L’enogastronomia italiana è apprezzata in tutto il mondo e vanta una vasta selezione di prodotti: poiché, oltre a quelli diffusi in tutto il paese, ogni regione ha la sua tradizione culinaria. Per esaudire il desiderio dei consumatori di acquistare delle specialità locali, è nato l’e commerce prodotti tipici saporideisassi.it, un negozio online che vende i migliori prodotti enogastronomici di alcune regioni del nostro paese, ma non solo.
Acquistare prodotti tipici del sud Italia su Sapori dei Sassi
Il negozio online Sapori dei Sassi è specializzato nella vendita di prodotti tipici pugliesi, lucani, calabresi, siciliani e campani. Al momento l’e-commerce si focalizza dunque sui prodotti enogastronomici delle regioni del sud Italia, ma in programma c’è il desiderio di ampliare l’offerta e di aggiungere altre regioni italiane a questa lista.
I clienti possono acquistare in pochi click conserve alimentari, prodotti da forno, formaggi e latticini, pasta artigianale, salumi italiani, dolci della pasticceria italiana, e molto altro. Tutti i prodotti sono organizzati in comode categorie, in modo che sia più semplice individuare gli alimenti da aggiungere al carrello della spesa.
Su Sapori dei Sassi i clienti possono trovare anche una ricca selezione di distillati e liquori, con la possibilità di acquistare non solo dei superalcolici di fascia media, ma anche delle etichette pregiate e commercializzate in edizioni limitate apprezzate dagli intenditori di tutto il mondo.
Questo e-commerce si rivolge anche a coloro che sono alla ricerca di prodotti biologici e che sono molto attenti alla qualità degli alimenti. Sono diversi i prodotti inseriti nella categoria Agricoltura biologica e venduti ad un prezzo vantaggioso in relazione alla qualità ed alla complessità di produzione. Questa categoria sta riscuotendo grande successo tra i clienti, motivo per cui si sta ampliando progressivamente con l’introduzione di nuovi prodotti.
Metodi di pagamento, spedizioni e recensioni dei clienti
Il commercio online in Italia è in forte crescita, e il portale specializzato di Sapori dei Sassi contribuisce al suo sviluppo. Questo e-commerce ha deciso di semplificare il processo di acquisto e di accettare numerosi metodi di pagamento, così da evitare che i potenziali clienti si trovino in difficoltà al momento del completamento dell’ordine.
Per quanto riguarda le spese di spedizione, i clienti possono usufruire della consegna gratuita per tutti gli ordini di importo superiore a 89,00€. Per ordini di importo inferiore sono applicate delle tariffe di spedizione che variano a seconda dell’indirizzo di consegna e che sono indicate in una tabella sul sito ufficiale. I prodotti saranno consegnati entro due giorni lavorativi dal momento della ricezione del pagamento. Per l’acquisto di prodotti deperibili si sottolinea che le spedizioni sono effettuate il lunedì ed il mercoledì, informazione da tenere a mente per stimare i tempi di consegna.
Negli ultimi anni questo negozio online è riuscito ad affermarsi in Italia come punto di riferimento per l’acquisto di prodotti alimentari tipici delle regioni del sud Italia. Sono tanti i clienti che dopo avere effettuato degli ordini hanno scritto delle recensioni positive, nelle quali hanno elogiato la qualità dei prodotti presenti in catalogo e l’efficienza del servizio.
Nel caso in cui si dovessero avere dei dubbi sulla procedura per completare l’ordine, sulla spedizione dei prodotti è sufficiente contattare il servizio professionale di assistenza clienti, inviando una mail, oppure facendo una chiamata al numero indicato sul sito.
Musica e arte a Piazza Casa Pia. Il gruppo “No Beni culturali alla Lega Nord – Musumeci dimettiti” torna in piazza a Messina. L’appuntamento è fissato per oggi 25 luglio, alle 20:00.
Una manifestazione culturale che prevede l’esibizione di artisti locali, l’esposizione di opere d’arte e di artigianato.
L’obiettivo – fanno sapere gli organizzatori – è quello di porre all’attenzione delle istituzioni locali e regionali lo stato di abbandono di una parte rilevante del patrimonio culturale della città di Messina.
“Questa iniziativa è parte integrante del percorso di mobilitazione regionale partito all’indomani della nomina di Samonà. Ciò che ci unisce è l’amore per la nostra città e la convinzione che la Lega non può e non deve far parte del governo siciliano. Di sicuro non può gestire, né tantomeno valorizzare, la cultura e l’identità di un popolo che ha sempre insultato e di cui non ha mai fatto gli interessi” – dichiara Domiziana Giorgianni, portavoce per la provincia di Messina del gruppo “No Beni culturali alla Lega Nord – Musumeci dimettiti”.
Il percorso di mobilitazione ha già visto scendere in piazza migliaia di siciliani e siciliane il 2 giugno a Palermo, il 12 giugno a Milazzo e Barcellona in occasione della visita di Salvini e il 27 giugno a Catania. Nella città di Messina la protesta si sta concretizzando con l’attivazione di tanti giovani e meno giovani per la difesa del patrimonio culturale e artistico attraverso la sua valorizzazione.
“Tra gli obiettivi che ci siamo posti c’è quello di sollecitare le istituzioni ad attivarsi al più presto nella riqualifica di Porta Grazia, un pezzo importantissimo della nostra storia abbandonato e vandalizzato. Ma vogliamo anche ridare dignità alla parte meno rilevante della piazza attraverso delle opere di street art che saranno realizzate nell’immediato futuro. Abbiamo, quindi, presentato un progetto al Comune di Messina e attivato una raccolta fondi per acquistare i materiali necessari” – continua Giorgianni.
L’appello è rivolto a cittadini, realtà politiche e sociali, associazioni e rappresentanti delle istituzioni che hanno a cuore la difesa del patrimonio culturale e la valorizzazione degli spazi abbandonati.
“Abbiamo bisogno del supporto di tutti. Ogni contributo sarà prezioso per la realizzazione del nostro progetto. Sarà possibile lasciare un contributo anche sabato in piazza” – conclude Giorgianni.
L’iniziativa si svolgerà oggi, 25 luglio, a partire dalle ore 20:00. Si esibiranno i seguenti musicisti: Roberto Cavallaro, Alessandro Capurro (in arte Novo), Jacopo Genovese, Francesco Papalia e Luciano Panama. Esporranno invece le loro opere di arte e artigianato: Marcella Cilona, Emiliano Martino, Alessandra Giorgianni e Christian Lisciotto, Daniele Commito, Mario Caristi, Giorgio Corriera e Gabriele Ingrassia.
La Corte d’Appello di Messina ha pronunciato 18 assoluzioni e 20 condanne nel processo sui casi di assenteismo all’ex provincia regionale.
La Corte d’Appello in composizione monocratica, Francesco Carmelo Tripodi il giudice, ha condannato ieri, nell’ambito del processo nato per gli impiegati assenteisti dell’ex Provincia di Messina, 39 dipendenti e ne ha assolti altri 18. Erano accusati di assenze ingiustificate tra la fine del 2012 e il luglio 2013. I dipendenti sono stati condannati alcuni ad un anno e 4 mesi, altri ad un anno e 2 mesi, uno solo ad un anno e sei mesi.
In primo grado il Tribunale di Messina, l’11 luglio 2019, nell’ambito del processo nato per gli impiegati assenteisti dell’ex Provincia di Messina, aveva condannato 39 dipendenti e assolti altri 18. Il Pubblico ministero aveva richiesto 44 condanne e 13 assoluzioni.
