meno alle proprie funzioni di controllo e vigilanza della paziente per un lungo lasso di tempo abbandonandola di fatto a se stessa e, soprattutto, tra le formiche“. Questo quanto scritto in uno dei passaggi del provvedimento di sospensione dal servizio, notificato anche ai vertici dell’ospedale e annunciato ieri sera dalla Regione.
 “La Direzione Generale per la Tutela della Salute della Regione Campania, sulla vicenda della presenza di formìche nel letto di una paziente ricoverata presso il presidio ospedaliero San Giovanni Bosco, dopo aver disposto immediatamente l’intervento del Servizio Ispettivo Regionale, ha segnalato al Direttore Generale dell’Asl Napoli 1 di promuovere il provvedimento della sospensione cautelare dal servizio a carico del personale medico e infermieristico che si sia reso responsabile di omessa sorveglianza o di imperizia nelle operazioni di assistenza della paziente”. E’ quanto si legge in una nota diffusa dalla Direzione Generale per la Tutela della Salute della Regione Campania. “La stessa Direzione ha anche disposto che ogni sviluppo della vicenda, seguita con la massima attenzione della Presidenza, sia tempestivamente comunicato alla struttura regionale“, conclude il comunicato.

Delitto Desiree, arrestato pusher romano: spacciava ai minori

Secondo gli inquirenti M. M., un italiano di 36 anni, riforniva di coca, eroina e psicofarmaci i frequentatori dello stabile abbandonato in cui è morta Desirée.

Un’italiano è stato fermato dagli agenti della squadra mobile della Capitale, e del commissariato San Lorenzo, in relazione allo stupro e all’omicidio di Desiree Mariottini, la 16enne drogata, stuprata e uccisa, nella notte tra il 18 e il 19 ottobre, in uno stabile abbandonato di via dei Lucani, nel quartiere San Lorenzo, a Roma. Si tratta di un 36enne abitante a Roma, e noto nel quartiere San Lorenzo, che avrebbe fornito stupefacenti alla ragazza. L’uomo è stato rintracciato dagli investigatori vicino alla fermata Pigneto della linea metropolitana C. Gli agenti di hanno sequestrato 12 dosi di cocaina e psicofarmaci di vario genere. L’uomo è accusato di detenzione e cessione illecita di sostanze capaci di alterare l’attività mentale. Gli stupefacenti venivano venduti a persone che frequentavano lo stabile abbandonato di Via dei Lucani 22 e quindi anche a Desiree. Il 36enne è il quarto uomo fermato in relazione alla morte di Desirèe Mariottini: gli altri sono Mamadou Gara, Brian Minteh e Alinno Chima, due senegalesi e un nigeriano.

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Nocera, aggredì ed uccise un giovane a colpi di casco: la Corte di Cassazione rivede la condanna

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Nocera, aggredì ed uccise un giovane a colpi di casco: la Corte di Cassazione rivede la condanna

I giudici di secondo grado non hanno valutato i motivi attenuanti specificatamente indicati“, ragion per cui la Corte di Cassazione ha deciso di annullare la sentenza d’appello del Tribunale di Salerno a diciotto anni di reclusione.
La condanna a diciotto anni di reclusione per F. P. Ferraro, accusato di omicidio preterintenzionale per la morte del ventunenne Dario Ferrara , aggredito ed ucciso con un casco da motociclista quindi dovrà essere rivista. La vicenda avvenne a Nocera Inferiore.
La Cassazione, riferisce laCittàDiSalerno, ha rimesso il giudizio di secondo grado alla Corte d’Assise d’Appello del Tribunale di Napoli, con la considerazione, in sede di rivalutazione, delle attenuanti generiche non concesse dai giudici in tutti e due i gradi di giudizio e l’annullamento invece delle aggravanti, al contrario valutate nei due processi.
Il passaggio giudiziario successivo, con la fissazione di un nuovo processo d’Appello, vedrà pertanto un ricalcolo della pena comminata.
La Corte Suprema ha invece confermato la parte di sentenza relativa all’affermazione di responsabilità di Francesco Paolo Ferraro, 27 anni, accusato di omicidio preterintenzionale e difeso di fiducia dagli avvocati Vincenzo Calabrese e Francesco Aricò , avvalorando “ricostruzioni di ineccepibile rigore logico della Corte territoriale”.

Vono: “Juve Stabia grande squadra. Auguro alle vespe ogni bene”

Cava de Tirreni– Al termine del match vinto 0-1 dalle vespe a Cava grazie a Paponi, si é presentato in sala stampa il portiere dei padroni di casa, ex del match, Alessandro Vono. Ecco le sue parole:

Non potevamo fare una partita migliore, abbiamo provato a fare cio che avevamo provato in settimana ma non siamo riusciti a fare risultato. Sapevamo dell’importanza di questa partita che oltre ad essere un derby era anche una sorta di commemorazione per Catello. La Juve Stabia è una squadra molto solida che sa soffrire nei momenti di difficoltà, nel secondo tempo li abbiamo messi in difficoltà quindi significa che siamo sulla buona squadra. Auguro alla Juve Stabia di tornare dove merita perchè è una bellissima piazza molto legata alla squadra.”

