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Modena – Juve Stabia (0-1): Le pagelle delle Vespe

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Al termine di Modena – Juve Stabia terminata con la vittoria per 1-0 degli ospiti sui padroni di casa che sanciscono il passaggio delle Vespe alle semifinali di playoff contro il Monza, assegniamo i voti ai calciatori stabiesi:

CONFENTE 7: non deve fare grossi interventi, però alcune sue uscite spericolate disinnescano gli attacchi dei canarini come nel triplo intervento su Gliozzi e Pyythia. Da una mano alla squadra nella costruzione dal basso.

DIAKITÉ 7: anche oggi mette in campo tutta la sua fisicità nonostante nei primi minuti subito ammonito si riesce a gestire alla grande, dal suo lato il Modena non sfonda .

GIORGINI 8: gioca con una sicurezza disarmante, sembra un difensore di categoria superiore.

BELLICH 8: con la sua carica agonistica da grande capitano eregge un muro quasi imbattibile.

CARISSONI 7: da quinto di destro il suo solito ruolo presidia la zona con attenzione mantenendo compatto il centrocampo per non far rischiare niente alla difesa. Dal 62′ RICCIARDI 6,5: entra per dare forze fresche alla squadra che aumentava la pressione offensiva.

MOSTI 7: per non rischiare niente gioca a stretto contatto con Leone per mantenere le linee strette sacrificando gli inserimenti offensivi. Dal 76’ ZEROLI 7: nei pochi minuti giocati gioca poche palle ma ha il pregio di segnare con una pregevole acrobazia il goal della vittoria .

LEONE 8: per questo giocatore ormai si sono usati tanti aggettivi,non si capisce come mai non sia stato inserito nei top10 centrocampisti serie B. Dal 76’ PIEROBON 6,5: sostituisce il compagno stremato , da meno geometrie ma da più dinamismo a centrocampo.

CORREIA 7: fisico e dribbling le sue doti maggiori, vince alla distanza il confronto con il suo avversario di proprietà dell’Inter.

CACCIAMANI 6,5: aveva sulla sua fascia un cliente scomodo l’ex di turno Zampano , che ha dovuto tenere a bada limitando i suoi sprint .

MAISTRO 6,5: mette a disposizione della squadra giocando tra le linee tutta la sua tecnica, non riesce a liberare il suo tiro, ma la sue traiettorie su palle inattive risultano sempre pericolose. Dal 62’ BURNETE 6,5: entra per dare una mano in attacco per cercare il colpo vincente utile nel lavoro di sponda.

OKORO 7: nel primo tempo riesce con i suoi duelli vinti in velocità riesce ad allungare la squadra e tenta di creare superiorità. Dal 83’ GABRIELLONI 6: non ha lo sprint di Okoro ma mantiene impegnati i centrali offensivi, fortunato l’assist di testa per Zeroli che porta in vantaggio la Juve Stabia.

ABATE 8: oggi è stata scritta dal giovane allenatore esordiente nella categoria un’altra pagina indimenticabile per questi colori. Gestisce con semplicità ed umiltà un gruppo di professionisti e uomini veri lasciandosi alle spalle tutte le difficoltà della stagione. Oggi si conferma ancora di più la bontà del suo 3-5-1-1 mantenendo le linee strette riesce riuscendo a tenere a bada gli attacchi del Modena rischiando poco . Nel secondo tempo non bastando il pareggio per trovare il goal passa al 3-5-2 alzando la squadra per mettere più pressione ai canarini, riesce a trovare il goal nei minuti finali e dà tranquillità alla squadra per respingere l’assedio del Modena. Giuste e tempestive le sostituzioni.
Questo gruppo allenatore staff tecnico e gruppo squadra per il campionato svolto meriterebbero un 10 e lode. Il 10 lo hanno ottenuto e meritato oggi, per la lode…

Modena – Juve Stabia (0-1) Playoff, Sottil: Eliminazione ingiusta, ma fiero di questo percorso straordinario

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L’allenatore Andrea Sottil ha analizzato con queste parole il doloroso ko incassato contro la Juve Stabia, un passo falso che ha decretato l’esclusione del Modena dalla post-season:

“La prestazione dei miei ragazzi è stata ineccepibile. Abbiamo concesso il minimo sindacale agli avversari, costruendo parallelamente numerose chance per sbloccare il risultato. Pure nella ripresa abbiamo sfiorato il vantaggio, in particolare con i tentativi di Massolin e Gliozzi, difettando purtroppo di cinismo sotto porta.

Loro sono stati abili a sfruttare la loro unica vera opportunità nata dagli sviluppi di un corner, una situazione che avrebbe richiesto maggiore lucidità da parte nostra.

Non ci meritavamo assolutamente questo epilogo, avendo lottato con personalità fino al triplice fischio.

Il problema della scarsa vena realizzativa ci ha penalizzato sia stasera che nell’intero arco del torneo. Questo sport sa rivelarsi spietato, ma il verdetto del terreno di gioco è sovrano.”

Le scelte di formazione e l’emergenza dell’ultimo minuto

Sulle decisioni iniziali, il tecnico non mostra alcun pentimento:

“Se tornassi indietro? Confermerei ogni singola pedina. Pezzolato è rimasto praticamente inoperoso per l’intero match, a testimonianza del fatto che la nostra retroguardia ha letteralmente annullato gli attaccanti rivali.

L’impiego dal primo minuto di Sersanti è stato dettato dal fatto che Pyyhtia riesce a incidere molto di più subentrando dalla panchina. C’è molto rammarico per l’infortunio improvviso accusato da Zanimacchia a pochi minuti dal fischio d’inizio, sebbene Cotali, chiamato a sostituirlo, si sia comportato in modo egregio.”

Il bilancio stagionale e il futuro

Guardando all’annata nel suo complesso, Sottil spende parole al miele per l’intero ambiente:

“Ci tengo a esprimere la mia profonda gratitudine alla rosa, ai miei collaboratori, ai vertici del club e alla tifoseria. A mio avviso, abbiamo portato a termine un’annata eccezionale, un cammino meraviglioso.

Smaltire la frustrazione per un’eliminazione così bugiarda rispetto a quanto visto in campo richiederà del tempo, ma mi sento enormemente fiero del percorso.

L’esito di un calcio d’angolo non deve assolutamente gettare ombre sull’immenso lavoro svolto in questi mesi.

Abbiamo esaltato le doti di tanti ragazzi, fatto debuttare giovani talenti, centrato l’accesso alla fase finale e lottato ad armi pari in ogni stadio, tenendo testa persino alle corazzate del torneo.

Adesso il prossimo step sarà individuare gli aspetti in cui perfezionarci per fare il definitivo salto di qualità. Personalmente, valuto il mio operato in modo estremamente positivo e sarei onorato di poter proseguire la mia avventura su questa panchina.”

Modena – Juve Stabia PLAYOFF, Zeroli: “Questo gol è il mio riscatto dopo gli infortuni. Ora testa al Monza”

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Un lampo nella notte, un gol pesantissimo che può cambiare il destino di un’intera stagione. Kevin Zeroli si prende la scena al “Braglia” e trascina la Juve Stabia alla fase successiva dei Play-off. Grazie alla sua zampata decisiva all’86’ minuto, il giovane centrocampista ha piegato il Modena nel turno preliminare, regalando alle Vespe l’accesso alla semifinale per il secondo anno consecutivo. Ad attendere i gialloblù, ora, ci sarà l’ostacolo Monza.

Nel post-partita, il vero eroe della serata si è presentato in sala stampa visibilmente emozionato, liberando tutta la gioia e la tensione accumulata in un’annata vissuta tra alti e bassi.

“Un riscatto dopo gli infortuni”

Quella messa a segno a pochi minuti dal triplice fischio è solo la seconda rete stagionale di Zeroli con la maglia della Juve Stabia, ma ha un peso specifico incalcolabile. Il giocatore non ha nascosto le difficoltà vissute nei mesi scorsi:

“Sono arrivato qui e non è stato per niente facile per via degli infortuni,” ha esordito Zeroli in conferenza stampa. “Questo gol è un riscatto e una gioia immensa! Sono davvero felice di aver portato la Juve Stabia in semifinale.”

Il segreto di questa impresa esterna, secondo il centrocampista, risiede nella forza del collettivo e nell’alchimia creatasi con la piazza campana:

“Il gruppo è la cosa più importante in assoluto. La città ci sta sempre vicino, ci trasmette una carica incredibile: siamo tutti uniti, remiamo tutti nella stessa direzione.”

L’omaggio ai tifosi e la carica per il Monza

Il pensiero di Zeroli si è poi rivolto al settore ospiti, gremito di tifosi gialloblù che hanno spinto la squadra in questa delicatissima sfida da dentro o fuori.

“Grazie ai tifosi, hanno tifato per noi per 90 minuti senza mai fermarsi. Ora, però, dobbiamo azzerare tutto: testa al Monza e andiamo a vincere!” ha dichiarato il centrocampista, lanciando subito il guanto di sfida ai brianzoli in vista della semifinale.

Il sogno chiamato Milan

In chiusura di conferenza, stimolato sul suo percorso di maturazione, Zeroli ha regalato una dichiarazione molto sincera sulle sue ambizioni future, senza però mancare di rispetto alla sua attuale squadra che lo sta lanciando nel grande calcio.

