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Dal Piano Sud 2030 all’attuale Riforma Fiscale per l’Italia

Dal Piano sud 2030 (documento in odf) un progetto per l’Italia: “L’Italia ha molte fratture. Le disuguaglianze e le divisioni si combinano e si accentuano nei luoghi. Colmare i divari territoriali non è solo un atto di giustizia, è la leva essenziale per attivare il potenziale di sviluppo inespresso del nostro Paese.. Investire al Sud oggi significa pensare all’Italia di domani. Ridurre i divari tra cittadini e territori è la vera opportunità per riavviare uno sviluppo più forte e durevole”. (Ministero per il Sud)

Dal Piano Sud 2030 all’attuale Riforma Fiscale per l’Italia

Dopo la presentazione del Piano di investimenti per il sud 2030, il Premier Conte rientra da Gioia Tauro e dall’altro importante tavolo di governo della serata di ieri per la riforma fiscale, con ancora l’eco delle possibilita’ o meno di attuazione concreta di sviluppo e coesione per l’Italia passando per il mezzogiorno, tema che ormai desta suscettibilità atavica.

Per realizzarlo concretamente, il Presidente del Consiglio Conte,  ha derogato imprescindibile la clausola del 34%, vincolo per il settore pubblico di effettuare investimenti ordinari per 34 euro ogni 100 nel meridione.

Trattasi di misura aggiuntiva non semplice da rispettare nell’attuazione pratica, considerando anche che è una quota teoricamente già in essere, ed anzi nel 2000 era di 2 punti percentuali in piu’ (36%). Poi abbassatasi negli anni a causa della famigerata fuga dei cervelli.

Pur essendoci nella progettazione del Piano, l’impegno alle infrastrutture precipue, quali dignitose reti ferroviarie al sud per merci e persone, in modo tale che la risorsa finora inutilizzata per le sue enormi potenzialità, proprie dello stesso porto di Gioia Tauro, possa esser completamente sviluppata, da bruco di porto rimasto soltanto icona delle promesse di sviluppo di questa parte del Paese; a farfalla che spicca il volo verso il reale impiego della sua intera area di estensione del milione e 600 mila metri quadrati, che non ha eguali in Italia.

A restare difficile è la priorità di scelta per giungere a risultati sbandierati da tutti da decenni, ma poi immobilizzatisi sulla carta.

L’innalzamento del livello all’infrastrutturazione sociale, così come il rinvigorimento della Pubblica Amministrazione, sono tutti temi che devono partire dalla presa di coscienza politica che i finanziamenti non abbiano il sapore passato della pioggia per arare il proprio orticello.

Si deve puntare all’edificazione del lavoro civico, attraverso il terzo settore e la costruzione di un condiviso nuovo associazionismo con al centro l’effettiva esigenza ed il vero coinvolgimento del cittadino attivo.

A tener invece banco, permangono le polemiche con il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, che sulla paventata mozione di sfiducia al ministro Bonafede, sembra voglia andare avanti in Senato.

Senza andare troppo lontano con i programmi sventolati che porterebbero 123 miliardi in 10 anni, più risorse e più spese al Sud; il campo sul quale si gioca oggi la partita per il mantenimento della governance, è la fiducia al governo sul decreto Milleproroghe alla Camera della settimana prossima, e dall’altro lato la riforma o presunta tale del processo penale.

Carmine D’Argenio

Ferisce la moglie alla testa con una penna al culmine di una lite

58enne a Raffadali ferisce la moglie alla testa con una penna. Un 83enne di Gela accoltella la coniuge a Busto Arsizio.

Ferite e accoltellamenti alle mogli durante liti tra coniugi

Un 58enne di Raffadali, comune della provincia di Agrigento, la scorsa notte ha ferito alla testa la moglie al culmine di una lite in famiglia. Una vicina di casa, udite le urla e i lamenti provenire dall’appartamento accanto, ha telefonato ad una pattuglia dei Carabinieri.

I Carabinieri della locale Stazione intervenuti hanno bussato insistentemente alla porta finché un uomo, agitato, ha aperto con una penna a sfera in mano sporca di sangue e ha riferito di aver litigato con la moglie e nel corso di un diverbio di averla colpito in testa con la penna.

Pochi giorni addietro, il 10 febbraio, un 83enne originario di Gela in provincia di Caltanissetta ha tentato di uccidere la moglie di 78 anni a Busto Arsizio, comune della provincia di Varese. L’aggressione è avvenuta nella mattinata dentro l’abitazione della coppia, nel quartiere Beata Giuliana. L’anziana è stata ferita dal marito con delle coltellate al petto e alla gola, soccorsa è stata ricoverata all’ospedale di Legnano. Il marito subito dopo la lite è uscito di casa e si poi costituito ai Carabinieri.

Adduso Sebastiano

Juve Stabia – Crotone (3-2) | La fotogallery di ViViCentro

Juve Stabia –  Crotone le foto dei calciatori in campo

Guarda le foto di Juve Stabia – Crotone realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci raccontano così la vittoria delle Vespe allenate da Caserta con i ragazzi di Mister Stroppa allo stadio Menti di Castellammare di Stabia.

Castellammare di Stabia – La Juve Stabia al “Romeo Menti” affronta il Crotone nella ventiquattresima giornata di Campionato di Serie B e va alla ricerca della vittoria in casa dopo aver perso l’ultimo turno casalingo con il Perugia. Dopo il punto conquistato ad Ascoli con il gol del portiere Provedel le Vespe hanno la necessità di allungare sulla zona play out distante solo due punti.

Nella Juve Stabia cinque le assenze e tutte pesanti. Per quello che ormai sta diventando un pericoloso leit-motiv del girone di ritorno. Assente Mastalli che giocherà con la Primavera a Pisa per accelerare il recupero, oltre a Calvano (in recupero), Cissè (pubalgia), Russo (stiramento), Di Mariano (febbre negli ultimi 4 giorni). 

Nel Crotone di mister Stroppa indisponibili solo Zanellato e Ruggiero. Per il resto rosa completa a disposizione.

Le formazioni ufficiali e i cambi:

FORMAZIONI UFFICIALI

JUVE STABIA (4-3-1-2): Provedel; Vitiello, Fazio, Troest, Germoni; Addae, Calò, Mallamo; Bifulco (Elia dal 72°, Ricci dal 79°); Canotto (Rossi dal 86°), Forte

Allenatore: sig. Fabio Caserta

CROTONE (3-4-3): Cordaz; Curado, Marrone, Cuomo; Gerbo (Mustacchio dal 67°), Benali, Barberis, Molina; Messias, Simy, Armenteros (Crociata dal 65°)

Allenatore: sig. Giovanni Stroppa

LA CRONACA DEL GOL

14° Vantaggio della Juve Stabia: Forte su angolo battuto da Calò dalla destra porta in vantaggio le Vespe.

