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Juve Stabia | Langella: “Faremo una squadra degna della piazza stabiese”

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Andrea Langella, presidente della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa insieme all’altro socio di maggioranza e fratello, Giuseppe 

Juve Stabia | Langella: “Faremo una squadra degna della piazza stabiese”

 

Andrea Langella, presidente della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa insieme all’altro socio di maggioranza, Giuseppe Langella, presentato stamane presso la sala stampa dello stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Il fatto di essere della stessa famiglia e’ un fatto importante. Il fatto che sia entrato mio fratello in società è importantissimo e l’unità d’intenti è un fattore fondamentale. Io avevo giurato di non rilevare le quote dopo la fumata nera con Manniello. Per fortuna e’ entrato anche mio fratello e abbiamo potuto creare una società solida che fa ben sperare per il futuro.

Questa settimana sono accadute due cose straordinarie. L’uscita di scena del presidente Manniello che ringrazio per i successi conseguiti e per l’impegno profuso finora. Poi c’è stato l’avvento del nuovo socio, mio fratello Giuseppe che lavora nel settore petrolchimico ed è molto appassionato di calcio.

Questa retrocessione mi ha lasciato un segno indelebile e sono molto arrabbiato. Ancora oggi ci sono persone che non hanno capito niente di ciò che è accaduto lo scorso anno. Sono entrato come sponsor e a marzo 2019 sono entrato al 50% in questo club. E’stato un anno bello e drammatico. Bello perché la squadra vinceva ma drammatico perché eravamo in grosse difficoltà economiche. Poi ci siamo dissanguati per l’iscrizione al nuovo campionato di Serie B. Ho portato avanti la Juve Stabia con la mia progettualità. Abbiamo potenziato il settore giovanile e ringrazio il responsabile Mainolfi e il direttore Amodio per l’egregio lavoro svolto i cui frutti abbiamo visto tutti nella gara di Coppa Italia con la Tritium. Poi c’è stato il lockdown e la retrocessione amarissima. L’amarezza più forte e’ stato l’ingessamento societario che si è avuto dopo e le critiche che ho ricevuto.

Non ci illudiamo di fare una squadra come il Bari. Abbiamo debiti degli anni precedenti da spalmare. La squadra si fa rispettando una serie di regole. Se non si rispettano queste regole sprofondiamo.

Da domani in poi inizia un percorso nuovo. Ci siamo attivati già per la fideiussione integrativa. In questo club ci sarà un consiglio di amministrazione che si interesserà dalla parte ordinaria e straordinaria di tutte le operazioni del club. Ci sarà la direzione tecnica affidata al direttore Ghinassi e all’allenatore Padalino.

L’effetto COVID ci porta a non avere paganti allo stadio e ancora meno sponsor. Nonostante ciò faremo una squadra dignitosa per questa piazza. Non si farà la squadra solo per pagare i debiti vecchi. Faremo una squadra all’altezza di questa piazza. Se ci fossimo salvati, avremmo avuto giocatori che valevano di più e avremmo avuto un valore patrimoniale maggiore. Dobbiamo fare un lavoro degno della piazza.

Oggi sono aperto anche a una finestra di nuovi soci che possano contribuire ma che siano del posto per rafforzare economicamente la società.

Voglio lanciare una sorta di carta fedeltà ad un prezzo stracciatissimo in modo da legare ancora di più i tifosi. Qualcosa faremo sicuramente per i vecchi abbonati che non hanno potuto assistere alle ultime gare interne dello scorso campionato.

Caserta mi ha deluso soprattutto per le prime due partite post lockdown e dopo la gara con il Livorno volevo esonerarlo.

Ho capito di poter rilevare le quote di Manniello nel post lockdown. Per pochi milioni di euro nel post lockdown e’ saltata la trattativa con lui. Se non fosse entrato mio fratello si rischiava di perdere il titolo. E’ stato il momento di maggiore difficoltà.

Con Manniello c’è sempre un filo aperto. Lui potrebbe entrare come sponsor facendo un regalo non solo alla società ma anche alla città.

Forte non voleva restare in Lega Pro e alla fine lo abbiamo ceduto. Abbiamo venduto a poco e dilazionato anche in quattro anni con il Venezia.