“Sto crescendo molto qui a Castellammare, ma il mio grande sogno è vestire la maglia del Milan. Il mio obiettivo, il mio sogno, è arrivare lì e rimanerci!”

Per il Diavolo rossonero ci sarà tempo. Il presente di Kevin Zeroli si tinge di giallo e di blu, con un Monza da affrontare e un sogno Serie A ancora tutto da scrivere.

Modena – Juve Stabia (0-1) PLAYOFF, Abate: Grande gara, mai in affanno. Sabato servirà la spinta del pubblico

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La Juve Stabia non smette di sognare e, per il secondo anno consecutivo, stacca il prestigioso pass per la semifinale dei play-off. Un traguardo conquistato con lucidità e cinismo sul difficile campo del Modena, in un turno preliminare che ha visto i ragazzi di mister Ignazio Abate imporsi di misura. A far saltare il banco è stata la rete decisiva di Kevin Zeroli, entrato dalla panchina per regalare alle “Vespe” l’attesissima sfida contro il Monza.

In sala stampa, la soddisfazione di Ignazio Abate è palpabile, unita alla consueta chiarezza nell’analisi tecnica del match e al profondo orgoglio per l’atteggiamento dei suoi giocatori.

“Mai in affanno. Passaggio del turno strameritato”

Il tecnico gialloblù ha subito inquadrato il peso specifico dell’impresa corsara in terra emiliana: “Abbiamo disputato una grande partita, considerando soprattutto il blasone dell’avversario. Il Modena partiva forte, giocandoci uomo su uomo, ma abbiamo sofferto pochissimo”, ha esordito Abate. “La squadra è stata sempre in controllo della gara, anche nei momenti in cui non riuscivamo a creare occasioni nitide. Ero intimamente convinto, però, che prima o poi qualcosa a nostro favore sarebbe arrivato”.

Una vittoria che è figlia di un’evoluzione mentale evidente della squadra. “Rispetto alle uscite precedenti, abbiamo dimostrato di essere una squadra matura”, ha sottolineato l’allenatore. “È innegabile che possiamo e dobbiamo fare di più negli ultimi trenta metri per concretizzare, ma non dimentichiamo che avevamo di fronte una squadra molto forte. Passiamo il turno meritatamente!”.

La mossa vincente e le rotazioni: “Zeroli decisivo, ma a Monza cambierò”

Il capolavoro tattico di Abate si è concretizzato attraverso la gestione dei cambi, risultati fatali per le sorti del Modena. L’ingresso di Zeroli ha spaccato la partita, sebbene le tempistiche delle sostituzioni fossero state rimescolate dagli eventi. “I cambi fatti oggi hanno fatto la vera differenza”, ha ammesso il mister. “Pierobon e Zeroli, nei piani originali, sarebbero dovuti entrare più avanti nel corso del match. Avevo già azzardato inserendo Burnete e volevo giocarmi anche la carta Gabrielloni… ma alla fine è andata bene così!”.

Lo sguardo è però già rivolto all’imminente impegno: “Zeroli non sta benissimo fisicamente. Considerando il dispendio di energie, sabato farò sicuramente 4 o 5 cambi nell’undici iniziale. Ma con la forza di questo gruppo, bisogna crederci su ogni pallone”.

L’appello ai tifosi: “L’abbraccio di Castellammare ci spinga oltre l’ostacolo”

Il prossimo ostacolo si chiama Monza, una sfida che vale una stagione, da giocare sabato tra le mura amiche dello stadio Romeo Menti. “Affronteremo una vera e propria corazzata”, avverte Abate, “ma arrivati a questo punto della competizione, i valori sulla carta si azzerano”.

E proprio al cuore pulsante del tifo stabiese, l’allenatore rivolge il suo pensiero più emozionato: “Abbiamo avuto una grande dignità nell’affrontare ogni situazione difficile quest’anno. Ho visto le immagini del mare di tifosi in piazza a festeggiare: li abbraccio uno ad uno, idealmente. E li invito tutti, nessuno escluso, sabato al Menti per spingerci verso l’impresa”.

Maestri e identità: l’idea di calcio di Mister Abate

Infine, una parentesi più personale legata alle sue radici da allenatore e alle influenze tattiche. A chi gli chiede dei suoi maestri in panchina, Abate risponde con umiltà ma con le idee chiare: “Sono molto legato a Cesare Prandelli e Massimiliano Allegri, due autentici intenditori di calcio. E nel mio percorso non dimentico certo maestri di grande esperienza come Edy Reja e Alberto Malesani”.

Tuttavia, l’impronta della sua Juve Stabia è tutta personale: “Da tutti si impara, ma alla fine ognuno deve essere se stesso. Ho la mia personale idea di calcio e penso che, in questo mestiere, ci sia sempre bisogno di migliorarsi e crescere giorno dopo giorno”. Un percorso di crescita che, per ora, lo ha riportato a sognare in grande, ad un passo dalla finale.

Modena – Juve Stabia (Play Off): 0-1 (86′ Zeroli)

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Lo stadio Braglia è vestito a festa per una notte che può valere una stagione intera. Alle ore 18:45 il Modena ospita la Juve Stabia nel turno preliminare dei play off di Serie B, una sfida secca dove non esistono appelli e dove ogni dettaglio può fare la differenza.
Novanta minuti, forse di più, per continuare a inseguire il sogno chiamato Serie A.

Le Vespe arrivano a questo appuntamento dopo una stagione vissuta tra sacrifici, ostacoli e grandi prove di carattere. Un traguardo conquistato con determinazione, spirito di gruppo e la voglia di sorprendere ancora. Dall’altra parte un Modena spinto dal calore del pubblico di casa e deciso a sfruttare il fattore Braglia per proseguire il proprio cammino.

Atmosfera da brividi sugli spalti, tensione altissima e una città intera pronta a stringersi attorno ai colori gialloblù.

Da Castellammare a Modena, il popolo stabiese sogna un’altra impresa.

Fischio d’inizio alle 18:45: da questo momento in poi parlerà soltanto il campo.

Tabellino Provvisorio

Modena (3-5-2): Pezzolato; Tonoli, Nador, Nieling; Zampano, Massolin, Santoro (89′ Mendes), Sersanti (68′ Pyyhtia), Cotali (75′ Beyuku); De Luca (68′ Gliozzi), Ambrosino (89′ Defrel)

A disposizione: Laidani, Bagheria, Dellavalle, Adorni, Wiafe, Imputato

Allenatore: Andrea Sottil

Juve Stabia (3-5-1-1): Confente; Diakitè, Giorgini, Bellich; Carissoni (63′ Ricciardi), Correia, Leone (78′ Zeroli), Mosti (78′ Pierobon), Cacciamani; Maistro (63′ Burnete); Okoro (84′ Gabrielloni)

A disposizione: Boer,Dalle Mura, Ciammaglichella, Kassama, Candellone, Torrasi, Mannini

Allenatore: Ignazio Abate

ARBITRO: Francesco Fourneau della sezione di Roma 1

Assistenti:

Primo Assistente: sig. Vito Mastrodonato della sezione AIA di Molfetta

Secondo Assistente: sig. Federico Fontani della sezione AIA di Siena

IV° ufficiale: sig. Kevin Bonacina della sezione AIA di Bergamo

VAR: sig. Valerio Marini della sezione AIA di Roma 1

AVAR: sig. Giacomo Camplone della sezione AIA di Lanciano

Marcatori: 86′ Zeroli

Angoli: 2 – 4

Ammoniti: 11′ Diakitè 15′ Nador 45′ De Luca

Espulsi: –

Recupero: 1 min p.t. – 5 min s.t.

Note: Terreno in erba naturale. Giornata soleggiata e ventosa. 625 i supporters provenienti da Castellammare di Stabia.

PRIMO TEMPO

6′ Modena pericoloso con Ambrosino che da punizione calcia a rete e colpisce il palo alla destra di Confente

11′ Diakitè ammonito per fallo su Sersanti

15′ Nador ammonito per fallo su Correia

18′ La Juve Stabia si rende pericolosa con Maistro che da punizione non inquadra la porta di un soffio

29′ Okoro dal limite serve Leone che di prima intenzione calcia a rete trovando la deviazione in angolo della difesa del Modena

42′ Juve Stabia vicina al vantaggio: Cross dalla destra di Maistro per Cacciamani che calcia a volo da ottima posizione non inquadrando la porta e sprecando un’ottima occasione

44′ Risponde il Modena: Cross di Tonoli per De Luca che in scivolata manda la palla sopra la traversa

45′ Ammonito De Luca per fallo su Diakitè

Il direttore di gara concede 1 minuto di recupero.

Finisce il primo tempo con il risultato ancora fermo sullo 0-0. Entrambe le formazioni hanno giocato una buona frazione dove il Modena viene preferito per il possesso palla. Anche la Juve Stabia ha avuto le proprie occasioni per sbloccare il risultato.

SECONDO TEMPO

Il secondo tempo inizia con gli stessi uomini del prima frazione.

