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TuttoSport – Napoli, quarto posto possibile: rimonta iniziata per i calciatori

Le ultime vittorie hanno ridato morale alla squadra

La vittoria a Genova contro la Sampdoria ha ridato nuove convinzioni ai calciatori e a tutto l’ambiente, tifosi inclusi. Ora il Napoli ci crede, crede nel quarto posto che vorrebbe dire Champions League. Il tecnico Gennaro Gattuso è riuscito a colpire i suoi uomini nell’orgoglio al punto di ritrovare quelle prestazioni che il pubblico partenopeo non vedeva da tempo.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“€œCon le due vittorie consecutive in campionato, il Napoli ha già accorciato su chi precede e con i 30 punti in classifica sta guardando a Roma e Atalanta a sole nove lunghezze. Quel quarto posto è diventato improvvisamente possibile e l’€™obiettivo rimonta è già iniziato nella testa degli azzurri che proveranno a diminuire il distacco nelle prossime sei giornate quando il Napoli si troverà di fronte squadre sulla carta abbordabili quali Lecce, Torino e Spal in casa, Cagliari, Brescia e Hellas Verona in trasferta. Poi, il 22 marzo lo scontro diretto, contro l’€™Atalanta a cui il Napoli proverà a strappare fino alla fine quel posto che vale la Champions League”.€

Intervista al regista Pizzurro al Teatro TRAM con: “Ad occhi chiusi”

Dal 6 al 9 febbraio, al Teatro Tram, il regista Luca Pizzurro porta in scena “Ad occhi chiusi” e noi lo abbiamo intervistato per voi.

Intervista al regista Pizzurro al Teatro TRAM con: “Ad occhi chiusi”

Il regista di “Ad occhi chiusi” Luca Pizzurro ha risposto, per i nostri lettori, ad alcune domande che gli abbiamo posto sullo spettacolo che porterà in scena, dal 6 al 9 febbraio al Teatro TRAM in via Port’Alba a Napoli, con Andrea Fiorillo,

Come mai ha scelto di dare luce ad un protagonista del genere?

“Ad Occhi chiusi” nasce da una necessità, come spesso accade quando scrivo.

In questo caso la necessità è stata quella di dare sfogo  ad una storia realmente  accaduta che  ha lasciato in me grandi turbamenti .

Ancora una volta  il teatro mi è venuto in aiuto per riuscire ad entrare dentro al dolore, attraversarlo, per provare a dargli una forma, non certo un senso.

Aveva pensato ad una eventuale versione con una protagonista femminile?

Non ci avevo pensato , ma potrebbe essere un’idea .

Come mai ha scelto Andrea Fiorillo?

Cercavo un attore che fosse in grado di calarsi nel sentimento in maniera totale, un attore che fosse in grado di portare in scena i tanti aspetti emotivi che il personaggio vive nei 55 minuti di spettacolo, attraverso un livello alto di verità.

Andrea Fiorillo è innanzitutto un uomo e poi un attore che mette sempre il cuore in ciò che fa ed in questo caso è stato l’interprete ideale .

Quali aspetti del protagonista voleva fossero messi in primo piano?

Ho scandagliato a lungo attraverso testimonianze dirette o attraverso la letteratura di genere, in fase di scrittura, le personalità di chi compie il crimine di cui parlo ed ho provato a scrivere un testo che desse voce proprio al carnefice.

Ciò che cerco di far emergere è senz’altro il totale capovolgimento della realtà, la capacità in soggetti del genere di vedere le cose esattamente al contrario rispetto a ciò che sono e sentirsi a loro volta vittime anziché carnefici tanto da riuscire a compiere crimini in nome di una loro distorta idea dell’amore.

Quale reazione si aspetta dal pubblico che viene a Teatro a vedere l’opera?

Quella di chi compie un viaggio di conoscenza. Si parte per un meta sconosciuta, si affronta il viaggio con tutte la difficoltà che comporta e si torna inevitabilmente un po cambiati. Il passaporto di questo viaggio è comunuqe la poesia che da calore alle cose, anche quelle più gelide.

A proposito della violenza maschile, pensa che gli uomini oggi stiano vivendo una sorta di “crisi di identità” rispetto alla capacità di gestire le proprie emozioni e frustrazioni?

Credo che il mondo sia profondamente cambiato e ad una velocità impressionante.

Non so se si tratti di crisi di identità ma certamente sono venuti meno tanti punti fermi che puntellavano la vita di ognuno di noi e la sensazione che ho è che si navighi un po’ tutti a vista.

Viviamo in un epoca in cui esiste lo sterile imperativo IO a discapito del più costruttivo NOI.

Un’epoca in cui la realizzazione di sé viene prima di tutto e prima di tutti. Non esiste più il corteggiamento, i giovani scoprono la sessualità sempre prima, basta alzare lo schermo di un computer, non si fa  fatica a raggiungere più nulla, niente è da scoprire, niente è da raggiungere.

Si deve avere tutto e subito.

E’ il dramma è che tutto questo è passato anche nei rapporti umani.

Lei mi parla di emozioni e frustrazioni, io ho la fortuna di avere a che fare con tantissime persone , giovani e meno giovani che frequentano la mia accademia a Roma e sempre più spesso mi trovo di fronte alla loro difficoltà di tirarle fuori le emozioni, prima ancora di capire come gestirle.

Lei piange? Come mai, secondo Lei, per molti maschi, piangere è segno di debolezza e non di Umanità?

Assolutamente si, mi capita spesso di commuovermi fino alle lacrime, faccio un lavoro che mi porta costantemente a contattare le mie emozioni ed il mio “bambino “ e quando questo accade scende spesso una lacrima a rigarmi il viso.

Come le dicevo prima credo che riguardi proprio la paura di gestire un’emozione perché è innegabile che il sentimento e le emozioni siano qualcosa che mette in luce la nostra intimità e per molti questo è sintomo di vulnerabilità anziché di forza . Io lavoro spesso con gli attori trasformando le loro fragilità nei loro punti forza.

Ascoltarsi , Accettarsi e Amarsi , per ciò che si è, senza ma e senza sé.

E’ tutto qui .

Il titolo dell’Opera è “Ad occhi chiusi” secondo Lei, i maschi sanno guardarsi allo specchio ed accettare le proprie fragilità?

Penso onestamente che non si debba fare una distinzione così netta tra maschile e femminile, mi capita spesso di trovare donne meno capaci degli uomini di scendere in profondità per entrare in contatto con la parte più intima di sé.

Credo come dicevo precedentemente  che riguardi in sostanza tutto il genere umano.

E’ difficile e faticoso riuscire, scusate la ripetizione: Ascoltarsi , accettassi , amarsi .

Perché gli Uomini non si indignano e reagiscono di fronte ai continui episodi di violenza sulle donne da parte dei maschi? (madri/sorelle/fidanzate/mogli…)

Non cedo che sia così , anzi.

La mia esperienza mi porta a dire invece che ultimamente ci sia stato un grande passo avanti nella sensibilizzazione riguardo il tema della violenza sulle donne.

Non mi sento di dire che gli uomini non si indignino o non reagiscano credo che non si debba generalizzare, si sta facendo tanto in tal senso.

Nel mio teatro a Roma il 25 Novembre abbiamo organizzato una bellissima serata contro la violenza sulle donne e la cosa che ci ha sorpreso positivamente è che in sala ci fosse una schiacciante maggioranza maschile di giovani ad ascoltarci.

Quanto l’arte, il Teatro, possono aiutare l’essere umano ad accettare le proprie debolezze e vivere senza peccare di Superbia ed ergersi a carnefice degli altri?

Tanto. Ed è quello che proveremo a fare dal 6 al 9 febbrai al Teatro Tram. Far entrare lo spettatore nella psiche di un carnefice per riconoscerne i comportamenti ed i processi mentali che statisticamente seguono sempre modalità molto simili da caso a caso.

Stéphanie Esposito

Spreco alimentare: ‘Tendenza positiva ma servono norme più stringenti’

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Il rapporto 2020 dell’Osservatorio Waste Watcher ci dice che, rispetto alla precedente indagine, lo spreco alimentare gli italiani è – 25%.