Casi di morbillo al Giovanni XXIII di Bari: infezione da figlio no-vax

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Casi di morbillo in ospedale, infezione da figlio no-vax . Osservatorio sanità: ‘Nessun allarme epidemia’. Otto i casi accertati fin’ora, un nono probabile. Il focolaio epidemico sarebbe scoppiato anche per via della tardiva applicazione dei protocolli previsti dalla legge.

“La Gazzetta del Mezzogiorno” informa, oggi, che ci sarebbero otto casi di morbillo già accertati nell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari, un nono molto probabile e il rischio che possano essercene altri. E il contagio potrebbe essere stato innescato dal figlio di genitori ‘no-vax’. Il focolaio epidemico – si legge nell’articolo – sarebbe scoppiato – a quanto pare – anche per via della tardiva applicazione dei protocolli previsti dalla legge: il «caso indice», quello da cui tutto è cominciato presso l’ospedale pediatrico «Giovanni XXIII» di Bari, non sarebbe stato segnalato per tempo alle autorità di igiene pubblica. Una bambina di 10 anni, figlia di genitori no-vax, potrebbe dunque aver innescato una catena di contagi. Che ha riguardato anche un bimbo di 11 mesi, ricoverato nello stesso reparto per otite e ora alle prese con una malattia molto grave.

Nel merito, il ministro della Salute Giulia Grillo ha fatto sapere: non abbassiamo la guardia “Sul morbillo non possiamo abbassare la guardia”.

”Pochi mesi fa – ricorda – l’Oms ci ha richiamati proprio sui dati di copertura vaccinale che sono ancora troppo bassi. Occorre raggiungere in modo più efficace i soggetti suscettibili offrendo il vaccino anche agli adolescenti e ai giovani e al contempo mettere in campo azioni standardizzate e puntuali per prevenire la trasmissione negli ambienti a maggior rischio epidemico”. Intanto ”il nuovo focolaio di morbillo segnalato a Bari, su cui sono ancora in corso accertamenti da parte delle autorità sanitarie nazionali e locali, evidenzia come il nostro Paese abbia ancora molto da fare per giungere ad eliminare questa patologia. Il ministero della Salute ha accelerato la predisposizione di un nuovo Piano per l’eliminazione del morbillo e della rosolia congenita che già esisteva, ma che non era più aggiornato dal 2011. Una circolare sarà diffusa nei prossimi giorni con le linee guida per la standardizzazione dei protocolli di gestione”.

Sempre sull’emergenza in atto, Cinzia Germinario, responsabile dell’Osservatorio epidemiologico della Regione Puglia, ha spiegato che “non c’è nessun allarme epidemia di morbillo in Puglia. Basta il ricovero di un bambino, come accaduto in questo caso, per innescare una normale catena di contagio tra i non vaccinati perché il morbillo è una patologia altamente contagiosa. La situazione non è preoccupante – dice Germinario – ma comunque queste cose non dovrebbero accadere. I no-vax devono capire che portano malattie anche in ospedale a chi non ha coperture vaccinali e quindi non si ferma la catena di contagio”.

Sul caso fa sentire la sua voce anche l’ex ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che afferma:

”Chiediamo come gruppo parlamentare ispezioni a Bari sia sanitarie che amministrative, così come un indagine a tappeto nel resto del paese per capire come viene attuata la legge dopo la circolare Grillo”

ed aggiunge

”la confusione creata dal governo, dalla ministra Grillo con la sua circolare e dall’attività parlamentare della maggioranza sul tema vaccini ,non poteva non far allentare la guardia sul morbillo che la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito come preoccupante in Italia” – in particolare, afferma sempre la Lorenzin – ”la non vaccinazione delle corti previste dalla legge, la mancanza di stringenti controlli e il senso d’impunità per chi vuole eludere la legge, finisce come denunciato dalle famiglie di bambini non vaccinabili, per colpire i soggetti più fragili, immunodepressi, bambini troppi piccoli per essere vaccinati, mettendone seriamente a rischio la salute e purtroppo anche la stessa vita. Le risposte messe in campo dalla maggioranza e sostenute dal ministro della salute sono dannose e fuorvianti”.

Concludendo afferma che:

”la nuova legge in discussione al Senato è peggio dell’emendamento Taverna. Infatti abolisce l’obbligatorietà anche dei vaccini cosiddetti obbligatori prima del decreto Lorenzin, sancisce un singolare obbligo differenziato regionalmente e in caso di epidemia come se i vaccini non fossero un arma di prevenzione, ma una terapia. In più non ci spiega come si intende tutelare la popolazione non solo da morbillo, rosolia e parotite, ma anche da polio, difterite, tetano, epatite b e le altre malattie coperte dalla vaccinazione, come la pertosse che ha già provocato vittime in Italia”.

