Home Blog Pagina 3531

Gazzetta: “Demme ha dato equilibrio al Napoli”

“Gattuso ne ha suggerito l’acquisto per dare equilibrio alla squadra come ai tempi di Jorginho

Diego Demme ha sorpreso tutti nell’ambiente Napoli. L’ex capitano del Lipsia, al di là del gol nella vittoria contro la Sampdoria, è riuscito a ridare ordine ed equilibrio alla squadra. Ordine ed equilibrio che la squadra azzurra non trovava da quando Jorginho ha lasciato l’azzurro per andare a giocare a in Inghilterra al Chelsea.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Da quel momento il diesse ha iniziato a sondare il mercato. Il primo obbiettivo è stato Lobotka, ma Gattuso aveva già individuato il giocatore che gli avrebbe potuto permettere di sistemare meglio il centrocampo: è stato lui a suggerire Demme, apprezzato anche da Giuntoli. La svolta è stata immediata, la presenza di Demme nei tre di centrocampo è servita per garantire la svolta. Il Napoli ha ritrovato, insieme alla condizione fisica, quell’equilibrio che aveva smarrito con la partenza di Jorginho”.

CdS – Koulibaly pronto a scendere in campo: potrebbe essere titolare contro il Lecce

Il difensore senegalese è pronto a scendere in campo nel match contro il Lecce

L’infortunio è ormai alle spalle e adesso preme per tornare in campo e contribuire all’assalto al quarto posto. Kalidou Koulibaly non vede l’ora giocare e potrebbe farlo già domenica nella gara interna contro il Lecce.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Per quel che riguarda la formazione, domenica potrebbe essere il momento dei grandi ritorni dal 1’ minuto. Del tipo: Maksimovic, già in panchina dalla notte con la Juve, e soprattutto Koulibaly. In coppia. Sì, sebbene l’obiettivo primario sia schierarlo mercoledì in coppa a San Siro, Kalidou potrebbe rientrare già domenica. Gattuso ci pensa, studia, e tra l’altro ieri Manolas era ancora in Grecia, in permesso, per la nascita di sua figlia”.

Sette milioni di euro per interventi agli scavi di Stabiae

0

Sette milioni per il triennio 2020-2022. Risposta del Governo a una interrogazione dell’on. Di Lauro. Sentiti operatori del settore

Sette milioni di euro per interventi agli scavi di Stabiae

Castellammare di Stabia – Sette milioni di euro stanziati dal governo per il triennio 2020-2022 destinati a vari interventi negli scavi di Stabia. La notizia giunge in una nota del sottosegretario Buffagni in risposta ad una interrogazione parlamentare della deputata stabiese del Movimento 5 Stelle Carmen Di Lauro.

In generale gli interventi riguarderanno il restauro degli affreschi e dei mosaici, interventi di copertura, ripristino della segnaletica, interventi per la fruizione ampliata e l’abbattimento delle barriere architettoniche, integrazione di apparati digitali e multimediali di supporto alla visita ed avvio di altri scavi.

Risposta prontamente commentata con soddisfazione dalla deputata Di Lauro: “Ringrazio il Governo per la puntuale risposta ma soprattutto per l’attenzione che ha deciso di riservare a Castellammare di Stabia. Noi abbiamo un prestigioso patrimonio archeologico che negli anni è stato abbandonato a sé e lo testimonia il fatto che risultiamo ancora oggi quasi del tutto assenti dai grandi circuiti turistici nonostante i reperti di valore internazionale.”

Nonostante questa grave assenza dai circuiti c’è da sottolineare che il sito archeologico stabiese ha fatto registrare, nel suo “grande” piccolo un record di presenze nel solo primo mese di questo nuovo anno: ben 2061 visitatori.

Un numero quasi triplicato rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, un successo ottenuto, molto probabilmente anche a seguito delle attività di volontari ed associazioni presenti sul territorio che, nel corso dell’anno, in particolar modo nella stagione estiva, hanno promosso un ciclo di visite serali ed altri eventi che hanno richiamato visitatori anche da più lontano, il tutto poi amplificato dalla visibilità sui social ha aiutato a far conoscere questi inestimabili tesori a chi ancora ne ignorava l’esistenza.

C’è di che essere soddisfatti ed ottimisti perché se questi risultati si sono potuti ottenere in condizioni, diciamolo pure, precarie, si può solo immaginare cosa potrebbe diventare il parco archeologico al termine di tali interventi e a tal proposito riportiamo le opinioni di alcuni gestori di attività ricettive sul territorio

“I miei ospiti purtroppo non riesco neanche a mandarli sul sito archeologico – afferma un gestore di B&B del centro città – già arrivare su una delle ville è complicato, poi addirittura fare in modo che queste persone vadano a piedi da una villa all’altra, con il rischio di essere messi sotto perché non c’è marciapiede e la strada , soprattutto d’estate, è ancora più pericolosa perché invasa dalla vegetazione.

La notizia di tali interventi è sicuramente positiva ma non si può prescindere dall’attuazione di un piano serio di riqualificazione non solo del sito ma anche della zona circostante”.
Le difficoltà riscontrate da chi opera sul territorio stabiese vanno, quindi, tutte in una sola direzione, rendere accessibile il sito.

“Resta insoluto il problema dei collegamenti con i siti di Varano – fa da eco un altro gestore di attività ricettiva nella zona del centro antico – “Ad oggi non esistono bus o navette che collegano almeno le stazioni della Circumvesuvuiana con la collina di Varano ed è improponibile andarci a piedi, slalom tra i rifiuti, strade prive di marciapiedi e indicazioni non sufficienti”.

Ci si auspica che tali interventi poi possano portare ad un inserimento del sito archeologico stabiese in un circuito turistico e culturale che vada oltre i siti di Pompei ed Ercolano poiché “sono pochissimi gli ospiti che soggiornano e che sono a conoscenza degli scavi di Stabia che fa da Cenerentola rispetti ai siti più famosi” continua lo stesso gestore.

Non resta che augurarsi dunque che l’intervento del governo non rimanga una cattedrale nel deserto in cui da troppo tempo giacciono i beni archeologici in particolare ed artistici in generale nella nostra città, lo stesso auspicio che esprime la deputata Di Lauro commentando la risposta di Buffagni

“Finalmente si metterà mano anche alla Reggia di Quisisana dopo un accordo tra Comune e Parco Archeologico di Pompei. Mentre nella Collina di Varano sono stati effettuati alcuni espropri, primo passo per la realizzazione da noi auspicata di un parco archeologico stabiese dai confini ben delimitati su cui poter poi pianificare uno sviluppo di attività economiche, sociali e culturali. L’auspicio è che vi sia un concreto cambio di rotta per le nostre terre, troppo spesso dimenticate”.
Giusy Somma

ESCLUSIVA: ‘Play The Game’, intervista a Eugenio Dura e a Luca Notari

0

Video e intervista, in ESCLUSIVA, al coreografo e vocal coach del talent teatrale messinese, Eugenio Dura esperto di danza, e al cantante Luca Notari.