24° gol del Crotone con Armenteros su grandissimo assist di Simy che lo libera al tiro in area di rigore e per l’ex Benevento è un gioco da ragazzi battere Provedel

34° Benali porta in vantaggio il Crotone: difesa gialloblù immobile su una palla che arrivava dal limite e il centrocampista libico ne approfitta per sigla il gol dell’1-2

37° Pareggio della Juve Stabia: Calò su punizione battuta magistralmente con Cordaz immobile

89° Vantaggio delle Juve Stabia: grande incornata di Addae su angolo battuto dalla destra da Giacomo Calò e pallone imparabile per Cordaz.

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Primavera 2B, Pisa-Juve Stabia 3-0: Mastalli 65 minuti in campo

Primavera 2B, Pisa-Juve Stabia 3-0: Mastalli 65 minuti in campo. Sconfitta per le Vespette: decidono le reti di Soldani, e Di Benedetto (doppietta)

Primavera 2B, Pisa-Juve Stabia 3-0: Mastalli 65 minuti in campo

 

Sconfitta esterna per le Vespette di mister Luca Fusco impegnate nella difficile trasferta di Pisa. In una gara abbastanza equilibrata fino ad inizio ripresa, decidono le reti siglate da Soldani al 61° e la doppietta di Di Benedetto al 65° su rigore e al minuto 86. E’ durata 65 minuti la partita di Alessandro Mastalli che aveva chiesto di giocare con la Primavera per riacquisire il ritmo gara dopo l’intervento chirurgico dello scorso agosto per la lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio.

Di seguito il tabellino del match perso dalle Vespette.

PISA – Balli, Calligani, Pagliai, Pesco, Perazzolo, Masetti, Carelli, Di Benedetto, Panattoni, Buffa, Soldani. A disp. Silvestri, Rossi, Di Muni, Pagliai, Pastacaldi, Montanino, Iovino, Seriani, Cenni, Arapi. All. Baiano
JUVE STABIA – Esposito, Boccia (60′ Arcella), Romano (80′ Mangini), Selvaggio, Campanile, Annibale, Todisco, Mastalli (65′ Grimaldi), Della Pietra, Mancino, La Monica (80′ Masotta). A disp. Del Sorbo, Luongo, Santarpia, Fontanella, Domigno. All. Fusco
GOL – 61′ Soldani (P), 65′ rig., 86′ Di Benedetto (P)
AMMONIZIONI – /
ESPULSIONI – /

Questi tutti i risultati della diciassettesima giornata del campionato Primavera 2 Tim Girone B.

Livorno-Benevento 2-2

Lecce-Crotone 0-1

Cosenza-Frosinone 1-5

Pisa-Juve Stabia 3-0

Trapani-Salernitana 1-1

Ascoli-Perugia 4-0

 

In classifica in testa l’Ascoli con 43 punti, segue il Trapani con 32 punti. Poi terzo il Livorno con 27, Lecce e Frosinone 25, Crotone 24, Cosenza 22, Perugia e Salernitana 20, Benevento 18, Juve Stabia 14, Pisa ultimo con 13 punti.

Nel prossimo turno la Juve Stabia sarà ospite del Benevento sabato 22 febbraio alle ore 15.

 

a cura di Natale Giusti

Foto: ssjuvestabia.it

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Pannone, ex Juve Stabia, ferito negli incidenti di Albanova-Afragolese

Nicola Pannone, ex direttore della Juve Stabia, ferito negli incidenti del pre-gara di Albanova-Afragolese. Rottura del femore per il dirigente dell’Afragolese

Pannone, ex Juve Stabia, ferito negli incidenti di Albanova-Afragolese

 

Ieri pomeriggio il pre-gara di Albanova-Afragolese allo stadio “Scalzone” di Casal di Principe è stato funestato da gravissimi incidenti tra le tifoserie nel corso dei quali ha avuto la peggio il dirigente dell’Afragolese Nicola Pannone nel tentativo di sedare gli animi. Pannone, ex direttore della Juve Stabia ai tempi della presidenza del compianto Paolo D’Arco, ha riportato la frattura del femore ed è stato operato d’urgenza alla clinica Pineta Grande. Nel corso degli incidenti la cui dinamica è ancora da appurare nei minimi dettagli, ferito alla mano con arma da taglio anche un tifoso dell’Afragolese.

L’ennesima pagina nera del calcio dilettantistico della Campania. I presidenti delle due squadre al termine del match vinto dall’Afragolese per 1-4 hanno entrambi rassegnato le dimissioni.

Sulla pagina Facebook dell’Albanova dura la presa di posizione del presidente Giuseppe Zippo. Di seguito le sue parole di condanna al termine della gara.

Oggi abbiamo toccato il fondo. La partita passa in secondo piano. Incredibile ciò che è successo all’esterno dello stadio. Scene di guerriglia urbana. Oggi finisce la mia avventura all’Albanova Calcio. Per me il calcio è divertimento. In otto anni mai successo niente di simile. Pannone, persona di 80 anni, ricoverata in ospedale per la rottura del femore. Il mio nome non deve essere più legato all’Albanova Calcio. Manterrò fede ai miei impegni ma alla fine della stagione è finita. Col calcio ci lavoro, sono una persona attenta. E non posso legare la mia persona agli atti indecenti di oggi. Per il tifoso fortunatamente è una cosa lieve. Ma per il direttore dell’Afragolese è una lesione gravissima. Mi sento tradito dalla mia tifoseria. Dopo 25 anni avevo riportato il calcio a Casale ma ora è un mondo che non mi appartiene più“.

 

a cura di Natale Giusti

Foto: restodelcalcio.com

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Mennella: “Siamo stati polli sul 2° e 3° gol, serve un bagno di umiltà”

QUI BARANO – Il commento del vice allenatore bianconero

“C’è rammarico per il secondo e terzo gol presi”, esordisce così, ai nostri microfoni, il vice allenatore del Barano, Ciro Mennella, dopo la gara persa dagli aquilotti con l’Afro-Napoli. Il tecnico prosegue: “Non possiamo, noi che dobbiamo salvarci, sbagliare 2 palle in uscita e prendere gol. Siamo stati polli. Noi sfortunati? Fino al 70’, è stata una gara equilibrata, ed il pareggio era giusto. Nell’ultimo quarto d’ora, abbiamo perso un po’ di distanze in campo e di lucidità. Ci è mancata anche cattiveria. I nostri esterni non hanno avuto brillantezza? Non concordo. D’Antonio ha fatto una gara di grande sacrificio nel primo tempo, coprendo sia in fase offensiva che difensiva la fascia. Poi è calato, ma ci sta. Selva anche ha fatto una buona partita. I nostri esterni hanno fatto bene. La salvezza? Bisogna fare tutti un bagno di umiltà, ad iniziare da noi dello staff tecnico, fino ai calciatori. Una settimana decisiva? Lo sappiano. Speravo in qualcosina in più oggi. Proprio per il ciclo di partite che ci aspetta. Comunque, non sono scontento dei primi 70 minuti della squadra, considerando che l’avversario era buono. Ma i problemi ce li siamo creati noi”, conclude.

