Nella suggestiva cornice dell’Hotel Stabia è andata in scena la prima conferenza stampa ufficiale di Alfredo Guerri da nuovo patron della Juve Stabia. Un appuntamento molto atteso dai tifosi gialloblù, desiderosi di conoscere programmi, idee e strategie della nuova proprietà dopo settimane di intenso lavoro dietro le quinte e di attesa per le ufficializzazioni delle nuove figure dirigenziali chiamate a raccogliere l’eredità dei partenti.
Guerri ha scelto di presentarsi con una conferenza stampa in diretta sul canale Youtube della società. Successivamente ai microfoni della stampa locale, presente alla conferenza, ha voluto lanciare un messaggio improntato alla serenità e alla programmazione, spiegando come i primi venti giorni siano stati dedicati a gettare le fondamenta del nuovo corso societario.
“Abbiamo fatto l’inventario della società”
Il presidente ha raccontato il metodo seguito dalla nuova proprietà sin dal primo giorno.
“In questi 20 giorni abbiamo fatto creare tutto un inventario, come normalmente si fa quando acquisisci una nuova azienda. La prima cosa è cercare di capire tutto quello che c’è dentro e poi piano piano abbiamo scelto delle priorità, perché le cose da fare ovviamente ne sono tante e ne saranno tantissime”.
La priorità assoluta è stata la costruzione dell’assetto tecnico e dirigenziale.
“La prima priorità è stata la prima squadra, la costruzione della nostra governance interna e dell’area sportiva. Scegliere direttore sportivo e allenatore non è una cosa semplice. Essendo andati via sia Lovisa che Abate dovevamo ricostruire tutto. Da un lato è stato anche un bene, perché abbiamo potuto scegliere noi, ma è stato un lavoro davvero pesante”.
Il progetto, però, va ben oltre la prima squadra.
“Ora partiremo con il settore giovanile, con il marketing. Abbiamo già individuato degli spazi per realizzare i nuovi negozi. Sono tutti progetti che nel breve saranno subito visibili, ma stiamo preparando anche quelli a medio e lungo termine”.
“Una Juve Stabia ambiziosa e moderna”
Alla domanda su quale parola descriva meglio la Juve Stabia che immagina, Guerri non ha avuto dubbi.
“Oggi abbiamo già un’ottima immagine. Negli ultimi tre anni la Juve Stabia, a livello sportivo, ha dato tanto, è stata capace di valorizzarsi ed è stabile nella categoria. La presenza degli amministratori giudiziari ha dato una nuova faccia di legalità e trasparenza alla società. Con il nostro inserimento vogliamo trasferire anche stabilità. Oggi la Juve Stabia è una società attraente e con noi sarà anche ambiziosa e moderna”.
Parole che delineano una visione chiara: consolidare quanto di buono costruito negli ultimi anni e aggiungere una struttura manageriale capace di accompagnare il club verso una crescita continua.
“Si può essere imprenditori e tifosi”
Guerri ha poi parlato del rapporto tra la passione e la gestione aziendale, ricordando anche il suo percorso al fianco della Juve Stabia come main sponsor nella passata stagione.
“Si può essere entrambi. Essere imprenditore non significa non poter essere tifoso. Fare l’imprenditore vuol dire cercare di ottenere il massimo da quello che c’è e secondo me le potenzialità della Juve Stabia sono enormi. Come responsabile del mio gruppo vedo ampi margini di miglioramento. È affascinante sia la visione imprenditoriale e manageriale che quella sportiva. Poi è chiaro che ci facciamo trascinare dalla passione, ma le due cose possono convivere tranquillamente”.
“La Juve Stabia rischiava di fallire”
Uno dei passaggi più significativi della conferenza è stato quello relativo alle motivazioni che hanno spinto il gruppo Guerri ad accelerare i tempi dell’acquisizione.
“La Juve Stabia stava fallendo. Acquisire l’azienda non era una scelta che dovevamo fare per forza adesso. Avremmo potuto aspettare anche l’anno prossimo, ma magari avremmo trovato una Juve Stabia in Interregionale. È stata una scelta tempestiva e siamo contenti di averla fatta”.
Una dichiarazione che sottolinea come l’intervento della nuova proprietà sia stato dettato anche dalla volontà di salvaguardare il patrimonio sportivo del club.
“Abbiamo scelto persone che condividono il nostro modello”
Infine, il presidente ha spiegato i criteri che hanno portato alle nomine del direttore tecnico De Vito, del direttore sportivo Stefanelli e dell’allenatore De Giorgio.
“Abbiamo valutato tanti direttori e tanti allenatori. Abbiamo analizzato gli aspetti tecnici, le loro esperienze, la modernità delle loro idee e soprattutto la capacità di lavorare in gruppo. Molti direttori sportivi e allenatori sono abituati a confrontarsi direttamente con il patron. La nostra organizzazione è diversa: io rappresento il gruppo e la proprietà, ma le decisioni vengono prese sempre in condivisione. Abbiamo visto che loro erano predisposti a questo modello ed è per questo che li abbiamo scelti”.
Un messaggio chiaro ai tifosi
La prima uscita pubblica di Alfredo Guerri consegna ai tifosi una linea ben definita: programmazione, organizzazione e crescita. Dopo settimane di lavoro silenzioso, il nuovo patron ha illustrato la filosofia che guiderà la Juve Stabia nei prossimi anni, con l’obiettivo di trasformare il club in una realtà sempre più moderna, strutturata e competitiva, senza rinunciare all’ambizione sportiva che negli ultimi anni ha riportato entusiasmo a Castellammare di Stabia.