63′ La Juve Stabia sostituisce Carissoni con Ricciardi e Maistro con Burnete

68′ Il Modena sostituisce De Luca con Gliozzi e Sersanti con Pyyhtia

71′ Modena vicinissimo al vantaggio: Ripartenza veloce in contropiede con Ambrosino che riceve palla e serve Gliozzi che calcia a rete trovando la respinta di Confente, la palla arriva a Pyyhtia che calcia a rete trovando la respinta di Giorgini, palla ancora a Gliozzi che calcia, Confente blocca a terra.

75′ Il Modena sostituisce Cotali con Beyuku

78′ La Juve Stabia sostituisce Leone con Zeroli e Mosti con Pierobon

84′ La Juve Stabia sostituisce Okoro con Gabrielloni

86′ LA JUVE STABIA IN VANTAGGIO: Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Burnete la palla arriva a Gabrielloni che di testa appoggia per Zeroli che in rovesciata la mette alla spalle

89′ Il Modena sostituisce Ambrosino con Defrel e Santoro con Mendes

Il direttore di gara concede 5 minuti di recupero

La gara termina con la vittoria della Juve Stabia con una prestazione cuore, grinta e qualità, riuscendo a superare il tabù Modena. Una giusta ricompensa per un’annata piena di difficoltà, imprevisti in cui questi immensi ragazzi hanno buttato il cuore oltre l’ostacolo. Prossima fermata Monza con l’andata che si giocherà sabato al Menti di Castellammare di Stabia.

Qui Modena, Sabattini: “Gli episodi decideranno la gara. Stagione comunque positiva per entrambe”

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In occasione dell’ultima puntata de Il Pungiglione Stabiese, è intervenuto Federico Sabattini, giornalista di parlandodisport.it ed esperto delle vicende del Modena, per offrire un’analisi dettagliata in vista della sfida play-off tra i “Canarini” e la Juve Stabia.
Modena-Juve Stabia: l’analisi di Federico Sabattini tra tattica e giovani talenti
Secondo Sabattini, la sfida di oggi rappresenta l’inizio di un “altro campionato” in cui i risultati della stagione regolare vengono azzerati, nonostante il Modena goda del piccolo vantaggio di avere due risultati su tre a disposizione grazie al miglior piazzamento in classifica.
Una stagione positiva per entrambe le piazze
A prescindere dall’esito della gara, Sabattini promuove a pieni voti il percorso di entrambe le squadre. Il Modena torna a disputare i play-off di Serie B dopo dodici anni, mentre la Juve Stabia conferma la sua solidità raggiungendo la post-season per il secondo anno consecutivo. Il giornalista ha sottolineato la linea verde del club emiliano, che nell’ultimo turno ha fatto esordire o dato spazio a diversi giovani nati tra il 2006 e il 2009, segno di un progetto che punta con decisione sul futuro.
Le chiavi tattiche: fasce e attacco
Sul piano tecnico, Sabattini prevede una partita aperta in cui saranno decisivi gli episodi. Poiché entrambe le squadre condividono filosofie di gioco simili (3-5-2 o 3-5-1-1), la battaglia principale si sposterà sulle fasce, dove Zampano e Zanimacchia per il Modena sono stati i trascinatori stagionali. In attacco, il Modena punterà sulla coppia De Luca-Ambrosino (quest’ultimo reduce da un gol importante nel derby), mentre Sabattini ha notato con interesse lo sbloccarsi di Gabrielloni tra le fila stabiesi. Ha inoltre ammesso che la difesa modenese continua a subire troppi gol, un aspetto che la Juve Stabia, squadra che “l’occasione la crea sempre”, potrebbe sfruttare.
Il fattore assenze e il caso Mosti
Il Modena dovrà fare i conti con assenze pesanti, in particolare quella del portiere e leader Chichizola e del regista Gerli. Sabattini ha spiegato che la perdita di Chichizola non è solo tecnica ma riguarda la guida della difesa, con il giovane Pezzolato (classe 2004) chiamato a sostituirlo pur con meno esperienza.
Un passaggio interessante è stato dedicato a due singoli:
  • Massolin: Definito un giocatore “sbocciato” capace di fare la differenza in Serie B; Sabattini lo considera per il Modena ciò che Leone rappresenta per la Juve Stabia: l’equilibratore del gioco.
  • Nicola Mosti: Sabattini ha elogiato la crescita del centrocampista sotto la guida di Abate, ricordando come a Modena fosse stato protagonista della promozione nel 2022, per poi partire a causa di un calo di fiducia reciproca tra le parti.
Un ambiente caldo per una sfida corretta
In conclusione, Sabattini si aspetta una cornice di pubblico importante, con oltre 10.000 spettatori locali pronti a spingere il Modena al Braglia. Nonostante l’ovvio tifo per la propria squadra, ha auspicato che a vincere sia il migliore sul campo, augurandosi che la partita non venga condizionata da errori arbitrali e che rimanga una “bella festa di sport”.

Giovane attore Luigi Zeno testimonial XII edizione ‘Sii Saggio, Guida Sicuro’ a Napoli

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La dodicesima edizione di ‘Sii Saggio, Guida Sicuro’ si avvia alla conclusione con numeri straordinari: oltre 12.000 studenti formati e 40 Amministrazioni comunali del territorio campano coinvolte. Il progetto, promosso dalla Regione Campania e attuato da Anci Campania in collaborazione con l’Associazione Meridiani, con il patrocinio del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del ministero dell’Istruzione e del Merito – Usr Campania, dell’Università Federico II, Anas, Tangenziale di Napoli, Ordine degli Ingegneri, Forze Armate e Forze dell’Ordine, si conferma una delle più importanti campagne italiane dedicate alla sicurezza stradale.

Quest’anno tra i testimonial ufficiali anche Luigi Zeno, giovane attore campano tra i volti emergenti più promettenti del panorama italiano. A soli 18 anni, Zeno è stato indicato come nuovo volto di Netflix ed è reduce da un anno ricco di riconoscimenti: Miglior Giovane Attore al Capri Hollywood – International Film Festival , premi al Picentia Short Film Festival, al Vesuvius Film Festival e all’Hallelujah Film Festival di Castel Gandolfo . Nel 2026 sarà tra i protagonisti della nuova serie Netflix ‘Minerva – La Scuola’, prodotta da Picomedia e diretta da Ivan Silvestrini, accanto a Cristiana Capotondi e Massimiliano Gallo . Parallelamente sarà nel film Rai Fiction ‘La Promessa di Patrizio’. Il suo impegno sociale è costante: nel 2025 ha partecipato a progetti contro il bullismo nelle scuole, portando testimonianze dirette ai ragazzi con il format Pausa Caffè contro il Bullismo. L’evento conclusivo è domani, 13 maggio alle 10 al Parco San Laise (ex Area Nsto) a Napoli. Come da tradizione, la fase formativa sarà seguita dalla grande manifestazione conclusiva, con il taglio del nastro del Villaggio ‘Sii Saggio, Guida Sicuro’, alla presenza delle massime autorità politiche, militari e civili. La cerimonia sarà aperta dall’Alzabandiera eseguita dalla Fanfara del 10° Reggimento Carabinieri Campania. Seguirà la premiazione del concorso di idee ‘Inventa una soluzione per la sicurezza stradale’, condotta da Sonia Di Domenico e Silvio Martino (Rai Radio Live Napoli) con direzione artistica di Gino Aveta.

Nel Villaggio della Sicurezza saranno presenti: Polizia di Stato con il Pullman Azzurro; Anas, Esercito, Carabinieri, Marina Militare, Capitaneria di Porto, Accademia Aeronautica, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, Polizia Locale di Napoli; Associazione Nazionale Vigili del Fuoco, UniNA, Tangenziale di Napoli; Stand di Anci Campania, Ordine Ingegneri Napoli, British Institutes, Fondazione Domenico Cirillo, Onmic; Area sportiva a cura di Coni Campania, Ussi, Csi Napoli, Circolo Velico Stabia. Gli studenti potranno provare: la guida dell’auto ‘ubriaca’ con Mele Motorsport; il simulatore Vrs per vivere l’esperienza della Formula 1; i simulatori professionali We Can Race. E ancora, è Prevista anche l’esposizione delle ‘500 Tricolori’ del Fiat 500 Club Italia. Saranno presenti i volontari della Misericordia Napoli Parthenope e dell’Associazione Acssa, oltre all’unità mobile oftalmica dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti per controlli gratuiti.

Fonte AdnKronos

L’AZZURRO PENSIERO. Non basta rimontare due reti per la Champions’ matematica. Il Bologna passa al Maradona

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In un match vibrante e ricco di colpi di scena, il Napoli cade in casa contro un cinico Bologna per 3-2. Una sconfitta che brucia, arrivata proprio nel recupero, e che rimanda i discorsi per la qualificazione matematica in Champions League alle ultime due giornate di campionato.


Il Match: Rimonta illusoria e beffa finale

L’avvio di gara è un incubo per gli uomini di Conte. Il Bologna approccia la sfida con una cattiveria agonistica superiore e, in poco più di mezz’ora, indirizza la partita:

  • Vantaggio rossoblù: Al 18′ è Bernardeschi a sbloccare il risultato con un diagonale chirurgico che non lascia scampo al portiere azzurro.

