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Discariche abusive al prenestino, tre persone denunciate (VIDEO)

Quartiere prenestino, scoperta dalla GDF Roma discarica abusiva con 25 tonnellate di rifiuti. Denunciate tre persone

La scoperta, della Guardia di Finanza di Roma, di una discarica abusiva con 25 tonnellate di rifiuti nel quartiere prenestino: denunciate tre persone che gestivano lo sversamento illegale

Roma- Sequestrato un terreno della superficie di circa 1000 metri quadrati in cui erano stoccate oltre 25 tonnellate di rifiuti, anche speciali. L’operazione è stata condotta dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma nel quartiere Prenestino.

La discarica abusiva era gestita da tre cittadini italiani ed è stata individuata nel corso del pattugliamento del territorio dalle Fiamme Gialle del 3° Nucleo Operativo Metropolitano che, dopo alcuni accertamenti preliminari, sono entrate in azione.

Tra i rifiuti sversati illegalmente, sono stati rinvenuti: batterie esauste di veicoli, plastiche parzialmente bruciate, materiale legnoso, detriti provenienti da lavori di ristrutturazione edilizia, vecchi pneumatici, materassi e scarti di mobili, i quali, con il passare del tempo e l’esposizione agli agenti atmosferici, avrebbero potuto inquinare le falde acquifere sottostanti, con notevoli rischi per l’ambiente e la salute.

L’area è stata cautelata in attesa delle operazioni di bonifica mentre le tre persone identificate, dovranno rispondere del reato di gestione di rifiuti pericolosi non autorizzata.

VIDEO GDF Roma

Redazione Lazio (Maria D’Auria)

San Giuseppe Vesuviano, controlli dei carabinieri ai cantieri edili

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San Giuseppe Vesuviano, controlli dei carabinieri ai cantieri edili

San Giuseppe Vesuviano, controlli da parte dei carabinieri ai cartelli edili: scatta la denuncia per due persone

San Giuseppe Vesuviano, controlli dei carabinieri sul territorio. Nello specifico di seguito riportiamo una nota delle forze dell’ordine:

“I carabinieri della Stazione di San Giuseppe Vesuviano, in collaborazione con gli ispettori dell’ASL NA 3 Sud, nell’ambito di una campagna di controlli ai cantieri edili, hanno denunciato 2 persone, una 33enne ed un 48enne, rispettivamente committente e titolare della ditta esecutrice, per lavori realizzati abusivamente presso un cantiere di edilizia privata sito in via Croce Rossa.
Al momento della verifica sono stati individuati 2 operai irregolari, che stavano ristrutturando un locale commerciale di circa 300 metri quadrati, senza peraltro l’adozione delle misure previste per garantire la sicurezza dei lavoratori. All’esito delle operazioni l’area è stata sottoposta a sequestro, insieme al materiale di cantiere utilizzato.”

 

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49enne di Caivano arrestato: estorsione e favoreggiamento prostituzione

IN MADDALONI, SULLA 335, UN 49ENNE DI CAIVANO (NA) ARRESTATO DAI CARABINIERI PER ESTORSIONE E FAVOREGGIAMENTO ALLA PROSTITUZIONE.

49enne di Caivano arrestato per estorsione e favoreggiamento alla prostiruzione

In Maddaloni sulla SP 335, i carabinieri della locale Stazione, a conclusione di immediata attività d’indagine, hanno tratto in arresto un 49enne di Caivano (Na) ritenuto responsabile di estorsione in danno di una 49enne albanese e di una 32enne bulgara. L’uomo in più circostanze, attraverso minacce anche con arma, ha costretto le due donne ad abbandonare il “luogo di lavoro” ove le stesse erano solite praticare attività di meretricio in favore di una 43enne albanese. All’uomo i carabinieri hanno contestato anche il reato di favoreggiamento alla prostituzione in quanto sorpreso, a seguito di un servizio di osservazione, ad intascare € 180,00 consegnatagli dalla 43enne e corrispondente al guadagno che quest’ultima aveva realizzato a seguito delle prestazioni offerte.

L’arrestato, è stato associato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere (Ce).

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Duro colpo a Caserta, Napoli e Isernia a false agenzie assicurative

Duro colpo, nella mattina odierna, ad un’associazione a delinquere ramo assicurativo operante nelle province di Caserta, Napoli e Isernia. VIDEO

Duro colpo a Caserta, Napoli e Isernia a false agenzie assicurative

Nella mattina odierna, nella province di Caserta, Napoli e Isernia, a seguito di indagini dirette dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, i militari del Comando Provinciale Carabinieri di Milano, coadiuvati in fase esecutiva da quelli dei Comandi Provinciali territorialmente competenti, hanno dato esecuzione a due ordinanze cautelari* emesse dal G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti di 16 persone italiane , ritenute a vario titolo responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di un numero indeterminato di reati, riconducibili nelle fattispecie incriminatrici della truffa aggravata, autoriciclaggio, trasferimento fraudolento di valori, esercizio abusivo di attività assicurativa e di intermediazione assicurativa, nonché, uso di marchi e segni contraffatti.

Durante le fasi operative è stata data, altresì, esecuzione a:

quattordici decreti di perquisizione domiciliare;
un decreto di sequestro preventivo emesso dal Pubblico Ministero, avente ad oggetto:

  • due sale slot e scommesse, diciassette società di rivendita di autovetture (almeno dieci delle quali prive di sede fisica),
  • una società di commercio di abbigliamento,
  • un negozio di abbigliamento,
  • vari immobili ubicati nelle province di Caserta e di Isernia,
  • un motoscafo,
  • svariate autovetture, nonché numerosi rapporti finanziari;
  • un decreto di sequestro di nove siti internet tuttora attivi.

Le attività investigative hanno avuto inizio nel 2017, allorquando il Nucleo Investigativo Carabinieri di Milano – a fronte di un numero considerevole e costante di denunce presentate dai maggiori gruppi assicurativi, aventi ad oggetto la commercializzazione di polizze assicurative RCA false – ha posto in essere un’approfondita attività di analisi, che ha fotografato la particolare ampiezza e la allarmante diffusività del fenomeno criminale denunciato (di tipo plurioffensivo, in quanto colpisce anche un numero elevatissimo di ignari soggetti che acquistano tali polizze false).

*1 Ordinanza 11.178/19 del 01/07/2020 e ordinanza n. 167/20 del 09.07.2020.
*2 Tutti italiani, di cui: 2 destinatari di custodia cautelare in carcere degli 4 dell’obbligo presentazione alla P.G., 2 dell’obbligo di dimora.

L’ indagine avviata con la Procura di Milano, nel gennaio del 2018, è stata trasferita – per competenza territoriale – alla Procura di Santa Maria Capua Vetere, agganciandosi ad un’altra attività investigativa diretta da quest’Ufficio, già alacremente impegnato, dal lontano 2013, per la stigmatizzazione di tali fenomeni criminosi.

Dopo due anni di articolate indagini – condotte attraverso attività di natura intercettiva, di osservazione, controllo e pedinamento, analisi di tabulati telefonici, accurati accertamenti patrimoniali, il tutto avallato, poi, dalle dichiarazioni rese da alcune persone informate sui fatti – è stata accertata la sussistenza di un’associazione a delinquere particolarmente strutturata e operante, almeno dal 2012, prevalentemente nei comuni di Cancello ed Arnone, Castel Volturno e Villa Literno.