L’assenteismo ricalcava un notorio classico quanto dissimulato a tutti i livelli, della cultura lavorativa-sindacale nel sistema pubblico in Italia (e Sicilia): un dipendente che “si assentava dal luogo di lavoro, e tuttavia dissimulava tale assenza conferendo il proprio ‘badge segnatempo’» a un collega “il quale provvedeva – tramite la timbratura (‘strisciata’) del predetto badge, effettuata, in luogo del collega, nell’apposita apparecchiatura elettronica predisposta dall’amministrazione di appartenenza per la rilevazione ed il controllo dell’entrata e dell’uscita dal luogo di lavoro – a far falsamente apparire” il collega “presente nelle ore in cui costui era, in realtà, assente dal luogo di lavoro”.
Addirittura a qualche giorno l’uno dall’altro, in due casi a dicembre 2012: un dipendente si rese conto che era stata installata una telecamera dagli investigatori della Digos nel corridoio del piano terra vicino all’ingresso principale di corso Cavour della Provincia, quindi prese un bel bastone telescopico (“si muniva di bastone allungabile”) e cominciò a menare fendenti a destra e a manca fin quando la telecamera si frantumò (“rimossa dal suo alloggiamento prendeva a penzolare e, ulteriormente colpita dall’indagato, subiva il distacco del circuito”); pochi giorni dopo, un altro impiegato si accorse della telecamera che era stata collocata all’altro ingresso alla ex Provincia, prese il manico di una scopa e spostò le telecamere una per volta, rivolgendole verso il muro.
I condannati dovranno risarcire la parte civile, ovverosia la ex Provincia e pagare le spese processuali e legali di primo e secondo grado.
La provincia di Messina, successivamente “Provincia regionale di Messina“, è stata una provincia italiana della Sicilia. In ottemperanza alla legge regionale del 4 agosto 2015, la provincia di Messina ha cessato di esistere per essere sostituita dalla città metropolitana di Messina.
Nell’immagine di copertina, Palazzo dei Leoni, in Via XXIV Maggio, sede istituzionale della città metropolitana e sede della ex Provincia di Messina.
Domani sera, al Teatro Scoperto, Sergio Vespertino scopre il lato comico, buffo e grottesco della vita in famiglia di un papà.
Teatro Scoperto: Domenica 26 luglio ore 21:30
Sergio Vespertino in PAPÀ À LA COQUE
di Sergio Vespertino
con musiche dal vivo diPierpaolo Petta, fisarmonica
La figura del padre di famiglia è una cosa seria, serissima. Talmente seria che mette pure tristezza. Sembrerebbe che “c’è da stare allegri” solo per gli scapoli, dall’aspetto sempre allegro e scanzonato. Loro sì, hanno gli occhi riposati, e non le borse sotto gli occhi per notti insonni di un poppante vegliante. Alle parole: “papà”, “mamma”, “famiglia”, vengono sempre abbinati aggettivi: “crisi”, “problema”, “dramma”. E i genitori si chiedono: “Dove stiamo sbagliando?” Dove? Ma è chiaro, non trovate il coraggio di ridere di voi stessi. Sembra quasi che gli sposi ridano una sola volta nella vita: nelle foto del matrimonio. Quando nascono i figli, poi, la risata è già bella e finita da un pezzo.
E, infatti, ridere fa bene, benissimo. A noi e a chi ci vede ridere. Ridere della figura di papà, di quella che ci si è scelti, in cui si vive e si cerca di conoscere al meglio. Così Sergio Vespertino con questo spettacolo scopre il lato comico, buffo e grottesco della vita in famiglia di un papà.
“Papà à la coque”, altro non è che l’evoluzione della coppia, dai nove mesi della gravidanza, alla nascita e durante i primi anni. Dal momento in cui la moglie avvisa il marito di stare aspettando un bambino comincia un drastico cambiamento: dallo shopping per bambini, al coccolare la moglie che si sente grassa, al corso pre-parto con i respiri profondi alla sala parto. Per poi passare alla rinuncia alla partita di calcetto, al primo e terrificante (a detta dell’attore) cambio del pannolino, alle notti in bianco, ai ciucci che sembrano avere vita propria, ai rimproveri della moglie, alle feste di compleanno… passando dalle domande difficili che spesso i bambini fanno. Un Sergio Vespertino dunque alle prese tra ninne nanne, pappe, suocera e moglie, con il solito taglio ironico e la sua poesia che lo contraddistinguono, il tutto condito con quel po’ di dialetto che non guasta mai.
Due ore di pura comicità, accompagnata dalle musiche di Pierpaolo Petta alla fisarmonica, per uno spettacolo che comunque non trascura il senso poetico di ciò che significhi essere un padre ed, ovviamente, delle preoccupazioni: se si sarà in grado di farla crescere bene e se da grande qualcuno la farà soffrire. Lo spettacolo, dichiara infine Sergio Vespertino, è stato “scritto” interamente da sua figlia Sara e da sua moglie: lui si è solo limitato ad incollare i pezzi.
Il 24 luglio 2020 è stato presentato lo “Sharing Art – I racconti della villa”, una vera e propria residenza artistica immersa nel verde, a Pompei, alle pendici del Vesuvio, totalmente a disposizione degli artisti per il primo progetto in Italia di arte condivisa.
Un’oasi felice, dove gli attori per 12 giorni, potranno esprimere sé stessi e formarsi, dimenticandosi della pandemia e della crisi che ne è derivata.
Luca Varone, direttore artistico della compagnia Klimax, e attore della cultura e spettacolo, è colui che davvero ha una mente e che riesce davvero a partorire delle idee meravigliose, è un vulcano in eruzione di idee costanti. Questa “residenza artistica” abbraccia tanti tipi d’arte partendo dall’arte teatrale.
Luca Varone, Direttore artistico della compagnia Klimax:
“Questa idea dello sharing art nasce da una pura follia e dietro di me c’è tutto uno staff che mi ha seguito e, grazie a questa follia, siamo arrivati qui.
Noi abbiamo vissuto il covid-19 che il 23 febbraio ha fermato tutto il reparto artistico. Hanno chiuso i teatri ed io in quarantena ho visto quella situazione come un momento particolare. L’ho associato anche un po’ più o meno al dopoguerra italiano e quindi ho cercato di dare disponibilità di questo spazio, che è di mia proprietà, a tutti quegli artisti che hanno perso il lavoro, hanno perso qualcuno, la casa. Abbiamo già ospitato degli Artisti a metà giugno per due settimane, artisti che non hanno più un posto dove trovare uno spazio per alimentare almeno quella che si chiama: creatività.
Io voglio accettare che i teatri stiano chiusi ma non posso accettare che l’artista non possa più creare, e quindi ho messo subito a disposizione questo giardino trasformandolo completamente perché era una residenza privata, quindi non era adibita ad accogliere persone, e abbiamo fatto un lavoro di circa 62 giorni nei quali siamo stati chiusi qua dentro con tante persone che ci hanno dato una mano.
Sono salito una sola volta a Roma, dove ho la sede legale della compagnia, per andare a gestire alcune cose amministrative e poi ci siamo chiusi qua dentro, e noi attori ci siamo trasformati in manutentori, fabbri, falegnami.
Tutto ciò che vedete è stato fatto tutto con le nostre mani e grazie all’aiuto di 45 sponsor a cui non abbiamo chiesto soldi, abbiamo chiesto soltanto di mettere a disposizione in comodato d’uso gratuito ciò che producono, oppure distribuiscono, quindi i gazebi che vedete qui sono stati dati in comodato d’uso, così come i lampioni solari perché la residenza è al 75% alimentata in maniera “Green”.
Abbiamo ricevuto generi alimentari che saranno utilizzati per sfamare 75 artisti dello Sharing art, artisti a cui verrà dato vitto e alloggio gratuito per un ciclo di 12 giorni nei quali possono mettere in pratica, in prova, il loro progetto che magari non possono fare più perché lo spazio in cui stavano provando è stato chiuso, oppure addirittura è stato chiuso per fallimento.
E’ una risposta che vogliamo dare al mondo del teatro!