ESCLUSIVA: ‘Play The Game’, intervista a Eugenio Dura e a Luca Notari

Entrambi provenienti dalla famosa Compagnia della Rancia, sono stati intervistati in occasione del primo weekend di prove, in vista dello spettacolo che insieme ai professionisti, vedrà in scena anche i 16 ragazzi selezionati dal talent “Play the Game”, al Vittorio Emanuele il 22 e 23 maggio 2020 con “Love Of My Life omaggio a Freddie Mercury”.

“Play the Game” è un programma teatrale del genere talent show strutturato in forma di gara che ha la finalità di scoprire e lanciare artisti.

Il talent è già alla seconda fase, dopo essere stati selezionati, i 16 ragazzi siciliani, tramite raccolta di manifestazione di interesse, per curriculum, colloquio individuale e prove pratiche, in questi giorni si vedono già  a lavoro con il coreografo Eugenio Dura e il cantante vocal coach Luca Notari.

Individuati tra i 16 e i 30 anni di età, con competenze in tecniche performative e una buona espressione corporea, tutti i ragazzi che hanno partecipato al casting, hanno sostenuto una prova di recitazione; una di espressività vocale e creativa; e un’ultima di espressività fisica.

A questa seconda fase seguirà la terza, ovvero quella in cui i commissari cureranno la messa in scena delle edizioni artistiche aperte al pubblico, al cui termine verranno selezionati i migliori performer per ogni singola disciplina.

A ciascuno dei vincitori sarà assegnata una Borsa di Studio per la frequentazione di corsi di formazione presso il Teatro e/o in Enti accreditati per la formazione nel settore delle discipline artistiche indicate.

Inoltre, l’Ente Autonomo Regionale Teatro di Messina si riserva in esito alle proprie produzioni di offrire ai vincitori della selezione, al termine del periodo formativo, un contratto con il Teatro per la produzione di un musical.

Ma eccovi ora il trascritto dell’intervista concessaci da Eugenio Dura e Luca Notari e che potrete poi ascoltare nel video che seguirà nel quale, inoltre, potrete anche vedere, in esclusiva assoluta della quale ringraziamo la direzione del teatro Vittorio Emanuele ed i protagonisti, anche alcune fasi delle prove.

Intervista, esclusiva, al coreografo e vocal coach del talent teatrale messinese, Eugenio Dura esperto di danza

Ai nostri microfoni Eugenio Dura, il coreografo che sta curando i 16 ragazzi che sono stati scelti in occasione del talent in Sicilia.

Intervista al coreografo Eugenio DuraSappiamo che hai lavorato tantissimo anche a livello proprio nazionale e internazionale anche con la compagnia dell’Arancia, come hai trovato i nostri ragazzi?

Ho trovato dei ragazzi molto volenterosi è molto talentuosi.
Con alcuni di loro avevo già collaborato la scorsa stagione qui, sempre al Teatro Vittorio Emanuele, come coreografo nella “Vedova Allegra”, quindi è stato un felice re-incontro con i vecchi e un incontro nuovo, anche importante, con le persone nuove.

Ho avuto la fortuna di assistere alle vostre prove e ho visto che state lavorando alle coreografie di molti musical. Come riesci a rispettare la coreografia originale?

Bene! Diciamo che lavoriamo sul musical Chicago. Io ho fatto Chicago in Italia per la produzione americana per cui è semplice, in qualche modo, rimontare uno spettacolo che ho amato dove, appunto, ho preso parte, e loro mi hanno seguito molto bene.
È difficile lo stile perché è uno stile particolare. Bob Fosse è un coreografo regista di fama mondiale che ha veramente insegnato la storia del musical mondiale, però mi hanno seguito molto bene. Per loro è tutto il lavoro che li porterà comunque a crescere come artisti

Ti è mai capitato che qualcuno di loro non riuscisse a seguire una sequenza? E in questo caso, cambi un po’ la coreografia o ….

No, diciamo che non riuscire a seguire una sequenza ci scontriamo tutti, anche noi professionisti con sequenze difficili.
Soltanto si riduce il tempo, si danno delle indicazioni, e si va avanti, si affrontano e si risolvono.

Certo. E cosa senti di trasmettere ai danzatori di oggi che sono sicuramente diversi rispetto a quelli di un tempo?

No. In realtà siamo diversi Sì per generazione, però le problematiche sono sempre le stesse. Quello che affrontiamo è sempre lo stesso: difficoltà fisiche, emotive o artistiche, però si affrontano come sempre impegnandosi con costanza e con disciplina.

Grazie mille Buon lavoro

Intervistiamo ora Luca Notari che è il cantante vocal coach preparatore dei ragazzi che vanta anche la collaborazione con nomi famosi come Gigi Proietti Massimo Ranieri. Prego

Intervista ESCLUSIVA al cantante Luca NotariBuonasera a tutti.
Quest’avventura è una grande scommessa che il teatro sta facendo nei confronti di questi ragazzi per riavvicinarli al teatro, una struttura così importante, e noi siamo veramente molto contenti di far parte di questo progetto perché portare, dare la nostra esperienza, tramandarla a dei ragazzi così giovani, così talentuosi, così entusiasti e con la voglia di poter crescere, di fare delle cose per il teatro e per questa città, per noi è una gioia immensa e quindi noi siamo veramente felici di far parte di questo progetto.

Come hai trovato i nostri ragazzi talentuosi della Sicilia?

Allora! Questa è la seconda fase.
Noi abbiamo fatto una prima fase circa un 2 mesi fà. Un mesetto fà.
Nella seconda fase abbiamo fatto una scrematura e dato un indirizzo più specifico al talent.
Adesso stiamo lavorando con alcuni, poi ci sarà un’altra fase in cui lavoreremo con tutti, ma, devo dire che li ho trovati tutti molto preparati, più pronti ad accettare consigli, e devo dire con il materiale che noi abbiamo dato da studiare, sono venuti preparati, quindi li vedo molto contenti e molto entusiasti.

Quindi partecipare ad un talent per un ragazzo che si appresta a sposare quest’arte del canto, lo consiglieresti?

Allora! Come Talent diciamo che questo è un po’ diverso, nel senso che qui si sta formando un gruppo.
In realtà non è visto più tanto come una gara tra singoli ma quanto un lavoro di squadra, e questo è un po’ quello che ci insegna il teatro, no?
Play The Game cioè, facciamo, formiamo, una squadra e lavoriamo tutti insieme per il risultato, per ottenere qualcosa.
Quindi poi sì, come concorso, ci saranno poi delle borse di studio che verranno date, ma vogliamo, sia noi coach, creare e anche il caso stesso, creare un gruppo che lavori per il raggiungimento di uno scopo. Quindi mai separare, ma aggregare. Questo è lo spirito di questa manifestazione e iniziativa.

