ADR PRO GEST ITALIA presenta in modalità F.A.D. (Formazione A Distanza) il “Corso di formazione per Procuratore Sportivo Agente di Calciatori”.
Il corso della durata complessiva di 10 ore suddiviso in quattro giornate formative seguirà il seguente calendario didattico: 25 e 26 giugno e 2 e 3 luglio dalle ore 15:30 alle 18:00.
Possono partecipare diplomati e/o laureati che hanno interesse ad intraprendere questa professione e vogliono muovere i primi passi per avvicinarsi al mondo dei procuratori sportivi.
Il corpo docenti è composto da relatori con esperienza conclamata nel settore, inoltre, il corso è anche patrocinato dalla società sportiva Juve Stabia e vedrà la partecipazione straordinaria di Clemente Filippi Direttore Generale della società stabiese e del calciatore Danilo Russo, stabiese di nascita ed estremo difensore proprio delle Vespe.
Per tutti gli avvocati verranno riconosciuti crediti formativi in quanto lo stesso e’ in fase di accreditamento presso l’ordine degli Avvocati di Torre Annunziata.
Al completamento dell’attività formativa verrà rilasciato ad ogni partecipante attestato di frequenza privato non abilitante ai fini della professione.
Per seguire il corso occorre solo essere in possesso di un computer, di una buona connessione internet, una webcam, un microfono e degli altoparlanti. In alternativa è possibile seguire le lezioni anche con dispositivi mobili, quali ad esempio i Tablet.
Per tutte le informazioni:
sito WEB: www.adrprogestitalia.com
Telefonare al numero:800 032 896
e-mail: formazione@adrprogestitalia.com
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Adesso la Procura regionale della Corte dei Conti ha chiesto alla sezione giurisdizionale Siciliana la misura interdittiva legale per anni 10 e la sanzione di 1,2 milioni di euro per l’ex sindaco di Catania, Enzo Bianco, la sua Giunta in carica tra il 2013 e il 2018 e l’allora collegio dei revisori di conti “per avere contribuito al verificarsi del dissesto finanziario” dell’Ente. L’udienza è stata fissata per il prossimo 23 luglio a Palermo.
Dall’attività istruttoria, sottolinea in una nota la Procura regionale della Corte dei Conti, è “emerso, non solo l’omissione delle iniziative necessarie a fronteggiare le gravi irregolarità contabili e la rilevante crisi finanziaria in cui versava il Comune di Catania, ma anche una perdurante ‘mala gestio’ nonché la palese e cosciente violazione dei principi di veridicità, attendibilità e universalità del bilancio, tutte cause che hanno determinato un ulteriore e progressivo aggravamento della situazione finanziaria dell’Ente”.
Sono stati ‘convenuti’ dalla Procura, oltre al sindaco Bianco, anche gli assessori: Luigi Bosco, Rosario D’Agata, Fiorentino Trojano, Giuseppe Girlando, Orazio Licandro, Angela Mazzola, Salvo Di Salvo, Marco Consoli Magnano San Lio, Angelo Villari, Valentina Scialfa Chinnici, Agatino Lombardo, e Salvatore Andò.
Chiamati a rispondere anche il Collegio dei revisori in carica nel quinquennio antecedente la dichiarazione di dissesto: Natale Strano, Calogero Cittadino, Fabio Sciuto, Francesco Battaglia, Massimiliano Carmelo Lo Certo.
“L’articolata e complessa attività istruttoria – sottolinea la Procura regionale della Corte dei Conti – si è connotata per una efficace interazione con la Procura di Catania che ha approfondito gli aspetti di rilevanza penale connessi al dissesto del Comune di Catania, ed è stata definita grazie anche al contributo di alta professionalità degli ufficiali e dei militari del Nucleo di Polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Catania”.
“Avremo modo di fornire alla Magistratura contabile puntualmente e rapidamente ogni elemento utile a dimostrare la piena correttezza dei comportamenti della mia Giunta. Ricordo che il Comune di Catania aveva dichiarato il predissesto nel 2012 sotto l’amministrazione Stancanelli per indebitamenti della precedente amministrazione” dichiara l’ex sindaco di Catania, Enzo Bianco “Ricordo che per cinque anni – aggiunge Bianco – abbiamo, con grandi sacrifici della comunità, evitato il dissesto, che sarebbe stato pagato dai creditori del Comune. Ricordo che , a parità di criteri contabili, il deficit del Comune non è cresciuto. Anzi. E sono false le affermazioni di segno diverso. Forniremo alla Corte prestissimo ogni utile elemento. La stessa Corte ci ha dato atto della efficacia delle azioni che abbiamo avviato in campo -per esempio- di spese del personale, di costi degli organi politici, di fitti passivi. C’è in me amarezza – conclude Enzo Bianco – ma la piena consapevolezza dell’aver operato correttamente. Come sempre è stato riconosciuto nella mia lunga ed appassionata attività per la mia città ed il mio Paese”.
Numerosi i controlli effettuati dagli agenti di Polizia sul territorio e nelle principali stazioni della Campania: diversi gli arresti.
Polizia in azione per controlli sul territorio e nelle stazioni
Ieri pomeriggio gli agenti di Polizia del Commissariato San Paolo, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato in via Giorgio de Grassi un giovane a bordo di uno scooter che ha consegnato qualcosa a un ragazzo in cambio di denaro.
I poliziotti hanno bloccato lo spacciatore trovandolo in possesso della somma di 301 euro e di 15 grammi circa di marijuana, mentre il ragazzo è riuscito ad allontanarsi.
L.B., 21enne napoletano, è stato arrestato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
Durante i controlli del fine settimana nelle principali stazioni della Campania la Polizia Ferroviaria ha identificato 2.368 persone. Nel corso di tali servizi due uomini sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà, rispettivamente per la violazione della normativa sulla gestione dei rifiuti pericolosi e per il possesso di sostanze stupefacenti, e due persone sono state arrestate.
