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Il ricordo di Claudio Montefusco: “Barbara era la giusta congiunzione tra artista e una grande mamma”

Barbara era la giusta congiunzione tra artista e un grande mamma. Ha saputo coniugare questi due elementi: quello artistico e quello materno

Simone Vicidomini– Nella mattinata di sabato, fuori al cimitero comunale di Ischia, si sono riunite tante persone, tra cui allieve ed ex allieve di Barbara Rumore per darle l’ultimo saluto.

La scomparsa della giovane donna, mamma di tre figlie ed insegnate di danza presso la scuola di Ischia “Il Balletto”, sempre sorridente e disponibile con tutti, ha gettato nello sconforto l’intera popolazione isolana. La vastità del dramma ha sconvolto nel profondo la comunità isolana per la morte assurda ed inaccettabile di una donna nel fiore degli anni. Tanti i ricordi condivisi sul web da familiari, amici o semplici conoscenti, rimasti profondamente toccati da questo dramma. Un ricordo particolare, sentito ed emozionante, è stato quello di Claudio Montefusco, collega di Barbara, amico e componente del tridente insieme a Barbara e a Tony.

Montefusco esprime, in un bel discorso, il suo sgomento e i suoi ricordi con Barbara.

E’ difficile dire chi era Barbara.  Posso dire chi era la ‘mia’ Barbara…

E’ stata una punta del tridente formato da Claudio-Tony-Barbara. Adesso questa punta si è spezzata, ma cerchiamo di tenerla salda come se non fosse accaduto tutto questo. Pensa che 36 anni fa, quando sono arrivato sull’isola, quando stava per nascere la scuola di danza, facemmo delle lezioni e lei fu la prima ad iscriversi. Infatti ogni volta che la presentavo, dicevo sempre che era stata la prima ed era sempre qui. Barbara era la giusta congiunzione tra artista e un grande mamma. Ha saputo coniugare questi due elementi: quello artistico e quello materno. Una madre severa ma sorridente, obiettiva ed intelligente. Io sono stato privilegiato di aver annunciato in diretta, durante un saggio, la nascita della sua prima bambina, era il 10 giugno di 18 anni fa. Non ti nascondo che in quel momento mi sono commosso. Con lei ho avuto un rapporto seriale, nel senso che lei mi riteneva un papà artistico. Qualche volta, come accade in ogni famiglia, ci sono stati anche dei contrasti, per dirla tutta non ci trovavamo su determinate cose, però lei è sempre stata rispettosa, non ha mai alzato la voce nei miei confronti, è sempre stata l’allieva, anche se eravamo amici. Ha saputo trasmettere alle altre quella passione che deve avere assolutamente una persona che si avvicina al mondo della danza. Il vuoto che lascia Barbara è incolmabile, perché ci sono persone che si fanno ricordare per sempre per ciò che erano. Barbara, purtroppo è stata capace di farsi ricordare per com’era e per come se ne è andata. Se ne è andata così giovane, con una vita davanti e quindi è una grossa lacuna. Gli artisti vanno ricordati senza lacrime, questo è una cosa che ci tengo a dire a tutti quelli che l’hanno conosciuta. Barbara, anche quando sono successe cose brutte, me le ha sempre comunicate con il sorriso, non a caso l’ultima la scomparsa di sua zia che per lei era una seconda mamma, ci teneva in particolar modo. Lei è riuscita a dirmelo con un sorriso sulle labbra.

Ciò che ricorderò sempre di lei, sarà come mi ha tormentato un braccio per anni, da quando avevamo preso l’abitudine di presentarmi sul palcoscenico, prima di uno spettacolo, dicendo ‘Signori e Signori, Claudio Montefusco’. Durante quei minuti che precedevano questa frase, forse anche sciocca, mi tormentava il braccio dicendo: ‘Vedi se dico bene’..

Ogni piccola cosa per lei diventava una grande prova. Purtroppo non ci sarà più tutto questo, soprattutto lo stress, la preparazione di un saggio al debutto… Ce ne sono tanti di ricordi, potremmo parlare davvero tanto… L’importante è ricordare Barbara con un sorriso e per quello che ci ha lasciato”

Abbiamo chiesto a Montefusco che legame c’era con la canzone Mente Cuore.

Barbara Rumore quando ballava

“La canzone nasce da una mia richiesta, quando festeggiammo i miei 25 anni di insegnamento ad Ischia.

Allora dissi ai ragazzi che sarebbe stato bello se si facevano vedere in palcoscenico. La risposta in un primo momento fu negativa. Lei rispose che era grassa, Tony che non ce l’avrebbe mai fatta. Gli dissi scherzosamente di mettersi a dieta, di fare ciò che volevano ma che l’avrebbero comunque fatto. Io, che non amo molto i neomelodici napoletani, avevo una particolare propensione per questa canzone, scritta da Nino D’Angelo.

Mente-Cuore, sono due cose che uniscono gli artisti. E li presentai dicendo: ‘Sono le due persone più importanti della mia vita artistica’. Da quel momento questa coreografia è rimasta nei nostri cuori. E poi c’è ancora un motivo, la canzone all’inizio dice Nun è overo ca è fernuta, tu stai cca’. E questo per noi è fondamentale. Come ho detto prima, Barbara rimarrà per sempre nei nostri pensieri

Juve Stabia, il cordoglio per la morte della sorella di Rino Gattuso

Juve Stabia, il cordoglio per la morte della sorella di Rino Gattuso. Il comunicato ufficiale della società gialloblè per la morte della sorella del tecnico azzurro

Juve Stabia, il cordoglio per la morte della sorella di Rino Gattuso

 

In mattinata una bruttissima notizia ha scosso l’ambiente di Castel Volturno dove il Napoli si stava allenando. E’ deceduta infatti a soli 37 anni Francesca Gattuso, sorella dell’allenatore del Napoli Rino Gattuso, che ha appreso la tristissima notizia proprio nel corso dell’allenamento.

La sorella del tecnico del Napoli era stata ricoverata in terapia intensiva all’ospedale di Varese a gennaio quando era stata colta da malore proprio alla vigilia del match di campionato Sampdoria-Napoli. Al termine della gara il tecnico azzurro non aveva partecipato alla conferenza stampa volando subito a Varese per stare vicino alla sorella.

Appena appresa la notizia stamane Gattuso è subito partito partito alla volta di Gallarate dove in pratica vive tutta la sua famiglia.

Anche la Juve Stabia ha voluto esprimere il suo profondo dolore nei confronti del tecnico del Napoli per il grave lutto che lo ha colpito oggi. Di seguito il comunicato della società gialloblè pubblicato sul sito ufficiale della Juve Stabia.

“Profondamente addolorati apprendiamo la triste notizia della prematura scomparsa di Francesca Gattuso, sorella di Gennaro Gattuso, allenatore della SSC Napoli. In questo momento di profondo dolore tutta la società, dal presidente Langella al socio Manniello, e tutti i componenti dirigenziali e di staff, si stringono intorno a Gennaro ed alla sua famiglia”.

 

 

a cura di Natale Giusti

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Nel giorno della Madonna della Lettera un video dedicato a Messina

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Domani 3 giugno, nel giorno della Madonna della Lettera, patrona della città, il Teatro Vittorio Emanuele rivolgerà un augurio particolare ai propri concittadini.

Miloro: dal Teatro un messaggio di positività per la nostra città. Adesso pronti per la “Festa della musica” il 21 giugno ed eventi estivi all’aperto.

