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Parma-Napoli 0-4, i voti di ViViCentro: torna super Milik!

Questi i voti di ViVicentro

Il Napoli ha battuto, senza fatica, il Parma in trasferta, allo stadio Tardini. Una gara senza storia con un super Milik. Questi i voti di ViVicentro.it:

Meret 7, Malcuit 5.5, Koulibaly 6.5, Maksimovic 6 (Luperto 6), Hysaj 6.5, Callejon 6.5, Ruiz 6, Allan 6, Zielinski 6.5 (Verdi 6), Mertens 6, Milik 7.5 (Ounas 6.5). All. Ancelotti 7.

a cura di Ciro Novellino

Rileggi LIVE – Parma-Napoli 0-4 (19′ Zielinski; 36′, 72′ Milik; 81′ Ounas)

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La diretta testuale di Parma-Napoli Verona a cura di ViViCentro.it

Termina al Tardini, il Napoli si impone senza problemi contro il Parma. Gli azzurri bucano 4 volte la porta

94′ Verdi prova la conclusione personale con un tiro a giro, ma Sepe para senza problemi

90′ Concessi 4 minuti di recupero

88′ Ci prova Mertens, che è alla ricerca del gol, ma la palla termina fuori

85′ Brutto fallo per Gagliolo su Ounan, Chiffi lo ammonisce

82′ – Altro cambio per il Parma entra Gazzola fuori Biabiany

81′ GOOOOOL Ounas appena entrato trova il gol. Verdi serve il numero 11 che insacca senza problemi

78′ Ultimo cambio per il Napoli fuori Milik dentro Ounas.

77′ Sostituzione per il Parma, fuori Gervinho dentro Schiappacasse

75′  Cambio per il Napoli dentro Verdi, fuori Zielinski

72′ GOOOOOOOOL Milik trova la doppietta. Il polacco trova la rete dal limite dell’area superando Bruno Alves e lasciando di stucco Sepe

62′ Occasione Napoli, Zielinski si allunga il pallone per superare Iacoponi. Arriva in area per servire Milik, ma non si intende. Azione sfumata

60′ Il Parma si fa pericoloso con Gervinho che calcia a giro. Meret ci mette la mano e respinge il calcio d’angolo

57′ Zielinski prova la conclusione personale dalla distanza. Palla alta

56′ L’arbitro Chiffi consulta il Var e annulla il rigore per un fallo precedente su Callejon

54′ Brutto intervento di Malcuit su Bruno Alves. L’arbitro Chiffi fischia il rigore.

52′ Prima sostistuzione per il Parma, fuor Pepin dentro Siligardi

49′ Punizione per il Parma da una posizione pericolosa, ma la difesa azzurra respinge senza problemi

46′ Ripartiti, il Napoli ha sostituito Maksimovic, al suo posto Luperto

SECONDO TEMPO

Termina il primo tempo al Tardini. Il Napoli è in vantaggio di due reti contro il Parma

45′ Zielinski prova la conclusione a giro dalla distanza, palla fuori. Concesso un minuto di recupero

40′ Callejon prova a servire i compagni in area, ma Sepe blocca la palla in tre tempi

37′ Fallo in attacco di Milik. Ammonito

36′ GOOOOOOOOOOL Il Napoli raddoppia con Milik che calcia la punizione sotto la barriera spiazzando Sepe

35′ Punizione per il Napoli dal limite dell’area, alla battuta Milik e Callejon

28’ Callejon prova la conclusione personale dalla distanza. Palla di poco fuori

27′ Primo giallo del match, ammonito Rigoni

25′ Gioco fermo per consentire al personale medico del Napoli di raggiugere Maksimovic è rimasto a terra

19′ GOOOOOOOOl Napoli in vantaggio! Zielinski scambia con Hysaj sulla sinistra, l’albanese lo manda in porta con l’esterno. Hysaj serve di nuovo Zielinski al centro dell’area che insacca Sepe

15′ Callejon prova l’euroassist per Milik, ma sulla palla arriva prima Sepe che para senza problemi

13′ Parma pericoloso in attacco, in contropiede 4 contro 3 ma Koulibaly interviene e allontana la palla

7’ Zielinski serve dalla sinistra Milik, ma Sepe si tuffa bloccando il pallone

5′ Mertens entra in area con un numero, serve al centro per Milik che controlla male

4′ Malcuit prova a servire i giocatori azzurri in area, ma la difesa di casa respinge senza problemi

2′ Fallo su Callejon, il Napoli conquista una punizione da una posizione interessante

1′ Fischio di inizio al Tardini, il primo pallone è del Parma

PRIMO TEMPO

17:58 Le squadre stanno facendo il loro ingresso in campo

17:45 Le squadre stanno rientrando negli spogliatoi

Questa la formazione ufficiale del Parma:

Parma (4-3-3): Sepe; Iacoponi, Bruno Alves, Gagliolo, Gobbi; Kucka, Rigoni, Machin; Biabiany, Inglese, Gervinho. A disp. Frattali, Brazao, Di Marco, Diakhate, Schiappacasse, Barillà, Gazzola, Siligardi, Dezi, Davordzie, Sprocati. All. D’Aversa.

Questa la formazione ufficiale del Napoli:

Napoli (4-4-2): Meret; Malcuit, Koulibaly, Maksimovic, Hysaj; Callejon, Ruiz, Allan, Zielinski; Mertens, Milik. A disp. Ospina, Karnezis,  Ghoulam, Luperto, Chiriches, Diawara, Verdi Ounas; All. Carlo Ancelotti.

Benvenuti alla diretta testuale di ViViCentro.it che vi terrà aggiornati in tempo reale sulla sfida che vede scendere in campo allo Stadio Ennio Tardini il Napoli contro il Parma per il match valido per la 25ima di campionato di Serie A

La lista dei convocati di Carlo Ancelotti:

Portieri: Meret, Ospina, Karnezis,
Difensori: Malcuit, Hysaj, Ghoulam, Luperto, Koulibaly, Maksimovic, Chiriches,
Centrocampisti: Allan, Fabian Ruiz, Diawara, Zielinski,
Attaccanti: Verdi, Callejon, Mertens, Ounas, Milik.

Le possibili formazioni

Parma (4-3-3): Sepe; Iacoponi, B. Alves, Gagliolo, Gobbi; Kucka, L. Rigoni, Barillà; Biabiany, Inglese, Gervinho. All: D’Aversa.

