Delitto Desiree, arrestato pusher romano: spacciava ai minori

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Secondo gli inquirenti M. M., un italiano di 36 anni, riforniva di coca, eroina e psicofarmaci i frequentatori dello stabile abbandonato in cui è morta Desirée.

Un’italiano è stato fermato dagli agenti della squadra mobile della Capitale, e del commissariato San Lorenzo, in relazione allo stupro e all’omicidio di Desiree Mariottini, la 16enne drogata, stuprata e uccisa, nella notte tra il 18 e il 19 ottobre, in uno stabile abbandonato di via dei Lucani, nel quartiere San Lorenzo, a Roma. Si tratta di un 36enne abitante a Roma, e noto nel quartiere San Lorenzo, che avrebbe fornito stupefacenti alla ragazza. L’uomo è stato rintracciato dagli investigatori vicino alla fermata Pigneto della linea metropolitana C. Gli agenti di hanno sequestrato 12 dosi di cocaina e psicofarmaci di vario genere. L’uomo è accusato di detenzione e cessione illecita di sostanze capaci di alterare l’attività mentale. Gli stupefacenti venivano venduti a persone che frequentavano lo stabile abbandonato di Via dei Lucani 22 e quindi anche a Desiree. Il 36enne è il quarto uomo fermato in relazione alla morte di Desirèe Mariottini: gli altri sono Mamadou Gara, Brian Minteh e Alinno Chima, due senegalesi e un nigeriano.

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