Casoria,Cristarelli: “Casoria stanco dopo la coppa, non ha rubato nulla”

QUI CASORIA – Le parole del direttore generale viola

Al termine della gara vinta dal Casoria a Barano, il Direttore Generale viola, Carlo Cristarelli, è intervenuto ai nostri microfoni. Ecco le sue dichiarazioni:

“Le trasferte sull’isola sono sempre difficili. – esordisce il dirigente viola – Poi eravamo in un momento in cui la squadra sta spendendo molto a livello mentale e fisico, visto che stiamo giocando ogni 3 giorni. Venire a barano e tornare a casa con 3 punti è un importante tassello. Faccio i complimenti alla squadra baranese perché hanno messo in campo un agonismo importante e potranno costruire sul suo campo la salvezza. Il Casoria ha peccato nel non sfruttare l’occasione per il raddoppio. Il rigore? Vorrei rivederlo, visto che Petrarca sembrava in anticipo. Il Barano ha avuto molte occasioni per pareggiare ma credo che il Casoria, alla fine, non abbia rubato nulla, partendo dal presupposto che abbiamo giocato solo due giorni prima. La federazione non ha previsto lo spostamento alla domenica delle gare di chi gioca in coppa, ci hanno detto perché c’è un turno in meno. Con un giorno in più di recupero sarebbe stato meglio”, conclude.

Simone Vicidomini

Barano,Di Meglio: E’ una sconfitta che brucia, i ragazzi stanno crescendo”

QUI BARANO – Le parole dell’allenatore bianconero

“Sono contento per la prestazione dei ragazzi”, ha esordito così, ai nostri microfoni, il tecnico del Barano, Gianni Di Meglio, al termine della gara persa dai suoi contro il Casoria. Il mister ha proseguito: “Perdere senza subire tiri in porta e dopo aver costruito davvero tante palle gol, dispiace. Il Barano dovrà lottare ogni domenica come ha fatto oggi, con grinta e corsa. Siamo giovani ed alla fine se corriamo e lottiamo possiamo salvarci. Il cambio Cirelli-Viscovo? Cirelli non ne aveva più e peccato per l’occasione avuta da Viscovo, potevamo essere più fortunati. L’infortunio ad Arcamone? Angelo stava recuperando bene ed ha avuto un piccolo stiramento. Speriamo di recuperarlo in 10 giorni, ho preferito non rischiarlo. Perdiamo le gare che meritiamo? Ho visto giocare bene i miei ragazzi. Abbiamo creato, mentre nelle altre avevamo creato poco. Il Barano riesce a cambiare spesso modulo? I ragazzi sono bravi e stanno crescendo. Possiamo giocare sia a tre che a quattro dietro. Ho una difesa forte, ma ci manca un po’ di esperienza ed un attaccante che fa gol. Spero che arrivi a dicembre, comunque, siamo forse la squadra più giovane del girone”, conclude Di Meglio.

Simone Vicidomini

Eccellenza-Il Barano fa la partita, e il Casoria vince con il gol di Siciliano

ECCELLENZA – BARANO – CASORIA 0-1: Prova di cuore, coraggio e gioco degli aquilotti, che escono sconfitti dalla sola marcatura di Siciliano, davvero senza meritarlo

Il Barano vince le gare casalinghe che gioca male e perde quelle che meriterebbe di stravincere. Questo è quello che viene da dire dopo aver visto la prima parte di campionato degli aquilotti e, soprattutto, il successo ottenuto dal Casoria ieri al Don Luigi Di Iorio. I viola, praticamente con un solo tiro verso la porta di Di Chiara, hanno fatto suoi 3 importantissimi punti, lasciando a bocca asciutta un Barano finalmente intraprendente e coraggioso, ma fin troppo sprecone in fase offensiva. Il match è partito con un buon ritmo ed i padroni di casa sono sembrati subito più tonici rispetto alle ultime uscite casalinghe. Il gol di Siciliano, arrivato sugli sviluppi di un calcio d’angolo al quarto d’ora (su una mezza dormita della difesa degli aquilotti), è stato davvero un fulmine a ciel sereno.
La rete subìta ha reso ancor più intraprendente il Barano, che ha creato un paio di buone situazioni offensive: su una di queste, KIkko Arcamone ha sparato di sinistro su Maiellaro in uscita da ottima posizione. L’occasione per mettere il match in parità è arrivata a cavallo della mezz’ora, quando De Cicco della sezione di Nola ha generosamente fischiato un rigore per i padroni di casa dopo un intervento di Petrarca su Pistola sotto misura: Arcamone, purtroppo, si è fatto ipnotizzare (ancora) da Maiellaro. Anche nella ripresa la squadra di casa spinge ed Amorosetti è praticamente costretto a mandare in campo il poderoso Incoronato, per provare a tenere qualche palla in avanti e far salire i suoi.Un paio di clamorose occasioni fallite su calcio d’angolo, risvegliano la voglia degli aquilotti di non perdere ma il fortino casoriano resiste fra fortuna propria ed imprecisione di chi attacca.

LE FORMAZIONI – Il Barano è senza Ferrari (che ha abbandonato) e Angelo Arcamone (che si è fermato pare per uno stiramento) e viene messo in campo da Gianni Di Meglio con un 3-5-2 che vede Di Chiara a difesa della porta e la linea difensiva composta da Chiariello, Monti e Di Costanzo, con a centrocampo Errichiello, Conte, Kikko Arcamone, Scritturale e Pistola, ed in avanti Cirelli e D’Antonio.
Il Casoria replica con un 4-4-2 che è stato messo in campo da Ciro Amorosetti con Maiellaro in porta e la difesa formata da D’Onofrio, Petrarca, Esposito e Di Fusco, con Siciliano, Valoroso, Foti e Gioielli a centrocampo più Lepre ed Ioffredo in avanti.