Oggi la Juve Stabia costa tre milioni come gestione complessiva. La vecchia guardia dei calciatori dello scorso anno? Dipende da loro. Fazio ha scioperato e non voleva restare. Vedremo per gli altri.

Io vedo che stiamo costruendo una buona squadra. Stiamo cercando di avere nuovi profili e una squadra che punti sempre in alto e che sia degna della piazza che rappresenta”. 

 

a cura di Natale Giusti

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Portici: Badante ruba i gioielli dell’anziana: denunciata dai Carabinieri

I Carabinieri della Stazione di Portici sono prontamente intervenuti denunciando per furto aggravato una badante 41enne di origine romena.

Portici: Badante ruba i gioielli dell’anziana: denunciata dai Carabinieri

NAPOLI- Una 85enne del posto – bisognosa di continua assistenza – aveva necessità di farsi accudire quotidianamente e aveva trovato finalmente una donna come badante su cui riporre fiducia.
La 41enne si era resa disponibile a prendersi cura di lei e di tutto quello di cui aveva bisogno. Peccato però che solo dopo pochi giorni, grazie anche all’attenzione posta dalla figlia dell’anziana, ci si era accorti dell’infedeltà della badante.
Da casa erano spariti gioielli e altri oggetti preziosi. Madre e figlia non si sono perse d’animo e hanno chiesto aiuto ai Carabinieri della Stazione di Portici. I militari si sono messi alla ricerca della refurtiva. Dalle indagini e dalle dichiarazioni delle donne è emerso che la prima sospettata fosse la 41enne.
Perquisita l’abitazione della badante, sono stati trovati i gioielli che erano stati trafugati con scaltrezza all’anziana. Erano nascosti all’interno del frigorifero.
La refurtiva ritrovata è stata restituita alla legittima proprietaria, soddisfatta dell’operato dell’Arma in particolar modo per il valore affettivo di quei preziosi, oltre che per quello reale.
La 41enne e il compagno convivente 60enne sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria.

Stéphanie Esposito Perna
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Mattia Perin positivo al Coronavirus. Fuori dai convocati di Napoli-Genoa

Mattia Perin positivo al Coronavirus

Altro caso di positività in Serie A. Dopo l’annuncio della positività di Ibrahimovic, questa volta tocca al portiere genoano. Ad annunciarlo è il tecnico dei rossoblu Rolando Maran durante la conferenza stampa di vigilia della sfida ai partenopei. A difendere i pali dei genoani ci sarà l’ex Lazio Federico Marchetti.

Padalino: “Juve Stabia, iniziamo bene. Manca qualcosa, serve fare mercato”

Pasquale Padalino, tecnico della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con il Monopoli

Padalino: “Juve Stabia, iniziamo bene. Manca qualcosa, serve fare mercato”

 

Alla vigilia del match tra Juve Stabia e Monopoli, ha parlato in sala stampa il tecnico delle vespe Pasquale Padalino. Ecco le sue dichiarazioni:

“In parte mi aspettavo di partire con una squadra incompleta. Ma immaginavo per i problemi societari che ci potessero essere queste dinamiche. Lo sciopero? Entrambe le parti sono risultate soddisfatte, ma era un accordo che si poteva prendere prima. Siamo contenti di scendere in campo e che sia revocato lo sciopero. Avevo già anticipato che secondo me non ci sarebbe stato lo sciopero e infatti l’ultimo sciopero risale al 1998.

Tomei sta bene e la sua condizione fisica e mentale è regolare. Ci sarà più tensione rispetto a mercoledì, sarà una preparazione della gara del tutto differente. Mi aspetto da un punto di vista fisico un atteggiamento diverso sia per la Juve Stabia che per il Monopoli. Importante che ci sia quel gruppo e solidità di squadra che abbiamo visto anche nella gara con la Tritium.

I nuovi acquisti che non hanno giocato con la Tritium faranno parte della gara e giocheranno chi a inizio gara e chi a partita in corso. Sono importanti tutti i neo acquisti e spero facciano bene qui alla Juve Stabia.

Tonucci si è sempre allenato come anche Allievi ma hanno delle esigenze diverse l’uno dall’altro. Mi auguro che la settimana prossima ci sia una decisione definitiva e che se restano lo facciano per dare un importante contributo alla causa.