Un ventenne originario del Gambia è stato seguito dagli agenti della Polfer dal suo arrivo in treno nella stazione di Napoli Centrale, fino alla vicina piazza Principe Umberto, dove è stato colto in flagranza mentre cedeva ad un uomo sostanza stupefacente del tipo hashish, in cambio di una cospicua somma di denaro.
L’uomo, pluripregiudicato con precedenti specifici, è stato sottoposto a controllo e trovato in possesso di altre nove dosi già confezionate per la cessione, mentre l’acquirente, un cinquantaquattrenne campano, occultava altre quattro dosi.
Lo straniero è stato arrestato e condotto negli uffici di Polizia e gli agenti hanno immediatamente raggiunto la sua abitazione per sottoporla ad una perquisizione, nel corso della quale sono stati rinvenuti due panetti e dieci dosi di hashish e otto dosi di marijuana.
La sostanza stupefacente recuperata, per un peso complessivo di circa 150 grammi, è stata sottoposta a sequestro.
Alla Stazione di Napoli Centrale un pregiudicato della provincia di Caserta, nel tentativo di eludere i controlli presenti ai varchi di accesso ai binari, ha provato a forzare l’apertura di un ingresso presidiato da personale di protezione aziendale e, non riuscendovi, ha colpito la porta, con calci e pugni.
All’intervento di una pattuglia della Polizia Ferroviaria l’uomo, di 47 anni, si è scagliato violentemente contro un agente, colpendolo con violenza e procurandogli delle contusioni ed è stato arrestato per lesioni, violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale.
I due arrestati sono stati tradotti presso le camere di sicurezza della Questura di Napoli in attesa di essere giudicati con rito direttissimo innanzi al Giudice Monocratico del Tribunale di Napoli.
Nella giornata di ieri, la Polizia è intervenuta in operazioni di sequestro di sigarette in via Tasso- un arresto in zona Case Nuove per minaccia alla madre e al fratello.
Polizia effettua sequestri per contrabbando e minacce ai familiari
Ieri mattina gli agenti di Polizia del Commissariato San Ferdinando, durante il servizio di controllo del territorio, hanno notato in via Tasso un’auto uscire da un garage che, alla vista della volante, ha cambiato repentinamente direzione di marcia per eludere il controllo.
I poliziotti hanno bloccato la vettura in cui hanno rinvenuto 14 scatole di tabacchi lavorati esteri mentre altre 62 scatole sono state rinvenute in seguito ad un controllo avvenuto all’interno del garage.
Salvatore Amitrano, 52 enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per contrabbando di tabacchi lavorati esteri.
Sempre ieri in serata, gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, durante il servizio di controllo del territorio, su segnalazione della Centrale Operativa sono intervenuti presso un’abitazione di via Giovanni Tappia per una lite familiare.
I poliziotti, giunti sul posto, hanno udito dall’interno di un’abitazione le urla di una donna ed hanno bloccato un giovane che inveiva contro di lei.
I familiari hanno raccontato che il ragazzo, poco prima, li aveva aggrediti e che frequenti erano le richieste di denaro accompagnate da minacce e percosse.
L’uomo V.M., 21enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia.
Sant’Antimo (NA) Carabinieri del ROS attuano ordinanza applicativa di misure cautelari e provvedimento di sequestro preventivo di beni mobili e immobili.
Carabinieri del ROS: operazione di sequestro preventivo di beni mobili e immobili
NAPOLI- Oggi i Carabinieri del ROS, collaborati da quelli del Comando Provinciale di Napoli e Caserta nonché dalla Compagnia Carabinieri di Giugliano in Campania, hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli, dal Giudice per le indagini preliminari del locale Tribunale nei confronti di 59 persone, a vario titolo ritenute gravemente indiziate dei reati di associazione mafiosa e concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione elettorale, tentato omicidio, porto e detenzione di armi da fuoco e di esplosivo, danneggiamento, trasferimento fraudolento di valori, estorsione, minaccia, turbata libertà degli incanti, corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, favoreggiamento personale, rivelazione di segreti d’ufficio, tutti reati commessi avvalendosi delle condizioni di cui all’art. 416-bis.1 cod. pen., al fine di agevolare le attività dei clan camorristici Puca, Verde e Ranucci operanti nel Comune di Sant’Antimo e limitrofi.
La localizzazione e l’arresto di uno dei destinatari della misura cautelare che si trovava in Svizzera, sono avvenuti grazie al contributo della Divisione S.I.Re.N.E. del Servizio di Coope-razione Internazionale del Ministero dell’Interno e della Polizia Cantonale di Lucerna coordinata da quella Federale elvetica.
Il provvedimento cautelare, con cui viene disposta la custodia cautelare in carcere per 38 indagati, la misura degli arresti domiciliari per 18, della presentazione alla Polizia Giudiziaria per due e della sospensione dai pubblici uffici per uno, compendia un rilevante quadro indiziario, raccolto, dall’ottobre 2016 al gennaio 2019, nel corso di una articolata manovra inve-stigativa condotta dal Reparto Anticrimine di Napoli, in ordine a un datato rapporto tra la famiglia Cesaro, noti imprenditori di Sant’Antimo, e il clan Puca, riscontrando, in tal senso, il narrato di numerosi collaboratori di giustizia, con riferimento a interessi e a partecipazioni del sodalizio mafioso nel centro polidiagnostico “Igea” e nella galleria commerciale “Il Moli-no”, entrambi con sede a Sant’Antimo, risultate essere società di fatto tra i Cesaro (formali titolari) e il capoclan Puca Pasquale, detto Pasqualino ‘o minorenne. Esponenti del clan, al venir meno dei pregressi accordi, hanno reagito compiendo un attentato dinamitardo al centro “Igea” (7.6.2014) ed esplodendo cinque colpi di pistola all’indirizzo dell’auto di Cesaro Aniello, in sosta presso un autolavaggio (10.10.2015), episodi sui quali le investigazioni hanno fatto piena chiarezza.