A cura di Simone Vicidomini

Un grande Afro Napoli cala il tris ad un piccolo Barano

ECCELLENZA- BARANO- AFRO NAPOLI 1-3: Gli aquilotti crollano al Don Luigi Di Iorio sotto i colpi della formazione neroverde

L’Afro Napoli ha controllato l’intero arco della gara senza troppi affanni, nonostante il gol dei bianconeri che avevano riaperto il match. Ritmi davvero blandi da parte degli aquilotti,dove oggi (ieri) è mancata la spinta proprio degli esterni che hanno sofferto anche la fisicità dei loro avversari

Simone Vicidomini– Il Barano dopo due risultati utili consecutivi interrompe la sua striscia. Gli aquilotti vengono sconfitti tra le mura amiche del “Don Luigi Di Iorio” per 3-1 dall’Afro Napoli. La squadra di Gianni Di Meglio ha dovuto alzare bandiera bianca contro la formazione di Ambrosino,dotata di grande fisicità in campo nonostante sia scesa dall’inizio con ben sei under in campo,i quali hanno fatto la differenza.

La squadra creata contro il razzismo, riesce a portare a i tre punti dimostrando di essere un avversario ostico e difficile da sconfiggere,e sperare ancora in un posto nei play-off,anche se al momento sembra un vero miraggio. Inutile dire che il Barano sceso in campo non ha offerto una prestazione degna delle sue reali potenzialità, soprattutto se vuole sperare di lottare per la salvezza conquistando un play-out da giocare in casa.

L’Afro Napoli ha controllato l’intero arco della gara senza troppi affanni, nonostante il gol dei bianconeri che avevano riaperto il match. Ritmi davvero blandi da parte degli aquilotti,dove oggi (ieri) è mancata la spinta proprio degli esterni che hanno sofferto anche la fisicità dei loro avversari. Decisamente più offensiva la mentalità degli ospiti che hanno occupato al meglio il campo e sviluppato una manovra più incisiva.

La partita è stata sbloccata proprio dagli ospiti alla mezz’ora di gioco con un colpo di testa di Diop. Nella ripresa il Barano ha provato ad alzare il baricentro ma senza grossi risultati, dove l’Afro ha saputo colpire per il doppio vantaggio grazie a Suleman. Gli aquilotti dopo poco hanno trovato il gol con Castaldi che aveva dato l’impressione di poter conquistare almeno un punto ed invece sul gong finale,i neroverdi hanno bissato il tris con Fernandez su una ripartenza. Di certo come detto in apertura non una bella gara giocata da parte del Barano,che però ha bisogno di conquistare punti per la salvezza. La sconfitta contro l’Afro Napoli apre ad una settimana di fuoco per la compagine bianconera,dove mercoledì sarà di scena a Poggiomarino per poi ospitare sabato al “Don Luigi Di Iorio” il Marcianise, due scontri diretti ai fini della salvezza che potranno dire tanto sulla stagione del Barano.

LE FORMAZIONI- Il Barano ha dovuto rinunciare a Parisi e Terracciano fermi ai box, con quest’ultimo uscito dal derby anzitempo per un problema muscolare. Oratore non ancora al meglio della condizione parte dalla panchina. I bianconeri sono stati schierati da Gianni Di Meglio ( squalificato fino al 5 marzo, in panchina c’è Mennella) con un 4-4-2 che ha visto Di Chiara in porta, la linea difensiva formata da Cuomo,Capuano,De Simone e Manieri, il centrocampo con D’Antonio,Di Spigna,Conte e Selva, in avanti tandem d’attacco con Arcamone e Sburlino.

Sul fronte opposto l’Afro Napoli priva di Velotti squalificato per due turni è stata schierata da Ambrosino con questi 11: Petriccione in porta più, Diakhaby,Di Costanzo,Fernandez,Iannuzzi,De Giorgi,Pacheco,Suleman,Sheriff,Diop e Tomasin.

DIOP, ROMPE IL GHIACCIO- Partita davvero brutta tra le due compagini nei primi quindici minuti con un gioco abbastanza lento e molto spezzettato. Il primo squillo del match lo fanno registrare i padroni di casa con Sburlino che dal limite ci prova, il suo tentativo termina a lato. Al 27’, rispondo i neroverdi che sfiorano il vantaggio: cross basso dal versante di destra di Tomasin e girata di Diop sotto porta,di un soffio fuori. Al 29’,Di Chiara viene chiamato in causa da una conclusione velenosa di Pacheco,il numero blocca a terra in due tempi. E’ il preludio al gol che arriva appena dopo un giro di lancette: cross dalla sinistra in area per Diop che con un incornata di testa insacca in rete e trafigge l’estremo difensore baranese (da rivedere la difesa locale). Al 33’, fallo di Di Costanzo dal limite dell’area di rigore su Sburlino che viene ammonito. Sugli sviluppi del calcio di punizione ci prova Cuomo,conclusione forte che termina di un soffio fuori. Il Barano non riesce a reagire, dove fa fatica ad impostare azioni degne di nota e con una manovra di gioco molto lenta e sterile. La prima frazione di gioco termina sul risultato di 0-1 per l’Afro Napoli.

SULEMAN RADDOPPIA,CASTALDI ACCORCIA- La ripresa inizia con gli stessi ventidue in campo.  Al 46′ Conte calcia dalla distanza alto. Al 48′ tiro di Fernadez dal limite parato da Di Chiara. Al 50′ ,Sburlino ben servito in area da Selva batte il portiere Petriccione in uscita, ma Iannuzzi salva sulla linea. Al 51′ altra occasione degli aquilotti: la palla su calcio d’angolo attraversa tutta l’area ma nessuno colpisce per la deviazione verso la porta avversaria.Al 63’, gli ospiti trovano il raddoppio: azione insistita dei neroverdi con Suleman che riceve palla,conclusione dal limite e palla in rete nell’angolino basso,con Di Chiara che non può nulla. Al 74’, i bianconeri rispondono: Arcamone imbuca un pallone in area per Sburlino,il suo tentativo è neutralizzato da Petriccione che si oppone; l’azione continua con lo stesso numero 10 baranese che defilato pennella un pallone delizioso sul secondo palo con il neo Castaldi appena entrato,che di testa gira in rete ed accorcia le distanze.

FERNANDEZ CALA IL SIPARIO- Al 84’, calcio di punizione sull’out di desta che viene scodellato in area, Selva ci prova di prima intenzione con una conclusione in diagonale ma la sfera lambisce il palo e termina fuori. Il Barano si gioca il tutto per tutto, Di Spigna lascia il campo e fa spazio ad Oratore. La carta non risultata favorevole ai bianconeri che non riescono a mettere in difficoltà la difesa neroverde. Al 91’ nel primo minuto di extra time dei quattro concessi, l’Afro trova il terzo gol: ripartenza in velocità degli ospiti con Suleman che vince un contrasto al limite dell’area su uno sfortunato Capuano, vede l’inserimento di Fernandez tutto solo ,conclusione forte e precisa che supera ancora una volta Di Chiara che vale il gol dell’1-3 che mette fine all’incontro.