I ragazzi hanno avuto un ruolo conoscitivo nei confronti del nuovo tecnico. Parliamo di giovani del 2002 che stanno facendo bene alla Juve Stabia. Vediamo se qualcuno va lasciato nel gruppo o fargli fare esperienze altrove o nella Beretti.

Trovare un giocatore come Forte e’ quasi impossibile per la Juve Stabia e non solo.  Cerchiamo di trovare un giocatore con quelle caratteristiche o investire su un prodotto più giovane che non ti da però le stesse garanzie.

Con Manniello ci siamo solo salutati con uno scambio di opinioni ma non siamo andati oltre.

Da qui a un mese spero di avere la squadra con le migliori condizioni possibili. Ma dipende dalle condizioni in cui arriveranno i nuovi. E’ una considerazione che dipende da tanti fattori. Dal 5 ottobre mi auguro di poter tirare delle conclusioni. Diciamo due mesi ci vorranno per avere al top tutti.

Sei calciatori in arrivo? Il presidente e’ ovviamente ambizioso. Per quanto riguarda gli arrivi, sei nell’immediato per le esigenze più dirette ma probabilmente fino al 5 ottobre ne servirà qualcuno in più. Troest? Vale lo stesso discorso fatto per gli altri della vecchia guardia. Ha già dimostrato grande disponibilità scendendo in campo con la Tritium.

Il Monopoli e’ una squadra che ha fatto molto bene cambiando poco. Ha dato Fella alla Salernitana ed è un avversario tosto che vorrà essere protagonista in un campionato che domani parte e nel quale anche noi vogliamo recitare un ruolo importante.”

Lo spaccio e le case d’appuntamento sono anche incontrollati veicoli di contagio

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La Politica e le Istituzioni ci danno lezioni anti-contagio insieme a tg e talk show, ma lo spaccio e le case d’appuntamento sono senza freni.

Quando all’inizio di febbraio e poi marzo si prese consapevolezza dell’incedere del contagio da nuovo coronavirus Sars-cov-2, da queste pagine, con anche non pochi strali sui social, si cercò di evidenziare che uno dei possibili veicoli di trasmissione erano pure certi noti comportamenti a rischio, seppure politicamente, culturalmente e mediaticamente dissimulati nella nostra Nazione.

Erano e sono:

lo spaccio gestito dalla delinquenza locale o dalla criminalità organizzata e quindi il crescente consumo nella società di droghe, non controllate e senza alcuna risaputa garanzia sanitaria;

le sparse case d’appuntamento nelle quali specialmente donne ma anche uomini  (di solito comunitarie e immigrate spesso sfruttate da propri connazionali o anche italiani come pure dalla malavita dei luoghi o dalle mafie d’importazione o nostrane oppure anche da certa politica o imprenditoria per acquisire in cambio favori di terzi) esercitano il mestiere più antico del mondo ormai persino in condomini, case private, vicino alle scuole, in città o in paese, senza alcun rispetto per gli altri cittadini e con una tale ostentazione che appare come deliberata certa miopia e quindi compiacenza di tutta la politica, istituzioni, ecc.

Poi però se il cittadino comune non esce addirittura con la mascherina, rischia – a seconda dei Dpcm oppure certe ordinanze regionali o comunali – una sonora multa oltre che di essere anche spiaccicato alla gogna sui social.

Come pure si additano discoteche, ristoranti, bar, ecc. quali grandi untori di contagio, quando poi il resto sopra, spaccio e case d’appuntamento, non si nomina pressoché mai, specialmente nei nostri talk show, tg, giornali, ecc. e tanto più nei nostri Governi, Parlamenti, Commissioni, ecc.

Eppure in un certo noto spot televisivo si mostra una giovane unta in viso e nelle mani, poiché (metaforicamente) contagiata dal nuovo coronavirus seppure asintomatica, la quale stando poi in famiglia a sua volta lo trasmette soprattutto alle persone anziane, le quali sono notoriamente più a rischio di sviluppare la malattia Covid-19 che, purtroppo, è risaputo, può essere spesso letale soprattutto nei casi di chi avanti negli anni.