Spreco alimentare: ‘Tendenza positiva ma servono norme più stringenti’

“Gli italiani sprecano meno cibo. Il rapporto 2020 dell’Osservatorio Waste Watcher ci dice che rispetto alla precedente indagine la tendenza si è invertita del 25%. Buon segno.

La sostenibilità inizia ad essere un criterio di comportamento anche nell’alimentazione. Merito delle campagne di informazione di questi anni e delle iniziative legislative di contrasto al fenomeno.

La direzione è giusta ma la strada è ancora lunga: secondo il rapporto, infatti, lo spreco settimanale medio per famiglia è di 4,9 euro per famiglia, che ci porta a un dato nazionale di circa 6,5 miliardi di euro”.

Lo ha detto il sottosegretario Roberto Morassut durante la conferenza stampa che si è tenuta oggi al Ministero della Salute sul Rapporto  dell’Osservatorio Waste Watcher, che sarà presentato domani insieme agli eventi promossi per la 7^ Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare.

“Un consumo che ha anche un forte impatto ambientale – sottolinea Morassut – e che chiede ancora maggiore attenzione all’educazione ed una normativa più stringente sul trattamento dei cibi non consumati.

Il recepimento della direttiva 851/2018 sui rifiuti della Commissione europea che approveremo a marzo va in questa direzione.

Nel 2016 in Parlamento abbiamo approvato la legge Gadda e il Programma Nazionale di Prevenzione dei rifiuti adottato dal Ministero dell’ambiente contiene una sezione specifica per le misure per la riduzione dei rifiuti alimentari”.

“Infine – conclude il sottosegretario – serve un forte impulso alla innovazione degli impianti di refrigerazione eliminando l’uso degli HFC, i gas fluorati e ozono nocivi.  Allora la catena della conservazione potrà essere di grande aiuto.

Nella legge di Bilancio abbiamo introdotto forti incentivi fiscali per le imprese che intendono investire nel campo dell’industria 4.0, ovvero nell’innovazione finalizzata allo sviluppo sostenibile”.

Redazione

Juve Stabia, Mastalli: L’infortunio mi ha insegnato tanto. Ora voglio tornare in campo!

Anche Alessandro Mastalli, capitano della Juve Stabia, è intervenuto sul parterre degli Italian Sport Awards, tenutisi ieri a Castellammare di Stabia.

Serata di gala quella di ieri all’Hotel dei Congressi, dove tanti big del panorama calcistico italiano hanno ritirato il premio Italian Sport Awards, che per la nona edizione ha fatto tappa a Castellammare.

In casa Juve Stabia ha parlato anche capitan Mastalli; queste le sue dichiarazioni:

Il 2019 è stato un anno dai due volti: bellissimo per la prima parte e veramente duro nella seconda. Devo dire però che l’infortunio mi sta facendo crescere come persona, insegnandomi cose che inevitabilmente non avevo mai provato ma che mi aiuteranno. Non posso dire quando tornerò in campo ma ci sono quasi. Ho tanta voglia di dare una mano ai miei compagni. La squadra sta disputando una grandissima stagione, dimostrando che la vittoria dello scorso anno non è stato un caso. La svolta è arrivata dopo le sconfitte iniziali: non so di preciso cosa sia successo perchè non ero con la squadra ma so che nella testa dei ragazzi è scattata la scintilla giusta. Dobbiamo proseguire su questa strada.

Qui le parole di Nicholas Allievi.

Il nostro obiettivo é la salvezza. Stiamo lavorando duramente per questo. Lo merita la città e lo merita la società della Juve Stabia, alla quale sono legatissimo. Proprio per questo motivo, vi annuncio che ho da poco rinnovato il contratto che mi lega ai gialloblù. Sono felicissimo ed orgoglioso.  Sono rientrato da poco da un infortunio molto molto duro e sono felice di essere tornato a disposizione del mister e di poter dare di nuovo una mano alla Juve Stabia. Sono felice del premio ricevuto, é merito di tutti i miei compagni e del lavoro svolto lo scorso anno da tutto lo staff della Juve Stabia. Mi auguro che la squadra possa ricevere altri premi il prossimo anno.

Allievi: “Ho rinnovato con la Juve Stabia e sono felicissimo”

Il difensore della Juve Stabia, Nicholas Allievi, ha parlato ai nostri microfoni durante la premiazione, come miglior difensore del Girone C di Serie C della passata stagione, agli Italian Sport Awards presso l’Hotel Dei Congressi di Castellammare di Stabia.

Ecco le sue parole:

“Siamo rammaricati per la sconfitta di domenica con il Perugia al Menti. Una sconfitta strana, figlia di decisioni arbitrali dubbie. Va bene così, trasformeremo la rabbia in energia positiva in vista delle restanti partite della Juve Stabia. Sono rientrato da poco da un infortunio molto molto duro e sono felice di essere tornato a disposizione del mister e di poter dare di nuovo una mano alla Juve Stabia. Sono felice del premio ricevuto, é merito di tutti i miei compagni e del lavoro svolto lo scorso anno da tutto lo staff della Juve Stabia. Mi auguro che la squadra possa ricevere altri premi il prossimo anno.”

Sugli obiettivi futuri, Allievi è chiaro e mostra tutto il suo attaccamento ai colori gialloblè:

“Il nostro obiettivo é la salvezza. Stiamo lavorando duramente per questo. Lo merita la città e lo merita la società della Juve Stabia, alla quale sono legatissimo. Proprio per questo motivo, vi annuncio che ho da poco rinnovato il contratto che mi lega ai gialloblù. Sono felicissimo ed orgoglioso.”

Salvatore Sorrentino

Canotto: “La Juve Stabia é pronta a ripartire. Obiettivo salvezza”

L’esterno della Juve Stabia, Luigi Canotto, ha parlato ai nostri microfoni durante gli Italian Sport Awards, galá del calcio che si é tenuto all’Hotel Dei Congressi di Castellammare:

“Siamo arrabbiati e dispiaciuti per la sconfitta di domenica con il Perugia. Credo che sia stata immeritata e nata solo a causa di episodi alquanto dubbi. Ora, però, la Juve Stabia deve guardare avanti e deve pensare alla battaglia calcistica che ci aspetta venerdì sera ad Ascoli. Sono un’ottima squadra, hanno cambiato allenatore, e sarà molto difficile in casa loro. Lo staff della Juve Stabia però é al lavoro per recuperare tutti gli infortunati.”

Sul prosieguo del campionato, Luigi Canotto si esprime così:

“Ci serviranno tutti per il prosieguo del campionato. Alessandro Mastalli é pronto a tornare e anche lui ci darà una grossa mano.

Il nostro obiettivo é la salvezza e dobbiamo conquistarla ad ogni costo. Ripeto, siamo molto arrabbiati per la sconfitta di domenica e mi aspetto una Juve Stabia rabbiosa venerdì sera per strappare punti dal Del Duca. La classifica é corta e mancano tante partite. Dobbiamo restare sul pezzo, concentrati al massimo in ogni partita che ci resta, per centrare il nostro prezioso obiettivo.”

A cura di Salvatore Sorrentino

Ascoli rivoluzionato, parte un nuovo corso: Le parole di Amabili

Nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese” abbiamo presentato Ascoli- Juve Stabia di venerdì sera con il collega di Piceno Time, Marco Amabili. Ecco le sue parole:

“L’Ascoli, dopo un inizio di campionato molto molto positivo, aveva frenato bruscamente. La società, dopo alcune sconfitte consecutive, ha esonerato Paolo Zanetti prendendo Roberto Stellone. Il tecnico romano esordirà in panchina contro la Juve Stabia ma é già al lavoro per l’Ascoli da circa una settimana. La squadra é reduce dalla rotonda vittoria per 0-3 in casa del Livorno firmata da un super Marcello Trotta, colpo di mercato invernale per l’Ascoli. Anche Morosini, arrivato a gennaio, ha iniziato alla grande la su esperienza marchigiana. In panchina a Livorno ci é andato il tecnico della Primavera, lo spagnolo Guillermo Abascal che ha portato tranquillità al gruppo. Avrà un grande futuro davanti a sé come tecnico. L’Ascoli ha preso alcuni giocatori importantissimi sul mercato e ora vuole continuare a vincere. Il reparto offensivo dei bianconeri é stato totalmente rivoluzionato. Sono andati via Ardemagni e Da Cruz. Il secondo é stato tagliato dopo l’ennesimo comportamento eccessivo a Trapani. Ninkovic, Scamacca, Morosini e Trotta é un attacco importantissimo per la cadetteria.

