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Manutenzione ai siti INL, Cliclavoro e ANPAL: stop accessi 2 e 3 Marzo

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L’INL, Cliclavoro e ANPAL segnalano che il 2 e 3 Marzo, per attività di manutenzione ai siti, sarà sospeso l’accesso ai rispettivi portali

Manutenzione ai siti INL, Cliclavoro e ANPAL: stop accessi 2 e 3 Marzo

Lunedì 2 marzo, a partire dalle ore 15.00, saranno svolte delle attività di manutenzione programmata sui portali istituzionali dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro *(INL) e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

La navigazione sui siti non sarà disponibile fino al termine degli interventi.

Martedì 3 marzo tali attività saranno eseguite, a partire dalle 15.00, anche sui portali Cliclavoro e Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro (ANPAL), e potranno protrarsi nella giornata successiva.

Per accedere alle procedure telematiche sarà necessario collegarsi al link: https://servizi.lavoro.gov.it

Non sarà comunque disponibile l’applicativo CIGS online. Le modalità di accesso alle altre procedure restano le consuete.

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro si scusa con gli utenti per il temporaneo disagio causato.

Redazione

* Ispettorato nazionale del lavoro

L’Ispettorato nazionale del lavoro (INL) è un’agenzia del governo italiano istituita in base al decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 149 che si occupa della tutela e della sicurezza sul lavoro.

L’Ispettorato nasce come agenzia unica per le ispezioni del lavoro, ossia come soggetto pubblico che assume in sé tutte le funzioni di vigilanza sul lavoro, previdenza sociale, assicurativa e per la salute e sicurezza negli ambienti di lavoro, già esercitate dagli ispettori del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dell’INPS e dell’INAIL.

Le sue funzioni e attribuzioni sono quelle previste dall’articolo 2 del Decreto legislativo 14 settembre 2015 n. 149. In base alle direttive emanate dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, l’Ispettorato esercita e coordina, sul territorio nazionale, la funzione di vigilanza in materia di lavoro, contribuzione, assicurazione obbligatoria e di legislazione sociale, compresa la vigilanza per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori (vigilanza tecnica), attribuita dalla legislazione dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.

L’attività e il funzionamento dell’agenzia sono regolati dal decreto istitutivo e dallo Statuto. Quest’ultimo è stato emanato con il Decreto del Presidente della Repubblica 26 maggio 2016, n. 109. Ha iniziato a operare dal 1º gennaio 2017.

È posto sotto la vigilanza del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali. Infatti, attraverso apposita convenzione, al dicastero del lavoro spetta l’indicazione degli obiettivi anche numerici circa le ispezioni da effettuare o i settori, e il monitoraggio periodico sui risultati e sulla corretta gestione delle risorse finanziarie, fermo restando il controllo della Corte dei Conti.

Caserta: “Grande prova della Juve Stabia. Gara decisa dagli episodi”

Fabio Caserta, tecnico della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al “Menti” al termine del match col Crotone vinto per 3-2. Le sue dichiarazioni

Caserta: “Grande prova della Juve Stabia. Gara decisa dagli episodi”

Fabio Caserta, tecnico della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al “Romeo Menti” al termine di Juve Stabia-Crotone, terminata con la vittoria delle Vespe per 3-2 con le reti per la Juve Stabia di Forte, Calò e Addae. Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Analizzando questa gara dico che è stata fatta una grande partita in cui potevano uscire tutti i risultati. Pari forse più giusto ma sono gli episodi che contano e che decidono le gare. Grande prova dei miei ragazzi contro una squadra fortissima che è venuta a giocare a viso aperto. E il Crotone lo fa sempre sia in casa che fuori casa. Errori ne abbiamo fatti. Il primo gol e il secondo sono venuti da un fallo laterale.

Potevamo fare qualcosa in più ma più di quello che hanno fatto i ragazzi era impossibile contro una grande squadra. All’andata abbiamo fatto una pessima gara e lì fu anche colpa mia con un modulo, il 3-5-2, che non è consono a questa squadra. Oggi siamo stati bravi sulle palle inattive. E tutta la squadra ha giocato con spirito di sacrificio. E’ stata una bellissima partita con due squadre che hanno giocato a viso aperto.

Gli infortunati? Tonucci sta meglio. Elia rientrava da un infortunio ma non è mai stato bene quest’anno e si è rifatto male. Passerà questo periodo negativo per lui. Speriamo di passare prima possibile questo periodo di tanti infortunati. Sui calci piazzati abbiamo qualità importanti soprattutto quando calcia Calo’.

I ragazzi non guardano la classifica. La salvezza dovrebbe essere a 42-43 punti ma se dietro vincono in un campionato equilibrato, potrebbe essere anche più alta. Negli ultimi anni ne bastavano 38-39 ma quest’anno non basteranno. Non dobbiamo guardare la classifica. Mastalli – continua Caserta – sta meglio ma gli manca il ritmo gara. Oggi ha giocato con la Primavera. Nel secondo tempo sono passato al 4-2-3-1 perché nel primo tempo soffrivamo le loro mezzali. Ho cercato di limitare il loro possesso palla. Mallamo per caratteristiche a livello di corsa e’ più duttile di Addae ma non so cosa potesse darmi il cambio. Ero convinto che in questo modo potevo dare più copertura a Germoni“.

a cura di Natale Giusti

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Il Procida riprende la corsa: poker alla Puteolana 09

PROMOZIONE – PROCIDA – PUTEOLANA 1909 4-0: I biancorossi ritornano al successo dopo 2 turni con un risultato rotondo e 3 reti (ed un assist) del bomber, che è capocannoniere!

Inizio complicato per i biancorossi, che sbloccano a metà primo tempo con Lorenzo. Ad inizio ripresa, il cannoniere isolano serve l’assist a Davide Ambrosino (primo gol in campionato) per il raddoppio, poi nel finale chiude la sua splendida tripletta (con un rigore)

Simone Vicidomini– Il Procida, torna al successo dopo 2 gare senza e riprende la corsa verso le zone alte della classifica. Il successo biancorosso, arrivato contro la Puteolana 1909 ultima in classifica, per 4-0, è stato piuttosto agevole, ma soltanto dopo che la gara è stata sbloccata dalla rete del solito Lorenzo Costagliola (capocannoniere provvisorio con 14 gol!). Ad inizio gara, l’aggressività degli ospiti ha messo un po’ in difficoltà la squadra di Giovanni Iovine che, priva di alcuni elementi importanti, ha fatto fatica nella manovra.

Gli isolani, poi, si sono sciolti ed hanno condotto il match in porto (la supremazia l’hanno avuta praticamente sempre), con altre reti: la prima è stata di Davide Ambrosino ad inizio ripresa. Nel finale di gara, dopo aver servito l’assist al giovane compagno per il raddoppio, Lorenzo Costagliola ha segnato le sue seconda e terza rete personale, portandosi idealmente il pallone a casa.

LE FORMAZIONI – Il Procida ha dovuto rinunciare agli infortunati Russo, Antonio Costagliola e Cibelli (Micallo era a mezzo servizio), ed è stato schierato da mister Giovanni Iovine con un 4-4-2 che ha visto Lamarra a difesa della porta, la linea difensiva composta da Gamba, Micallo, De Luise e Annunziata, quella di centrocampo da Veneziano, Coppola, Mazzella e Vanzanella, con in avanti Lorenzo Costagliola e Davide Ambrosino.