Tale consesso criminale – pienamente operante fino al momento dell’esecuzione dei provvedimenti cautelari – era dedito, in via prioritaria, alla contraffazione e commercializzazione – a mezzo di svariate decine di siti web di finti intermediari assicurativi – di polizze assicurative RCA temporanee, semestrali e annuali.

I proventi dei reati di truffa erano successivamente reinvestiti ostacolando, dunque, l’identificazione della loro provenienza delittuosa – attraverso la predisposizione e l’attuazione di un articolato meccanismo, consistito nel far transitare il denaro accumulato quale corrispettivo dei contratti di assicurazione RCA falsi su diverse carte postpay intestate a prestanome (nel corso delle indagini ne venivano identificati almeno 280). Questi ultimi poi, nel ruolo di “monetizzatori “, con cadenza quotidiana prelevavano somme di denaro contante che, in minima parte erano redistribuite tra i sodali sotto forma di compenso fisso o a percentuale e, nella restante e più cospicua parte, restavano nella disponibilità dei veftici dell’associazione, che lo reinvestivano attraverso la costituzione e/o il finanziamento di una serie di società agli stessi riconducibili, sovente attraverso la schermatura di intestatari fittizi.

Per dare contezza dell’allarmante dimensione “economica” del fenomeno criminale in oggetto, basti pensare che gli introiti quotidiani approssimativamente calcolati e riferibili alla singola “giornata di lavoro” ammontavano a cifre variabili dai 5.000 ai 10.000 euro.

Nel corso delle investigazioni sono stati individuati – e fatti oscurare dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Milano – almeno 78 siti internet, rispetto ad una piattaforma che si ritiene ben più ampia.

La struttura criminale operava in maniera perfettamente collaudata:

  • veniva creata una piattaforma telematica attraverso un sistema di anonimizzazione composito e accurato (siti allocati su server esteri, numeri telefonici fissi in realtà virtuali, SIM fittiziamente intestate);
  • una volta realizzato il sito internet, attraverso prestanome o false identità, venivano acquistati da GOOGLE i privilegi di priorità per rendere immediatamente visibili nel campo ricerca i link riconducibili all’associazione;
  • i telefonisti addetti alla risposta erano organizzati su due call center che periodicamente venivano dislocati in sedi diverse per eludere eventuali investigazioni;
  • l’impiego era distribuito su turnazioni prolungate con orario 09.00/19.00 (con mezz ‘ora di pausa pranzo) dal lunedì al venerdì e 09.00/13.00 il sabato; così come nei “veri” call center, esisteva la figura dei team leader che avevano il compito di sovraintendere con zelo alle attività lavorative;

costoro non solo erano istituzionalmente incaricati di vigilare sul rispetto, da parte degli associati, degli orari di lavoro, ma monitoravano anche la “produttività”, in termini di contratti realizzati dai vari operatori (addirittura in un caso, un telefonista è stato allontanato per il sospetto di scarsa produttività, in quanto trovato positivo all ‘uso cocaina, in seguito all ‘esame delle urine che gli era stato imposto dai capi dell ‘associazione).

Le prime vittime del sistema sono certamente i privati cittadini (talvolta anche broker assicurativi con sedi in tutta la Penisola) che quotidianamente, a decine, cadevano in questa trappola ben congegnata: gli stessi realizzavano di essere stati vittime della truffa quasi esclusivamente in caso di sinistro stradale o controllo di polizia (per dare la dimensione della diffusione, in un caso, uno dei tanti gruppi assicurativi contraffatti segnalava che in un solo anno avevano censito circa mille polizze recanti il proprio marchio denunciate come false).
Ulteriori parti offese sono certamente le compagnie assicurative, del cui marchio l’organizzazione si appropriava, ingenerando negli stipulanti la convinzione di aver contratto con importanti gruppi assicurativi, con conseguente danno economico e “di immagine”.

L’organizzazione individuata, estremamente strutturata e pervasiva, ha agito per anni indisturbata, maturando un senso di impunità che a più riprese è emerso dalle indagini.

I capi dell’organizzazione, due giovani fratelli di Villa Literno, CATENA Federico e CATENA Dionigi, erano noti nel paese per il loro elevatissimo tenore di vita, tra auto di lusso e viaggi ai casinò di Campione, Lugano e Venezia.
Insieme ai due loro principali collaboratori, PICCERILLO Salvatore e DI DONA Antonio, sono risultati proprietari, attraverso lo schermo di teste di legno, di varie società, operanti soprattutto nel settore della rivendita di autovetture, talvolta rubate o allestite con pezzi rubati, nonché di due sale slot, un negozio di abbigliamento e vari terreni: beni che costituivano il veicolo per il reimpiego delle somme illecite accumulate e che sono stati sottoposti a sequestro, unitamente a un cospicuo numero di beni mobili registrati.

ELENCO DEI SITI INTERNET DELLE FALSE AGENZIE ASSICURATIVE INDIVIDUATE NEL CORSO DELLE INDAGINI.

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Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Castellammare, partono oggi i 9 carotaggi sull’arenile stabiese

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Castellammare, partono oggi i 9 carotaggi sull’arenile stabiese

Castellammare di Stabia, recupero dell’arenile stabiese: il primo passo è rappresentato dai 9 carotaggi che attualmente sono in corso

Castellammare di Stabia, per conoscere le condizioni in cui si trova la sabbia del nostro arenile, questa mattina il Sindaco Gaetano Cimmino ha dato il via ai 9 carotaggi sul tratto antistante la villa comunale. Le ultime analisi sono state effettuate circa 12 anni fa; ne parla il Sindaco sulla sua pagina con una nota:

“Hanno preso il via oggi i 9 carotaggi sull’arenile. Un’indagine conoscitiva per comprendere lo stato di salute della sabbia nel tratto antistante la villa comunale fino a 2 metri di profondità. I campioni saranno esaminati in laboratorio per conoscere le condizioni in cui versa la sabbia 12 anni dopo le ultime analisi. Un’attività essenziale per avviare il piano di recupero e di riqualificazione dell’arenile stabiese!”

Riportato dal Sindaco anche un aggiornamento al riguardo:

“Carotaggi in corso sull’arenile stabiese. Trivelle in azione per prelevare i campioni di sabbia che saranno analizzati nei prossimi giorni in laboratorio.”

 

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Napoli, a Quarto l’ XI edizione del “Premio Ammaturo” alla legalità

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Napoli, a Quarto l’ XI edizione del “Premio Ammaturo” alla legalità

Napoli, a Quarto mercoledì partirà l’XI edizione del “Premio Ammaturo – Legalità città di Napoli”

Mercoledì 15 luglio alle ore 16.30, presso il Complesso Monumentale Donnaregina – Museo Diocesano, alla presenza del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Franco Gabrielli, si terrà la XI Edizione del “Premio Ammaturo – Legalità Città di Napoli”, istituito alla memoria del Dirigente della Squadra Mobile di Napoli ucciso nel 1982 in piazza Nicola Amore insieme all’Agente Scelto Pasquale Paola.