BARANO 1

AFRO NAPOLI 3

BARANO:Di Chiara,Cuomo(66’Rosi),Manieri,Conte(78’Sirabella),Capuano,De Simone,D’Antonio(59’Castaldi)Di Spigna(85’Oratore),Arcamone,Sburlino,Selva. A disp.:Arcamone.R,Pascarella,Buono,Pesce,Scritturale. All.Ciro Mennella

AFRO NAPOLI:Petriccione,Diakhaby,Di Costanzo,Fernandez,Iannuzzi,De Giorgi,Pacheco(89’Padin),Suleman,Sheriff(74’Goncalves),Diop(93’Nguende)Tomasin. A disp.Lopez,Franza,Agbassa,Scheler,Romano,Conte. All. Salvatore Ambrosino

Arbitro:Gianluca Andolfi della sezione di Ercolano(Ass.:Antonio Vano di Napoli e Simone Conforti di Salerno)

Reti: 30’ Diop (A), 63’ Sulmean (A), 75’Castaldi (B), 91’Fernandez (A)

Ammoniti:Di Chiara,Conte,D’Antonio (B), Diakhaby,Di Costanzo,Fernandez (A)

Calci d’angoli: 2-4

Recupero:1’p.t – 4’ s.t.

Spettatori:150 circa

CorSport – ADL sui torti arbitrali: richiesta di danni agli arbitri in errore

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CorSport – ADL: parecchi rigori non dati al Napoli in questo anno: chi ripaga 200mln di danni arrecati?

CorSport – ADL sui torti arbitrali: richiesta di danni agli arbitri in errore

CorSport – Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni al Corriere dello Sport riguardo i torti arbitrali subiti in questo anno:

Vorrebbe chiedere i danni agli arbitri che sbagliano? 

«Perché no? Il principio “chi sbaglia paga” assiste tutti i processi democratici in cui ci si confronta. E il calcio non fa specie. Se un giudice sbaglia nell’emettere una sentenza, può essere chiamato a risarcire i danni cagionati. L’arbitro non dovrebbe sottostare alle stesse regole? Il Napoli quest’anno si è visto negare moltissimi rigori. Non lo dico solo io, ma lo riconoscono anche tutti i media. Se questi torti a catena sviluppassero un danno di duecento milioni, chi li ripagherebbe?» 

Presidente, ma il calcio è una giurisdizione domestica. Quale tribunale potrebbe riconoscere la risarcibilità dell’errore arbitrale? 

«È ora di finirla con questi falsi miti della giurisdizione domestica. Credo che ci sia materia per avvocati di livello. E il diritto talvolta apre brecce inedite. Mai dire mai. Come pure, che accadrebbe se cinque, sei, sette società, offese da torti arbitrali gravi, dovessero decidere di fermare il campionato? Forse sarebbe il modo traumatico, ma efficace per spezzare questo pressappochisimo e questa superficialità». 

Il Mattino – Rinnovo Mertens: fortemente voluto da Gattuso

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Il Mattino – Mertens vuole un ruolo di maggior prestigio con il Napoli

Il Mattino – Rinnovo Mertens: fortemente voluto da Gattuso

Il Mattino – Ecco quanto riportato dall’edizione odierna del “Il Mattino” riguardo il rinnovo di Mertens e il ruolo che vorrebbe intraprendere con il napoli, un ruolo più di prestigio:

Il feeling nacque a dicembre di tre anni fa. Ieri come oggi: Milik si era infortunato al ginocchio, Gabbiadini offriva poche certezze e allora Sarri s’inventò Mertens centravanti, il falso nueve, la pedina sempre in movimento sulla linea d’attacco che non deve offrire alcun punto di riferimento alle difese avversarie. Milik, fino ad adesso titolare, non è in un rassicurante stato di salute e non è stato convocato, spazio al belga e agli altri due bassotti. Soltanto due reti dividono Ciro dalla gloria azzurra: fermo a 119 gol, a 121 è ancora Hamsik a guidare la graduatoria dei bomber di sempre. Nubi che si alternano a schiarite: quale sarà il futuro prossimo del belga? Ha il contratto in scadenza, quindi a giugno sarebbe libero di accasarsi dove meglio crede a parametro zero. Inter e Roma sono i club italiani che più di ogni altro lo stanno corteggiando, a lui non dispiacerebbe strappare un vantaggioso, ultimo contratto all’estero. Gattuso spinge per trattenerlo a tutti i costi ammesso che sia ancora lui a guidare il Napoli dalla panchina. Ciro ha un ingaggio che si aggira sui quattro milioni, la trattativa è tra i sette che lui chiede e i 5,5 che invece la società offre per un prolungamento biennale. E questa volta l’ago della bilancia non è la solita clausola rescissoria bensì un’ulteriore garanzia sul proprio futuro: a fine carriera, Mertens è interessato a un ruolo da dirigente”. v v v v v v v v v v v v v v v v v v  v v

CorSport – Ghoulam di nuovo tra i convocati: vuole continuare in azzurro

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CorSport – Faouzi Ghoulam vuole rimanere con la maglia azzurra: il calciatore ha rifiutato le offerte del Marsiglia, Lille e Newcastle

CorSport – Ghoulam di nuovo tra i convocati: vuole continuare in azzurro

Corsport – Faouzi Ghoulam è tornato tra i convocati in vista della gara odierna contro il Cagliari. Il calciatore vuole continuare a giocare con a maglia azzurra e pare aver rifiutato le offerte di tre importanti squadre. Ecco quanto riportato dall’odierna edizione del Corriere dello Sport:

A gennaio, in occasione della sessione invernale del mercato, il Napoli ha anche provato a spedirlo in prestito, però vanamente: il giocatore ha rifiutato prima le proposte del Marsiglia e del Lilla, e poi l’ultima del Newcastle. Sfiorando l’esclusione dalle liste in concomitanza con il potenziale arrivo poi sfumato di Ricardo Rodriguez. Il passato, comunque, ora è tornato: dopo 112 giorni. 

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CorSport – Rinnovo Fabian: pronta la clausola da 180mln

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CorSport – Fabian corteggiato dal Barcellona e dal Real Madrid: ADL ha già pronta la clausola per placcarlo

CorSport – Rinnovo Fabian: pronta la clausola da 180mln

CorSport – Ecco quanto riportato dall’odierna edizione del Corriere dello Sport riguardo Fabian e la possibilità di un rinnovo con il Napoli o la firma con altre squadre:

“Prima di mercoledì, l’unico acuto stagionale degno di nota firmato Ruiz era datato 22 settembre 2019: gran sinistro a giro da fuori a Lecce, sotto gli occhi dell’inviato speciale del Barcellona, Abidal. Altri tempi: dopo quella partita è andato in scena il lento declino della stellina spagnola. Inaspettato ma costante, continuo: le voci di mercato, il Barça e il Real, una trattativa di rinnovo con ritocco piuttosto complessa, e l’idea del Napoli di blindarlo con una clausola rescissoria da 180 milioni di euro. La testa può anche girare, ci sta, il fatto però è che poi bisogna rimettere tutto a posto e riprendere a marciare. E a crescere”. 