La Puteolana 1909 è stata mandata in campo con questo 11: Scafuto fra i pali, più Giamia, Trincone, D’Isanto, Mellini, Caputo, Aldorisio, Carandente, Sequino, Buonfino, Broscritto e Riccio

LA PARTITA – Avvio complicato per il Procida, che riesce a sbloccarsi al 24’. Lorenzo Costagliola riceve palla dopo un rimpallo, rientra sul destro e con un diagonale all’angolino ha fatto secco Scafuto. Il primo tempo scivola sull’1-0 procidano.

Nella ripresa, i biancorossi provano ad affondare subito un altro colpo e ci riescono al 49’ con Davide Ambrosino, bravo a sfruttare sul secondo palo un cross del compagno d’attacco. Nel finale, al minuto 75’, gol fantastico di Lorenzo Costagliola, che si sposta la palla sul destro e dai 25 metri la infila ancora all’angolino. Non pago, il bomber di casa, chiude la sua tripletta con un rigore guadagnato da Stany Mazzella.

PROCIDA     4
PUTEOLANA 1909  0

PROCIDA: Lamarra, Gamba, Annunziata, Coppola, De Luise, Micallo, Mazzella Veneziano, Ambrosino D., Vanzanella, Costagliola L.. A disposizione: Atteo, Pisano, Mammalella, Ambrosino S., Onorato, Russo, Carannante, Landieri, Calise. All.: Giovanni Iovine

PUTEOLANA 1909: Scafuto, Giamia, Trincone, D’Isanto, Mellini, Caputo, Aldorisio, Carandente, Sequino, Buonfino, Broscritto, Riccio. A disposizione: Natale, Sardo, D’Andrea, Salvati, Esposito. All.:

Arbitro: Agostino Pecoraro della sezione di Salerno (Assistenti: Antonio Dell’Anno di Nola e Antonio Apuzzo di Napoli)

Reti: 24’, 75’ e 88’ rig. Costagliola L. (P), 49’ Ambrosino D. (P)

Calò: “Felice che la mia prestazione abbia aiutato la Juve Stabia”

Giacomo Calò, centrocampista della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine di Juve Stabia-Crotone terminato con la vittoria delle Vespe per 3-2

Caló: “Felice che la mia prestazione abbia aiutato la Juve Stabia”

Al termine del match vinto dalla Juve Stabia contro il Crotone per 3-2, si é presentato in sala stampa il migliore in campo Giacomo Calò. Ecco le sue parole raccolte dalla nostra redazione:

Ieri mi sono molto esercitato su calci d’angolo e punizioni, cerco di buttarla dentro ogni partita, oggi è andata bene e ieri in allenamento ero riuscito a segnarne due. Cerco sempre di dare il massimo ad ogni partita per aiutare la squadra. Questa vittoria – continua Calò – è molto importante, il Crotone a mio parere è tra le squadre migliori della categoria. Dopo un inizio difficile in campionato siamo stati bravi a non mollare e rialzarci, dobbiamo continuare così. Non credevo più alla vittoria, mancava davvero poco è andata bene.
Sono 10 assist in campionato, un buon numero, ma cerco sempre di fare meglio.
Guardo molto Pjanic, mi ispiro un po’ a lui, calcia benissimo.

a cura di Salvatore Sorrentino

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Stroppa: “Crotone meglio della Juve Stabia. Peccato perdere così”

Giovanni Stroppa, tecnico del Crotone, è intervenuto in conferenza stampa al termine di Juve Stabia-Crotone terminata con la vittoria delle Vespe per 3-2

Stroppa: “Crotone meglio della Juve Stabia. Peccato perdere così”

 

Al termine del match vinto dalla Juve Stabia sul Crotone per 3-2, si é presentato in sala stampa il tecnico del Crotone Giovanni Stroppa. Ecco le sue parole rilasciate ai nostri microfoni:

Sapevamo che la Juve Stabia sarebbe partita molto forte, dopo essere andati sotto però abbiamo reagito e l’abbiamo ribaltata.
Il Crotone ha fatto una partita eccezionale, qui è molto difficile vincere, avevamo la partita in mano però dobbiamo concretizzare sicuramente di più. Uscire senza punti fa molto male, sono molto arrabbiato, come lo sono i miei ragazzi ma non dobbiamo perdere la concentrazione.
Siamo stati sfortunati, abbiamo subito 3 goal su calcio piazzato e non deve più capitare. Al 90′ non si può prendere goal da calcio d’angolo così. Calò ha tirato una bella punizione, da applausi. Armenteros è stato sostituto perchè era affaticato e non riusciva a fare al meglio le due fasi.
È un campionato molto equilibrato, fatta eccezione per il Benevento, questo è il momento cruciale del campionato, non bisogna assolutamente perdere punti. Il Crotone é li e deve rimanere agganciato alla zona promozione. Non possiamo permetterci altri passi falsi. Dispiace per come abbiamo perso ma ne prendiamo atto e andiamo avanti”.

 

a cura di Salvatore Sorrentino

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Ragazzine di quattordici e undici anni picchiano due compagne e pubblicano il video

A Catania due ragazzine sono state denunciate dalla Polizia postale per lesioni e minacce aggravate. La responsabilità civile dei genitori.

La Polizia postale di Catania ha denunciato per lesioni personali e minacce aggravate alla locale Procura per i minorenni due ragazze, di 14 e 11 anni, che hanno aggredito violentemente due loro coetanee all’uscita della scuola media che frequentano.

Una di loro ha ripreso la violenza con uno smartphone e ha diffuso il video su social network. Le vittime, che sono state medicate in ospedale, sono state anche minacciate di ritorsioni.

All’aggressione infatti sono seguite pure le minacce “Se mi fai la denuncia, te ne vai da Catania…”.

Le indagini sono state avviate dopo la segnalazione partita dalla scuola, un Istituto comprensivo della città.

La Procura per i minorenni di Catania ha disposto l’audizione delle quattro ragazze, il sequestro dei telefonini e la rimozione immediata del video dal web.

Forse molti genitori non sanno che quelli che comunemente vengono definiti solo “scherzi”, oppure come “bravate” ai compagni di classe è invece bullismo. Perseguitare in continuazione un ragazzo/a minorenne, metterlo/a alla berlina, aggredirlo/a o solo umiliarlo/a costituisce un grave reato del quale rispondono tutti gli autori se hanno almeno 14 anni. Anche quelli che si sono limitati ad assistere ai fatti senza intervenire non la passano liscia.

Ma attenzione, gli effetti di queste condotte si estendono ai relativi genitori che sono obbligati a risarcire i danni alla vittima finché il proprio figlio è minorenne (Cass. 4152/19). Sono questi alcuni degli importanti principi chiariti dalla Cassazione con una sentenza (Cass. sent. n. 26595/2018 dell’11.06.2018).

La Giurisprudenza è divenuta pertanto molto più ferrea nella punizione di tali condotte, estendendo la responsabilità anche al padre e alla madre: una responsabilità quasi automatica visto che, per escluderla, bisognerebbe dimostrare di non aver potuto impedire il fatto; cosa pressoché impossibile visto che su entrambi i genitori grava un obbligo educativo.

L’opinione.