L’evento sarà preceduto da un omaggio ai caduti che si svolgerà alle ore 15.50 in piazza Nicola Amore, luogo dell’eccidio, dove, alla presenza del Capo della Polizia, dei familiari del dr. Ammaturo, del Sindaco e del Questore di Napoli, saranno deposte due corone d’alloro.

La manifestazione, che vedrà la partecipazione di autorità civili e militari, sarà animata da un dibattito moderato dal giornalista Leandro Del Gaudio, al quale parteciperanno il Capo della Polizia, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale partenopeo  Giovanni Melillo, l’ex Presidente del Tribunale di Napoli Carlo Alemi, il Professor Isaia Sales e la dott.ssa Roberta Aurilia, diplomata al Master di II livello in Criminologia e Analisi Criminale.

Parteciperà alla cerimonia il gruppo musicale “Sax Quartet m.d.s.”, formazione di saxofonisti composta da allievi del Liceo Musicale Margherita di Savoia di Napoli, alla loro prima esibizione dal vivo dopo il periodo di lockdown.

Al termine, verranno premiate tre operazioni di polizia giudiziaria particolarmente meritevoli.

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Massa Lubrense, 30enne di Vico beccato con piante di marijuana in casa

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Massa Lubrense, 30enne originario di Vico Equense, è stato beccato con piante di marijuana in casa

Massa Lubrense: coltiva pianta di marijuana in casa. Arrestato un 30enne

Massa Lubrense, intensificati i controlli antidroga sul territorio della Penisola Sorrentina, in particolar modo con l’inoltrarsi della stagione estiva. Un ragazzo di 30 anni è stato sorpreso con diversi grammi di marijuana; di seguito riportiamo una nota ufficiale delle forze dell’ordine:

“Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato di Sorrento, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno effettuato un controllo in via Vespucci a Massa Lubrense presso l’abitazione di un uomo che è stato trovato in possesso di due barattoli contenenti 33 grammi di marijuana mentre, nel giardino, è stata sequestrata una pianta della stessa sostanza dell’altezza di circa 1,5 metri.
A.L., 30enne di Vico Equense con precedenti di polizia, è stato arrestato per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.”

 

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Il Mattino – Napoli, c’è ancora speranza per il rinnovo di Callejon

Lo spagnolo non chiude la porta al Napoli

Il Mattino – Napoli, c’è ancora speranza per il rinnovo di Callejon

Il tema Callejon è uno dei più discusso intorno Napoli.  A tal proposito, ecco quanto riportato dal quotidiano Il  Mattino sulla vicenda che vede coinvolti lo spagnolo e il rinnovo:

 

“Tutto ancora fermo per Callejon che è in scadenza di contratto ma De Laurentiis lascia la porta aperta:”Resta? Chi può dirlo”, ha detto ieri il presidente azzurro. Il direttore sportivo Giuntoli ha spiegato nella vigilia del match con il Milan. “Callejon conosce la posizione del Napoli. Questa è casa sua e alla fine sarà lui a prendere la decisione finale”. Finora non c’è stata convergenza tra la proposta del club azzurro(un altro anno di contratto e opzione sul secondo con ritocco alle cifre attuali) e quelle che sono le idee dello spagnolo(che punterebbe a un biennale a cifre più alte) ma il tempo ci sarebbe ancora per la fumata bianca”

Cinque persone arrestate, per droga, dai CC della di Piedimonte Matese

I Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, nella mattinata odierna, in Piedimonte Matese (CE), hanno dato esecuzione alla misura cautelate in carcere, emessa dal GIP presso il Tribunale di Napoli – Ufficio 27° – su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di cinque persone arrestate perché ritenute responsabili di “associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti”.

Cinque persone arrestate, per droga, dai CC della di Piedimonte Matese

Il provvedimento restrittivo costituisce la conclusione di una complessa attività investigativa condotta mediante numerosi servizi di osservazione, controllo e pedinamento nonché con costante attività tecnica.
L’indagine, intrapresa nel luglio del 2016 e conclusasi nel mese di maggio del successivo anno 2017, permetteva di individuare una organizzazione dedita alla commercializzazione di sostanze stupefacenti operante in San Potito Sannitico (CE) che aveva organizzato una vera e propria “piazza di spaccio” con la vendita presso il domicilio della coppia CAPPELLO Valerio e LUCIANI Silveria, dotato di sistema di videosorveglianza per verificare eventuali controlli delle forze dell’ordine.
Nel corso delle indagini emergeva che il gruppo aveva quale fornitore di “fiducia” RICIGLIANO Marco il quale a sua volta utilizzava dei “corrieri” per rifornire lo stupefacente nonché “pusher” per la cessione dello stupefacente al dettaglio.
Gli accertamenti svolti in fase d’indagine, nel consentire l’arresto di uno dei corrieri del RICIGLIANO ed il sequestro dello stupefacente, rilevavano la capacità operativa dell’associazione in grado di gestire e immettere sul mercato ingenti ed eterogenei quantitativi di sostanza stupefacente (cocaina, eroina, hashish), dimostrando capacità di approvvigionamento continuo e sistematico, con cadenza giornaliera e con una suddivisione di compiti strutturalmente volti alla vendita al dettaglio, effettuata anche in luoghi convenzionali ed isolati, ben conosciuti alla “clientela”, quasi tutti studenti ed operai, che acquistavano la sostanza stupefacente per consumo personale o di gruppo.
Lo spaccio avveniva previo contatto telefonico con linguaggio convenzionale e cifrato, quasi mai esplicito, per concordare gli incontri e le cessioni che si verificavano in maniera discreta e veloce in
luoghi abitudinari dei Comuni di San Potito Sannitico (CE), Piedimonte Matese (CE), Gioia Sannitica (CE), Sant’Angelo di Alife (CE), Alvignano (CE) e Dragoni (CE).

SOGGETTI DESTINATARI DALLE MISURE CAUTELARI:
1. CAPPELLO Valerio, nato a Piedimonte Matese (CE) il 10/10/1974;
2. CARAVELLA Salvatore, nato a Piedimonte Matese (CE) il 03/08/1988;
3. LUCIANI Silveria, nata a Piedimonte Matese (CE) il 23/06/1978;
4. RICIGLIANO Marco, nato a Piedimonte Matese (CE) il 11/04/1978;
5. CAPPELLO Giovanni, nato a Piedimonte Matese (CE) il 25/09/1995.

Cinque persone arrestate, per droga, dai CC della di Piedimonte Matese Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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CorSport – Napoli, Jovic resta nel mirino di Giuntoli

Giuntoli non chiude del tutto la porta al serbo

CorSport – Napoli, Jovic resta nel mirino di Giuntoli

Il Napoli punta forte su Victor Osimhen. L’attaccante nigeriano del Lille però non ha ancora accettato del tutto l’offerta azzurra e,  secondo quanto riporta il Corriere dello Sport, Giuntoli inizia a guardarsi intorno e continua a tenere aperta la pista che porta a Luka Jovic del Real Madrid.  A tal proposito, ecco quanto riportato dal quotidiano:

 

“Maniera corrette di agire di un club che pensa in grande. E grandi sono anche i rammarichi di Jovic, il primo piano-B, per il modo in cui sono andare le cose nel corso della sua stagione d’esordio con la maglia del Rea Madrid: 25 presenze, 2 gol appena e una quarantena serba conclusa con un finale a sorpresa: frattura a un piede.  Luka è tornato abile da pochi giorni, ma il suo futuro sarà lontano da Madrid: il Napoli resta in attesa. A guardare”

Corsi di Formazione a Palermo, sequestro a marito e moglie

Sequestrati 193 mila euro per truffa aggravata nella modalità di gestione dei corsi di formazione finanziati dalla Regione Siciliana.