SICILIANO LA SBLOCCA – Partenza sprint del Barano, che prova a spingere fin dai primi minuti. Pochissimo dopo, tocco di mano di Monti nell’area del Barano, qualche protesta ospite ma l’arbitro lascia correre. Si arriva velocemente al 14’, quando su corner dalla destra di Foti, Siciliano anticipa tutti sul primo palo ed insacca il vantaggio del Casoria. Passano un paio di minuti ed un lancio dal centrocampo è leggermente troppo lungo per Cirelli. Trenta secondi dopo, Conte ruba palla a centrocampo e serve Arcamone in area, che prova a calciare da buona posizione ma trova la deviazione della difesa viola. Al minuto 25, occasionissima per il Barano: al termine di una bella triangolazione con Pistola, Arcamone si trova da solo davanti a Maiellaro ma gli spara addosso.

ARCAMONE SBAGLIA – Alla mezz’ora, cross sotto misura per Pistola, che sembra essere anticipato dal Petrarca, ma l’arbitro fischia il calcio di rigore per il Barano: dal dischetto va Kikko Arcamone ma Maiellaro è bravo a distendersi e parare la conclusione del centrocampista baranese. Il Casoria si riaffaccia dalle parti di Di Chiara con una conclusione dal limite di Valoroso, giunta dopo un bello scambio con Siciliano. Ci prova anche Cirelli, ma da lontanissimo e la palla finisce altrettanto lontana dalla porta di Maiellaro. Nel primo dei due minuti di recupero della prima frazione, Monti svetta di testa su una punizione di Conte, ma la sfera va fuori di molto.

BARANO FINO ALLA FINE – Via nella ripresa senza cambi. Che arrivano dopo una decina di minuti: Barra ed Incoronato per Valoroso e Lepre nel Casoria e Raffaele Cuomo per Pistola nel Barano. Aquilotti che passano al 4-3-3. Immediatamente dopo, fuga di Cirelli sulla destra e cross a centro area proprio per Cuomo, che arriva in ritardo quando Maiellaro era andato a farfalle. Al 61’, tocco di D’Antonio per Errichiello che in precario equilibrio calcia dal limite e fallisce di poco la porta. Di Meglio ci prova anche inserendo Montanino e Viscovo per D’Antonio e Cirelli. Al minuto 81’, pasticcio di Maiellaro sugli sviluppi di un corner, ma Petrarca salva quasi sulla linea. Il Barano spreca anche un minuto dopo, con Di Costanzo, che sempre su tiro di angolo – causato da una deviazione su tiro a botta sicura da centro area del neo entrato Viscovo – svetta di testa da 2 metri e manda alto. E’ Incoronato a sfiorare il gol al minuto 87, poi, con un destro dai 22 metri. In pieno recupero, De Sapio ruba palla ad Arcamone e si invola verso Di Chiara, che sventa benissimo la minaccia. La gara, però, finisce qui.

BARANO      0
CASORIA     1

BARANO (3-5-2): Di Chiara, Errichiello, Di Costanzo, Conte, Chiariello, Monti, D’Antonio (66’ Montanino), Scritturale, Cirelli (75’ Viscovo), Arcamone G. G., Pistola (57’ Cuomo R.). A disposizione: Migliaccio, Minieri, Di Meglio, Aiello, Mattera, Maiorino. All.: Giovan Giuseppe Di Meglio

CASORIA (4-4-2): Maiellaro, D’Onofrio, Di Fusco, Valoroso (53’ Barra) , Petrarca, Esposito V., Siciliano (63’ De Sapio), Foti, Lepre (57’ Incoronato), Gioielli (63’ Cafaro), Ioffredo (89’ Mazzone). A disposizione: Esposito C., Fall, Belmonte, Di Micco. All.: Ciro Amorosetti

Arbitro: Alessio De Cicco della sez. di Nola (Ass.: Gianluca Nocera di Nocera Inferiore e Alfredo Columbro di Ercolano)

Reti: 14’ Siciliano (C)

Al 32’ Arcamone G. G. (B) sbaglia un calcio di rigore (parato)

Ammoniti: Chiariello, Conte, Cuomo R., Errichiello (B), Petrarca, Foti, D’Onofrio (C);

Calci d’angolo: 4-4

Recupero: 2’ p.t., 5’ s.t.