Emblematica, in tal senso, appare altresì l’imputazione riconosciuta dal GIP per l’anziana madre del capo clan Puca Pasquale, donna che, destinataria della misura della presentazione alla PG, è chiamata a rispondere del reato di ricettazione aggravata dalla finalità mafiosa per aver nel tempo ricevuto danaro proveniente dai fratelli Cesaro, frutto delle società di fatto esistenti tra gli imprenditori e il figlio.
È stato altresì accertato il condizionamento delle elezioni comunali del Comune di Sant’Antimo (sciolto il 20 marzo u.s. per infiltrazioni mafiose) tenutesi nel giugno 2017, attraverso una capillare campagna di voto di scambio.
In tal senso è stata fatta luce su un’incalzante opera di compravendita di preferenze, con una tariffa di 50 euro per ogni voto, a favore di candidati del centrodestra, soccombente, come noto, al ballottaggio, dopo un primo turno favorevole.
Il controllo del Comune di Sant’Antimo da parte della locale criminalità organizzata risulta proseguito anche dopo le elezioni, come chiaramente documentato dallo sviluppo delle inve-stigazioni. Infatti, a seguito della mancata affermazione elettorale, la strategia criminosa è stata finalizzata da un lato a far decadere quanto prima la maggioranza consiliare e dall’altro a mantenere – malgrado una Amministrazione di diverso schieramento politico – il controllo sul locale Ufficio Tecnico attraverso la conferma nel ruolo di responsabile dell’Ing. Claudio Valentino.
In tale contesto, le indagini hanno:
− fatto luce su due attentati dinamitardi (20.11.2018 e 4.12.2018) indirizzati alle abitazioni di consiglieri comunali di maggioranza al fine di farli dimettere dalla loro carica e così far venir meno il numero legale per il funzionamento del Consiglio e determinarne lo scioglimento. Inoltre, sono stati individuati gli autori di un terzo attentato esplosivo (6.1.2018) in danno dell’abitazione dei familiari del collaboratore di giustizia Lamino Claudio;
− disvelato scopo e mandanti di atti intimidatori condotti con la minaccia di armi nei confronti di alcuni funzionari del locale UTC, al fine di dissuaderli dall’accettare l’incarico di diri-gente del Settore Urbanistica del Comune di Sant’Antimo;
− permesso di ricostruire un collaudato sistema di illecita gestione dell’UTC nell’interesse delle tre consorterie camorristiche locali, avente a capo l’Ing. Valentino, indagato sia per l’ipotesi di concorso esterno in associazione mafiosa (clan Puca), sia per episodi di corruzione e di turbata libertà degli incanti relativi a 4 gare a evidenza pubblica, del complessivo valore di oltre 15 milioni di euro.
Inoltre, le investigazioni hanno fatto luce sulle recenti evoluzioni interne al clan Puca e sulle interazioni con gli altri due sodalizi, i Verde e i Ranucci, di cui il GIP ha confermato esistenza e operatività.
Sono tre, infatti, le associazioni di tipo mafioso contestate: il clan Puca (Puca Lorenzo, Di Lorenzo Francesco Pio, Puca Luigi cl. 95, Ferriero Antonio, Cappuccio Nello, Puca Antimo, Di Domenico Giuseppe, Puca Luigi cl. 62, Di Spirito Francesco, D’Aponte Vincenzo, Garofalo Giuseppe, Puca Teresa e Verde Pasquale), il clan Verde (Russo Agostino, Petito Camil-lo, Di Lorenzo Domenico e Puca Nicola) e il clan Ranucci (Scarano Francesco, Femiano Raffaele e Ranucci Alessandro).
Di queste tre consorterie criminali, il GIP ha riconosciuto l’esistenza di un quadro gravemente indiziario circa le loro cointeressenze politiche, imprenditoriali ed economiche, nonché la gestione in una cassa comune (c.d. cappello) dei proventi illeciti, per il pagamento di mesate ad affiliati e familiari dei detenuti.
Infine, le indagini hanno consentito di raccogliere indizi anche su illeciti rapporti tra due marescialli, già effettivi alla Tenenza Carabinieri di Sant’Antimo, e alcuni indagati.
Il GIP ha disposto per un militare (già sospeso dal servizio all’esito di altra recente indagine) la misura della custodia in carcere e per l’altro, ora in servizio fuori provincia, la misura dell’interdizione dal pubblico ufficio. Il primo risponde dei reati di rivelazione di segreto d’ufficio e favoreggiamento, mentre il secondo del reato di favoreggiamento, aggravati dall’aver agevolato le attività illecite dei clan Puca e Verde.
Contestualmente ai provvedimenti restrittivi, è stato notificato anche un decreto di sequestro preventivo di beni mobili ed immobili per un valore stimato di 80 milioni di euro.
Si tratta di 194 unità, tra civili abitazioni, uffici, magazzini, autorimesse, nonché di 27 terreni (tutti ubicati tra le province di Napoli, Caserta, Frosinone e Cosenza), 9 società e 3 quote societarie, 10 autoveicoli e 44 rapporti finanziari.
Tra i beni immobili spicca la galleria commerciale di Sant’Antimo “Il Molino”, con oltre 90 locali adibiti ad esercizi commerciali ed uffici
Polizia Napoli: Squadra Mobile dà esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere vs un “padre” che abusava delle figlie minori.
Polizia interviene per salvare figlie abusate dal “padre”
NAPOLI- Triste vicenda quella in cui è dovuta intervenire la Polizia nella giornata di ieri, che lascia una ferita non solo nel cuore e nell’anima delle vittime, ma è una sofferenza per tutta la società.
Nella mattinata dell’8 giugno u.s., personale della Squadra Mobile, su delega della Procura della Repubblica di Napoli, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, nei confronti di M.F. di anni 52, gravemente indiziato del reato di violenza sessuale aggravata commessa in danno delle proprie figlie minori.
Le indagini, coordinate della Procura della Repubblica di Napoli sez.IV fasce deboli , hanno permesso di acquisire gravi indizi a carico del predetto M.F., il quale, dal 2014 al 2018, all’interno delle mura domestiche, ha abusato delle proprie figlie, allora minori di anni 10, costringendole a subire atti sessuali.