Insieme ai consiglieri di amministrazione Giuseppe Ministeri e Nino Principato, al sovrintendente Gianfranco Scoglio ed ai direttori artistici Simona Celi e Matteo Pappalardo, grazie anche al contributo dei maestri Giuseppe Gullotta (pianista) e Samuele Galeano (violinista), abbiamo voluto dedicare – dichiara il presidente Orazio Miloro – un messaggio di positività alla nostra Messina, lasciando parlare la musica eseguita dal vivo sul palcoscenico e le immagini, consapevoli del particolare momento che stiamo vivendo, sperando possa presto rimanere solo un ricordo. Il Vittorio Emanuele e l’intera comunità hanno dimostrato più volte, negli anni, di sapere superare situazioni molto difficili e delicate ed è per questo che oggi, tutti insieme, dobbiamo fare quanto nelle nostre possibilità per trovare coesione facendo sistema.

Nel solco di un nuovo e rinnovato entusiasmo, che ha contraddistinto le diverse attività artistico-culturali del nostro Teatro nell’ultima programmazione – prosegue Miloro – l’Ente, d’intesa con il Comune di Messina ed il Conservatorio di Musica “A. Corelli”, ha in corso l’organizzazione di una giornata di eventi per il 21 giugno p.v. (Festa della Musica) e la preparazione di un programma estivo che possa offrire alla città momenti culturali e di svago, di qualità. Naturalmente, nel pieno rispetto delle misure governative volte alla gestione ed al contenimento dell’emergenza Covid-19.

Se ognuno reciterà la propria parte – conclude Miloro – torneremo presto più forti di prima.

#ripartodalteatro

Mariella Musso

Carabinieri in azione vs violenza di genere: 5 arresti e 3 denunce

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Tra Napoli e provincia salvifici gli interventi dei Carabinieri a tutela delle vittime della violenza di genere: 5 arresti e 3 denunce. In programma una nuova “stanza tutta per se”.

Carabinieri in azione vs violenza di genere: 5 arresti e 3 denunce

NAPOLI ( e provincia )- Continuano senza tregua le operazioni pianificate dal Comando Provinciale Carabinieri di Napoli per il contrasto dei reati di violenza di genere e supporto alle vittime: 5 gli arresti e 3 le denunce.

A Napoli, nel quartiere Pianura, i Carabinieri della locale stazione hanno denunciato un ex marito violento. L’uomo ha aggredito la donna minacciandola anche di morte. Provvidenziale l’intervento dei Carabinieri che hanno ritirato cautelativamente le armi – regolarmente dichiarate – dell’uomo.

I Carabinieri di San Giorgio a Cremano hanno denunciato un 38enne di Ercolano per atti persecutori. L’uomo, nonostante sottoposto agli arresti domiciliari e con il braccialetto elettronico per lo stesso reato, non ha accettato la separazione dalla moglie e l’ha minacciata telefonicamente.

Altro episodio di violenza a Torre del Greco. Denunciato un 52enne. A causa della fine del matrimonio ha minacciato e insultato più volte l’ex moglie che, esasperata e impaurita, lo ha denunciato ai carabinieri locali.

Non solo denunce ma anche arresti.

I Carabinieri della Stazione di Sant’Anastasia hanno arrestato due uomini violenti: un 45enne del posto, già sottoposto agli arresti domiciliari per un altro reato, è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia ed estorsione in forza a un provvedimento emesso dal tribunale di Nola.
L’uomo aggrediva la madre convivente e in alcuni casi si è fatto consegnare sotto minaccia delle somme di denaro.
Stessa sorte per un 48enne. I carabinieri lo hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia, minacce e lesioni personali.
I militari, allertati dal 112, hanno appurato in un appartamento che l’uomo aveva aggredito e schiaffeggiato la sorella e minacciato il padre. Da mesi il 48enne poneva in essere condotte vessatorie nei confronti della famigliari.
Arrestato, è stato tradotto al carcere di poggioreale in attesa di giudizio.

Momenti di tensione a Qualiano dove i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale un 49enne del posto che è stato sorpreso all’interno della sua abitazione – palesemente ubriaco – mentre offendeva la moglie urlando alla presenza del proprio figlio invalido.
L’uomo, all’arrivo dei Carabinieri che erano stati allertati dalla stessa vittima, li ha minacciati e si è avventato su uno dei militari nel tentativo di sfilargli la pistola dall’interno della fondina: è stato bloccato e ammanettato.
L’arrestato è stato tradotto al carcere.

I Carabinieri della sezione operativa di Casoria hanno arrestato per minaccia, imbrattamento di cose altrui e maltrattamenti in famiglia un 46enne del posto in forza ad un provvedimento emesso dal tribunale di Pesaro. l’uomo, che aveva perseguitato la sua ex compagna, dovrà scontare 1 anno e 3 mesi di reclusione.

Attimi di paura anche per una donna di Cercola. La vittima ha chiesto aiuto ai Carabinieri.
Il marito l’aveva aggredita per l’ennesima volta e minacciata di morte come già avvenuto giorni prima. I carabinieri della sezione radiomobile di torre del greco, entrati nell’appartamento, hanno constatato la criticità della situazione: l’uomo è stato arrestato e tradotto al carcere.

Repressione dei reati violenti ma anche tutela delle vittime. Il Comando Provinciale Carabinieri di Napoli ha in programma di istituire una nuova “stanza tutta per se” come quella inaugurata nel dicembre 2016 presso la stazione Carabinieri di Capodimonte. L’obiettivo è quello di rendere l’ambiente ove le vittime di abusi o violenza di genere denunciano i propri carnefici il più confortevole possibile.

 

 

 

 

Stéphanie Esposito

SSC Napoli, terribile lutto per Rino Gattuso: morta la sorella Francesca

SSC Napoli, terribile lutto per Rino Gattuso: morta la sorella Francesca, le condoglianze della società azzurra

Terribile lutto per Rino Gattuso, campione del mondo del 2006, attualmente allenatore del Napoli.
E’ venuta a mancare la sorella Francesca. Aveva appena 37 anni.
Nei mesi scorsi era aveva avvertito un malore che l’ha costretta a restare a lungo in Ospedale. Quella sera il Napoli era impegnato in trasferta, contro la Sampdoria.
Una volta appreso la notizia, Gattuso aveva immediatamente lasciato lo stadio, senza neanche partecipare alla conferenza stampa, per raggiungere sua sorella a Varese per sincerarsi di persona delle sue condizioni.
A confermare la scomparsa della sorella di Rino Gattuso è stato il giornalista di Rai Sport, Ciro Venerato, intervenuto su CalcioNapoli24. Queste le sue parole:

“Francesca era malata da tempo. Rino, subito dopo la partita con la Samp, corse al capezzale della sorella. Era in coma all’interno della Terapia Intensiva del nosocomio di Varese. Era purtroppo affetta da gravissima forma di diabete che si è poi rivelata fatale. Tutti i napoletani dovranno stringersi intorno a ringhio che ha bisogno d’affetto ora più che mai. Bisogna manifestargli affetto e solidarietà. Lo merita per mille motivi. Partecipo emotivamente a questo gravissimo lutto conoscendo il forte legame tra i due. Un abbraccio anche alla moglie Monica. Suo punto di forza emotivo”.