Grazie, buon lavoro.

E con questo, ringraziando ancora la direzione del Teatro ed i protagonisti, vi offriamo il Video con le riprese  fatte durante il workshop e le interviste a Eugenio Dura e Luca Notari. Buona visione e alla prossima.

ESCLUSIVA: ‘Play The Game’, intervista a Eugenio Dura e a Luca Notari / Mariella Musso

ESCLUSIVA: ‘Play The Game’, intervista a Eugenio Dura e a Luca Notari: © TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.

Il deputato regionale e quei soldi per i disabili e disadattati nei suoi conti

I soldi scomparsi? Sono serviti “per pagare in nero la donna delle pulizie“. Così il deputato regionale si giustificò davanti ai Pm.

Il deputato regionale e quei soldi per i disabili nei suoi conti. I soldi scomparsi? Sono serviti “per pagare in nero la donna delle pulizie“. Così l’ex deputato leghista Tony Antonino, comunemente chiamato Tony e di recente passato al Gruppo ‘Ora Sicilia’, si giustificò davanti ai Pm che indagavano sui fondi destinati ai corsi di formazione professionale e spariti nel nulla. La Guardia di Finanza di Palermo ha conseguentemente sequestrato 489 mila euro. 

Invece i soldi dei corsi di formazione per disabili e disadattati sociali sarebbero finiti altrove. In particolare, nelle tasche del presidente dell’Ente di formazione, l’ex deputato regionale ex leghista, Tony Rizzotto e del «responsabile esterno operazioni» Alessandro Giammona. Così ritengono gli Inquirenti che hanno convinto della fondatezza dell’ipotesi il Giudice per le Indagini Preliminari Guglielmo Nicastro. Su richiesta della Procura di Palermo, il Gip ha pertanto ordinato il sequestro preventivo di 489 mila euro.

In azione sono entrati i Finanzieri del nucleo di Polizia economico-finanziaria di Palermo, che hanno lavorato all’indagine coordinati dal Procuratore aggiunto Sergio Demontis e dal Sostituto Claudia Ferrari, nel corso delle perquisizioni la Guardia di Finanza hanno ritrovato alcuni orologi di pregio e mazzette di denaro contante, adesso sotto sequestro. Hanno messo anche i sigilli a una villa al centro di Palermo acquistata nel 2015, proprio nel periodo in cui i soldi provenienti dalla Regione siciliana evaporavano dai conti dell’Is.For.D.D (Istituto Formativo per Disabili e Disadattati sociali) di cui Rizzotto era presidente.

Rizzotto, era stato eletto nel novembre del 2017 all’Assemblea Regionale Siciliana nella lista ‘Fratelli d’Italia AN Alleanza per la Sicilia Noi con Salvini’. Si era dimesso in ritardo dalla presidenza dell’Ente di formazione Is.For.D.D. Un ritardo che aveva portato la Corte d’appello a dichiararlo ineleggibile come deputato regionale con sentenza depositata il 24 gennaio 2020. Nel frattempo Rizzotto, il 2 luglio 2019 aveva lasciato il partito di Matteo Salvini per aderire al gruppo “Ora Sicilia” il cui presidente è il giovanissimo deputato regionale di Forza Italia Luigi Genovese il cui padre, Francantonio ed ex deputato, il 15 febbraio 2020 è stato condannato in Cassazione per associazione a delinquere. Ora per Rizzotto è giunta anche la definitiva decadenza da deputato dell’Assemblea regionale, subentrando al suo posto l’on. Caputo Mario nella seduta n. 171 del 28 gennaio 2020 dell’ARS.

Rizzotto e Giammona sono accusati di peculato per aver sottratto somme di denaro dalle casse dell’Istituto formativo per disabili e disadattati sociali (Isfordd), ente destinatario di fondi pubblici erogati della Regione Siciliana. Nel dettaglio, il sequestro ammonta a 457mila euro per entrambi gli indagati e a 32.500 euro per il solo Rizzotto, che secondo i finanzieri avrebbe ricevuto questa somma senza averne titolo, tramite assegni e bonifici. Giammona invece si sarebbe liquidato la somma posta sotto sequestro in un quinquennio come compensi per le sue prestazioni professionali, pur in assenza di un contratto che quantificasse i suoi emolumenti. L’Ente ha ricevuto dal 2012 al 2015 dalla Regione finanziamenti pubblici per 1,5 milioni di euro. Le indagini della Procura palermitana scaturiscono da denunce del 2017 da diversi ex dipendenti dell’Ente di formazione, nelle quali venivano segnalate irregolarità nella gestione delle somme che dovevano essere impiegate per le finalità istituzionali per l’organizzazione di corsi di formazione a favore di categorie tutelate per l’inserimento nel mondo del lavoro.

In particolare ad accorgersi delle irregolarità nella gestione dei conti dell’Ente di formazione Is.For.D.D. fu una dipendente responsabile amministrativo. Notò strani movimenti di denaro in favore di Tony Rizzotto e del suo stretto collaboratore Alessandro Giammona. E di quei versamenti ritenuti insoliti, a fronte del reiterato mancato pagamento degli stipendi ai dipendenti, parlò con Rizzotto, prima di presentare un esposto-denuncia.

“Il signor Giammona – racconta la donna agli investigatori – mi ha dato le password per accedere e visualizzare i movimenti dei conti correnti on line dell’Ente di formazione, senza poter fare operazioni sugli stessi. Nel febbraio/marzo 2013 ho notato delle uscite di banca anomale dai conti correnti riconducibili all’ente”.

“Per ricevere pagamenti dell’ente nell’ambito dei piani formativi – spiega ancora la donna – bisogna avere dei contratti. Mi risulta che questi pagamenti non fossero supportati da contratti o altri documenti, pertanto li ritenevo ingiustificati”.

Flussi di denaro anomali che la dipendente vede sino a marzo 2013, mese in cui Giammona, dice ancora la donna agli investigatori “cambiò le credenziali di accesso rendendo di fatto impossibile vedere le movimentazioni dei conti. Ritengo che le credenziali fossero state cambiate per impedirmi l’accesso ai conti, probabilmente perché mi lamentai con il dottor Rizzotto di queste uscite. Inoltre ho constatato che non arrivavano più in ufficio gli estratti conto cartacei dei conti. Dopo aver fatto notare le uscite a Giammona e Rizzotto non ho voluto più avere le credenziali di accesso”.

Ps: In serata il legale dell’ex deputato Tony Rizzotto è intervenuto con una dichiarazione alla stampa “Con riferimento alla notizia riguardante l’ex deputato Tony Rizzotto per la vicenda Isfordd, ente di formazione professionale aperto a tutta la collettività e non soltanto ai disabili, tutti i corsi di formazione sono stati regolarmente portati a compimento e regolarmente eseguiti e il prosieguo del procedimento dimostrerà l’estraneità di Tony Rizzotto dalle accuse contestate. Nessun fondo dell’ente dallo stesso Rizzotto è stato distratto in suo favore o in favore di altri, men che mai con riguardo ai diversamenti abili. Tony Rizzotto esprime la personale massima fiducia nell’autorità giudiziaria confidando che tutta la vicenda verrà chiarita nelle sedi competenti”.