Il covid ha soltanto acceso la luce, noi già eravamo in enorme difficoltà, e quindi questo è il momento giusto dove possiamo usare questo tempo, questo spazio, fino alla riapertura totale per traghettarci fino alla ripresa in modo da poter sperimentare nuovi linguaggi teatrali, nuovi spettacoli teatrali, e cercare di capire come mai le persone scelgono il centro commerciale e non il teatro.
Quindi la responsabilità non è soltanto di un pubblico che sta alla deriva, secondo noi, la responsabilità e anche di noi teatranti che dobbiamo cambiare linguaggio altrimenti il teatro e il pubblico saranno sempre più lontani, anche perché dall’altro lato abbiamo una generazione detta a tik tok, cioè la generazione dei social a cui non interessa il teatro.
Proporre Riccardo III in tutti i suoi atti per noi può essere, come dire, fruibile, ma per qualcun altro no. Per questo abbiamo scelto di mettere a disposizione questo spazio, di fare contaminazione, per trovare la strada giusta. Noi ci aspettavamo anche una grossa operazione da parte degli stabili, i teatri che hanno fondi pubblici, e che invece hanno preso delle scelte completamente diverse dalla nostra.
Tutto quello che c’è oggi in questo spazio è frutto di donazione da parte degli sponsor e frutto di donazione anche da parte di tutto lo staff che si è messa a disposizione.
Oggi sembra un miracolo che siete tutti quanti qua e ci state ascoltando, e questa idea dello Sharing art, idea che è partita il 27 di aprile mentre stavamo pitturando gli alberi con la calce bianca ora è realtà. La residenza è dotata anche di un orto, quindi è un po’ “un ora et labora”.
Gli attori che sono venuti qui da noi vengono da Genova, Torino, Milano, e altre piazze d’Italia. Ho creato questa contaminazione proprio per dirci un po’ come stanno le cose, per non chiuderci nel nostro ghetto, nel nostro spazio.
Noi facciamo teatro anche in lingua inglese e curiamo una fetta di pubblico che va dai 15 ai 19 anni, quindi gli adolescenti, il pubblico più tremendo, quello più, come dire, sovversivo e anche avverso, a volte ostile. Quello che ha il coraggio di dirti “fai cagare” e te lo dice perché non ha schemi. Invece il grande, ipocrita fino alla fine dello spettacolo, ti abbraccia e poi quando esce fuori dice: Mamma, mia stavo morendo stavo in apnea.
Di Shakespeare possiamo dire che è il primo, uno dei primi personaggi pop della nostra storia insieme a Dante Alighieri. Però che cosa è successo: che la borghesia e l’aristocrazia hanno preso il teatro.
Io credo che la cultura sia un bene che debba essere come un virus: se ho cultura e ti devo contagiare, te la devo trasferire, non devo sottolineare la differenza tra me e te perché tu hai la cultura e io non ce l’ho. Quindi, quando mi capita di insegnare a Scampia ed insegnare a Tor Vergata a Torpignattara, o nei posti più disagiati della terra, io sono contentissimo perché appunto vado a portare una luce in un faro. Noi abbiamo fatto “Shakespeare is back” a Ponticelli con tutti i ragazzi di quel quartiere, e quando sono usciti fuori, sono usciti col sorriso.
Questo è il nostro obiettivo, rendere il teatro fruibile a tutti quanti.
Tutti si chiedono dove stanno i soldi, chi c’è dietro Klimax.
Dietro al Klimax non c’è nessuno, ci stanno 10 persone che lavorano dalla mattina alla sera. La soddisfazione quale è? E’ che avremo Il Globe Theatre di Roma attraverso Stefano Reali che dal 3 agosto al 14 agosto proverà Enrico IV di William Shakespeare e andrà in scena con 23 attori tra cui Maurizio Donadoni ,che è un attore di teatro classico, molto molto rinomato e importante, in pratica è lui che interpreta sempre i ruoli principali. Per quanto riguarda il Globe Theatre, chi non lo sapesse, è il teatro di Gigi Proietti fondato a Roma, parteciperà anche la Teresa Razzauti che è una casting director.
Noi abbiamo tutto il potenziale per poter creare arte e insieme all’arte creare cultura, e insieme alla cultura creare lavoro e quindi dare la possibilità anche al territorio di avere una ricaduta non solo artistica, ma anche lavorativa.
Tra gli ospiti della Sharing art avremo Giovanni Esposito che tutti conoscete come l’attore che ha fatto sia la pubblicità della Wind con Panariello e ha fatto Loro con Sorrentino e interpretava Apicella, il cantante di Berlusconi. Poi avremo Gianfranco Gallo che ha fatto il suocero di Genny in Gomorra.
La soddisfazione più bella è stata la chiamata del Presidente De Luca che ci ha convocato per premiarci offrendoci un finanziamento per poter creare una rassegna teatrale. Grazie a questo finanziamento posso annunciarvi che dal 29 di Agosto fino al 19 di settembre, saremo nella villa di Levante a Poggiomarino, con la direzione artistica di un amico mio carissimo Luciano Giugliano e della proprietaria della villa che si chiama Rosaria Marano, abbiamo creato questa rassegna teatrale in modo che tutto ciò che verrà provato qui andrà poi in rassegna lì con un biglietto di uso gratuito.
Quindi avrete la possibilità di avere 10 spettacoli con Gennaro Apicella, Gianni Parisi, Cristina Donadio nei panni di Chanel in Gomorra, avremo Ciro Esposito che è il bambino che ha il coraggio di dire a Paolo Villaggio: “professo, io la scuola la schifo ma a voi no”.
Poi avremo la moglie di Giovanni Esposito, Susy Del Giudice che porterà in scena “Il Baciamano” un bellissimo testo con la regia di Giovanni Esposito. Abbiamo Carlo Caracciolo che porterà anche lui il suo spettacolo.
La compagnia si chiama Klimax, non perché veniamo condizionatori ma perché condizioniamo.
Voglio salutare i ragazzi che da poco hanno concluso il loro ciclo di residenza allo Sharing art e sono i ragazzi della compagnia di Caterina Pezzoli che è registra teatrale che è scomparsa proprio nel periodo del Covid per cui loro, oltre a perdere lo spazio per del lavoro, hanno perso anche un punto di riferimento nel panorama italiano artistico teatrale. Caterina Pezzoli era un grande nome e loro qui hanno messo in discussione un testo che si chiama “I giusti” e parla di come ribaltare il potere dello zar in Russia.
L’ultimo ciclo di ospitate sarà internazionale, faremo delle prove aperte per cui, chi è del territorio e vuole venire ad assistere, a vedere, vuole contaminarsi e contagiarsi, se avete ragazzi, figli che stanno ad oziare da qualche parte, fateli venire qui che sicuramente usciranno da questa residenza con qualcosa in più.”
Solange Corso, Segretario e Attrice dell’Associazione Klimax Theatre Company:
Io ho creduto nel progetto sharing art. Ci siamo ritrovati tutti quanti chiusi in casa per il Covid 19, senza lavoro, senza capire neanche che cosa ci stesse accadendo ma, soprattutto quando ci sarebbe stata una fine o un nuovo inizio. Nel frattempo ci siamo adoperati con i nostri migliori mezzi, la nostra mente, la nostra voglia di andare avanti, anche perché come dicevo prima l’unione fa la forza, e da varie idee che sono uscite fuori, dai discorsi dai pensieri, da anche il cercare il proprio io, penso che ognuno di voi in casa ha cercato il proprio io perché non avevamo altro dopo che abbiamo pulito tutte le credenze, dopo che abbiamo lavato tutti i panni, dopo che abbiamo visto tutti i film su Netflix, a un certo punto iniziamo a pensare che cos’è la vita, che cosa siamo noi, quelle che possono essere le nostre priorità piuttosto che altre, e al tempo stesso pensiamo proprio che cosa vogliamo lasciare perché a un certo punto sappiamo dalla nascita che l’unica cosa certa è la morte. Quindi è meglio trascorrere una vita così senza dare un senso o è meglio dare un senso è uno scopo? Noi lo abbiamo sempre avuto. Purtroppo l’emergenza ci ha bloccato in qualche modo quindi ci siamo proprio totalmente dovuti reinventare perché certo non è il sogno di tutti andare a sgobbare, oppure a raccogliere la frutta.