La SSC Napoli ha condiviso sul suo account twitter ufficiale una nota attraverso la quale esprime le proprie condoglianze nei confronti dell’allenatore:

Aurelio De Laurentiis con la moglie Jacqueline e i figli Luigi, Edoardo e Valentina, i dirigenti, lo staff tecnico, la squadra, tutta la Ssc Napoli e la Filmauro, abbracciano forte Rino Gattuso e partecipano al suo immenso dolore per la scomparsa della sorella Francesca
Ti siamo tutti vicini con il cuore caro Rino

Ponte sullo Stretto. Musumeci e Santelli: si. Cancelleri: prima altro

Ponte sullo Stretto di Messina. I Presidenti di Sicilia e Calabria lo vogliono. Il Ministro alle Infrastrutture dice prima altre opere.

La diatriba per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina si trascina da decenni. Spesso prevalgono, da un lato e dall’altro posizioni a prescindere, di carattere ideologico, propagandistico, di appartenenza politica, anacronistiche se non pure infelici (come quelle di certi esponenti politici siciliani e calabresi che scrivevano del “ponte delle due cosche”, assimilando rispettivamente la costa calabrese reggina e quella siciliana messinese, alla ndrangeta e a cosa-nostra, così implicitamente oltraggiando tutti i calabresi e siciliani, nonché appalesando che lo Stato e le sue Istituzioni, Magistratura e Forze dell’Ordine in prima fila, sarebbero impotenti per fare fronte agli appetiti della criminalità organizzata nel caso si realizzasse quest’opera). Si inasprisca invece la “spazzacorrotti” e il 41bis.

Invece le domande principali da porre, con risposte chiare da pretendere, sarebbero: 1) innanzitutto se ci sono realmente i soldi per realizzare quest’opera (in quanto i “picciuli” ad averli sulla bocca siamo bravi tutti specialmente in Italia (e in Sicilia); 2) inoltre se sussistono le condizioni tecniche per costruire il Ponte e ovviamente con tutti i forzosi rispetti per l’ambiente; 3) infine se contestualmente saranno adeguati gli obsoleti sistemi viari e ferroviari nell’Isola. Di solito però anche su questi argomenti scoppia una veemente solfa delle fazioni politiche di chi contro o a favore.

A proposito di soldi, scriveva la Corte dei Conti a novembre 2017 “E’ opportuno “un ulteriore intervento del legislatore per giungere ad una più celere liquidazione” della società Stretto di Messina spa “dal momento che la mancata estinzione determina un rilevante onere finanziario per il mantenimento in vita della concessionaria, che la legge indicava in un anno … non risultano nemmeno ancora intraprese iniziative …  procedere ad un ulteriore abbattimento dei costi societari … risulta ancora rilevante, essendosi attestata, per il 2016, sopra il milione e mezzo”.

La società Stretto di Messina spa è infatti in liquidazione, come anche si legge sul sito dell’Anas “Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 15 aprile 2013 (apri documento PDF ) la Società Stretto di Messina S.p.A. è stata posta in liquidazione ai sensi dell’art. 34 decies del DL 18/10/2012 n. 179 (convertito con modificazioni dalla L. 17/12/2012 n. 221) ed è stato nominato Commissario Liquidatore il Prof. Vincenzo Fortunato, entrato in carica il 14 maggio 2013. Sono conseguentemente cessati dalle rispettive cariche tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione. La Società Stretto di Messina fu costituita nel 1981 in attuazione della legge n. 1158/1971 per progettare, realizzare e gestire il collegamento stabile tra la Sicilia e il Continente. La Stretto di Messina S.p.A. in liquidazione è soggetta all’attività di direzione e coordinamento di ANAS S.p.A., che a partire dal 1° ottobre 2007 controlla la Società con una partecipazione al capitale sociale dell’81,848%”.

Non solo, a gennaio 2016, la società Stretto di Messina S.p.A., controllata dall’Anas, ha chiesto al Ministero delle Infrastrutture un indennizzo di 325 milioni di euro (più eventuale risarcimento). Il motivo come all’epoca scriveva la stessa società è “Il pregiudizio scaturente dalla mancata realizzazione dell’opera, indotta dal venir meno della convenzione di concessione”. La richiesta di indennizzo, guarda caso, fu presentata al ministero delle Infrastrutture, sottolinea la Corte dei Conti, ancor prima della messa in liquidazione della società Stretto di Messina. E da allora non c’è stato verso di farle cambiare idea. A quanto pare, anzi, non ci hanno nemmeno provato. Scrivono i giudici contabili “Non risultano iniziative intraprese dal ministero, oltre quelle di resistenza in sede giudiziaria, al fine di superare il contrasto con la concessionaria. Nell’adunanza del 24 novembre 2016 la posizione conflittuale delle parti si è confermata ancora una volta».

Intanto l’8 luglio 2020 si dovrebbe tenere l’udienza del Tar Lazio sul contenzioso promosso da Eurolink, il raggruppamento di contractors guidato da Salini Impregilo, contro la caducazione (perdita di efficacia degli atti giuridici) del contratto per realizzare il maxi-ponte tra Calabria e Sicilia. La caducazione del contratto era stata decisa per legge dal governo Monti nel 2012 e comunicata ufficialmente ai contraenti il 2 marzo 2013 dalla societa’ Stretto di MESSINA Spa.

Sempre il Governo Monti (sostenuto all’epoca da destra e sinistra), con il ddl stabilità, convertito in legge il 17 dicembre 2012, aveva anche già accantonato la somma di 300 milioni “per fare fronte agli oneri derivanti dalla mancata realizzazione di interventi per i quali sussistano titoli giuridici perfezionati alla data di entrata in vigore della presente legge (in particolare si tratta delle penalità contrattuali per la mancata realizzazione del Ponte sullo Stretto)”. Il Consorzio Eurolink e Parsons vincitore delle gare d’appalto internazionali per la realizzazione dell’opera, avevano avviato un’azione risarcitoria per l’importo complessivo di 790 milioni (più interessi e rivalutazione). Oggi si parla di cifre ben oltre il miliardo di euro ove il consorzio vincesse il giudizio. Nel caso di condanna, pagheranno come sempre e come al solito i buoi-contribuenti italiani.

Qualche altra informazione prima di passare alle recenti dichiarazioni delle due Regioni, Sicilia e Calabria e del Governo.

Il Governo precedente di centrosinistra, con il Decreto Legge 91 del 20 giugno 2017 (cosiddetto Decreto Sud), convertito in legge il 3 agosto, aveva introdotto le ZES (Zone economiche speciali) da individuare, nel Mezzogiorno, in zone collegate ad una area portuale, destinatarie di importanti benefici fiscali e semplificazioni amministrative. L’introduzione delle ZES è uno strumento innovativo che può contribuire a rafforzare la prospettiva del Mezzogiorno quale piattaforma logistica per l’intera industria italiana, in virtù della crescente presenza cinese nel Mediterraneo e dell’aumento delle rotte asiatiche attraverso il canale di Suez. Sostengono coloro che sono a favore del Ponte sullo Stretto, che senza le necessarie infrastrutture di collegamento tra la Sicilia ed il resto d’Italia, il Corridoio “Berlino-Palermo”, Ponte incluso, per intenderci, lascerà l’Isola inesorabilmente tagliata fuori. In Sicilia di certo, tranne per il milione di isolani lavorativamente sicuri e pagati anche in modo indiretto nel sistema pubblico-politico statale, regionale e comunale con annessi e connessi, lo sviluppo e lavoro (non solo sussidiario, assistenziale o pubblico) sono assolutamente la priorità indispensabile, anche per non continuare ad essere ‘sotto scarpa’ dell’annoso clientelare sistema politico nonché della parallela mafia.

