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Napoli, dott. Ascierto: “Ecco cosa ci preoccupa in caso di una nuova ondata di contagi”

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Napoli, dott. Ascierto: “In caso di una nuova ondata di contagi ci preoccupa il fatto che il virus possa mutare e diventare più aggressivo. Tra ottobre e novembre parte la sperimentazione del vaccino sull’uomo”

L’oncologo e ricercatore dell’Istituto Pascale di NapoliPaolo Ascierto, ha rilasciato un’intervista al Tg3 Campania nel corso della quale ha invitato tutti a non abbassare la guardia in questa fase.
 “A spaventarci, in caso di un’eventuale seconda ondata, è soprattutto il fatto che il virus possa mutare diventando più aggressivo. Ma al momento i numeri ci stanno confermando che le cose stanno andando per il verso giusto. Tra ottobre e novembre dovrebbe partire anche la sperimentazione del vaccino sull’uomo. Lo sviluppo continua”.

Nel frattempo si continuerà a trattare i pazienti con le diverse terapie individuate nel corso di questi mesi, tra cui quella che prevede l’uso del Tocilizumab, il farmaco anti artrite usato su pazienti affetti da polmonite da Covid-19: “Sappiamo che è un’arma importante che abbiamo a disposizione – ha aggiunto Ascierto.
“Speriamo di non averne più bisogno, ma se dovesse esserci una seconda ondata potremmo sicuramente fare affidamento su questa terapia”.

Napoli, il prof. Ascierto contro le bufale sulla mascherina: “Unica protezione per noi”

Usate sempre la mascherina, rispettate il distanziamento sociale minimo e lavate spesso le mani. È un sacrificio in più ma ne vale la pena perché il momento che stiamo vivendo può davvero influenzare il nostro e il vostro futuro.”

 

Castellammare, il consiglio comunale ricorda le vittime stabiesi del Covid-19

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Castellammare, il consiglio comunale ricorda le vittime stabiesi del Covid-19, Cimmino: “Il mio plauso a tutti i cittadini”

Castellammare di Stabia – “In occasione del primo consiglio comunale dell’era Covid-19, ho voluto ricordare due eccellenze stabiesi, due amici, che ci hanno lasciato in questi mesi difficili: Giovanni Tommasino, medico in prima linea che non ha esitato a sacrificare la sua vita per salvare le vite altrui, e Flavio Di Martino, un maestro che non ha mai lesinato di mettere a disposizione le proprie conoscenze al servizio di quanti condividevano con lui la passione per la politica.” Questo il commento del Sindaco Gaetano Cimmino al termine del consiglio comunale di oggi.

Il mio pensiero va a loro, ma anche a tutte le persone che in questi mesi si sono battute senza sosta per tutelare la salute e la sicurezza pubblica. Penso agli operatori sanitari e alle forze dell’ordine, i nostri angeli custodi, e a tutti quelli che non si sono mai risparmiati per alleviare le difficoltà dei cittadini.

E proprio a tutti i cittadini va il mio plauso: i loro sforzi, la loro maturità, il senso di responsabilità dimostrato in questi mesi, ci hanno consentito di ridurre l’impatto del contagio e di proiettarci nel migliore dei modi verso la fase 2. Insieme vinceremo questa sfida. Insieme ce la faremo.

A ricordare le vittime del Covid è stato anche Tonino Scala, consigliere di Liberi e Uguali:

“Ho chiesto di intervenire ad inizio dei lavori del primo Consiglio Comunale post covid per discutere del bilancio, per ricordare Giovanni Tommasino, Flavio Di Martino, Antonio (Tonino) Russo e Giuseppe (Peppe) D’Oriano che in quest’aula hanno, a vario titolo, rappresentato la Città. Un ricordo e un grazie a chi ha dato alla città tempo, impegno e passione.”

GDF Roma: contrabbando di gasolio, nove arresti (VIDEO)

Operazione “BLACK GOLD”- contrabbando di gasolio all’Europa dell’Est. 9 arresti e maxi sequestro di carburante

GDF Roma, Operazione “BLACK GOLD”: contrabbando di gasolio, 9 arresti e maxi sequestro di carburante

Roma– 9 persone arrestate, sequestrati oltre 100.000 litri di gasolio di contrabbando, tre autoarticolati, due cisterne e 83.000 euro in contanti: questo il bilancio delle indagini dei Finanzieri del Comando Provinciale di Roma che hanno sgominato una banda dedita all’illecita importazione e commercializzazione di carburanti la quale, in soli 3 mesi, ha fraudolentemente introdotto nel territorio nazionale circa 1,5 milioni di litri di prodotto petrolifero.

Il provvedimento restrittivo – emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura della Repubblica – costituisce l’epilogo delle attività investigative delle Fiamme Gialle della Compagnia di Nettuno, avviate agli inizi del 2019, che hanno fatto piena luce sull’operatività di un’organizzazione criminale con base a Nettuno, Montecompatri e Guidonia Montecelio, individuando 25 persone, ciascuna con ruoli ben definiti, 9 delle quali colpite da misura cautelare.

Nel corso dell’ordinaria attività di controllo economico del territorio, l’incessante movimento di automezzi con targa estera nei pressi di un piazzale situato in una zona periferica tra Anzio e Nettuno e i forti odori che si propagavano nell’area circostante hanno insospettito i militari che hanno avviato un servizio di monitoraggio, anche mediante l’utilizzo di un drone.

Dopo un primo sequestro di oltre 20 mila litri di gasolio, il quadro indiziario è stato completato dalle intercettazioni telefoniche, che hanno permesso di ricostruire il modus operandi del sodalizio e di identificarne i componenti e i broker esteri, grazie ai quali avveniva l’acquisto delle partite di prodotto energetico in Polonia, che poi giungeva in Italia, su gomma o su rotaia, scortato da documenti di accompagnamento recanti il codice di nomenclatura relativo agli oli lubrificanti, mentre di fatto si trattava di gasolio per autotrazione.

Per eludere le investigazioni l’organizzazione ha cambiato, per ben quattro volte in pochi mesi, la sua base logistica, spostandola da Nettuno a Montecompatri, quindi da Setteville di Guidonia a Guidonia Montecelio.

Ed è in quest’ultima sede che i Finanzieri hanno fatto irruzione, sorprendendo due persone intente al travaso di combustibile da tre autoarticolati telonati, contenenti 26 “cubotti” da 1000 litri ciascuno, per complessivi 78 mila litri, e rinvenendo altri 1500 litri di gasolio già scaricato nel piazzale del deposito. Sono stati quindi identificati 6 autisti di nazionalità polacca e 2 presunti broker, anch’essi polacchi. Inoltre, sono stati scoperti, all’interno di un’autovettura, falsi documenti di trasporto, già predisposti per legittimare la circolazione di altri carichi di gasolio, oltre a denaro contante per 83.000 euro, quale corrispettivo – 0,97 euro per litro – del prodotto arrivato dalla Polonia.

I destinatari della misura cautelare in carcere sono:

–   TELESCO Salvatore (classe 1989);

–   MARINO Alessandro (classe1985);

–   FUSO Maurizio (classe 1984);

–   MANCINI GIOVANNI (classe 1970);

–   VIANO Angelo (classe 1976).

 Ai domiciliari:

–   MASSARELLI Marco (classe 1964);

–   MOLLO Gennaro (classe 1966).

Nei confronti di altri due soggetti sono in corso ricerche.

L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo del territorio predisposto dalla Guardia di Finanza di Roma per il contrasto ai traffici illeciti e al contrabbando di prodotti petroliferi, a tutela delle entrate dell’Erario e degli imprenditori onesti.

VIDEO GDR ROMA- Operazione BLACK GOLD

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

Arrestato triestino che tornava dalla Slovenia con 300 gr. di marijuana

Nella tarda serata di giovedì 28 maggio, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di via Hermet hanno arrestato, in flagranza di reato, G.R. 49enne triestino , in flagranza di reato, G.R. 49enne triestino in quanto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Arrestato triestino che tornava dalla Slovenia con 300 gr. di marijuana.

Un servizio in borghese di osservazione e pedinamento che si protraeva da diversi giorni ha permesso ai militari dell’Arma di intercettare un considerevole quantitativo di droga appena acquistato oltreconfine e destinato alla piazza di spaccio triestina.

G.R. era solito raggiungere in auto il confine di Rabuiese per poi proseguire con una bicicletta che portava appositamente al seguito. Il programma era chiaro: recarsi oltreconfine per mezzo della ciclabile così da non destare sospetti, per poi rientrare in territorio italiano e velocemente ritornare a casa in auto per nascondere lo stupefacente appena acquistato e organizzare lo spaccio al minuto.

Individuata l’auto al confine, i carabinieri della Sezione Operativa hanno atteso a lungo il rientro in Italia di G.R, bloccandolo appena varcato il confine e trovandolo in possesso di circa 300 grammi di marijuana occultata all’interno del giubbotto. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di trovare ulteriori 60 grammi della stessa sostanza, un bilancino di precisione e circa 900 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.

Al termine degli accertamenti di rito conseguenti al suo arresto, G.R. è stato condotto al Coroneo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, dovendo rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Redazione

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Il Consiglio Federale ha deciso: Monza, Vicenza e Reggina promosse in Serie B

Il Consiglio Federale ha oggi approvato le linee guida da seguire nella malaugurata ipotesi di nuovo stop dei campionati a causa dell’emergenza Coronavirus

La riunione in formato smart del Consiglio Federale di oggi ha fatto chiarezza su quello che sarà, probabilmente, del prosieguo della stagione in Serie A e Serie B. Sono state varate soluzioni che tutti gli adetti ai lavori sperano non siano necessarie, ossia le misure da prendere in caso di altro stop della stagione a causa delle dinamiche collegate al Covid-19. Non ci sarà il blocco delle retrocessioni dalla Serie A, temutissimo soprattutto dal Benevento di Vigorito, con ben più di un piede e mezzo in massima serie. In caso di nuovo stop del calcio in massima serie come in cadetteria sarà l’algoritmo a decretare la classifica finale, in base alla quale poi procedere a playoff e playout in entrambe le categorie.

La Serie C, fermatasi definitivamente, saluta Monza, Vicenza e Reggina ufficialmente promosse in Serie B vista la prima posizione nei rispettivi gironi. Promosse in Serie C dalla D sono invece Palermo, Campodarsego, Lucchese, Pro Sesto, Mantova, Grosseto, Matelica, Turris, Bitonto; dalla Serie C retrocedono nei Dilettanti Gozzano, Rimini e Rieti. La Serie C ripartirà solo per la disputa di playoff e playoput necessari, dal primo luglio, a decretare l’ultima promossa in Serie B e le restanti decadute in Serie D. Le squadre interessate potranno però rinunciare alla partecipazione agli spareggi senza incappare in alcuna penalizzazione.

Calendarizzata anche la prossima sessione di calciomercato, che durerà dal primo settembre al cinque ottobre.

Di seguito il comunicato ufficiale della Figc con tutte le decisioni assunte oggi dal Consiglio Federale:

“Il presidente Gabriele Gravina ha aperto i lavori alle ore 12.00 con i consiglieri: Dal Pino, Marotta e Lotito per la Lega di A; Balata per la Lega B; Ghirelli, Baumgartner e Lo Monaco per la Lega Pro; Sibilia, Acciardi, Baretti, Frascà, Franchi e Montemurro per la Lega Nazionale Dilettanti; Tommasi, Calcagno, Gama e Zambrotta per gli atleti; Beretta e Giatras per i tecnici; il presidente dell’AIA Nicchi; il presidente del Settore Giovanile e Scolastico Tisci; il presidente del Settore Tecnico Albertini; il segretario generale Brunelli; la presidente della Divisione Calcio Femminile Mantovani; il vice presidente UEFA Uva; il membro UEFA nel Consiglio della FIFA Christillin; il presidente ECA e membro del Comitato Esecutivo della UEFA Agnelli. Invitato, in qualità di uditore, il presidente dell’AIAC Ulivieri. Tutti i consiglieri si sono collegati in conference call, fatta eccezione per Gravina, Dal Pino, Lotito, Ghirelli, Lo Monaco, Sibilia e Montemurro presenti in sede.

Il presidente federale ha aperto i lavori ricordando la tragedia dell’Heysel, sottolineando come, a 35 anni dall’accaduto, sia una ferita insanabile per tutto il calcio europeo. Subito dopo ha aggiornato il Consiglio in merito al programma dei controlli svolti dalla Procura Federale nei centri sportivi di Serie A, cui seguiranno anche delle visite a quelli di B, per verificare la corretta applicazione dei protocolli.

A seguito dell’informativa del Segretario generale, il Consiglio ha deliberato quanto proposto dal Comitato di Presidenza lo scorso giovedì in merito all’istituzione del cosiddetto Fondo Salva Calcio la cui entità sarà di 21 milioni e 700 mila euro, al fine di sostenere la ripresa del sistema calcio.