Spettatori: 80 circa

Promozione-Il Procida stecca con la Torrese,Pianese risponde a Di Dato

PROMOZIONE-Procida-Torrese 1-1: i biancorossi soffrono,pareggiano e sprecano tanto nel finale. Micallo sbaglia il calcio di rigore decisivo per la possibile rimonta

Big match” che si conferma tale tra Procida e Torrese al “M.Spinetti” di Procida con le due squadre che si affrontano a viso aperto soprattutto nel primo tempo, nel secondo tempo invece totale dominio dei padroni di casa.
La Partita-: Dopo i primi dieci minuti di studio tra le due squadre per la delicatezza del match, al 10’ Pianese si affaccia verso la porta di Sorriso, ma l’estremo difensore ospite dice di no. Al 13’ ancora il Procida ad attaccare questa volta con Antonio Costagliola che si accentra e crossa di mancino per Cibelli, l’attaccante procidano vola in spaccata ma non riesce a impattare bene il pallone, nulla da fare. Al 15’ ancora Cibelli che questa volta apre il piatto destro dall’interno dell’area di rigore, tiro a giro che termina però sopra la traversa. La Torrese è ben messa in campo ma si affaccia raramente verso la porta di Lamarra, ma al 38’ raccoglie il bottino pieno, con un tiro dalla distanza di Di Dato, traiettoria che viene deviata e spiazza un incolpevole Lamarra ed è 0-1 per la Torrese che ben messa in campo, trova perfino la rete del vantaggio. Al 39’ reazione immediata di Pianese che sfida il difensore lo supera entra in area di rigore e calcia, la palla termina sul palo, Procida impreciso ma anche sfortunato quest’oggi. Al 43’ il Procida non si dà per vinto e cerca di reagire con A.Costagliola che cerca e trova di nuovo Cibelli ma Sorriso esce bene e allontana il pericolo. Termina la prima frazione di gioco sul punteggio di 0-1 tra Procida e Torrese con i padroni di casa che fanno la partita ma la Torrese è spietata e va al riposo in vantaggio.
La Ripresa- Seconda frazione di gioco che prosegue sullo stesso tema dei primi 45’ con i ragazzi di Mister Iovine che vogliono riacciuffare un match che stanno giocando di gran lunga meglio. Al 5’ ci prova il subentrato Lorenzo Costagliola che calcia ma para Sorriso. Al 16’ ancora Procida pericoloso con la Torrese ormai alle corde, questa volta è A.Costagliola che spreca l’occasione lisciando un pallone nei pressi dell’area piccola e con questa sono davvero tante le occasioni sprecate dai procidani. Al 23’ il Procida continua insistentemente a spingere sull’acceleratore per cercare la rete dell’1-1, ci provano con Cibelli ma Sorriso dice di no. Poco dopo, al 25’ arriva finalmente un gol strameritato per il Procida con Cibelli che apparso leggermente in ombra, accende la lampadina come solo i giocatori di immenso talento sanno fare e da vero genio si inventa una giocata dal nulla rubando palla al difensore e servendo Pianese che facile appoggia in rete e fa 1-1 per i suoi, pareggio cercato con insistenza e trovato con merito per il Procida. Al 30’ il Procida cerca addirittura la remuntada con L.Costagliola che si gira e calcia dall’interno dell’area di rigore, nulla da fare, solamente accarezzato il possibile 2-1 e vantaggio che al netto di questo secondo tempo, spetterebbe senza ombra di dubbio al Procida. Al 35’ ci prova un Cibelli ispiratissimo facendo tutto da solo e arrivando al limite dell’area, il talento procidano calcia, tiro che viene deviato dal difensore ma la palla sfiora il palo e termina fuori. Se nel primo tempo la fortuna ha baciato la Torrese in occasione della deviazione sul gol Di Dato, questa volta non fa altrettanto per il Procida. Al 39’ ancora Procida pericoloso questa volta con l’ottima sponda di testa di Micallo per Saurino che è ad un passo dalla linea di porta ma colpisce male e la palla va fuori, azione clamorosa sciupata dal Procida. Al 42’ ci prova il Procida con le ultime forze a cercare di ipotecare la missione rimonta, questa volta con Pianese che però non riesce a battere un attentissimo Sorriso. L’arbitro Maresca di Napoli concede 5 minuti di recupero ed al 2’ minuto di recupero, al 47’, Cibelli si inventa un’altra giocata geniale delle sue ed entra in area di rigore, il difensore commette fallo sull’attaccante procidano ed è rigore per il Procida, penalty che può valere tre punti per il Procida. Pallone che pesa come un macigno, va dal dischetto il capitano Giovanni Micallo che di rigori ne sbaglia davvero pochi, ma questa volta viene ipnotizzato da Sorriso che indovina la traiettoria e para il rigore, si resta sull’1-1, occasionissima per il Procida quest’oggi davvero sfortunato per la mole offensiva prodotta. Al 50’ l’arbitro fischia tre volte e manda tutti negli spogliatoi, finisce in parità tra Procida e Torrese con la beffa finale per il Procida che sbaglia la rete della vittoria, ma la prestazione può continuare a far sperare il Procida che quest’oggi ha messo sotto e all’angolo, soprattutto nel secondo tempo, una pretendente ai primi posti con la Torrese, apparsa in totale balia della formazione isolana.
PROCIDA: Lamarra, Lubrano V., Russo, Micallo, Trani(46’L.Costagliola), Costagliola A.(85’Di Lorenzo), Mammalella, Saurino, Annunziata, Pianese, Cibelli.
A disposizione: Lubrano W., D’Orio, Varone, Peluso, Vanzanella, Sammartano, Barone. Allenatore: Iovine Giovanni
TORRESE: Sorriso, Oliva A. (77’Oliva F.), Salvatore F., Di Dato, Gaglione, Salvatore B.(25’Passariello), Russo, Ferri, Barbera, Scala(60’Savarese), Scarpati. A disposizione: Napolitano, Di Capua, Sacco, Russo Fr., Aiello, Di Donna.Allenatore: Liguori Alfonso
ARBITRO: Maresca Mattia – Napoli  ASSISTENTI: Fusco Pasquale , Ganzerli Mattia – Frattamaggiore
AMMONITI: Di Dato, Salvatore B. (Torrese)
RETI: 38’ Di Dato ; 70’ Pianese