l’idea del Napoli di blindarlo con una clausola rescissoria da 180 milioni di euro. La testa può anche girare, ci sta, il fatto però è che poi bisogna rimettere tutto a posto e riprendere a marciare. E a crescere”.  l’idea del Napoli di blindarlo con una clausola rescissoria da 180 milioni di euro. La testa può anche girare, ci sta, il fatto però è che poi bisogna rimettere tutto a posto e riprendere a marciare. E a crescere”. l’idea del Napoli di blindarlo con una clausola rescissoria da 180 milioni di euro. La testa può anche girare, ci sta, il fatto però è che poi bisogna rimettere tutto a posto e riprendere a marciare. E a crescere”. l’idea del Napoli di blindarlo con una clausola rescissoria da 180 milioni di euro. La testa può anche girare, ci sta, il fatto però è che poi bisogna rimettere tutto 

Gazzetta – Allan escluso: Gattuso non ha gradito il calo di concentrazione

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Gazzetta – Allan escluso : Gattuso ha voluto dare una scossa a tutto il gruppo

Gazzetta – Allan escluso: Gattuso non ha gradito il calo di concentrazione

Gazzetta – Rino Gattuso prima della trasferta di Cagliari, ha infatti escluso dai convocati Allan per il modo in cui il brasiliano si è allenato in settimana. Ecco quanto riportato dall’odierna edizione della Gazzetta dello Sport:

“Non ha digerito il calo di concentrazione e impegno di Allan, uno che stima molto proprio per il carattere. Ora il gruppo ha un segnale forte e chiaro da recepire, se ci sarà umiltà e intelligenza questa potrebbe essere la scossa giusta, senza per questo voler creare capri espiatori. Che Allan fosse fra i possibili partenti a fine stagione – come lo è ormai da troppo tempo – non è un segreto. Ma si può arrivare in fondo con obiettivi comuni e poi dirsi serenamente addio”

Che Allan fosse fra i possibili partenti a fine stagione – come lo è ormai da troppo tempo – non è un segreto. Ma si può arrivare in fondo con obiettivi comuni e poi dirsi serenamente addio” Che Allan fosse fra i possibili partenti a fine stagione – come lo è ormai da troppo tempo – non è un segreto. Ma si può arrivare in fondo con obiettivi comuni e poi dirsi serenamente addio” Che Allan fosse fra i possibili partenti a fine stagione – come lo è ormai da troppo tempo – non è un segreto. Ma si può arrivare in fondo con obiettivi comuni e poi dirsi serenamente addio” Che Allan fosse fra i possibili partenti a fine stagione – come lo è ormai da troppo tempo – non è un segreto. Ma si può arrivare in fondo con obiettivi comuni e poi dirsi serenamente addio” Che Allan fosse fra i possibili partenti a fine stagione – come lo è ormai da troppo b 

Juve Stabia – Crotone, le pagelle: Da 8 le mosse di mister Caserta

Calò, Forte e Addae le firme del successo della Juve Stabia, ma non ci dimentichiamo di Provedel che salva il risultato.

Al termine della gara Juve Stabia – Crotone che ha visto le Vespe andare in vantaggio, poi sotto e poi nel finale trovare il guizzo vincente con il colpo di testa di Addae (ex della gara), abbiamo valutato la prestazione dei calciatori gialloblè in campo:

Ivan Provedel voto 7
Salva in almeno tre circostanze la sua porta sulle conclusioni di Armenteros, Barberis e Mazzotta ma è bravo anche nelle uscite alte e basse a non farsi trovare impreparato. Non può nulla sui due goal.

Roberto Vitiello voto 5.5
Il capitano ci mette sempre tanta grinta, fa un salvataggio su Benali nel primo tempo da miglior giocata difensiva della settimana ma come tutta la difesa GialloBlè soffre gli scambi corti e il fraseggio veloce del Crotone come nell’occasione del goal di Banali e dell’occasionissima di Mazzotta all’80’.

Lito Fazio voto 5
Stavolta l’ottimo Lito soffre tanto le giocate del duo Armenteros – Simy. Sbaglia un paio di uscite, soprattutto nel primo tempo che portano il Crotone a sfiorare più di una volta il goal.

Magnus Troest voto 5.5
Torna dopo la squalifica e si nota la sua presenza anche se il Crotone sfonda con troppa facilità e soprattutto centralmente nel primo tempo. Troppo leggero nel contrasto con Simy che di tacco serve facilmente Armenteros per il primo goal crotonese.

Luca Germoni voto 5.5
La sua fase offensiva è sempre da sufficienza piena, sfonda con facilità nel primo tempo e non soffre particolarmente Molina, ma con Mustacchio va più in difficoltà. Meglio nel finale con Ricci alle spalle.

Bright Addae voto 7
Il goal è solo la ciligiena sulla torta di una partita giocata con furore agonistico, voglia e tanta determinazione. Il Crotone gioca in velocità e nella seconda parte del primo tempo va in difficoltà anche lui, ma con il 4-2-3-1 che in difesa era più un 4-5-1 della ripresa la sua fisicità si nota. Firma un altro bivio fondamentale del campionato della Juve Stabia con il secondo colpo di testa decisivo, come a Verona e anche in questo caso finisce 3-2.

Giacomo Calò voto 7
Due assist su calcio d’angolo, e fanno 10 in campionato, il suo destro fatato a giro per il goal del 2-2. Basterebbe questo per in 8 pieno in pagella, ma soffre tanto in fase difensiva e il Crotone sfonda sempre li e per questo scende un pò il suo voto che resta, giustamente altissimo.

Alessandro Mallamo voto 6.5
Ancora una volta le sue caratteristiche di velocità di esecuzione e capacità di capire il momento del match lo portano ad essere utilissimo nelle due fasi, meglio quella d’attacco come nelle sue corde ma si nota anche la crescita in personalità.

Alfredo Bifulco voto 6
Gioca bene sia da vertice alto del rombo di centrocampo nel 4-3-1-2 sia da mezzala sinistra nel 4-2-3-1 ma si fa preferire proprio nel secondo tempo. Salta di frequente l’uomo ma rispetto ad Ascoli va meno al tiro ed è meno nel centro dell’azione, ma questa era un’altra partita.

Dal 27′ s.t. Salvatore Elia senza voto
Sfortunatissimo il talento scuola Atalanta che quest’anno è tartassato dai problemi muscolari. Nei 6 minuti in campo fa in tempo solo ad effettuare un paio di scatti ma poi si ferma di nuovo.

Dal 33′ s.t. Giacomo Ricci voto 6
Gioca in finale di partita e in un paio di occasioni di fa notare per ottimi anticipi sui diretti avversari ma si fa sfuggire anche Benali in un paio di occasioni. Nel complesso sembra più sicuro di Germoni in fase difensiva.

Luigi Canotto voto 6.5
La sua velocità mette in seria difficoltà il Crotone nel primo tempo, sfiora il 2-0 ma in quel caso è bravo Cordaz a salvare con i piedi. Nel secondo tempo si vede si meno come esterno nel 4-2-3-1 ma da una mano notevole nel far abbassare i ritmi del Crotone che nella prima mezz’ora della ripresa non sfonda più centralmente.