Adduso Sebastiano

La Guardia di Finanza di Palermo ha conseguentemente sequestrato 489 mila euro

Napoli, tre grossi alberi sradicati dal vento, i Verdi: “Terza tragedia sfiorata in poche ore”

0
Napoli, tre grossi alberi sradicati dal vento, i Verdi: “Terza tragedia sfiorata in poche ore”

Dopo quelli abbattuti dal vento in via Foria e a Piazza Carlo III, un altro grosso albero è crollato a Napoli, questa volta presso piazza Luigi Poderico, in zona Arenaccia.
L’enorme arbusto è stato divelto dalle raffiche di vento, previste dall’allerta meteo diramata dalla protezione civile, invadendo completamente la carreggiata della piazza, sovrastando le strisce pedonali.
A commentare la vicenda, è stato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli: “Siamo alla terza tragedia sfiorata nell’arco di poche ore. Dobbiamo ancora aspettare prima di porre rimedio a questa emergenza? Serve manutenzione continua e costante, non mi stancherò mai di ripeterlo e mi dannerò finché non verrà fatta. Dobbiamo metterci in testa che il clima è cambiato e continuerà a cambiare, in fretta, e se non ci adeguiamo rischiamo davvero grosso

Non è la prima volta che accade qualcosa di simile e non sarà neanche l’ultima se si continua a prendere alla leggera il problema.” continua il consigliere.
“Senza interventi di manutenzione e di messa in sicurezza ogni qualvolta ci saranno venti o condizioni meteorologiche estreme si verificheranno danni ed incidenti, come la caduta di alberi. Sono precipitati al suolo degli alberi in una strada molto trafficata e in un’area esterna ad una scuola, poteva essere una tragedia. Bisogna muoversi in fretta, il clima sta cambiando rapidamente e gli eventi meteorologici estremi saranno sempre più frequenti per cui la manutenzione deve essere continua e costante.”

Il Rapper Anastasio: “Sarri? Scrissi una canzone per lui, ma non è un amico! Contento di Gattuso”

Il Rapper Anastasio: “Sarri? Scrissi una canzone per lui, ma non è un amico! Contento di Gattuso. Il mio calciatore preferito è Mertens, ma amo tutta la squadra”

Il rapper napoletano Anastasio, che ieri sul palco di Sanremo ha presentato la sua nuova hit “Rosso di Rabbia”, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport, parlando della sua passione per il Calcio Napoli. Queste le sue parole:

La stagione? “Sono contento che il Napoli si stia ritrovando con Gattuso che ha preso una squadra alla deriva. Mi piace molto Gattuso, sia come personaggio che come allenatore.
Il tuo giocatore preferito? E’ Mertens, ma amo la squadra in generale.
La canzone per Sarri? Con lui non c’è mai stato un rapporto d’amicizia, scrissi solo una canzone su di lui quando era l’allenatore azzurro, non mi metto a recriminare”.

https://www.instagram.com/p/B8KbzrpIYkP/?utm_source=ig_web_copy_link

 

Pagani, 18 milioni dalla Regione Campania per il completamento del Polo Oncologico

0
Pagani, 18 milioni dalla Regione Campania per il completamento del Polo Oncologico, De Luca: “Diventa sempre più entusiasmante il rilancio della sanità campana”

Nella giornata di oggi, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha presentato un altro importantissimo investimento per garantire agli abitanti campani una sanità da lode, dopo tanti anni di commissariamento: “Abbiamo mantenuto l’impegno: a Pagani partono i lavori per il completamento del Polo Oncologico, un centro di livello regionale.
Investiamo 18 milioni di euro. Dopo il traguardo storico della fuoriuscita dal commissariamento, diventa sempre più entusiasmante il lavoro per il rilancio della sanità campana.
Avanti, a testa alta.”

Nella giornata di ieri, il Governatore campano aveva già annunciato un altro importante sforzo della Regione per la lotta al cancro:

World Cancer Day, De Luca: “La Campania ha investito 160mln per la cura contro il cancro”

“La Regione ha investito 160 milioni, ovvero uno sforzo gigantesco, coinvolgendo alcune delle migliori eccellenze, italiane e internazionali, in questo progetto.
E poi è importante la presa in carico dei pazienti. Stiamo potenziando la rete dei servizi di assistenza, attraverso la cura a domicilio per le donne con tumore al seno, l’istituzione della prima rete cardioncologica d’Italia, la radioterapia attiva 7 giorni su 7 all’Istituto Nazionale Tumori IRCCS “Fondazione G. Pascale”, la fornitura gratuita del farmaco salvavita sperimentale per il melanoma.”

Campania, torna l’allerta meteo: scuole chiuse a Napoli e Benevento

0
Campania, torna l’allerta meteo: scuole chiuse a Napoli, Benevento e in provincia: ieri il bollettino della protezione civile che annunciava il peggioramento delle condizioni atmosferiche

Torna l’allerta meteo nel Centro-Sud del Paese: in Campania sono previste forti mareggiate e raffiche di vento fino a 100 km/h. In via precauzionale, a Napoli e in provincia, le scuole domani resteranno chiuse. A deciderlo è stato il sindaco partenopeo, Luigi De Magistris che, tenendo conto delle previsioni meteo e del bollettino della Protezione Civile, ha optato per lo stop:
Domani giovedì 6 febbraio le scuole di ogni ordine e grado (compresi gli asili nido), oltre ai  parchi e ai  cimiteri cittadini, resteranno chiuse a causa delle avverse condizioni meteo previste fino al pomeriggio di giovedì e riportate nell’avviso di allerta emanato ieri dalla Protezione Civile Regionale.
Il Sindaco Luigi de Magistris – che aveva convocato già nella giornata di ieri il Comitato Operativo Comunale per monitorare la situazione – emanerà la relativa ordinanza di chiusura dei plessi scolastici. Scuole chiuse anche in alcuni Comuni della provincia, come Marano, Casoria e Afragola.

Per le avverse condizioni meteo, segnalate dal bollettino della Protezione Civile della Campania, anche le scuole di Benevento resteranno chiuse nella giornata di domani. L’ordinanza di chiusura emessa dal Comune vale per gli istituti di ogni ordine e grado e si estende anche ai parchi e ai cimiteri cittadini.

Campania, in arrivo venti forti e nevicate: l’allerta meteo della Protezione Civile

 

Napoli aggressione choc all’esterno di un hotel: fermato un 28enne

0

28enne fermato a Napoli * per aggressione choc con tentato duplice omicidio, lesioni, resistenza a Pubblico Ufficiale, porto abusivo coltelli, soggiorno illegale nel territorio dello Stato

Napoli, aggressione choc all’esterno di un hotel: fermato un 28enne

La scorsa notte, all’esterno di un hotel di via Cristoforo Colombo a Napoli, un addetto all’accoglienza ha subito un’aggressione da parte di uno straniero che avrebbe tentato di strangolarlo.