Napoli (4-4-2): Meret; Malcuit, Maksimovic, Koulibaly, Ghoulam; Callejon, F. Ruiz, Allan, Zielinski; Milik, Mertens. All: Ancelotti.

a cura di Antonio Gargiulo Parma-Napoli

Il Podio Gialloblù di Juve Stabia – Reggina 1 – 0

Vittoria di importanza capitale per la Juve Stabia, che supera di misura la Reggina in quella che sembrava essere una giornata maledetta: decisivo il giovane Luca Germoni

PODIO

Medaglia d’oro: ad Adriano Mezavilla, il condottiero del Romeo Menti. Prestazione gigantesca del 34 della Juve Stabia, che sfodera una partita di grandissimo spessore. Nei primi venti minuti Mezavilla copre praticamente ogni zona del centrocampo, andando anche in pressing sui portatori di palla calabresi; dopo l’uscita di Marzorati, Adriano si accomoda al centro della difesa non facendo sfiorare palla all’ex di giornata Baclet. Nella ripresa, dopo aver strozzato l’urlo di Doumbia con un salvataggio sulla linea prodigioso, il 34 quasi trascina fisicamente la Juve Stabia alla vittoria. Proiezione in campo di Caserta, la sensazione è che, ora che la palla pesa e la pressione aumenta, sarà difficile tener fuori, anche alla luce della sua duttilità, il buon Adriano. Più determinante di 8 anni fa: il che è tutto dire. Cristo Redentore.

Medaglia d’argento: a Luca Germoni, l’eroe di giornata. Partita da favola per il terzino sinistro scuola Lazio, chiamato a rilevare un colosso come Troest (con Allievi dirottato al centro). Primo tempo pimpante ma senza spunti per Germoni, che entra in campo nella ripresa con l’argento vivo addosso. Germoni spinge in continuazione sulla sinistra, mettendo pressione costante alla Reggina; non contento il 23 si fionda sul cross di Elia con il colpo di testa che si stampa sulla traversa. Gara audace di Germoni, quindi premiata dalla fortuna: il suo cross dalla sinistra trova la fortunosa deviazione che regala i tre punti alle vespe. Per la Juve Stabia è come la Red Bull: mette le ali.

Medaglia di bronzo: a Max Carlini, sempre con la lampadina accesa. La sensazione diventa sempre più concreta certezza: contro qualsiasi avversario e con qualsiasi modulo, la Juve Stabia non può fare a meno del proprio Conte dal sangue gialloblù. Carlini alterna carezze e schiaffi al pallone, coccolandolo con controlli sublimi e sventagliandolo per i movimenti dei compagni di squadra. Dopo il rigore sbagliato da Paponi, sono le giocate di Carlini a tenere a galla le Vespe, colpite dall’errore del 10. Astuto come Lupin nel rubare palla all’avversario, il suo assist perfetto per poco non dà a Paponi l’occasione del riscatto. La ripresa ed i minuti che corrono non sembrano intaccare la sua resistenza. Genio della lampada.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: all’errore dagli 11 metri di Daniele Paponi. I rigori li sbaglia solo chi ha il coraggio di tirarli: il coraggio non manca al 10 delle Vespe, indomito nel conquistarsi il rigore, ma impreciso dal dischetto forse anche a causa del vento. Errore pesante, che sembra avere ripercussioni ancor più pesanti sul morale della Juve Stabia. Dopo il penalty sbagliato, anche Paponi esce psicologicamente dalla gara per rientrarci solo nel forcing finale che porta alla vittoria. Probabilmente, come è sacrosanto che sia, il Papo ha bisogno di riposare per ritrovare lucidità fisica e mentale.

Medaglia d’argento: a Giuseppe Torromino, ancora versione sbiadita di Hulk. Priva di spunti incisivi la gara dell’ex Lecce, monotono nel tentare sempre la stessa giocata (finta per accentrarsi) regolarmente stoppata dall’avversario. Che il 25 sia (ancora) non integrato fisicamente e tatticamente nella dimensione Juve Stabia, lo conferma la musica totalmente cambiata con l’ingresso in campo di Elia (ancora versione spacca gara) proprio per Torromino. Il dubbio che si sta facendo strada riguarda la posizione in campo del calciatore crotonese ferma restando la condizione da trovare, sicuri che il 25 sia un esterno e non il classico centravanti da schierare sotto porta?

Medaglia di bronzo: alla fragilità di Lino Marzorati. Che il 19 sia un calciatore di categoria superiore è fuor di dubbio come testimoniano le sue prestazioni costantemente pulite. A condizionare la stagione dell’ex Prato sono piuttosto le tante noie fisiche che ne minano la continuità: anche oggi ricaduta muscolare al flessore per Marzorati, costretto a lasciare il campo dopo circa quindici minuti. Disavventura che conferma il carattere d’acciaio della difesa della Juve Stabia, bunker anche se orfana dei due centrali titolari.

Zielinski all’intervallo: “Felice per il gol, ma restano ancora 45 minuti”

“Abbiamo giocato un primo tempo positivo”

Piotr Zielinski, centrocampista del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport al termine della prima frazione di gioco conclusasi con gli azzurri in vantaggio contro il Parma per due reti a zero grazie ai gol del polacco e di Milik.

Ecco le sue parole:
“Stiamo facendo una grande partita, primo tempo di alto livello, dobbiamo continuare così e fare altri gol. E’ una liberazione, contento di aver fatto gol però mi interessa che la squadra sta facendo un buon primo tempo. Mancano altri 45 minuti e dobbiamo restare concentrati”.

GRAFICO – Parma-Napoli: le statistiche del primo tempo

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Parma-Napoli: le statistiche del primo tempo

Termina il primo tempo al Tardini con il Napoli in vantaggio di due reti contro il Parma. Ad aprire le marcature ci ha pensato Zielinski e poi Milik su punizione.

Dando uno sguardo alle statistiche si dominio netto da parte degli azzurri che hanno tenuto il 75% del possesso palla, subendo solo un tiro dal Parma.

parma napoli statistiche primo tempo grafico

Germoni: “Felice per il gol e per la vittoria importantissima” (VIDEO)

Al termine del match vinto 1-0 dalla Juve Stabia sulla Reggina, si è presentato in sala stampa il terzino delle vespe, match winner di giornata, Luca Germoni.

Ecco le sue parole:

” Sono molto contento della prestazione. Era un po’ che non giocavo e non vedevo l’ora di mettermi a disposizione del mister. Sono contentissimo del goal, è il mio primo goal tra i professionisti. Non mi sento l’eroe di giornata, il goal è arrivato grazie ad un ottima prestazione della squadra. Mi piace spingere sulla fascia, il modulo per me è indifferente. I miei primi mesi a Castellammare sono più che positivi, ho conosciuto un bel gruppo, mi sto trovando molto bene. Dedico il goal alla mia famiglia che ha sempre supportato ogni mia scelta.”

Queste le parole di Luca Germoni al termine di Juve stabia vs Reggina. # #ForzaJuveStabia #FollowTheWasps #vespe #intervista

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Juve Stabia, Caserta: Il rigore ci ha condizionato ma la squadra non demorde mai (VIDEO)

Al termine della vittoria ottenuta dalla Juve Stabia sulla Reggina abbiamo ascoltato Fabio Caserta, allenatore dei gialloblù.