Si faccia allora quanto meno uno spot televisivo e sui quotidiani, in cui si propaganda anche ai nonni, padri, giovani, ecc. che pure andare in case d’appuntamento durante questa pandemia è causa di potenziale contagio, come anche di trasmettere la malattia alla/o squillo che poi a sua volta la diffonderà ad altri.

Ma si dispongano anche i dovuti e doverosi controlli, sanzioni e non solo a seconda della discrezionalità, ideologia o i possibili interessi oppure orientamenti soggettivi di chi sovrintende al Governo, al Giudizio, al Comando, all’Amministrazione, ecc.

Salvo continuare con l’incarnata ipocrisia in tutto e in ogni cosa in questa Nazione. Ma farlo pure con un virus così contagioso e pure letale è proprio da stolti cronici e irrecuperabili.

Adduso Sebastiano

 

Torpignattara: chiuse attività per inosservanza norme anti-Covid

A Torpignattara sono state chiuse due attività commerciali per inosservanza norme anti Covid, a seguito dei controlli sono stati sequestrati oltre 400 kg di alimenti.

Torpignattara: chiuse attività per inosservanza norme anti-Covid

ROMA- Oltre 400 kg di alimenti posti sotto sequestro e due attività commerciali chiuse per violazione delle normative a contrasto della diffusione del contagio da Covid-19: questo l’esito dell’intervento eseguito ieri dagli agenti del V Gruppo Prenestino della Polizia Locale di Roma Capitale nel quartiere di Torpignattara, unitamente a personale della Polizia di Stato del Commissariato Porta Maggiore.
All’interno dei due esercizi, una macelleria e una pescheria, è stato accertato il mancato uso delle mascherine da parte del personale addetto alla vendita, l’assenza di gel disinfettanti e dei percorsi idonei a garantire il distanziamento. Gravi le carenze igienico sanitarie riscontrate e oltre 400 i kg di carne e pesce posti sotto sequestro perché privi di indicazioni sull’origine e la tracciabilità degli alimenti.

Stéphanie Esposito Perna
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Koulibaly, la sua permanenza rappresenta un problema per il Napoli?

Koulibaly, chi può permettersi il classe ’91?

Koulibaly/Napoli- A poco meno di 10 giorni dalla chiusura del calciomercato estivo il Napoli può contare ancora sulle prestazioni di Koulibaly. Nessuno avrebbe mai detto ad inizio estate che mister Gattuso avrebbe potuto schierare il gigante senegalese per le prime due di campionato, ma le difficoltà legate alla pandemia e la perseveranza di De Laurentiis di non scendere al di sotto dei 70 milioni hanno portato a questa fase di stallo nel mercato azzurro.

Le pretendenti

La cessione di Koulibaly stravolgerebbe l’intero organico del Napoli, non solo il reparto difensivo. Il presidente De Laurentiis è irremovibile: 70 milioni o non si muove da Napoli. Una richiesta del genere nella passata stagione avrebbe trovato facilmente acquirenti pronti ad accogliere il calciatore, ma la crisi sanitaria ha mandato tutte le big europee in difficoltà. Psg e Manchester City le società che più si sono interessate a KK, senza mai arrivare ad avvicinarsi alla richiesta del presidente e senza mai formulare offerte ufficiali. Alla finestra il Liverpool che sogna una coppia difensiva da sogno formata da Van Dijk e Koulibaly, contando anche sull’amicizia del centrale azzurro con il connazionale Mané.

L’erede

La cessione di KK porterebbe nelle casse azzurre un tesoretto importante. Sono stati fatti diversi nomi per un suo ipotetico sostituto. Sokratis dell’Arsenal rappresenta la soluzione più facilmente raggiungibile: costo del cartellino praticamente nullo e benestare di Gattuso (ex compagni di squadra al Milan) che potrebbe schierare un’inedita coppia greca insieme a Manolas di sicura affidabilità. Pezzella della Fiorentina rappresenta un’ alternativa più costosa e più difficilmente realizzabile, ma gli addetti ai lavori lo considerano il reale sostituto del patron Albiol che arriverebbe a Napoli con un anno di ritardo. L’ultimo nome che circola è quello di Marcos Senesi, centrale argentino classe ’97 in forza al Feyenoord: rappresenta la soluzione più costosa (richiesta di circa 20 milioni), ma l’unico reale investimento a lungo termine.