L’aggressore, messo in fuga dagli addetti alla sicurezza sopraggiunti sul posto, è stato da questi inseguito fino a Via De Gasperi dove, in seguito alla tempestiva segnalazione fatta al 113, sono giunti gli equipaggi dell’ Ufficio Prevenzione Generale.

L’uomo, che stava minacciando i presenti brandendo due coltelli, nonostante la presenza dei poliziotti che hanno tentato di immobilizzarlo, si è scagliato contro un addetto alla vigilanza ferendolo a una spalla.

In tal modo è riuscito ad allontanarsi nuovamente e, dopo un inseguimento terminato presso il muro perimetrale della facoltà di giurisprudenza e una colluttazione in cui un agente ha riportato una frattura.

È stato bloccato e disarmato in via Nuova Marina con l’utilizzo dello spray al peperoncino e delle fasce di contenimento in velcro.

L’uomo, un 28enne del Mali, è stato arrestato per duplice tentato omicidio, lesioni, resistenza a Pubblico Ufficiale, minacce aggravate, porto abusivo di coltelli e soggiorno illegale nel territorio dello Stato.

Mario Calabrese

  • NAPOLI: Il Comune

Il Comune di Napoli con sede centrale a Palazzo San Giacomo, piazza Municipio, è l’ente locale che rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo. Gli organi del Comune sono il Sindaco, la Giunta ed il Consiglio.

Il Sindaco, Luigi de Magistris è in carica dal 30 maggio 2011. Rappresenta l’ente, convoca, presiede e nomina i componenti della giunta. Dura in carica 5 anni e può essere rieletto dai cittadini.

La Giunta collabora con il Sindaco nel governo del comune ed opera attraverso deliberazioni collegiali.

Il Consiglio comunale è l’organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo.

E’ composto dal Sindaco e da 40 consiglieri. Partecipa alla definizione, all’adeguamento, alla verifica periodica dell’attuazione delle linee programmatiche da parte del sindaco.

Carabinieri NAS Napoli e Pescara: controlli frodi in farmacie

0

Carabinieri NAS *: due farmacisti deferiti all’Autorità Giudiziaria in Campania per frode e uno sospeso dall’ordine in Abruzzo per inadempienze

Carabinieri NAS Napoli e Pescara: controlli frodi in farmacie

Il NAS di Napoli, al termine di un’ispezione effettuata presso una farmacia partenopea, ha deferito all’Autorità Giudiziaria due farmacisti campani. Gli indagati, infatti, al fine di ricevere il rimborso previsto dal Servizio Sanitario Regionale per i celiaci, avevano apposto su 3 confezioni di panettone senza glutine delle fustelle adesive relative ad un altro alimento.

L’ordine dei farmacisti della provincia di Pescara, a seguito di una segnalazione inoltrata dal NAS di Pescara, ha disposto la sospensione di un’associata dall’esercizio della professione di farmacista per 45 giorni. A monte del provvedimento un’ispezione condotta presso una farmacia abruzzese dai Carabinieri i quali, nel corso dell’accertamento, avevano rilevato che la farmacista aveva:

– dispensato medicinali soggetti a prescrizione medica mancanti del codice fiscale e/o nome e cognome del paziente;
– pubblicizzato attività e servizi sanitari ed autoanalisi.

Redazione

 

* Comando Carabinieri per la Tutela della Salute – NAS

Istituiti il 15 ottobre 1962, i N.A.S., Nuclei Antisofisticazioni e Sanità, sono la risposta dell’Arma dei Carabinieri alla minaccia rappresentata dai reati contro la salute pubblica. Inizialmente, la forza effettiva di questo peculiare reparto era costituita da un Ufficiale Superiore, distaccato presso il Gabinetto dell’allora Ministero della Sanità, e da 40 sottufficiali, dislocati nelle città di Milano, Padova, Bologna, Roma, Napoli e Palermo. Con il passare del tempo, e parallelamente ai successi conseguiti, la presenza sul territorio dei Carabinieri  del NAS è notevolmente aumentata, fino al momento in cui il reparto, acquisita l’attuale denominazione di Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, ha assunto una fisionomia che conta più di mille unità specializzate, ripartite su:

        • 1 struttura centrale composta da Comandante, Ufficio Comando e Reparto Operativo;
        • 3 Gruppi Carabinieri per la Tutela della Salute (Milano, Roma e Napoli);
        • 38 Nuclei Carabinieri Antisofisticazione e Sanità, presenti sull’intero territorio nazionale, con competenza regionale o interprovinciale;
        • 1  Nucleo Carabinieri AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco).

 

Posizione del sindaco sul problema Sica: insufficiente per Scala e DemA

0

Posizione del sindaco sulla questione Sica. Insufficiente per Scala e i DEmA. Chieste le dimissioni da presidente di Commissione

Posizione del sindaco sul problema Sica: insufficiente per Scala e DemA

Castellammare di Stabia – Riportiamo pari pari la risposta che il sindaco Gaetano Cimmino ha ritenuto opportuno dare sulla questione del consigliere Sica e le sue offese all’Anpi, scegliendo non un canale istituzionale, ma Fb.

“L’insulto rivolto dal consigliere Sica nei confronti dell’Anpi è inammissibile. Sono parole fuori luogo, che non fanno onore a Castellammare, la nostra città che con orgoglio e vanto si fregia della Medaglia d’Oro al Merito Civile.

Condivido però il pensiero di Giorgia Meloni: ricordare il massacro delle Foibe è un dovere morale per tutti noi. E non è accettabile nessun tentativo di revisionismo e negazionismo di quell’orrore”.

Prese di distanza da parte del sindaco che il consigliere Tonino Scala di Liberi e Uguali ritiene insufficienti rispetto alla gravità della questione.

Scala afferma che non bastano anche perché non è la prima volta che “il consigliere nero” decide di rendersi visibile affrontando in maniera “becera” questo grande tema, e ricorda la dichiarazione di 23 gennaio dello scorso anno quando parlò di “Fascino del nazismo”.

Nel suo post su fb, il sindaco ha pensato di dare una risposta che per Scala è insufficiente, inadeguata e furba, dando un colpo al cerchio e uno alla botte.
“Stiamo rasentando il ridicolo – aggiunge il consigliere -, il sindaco deve decidere da che parte stare, la città ha bisogno di risposte concrete”.

Per il consigliere il sindaco sta proseguendo con una insopportabile e inaccettabile farsa, mentre Sica “sta giocando un ruolo, il Sindaco gli dà lo schiaffetto da padre di famiglia e poi gli strizza l’occhiolino”.