Questa l’analisi del tecnico delle Vespe:

La squadra non demorde mai, non molla fino alla fine e lotta su ogni pallone. Oggi dopo il rigore sbagliato, le tante occasioni sprecate, il sospetto che fosse una giornata no poteva starci e invece è arrivata sofferta ma allo stesso tempo molto bella. Sia nel primo che nel secondo tempo la Reggina ci aspettava con l’obiettivo di ripartire; noi arrivavamo con quasi troppa facilità sulla trequarti, bloccandoci però sul più bello. Per questo siamo passati al 3-5-2 per affiancare Bruno a Paponi e cercando di creare spazi centrali per Carlini.

In generale siamo partiti benissimo nel primo tempo puntando alla vittoria poi le dinamiche della gara ci hanno frenato ma nel finale siamo riusciti a portare a casa la gara e ne siamo contenti. Il campionato si sta avviando verso la fine, non esistono partite facile e c’è meno tempo per rimediare ad eventuali errori; ci sta quindi che ci possa iniziare ad essere un po’ di pressione. Va comunque detto che i due pareggi consecutivi, a mio avviso, sono stati risultati e prestazioni positive, ma è inevitabile che abbiano lasciato sensazioni diverse dalla vittoria.

Germoni? Se oggi ha giocato è perchè lo reputo importante; mi serviva un terzino di spinta per mettere subito pressione alla Reggina. Sicuramente avrà altre occasioni perchè un ragazzo che merita. Marzorati ha accusato un fastidio al flessore che già lo aveva colpito in precedenza. Il rigore sbagliato ci ha un po’ condizionato, anche se non è detto che segnando avremmo poi vinto la gara. Ci è voluto un po’ per riprenderci ma fortunatamente nel finale è arrivata questa rete.

Elia? Ha dato quell’accelerata che ci serviva, andando poi a fare bene il quinto a destra. A fare la differenza è però la mentalità, quella che porta la Juve Stabia a cercare sempre i tre punti, a volte anche troppo. Abbiamo rischiato solo sul tentativo di Doumbia quindi penso sia stata una vittoria strameritata contro una squadra forte e difficile da affrontare, con calciatori in grado di fare la differenza.

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Mezavilla: “Gara difficile ma vittoria meritata” (VIDEO)

Al termine del match vinto 1-0 dalla Juve Stabia sulla Reggina, si è presentato in sala stampa l’ex del match Adriano Mezavilla.

Ecco le sue parole:

“ Sapevamo che sarebbe stata una partita molto difficile, questa settimana abbiamo lavorato bene e abbiamo vinto. Mi metto sempre a disposizione del mister, oggi dovevo giocare a centrocampo tuttavia con l’infortunio di Marzorati sono arretrato in difesa. Sono contento del salvataggio, era un momento chiave della partita, sono stato fortunato a trovarmi lì. Non sapevamo del pareggio del Trapani, ci siamo concentrati solo alla partita contro la Reggina per vincere. Sono contento per la Reggina, le cose a livello societario si sono sistemate finalmente, sono sicuro che faranno bene ai play-off.”

Queste le parole di #Mezavilla #ForzaJuveStabia #FollowTheWasps #vespe

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Papa: “Lotta a tutto campo contro gli abusi su minori”

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Le parole di papa Francesco alla fine del summit in Vaticano

“Siamo dinanzi a un problema universale e trasversale che purtroppo si riscontra quasi ovunque. Dobbiamo essere chiari: l’universalità di tale piaga, mentre conferma la sua gravità nelle nostre società, non diminuisce la sua mostruosità all’interno della Chiesa”.

Sono le parole di papa Francesco alla fine del summit in Vaticano, organizzato per abbattere la piaga della pedofilia. “La disumanità del fenomeno a livello mondiale diventa ancora più grave e più scandalosa nella Chiesa – afferma il pontefice – perché in contrasto con la sua autorità morale e la sua credibilità etica. Il consacrato, scelto da Dio per guidare le anime alla salvezza, si lascia soggiogare dalla propria fragilità umana, o dalla propria malattia, diventando così uno strumento di satana. Negli abusi noi vediamo la mano del male che non risparmia neanche l’innocenza dei bambini”.

“Non ci sono spiegazioni sufficienti per questi abusi nei confronti dei bambini. Umilmente e coraggiosamente – continua il Papa – dobbiamo riconoscere che siamo davanti al mistero del male, che si accanisce contro i più deboli perché sono immagine di Gesù. Ecco perché nella Chiesa attualmente è cresciuta la consapevolezza di dovere non solo cercare di arginare gli abusi gravissimi con misure disciplinari e processi civili e canonici, ma anche affrontare con decisione il fenomeno sia all’interno sia all’esterno della Chiesa. Essa si sente chiamata a combattere questo male che tocca il centro della sua missione: annunciare il Vangelo ai piccoli e proteggerli dai lupi voraci”.

“Vorrei qui ribadire che ‘la Chiesa non si risparmierà nel compiere tutto il necessario per consegnare alla giustizia chiunque abbia commesso tali delitti. La Chiesa non cercherà mai di insabbiare o sottovalutare nessun caso’. Per la sua convinzione i peccati e i crimini dei consacrati si colorano di tinte ancora più fosche di infedeltà, di vergogna e deformano il volto della Chiesa minando la sua credibilità. Infatti, la Chiesa, insieme ai suoi figli fedeli, è anche vittima di queste infedeltà e di questi veri e propri reati di peculato'”.

L’biettivo è cancellare dalla faccia della terra l'”abominevole crimine” della pedofilia. E conclude con un “sentito appello” per “la lotta a tutto campo contro gli abusi di minori, nel campo sessuale come in altri campi, da parte di tutte le autorità e delle singole persone, perché si tratta di crimini abominevoli che vanno cancellati dalla faccia della terra: questo lo chiedono le tante vittime nascoste nelle famiglie e in diversi ambiti delle nostre società”, dice papa Francesco.

Hysaj alla Rai: “Contro il Parma vogliamo fare risultato”

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Le parole di Elsied Hysaj, il difensore del Napoli, ai microfoni di Rai Sport prima del match contro il Parma

Elsied Hysaj, il difensore del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Rai Sport nel prepartita contro il Parma all’Ennio Tardini:

“Contro il Parma vogliamo continuare a fare bene e fare risultato anche oggi. Abbiamo un grande gioco e dobbiamo restare concentrati. Pochi gol nella fase offensiva? Magari ne avremmo potuti prendere altri in difesa, quindi dobbiamo sempre collaborare nel migliore dei modi in tutte le fasi. Juventus? Ci pensiamo ma ora è il momento di pensare al Parma, poi ci concentreremo sulla prossima gara”.

Juve Stabia, Filippi: Vittoria arrivata alla fine ma meritata (VIDEO)

Al termine della vittoria ottenuta dalla Juve Stabia sulla Reggina abbiamo ascoltato Clemente Filippi, Direttore Generale delle Vespe.

Queste le sue parole:

Sono 27 giornate che mandiamo messaggi al campionato. È stata una vittoria bella, sofferta ed arrivata vicino al termine della gara. Un risultato importante e meritato visto il grande lavoro dei ragazzi. Il nostro unico demerito è stato forse quello di non sbloccare subito la gara; per il resto abbiamo creato tante occasioni lasciando poco alla Reggina.

