Incendi al Parco archeologico di Longola, Vicinanza: «Un attacco alla memoria del nostro territorio»

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I due incendi che, nei giorni scorsi, hanno colpito il Parco archeologico di Longola, a Poggiomarino, hanno scosso l’intero territorio vesuviano. Le fiamme hanno interessato un sito di straordinario valore storico e archeologico, considerato uno dei più importanti insediamenti protostorici d’Europa, facendo scattare accertamenti da parte delle autorità competenti che stanno lavorando per chiarire l’origine dei roghi. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori vi è anche quella di una possibile matrice riconducibile alla criminalità organizzata.

Un episodio che ha suscitato forte preoccupazione anche a Castellammare di Stabia. Il sindaco Luigi Vicinanza ha espresso la propria vicinanza al territorio di Poggiomarino, definendo quanto accaduto un attacco non solo a un bene culturale, ma all’identità stessa dell’intera area vesuviana.

«I due incendi che hanno colpito il Parco archeologico di Longola, a Poggiomarino, rappresentano un fatto di estrema gravità. Un attacco non solo a un sito di straordinario valore storico e culturale, ma anche all’identità e alla memoria dell’intero territorio vesuviano. Di fronte a questi episodi, al vaglio delle autorità competenti e per i quali si ipotizza anche una possibile matrice riconducibile alla criminalità organizzata, non si può restare indifferenti» ha dichiarato il primo cittadino.

Per il sindaco stabiese, proprio alla luce di quanto accaduto, assume un significato ancora più importante l’iniziativa in programma domenica 5 luglio al Parco archeologico di Longola nell’ambito di Archeofestival 2026 – Popoli, lingue, culture della Campania a confronto, promosso dall’associazione Gruppo Archeologico “Terramare 3000”.

Secondo Vicinanza, l’evento rappresenterà molto più di una semplice manifestazione culturale.

«L’iniziativa in programma domenica 5 luglio proprio nel Parco di Poggiomarino assume un significato ancora più profondo: sarà non soltanto un momento simbolico, ma anche un gesto concreto di resistenza civile, di partecipazione e di rilancio collettivo. È un invito rivolto a cittadini, istituzioni, associazioni e realtà del territorio affinché Longola torni a essere un luogo vivo, condiviso e custodito».

Un messaggio che punta a trasformare la risposta della comunità in un segnale forte contro ogni tentativo di colpire un patrimonio che appartiene all’intero territorio campano.

Il sindaco ha quindi assicurato il sostegno dell’amministrazione comunale di Castellammare di Stabia al percorso di rilancio del sito archeologico.

«Come amministrazione comunale intendiamo sostenere con convinzione questo percorso, mettendo in campo ogni azione utile alla rinascita, alla tutela e alla piena valorizzazione del sito. Longola deve rinascere e può farlo soltanto attraverso l’impegno comune delle istituzioni e della comunità del territorio vesuviano, unite nella difesa di un patrimonio che appartiene a tutti».

Le indagini sugli incendi proseguono, mentre cresce la solidarietà delle istituzioni e delle associazioni culturali nei confronti di uno dei luoghi simbolo della storia più antica della Campania. L’appuntamento del 5 luglio si trasforma così in un momento di partecipazione collettiva, con l’obiettivo di riaffermare il valore della cultura come strumento di tutela del territorio e di contrasto a ogni forma di violenza contro il patrimonio storico.

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