LND
Per quanto riguarda i campionati dilettantistici, il Consiglio Federale ha approvato le proposte della Lega Nazionale Dilettanti inerenti la conclusione delle competizioni nazionali (Serie D, calcio a 5 e calcio femminile) e di quelle regionali.

Competizioni ufficiali professionistiche e dilettantistiche stagione sportiva 2019/2020

Gravina ha introdotto l’argomento sottolineando come il piano principale per la stagione 2019/2020 sia sempre stato completare il campionato, perfettamente in linea con le indicazioni degli organismi internazionali, in primis della UEFA. Questa impostazione è stata recepita all’unanimità nella delibera 196 nella riunione del Consiglio Federale del 20 maggio us, all’interno della quale si stabilisce il rispetto dei format e delle promozioni e delle retrocessioni.

Serie A e Serie B

Vista la circolare UEFA 24/2020 del 24 aprile 2020, visto l’art. 218, comma 1, del Decreto Legge 19 maggio 2020, n. 34; vista la Delibera del Consiglio Federale n. 196/A del 20 maggio 2020; visti i protocolli sanitari, il Consiglio Federale ha deliberato con il voto di tutti i consiglieri tranne quello dei 3 rappresentanti della Lega A (per la sola parte riservata alla A), la proposta del presidente Gravina riavviando i campionati di Serie A e di Serie B nelle date indicate e comunicate dalle rispettive Leghe. Nella stessa determinazione sono individuate tutte le situazioni possibili in caso di interruzione ed eventuale ripresa, come di seguito riportate:

1. nel caso in cui a causa di provvedimenti relativi alla emergenza epidemiologica da COVID – 19, alla prevista data del 20 giugno 2020 non fosse possibile riavviare il Campionato e fosse già accertata la impossibilità di riavviarlo così da concluderlo entro il 20 agosto 2020, il Consiglio Federale senza indugio definirà l’esito del Campionato in base alla classifica come cristallizzatasi alla data di sospensione del Campionato con l’utilizzo dei criteri correttivi, senza la assegnazione del titolo di Campione d’Italia e comunque nel rispetto delle prescrizioni di cui al punto 8 in tema di retrocessioni (per la Serie B con promozione in Serie A delle prime 3 classificate e retrocessione in Serie C delle ultime 4);

2. nel caso in cui a causa di provvedimenti relativi alla emergenza epidemiologica da COVID – 19, alla prevista data del 20 giugno 2020 non fosse possibile riavviare il Campionato, ma non fosse accertata la impossibilità di riavviarlo, il Consiglio Federale entro il termine del 10 luglio 2020 verificherà la possibilità di riavviarlo e concluderlo entro il 20 agosto 2020 secondo il calendario ordinario o secondo un formato diverso (brevi play-off e play-out), le cui modalità verranno definite dallo stesso Consiglio Federale. Laddove, entro lo stesso 10 luglio 2020, il Consiglio Federale dovesse verificare la impossibilità di riavviare e concludere il Campionato entro il 20 agosto 2020, il Consiglio Federale definirà l’esito del Campionato in base alla classifica come cristallizzatasi alla data di sospensione del Campionato, con l’utilizzo dei criteri correttivi di cui all’allegato 1, senza la assegnazione del titolo di Campione d’Italia e comunque nel rispetto delle prescrizioni di cui al punto 8 in tema di retrocessioni (per la Serie B con promozione in Serie A delle prime 3 classificate e retrocessione in Serie C delle ultime 4);

3. nel caso in cui, il Campionato sia stato riavviato secondo il calendario ordinario, ma venga nuovamente sospeso ovvero una o più partite non possano essere disputate a causa di provvedimenti relativi alla emergenza epidemiologica da COVID-19 e, pertanto, non fosse possibile concludere il Campionato secondo il calendario ordinario entro il 20 agosto 2020, si stabilisce sin da ora che il Campionato verrà concluso secondo un formato diverso (brevi play-off e play-out) le cui modalità verranno individuate dal Consiglio Federale all’atto del provvedimento di sospensione temporanea del Campionato o del divieto di disputa di una o più partite come innanzi indicato. Nel caso in cui il Consiglio Federale dovesse verificare la impossibilità di concludere il Campionato entro il 20 agosto 2020 anche secondo un formato diverso (brevi play-off o play-out), definirà l’esito del Campionato in base alla classifica come cristallizzatasi alla data della definitiva sospensione dello stesso con l’utilizzo dei criteri correttivi di cui all’allegato 1, senza la assegnazione del titolo di Campione d’Italia, fatta eccezione della ipotesi in cui alla data di sospensione del Campionato una squadra abbia aritmeticamente vinto il Campionato sulla base del calendario ordinario, e comunque nel rispetto delle prescrizioni di cui al punto 8 in tema di retrocessioni (per la Serie B con promozione in Serie A delle prime tre squadre classificate e retrocessione in Serie C delle ultime quattro squadre classificate. Laddove, invece, tale definitiva sospensione avvenga nel corso dei play-off o dei play-out previsti dal calendario ordinario, il Consiglio Federale definirà l’esito del Campionato in base agli eventuali esiti definitivi già determinati dai play-off o dai play-out già disputati e, per l’eventuale residua terza promozione e/o quarta retrocessione da individuare, in base alla classifica delle sole squadre ancora in lizza nei play-off o nei play-out come cristallizzatasi al termine della regular season con l’utilizzo dei criteri correttivi di cui all’allegato 1);

4. nel caso in cui, il Campionato dopo essere stato riavviato secondo il calendario ordinario, successivamente sospeso e riavviato secondo un formato diverso (brevi play-off o play-out), venga nuovamente sospeso a causa di provvedimenti relativi alla emergenza epidemiologica da COVID-19 e, pertanto, non sia possibile concludere lo stesso entro il termine del 20 agosto 2020, il Consiglio Federale definirà l’esito del Campionato in base alla classifica come cristallizzatasi alla data di sospensione del Campionato come riavviato secondo il calendario ordinario, con l’utilizzo dei criteri correttivi di cui all’allegato 1, senza l’assegnazione del titolo di Campione d’Italia e comunque nel rispetto delle prescrizioni di cui al punto 8 in tema di retrocessioni, fatti salvi gli eventuali esiti definitivi determinati dai play-off o dai play-out già disputati (per la Serie B agli eventuali esiti definitivi determinati dai play-off o dai play-out di cui al formato diverso già disputati e, per le eventuali residue promozioni e/o retrocessioni da individuare, ove il formato sia intervenuto a regular season ancora in corso, in base alla classifica delle sole squadre ancora in lizza nei play-off o nei play-out come cristallizzatasi alla data di sospensione del Campionato di cui al C.U. n. 179/A prima del riavvio dello stesso, con l’utilizzo dei criteri correttivi di cui all’allegato 1; ovvero, laddove il formato diverso sia intervenuto nel corso dello svolgimento dei play-off e play-out previsti dal calendario ordinario, la terza squadra da promuovere in Serie A verrà individuata tra quelle ancora in lizza nelle gare di play-off di cui al formato diverso in base alla classifica cristallizzatasi al termine della regular season, la quarta squadra da retrocedere in Serie C sarà individuata in base alla classifica cristallizzatasi al termine della regular season, fatti salvi gli esiti dei play-out già disputati);

5. nel caso in cui, il Campionato sia stato riavviato secondo un formato diverso (brevi play-off e play-out), ma venga nuovamente sospeso a causa di provvedimenti relativi alla emergenza epidemiologica da COVID-19 e, pertanto, non fosse possibile concludere lo stesso entro il termine del 20 agosto 2020, il Consiglio Federale definirà l’esito del Campionato in base alla classifica come cristallizzatasi alla data di sospensione del Campionato di cui al C.U. n. 179/A del 10 marzo 2020, con l’utilizzo dei criteri correttivi di cui all’allegato 1, senza l’assegnazione del titolo di Campione d’Italia e comunque nel rispetto delle prescrizioni di cui al punto 8 in tema di retrocessioni, fatti salvi gli eventuali esiti definitivi determinati dai play – off o dai play – out già disputati (per la Serie B agli eventuali esiti definitivi determinati dai play – off o dai play – out di cui al formato diverso già disputati e, per le eventuali residue promozioni e/o retrocessioni da individuare, in base alla classifica delle sole squadre ancora in lizza nei play-off o nei play-out come cristallizzatasi alla data di sospensione del Campionato prima del riavvio dello stesso, con l’utilizzo dei criteri correttivi di cui all’allegato 1);

6. anche al fine di non modificare nel corso della presente stagione sportiva il numero delle promozioni e delle retrocessioni come individuato dalle norme federali all’atto dell’avvio della stagione sportiva 2019/2020 e di evitare le conseguenti ripercussioni sull’ordinamento dei Campionati professionistici per la stagione sportiva 2020/2021, così da rispettare quanto prescritto dalle vigenti disposizioni federali, il numero delle promozioni e delle retrocessioni previsto dalle norme federali all’atto dell’avvio della stagione sportiva 2019/2020 per i Campionati professionistici rimane invariato;

7. per tutte le competizioni della stagione sportiva 2019/2020 che verranno riavviate a decorrere dalla entrata in vigore della presente delibera, le squadre potranno utilizzare esclusivamente i tesserati alla data dell’11 giugno 2020.

Per quanto riguarda la definizione degli eventuali play-off e play-out, il Consiglio ha dato delega al presidente federale e ai due vice presidenti.

Serie C

Il Campionato di Lega Pro non viene riavviato secondo il calendario ordinario. Il Consiglio Federale ha deliberato, con voto favorevole di tutti i consiglieri e l’astensione dei rappresentanti degli atleti e del presidente della Lega B Balata, che l’esito del Campionato verrà individuato utilizzando la classifica finale dei tre gironi di Lega Pro definita in base alla classifica di ciascun girone come cristallizzatasi alla data di sospensione del Campionato con l’utilizzo dei criteri correttivi di cui all’allegato 1, e, ove possibile, attraverso lo svolgimento di play – off e play – out come di seguito disciplinati.

Promozioni

Le squadre classificate al primo posto di ciascun girone sono promosse direttamente in Serie B; inoltre, è promossa in Serie B come quarta squadra la vincitrice dei play-off.
I play-off verranno disputati a decorrere dal 5 luglio 2020 dalle 27 squadre che alla data della sospensione del Campionato di cui al C.U. n. 179/A del 10 marzo 2020, si sono classificate dal secondo al decimo posto dei tre gironi in base alla classifica di cui all’allegato 2 e dalla vincitrice della Coppa Italia, la cui finale si svolgerà in data 28 giugno 2020. Nel caso in cui la squadra vincitrice della Coppa Italia si sia classificata tra le prime dieci del girone, ai play-off avrà accesso la squadra classificatasi all’undicesimo posto del girone in cui milita la squadra vincitrice della Coppa Italia.
I play-off si svolgeranno secondo il Regolamento di cui all’allegato 3, che fa parte integrante della presente delibera;
– nel caso in cui, non fosse possibile riavviare il Campionato con la disputa dei play-off, è promossa in Serie B come quarta squadra la migliore classificata dei tre gironi secondo la classifica di cui all’allegato 2;
– nel caso in cui i play-off dovessero avere inizio ma essere sospesi e, pertanto, non fosse possibile concludere gli stessi entro il 20 agosto 2020, è promossa in Serie B come quarta squadra la migliore classificata dei tre gironi secondo la classifica di cui all’allegato 2 tra le squadre ancora in lizza nei play-off.

Retrocessioni

Le retrocessioni al Campionato di Serie D sono determinate nel seguente modo:
– le squadre classificate all’ultimo posto di ciascun girone sono retrocesse direttamente al Campionato di Serie D;
– le ulteriori sei retrocessioni al Campionato di Serie D sono determinate a seguito della disputa dei play – out tra le squadre classificate al penultimo, al terzultimo, al quartultimo e al quintultimo posto di ogni girone;
– nel caso in cui, a causa di provvedimenti relativi alla emergenza epidemiologica da COVID – 19, non fosse possibile concludere il Campionato con la disputa dei play – out, sono retrocesse in Serie D le squadre classificate all’ultimo, penultimo e terzultimo posto di ogni girone;
– nel caso in cui lo svolgimento dei play – out dovesse essere sospeso e, pertanto, non fosse possibile concludere gli stessi entro il 20 agosto 2020, sono retrocesse in Serie D le squadre classificate all’ultimo, penultimo e terzultimo posto di ogni girone secondo la classifica di cui all’allegato 2, fatti salvi gli eventuali esiti definitivi determinati dai play – out già disputati;
– alle società della Lega Pro che, pur avendone titolo, decideranno di non prendere parte ai play-off o ai play–out dandone comunicazione nei termini previsti dal Regolamento di cui all’allegato 3, verrà inflitta esclusivamente la sanzione della perdita della gara non disputata.