Giornata odierna, su disposizione della Procura della Repubblica di Palermo, i Carabinieri del Nucleo Operativo del Gruppo Tutela Lavoro di Palermo stanno dando esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo d’urgenza di beni, nei confronti di due soggetti, marito e moglie, per il delitto di truffa aggravata, in relazione alle modalità di gestione dei corsi di un ente di formazione professionale.

In particolare, nel mese di novembre 2018, i militari eseguivano un accesso ispettivo presso il citato ente, a Palermo, riscontrando una serie di irregolarità amministrative in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro e comminando sanzioni per circa 3.000 euro.

Da ulteriori accertamenti di Polizia giudiziaria sulla documentazione acquisita in sede di ispezione, emergeva che l’associazione, accreditata presso il competente Dipartimento della Regione Siciliana, aveva ricevuto finanziamenti per circa 2,5 mln di euro a partire dal 2011. Di tali provvidenze avrebbe potuto beneficiare alle seguenti condizioni:

–         effettiva partecipazione del frequentatore di un corso alla quota minima di ore di formazione previste, al netto della prova finale;

–         effettiva conclusione, da parte del frequentatore, dell’intero percorso formativo e superamento della prova finale;

–         conclusione del percorso formativo da parte di un numero di allievi non inferiore a quello previsto dai bandi.

L’unità di costo standard (UCS) prevista era di euro 129,00/ora per ogni corso, moltiplicato per il numero di allievi iscritti, con una maggiorazione di euro 25,00 per la quota di allievi disabili. L’UCS (Unità di costo standard – Dipartimento Regionale dell’Istruzione della Formazione Professionale) andava a coprire tutti i costi diretti ed indiretti connessi alla formazione, con un computo delle spese non “reale” ma parametrato alla “qualità” del servizio reso e con l’obbligo di restituzione delle somme laddove venissero attuate “economie di gestione”.

Al fine di eludere tali inderogabili norme, il Presidente dell’associazione avrebbe sovrafatturato i costi di gestione di alcuni corsi di formazione (es.: affitto locali e noleggio attrezzature) con la complicità di un’altra società appositamente costituita, ove compare, come socio accomandatario, la moglie. L’illecito guadagno, quantificabile in € 193.310,10, è ora oggetto di sequestro per equivalente.

Gazzetta – Napoli, la probabile formazione contro il Bologna: torna Meret in porta

 

Gli azzurri si preparano alla sfida del dall’Ara

Gazzetta – Napoli, la probabile formazione contro il Bologna: torna Meret in porta

Domani, ore 19:30, scende in campo il Napoli contro il Bologna. Azzurri che vengono dal pareggio contro il Milan e vanno a caccia dei tre punti. Di fronte c’è però il Bologna di Mihajlovic che non vince da tre partite. A tal proposito, secondo la Gazzetta dello Sport, ci saranno dei cambi di formazione per Gattuso; ecco quanto riportato dal quotidiano:

 

“Tanti cambi per Gattuso, a partire dal reparto difensivo: tornano Meret, Manolas e Hysaj in luogo di Ospina, Maksimovic e Mario Rui. A centrocampo Demme sostituirà Lobotka mentre saranno confermati Fabian e Zielinski come mezze ali. In avanti Politano e Milik al posto di Callejon e Mertens, con Insigne confermato a sinistra. Tre i ballottaggi: Meret, Manolas e Insigne dati in vantaggio su Ospina, Maksimovic e Lozano”

Juve Stabia, Manniello: Campionato falsato, mi farò sentire!

Franco Manniello ha parlato ai microfoni ufficiali della Juve Stabia dopo il pareggio per 2 – 2 dello Stirpe di Frosinone.

E’ forte l’amarezza del patron della Juve Stabia per le decisioni arbitrale della gara contro la squadra di Nesta, analizzate in precedenza anche dall’amministratore unico Gianni Improta.

Queste le parole di Manniello:

Le decisioni arbitrali di ieri sera hanno ampiamente inciso sul risultato finale. Il primo gol del Frosinone arriva in fuorigioco: sono i fotogrammi che confermano che il difensore non è in posizione regolare. Ugualmente il rigore che porta al 2 – 2 del Frosinone non c’è perchè è Ardemagni che tira a terra Tonucci, tra l’altro l’attaccante è anche lì in fuorigioco. In più il primo gol di Forte, annullato, è invece regolarissimo! E’ incredibile come l’arbitro, cui nell’intervallo era stato segnalato l’errore sulla rete di Forte, abbia nella ripresa concesso ai nostri avversari un rigore del genere. 

Questa è l’ennesima dimostrazione che ci troviamo avanti ad un campionato falsato, dove il Livorno ha schierato la primavera dopo la gara contro di noi ed il Benevento sta concedendo punti a tutti dopo aver conquistato con noi la matematica promozione, prima della quale aveva perso una partita in tutta la stagione. Queste dinamiche e l’emergenza covid hanno falsato il campionato. Mi farò sentire in tutte le sedi in cui potrò per tutelare la Juve Stabia.

Questa gara ed il secondo tempo del match con l’Entella mi danno la certezza che, giocando come fatto nelle ultime due gare, ci salveremo. Non molleremo fino all’ultimo minuto della stagione per portare a casa la permanenza in Serie B a patto di non subire ulteriori danni non dipendenti dai nostri errori.  

Frosinone – Juve Stabia | Le pagelle ai calciatori stabiesi

Al termine della partita tra il Frosinone e la Juve Stabia, finita in parità, abbiamo valutato le prestazioni delle Vespe.

Questi sono i nostri voti ai calciatori della Juve Stabia:

Ivan Provedel voto 6

Si fa trovare pronto sia sulle uscite alte sia su paio di conclusioni dalla distanza dei ciociari, forse poteva essere più reattivo sulla carambola del pallone sul palo, nell’occasione del primo goal avversario con il tiro di Ciano che prende il palo, lo colpisce e finisce a Brighenti (in fuorigioco millimetrico).

 

Roberto Vitiello voto 6

Il capitano non è in grande forma ma gioca una partita coriacea. Qualche passaggio a vuoto c’è ma la voglia di non mollare la si vede. Con lui e Allievi sulle fasce, meno propensione e poi copertura, visto che i due goal di ieri non sono responsabilità della difesa ma arrivano da decisioni arbitrali avverse.

 

Denis Tonucci voto 6

Sarebbe stato un voto molto più alto, ma sul rigore del 2-2, che per il metro arbitrale di Marini non doveva esser fischiato, è in ritardo su Ardemagni, tra l’altro in fuorigioco. Prestazione migliore, nettamente, delle precedenti.

 

Lito Fazio voto 6.5

Ottima prestazione da centrale nel quartetto difensivo che sembra essere più collaudato e sicuro degli altri utilizzati da Fabio Caserta. Sia da terzino sia da centrale sta meritando il posto da titolare. Ottime le sue chiusure e i suoi anticipi.