Ischia,Bilardi: ” Pimonte mai pericoloso, era una partita difficile “

QUI ISCHIA – Il commento del tecnico gialloblu

Al termine della gara che l’Ischia ha vinto contro il Pimonte per 2-0, l’allenatore della squadra gialloblu, Ciro Bilardi, è intervenuto ai nostri microfoni. Ecco le sue parole:

“ Sapevo che oggi era una partita difficile-dichiara il tecnico isolano-Tutte le partite che giochiamo contro squadre che si devono salvare alla lunga sono sempre difficili da affrontarle. Oggi abbiamo giocato un po’ male il primo tempo. Nel secondo tempo molto bene,abbiamo tenuto palla,abbiamo segnato il secondo gol e forse potevamo fare anche il terzo se non eravamo troppo precipitosi. Il Pimonte non è mai stato pericoloso. Se l’ingresso di Massimo De Luise ha dato più verve all’attacco? “Sicuramente, ho fatto entrare giocatori che giocano di più la palla ed infatti è andata meglio. Quanto ci aiuta questa vittoria? Noi siamo sempre stati sereni,anche quando abbiamo pareggiato. Fino adesso abbiamo perso solo una partita,che per me sinceramente abbiamo regalato un primo tempo contro una squadra forte,però è acqua passata ormai. Adesso abbiamo una partita altrettanto difficile contro una squadra che lotta per la salvezza,nella speranza di conquistare tre punti e andarci a giocare questo derby più tranquillo e con serenità”. Liccardi? “ Da lui chiediamo sempre quello che ha saputo fare fino ad ora. Gol e giocare bene. Mi auguro che la prestazione di oggi gli serve per farsi sbloccare e darci una mano domenica dopo domenica”-conclude Bilardi.

Promozione-Ischia,Liccardi e Invernini abbattono un ottimo Pimonte

PROMOZIONE-PIMONTE-ISCHIA CALCIO 0-2: Gli isolani nonostante una prova opaca e con poche idee di gioco riescono a portare a casa tre punti da una trasferta su un campo ostico

Simone Vicidomini- L’Ischia finalmente torna alla vittoria. Gli isolani dopo due pareggi ad occhiali ( Rione Terra e Neapolis) riescono a portare a casa tra punti importanti. La squadra di mister Ciro Bilardi riesce a vincere per 2-0 in casa di un ottimo Pimonte,nonostante di fronte c’era una formazione imbottita per grandi linee da giovani calciatori. I gialloblu offrono ancora una volta una prestazione sottotono,opaca e a tratti con poche idee di gioco. I pimontesi nonostante la classifica li veda in una posizione precaria a caccia di una salvezza diretta (forse miracolosa se arriverà) per lunghi tratta di gara riescono a mettere in difficoltà la formazione ischitana. Una partita che non ha regalato grandi emozioni dove entrambi i portieri non sono mai stati chiamati in causa seriamente,soprattutto nella seconda frazione di gioco. Il gol che ha sbloccato la gara è arrivato soltanto alla mezz’ora di gioco, con Liccardi ( 1 gol in stagione per lui) che ha realizzato un calcio di rigore per un fallo su Gigio Trani. Lo stesso Ex San Vito Positano ha avuto l’occasione per segnare il possibile 0-2 ma un intervento miracoloso di Piscopo ha negato la gioia all’attaccante. La prima vera conclusione dei locali è arrivata sul finire del primo tempo con Palumbo che ha provato una conclusione dal limite dell’area con la sfera che termina di poco fuori ma Mennella era sulla traiettoria. Nella ripresa girandola di cambi tra le due squadre. Nei primi 30’ di gioco nessuna conclusione con tanto nervosismo in campo e poche idee di gioco. C’è da dire che il Pimonte nonostante avesse una squadra molto giovane più volte ha provato ad accendere la partita mettendola sotto il piano della cattiveria agonistica cercando di far cascare i gialloblu. Il gol che ha messo il sigillo finale alla gara ( forse al momento giusto) è stato messo a segno da Invernini,bravo a resistere alla carica di Piscopo e battere con un pregevole pallonetto l’estremo difensore Sepe in uscita. L’Ischia sale così a quota 19 punti in classifica rimanendo in zona play off . Nel prossimo turno al “Mazzella” arriverà l’Oratorio Don Guanella.