Nell’ottobre 2005, con il progetto di “campata unica”, durante il Governo Berlusconi, l’Associazione Temporanea di Imprese Eurolink S.C.p.A., capeggiata da Impregilo, vinse la gara d’appalto come contraente generale per la costruzione del ponte con un’offerta di 3,88 miliardi di euro per realizzarlo. Il 23 dicembre 2009 sarebbe stata la data ufficiale di inizio dei lavori per la costruzione del Ponte. Il primo cantiere riguardava la deviazione della linea ferroviaria tirrenica in corrispondenza di Cannitello, a Villa San Giovanni, spostamento necessario per la costruzione della torre del ponte, del lato Calabria. Questo primo lavoro ha avuto un valore di circa 26 milioni di euro e rappresentava, inoltre, la prima fase del più ampio progetto di spostamento a monte della linea ferroviaria Battipaglia-Reggio Calabria. I lavori, affidati ad Eurolink riguardavano nella prima fase le attività preliminari relative all’autorizzazione per l’occupazione delle aree, alle attività di bonifica da ordigni bellici, alla messa in sicurezza e disboscamento dell’area di cantiere. I lavori durarono tre anni, ma tutto si è fermato con il subentro del Governo Monti il cui Ministro dell’Ambiente Corrado Clini (tecnico, dirigente pubblico italiano) disse “Non esiste l’intenzione di riaprire le procedure per il Ponte sullo stretto di Messina” e contemporaneamente il medesimo Governo Monti, coincidenza vuole, stanziò i soldi per pagare le varie penali.

Però una parte di soldi per il Ponte erano già stati stanziati (ma sarebbe più esatto dire per il collegamento superveloce Reggio-Messina-Catania-Palermo). E una volta interrotto il programma di costruzione, invece che essere utilizzati per le infrastrutture nell’Isola quali strade, ferrovie, porti, svincoli, fognature, ecc. come declamato e assicurato da tutti i trasversali esponenti di Governo e del Palamento, sarebbero stati al contrario dirottati nella Penisola “… 1 miliardo e 300 milioni già stanziati, approvati e accantonati dal Cipe) furono utilizzati: 300 milioni dal ministero Tremonti (vicepresidente di Forza Italia) nel 2009 per finanziare la perdita dell’ICI. 1 miliardo il governo Monti lo utilizzò nel gennaio 2012 per la 3^ Tav dei Giovi Genova Milano Rotterdam. Ma di questi nel luglio 2013 il governo Letta (noto esponente PD) ne destinò 500 milioni per i progetti della tav Napoli Bari … ”.

Il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci ha dichiarato ieri in merito al Ponte sullo Stretto di Messina “Periodicamente si torna a parlare del Ponte sullo Stretto, sul quale tutti conoscono la mia posizione: sono da sempre favorevole e non ho mai cambiato opinione. Mi fa sorridere chi dice che prima del Ponte si debba pensare ad altro: è solo l’eterna scusa per non fare mai niente. I siciliani sanno che l’unica volta in cui si è stati a un passo dall’avvio dell’opera è stato per impulso del governo di Silvio Berlusconi e la nostra coalizione non ha mai cambiato opinione, come ha ricordato oggi Matteo Salvini. Se assieme al ministro Dario Franceschini – pagina ufficiale e al senatore Matteo Renzi si registrerà una nuova posizione da parte del governo di Giuseppe Conte, sarò felice di mettermi a disposizione, assieme al mio governo. Ma non servono comunicati stampa, ci vogliono norme e atti formali, a partire dalla conversione del decreto legge oggi all’esame del parlamento. Vogliamo fare un passo avanti? Modello Genova e commissario nazionale per il Ponte. Altrimenti saranno solo chiacchiere dall’amaro sapore elettorale. Nel frattempo aspettiamo che da cinque anni si apra il ben più ridotto viadotto Himera, sull’autostrada Palermo-Catania”.

Il Presidente della Regione Calabria Jole Santelli ha detto riguardo al Ponte “Sto seguendo con grande attenzione il dibattito nazionale sulla eventuale realizzazione del PontesulloStretto. La mia posizione non è mai cambiata nel corso degli anni: sono favorevole alla costruzione di una straordinaria infrastruttura pubblica, che – oltre a dimostrare al mondo le grandi capacità progettuali e ingegneristiche del nostro Paese e a collegare, finalmente in modo efficiente, la Calabria e la Sicilia – avrebbe il merito di ridare fiato all’economia nazionale in un momento di grave crisi e di creare migliaia di nuovi posti di lavoro. La domanda che tutti dobbiamo porci non è se realizzare o meno il Ponte sullo Stretto, ma questa: se non ora, quando?”.

Il Viceministro delle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri ha dichiarato al riguardo “Oggi tornare a parlare di ponte sullo stretto di Messina, con decine di milioni di euro già stanziati per opere infrastrutturali immediatamente cantierabili ma impantanati nei meandri della burocrazia, rischia di diventare l’ennesima burla per il Meridione e per l’Italia intera. In questo momento preferisco concentrarmi sulle cose che possono dare immediate risposte al Paese. Non voglio farmi distrarre da discorsi che, se pur affascinanti, soprattutto in questo momento storico, rischiano di sembrare utopistici o, nella peggiore delle ipotesi, delle prese in giro. Il Mezzogiorno ha il primato per le infrastrutture piu’ obsolete – prosegue il viceministro -, pensiamo subito a mettere in sicurezza i ponti, le gallerie, le strade esistenti e a realizzare le opere gia’ finanziate ma bloccate dalla farraginosa burocrazia. Stiamo parlando di oltre 100 miliardi di euro da poter spendere immediatamente. Sblocchiamo questi soldi, rimettiamo in moto l’Italia e poi, prometto, iniziero’ a discutere anch’io del ponte sullo Stretto“.

Le dichiarazioni di Musumeci sono state replicate dal capogruppo del M5S all’Ars, Giorgio Pasqua“È facile attribuire i ritardi allo Stato per coprire le proprie inefficienze. Vuole essere il commissario di 10 mega opere? Qui tutte le opere vanno commissariate perché in quanto a strade siamo messi veramente male. Ci sono 250 milioni nel patto per il Sud, 150 circa negli accordi di programma quadro tra la Regione e le province, perché non interviene su queste opere? Ci sono quasi 200 opere da realizzare e Musumeci che fa? Perde tempo a polemizzare con lo Stato. Il M5S, con il viceministro Cancelleri, ha dato un’accelerata su parecchi fronti, mentre la Regione è tristemente ferma al palo. Il viadotto Himera? Siamo i primi a dire che è una vergogna . Ma è innegabile che da quando Giancarlo Cancelleri è viceministro alle Infrastrutture, su questo versante c’è stata un’accelerata enorme, e la prossima inaugurazione del viadotto, promessa da Cancelleri per il 31 luglio , il giorno dell’apertura della trazzera 5stelle, ne è la plastica dimostrazione. Cosa ha fatto Musumeci per consolidare la frana sottostante al viadotto, che ha causato il crollo del ponte? Nulla. Di chi sarebbe la responsabilità se, Dio non voglia, dovesse accadere un nuovo crollo?. Nulla è stato fatto anche per rimuovere la frana di Letoianni che da 5 anni è li, senza che nessuno muovesse un dito, e questo nonostante il Ministero abbia dato l’ok al progetto e fornito il 40 milioni di euro per rimuoverla. Ci sono interventi da fare per 16 miliardi di euro tra Anas ed Rfi e il M5S si sta battendo con Cancelleri affinché i poteri commissariali per snellire la burocrazia e velocizzare le opere, come avvenuto per ponte Morandi di Genova, si applichino anche in Sicilia. Parliamo di opere come la linea ferroviaria che da Messina scende a Catania fino a Palermo, la tratta che da Palermo va a Trapani, vergognosamente chiusa da anni per colpa della Regione, strade importanti come la Ragusa Catania o come tutti gli interventi sulla A19, quelli sula Caltanissetta-Agrigento e sulla Palermo-Agrigento, dove i cantieri sono sempre andati avanti grazie allo Stato. Musumeci anziché lamentarsi operi, i siciliani vogliono fatti non polemiche”.