I crimini, è ancora affermato dal consigliere di L&U, da qualunque parte arrivino, vanno contrastati e continuare ad alzare l’asticella della tolleranza è ripugnante.

“Il sindaco di una città medaglia d’oro al valore civile per la resistenza, non può però consentire che, in meno di 2 anni, Castellammare assurga agli onori della cronaca per vicende che negano i valori, i principi costituzionali e la storia della nostra stessa città”.

Questa è l’ennesima offesa, è la prima riflessione dei DemA stabiese, non solo alla memoria ma a tutta la città.

“Il consigliere Sica, dal fondo della sua ancestrale appartenenza ad un’ideologia anticostituzionale, non perde occasione per ribadire la matrice fascista con cui ricopre, però, un ruolo pubblico ed istituzionale.
Di questo ne renda conto il Sindaco, questa volta in modo serio. Ne prendano coscienza quanti siedono nel consiglio comunale, ma non solo a parole”.

Prendere ora semplicemente le distanze e aver fatto già lasciato passare, più volte, inosservate le parole e i gesti violenti e fascisti di uno dei suoi rappresentanti, e poi lasciargli lì’incarico di presidente della Commissione Statuto – affermano i DemA – appare irrisorio e irriverente”.

Una amministrazione molto presente nelle scuole e dunque, un invito all’assessore alla scuola “a prendere posizione netta e chiara. Prendere, ancora una volta, le distanze non può più bastare, la giunta comunale, in toto, deve chiedere le dimissioni del consigliere che non perde occasione per alzare il braccio come nei tempi più bui che l’umanità abbia mai conosciuto”.

Due sole voci, almeno per quelle che sono le nostre informazioni, a parte l’Anpi, importanti e incisive, ma sarebbero auspicabili prese di posizioni da parte di partiti politici, movimenti, associazioni organizzazioni sindacali.

Mondo cattolico e cittadini, a difendere i valori della città, a tutelare sempre più la democrazia, il vivere civile, a far prevale sempre e comunque il rispetto degli altri, pur esprimendo liberamente il proprio pensiero, le proprie opinioni.

Posizione del sindaco sul problema Sica: insufficiente per Scala e DemA / Giovanni Mura

CdS su Mertens: “Masaniello è tornato, il suo gol è irriverente”

“Non ha bisogno di tingersi la faccia di nero per essere notato”

Non poteva sognare un ritorno migliore Dries Mertens, come anche lui stesso ha ammesso, vittoria contro la Sampdoria e gol quasi da centrocampo. E’ tornato così, esultando sotto il settore ospiti occupato dai tifosi del Napoli, come solo lui sa fare: mettendo in campo tutto quello che ha e dimostrando quanto amore provi per la maglia azzurra. In attesa di capire quale sarà il suo futuro.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“E no, lui per farsi notare non ha bisogno di tingersi la faccia (o i capelli): Dries fa i gol. I gol alla Mertens: irriverenti, geniali, spettacolari come quello del 4-2 realizzato lunedì con la Samp. Il decimo stagionale, di cui 5 in Champions, però da record: un giochino d’artista che lo ha proiettato a quota 119 nella classifica dei marcatori del Napoli di tutti i tempi in tutte le competizioni, a due passi appena dal trono di Hamsik I (121). Ci siamo. Ora più che mai, puntuale come mai: l’incredibile rimonta della squadra è nel pieno e lui, dicevamo, è un tipo rivoluzionario. «Non potevo immaginare rientro migliore». Forse nessuno. Ma tutti ci speravano”.

Sotto La Lente – Provedel, la nuova saracinesca gialloblù

Sotto La Lente – Provedel, la nuova saracinesca gialloblù: il portiere nativo di Pordenone classe 1994 è arrivato a Castellammare nella sessione invernale di mercato

Sotto La Lente – Provedel, la nuova saracinesca gialloblù

 

Per la rubrica “Sotto La Lente” scopriamo meglio le caratteristiche di Ivan Provedel, acquistato nel mercato di gennaio dalla Juve Stabia. Dopo la partenza di Branduani per Empoli e l’infortunio muscolare di Danilo Russo che lo terrà lontano dai campi almeno per 3-4 settimane, il mercato di gennaio ha portato in dote alla rosa di mister Fabio Caserta una nuova saracinesca in gialloblù. Si tratta appunto di Ivan Provedel, nato a Pordenone il 17 marzo 1994.

Forse non tutti sanno che Provedel inizia la sua carriera di calciatore come giocatore di movimento e quindi non come portiere prima nel Treviso e poi nel Pordenone. Il richiamo della porta però era grande e decide di iniziare a fare il portiere nella formazione dilettantistica trevigiana del Liapiave. Nel 2010 viene acquistato dall’Udinese dove inizia a giocare tra gli Allievi per poi passare alla Primavera. Nell’estate del 2012 viene acquistato dal Chievo dove continua a giocare in Primavera.

Nella stagione 2013-2014 Provedel passa al Pisa in Prima Divisione dove totalizza 26 presenze. Poi a partire dal 2014 tanta Serie B. Prima un anno al Perugia con 24 presenze. Poi nel 2015-2016 il passaggio in prestito al Modena sempre in cadetteria dove totalizza 21 presenze. Sempre in Serie B l’anno dopo è alla Pro Vercelli (2016-2017) dove gioca praticamente sempre con 40 presenze.

Nel 2017-2018 altra tappa importantissima della sua carriera: firma un quadriennale con l’Empoli con cui al primo anno centra la promozione in A con 23 presenze. Anche in Serie A Ivan Provedel sempre con l’Empoli di Andreazzoli fa la sua buona figura. 16 presenze in massima serie in cui debutta in Frosinone-Empoli 3-3 del 27 ottobre 2018.

Nell’attuale campionato di Serie B 2019-2020, Provedel è partito nell’Empoli come riserva di Brignoli ed ha giocato in una sola occasione: Empoli-Cremonese in Coppa Italia. A gennaio è stato il primo acquisto della Juve Stabia in prestito con diritto di riscatto.

Per sua stessa ammissione Provedel ad Empoli non stava bene più. Si sentiva molto ai margini del progetto e voleva cambiare decisamente aria. Ha accettato subito di buon grado l’offerta della Juve Stabia chiudendo rapidamente l’accordo con Ciro Polito. Portiere dai piedi buoni, fattore importante per la Juve Stabia di mister Caserta che ama impostare il gioco dalle retrovie. Inoltre grande reattività tra i pali e bravo nelle uscite sui calci piazzati e sui cross. Insomma il prototipo del portiere moderno con già due grandi prestazioni sfoderate contro Pisa e Perugia. Da applausi soprattutto una grande parata sul capocannoniere del campionato, Pietro Iemmello. C’è da scommettere, come del resto entrambi hanno confermato, che la concorrenza tra Russo e Provedel farà solo bene ad entrambi e contribuirà alle fortune della Juve Stabia nel girone di ritorno.

 

a cura di Natale Giusti 

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.