  • Raddoppio: Al 32′ un’ingenuità difensiva costa cara al Napoli; dal dischetto si presenta Orsolini che non sbaglia, firmando lo 0-2.

Quando il primo tempo sembrava destinato a chiudersi nel peggiore dei modi, capitan Di Lorenzo suona la carica: nell’ultima azione prima del riposo, il terzino azzurro scarica un destro potente sotto la traversa che riapre i giochi.

Nella ripresa il Napoli entra in campo con un altro piglio. La pressione costante viene premiata grazie a una giocata di alta scuola: progressione travolgente di Hojlund, palla al bacio per Alisson Santos che, di precisione, infila il secondo palo siglando il 2-2. Sembra l’inizio di un assalto per la vittoria, ma al 94′ arriva la prodezza che non ti aspetti: Rowe si inventa una mezza rovesciata da antologia che fissa il risultato sul definitivo 3-2 per gli emiliani.


Le voci dal campo

Antonio Conte: “Troppa ingenuità”

Il tecnico azzurro non nasconde l’amarezza per la gestione dei momenti chiave della gara:

“Non è facile recuperare due gol, ma purtroppo l’approccio non è stato quello giusto. Dopo il pareggio meritato, la saggezza dice che se non puoi vincere, non devi perdere. Siamo stati ingenui a subire la terza rete nel finale.”

Conte guarda però avanti con determinazione: “Volevamo chiudere oggi il discorso Champions, ora daremo il massimo nelle ultime due sfide.”

Alisson Santos: “Triste nonostante il gol”

L’autore del momentaneo pareggio, sempre più centrale nel progetto tattico del Napoli, ha commentato così la sua prestazione:

“Sono triste, avrei voluto festeggiare con un successo. Lavorare con Conte mi sta facendo crescere tantissimo, mi sento un calciatore migliore grazie ai suoi consigli, ma ora conta solo reagire per raggiungere l’obiettivo.”


Corsa Champions: Cosa serve al Napoli?

Con questa sconfitta, il Napoli resta fermo a quota 70 punti ma mantiene comunque un vantaggio sulla concorrenza. Nelle ultime due giornate servirà però un cambio di passo mentale per evitare ulteriori sorprese e blindare il ritorno nell’Europa che conta. Il margine di errore, ora, è ridotto al minimo.

Non bastano Di Lorenzo ed Alisson: un’altra sconfitta in casa; il Napoli perde 2-3 col Bologna

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Vincenzo Italiano è croce e delizia di De Laurentiis: già dai tempi di quando allenava lo Spezia, l’allenatore del Bologna ha sempre fatto ottime prestazioni a Napoli, fatta eccezione forse per la sfida del campionato scorso. Così, bene, aveva cominciato anche stasera: doppio vantaggio nel primo tempo, Bernardeschi pendolo fra le linee, e gabbia su Hojlund. Poi, il Napoli reagisce alla grande accorciando prima col capitano che rientra in campo dopo un lungo infortunio, e poi pareggia con Alisson. Il secondo tempo è di marca azzurra, ma gradualmente il ritmo si abbassa. Il Napoli era accorto ai pericolosi contropiedi del Bologna, che però trova il gol vittoria allo scoccare del primo minuto di recupero. La Champions è lì, però non è ancora raggiunta. Adesso è obbligatorio guardarsi alle spalle.

Napoli-Bologna, la sintesi del match

Sicuramente i primi dieci minuti più intensi visti al Maradona: il Napoli attacca, ci prova con Alisson per due volte, ma per altrettanti tentativi gli si frappone la difesa di Italiano. La squadra felsinea, però, passa in vantaggio: Miranda scambia con un comodo Bernardeschi, Lobotka e Di Lorenzo sono in ritardo e non vanno a chiudere, ed il numero 10 sblocca il risultato con un sinistro potente e preciso. Poco dopo, ancora Bologna pericoloso: Orsolini dalla destra serve un compagno, il pallone finisce a Miranda, che colpisce la traversa. La reazione del Napoli arriva attorno al venticinquesimo: McTominay da buona posizione trova soltanto la deviazione in corner; sempre lo scozzese, sfiora di testa di poco a lato dopo un angolo battuto da Alisson dalla sinistra. Però è ancora il Bologna ad essere pericoloso: Miranda pesca Bernardeschi, Di Lorenzo lo contrasta, ed il 10 resta a terra. L’arbitro non assegna il rigore, però viene richiamato al var e cambia idea, assegnando la massima punizione. L’arbitro Piccinini ravvisa un tocco falloso del capitano del Napoli. Sul pallone ci va il numero 7 Orsolini, che batte Milinkovic, nonostante tocchi la sfera. Al 34°, è 0-2 per il Bologna.

Le trame di Italiano sono chiare: gabbia su McTominay, marcatura a uomo su Hojlund, e Bernardeschi chiave tattica fra Castro ed Orsolini che, in fase di possesso, giocano affiancati.

Al 37°, ammonito Joao Mario per fallo su McTominay. Il calcio di punizione, da buona posizione, è a tinte verdeoro: Alisson tocca per Giovane il quale, col sinistro, prende la barriera. Quattro minuti dopo, errore del Bologna con Pessina che sbaglia il passaggio: il pallone finisce a McTominay che, di prima intenzione, prova un pallonetto che finisce molto alto. Lo scozzese ha visto la porta sguarnita, ma sulla destra, a limite dell’area, c’era Giovane: sarebbe stato facile per quest’ultimo battere a rete. Nei minuti di recupero, un cross che arriva in area di rigore viene stoppato da Hojlund: si avventa il capitano Di Lorenzo che, al ritorno, segna il gol che accorcia le distanze fra le due squadre. Il Napoli ci crede ed in questo finale attacca: Alisson tiene palla, si sovrappone Buongiorno, il suo cross viene deviato, tutta la panchina si alza per protestare all’indirizzo dell’arbitro per un presunto tocco di braccio ma, il signor Piccinini, non ravvede irregolarità ed assegna semplicemente calcio d’angolo. Dopodiché, duplice fischio, e squadre negli spogliatoi.

Il secondo tempo comincia con una iniziativa personale di Giovane, però ha perso l’attimo e c’è stato il calcio d’angolo: dalla sinistra di PessinaDi Lorenzo di testa spedisce poco alto. Solo il prologo alla rete del pareggio: preciso lancio di Di Lorenzo per Hojlund che, in area, si gira, vede accorrere Alisson Santos alla sua destra: il 27 non sbaglia, ed al terzo minuto della ripresa c’è il pareggio, Napoli 2 Bologna 2. I campioni d’Italia in carica sono scesi in campo con un piglio completamente diverso. La rete di Di Lorenzo ha suonato la carica a tutti gli azzurri, per provare a completare la rimonta. La squadra di Conte gioca stabilmente nella metà campo dei felsinei, ed è accorta ai micidiali contropiedi degli avversari.

Nell’ultimo quarto della ripresa, entrano Elmas Gilmour per Giovane Lobotka; il ritmo è, di poco, più lento, ma il Napoli resta padrone del campo, senza di fatto rischiare. I tiri del Bologna provengono tutti da fuori area, nessun pericolo per Milinkovic-Savic. Fra le fila azzurre escono Politano Gutierrez, per Spinazzola Mazzocchi, in due slot diversi, quindi quattro sostituzioni su cinque. All’inizio dei cinque minuti di recupero, è Row a trovare il gol del vantaggio: dopo tiro di Miranda e deviazione del portiere, l’esterno bolognese vince il duello con Di Lorenzo e trova in sforbiciata la terza rete.

Presentato al Circolo Internazionale di Castellammare il romanzo di Giuliana Vitali “Nata nell’acqua sporca”

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Castellammare di Stabia  – Sabato sera, presso il Circolo Internazionale si è  svolto un coinvolgente incontro letterario  con l’autrice Giuliana Vitali, che ha presentato il suo romanzo d’esordio “Nata nell’acqua sporca”.

Organizzato dall’Associazione “Achille Basile – La Ali della Lettura”, l’evento ha confermato quanto Castellammare riesca ad essere terreno fertile per dibattiti culturali di alto profilo.

Nel dialogo serrato fra l’autrice, la prof.ssa Carmen Matarazzo, Presidente dell’Associazione “Achille Basile” e la giornalista Emanuela Francini, sono emersi notevoli spunti di riflessione su un’opera che sta facendo parlare di sé  per la sua candidatura al Premio Strega 2026.

Dopo i saluti del Presidente dello storico Circolo Internazionale, prof. Ennio Biondi,  la prof. ssa  Matarazzo ha presentato Giuliana Vitali, una delle penne più interessanti del realismo contemporaneo, ma anche condirettrice e curatrice della rivista letteraria “Achab”.

Il titolo del romanzo è fortemente simbolico e funge da potente metafora della condizione umana contemporanea. L’acqua sporca rappresenta l’ambiente difficile e quel senso di isolamento in cui la protagonista si trova immersa fin dalla nascita.

“Un liquido che può essere affettivo, familiare  sociale, urbano. È come essere immersi in un liquido amniotico  che invece di proteggere, in qualche modo brucia.”, ha affermato l’autrice:

“È la realtà contraddittoria che ci consente di confrontarci anche con noi stessi: spesso non abbiamo delle risposte, ma comunque ci spinge ad interrogarci.”