Il nostro scopo in qualità di artisti è quello di lasciare al nostro pubblico dei ricordi pensieri, una cultura, approfondire un argomento piuttosto che un altro proprio attraverso il teatro il cinema abbiamo una comunicazione aperta a 360°, questo è il nostro mestiere, ma abbiamo fatto di tutto per continuare a farlo nonostante tutto quello che ci ha bloccato. E la cosa straordinaria è che siamo qui oggi, sembra tutto surreale, ma non lo è: è realtà!
Elodie Serra, Attrice e Organizzatrice dell’Evento “Sharing art – I racconti della villa”
Vorrei soltanto fare una piccola premessa su quello che è successo durante la quarantena: Luca Varone è una persona piena di umiltà.
Quello che noi abbiamo potuto sperimentare durante questa epidemia è stato quello di essere tutti allo stesso livello: sia il ricco sia il povero, non hanno potuto trovare una via di scampo o d’uscita.
Quello che abbiamo creato qui con lo Sharing art – I racconti della villa è come se fosse il prosieguo di questa quarantena essendo consapevoli che possiamo creare delle cose e che abbiamo tutto il tempo di organizzarci
Noi siamo stati bloccati nel momento in cui non sapevamo come essere costruttivi in quel momento. Adesso è la nostra opportunità di essere tutti allo stesso livello, di vivere con umiltà, di creare nuovi progetti di scambiare l’arte. Spero che vedrete il risultato alla fine di questo grandissimo percorso che sarà la rassegna di settembre dove avremo anche noi lo spettacolo che si chiama “Questione di lingua”, un duo comico con Luca in scena, che ha scritto prodotto è diretto e dove farò un’inglesina che incontra un napoletano all’aeroporto senza la possibilità di capirsi.
La lingua inglese è importante quindi anche qua studieremo con dei coach di inglese che ci aiuteranno a mettere in scena Shakespeare in disco per sostenere l’importanza di parlare inglese e di essere universale, di poter comunicare con il mondo e togliere tutte le barriere. E torniamo a creare un nuovo linguaggio teatrale, quello che vi faremo vedere le prossime settimane.
A seguire è salito sul palco Danilo Gigante, Presidente dell’International Broker Art, che ha esposto la mostra “Io sono italiano” dal titolo “anche l’arte non si ferma”.
Queste sono state le sue parole:
L’arte non si ferma e come tutti quanti voi siamo stati in lockdown e siamo stati molto preoccupati però la creatività, mi collego alle parole di Luca, e la genialità, non deve mai essere ed avere la possibilità di essere interrotta da nessuno.
Vi annuncio che abbiamo creato un progetto nelle scuole che prevede la presenza di un nostro artista per 6 ore 12 scuole, selezionate dal ministero, del Lazio e della Campania, per strappare i ragazzini dal cellulare, un abitudine che è anche colpa di noi adulti.
Lo slogan sarà posa il cellulare e comunicate tra di voi guardandovi negli occhi. Quale modo migliore c’era se non farli comunicare attraverso l’arte e la creatività.
L’augurio mio è che l’Italia possa rinascere attraverso il made in Italy, attraverso tutti gli sponsor che hanno, come ho sentito, messo a disposizione tutto e niente, ma da tutto e niente è nata e nascerà un’estate culturale teatrale e posso dire questo connubio tra la storia degli scavi di Pompei e l’arte contemporanea a me personalmente fa impazzire.
Gerardo Scala, attore e poeta, famoso per i suoi “pensieri poetici” durante il film “Così parlò Bellavista” si accomoda in palcoscenico per presentare il suo libro “Una finestra sul mondo”.
Queste sono state le sue parole:
Allora io direi prima di tutto di presentarci. Al di là del permettete un pensiero poetico. Naturalmente sono felicissimo che tante persone ancora oggi mi riconoscono per questa esibizione cinematografica, ma io ho fatto tanti anni di teatro, ho fatto l’accademia nazionale d’arte drammatica, tante compagnie, ho avuto anche una compagnia eccetera. Vabbè, ma questo fa parte della storia del teatro, di tutti questi anni passati come lo è sempre stato.”
A partire quindi dall’8 Luglio fino al 27 Agosto, 75 attori di teatro e cinema selezionati dalla direzione della compagnia Klimax, prenderanno parte allo “Sharing Art – I racconti della villa” che mette a disposizione gratuitamente vitto, alloggio, strutture e materiale tecnico.
Tanti gli attori, gli sceneggiatori, casting director e i registi di rilievo internazionale che hanno sposato la causa di Varone e che condivideranno la propria esperienza sono:
Stefania De Santis, Vincenzo Caiazzo, Cristina Donadio, Gianfranco Gallo, Gerardo Scala, Augusto Fornari, Stefano Reali, Giovanni Esposito e tanti altri.
Ciro Polito, direttore sportivo della Juve Stabia, è intervenuto al termine del match perso dalle Vespe a Venezia per 1-0 con gol di Maleh
Polito: “Dopo Frosinone ci viene annullato un altro gol regolare”
Ciro Polito, direttore sportivo della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match perso dalle Vespe allo stadio “Penzo” di Venezia per 1-0 per effetto della rete siglata da Maleh al 47° del primo tempo. Le Vespe ora sono quartultime con il Cosenza distante un punto e il Trapani tre punti mentre la salvezza diretta dista quattro punti dalla Juve Stabia a due giornate dal termine del campionato.
Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.
“Siamo pronti a battagliare fino all’ultimo secondo, ma pretendiamo quello che ci spetta. Non è possibile che dopo Frosinone ci venga annullato un altro gol regolare, tra l’altro il collaboratore dell’arbitro non aveva alzato in un primo momento la bandierina e non capisco come abbia potuto segnalare un fuorigioco inesistente. Andiamo avanti, dopo Salerno avevo detto che la salvezza poteva arrivare anche attraverso i play out e quindi siamo pronti a giocarci tutto nelle prossime due gare ed eventualmente nello spareggio anche perché la squadra pure stasera ha dimostrato di stare bene ed avrebbe meritato il pari se non ci fosse stato annullato un gol regolare”.
Castellammare, il PD attacca Cimmino: “Ancora abusi all’Acqua della Madonna, le sue campagne sono solo di facciata, servono solo a gettare fumo negli occhi”
Castellammare di Stabia – “Il sindaco della nostra città continua con le sue campagne di legalità di facciata, che servono solo a gettare fumo negli occhi ai cittadini facendo credere a chissà quali grandi operazioni. Nella sostanza, invece, in quella zona continua la saga dell’abusivismo“. Questo quanto dichiarato in una nota dal segretario del PD stabiesePeppeGiordano e dal presidente RobertoElefante.
“L’area demaniale a ridosso degli chalet continua ad essere utilizzata come area di parcheggio gestita dagli abusivi, oltre che essere ricettacolo di rifiuti. Diverse attività commerciali, poi, hanno realizzato dei veri e propri abusi edilizi che sono sotto gli occhi di tutti tranne che di quelli di Cimmino e della sua maggioranza di governo.
Castellammare, la denuncia degli esponenti del PD cittadino:
Emblematica la trasformazione di aree a verde – denunciano Giordano ed Elefante – sull’ampio marciapiede, in manufatti in cemento per posizionare tavoli e sedie a servizio della ristorazione. Siamo riusciti a recuperare un immagine della zona in questione risalente ad alcuni mesi fa. Se la confrontiamo con la situazione attuale è facile rilevare gli abusi perpetrati. Solo il buon Cimmino e i suoi non se ne sono accorti”.