Alla luce degli elementi acquisiti all’esito di articolate indagini svolte dalla Squadra Mobile, sussistendo gravi indizi di colpevolezza a carico dell’uomo e considerate le esigenze cautelari, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli ha chiesto ed ottenuto il suddetto provvedimento restrittivo, eseguito dagli investigatori, che, all’esito delle ricerche, hanno tratto in arresto l’indagato.
Vicende di questo tipo sono una sconfitta per la Società… comportamenti del genere determinano una “morte” delle vittime ancora peggiore della morte inferta con una coltellata.
E’ una “morte dell’anima”, che provoca la perdita di identità e dignità… difficile da recuperare in tempi brevi.
Senza aggiungere l’incubo che rimane nelle mente per il resto della vita per aver dovuto avere a che fare con un “padre” indegno di questo appellativo.
E’ importante indignarsi per queste vicende, è importante che siano soprattutto gli Uomini ad indignarsi rispetto a questi fatti di cronaca.
E’ necessaria una Rivoluzione Culturale che veda Uomini e Donne, Donne e Uomini schierati fianco a fianco contro esemplari del genere.
Meno di un’ora fa il Sindaco Cimmino ha comunicato una notizia dell’Asl in merito al fatto che due cittadini stabiesi sono risultati positivi al Covid-19.
Emergenza Covid-19: il Sindaco “Insieme ce la faremo”
CASTELLAMMARE DI STABIA- Il Sindaco Cimmino ha trasmesso un aggiornamento in merito all’emergenza da Covid-19, due cittadini stabiesi, notizia comunicata dall’Asl sono risultati positivi al Covid-19.
Il Virus è ancora in circolazione, il vaccino non è ancora stato creato.
Le linee guida da seguire restano le stesse- per preservare la nostra vita e quella degli altri:
Indossare la mascherina -coprendo naso e bocca-, lavare spesso le mani, evitare assembramenti e luoghi affollati.
L’Asl ci ha comunicato che altri due cittadini stabiesi sono risultati positivi al Covid-19. Si tratta di una 14enne che attualmente si trova in isolamento domiciliare e di un 83enne che risulta ricoverato al Covid Hospital di Boscotrecase. Ai miei concittadini auguro una pronta guarigione, al pari degli altri cittadini stabiesi attualmente positivi al coronavirus. I dati pervenuti ci confermano che il coronavirus è ancora in circolo nel nostro territorio e che l’emergenza non è terminata. E’ necessario continuare a prestare sempre molta attenzione e a rispettare le regole per non vanificare gli sforzi e i sacrifici compiuti nel corso delle scorse settimane. Ricordo a tutti che è obbligatorio ed è vitale indossare correttamente la mascherina ed evitare assembramenti e luoghi affollati. Continuiamo a restare uniti e a remare insieme in questa fase di convivenza col virus. Insieme ce la faremo.
Il messaggio si conclude con la frase Insieme ce la faremo . Mai come in queste circostanze è vitale comportarsi responsabilmente per il bene proprio e quello degli altri.
Maxi operazione all’alba, i Carabinieri e la GDF di Roma arrestano 42 persone coinvolte in un’ organizzazione che gestiva lo spaccio di stupefacenti in una delle “piazze” di Tor Bella Monaca
Operazione “GERICO II” dei Carabinieri e “MARRAKESH” della GDF di Roma: sgominata organizzazione che gestiva lo spaccio in una delle “piazze” di Tor Bella Monaca
ROMA – Dalle prime luci dell’alba, i militari dei Comandi Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza di Roma stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale capitolino, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 42 soggetti, 32 colpiti dalla misura della custodia cautelare in carcere e 10 dal divieto di dimora a Roma, tutti appartenenti a un’organizzazione criminale dedita al narcotraffico, radicata nella Capitale e con base operativa e logistica nel quartiere di Tor Bella Monaca.
L’operazione consegue a distinte attività di indagine svolte in tempi diversi dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Frascati e dal 2° Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza di Roma nella medesima piazza di spaccio, quella insistente in Largo Ferruccio Mengaroni, all’interno del complesso di case popolari denominato “R8”.
L’indagine dei Carabinieri, che oggi hanno eseguito 26 misure cautelari (23 in carcere e 3 divieti di dimora), è stata condotta fra l’ottobre 2016 e gennaio 2018 e rappresenta il proseguimento delle attività svolte nell’ambito dell’operazione “Gerico” dello stesso Nucleo Investigativo di Frascati, conclusasi nell’aprile del 2017 con l’esecuzione di 14 misure cautelari nei confronti di altrettanti soggetti, tutti appartenenti all’’organizzazione criminale dedita al narcotraffico operante sempre in Tor Bella Monaca nella “piazza di spaccio” di via Via G. B. Scozza, nel comprensorio noto come R10 della citata frazione capitolina. Entrambe le indagini, infatti, costituiscono pieno riscontro alle dichiarazioni rese dal primo collaboratore di giustizia registrato nella difficile area romana di Tor Bella Monaca.
L’attività investigativa ha permesso di ricostruire i ruoli dei vari sodali all’interno dell’organizzazione, facente capo a due fratellastri che, nonostante ristretti in carcere, gestivano l’attività delinquenziale a distanza. Gli stessi, infatti, coordinavano le attività fornendo indicazioni ai diretti fiduciari per il tramite della compagna del più grande dei due fratelli, attraverso la quale ricevevano anche il sostentamento, con il denaro provento dello spaccio, necessario per il mantenimento della famiglia ed il pagamento delle spese legali.
Si tratta di due fratellastri particolarmente noti nella zona per i loro precedenti penali e per i metodi violenti utilizzati sulla piazza. Solo qualche anno fa sono stati tratti in arresto su ordinanza emessa dal Gip di Roma, sempre dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati, poiché ritenuti responsabili di sequestro di persona a scopo di estorsione. In quella circostanza si erano resi protagonisti del sequestro lampo di due minori, figli della convivente di un pregiudicato di Tor Bella Monaca, ritenuto responsabile di aver onorato solo in parte un debito di circa 50.000/00 Euro, maturato con i due fratellastri nel contesto dell’attività di spaccio di sostanze.