Il romanzo narra la storia di Sara, una giovane napoletana la cui crescita è segnata da profonde assenze familiari: la lontananza del padre e il distacco affettivo della madre.

Per sfuggire a una realtà che la soffoca, Sara segue il fidanzato nel tunnel della tossicodipendenza, unendosi a un gruppo di naufraghi allo sbando, che galleggia in un mare di indifferenza.

L’uso di stupefacenti è presentato non come una scelta, ma come il sintomo di un malessere generazionale, di una gioventù che non ha strumenti per navigare nelle difficoltà, ma vaga alla ricerca di un porto sicuro.

Il romanzo di Giuliana Vitali agisce come uno specchio deformante che restituisce la verità  su una generazione che si sente ‘sbagliata’.

Nel romanzo non c’è retorica, né l’offerta di soluzioni, ma l’analisi lucida di come il vuoto affettivo possa trasformarsi in una voragine che inghiotte il futuro.

La forza del romanzo è nello stile narrativo essenziale,  che rifugge ogni orpello, in una scrittura che non addolcisce i termini, riproducendo fedelmente lo slang, le imprecazioni e la sintassi spezzata dei ragazzi di oggi.

Un linguaggio visivo, quasi cinematografico, che procede per immagini crude, per dare voce allo sradicamento e alla fragilità di chi cerca di restare a galla.

Nata nell’acqua sporca” ci costringe a guardare ciò che sta sotto la superficie.

Il romanzo è una necessaria riflessione su come la letteratura contemporanea possa rivendicare ancora oggi il ruolo di strumento d’indagine sociale.

Mentre i media tradizionali spesso si limitano alla cronaca superficiale o al sensazionalismo, la pagina scritta ha il tempo e la profondità per dare voce a tematiche spesso taciute.

L’opera della Vitali squarcia il velo  su realtà  che restano troppo spesso ai margini del dibattito pubblico, dimostrando che narrare il disagio è un impegno civile per illuminare quei coni d’ombra che la velocità dell’informazione moderna tende ad ignorare.

La lettura di Emanuela Francini di alcune belle pagine tratte dal libro ha colpito molto il pubblico presente, che si è lasciato avvolgere da un’atmosfera profondamente immersiva, che ha reso quasi tangibile la solitudine della protagonista.

Il merito della riuscita dell’evento va anche alla sensibilità delle relatrici, Carmen Matarazzo  e Emanuela Francini che, con le loro domande puntuali e profonde, sono riuscite a scardinare la superficie del racconto, offrendo le giuste chiavi di lettura per comprendere un tema così complesso.

“Nata nell’acqua sporca” di Giuliana Vitali, Giulio Perrone Editore, è un romanzo magnetico, che incolla il lettore alla pagina, trascinandolo per le strade e i vicoli di Napoli con la protagonista.

Un romanzo che merita di essere letto, e che vi consigliamo non solo per il gusto della lettura come forma di intrattenimento, ma come necessario esercizio di empatia e consapevolezza: per capire cosa accade dove lo sguardo della società non arriva e non restare indifferenti alla realtà che ci circonda.

Castellammare di Stabia, al via i lavori su Corso Garibaldi: nuovo asfalto e viabilità più sicura

Sono iniziati questa mattina i lavori di rifacimento del manto stradale lungo Corso Garibaldi a Castellammare di Stabia, uno degli interventi inseriti nel piano di manutenzione straordinaria promosso dall’amministrazione comunale per migliorare viabilità, sicurezza e decoro urbano sull’intero territorio cittadino.

Il cantiere ha preso il via dal primo tratto interessato dai lavori, lungo circa 200 metri, compreso tra l’Hotel Miramare e la traversa Palazzo Terme. Per limitare al massimo i disagi a residenti, commercianti e automobilisti, l’intervento sarà suddiviso in tre differenti fasi operative, con una durata complessiva stimata di circa quattro settimane.

Secondo il cronoprogramma predisposto dal Comune, entro la prossima settimana il cantiere avanzerà nel secondo segmento fino all’altezza di via Gaeta, mentre il completamento definitivo delle opere, previsto nelle due settimane successive, riguarderà il tratto finale fino a Piazza Principe Umberto.

L’intervento rientra nel più ampio programma di manutenzione straordinaria già avviato nei mesi scorsi dalla Città di Castellammare di Stabia, finanziato con un investimento complessivo di 2 milioni di euro. Un piano che ha già consentito il rifacimento di diverse arterie strategiche cittadine come via Venezia, Corso Vittorio Emanuele, via Roma, via Libero D’Orsi e via Fondo d’Orto.

A spiegare le finalità del progetto è stato il sindaco Luigi Vicinanza, che ha sottolineato la volontà dell’amministrazione di conciliare rapidità dei lavori e riduzione dei disagi per cittadini e attività economiche.

“Abbiamo programmato il cantiere in tre diverse fasi operative proprio per limitare al massimo i disagi a cittadini, residenti e attività commerciali, assicurando al tempo stesso tempi certi per il completamento dei lavori. Stiamo portando avanti un piano concreto di manutenzione straordinaria e rigenerazione urbana che interesserà l’intero territorio cittadino” ha dichiarato il primo cittadino.

Vicinanza ha poi evidenziato come questi interventi rappresentino un passaggio necessario per migliorare sicurezza stradale e qualità urbana: “Si tratta di interventi necessari per garantire maggiore sicurezza sul piano della viabilità e più decoro urbano. L’obiettivo è restituire alla comunità strade più moderne e funzionali, migliorando allo stesso tempo la qualità della vita e la mobilità in città”.

Juve Stabia, la forza è sempre stata il gruppo: Mister Abate convoca tutti per la sfida playoff con il Modena

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Non è una semplice lista di convocati. È il manifesto di una squadra che, ancora una volta, ha scelto di restare unita davanti alle difficoltà. La Juve Stabia si prepara alla delicatissima sfida playoff contro il Modena FC portando con sé tutto il gruppo, quasi come un simbolo di appartenenza e compattezza costruito durante una stagione complicata ma straordinaria.

Nell’elenco diramato dal tecnico Ignazio Abate compare praticamente l’intera rosa a disposizione. Tutti hanno voluto esserci, anche chi non è al meglio della condizione o convive con acciacchi inevitabili arrivati dopo un’annata lunga e logorante. Un segnale chiaro, fortissimo, che racconta lo spirito con cui le Vespe si presenteranno domani al “Braglia”: compatte, unite, pronte a lottare una per l’altra.

L’unico indisponibile resta Gregorio Morachioli, ormai fuori dal progetto tecnico da tempo. Per il resto, il gruppo ha risposto presente in massa, dimostrando ancora una volta quanto il vero punto di forza della Juve Stabia sia stato il collettivo. È proprio questo spirito che ha permesso alla squadra stabiese di superare ostacoli, problemi societari, infortuni e momenti complicati senza mai perdere identità e compattezza, fino a conquistare un traguardo playoff che, per continuità e valore del percorso, assume un significato enorme.

“L’unione fa la forza” non è soltanto un modo di dire. In casa Juve Stabia è diventato un principio concreto, visibile settimana dopo settimana. Ed è proprio su questo che la squadra dovrà fare leva domani pomeriggio, quando si ritroverà davanti uno stadio sold out e un ambiente caldo come quello modenese. Servirà personalità, ma soprattutto servirà fare quadrato, sostenersi nei momenti difficili e trasformare l’aspetto emotivo in energia positiva.

La sensazione è che questo gruppo abbia creato qualcosa che va oltre le qualità tecniche. La Juve Stabia arriva ai playoff con il peso delle difficoltà sulle spalle, ma anche con la forza di chi sa di aver costruito il proprio cammino attraverso sacrificio, spirito di appartenenza e resilienza. E domani, contro il Modena, servirà esattamente questo.

Di seguito la lista completa dei convocati resa nota dal club gialloblù.

Portieri: Confente, Signorini, Boer.

Difensori: Ricciardi, Bellich, Varnier, Dalle Mura, Kassama, Carissoni, Giorgini, Diakitè, Mannini.

Centrocampisti: Battistella, Zeroli, Pierobon, Ciammaglichella, Torrasi, Correia, Maistro, Leone, Cacciamani, Mosti.

Attaccanti: Burnete, Gabrielloni, Candellone, Luz Dos Santos, Okoro.

Modena – Juve Stabia (Playoff), Sottil: “Contro la Juve Stabia serviranno furore e cattiveria agonistica”

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Vigilia di playoff in casa Modena FC, che domani sera al “Braglia” affronterà la Juve Stabia nel turno preliminare che mette in palio l’accesso alla fase successiva. In conferenza stampa mister Andrea Sottil ha chiesto ai suoi massima concentrazione, mettendo in guardia la squadra dalle insidie di una sfida da dentro o fuori.

Il tecnico canarino ha subito allontanato qualsiasi riflessione legata alle vicende societarie che stanno coinvolgendo la Juve Stabia, invitando il gruppo a focalizzarsi esclusivamente sul campo: “Le considerazioni extra campo non ci devono interessare”.

Sottil ha poi sottolineato il valore dell’avversario, ricordando il percorso costruito dalla Juve Stabia negli ultimi anni: “Domani arriva una squadra che per il secondo anno consecutivo fa i playoff, ha in squadra tanti giocatori che hanno vinto la C, è una squadra tecnica, frizzante e che ha gamba”.