“Castellammare ha bisogno di legalità, ma di quella vera. Di una legalità fatta rispettare con ogni mezzo e non di quella sbandierata sui social per ingannare gli stabiesi – attaccano Giordano ed Elefante – E’ giunto il momento che i cittadini aprano gli occhi e si rendano conto della differenza che c’è tra le balle raccontate dal sindaco e la triste realtà dei fatti. Il Partito Democratico di Castellammare di Stabia non ci sta a questi trucchetti e porterà alla luce la polvere che Cimmino tenta di nascondere sotto al tappeto di Palazzo Farnese”.
Venezia-Juve Stabia, segui la diretta testuale del match dallo stadio “Penzo” di Venezia: le Vespe cercano il bis dopo la grande vittoria col Chievo
Rileggi LIVE – Venezia-Juve Stabia 1-0 (47° Maleh)
90°+5 finisce con una pesantissima sconfitta la sfida del “Penzo” per la Juve Stabia. Vespe anche sfortunate perché nella ripresa avrebbero meritato il pareggio che sarebbe anche arrivato per un gol ingiustamente annullato a Forte per un fuorigioco inesistente. Ma Juve Stabia che colpevolmente ha regalato il primo tempo agli avversari a causa anche di un atteggiamento tattico palesemente errato di mister Caserta. Classifica che si fa pesantissima per le Vespe che rischiano anche la retrocessione diretta per il Cosenza che si trova ad un punto dopo la vittoria di stasera contro il Pisa. Vespe di nuovo in campo lunedì sera contro la Cremonese.
83° ammonito Calò. Un istante prima grande salvataggio di Provedel su Fiordilino
73° ammonito Rossi per la Juve Stabia
69° colpo di testa pericoloso di Troest su angolo ma Lezzerini si supera mettendo in angolo
68° Longo va vicinissimo al raddoppio per il Venezia in girata di sinistro su cross dalla sinistra
66° entrano Addae e Rossi tra le Vespe per Bifulco e Calvano
65° cross di Fazio dalla fascia destra ma nessun attaccante gialloblù si fa trovare pronto
59° punizione di Calò, gran parata di Lezzerini e sulla ribattuta Canotto mette sul fondo
54° ancora Juve Stabia in gol ma in questo caso c’è un evidente fallo di Forte su Lezzerini. In campo comunque una Juve Stabia nettamente diversa da quella del primo tempo
51° ammonito Modolo per fallo su Forte
50° va in gol la Juve Stabia con Francesco Forte servito ottimamente da Bifulco ma l’arbitro annulla per un fuorigioco molto ma molto dubbio
49° Canotto si libera bene in area di rigore ben servito da Mallamo ma si allunga la palla e sfuma un’ottima occasione
47° ammonito Vacca. Nella Juve Stabia sono entrati Ricci e Canotto per Vitiello e Mastalli. Juve Stabia che passa al 4-2-3-1
SECONDO TEMPO
48° finisce il primo tempo con il Venezia meritatamente in vantaggio. Una Juve Stabia troppo spuntata in avanti che non gioca assolutamente sulle fasce e che va inesorabilmente sempre al centro a schiantarsi sul muro difensivo dei lagunari senza essere mai pericolosa. Tre passi indietro per la squadra di mister Caserta rispetto alle buone prove offerte contro Frosinone e Chievo. Non si capisce neanche l’atteggiamento tattico della Juve Stabia: un 4-3-1-2 che ha fatto sì che la Juve Stabia non sfruttasse mai le fasce con un Forte apparso ancora una volta troppo isolato e mai servito bene. Incomprensibile soprattutto la rinuncia a Gigi Canotto che probabilmente verrà utilizzato nella ripresa.
47° Venezia in vantaggio: cross dalla destra di Lakicevic su cui Mastalli non riesce a coprire bene e ne approfitta Maleh per tirare indisturbato a rete con la deviazione di Fazio decisiva per battere Provedel
44° ancora Venezia molto pericoloso: Maleh si beve Vitiello sulla sinistra e mette al centro una palla su cui Longo viene anticipato da Fazio in angolo. Sull’angolo colpo di testa di Lollo e Provedel blocca senza problemi.
30° prima azione degna di nota: cross dalla fascia destra su cui si avventa di testa Montalto con parata di Provedel
18° Mastalli va al tiro dal limite di sinistro ma la palla termina di poco sul fondo
13° Forte si libera bene al tiro al limite dell’area ma Ceccaroni devia in angolo
9° cross di Maleh molto pericoloso dalla sinistra con la palla che non raggiunge nessun attaccante del Venezia in area di rigore della Juve Stabia
7° punizione di Calò dalla trequarti, fa buona guardia Lezzerini. Juve Stabia in campo con il 4-3-1-2 con Mallamo alle spalle della coppia d’attacco Forte-Bifulco
PRIMO TEMPO
La Juve Stabia allo stadio “Penzo” cerca contro il Venezia un risultato positivo che sarebbe importantissimo ai fini della lotta salvezza dopo la bella vittoria ottenuta in rimonta in soli 9 minuti contro il Chievo. Di contro il Venezia allenato da mister Dionisi che dista solo tre punti e che in caso di vittoria delle Vespe verrebbe agganciato con lo scontro diretto a favore dei gialloblè in virtù anche della vittoria all’andata per 2-0.
Nel Venezia sarà assente Firenze mentre tornano disponibili Caligara, Fiordilino e Montalto. Mister Dionisi, che alla vigilia ha dichiarato di voler archiviare con la Juve Stabia il discorso salvezza, si affiderà come di consueto al modulo tattico 4-3-1-2 con il rombo di centrocampo.
Nella Juve Stabia restano indisponibili Elia (stiramento ad un flessore) e Cissè, mentre recupera e torna in gruppo Adriano Mezavilla. Squalificato l’ex di turno Francesco Di Mariano per l’espulsione rimediata nel finale della partita con il Chievo, tornano disponibili invece Canotto e Vitiello che tornano entrambi dalle rispettive squalifiche.
La gara sarà diretta dal sig. Juan Luca Sacchi di Macerata che sarà coadiuvato dagli assistenti di linea Schirru e Raspolini. Il quarto uomo sarà il sig. Amabile.
FORMAZIONI UFFICIALI
VENEZIA (4-3-1-2): Lezzerini; Lakicevic, Modolo, Ceccaroni, Molinaro; Lollo (Suciu dal 86°), Vacca (Fiordilino dal 60°), Maleh; Capello (Monachello dal 86°), Montalto (Aramu dal 74°), Longo (Marino dal 86°)
Allenatore: sig. Alessio Dionisi
JUVE STABIA (4-3-1-2): Provedel; Vitiello (Ricci dal 46°), Fazio, Troest, Allievi; Calò, Calvano (Addae dal 66°), Mastalli (Canotto dal 46°); Mallamo (Melara dal 80°), Forte, Bifulco (Rossi dal 66°)
Koulibaly “accoglie” Osimhen: “Era preoccupato per il razzismo, gli ho parlato dei nostri fantastici tifosi”
Il difensore del Napoli, KalidouKoulibaly, ha rilasciato alcune dichiarazioni in diretta su Radio Kiss Kiss Napoli. Nel corso del suo intervento ha parlato del suo futuro in azzurro ed ha “accolto” VictorOsimhen, attaccante vicinissimo a vestire la maglia del club partenopeo.
Gattuso ha ragione quando dice che a volte ci manca la mentalità. Grazie ai suoi consigli miglioreremo anche sotto quest’aspetto. Ora dobbiamo fare una buona partita contro il Sassuolo: è la gara giusta per metterci alla prova in vista del Barcellona. Contro di loro non dovremo sbagliare, abbiamo le nostre chance.
Futuro in azzurro? Vincere a Napoli è qualcosa speciale, vedremo la prossima stagione se riusciremo a lottare per lo Scudetto. Restare a vita qui sarebbe molto bello, ma non voglio illudere nessuno. Mi sento parte del progetto, poi a fine stagione parleremo con la dirigenza.