Dal 41′ s.t. Alessandro Rossi senza voto
Difficile dargli un voto per 8 minuti giocati, ma quando c’è lui in campo succede sempre qualcosa. Conquista una punizione sulla tre quarti da cui nasce l’angolo del 3-2.

Francesco Forte voto 7
Il morso dello Squalo agli “squali” crotonesi è l’undicesimo in campionato e arriva in stile ‘scorpione’ con un avvitamento che regala il primo goal della Juve Stabia in una partita fantastica.

Fabio Caserta voto 8
Parte con il 4-3-1-2 ma dopo 15 minuti strepitosi il Crotone prende in mano il match. Nel momento di difficoltà trova sempre il modo per cambiare volto al match e dopo l’intervallo piazza Addae e Calò davanti alla difesa, e con il 4-2-3-1 chiede tanto sacrificio a Bifulco e Canotto che con Mallamo formano un 4-5-1 che il Crotone attacca con più difficoltà ad inizio ripresa. Non si ferma però all’accontentarsi del pareggio e con i centrimetri di Rossi nel finale torna a due punte ed è premiato dalla ‘zuccata’ da tre punti di Addae.

A cura di Mario Di Capua

Lacco Ameno, pari di sostanza in casa del Virtus Ottaviano, 0-0

PROMOZIONE – VIRTUS OTTAVIANO – LACCO AMENO 0-0: Nello scontro play off, i rossoneri escono indenni (ed in 10) dal Comunale

La squadra di Angelo Iervolino, ancora squalificato, ha ottenuto il decimo risultato utile consecutivo, me è stata scavalcata dal Procida in classifica, andando ad occupare un comunque ottimo quinto posto

Simone Vicidomini-Il Lacco Ameno torna con un buon pareggio dalla sfida play off giocata in casa del Virtus Ottaviano. Il match, valido per il 22° turno del girone B e giocato dai rossoneri con una formazione un po’ rimaneggiata ed in 10 per larga parte della ripresa (espulso Mattera), è terminata 0-0. La squadra di Angelo Iervolino, ancora squalificato, ha ottenuto il decimo risultato utile consecutivo, me è stata scavalcata dal Procida in classifica, andando ad occupare un comunque ottimo quinto posto.

LE FORMAZIONI – Il Lacco Ameno ha dovuto rinunciare a Lista, M. Muscariello, Amendola e Giulietti, ma capitan Monti ha giocato non essendo al top. Mister Angelo Iervolino ha mandato i suoi in campo con un 4-2-3-1 che ha visto Mazzella fra i pali, la linea difensiva composta da Capuano, Monti, Tessitore e Montagnaro, con a centrocampo Barile e Mazzella, più Cantelli, Filosa e Mattera alle spalle di Savio.
Il Virtus Ottaviano ha risposto con questo 11, per ordine del tecnico Michele Iervolino: Polise a difesa della porta, più Pianese, Ianniello, Somma, Garofalo, Falanga, Aveta, Cocozza, Evacuo, La Pietra e Ciniglio.

LA PARTITA – La gara si apre con delle recriminazioni dei padroni di casa per un presunto rigore sugli sviluppi di un corner, ma l’arbitro non fischia. Poco dopo, il Lacco Ameno è pericoloso con Mattera. Verso il 10’, sono gli ospiti a protestare per un penalty, che non viene concesso. Questa volta sono gli ospiti a chiedere un rigore per fallo in area ma anche questa volta l’arbitro sorvola. Prima della mezz’ora, ci prova Tessitore, ma non riesce a segnare. Poco dopo, una ripartenza dell’Ottaviano viene sventata da Mazzella. Prima che finisca la prima frazione, il Lacco Ameno sfiora il gol con un tiro di Cantelli parato da Polise, poi La Pietra non concretizza un paio di buone palle.
La ripresa, in partica, si apre con l’espulsione dell’isolano Mattera, per doppio giallo. Per vedere una azione dei padroni di casa si deve arrivare al minuto 65, quando La Pietra, calcia a lato da buona posizione. Il Lacco Ameno contiene bene e si salva nel recupero, quando ancora La Pietra non sfrutta una buona occasione calciando alle stelle.

VIRTUS OTTAVIANO       0
LACCO AMENO     0

VIRTUS OTTAVIANO: Polise, Pianese, Ianniello, Somma (81’ Parisi), Garofalo, Falanga, Aveta, Cocozza, Evacuo, La Pietra, Ciniglio. A disposizione: Ammendola, De Falco, Bruscino, Iuliano, Giordano, Longobardi. All.: Michele Iervolino

LACCO AMENO: Mazzella, Capuano, Montagnaro, Mazzella, Tessitore (78’ Iacono), Monti, Cantelli (73’ Matarese), Barile (85’ Lombardi), Savio, Mattera, Filosa. A disposizione: Zabatta, Dinu, Zavota, Errichiello, Romano, Iovene. All.: Roberto Lauro (Angelo Iervolino squalificato)

Arbitro: Andrea Savoia della sezione di Benevento (Assistenti: Vincenzo Evangelista e Tommaso Iandolo di Avellino)

Reti: Nessuna

Ammoniti: Ianniello, Cocozza, Somma (VO), Mattera (LA)

Espulso: al 55’ Mattera (LA) per doppia ammonizione

Napoli, controllo straordinario sul territorio: gli esiti dell’operazione della Polizia

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Napoli, controllo straordinario sul territorio, gli esiti dell’operazione della Polizia: identificate 79 persone, controllati 36 veicoli

Ieri sera gli agenti del commissariato San Ferdinando, con il supporto degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Lombardia, hanno effettuato un servizio di controllo straordinario del territorio nella zona dei “baretti”, a Napoli, al fine di contrastare ogni forma di illegalità.
Nel corso dell’attività, i poliziotti hanno:
sanzionato il titolare di un bar in vico Sospiri
 per aver occupato il suolo pubblico in eccedenza rispetto a quanto previsto dalla concessione comunale;
multato un bar di vico Belledonne privo di nulla osta di impatto acustico e per aver diffuso musica ad alto volume in violazione dell’ordinanza del Comune di Napoli.
Sono stati effettuati 5 posti di controllo con l’utilizzo dell’etilometro per contrastare il fenomeno della guida in stato di ebbrezza e, nel corso dell’attività, sono state identificate 79 persone di cui 12 con precedenti di polizia.
Sono stati controllati 36 veicoli ed elevate due sanzioni per un veicolo privo di copertura assicurativa e perciò sequestrato, ed un’altra nei confronti di un conducente che non aveva mai conseguito la patente il cui veicolo è stato sottoposto a fermo amministrativo.
Inoltre, un uomo sorpreso a svolgere l’attività di parcheggiatore abusivo in via Chiatamone è stato denunciato ai sensi dell’art. 7 co. 15bis del Codice della Strada e, nella stessa strada, 14 persone sono state multate per divieto di sosta.