Il derby di Caserta? Sarà una partita di spessore, contro una squadra costruita in origine per vincere il campionato. C’è tempo per pensarci; godiamoci questa vittoria arrivata in una giornata in cui la porta sembrava stregata.

Torromimo? Da lui ci si aspetta molto, il gol soprattutto ma finché si dà tutto in campo non si può dire nulla. Lui, come tutti, ha dato tutto.

La direzione di gara? Non commento nel dettaglio ma pretendiamo rispetto.

La Reggina è una squadra solida che si è rafforzata ulteriormente nell’ultimo mercato. È una compagine che continuerà a fare bene ma guardo solo alla Juve Stabia.

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Juve Stabia vs Reggina, le pagelle delle vespe

Vittoria di platino per la Juve Stabia che batte 1-0 la Reggina.

Un tiro insidioso di Germoni, deviato da un difensore dei calabresi, regala la vittoria alle vespe che allungano di due punti dal Trapani e di tre dal Catania.

Ecco le pagelle delle vespe:

BRANDUANI 6.5: Attento su tutti i tiri dalla distanza della Reggina. Pollice in su.

VITIELLO 7: Prestazione fenomenale dell’ex Palermo. Determinante.

MARZORATI SV: Esce dopo pochi minuti a causa di un infortunio.

ALLIEVI 7: Anche per lui una gara molto solida in entrambe le fasi.

GERMONI 7.5: Buona la seconda per l’ex Lazio. Il suo tiro cross regala tre punti fondamentali alle vespe.

MEZAVILLA 8: Gladiatore. Inizia a centrocampo ma poi si sposta in difesa. Salva un gol già fatto sulla linea.

CALO’ 6.5: Anche per lui una partita nel complesso sufficiente.

CARLINI 7: L’uomo in più. Dai suoi piedi partono tantissime occasioni pericolose.

TORROMINO 5.5: L’unica nota stonata. É ancora fuori dai schemi della squadra. Sarà fondamentale nel prosieguo.

PAPONI 5.5: Sulle sue spalle pesa l’errore dal dischetto nel primo tempo.

CANOTTO 6: Cerca lo spunto in varie occasioni. Si sta riprendendo.

MASTALLI 6: Entra quasi a freddo e disputa una prestazione nel complesso positiva.

ELIA 7.5: Cambia il match, come spesso é accaduto. Attraversa un grande momento di forma ed é il gioiello stabiese.

EL OUAZNI 6.5: Entra per dar fastidio in fase offensiva e ci riesce molto bene. Bene il suo ingresso.

JUVESTABIA – NEWS

Juve Stabia – Reggina 1 – 0: il cuore oltre l’ostacolo!

Juve Stabia chiamata al ritorno al successo contro la Reggina al Menti. Le Vespe devono rinunciare allo squalificato Troest, rilevato da Germoni con lo…

Parma-Napoli, le formazioni ufficiali

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Le formazioni ufficiali di Parma e Napoli impegnate nella sfida validaper la 25ima giornata di campionato di Serie A

Manca poco più di un’ora al fischio di inizio del match Parma-Napoli, valido per la 25ima giornata di campionato di Serie A. Gli azzurri hanno già svelato gli undici che scenderanno in campo al Tardini. Rispetto alla formazione scesa al San Paolo contro lo Zurigo, Ancelotti ha effettuato diversi cambi come Maksimovic al centro insieme a Koulibaly. Cambi anche al centrocampo dove ritorna Allan. In attacco torna la coppia Mertens-Milik

Questa la formazione ufficiale del Napoli:

Napoli (4-4-2): Meret; Malcuit, Koulibaly, Maksimovic, Hysaj; Callejon, Ruiz, Allan, Zielinski; Mertens, Milik. A disp. Ospina, Karnezis,  Ghoulam, Luperto, Chiriches, Diawara, Verdi Ounas; All. Carlo Ancelotti.

Questa la formazione ufficiale del Parma:

Parma (4-3-3): Sepe; Iacoponi, Bruno Alves, Gagliolo, Gobbi; Kucka, Rigoni, Machin; Biabiany, Inglese, Gervinho. A disp. Frattali, Brazao, Di Marco, Diakhate, Schiappacasse, Barillà, Gazzola, Siligardi, Dezi, Davordzie, Sprocati. All. D’Aversa.

Hysaj: “Contro il Parma sarà una bella partita, pensiamo a vincere poi alla Juve”

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Le parole di Elsied Hysaj, il difensore del Napoli, ai microfoni di Sky prima del match contro il Parma

Elsied Hysaj, il difensore del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Sky nel prepartita contro il Parma all’Ennio Tardini:

“Contro il Parma è una bella partita. Sappiamo già che bisogna soffrire per ottenere risultato Segniamo poco? Ogni tanto si incontrano questi problemi, bisogna aspettare il momento giusto che i nostri attaccanti segneranno e anche tanto. Anche noi in difesa dobbiamo essere pronti a non prendere gol come stiamo facendo. Ospina o Meret? Due portieri di grande livello, per me sono tutti e due forti, hanno entrambi voglia di giocare: vediamo chi giocherà. Juventus? Sicuramente la speranza non muore mai però bisogna passare prima questa partita e poi pensiamo la prossima. Vinciamo questa e poi pensiamo alla Juventus”

Juve Stabia – Reggina 1 – 0: il cuore oltre l’ostacolo!

Juve Stabia chiamata al ritorno al successo contro la Reggina al Menti. Le Vespe devono rinunciare allo squalificato Troest, rilevato da Germoni con lo spostamento di Allievi al centro della difesa. In attacco Canotto e Torromino affiancano Paponi.

Formazioni:

Juve Stabia (4-3-3): Branduani, Vitiello, Marzorati, Allievi, Germoni, Calò, Mezavilla, Carlini, Torromino, Paponi, Canotto. All. Caserta. A disposizione: Venditti, Schiavi, Melara, Vicente, El Ouazni, Di Roberto, Castellano, Viola, Dumancic, Elia, Mastalli, Lionetti.

Reggina (4-3-3): Confente, Kirwan, Gasparetto, Solini, Procopio, De Falco, Bellomo, Franchini, Strambelli, Baclet, Doumbia. All. Drago. A disposizone: Vidovsek, Seminara, Salandria, Zibert, Tulissi, Sandomenico, Marino, Pogliano, Tassi, Redolfi, Martiniello, Farroni.

PRIMO TEMPO

Parte forte la Juve Stabia che preme sull’acceleratore . Dopo due minuti Vitello calcia con Paponi che tenta la deviazione sotto porta ma l’arbitro segnala off side del numero 10 gialloble.  Al minuto sette Paponi va all’impatto con Confente, portando l’arbitro a decretare il calcio di fiore. Dal dischetto lo stesso Paponi spara fuori, sciupando la più grande occasione. Al decimo forfait di Marzorati, costretto a lasciare il campo per Mastalli. La Reggina approfitta del contraccolpo psicologico accusato dalla Juve Stabia e prende maggiore supremazia a metà campo. Alla mezz’ora Mezavilla incorna il corner di Calò ma la palla va di pochissimo fuori. Al minuto 40 ancora Vespe pericolose con la spizzata di Paponi su corner che Allievi e Mezavilla non riescono a spingere in porta per questione di centimetri. Prima dell’intervallo occasione enorme per la Juve Stabia: Carlini ruba palla al limite dell’area calabrese, servendo quasi dal fondo Paponi, che non riesce a divincolarsi dalla marcatura dell’avversario, facendosi anticipare.