Non sappiamo ancora come schiererà l’Ascoli il neo tecnico Stellone ma credo che l’unica certezza sia la difesa a quattro. Vedremo venerdì come schiererà i suoi. L’obiettivo dichiarato dell’Ascoli sono certamente i play off. La squadra era partita bene salvo poi frenare. Basti pensare che fuori casa, prima della vittoria di sabato a Livorno, non vinceva proprio da settembre quando vinse 1-5 al Menti con la Juve Stabia. Ora la squadra va normalizzata, i play off sono vicinissimi perché la classifica é molto corta.

Sulla formazione anti Juve Stabia ci sono chiaramente tanti dubbi. Io direi 4-3-1-2 con Leali in porta, Andreoni, Gravillon, Valentini e Padoin in difesa. Con ballottaggio Valentini- Ferigra. A centrocampo Petrucci, Cavion e Brlek oppure il colpo Eramo. Sulla trequarti Morosini dietro le due punte Scamacca e Trotta.

A cura di Salvatore Sorrentino

Juve Stabia, Langella: Amaro in bocca dopo il Perugia ma andiamo avanti

Il Presidente della Juve Stabia, Andrea Langella, è stato insieme a tanti altri volti del club stabiese protagonista agli Italian Sport Awards tenutesi ieri a Castellammare.

Grande successo per la kermess giunta alla nona edizione e per la quale è stata scelta la location dell’Hotel dei Congressi. Tanti gli addetti ai lavori intervenuti ed ovviamente massiccia la presenza stabiese, con Fabio Caserta, Ciro Polito, Clemente Filippi e Nicholas Allievi tra i premiati.

Durante la premiazione ha parlato anche Andrea Langella. Queste le parole del presidente della Juve Stabia:

Siamo reduci dalla sconfitta col Perugia, arrivata al termine di una gara all’insegna della rabbia e del malessere. Non ero presente allo stadio ma ho avuto modo di vedere tutto: tra l’altro se la prima partita a cui non ho assistito è andata così, non mancherò più allo stadio! Al di là del risultato, siamo fiduciosi in vista di una seconda parte di stagione che deve vederci ancora protagonisti e pronti a combattere su ogni pallone. I miei complimenti vanno in particolare a Fabio Caserta, che in due giorni ha meritatamente portato a casa la “Panchina d’oro” e l’ “Italian Sport Awards. Siamo felicissimi che sia il nostro allenatore e mi piace rimarcare non solo i suoi meriti tecnici ma anche personali. Ha infatti dato a tutto l’ambiente armonia e serenità, componenti indispensabili per fare bene.

Queste invece le parole di Danilo Russo:

Abbiamo mentalmente superato la sconfitta col Perugia e siamo consapevoli di dover fare ancora molto per conquistare la salvezza. Questo per noi è il primo anno di Serie B dopo vari anni in Serie C e quindi dobbiamo tenere i piedi per terra.
Provedel? La concorrenza fa bene, ci sarà con lui come c’era con Branduani. Ancora sto soffrendo a causa di problemi muscolari, poi quando tornerò a disposizione il mister sceglierà chi far giocare.

 

“La Bibbia Riveduta e Scorretta” con gli Oblivion al Vittorio Emanuele

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“La Bibbia Riveduta e Scorretta” con gli Oblivion al Vittorio Emanuele venerdì 7 febbraio alle ore 21,00.

Una comicità intelligente, colta, mai grassa, senza farcitura di parolacce e doppi sensi sguaiati. Ormai una rarità, lo spettacolo degli Oblivion, fantasioso, creativo senza il bisogno di ricorrere ad effetti speciali, mostra l’artigianalità e l’arguzia del fare teatro.

La vicenda prende spunto dalla storia: siamo in Germania nel 1455, quando Johann Gutenberg introduce la stampa a caratteri mobili creando l’editoria e inaugurando di fatto l’Età Moderna, con tutto il seguito di implicazioni legate alla comunicazione e al libro che diventa un prodotto di mercato. Conscio della portata rivoluzionaria di questa scoperta, Gutenberg sta per scegliere il primo titolo da stampare. Al culmine della sua ansia da prestazione bussa alla porta della prima stamperia della storia un Signore. Anzi, il Signore. È proprio Dio che da millenni aspettava questo momento, per diffondere un romanzo autobiografico, che all’inizio non promette molto a cominciare dal nome del proprio autore “Dio”, troppo breve, e dal cognome “Padre Onnipotente”, troppo lungo. Il mano-scolpito, sulle tavole di pietra delle leggi, aspira ad essere un best-seller per cui l’autore non vuole soldi – fatto che lo rende molto appetibile a Gutenberg – ma chiede copie omaggio per ogni albergo e punto di ristoro nel mondo. Se libro dev’essere per eccellenza non potrà che intitolarsi “La Bibbia”, titolo che per altro non convince molto Dio.

Come affermato dagli autori Davide Calabrese, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli, “l’idea di raccontare come fossero andate le cose all’origine del mondo stuzzicava gli Oblivion da anni. Ad essere completamente onesti, stuzzicava solo la parte maschile del gruppo in quanto le due Oblivie, native della bassa reggiana, avevano in casa i quadri di Stalin a mo’ di santino. Noi tre Oblivi, invece, da ragazzi abbiamo frequentato con gioia le file della milizia di Gesù”. Un ripasso della Bibbia, forse non uno studio teologico, che lascia trasparire però una buona conoscenza e non solo un’infarinatura ad effetto.

Dal punto di vista della regia, Giorgio Gallione osserva che c’è “molto metodo e tanta follia. Ecco gli Oblivion. Cinque straordinari “filosofi assurdisti”, cinque rigorosi fantasisti (“l’immaginazione è più importante della conoscenza”, insegna Einstein), cinque ricercatori teatrali che usano il Comico come esercizio di intelligenza critica, di irriverenza; un’arma radiografica, acuminata e gentile, per togliere polvere e noia dal palcoscenico”.

Musicalmente, la scelta di Lorenzo Scuda è stata quella di non rivedere e correggere, storpiando canzoni altrui, ma di optare piuttosto per la scrittura di 22 brani originali dal barocco al rap, staccandosi dalla vena cabarettistica. “Ogni scena ha un suo mondo musicale, un suo sound di riferimento. Si susseguono citazioni e richiami a Cole Porter, Stephen Sondheim, Lloyd-Webber, al musical “Hamilton”, in un Trivial Pursuit completamente inutile in cui dare sfoggio di tutta la propria saccenza”.

Gli Oblivion – Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli – si incontrano nel 2003 a Bologna. Trascorrono anni intensi spesi nel teatro di rivista e nei musical, poi nel 2009 diventano notissimi al grande pubblico grazie al loro video su YouTube “I Promessi Sposi in 10 minuti”, micro-musical visto ed emulato da milioni di utenti. Da quel momento iniziano un lungo tour teatrale con lo spettacolo “Oblivion Show” per la regia di Gioele Dix: due stagioni di tour e oltre 200 repliche nei più importanti teatri e città italiane. Il teatro chiama poi la TV: debuttano sul piccolo schermo a “Parla con me” di Serena Dandini e segue poi l’invito nel cast di “Zelig” (prima serata Canale 5) nel 2011.

Migliaia di studenti impazziscono per le parodie culturali degli Oblivion diventate ormai parte del gergo giovanile: oltre a “I Promessi Sposi in 10 minuti” ci sono “L’Inferno in 6 minuti” e “Pinocchio in 6 minuti”. Nasce anche un libro con dvd dal titolo “I Promessi Esplosi”, (Pendragon 2011) tra il didattico e il comico: esperienza che confluisce in una serie di Lectio Dementialis nei più prestigiosi Licei ed Atenei d’Italia.

Nel 2011 debutta anche il nuovo show teatrale “Oblivion Show 2.0. Il Sussidiario” sempre con la regia di Gioele Dix. Nell’ottobre 2012 esce il loro primo singolo “Tutti quanti voglion fare yoga” seguito da un divertentissimo video interattivo, mentre nell’aprile 2013 viene pubblicato il singolo e video di “C’è bisogno di zebra”.