LE FORMAZIONI– L’Ischia priva ancora di Conte,Esposito e Sirabella fermi a box con Abbandonato colpito da un attacco febbricitante,mister Bilardi ha schierato in campo Mennella tra i pali, Accurso,Del Deo,De Simone e Vittorio De Luise a completare il pacchetto difensivo. A centrocampo Iacono,Chiaese e Di Maio, in avanti tridente formato da Liccardi,Invernini e Gigio Trani. Il Pimonte del tecnico Somma risponde con Sepe,Grosso,Donnaruma,Piscopo,Esposito,Palumbo F,Buonaurio,Ruocco R,Cortiglia,Miele e Fuscone.

La Partita– Subito avvio pimpante dell’Ischia che dopo 2’ sfiorano il gol con un’accelerazione improvvisa di Gigio Trani che si beve in velocità la difesa avversaria ma il suo tentativo viene respinto in corner. Proprio sugli sviluppi del calcio d’angolo,battuto dal folletto isolano Liccardi colpisce di testa con Sepe che è costretto ad un mezzo miracolo a rifugiarsi nuovamente in corner. Dopo un avvio sprint da parte degli isolani, il Pimonte alza il proprio baricentro dove a tratti imbastisce anche ripartenze che potrebbero far male alla retroguardia isolana che però non vengono concretizzate al meglio,dovuto alla mancanza della poca esperienza e della poca qualità in fase offensiva dei piemontesi. Al 23’ ci prova Chiaese dai 25 metri che vede Sepe fuori dai pali ma la sfera termina abbondantemente alta sopra la traversa.

Il calcio di rigore segnato da Liccardi

LICCARDI PRIMA GIOIA!- Al minuto 29’ Gigio Trani viene servito in area di rigore dopo uno scambio nello stretto al limite dell’area ma Donnaruma nel tentativo di anticipare il numero 11 gialloblu alza troppo la gamba colpendo l’attaccante che rimane a terra. L’arbitro a pochi passi non ci pensa su due volte e fischia il calcio di rigore. Dagli undici metri si presenta Liccardi che spiazza nettamente Sepe e porta in vantaggio l’Ischia. Dopo due giri di lancette è ancora l’ex San Vito Positano a sfiorare il possibile gol dello 0-2 con un tiro al volo di destro da dentro l’area di rigore ma Piscopo incredibilmente riesce a salvare tutto sulla linea prima che la sfera terminasse in rete. Il Pimonte sembra aver accusa il colpo dello svantaggio con l’Ischia che prova ad imbastire qualche ripartenza ma la troppa frenesia fa sbagliare giocate semplici ai giocatori isolani in campo. Sul finire della prima frazione di gioco si fanno vedere i padroni di casa,con una conclusione di Palumbo che ci prova dal limite dell’area con Mennella che controlla che la sfera termini fuori.

La Ripresa– Nella ripresa girandola di cambi per le due squadre. Mister Somma decide di inserire qualche centimetro in più in avanti giocandosi la carta Matrecano al posto di Palumbo. Dopo poco Bilardi (squalificato in tribuna) manda in campo prima Calise al posto di De Luise Vittorio e poi Massimo De Luise al posto di Liccardi ( per l’esperto attaccante oggi possiamo dire che ha disputato una buona gara al di là del calcio di rigore segnato ). Passano pochi minuti è il Pimonte effettua ancora un cambio,fuori Cortiglia al suo posto Palumbo L. Primi 25’ di gioco della ripresa davvero il nulla. Da registrare soltanto il nervoso in campo e con poche idee di gioco per entrambe le formazioni. Per vedere il primo tiro della seconda frazione di gioco bisogna aspettare al 70’ quando Invernini sulla fascia sinistra si accentra,scarica per il neo entrato Fondicelli (al posto di Gigio Trani) prova una conclusione a botta sicura ma il suo tiro viene smorzato all’ultimo da Esposito.

INVERNINI LA CHIUDE– Al minuto 83’ De Luise Massimo serve in profondità nello spazio con un colpo di testa Invernini che è bravo e resistere ad una carica di un difensore pimontese e batte con un pallonetto delizioso Sepe che vale lo 0-2 e mette il sigillo definitivo alla gara. Il cronometro scorre verso la fine dove non accade il nulla e dopo 5’ di recupero il direttore di gara Ferrara fischia la fine con la partita che termina sul risultato di 0-2 per l’Ischia. I gialloblu dopo due turni di stop ritornano alla vittoria,vincendo sul campo ostico di “San Michele” superando il Pimonte e si rilanciano in classifica in piena zona play-off. 83

PIMONTE 0

ISCHIA CALCIO 2

Pimonte: Sepe,Grosso,Donnaruma,Piscopo,Esposito, Palumbo F ( 46’s.t Matrecano),Buonaurio,Ruocco R,Cortiglia (63’ Palumbo L),Miele, Fuscone.A disp. Balzano,Stavola,Durazzo,Ruocco G,Cacciapuoti,Sabatino,Di Capua. All. Somma

Ischia: Mennella,Accurso,De Luise Vittorio ( 51’ Calise), Deo Deo,De Simone, Iacono, Invernini (87’ Trani L),Di Maio, Liccardi (57’ De Luise Massimo), Chiaiese (61’ Di Spigna), Gigio Trani ( 75’ Fondicelli). A disp. Balestrieri,Mazzella,Napoleone,Buonocore. All. Bilardi

Arbitro: Ivan Ferrara di Salerno Ass. Ceriello e Felicelli sez.Nola

Ammoniti: Miele,Ruocco,Grosso (P) – Trani G,Di Maio, Del Deo (I)

Reti: 30 p.t rig Liccardi, 83’s.t Invernini (I)

Recupero 1’p.t, 5’ s.t.