Pur riconoscendo la qualità delle Vespe, l’allenatore gialloblù ha chiesto ai suoi una prova senza calcoli e con il massimo della determinazione: “Noi dobbiamo rispettare la Juve Stabia, ma non fare nessun tipo di calcolo. Dobbiamo giocare per vincere, se siamo stati cattivi agonisticamente 100 lo dobbiamo essere 1000”. Un concetto ribadito con forza anche nel prosieguo dell’intervento, dove Sottil ha invocato “furore e cattiveria agonistica” per affrontare quella che considera una gara decisiva.

Parlando dei gol subiti nel finale di stagione, il tecnico del Modena non si è mostrato preoccupato, spiegando che da questo momento in avanti i numeri precedenti conteranno poco: “Credo che ora non conti più quello che è stato. Conta l’inizio di questo nuovo torneo”. Secondo Sottil sarà fondamentale ripartire da zero, puntando soprattutto su equilibrio mentale, compattezza e solidità di squadra. Le sensazioni maturate durante gli allenamenti della settimana, inoltre, lo rendono fiducioso: “Ho percepito grande serenità e grande applicazione e concentrazione. Sono sicuro che domani saranno pronti”.

L’allenatore canarino ha poi spiegato il valore che questa partita rappresenta per lui e per l’intero ambiente modenese. Pur dicendosi soddisfatto del percorso compiuto fin qui, Sottil ha chiarito di non sentirsi appagato: “Io non sono uno che si accontenta, sono molto severo con me stesso in termine di andare fino in fondo e spingersi oltre”. Il tecnico ha definito il match contro la Juve Stabia “lo scoglio più duro”, ribadendo che la squadra non dovrà assolutamente pensare al vantaggio del pareggio previsto dal regolamento.

Con una metafora molto forte ha descritto il tipo di atteggiamento che pretende dai suoi uomini: “La partita di domani deve essere una partita da pirati: prendo, assalto e ritorno”. Pur riconoscendo il livello dell’avversario, Sottil ha assicurato di vedere la squadra in ottime condizioni e convinta dei propri mezzi: “Sono convinto che domani l’approccio sarà devastante”.

Capitolo infermeria: quasi tutti recuperati in casa Modena. L’unico ancora non al meglio resta Gerli, anche se il tecnico ha spiegato che il centrocampista sta migliorando rapidamente. Sottil si è detto molto fiducioso anche sulla risposta fisica dei giocatori rientrati, sottolineando come partite di questo tipo riescano a far emergere energie speciali: “Sono quelle partite in cui il calciatore va a prendere le energie dove conosce lui”. Positive anche le condizioni di Sersanti e Pyyhtia, così come le indicazioni arrivate dai giocatori impiegati nell’ultima uscita ad Avellino.

Interrogato sui singoli dai quali si aspetta qualcosa in più durante i playoff, l’allenatore ha preferito chiamare in causa l’intero gruppo, chiedendo “grande personalità, leggerezza mentale e coraggio”. Un passaggio particolare è stato dedicato a De Luca, giocatore su cui il club punta molto: “Gli ho chiesto di essere un po’ più sorridente e meno schematico”. Sottil si è detto convinto che l’attaccante potrà dare un contributo importante in questa fase decisiva della stagione.

Sulla formazione il tecnico non ha voluto sbilanciarsi troppo, ma ha ammesso di avere le idee piuttosto definite: “Le idee sono molto chiare e ce le ho in testa”. Il recupero di quasi tutti gli effettivi gli permetterà di preparare sia la strategia iniziale sia le eventuali mosse a gara in corso.

Spazio anche ai giovani lanciati durante la stagione, aspetto che Sottil considera motivo di orgoglio personale e per tutto il club. L’allenatore ha raccontato di rivedersi nei ragazzi del settore giovanile, ricordando il proprio percorso da calciatore: “Sono stato un giovane giocatore che sognava la Serie A e ci sono arrivato”. Ha poi elogiato il lavoro svolto dal vivaio modenese e la capacità del gruppo di accogliere i ragazzi facendoli sentire parte integrante della prima squadra: “A Modena c’è una buona base di giovanotti in rampa di lancio”.

Non è mancato un riferimento all’importanza dell’esperienza nei playoff. Sottil ha evidenziato come in gare del genere il peso dei giocatori abituati a certe pressioni possa fare la differenza, citando Zampano come esempio. Un pensiero speciale è stato poi rivolto a Chichizola, assente per infortunio: “Mi dispiace che lui non partecipi a questa partita”. Il tecnico lo ha pubblicamente ringraziato per il contributo umano e tecnico fornito durante l’anno, definendolo “un ragazzo straordinario”.

Infine, tornando sulle possibili difficoltà della sfida contro la Juve Stabia, Sottil ha avvertito i suoi di non cadere nella trappola delle statistiche o dei precedenti: “Si azzera tutto, è un nuovo torneo e quello che è stato non c’è più”. Sulla formula dei playoff, invece, l’allenatore si è espresso favorevolmente, ritenendola equilibrata perché premia chi ha chiuso il campionato nelle posizioni migliori: “Chi arriva davanti ha del vantaggio come è giusto che sia”.

Modena – Juve Stabia, preliminare PlayOff di serie B, sarà diretta da Francesco Fourneau di Roma 1

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Sarà Francesco Fourneau della sezione AIA di Roma 1 a gestire l’ordine in campo nella sfida valida per il preliminare dei PlayOff 2025-2026 tra Modena e Juve Stabia, prevista per martedì 12 maggio ore 18:30 allo stadio Braglia.

Il direttore di gara laziale, nato a Roma l’11 luglio 1984, rappresenta una figura interessante nel panorama arbitrale italiano. La sua rapida ascesa ha fatto sperare in un nuovo protagonista per la direzione di gara in Serie A, culminando con la promozione nella massima serie nel 2020, in contemporanea con Jean Luca Sacchi di Macerata. Tuttavia, la sua presenza sui campi di Serie A si è progressivamente diradata, relegandolo sempre più spesso al ruolo di Video Assistant Referee (VAR).

L’ingresso di Fourneau nel calcio professionistico cadetto risale al 3 settembre 2017, quando diresse l’incontro tra Cesena e Venezia, terminato a reti inviolate. La sua carriera conobbe un’accelerazione sorprendente, tanto che già il 30 dicembre dello stesso anno fece il suo esordio in Serie A arbitrando la sfida tra Benevento e Chievo. Un debutto precoce che alimentò le aspettative sul suo potenziale.

Nonostante le promesse iniziali e la meritata promozione in Serie A, la sua minore frequenza di designazioni sul terreno di gioco suggerisce una fase di riflessione o un cambio di rotta nel suo impiego all’interno della classe arbitrale. Il ruolo di VAR, pur fondamentale, lo tiene lontano dal protagonismo diretto sul campo, dove le sue decisioni erano state inizialmente accolte con interesse.

La scheda completa

Sig. Francesco Fourneau della Sezione di Roma 1, nato a Roma l’11 Luglio 1984 in CAN da 9 anni

In totale ha diretto tra i professionisti ben 289 gare con 93 rigori e 74 espulsioni

In questa stagione ha diretto 17 gare (11 in serie A, 4 in serie B, 1 in Coppa Italia e 1 campionato cipriota) con un bilancio di 9 vittorie interne, 2 pareggi e 6 affermazioni esterne in cui ha concesso 5 rigori e nessuna espulsione.

Conta 3 precedenti con il Modena: 1 vittoria, 0 pareggi e 2 sconfitte.

Sono 5 i precedenti con la Juve Stabia: 2 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte

18/10/2015 Serie C Girone C Juve Stabia – Cosenza 1-1 (Criaco (C), Contessa)

30/10/2016 Serie C Girone C Juve Stabia – Cosenza 2-0 (Ripa, Sandomenico)

05/03/2017 Serie C Girone C Foggia – Juve Stabia 1-0 (Mazzeo)

18/01/2020 Serie B Juve Stabia – Empoli 1-0 (Forte)

04/07/2020 Serie B Salernitana – Juve Stabia 2-1 (Akpro (S), Forte, Gondo (S))

Assistenti

Primo Assistente: sig. Vito Mastrodonato della sezione AIA di Molfetta

Secondo Assistente: sig. Federico Fontani della sezione AIA di Siena

IV° ufficiale: sig. Kevin Bonacina della sezione AIA di Bergamo

VAR: sig. Valerio Marini della sezione AIA di Roma 1

AVAR: sig. Giacomo Camplone della sezione AIA di Lanciano

Juve Stabia, PlayOff Serie B. Abate: “Andiamo a Modena senza fare calcoli, l’unico risultato utile è vincere”

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Alla vigilia del turno preliminare dei Play Off di Serie B 2025-2026, Mister Ignazio Abate ha parlato con chiarezza e passione della sfida che attende la sua Juve Stabia contro il Modena. La partita, in programma domani alle 18:30 allo stadio Braglia di Modena, rappresenta per gli stabiesi un’occasione storica, e il tecnico campano non ha nascosto entusiasmo e determinazione.