Le attività investigative hanno consentito inoltre di individuare i canali di approvvigionamento dello stupefacente sia nel reggente del sodalizio criminale operante nella “piazza di spaccio” di via Via G. B. Scozza, già oggetto dell’operazione “Gerico” e oggi sottoposto a misura cautelare, sia in altro noto pregiudicato della capitale, già più volte raggiunto da provvedimenti cautelari per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio.
Analoghe evidenze sono emerse nel corso delle indagini del 2° Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza di Roma.
I destinatari delle 16 misure cautelari (9 in carcere e 7 divieti di dimora) eseguite oggi dalle Fiamme Gialle nell’ambito dell’operazione “MARRAKESH”, dopo i numerosi arresti patiti nel tempo dall’organizzazione e, soprattutto, del ritorno “in campo” di uno dei due fratellastri reggenti – nel frattempo scarcerato – hanno continuato a operare con le medesime modalità, soprattutto mediante l’impiego di manodopera nord-africana (di qui il nome dell’operazione).
E’ emerso, in particolare, che i proventi dell’illecita attività, quantificati in oltre 10.000 euro giornalieri, venivano suddivisi in base a un preciso criterio di riparto: l’80% al capo; il 15% agli incaricati del confezionamento e del rifornimento dello stupefacente e il restante 5% ai pusher. Per le vedette la remunerazione, fissa, ammontava a 100 euro al giorno.
A chi non rispettava le “regole” stabilite dai vertici, invece, veniva applicata la decurtazione della paga giornaliera o addirittura punizioni corporali. Questo è quanto accaduto a uno dei capi piazza, violentemente percosso e allontanato dall’organizzazione perché accusato di aver pagato parte della merce con soldi falsi.
Nel loro complesso, le due indagini hanno permesso di accertare:
l’esistenza di un’associazione con struttura piramidale, i cui componenti rivestivano ognuno un ruolo ben determinato: coordinatori della piazza di spaccio, preposti al confezionamento delle dosi, pusher, vedette, addetti al rifornimento della sostanza da cedere e incaricati al recupero del denaro;
la vendita al dettaglio su strada hx24 di sostanza stupefacente, mediante l’impiego – in turni prestabiliti – di spacciatori e vedette nell’area di interesse che, al fine di eludere i controlli da parte delle Forze di Polizia su piazza, occultavano lo stupefacente nei posti più disparati (come ad esempio nelle aiuole, sotto le piante, sotto delle pietre, dietro ai muretti, negli androni dei palazzi e così via). Lo spaccio sulla pubblica via, rappresentava una vera e propria strategia di marketing adottata dalla piazza di spaccio per garantire introiti più remunerativi, in quanto pur essendo un’attività molto rischiosa per i vari pusher, è, allo stesso tempo, considerato il modo per attirare più clienti, i quali sarebbero titubanti ad entrare in un vicolo chiuso o in un portone per comprare gli stupefacenti;
la presenza di pusher di diverse età, compresi minorenni (si va dai 17 ai 45 anni), di sesso sia maschile che femminile, e di diversa nazionalità (soprattutto italiani e nordafricani). Tra i clienti vi erano, invece, sia uomini che donne, di diverse estrazioni sociali e età (dai 18 ai 55 anni) e non si esclude anche la presenza di alcuni minorenni;
il mutuo assistenzialismo fra gli associati in caso di arresto: una parte dei guadagni, infatti, è destinata al sostentamento dei sodali che, in caso di arresto, vengono immediatamente rimpiazzati;
un giro d’affari dell’organizzazione stimato in circa 000 euro al mese.
Contestualmente alle misure cautelari personali il Nucleo Investigativo di Frascati sta procedendo anche al sequestro preventivo di un’immobile, sito in Zagarolo (RM), e di due autovetture, riconducibili alla compagna di uno dei reggenti del sodalizio, per un valore complessivo di circa 300.000 euro.
Nelle fasi esecutive dell’operazione, inoltre, sono stati rinvenuti e sequestrati denaro contante, orologi di valore, auto e moto per circa 200.000 euro.
La Juve Stabia saluta Umberto Naclerio, per anni addetto stampa, ed accoglie il giornalista Gianluca Monti, nuovo responsabile dell’ufficio stampa
A pochi giorni dalla nuova partenza della stagione, la Juve Stabia registra un cambiamento importante nell’assetto societario. Cambia infatti il responsabile dell’ufficio stampa gialloblu. Dopo tanti anni di servizio per la causa stabiese, il Dottor Umberto Naclerio ha rassegnato le dimissioni, di cui il club ha preso atto affidando l’incarico all’esperto giornalista Gianluca Monti. Saluta il club anche il Dottor. Angelo Mirante, componente dell’ufficio stampa e prima ancora amico e componente della redazione di ViViCentro.
A darne notizia la stessa società stabiese tramite una nota nella quale ha anche fornito aggiornamenti sul prosieguo degli allenamenti della squadra agli ordini di Fabio Caserta.
Proseguono a ritmo serrato – tra tamponi e test sierologici – gli allenamenti della Juve Stabia in vista della ripresa del campionato. Si lavora pensando alla trasferta di Pescara, con mister Caserta che ieri ha fatto sostenere una seduta pomeridiana ed oggi un intenso allenamento mattutino. Aggregati al gruppo diversi ragazzi della Primavera che stanno assaporando in questi giorni l’atmosfera della prima squadra.
La Juve Stabia rende noto di aver preso atto delle dimissioni del responsabile della comunicazione, dottor Umberto Naclerio, che ringrazia per l’ottimo lavoro svolto in questi anni e per l’impegno e la dedizione alla causa. Il club comunica che il nuovo responsabile della comunicazione è il giornalista professionista Gianluca Monti.