Se si prova a cercare la parola “bulla”, quale femminile di “bullo”, questa non esiste neanche sui potenti motori di ricerca. La secolare ipocrita cultura maschilista insieme a quella opportunista femminile, non contemplano la possibilità che l’essere vivente femmina possa non essere mentalmente così dissimile da quello maschio. A già dimenticavo, siamo tutti ad immagine e somiglianza e ad ognuno dei due sessi è stato dato un ruolo nella vita, oppure chissà quale altra divagante ideazione. E dire che in questi giorni un canale della Rai trasmette le scoperte di Charles Darwin che a metà del 19° secolo cambiò, oltre un secolo e mezzo addietro, quella visione rispettabilissima ma arcaica r confessionale della Terra e dell’essere umano, mettendo in discussione l’antica convinzione che gli esseri umani siano il frutto della creazione divina, sostenendo invece che l’homo è il frutto di un lungo processo evolutivo. Poi il fantastico 20° secolo ha dao l’inizio delle scoperte sulla nostra reale essenza, corporea e soprattutto cerebrale. Già, il cervello, questo sconosciuto per la stragrande maggioranza dei cittadini, che al contrario sarebbe la nostra “totalità”, la nostra ancora ignota coscienza. Leggendo i commenti sulla vicenda sopra, persino di blasonati, si coglie enfatico lo stupore che delle ragazze possano essere violente, anzi “bulle” al pari dei loro coetanei maschi. Insomma, la solita nobile mistificazione culturale di questa Nazione che chissà quando accetterà che siamo dei primati, intelligentissimi per carità, particolari, unici forse da quando esiste la vita complessa sul pianeta, ma pur sempre una specie di “scimmie”, nessuno esente, come i nostri cugini antropomorfi, anche quando siamo nei “piani alti”, senza offesa per nessuno. E una delle tante nostre peculiari caratteristiche, dovuta alla nostra eccezionale mente emulatrice, elaborativa, creativa e pianificatrice all’infinito, è che sin da piccolissimi assimiliamo come una spugna l’ambiente che ci circondano, pertanto se questo è subdolo, egocentrico, arrivista, ingordo, individualista, accidioso, cinico, sprezzante, asociale, ingannatore, dissimulatore, predone, corrotto, violento, criminale e mafioso (l’Italia degli ultimi decenni), ma così ottenendo, specialmente facile, anche successo, soldi, potere e sesso, si finisce con lo slatentizza in molti, soprattutto se anche un po’ in modo connaturato predisposti, l’atavico primate che siamo, sicché l’essere umano nel tempo regredisce e senza distinzioni di classe, livello, genere, ecc. Ci sono interviste sulla rete di diversi anni addietro sul bullismo femminile. Ci sono blog (quando ancora non c’era Fb) in cui ancora si leggono le storie di ragazze bullizzate da loro coetanee. Ci sono insegnanti e presidi che negli anni scorsi hanno vanamente lanciano questo allarme (e pure per altre situazioni sotto gli occhi di chi può e vuole vedere, tranne il nostro indolente Stato). Ci sono stati anche giornalisti che se ne sono occupati. In particolare un’inchiesta di alcuni anni addietro di una televisione nazionale privata si occupò proprio del bullismo a Catania tra ragazze. Tuttavia, come molto altro che riguarda i nostri ragazzi e da generazioni (tanto che gli adulti stessi siamo spesso dei ragazzi solo più cresciuti e mai maturati) non sembra fregare sostanzialmente (politicamente) nulla, se non quando ci sono propagande e passerelle personali o di partito, oppure movimento, o ancora di associazioni soprattutto nazionali e globali con occasionali e temporanee manifestazioni, dibattiti, convegni, anche spesso accompagnate da contributi per organizzarli. Poi, finito l’evento (o le elezioni), avute le foto, le interviste, i titoli di giornale e qualche remunerazione, titolo, incarico o nomina, cala come sempre e come al solito, il “crepuscolo” in questa teatrante Italia (e specialmente Sicilia).

Adduso Sebastiano

Juve Stabia-Crotone: finisce 3-2 con uno stupendo gol di Addae nel finale

Juve Stabia-Crotone, segui la diretta testuale del match dallo stadio “Romeo Menti”. Le Vespe alla ricerca della vittoria contro i pitagorici lanciatissimi al secondo posto

Rileggi LIVE – Juve Stabia-Crotone 3-2 (Forte 14°, Armenteros 24°, Benali 34°, Calò 37°, Addae 89°)

90°+4 Finisce con una grandissima vittoria della Juve Stabia contro un grandissimo avversario come il Crotone. Addae il giustiziere della Juve Stabia con un colpo di testa perfetto su angolo battuto dalla destra da Calò. Una Juve Stabia che ha saputo soffrire soprattutto nella prima frazione di gioco quando i pitagorici sono stati superiori come gioco. Ma nella ripresa il passaggio al 4-2-3-1 e una squadra più accorta che ha saputo colpire al momento giusto ad un minuto dalla fine. Juve Stabia sabato prossimo ospite del Cittadella alle 15 al “Tombolato”.

89° GOOOLLLL DELLA JUVE STABIA: grande incornata di Addae su angolo battuto da dalla destra da Giacomo Calò e pallone imparabile per Cordaz

87° ammonito Curado per gomitata su Mallamo

86° entra Rossi nella Juve Stabia ed esce Canotto

80° Provedel, intervento grandissimo salva risultato su Mazzotta che si era presentato tutto solo davanti a lui dalla destra

79° Elia, entrato da sette minuti si rifà male ed entra Ricci al suo posto. nel Crotone entra Mazzotta per Molina

75° va al tiro Messias pericolosamente ma palla alta sulla traversa. nell’occasione errore di Germoni che sbaglia un anticipo a centrocampo

72° entra Elia ed esce Bifulco appena ammonito

70° ammonito Bifulco

67° entra Mustacchio per il Crotone ed esce Gerbo

66° la Juve Stabia per due volte con Forte e Bifulco sfiora la rete su un angolo battuto ancora una volta magistralmente da Calò che colpisce la traversa.

65° nel crotone entra Crociata per Armenteros

64° Vitiello per pochissimo non approfitta di una palla vagante in area di rigore pitagorica

53° Juve Stabia passata al 4-2-3-1. Squadra più accorta per contrastare un Crotone sempre pericolosissimo in attacco.