Koulibaly su Osimhen:
Sì, ci ho parlato, mi ha chiesto della situazione razzismo in Italia e a Napoli. Gli ho detto che a Napoli può star tranquillo. Per lui qui le porte sono aperte, vedrà che i tifosi azzurri sono fantastici.
Gattuso?Il Mister ci ha studiati bene, ha capito cosa mancava alla nostra squadra. Ci sta sempre vicini, capisce sempre come fare a tirar fuori il meglio. Questa è la sua caratteristica più importante. Ha riportato un po’ di mentalità, che ci mancava da qualche tempo. In campo si vede il suo lavoro.
De Luca: “I focolai erano prevedibili e controllabili. Ma questo contesto di rilassatezza totale ci mette in pericolo, multe per chi non indossa la mascherina”
Il governatore della Regione Campania, VincenzoDe Luca, ha annunciato una nuova ordinanza per inasprire le misure di contagio.
Nel corso della consueta riunione con l’Unità di Crisi regionale si è ritenuta necessaria, visti i nuovi casi registrati negli ultimi giorni, una nuova stretta su chi non indossa la mascherina.
All’interno dell’ordinanza, secondo quanto anticipato dal Governatore campano, ci sarà:
Il blocco dei mezzi pubblici nel caso in cui a bordo ci sia un passeggero privo di mascherina, che sarà multato e fatto scendere; Una sanzione di 1000 euro per chiunque non indossi la mascherina nei luoghi chiusi con l’invito alle forze dell’ordine e alle polizie municipali a controlli rigorosi.
“I focolai, nel momento in cui si riapre tutto, erano prevedibili e governabili. Ma questo contesto di rilassamento assoluto del cittadino ci farà tornare in poche settimane in una situazione di pericolo” ha commentato il Presidente della Regione Campania.
De Luca ha inoltre chiesto che i cittadini provenienti dall’estero vengano obbligatoriamente messi quarantena. Il Governatore ha inoltre incaricato le ASL di individuare alberghi Covid da riservare alla quarantena di pazienti asintomatici nel caso in fosse necessario.
COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA
F1, ufficiale: si correrà anche a Imola. I dettagli
Monza,Mugello e ora anche Imola. La stagione 2020 di Formula Uno è targata Italia. In giornata è infatti arrivata l’ufficialità che si ritornerà a correre nell’autodromo “Enzo e Dino Ferrari” nel weekend 30 ottobre-1 novembre. Il GP sarà intitolato Gran Premio dell’Emilia Romagna. Oltre a Imola, la Formula Uno ritornerà anche sul circuito del Nürburgring (9-11 ottobre) e debutterà a Portimao, in Portogallo (23-25 ottobre). A tal proposito, riportiamo il calendario della stagione aggiornato:
GP Gran Bretagna (Silverstone): 31 luglio-2 agosto
Gp 70° Anniversario (Silverstone): 7-9 agosto
GP Spagna (Barcellona): 14-16 agosto
GP Belgio (Spa- Francorchamps): 28-30 agosto
GP Italia (Monza): 4-6 settembre
GP Toscana Ferrari 1000 (Mugello): 11-13 settembre
Risolta annosa questione dell’ allevatore di Ailano (CE) resosi responsabile di numerosissimi episodi di capi bovini lasciati incustoditi allo stato brado.
Risolta questione dei capi bovini lasciati incustoditi allo stato brado
Si è risolta infine positivamente la problematica dell’allevatore di Ailano (CE) che si era reso responsabile di numerosissimi episodi di capi bovini lasciati incustoditi allo stato brado e che tanti danni avevano arrecato alle colture agrarie della zona allo scopo di alimentarsi e che costituivano un potenziale pericolo per la pubblica e privata incolumità in quanto invadevano senza controllo le strade comunali e provinciali presenti nei territori di Ailano, Prata Sannita e Valle Agricola, con possibile pericolo anche per il benessere dei capi di bestiame nel caso di un impatto con un mezzo in transito.
I Carabinieri Forestali delle Stazioni Matesine hanno svolto diversi servizi mirati per segnalare all’Autorità Giudiziaria più volte le condotte illecite di pascolo abusivo su fondi pubblici e privati altrui con danneggiamento, oltre ad elevare sanzioni amministrative per movimentazione di capi di bestiame in assenza dell’autorizzazione dal ritrovo aziendale e per le violazioni all’Ordinanza Comunale adottata dal Comune di Ailano.
In questi ultimi mesi si è costituito un gruppo di lavoro, coordinato dalla Prefettura di Caserta, con l’apporto dei Carabinieri Forestale, del C.R.I.U.V. (Centro di riferimento regionale per l’Igiene Urbana Veterinaria) di Napoli, dei Sindaci dei territori interessati e dei locali Servizi Veterinari dell’A.S.L., la cui azione ha avuto un ruolo determinante per indurre l’allevatore a trasferire, nella giornata di ieri, la propria mandria di capi bovini di razza marchigiana in provincia di Isernia.
Carabinieri della Compagnia di Vallo della Lucania intervengono in due operazioni conclusesi con arresti per detenzione di armi e rapina.
Vallo della Lucania: arresti per detenzione di armi e rapina
I Carabinieri della Compagnia di Vallo della Lucania hanno tratto in arresto un 67enne di Casal Velino, titolare di un ristorante della nota località turistica del Cilento; nel corso di una perquisizione effettuata dai militari presso la struttura, sono state rinvenute due pistole con matricola abrasa e il relativo munizionamento e tanto è bastato per far scattare l’arresto dell’uomo, nei confronti del quale sono stati disposti gli arresti domiciliari. Nei guai anche i due figli dell’anziano, rispettivamente un 43enne e un 28enne, ai quali viene contestato di aver trasferito quattro fucili presso il ristorante del genitore senza averlo preventivamente comunicato all’autorità di pubblica sicurezza.
I Carabinieri della Compagnia di Vallo della Lucania hanno tratto in arresto un 59enne di Agropoli, residente a Eboli, già gravato da diversi precedenti penali, il quale si era recato in “trasferta” presso il cimitero di Vallo della Lucania dove, approfittando del fatto che il proprietario di un’autovettura si fosse recato nel luogo di culto dopo aver parcheggiato a poca distanza dall’ingresso, aveva colto l’occasione per frantumare il finestrino e portare via una borsa contenente denaro contante ed effetti personali del malcapitato, un avvocato cilentano.
Le indagini, immediatamente attivate dai militari, hanno consentito di individuare l’autore del furto, riscontrandone in modo certo la presenza sul luogo al momento del fatto e ricostruendone la trasferta da Eboli; a carico dell’uomo è stata emessa dall’Autorità Giudiziaria di Vallo della Lucania un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Monte Muto e Casola: Continua il contrasto alla coltivazione di droga. Carabinieri scoprono 360 piante di cannabis.
Carabinieri vs coltivazione di droga: scoperte 360 piante
Sempre più intensi i controlli dei Carabinieri nelle zone dei Monti Lattari soprattutto dopo l’ingente sequestro di piante di cannabis degli ultimi mesi. I servizi di Controlli a largo raggio disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Napoli, tra Gragnano, Casola e la Località Monte Muto, hanno consentito ai militari della Compagnia di Castellammare di Stabia e del Nucleo Elicotteristi di Pontecagnano Faiano di localizzare, in un terreno demaniale, 360 piante di cannabis indica alte quasi 2 metri.
Dopo una preliminare operazione di campionatura, le piante sono state distrutte sul posto.
Le indagini proseguono per individuare i coltivatori e per porre freno all’ingente fenomeno della produzione della sostanza stupefacente.