S.S. Juve Stabia
Questo invece il saluto di Umberto Naclerio ed Angelo Mirante:
In seguito alle dimissioni che abbiamo presentato dopo quasi un decennio trascorso nell’area comunicazione della Juve Stabia, vogliamo salutare tutti i giornalisti con cui abbiamo avuto il piacere di collaborare in questi anni. Avremo trascorso centinaia di ore in sala stampa, tra dichiarazioni, interviste e video in mixed zone; grazie a tutti voi per i sorrisi, le incomprensioni, i momenti di festa e di tristezza sportiva che abbiamo condiviso. Buon lavoro a tutti voi. Con affetto e amicizia, Umberto Naclerio e Angelo Mirante
Anche la redazione di ViViCentro saluta e ringrazia Umberto ed Angelo per la disponibilità e la collaborazione manifestata ai propri giornalisti nei tanti anni di gestione dell’ufficio stampa della Juve Stabia
Castellammare, parte il progetto “YOUTH LAB” ad opera del Forum dei Giovani
Castellammare di Stabia, il progetto YOUTH LAB elaborato dal Forum dei Giovani – Castellammare nell’ambito del bando “Giovani In Comune” della Regione Campania è risultato vincitore di un finanziamento pari a 13.200,00 €.
Castellammare, grazie allo straordinario lavoro del Forum dei Giovani stabiese, a breve partirà il progetto “Youth Lab”. A parlarne è proprio il Presidente del Forum dei Giovani di Castellammare di Stabia, Catello Fontanella:
“Si tratta di un progetto per i giovani, che prevede tre fasi con laboratori rivolti ai giovani tra 16 e 34 anni volti a promuovere i principi di cittadinanza attiva, con particolare attenzione alla #cittadinanza#europea, e la cooperazione con le Istituzioni. Obiettivo ulteriore del progetto è quello di favorire la creazione di nuove figure professionali, a disposizione anche del Comune di riferimento, nell’ambito della progettazione sociale e dell’europrogettazione.”
Un momento molto importante per il Presidente Fontanella, che si trova alla fine del suo mandato, potendosi dire soddisfatto dei vari obiettivi raggiunti dal Forum durante la sua presidenza:
“È un momento di grande orgoglio per me e per tutti i Consiglieri del Forum dei Giovani, che, talvolta anche nel silenzio, con un forte spirito di collaborazione abbiamo visto la fase conclusiva del nostro mandato con un grande riconoscimento di merito. Sono enormemente lieto di concludere il mio percorso da Presidente con un tale risultato, lasciando ai posteri l’onere e l’onore di proseguire il lavoro di coinvolgimento giovanile alla vita istituzionale e politica avviato con non pochi sforzi.”
Ma la felicità è bella se condivisa, sopratutto in un contesto del genere: il Forum vanta degli associati fortemente attivi sul territorio, un team altamente qualificato che si distingue al suo interno per la forte sinergia:
“Sento forte l’esigenza di ringraziare per questo risultato la Consigliera Gessica Cuomo – continua Catello Fontanella – nostra esperta in europrogettazione e con cui ho condiviso ore e ore di lavoro per l’ideazione di questo progetto. A lei, che più di tutti ci ha creduto!”
Doverosi sono anche i ringraziamenti alla macchina amministrativa che crede fermamente del lavoro dei ragazzi del Forum dei Giovani:
“Il risultato è, inoltre, figlio della fiducia riposta dall’Amministrazione Comunale, che, al sentire la nostra idea, in tempi lampo si riunì in Giunta Comunale per approvare il nostro progetto. Ringrazio, dunque, il Sindaco Gaetano Cimmino ed in particolare l’Assessore Diana Carosella per aver lavorato con noi per questi obiettivi. Non per ultime, Anna Martone e Maria Rosaria Russo per aver incessantemente lavorato con noi nei rapporti con la Regione Campania.”
CdM- Napoli, De Laurentiis atteso a Castel Volturno
Situazione stipendi. Situazione rinnovi. Sono questi i due grandi temi, secondo il Correire del Mezzogiorno, sul quale si sta concentrando il presidente del Napoli De Laurentiis. Sono anche le due grandi tematiche che spingono il patron azzurro a Castel Volturno. Per quanto riguarda gli stipendi, oltre al fatto che in questo momento siano congelati, si sa ben poco. Per i rinnovi invece, si ha qualche notizia in più: oltre a quello di Mertens, il cui annuncio è atteso in settimana, c’è possibilità che venga annunciata anche l’estensione del contratto di Piotr Zielinski. Per Callejon invece la situazione resta in stan-by. A tal proposito, riportiamo quanto scritto nell’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno sul possibile blitz di ADL:
“Domani scade la clausola per rescindere il contratto con il tecnico ma il Napoli non la eserciterà. Il direttore sportivo Giuntoli a Sky ha confermato la linea adottata dal presidente De Laurentiis da qualche settimana: si continuerà con Gattuso e sono in corso anche i contatti per il rinnovo triennale del contratto di Righio. A Castel Volturno s’attende a breve il blitz di De Laurentiis per sciogliere il nodo degli stipendi congelati. Sono inoltre giorni decisivi anche per l’annuncio dei rinnovi di Mertens e Zielinski.”
Per l’attaccante belga un contratto biennale a 4 milioni
Repubblica: Napoli-Mertens, annuncio atteso in settimana
Non ci sono dubbi su quel che sarà il futuro di Dries Mertens. Dopo quasi tre mesi di trattativa, col belga che giorno dopo giorno sembrava sempre più lontano dal club azzurro, l’accordo è arrivato. Sul suo sfondo c’era il Chelsea, che aveva già fatto un tentativo a gennaio, ma anche l’Inter di Conte. La priorità però di Dries è sempre stata una: restare a Napoli. Ora manca solo l’annuncio che, secondo quanto riportato dal quotidiano Repubblica, dovrebbe avvenire in settimana. A tal proposito, ecco quanto riportato nell’edizione odierna Repubblica:
“Firma e annuncio sono attesi da un momento all’altro e dal Napoli trapela una speranza: non si dovrebbe andare oltre questa settimana. Non ci sono infatti più ostacoli sulla strada verso il rinnovo di Dries Mertens, che ha ormai accettato di legarsi al club azzurro con un contratto(da 4 milioni più bonus) per altre due stagioni, con un’opzioni da esercitare eventualmente il 30 giugno del 2022 anche per una terza. Per l’attaccante si tratterà di una scelta di vita, oltre che professionale. La sua speranza è infatti di legarsi al club azzurro a lunga scadenza e non necessariamente con un ruolo da dirigente, quando smetterà. Il belga si è infatti già iscritto nel suo Paese a un corso per diventare allenatore. Intanto studierà da Gattuso.”
