La Juve Stabia è pronta a voltare pagina. Domani arriverà l’ufficialità di Pietro De Giorgio come nuovo allenatore delle Vespe, il terzo tecnico consecutivo all’esordio in Serie B chiamato a guidare il club gialloblù dopo Guido Pagliuca e Ignazio Abate.
Prima di proiettarci verso il nuovo campionato, vale la pena fermarsi un attimo e ripercorrere le ultime due stagioni cadette, analizzando il rendimento delle Vespe tra le mura amiche e lontano dal “Romeo Menti”. Un confronto che racconta due filosofie calcistiche differenti ma accomunate da una certezza: il pubblico stabiese è stato, e tutti si augurano continui ad esserlo, il dodicesimo uomo in campo.
Il fortino di Pagliuca: continuità e intensità
La gestione di Guido Pagliuca resterà impressa nella memoria dei tifosi per la straordinaria continuità di rendimento mostrata al “Menti”. La promozione e la successiva cavalcata in Serie B sono passate soprattutto dalla forza casalinga, con ben dieci vittorie in campionato, alle quali si sono aggiunti i due fondamentali successi nei playoff.
Il marchio di fabbrica del tecnico toscano era una squadra intensa, aggressiva e capace di imporre il proprio ritmo agli avversari, trasformando il “Menti” in un autentico fortino.
Le vittorie casalinghe furono:
- Juve Stabia-Mantova 1-0 (gara disputata a Piacenza)
- Juve Stabia-Pisa 2-0
- Juve Stabia-Südtirol 2-1
- Juve Stabia-Cesena 1-0
- Juve Stabia-Carrarese 2-1
- Juve Stabia-Bari 3-1
- Juve Stabia-Cosenza 3-0
- Juve Stabia-Modena 2-1
- Juve Stabia-Salernitana 1-0
- Juve Stabia-Catanzaro 2-0
A queste si aggiunsero le due affermazioni nei playoff promozione:
- Juve Stabia-Palermo 1-0
- Juve Stabia-Cremonese 2-1
L’eredità di Abate: nove successi e tanta solidità
Con Ignazio Abate la Juve Stabia ha cambiato pelle senza perdere la propria forza casalinga. L’ex tecnico del Milan ha saputo dare un’identità diversa alla squadra, più organizzata e pragmatica, conquistando nove vittorie al “Romeo Menti”.
Un bottino leggermente inferiore rispetto a quello del suo predecessore, ma comunque sufficiente a confermare Castellammare come uno dei campi più difficili dell’intera Serie B.
Le vittorie interne della gestione Abate sono state:
- Juve Stabia-Mantova 2-1
- Juve Stabia-Avellino 2-0
- Juve Stabia-Palermo 1-0
- Juve Stabia-Empoli 2-0
- Juve Stabia-Südtirol 1-0
- Juve Stabia-Virtus Entella 1-0
- Juve Stabia-Spezia 3-1
- Juve Stabia-Cesena 2-0
A queste va aggiunto il successo nei playoff:
- Juve Stabia-Monza 2-1
Due tecnici con idee differenti, ma accomunati dalla capacità di sfruttare al massimo la spinta del pubblico stabiese. Se Pagliuca ha costruito una cavalcata memorabile attraverso intensità e continuità, Abate ha dato seguito a quella tradizione dimostrando che il “Menti” continua ad essere il cuore pulsante del progetto gialloblù.
E in trasferta? Pagliuca e Abate chiudono in perfetta parità
Se in casa la Juve Stabia ha saputo fare la differenza, il rendimento esterno racconta una storia diversa. Un dato che De Giorgio sarà chiamato a migliorare nel prossimo campionato.
Guido Pagliuca iniziò il suo cammino con un’impresa da ricordare. Il 17 agosto 2024 le Vespe sbancarono il “San Nicola” di Bari, regalando ai tifosi un esordio da sogno. Il secondo acuto arrivò il 4 ottobre a Marassi, quando Andrea Adorante firmò una straordinaria doppietta nel successo contro la Sampdoria.
Il 14 dicembre fu invece la volta del derby dell’Arechi, con la vittoria per 2-1 sulla Salernitana che fece esplodere di gioia Castellammare. Nel girone di ritorno, però, il rendimento esterno rallentò sensibilmente e arrivò un solo successo, il 30 marzo 2025, quando le Vespe espugnarono il “Manuzzi” di Cesena per 2-1.
Il bilancio finale di Pagliuca fu quindi di quattro vittorie esterne: Bari, Sampdoria, Salernitana e Cesena.
Anche Ignazio Abate impiegò poco tempo per lasciare il segno lontano dal “Menti”. Alla prima giornata in trasferta arrivò il prestigioso 3-1 sul campo dello Spezia. La seconda vittoria maturò nel gennaio 2026 ancora a Bari, grazie al calcio di rigore trasformato da Leonardo Candellone che regalò lo 0-1 finale.
L’11 febbraio fu invece la volta del successo sul difficile campo dell’Empoli, conquistato per 2-1. A queste tre vittorie nella stagione regolare si aggiunse quella probabilmente più pesante: il colpo del “Braglia” nei playoff, quando una splendida rete di Kevin Zeroli eliminò il Modena di Andrea Sottil, permettendo alle Vespe di continuare il proprio sogno.
Anche Abate chiude così con quattro vittorie lontano da Castellammare, raggiungendo il bilancio del suo predecessore.
Ora la sfida è di De Giorgio
Storie diverse, percorsi differenti, ma numeri sorprendentemente simili. Pagliuca e Abate hanno fatto del “Romeo Menti” una roccaforte quasi invalicabile, costruendo gran parte dei rispettivi risultati davanti al pubblico gialloblù.
Ora il testimone passa a Pietro De Giorgio. Il nuovo tecnico erediterà una squadra che negli ultimi due anni ha dimostrato di poter competere con chiunque davanti ai propri tifosi. La sfida sarà conservare quell’imbattibilità casalinga che ha caratterizzato il recente passato, ma soprattutto alzare il rendimento lontano da Castellammare.
Perché, se il “Menti” continuerà ad essere un fortino, qualche vittoria in più in trasferta potrebbe rappresentare il salto di qualità necessario per continuare a stupire anche nella Serie B 2026-2027.