SECONDO TEMPO

Il copione non cambia nella ripresa, la Juve Stabia cerca il vantaggio con la Reggina più attenta a difendere che ad attaccare. Vespe ancora pericolose da calcio d’angolo con la palla che però si ferma a pochi centimetri dalla linea di porta. Reggina vicinissima al vantaggio con Doumbia che spara a botta sicura da pochi metri: Mezavilla respinge sulla linea a Branduani battuto. Sfilza di cambi tra le Vespe: escono Torromino per Elia e Canotto per El Ouazni, i gialloblu passano al 3-5-2. Juve Stabia anche sfortunata: grande azione del neo entrato Elia a destra che va al cross per Germoni, il difensore impatta di testa ma la palla finisce sulla traversa. Al minuto 37 della ripresa arriva il VANTAGGIO DELLA JUVE STABIA. E’ Germoni che dalla sinistra va al cross; il traversone viene deviato in porta da un difensore della Reggina. 1 – 0 Juve Stabia. Le Vespe legittimano il vantaggio con gli slalom di Carlini ed Elia, che vanno vicini al raddoppio. Dopo 5 sofferti minuti di recupero termina il match. Vittoria fondamentale per il campionato della Juve Stabia!

Perché il nemico da abbattere per il decennale sistema sono solo i 5stelle ? Il terrore del reato ostativo

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Perché quasi tutti i media, tg, giornali, ogni giorno si lanciano in avvampati strali contro i 5stelle, come se questi fossero il male dell’Italia ?

Per chi si segue più tg, cerca anche di leggere dei giornali e ascolta qualche dibattito politico in cui a giro intervengono i blasonati della trasversale politica italiana, esperti, luminari, professori e pensatori vari, appare lampante che quasi tutti mettono in guardia dal movimento 5stelle come se quest’ultimo fosse la sciagura di questa Nazione, persino il suo Reddito di cittadinanza con cui vuole aiutare le categorie meno abbiente o in difficoltà, è diventata una disgrazia nazionale.

Le motivazioni di tanta avversità tuttavia si riducono ad accademiche parole come “populismo”, “sovranisti” e similari. E tra gli ospiti dei vari talk show tali termini sono di tutta evidenza come standardizzati. Sicché anche tra la gente comune tali vocaboli sono divenuti meri motivi di scontro dialettico senza il più delle volte neanche chiedersi da dove originano e se non sono semplicemente stati manierati per spicciola propaganda.

Insomma, le medesime figure di sempre appartenenti o allineate alle stesse estrazioni che negli anni hanno causato il gravoso debito pubblico italiano, la generale condizione di sottosviluppo del Meridione, la diffusione di clientelismo, voto di scambio, nepotismo, familismo, sparsa corruzione pubblico-politica, mercimonio professionale, delinquenza e criminalità organizzate anche d’importazione, disoccupazione, assenza di manutenzione, mega remunerazioni e pensioni nella politica e nelle istituzioni a fronte di innumerevoli da fame, ecc. sono allarmate dalla presenza al Governo nazionale di questo movimento 5stelle, ufficialmente dei danni economici che starebbe provocando e che causerà se continua a rimanerci.

Come dire che il diavolo si allarma del male che altri potrebbero causare all’anima delle persone.

E non passa giorno ormai in cui dai nostri media, vari conduttori/ttrici, giornalisti, intellettuali, scrittori, ecc.  non si augurino che i 5stelle si dimettano dall’attuale Governo che il Presidente della Repubblica ne nomini uno nuovo, possibilmente di tecnici vicini alle precedenti nomenclature di centrodestra e di centrosinistra affinché ripristinino “l’ordine delle cose” per poi ritornare a nuove elezioni e reintegrare il tranquillizzante sistema governativo e maggioritario degli anni passati.

Ma cosa renderebbe così pericolosa la presenza al Governo dei 5stelle per gli appartenenti, allineati e simpatizzanti del centrodestra e centrosinistra ?

Frequentando alcuni incontri dei 5stelle ho cercato di capire quale fosse un eventuale loro problema che le controparti politiche dicono esserci seppure non in modo chiaro salvo i sofismi di cui sopra.

Essendo soggettivamente per la scienza moderna quando chiaramente quest’ultima è al servizio dell’umanità, ho trovato nei 5stelle alcune posizioni minoritarie per me incomprensibili, ma queste frange ci sono risaputamente in ogni estrazione politica e sociale e tanto più ideologica. Parecchi esagitati di sinistra e di destra vedono in modo anacronistico la scienza moderna come una nemica, salvo quando, ad esempio, stando male si lamentano che il pronto soccorso oppure l’ospedale non è attrezzato con gli ultimi ritrovamenti tecnologici o medici oppure ha specializzati sufficienti per la mente e il corpo. Quindi non mi pare possa essere questo il motivo dell’assillante avversione verso i 5stelle.

Ho notato che i 5stelle tendono a bandire nelle loro liste chiunque abbia avuto problemi con la Giustizia. Una prassi questa che notoriamente non c’è in genere nei partiti italiani. Invece questa regola appare come una garanzia per gli elettori. Di certo non ritengo ciò sia un motivo sostenibile per additare i 5stelle per questo loro principio, salvo non essere interiormente dei criminali.

Ho visto che si riuniscono spesso, quasi settimanalmente nelle loro varie circoscrizioni elettorali, per informare attraverso i rispettivi portavoce dei lavori e iniziative legislative e programmi che stanno portando avanti. Un metodo inconsueto in questa stantia Italia ove tra l’ufficioso e l’ufficiale su ciò che avviene realmente nella politica e nelle Istituzioni, c’è di mezzo il mare. Ma caso mai anche questo criterio di trasparenza dei 5stelle è un’ulteriore certezza di chiarezza per i cittadini. Non può essere neanche questo il motivo di certo lampante astio politico.

Ho partecipato alla presentazione di alcuni candidati/e alle prossime elezioni europee di maggio. Ho sentito parole favorevoli all’Europa, purché questa sia più umana, più vicino e comprensibile per i cittadini. Essendo personalmente un europeista, per il principio palese che l’unione, la socialità aiutano una comunità soprattutto in momenti difficili e tanto più in un mondo globalizzato, non credo possa essere la visione umana dell’Europa a scatenare nei confronti dei 5stelle cotanti strali.

E si potrebbe continuare senza trovare un’oggettiva e ragionevole motivazione. Ma allora qual è questo oscuro presagio che accompagnerebbe i 5stelle provocando così tanta afflizione nei nostri partiti ?