Koulibaly, destino connesso a Jordan Veretout 

Nel caso in cui si concretizzasse l’addio di KK, la società avrebbe la liquidità necessaria per affondare un ultimo corpo per puntellare l’organico. Il nome del maggior indiziato è sempre il solito: Jordan Veretout. Il centrocampista francese della Roma rappresenta il vero sogno di mercato del mister Gattuso e chissà che non venga accontentato proprio nell’ultima settimana di mercato. Se il Napoli riuscisse a cedere qualcuno tra i tanti esuberi in attacco potrebbe sferrare inoltre l’ultima offensiva per Boga. Il costo del cartellino dell’esterno ivoriano è di circa 40 milioni, ma Gattuso farebbe carte false per averlo a disposizione.

La domanda che tormenta l’ambiente azzurro è solo una: può mai rappresentare una sconfitta avere ancora in rosa Koulibaly?  Vi lasciamo con questo interrogativo. E con una provocazione: calciatori del calibro di Koulibaly è sempre meglio averli in rosa che contro, a prescindere da tutto.

 

Polizia di Napoli: settimana di controlli nel napletano

Gli agenti del Commissariato di Ponticelli, San Paolo e dell’Ufficio Prevenzione Generale come sempre impegnati in operazioni di monitoraggio e controlli sul territorio.

Polizia di Napoli: settimana di controlli nel napletano

NAPOLI- Nel corso della settimana, nel napoletano, gli agenti del Commissariato di Ponticelli, San Paolo e dell’Ufficio Prevenzione Generale sono intervenuti in diverse zone in operazioni di contrasto ai parcheggiatori abusivi, controlli sul territorio e arresto per tentato furto aggravato.

Ponticelli: contrasto ai parcheggiatori abusivi- Quattro denunciati perché percepivano il “reddito di cittadinanza”.
Gli agenti del Commissariato Ponticelli hanno denunciato 4 persone per violazione dell’art. 7 co. 2 del D.L. 28 gennaio 2019 nr. 4, poiché percepivano il reddito di cittadinanza e hanno “omesso di comunicare le variazioni di reddito derivanti dall’attività di parcheggiatore abusivo”.
L’attività d’indagine, avviata nei mesi scorsi, in seguito ai numerosi servizi di contrasto effettuati, ha consentito di documentare che due di essi svolgevano stabilmente l’attività di parcheggiatore abusivo nelle strade adiacenti l’ospedale “Villa Betania”, l’Ospedale del Mare e il mercato rionale di via Malibran mentre gli altre due denunciati facevano parte di nuclei familiari in cui il congiunto esercitava l’attività di parcheggiatore abusivo.
Le verifiche effettuare presso l’Inps hanno evidenziato i quattro, napoletani tra i 64 e i 37 anni, percepivano il “reddito di cittadinanza”.
Pertanto, è stata attivata la procedura per la revoca del beneficio e la restituzione delle somme indebitatamene percepite.

Fuorigrotta: controlli straordinari.
Nei giorni scorsi gli agenti del Commissariato San Paolo e della Polizia Locale, con il supporto dei Nibbio e degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nella zona di Fuorigrotta.
Nel corso dell’attività sono state identificate 46 persone, controllati 27 autoveicoli e 14 motoveicoli di cui 2 sottoposti a fermo amministrativo per guida senza patente.
Infine, sono state contestate 7 violazioni del Codice della Strada per mancato utilizzo delle cinture di sicurezza e per guida senza patente poiché mai conseguita.

Via Pier delle Vigne: tentano di rubare i soldi dagli uffici dell’ANM. Arrestati.
Stanotte gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, sono intervenuti in via Pier delle Vigne per la segnalazione di alcune persone che stavano armeggiando all’esterno dell’ingresso degli uffici amministrativi dell’Azienda Napoletana Mobilità.
I poliziotti, giunti sul posto, hanno notato la forzatura della porta e udito dei rumori provenienti dall’interno; una volta entrati hanno sorpreso e bloccato due uomini che stavano tentando di aprire, con alcuni arnesi da scasso, un armadio blindato in cui erano custoditi i proventi dei pagamenti delle sanzioni amministrative.
Gaetano Berriola e Vincenzo Coppola, napoletani di 46 e 60 anni con precedenti di polizia, sono stati arrestati per tentato furto aggravato.