49° va al tiro Simy per un errore di Addae che si fa soffiare palla in area di rigore, palla in angolo. Sulla battuta dell’angolo, Messias colpisce in pieno la traversa

SECONDO TEMPO

45°+1 Finisce 2-2 il primo tempo. Proprio sul finire grande parata di Provedel su tiro di Barberis e Simy non riesce a ribattere in rete. Pari meritato per la Juve Stabia ma Crotone pericolosissimo oggi col 3-4-3 messo in campo oggi e con Messias, Simy e Armenteros letali davanti. La Juve Stabia però non è stata a guardare e con Calò a riagguantato il pari con una magistrale punizione battuta dal limite. Sicuramente il Crotone è la squadra più forte vista finora al “Romeo Menti”

45° da Bifulco per Canotto che si presenta tutto solo davanti a Cordaz ma si fa ribattere il tiro da un difensore

42° ammonito anche Marrone per fallo da codice rosso su Calò

40° ammonito Gerbo

39° Crotone pericolosissimo ogni volta che va avanti: stavolta è Armenteros e grandissima parata di Provedel a salvare il risultato

37° GOOOLLLLLL DELLA jUVE STABIA: Calò su punizione battuta magistralmente con Cordaz immobile riporta la gara in parità

34° Benali porta in vantaggio il Crotone: difesa gialloblù immobile su una palla che arrivava dal limite e il centrocampista libico ne approfitta per sigla il gol dell’1-2

27° ammonito Addae per proteste

24° gol del Crotone con Armenteros su grandissimo assist di Simy che lo libera al tiro in area di rigore e per l’ex Benevento è un gioco da ragazzi battere Provedel

20° Messias filtrante per Benali ma chiude Vitiello con un grandissimo intervento. Sul capovolgimento di fronte Canotto si invola da solo in area e tira ma Cordaz respinge di piedi

17° ammonizione per Germoni

16° errore di Fazio che perde palla al limite dell’area di rigore, ne approfitta Benali che fa partire un tiro pericolosissimo che fa la barba al palo alla sinistra di Provedel

14° GOOOOLLLLL DELLA JUVE STABIA: Forte su angolo battuto da Calò dalla destra porta in vantaggio le Vespe

13° ancora Germoni entra in area dalla sinistra mette al centro e

6° Forte si libera benissimo in area di rigore dalla destra e mette un cross molto  violento su cui colpisce Canotto mettendo incredibilmente fuori alto sulla traversa

5° Bifulco a pochi passi da Cordaz liscia clamorosamente la palla sugli sviluppi di una punizione

PRIMO TEMPO

Al “Romeo Menti” la Juve Stabia cerca il ritorno ai tre punti dopo la gara esterna di Ascoli dove avrebbe ampiamente meritato la vittoria pur essendo stata salvata da un incredibile gol del portiere Provedel al minuto 95 della partita. Di contro un Crotone che dopo la parentesi delle due sconfitte consecutive è tornato alla vittoria nella gara interna con la Cremonese. Ora i pitagorici sono al secondo posto e più che mai in lotta per la promozione diretta in A.

Nella Juve Stabia cinque le assenze e tutte pesanti. Per quello che ormai sta diventando un pericoloso leit-motiv del girone di ritorno. Assente Mastalli che giocherà con la Primavera a Pisa per accelerare il recupero, oltre a Calvano (in recupero), Cissè (pubalgia), Russo (stiramento), Di Mariano (febbre negli ultimi 4 giorni). 

Una notizia positiva però per le Vespe perchè in extremis viene recuperato Troest che giocherà certamente dall’inizio dopo il ricorso accolto per la riduzione della squalifica. Torna anche Ricci dopo l’influenza.

Nel Crotone di mister Stroppa indisponibili solo Zanellato e Ruggiero. Per il resto rosa completa a disposizione. La formazione con ogni probabilità dovrebbe essere la stessa che ha battuto la Cremonese con l’unica novità che dovrebbe essere rappresentata da Messias al posto di Armenteros dal primo minuto. Ma Stroppa scioglierà le proprie riserve solo poco prima di scendere in campo. Curiosità: il Crotone ha anticipato la partenza per Castellammare e ha svolto la rifinitura proprio al “Menti”.

Arbitrerà il sig. Luca Massimi di Termoli, autore di uno sciagurato errore alla prima di campionato quando assegnò all’Empoli un rigore inesistente a pochi minuti dalla fine per presunto fallo di mani di Troest che costò la sconfitta alle Vespe. Massimi sarà coadiuvato dagli assistenti Edoardo Raspollini della sezione di Livorno e Gamal Mokthar della sezione di Lecco. Quarto uomo sarà il sig. Manuel Robilotta della sezione di Sala Consilina.

FORMAZIONI UFFICIALI

JUVE STABIA (4-3-1-2): Provedel; Vitiello, Fazio, Troest, Germoni; Addae, Calò, Mallamo; Bifulco (Elia dal 72°, Ricci dal 79°); Canotto (Rossi dal 86°), Forte

Allenatore: sig. Fabio Caserta

CROTONE (3-4-3): Cordaz; Curado, Marrone, Cuomo; Gerbo (Mustacchio dal 67°), Benali, Barberis, Molina; Messias, Simy, Armenteros (Crociata dal 65°)

Allenatore: sig. Giovanni Stroppa

 

a cura di Natale Giusti

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.

 

 

Alzheimer, Speranza: “Il Centro di Lamezia continuerà il suo lavoro”

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Alzheimer. Speranza, ministro della sanità: “Il Centro Regionale di Neurogenetica di Lamezia Terme continuerà il suo importante lavoro”.

Alzheimer, Speranza: “Il Centro di Lamezia continuerà il suo lavoro”

Il Centro Regionale di Neurogenetica di Lamezia Terme, in Calabria, importante riferimento nazionale ed internazionale nello studio della malattia di Alzheimer, diretto dalla dottoressa Amalia Bruni, continuerà il suo importante lavoro”.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, consapevole del contributo scientifico e assistenziale reso dalla struttura, d’intesa con il Commissario ad acta della Sanità calabrese, Gen. Saverio Cotticelli, ed con il Commissario straordinario di Catanzaro Giuseppe Zuccatelli, ha definito un percorso che consentirà al Centro di proseguire e consolidare le attività di ricerca nel delicato settore della neurogenetica.

Il Centro, infatti, sarà immediatamente collegato alla Azienda Ospedaliera-Universitaria Mater Domini di Catanzaro, che ne assumerà temporaneamente e funzionalmente la gestione, nelle more del perfezionamento dell’accordo, al quale da settimane si sta lavorando, con l’ INRCA-IRCCS di Ancona/Cosenza. L’INRCA è una azienda sanitaria pubblica con sede anche a Cosenza che opera nell’ambito geriatrico.

Tale soluzione consentirà, da un lato, di riconoscere pienamente il ruolo sovraregionale del centro nell’ambito non solo della assistenza ma anche delle attività di ricerca, dall’altro, di superare lo stallo causato dalla difficoltà di finanziare annualmente le attività del Centro con il Fondo Sanitario della Calabria, Regione ancora in Piano di rientro.

Il Centro, quindi, rientrerà nell’alveo delle istituzioni sanitarie che, oltre a svolgere attività assistenziale, sono anche orientate alla ricerca, certamente più congeniale alle attività della struttura.

È infatti intenzione del Governo fornire un concreto contributo per salvaguardare il patrimonio di conoscenze ed il lavoro appassionato di questa comunità scientifica, i cui risultati hanno avuto una eco internazionale facendo fare significativi passi in avanti nella conoscenza e cura dell’Alzheimer.

Alzheimer, Speranza: “Il Centro di Lamezia continuerà il suo lavoro”/Redazione

Influenza stagionale, raggiunto il picco: 13 casi per mille assistiti

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In un periodo come quello che stiamo attraversando con il timore del Coronavirus, ed approfittatori sempre in agguato, è bene prendere atto che questa è anche il periodo dell’ influenza stagionale per cui sarà bene tenerne conto e prendere atto dei casi esistenti ad ora.

Influenza stagionale: raggiunto il picco con 13 casi per mille assistiti

Il Report epidemiologico di Influnet, la rete italiana della sorveglianza dell’influenza coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) con il sostegno del Ministero della Salute, ha evidenziato che nei giorni scorsi (quinta settimana del 2020) si è raggiunto il picco dei casi di influenza stagionale con 13 casi per mille assistiti. Il livello di incidenza raggiunto si colloca all’interno della soglia di intensità media.