 

Nicholas Allievi voto 6.5

Dalle sue parti Salvi cerca di sfondare con continuità. Nel primo tempo lo soffre un pò ma poi gli prende le misure e non rischia tanto.

 

Alessandro Mastalli voto 6.5

Altra grande presentazione di un ritrovato Mastalli capace di giocare due partite di fila in 3 giorni dopo quel un anno di stop forzato per la rottura dei legamenti. La dinamicità sua e di Mallamo rendono la mediana stabiese meno prevedibile e bloccata.

 

Giacomo Calò voto 6

La sufficienza la ottiene grazie soprattutto al 14° assist del suo campionato, per il resto gioca una partita sottotono e soffre le marcature fisse su di lui di Paganini e Ciano nel chiaro intento di Nesta di fargli giocare pochi palloni.

 

Alessandro Mallamo voto 6.5

Trova il goal iniziale di pura grinta e determinazione, lotta e sgomita a tutto campo penalizzato dal metro arbitrale indecente di Marini, che non fischia almeno cinque punizioni a suo favore. Si adegua e resta sempre al centro dell’azione pur sbagliando in qualche occasione le scelte nel rifornire i compagni in attacco.

 

Francesco Di Mariano voto 6.5

Altra prestazione positiva per lui soprattutto nel carattere e nella grinta mostrata su ogni contrasto di gioco. Trova quasi il goal con un gran diagonale nel primo tempo. Con questo spirito può esser decisivo nelle ultime quattro battaglie.

 

Francesco Forte voto 7.5

Un attaccante Forte? No fortissimo, trova la sedicesima rete e gliela ‘scippa’ Berti, primo assistente dell’arbitro, ma la sua voglia di trovare il goal lo premia anche nella ripresa con uno splendido stacco sul cross di Calò. La sua partita non è solo l’assist ma anche la battaglia senza limiti e confini che mette su con tutti gli avversari diretti, nonostante la pessima direzione di gara consenta ai difensori frusinati un gioco molto duro.

 

Alfredo Bifulco voto 7

Prestazione top per lui, con qualche sbavatura nella gestione di alcuni contropiede, ma pur sempre una partita da ‘quasi’ migliore in campo. Deve e può continuare su questi standard, la salvezza della Juve Stabia passa anche dalle sue giocate.

 

Subentrati

 

Simone Calvano voto 6

Entra per dare una mano sugli assalti del Frosinone e il suo ‘filtro’ in mediana è molto utile. Doveva riposare ma oggi è indispensabile in mezzo al campo per le sue caratteristiche e la voglia di ‘sudare’ la maglia fino all’ultimo secondo.

 

Vincenzo Della Pietra voto 6

Gioca 12 minuti, a 18 anni fa il suo esordio in serie B senza paura di contrastare un atleta come Zampano e quasi trova l’inserimento vincente su cross di Di Mariano. Un voto di incoraggiamento ad un ragazzo entrato in campo senza paura.

Giacomo Ricci senza voto

Fabio Caserta voto 7.5

Mette in campo la migliore formazione possibile con 4 difensori che sanno difendere e provano anche qualche discese, come per Vitiello dal cui cross nasce il goal ingiustamente annullato a Forte, in mediana preferisce la freschezza e dinamicità di Mastalli e Mallamo vicino alle geometrie di Calò e azzecca completamente anche la scelta di far giocare nelle loro posizioni naturali a Di Mariano e Bifulco.

Il risultato giusto del match di ieri sarebbe stato 0-3 trasformato da arbitro e assistenti nell’ingiusto 2-2 finale.

I cambi? Forse ha capito che può fidare di pochi e la scelta di inserire Della Pietra prima di Ricci e tenere in panca gente come Melara, Addae, Germoni, Izco e Rossi fa capire come ci siano atleti che in queste gare e forse in queste settimane di allenamento non si siano meritati di giocare.

Rivivere il Teatro Sociale: Gli Infiniti Mondi. La nuova stagione ’20-21

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Forte l’emozione per la riapertura, dopo l’emergenza Coronavirus, delle porte per Rivivere il Teatro Sociale per la nuova stagione 2020/21.

Rivivere il Teatro Sociale: Gli Infiniti Mondi. La nuova stagione ’20-21

È percepibile fra i presenti alla conferenza stampa di presentazione della nuova stagione teatrale 2020-21 l’emozione per la riapertura delle porte per Rivivere il Teatro Sociale, la prima volta dopo l’emergenza Coronavrus.
Anche durante il periodo di chiusura, la progettazione del futuro culturale non si è mai completamente arrestata. Sono state riproposte al pubblico rappresentazioni di stagioni passate tratte dall’archivio nonché, nuove produzioni sotto forma di pillole trasmesse online.
Parallelamente però l’impegno è stato dedicato alla realizzazione di un programma della nuova stagione di prosa che diversamente dagli scorsi anni non può considerarsi definitivo, dovendosi tenere conto di probabili revisioni nell’ipotesi di un riaffacciarsi della pandemia.
Lo spettacolo dal vivo rimane un qualcosa di irripetibile, che lascia un qualcosa di indelebile nella memoria dello spettatore, creando emozioni non adeguatamente sostituibili da forme alternative di trasmissione a distanza. Per questo ripartire con la nuova stagione, dopo la grave emergenza, significa contribuire alla rielaborazione collettiva del dramma vissuto.
Il titolo attribuito alla nuova stagione, Infiniti mondi, indica le varie possibilità di raccontare la realtà che il teatro possiede e si colloca in un nuovo contesto che vede la citta di Brescia, insieme a Bergamo, capitale della cultura per l’anno 2023, di cui il ctb ambisce a dare il proprio contributo fondamentale in termini di idee e progetti.

La nuova stagione prevede la rappresentazione di ben undici produzioni del ctb, che oltre alle riproduzioni in sede affronteranno una tournée in teatri di tutta Italia.

Si partirà il 27 ottobre al teatro Sociale, con l’inaugurazione della stagione, con l’opera La vedova Socrate, testo di Franca Valeri che passa il testimone per l’interpretazione a Lella Costa.
Sarà poi la volta de il Delirio del particolare, a partire del 24 novembre fino al 6 dicembre in scena al teatro Sociale, con Maria Paiato, insieme ad Alessandro Mor e Carlo Valli.
A seguire Vergine Madre, dal 9 al 13 dicembre, con cui Lucilla Giagnoni porterà in scena un omaggio per i 700 anni dalla morte di Dante.