Nell’agosto 2013 debutta sul palco del Ravello Festival “Othello, la H è muta”, spettacolo nel quale demoliscono a colpi di grottesca ironia sia l’ “Othello” di Shakespeare che l’ “Otello” di Verdi in uno show con la consulenza registica di Giorgio Gallione che è stato rappresentato anche al Teatro Regio di Parma dopo una lunghissima tournée.

Nel 2014 gli artisti presentano “Oblivion.zip”, dove per la prima volta è previsto il coinvolgimento del pubblico con una scaletta a richiesta dei presenti.

Nel febbraio del 2015 debuttano sul web gli irresistibili mash-up del gruppo che ottengono milioni di visualizzazioni, in particolare “Morandi VS Queen”.

A dicembre 2015 sono ospiti di “Panariello sotto l’albero” in prima serata su RaiUno e a gennaio 2016 partecipano alla festa dei 40 anni del quotidiano La Repubblica dove presentano il nuovo singolo “Evolution of Sanremo”, un’incredibile carrellata delle 68 canzoni vincitrici del festival di Sanremo in soli 5 minuti.

Nel 2015 debutta “Oblivion: The Human Jukebox”, sempre con la consulenza registica di Giorgio Gallione, in scena per tre stagioni nei principali teatri italiani tra i quali il Teatro Sistina di Roma. In questo spettacolo gli Oblivion mettono tutto il meglio del loro linguaggio: esperimenti musicali folli e spettacolari e testi fortemente dissacranti dal potere comico debordante.

La presenza del gruppo su Internet è sempre massiccia, con diverse serie di video che raccolgono milioni di click: dai video di “Papale e Quale” in cui si arrangiano i più famosi brani di Chiesa come fossero successi pop, a “V per Venditti” pillole di satira musicale sui cantanti italiani e stranieri più amati dal grande pubblico.

Nel 2018 debuttano nel loro primo musical originale, “La Bibbia riveduta e scorretta”, regia di Giorgio Gallione: le vicende più incredibili dell’Antico e Nuovo Testamento, le parti scartate e tutta la Verità sulla Creazione del mondo, finalmente nella versione senza censure. Con questo irresistibile show gli Oblivion si mettono alla prova per la prima volta con un vero e proprio musical comico, sempre “Oblivionescamente” dissacrante, che entusiasma pubblico e critica a colpi di sonori sold out.

Il 2019 si apre con un debutto assoluto: esce il singolo “Chiedimi Come” (dal 12 marzo in streaming e digital store, Backstage – Artist 1 Entertainment), soundtrack del film “Scappo a casa” con Aldo Baglio (regia di Enrico Lando, produzione AGIDI DUE, Distribuzione Medusa Film), prima volta in cui gli Oblivion realizzano un brano per la colonna sonora di un film. Musica di Lorenzo Scuda, autore anche del testo con Davide Calabrese e Fabio Vagnarelli, arrangiato da Fabrizio Mancinelli, “Chiedimi Come” è interpretato dagli Oblivion con la partecipazione del tenore Domenico Menini.

Gli Oblivion

in

LA BIBBIA RIVEDUTA E SCORRETTA

scritto da Davide Calabrese, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli

con gli Oblivion

Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni

Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli

musiche di Lorenzo Scuda

coreografie Francesca Folloni

luci Aldo Mantovani

scene e costumi Guido Fiorato

regia Giorgio Gallione

produzione Agidi

durata: 1 ora e 50 (atto unico)

Teatro Vittorio Emanuele:

Venerdì 7 febbraio 2020, ore 21:00 – Turno A

Sabato 8 febbraio 2020, ore 17:30 – Turno

Mariella Musso

Ernesto Sica, consigliere comunale stabiese di F.I. offende l’ANPI

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Ernesto Sica definisce l’ANPI “Montagna di merda”. Dura reazione del consigliere comunale Scala che chiede al sindaco di intervenire con coraggio

Ernesto Sica, consigliere comunale stabiese di F.I. offende l’ANPI

Castellammare di Stabia – Non possiamo che introdurre questo articolo condividendo un’affermazione del consigliere comunale Tonino Scala, in riferimento all’esternazione di Ernesto Sica (Fratelli d’Itali) che siede nei banchi della maggioranza che governa Castellammare: “Tutto ha un limite”.

Il consigliere Sica a proposito di una polemica nazionale che vede la destra e Giorgia Meloni polemizzare con l’Anpi per aver organizzato un seminario dal titolo “Il fascismo di confine e il dramma delle Foibe” all’interno della biblioteca del Senato, interviene e lo fa in un modo sgarbato, sicuramente non degno del ruolo che occupa, offendendo gli italiani e l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.

Sica scrive sui social: “Della serie…”L’A.N.P.I. È UNA MONTAGNA DI MERDA”

Nel 2012, in occasione dell’evento annuale per il giorno del Ricordo che da sempre, ancora oggi, in qualche modo organizzo, la preside del liceo Classico Plinio Seniore (il liceo che ho frequentato fino al 2009) all’ultimo momento vietò questo convegno in quanto aveva avuto pressioni dall’ANPI e disse che senza l’ANPI il convegno non poteva essere fatto… tutto ciò accadde in un silenzio vigliacco …

Domanda provocatoria: Se qualcuno provasse ad organizzare un convegno negazionista della Shoa (che ovviamente personalmente condannerei con forza) o qualcuno vietasse un convegno sulla Shoah a fini negazionisti ( altra cosa che io condannerei ) ci sarebbe lo stesso silenzio?”.

Grande errore di Sica per il consigliere Scala, e pensiamo non solo per quest’ultimo, che ha offeso la memoria del nostro Paese, sostenendo che “nostalgici del passato da cancellare, non possono rappresentare le istituzioni democratiche e soprattutto nel Consiglio comunale di Castellammare di Stabia, medaglia al valore per la Resistenza.

Consiglio comunale e città che non meritano questi affronti beceri, squallidi, inopportuni e sopra le righe”.

Stavolta, dice ancora Scala, l’uomo nero ha toppato e aggiunge che solo grazie a quella lotta tutti possono esprimere il loro pensiero, “possono aprire bocca, anche per dire baggianate gratuite e offensive al buon senso”.

Altre sono state le polemiche e le esternazioni di Sica nel passato, a tale proposito che hanno fatto discutere e, da più parti, viene ricordato il suo commento dopo la vittoria della Francia ai mondiali di calcio affermando “Per la prima volta una squadra africana vince la coppa del mondo di calcio”.
Altra occasione quando l’esponente di Fratelli d’Italia aveva esposto uno striscione nella villa comunale che riportava la scritta “Non passa lo straniero” con le due S alla maniera delle SS naziste.

Scala sostiene che questa vicenda riguarda tutti, e invita il sindaco Gaetano Cimmino ad un “atto di coraggio per mettere nell’angolo non la persona, ma questi insulti. Sono offese continue che ledono l’anima, i valori, la Costituzione, il nostro Paese”.

La nostra convinzione è che i pensieri, le idee, le convinzioni, appartengono alle persone e dunque sono queste che vanno messe all’angolo.

Interviene Giuseppe DI Massa presidente dell’ANPI Gragnano – Castellammare che respinge con forza le gratuite offese che sono state rivolte a quanti hanno combattuto per “consentire a tutti, anche al personaggio in questione, (Sica N.d.R.) di diffondere gratuite offese”.

“La libertà di espressione – aggiunge Di Massa – è garantita a tutti dalla Costituzione nata dalla lotta al nazifascismo, non da altro”.

A nessuno è consentito, afferma ancora il presidente dell’ANPI, di offendere e disonorare sia l’Italia sia l’ANPI. Chi fa questo, è ancora detto, oltre a dimostrare che non conosce la storia, sicuramente non può rappresentare i cittadini nelle istituzioni e dunque nel Consiglio comunale di Castellammare “medaglia d’oro al merito civile per la Lotta di Liberazione e la Resistenza”.

Dura condanna dell’ANPI contro a qualsiasi forma di linguaggio che incoraggi l’odio e che offende la memoria e lo spirito dell’Italia democratica e antifascista.