La recente condanna e reclusione dell’ex presidente della Regione Lombardia, Formigoni, condannato in via definitiva a 5 anni e 10 mesi, è il primo effetto clamoroso di un decreto voluto dai Cinquestelle e che potrebbe fornire una interpretazione realistica del perché c’è questo somigliante, come dire, quasi panico, nei partiti tradizionali e rispettivi vari seguiti.

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 13 del 16 gennaio 2019 la Legge anticorruzione intitolata “Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, nonché in materia di prescrizione del reato e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici”. Più comunemente nota come la norma “spazzacorrotti”. Sono aumentate le pene accessorie in caso di condanna per reati contro la Pa, quali: l’incapacità di contrattare con la Pubblica amministrazione e l’interdizione dai pubblici uffici che divengono perpetue in caso di condanna superiore a 2 anni di reclusione (cosiddetto “Daspo per i corrotti”); la riabilitazione non produce effetti sulle pene accessorie perpetue: decorsi almeno 7 anni dalla riabilitazione, è prevista l’estinzione della pena accessoria perpetua quando il condannato abbia dato “prove effettive e costanti di buona condotta”; l’incapacità di contrattare con la Pa è introdotta anche come misura interdittiva, che si applica all’imputato prima della condanna. Inoltre sono cresciute le pene per i reati di corruzione per l’esercizio della funzione ex art. 318 c.p. (la fascia edittale passa da 1-6 anni a 3-8 anni) e di appropriazione indebita ex art. 646 c.p. (dalla reclusione fino a 3 anni e multa fino a euro 1032 si passa alla reclusione da 2 a 5 anni e alla multa da 1.000 a 3.000 euro). Il millantato credito (art. 346 c.p.) è abrogato come fattispecie autonoma di reato, e la relativa condotta è ora inserita all’interno del delitto di traffico di influenze illecite (art. 346-bis). È prevista una causa di non punibilità per chi collabora con la giustizia, purché vi sia confessione spontanea da parte dell’interessato prima di aver notizia delle indagini a proprio carico e comunque entro 4 mesi dalla commissione del reato. I reati di corruzione tra privati (art. 2635 c.c.) e istigazione alla corruzione tra privati (art. 2635-bis) diventano perseguibili d’ufficio. Aumenta la durata delle sanzioni interdittive a carico di società ed enti responsabili ex d.lgs. 231/2001 per reati contro la Pa. Con una modifica degli artt. 9 e 10 del codice penale, si prevede la possibilità di perseguire i cittadini italiani o stranieri che commettono alcuni reati contro la Pa all’estero, senza necessità di richiesta del Ministro della Giustizia e in assenza di denuncia di parte. Sono introdotte misure per potenziare il contrasto alla corruzione anche sul fronte delle indagini penali, quali: si estende la disciplina delle operazioni di polizia sotto copertura al contrasto di alcuni reati contro la Pa (c.d. agente sotto copertura); nei procedimenti per reati contro la Pa è sempre consentito l’utilizzo delle intercettazioni, anche mediante dispositivi elettronici portatili (cd. Trojan). Sono infine previste modifiche all’ordinamento penitenziario, sicché i condannati per alcuni reati contro la Pa non potranno accedere ai benefici carcerari e alle misure alternative alla detenzione.

Uno dei primi è più noti esempi dell’efficacia di tale norma si è appunto avuto con la conclusione in terzo grado del giudizio a carico dell’ex presidente della Regione Lombardia che se non fosse stato per il succitato “decreto spazzacorrotti” voluto fortemente dai 5stelle e in particolare dal Ministro della Giustizia Bonafede ad essi politicamente appartenente, il presidente Formiconi non avrebbe fatto un giorno di carcere, mentre in questa norma non ci sono previste pene alternative, niente arresti domiciliari, niente affidamento ai servizi sociali a chi è condannato, con una pena sopra i 2 anni, per reati che hanno a che fare con la corruzione. Come invece avveniva con le precedenti nomenclature.

Poiché questa legge ha inserito la corruzione tra i reati “ostativi” (come quelli di mafia, quelli associativi, gli omicidi, i reati sessuali gravi ecc.): “ostativi” a ottenere pene alternative. È prevedibile quindi che nel caso di caduta dei 5stelle si ritornerà alle precedenti ipocrite norme sulla corruzione. Ostativo nel linguaggio giuridico significa che costituisce motivo di impedimento a determinati effetti. Di tale aggettivo ci siamo occupati in un altro articolo “La Commissione Giustizia del Senato conferma l’ergastolo ostativo” eloquente anch’esso del perché il decennale (notorio) sistema pubblico-politico vuole eliminare i 5stelle dal Governo.

Questa norma tra l’altro prevede che la decorrenza della prescrizione scatterà dalla sentenza di primo grado o del decreto di condanna. Un’innovazione che però entrerà in vigore dal 1° gennaio 2020. E nel decreto “Spazzacorrotti” (abominevole per l’annoso sistema) c’è anche una riforma dei finanziamenti ai partiti. I movimenti politici, nonché le liste e candidati sindaci che partecipano alle elezioni nei Comuni con più di 15.000 abitanti dovranno ora annotare in un registro entro il mese successivo, per ogni contributo ricevuto, l’identità dell’erogante, l’entità del contributo o il valore della prestazione e la data dell’erogazione. Questi dati dovranno essere rendicontati e pubblicati sul sito del partito.

Il conclamato sistema vede quindi la possibilità che si sbricioli “la grande manciugghia” degli ultimi cinquant’anni con la quale si è tenuto insieme un degenerato arcipelago politico-istituzionale-burocratico-professionale-associativo, con rispettive pletore di codazzi foraggiati, tutti uniti forzosamente, grazie a leggi deviate propugnate da Governi e Maggioranze parlamentari interiormente corrotte, sicché mentre si fingeva la lotta alle mafie e alla corruzione, per un altro verso s’ingozzavano e spartivano l’estorsione fiscale e il debito pubblico sulla pelle dei concittadini produttivi, lavoratori, privati e operosi, nonché sulle generazioni nascenti e future.

Tuttavia una domanda immediata sorge in una persona di trincea: noi comuni cittadini (e specialmente noi siciliani) potremmo vivere senza la culturale corruzione, cortigianeria, clientelismo, voto di scambio e mercimonio, che hanno scandito da decenni la trasversale vita pubblico-politica-sociale italiana, affetti come di tutta evidenza sembriamo dalla Sindrome di Stoccolma ? Staremo a vedere.

L’immagine di copertina è tratta da un vecchio film italiano: “Per pochi dollari ancora”. Assonante.