Di opinione simile è anche il segretario del Pd in Sicilia Anthony Barbagallo “Dal suo insediamento ad oggi, il presidente Musumeci parlando di strade siciliane ha detto tutto ed il contrario di tutto, annunciano in pompa magna gli interventi varati dal ministero per le Infrastrutture nel tentativo di farli passare come sue iniziative, fino ad attaccare il governo nazionale e l’Anas nel tentativo di nascondere i propri errori. Musumeci ha chiesto al governo nazionale di poter nominare un commissario per interventi straordinari su alcune strade provinciali, peccato che non abbia mai fornito l’elenco delle strade senza il quale non si può procedere al perfezionamento dell’incarico. Il risultato è che le strade sono ancora nelle stesse condizioni, e finanziamenti per milioni di euro sono ancora bloccati. Il PD chiederà al ministero per le Infrastrutture e Trasporti di scrivere direttamente alle ex-Province per avere l’elenco degli interventi necessari. Invece di continuare a cercare altri colpevoli. Musumeci dovrebbe prendere atto della sua incapacità politica e amministrativa”.

Sulla disputa in corso tra l’Anas (che ha tacciato gli attacchi regionali come fandonie) e la Regione Siciliana che ha recentemente dato mandato ad un pool di avvocati per avviare una richiesta di risarcimento danni contro l’Anas, risponde l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone “C’è poco da commentare, leggendo la replica banale e patetica dell’Anas che si rifugia in una sfilza di numeri e di ‘impegni’ già sentita in numerosissime altre occasioni. L’azienda di Stato cita persino interventi come Ambelia e il Giro d’Italia, dal valore irrisorio, dimenticando la mole di investimenti da oltre due miliardi di euro che, da quando siamo al governo della Regione, è rimasta solo sulla carta e non è stata mai riversata in cantieri e lavoro. Il governo Musumeci va avanti nella sua iniziativa a difesa della dignità e delle legittime aspettative dei siciliani. Ci vediamo in tribunale”.

Givova Scafati, dall’Orasì Ravenna arriva Luigi Sergio

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Con l’ala trovato un accordo biennale

 

Givova Scafati, dall’Orasì Ravenna arriva Luigi Sergio

 

La Givova Scafati continua a pensare al mercato. Il club gialloblù infatti  rende noto di aver raggiunto l’accordo per le prossime due stagioni sportive con l’ala Luigi Sergio.

 

 

Givova Scafati, chi è il nuovo acquisto Luigi Sergio

Nato e cresciuto cestisticamente a Maddaloni (Ce), dove muoveva i suoi primi passi in una competizione seniores (campionato di serie B2, stagioni 2006/2007 e 2007/2008), l’ala piccola del 1988 vedeva aumentare il proprio minutaggio in campo e, con esso, anche il proprio rendimento quando vestiva invece la casacca di Campobasso, dove partecipava a due categorie: serie C (2008/2009 e 2009/2010) e serie B (2010/2011). Nel 2011/2012, in Div. Naz. B, giocava per l’Ambrosia Bisceglie, con numeri tali  da guadagnarsi l’ingaggio, nella successiva stagione, della JuveCaserta in massima serie. Era poi la volta della Libertas Forlì in Div. Naz. A (2013/2014) e quindi, in serie A2, della Proger Chieti, dove restava dal 2014 al 2017, disputando tre competizioni dal rendimento costante. Caratteristica questa che lo distingueva anche nel successivo biennio a Bergamo, con cui prendeva parte (al secondo anno) anche alla Coppa Italia L. N. P. ed ai play-off, ricoprendo tra l’altro il ruolo di capitano.  Nell’ultima stagione recentemente sospesa per la pandemia, ha indossato infine la canotta dell’Orasì Ravenna, con cui ha disputato un campionato di vertice nel girone ovest del campionato di serie A2.

 

Luigi Sergio:”Pronto a dare il mio contributo”

A tal proposito, riportiamo le prima dichiarazioni dell’ormai nuovo giocatore della Givova Scafati Luigi Sergio: «Sin dai primi contatti con la società ho percepito una grande ambizione e questo ha sicuramente giocato un ruolo decisivo nel formare il mio convincimento a firmare per Scafati. Ho parlato già con il coach, che nella sua recente esperienza a Mantova ha messo in mostra una tipologia di pallacanestro che apprezzo molto e che mi ha dato l’ulteriore conferma che questa è stata la scelta migliore che potessi fare. Vengo infatti da due stagioni positive, nelle quali ho disputato campionati di vertice in serie A2 e sono certo che con la casacca scafatese potrò dare continuità a questo buon periodo. Sono pronto a dare il mio contributo, affinché la società possa raggiungere gli obiettivi prefissati, mettendomi a completa disposizione dello staff tecnico e del gruppo»

 

Gino Guastaferro:” Giocatore con qualità sopra le righe”

Oltre Luigi Serio, riportiamo anche le dichiarazioni del general manager gialloblù Gino Guastaferro: «Con l’ingaggio di Sergio abbiamo voluto incasellare un prezioso tassello nel roster a disposizione di coach Finelli, che parteciperà al prossimo campionato di serie A2. Riteniamo di avere individuato un giocatore eclettico, dotato non solo di numeri e doti tecniche ed atletiche importanti per il campionato di serie A2, ma anche di qualità umane e professionali sopra le righe, che lo rendono, per esperienza e carattere, un vero e proprio uomo spogliatoio, un collante tra società e squadra».

 Formula Uno,  ufficializzate le prime 8 gare della stagione

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La Formula Uno riparte.  Sono state infatti ufficializzate le prime 8 gare  della stagione 2020, tutte in Europa

 Formula Uno,  ufficializzate le prime 8 gare della stagione

Chase Carey:”Tra poco pubblicheremo il calendario completo”

Si riparte ufficialmente. Dopo l’ok del governo austriaco per la disputa del gran premio d’Austria il 5 e il 12 luglio, la Formula Uno ha diramato la prima bozza del calendario della stagione 2020.  Le gare per ora sono 8, dal 5 luglio al 6 settembre, tutte in Europa.

 

Calendario Formula Uno, le date

Si comincia il 5 luglio con il gran premio d’Austria. Come già ripetuto, la caratteristica di questo nuovo calendario è la possibilità di poter disputare le doppie gare sempre sullo stesso circuito. Il 12 luglio  infatti, le monoposto correranno ancora sul circuito di Spielberg.