“Sappiamo che il Modena ha vantaggi, ma vogliamo vincere”

Abate ha analizzato con lucidità i fattori a favore degli avversari: il Modena giocherà in casa e potrà contare sulla regola dei due risultati su tre, elementi che tradizionalmente favoriscono la squadra padrona di casa nei play-off. Tuttavia, è stato sottolineato dai giornalisti presenti che nei confronti diretti della stagione regolare la Juve Stabia non ha mai dato l’impressione di essere nettamente inferiore, evidenziando come i soli quattro punti di distanza in classifica confermino la competitività dei suoi ragazzi.

“Conosciamo la forza del Modena, ma per passare il turno dobbiamo vincere”, ha detto. “Non facciamo calcoli: andiamo lì per cercare di ottenere la vittoria. Questo è l’approccio mentale necessario, sapendo che sarà possibile farlo nei 120 minuti. Sono orgoglioso del percorso della squadra: pochi avrebbero scommesso sulla Juve Stabia ai play-off, ma per noi è un’opportunità da vivere spensierati, con la coscienza a posto.”

Un legame speciale con la piazza

L’allenatore ha poi parlato del supporto dei tifosi, ricordando i recenti abbracci e manifestazioni che hanno travolto la squadra: “Il legame con la curva e con la piazza è qualcosa di magico. Hanno riconosciuto il valore morale di questo gruppo, e questo ci dà una forza enorme. Dispiace che domani parte della curva non ci sarà, ma li rappresenteremo al meglio per tutti i minuti della partita.”

Gestione delle energie e preparazione mentale

Nonostante la fatica accumulata nella trasferta di Bolzano, Abate ha evidenziato la disponibilità e la voglia dei suoi giocatori di essere protagonisti: “I ragazzi hanno recuperato, tutti vogliono esserci, e questo ci permette di lavorare strategicamente. Non possiamo fare miracoli, ma l’atteggiamento del gruppo è determinante: c’è ambizione e voglia di scavare dentro se stessi per dare il massimo.”

Carattere e identità della squadra

Sul ruolo della testa e del carattere, soprattutto in una cornice come quella del Braglia con circa 10.000 spettatori, Abate ha ribadito: “Non ci tremeranno le gambe davanti al pubblico. Dobbiamo pensare a fare ciò che sappiamo fare meglio: giocare a calcio. Il gruppo è compatto, esperto e motivato, e ogni giocatore che è stato chiamato in causa finora ha dato segnali importanti. La Juve Stabia venderà cara la pelle.”

Esperienza e sogno play-off

Infine, riguardo ai consigli tratti dalla propria esperienza da calciatore di alto livello, Abate è stato chiaro: “L’esperienza non si compra, si vive. Questo gruppo sa cosa ha fatto per conquistarsi questa posizione. Andiamo a Modena senza calcoli, con un solo obiettivo: vincere. È un onore affrontare squadre forti in questa fase, e vogliamo continuare a sognare.”

Domani sera, al Braglia, la Juve Stabia proverà a scrivere un’altra pagina importante della propria storia, con un gruppo e un tecnico pronti a tutto per dimostrare che la determinazione e il cuore possono fare la differenza nei momenti che contano di più.

Juve Stabia, adesso tocca al popolo gialloblù: Per i playoff Modena chiama, Castellammare deve rispondere

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Adesso non ci sono più alibi, esitazioni o calcoli. Adesso è il momento di esserci. La Juve Stabia si gioca una fetta di storia martedì sera alle 18:30 allo stadio Alberto Braglia contro il Modena nel turno preliminare dei playoff di Serie B per la promozione in Serie A. E il popolo stabiese è chiamato a fare la propria parte.

Perché questo traguardo non è normale. Non è scontato. Non è banale. La Juve Stabia ha centrato i playoff per il secondo anno consecutivo, un risultato straordinario se si pensa alle mille difficoltà vissute durante la stagione: problemi societari, infortuni, tensioni, una società a rischio tracollo e una squadra che invece, settimana dopo settimana, ha saputo restare in piedi, combattere e regalare orgoglio ad un’intera città.

Ecco perché questa partita vale molto più di novanta minuti.

A Modena l’atmosfera è già rovente. La piazza emiliana ha risposto presente polverizzando i tagliandi disponibili: oltre 12mila tifosi canarini saranno sugli spalti del Braglia a spingere la squadra di casa. Sul fronte ospite, al momento, sono circa 500 i supporters stabiesi pronti alla trasferta, ma i numeri possono ancora crescere. La prevendita resterà infatti aperta fino a domani sera e c’è ancora tempo per organizzarsi e partire.

Oggi il popolo gialloblù ha già dato un segnale importante. Allo Stadio Romeo Menti, la società ha aperto la tribuna Quisisana ai tifosi al termine dell’allenamento e l’abbraccio alla squadra è stato da brividi: cori, bandiere, fumogeni e striscioni hanno accompagnato i ragazzi di mister Ignazio Abate verso la battaglia playoff.

Perché di battaglia si tratta.

Il Modena ha vinto sia all’andata che al ritorno in campionato, ma mai dando la sensazione di essere nettamente superiore ad una Juve Stabia che ha chiuso la regular season con appena quattro punti di distacco. Ed allora dentro questa sfida c’è anche un senso di rivalsa sportiva, una vendetta calcistica da consumare sul campo.

La partita si giocherà sul terreno di gioco, certo, ma anche sugli spalti le tifoserie stanno iniziando a fare la loro parte. E se è vero che giocare fuori casa rende tutto più complicato, il pubblico stabiese ha dimostrato in ogni epoca una verità semplice: quando il gioco si fa duro, Castellammare non scappa mai.

Servono altri biglietti. Serve una carica da mille guerrieri gialloblù. Serve trasformare il settore ospiti del Braglia in una piccola roccaforte stabiese.

La battaglia playoff è iniziata. Le truppe si stanno schierando. E la Juve Stabia spera di avere al proprio seguito un manipolo di “spartani” vestiti di gialloblù, pronti a combattere a colpi di cori e tamburi.

Come alle Termopili.

Da una parte un esercito numeroso, quello modenese come quello di Serse. Dall’altra Leonida e i suoi spartani stabiesi, meno numerosi ma pronti a spingere la squadra oltre ogni limite. Perché certe partite si vincono anche con il cuore di chi canta sugli spalti.

E allora Castellammare è chiamata a scegliere: guardare da lontano o scrivere la storia insieme alla propria squadra.

Juve Stabia, a Bolzano un pareggio da grande squadra: Vespe mature e pronte alla sfida playoff con il Modena

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L’ultima tappa della regular season della Juve Stabia ha confermato una sensazione ormai sempre più evidente: questa squadra ha raggiunto una maturità tecnica e mentale da grande squadra. Il pareggio ottenuto al “Druso” contro il Südtirol non è stato soltanto un punto in classifica, ma un messaggio chiaro lanciato al campionato e soprattutto alle future avversarie dei playoff.

Nonostante le enormi motivazioni dei padroni di casa, obbligati a cercare la vittoria per evitare il dramma sportivo dei playout, e nonostante un turnover ragionato attuato da mister Ignazio Abate per gestire uomini ed energie, le Vespe non hanno fatto sconti a nessuno.

Al “Druso” è andata in scena una gara ordinata, intelligente e di grande personalità. La Juve Stabia ha interpretato il match con serietà assoluta, senza mai concedere l’impressione di una squadra appagata o con la testa già rivolta alla prossima fermata chiamata playoff. Un atteggiamento raro nelle ultime giornate di campionato, soprattutto quando all’orizzonte c’è un appuntamento tanto importante come la sfida contro il Modena.

La squadra di Fabrizio Castori ha fatto la partita, specialmente nella ripresa, e probabilmente avrebbe meritato qualcosa in più per il volume di gioco prodotto. Il Südtirol ha spinto con forza, sfruttando anche il naturale calo di una Juve Stabia che nel secondo tempo ha inevitabilmente gestito le energie, abbassando ritmo e baricentro per preservare brillantezza fisica in vista degli spareggi promozione.

Ma proprio qui emerge il valore del gruppo costruito da Abate: anche nei momenti di maggiore pressione, le Vespe hanno mantenuto ordine, equilibrio e lucidità, senza mai disunirsi.

Tra i pali, Boer è stato una vera saracinesca. Una prestazione concreta, essenziale e di grande affidabilità, con interventi puntuali che hanno trasmesso sicurezza a tutto il reparto arretrato. Un segnale importante anche in ottica playoff, dove spesso sono proprio i dettagli e la solidità difensiva a fare la differenza.

Davanti a lui ha brillato ancora una volta Dalle Mura, autore di una prova elegante e autoritaria. Pulizia negli interventi, letture perfette e gestione impeccabile dei tempi d’anticipo: il difensore stabiese si conferma uno dei pilastri della retroguardia gialloblù e uno degli uomini più affidabili di questa stagione.

Sulla corsia esterna, invece, si è fatto notare ancora Mannini. Nel suo ruolo di instancabile “furetto” della fascia, ha garantito corsa, sacrificio e copertura, aiutando la squadra nei momenti più delicati del match. Una prestazione diligente che testimonia ancora una volta quanto tutto il gruppo sia perfettamente dentro i meccanismi di Abate.