Adduso Sebastiano

Promozione, Ischia-Bilardi: niente separazione, il matrimonio continua…

PROMOZIONE- ISCHIA: L’allenatore Ciro Bilardi dei gialloblu nella serata di venerdì aveva rassegnato le sue dimissioni,ma la società le ha respinte immediatamente confermandogli la fiducia

Simone Vicidomini- L’Ischia nella giornata di ieri avrebbe dovuto giocare al “Kennedy” contro la Neapolis, ma per via delle forti raffiche di vento che hanno colpito l’intera Regione Campania e non solo,hanno portato via alla sospensione dei collegamenti marittimi tra le isole e la terraferma. Alla vigilia del match che poi non si giocato,venerdì sera l’allenatore Ciro Bilardi,aveva rassegnato le sue dimissioni,ma la dirigenza della società isolana-le ha respinte- sopratutto il Presidente D’Abundo.  E’ da tempo che all’interno degli spogliatoi che i rapporti tra alcuni calciatori e il tecnico sono abbastanza tesi. Non a caso infatti mercoledì pomeriggio lo stesso Bilardi aveva interrotto la seduta di allenamento visto che il clima non era dei migliori. Tutto questo nervoso che hanno e stanno palesando alcuni calciatori e dovuto ad alcune scelte tecniche dell’allenatore. Giovedì pomeriggio infatti (cosa strana) la squadra gialloblu non svolge alcuna seduta di allenamento ed è per questo che Bilardi decide di rinunciare al suo incarico,ma la società stoppa immediatamente la sua decisione,e decide di rinnovargli la fiducia fino al termine della stagione. Certo se andiamo a guardare le statistiche il trainer isolano, ha perso solamente due partite quelle contro il Poggiomarino, ma sono stati persi troppi punti per strada che hanno portato l’Ischia prima dire addio alla possibile vittoria finale del campionato per poi addirittura uscire temporaneamente fuori dai play off,vista che oggi ci sono ben 10 punti di distacco dalla seconda in classifica. Bilardi comunque va detto che il suo passo indietro l’ha fatto,ma resta alla guida della squadra gialloblu. Si potrebbe anche pensare che la società abbia respinto le dimissioni del tecnico anche perchè sono arrivate alla vigilia di un match molto importante contro la Neapolis,ed affrontare una partita molto delicata senza nessuna guida tecnica sarebbe stato molto peggio. Sicuramente Bilardi non è mai piaciuto alla piazza isolana,che continuerà a contestarlo fino alla fine,però la decisione presa da parte del Presidente D’Abundo e del resto della dirigenza isolana non convince del tutto. Mancano sette partite alla fine del campionato di Promozione, la parola ora spetterà al campo e non disputare i play-off potrebbe aprire uno scenario di una stagione forse fallimentare visto che si è sempre parlato che il vero obiettivo erano gli spareggi.

Oscar 2019, tutte le nomination della notte più lunga del cinema

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La notte più lunga del cinema sta per iniziare. Questa notte verranno assegnati gli Oscar 2019.

La 91esima edizione della cerimonia degli Oscar si terrà al Dolby Theatre di Los Angeles e per la prima volta dopo 30 anni, la cerimonia non avrà alcun presentatore ufficiale, dopo la rinuncia di Kevin Hart in seguito alle polemiche generatesi per via di alcune frasi omofobe che l’attore aveva pubblicato su Twitter nove anni prima.

Le candidature sono state annunciate il 22 gennaio  dagli attori Kumail Nanjiani e Tracee Ellis Ross. I film che hanno totalizzato più candidature sono a pari merito Roma di Alfonso Cuarón e La favorita di Yorgos Lanthimos con 10 candidature a testa, seguiti da A Star Is Born e Vice – L’uomo nell’ombra con 8 candidature ciascuno. Black Panther sette e BlacKkKlansman sei. Con cinque nomination a testa ci sono invece Bohemian Rhapsody e Green BookBlack Panther è il primo film di supereroi a essere stato nominato come miglior film. Spike Lee, uno dei registi più noti e apprezzati al mondo, ha avuto la sua prima nomination come miglior regista. Alfonso Cuarón ha ricevuto personalmente quattro nomination: come produttore, regista, sceneggiatore e direttore della fotografia. Solo pochissimi altri erano riusciti a fare lo stesso.

LE CANDIDATURE

Miglior film
A Star is Born
BlacKkKlansman
Black Panther
Bohemian Rhapsody
La favorita
Green Book
Roma
Vice

Miglior regia
Adam McKay, Vice
Alfonso Cuarón, Roma
Pawel Pawlikowski, Cold War
Spike Lee, BlacKkKlansman
Yorgos Lanthimos, La favorita

Miglior attore protagonista
Bradley Cooper, A Star Is Born
Christian Bale, Vice
Rami Malek, Bohemian Rhapsody
Viggo Mortensen, Green Book
Willem Dafoe, Sulla soglia dell’eternità

Miglior attrice protagonista
Glenn Close, The Wife
Lady Gaga, A Star Is Born
Melissa McCarthy, Can You Ever Forgive Me?
Olivia Colman, La favorita
Yalitza Aparicio, Roma

Miglior film d’animazione
Gli Incredibili 2
Isola dei Cani
Mirai
Ralph Spacca Internet
Spider-Man: Into the Spider-Verse

Miglior documentario
Free Solo
Hale County this morning, this evening
Minding the gap
Of fathers and sons
RBG

Miglior film straniero
Germania, Never Look Away
Giappone, Shoplifters
Libano, Capernaum
Messico, Roma
Polonia, Cold War

Miglior sceneggiatura originale
First Reformed
Green Book
La favorita
Roma
Vice

Miglior cortometraggio documentario
Black Sheep
End Game
Lifeboat
A night at the garden
Period. End of sentence

Miglior canzone
“All The Stars”, Black Panther
“I’ll Fight”, RBG
“Shallow”, A Star is Born
“The Place Where Lost Things Go”, Il ritorno di Mary Poppins
“When A Cowboy Trades His Spurs For Wings”, La ballata di Buster Scruggs

Miglior sceneggiatura non originale
Spike Lee, BlacKkKlansman
Joel e Ethan Coen, La ballata di Buster Scruggs
Nicole Holofcener e Jeff Witty, Can you ever forgive me?
Barry Jenkins, Se la strada potesse parlare
Eric Roth, Bradley Cooper, Will Fetters, A Star is born

Miglior trucco e acconciature
Border
Maria Regina di Scozia
Vice

Migliore scenografia
Black Panther
La favorita
First Man
Il ritorno di Mary Poppins
Roma

Miglior effetti speciali (“visual effects”)
Avengers: Infinity War
Cristopher Robin
First Man
Ready Player One
Solo: A Star Wars Story

Miglior fotografia
Cold War
La favorita
Never look away
Roma
A Star is Born

Miglior attore non protagonista
Adam Driver, BlacKkKlansman
Mahershala Ali, Green Book
Richard E. Grant, Can You Ever Forgive Me?
Sam Elliott, A Star Is Born
Sam Rockwell, Vice

Miglior attrice non protagonista
Amy Adams, Vice
Emma Stone, La favorita
Regina King, Se la strada potesse parlare
Rachel Weisz, La favorita
Marina de Tavira, Roma

Migliori costumi
La ballata di Buster Scruggs
Black Panther
La Favorita
Il ritorno di Mary Poppins
Maria Regina di Scozia