In base a quanto determinato, sono promosse in Serie B Monza, Vicenza e Reggina, mentre retrocedono direttamente in Serie D Gozzano, Rimini e Rieti.

Rispetto dei protocolli sanitari Covid-19

Le società professionistiche sono tenute all’osservanza dei Protocolli Sanitari finalizzati al contenimento dell’emergenza epidemiologia da COVID-19 emanati dalla FIGC e validati dalle Autorità sanitarie e governative competenti. In caso di violazione, a carico della società responsabile si applicano, a seconda della sua gravità, le sanzioni di cui all’art. 8, comma 1, lett. b), c), g), h) e i) del C.G.S. della FIGC (dall’ammenda all’esclusione dal campionato). La gravità della violazione è valutata in funzione del rischio per la salute dei calciatori, degli staff, degli arbitri e di tutti gli addetti ai lavori esposti al contagio da COVID-19, nonché dell’accertata volontà di alterare lo svolgimento o il risultato di una gara o di una competizione. La norma si applica ai fatti commessi nella stagione sportiva 2019/2020. Nel contempo, il Consiglio ha integrato l’organico della Procura Federale con 31 nuovi collaboratori proprio per rafforzare il pool ispettivo con professionalità esperte in materie medico-sanitarie.

Serie A Femminile

Il presidente federale ha relazionato i consiglieri circa le indicazioni emerse da parte dei club e delle calciatrici sulla ripresa del campionato di Serie A. Constatata la dichiarata impossibilità a riprendere l’attività, così come anche emerso nell’Assemblea delle società della Divisione Calcio Femminile di giovedì scorso, il Consiglio ha deciso per la chiusura delle competizioni sportive 2019/2020.
Per la definizione della graduatoria finale, la Divisione dovrà applicare gli stessi criteri correttivi validi per i campionati professionistici maschili.

Termini tesseramento in ambito professionistico per la stagione 2020/2021

Il Consiglio Federale ha stabilito i termini di tesseramento per la prossima stagione sportiva: dal 1° settembre al 5 ottobre 2020; dal 4 gennaio al 31 gennaio 2021.

ALLEGATO 1

CRISTALLIZZAZIONE DELLA CLASSIFICA CON APPLICAZIONE DI COEFFICIENTI CORRETTIVI AI SENSI DELL’ART. 6 DEL CU FIGC N. 196/A DEL 20 MAGGIO 2020

In tutte le ipotesi in cui, in ragione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, non fosse possibile riavviare le competizioni della stagione 2019/2020 secondo il formato ordinario o, una volta riprese con il calendario ordinario o con un formato diverso, le stesse dovessero essere nuovamente sospese in via definitiva, gli esiti delle competizioni, ivi comprese promozioni e retrocessioni, verranno individuati dal Consiglio Federale in base alla classifica cristallizzatasi al momento della definitiva interruzione applicando i seguenti coefficienti correttivi:

1) ad ogni società partecipante al Campionato o al girone (in caso di Campionato articolato su più gironi) viene attribuito un punteggio finale determinato dalla somma dei seguenti tre addendi: (i) punti totali accumulati in classifica fino al momento della sospensione definitiva (PT); (ii) punti risultanti dalla moltiplicazione della media punti realizzati nelle gare disputate in casa fino al momento della sospensione definitiva (MPc) per il numero di partite rimanenti da giocare in casa secondo il calendario ordinario (NPc); (iii) punti risultanti dalla moltiplicazione della media punti realizzati nelle gare disputate in trasferta fino al momento della sospensione definitiva (MPt) per il numero di partite rimanenti da giocare in trasferta secondo il calendario ordinario (NPt);

2) la proiezione del punteggio che determina l’ordine finale in classifica è pertanto individuata dalla formula:
PUNTEGGIO FINALE SOCIETÀ = PT + (MPc x NPc) + (MPt x NPt)

3) nel caso in cui, una volta attribuite le diverse posizioni finali in classifica utilizzando i punteggi come sopra determinati, si dovessero registrare situazioni di parità di punteggio tra due o più squadre, l’ordine finale in classifica delle stesse viene determinato mediante la compilazione di una graduatoria (cd “classifica avulsa”) fra le squadre interessate, tenendo conto nell’ordine:

a) dei punti conseguiti negli incontri diretti (solo se tutte le squadre coinvolte li hanno disputati entrambi);
b) a parità di punti, della differenza tra le reti segnate e quelle subite negli stessi incontri (solo se tutte le squadre coinvolte li hanno disputati entrambi);
c) della differenza fra reti segnate e subite negli incontri diretti fra le squadre interessate (solo se tutte le squadre coinvolte li hanno disputati entrambi);
d) della differenza fra la media a partita delle reti segnate e la media a partita delle reti subite nelle partite disputate fino alla sospensione definitiva del Campionato o del girone;
e) del maggior numero di reti segnate in media a partita nelle partite disputate fino alla sospensione definitiva del Campionato o del girone;
f) del minor numero di reti subite in media a partita nelle partite disputate fino alla sospensione definitiva del Campionato o del girone;
g) del sorteggio.

4) Laddove la sospensione definitiva del Campionato avvenga nel corso dei play-off o dei play-out, il Consiglio Federale definirà l’esito del Campionato in base agli eventuali esiti definitivi già determinati dai play-off o dai play-out disputati e, per le eventuali residue posizioni che determinino promozioni o retrocessioni o l’attribuzione di altri titoli sportivi, in base alla classifica cristallizzatasi al termine della regular season applicando i criteri correttivi di cui ai punti che precedono, tenendo conto solo delle posizioni delle squadre ancora in lizza nei play-off o nei play-out.

ALLEGATO 2 (Comunicato Ufficiale consultabile nelle prossime ore sul sito della FIGC)

ALLEGATO 3 (Comunicato Ufficiale consultabile nelle prossime ore sul sito della FIGC)”. 

Gardone (BS) – Chiusura esercizio pubblico per violazioni covid-19

I Carabinieri della Stazione di Gardone Val Trompia (BS), hanno apposto i sigilli alla “Birreria del Parco Rovedolo” per la violazione dei decreti anti-contagio. In una serie di controlli operati nel corso del mese di maggio, per il contenimento dell’emergenza epidemiologica COVID19, i carabinieri hanno riscontrato che il titolare dell’esercizio pubblico del Centro Sportivo e Ricreativo cittadino, approfittando della posizione defilata, permetteva che i clienti usufruissero dei locali senza alcuna limitazione. All’atto del controllo gli avventori sono stati sorpresi seduti ai tavolini interni mentre bevevano birra, giocavano a carte ed erano tutti privi delle mascherine. Tutti gli avventori sono stati multati nell’immediatezza perché fuori casa senza giustificato motivo e per assembramento.

Il locale è stato segnalato alla Prefettura di Brescia che ha decretato l’applicazione della pena accessoria della chiusura per 10 giorni.

Il locale si aggiunge agli altri tre locali già sanzionati per irregolarità nella somministrazione; alle 65 persone multate e alle quasi 40 denunciate nel corso dell’epidemia dalla Stazione Carabinieri per la violazione dei Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri nel Comune di Gardone Val Trompia.

Redazione Lombardia

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Pompei, al Parco Archeologico novità nei percorsi e due fasce tariffarie

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Pompei, al Parco Archeologico novità nei percorsi e due fasce tariffarie

Pompei, a due settimane di distanza dalla riapertura, il sito si prepara ad accogliere i visitatori con un’offerta di visita più ampia, novità nei percorsi, sempre più verdi e due fasce tariffarie.

Pompei, presto la riapertura del sito archeologico. Nello specifico, nel pieno rispetto di tutte le prescrizioni sanitarie imposte del Ministero della Salute, dal 9 giugno sarà possibile accedere dai due ingressi di Porta Marina e Piazza Anfiteatro, con itinerari unidirezionali differenziati e uscita dai 3 varchi (Porta Marina, Piazza Anfiteatro e Piazza Esedra) .

I due itinerari appositamente segnalati, secondo sensi obbligati, permetteranno al visitatore di scegliere da quale punto della città iniziare la visita, con un’ampia possibilità di scelta e accesso non solo agli edifici pubblici ma anche a diverse domus.

Tra le novità di questa seconda fase, si ripropone all’ingresso di Porta Marina la visita alle suggestive Terme Suburbane, che riaprono dopo gli interventi di manutenzione. Le terme, un tempo in posizione panoramica sul mare, sono note per gli affreschi erotici dell’Apodyterium, (spogliatoio) che curiosamente contrassegnavano le casette poggia vestiti. Risalendo verso il Foro, con tutti i suoi monumenti pubblici e religiosi, ci si potrà spostare a nord verso la Casa del Fauno e verso via del Vesuvio, per visitare la Domus degli Amorini Dorati o ammirare l’affresco di Leda e il cigno dall’omonima casa. Riscendere da via Stabiana, visitare le Terme centrali e la casa di Marco Lucrezio fino al quartiere dei Teatri, passando per la casa del Criptoportico e del Menandro.

Un itinerario all’insegna del verde si sviluppa invece dall’ingresso Piazza Anfiteatro, che aggiunge alla passeggiata già percorribile, alcune novità.

Passando per il giardino della Palestra Grande o nell’Anfiteatro e attraversando i Praedia di Giulia Felice tra alberi di melograni e il giardino fiorito su cui affaccia il bel portico della villa, si potrà visitare la Casa di Octavio Quartio, al cui centro dello spazio verde spicca il canale con le vasche, un tempo animato da giochi d’acqua, che riapre dopo due anni a seguito di interventi di messa in sicurezza.

E da qui raggiungere la Domus della Nave Europa, che per la prima volta apre alla visita il rigoglioso vigneto sul retro, un tempo utilizzato dai proprietari della dimora per la produzione e il commercio del vino e ripristinato in epoca moderna sulla base di fonti storiche e indagini di botanica della studiosa Jashemski. E’ restituito al suo splendore anche il giardino interno, grazie al recente progetto di ricostruzione storica, con l’impianto della vite maritata, una tecnica che prevede la coltivazione della vite su altro albero che funge da sostegno, utilizzata fin dai tempi antichi e fino a tutto l’800 nel territorio vesuviano.

Altra novità del percorso è il carro per il trasporto delle merci, conservato negli ambienti servili della casa del Menandro. Il Cisium, il tipico carro utilizzato per consentire di spostarsi nelle vie della città, oltrepassando facilmente gli alti passaggi pedonali grazie alle grandi ruote, presenta parti originali che sono state oggetto di un apposito restauro e che grazie alla ricostruzione della struttura circostante, proposta negli anni ’30 da Amedeo Maiuri, restituisce un’idea precisa della sua forma.

Dall’Anfiteatro è possibile anche attraversare la necropoli di Porta Nocera e visitare l’orto dei Fuggiaschi con il suo vigneto. E lungo via dell’abbondanza visitare la Domus di Cornelio Rufo con il bel peristilio (giardino colonnato), riaperta di recente.

“Queste due settimane ci hanno consentito di monitorare l’impatto dei visitatori e il rispetto delle misure sanitarie, registrando un positivo riscontro. – dichiara il Direttore Generale Massimo Osanna – Anche gli accessi al sito, benché’ limitati ai visitatori campani, sono progressivamente cresciuti con alcune giornate di sold out, come il 2 giugno, a conferma della grande voglia di tornare a godere di questi luoghi. Con l’apertura dei confini regionali ci aspettiamo un ulteriore incremento dei flussi.

In questa nuova fase si aggiungono alcune novità ai percorsi, rese possibili grazie agli interventi di manutenzione e restauro portati avanti durante il lockdown, Abbiamo approfittato per intervenire anche sul decoro degli ingressi, in particolare a Porta Marina e Piazza Esedra, che sono stati oggetto di alcuni interventi di sistemazione. In particolare si è provveduto alla riqualificazione pavimentale del viale delle Ginestre, per migliorare il percorso di accesso al quartiere dei teatri. E sono proseguiti gli interventi sul verde, che in tutta la città antica è oggetto di monitoraggio da parte degli esperti dei giardini del Parco. Se in alcuni casi è stato inevitabile l’abbattimento di alcuni alberi, a tutela delle strutture archeologiche e dell’incolumità dei visitatori, a seguito di indagini fitostatiche, deputate alla verifica della stabilità e delle condizioni di vita delle piante – come nel caso del pino posto all’ingresso del quadriportico, che non è stato in nessun modo possibile recuperare – contestualmente si sta portando avanti il piano di ripristino dei giardini delle domus, con la ricostruzione storica e l’ integrazione delle diverse specie vegetali”.