Il Podio Gialloblù di Cavese – Juve Stabia 0 – 1

Juve Stabia corsara a Cava dei Tirreni. Nel derby segnato dal ricordo di Catello Mari, la rete di Paponi decide il match e regala la settima vittoria stagionale alle Vespe

PODIO

Medaglia d’oro: a Daniele Paponi, non la fuoriserie ma il suv 4×4 della Juve Stabia. Avete presente quelle auto dal kilometraggio altissimo ma dalle prestazioni assicurate? Paponi nella gara di Cava è stato esattamente così: il 10 delle Vespe ha macinato kilometri, preso botte, combattuto contro la difesa Cavese, mantenendo però massima lucidità avanti alla porta. Bravo, insistente e fortunato Paponi a trovare la rete che sbanca il match, sfruttando alla perfezione l’imboccata di Di Roberto. Specialista in gol pesanti che, tra l’altro iniziano ad essere anche tanti. Leader.

Medaglia d’argento: a Paolo Branduani, che abbassa la saracinesca. La vittoria porta la firma (anche) del portiere della Juve Stabia, costantemente presente nel match. Primo tempo, di super lavoro per il 26, costretto a uscire più volte sulle scorribande della Cavese. Interventi sempre con i tempi giusti, quelli di Branduani, che nella ripresa si esalta. Doppio intervento prodigioso di Branduani sul colpo di testa di Manetta: se da applausi è la parata, da urlo è il riflesso con cui Branduani agguanta la palla che danza sulla linea di porta. Due rinvii imprecisi non macchiano la grande prova di Branduani. Felino.

Medaglia di bronzo: a Magnus Troest, il gigante gialloblu. Prestazione monumentale per il difensore danese, che respinge ogni pallone che arriva dalle sue parti. Che la serata per Troest sia di quelle positive lo si capisce subito, con l’ex Novara che al pronti via incorna in rete la palla del vantaggio ma, pare, in fuorigioco. Senza fronzoli, senza badare al sottile, ma tremendamente efficace, Troest regge la difesa della Juve Stabia con esperienza e leadership. Grazie anche ad Allievi (subito prezioso al rientro), il biondo numero 20 si conferma difensore di categoria superiore, bravo anche a non farsi condizionare dal cartellino giallo che gli sarebbe costato il match di sabato col Catania. Testa fredda e cuore caldo.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Nunzio Di Roberto, non pervenuto per quasi la totalità del suo match. Per fortuna sua e della Juve Stabia, il “quasi” è l’assist dell’11 per la rete con cui Paponi decide la gara. Fermo restando il passaggio decisivo, da Di Roberto ci si attende un apporto ed una incisività decisamente superiori. Imprescindibile per lui ritrovare una condizione fisica adeguata.

Medaglia d’argento: a Fahd Aktaou, ancora lontano dal calciatore visto in precampionato. Gara timida per l’esterno olandese, timoroso nel proporsi in fase di spinta. Dopo un primo tempo giocato a ritmi molto bassi, nella ripresa Aktaou svolta, rendendosi protagonista di iniziative interessanti.

Medaglia di bronzo: a Roberto Vitiello, in affanno nelle ultime gare. Nessun errore da matita blu per il terzino, che appare però meno brillante e leggero rispetto alle prime gare della stagione. Dopo essere stato uno dei “turbo” della Juve Stabia, è più che comprensibile una leggera flessione.

Con Fabian Ruiz in campo è un altro Napoli: oltre alla tecnica porta anche il suo fisico

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I voti di Fabian Ruiz, che subentrato nel secondo tempo ha cambiato le sorti del Napoli al Marassi contro il Genoa

Il Napoli vince in rimonta al Ferraris contro il Genoa grazie alle prestazioni di Fabian Ruiz e Dries Mertens. I quotidiani esaltano l’ex Betis Siviglia definendolo tra i migliori in campo:

Il Mattino 7,5: Il gol è un bel mix di precisione e potenza. Sfrutta alla grande la sponda di Mertens e segna con la freddezza del veterano. Si piazza in una posizione ibrida tra esterno destro e mezzala di inserimento e infatti la rete è frutto proprio di un movimento a tagliare la difesa avversaria partendo da lontano

Corriere dello Sport: 7,5: segna un gran gol in mezzo a una partita dove oltre alla tecnica porta anche il suo fisico. E’ il giocatore che trasforma il Napoli

Gazzetta dello Sport 7: Trova il varco giusto sulla madia di Mertens e di sinistro fulmina Radu. Sempre pericoloso.

Tuttosport 7: Entra e firma il gol del pareggio.

Repubblica 7: Con lui è un altro Napoli e non solo perché segna il gol del pareggio.