 

Repubblica – Il Napoli ritrova i big: ora Gattuso vuole volare

Il tecnico azzurro vuole sfruttare ogni occasione per raggiungere l’obiettivo Champions League

Sembra essere tornato il sole in casa Napoli. La squadra allenata da Gennaro Gattuso scaccia le nubi dell’era Ancelotti e torna ad essere la squadra che aveva fatto innamorare un popolo intero. La serenità e la spensieratezza hanno preso il sopravvento sulle paure e su ogni tipo di incomprensione ed ora il tecnico partenopeo vuole un ritmo costante fino al termine del campionato per far si che la Champions League si giochi a Napoli anche il prossimo anno.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de La Repubblica:
“Scurdammoce ‘ o passato. Nello spogliatoio è stata presa la decisione di voltare pagina e sembrano ben disposti al perdono pure i tifosi, con la prevendita per la partita di domenica al San Paolo con il Lecce, iniziata a spron battuto. Gattuso ha concesso alla squadra un giorno di riposo ed è corso al capezzale della sorella malata, dando appuntamento per oggi ai giocatori a Castel Volturno per la ripresa della preparazione. Dopo il ritorno di Mertens, che grazie al gol segnato contro la Sampdoria («Non potevo sognare un rientro migliore») si è portato a -2 dal record di Marek Hamsik, sta per arrivare il momento di rimettersi finalmente in pista anche per Koulibaly, Maksimovic e Allan, in panchina nei 90’ di Marassi. Il Napoli si prepara dunque a riabbracciare altri due dei suoi leader, oltre al difensore serbo e allo spagnolo Fabiàn Ruiz, assente a Genova per la febbre. L’emergenza sembra essere finita e con quasi l’intero organico finalmente a disposizione gli azzurri hanno ora l’imperativo di spingere sull’acceleratore, sperando che l’intenso lavoro fisico dell’ultimo mese e mezzo dia i risultati sperati. Nei piani di Gattuso la squadra dovrebbe volare, da adesso a maggio, anche perché molti giocatori hanno speso finora il minimo sindacale di energie, scomparendo dalla scena dopo l’ammutinamento d’inizio novembre”.

Gazzetta – Il Napoli scaccia la paura: Gattuso non è impressionato dalle difficoltà”

Ora i calciatori possono inseguire il sogno quarto posto

Il Napoli ha ritrovato la vittoria ed il sorriso. A Genova, contro la Sampdoria, gli uomini di Gennaro Gattuso hanno centrato la terza vittoria consecutiva tra campionato (Juventus e Sampdoria) e Coppa Italia (Lazio) ritrovando l’entusiasmo e quella facilità di arrivare a concludere in porta e realizzare i gol.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Non è stato nemmeno casuale il fatto che la vittoria sia arrivata proprio grazie alle reti di due subentrati, Mertens e Demme. L’impressione è che i giocatori abbiano scacciato la paura e si stiano caricando di quell’energia che Rino Gattuso continua a fornire loro attraverso il lavoro quotidiano. Di tempo ce n’è ancora per sorprendere. Basta crederci e l’allenatore del Napoli non è tipo da farsi impressionare dalle difficoltà. Forse, per questo De Laurentiis l’ha scelto per sostituire Ancelotti”

CdS: “Milik è un rapace, difficile togliergli il posto da titolare”

“Finisci per ritrovartelo sempre”

E’ un Arek Milik ritrovato quello che è sceso in campo nelle ultime gare in cui il Napoli ha sfoderato prestazioni di alto livello, in particolare contro Lazio e Juventus. L’attaccante polacco ha fornito ai compagni un appoggio incredibile, oltre ad andare in rete. Una forma ritrovata che gli permette di assicurarsi il posto da titolare in ogni partita, posto che sarà difficile rubargli.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Il rapace Arek finisci per ritrovartelo sempre, a dispetto di tutto, anche di quei musi che si storcono ancora ma che si assottigliano sempre più. Procede spedito per la sua strada il polacco, in campionato a media d’un gol ogni 130 minuti (1048’€™ in totale), conquistandosi quel posto da centrattacco che sarà molto difficile sottrargli. Perchè poi, non solo segna, ma riesce ad assicurare un apporto prezioso in tutte le zone del campo, tornando anche a difendere. E poi, come si dice, quando la palla arriva improvvisamente dalle sue parti, gli riesce sempre più spesso di fare reparto a sè. E col posto ha ritrovato il sorriso”.

TuttoSport – Il dubbio di Mertens: chiudere la carriera al Napoli o andare all’Inter

De Laurentiis ha offerto il prolungamento del contratto al belga che non ha ancora sciolto i suoi dubbi

Andrà in scadenza di contratto il prossimo 30 giugno eppure Dries Mertens non ha ancora sciolto le riserva per quanto riguarda il suo futuro. Già nello scorso mercato di gennaio il calciatore belga ha ricevuto un’offerta importante da parte dell’Inter che il Napoli ha rispedito al mittente. Mertens, però, sta valutando: è ancora indeciso se accettare l’offerta nerazzurra oppure chiudere la carriera in azzurro.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“L’€™Inter monitora con grande attenzione l’€™evolversi delle situazioni di due attaccanti, Olivier Giroud e Dries Mertens. Il primo, classe ’86, è stato l’€™obiettivo primario dell’€™Inter per rinforzare l’€™attacco già a gennaio, ma alla fine il Chelsea non lo ha lasciato andare. A dire il vero l’€™Inter ha temporeggiato molto perché non era convinta dell’€™investimento, ma il ragazzo è rimasto a Londra, non ha rinnovato e resta per questo motivo un profilo da seguire, anche perché difficilmente a fine stagione Sanchez verrà acquistato dallo United. L’€™Inter su Mertens (‘€˜87) si è già mossa prospettando un triennale da 5 milioni, ma il belga non ha ancora deciso se cambiare squadra o rinnovare e chiudere la carriera a Napoli”.

TuttoSport – Napoli, quarto posto possibile: rimonta iniziata per i calciatori

Le ultime vittorie hanno ridato morale alla squadra

La vittoria a Genova contro la Sampdoria ha ridato nuove convinzioni ai calciatori e a tutto l’ambiente, tifosi inclusi. Ora il Napoli ci crede, crede nel quarto posto che vorrebbe dire Champions League. Il tecnico Gennaro Gattuso è riuscito a colpire i suoi uomini nell’orgoglio al punto di ritrovare quelle prestazioni che il pubblico partenopeo non vedeva da tempo.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“€œCon le due vittorie consecutive in campionato, il Napoli ha già accorciato su chi precede e con i 30 punti in classifica sta guardando a Roma e Atalanta a sole nove lunghezze. Quel quarto posto è diventato improvvisamente possibile e l’€™obiettivo rimonta è già iniziato nella testa degli azzurri che proveranno a diminuire il distacco nelle prossime sei giornate quando il Napoli si troverà di fronte squadre sulla carta abbordabili quali Lecce, Torino e Spal in casa, Cagliari, Brescia e Hellas Verona in trasferta. Poi, il 22 marzo lo scontro diretto, contro l’€™Atalanta a cui il Napoli proverà a strappare fino alla fine quel posto che vale la Champions League”.€

Intervista al regista Pizzurro al Teatro TRAM con: “Ad occhi chiusi”

Dal 6 al 9 febbraio, al Teatro Tram, il regista Luca Pizzurro porta in scena “Ad occhi chiusi” e noi lo abbiamo intervistato per voi.