(Credit foto: Pa-Pompei)

Braone (BS): Finisce agli arresti domiciliari rapinatore della farmacia

I Carabinieri della Stazione di Edolo, hanno dato esecuzione agli arresti domiciliari per l’autore della rapina alla farmacia Galloni di Braone del 24 aprile u.s

Braone (BS): Finisce agli arresti domiciliari rapinatore della farmacia

Il 24 aprile scorso, a Braone, un giovane 27enne, dopo essere entrato all’interno della farmacia Galloni con mascherina e guanti che, per l’emergenza Coronavirus non avevano suscitato allarme, aveva minacciato la farmacista con un coltello ed era riuscito a impossessarsi del registratore di cassa, per poi allontanarsi a bordo di una piccola utilitaria intestata ad una società di leasing di Brescia che aveva parcheggiato poco distante.

Il sopralluogo eseguito dai Carabinieri della Compagnia di Breno e gli immediati accertamenti dei Carabinieri della Stazione di Edolo, avevano consentito, nel giro di un paio di ore, di ritrovare la mascherina, i guanti ed il coltello che il rapinatore indossava al momento della rapina e quindi di identificarlo. Nella stessa azione fu ritrovato anche il registratore di cassa che i militari riconsegnarono alla farmacia.

Il 27enne fu quindi denunciato dai carabinieri per rapina aggravata ed oggi, i Carabinieri della Stazione di Edolo, hanno dato esecuzione all’Ordinanza di Custodia Cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Brescia per il reato di rapina sottoponendo il giovane, residente ad Edolo, agli arresti domiciliari.

Braone (BS): Finisce agli arresti domiciliari rapinatore della farmacia / Redazione Lombardia

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Castellammare, Gioia nominato Capo di Gabinetto della Questura di Napoli

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Castellammare, V. Gioia nominato Capo di Gabinetto della Questura di Napoli

Castellammare: «A lui vanno i nostri ringraziamenti per quanto fatto a Castellammare di Stabia». Il dirigente Gioia nominato Capo di Gabinetto della Questura di Napoli, i complimenti del Circolo della Legalità. Il presidente Luigi Cuomo spiega: «Nomina prestigiosa. Gioia uno dei migliori investigatori campani»

Castellammare di Stabia, 08 giugno 2020. «Complimenti al dirigente della Polizia di Stato di Castellammare di Stabia, il dott. Vincenzo Gioia, per la prestigiosa e meritatissima nomina a Capo di Gabinetto della Questura di Napoli». Così il presidente di SOS Impresa e del Circolo della Legalità, Luigi Cuomo dopo l’ufficialità della nomina giunta nelle scorse ore.

«Il dirigente Gioia è sicuramente fra gli investigatori più illustri di tutta la Campania e ha svolto un ottimo lavoro – continua Cuomo -. Prima in quel di Torre Annunziata e poi a Castellammare di Stabia, ha raggiunto risultati importantissimi contro la criminalità organizzata, notevolmente ridimensionata. Arresti eccellenti ed operazioni condotte nel migliore dei modi gli hanno valso una promozione senza dubbio meritata».

«Il dott. Gioia è stato anche uno dei primi a credere fortemente nel progetto del Circolo della Legalità nella città stabiese In sinergia con il Commissariato di Polizia di Stato abbiamo intrapreso numerose iniziative, l’ultima delle quali la promozione dell’app YouPol (illustrata anche negli istituti scolastici del territorio) per contrastare episodi estorsivi oltre che bullismo e cyberbullismo. A lui vanno i nostri ringraziamenti per quanto fatto a Castellammare di Stabia e gli auguri per un futuro professionale sempre ricco di soddisfazioni».

Gairo (NU): i Carabinieri soccorrono un 50enne precipitato in un dirupo

GAIRO (NU): I CARABINIERI HANNO PORTATO SOCCORSO AD UN MOTOCILISTA 50ENNE PRECIPITATO, NELLA NOTTATA, IN UN DIRUPO LUNGO LA S.P. 28.

Gairo (NU): i Carabinieri soccorrono un 50enne precipitato in un dirupo

Nel corso della nottata, i Carabinieri della Stazione di Tertenia hanno soccorso un motocilista che, lungo la S.P. 28 di Gairo (NU), in località “San Lussorio”, era precipitato in una profonda vallata al lato della carreggiata. I fatti risalgono alla scorsa notte quando, su richiesta di un privato cittadino, i Carabinieri intervengono nei pressi della strada di montagna che collega Gairo al paese costiero di Cardedu. Appena giunti sul posto, i militari venivano attirati dalle richieste di aiuto del malcapitato che dopo essersi accostato al lato della carreggiata aveva perso l’equilibrio, finendo nella vegetazione sottostante. Il motocilista, un 50enne originario di Bari Sardo, è stato immediatamente soccorso dai Carabinieri che, dopo aver allertato i soccorsi, hanno raggiunto l’uomo mediante una corda vincolata ad una ringhiera lì presente. Dopo averlo rassicurato, i militari hanno ricondotto l’uomo, di peso, lungo la strada. Il motociclista, con difficoltà deambulatorie dovute ad una protesi alla gamba destra, riceveva così le cure del caso e veniva trasportato presso l’Ospedale Civile “Nostra Signora della Mercede” di Lanusei (NU) per ulteriori accertamenti.

Redazione

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Gazzetta – Gattuso – Napoli, rinnovo fino al 2022: compenso da 1,5mln

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Gazzetta – Gattuso – Napoli, rinnovo fino al 2022: compenso da 1,5mln

Gazzetta – Gattuso rinnova con il napoli fino al 2022 con un compenso di 1,5 milioni:

“L’ultima volta era stato il 6 marzo, De Laurentiis arrivò per comunicare all’allenatore l’intenzione di voler continuare insieme anche per i prossimi due anni. Un primo contatto poi approfondito in questi mesi, attraverso videochiamate e telefonate per pianificare le modalità e i tempi della firma. Gattuso firmerà un contratto fino al 2022 con uno stipendio di 1,5 milioni di euro a stagione”

Tuttosport – Ospina via dal Napoli? Già pronto il sostituto

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Tuttosport – Ospina via dal Napoli? Già pronto il sostituto

Tuttosport – Se Ospina lascia il Napoli, Giuntoli ha già puntato il sostituto. Intanto c’è anche da capire se Gattuso punterà ancora su Ospina oppure rilancerà Meret. Ecco quanto si legge:

“Intanto l’estremo difensore colombiano ha dichiarato che punta a tornare presto in patria. «Tornare all’Atletico Nacional? È un mio obiettivo, spero che possa arrivare quel momento». In caso di addio di Ospina, il ds Giuntoli chiederà al Parma di girargli di nuovo il cartellino di Luigi Sepe, acquistato dal club ducale per 5 milioni di euro”

Intanto David Ospina, portiere del Napoli, ha rilasciato una lunga intervista a Blu Radio Colombia, parlando anche del suo contratto con il Napoli:

«Ho ancora due anni di contratto con il Napoli, ci sono alcune situazioni da chiarire ma per ora penso al campo, a lavorare bene, a sfruttare ogni chance in campo. Siamo tranquilli in questo momento, concentrati per il finale di stagione che stiamo per affrontare. Poi faremo un bilancio. Tornare a giocare al Nacional? È una possibilità, per ora ho un contratto con il Napoli ma spero di poter tornare un giorno»

CorSport – Addio a Milik, gli azzurri puntano Jovic del Real Madrid

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CorSport – Addio a Milik, gli azzurri puntano Jovic del Real Madrid

CorSport, se Arkadiusz Milik non rinnova, va via. Giuntoli già ha puntato il sostituto, ne parla l’odierna edizione del Correre dello Sport:

“Milik saluterà e a quel punto qualcuno s’incamminerà verso il San Paolo. Per fascino, ma anche cinismo, Jovic è quello che stuzzica maggiormente: però gioca a Madrid e alla Real casa certi pezzi della collezione, peraltro pagati profumatamente, costano”

Repubblica – Maretta in casa Napoli: niente accordo con Mertens e Zielinski

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Repubblica – Maretta in casa Napoli: niente accordo con Mertens e Zielinski e salta anche quello con Callejon

Repubblica – Non ci sono accordi in casa Napoli per Mertens e Zielinski, per non parlare del mancato rinnovo di Callejon. ecco quanto si legge:

  • Per Mertens e Zielinski “manca solo l’ufficialità”. Una forma elegante per dire che l’accordo non c’è. Gli avvocati chiedono la revoca della clausola sulla possibile azione civile per danno di immagine dopo la rivolta del 5 novembre.
  • Callejon non avrà il rinnovo, gli si chiede una proroga per giocare dopo il 30 giugno. Dalla Spagna nessuna proposta chiara.
  • Per Koulibaly, che chiede un ingaggio di 9-10 milioni, manca offerta da 100 l’acquisto. La Premier sussurra 80. Per Allan conta meno la cifra, andrà via comunque.
  • La quasi conferma di Mertens allontana Milik, che non vuol competere con il rivale. Ma il mercato è fermo anche per lui.
  • Da trovare un accordo sugli stipendi, congelati da febbraio. La consegna degli attrezzi per gli allenamenti da casa secondo i giocatori non ha interrotto il rapporto subordinato. La società spera di risparmiare due mensilità.
  • Sabato la semifinale di Coppa, il Napoli fa riaprire l’albergo di Castel Volturno. Sembrava impossibile.

Le scommesse controllate dai boss a Palermo. 8 arresti (video)

La mafia palermitana aveva comprato dallo Stato tre concessioni per il gioco e le scommesse e altre due da aziende del settore.

Su delega della Procura della Repubblica di Palermo – Direzione Distrettuale Antimafia, i Finanzieri del locale Comando Provinciale hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal G.I.P. del Tribunale del capoluogo nei confronti di 10 soggetti, di cui:

− 5 destinatari di custodia cautelare in carcere: Francesco Paolo MANISCALCO (cl. 63), Salvatore SORRENTINO (cl. 65), Salvatore RUBINO (cl. 61), Vincenzo FIORE (cl. 78) e Christian TORTORA (cl. 76),

− 3 sottoposti agli arresti domiciliari: Giuseppe RUBINO (cl. 32), Antonino MANISCALCO (cl. 94) e Girolamo DI MARZO (cl. 59);

a vario titolo indagati per la partecipazione e il concorso esterno nell’associazione di stampo mafioso “Cosa nostra”, riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori, questi ultimi reati aggravati dalla finalità di aver favorito le articolazioni mafiose cittadine.

Nei confronti dei fratelli Elio CAMILLERI (cl. 58) e Maurizio CAMILLERI (cl. 55) è stata invece applicata la misura del divieto di dimora nel territorio del Comune di Palermo.

Con il medesimo provvedimento il G.I.P. ha disposto il sequestro preventivo:

− dell’intero capitale sociale e del relativo complesso aziendale di 8 imprese, con sede in Sicilia, Lombardia, Lazio e Campania, cinque delle quali titolari di concessioni governative cui fanno capo i diritti per la gestione delle agenzie scommesse;

− 9 agenzie scommesse, ubicate a Palermo, a Napoli e in provincia di Salerno, attualmente gestite direttamente dalle aziende riconducibili agli indagati, per un valore complessivo stimato in circa 40 milioni di euro.

Le attività economiche in esame sono state ritenute riconducibili al paradigma dell’”impresa mafiosa”, in quanto:

strategicamente dirette da soggetti appartenenti e contigui a “Cosa Nostra”;

finanziate da risorse economiche provento del delitto associativo di stampo mafioso.

Il provvedimento è in corso di esecuzione da parte di 200 militari della Guardia di Finanza, in forza ai Reparti di Palermo, Milano, Roma, Napoli e Salerno, che stanno inoltre effettuando decine di perquisizioni in luoghi nella disponibilità degli indagati situati oltre che in Sicilia, anche in Campania, nel Lazio e in Lombardia.

Le complesse investigazioni condotte dagli specialisti antimafia del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria di Palermo, seguite da un pool di Sostituti coordinati dal Procuratore Aggiunto Salvatore de Luca, svolte con l’ausilio di intercettazioni telefoniche e ambientali, appostamenti, pedinamenti, videoriprese, esami dei flussi finanziari, hanno consentito di delineare il grave quadro indiziario, confermato dalla valutazione del Giudice: in particolare, hanno consentito di:

− fornire una plastica dimostrazione della sistematica ricerca del potere economico da parte di “Cosa Nostra”, con particolare riferimento all’acquisizione del controllo del lucroso settore economico della gestione dei giochi e delle scommesse sportive;

− delineare l’esistenza di un gruppo di imprese gravitante intorno alle figure centrali di MANISCALCO Francesco Paolo, soggetto di risalente ed indiscusso lignaggio mafioso, già condannato per la sua organicità alla famiglia di Palermo Centro, e di RUBINO Salvatore che ha messo a disposizione dei clan la propria abilità imprenditoriale al fine di riciclare denaro di origine illecita e, al contempo, di esercitare un concreto potere di gestione e imposizione sulla rete di raccolta delle scommesse;

− ricostruire le metodologie attraverso cui l’organizzazione criminale è riuscita ad “infiltrarsi” nell’economia “legale” attraverso il controllo di imprese – la cui gestione operativa occulta veniva progressivamente demandata a Vincenzo FIORE e Christian TORTORA – che detengono, anche a seguito della partecipazione a bandi pubblici, le concessioni statali rilasciate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per la raccolta di giochi e scommesse sportive, sviluppando nel tempo una strategia operativa di stampo aziendalistico protesa alla massimizzazione dei profitti.