Questa la chiara e indiscutibile conclusione del presidente Di Massa.

Giovanni Mura

Smog, dal Ministero Ambiente assegnati 180 ml a regioni bacino padano

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Interventi anti smog, Costa: “Da noi fatti, non polemiche sterili. Sono risorse subito disponibili, ora le Regioni presentino i progetti”

Smog, dal Ministero Ambiente assegnati 180 ml a regioni bacino padano

Ha la data del 27 dicembre scorso il decreto del Ministero dell’Ambiente, registrato poi alla Corte dei Conti e nei giorni scorsi notificato alle regioni del Bacino Padano, che ripartisce 180 milioni di euro per interventi anti smog.
Il decreto istituisce un programma di finanziamento per interventi volti a promuovere tra l’altro il miglioramento dei servizi di trasporto pubblico locale, e conseguentemente la qualità dell’aria nel territorio delle regioni interessate. Al programma è destinato la somma complessiva di 180 milioni di euro, suddivisi per annualità fino al 2022.
“Lo smog è un problema enorme e ormai cronicizzato in un’area fortemente esposta come il Bacino Padano. Affrontarlo è una nostra priorità e queste sono risorse immediatamente disponibili. Rispondiamo con i fatti alle polemiche sterili– afferma il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa – Mi aspetto adesso che le regioni presentino presto i progetti, per poter finalmente procedere all’attuazione di azioni efficaci per il miglioramento della qualità dell’aria in particolare nei grandi centri urbani. Lo dobbiamo ai cittadini e all’ambiente”.
Le risorse sono assegnate alle Regioni del Bacino Padano sulla base di una ripartizione concordata dagli assessori all’Ambiente delle regioni interessate, e che considera la popolazione residente e la ricorrenza dei superamenti dei valori limite del biossido di azoto e PM10.
In particolare: all’Emilia Romagna sono assegnati 39,3 milioni; alla Lombardia 60,5; oltre 39 milioni al Piemonte e oltre 41 al Veneto
Entro 120 giorni dalla registrazione del decreto, le regioni del Bacino Padano dovranno presentare al Ministero dell’Ambiente i progetti che illustrino gli interventi da attuare, che verranno poi sottoposti entro 45 giorni ad approvazione per la successiva ripartizione dei fondi.

Tra gli interventi soggetti a finanziamento figurano:

– l’acquisto di veicoli di categoria M2 o M3 elettrici destinati al potenziamento del servizio di trasporto pubblico locale urbano e suburbano;
– l’acquisto di veicoli di categoria M2 o M3 destinati al trasporto pubblico locale urbano e suburbano ad alimentazione elettrica o alimentati con combustibili alternativi;
– l’acquisto di veicoli di categoria M2 o M3 di classe di omologazione Euro VI destinati al trasporto pubblico urbano e suburbano nel territorio di Comuni caratterizzati da un campo di variazione altimetrica rilevata dal Modello Digitale di Elevazione (DEM) superiore a 400 metri, con contestuale rottamazione di un eguale numero di veicoli di categoria M2 o M3, aventi classe di omologazione Euro IV od inferiore e destinati al trasporto pubblico urbano o suburbano;
– l’acquisto di veicoli di categoria M2 o M3 elettrici o di omologazione Euro VI destinati al trasporto pubblico interurbano con contestuale rottamazione di un uguale numero di veicoli di categoria M2 o M3, aventi classe di omologazione Euro IV od inferiore e destinati al trasporto pubblico interurbano;
– l’acquisto di navi per la navigazione interna (es. vaporetti e unità navali per il trasporto pubblico) elettriche o che rispettino i limiti di emissione della Fase V del Regolamento (UE) 2016/1628 con contestuale rottamazione di un eguale numero di navi aventi livelli di emissione pari od inferiore alle precedenti fasi;
– l’acquisto e posa in opera di impianti per il controllo della circolazione dei veicoli e relativi sistemi di informazione e gestione in zone a traffico limitato (di seguito ZTL) o nelle aree soggette a disposizioni di limitazioni della circolazione per motivi ambientali in base alle disposizioni delle singole regioni.

Redazione

Zamagna: “Elia e Mallamo sono sempre seguiti dall’Atalanta”

Il direttore sportivo dell’Atalanta, Gabriele Zamagna, é stato uno dei tanti premiati ieri sera nel corso della serata degli Italian Sport Awards. L’evento, tenutosi quest’anno all’Hotel Dei Congressi di Castellammare, ha attirato tantissimi volti noti del calcio italiano. Il ds dell’Atalanta, premiato insieme alla sua società per gli straordinari risultati della passata stagione, ha risposto alle domande dei tanti giornalisti presenti. Oltre a domande sul calcio italiano in generale e a domande sulla sua Atalanta, Zamagna ha risposto anche alla nostra domanda su Elia e Mallamo, giocatori in prestito alla Juve Stabia proprio dalla società orobica:

“Elia e Mallamo sono due giocatori molto interessanti. Sono due ‘99 che possono crescere tantissimo e stanno facendo bene alla Juve Stabia. La mia società é molto attenta ai ragazzi che da in prestito alle società di A, B e C e ogni giocatore viene monitorato costantemente. Al Menti c’è praticamente sempre il nostro calciatore Giulio Migliaccio, oggi collaboratore. Lui, essendo di queste zone, tiene sotto controllo dal vivo i nostri elementi. Ma siamo molto contenti di quello che stanno facendo e di come stanno crescendo alla Juve Stabia.”

 

 

 

 

 

Fonte Foto: TN

Caserta: “Faremo di tutto per mantenere la categoria”

Fabio Caserta, tecnico della Juve Stabia, ha rilasciato alcune dichiarazioni in occasione degli Italian Sport Awards presso l’Hotel dei Congressi

Caserta: “Faremo di tutto per mantenere la categoria”

 

Serata di premiazioni stasera agli Italian Sport Awards in programma a Castellammare di Stabia presso l’Hotel dei Congressi. Molti premiati per la Juve Stabia con riconoscimenti individuali assegnati a Clemente Filippi (miglior dirigente sportivo girone C), Ciro Polito (miglior direttore sportivo girone C), Fabio Caserta (miglior allenatore girone C), Nicholas Allievi (miglior difensore girone C). Fra i premiati anche l’ex Paolo Branduani (miglior portiere girone C) e Daniele Paponi (miglior attaccante girone C). I riconoscimenti sono andati a tutti gli sportivi che si sono contraddistinti nella stagione agonistica 2018-2019. Di qui la massiccia presenza di premiati tra le fila della Juve Stabia che ha stravinto lo scorso anno il campionato di Serie C.

Tra i premiati dell’evento, Fabio Caserta, tecnico della Juve Stabia. Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Credo siano riconoscimenti meritati perchè un campionato come quello fatto dalla Juve Stabia lo scorso anno non capita tutti i giorni. Sono orgoglioso di ciò perchè l’anno scorso è stato veramente fatto qualcosa di fantastico a Castellammare. Ora deve arrivare la ciliegina sulla torta che significa la permanenza in cadetteria Dobbiamo fare di tutto per mantenere la categoria che per noi è davvero importante. All’inizio per noi non era facile confrontarsi nella nuova categoria. Abbiamo sofferto un pò ma sono stati bravi i ragazzi a non disunirsi nei momenti iniziali di difficoltà. Io credo tanto nel lavoro e i risultati alla fine col lavoro giornaliero arrivano. I ragazzi sono rimasti sempre uniti e anche ora dobbiamo continuare a lavorare senza pensare ad altro. Spalletti è uno degli allenatori che stimo tantissimo perchè dice sempre tutto quello che pensa senza crearsi problemi. I complimenti di questi veri allenatori fanno sempre piacere“.