Il primo spettacolo del 2021 sarà La notte dell’innominato, dal 12 al 21 gennaio, un’ispirazione al Romannzo di Alessandro Manzoni i Promessi Sposi.
Dal 21 al 27 gennaio al teatro Mina Mezzadri, in occasione della giornata della Memoria, andrà in scena In piena luce, spettacolo-riflessione su opere di Primo Levi quali se questo è un uomo e la tregua.
Dal 26 al 31 gennaio al Teatro Sociale sarà il turno di Caduto fuori dal tempo, una co produzione del ctb insieme alla Mondadori, che vede la prima riscrittura italiana per la scena dell’omonimo romanzo di David Grossmann, interpretato da Elena Bucci e Marco Sgrosso.
Il 4 marzo tornerà a Brescia Simone Cristicchi con Happy next, una riflessione profonda e divertente sulla società dello spettacolo, in scena al Sociale fino all’8 marzo.
Dal 16 al 21 marzo, al teatro Mina mezzadri, prosegue la stagione con Un miracoloso errore, dedicato alla vita e all’opera di Vaclav Havel, drammaturgo e scrittore cecoslovacco, poi primo Presidente della Repubblica ceca.
Dal 20 aprile al 2 maggio, al teatro Mina Mezzadri, è il turno di RITTER DENE VOSS, riflessione sulla famiglia e sul mestiere teatrale.
Dal 4 al 16 maggio al Teatro Sociale torna Elisabetta Pozzi con PIGMALIONE, ambientato negli anni del boom economico offre una riflessione sul rapporto fra lingua e potere e sul mutamento antropologico della società, nel passaggio dalla civiltà rurale a quella industriale.

Infine, chiude la stagione La fine del mondo, al teatro Mina Mezzadri dal 18 maggio.

Oltre alle produzioni ctb, la stagione di prosa proporrà opera di grande pregio quali:

  1. Giulietta, in scena al Teatro sociale, dal 7 al 20 gennaio, con un omaggio a Federico Fellini;
  2. Il Grigio, dal 3 al 7 febbraio, testo di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, interpretato da Elio (Elio e le storie tese);
  3. I due Gemelli veneziani, dal 10 al 14 febbraio, testo di Carlo Goldoni;
  4. Piazza degli eroi, dl 17 al 21 febbraio, per la prima rappresentazione Italiana dell’opera di Thomas Bernhard;
  5. Uno nessuno e centomila, di Luigi Pirandello, in scena dal 24 al 28 febbraio;
  6. La favola del principe Amleto, rilettura dell’opera di William Shakespeare in scena l’1 e il 2 marzo;
  7. Rosencrantz e Guildestrn sono morti, di Tom Stoppard, dal 3 al 5 marzo;
  8. Dal 10 al 14 marzo sarà in scena BACCANTI di Euripide;
  9. La pazza di Chaillot, dal 18 al 21 marzo;
  10. Eichmann, dove inizia la notte, di Stefano Massini, con Ottavia Piccolo e Paolo Pierobon, in scena dal 24 al 29 marzo;
  11. Infine Cita a ciegas (confidenze fatali), di Mario Diament, in scena dal 7 all’11 aprile.

Fanno parte della nuova stagione anche le rassegne fra cui Brescia contemporanea, giunta alla sesta edizione con cui si proverà ad esplorare il significato ed il ruolo della letteratura come strumento di indagine e di trasformazione della realtà. La rassegna della sesta edizione sarà intitolata la biblioteca di Babele.

Un’altra rassegna è La palestra del teatro, che in questa nuova edizione è intitolata Batticuori. Storie di amori, famiglie e trapassi, dedicata a raccontare le diverse declinazioni delle relazioni d’amore.
Infine, una rassegna di teatro civile, A voce alta, che vuole affrontare tematiche di attualità insieme ad Ezio Maura, Michela Murgia e Umberto Orsini.

Infine fra i progetti, si segnala il ritorno di Teatro Aperto, il progetto ideato e curato da Elisabetta Pozzi, che giunge alla quarta edizione.

TAN KOUROGLU / Redazione Lombardia

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Gragnano-Casola di Napoli: Blitz Carabinieri vs la coltivazione di cannabis

GRAGNANO E CASOLA DI NAPOLI: Blitz dei Carabinieri contro la coltivazione di cannabis, col supporto in volo del 7° Nucleo i Elicotteristi di Pontecagnano. Sequestri in corso.

Gragnano-Casola di Napoli: Blitz Carabinieri vs la coltivazione di cannabis

Dalle prime luci dell’alba è in corso un’operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli tesa all’individuazione e alla distruzione di piantagioni di cannabis coltivate nell’area dei Monti Lattari che cinge i comuni di Gragnano e Casola di Napoli. Un blitz condotto da terra dai Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia, col supporto in volo del 7° Nucleo i Elicotteristi di Pontecagnano.
GRAGNANO e CASOLA DI NAPOLI: I Carabinieri sequestrano quasi 500 piante di cannabis sui Monti Lattari. Le loro infiorescenze avrebbero inondato il mercato della droga di hashish e marijuana. Dal 28 maggio ad oggi oltre 2mila piante che avrebbero fruttato – una volta commercializzate – circa 5 milioni di euro.
Ancora una piantagione di cannabis indica individuata nell’area dei Monti Lattari.
Nel versante montuoso che circonda la cittadina di Gragnano – in località Monte Megano – i carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia, supportati dall’alto da un velivolo del 7° Nucleo Elicotteristi di Pontecagnano, hanno scoperto numerosi filari di cannabis, destinati alla produzione di marijuana e hashish.
Scovate grazie alla capillare conoscenza del territorio dei militari e alle potenti telecamere installate sull’elicottero dell’Arma, le piante ricoprivano una vasta e scoscesa area, difficilmente raggiungibile con mezzi convenzionali.
Quasi 500 i fusti sequestrati, campionati e distrutti in loco. Le infiorescenze, introdotte nel mercato nero della droga avrebbero fruttato sotto forma di marijuana o hashish guadagni milionari ai narcotrafficanti.Quella di oggi è solo l’ultima delle molteplici operazioni antidroga del Comando Provinciale di Napoli, volte a contrastare il fenomeno del traffico di stupefacenti.Dal 28 maggio ad oggi (solo un mese e mezzo) sono quasi 2mila le piante localizzate, sequestrate e sottratte al mercato della droga che avrebbe fruttato – una volta commercializzate – circa 5 milioni di euro.

Quasi tutte coltivate nella porzione più esposta al sole dei Monti Lattari – tra i comuni di Casola, Lettere e Gragnano – le piante hanno beneficiato di una posizione geografia favorevole, strategica e di un clima caldo che ne ha accelerato la crescita.

Il primo sequestro del 2020 risale appunto al 28 maggio. Nel comune di Lettere furono sequestrate 525 piante. 347 quelle rinvenute il 4 giugno scorso tra la vegetazione di una parete rocciosa, alle spalle della cittadina di Castellammare di Stabia.

Ancora Lettere – il 3 luglio – teatro di un sequestro di 300 esemplari di cannabis indica: lo stesso giorno, i carabinieri di Castellammare di Stabia scovarono un’altra piantagione ad Angri, in località “Chianiello”. 100 le piante campionate, tutte oltre i 2 metri.