La terza gara della stagione si terrà a Budapest, in Ungheria. Dopo Bustapest, ci sarà la prima settimana di sosta, per poi riprendere con la quarta tappa  a Silverstone, il 2 e il 9 agosto. Infatti, dopo l’Austria, anche Silverstone rientra tra quei circuiti su cui si gareggerà per due weekend consecutivi.

Il 16 agosto si vola in Spagna, col gran premio al  Montmeló  in programma subito dopo ferragosto.

Dopo la  Catalunya, ci sarà un piccola pausa prima di ripartire col gran premio del Belgio, il 30 agosto e il 6 settembre col gran premio a noi più a cuore, quello d’Italia a Monza.

 

Chase Carey:”Le gare si terranno a porte chiuse”

Qui di seguito, riportiamo le parole del CEO della Formula Uno Chase Carey: “Abbiamo lavorato duramente per ripartire nella maniera più sicura possibile. Speriamo di pubblicare il calendario completo nelle prossime settimane. Al momento tutti i GP sono a porte chiuse, ma la speranza è quella di riuscire nei prossimi mesi a riportare i tifosi alle gare non appena sarà sicuro poterlo fare”.

Gazzetta – Il Lille fissa il prezzo per la cessione di Osimhen

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Gazzetta – Il Lille fissa il prezzo per la cessione di Osimhen

Gazzetta – L’odierna edizione parla dell’affare Osimhen e del prezzo fissato dal Lille per la sua cessione:

“Parliamo ancora di un ventunenne che già ha mostrato numeri di alta qualità. In Francia molti esperti sono convinti che, dopo Mbappé sia il talento migliore. Velocità, scatto, tiro, senso della porta, colpo di testa. Il Napoli lo segue da tempo, ma anche in Spagna e Inghilterra. Il presidente del Lilla, Gerard Lopez, gongola perché dopo aver ceduto i suoi due attaccanti nell’estate scorsa per oltre 100 milioni di euro ora prepara una nuova plusvalenza: valutazione intorno ai 50 milioni, dopo averne speso 12 un anno fa per prelevarlo dallo Charleroi”.

 

Credit foto: calciomercato.com

Esine: 53nne uccide l’amico dopo una lite – Arrestato dai CC

I CC della Stazione di Esine hanno tratto in arresto un 53nne di Esine che, a seguito di una lite per futili motivi, ha ucciso un suo coetaneo.

Esine: 53nne uccide l’amico dopo una lite – Arrestato dai CC

I Carabinieri della Stazione di Esine coadiuvati da quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Breno, hanno tratto in arresto un 53nne del luogo che quale ha ucciso, a seguito di una lite per futili motivi, l’amico 58nne che scontava gli arresti domiciliari presso la sua abitazione. I militari all’arrivo sul posto hanno trovato l’uomo con gli abiti insanguinati e l’arma del delitto accanto, una roncola. Sul posto ad eseguire i rilievi personale della Sezione Investigazioni Scientifiche del Nucleo Investigativo di Brescia.

I Carabinieri hanno tratto in arresto l’uomo per il reato di omicidio volontario e tradotto presso la Casa Circondariale di Brescia in attesa dell’udienza di convalida che si terrà nei prossimi giorni.

Redazione Lombardia

Alcune altre notizie di Cronaca presenti nel nostro archivio:

Il Mattino – Calciomercato Napoli: Giuntoli punta Soumaoro del Genoa

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Il Mattino – Calciomercato Napoli: Giuntoli punta Soumaoro del Genoa

Il Mattino – Giuntoli ha una nuova tentazione in casa Napoli. Dopo aver arricchito la difesa con nomi quali  MaksimovicManolas e Rrahmani, pare essere tentato da Soumaoro del Genoa. Ecco quanto riporta l’edizione odierna del Mattino:

“Era del Lille che lo ha girato a Preziosi a gennaio. «Se vuole andare via, di sicuro non lo tratterò», ha già detto il presidente del club rossoblù. Chiaro che Soumaoro piace e non poco al Napoli anche perché adesso può davvero pagarlo il prezzo giusto (non più di 12 milioni di euro). Non sarà semplice raccogliere il testimone da Koulibaly ma Manolas ha già dimostrato tutto il suo valore”

Il Mattino – Koulibaly sogna Parigi, ma nulla è ancora confermato

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Il Mattino – Koulibaly sogna Parigi, ma nulla è ancora confermato

Il Mattino parla della situazione di Koulibaly e della sua ipotetica voglia di stabilirsi a Parigi:

“Lì è dove lo cercano con maggiore insistenza, dal Liverpool al Tottenham. Potesse scegliere il futuro lontano da Napoli, lo immagina a Parigi perché la Francia è la terra che ha adottato la sua famiglia di emigranti e perché nella Ville Lumiere ha già fatto anche degli investimenti immobiliari. Ma non deciderà lui da solo, serve anche una offerta importante da presentare a De Laurentiis e qualcuno che gli offra un ingaggio superiore ai 6 milioni che prende qui in Italia”

CorSport – ADL conferma Gattuso e staff tecnico fino al 2023

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CorSport – ADL conferma Gattuso e staff tecnico fino al 2023

Corsport – Gattuso e tutto l’attuale staff tecnico del Napoli, ricevono la conferma contrattuale fino al 2023. Ne parla l’edizione odierna del Corriere dello Sport:

 

“Senza assembramento, però anche senza distanziamento sociale: il Napoli e Gattuso resteranno insieme, uno a fianco all’altro, e sceglieranno a giorni se ancora dovranno condividere le proprie esistenze sino al 2022 o allungarsi fino al 2023. Ma De Laurentiis ha scelto e l’ha fatto a modo suo, cominciando a confermare gli uomini dello staff dell’allenatore: gli sarebbe bastato il silenzio-assenso della clausola rescissoria, scaduta il 31 maggio, l’altro giorno, ed invece il presidente ha preferito andare oltre e con una mail che ribadisce la forza dell’accordo e spinge a guardare avanti. Il Gattuso-bis potrà decollare, ufficialmente, dall’8 giugno, la data in cui, volendo, il Napoli si sarebbe potuto disimpegnare con il proprio tecnico: ma il primo passo, la fiducia negli uomini che lo circonda, è propedeutico al rinnovo che, verrà affrontato sin da prossimo week-end, quando Aurelio De Laurentiis arriverà a Castel Volturno per chiacchierare con il suo allenatore e salutare la squadra”.

Nocera Inferiore, fermati in due per il tentato omicidio di un imprenditore

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Nocera Inferiore, fermati in due per il tentato omicidio di un imprenditore

Nocera Inferiore. fermati due giovani per il tentato omicidio di un imprenditore di Angri avvenuto il 25 maggio 2020

Nocera Inferiore, sabato 30 maggio u.s., la Procura della Repubblica presso il Tribunale – Direzione Distrettuale Antimafia – di Salerno, a seguito di una complessa ed accurata attività di indagine del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Salerno e del Reparto Territoriale Carabinieri di Nocera Inferiore, ha emesso un provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti di Alfonso Manzella, dell’86, e Nicola Liguori, del ’92, pluripregiudicati, entrambi di Pagani, nei cui confronti sono emersi gravi indizi di colpevolezza per i reati di tentato omicidio in concorso, detenzione e porto abusivo di arma da fuoco, con l’aggravante di aver agito con metodo mafioso, desumibile sia dalle modalità del fatto, sia dalla volontà di favorire gruppi criminali cui sono contigui.