 

a cura di Natale Giusti 

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Filippi: “La sconfitta col Perugia dimostra che i pericoli sono dietro l’angolo”

Clemente Filippi, direttore generale della Juve Stabia, ha rilasciato alcune dichiarazioni in occasione degli Italian Sport Awards presso l’Hotel dei Congressi

Filippi: “La sconfitta col Perugia dimostra che i pericoli sono dietro l’angolo”

 

Serata di premiazioni stasera agli Italian Sport Awards in programma a Castellammare di Stabia presso l’Hotel dei Congressi. Molti premiati per la Juve Stabia con riconoscimenti individuali che andati a Clemente Filippi (miglior dirigente sportivo girone C), Ciro Polito (miglior direttore sportivo girone C), Fabio Caserta (miglior allenatore girone C), Nicholas Allievi (miglior difensore girone C). Fra i premiati anche l’ex Paolo Branduani (miglior portiere girone C) e Daniele Paponi (miglior attaccante girone C). I riconoscimenti sono andati a tutti gli sportivi che si sono contraddistinti nella stagione agonistica 2018-2019. Di qui la massiccia presenza di premiati tra le fila della Juve Stabia che ha stravinto lo scorso anno il campionato di Serie C.

Tra i premiati dell’evento, Clemente Filippi, direttore generale della S.S. Juve Stabia. Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

La sconfitta col Perugia dimostra che i pericoli sono dietro l’angolo e che non bisogna mai cullarsi sugli allori. Si è fatto tantissimo finora ma non basta perchè bastano due rigori subiti dubbi nella stessa gara in cui meritavi il pareggio e perdi la gara complicando la classifica. Sono 18 anni che sono alla Juve Stabia. Fa piacere ricevere un premio che va però condiviso con tutti gli altri componenti della società. E’ un premio che mi inorgoglisce ma avrei preferito riceverlo in un momento diverso. Serve per dedicarlo a mio fratello Antonio che non c’è più.

Caserta è da otto anni qui e si è creato un grande rapporto con lui. La Panchina d’oro ha una grande valenza per lui perchè assegnato dai suoi colleghi tecnici. Ma questo premio sarà solo un punto di partenza per lui. Il mercato? Non scopriamo oggi il direttore sportivo Ciro Polito. Sa il fatto suo e di concerto con la società è intervenuto nei settori in cui serviva. Penso che sia stato uno dei mercati più intelligenti fatto negli ultimi anni dalla Juve Stabia“.

 

a cura di Natale Giusti 

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Russo agli Italian Sport Awards: “Provedel? La concorrenza farà bene”

Danilo Russo, portiere della Juve Stabia, ha rilasciato alcune dichiarazioni in occasione degli Italian Sport Awards in programma all’Hotel dei Congressi

Russo agli Italian Sport Awards: “Provedel? La concorrenza farà bene”

 

Serata di premiazioni stasera agli Italian Sport Awards in programma a Castellammare di Stabia presso l’Hotel dei Congressi. La S.S. Juve Stabia è stata premiata come miglior squadra del proprio girone (C), con riconoscimenti individuali che andati a Clemente Filippi (miglior dirigente sportivo girone C), Ciro Polito (miglior direttore sportivo girone C), Fabio Caserta (miglior allenatore girone C), Nicholas Allievi (miglior difensore girone C). Fra i premiati anche l’ex Paolo Branduani (miglior portiere girone C) e Daniele Paponi (miglior attaccante girone C). I riconoscimenti sono andati a tutti gli sportivi che si sono contraddistinti nella stagione agonistica 2018-2019. Di qui la massiccia presenza di premiati tra le fila della Juve Stabia che ha stravinto lo scorso anno il campionato di Serie C. L’evento, giunto alla nona edizione, è stato ideato dal giornalista Donato Alfani.

Presente all’evento anche Danilo Russo, portiere della Juve Stabia, che ha rilasciato alcune dichiarazioni raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Abbiamo mentalmente superato la sconfitta col Perugia e siamo consapevoli di dover fare ancora molto per conquistare la salvezza. Questo per noi è il primo anno di Serie B dopo vari anni in Serie C e quindi dobbiamo tenere i piedi per terra.
Provedel? La concorrenza fa bene, ci sarà con lui come c’era con Branduani. Ancora sto soffrendo a causa di problemi muscolari, poi quando tornerò a disposizione il mister sceglierà chi far giocare“.

 

a cura di Natale Giusti

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La Bastonatura di ViViCentro.it – Rosi e le malefatte di Minelli

La Bastonatura di ViViCentro.it – Rosi e le malefatte di Minelli: sarebbe stato meglio se il difensore umbro avesse taciuto sull’episodio del secondo rigore

La Bastonatura di ViViCentro.it – Rosi e le malefatte di Minelli

 

Per la nostra rubrica “La Bastonatura di ViViCentro.it” questa settimana analizziamo il discusso arbitraggio del sig. Minelli di Varese che ha deciso di ergersi a protagonista nella gara Juve Stabia-Perugia di domenica scorsa concedendo agli umbri due rigori quantomeno generosi.

Già il primo rigore concesso per fallo di Allievi su Iemmello per un contatto assolutamente veniale tra i due calciatori come ce ne sono tanti in area di rigore nel corso di una gara, era sembrato un bel cadeau del direttore di gara. Sulla concessione del secondo rigore poi il sig. Minelli di Varese si è addirittura superato nella sua bontà.

Ma ancora più singolare appare la spiegazione fornita dal diretto interessato, Aleandro Rosi, su cui Fazio, secondo Minelli, avrebbe commesso fallo: “Il primo rigore non l’ho visto e non mi esprimo, ma il secondo è netto e posso dirlo a ragion veduta perchè ero io il protagonista: ho subito un calcione sulla caviglia...”.

Nella sua disamina Rosi compie almeno due errori. Innanzitutto non parla del netto fallo precedente di Angella che spinge giù Allievi prima che avvenga il contatto tra Fazio e lo stesso Rosi. Poi dalle immagini televisive non si vede alcun calcione alla caviglia del difensore umbro ma solo Fazio che in anticipo prende posizione e viene a contatto con Rosi. Ma il tutto avviene sempre dopo il netto fallo di Angella su Allievi non sanzionato dall’arbitro.

Sarebbe stato meglio se Rosi avesse taciuto piuttosto che dire autentiche corbellerie sul secondo rigore concesso agli umbri (addirittura il decimo del campionato…). Le sue dichiarazioni non sono un esempio di sportività come non lo fu assolutamente quel gesto che fece qualche anno fa in un famoso Roma-Napoli in cui sputò in faccia a Lavezzi venendo contraccambiato con lo stesso esecrabile gesto.

Quanto a Minelli poi abbiamo capito che la sudditanza psicologica degli arbitri esiste anche in Serie B. Probabilmente solo il VAR, applicato a partire da playoff e playout, eviterà di vedere altri scempi come i due rigori concessi domenica scorsa al “Menti”. Se dai un rigore come il primo concesso al Perugia, ne devi fischiare almeno una ventina in una gara. Il secondo poi lo ha visto solo Rosi, il che è tutto dire.

 

a cura di Natale Giusti 

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Teatro TRAM: “Ad occhi chiusi” di Pizzurro con Andrea Fiorillo protagonista

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Dal 6 al 9 febbraio al Teatro TRAM Andrea Fiorillo sarà protagonista in “Ad occhi chiusi”, scritto e diretto da Luca Pizzurro.

Teatro TRAM: “Ad occhi chiusi” di Pizzurro con Andrea Fiorillo protagonista

NAPOLI- Dal 6 al 9 febbraio al Teatro TRAM Andrea Fiorillo sarà protagonista in “Ad occhi chiusi”, scritto e diretto da Luca Pizzurro. “AD OCCHI CHIUSI” è un testo in cui l’autore, immedesimandosi nella psiche di un “carnefice”, ne porta in scena pensieri, soliloqui, immaginazioni.

Sulla scena ritroviamo un uomo affascinante, ma nonostante la rassicurante apparenza, nasconde una verità terribile ed inaccettabile per la società: ma non per lui che, “ad occhi chiusi”, commette i suoi crimini dettati e reiterati da una coerente visione dell’amore.

È uno spettacolo che si snoda lentamente con molta suspense e molte aspettative e attese da parte dello spettatore per rivelare alla fine una verità indicibile.

“Ad occhi chiusi”, mette in scena una verità reale: l’essere umano può essere attore nella vita reale e decidere di indossare quante maschere vuole, noncurante del valore della vita altrui perché ciò che più gli preme è essere sempre e comunque protagonista assoluto.