Non è la prima volta che trattiamo, come anche nel breve spaccato di cui sopra, di questo tipo di operazioni, dove le Forze dell’Ordine sono chiamate ad intervenire per estirpare la “passione per il giardinaggio illecito” molto comune -purtroppo in quest’area…
Si rivela come sempre fondamentale la sinergia di forze che operano sia via terra che via mare, come in questo caso.
Al solito, risulta evidente come il problema alla base si innanzitutto culturale: la mancanza di consapevolezza e coscienza rispetto al fatto che la coltivazione di queste “piantine” altro non porti che alla dipendenza -e quindi non è un medicinale, un medicinale effettivo è quello usato per un determinato periodo di tempo-  un danno per la salute, e anche un danno all’economia… E quindi all’intero Paese.
Molti esponenti politici, propongono – almeno all’inizio della campagna elettorale- progetti utopici che fanno sognare un futuro luminoso per tutti- … Purtroppo molti di questi progetti non resta che fumo… Come se “tra il dire e il fare” non ci sia il mare, ma un fuoco distruttore …
Di seguito il video

Stéphanie Esposito

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Disarticolato il clan GRECO, ‘ndrina della ‘ndrangheta di Cutro (KR)

Il Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Milano ha disarticolato il clan GRECO: arrestate 8 persone per associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata al compimento di frodi IVA nel settore dei metalli. VIDEO

Disarticolato il clan GRECO, ‘ndrina della ‘ndrangheta di Cutro (KR)

I circa 200 finanzieri impiegati stanno eseguendo in Lombardia, Veneto, Toscana, Umbria, Lazio, Calabria e Sicilia 34 perquisizioni locali e domiciliari nonché la notifica dell’avviso della conclusione delle indagini nei confronti di 27 indagati, con il supporto dei Reparti del Corpo territorialmente competenti e dello SCICO di Roma.
I citati provvedimenti rappresentano l’epilogo di una complessa attività investigativa coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di questa Procura della Repubblica, che ha consentito di disarticolare un sodalizio criminale composto da più soggetti alcuni dei quali contigui al clan GRECO di San Mauro Marchesato, costituente una ‘ndrina distaccata del locale di ‘ndrangheta di Cutro (KR), operante anche sul territorio lombardo.
Le indagini di polizia giudiziaria, avviate per accertare infiltrazioni della ‘ndrangheta nel tessuto economico legale, condotte dal GICO e dal terzo Gruppo Tutela Entrate del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Milano, hanno consentito di disvelare una complessa frode all’Iva nel settore del commercio di acciaio, attuata avvalendosi di una fitta rete di società “cartiere” e “filtro”, formalmente rappresentate da prestanomi; in particolare è emersa l’esistenza di diverse imprese, italiane ed estere, apparentemente prive di reciproci legami societari, utilizzate per il compimento di una imponente frode IVA, realizzata mediante l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, costituendo fittiziamente “esportatori abituali”. manipolando artificiosamente le liquidazioni periodiche dell’imposta sul valore aggiunto.
Questa Direzione Distrettuale Antimafia, nell’ambito di complesse indagini nel settore della criminalità organizzata, ha delegato il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Milano ad eseguire un provvedimento emesso dal G.I.P. del Tribunale di Milano, nei confronti di più soggetti a vario titolo coinvolti nella realizzazione di una serie di reati all’interno di un’associazione per delinquere precisamente finalizzata alla frode fiscale, aggravata dalla previsione di cui all’art. 416 bis 1 del codice penale e dalla disponibilità di armi, auto-riciclaggio, intestazione fittizia di beni e valori, bancarotta fraudolenta.
In particolare, le Fiamme Gialle di Milano stanno eseguendo misure cautelari personali nei confronti di 8 soggetti, di cui 4 in carcere e 4 agli arresti domiciliari e misure cautelari reali su beni mobili, complessi aziendali e disponibilità liquide e finanziarie fino ad un ammontare complessivo di 7,5 milioni di euro.
I circa 200 finanzieri impiegati stanno eseguendo, altresì, in Lombardia, Veneto, Toscana, Umbria, Lazio, Calabria e Sicilia 34 perquisizioni locali e domiciliari nonché la notifica dell’avviso della conclusione delle indagini nei confronti di 27 indagati, con il supporto dei Reparti del Corpo territorialmente competenti e dello SCICO di Roma.
I citati provvedimenti rappresentano l’epilogo di una complessa attività investigativa coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di questa Procura della Repubblica, che ha consentito di disarticolare un sodalizio criminale composto da più soggetti alcuni dei quali contigui al clan GRECO di San Mauro Marchesato, costituente una ‘ndrina distaccata del locale di ‘ndrangheta di Cutro (KR), operante anche sul territorio lombardo.
Le indagini di polizia giudiziaria, avviate per accertare infiltrazioni della ‘ndrangheta nel tessuto economico legale, condotte dal G.I.C.O e dal III Gruppo Tutela Entrate del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Milano, hanno consentito di disvelare una complessa frode all’Iva nel settore del commercio di acciaio, attuata avvalendosi di una fitta rete di società “cartiere” e “filtro”, formalmente rappresentate da prestanomi; in particolare è emersa l’esistenza di diverse imprese, italiane ed estere, apparentemente prive di reciproci legami societari, utilizzate per il compimento di una imponente frode IVA, realizzata mediante l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, costituendo fittiziamente “esportatori abituali”. manipolando artificiosamente le liquidazioni periodiche dell’imposta sul valore aggiunto.
In tale contesto le investigazioni hanno consentito di rilevare l’esistenza di diverse imprese, tutte di fatto gestite, tramite prestanomi, da soggetti che alcuni collaboratori di giustizia ( oltre a sentenze definitive) hanno indicato quali affiliati alla ‘ndrangheta in particolare al clan di San Mauro Marchesato che fa capo a Lino Greco cosca federata al noto locale di CUTRO facente capo a Grande Aracri ponendo in essere condotte di auto-riciclaggio di proventi illeciti accumulati per oltre mezzo milione di euro, avvalendosi di canali bancari e conti correnti accesi in Bulgaria ed Inghilterra.
All’interno di questo rodato meccanismo fraudolento ed avvalendosi dello stesso, i medesimi soggetti hanno parallelamente riciclato ulteriori risorse di provenienza illecita avvalendosi della collaborazione di un soggetto cinese residente in Toscana, a sua volta interessato a riciclare importanti somme di denaro “in contante” e mandarle in Cina. In particolare provvedevano a bonificare circa mezzo milione di euro, dai conti correnti di alcune società inserite nello schema di frode facendo confluire predette somme verso istituti di credito siti in Cina, messi a disposizione dallo stesso soggetto cinese, anch’esso attinto da misura restrittiva.
Tale operazione ha consentito, da un lato, agli indagati italiani di drenare denaro dai conti correnti delle società oggetto di investigazione e, dall’altro, al soggetto cinese di trasferire nel proprio Paese d’origine le riserve di denaro contante di cui disponeva illecitamente e che non avrebbe potuto inviare attraverso i canali legali.
Infine la più recente attività investigativa ha consentito di rilevare come il principale indagato, indicato dai collaboratori come inserito nella cosca di ‘ndrangheta citata, ha presentato richiesta ed ottenuto, da un lato, per tre delle società inserite nello schema di frode, i contributi a fondo perduto attestando un volume di affari non veritiero siccome fondato sulle false fatture. relativamente all’anno precedente, previsti dall’art. 25 del decr gge n. 34 del 19 maggio 2020; dall’altro, ha tentato di beneficiare, anche, del 08 aprile 2020. finalizzati a sostenere il sistema impren toriale nella particolare congiuntura economica determinata dall’emergenza sanitaria connessa alla diffusione del COVID-19.