San Giuseppe, alimentari non a norma e borse contraffate in un deposito
San Giuseppe Vesuviano: Controllano deposito di prodotti alimentari e trovano 1000 chili di prodotti non a norma ma anche 160 borse contraffatte. Carabinieri denunciano il titolare
San Giuseppe Vesuviano, i Carabinieri della Stazione locale, insieme a quelli del NAS di Napoli hanno controllato vari esercizi commerciali con l’obiettivo di scovare prodotti alimentari non a norma.
I militari – all’interno di un deposito di prodotti alimentari – hanno rinvenuto e sequestrato 1000 chili di alimenti vari privi di etichetta che ne riportassero la tracciabilità e, addirittura, si sono imbattuti in 160 borse per donna con marchio contraffatto.
L’esercizio, con una contravvenzione 1500 euro, è stato chiuso per gravi carenze igienico-sanitarie. Il titolare è stato denunciato per ricettazione, contraffazione e introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi.
L’allenatore del Napoli spinge per una loro permanenza
Gazzetta-Napoli, ecco chi sono gli incedibili per Gattuso
La Serie A è pronta a ripartire ma si pensa già al Napoli del futuro. Agli azzurri di Rino Gattuso. La permanenza dell’allenatore ex Milan sembra ormai scontata, con le parti che stanno già discutendo per allungare il contratto dell’allenatore calabrese. Gattuso infatti, secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, ha già in mente quelli che saranno i suoi pilastri nel nuovo Napoli, i famosi incedibili. A tal proposito, ecco quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport:
“La squadra che verrà avrà dei punti fermi: Fabian Ruiz. Demme e Zielinski faranno parte degli inamovibili di Gattuso insieme con Di Lorenzo, Manolas, Insigne e Mertens. Se Demme è costantemente al fianco del portatore di palla, pronto a ricevere lo scarico, il talento di Fabian Ruiz è in costante crescita, ne sa qualcosa proprio l’Inter che, nella gara d’andata della semifinale di coppa Italia, è stata infilata proprio dal sinistro a giro dello spagnolo”
Tuttosport- Napoli, idea di rifinitura al San Paolo prima dell’Inter
Sabato si riparte. Tutti i tifosi azzurri hanno segnato sul calendario la data del 13 giugno. La sfida contro l’Inter in Coppa Italia. Una partita difficile, visto il calibro dell’avversario e il fatto che la squadra di Gattuso non giochi un match da ormai quasi tre mesi. Ma la vittoria all’andata, 1-0 a San Siro, può dare una grande spinta al Napoli che, secondo Tuttosport, vista l’assenza del pubblico sta seriamente prendendo in considerazione l’opzione di eseguire la rifinitura il giorno prima del match, venerdì, allo stadio di Fuorigrotta. Ecco quanto riportato dal quotidiano Tuttosport:
“Oggi il gruppo è diventato compatto e la squadra che sta la squadra che sta lavorando dal 4 maggio, ora si trova in una condizione di forma più che sufficiente e i pochi che avevano qualche indolenza muscolare ora stanno bene. Tutti tranne Manolas, il cui rientro è previsto a inizio luglio, anche se Gattuso spera di poterlo avere prima. Il Napoli ha ripreso ad allenarsi ieri pomeriggio, dopo la domenica di riposo. Il club sta provando a organizzare la rifinitura pre-Inter, venerdì al San Paolo, ma per adesso è ancora in forse: il manto erboso è stato appena rifatto e si potrebbe rovinare con un allenamento il giorno precedente al match”
Da un normale controllo si scopre il possesso di1 Kg di marijuana destinata allo spaccio sulla piazza triestina, arrestato giovane triestino
Arrestato giovane triestino in possesso di quasi un chilo di marijuana
Nel pomeriggio di venerdì 29 maggio, D.M., 28enne triestino, è stato sottoposto a un controllo da parte dei Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di via Hermet, nel corso del quale gli stessi hanno avvertito che gli indumenti del giovane, conosciuto per i suoi trascorsi delinquenziali, emanassero un forte odore di cannabis.
Poiché i militari in borghese, appostati da tempo nei pressi dell’abitazione avessero notizia che D.M. svolgesse una redditizia attività di spaccio, hanno ritenuto che fosse giunto il momento di procedere alla perquisizione domiciliare dell’abitazione del giovane.
Nella circostanza i sospetti dei militari venivano avvalorati dal ritrovamento di oltre 900 grammi di marijuana celata in un borsone. Un quantitativo ingente che ha comunque fatto presupporre che parte dello stupefacente fosse già stato spacciato, dato anche il rinvenimento di un bilancino di precisione e di circa 1300 euro in contanti ritenuti provento dell’attività delittuosa.
D.M. veniva così tratto in arresto e, al termine delle formalità di rito, condotto al Coroneo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, dovendo rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
OPERAZIONE “ANTEMIO”. DALLE PRIME ORE DI OGGI, I CARABINIERI DEL ROS STANNO ESEGUENDO UNA MISURA CAUTELARE, EMESSA DAL GIP DEL TRIBUNALE DI NAPOLI SU RICHIESTA DELLA LOCALE PROCURA DISTRETTUALE, A CARICO DI 59 INDAGATI ACCUSATI DI NUMEROSI REATI, TRA I QUALI ASSOCIAZIONE MAFIOSA, CONCORSO ESTERNO, CORRUZIONE ELETTORALE, ESTORSIONE E TURBATA LIBERTÀ DEGLI INCANTI. L’OPERAZIONE COLPISCE I CLAN “PUCA”, “VERDE” E “RANUCCI” OPERANTI A SANT’ANTIMO (Napoli) E COMUNI LIMITROFI, DISVELANDO UNA FITTA RETE DI COINTERESSENZE SIA IN AMBITO POLITICO SIA IMPRENDITORIALE. CONTESTUALMENTE È IN FASE DI NOTIFICA ANCHE UN SEQUESTRO DI BENI PER UN VALORE DI OLTRE 80 MILIONI DI EURO.