SACCO (SA): DERUBANO ANZIANA OTTANTENNE. ARRESTATI DUE PREGIUDICATI DEL NAPOLETANO
I Carabinieri della Compagnia di Vallo della Lucania hanno tratto in arresto, in esecuzione di ordinanza applicativa di misura cautelare personale, due pregiudicati, un ventenne e un cinquantenne, napoletani, i quali, lo scorso mese di febbraio, si erano recati a Sacco (Sa), piccolo comune cilentano di poco più di quattrocento anime, dove avevano preso di mira un’anziana donna sola, derubandola dei suoi averi: individuata l’abitazione e realizzato che la malcapitata viveva sola, i due malviventi si erano recati presso il suo domicilio, e con il pretesto di venderle un quadro rappresentante un’immagine sacra e di devolverne il ricavato agli orfani, erano riusciti ad entrare in casa, e distraendola, avevano fatto razzia del denaro contante da lei custodito in casa, frutto dei suoi risparmi, nonché dei gioielli di famiglia.
L’immediata e costante ’attività info-investigativa svolta dai militari dell’Arma di Piaggine, dirette dalla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania hanno consentito di risalire all’autovettura utilizzata dai due malviventi, riconosciuti dagli investigatori perché già sottoposti a controllo alcune settimane prima in località limitrofe.
L’attività è proseguita con ulteriori accertamenti che hanno portato all’identificazione dei malviventi – già noti alle forze dell’ordine – dediti alla consumazione di reati predatori con il medesimo “modus operandi” su tutto il territorio campano, caratterizzato dalla scelta, non a caso, delle potenziali vittime tra donne sole e di età avanzata.
L’incisività dell’attività svolta dai militari manifesta ancora una volta come la presenza capillare dell’Arma dei Carabinieri, sia capace di fornire risposte aderenti alle esigenze dei cittadini e tutelare le vittime di questi spregevoli reati che vanno a colpire le fasce più deboli della popolazione.
Protocollo d’intesa tra l’ Azienda Ospedaliera dei Colli ed il Comando Regionale Campania della Guardia di Finanza.
Stipulata Intesa tra Ospedale e Guardia di Finanza
Il Comandante Regionale Campania della Guardia di Finanza, Generale di Divisione Virgilio Pomponi ed il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli (Monaldi-Cotugno-C.t.o.), dott. Maurizio di Mauro, hanno stipulato, presso la Caserma “Zanzur”, il Protocollo d’Intesa finalizzato alla donazione, su base volontaria, di plasma iperimmune dei guariti dall’infezione da Covid-19, quale terapia per i soggetti positivi al virus.
L’iniziativa si inquadra nell’ambito della sperimentazione di efficaci protocolli terapeutici, con specifico riguardo a quelli afferenti la donazione di plasma da parte di pazienti convalescenti per il trattamento dell’infezione da Covid-19, e rientra nello studio nazionale denominato “TSUNAMI” (acronimo di “TranSfUsion of conValeScent plAsma for the treatment of severe pneuMonIa due to SARS-CoV-2”), promosso dall’Istituto Superiore di Sanità e dall’A.I.F.A., che vede coinvolti numerosi centri ospedalieri, tra cui l’Ospedale “Cotugno” di Napoli, ricompreso nell’Azienda Ospedaliera dei Colli, polo di riferimento d’eccellenza per le malattie infettive del Sud Italia. L’encomiabile azione posta in essere dal “Cotugno” nel contrasto alla diffusione del coronavirus, testimoniata dai media a livello mondiale, ha alimentato ulteriormente la profonda sensibilità verso le connesse problematiche sanitarie.
Nell’alveo della collaborazione instaurata, i Finanzieri della Campania ed i loro familiari guariti dall’infezione epidemica, con lo spirito solidaristico che ne ha sempre connotato l’operato, procederanno su base volontaria alla donazione di plasma iperimmune al citato nosocomio, previa esecuzione degli accertamenti di laboratorio obbligatori e di tutte le ulteriori indagini cliniche e/o strumentali, ritenute necessarie ad appurare l’idoneità dei donatori, che riceveranno direttamente il referto delle attività diagnostiche eseguite.
In tale ambito il presidio ospedaliero effettuerà, per i soggetti donatori, un follow up clinico e di laboratorio, con visite e controlli multidisciplinari atti a valutare l’impatto del virus, dopo la fase acuta, su organi ed apparati, nonché organizzerà periodiche campagne di screening nei confronti di volontari appartenenti al Corpo, tese a rilevare eventuali casi positivi all’infezione de quo ed asintomatici.
“Il protocollo – ha dichiarato il Generale Pomponi – si pone quale importante strumento teso a favorire lo studio di terapie all’infezione da Covid-19, oltre che a monitorare l’impatto della malattia sui pazienti guariti e a prevenire tempestivamente la trasmissione del virus da parte di asintomatici. Questo accordo, stipulato grazie anche al determinante contributo dell’Organo di Rappresentanza dei finanzieri del Comando Regionale, fornisce ulteriore testimonianza dell’impegno del Corpo, non solo nello svolgimento delle tradizionali attività istituzionali, ma in ogni ambito della vita sociale del Paese. Per essere buoni finanzieri bisogna essere innanzitutto buoni cittadini.”“Voglio ringraziare la Guardia di Finanza per la vicinanza che ci ha dimostrato sin dall’inizio di questa emergenza – ha detto il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, dott. Maurizio di Mauro – L’emergenza, tuttavia, non è ancora finita e non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia. Con questo protocollo, infatti, compiamo un altro passo in avanti non solo nell’individuazione di terapie nella cura dei pazienti affetti da SARS-CoV-2 ma, contestualmente, ci prefiggiamo di monitorare l’impatto della malattia sui pazienti guariti e di prevenire l’insorgere di eventuali focolai attraverso adeguate campagne di screening”.
Repubblica – Napoli, De Laurentiis è pronto a ufficializzare l’arrivo di Osimhen
Il primo colpo di mercato è andato. Porta la firma di Victor Osimhen, attaccante nigeriano reduce da un’ottima stagione col Lille. La trattativa si dovrebbe chiudere intorno ai 60 milioni di euro, permettendo finalmente al Napoli di avere il killer dell’area di rigore. A tal proposito, ecco quanto riportato dal quotidiano Repubblica:
“A Ringhio( e in precedenza ad Ancelotti) è mancato come il pane il killer dell’area di rigore. Per questo De Laurentiis sta per rimediare con gli acquisti di Osimhen(ufficialità in arrivo) e forse Boga. Per il Barcellona bisognerà invece tirare a lucido il tridente leggero: Callejon-Mertens-Insigne, gli alfieri di un ciclo che meriterebbe un gran finale”
Gli azzurri scenderanno in campo domani alle 21:45
Gazzetta – Napoli, la probabile formazione contro il Sassuolo
“La sfida col Sassuolo sarà un test per il Barcellona” così Rino Gattuso nel post partita di Parma-Napoli. Domani gli azzurri riscendono in campo, alle 21:45, proprio contro gli uomini di Roberto De Zerbi. Entrambe le squadre vengono da una sconfitta nell’ultimo turno e non vogliono andare incontro alla seconda consecutiva. A tal proposito, riportiamo quanto scritto dalla Gazzetta dello Sport sulla probabile formazione azzurra:
“In casa Napoli ci sono due ballottaggi: Maksimovic-Manolas e Elmas-Fabian Ruiz. Per il resto sono certi del posto Lobotka,Zielinski,Callejon e soprattutto Milik. De Zerbi dovrebbe invece affidarsi al 4-2-3-1 con Haraslin, Djurcic e Berardi alle spalle di Caputo”
Il Napoli lascia viva la pista che porta al turco giallorosso
CdM – Napoli, gli azzurri propongono Ospina per Under alla Roma
Il Napoli continua a lavorare sul mercato. Dopo l’arrivo ormai certo di Osimhen, gli azzurri vogliono rafforzare la fascia e, secondo quanto riportato dal Corriere del Mezzogiorno, il nome in cima alla lista insieme a Boga è quello di Cenzig Under. A tal proposito, ecco quanto riportato dal quotidiano:
“Cenzig Under ha l’identikit che piace a Gattuso: parte da destra, è mancino, punta l’avversario e ha un gran tiro. Ci sono già stati contatti tra Fienga e Giuntoli, il club giallorosso chiede 30 milioni considerando anche il 15% della vendita va all’Istanbul Basaksehir, il Napoli ha provato a inserire delle contropartite come per esempio Ospina, l’idea non ha convinto la Roma. In ogni caso Giuntoli non ha intenzione di andare oltre i 25 milioni per Under, il Napoli si guarda intorno, il mercato non finirà con Osimhen”
Con l’arrivo dell’estate, fanno la loro comparsa anche gli insetti, in particolare le zanzare le cui punture, nella maggior parte dei casi, possono generare infiammazione e leggero gonfiore sulla parte coinvolta, provocando fastidio e prurito. In alcuni soggetti predisposti, invece, è possibile riscontrare anche delle reazioni allergiche, che possono provocare problemi più seri. In tal senso, per prevenire le punture, adulti e bambini possono proteggersi dalle zanzare con Zcare, la linea completa di formulazioni che tengono lontani questi fastidiosi insetti.f
Spray Zcare: formulazioni adatte a grandi e piccini
Se per gli adulti una puntura di zanzara può essere persino nociva, per i bambini occorre prestare una duplice attenzione: non solo può infiammare la pelle delicata, ma usare prodotti non adeguati potrebbe persino peggiorare la situazione. Lo spray Natural Vapo della Zcare, ad esempio, è disponibile sia per gli adulti che per i giovanissimi. Nella prima versione, troviamo oli essenziali dalle proprietà e dai profumi sgraditi alle zanzare, quali geranio, basilico, salvia ed eucalipto: si tratta comunque di estratti completamente naturali che si possono spruzzare anche sulle pelli più sensibili.