Miglior montaggio
BlacKkKlansman
Bohemian Rhapsody
Green Book
La favorita
Vice

Miglior colonna sonora originale
Black Panther
BlacKkKlansman
Se la strada potesse parlare
L’isola dei cani
Il ritorno di Mary Poppins

Miglior cortometraggio di animazione
Animal Behaviour
Bao
Late Afternoon
One small step
Weekends

Miglior cortometraggio
Detainment
Fauve
Mother
Marguerite
Skin

Miglior sonoro (“sound editing”)
Black Panther
Bohemian Rhapsody
First Man
A quiet place
Roma

Miglior montaggio sonoro (“sound mixing”)
Black Panther
A Star is Born
Bohemian Rhapsody
First Man
Roma

 

Guardiacostiera: soccorsi per mare molto mosso. 230219 (VIDEO)

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Guardiacostiera: a causa del mare molto mosso e del forte vento, che ha raggiunto i 60 nodi, lungo le coste italiane si sono verificate numerose emergenze in mare. In particolare a Bari, Ischia, Gaeta, Crotone e Vieste

Guardiacostiera: soccorsi per mare molto mosso. 230219

A causa delle condizioni di mare molto mosso e del forte vento, che ha raggiunto i 60 nodi, lungo le coste italiane si sono verificate, nella giornata di sabato 23 febbraio 2019, numerose emergenze in mare che hanno richiesto l’intervento della Guardia Costiera.

In particolare si segnalano e documentano (nel video) gli interventi effettuati a:

1. BARI

Alle 06:00 di questa mattina, la Nave EFE MURAT, General Cargo di 97 mt, battente bandiera Turca, si è incagliata a circa 200 mt dalla costa, di fronte alla spiaggia di “pane e pomodoro” a Bari.

La Nave, che era partita da Ortona ed era diretta ad Aliaga (Turchia), aveva chiesto di potersi avvicinare in rada a causa del peggioramento delle condizioni meteo-marine.

Durante l’avvicinamento alla costa, la EFE MURAT, avendo presumibilmente perso la capacità di governo, si è incagliata.

La nave è ora appoggiata, lato di dritta, sul frangiflutti e sul basso fondale. Il vento a circa 40 nodi e il mare molto mosso rendono difficili le operazioni di disincaglio.

Sul posto sono già intervenuti due rimorchiatori e due Motovedette SAR della locale Capitaneria di Porto di Bari che sta coordinando le operazioni. A causa delle proibitive condizioni meteo-marine, tuttavia, i mezzi sopraggiunti per il soccorso sono dovuti rientrare in porto, essendo impossibilitati ad operare.

Dal Terzo Nucleo Aereo della base Aeromobili della Guardia Costiera di Pescara è decollato un elicottero, Nemo 11, per attività di monitoraggio ambientale. Giunto sul posto, l’elicottero ha confermato l’assenza di inquinamento nel tratto di mare interessato dall’emergenza.

È stato allertato, altresì, un ulteriore rimorchiatore da Brindisi. I membri dell’equipaggio sono tutti in buone condizioni di salute. La nave stava viaggiando senza carico a bordo.

AGGIORNAMENTO 26 febbraio 2019

2. ISCHIA

Questa mattina, a causa del forte vento, la M/N Don Peppino, durante la manovra di ormeggio, ha urtato la prua della M/N Benito Buono, ormeggiata presso la banchina Redentore nel Porto di Ischia.

Dopo la collisione, la M/N Don Peppino, considerate le difficoltà di portare a termine la manovra di ormeggio, è uscita dal porto per fare rientro a Pozzuoli, dove si trova attualmente ormeggiata.

La collisione non ha causato danni a persone mentre sono stati verificati dei danni alla sovrastruttura delle due unità.

La Guardia Costiera di Ischia, presente sul posto al momento del sinistro, ha disposto gli accertamenti tecnici di sicurezza alle due navi prima che le stesse vengano nuovamente impiegate nei servizi di collegamento marittimo.

Avviata l’inchiesta sommaria relativa al sinistro.

Nella stessa giornata, sempre a causa delle forti raffiche di vento che stanno colpendo l’Isola, il personale della Guardia Costiera si è recato presso il porto di Lacco Ameno. Sono stati accertati danni alle strutture portuali (pontili galleggianti) e ad alcune delle imbarcazioni ivi ormeggiate. Ulteriori accertamenti in merito ai danni saranno effettuati non appena le condizioni meteomarine consentiranno di accedere all’area.

3. GAETA

Sono due i diportisti salvati dalla Guardia Costiera di Gaeta che questa mattina si sono avventurati in mare con una barca a remi nonostante il cattivo tempo preannunciato.

Alle 09.30 circa, la sala operativa della Guardia Costiera di Gaeta ha ricevuto la richiesta di soccorso da parte di C.N. 38 anni e F.C. 25 anni in procinto di affondare con la loro piccola barca di due metri a circa un miglio da Monte d’Argento sul litorale di Scauri.

Sotto il coordinamento della sala operativa della Guardia Costiera di Gaeta ha inviato sul posto la motovedetta CP308, in servizio di ricerca e soccorso.

Nonostante i 60 nodi di vento da nordest ed il mare agitato con onde di oltre tre metri, la Motovedetta a trarre in salvo i due disperati. Raggiunto il porto di Formia, i militari della motovedetta della Guardia Costiera di Gaeta provvedevano ad affidare i due diportisti, in forte stato di agitazione, alle cure dei sanitari del servizio 118.

4. CROTONE

Questa mattina, la M/V CP321 della Guardia Costiera di Crotone ha soccorso un’imbarcazione a vela di bandiera olandese con motore in avaria e timone bloccato a circa 17 Miglia al largo di Crotone.

Salvata l’unica persona a bordo, nonostante mare molto agitato e raffiche di vento fino a 60 nodi.

5. VIESTE

Oggi causa maltempo, Nave Matrona, mercantile della Tanzania, ha chiesto a Guardia Costiera di Vieste di potersi avvicinare sotto costa a causa delle condizioni meteo-marine proibitive.

Nave ed equipaggio sono ora in sicurezza.

Siracusa-Rieti: possibile rinvio del match

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28ª Giornata di  Campionato Serie C Girone C – Stagione 2018/2019

Stadio Nicola De Simone , domenica 24 febbraio ore 14:30

Siracusa-Rieti:

Il Siracusa calcio comunica il possibile rinvio del match contro il Rieti in programma oggi, 24 Febbraio alle ore 14:30.

La società aretusea comunica a tutti i tifosi che per problemi di sicurezza, a causa delle avverse condizioni meteo, la gara con la squadra laziale potrebbe essere rinviata a data da destinarsi.

Qui di seguito il comunicato ufficiale della società:

“Le avverse condizioni meteo delle ultime ore hanno causato danni allo stadio Nicola De Simone. É in corso una riunione tecnica, ai fini della sicurezza, che dovrà decidere se l’impianto potrà essere agibile per la gara fra Siracusa e Rieti. Al termine della riunione sarà stabilito se ci saranno le condizioni affinché la gara venga effettuata.”

Si attendono aggiornamenti