Intervista al regista Pizzurro al Teatro TRAM con: “Ad occhi chiusi”

Il regista di “Ad occhi chiusi” Luca Pizzurro ha risposto, per i nostri lettori, ad alcune domande che gli abbiamo posto sullo spettacolo che porterà in scena, dal 6 al 9 febbraio al Teatro TRAM in via Port’Alba a Napoli, con Andrea Fiorillo,

Come mai ha scelto di dare luce ad un protagonista del genere?

“Ad Occhi chiusi” nasce da una necessità, come spesso accade quando scrivo.

In questo caso la necessità è stata quella di dare sfogo  ad una storia realmente  accaduta che  ha lasciato in me grandi turbamenti .

Ancora una volta  il teatro mi è venuto in aiuto per riuscire ad entrare dentro al dolore, attraversarlo, per provare a dargli una forma, non certo un senso.

Aveva pensato ad una eventuale versione con una protagonista femminile?

Non ci avevo pensato , ma potrebbe essere un’idea .

Come mai ha scelto Andrea Fiorillo?

Cercavo un attore che fosse in grado di calarsi nel sentimento in maniera totale, un attore che fosse in grado di portare in scena i tanti aspetti emotivi che il personaggio vive nei 55 minuti di spettacolo, attraverso un livello alto di verità.

Andrea Fiorillo è innanzitutto un uomo e poi un attore che mette sempre il cuore in ciò che fa ed in questo caso è stato l’interprete ideale .

Quali aspetti del protagonista voleva fossero messi in primo piano?

Ho scandagliato a lungo attraverso testimonianze dirette o attraverso la letteratura di genere, in fase di scrittura, le personalità di chi compie il crimine di cui parlo ed ho provato a scrivere un testo che desse voce proprio al carnefice.

Ciò che cerco di far emergere è senz’altro il totale capovolgimento della realtà, la capacità in soggetti del genere di vedere le cose esattamente al contrario rispetto a ciò che sono e sentirsi a loro volta vittime anziché carnefici tanto da riuscire a compiere crimini in nome di una loro distorta idea dell’amore.

Quale reazione si aspetta dal pubblico che viene a Teatro a vedere l’opera?

Quella di chi compie un viaggio di conoscenza. Si parte per un meta sconosciuta, si affronta il viaggio con tutte la difficoltà che comporta e si torna inevitabilmente un po cambiati. Il passaporto di questo viaggio è comunuqe la poesia che da calore alle cose, anche quelle più gelide.

A proposito della violenza maschile, pensa che gli uomini oggi stiano vivendo una sorta di “crisi di identità” rispetto alla capacità di gestire le proprie emozioni e frustrazioni?

Credo che il mondo sia profondamente cambiato e ad una velocità impressionante.

Non so se si tratti di crisi di identità ma certamente sono venuti meno tanti punti fermi che puntellavano la vita di ognuno di noi e la sensazione che ho è che si navighi un po’ tutti a vista.

Viviamo in un epoca in cui esiste lo sterile imperativo IO a discapito del più costruttivo NOI.

Un’epoca in cui la realizzazione di sé viene prima di tutto e prima di tutti. Non esiste più il corteggiamento, i giovani scoprono la sessualità sempre prima, basta alzare lo schermo di un computer, non si fa  fatica a raggiungere più nulla, niente è da scoprire, niente è da raggiungere.

Si deve avere tutto e subito.

E’ il dramma è che tutto questo è passato anche nei rapporti umani.

Lei mi parla di emozioni e frustrazioni, io ho la fortuna di avere a che fare con tantissime persone , giovani e meno giovani che frequentano la mia accademia a Roma e sempre più spesso mi trovo di fronte alla loro difficoltà di tirarle fuori le emozioni, prima ancora di capire come gestirle.

Lei piange? Come mai, secondo Lei, per molti maschi, piangere è segno di debolezza e non di Umanità?

Assolutamente si, mi capita spesso di commuovermi fino alle lacrime, faccio un lavoro che mi porta costantemente a contattare le mie emozioni ed il mio “bambino “ e quando questo accade scende spesso una lacrima a rigarmi il viso.

Come le dicevo prima credo che riguardi proprio la paura di gestire un’emozione perché è innegabile che il sentimento e le emozioni siano qualcosa che mette in luce la nostra intimità e per molti questo è sintomo di vulnerabilità anziché di forza . Io lavoro spesso con gli attori trasformando le loro fragilità nei loro punti forza.

Ascoltarsi , Accettarsi e Amarsi , per ciò che si è, senza ma e senza sé.

E’ tutto qui .

Il titolo dell’Opera è “Ad occhi chiusi” secondo Lei, i maschi sanno guardarsi allo specchio ed accettare le proprie fragilità?

Penso onestamente che non si debba fare una distinzione così netta tra maschile e femminile, mi capita spesso di trovare donne meno capaci degli uomini di scendere in profondità per entrare in contatto con la parte più intima di sé.

Credo come dicevo precedentemente  che riguardi in sostanza tutto il genere umano.

E’ difficile e faticoso riuscire, scusate la ripetizione: Ascoltarsi , accettassi , amarsi .

Perché gli Uomini non si indignano e reagiscono di fronte ai continui episodi di violenza sulle donne da parte dei maschi? (madri/sorelle/fidanzate/mogli…)

Non cedo che sia così , anzi.

La mia esperienza mi porta a dire invece che ultimamente ci sia stato un grande passo avanti nella sensibilizzazione riguardo il tema della violenza sulle donne.

Non mi sento di dire che gli uomini non si indignino o non reagiscano credo che non si debba generalizzare, si sta facendo tanto in tal senso.

Nel mio teatro a Roma il 25 Novembre abbiamo organizzato una bellissima serata contro la violenza sulle donne e la cosa che ci ha sorpreso positivamente è che in sala ci fosse una schiacciante maggioranza maschile di giovani ad ascoltarci.

Quanto l’arte, il Teatro, possono aiutare l’essere umano ad accettare le proprie debolezze e vivere senza peccare di Superbia ed ergersi a carnefice degli altri?

Tanto. Ed è quello che proveremo a fare dal 6 al 9 febbrai al Teatro Tram. Far entrare lo spettatore nella psiche di un carnefice per riconoscerne i comportamenti ed i processi mentali che statisticamente seguono sempre modalità molto simili da caso a caso.

Stéphanie Esposito