I due, nella serata del 25 maggio 2020, in Angri, a bordo di una moto di grossa cilindrata, attendevano, inseguivano ed affiancavano l’auto – una Fiat 500 X – su cui viaggiava Domenico Chiavazzo, del ‘79, imprenditore del posto ed anch’egli con precedenti penali, e gli esplodevano contro tre o più colpi d’arma da fuoco, utilizzando una pistola 357 magnum, con il chiaro intento di ucciderlo. La vittima veniva colpita all’avambraccio sx, alla spalla sx in prossimità dell’articolazione scapolo-omerale e alla regione posteriore della coscia sx, salvandosi dalla morte solo grazie a fortunose circostanze. Infatti, accortosi di quanto stesse accadendo, riusciva a schiacciare la moto in corsa contro il guardrail, facendo rovinare al suolo i due attentatori, i quali, feritisi, sono stati comunque in grado di guadagnare la fuga a piedi. Il malcapitato veniva poi trasferito presso l’Ospedale San Paolo di Napoli, dove è stato sottoposto ad intervento chirurgico e giudicato guaribile in 30 gg.

Il movente del tentato omicidio è da individuarsi in un tentativo di estorsione – di ingente valore economico – in atto, ai danni dell’imprenditore, in un quadro di interessi tra contesti associativi di matrice camorristica. Infatti, ai fermati è stata contestata l’aggravante di cui all’art. 416-bis. 1 c.p., poiché, nel commettere il delitto, hanno manifestato particolare aggressività ed assoluta capacità di imporsi sul territorio, a vantaggio dei gruppi camorristici egemoni in Pagani ed Angri.

I provvedimenti di fermo sono stati eseguiti in due distinti momenti. Nel corso della serata del 30.05.2020, in Pagani, nei confronti di Manzella; il 31.05.2020, a seguito di assidue ricerche, a carico di Liguori, il quale, all’atto dell’arresto, presentava importanti lesioni agli arti superiori ed inferiori compatibili con l’azione delittuosa e l’impatto tra l’auto e la moto. Pertanto, veniva trasportato presso l’Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, dove è tuttora piantonato, in attesa di essere sottoposto ad intervento chirurgico. Espletate le formalità di rito, Manzella è stato associato alla Casa Circondariale di Salerno
– Fuorni a disposizione dell’A.G.

Istruttore di judo di Milazzo (ME) arrestato per abusi sessuali su atlete

Un istruttore di judo 63enne è stato arrestato per violenza sessuale aggravata e continuata ed esercizio abusivo di una professione.

I Carabinieri della Compagnia di Milazzo hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto – Ufficio del G.I.P., su richiesta della Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, guidata dal Procuratore Dott. Emanuele Crescenti, a seguito delle indagini coordinate dal Sostituto Procuratore Dott.ssa Rita Barbieri, nei confronti di un 63enne, ritenuto responsabile dei reati di violenza sessuale aggravata e continuata ed esercizio abusivo di una professione.

L’attività investigativa trae origine da una denuncia presentata dalla persona offesa nel novembre del 2018, a seguito della quale sono stati effettuati immediati accertamenti dai militari, che hanno consentito di riscontrare sia quanto denunciato, sia di raccogliere ulteriori elementi utili a ricostruire altri episodi in danno di altre due giovani, all’epoca dei fatti minorenni.

In particolare la denunciante è stata ascoltata più volte dai Carabinieri che hanno ricostruito uno scenario grave e sconcertante: in particolare la giovane donna era diventata oggetto delle attenzioni morbose e maniacali del suo maestro di judo, sia durante gli allenamenti che al di fuori. Nondimeno gli inquirenti hanno appurato che durante gli allenamenti l’uomo aveva rivolto le sue attenzioni anche nei confronti di altre due giovanissime atlete, costrette a subire abusi sessuali.

L’attività d’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, ha consentito di far luce su diversi episodi di abusi posti in essere dall’uomo che, forte della sua figura di esperto ed allenato istruttore, nel tempo ha approfittato del rapporto di fiducia con le giovani allieve, anche praticando dei massaggi decontratturanti come pretesto per compiere gli abusi, commettendo l’ulteriore reato di esercizio abusivo dell’attività di fisioterapista.

Uno scenario definito dagli inquirenti “grave e sconcertante: in particolare la giovane donna era diventata oggetto delle attenzioni morbose e maniacali del suo maestro di judo, sia durante gli allenamenti che al di fuori”.

In considerazione del grave quadro indiziario, a seguito dell’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, nei giorni scorsi i Carabinieri hanno tratto in arresto l’uomo.

Ispettore di Maniace (Ct) dei vigili Urbani spacciava Droga. Arrestato

Un ispettore dei vigili urbani di Maniace è stato arrestato da Carabinieri del comando provinciale di Catania per spaccio di cocaina. (VIDEO)

I Carabinieri della Compagnia di Randazzo, su delega della Procura Distrettuale, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Catania, hanno arrestato un ispettore della polizia locale di Maniace, Dianni Tilenni, 62 anni, poiché resosi protagonista di numerosi episodi di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina.

Le attività, condotte complessivamente dall’aprile 2019 al febbraio 2020, hanno evidenziato un fiorente commercio di sostanza stupefacente che consentiva all’indagato di disporre di diversi veicoli di lusso tra i quali una Porsche Macan.

Le indagini, consistite in intercettazioni telefoniche ed ambientali, nonché nell’installazione di telecamere presso i luoghi utilizzati dal sottoufficiale della municipale per le attività delittuose, permettevano di accertare che gli acquirenti contattavano telefonicamente l’indagato, si recavano con la propria vettura presso l’abitazione dello stesso e ricevevano la sostanza che l’indagato consegnava attraverso il finestrino della vettura degli acquirenti. Le medesime attività di indagine hanno fatto emergere che in altre occasioni gli incontri e le conseguenti cessioni di sostanza stupefacente avvenivano in alcune campagne di proprietà dell’ispettore.

I filmati hanno permesso di cogliere i momenti in cui avveniva lo spaccio. Durante la sua attività, Tilenni in alcune circostanze indossava l’uniforme di servizio, procedendo anche al sequestro della sostanza nei confronti degli acquirenti.

La Procura sottolinea come “alcune delle cessioni” di sostanze stupefacenti siano state fatte “con indosso l’uniforme di servizio”.

In esito all’esecuzione del provvedimento cautelare, l’ispettore Tilenni è stato condotto presso la casa circondariale di piazza Lanza a Catania e il veicolo Porsche Macan, di sua proprietà, è stato sottoposto a sequestro finalizzato alla confisca.