Disarticolato il clan GRECO, ‘ndrina della ‘ndrangheta di Cutro (KR) / Redazione Lombardia

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Maxi Sequestro della Guardia di Finanza: arrestati 6 responsabili

Operazione Maxi Sequestro Guardia di Finanza: 2 tonnellate di tabacchi lavorati esteri sequestrati, arrestati 6 responsabili.

Maxi Sequestro della Guardia di Finanza: arrestati 6 responsabili

NAPOLI- In data odierna il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ed in particolare il Gruppo di Nola ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia napoletana, nei confronti di quattro soggetti gravemente indiziati di far parte di una associazione a delinquere, con base nel capoluogo partenopeo, dedita al contrabbando di tabacchi lavorati esteri.
Nel corso dell’indagine la polizia giudiziaria aveva già proceduto al sequestro di 2 tonnellate di sigarette ed aveva tratto in arresto in flagranza di reato altri due soggetti.
Le attività investigative, avviate nel 2018 sotto il coordinamento della Procura della Repubblica – D.D.A. di Napoli, hanno portato alla ricostruzione dell’operatività di un gruppo criminale, con base prevalente a Napoli, storicamente dedito al contrabbando di sigarette e capace di introdurre sull’intero territorio campano ingenti quantitativi di sigarette di contrabbando.
Le consegne avvenivano in orari notturni o alle prime luci dell’alba, confidando in un numero minore di controlli da parte delle Forze dell’Ordine, e mediante la “bonifica” degli itinerari da parte di apposite “staffette”.
La merce, proveniente dall’Est Europa, raggiungeva il territorio campano a bordo di autoarticolati e, successivamente, il carico veniva parcellizzato su autoveicoli intestati a “prestanome”, in modo da frazionare il quantitativo trasportato e, conseguentemente, ridurre il rischio di subire grossi sequestri.
Nonostante le cautele adottate dai contrabbandieri, le indagini delle Fiamme Gialle hanno consentito di individuare il luogo di stoccaggio degli illeciti carichi, un garage privato situato a Grumo Nevano e di sequestrare 2 tonnellate di sigarette del tipo “cheap white”, marchi Regina, Marble e D&B.

Stéphanie Esposito

Di seguito il video:

 

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Juve Stabia, Il Podio Gialloblu del 2 – 2 col Frosinone

La Juve Stabia centra un importante pareggio a Frosinone, andando però vicina alla vittoria contro la squadra di Nesta. Allo Stirpe finisce 2 – 2.

PODIO

Medaglia d’oro: a Francesco Forte, tornato squalo del mare della Juve Stabia. Gol numero 16 in campionato per l’attaccante romano, il terzo consecutivo dopo quelli contro Salernitana e Virtus Entella; in realtà sarebbero due le reti, entrambe da attaccante di razza per Forte, che vedo però annullarsi la prima, ancor più bella della seconda, per un inesistente fuorigioco. Due incornate alla Bobo Vieri – 32 più famoso del calcio italiano – che mostrano quanto il 32 gialloblu stia tornando in forma. Dai suoi morsi passano le speranze salvezza della Juve Stabia.

Medaglia d’argento: ad Alessandro Mallamo, gol ma anche corsa al servizio della squadra. Fulmineo nel mettere la gara su una strada favorevole alle Vespe, il giovane jolly scuola Atalanta si conferma folletto del centrocampo in grado di dare il suo contributo con ogni modulo e schierato in qualsiasi posizione. La duttilità non è certo la sola arma del 30 stabiese, bravo ed instancabile a macinare chilometri anche nella ripresa, sdoppiandosi in veste di appoggio a Forte e di aiuto alla difesa. La sua maglia strappata dice molto sull’intensità della sua gara.

Medaglia di bronzo: a Lito Fazio, impeccabile nella veste di centrale. Doveva essere terzino da alternare a Capitan Vitiello invece l’ex Ternana ha scalato le gerarchie fino a diventare, ad oggi, il centrale più affidabile nella rosa a disposizione di Caserta. Non ha il fisico da corazziere ma compensa con astuzia ed agilità il buon Fazio, che regge bene l’urto del forte attacco frusinate. Nemmeno lui ha fortuna col direttore di gara, che raramente gli fischia un fallo a favore. Di questo passo sarà difficile spostarlo anche se la squalifica di Vitiello potrebbe col Chievo riportarlo alla veste di terzino.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: ai tanti episodi dubbi che hanno indirizzato la gara. Le due reti del Frosinone in fuorigioco che pare alquanto netto ed invece la prima rete del sorpasso di Forte annullata nonostante la posizione regolare dell’attaccante sono le indecisioni della terna arbitrale che hanno fatto storcere il naso al club campano. Gli errori sono sempre difficili da accettare, ancor di più quando è in gioco un obiettivo importante come la permanenza in Serie B.

Medaglia d’argento: a Denis Tonucci, ingenuo nell’atterrare Ardemagni. Da premettere che pare alquanto netto il fuorigioco della punta di Nesta nell’occasione di fallo del difensore stabiese, ma Tonucci soffre troppo Ardemagni nei pochi minuti in cui è costretto a marcarlo. Prima si becca un’ammonizione per una gomitata al 45 dei laziali e poco dopo lo atterra dopo esserselo fatto sfuggire alle spalle. La sensazione è che soprattutto per lui, elemento dal fisico possente, la migliore condizione sia ancora lontana; aspetto fisico a parte, da un guerriero come lui in un momento così ci si aspetta di più.

Medaglia di bronzo: a Roberto Vitiello, che soffre ma risponde comunque presente. Il capitano ci mette il solito impegno ed anzi la sua gara farebbe segnare un fantacalcistico +1 se il suo assist per Forte non venisse cancellato dalla decisione con cui il guardalinee annulla la rete. Il terzino si sbatte ma spesso soffre: l’istantanea della sua sofferenza è il fallo tattico inevitabile ma furbo per evitare una ripartenza dei rivali.

Juve Stabia, Improta: “Grande prestazione. Non molleremo!”

Al termine del match pareggiato dalla Juve Stabia a Frosinone per 2-2, ha parlato l’amministratore unico delle vespe, Gianni Improta.

Ecco le sue parole:

“Siamo amareggiati ma non ci faremo abbattere, c’è il rammarico di non aver portato a casa i tre punti dopo una gara ben giocata contro un avversario forte, una prestazione nettamente superiore a quella degli avversari.

Purtroppo ci sono stati degli episodi che hanno inciso sul risultato, Marini questa sera non era in forma ed ha commesso più di qualche errore. Ci dispiace perché ha vanificato gli sforzi dei ragazzi, sono decisioni scellerate e clamorose quelle che ha preso. Non gli buttiamo la croce addosso ma dobbiamo raccontare quello che ha detto il campo, incassiamo il colpo ma la Juve Stabia non si piegherà.
Oggi siamo tornati ad essere quelli “pre Covid”, abbiamo la responsabilità di non aver raccolto nulla per quattro partite e ci mancano quei tre punti in casa con il Livorno.

Peccato, ma ripartiamo dal secondo tempo con l’Entella e dalla gran bella partita di stasera.

Non molliamo, siamo tonici e lo abbiamo dimostrato qui a Frosinone proseguendo sulla falsariga della partita con l’Entella.

Ci sono tante squadre in lotta per la salvezza e noi siamo tra queste”.