L’ambizioso “progetto aziendale” mafioso ha beneficiato di finanziamenti provenienti sia dal mandamento di Porta Nuova, ad opera del cassiere pro tempore che ha investito, ottenendone profitto, liquidità destinate anche al sostentamento dei carcerati, sia dal mandamento di Pagliarelli attraverso l’acquisto di quote societarie operato dai fratelli CAMILLERI, imprenditori collusi vicini al reggente del momento, investimento poi liquidato a causa di dissidi interni, con l’erogazione, in più tranche, di oltre 500.000 euro.

A testimonianza della significatività degli interessi in campo, nel corso delle indagini sono stati monitorati gli esiti di diversi summit mafiosi, cui hanno partecipato anche i massimi vertici del mandamento Pagliarelli, Settimo MINEO e Salvatore SORRENTINO, chiamati in causa proprio per dirimere alcuni contrasti relativi alla fase di liquidazione del citato investimento.

A dimostrazione della trasversalità degli interessi economico – finanziari delle varie articolazioni di Cosa nostra palermitana, l’espansione sul territorio della rete di agenzie scommesse e di corner gestiti tramite le imprese sequestrate è stata garantita dall’ombrello protezionistico delle famiglie mafiose con le quali gli indagati si sono costantemente relazionati ottenendo reciproci vantaggi sia in termini affaristici che di rafforzamento della capacità di controllo economico – territoriale.

In particolare, sono state documentate interazioni, oltre che con esponenti di Pagliarelli, con l’apertura di centri scommesse direttamente riconducibili al mafioso Salvatore SORRENTINO, e di Porta Nuova per la sistematica restituzione – operata nel tempo attraverso la figura di Giuseppe RUBINO – dei profitti connessi agli investimenti nel tempo effettuati, parte dei quali destinati al “sostentamento dei detenuti” nonché al mantenimento di un “vitalizio” per i familiari del boss assassinato Nicolò INGARAO, anche con referenti dei mandamenti:

− della Noce, di Brancaccio, di Santa Maria del Gesù, di Belmonte Mezzagno, nel cui territorio, ottenuta la necessaria autorizzazione mafiosa, sono stati aperti ulteriori centri scommesse;

− di San Lorenzo, per l’affidamento di lavori di allestimento delle agenzie del gruppo mafioso indagato ad imprese riconducibili ai vertici di quella consorteria.

Negli anni, grazie alla loro abilità imprenditoriale e ai vantaggi derivanti dalla “vicinanza” ai clan, gli indagati hanno acquisito la disponibilità di un numero sempre maggiore di licenze e concessioni per l’esercizio della raccolta delle scommesse, fino alla creazione di un “impero economico” costituito da imprese – formalmente intestate a prestanomi compiacenti tra i quali Antonino MANISCALCO e Girolamo DI MARZO – che complessivamente nel tempo sono giunte a gestire volumi di gioco per circa 100 milioni di euro.

La rilevante capacità economica sviluppata è testimoniata dalle acquisizioni patrimoniali operate negli ultimi mesi, a conferma della concreta minaccia delle infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico legale, oggi in seria difficoltà a causa delle conseguenze derivanti dall’emergenza epidemiologica connessa alla diffusione del Covid-19.

Infatti, il gruppo imprenditoriale indagato, in quest’ultimo periodo, ha acquistato, nel quartiere Malaspina, senza necessità di contrarre finanziamenti bancari:

− un immobile dichiarato a partire dallo scorso febbraio come ufficio amministrativo di una delle società del gruppo;

− il 15 maggio scorso un’ulteriore agenzia scommesse, entrambi oggetto del provvedimento di sequestro eseguito.

L’odierna attività conferma il perdurante impegno della Guardia di Finanza, sotto la direzione della locale Direzione Distrettuale Antimafia, per individuare i segnali di inquinamento dell’economia da parte delle consorterie criminali mafiose, contrastando ogni forma di possibile arricchimento connesso alla disponibilità e all’investimento di capitali di provenienza illecita e allo sfruttamento della contingenza emergenziale quale volano per l’infiltrazione della mafia nel tessuto produttivo nazionale.

Emergenza Covid-19: nuove disposizioni e avvisi di Civiltà

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Inizio di una fase di “convivenza” con il rischio da Covid-19: nuove disposizioni e avvisi per ricominciare in sicurezza, per quanto possibile.

Emergenza Covid-19: nuove disposizioni e avvisi di Civiltà

CASTELLAMMARE DI STABIA- Con l’ufficiale fine delle scuole, inizia una nuova fase per tutti i cittadini, di seguito nuove disposizioni e avvisi per una estate sicura e responsabile.

A partire da oggi i due cimiteri cittadini resteranno aperti tutte le mattine, dalle ore 7.00 alle ore 13.00 (ultimo ingresso alle ore 12.30), mentre il giovedì è prevista anche l’apertura pomeridiana tra le ore 15.00 e le ore 17.00.
Restano confermate le disposizioni relative al rispetto del distanziamento sociale: potranno pertanto accedere 50 persone per volta in ciascuno dei due cimiteri.
Dal lunedì alla domenica, quindi, tutti i cittadini potranno recarsi a pregare e portare un fiore nel vecchio e nel nuovo cimitero. Un ulteriore segnale per la salvaguardia del legame intimo che unisce i cittadini ai propri cari defunti.

Vigili urbani sulle spiagge per evitare gli assembramenti.
Per affrontare al meglio la situazione relativa alle spiagge libere, che potrebbero richiamare molte persone in questo inizio di stagione estiva, a Castellammare di Stabia “le spiagge libere resteranno aperte, ma ci sarà un nucleo della polizia municipale impegnato proprio al controllo dell’utilizzo delle spiagge”.

A sottolineare i vari rischi di assembramenti è stato il Presidente dell’Associazione Piazza Attiva, Rosario Savarese, il quale ha detto: «La gestione del litorale di via De Gasperi può diventare un problema, dato che l’emergenza sanitaria è ancora in corso. Bisogna trovare contromisure efficaci per garantire il distanziamento sociale».

Al contempo, il sindaco Gaetano Cimmino fa affidamento al buonsenso dei cittadini, poiché «Sistemare barriere o transenne servirebbe solo a mettersi a posto dal punto di vista burocratico, ma di fatto non si avrebbe alcun risultato. Le persone devono capire che siamo in una fase di uscita dall’emergenza sanitaria e non possiamo vanificare tutti i sacrifici fatti finora. In ogni caso, oltre all’impegno degli agenti della polizia municipale chiederemo anche alla Capitaneria di Porto di sostenere l’attività dell’amministrazione con controlli mirati sulle spiagge libere».

Inoltre, il primo cittadino ha affermato che «Faremo partire un bando per l’assegnazione dei tre lotti del litorale sud, con scadenza nel 2033, poiché i gestori non hanno voluto una proroga per quest’estate» e «in settimana sarà firmata la proroga delle concessioni demaniali per i gestori dei lidi fino al 2033».

Intervento di bonifica sul lungomare, oggi pomeriggio, con l’operazione di una ditta specializzata. Il rivo, nel quale sversano anche i comuni dei Monti Lattari, porta direttamente a mare i liquami, ma d’estate con il caldo rende anche irrespirabile l’aria di un intero quartiere e di un pezzo del lungomare. Un intervento per tamponare, mentre si programma la captazione definitiva della rete fognaria dell’intero bacino al depuratore di Foce Sarno.

Uno degli effetti collaterali peggiori di questa emergenza, è senz’altro l’aumento dei prezzi – in maniera esorbitante- degli ingressi per gli stabilimenti balneari… Per questo motivo, molte persone “si accontentano” di fare un bagno dove si può… il lungomare per esempio…
Ciò però mette a rischio la propria salute e quella dei propri cari in maniera incosciente…
Se è pur vero che tutti avrebbero diritto ” all’estate” ciò non toglie che bisogna agire con un minimo di coscienza! Sappiamo bene -purtroppo è evidente- che le acque in cui molte persone si sono immerse, semplicemente per “fare un bagno”, non sono per niente pulite, anzi… E’ incredibile che il caldo faccia “perdere di vista” lo scarico fognario situato in prossimità…
C’è bisogno allora di un ulteriore sforzo da parte di chi è nella posizione di potere emanare disposizioni: rendere l’ingresso alle spiagge – dove il mare è quantomeno pulito- accessibile, con tutti i servizi necessari per venire incontro alle esigenze di adulti e bambini.

 

 

 

 

 

 

Stéphanie Esposito

Carabinieri di Napoli al servizio dei Cittadini: un anno in azione

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“Raccontiamo” quelle che sono state le operazioni tra le più significative dell’anno trascorso, che hanno visto i Carabinieri in azioni per difendere noi Cittadini.

Carabinieri di Napoli al servizio dei Cittadini: un anno in azione

Vale la pena, almeno una volta l’anno, “raccontare” e celebrare il lavoro svolto dai Carabinieri sul nostro territorio, e le importanti operazioni portate  a termine.

3 luglio 2019, in Napoli, Benevento, Casavatore (NA), Milano, Cuneo, Tolmezzo (UD) e Bellizzi Irpino (AV), militari del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna e della Compagnia di Casoria davano esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 7 indagati (di cui 5 già ristretti per altra causa), affiliati ai clan camorristici “Amato–Pagano”, “Abete”, “Abbinante”, “Marino” e “Ferone”, tutti operanti nella periferia nord di Napoli, ritenuti responsabili, a vario titolo, di omicidio e diporto abusivo d’arma, aggravati dal metodo e dalle finalità mafiose.

8 luglio 2019, in Napoli nell’ambito di più ampia attività indagine finalizzata a contrastare i clan camorristici operanti nel quartiere San Giovanni a Teduccio, militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo, all’interno di un edificio in stato di abbandono, hanno rinvenuto e sottoposto sequestro:
– 2 ordigni (tipo ananas);
– 1 valigetta metallica contenente 84 cartucce da fucile cal. 12 e 16
cartucce cal. 10;
– 58 cartucce cal. 38 special;
– 16 cartucce cal. 9×21;
– 11 cartucce cal.40;
– 9 cartucce cal. 45;
– 1 pistola sprovvista tamburo, indicazione marca-modello e matricola;
– 1 caricatore per pistola marca beretta cal.9×21;
– 2 bustine chellophane contenenti complessivi g. 21,00 sostanza
stupefacente tipo
cocaina;
– 1 pistola cal.38 marca “Olimpic”, priva matricola;
– 50 cartucce marca “Fiocchi” cal. 75 “Browning”;

8 luglio 2019, militari della Stazione di Portici, davano esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare degli AA.DD. emessa dalla Procura di Napoli, nei confronti di 1 soggetto, affiliato al clan camorristico “Vollaro”, ritenuto responsabile di “detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti”;

9 luglio 2019 militari della Compagnia di Torre Annunziata hanno dato esecuzione ad una misura cautelare in carcere – emessa dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata – nei confronti di 13 soggetti, ritenuti responsabili di “detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso”;

17 luglio 2019, in Sant’Anastasia, militari del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna davano esecuzione ad un decreto di applicazione di misura di prevenzione patrimoniale del sequestro di beni, nei confronti di 2 esponenti di spicco del clan “Sarno”, già egemone sul citato comune e territori limitrofi, per un valore complessivo di circa euro 2.000.000;
22 luglio 2019, militari della Stazione di Boscoreale (NA) traevano in arresto di 3 soggetti, in esecuzione di ordinanze emesse dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli, in quanto ritenuti responsabili di “associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”;

13 agosto 2019, in Napoli nell’ambito di più ampia attività di indagine finalizzata a contrastare i clan camorristici operanti nei quartieri dell’Area Occidentale, nel quartiere Rione Traiano, militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo in questo viale Romolo e Remo, all’interno di un’area in stato abbandono, hanno rinvenuto e
sottoposto sequestro un contenitore in plastica interrato contenente:

– 1 pistola semi automatica cal. 22, marca “Issc Autrian Sporting Arm” con
matricola
abrasa, completa di caricatore e 9 cartucce;
– 1 revolver marca “Smith & Wesson” cal. 357 con matricola punzonata;
– 1 revolver marca “Mondial” cal.6 privo di matricola;
– 1 revolver marca “Smith & Wesson” cal. 32 long privo di matricola e
con 15 cartucce;
– 1 revolver marca “Rossi made in Brasil” cal.357 matricola esterna punzonata;
– 1 revolver cal. 7,65 privo di marca e modello con gauanciole in plastica e n. 2 colpi
esplosi;
– 1 pistola semi automatica marca “Sig Sauer” modello “p232” cal.9 con matricola punzonata;
– 1 revolver marca “Smith & Wesson” cal. 38;
– 50 cartucce cal. 357 Magnum gfl;
– 5 cartucce cal 357 Magnum S&B
– 48 cartucce cal. 45;
– 20 cartucce cal. 38
– 11 cartucce cal. 7,65;
– 1 cartuccia cal. 380 auto;
– 1 cartuccia cal. 9 corto marca gfl;
– 2 cartucce cal.32 S&W
– 1 cartuccia cal. 32 marca WW;
– 29 cartucce cal. 9;
– 26 cartucce cal 9 lugher;
– 50 cartucce cal 9 lugher;
– 44 cartucce cal.357 mag marca S&B;

 

21 agosto 2019, in Ciampino (RM), militari del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata, hanno localizzato e tratto in arresto il latitante CHIRICO Giuseppe elemento di spicco dell’organizzazione camorristica “Gallo-Cavalieri” (operante nel comune di Torre Annunziata), irreperibile dal 18.1.2018, inserito nell’elenco “Latitanti Pericolosi”, in quanto destinatario di ordinanza di custodia cautelare in carcere perché ritenuto colpevole di associazione finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti.