I DETTAGLI DELL’OPERAZIONE VE LI DAREMO DOPO L’INCONTRO CHE IL PROCURATORE DI NAPOLI, DOTT. GIOVANNI MELILLO, E IL COMANDANTE DEL ROS, GENERALE DI DIVISIONE PASQUALE ANGELOSANTO AVRANNO, ALLE ORE 11.00, PRESSO LA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI NAPOLI.
Operazione “Antemio”. Maxi operazione contro la camorra, 59 arresti / Redazione Campania
Napoli, dott. Ascierto: “In caso di una nuova ondata di contagi ci preoccupa il fatto che il virus possa mutare e diventare più aggressivo. Tra ottobre e…
Pompei, al Parco Archeologico novità nei percorsi e due fasce tariffarie Pompei, a due settimane di distanza dalla riapertura, il sito si prepara ad accogliere…
Il Ministro dell’ambiente, Sergio Costa, ai cittadini dei Comuni bagnati dal Fiume Sarno: “Continuate a mandarci le segnalazioni, non siete soli. Continuate a essere le sentinelle dell’ambiente.”
“Il Fiume Sarno è un sorvegliato speciale. A chi inquina non daremo possibilità di restare impunito.” Così il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, ha commentato gli esiti dei controlli effettuati dai Carabinieri del Gruppo Forestale di Avellino che hanno riguardato le aziende dell’industria conciaria di Solofra.
“Grazie all’impegno incessante dell’Arma dei Carabinieri e della Capitaneria di porto, abbiamo dato il via a un monitoraggio serrato lungo tutto il Sarno e i suoi affluenti”.
“Parliamo di un territorio molto vasto, ma ce la stiamo mettendo tutta per proteggerlo. E ai cittadini – continua il Ministro – vogliamo dire: non siete soli, continuate a mandarci le segnalazioni. Continuate a essere le sentinelle dell’ambiente”.
Nel solo mese di maggio, sono stati effettuati 6 controlli che hanno portato al deferimento in stato di libertà di cinque persone, in qualità di legali rappresentanti di altrettante aziende. L’attività di indagine ha permesso di accertare lo smaltimento illecito di imballaggi contaminati da sostanze pericolose utilizzate per la lavorazione delle pelli. Al termine dei controlli state elevate anche 5 sanzioni amministrative per un importo complessivo di 12.500 euro.
BeSports, finisce l’avventura della Juve Stabia del duo Sarcina-Esposito. Saranno Cosenza, Benevento e Pisa a giocarsi il titolo
BeSports, finisce l’avventura della Juve Stabia del duo Sarcina-Esposito
Termina l’avventura della Juve Stabia del duo Sarcina-Esposito nel campionato virtuale BeSports disputato su Pes 2020. Le Vespe si sono molto ben comportate nel corso della regular season ma anche nella final eight in cui hanno affrontato prima lo Spezia battendolo nettamente per 2-0 e perdendo poi nella successiva gara contro il Pescara per 2-1. La sconfitta contro gli abruzzesi costa l’eliminazione alla Juve Stabia mentre continua il torneo di Benevento, Cosenza e Pisa che si affronteranno per decidere quale delle tre squadre sarà la vincitrice del torneo BeSports.
Il Cosenza ha eliminato il Frosinone che a sua volta aveva battuto in precedenza il Pescara e i calabresi affronteranno in finale le prime due classificate nella regular season, Benevento e Pisa.
Di seguito il comunicato ufficiale pubblicato sul sito della Lega B con tutti i dettagli della final eight e i relativi risultati.
“Saranno Benevento, Cosenza e Pisa a giocarsi il titolo di campione di BeSports, il primo campionato ufficiale e virtuale della Serie BKT giocato su eFootball Pes 2020, licenziatario esclusivo della categoria nel mondo dei videogiochi. Il torneo è organizzato da A.C.M.E e da MKERS, società rispettivamente esperte nell’organizzazione di eventi e nelle attività del settore eSport, e sponsorizzato da Dream Team Travel e SMI Consulting. Le gare del weekend hanno visto, in un susseguirsi di emozioni, la griglia delle 3 squadre che si affronteranno in 2 semifinali e nella finale. Out quindi Frosinone, Pescara, Cremonese, Spezia e Juve Stabia, che fino alla fine hanno dimostrato le loro qualità pur tuttavia senza riuscire a passare il turno”.
Napoli, tentativo di aggressione al personale medico dell’Ospedale Cardarelli: le guardie giurate evitano il peggio bloccando i parenti di un ragazzo investito
Napoli– Nella notte tra il 7 e l’8 giugno c’è stato l’ennesimo tentativo di aggressione all’interno di una struttura ospedaliera.
Alcuni familiari di un ragazzo investito da un’auto sono arrivati al pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli di Napoli dove hanno tentato di forzare il blocco formato dalle guardie giurate aggredendole fisicamente.
Fortunatamente il personale di sicurezza è riuscito a reggere l’urto non permettendo che gli aggressori riuscissero ad invadere l’area del pronto soccorso.
“La situazione poteva degenerare, se quelle persone fossero riuscite ad entrare superando il blocco delle guardie giurate si sarebbe potuto dare vita a delle scene di delirio e di follia” ha commentato il Consigliere Regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, membro della commissione sanità.
“Mi congratulo con le guardie giurate per il lavoro che ogni giorno svolgono e manifesto tutta la mia solidarietà nei loro confronti per questi attacchi che devono subire. Gli ospedali devono diventare dei luoghi sicuri, per tutti, per questo chiediamo, oramai da mesi, che i pronto soccorso abbiano o dei presidi fissi di forze dell’ordine, la violenza deve essere messa sotto controllo e placata, bisogna tutelare, cittadini, guardie giurate e personale sanitario.”