 Stéphanie Esposito

E fu pace (e governo con Musumeci) tra Salvini e Micciché

Salvini a Palermo per incontrare i simpatizzanti, “battezzare” il gruppo della Lega all’Ars, incontrare Musumeci e far pace con Miccichè.

E fu pace (e governo con Musumeci) tra Salvini e Micciché. Il presidente dell’Ars Micciché ha donato al leader della Lega Salvini, una statuina di Santa Rosalia (è venerata come santa vergine dalla Chiesa cattolica. La storia ci dice che nel 1625 la Santa salvò Palermo dalla peste e ne divenne la patrona).

Due giorni intensi per Matteo Salvini a Palermo, scanditi anche dalle contestazioni di ieri a Ballarò (PA) e davanti al Teatro Massimo. Ma se ieri è stato il giorno della convention, oggi è stato il giorno in cui è “scoppiata” la pace con il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè. Un segnale distensivo e politico, necessario ai leghisti per i prossimi passaggi tra i quali un ingresso nel Governo Regionale Siciliano di Nello Musumeci.

Sembrano pertanto lontani i giorni in cui da queste pagine si doveva scrivere “23 Settembre 2018 Miccichè, mai con questa Lega”, “28 Aprile 2019 In Sicilia il centrodestra si sposta verso Lega” e “25 Agosto 2019 Il Presidente dell’ARS Micciché contro Salvini leader della Lega “è un traditore”.

L’incontro tra i due sembra sia stato prearato da Nino Minardo, di Modica, deputato dal 2008, ex forzista ora leghista ma ancora buon amico di Miccichè, condannato anche in Cassazione a otto mesi di reclusione, pena sospesa, per l’accusa di abuso d’ufficio quando era presidente del Cas, il Consorzio Autostrade Siciliane, che l’esponente politico ricoprì nel 2007. I fatti riguardavano l’incarico dato dal Cda del Cas a Vincenzo Pozzi, ex Presidente Anas, per svolgere sostanzialmente il ruolo di Direttore generale, senza passare da una selezione pubblica.

Micciché ha accompagnato Salvini all’Ars in sala stampa, ove il cosiddetto “Capitano” ha presentato il nuovo gruppo leghista, con i quattro deputati che hanno cambiato partito passando al Carroccio. Questi sono: Nino  Minardo ex Forza Italia, Orazio Ragusa eletto nella lista ‘Musumeci Forza Italia Berlusconi’, Giovanni Bulla eletto in ‘Sicilia Vera Libertas Rete Democratica Unione di Centro’, Marianna Caronia eletta in ‘Musumeci Forza Italia Berlusconi’ e infine il capogruppo Antonio Catalfamo eletto in ‘Fratelli d’Italia AN Alleanza per la Sicilia Noi con Salvini’.

Statisticamente il primo gruppo della Lega nella storia della Regione Siciliana. E pare che in questo ritrovato clima di piena coalizione del centrodestra siciliano, possa essere data al neo gruppo leghista all’Ars l’assessorato all’Agricoltura.

Ieri Salvini aveva peraltro anche visto Nello Musumeci. L’ingresso della Lega nel Governo regionale d’altra parte è sempre stato auspicato dal Presidente della Regione Nello Musumeci, come anche riportato in passato nei nostri articoli “16 Giugno 2019 Il Presidente delle Regione Siciliana, di centrodestra, apre alla Lega” “28 Aprile 2019 In Sicilia il centrodestra si sposta verso Lega” “24 Giugno 2019 Musumeci, ci penso io a far vincere la Lega al Sud”.

“Ci tenevo ad abbracciare questi deputati che hanno deciso di abbracciare la battaglia della Lega. Nei prossimi giorni sarò a Reggio. Vediamo di portare avanti delle battaglie comuni, penso al Ponte, l’alta velocità, l’agricoltura, la pesca e il turismo” ha dichiarato Salvini, che ha visto positivi gli incontri con Musumeci e Micciché. Salvini si è soffermato inoltre sul problema caro a Micciché della burocrazia e delle pratiche ferme in soprintendenza: “Un completo ribaltamento del sistema significherebbe un aumento del Pil che non vediamo da anni”.

“Blooccare una pseudoriformicchia che solo Bonafede ritiene utile” ha continuato Salvini a proposito della prescrizione. E ha annunciato un prossimo ritorno in Sicilia, nella parte orientale dell’Isola “Non abbiamo parlato di assessorati e di rimpasti, siamo una forza autonomista, sicuramente non viene Matteo Salvini da Roma a imporre scelte”.

Salvini ha comunicato che ci sarà un impegno della Lega in tutti i Comuni in cui si voterà per le amministrative “La prossima volta per venire chiederò il permesso al sindaco Orlando, visto che leggendo il giornale a qualcuno può sembrare che Palermo sia proprietà privata di qualcuno”.

Salvini ha anche ribadito le critiche alla riforma delle Province, auspicando il ritorno alle elezioni dirette, abolite dal Governo Renzi.

“Il Ponte? C’è un progetto vecchio che va aggiornato e un contenzioso da chiudere. Se ci sono privati disposti a intervenire…” ha aggiunto Salvini rispondendo a una domanda sulla grande opera mai realizzata.

“Chi cerca nella Lega un autobus trova porte sbarrate, chi porta esperienza è benvenuto. Vi posso dire che sono moti di più i no che i sì che diciamo” ha ulteriormente chiosato.

Su Micciché e gli screzi dei mesi scorsi “Non porto rancore, lo ringrazio per la splendida visita alla Cappella Palatina, il passato è passato”. E su Musumeci “Una persona di straordinaria onestà e rettitudine”.

“Sto preparando il vestito bello, sono l’unico politico italiano che va a processo con piacere” dice, criticando i 5 Stelle che “cambiano idea ogni 15 giorni”.

Prima di andare via, Salvini ha fatto sapere che doveva rientrare a Roma per un incontro riservato con Viktor Mihály Orbán, Primo Ministro dell’Ungheria dal 2010 e giurista. Lo era già stato premier tra il 1998 e il 2002. Orbán è anche leader del partito Fidesz – Unione Civica Ungherese, di impronta anticomunista. È un partito conservatore, populista e cristiano democratico. Fa parte del Partito Popolare Europeo, che tuttavia dal 2019 lo ha sospeso dall’Unione Democratica Internazionale e dell’Internazionale Democratica Centrista, dopo gli attacchi diretti alla Commissione Europea e all’Unione. L’Ungheria che è una Repubblica parlamentare, è membro della NATO (L’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord per la collaborazione nel settore della difesa), dell’OCSE (L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), del Gruppo di Visegrád (un’alleanza culturale e politica di quattro paesi dell’Europa centrale – che sono membri dell’UE – ai fini dell’avanzamento militare, culturale, economico e della cooperazione energetica, in più il gruppo serve a promuovere l’integrazione dei singoli stati nell’Unione Europea ) e dell’Unione europea, in cui è entrata il 1º maggio 2004. Ha inoltre firmato gli accordi di Schengen (un insieme di norme e disposizioni, integrate nel diritto dell’Unione europea, volte a favorire la libera circolazione dei cittadini all’interno del cosiddetto Spazio Schengen, regolando i rapporti tra gli Stati che hanno siglato la Convenzione).

Adduso Sebastiano

Monti: “Ad Ottaviano un’Ischia encomiabile, con Pianura ed Ercolano…

IL COMMENTO – Il tecnico ischitano parla ai nostri microfoni dell’importante successo ottenuto in casa della squadra vesuviana

Sapevamo che era una partita difficile, l’abbiamo preparata abbastanza bene, sono stato accontentato sotto tutti gli aspetti. I ragazzi sono stati encomiabili, combattivi, tranquilli in alcuni frangenti della gara.  Dopo l’1-0 per noi, abbiamo preso un gol a difesa schierata, però i ragazzi non si sono abbattuti e nel secondo tempo hanno legittimato il risultato”

Simone Vicidomini– L’Ischia è tornata dalla trasferta sul campo del Virtus Ottaviano con un importantissimo successo, che ha decisamente messo in una direzione la zona alta della classifica. Ad oggi, a prescindere dalla posizione finale delle due (fra primo e secondo posto), il Pianura ed i gialloblu sarebbero aritmeticamente promosse in Eccellenza, visto il divario che si è creato con le terze, capeggiate proprio alla formazione ottaviana. Ma non è stato facile per la squadra ischitana avere la meglio di quella di Iervolino sabato al Comunale: le difficoltà iniziali potevano essere spazzate via dal vantaggio su rigore di Sogliuzzo, poi il ritorno del Virtus Ottaviano, un rigore non concesso e la possibilità di finire addirittura sotto. Ma nella ripresa, la capacità dell’Ischia di essere finalmente grande squadra ha fatto la differenza, anche grazie alle reti di Invernini e Rubino. Comunque, per capire meglio un po’ tutti i momenti della partita, abbiamo intervistato il tecnico isolano, Giuseppe Monti. Ecco le sue parole.