5 settembre 2019, militari della Tenenza di Cercola (NA), in Napoli, presso Ospedale Villa Betania, traevano in arresto, in flagranza di reato, 1 soggetto e deferivano stato libertà 2 soggetti, ritenuti responsabili del danneggiamento, mediante esplosione di un ordigno artigianale, della serranda di un negozio di abbigliamento sito in Pollena Trocchia (NA);

9 settembre 2019, militari della Compagnia di Castellammare di Stabia (NA), davano esecuzione ad una misura cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, nei confronti di 9 soggetti, ritenuti responsabili a vario titolo, di “associazione finalizzata al traffico illecito di
sostanze stupefacenti aggravata dalla finalità di agevolare il clan camorristico“D’alessandro” (operante in Castellammare di Stabia), estorsione aggravata in concorso, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso”;

12 settembre 2019, in Giugliano in Campania (NA) e Marano di Napoli, militari del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna davano esecuzione ad una misura cautelare (6 in carcere e 1 agli arresti domiciliari) emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei
confronti di 7 indagati (di cui 3 già ristretti per altra causa), ritenuti responsabili, a
vario titolo, di “estorsione” e “tentata estorsione”, “aggravate dalle finalità mafiose”.

13 settembre 2019, militari della Compagnia di Castellammare di Stabia (NA), davano esecuzione ad un provvedimento della Corte Suprema di Cassazione, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, nei confronti di 4 soggetti, ritenuti responsabili di “detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti”;

23 settembre 2019, in Napoli, militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo epersonale della Squadra Mobile della Questura di Napoli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di tre indagati
affiliati al clan“Masiello – Saltalamacchia” operante nei Quartieri Spagnoli di questo capoluogo, ritenuti
responsabili, vario titolo, di tentato omicidio, lesioni personali gravi, detenzione e porto illegale di armi comuni da sparo aggravato dal metodo mafioso;

25 settembre 2019, in Sassari e L’Aquila, presso le Case Circondariali, militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo, collaborati da quelli competenti per territorio, hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei
confronti di 2 elementi di spicco del Clan “Vinella Grassi”, operante nel quartiere Scampia, ritenuti
responsabili di omicidio, detenzione e porto illegale di armi comuni da sparo, con le aggravanti delle finalità mafiose;

2 ottobre 2019, in Ottaviano (NA) militari della locale Stazione traevano in arresto BATTI Omar (fratello di BATTI Alfredo, reggente dell’omonimo clan operante sui territori di Terzigno, San Giuseppe Vesuviano e Ottaviano) per detenzione abusiva di arma da fuoco;

4 ottobre 2019, in Napoli, militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Napoli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 1 soggetto, ritenuto responsabile di omicidio, detenzione e
porto illegale di armi comuni da sparo. L’attività investigativa ha permesso di raccogliere
gravi indizi di colpevolezza in relazione all’omicidio di PEZZELLA Aldo, commesso in Napoli il 21.2.2005
e inquadrare l’evento delittuoso nell’ambito della faida familiare, iniziata nel 2002 con l’uccisione di ZAPPELLA Ciro avvenuta il 22.9.2002 in questo capoluogo;

10 ottobre 2019, in Ercolano (NA), militari della locale Tenenza traevano in arresto, in esecuzione di ordine di carcerazione emesso dall’A.G. di Napoli, 1 affiliato al clan “Ascione-Papale”, già sottoposto al regime della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, dovendo scontare anni 6 di reclusione per il reato di
associazione di tipomafioso;

24 ottobre 2019, in Castellammare di Stabia (NA), Scafati (SA) e Vico Equense (NA), militari del Nucleo Investigativo del Gruppo di Torre Annunziata (NA), davano esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei
confronti di 6 indagati (di cui 1 in carcere e i restanti agli AA.DD), ritenuti responsabili di trasferimento
fraudolento di valori. Contestualmente si procedeva al sequestro preventivo delle quote
societarie e dei beni aziendali e strumentali a carico di 2 imprese di pompe funebri, per un
valore complessivo stimato in euro 7.500.000,00 circa.

28 ottobre 2019, militari della Compagnia di Torre Annunziata (NA) davano esecuzione all’ordine di carcerazione della Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli nei confronti un soggetto, responsabile del reato di estorsione aggravata in concorso;

28 ottobre 2019, in Cercola (NA), militari della locale Tenenza traevano in arresto, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Napoli-Ufficio del G.I.P., su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, un pregiudicato, affiliato al clan “De Luca Bossa-Minichini”, responsabile del
reato di estorsione aggravata;

5 novembre 2019, in Napoli, militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Napoli hanno dato esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Napoli, nei confronti di DELLA TORRE Angelo, ritenuto responsabile di evasione e ricercato dal 24.9.2019;

5 novembre 2019, in Melito di Napoli (NA), militari del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna localizzavano e arrestavano il latitante RAPPRESE Federico, affiliato al clan Ranucci operante a Sant’Antimo (NA) e comuni limitrofi. Il catturando, inserito nell’elenco dei “Latitanti Pericolosi”, era latitante dal 22.2.2018, poiché sottrattosi
all’esecuzione di O.C.C.C. emessa dal G.I.P del Tribunale di Napoli, in quanto ritenuto responsabile di tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso, perpetrato a Casandrino (NA) il 30.12.2006, per conto del citato sodalizio e in pregiudizio di Marrazzo Antonio, fratello di Vincenzo, all’epoca capo dell’omonimo clan locale;

6 novembre 2019, in Portici (NA) militari del Nucleo Investigativo del Gruppo di Torre Annunziata (NA), davano esecuzione al decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale – Sezione per l’Applicazione delle Misure di Prevenzione – di Napoli, nei confronti di FRONCILLO Antonio (in atto detenuto) elemento di spicco del clan
camorristico“Vollaro”, attivo nel comune di Portici, di 1 immobile, per un valore stimato in euro
180.000,00;

7 novembre 2019, militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Napoli hanno tratto in arresto CUTOLO Candida, poiché colpita da ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, dovendo espiare la pena di mesi 8 di reclusione, poiché responsabile dei
reati di minacce in concorso con l’aggravante delle finalità mafiose commessi il 26.10.2016
in Napoli;

8 novembre 2019, in Castel Volturno (CE), corso nottata, militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Napoli e personale della Squadra Mobile di Napoli hanno localizzato e tratto in arresto un elemento di spicco del clan “Contini” operante nei quartieri Vasto, Arenaccia e San Carlo Arena di Napoli. Il soggetto, catturato dopo articolata attività investigativa, era latitante dal mese di giugno 2019, in quanto colpito da ordinanza di custodia cautelare per associazione tipo mafioso e estorsione. Il prevenuto veniva bloccato all’interno di un’abitazione unitamente ad altro soggetto, tratto in arresto in flagranza per favoreggiamento personale aggravato;

12 novembre 2019, in Napoli, Caivano (NA), Agnone (IS), Pomigliano d’Arco (NA), Casoria (NA), Ariano Irpino (AV), Ascoli Piceno, Paesana (CN), Santa Maria Capua Vetere(CE), militari del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna eseguivano un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di 17 soggetti affiliati e contigui
al clan “Sautto –Ciccarelli”, egemone in Caivano, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per
delinquere di tipo mafioso, estorsione e tentata estorsione, illecita concorrenza con minaccia o violenza e porto e detenzione illegale di armi clandestine, tutti reati aggravati dal metodo e dalle finalità mafiose;

16 novembre 2019, in Napoli, militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Napoli hanno dato esecuzione a decreto di perquisizione locale, emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, nei confronti di due soggetti appartenenti al clan Camorristico “Polverino” operante prevalentemente Comuni Marano di Napoli (NA), Quarto (NA) e Calvizzano (NA). Medesimo contesto è stato notificato avviso conclusione indagini preliminari e informazione garanzia, oltre che ai summenzionati, anche a POLVERINO Giuseppe, nato Napoli 5.6.1958, capo omonimo clan, attualmente detenuto e altro affiliato. Provvedimento scaturisce da attività d’indagine che ha
permesso di riscontrare l’impiego di somme di denaro, provento di illecite attività del clan “Polverino”, in diverse società fittiziamente attribuite ai citati soggetti;

19 novembre 2019, in Scafati (SA), militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Napoli hanno tratto in arresto MURGANCA Maria. Prevenuta, catturata dopo articolata attività investigativa, era latitante dal 2012, in quanto gravata da Mandato Arresto Europeo emesso il 29.10.2012 dal collaterale S.I.R.E.N.E della Romania, poiché
condannata ad anni 20 di reclusione, per omicidio volontario commesso il 15.9.2007 in
Tampa (Romania);

19 novembre 2019, personale della Compagnia di Torre Annunziata (NA), dava esecuzione all’ordinanza applicativa di misure cautelari personali emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della locale Procura, nei confronti di 36 indagati (di cui 19 in carcere, 7 agli aa.dd. e 10 a varie misure
cautelari), ritenuti responsabili di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso;

20 novembre 2019, In Napoli e Valencia (Spagna), militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Napoli, con supporto, in fase di localizzazione ed esecutiva, del fast team della polizia nazionale spagnola, coordinati dalla Divisione Sirene Servizio Cooperazione Internazionale, hanno dato esecuzione ad ordinanza di custodia
cautelare in carcere emessa dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti di DI NUZZO Nicola e PENNINO Silvano, ritenuti responsabili di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, con le aggravanti delle finalità mafiose. Il provvedimento scaturisce da acquisizioni
investigative che hanno consentito di documentare la partecipazione degli indagati all’organizzazione camorristica denominata “clan Polverino”, operante nel territorio di Marano di Napoli ed il loro ruolo nell’assistenza alla latitanza del capo clan, arrestato il 6.3.2012; nonché di raccogliere elementi di prova in ordine all’importazione dalla Spagna
di ingenti quantitativi di stupefacente tipo hashish;

20 novembre 2019, presso le Case Circondariali di L’Aquila e Catanzaro, militari del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna davano esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 2 soggetti ritenuti
responsabili dell’omicidio di ESPOSITO Antonio, detto “o Pelè”, commesso con finalità mafiose in
Marigliano (NA) il 26.8.2003.