Sono stati controllati 36 veicoli ed elevate due sanzioni per un veicolo privo di copertura assicurativa e perciò sequestrato, ed un’altra nei confronti di un conducente che non aveva mai conseguito la patente il cui veicolo è stato sottoposto a fermo amministrativo.
Inoltre, un uomo sorpreso a svolgere l’attività di parcheggiatore abusivo in via Chiatamone è stato denunciato ai sensi dell’art. 7 co. 15bis del Codice della Strada e, nella stessa strada, 14 persone sono state multate per divieto di sosta.

Il Podio Gialloblu di Juve Stabia – Crotone 3 – 2

Torna al successo la Juve Stabia e lo fa in modo pirotecnico. Per gli uomini di Fabio Caserta arriva la rimonta sul Crotone firmata da Forte, Calò ed Addae nel finale.

PODIO

Medaglia d’oro: a Giacomo Calò, il micidiale cecchino dell’esercito Juve Stabia. In un’armata che può contare sul carro armato Addae sui missili sparati a ripetizione da Forte, l’arma vincete per scardinare gli avversari sono le perfette traiettorie di Calò, in grado a questo punto come nessuno in campionato di incidere da calcio piazzato. Altra prestazione scintillante del regista ex Sampdoria, da cui piedi illuminati si accende ogni azione pericolosa della Juve Stabia. Da fermo, al servizio dei compagni come in occasione dei due assist dalla lunetta per Forte ed Addae, o per la gloria personale, come con la punizione che fulmina Cordaz. Una sequenza di magie a ripetizione che rendono la prima, e di questo passo breve, esperienza di Calò in Serie B di altissimo livello. Mirare, puntare: Fuoco!

Medaglia d’argento: a Francesco Forte, che continua ad azzannare gli avversari. Undicesima rete in stagione per l’attaccante ex Inter che imita Suarez nell’esultanza dopo la prodezza di delpieriana memoria (vedasi un Juventus – Piacenza del 2002/03). Mix tra fantasia e senso del gol che si esalta nelle prestazioni di Forte, spietato nell’area di rigore avversaria e lucido lontano dalla porta, quando la priorità diventa il gioco in assistenza della squadra. Non solo gol ma giocate di grande qualità su tutto il fronte offensivo per il 32; non un caso che la prima palla gol di giornata pure porti la sua firma ma in versione di assistman per Canotto. Un’inversione dei ruoli subito abbandonata per far spazio alla pinna dello “squalo”, piacevole costante nelle acque stabiesi. Cattivissimo me.

Medaglia di bronzo: ad Ivan Provedel, che torna a far parlare di sé negando i gol agli avversari. Dopo la sbornia di complimenti per le sue doti da attaccante, il portiere della Juve Stabia abbassa la saracinesca avanti ai tentativi di Armenteros, Barberis e compagni, sporcandosi davvero i guantoni nella ripresa. Primo tempo suo malgrado “tranquillo” per Provedel, che non può molto per impedire il doppio colpo del Crotone; di tutt’altro stampo la ripresa, dove il 22 delle Vespe salva il risultato in almeno quattro occasioni. Portiere essenziale Provedel, che si vede poco, solo quando conta, scomponendosi solo per negare il gol alla squadra avversaria. Divieto d’accesso.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Lito Fazio, che soffre la fisicità di Armenteros e Simy. Marcare la coppia crotonese è impresa ardua per chi del ruolo di centrale è uno specialista (chiedere a Troest), ovviamente di più per chi non fa della posizione la sua peculiarità. Inevitabile un po’ di sofferenza per l’ex Ternana, che però non fa comunque mancare il suo apporto di corsa, grinta e cuore.

Medaglia d’argento: ad Alfredo Bifulco, che non trova il guizzo giusto. Corre tanto l’esterno di proprietà del Napoli senza però mettere la freccia sulla corsia di sorpasso. Solo un guizzo dei suoi, nella ripresa, consegna Bifulco agli elementi salienti della partita anche a causa del lavoro oscuro cui, inevitabilmente, è tenuto anche lui per reggere l’impatto del Crotone.

Medaglia di bronzo: a Luigi Canotto, ma solo per le occasioni mancate. La forza dell’esterno è che va a mille all’ora sempre e contro chiunque, dote che diventa una debolezza quando sotto porta serve mantenere freddezza. Lo conferma Canotto, che non capitalizza le due ottime palle gol del primo tempo capitate sulla sua testa e poi sul suo destro, murato all’ultimo istante dalla difesa del Crotone.

Le dichiarazioni di Benali: “Juve Stabia più brava di noi a fare gol”

Le dichiarazioni di Benali al termine del match vinto dalla Juve Stabia per 3-2 sul Crotone. L’autore del momentaneo 1-2 crotonese, Benali, si é presentato in mixed zone

Ecco le sue parole ai nostri microfoni:

Benali: “Juve Stabia più brava di noi a fare gol”

“Abbiamo avuto tante occasioni per fare gol ma non siamo riusciti a buttarla dentro. Il calcio é così. La Juve Stabia é stata più brava di noi a buttarla dentro e si gode i tre punti. Noi andiamo avanti a lavorare. Dobbiamo tornare ad essere quelli di prima. Dobbiamo essere più cinici e non perdere punti per strada perché vogliamo centrare il nostro obiettivo. La Juve Stabia é una squadra forte con giocatori molto validi. Giocano in maniera molto intensa ed é difficile afrontarli. Faccio dei sinceri complimenti a loro per la gara di oggi. Hanno segnato su tre calci da fermo, noi siamo stati ingenui. Avevamo preparato bene la gara ma non é andata come volevamo. La classifica é cortissima e bisogna sempre muovere la classifica.

Le dichiarazioni di Benali: “Juve Stabia più brava di noi a fare gol”/Salvatore Sorrentino

Ancora furbetti del cartellino nel Napoletano: obbligo di firma per due dipendenti pubblici

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Ancora furbetti del cartellino nel Napoletano: obbligo di firma per due dipendenti del comune di San Vitaliano. I Verdi: “Bisogna intensificare i controlli ricorrendo alle nuove tecnologie”

“L’ennesimo caso dei due furbetti del cartellino nel comune di San Vitaliano (nel Napoletano) è la prova che nei confronti di questo disdicevole fenomeno non bisogna mai abbassare la guardia. Nelle pubbliche amministrazioni ce ne sono ancora molti, troppi.” Questo il commento del consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, sul caso dei due dipendenti pubblici scoperti a simulare la loro presenza sul posto di lavoro mentre invece erano da tutt’altra parte.
“Ritengo particolarmente odioso –
continua il consigliere – il fatto che da un lato si parli di mal funzionamento delle amministrazioni e dall’altro ci siano questi casi vergognosi. Bisogna intensificare i controlli ricorrendo alle nuove tecnologie per snidarli e punirli come meritano. Chi timbra il cartellino e poi va a fare altro è un truffatore che, per di più, crea anche disservizi all’utenza e un danno d’immagine alle amministrazioni per le quali dovrebbero lavorare. In questo senso, deve essere adottata la massima severità nel comminare le sanzioni fino ad arrivare al licenziamento, laddove se ne registri la necessità”.
Aspettiamo ancora la sentenza per i furbetti del cartellino dell’ospedale Loreto Mare – prosegue Borrelli – caso che denunciammo diversi anni fa e che fu confermato anche dalle indagini degli inquirenti ma che tuttora resta impunito. Una circostanza che, di certo, non aiuta nella lotta a questi truffatori. Da anni combattiamo una battaglia serrata contro i furbetti del cartellino nella sanità, nelle pubbliche amministrazioni, nei servizi essenziali per i cittadini, negli enti locali. Rinnoviamo l’appello ai tanti colleghi di questi truffatori a collaborare segnalando e denunciando i casi alle autorità. Non bisogna voltarsi dall’altra parte e fare finta che la cosa non ci riguardi. Questo significa essere conniventi”.