Dalla sesta settimana del 2020 (3-9 febbraio) il numero di casi di sindrome simil-influenzale ha iniziato lentamente a diminuire. Nella stessa settimana i casi stimati di sindrome influenzale, rapportati all’intera popolazione italiana, sono stati circa 763.000, per un totale di circa 5.018.000 casi a partire dall’inizio della sorveglianza.

L’andamento della curva epidemica è simile a quello della scorsa stagione influenzale 2018-19.

Secondo il Report sono stati colpiti dall’influenza maggiormente i bambini al di sotto dei cinque anni in cui si osserva un’incidenza pari a 38,3 casi per mille assistiti.

A livello regionale Val D’Aosta, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise e Basilicata sono risultate le regioni maggiormente colpite.

Redazione

LE ULTIME SUL COVID-19 (CORONAVIRUS) DAL NOSTRO ARCHIVIO:

Covid19 Oms denuncia cybertruffa che sfrutta l’emergenza coronavirus

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Covid19 OMS ha lanciato l’allerta su messaggi di posta elettronica che tentano di sfruttare l’emergenza del coronavirus. Come difendersi.

Covid19: l’ Oms denuncia cybertruffa che sfrutta l’emergenza nuovo coronavirus

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sul proprio sito ha lanciato l’allerta su messaggi di posta elettronica sospetti che tentano di trarre vantaggio dall’emergenza del nuovo coronavirus. Questa azione fraudolenta si chiama phishing.

Per evitare di cadere nella rete del phishing l’OMS ha fornito attraverso il suo sito informazioni utili di prevenzione.

Di seguito le più importanti.

Le e-mail di “phishing” chiederanno di:

  • fornire informazioni riservate, come nomi utente o password;
  • fare clic su un collegamento dannoso;
  • aprire un allegato dannoso.

Utilizzando questo metodo, i criminali possono installare malware o rubare informazioni sensibili.

Come prevenire il phishing:

1. Verifica il mittente controllando il suo indirizzo email.

Assicurati che il mittente abbia un indirizzo email come “nome persona@who.int”. Se dopo il simbolo “@”, non c’è scritto “who.int” la mail non proviene dall’OMS.

L’OMS non invia e-mail da indirizzi che terminano con “@who.com”, “@who.org” o “@who-safety.org”, ad esempio.

2. Controlla il collegamento prima di fare clic.

Assicurati che il link inizi con “https://www.who.int”. Meglio ancora, vai direttamente al sito Web dell’OMS, digitando “https://www.who.int” nel tuo browser.

3. Presta attenzione quando si forniscono informazioni personali.

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Redazione

Provedel, il suo passato da attaccante e i suoi primi passi da portiere

Provedel, il suo passato da attaccante e i suoi primi passi da portiere. Il racconto dei suoi inizi di carriera nei ricordi del suo primo preparatore, del suo primo allenatore e del suo amico di sempre

Provedel, il suo passato da attaccante e i suoi primi passi da portiere

 

Ha del clamoroso il gol di testa realizzato da Ivan Provedel che al minuto 95 di Ascoli-Juve Stabia ha fissato sul 2-2 una gara che le Vespe stavano immeritatamente perdendo in terra marchigiana. Ma ancora più sensazionale è la storia di questo portiere arrivato a gennaio alla Juve Stabia.

Forse non tutti sanno che Provedel ha un passato da attaccante nelle giovanili del Treviso e del Prordenone e che ad un certo punto aveva addirittura deciso di smettere prima di intraprendere la carriera di portiere. Sul portale gianlucadimarzio.com vengono raccontati con dovizia di particolari i primi passi della sua carriera di calciatore nelle parole del suo primo preparatore, del suo primo allenatore e del suo amico di sempre.

Il preparatore dei portieri che gli ha dato una chance, il suo allenatore e l’amico di sempre. Nella scuola calcio di San Polo di Piave, provincia di Treviso, è partita la carriera da portiere dell’ex Empoli
“Mi chiami di primo mattino, così abbiamo tempo. Per parlare di Provedel servirebbe un giorno intero. Potrei scriverci un libro”. Sincero e viscerale. Come l’amore per il suo lavoro. Mai abbandonato, nonostante di anni siano passati. Inizia così la nostra chiacchierata con Renzo Zanet, storico preparatore dei portieri e osservatore. Oggi in pensione, ma “dopo devo scappare, ho da visionare alcuni giovani che mi hanno chiesto dei consigli”.
Ruspa, come lo chiama chi gli vuole bene, è stato il primo a dare una chance fra i pali a Ivan Provedel. Protagonista di un’incredibile rete di testa contro l’Ascoli lo scorso venerdì. Sangue freddo e fiuto del gol. Fino all’età di 15 anni, l’attuale portiere della Juve Stabia (in prestito dall’Empoli) segnava da attaccante nei settori giovanili di Treviso e Pordenone. Il suo sogno, però, era diventare portiere. Un desiderio strano dopo gli anni passati a correre su e giù per il campo.

Coordinate geografiche e temporali. “Sono un tipo preciso”. Inizia il racconto. Estate 2009, piazza di Oderzo: paesino in provincia di Treviso. Zanet è seduto a chiacchierare quando arriva Gianfranco Zigoni, ex attaccante fra le altre di Juve e Roma: “Ruspa, è un pezzo che ti cerco. Allo stadio del paese stanno facendo uno stage di portieri. C’è un ragazzo che fa l’attaccante, ma vuole giocare in porta. Nessuno gli dà una chance. Solo tu puoi aiutarlo”.
Zanet si incammina verso lo stadio, prende posto in tribuna e inizia a osservare questi giovanissimi portieri. Un biondino lo impressiona. “Come si chiama quel ragazzotto?”, chiedi agli organizzatori dello stage. “Ivan Provedel. È il suo secondo giorno, sta imparando”. Inizia l’allenamento e Ruspa prende appunti. Poi va via. Torna a casa per prendere la sua telecamera e per tre giorni riprende le gesta di quel giovanotto per studiarne di notte i movimenti. “Zigo, il ragazzo è bravo. Dammi il suo numero”. Detto, fatto. Zanet mette in contatto Provedel con il Liapiave, scuola calcio di San Polo di Piave, a pochi chilometri da Oderzo. La vera svolta della carriera del classe ‘94.
“Nei primi giorni di lavoro facevo compilare ai ragazzi delle schede conoscitive”. Quello che scrisse Ivan colpì particolarmente Zanet: “Voglio diventare uno dei portieri più forti al mondo”. Non male, per un quindicenne alla prima esperienza fra i pali. Incoscienza mista a determinazione. “Lasciò il Pordenone perché non voleva più giocare in attacco. Era sul punto di smettere col calcio”. Per fortuna, non l’ha fatto. E ha incontrato Ruspa.

Tre mesi di allenamenti al Liapiave. Subito Provedel è aggregato ai ragazzi più grandi. Un ’94 che si allena e gioca con i ’93. I suoi numeri erano incredibili: “Aveva bisogno di andare nel settore giovanile di una grande squadra. Lo accompagnai a fare un provino con l’Atalanta, quando in prima squadra c’era Antonio Conte. Nulla di fatto”. A fine stagione Zanet chiama l’Udinese, a San Polo di Piave arriva un osservatore del club: “Ha le carte in regola”. Preso subito. Preludio perfetto di una carriera importante. Dalla sfida con CR7 dello scorso anno al magico tuffo di testa contro l’Ascoli.