22 novembre 2019, in Marano di Napoli (NA), Napoli, L’Aquila e Voghera (PV), militari del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna davano esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 6 soggetti, ritenuti responsabili a vario titolo di associazione di tipo mafioso, favoreggiamento personale aggravato
dalle finalità mafiose, inosservanza delle prescrizione imposte dalla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno e, per uno di essi, ORLANDO Antonio, capo del clan “Orlando-Nuvoletta-Polverino”, operante in Marano di Napoli e comuni limitrofi, falsa attestazione o dichiarazione a un P.U. sulla identità o su
qualità personali proprie o di altri e possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi, entrambi
aggravati dalle finalità mafiose;

25 novembre 2019, in Napoli e Portici (NA), militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Napoli e personale della Squadra Mobile Questura di Napoli hanno dato esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, nei confronti di due
soggetti ritenuti colpevoli di omicidio, tentato omicidio, detenzione e porto illegale di armi comuni da sparo, incendio e ricettazione, con le aggravanti delle finalità mafiose. Il provvedimento scaturisce da acquisizioni del citato Nucleo Investigativo che, collazionate con elementi raccolti dalla Polizia di Stato in sede di sopralluogo e corso
successive verifiche, hanno consentito di documentare l’appartenenza degli indagati al clan “D’Amico”, articolazione territoriale del gruppo camorristico “Mazzarella”, operante questo quartiere San Giovanni a Teduccio e di inquadrare l’evento nell’ambito dello scontro armato tra i clan “Mazzarella” e “Rinaldi”, iniziato nel 1989, per il controllo delle attività illecite nei quartieri centrali e orientali di questo capoluogo;

26 novembre 2019, Napoli, militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Napoli e quelli Compagnia Napoli – Stella, collaborati nella fase esecutiva dal 7° Elinucleo Pontecagnano (SA), hanno dato esecuzione a misura cautelare, emessa dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 17 appartenenti all’organizzazione
camorristica dei “Mauro”, operante nel quartiere Sanità di questo capoluogo, ritenuti responsabili a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata alla produzione, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, rapina, ricettazione, porto e detenzione illegale di armi, munizioni ed esplosivi,
con le aggravanti delle finalità mafiose. L’attività di indagine ha consentito di riscontrare l’operatività del citato sodalizio nel centro storico, che si manifestava mediante il compimento delle c.d. “stese”, sua contrapposizione ai clan “Esposito-Genidoni”,“Sequino” e “Vastarella”, attivi medesimo contesto territoriale;
documentare il sistema di approvvigionamento e smistamento delle sostanze stupefacenti che, attraverso una fitta
rete di “piazze di spaccio” nei vicoli di questo centro storico, permetteva di distribuire notevoli quantità di stupefacenti (cocaina, marijuana e hashish); raccogliere elementi di reità in relazione a quattro estorsioni, tentate e consumate, in danno di attività imprenditoriali e commerciali con richieste di denaro tra 1.000 e 20.000 euro;

 

26 novembre 2019, in Ercolano, militari del N.O.R.- Sezione Operativa della Compagnia di Torre del Greco, eseguivano decreto di sequestro funzionale alla confisca, emesso dal Tribunale di Napoli, nei confronti di PAPALE Pietro, elemento apicale del clan “Papale”, attivo su Ercolano, di un appartamento sito in Ercolano, al corso Resina,
di proprietà della moglie PICA Giuseppina. Il valore del bene veniva quantificato in euro 350.000;

29 novembre 2019, in Napoli, militari del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna davano esecuzione ad un fermo di indiziato di delitto nei confronti di TRAMBARULO Ciro,contiguo al clan “Mallardo”, egemone a Giugliano in Campania e comuni limitrofi, STRINO Vincenzo e FRAIA Ciro , ritenuti responsabili di quattro estorsioni (due
tentate e due consumate, tra luglio 2017 e aprile 2016) in danno di un privato cittadino
e tre imprenditori;

2 dicembre 2019, nel pomeriggio, in Quarto (NA) e Villaricca (NA), militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Napoli e Compagnia Pozzuoli (NA) hanno dato esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, nei
confronti di 2 soggetti ritenuti responsabili del reato di tentata estorsione in concorso, con
l’aggravante delle finalità mafiose;

2 dicembre 2019, in Napoli San Pietro a Patierno, militari del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna arrestavano il catturando COCCI Antonio, affiliato al clan “Sautto-Ciccarelli”, egemone a Caivano e comuni limitrofi; il predetto, il 12 novembre u.s., si era sottratto all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere
in cui l’arrestato è ritenuto responsabile di associazione mafiosa nell’ambito del citato sodalizio;

2 dicembre 2019, in Napoli quartiere Scampia, militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Napoli hanno localizzato e tratto in arresto ARIOSTO Pasquale, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, poiché ritenuto responsabile di omicidio, tentato omicidio, detenzione e porto illegale di armi comuni da sparo, incendio, e ricettazione, con le aggravanti delle finalità mafiose;

2 dicembre 2019, nel corso della mattinata, presso la Casa Circondariale di Napoli-Secondigliano e in Portici, militari del N.O.R. della Compagnia di Torre del Greco (NA) traevano in arresto, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, 3 soggetti appartenenti al clan “Mazzarella-D’Amico”, attivo nella zona est di Napoli, ritenuti responsabili di estorsione aggravata dal metodo mafioso;

4 dicembre 2019, in Torre del Greco (NA), militari della Compagnia di Torre del Greco (NA), eseguivano decreto di sequestro funzionale alla confisca, emesso dal Tribunale di Napoli, nei confronti di PAPALE Pietro, attualmente detenuto in regime 41-bis, elemento apicale del clan “Papale”, di un appartamento sito in Torre del Greco al
corso Cavour, condiviso in proprietà con la moglie DONADIO Nicoletta, del valore complessivo di €.127.000;

5 dicembre 2019, in Giugliano in Campania, militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Napoli hanno localizzato e tratto in arresto D’ALTERIO Biagio, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, poiché ritenuto responsabile di
associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata alla produzione, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, rapina, ricettazione, porto e detenzione illegale di armi,munizioni ed esplosivi, con le aggravanti delle  finalità mafiose e favoreggiamento personale;

5 dicembre 2019, in Napoli, presso il Centro Penitenziario di Napoli Secondigliano, militari del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna davano esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 2 soggetti, contigui al clan “Mallardo”, egemone a Giugliano in Campania e comuni limitrofi, ritenuti responsabili
dei reati di usura ed estorsione continuate in concorso, aggravate dal metodo mafioso in quanto, tra
il luglio 2016 e l’aprile 2017, sistematicamente hanno prestato ingenti somme di denaro a persone in stato di necessità economica (in totale 5 imprenditori ed un privato cittadino), per poi pretenderne la restituzione secondo modalità tipicamente mafiose;

10 dicembre 2019, in Napoli, Qualiano (NA), Giugliano in Campania (NA), Villaricca (NA),Bojano (CB) e presso le Case Circondariali di “Napoli-Poggioreale”, “Napoli-Secondigliano”, “Bellizzi” (AV), “Caridi-Catanzaro” e “Palermo-Lorusso Pagliarelli”, militari della Compagnia di Giugliano in Campania hanno eseguito un’ordinanza di
custodia cautelare in carcere nei confronti di 16 soggetti, affiliati al clan camorristico denominato “De Rosa”, operante a Qualiano e comuni limitrofi, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, estorsione aggravata e continuata, lesioni personali, danneggiamento, detenzione e porto di armi clandestine ed esplosivi nonché spaccio di sostanze stupefacenti, tutti aggravati dal metodo e dalle
finalità mafiose.

25 dicembre 2019, in Castel Volturno, località Pescopagano (CE), militari del Nucleo Operativo Compagnia Napoli Bagnoli e del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Napoli, collaborati da A.P.I. del Gruppo di Napoli e 10° Reggimento “Campania” – C.I.O. Napoli, hanno tratto in arresto ANNUNZIATA Gennaro, dichiarato latitante
dal 4.8.2017.

Predetto, destinatario di ordinanza di custodia cautelare emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, in ordine al reato di cui all’art.74 del D.P.R. 309/90, si era reso irreperibile dal luglio 2017.
L’ANNUNZIATA Gennaro, benché non risulti affiliato a clan camorristici della zona, è ritenuto capo e promotore di associazione a delinquere finalizzata alla detenzione, traffico e acquisto di hashish e marijuana, importati dal Marocco e dall’Olanda e destinati alle piazze di spaccio della provincia di Napoli.

4 gennaio 2020, in San Vitaliano e Somma Vesuviana, militari della Stazione di Nola daranno esecuzione ad un ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale per i Minorenni di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica per i Minorenni nei confronti di 3 indagati minorenni, ritenuti responsabili, a vario titolo, di “tentato omicidio” in concorso.

9 gennaio 2020, in Napoli, Prato, Bologna e Novara, militari del Nucleo Investigativo di Napoli e personale della locale Squadra Mobile daranno esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale partenopeo, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 4 indagati
(già detenuti per altra causa), ritenuti responsabili di “omicidio” e “porto e detenzione illegale di armi”,
“aggravati dal metodo mafioso”.

21 gennaio 2020, in San Giorgio a Cremano, Portici e Napoli, militari del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata (Na) e della Compagnia di Torre del Greco (NA) daranno esecuzione ad una misura cautelare (28 in carcere e 8 agli arresti domiciliari) emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 36 indagati (di cui 13 già in carcere o agli arresti domiciliari), ritenuti responsabili a vario titolo di “associazione di tipo mafioso”, “usura continuata ed in concorso”, “estorsione continuata ed in concorso”, “lesioni personali in concorso”, “detenzione e porto in luogo pubblico di materie esplodenti e danneggiamento
aggravato”, “minaccia ed atti persecutori in concorso e continuato”, “associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti”, “detenzione illecita e cessione di sostanza stupefacente continuata ed in concorso”, “aggravati delle finalità mafiose”.

24 gennaio 2020, nelle province di Napoli e Caserta, militari della Compagnia di Giugliano in Campania daranno esecuzione ad una misura cautelare (4 arresti domiciliari e 4 divieto di dimora), emessa dal GIP del Tribunale di Napoli Nord, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 8 indagati (di cui 1 già ristretto per altra causa), ritenuti responsabili, a vario titolo, di “associazione per delinquere”, “estorsione“, “riciclaggio” e “ricettazione”.

30 gennaio 2020, in Napoli, Parma e Terni, militari del Nucleo Investigativo di Napoli e della Compagnia Napoli – Stella, unitamente a personale della locale Squadra Mobile, daranno esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale partenopeo, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei
confronti di 4 indagati (di cui tre già detenuti per altra causa), ritenuti responsabili di “violenza privata”, “intralcio alla giustizia” ed “estorsione”, “aggravati dal metodo mafioso”.

5 febbraio 2020, in Marano di Napoli, Mugnano di Napoli e Giugliano in Campania, militari della Compagnia di Marano di Napoli daranno esecuzione ad una misura cautelare (23 in carcere e 3 agli arresti domiciliari), emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 26 indagati
(di cui 8 già detenuti in carcere, e 4 agli arresti domiciliari), ritenuti responsabili, a vario titolo, di “associazione per delinquere di tipo mafioso”, “associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti” con l’”aggravante del metodo mafioso”, e “tentata estorsione”.

6 febbraio 2020, in Napoli e Chiavari (GE), militari della Compagnia di Torre del Greco (NA) daranno esecuzione ad un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla D.D.A. di Napoli nei confronti di 4 indagati, ritenuti responsabili di “usura” e “tentata estorsione”, aggravati dalle “finalità mafiose”.

7 febbraio 2020, in Napoli, militari della Compagnia Napoli Vomero daranno esecuzione a una misura cautelare (24 in carcere, 1 agli arresti domiciliari e 1 divieto di accesso e di dimora nella regione Campania) emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 26 indagati (25
liberi e 1 già ristretto per altra causa), ritenuti responsabili, a vario titolo, di “associazione di stampo mafioso”, “associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti”, “spaccio di sostanza stupefacente”, “detenzione e porto abusivo di armi”, “ricettazione d’armi”, “estorsione”, “usura”, “intestazione fittizia
di beni immobili”, “incendio”, “aggravante del metodo mafioso”.

11 febbraio 2020, in Castellammare di Stabia (NA), militari del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata e della Compagnia della Guardia di Finanza di Castellammare di Stabia daranno esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della DDA di Napoli, nei confronti di 2indagati, allo stato detenuti, ritenuti affiliati al clan Cesarano, attivo in Castellammare di Stabia e Pompei.

18 febbraio 2020, in Napoli, militari del Nucleo Investigativo di Napoli daranno esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale partenopeo, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 1 indagato (già detenuto per altra causa), ritenuto responsabile di
“omicidio”, “tentato omicidio” e “porto e detenzione illegale di armi”, “aggravati dal metodo
mafioso”.

5 marzo 2020, in Napoli e Somma Vesuviana (NA), militari del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna daranno esecuzione ad una misura cautelare (4 incarcere e 5 divieti di dimora nella Regione Campania), emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 9 indagati
(di cui 1 già detenuto), ritenuti responsabili di “associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti”.

20 aprile 2020, in Gragnano (NA), militari della Compagnia di Castellammare di Stabia daranno esecuzione ad una misura cautelare (1 in carcere e 2 ai domiciliari) emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della locale Procura della Repubblica nei confronti di 3 indagati (tutti liberi), ritenuti responsabili a vario
titolo di “violenza sessuale aggravata”.

21 aprile 2020, in Boscoreale (NA) e Boscotrecase (NA), militari del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata (NA) daranno esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia – nei confronti di 4 indagati (tutti liberi), ritenuti responsabili a vario titolo di “tentata estorsione aggravata, continuata ed in concorso”, “aggravata dalle finalità mafiose”.