La seconda versione, invece, impiega esclusivamente l’estratto di eucalipto per essere maggiormente tollerato dall’epidermide delicata dei più piccini. Entrambi gli spray non ungono e lasciano una sensazione di freschezza e morbidezza grazie anche alla presenza di mentolo, canfora, sodio ialuronato e, nella versione baby, citrodiol. È sufficiente qualche spruzzata nelle zone più esposte, come braccia e gambe, per tenere lontane le zanzare. Ovviamente vanno evitati il viso e gli occhi.
Oltre alle zanzare comuni, però, ad alcune latitudini sono presenti anche specie più aggressive come le Anopheles o le Aedes, che sono spesso portatrici di malattie importanti quali la febbre gialla, lo zika o la malaria. Per questi casi particolari, Zcare ha creato lo spray Exotic, nelle versioni Base e Strong che contengono DEET per il 20% o per il 50% della formulazione. Il DEET è il dietiltoluamide che è un repellente tra i più potenti al mondo, tanto da durare persino svariate ore. A partire dai 2 anni di età, si può anche impiegare una formulazione con il 15% di DEET, quindi più adeguata ai giovanissimi.
Cerotti e i braccialetti per proteggere i bambini
Nonostante lo spray sia un ottimo metodo, si può ricorrere anche ad altri supporti che di certo non vengono via con l’acqua o con l’eccessiva sudorazione: si tratta di cerottini o braccialetti per i bambini. Nell’ottica di protezione per neonati o lattanti, Zcare ha creato dei cerotti che non vanno a contatto con la pelle del piccolo, ma si possono applicare su vestitini, culle e lettini, risultando maggiormente sicuri anche perché in tali casi non possono essere portati accidentalmente alla bocca.
Grazie a un processo di termofusione, vengono lentamente rilasciati aromi di citronella, notoriamente antizanzare, e di neem, altro vegetale repellente per gli insetti. In maniera analoga funzionano i braccialetti, colorati e resistenti all’acqua, da far sfoggiare a bambini e bambine in modo divertente ovunque ci si trovi.
Per rinfrescare la pelle dei bambini, molto spesso si usano salviette umidificate: quelle di Zcare contengono gli estratti di eucalipto che, oltretutto, tengono lontane le zanzare con la loro profumazione. Non contengono parabeni o altre sostanze aggressive e dannose.
Collari per cani e gatti
Ma non sono solo gli esseri umani a soffrire per le punture delle zanzare: anche cani e gatti hanno lo stesso problema. Il collare creato da Zcare apposta per loro contiene gli stessi estratti, naturali ma efficaci di geranio, citronella, lavanda e olio di neem che terranno lontani anche pappataci e altri ditteri molesti, le cui punture potrebbero portare anche delle conseguenze piuttosto serie.
Tutti i prodotti della linea Zcare, sono naturali e non contengono alcuna sostanza che possa risultare dannose tanto per le persone che per gli animali.
A un imprenditore originario del Comune di Valguarnera Caropepe (EN) emigrato negli Usa coinvolto in operazioni di mafia nell’ennese (video).
Ammonta ad oltre 600 mila euro il patrimonio sequestrato dalle fiamme gialle del Comando Provinciale di Enna, in esecuzione di un decreto del Tribunale di Caltanissetta – Sezione Misure di Prevenzione – a F. A., di anni 82, già imprenditore originario del Comune di Valguarnera Caropepe (EN), ora emigrato negli Stati Uniti, coinvolto in numerose operazioni a contrasto della criminalità organizzata ennese, tra le quali spiccano quelle denominate “Corral” e “Valle del Dittaino”, per aver favorito, tra l’altro, la latitanza di esponenti di spicco di “cosa nostra” del calibro di Giuseppe Madonia detto “Piddu” – capo della famiglia mafiosa di Caltanissetta- e Bernardo Provenzano, così come sostenuto da alcuni collaboratori di giustizia.
Accuse di mafia da cui, per varie vicissitudini, in passato è uscito indenne da condanne, ma che sono state ritenute sufficienti, per i giudici della prevenzione, a ravvisare la pericolosità sociale dell’anziano imprenditore, qualificata dall’appartenenza all’associazione mafiosa operante nel territorio di Valguarnera Caropepe (EN) e, pertanto, sottoposto nell’anno 2003 a misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza.
All’esito di mirate investigazioni economico-patrimoniali i Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria alla sede, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta, dimostravano che il prevenuto, indicato presso la comunità di Valguarnera come “IL PADRINO”, aveva destinato proventi di dubbia provenienza nell’acquisizione di beni immobili intestati a familiari, estranei al contesto criminale, al solo scopo di schermare la titolarità effettiva del patrimonio.
In particolare, l’analisi attenta e meticolosa della documentazione acquisita, corroborata da mirate indagini finanziarie, ha permesso di evidenziare come tale patrimonio immobiliare sia stato ritenuto, dai militari operanti, in evidente sproporzione rispetto ai modesti redditi dichiarati.
Il solido quadro indiziario fornito acquisito dalla Fiamme Gialle e partecipato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta al Tribunale – Sezione le Misure di Prevenzione, è stato ritenuto idoneo a consentire il sequestro di ben 5 immobili e 7 terreni tutti ricadenti nel territorio di Enna e Valguarnera Caropepe (EN), tra i quali emerge una lussuosa villa indicata, da più collaboratori di giustizia, quale luogo di incontro di latitanti di elevato spessore criminale. I beni sono adesso affidati ad un amministratore giudiziario incaricato dal Tribunale.
Il provvedimento eseguito testimonia, ancora una volta, la costante ed incessante azione della Guardia di Finanza di Enna, svolta in conformità alle direttive strategiche fissate dal Comando Generale – nella funzione di polizia economico finanziaria a forte vocazione sociale – a contrasto della criminalità organizzata ed ai tentativi di inquinamento dell’economia legale, con effetti distorsivi sulla libera concorrenza, in pregiudizio degli operatori rispettosi delle regole.