A guidare i ‘93 del Liapiave, nella stagione 2009/2010, c’era Claudio Pollesel. Ricorda ogni dettaglio di quell’annata, nonostante siano passati più di dieci anni: “Zanet aveva degli strumenti con cui misurava i tempi di reazione e i riflessi dei suoi portieri. Mi mostrò quelli di Ivan, erano impressionanti. Meglio di un qualsiasi giovane portiere che giocava in quel ruolo da tempo”. Faceva grandi parate e aveva ottimi piedi: “Schieravo la difesa a tre. Se serviva c’era Ivan a coprire. Se ci pressavano, palla a lui e lancio di oltre trenta metri”.

Predisposizione, talento e voglia di arrivare. Provedel non si è fatto mancare nulla. La voce di Pollesel all’improvviso diventa rotta, non è un’interferenza ma pura emozione: “Vi racconto un aneddoto. Finale del campionato provinciale, la partita più importante dell’anno. Ivan prima della gara si avvicina dicendomi di non voler giocare. Sapeva che era la sua ultima partita al Liapiave e che finita la stagione sarebbe andato all’Udinese. Mi consiglia di far giocare l’altro portiere che avevamo in squadra, così da concedergli il giusto spazio”. Solo 15 anni, ma un carattere da veterano: “Alleno per hobby, è quello che amo fare. Quando un ragazzo ti dice queste parole, puoi solo imparare. Ogni volta che guardo Ivan in tv ricordo quel sabato mattina prima della finale”.

Forgiato dagli insegnamenti del gruppo vincente del Liapiave. Quel ragazzotto che sognava di fare il portiere lo è diventato davvero. Sua nonna, di origini russe come mamma Elena, quando Ivan era piccolo gli raccontava della grande amicizia del marito con Lev Yashin. Il Ragno Nero di Mosca è stato l’unico portiere della storia a vincere il Pallone d’Oro. I racconti d’infanzia sono stati determinanti nella scelta di Provedel.

Umile, dentro e fuori dal campo. Altra peculiarità di Provedel. “Ero il capitano di quel gruppo – ci racconta Filippo Mattiuzzo (attuale segretario del Liapiave) – e agli allenamenti arrivavo sempre in anticipo. La prima volta che Ivan fu aggregato a noi, entrai in spogliatoio in netto anticipo e lui era già pronto che si allacciava gli scarpini”. Completa dedizione al calcio. Il Liapiave era l’occasione giusta per svoltare. Provedel l’ha sfruttata al meglio: “Ci ha creduto quando nessuno avrebbe scommesso nulla su di lui. Ha avuto ragione”. Pacato e desideroso di imparare per far spiccare il volo alla sua carriera: “Capitava di fermarci a giocare dopo l’allenamento, anche quando pioveva e sul campo c’era fango. Ivan preferiva andare in spogliatoio per non correre il rischio di infortunarsi”. Mentalità da professionista, già da bambino.

Leader silenzioso della squadra. Con Mattiuzzo, Provedel aveva un rapporto speciale: “Ricordo che prima di una partita andammo in campo per provare il terreno. Era in buone condizioni e gli dissi che avrei messo i tacchetti in gomma per giocare meglio la palla. Mi bloccò subito. ‘Io e te solo tacchetti in ferro, se cadiamo noi lo fanno tutti’”. Filippo ci racconta l’aneddoto e non trattiene l’emozione. I tacchetti in gomma non li ha mai più comprati. Patto di ferro, fra lui e l’amico Ivan.

Nonostante la grande ascesa, Ivan non ha dimenticato le sue origini e quando può torna a salutare gli amici: “L’ultima volta ci ha regalato maglia e guantoni”. E con Filippo si sentono quotidianamente: “L’ho fatta davvero bella, mi ha detto dopo il gol di testa”. Da una settimana il telefono di Provedel squilla in continuazione fra chiamate e messaggi di complimenti. Quella rete ha stupito tutti. Non il gruppo della scuola calcio che ha trasformato in realtà il sogno di un biondino. Dopo 10 anni, il destino ha ristabilito l’ordine naturale delle cose. Solo per una notte Provedel è tornato a segnare. Come da piccolo, prima del Liapiave. Dove la sua carriera è (ri)cominciata”.

 

a cura di Natale Giusti

Fonte: www.gianlucadimarzio.com 

 

Il Mattino – Ghoulam torna tra i convocati: terminato il calvario

Il suo procuratore non è riuscito a trovare acquirenti per il suo assistito

C’è una nota lieta in casa Napoli. Infatti, Faouzi Ghoulam è tornato, finalmente nella lista dei convocati. Aggregato alla squadra azzurra nella trasferta di Cagliari alla Sardegna Arena, ci sarà anche lui dopo un interminabile calvario che sembra finalmente essersi messo alle spalle.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“La novità più gradita è il rientro oggi tra i convocati di Ghoulam: un calvario che sembra interminabile quello dell’esterno sinistro. Ma il suo ritorno è vicino, vicinissimo. Ghoulam è assente in campo dal 6 ottobre, dalla trasferta a Torino. Da quel pomeriggio, di lui si sono perse le tracce per un problema muscolare che ha condizionato sia la stagione attuale ma anche il suo futuro. Mendes, il suo agente, non ha trovato nessuno disposto a scommettere su di lui a gennaio. Da qui la sua permanenza in azzurro”.

Lega B, definite tutte le date dei playoff e playout di questa stagione

Lega B, definite tutte le date dei playoff e playout di questa stagione. Il comunicato ufficiale con l’indicazione di tutte le date. Si concluderà tutto entro il 31 maggio

Lega B, definite tutte le date dei playoff e playout di questa stagione

 

Definite in Assemblea di Lega B le date di playoff e playout della Serie BKT 2019/20, programma che ha voluto privilegiare la partecipazione di pubblico, con una sola gara a giornata. Inoltre il calendario è stato stilato prevedendo la conclusione della fase entro l’1 giugno, data di rilascio dei convocati nelle varie Nazionali. Oltre al cartellone del post season il presidente Mauro Balata ha relazionato l’Assemblea sul tavolo aperto con la Lega Serie A sui temi relativi al premio di preparazione, ai pesi ponderati in Consiglio federale, al contributo promozione addebitato in conto campionato come avviene fra Lega B e Lega Pro, alla mutualità e, infine, alla valorizzazione della Coppa Italia.

Il regolamento playoff/playout – I playoff vengono disputati dalle 6 squadre che si sono classificate dal 3° all’8° posto. La 3° classificata viene promossa direttamente in Serie A solo se il suo distacco dalla 4° supera i 14 punti. Le squadre dal 5° all’8° posto disputano un turno preliminare a gara secca in casa della meglio classificata (con tempi supplementari in caso di parità, non previsti invece i rigori). Le due squadre vincenti disputeranno le semifinali con il ritorno in casa della meglio piazzata al termine della regular season, senza eventuali supplementari. Infine la finale, con la partita di ritorno che si svolge sul campo della meglio classificata in campionato e i tempi supplementari e i rigori che vengono previsti solo e soltanto se le due squadre avessero terminato il campionato a parità di punti.  I playout vedono in campo la quart’ultima contro la quint’ultima che scende in Serie C direttamente, senza disputare lo spareggio, se il suo distacco supera i quattro punti al termine del campionato. La gara di ritorno si svolge sul campo della meglio classificata e solo nel caso in cui le due squadre avessero terminato il campionato con lo stesso punteggio la gara di ritorno prevede anche eventuali supplementari e rigori.