Mister Monti, una vittoria importantissima per la classifica, contro un avversario di valore che ha giocato una grande partita. Ma l’Ischia lo ha fatto ancora di più…
“Il Virtus Ottaviano è una squadra che conoscevo bene, scorbutica, combattiva, con delle buone individualità soprattutto in avanti, con il numero 9 Evacuo e due esterni bravi. La formazione ottaviana veniva da un periodo ottimo, in cui ha ottenuto vittorie in casa di Rione Terra ed Ercolano. Sapevamo che era una partita difficile, l’abbiamo preparata abbastanza bene, sono stato accontentato sotto tutti gli aspetti. I ragazzi sono stati encomiabili, combattivi, tranquilli in alcuni frangenti della gara. Sull’1-0 per noi, Sogliuzzo ha avuto una occasionissima per segnare la seconda rete, poi abbiamo preso questo gol del pareggio, che è stato un po’ particolare, a difesa schierata e piazzati. Però, i ragazzi non si sono abbattuti e nel secondo tempo hanno legittimato il risultato”.

Forse c’è stato un momento di confusione dopo la rete dell’1-1. Quello forse è stato il peggior momento dell’Ischia, che poi ha giocato bene nel secondo tempo…
“Ci può stare. Perché manchi il 2-0 e subisci il gol. C’è stato qualche problema a livello tattico, ma poi ci siamo corretti mettendo Nicola Di Meglio sul loro numero 10, che praticamente non aveva un ruolo, andava un po’ dove gli pareva, sia a destra che a sinistra, in appoggio al numero 9 che difendeva bene la palla e ci metteva in difficoltà. Avendo messo Nicola su di lui, lo abbiamo limitato. Poi nel secondo tempo, perché Di Meglio era ammonito e non era stato bene, per paura che fosse espulso ho fatto entrare Salatiello e gli ho dato gli stessi compiti. Abbiamo fatto il 2-1, loro si sono innervositi un pochettino, hanno subito la prima espulsione e la partita si è messa in discesa”.

E’ d’accordo se le dico che è stato decisivo il cambio che ha visto entrare Rubino, con l’arretramento di Saurino in difesa e di Sogliuzzo a centrocampo? Li è cambiata la squadra…
“Sicuramente si, perché in quel cambio ci sono 3 cose. Ci ha dato un punto di rifermento in avanti, ha dato possibilità a Sogliuzzo di avere più libertà di giocare palla ed a Saurino di appoggiare il gioco da dietro. In una seduta tattica fatta in settimana abbiamo provato il cambio, ovvero avevamo previsto che potesse uscire Di Costanzo, con Saurino che poteva venire a fare l’uomo in più a centrocampo, perché la partita la volevamo vincere”.

Mister Iovine ha detto che se l’Ischia avesse vinto ad Ottaviano non si sarebbero disputati i play off. E’ una previsione ovviamente, un mero conteggio matematico. E’ d’accordo?
“Io so solo che abbiamo superato questa partita e questa giornata. Domenica avremo il Pianura che ha fatto bene come noi ed è una squadra forte, quindi nella partita potrà succedere di tutto. Poi l’altra domenica andremo ad Ercolano, dove c’è un’altra squadra che vuole i play off. Per adesso, quindi, non si può dire nulla. Ma ho sempre detto che se ci fossimo tenuti lì, nel giro di 1-2 punti a 6 giornate dalla fine, li si sarebbe deciso il campionato. Ma se nelle ultime 6 partite il distacco è superiore a quella forbice non si può far nulla. Non c’è nulla di scontato per nessuno e quindi queste due partite sono difficili. Abbiamo anche qualche acciaccato di troppo. Ad Ottaviano è venuto meno all’ultimo istante Buono, che era febbricitante, quindi abbiamo dovuto un po’ cambiare l’assetto tattico degli under. Tutti i momenti sono difficili. Mi sono sempre augurato di avere tutti a disposizione, perché tatticamente mi potevano permettere dei cambi come è avvenuto ad Ottaviano”.

Alla luce di quello che dice, sono decisive le partite contro Pianura ed Ottaviano…
“Sono sicuramente decisive. Dovremo superarle con quanti più punti è possibile. Ma perché parlavo delle ultime 6? Perché in quella fase ci sarà qualche scontro diretto fra le altre, mentre noi avremo il famoso mese in cui non ci muoveremo da Ischia, con 2 gare in casa, il derby a Lacco Ameno ed un’altra partita in casa. Quindi, se arriviamo a quel punto in un certo modo, poi dipenderà tutto da noi”.

Salatiello può essere una alternativa importante per l’Ischia?
“Non lo so. Il ragazzo si è impegnato per portare a termine il compito che gli avevo dato, ovvero marcare il centrocampista dell’Ottaviano, e lo ha fatto abbastanza bene, con diligenza, visto che era all’esordio. E’ uno degli under che sta con noi, se è stato convocato più di una volta è perché fa parte di quella schiera di under su cui uno conta”.

Quanto può essere importante per il morale questa vittoria dell’Ischia, anche in funzione del big match di domenica?
“Il Pianura ha fatto tanti punti come noi, ha tanti ottimi calciatori, non solo sul piano tecnico, ma anche su quello fisico, della personalità e della mentalità. Come noi, che oggi sull’1-1 volevamo vincere la partita. Anche a Procida volevamo vincerla, ma non ci siamo riusciti benché la partita sia stata giocata nella metà campo avversaria ed abbiamo creato 2-3 occasioni da gol. Volevamo vincere e la stessa cosa vorremo col Pianura. La stessa cosa la vorrà il Pianura, ovvero vorrà batterci”.

Monte Di Procida diventa comune cardioprotetto. Installati i defibrillatori

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Il Comune di Monte di Procida è uno dei primi comuni della Campania che ha provveduto a realizzare questo fondamentale presidio di primo soccorso e si qualifica come Comune cardioprotetto

Uno status che arriva in seguito all’installazione di due defibrillatori di ultima generazione e grazie al sistema di telecontrollo integrato ed a funzioni uniche, quali la chiamata diretta al 118 e la trasmissione in tempo reale dell’elettrocardiogramma in streaming, rappresentano uno strumento salvavita fondamentale consentendo un adeguato soccorso. Il progetto di installazione dei defibrillatori a Monte di Procida è stato realizzato in collaborazione con la Ami.Italia, unica azienda italiana che progetta e produce defibrillatori ad accesso pubblico.

LA PRESENTAZIONE. Il 7 febbraio alle ore 18 presso la Sala Consiliare del Comune di Monte di Procida si svolgerà la conferenza stampa informativa sull’installazione di due defibrillatori nelle zone di Acquamorta, Largo 7 luglio, e nei pressi di Piazza Michele Sovente nella zona di Cappella.

Nel corso della conferenza stampa saranno consegnati gli attestati di frequenza al corso di formazione medico professionale BLSD – PBLSD Adult & Pediatric Basic Life Support e defibrillation, ai discenti del corso in questione formati per poter prestare il primo soccorso e per poter intervenire in caso di necessità. Interverranno alla Conferenza Stampa il Sindaco di Monte di Procida Peppe Pugliese, il Vicesindaco Teresa Coppola, il titolare di Ami.Italia l’Ing. Sergio Arbitrio, il Direttore Commerciale di Ami.Italia Barbara Arbitrio, la Responsabile Commerciale di Ami.Italia Consiglia Baiano. Modererà l’incontro l’avvocato Claudio Ciotola, Presidente dell’Associazione della Stampa Campana Giornalisti Flegrei.