Sebastiano Adduso

CC Roma e Latina: weekend di controlli intensi per disciplinare la movida

Weekend di controlli straordinari per i CC di Roma e Latina al fine di regolamentare la movida per contenere il contagio. Molti i reati consumati sul territorio

Weekend di controlli straordinari del territorio per i Carabinieri di Roma e Latina. Dall’uso di sostanze stupefacenti ai maltrattamenti in famiglia, movida incontrollata e furto di energia elettrica. L’intensa attività delle FFOO

Latina- I Carabinieri della compagnia di Latina, unitamente a due squadre SIO CC Roma hanno effettuato servizi straordinari di controllo del territorio finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati nei quartieri ad alto indice di degrado e criminalità, nonché ai luoghi notoriamente interessati dalla movida e da un notevole afflusso/aggregazione di persone per il contenimento del diffondersi del contagio del virus “covid-19”. Nel solo fine settimana, hanno effettuato diversi arresti tra Latina, Sezze e Sabaudia.
A Latina un giovane è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico con lama di cm.8 e, durante lo stesso servizio di controllo, sono state segnalate all’autorità amministrativa , altre 3 persone di Sabaudia, trovate in possesso di sostanza stupefacente per uso personale. Si tratta di un 35enne che aveva occultato, all’interno del giubbotto, un involucro contenente 0.50 grammi di marijuana; un 23enne che, sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di un involucro, occultato all’interno di un pacchetto di sigarette, contenente 0.40 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish, e di un 19enne, in possesso di 0.80 grammi di hashish.
I Carabinieri hanno effettuato un controllo intensificato della circolazione stradale, attraverso il quale hanno fermato e identificato 118 persone; controllato 22 mezzi; elevato 6 contravvenzioni al C.d.S.; eseguite 12 perquisizioni. Hanno inoltre controllato anche gli esercizi pubblici.
Nella giornata di ieri, è stato reso necessario l’intervento dei Carabinieri del NORM – sezione radiomobile della Compagnia di Formia, per fermare un uomo colpevole di atti persecutori e maltrattamenti in famiglia. Dopo la segnalazione al 112, il 59enne di Scauri di Minturno, veniva arrestato dai militari intervenuti presso l’abitazione dell’uomo che, sottoposto al regime degli arresti domiciliari per motivi connessi all’emergenza pandemica covid 19, a seguito di una discussione nata per futili motivi, aveva aggredito la convivente, minacciandola e puntandole alla gola un coltello a serramanico. La donna ha riferito che quel comportamento era frequente e le aveva provocato stati di ansia e turbamenti per la propria incolumità.
L’arrestato è stato trasferito presso il carcere di Cassino a disposizione dell’Autorità Giudiziale.

Infine, sempre nella giornata di ieri, è stato tratto in arresto per furto di energia elettrica e violazione di sigilli, un 44enne di Terracina. Sono intervenuti i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del NORM della locale Compagnia, che hanno proceduto al fermo dell’uomo dopo averlo sorpreso, all’interno della propria abitazione, mentre attingeva energia elettrica dalla centralina pubblica di “ENEL Distribuzione”. Si collegava attraverso un cavo sotterraneo dopo aver rimosso i sigilli ad alcune pertinenze della sua abitazione, di cui era stato nominato custode.
L’arrestato è stato ristretto in regime di arresti domiciliari, presso la propria abitazione, in attesa del rito direttissimo.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

Regione Campania: De Luca annuncia il piano “Scuola Sicura”

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Il Presidente della Regione Campania De Luca annuncia l’inizio del piano “Scuola Sicura” inerente alla riapertura degli istituti scolastici.

Regione Campania: De Luca annuncia il piano “Scuola Sicura”

Il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca trasmette sui canali social ufficiali, gli ultimi aggiornamenti inerenti al piano “Scuola Sicura”, per tenere aggiornata la cittadinanza, su quello che sarà l’iter per garantire un servizio scolastico che rispetti la salute di studenti e tutto il personale lavoratore.

Riguardo all’esame di maturità che si avvicina, si prevede uno screening che riguarderà circa diecimila soggetti in Campania.

Si prevede la messa a disposizione di test rapidi e tamponi, per il personale docente e non docente.

Di seguito il messaggio pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale:

Proseguono le iniziative che puntano a dare sicurezza alle famiglia e a tutela dei ragazzi e delle ragazze oltre che dell’intero personale scolastico. Ho dato mandato alla Direzione Salute e all’Assessorato all’Istruzione di lanciare il progetto “Scuola Sicura”. Già a partire dai prossimi esami di maturità e successivamente in vista dell’apertura del prossimo anno scolastico, saranno effettuati test rapidi e tamponi al personale docente e non docente. Per i soli esami di maturità lo “screening” per la sicurezza sanitaria riguarderà circa diecimila soggetti in Campania.

 

 

 

 

Stéphanie Esposito

Casoria: Polizia denuncia un 55enne per ricettazione

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Durante operazioni di controllo, la Polizia ha denunciato per ricettazione un venditore, che non ha dichiarato la provenienza della merce in vendita.

Casoria: Polizia denuncia un 55enne per ricettazione

NAPOLI- Nella mattinata di ieri, gli agenti del Commissariato di Afragola, durante il servizio di controllo del territorio, sono intervenuti presso il mercato rionale di via San Salvatore a Casoria poiché una persona aveva segnalato alla locale Centrale Operativa di aver riconosciuto, esposti su una bancarella, alcuni attrezzi edili trafugati presso la sua azienda.
I poliziotti, giunti sul posto, hanno accertato che il venditore, un 55enne napoletano con precedenti di polizia, non era in grado di fornire spiegazioni sulla provenienza della merce esposta, e lo hanno denunciato per ricettazione sottoponendo a sequestro la merce e il furgone utilizzato per il trasporto.

Inoltre stanotte, a Nola, la centrale operativa del Commissariato di Nola ha ricevuto unasegnalazione per la presenza in piazza D’Armi a Nola di una persona che stava importunando due ragazze.
I poliziotti, giunti sul posto, sono stati avvicinati da un passante che ha indicato un uomo che, in quel momento, stava strattonando una delle duedonne minacciandola con un coltello di grosse dimensioni nel tentativo di
avvicinarla a sé.
Gli agenti hanno bloccato e arrestato Youssef Lify, 32enne marocchino con precedenti di polizia e irregolare sul territorio nazionale, per violenza sessuale e possesso ingiustificato di armi o oggetti atti ad offendere.

 

 

 

 

Stéphanie Esposito

Napoli: Polizia impegnata in operazioni di arresti e denunce

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Nella giornata di ieri, in Via Manzoni e via Artemisia Gentileschi, la Polizia è stata impegnata in operazioni di arresti e denunce.

Napoli: Polizia impegnata in operazioni di arresti e denunce

NAPOLI- Nella giornata di domenica, tra il pomeriggio e la sera, gli agenti di Polizia sono stati impegnati in due operazioni che si sono concluse con una denuncia e un arresto.

Ieri sera gli agenti del Commissariato Posillipo, durante il servizio di controllo del territorio, su segnalazione della Centrale Operativa sono intervenuti presso l’ospedale Fatebenefratelli in via Manzoni per una lite.
I poliziotti sono stati avvicinati da due infermiere che hanno raccontato di essere state aggredite da un uomo che, all’invito ad allontanarsi da un reparto, si era rifiutato aggredendole.
Gli agenti hanno individuato l’uomo che, ancora all’interno del reparto, ha continuato ad inveire contro gli operatori sanitari e, dopo una viva resistenza, è stato bloccato e denunciato per resistenza a Pubblico Ufficiale e rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale.

Ieri pomeriggio, invece, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, hanno notato in via Artemisia Gentileschi una persona che, alla loro vista, ha cercato di rientrare frettolosamente in un palazzo.
I poliziotti hanno raggiunto e bloccato l’uomo, Davide De Luca, 26enne napoletano, e lo hanno arrestato per evasione poiché sottoposto al regime della detenzione domiciliare.

 

 

 

 

 

 

Stéphanie Esposito