Date playoff –

Turno preliminare (gara unica) Domenica 17 maggio – (6ª vs 7ª) Lunedì 18 maggio – (5ª vs 8ª)    Semifinali (andata) Mercoledì 20 maggio – (6ª o 7ª vs 3ª) Giovedì 21 maggio – (5ª o 8ª vs 4ª) 

Semifinali (ritorno) Domenica 24 maggio – (3ª vs 6ª o 7ª) Lunedì 25 maggio – (4ª vs 5ª o 8ª) 

Finale (andata) Giovedì 28 maggio – Finale (ritorno) Domenica 31 maggio 2020

 

Date playout

Gara di andata Martedì 19 maggio 2020 – (17ª vs 16ª)  Gara di ritorno Martedì 26 maggio 2020 – (16ª vs 17ª) 

Supercoppa Primavera 2 – Confermata dall’Assemblea la disputa, per la terza stagione, della Supercoppa Primavera 2 fra le squadre vincitrici (e già promosse) dei due gironi di campionato.

 

 

 

a cura di Natale Giusti 

 

 

 

 

Il Mattino – Koulibaly di nuovo out: è tornato il risentimento all’inguine

Il problema sembrava risolto ma il fastidio si è ripresentato mettendo fuori causa il senegalese

Kalidou Koulibaly non ci sarà. Il difensore senegalese non prenderà parte alla trasferta di Cagliari a causa di du fastidio all’inguine che sembrava essere risolto ma che, invece, si è ripresentato puntuale.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“Vorrebbe bruciare le tappe tant’è che settimana scorsa il suo infortunio sembrava un ricordo: «Non ho dolore» ripeteva ai medici e ai compagni. Sembrava tutto risolto, tant’è che Gattuso gli aveva creduto e lo aveva anche rispedito in campo con il Lecce.
Ancora non trova pace, Koulibaly. Ha un risentimento all’inguine che lo costringe ad allenarsi poco e male. Fa un certo effetto, vedere il gigante senegalese così vulnerabile. Ieri scuoteva ancora il capo. Ha una voglia matta, è uno di quelli della vecchia guardia che soffre per una classifica che trova assurda. Il problema non è né grave né serio, ma è chiaro che è un’assenza pesante e che si allungherà anche a Cagliari. C’è anche una questione di condizioni: uno della sua stazza ha bisogno di giorni di allenamento per recuperare davvero al 100 per cento. E il calcio moderno non fa sconti a chi non è al top della sua condizione atletica. Ma il fastidio, è chiaro, non va via. E non ha senso correre rischi ulteriori. La missione azzurra è averlo al top col Brescia per capire se poi potrà andare in campo con il Barcellona. Il piano è questo. Troppo a lungo fermo, dal 22 dicembre al 9 febbraio, e questo lungo stop ha sbriciolato alcune sue certezze. Insomma, c’è e non c’è, è tornato a disposizione di Gattuso ormai da una decina di giorni, ha dato l’ok personalmente al ritorno in campo con il Lecce, è stato lui a dire di essere pronto. Ma bisogna rimetterlo ancora in sesto”. 

CdS – Recupero lampo per Insigne: il ginocchio non dà fastidio

Il capitano partenopeo può prendere parte al match della Sardegna Arena

Lorenzo Insigne ce la fa. Il capitano del Napoli sarà a disposizione di mister Gennaro Gattuso per la trasferta di Cagliari dove gli azzurri affronteranno i rossoblu padroni di casa. Il talento di Frattamaggiore recupera dal fastidio al ginocchio che lo ha tenuto fuori dal match di Coppa Italia vinto a San Siro contro l’Inter.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Recupero lampo dopo il fastidio al ginocchio che lo ha escluso dalla prima semifinale di coppa e via a occupare la casella sinistra del tridente: il ginocchio che gli ha impedito di giocare con l’€™Inter, a causa di un’€™infiammazione, non dà più fastidio e dunque Gattuso potrà contare su di lui. Riserve sciolte: non resta che testare oggi in pratica, in occasione delle prove tattiche, e poi dare il responso finale. Che però sembra scritto proprio come quello relativo a Milik: niente da fare, questa volta è il ginocchio di Arek a creare qualche grattacapo”.

Juve Stabia, un tuo grande ex oggi torna al Menti dopo 20 anni

Juve Stabia, un tuo grande ex oggi torna al Menti dopo 20 anni. Si tratta di Antonio Dell’Oglio che ha vestito la maglia delle Vespe dal 1994 al 1996

Juve Stabia, un tuo grande ex oggi torna al Menti dopo 20 anni

 

Un  grande ex della Juve Stabia sarà oggi sugli spalti del “Romeo Menti” dopo ben 20 anni. Si tratta di Antonio Dell’Oglio, legatissimo da sempre alla piazza e ai tifosi di Castellammare che ha sempre definito come stupendi, che ha vestito la maglia delle Vespe per due stagioni in Serie C1 dal 1994 al 1996.

Dell’Oglio, infaticabile stantuffo del centrocampo della Juve Stabia, è nato a Milano il 19 giugno 1963. Cresciuto nell’Inter, ha maturato le sue prime esperienze in Serie C2 con il Pavia e in C1 con il Trento. Poi la prima grande svolta della sua carriera con il passaggio all’Ascoli in Serie A e cinque stagioni indimenticabili dal 1983 al 1989 in cui ebbe anche l’onere e l’onore di dover marcare Diego Armando Maradona nelle sfide con il Napoli.

Poi il passaggio alla Fiorentina di Dunga e Roberto Baggio dove trascorre altre quattro stagioni totalizzando 81 presenze e 3 reti con il ricordo della finale di Coppa Uefa persa contro l’odiata Juventus.

E così nell’estate del 1994, dopo un passaggio al Monza in Serie B nel 1993, Dell’Oglio arriva alla Juve Stabia acquistato dall’indimenticato presidente Roberto Fiore. Era la Juve Stabia che si leccava le ferite subito dopo l’amara finale dei playoff persa al San Paolo contro la Salernitana per 3-0 con una squadra falcidiata dalle squalifiche dopo la semifinale con la Reggina.

Dell’Oglio ha sempre definito come indimenticabili i due anni passati alla Juve Stabia. Grande motorino del centrocampo gialloblù con piedi anche discreti, ha scritto pagine importanti della storia delle Vespe. Si ricorda soprattutto un gol di Dell’Oglio in un famoso Juve Stabia-Lecce, terza giornata di andata del campionato di Serie C1 1995-1996.

Di fronte il Lecce allenato da Giampiero Ventura con le due bocche di fuoco in attacco costituite dai bomber Palmieri e Francioso. Quell’anno i salentini avrebbero stravinto il campionato ma al “Menti” fu disco rosso. In vantaggio le Vespe con una magistrale punizione battuta da Cefis, poi il Lecce ribaltò la gara con due reti di Mazzeo e De Patre. Nel finale di gara prima il pareggio di Cefis, poi un eurogol di Dell’Oglio a fissare il risultato finale sul 3-2 per la Juve Stabia. Slalom in area di rigore a seminare due avversari e palla in fondo al sacco: una vera e propria perla di Antonio Dell’Oglio.