Cagliari-Napoli, i convocati di mister Gattuso: out quattro big, torna Ghoulam

Cagliari-Napoli, i convocati di mister Gattuso: out per infortuni Koulibaly, Milik, Allan e Lozano, in lista torna Ghoulam

Seduta mattutina per il Napoli al Centro Tecnico.  Gli azzurri preparano il match contro il Cagliari in programma domani alle ore 18 al Sardegna Arena per la 24esima giornata di Serie A. Allenamento sul campo 2 e 3 per la squadra che ha iniziato la sessione con attivazione ed esercitazioni tecnico tattiche. Successivamente lavoro di contrapposizione di gioco. Chiusura con esercitazioni su calci da fermo. Koulibaly e Milik hanno svolto lavoro personalizzato in palestra, quest’ultimo fermo per una infiammazione al ginocchio destro. Lozano si è allenato in parte in palestra e in parte in campo.

Cagliari-Napoli, i convocati di Gattuso: 

Portieri: Karnezis, Meret, Ospina,
Difensori: Di Lorenzo, Ghoulam, Hysaj, Luperto, Maksimovic, Manolas, Mario Rui,
Centrocampisti: Demme, Elmas, Fabian Ruiz, Lobotka, Zielinski,
Attaccanti: Callejon, Insigne, Llorente, Mertens, Politano.

https://twitter.com/sscnapoli/status/1228689157343662080

Seduta mattutina per il Napoli al Centro Tecnico.  Gli azzurri preparano il match contro il Cagliari in programma domani alle ore 18 al Sardegna Arena per la 24esima giornata di Serie A. Allenamento sul campo 2 e 3 per la squadra che ha iniziato la sessione con attivazione ed esercitazioni tecnico tattiche. Successivamente lavoro di contrapposizione di gioco. Chiusura con esercitazioni su calci da fermo. Koulibaly e Milik hanno svolto lavoro personalizzato in palestra, quest’ultimo fermo per una infiammazione al ginocchio destro. Lozano si è allenato in parte in palestra e in parte in campo.Seduta mattutina per il Napoli al Centro Tecnico.  Gli azzurri preparano il match contro il Cagliari in programma domani alle ore 18 al Sardegna Arena per la 24esima giornata di Serie A. Allenamento sul campo 2 e 3 per la squadra che ha iniziato la sessione con attivazione ed esercitazioni tecnico tattiche. Successivamente lavoro di contrapposizione di gioco. Chiusura con esercitazioni su calci da fermo. Koulibaly e Milik hanno svolto lavoro personalizzato in palestra, quest’ultimo fermo per una infiammazione al ginocchio destro. Lozano si è allenato in parte in palestra e in parte in campo.

Gattuso: “Europa? Dobbiamo pensare a fare 40 punti! Di stimoli ne abbiamo tanti. Lozano…”

Gattuso: “Europa? Dobbiamo pensare a fare 40 punti! Di stimoli ne abbiamo tanti. Lozano? Scelgo in base al gioco che vogliamo fare, in Messico mi hanno dichiarato guerra? Vuol dire che non ci andrò più”

L’allenatore del Napoli, Rino Gattuso, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della partita contro il Cagliari. Queste le sue parole:

Situazioni infortuni? “Milik ha un’infiammazione, non ci sarà. Lozano ha avuto una contrattura e Koulibaly non è ancora in condizione. Allan non è riuscito ad allenarsi bene, ha camminato. Questo a me non sta bene.
Insigne e Ghoulam? Se non ho detto nulla vuol dire che sono convocati”.
Per cosa giocherà il Napoli? “Stiamo lavorando tanto, facciamo fatica a spiegarci perché non ci esprimiamo con continuità. Dobbiamo interpretare le gare in un certo modo.”.
La svolta? “Dobbiamo fare quaranta punti, non dobbiamo pensare all’Europa. Qua di stimoli ne abbiamo tanti.  A volte non sembriamo una squadra, andiamo in difficoltà al primo episodio avverso. Catenaccio contro l’Inter? No, abbiamo giocato restando corti ed organizzati, abbiamo fatto il 46% di possesso palla”.
I numeri della difesa sono preoccupanti? “Col Milan, lo scorso anno, ho fatto dieci partite senza subire gol. Nel calcio ci sono due fasi: quella di possesso e quella di non possesso. Il mio errore più grande è stato quello di provare a giocare con una pressione ultraoffensiva. Quando ho capito che questa squadra non riesce a farlo, ho dovuto abbassare la linea di dieci o quindici metri. Dobbiamo evitare di allungarci troppo. Quando ci allunghiamo non siamo compatti.  Dobbiamo essere umili in fase difensiva”.
Cosa ne pensi del Challenge? “A me il VAR piace. E’ l’arbitro che deve parlare a fine partita e ci deve spiegare quello che ha visto. Bisogna credere all’operato dell’arbitro, ma alcuni si mettono in difficoltà da soli. Per controllare un episodio ci vuole un minuto. L’arbitro deve spiegarci cosa ha interpretato”.
Mertens? “E’ tanta roba perché fa sembrare facili palle difficili. Grazie a lui siamo riusciti a trovare un po’ di respiro contro l’Inter. E’ furbo, si sa muovere e vede la porta. Può fare tutto: può fare il centravanti, l’esterno…”.

Contro il Cagliari rischia di diventare una partita trappola? “E’ una partita difficile. Vengono subito a pressare in area con due tre giocatori. E’ una squadra che palleggia meno del Lecce ma non fanno mai uscire la palla. Dobbiamo stare attenti”.

Elmas?
 “Non mi sorprende il suo rendimento. Ci parlo tutti i giorni, sa che deve migliorare ed imparare a stare nel campo. Fa ancora troppe corse a vuoto, ma ha la testa del calciatore. Ascolta anche se è un po’ permaloso”.
Si riparte da Insigne-Mertens-Callejon? “Non lo so… In attacco ho giocatori forti e decido di partita in partita. A un grande professionista come Llorente sto dando pochissimo spazio. Meriterebbe di più. Ma si parla solo di Lozano perchè è costato 50 milioni… Io le scelte le faccio in base a come vogliamo giocare. Devo mettere nelle condizioni ideali quelli che scendono in campo. In Messico per questo mi hanno dichiarato guerra, ma cosa dovrei fare? Vorrà dire che non ci andrò più. Mi spiace per tutto”

Gattuso