30 aprile 2020, in Giugliano in Campania, Villaricca e Qualiano, militari della Compagnia di Giugliano in Campania daranno esecuzione ad una misura cautelare (2 agli arresti domiciliari e 6 sottoposti all’obbligo di dimora), emessa dal Tribunale di Napoli Nord su richiesta della locale Procura, nei confronti di 8 indagati (tutti liberi)
ritenuti responsabili di “associazione per delinquere finalizzata alla commissione di frodi assicurative”.

11 maggio 2020, in Napoli e provincia, militari del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna e quelli del Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria, daranno esecuzione ad una misura cautelare (1 in carcere, 11 agli arresti domiciliari e 3 sottoposti alla sospensione dall’esercizio della professione di avvocato), emessa dal
GIP del Tribunale di Nola su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 15 indagati (tutti liberi) ritenuti responsabili, a vario titolo, di “corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio”, “soppressione di atti pubblici”, “falso materiale commesso dal Pubblico Ufficiale”, “truffa ai danni dello Stato”, ”uso di valori bollati
contraffatti” e “ricettazione”.

11 maggio 2020, in Napoli, militari della Compagnia Napoli Poggioreale daranno esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale
Antimafia, nei confronti di 2 indagati, ritenuti responsabili di “tentato omicidio in concorso con premeditazione” e “detenzione e porto in luogo pubblico di armi da fuoco”, con l’”aggravante delle modalità mafiose”.

12 maggio 2020, in Castellammare di Stabia (NA), militari della locale Compagnia Carabinieri daranno esecuzione ad una misura cautelare (7 in carcere e 1 agli arresti domiciliari) emessa dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della locale Procura – nei confronti di 8 indagati (6 liberi e 2 già detenuti per altra causa), ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di “detenzione e cessione di sostanza stupefacente continuata ed in concorso” e “illecita detenzione di armi”.

13 maggio 2020, in Castello di Cisterna, Acerra, Brusciano, Roccabascerana (AV) e Sant’Angelo dei Lombardi (AV), militari della Compagnia di Castello di Cisterna daranno esecuzione a 3 provvedimenti cautelari, emessi dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti, complessivamente,
di 14 indagati (13 in carcere e 1 divieto di dimora, dei quali 1 già detenuto in carcere e 1 agli arresti domiciliari, mentre i rimanenti 12 sono liberi) ritenuti responsabili, a vario titolo, di “estorsione e tentata estorsione aggravate dal metodo e dalle finalità mafiose”, “associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti”,
“violenza sessuale” e “sequestro di persona”.

20 maggio 2020, in Torre Annunziata (NA), militari della locale Compagnia daranno esecuzione ad una misura cautelare (arresti domiciliari) emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della locale Procura della Repubblica nei confronti di 7 indagati (tutti liberi), ritenuti responsabili a vario titolo di “rapina
aggravata”, “lesioni personali aggravate”, “minaccia aggravata” e “porto illegale di armi”.

21 maggio 2020, in Marano di Napoli, militari della locale Compagnia daranno esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, nei confronti di 2 indagati (liberi), ritenuti responsabili di “concorso in tentata estorsione
e illecita concorrenza”, “aggravati dal metodo e dalle finalità mafiose”.

26 maggio 2020, in Provincia di Napoli e territorio nazionale, militari del Nucleo Investigativo di Napoli daranno esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale partenopeo, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 16 indagati (di cui 5 già detenuti per altra causa), ritenuti responsabili di “associazione di tipo mafioso”, “associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti”, “intestazione fittizia di beni” ed altro, aggravati dalle “finalità mafiose”.

26 maggio 2020, in Torre Annunziata (NA), Boscotrecase (NA), Angri (SA) e altre località della Campania, militari della Compagnia di Torre Annunziata daranno esecuzione ad una misura cautelare (18 in carcere, 3 agli arresti domiciliari e 2 divieti di dimora) emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della locale Procura della Repubblica nei confronti di 23 indagati (13 liberi e 10 detenuti o sottoposti ad arresti domiciliari), ritenuti responsabili a vario titolo di “detenzione illecita e cessione di sostanza stupefacente”, “falsità materiale e ideologica commessa dal privato”, “sostituzione di persona e possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi”, “detenzione e porto illegale di armi e munizioni” ed “estorsione”.

28 maggio 2020, in Napoli, militari della Compagnia Napoli Vomero, daranno esecuzione ad una misura cautelare (1 in carcere e 9 agli arresti domiciliari) emessa dal GIP del Tribunaledi Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, riguardante 10 indagati (tutti liberi), ritenuti responsabili, a vario titolo, di “associazione
finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti” e “furto aggravato”.

3 giugno 2020, in Castellammare di Stabia (NA), Pimonte (NA), Gragnano (NA) e altre località della Campania, militari del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata (NA) daranno esecuzione ad una misura cautelare (17 in carcere, 7 agli arresti domiciliari, 5 obblighi di presentazione alla PG) emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su
richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti di 29 indagati (23 liberi e 6 detenuti o sottoposti ad arresti domiciliari), ritenuti responsabili a vario titolo di “associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti” e “detenzione illecita e cessione di sostanza stupefacente”, con l’“aggravante delle finalità mafiose” per aver agito avvalendosi della forza intimidatrice derivante dall’appartenenza al clan D’ALESSANDRO,
operante in Castellammare di Stabia e nell’intera area stabiese, nonché al clan AFELTRA- DI MARTINO operante sui Monti Lattari.

4 giugno 2020, in Napoli, militari della Compagnia CC Napoli Stella daranno esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, nei confronti di 4 soggetti (di cui 2 già detenuti per altra causa), ritenuti responsabili di “tentata estorsione in concorso” con l’”aggravante del metodo mafioso”.

5 giugno 2020, in Napoli, militari del Nucleo Investigativo di Napoli hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro beni – emesso dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia – nei confronti di affiliati al clan “Polverino”, operante in Marano di Napoli, Villaricca, Quarto, Qualiano e
Pozzuoli per valore complessivo di € 10.000.000,00.

 

 

 

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Carabinieri in operazioni di controllo tra Napoli e Provincia

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Napoli e Provincia: Continuano serrati i controlli dei Carabinieri: 3 le persone arrestate, 15 quelle denunciate a vario titolo.

Carabinieri in operazioni di controllo tra Napoli e Provincia

Continuano serrati i controlli in città e provincia dei Carabinieri disposti dal Comando Provinciale di Napoli.
Controllati ben 494 persone di cui 211 noti alle ff.oo., ben 94 contravvenzioni al c.d.s. per guida senza patente, assicurazione scaduta, autovetture sprovviste di revisione. 11 i ciclomotori sequestrati ed
affidati alle depositerie autorizzate.
A Napoli, i carabinieri della Compagnia Napoli Centro insieme a quelli del Nucleo Radiomobile e del Reggimento Campania hanno arrestato per concorso in detenzione di sostanza stupefacente a fini di spaccio R.E., 44enne e
C.P. 39enne entrambi del posto e già noti alle ff.oo. Sono stati trovati in possesso di 18 grammi di cocaina, di un bilancino di precisione e materiale per taglio e confezionamento delle dosi. Sono stati condotti al carcere di
Poggioreale e la donna -39enne – a quello di Pozzuoli.
L’attività di controllo è stata estesa anche nei confronti delle persone sottoposte a misure cautelari personali. A seguito di diverse segnalazioni da parte dei Carabinieri della stazione Napoli San Giuseppe, A.V. 59enne già alla detenzione domiciliare, è stata associata al carcere di Pozzuoli a seguito delle numerose violazioni segnalate dai militari della stazione Napoli San Giuseppe a seguito dei numerosi controlli effettuati.
Non sono mancate le persone denunciate.
A Napoli un 41 enne del posto è stato denunciato per detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente.
A Mugnano, un 24enne è stato denunciato per porto di armi od oggetti atti ad offendere, in quanto trovato in possesso, a seguito di perquisizione personale, di un coltello con lama di 9 cm .
6 Le persone denunciate poiché sorprese ad esercitare l’attività di parcheggiatore abusivo.
Un 32enne di Pomigliano D’Arco – già recidivo – è stato invece denunciato per guida senza patente .
Un 26enne di Napoli è stato denunciato per accensione illecita di fuochi d’artificio in pieno centro abitato.
Segnalate alla Prefettura 15 assuntori di sostanze stupefacenti.
A Castellammare di Stabia, quartiere Scanzano, nell’arco del servizio serale, i controlli hanno consentito di segnalare alla locale Prefettura due soggetti quali assuntori di sostanza stupefacente. Controlli estesi anche a persone sottoposte a misure restrittive.
A Torre del Greco è stato denunciato per furto di energia elettrica un 48enne di Ercolano il quale, da accertamenti dei militari, aveva collegato un cavo elettrico per alimentare la propria abitazione senza il filtro del
contatore che rilevasse i consumi. 4 le persone denunciate per contrabbando di T.L.E. Sequestrati in totale ben 292.

Polizia e Carabinieri intervengono vs maltrattamenti e stalker

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Gli agenti di Polizia e Carabinieri si dimostrano ancora una volta presenti sul territorio, intervenendo al fianco delle vittime di maltrattamenti e stalker.

Polizia e Carabinieri intervengono vs maltrattamenti e stalker

Due importanti operazioni da segnalare, nelle quali gli agenti di Polizia e i Carabinieri sono intervenuti in tempo in soccorso delle vittime di maltrattamenti familiari.

Ieri sera gli agenti del Commissariato San Paolo, durante il servizio di controllo del territorio, su segnalazione della Sala Operativa sono intervenuti in via Grotta Vecchia per una lite familiare.
I poliziotti al loro arrivo sono stati avvicinati da una donna che ha raccontato di essere stata picchiata dal marito poiché si era rifiutata di consegnargli del denaro e, solo grazie all’intervento di alcuni familiari,era riuscita a sfuggire alle violenze del coniuge.
L’uomo A.C. 27enne napoletano, è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione.
In un’altra operazione, stavolta sono stati i Carabinieri ad intervenire arrestando un 40enne incensurato.
I Carabinieri della Stazione di Sant’Antonio Abate hanno arrestato per atti persecutori e resistenza a pubblico ufficiale un 40enne incensurato di Gragnano.
L’uomo – palesemente ubriaco e a bordo del suo motociclo – ha atteso per l’ennesima volta la vittima all’esterno del luogo di lavoro (un panificio n.d.r.) e l’ha seguita. La donna – conscia di essere seguita dal suo stalker – è riuscita a mantenere il sangue freddo e si è recata alla Stazione Carabinieri. i militari, allertati dalle urla della donna, sono
intervenuti provvidenzialmente all’esterno del Comando riuscendo a bloccare il 40enne che nel frattempo aveva tentato la fuga.
L’uomo, dopo un primo momento di calma apparente, è diventato irascibile ed ha tentato di aggredire la vittima all’interno dei locali della caserma. I Carabinieri hanno bloccato nuovamente l’aggressore non prima – questa volta – di una breve colluttazione: fortunatamente nessuno ha riportato lesioni.
Arrestato, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.
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Polizia impegnata in operazioni di controllo sul territorio

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Nella giornata di ieri, la Polizia è stata impegnata in operazioni di controllo sul territorio: denunciati minori che scappano all’alt, effettuati due arresti.

Polizia impegnata in operazioni di controllo sul territorio

NAPOLI- Ieri mattina gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, hanno notato in via Don Pino Puglisi due ragazzi a bordo di uno scooter che, alla vista della volante, hanno invertito il senso di marcia per sottrarsi al controllo.
I poliziotti li hanno inseguiti bloccandoli in via Roma verso Scampia dove il conducente ha perso il controllo dello scooter andando ad impattare contro l’auto di servizio ferendo un poliziotto.
I due, di 16 e 15 anni di Sant’Antimo, sono stati denunciati per resistenza a Pubblico Ufficiale, lesioni personali, danneggiamento e ricettazione poiché lo scooter è risultato rubato.
Il 16enne, conducente dello scooter, è stato sanzionato, inoltre, per guida senza patente perché mai conseguita.
 Ieri sera invece, gli agenti dei Nibbio dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, hanno notato in via Caracciolo due uomini a bordo di un’auto che procedeva ad alta velocità nel traffico cittadino effettuando manovre pericolose per la circolazione stradale.
I poliziotti, con il supporto della volante del commissariato San Ferdinando, hanno bloccato la vettura ma il conducente, una volta sceso dall’auto, si è rifiutato di sottoporsi al test alcolemico e, insieme al passeggero, ha minacciato e aggredito i poliziotti.
I due, un 35enne ed un 30enne di Volla, sono stati arrestati per lesioni personali aggravate, resistenza e minacce a Pubblico Ufficiale; inoltre il conducente è stato denunciato perché si è rifiutato di sottoporsi al test alcolemico.
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