L’ex centrocampista gialloblù che oggi sarà di nuovo al “Romeo Menti” ha voluto lasciare un bel messaggio sui social ai tifosi della Juve Stabia. “Domani dopo circa 20 anni ritorno in questo bellissimo stadio. Che bei ricordi! Vengo a vedere la Juve Stabia!!”. 

 

a cura di Natale Giusti

Foto tratta da wikipedia.it

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CdS – Senza rinnovi Milik può partire: sull’accordo c’è il nodo clausola

Non è stata ancora raggiunta l’intesa per il prolungamento

La storia tra Arek Milik e il Napoli potrebbe rischiare di interrompersi. Infatti, l’attaccante polacco ha il contratto in scadenza nel giugno 2021 e, in caso di mancato accordo tra le parti per il prolungamento, potrebbe lasciare gli azzurri. Al momento le parti non hanno raggiunto una sintonia con la clausola rescissoria a rappresentare il nodo cruciale del disaccordo.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Complessa è anche la situazione relativa a Milik, il collega di reparto: il dialogo va avanti da un po’€™, un bel po’€™, ma tra le parti non c’è ancora intesa soprattutto in merito alla clausola rescissoria valida per l’estero che il Napoli vorrebbe inserire (100 milioni di euro). Si riflette. Riflettono tutti. Ma i gol servono eccome: da domani e fino alla fine del campionato”.

TuttoSport – Meret ancora out: non può allenarsi tuffandosi”

“L’estremo difensore partenopeo ha un principio di borsite”

Alex Meret non ci sarà nemmeno contro il Cagliari. Il portiere del Napoli, infatti, ha un inizio di borsite che non gli permette di allenarsi nei tuffi e, di conseguenza, questo lo rende inutilizzabile per la trasferta sarda.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“Domani pomeriggio a Cagliari il coach si attende l’€™ennesima riprova, con l’€™auspicio che possa essere diversa dai ko inattesi con Fiorentina e Lecce. E per inseguire quello che sarebbe un successo pesante in trasferta (con i 3 punti il Cagliari sarebbe scavalcato in classifica) occorre che il coach individui l’€™assetto migliore e gli interpreti più pronti per un Napoli che sia compatto anche nella fase difensiva. Tra i pali? Meret ha un inizio di borsite e non si può allenare tuffandosi, però sta lavorando molto con i piedi ed i miglioramenti sono evidenti. Ospina ci sarà anche alla Sardegna Arena”.

Tutela Lavoro: operazione del Comando Carabinieri di Catania

I Carabinieri del Comando Tutela Lavoro *, coordinati dalla Procura distrettuale di Catania, hanno eseguito controlli nelle case riposo anziani allo scopo di reprimere il fenomeno dei lavoratori in nero fruitori di “Reddito di Cittadinanza”.

Tutela del Lavoro: operazione del Comando Carabinieri di Catania

Coordinati da questa Procura Distrettuale, i Carabinieri del Comando Tutela Lavoro – Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catania, hanno eseguito mirati accessi ispettivi nel settore delle case di riposo per anziani, allo scopo di reprimere il fenomeno dei lavoratori in nero fruitori di “Reddito di Cittadinanza”.

In una struttura ricettiva, gli investigatori hanno identificato 15 lavoratori, di cui 11 in nero. Tra questi, 7 percepivano il “Reddito di Cittadinanza” in quanto, con falsa attestazione all’INPS, sostenevano di trovarsi in stato di bisogno.

Le indagini, durate alcuni giorni e supportate da attività di osservazione e pedinamento, hanno consentito di documentare che i 7 soggetti venivano impiegati in attività per lo più in orari notturni, così da ridurre la possibilità di essere smascherati. Agli stessi venivano corrisposte retribuzioni non conformi ai contratti collettivi del settore, non erano formati ed informati in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro né venivano sottoposti a visite mediche attestanti l’idoneità.

Gli indebiti percettori di “Reddito di Cittadinanza” sono stati deferiti a questa Procura Distrettuale, le carte magnetiche Postamat sono state sequestrate, con la conseguente comunicazione all’INPS, per la decadenza dal beneficio ed il contestuale recupero delle somme, per un ammontare di 32.000 euro.

Il datore di lavoro, oltre ad essere stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per avere installato un impianto di videosorveglianza senza autorizzazione dell’Ispettorato del Lavoro, dovrà pagare sanzioni amministrative per un ammontare di 93.000 euro e versare contributi assicurativi e previdenziali per 20.000 euro.

Tutela Lavoro: operazione del Comando Carabinieri di Catania/Redazione Sicilia (Sebastiano Adduso)

* Comando Carabinieri per la tutela del lavoro

Presso la sede centrale dell’Ispettorato, gli Ispettorati Interregionali di Roma, Milano, Venezia e Napoli e gli Ispettorati Territoriali sono istituiti, rispettivamente, il “Comando Carabinieri per la tutela del lavoro“, i “Gruppi Carabinieri per la tutela del lavoro” e i “Nuclei Carabinieri Ispettorato del Lavoro” che operano nel rispetto di quanto previsto dall’art. 6 del D.lgs. 149/2015. Negli Ispettorati territoriali che hanno sede su province diverse può essere istituito, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, un Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro.

Il personale dell’Arma previsto è pari a 421 unità ed è selezionato per l’assegnazione secondo criteri fissati dal Comando generale dell’Arma dei Carabinieri fra coloro che abbiano frequentato specifici corsi formativi del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali o dell’Ispettorato.

De Laurentiis: “Torti arbitrali? Al Napoli mancano tantissimi rigori”

“E se le società offese decidessero di fermare il campionato?”

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del Corriere dello Sport per parlare dell’andamento stagionale della sua squadra ma anche di alcune decisioni arbitrali nei confronti del club azzurro e sulle possibili conseguenze.

Ecco le parole di De Laurentiis:
Vorrebbe chiedere i danni agli arbitri che sbagliano?
“Perchè no? Il principio ‘€œchi sbaglia paga’€ assiste tutti i processi democratici in cui ci si confronta. E il calcio non fa specie. Se un giudice sbaglia nell’€™emettere una sentenza, può essere chiamato a risarcire i danni cagionati. L’€™arbitro non dovrebbe sottostare alle stesse regole? Il Napoli quest’anno si è visto negare moltissimi rigori. Non lo dico solo io, ma lo riconoscono anche tutti i media. Se questi torti a catena sviluppassero un danno di duecento milioni, chi li ripagherebbe?”

Presidente, ma il calcio è una giurisdizione domestica. Quale tribunale potrebbe riconoscere la risarcibilità dell’€™errore arbitrale?
E’ˆ ora di finirla con questi falsi miti della giurisdizione domestica. Credo che ci sia materia per avvocati di livello. E il diritto talvolta apre brecce inedite. Mai dire mai. Come pure, che accadrebbe se cinque, sei, sette società, offese da torti arbitrali gravi, dovessero decidere di fermare il campionato? Forse sarebbe il modo traumatico, ma efficace per spezzare questo pressappochismo e questa superficialità”.