Il pareggio finale condanna ora il Südtirol a un tesissimo playout contro il Bari per mantenere la categoria. Per Castori e i suoi si apre una sfida carica di tensione e pressione.

La Juve Stabia, invece, lascia Bolzano con sensazioni completamente diverse. La squadra stabiese esce dal campo con la consapevolezza di chi sa di essere pronto per i grandi appuntamenti. L’ordine, la compattezza e la personalità mostrate al “Druso” rappresentano probabilmente il miglior biglietto da visita possibile per affrontare il Modena nei playoff.

E adesso Castellammare può continuare a sognare.

Lugi Vicinanza: “Castellammare merita rispetto. Via gli imbroglioni, ora una Juve Stabia forte e pulita”

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Un pomeriggio di festa, orgoglio e speranza quella andata in scena ieri 9 maggio sul lungomare di Castellammare di Stabia, dove migliaia di tifosi gialloblù hanno celebrato il raggiungimento dei playoff della Serie B e soprattutto quella che molti hanno definito la “liberazione” della Juve Stabia dalla gestione di Francesco Agnello.

Il corteo dei sostenitori stabiesi si è concluso davanti a Palazzo Farnese, sede del Comune, dove il sindaco Luigi Vicinanza ha preso la parola accolto dagli applausi della folla.

“Bella manifestazione, veramente bella, il cuore di Castellammare”, ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando il valore simbolico della mobilitazione del popolo gialloblù. Un intervento dai toni forti, in cui Vicinanza ha voluto ribadire il ruolo fondamentale svolto dagli amministratori giudiziari Ferrara e Scarpa nel salvataggio del club.

“Castellammare merita rispetto e devo dire che grazie agli amministratori giudiziari Ferrara e Scarpa è stato ottenuto un grande risultato perché gli imbroglioni, quelli che non vogliono il bene di Castellammare, sono stati allontanati”, ha affermato il sindaco davanti ai tifosi.

Parole che fotografano il clima vissuto negli ultimi mesi attorno alla società stabiese, finita al centro di una profonda crisi societaria che aveva fatto temere addirittura il fallimento. Vicinanza ha parlato apertamente di una situazione drammatica evitata grazie all’intervento dello Stato e della magistratura.

“Lo Stato c’è a Castellammare, lo Stato c’è”, ha ribadito il sindaco, ringraziando gli amministratori giudiziari, i magistrati, la presidente del tribunale di sorveglianza e le forze dell’ordine presenti alla manifestazione.

Nel suo discorso non è mancato il riconoscimento al lavoro svolto sul campo dalla squadra e dallo staff tecnico, protagonisti di una stagione definita dallo stesso Vicinanza “un miracolo sportivo”.

“Oggi siamo una seconda volta consecutiva nei playoff, non è affatto scontato e specialmente quest’anno dopo tutto quello che è successo. L’allenatore, il direttore sportivo, i calciatori e tutta la società hanno fatto cose alla grande”, ha spiegato il primo cittadino, definendo la Juve Stabia “un patrimonio di tutta Castellammare”.

Il passaggio più atteso dai tifosi ha riguardato però il futuro della proprietà. La piazza stabiese chiede ora una società solida, con imprenditori affidabili e capaci di garantire stabilità economica e ambizioni sportive.

Secondo Vicinanza, le condizioni per aprire una nuova fase esistono tutte: “Grazie all’acquisizione tramite sequestro delle quote da parte degli amministratori giudiziari ci sono tutte le condizioni per avviare trattative con imprenditori puliti, che hanno i soldi e vogliono il bene di Castellammare, della società e della città”.

Il sindaco ha poi ricordato quanto fosse complessa la situazione ereditata: “Volevano svuotare la Juve Stabia e farla fallire. C’era un’ipotesi di bancarotta fraudolenta. Ferrara e Scarpa hanno faticato come matti, ci sentivamo quasi tutti i giorni. Hanno messo in sicurezza la società”.

Infine uno sguardo anche al futuro dello stadio Stadio Romeo Menti. Vicinanza ha confermato l’imminente avvio dei lavori per il rifacimento del manto erboso, finanziato con oltre 800mila euro.

“Appena finiranno le partite inizieremo i lavori. Il bando è stato assegnato e la ditta aspetta solo di partire. Sistemare il manto erboso non è cosa da poco”, ha spiegato il sindaco, precisando però che il restyling dell’impianto richiederà tempo: “Aggiusteremo lo stadio pezzo per pezzo”.

Ma prima di ogni progetto futuro, il pensiero resta rivolto al campo e ai playoff. L’ultimo messaggio di Vicinanza è tutto per la squadra e per il popolo stabiese: “Ora garantiamoci la qualificazione per il prosieguo dei playoff”.

Juve Stabia, il D.G. Elefante: “I play-off sono la panacea di ogni male, ora costruiamo una società forte”

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Un pomeriggio di entusiasmo, speranza e ritrovata fiducia quella andata in scena ieri, 9 maggio 2026, sul lungomare di Castellammare di Stabia, dove centinaia di tifosi della Juve Stabia si sono ritrovati per celebrare lo storico traguardo dei play-off ma anche per festeggiare quella che molti supporters hanno definito una vera e propria “liberazione” societaria.

Tra i presenti anche il direttore generale gialloblù Ferdinando Elefante, accolto con affetto dai tifosi stabiesi in una manifestazione carica di emozioni e senso di appartenenza. Il riferimento inevitabile è stato alla notizia del sequestro delle quote detenute da Francesco Agnello, figura contestata dalla piazza per una gestione ritenuta distante dalla città e incapace di garantire stabilità al club.

Per molti tifosi, infatti, Agnello ha rappresentato un proprietario “fantasma”, mai realmente presente a Castellammare e simbolo di un periodo di forte preoccupazione economica che, secondo il sentimento popolare, avrebbe potuto trascinare la Juve Stabia verso il baratro finanziario. Ora, però, la città guarda avanti e chiede con forza un progetto serio e una società solida, capace di garantire continuità e ambizione.

Nel corso della manifestazione, Elefante ha voluto sottolineare l’importanza del risultato sportivo raggiunto dalla squadra, invitando però tutto l’ambiente a restare unito per il futuro del club.

“Per il momento i play-off sono la panacea di ogni male e preoccupazione – ha dichiarato il direttore generale –. Aver raggiunto questo obiettivo, che questa città ha meritato, è una cosa bellissima. Sono già due anni che la Juve Stabia si fa rispettare in tutta Italia e ci sono altri capoluoghi di provincia che non riescono a fare quello che sta facendo Castellammare”.

Parole sentite, accompagnate dall’orgoglio per un’identità calcistica che, secondo Elefante, rappresenta un patrimonio unico per il territorio.

“Io lo dico sempre: questa squadra è un patrimonio dell’UNESCO. Dobbiamo continuare a combattere tutti insieme per raggiungere l’obiettivo di costruire una società forte che possa rappresentare degnamente i colori della Juve Stabia. Lo merita la piazza, lo merita la città, lo meritano i dirigenti che stanno dando una grossa mano, tutti i collaboratori e anche voi operatori dell’informazione”.

Infine, il dirigente gialloblù ha rivolto un appello all’unità dell’ambiente stabiese, chiedendo vicinanza e sostegno anche nei momenti difficili.

“Stateci vicino – ha concluso Elefante –. Le critiche devono esserci, ma devono essere costruttive”.

Una dichiarazione che fotografa perfettamente il momento vissuto dalla Juve Stabia: da un lato l’entusiasmo per un traguardo sportivo prestigioso, dall’altro la volontà di lasciarsi alle spalle un periodo turbolento per costruire finalmente basi solide su cui far crescere il futuro delle Vespe.

All’Arena di Verona torna La Grande Sfida InConTrArti: musica, emozioni e inclusione per una serata speciale

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Una notte di spettacolo, emozioni e solidarietà nella cornice unica dell’Arena di Verona. Venerdì 15 maggio andrà in scena la seconda edizione de “La Grande Sfida InConTrArti”, l’evento che unisce artisti di fama nazionale e artisti con disabilità in uno spettacolo capace di abbattere barriere e creare autentici momenti di integrazione.

L’iniziativa promette una serata ricca di sorprese e grandi ospiti, con la conduzione affidata a Amadeus insieme a Federico Parlanti. Sul palco saliranno anche Paolo Ruffini, Francesco Renga, il cast originale di Notre Dame de Paris e numerosi altri protagonisti del mondo dello spettacolo e della musica.

Tra le indiscrezioni più attese, anche la possibile presenza dei Pooh, pronti a regalare ulteriore magia ad un evento che punta a trasformare il palco dell’Arena in un simbolo di incontro, partecipazione e condivisione.

L’intero ricavato della serata sarà devoluto a favore di Caritas, La Grande Sfida e UNITALSI per sostenere progetti dedicati alla disabilità e all’inclusione sociale.

Un appuntamento che va oltre il semplice spettacolo e che vuole lanciare un messaggio forte: la diversità può diventare arte, emozione e ricchezza condivisa.

I biglietti sono già disponibili a prezzi accessibili sul circuito ufficiale:

https://www.boxol.it/next/it/BoxofficeLive/select-seat/612179/biglietti-la-grande-sfida-incontrarti-arena-di-verona