 

Stéphanie Esposito Perna
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Regione Carabinieri Forestale “Campania” Gruppo di Napoli Nucleo CITES

Campagna di controllo Black Spot Isole Pontino Campane – Il Nucleo CITES di Napoli e la Sezione Operativa Antibracconaggio e reati a danno degli animali di Roma (SOARDA) arrestano due soggetti per furto venatorio e sequestrano 30 animali oggetto di bracconaggio e e 4 fucili da caccia.

Regione Carabinieri Forestale “Campania” Gruppo di Napoli Nucleo CITES

CASERTA- Il 25.09.2020 il Nucleo Carabinieri CITES di Napoli e la Sezione Operativa Antibracconaggio e reati a danno degli animali di Roma (SOARDA), nell’ambito delle provincie di Napoli e Caserta, hanno effettuato una campagna di controllo nell’area denominata “Black Spot Coste pontino campane” luogo rientrante nei 7 territori nazionali in cui si registra più del 50% dei reati in materia di bracconaggio.
L’azione condotta dai militari dal 18 al 23 settembre ha portato complessivamente al deferimento di 6 soggetti, di cui due tratti in arresto in flagranza di reato, per le violazioni delle norme per la protezione della fauna selvatica e del codice penale e al sequestro di quattro fucili da caccia e 30 esemplari di avifauna, tra cui cardellini e anche un piccolo falco detenuto illegalmente.
In particolare nel comune di Gricignano d’Aversa il 19/09/2020 i militari della CITES e delSOARDA di Roma, alle prime luci dell’alba, hanno sorpreso in flagranza di reato due fratelli, residenti rispettivamente nel comune di Carinaro e San Marcellino, intenti a catturare avifauna selvatica protetta mediante apposite reti.
Oltre all’attrezzatura impiegata per la cattura, i militari rinvenivano n. 4 cardellini da richiamo, nonché un altro catturato da poco poiché ancora nella rete. In seguito alla verifica, veniva inoltre eseguita perquisizione domiciliare presso l’abitazione dei due che ha portato al sequestro di ulteriori 18 animali oggetto di precedente cattura.
Gli esemplari sono stati tutti liberati ed i due fratelli tratti in arresto per furto aggravato di avifauna appartenente al patrimonio indisponibile dello Stato.
Prezioso il contributo delle associazioni ambientali dell’ENPA e WWF, in generale su tutto il territorio del Black Spot, e della stazione CC forestale di Marcianise per il buon esito della campagna di controllo ed il conseguimento dei risultati evidenziati.
Neppure l’esecuzione delle misure cautelari eseguite nella prima settimana di settembre, ad epilogo dell’operazione “ Vedi Napoli e poi vola”, attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, condotta dai militari della Sezione Operativa Anti-bracconaggio e Reati a Danno degli Animali del Raggruppamento Carabinieri CITES e del Nucleo Carabinieri CITES di Napoli, è risuscita a scoraggiare i fratelli bracconieri, ma questi ulteriori arresti testimoniano la costante presenza dei militari dell’Arma per la protezione del patrimonio naturale.

NOTA: È questo il nome dell’operazione che fermato 7 bracconieri che catturavano circa 11.000 uccelli l’anno per venderli anche nei mercati del nord Italia. Ieri è terminata un’articolata coadiuvati nella fase esecutiva dai militari del Gruppo Carabinieri Forestali di Napoli e Latina e del Comando Provinciale di Napoli che hanno identificato 7 persone, fermate perché gravemente indiziate per il reato di associazione per delinquere, inerente al commercio illecito di avifauna protetta sul territorio nazionale.
Gli uccelli venivano catturati in svariate parti dell’Italia meridionale utilizzando metodologie illegali (trappole, richiami acustici), custoditi presso depositi improvvisati in condizioni tali da causare loro evidenti sofferenze, ed infine venduti nel mercato clandestino sia a privati, sia ad un nucleo stabile di esercizi commerciali.

Stéphanie Esposito Perna
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Arrestata pusher pluripregiudicata per spaccio di cocaina

Manerbio (BS): arrestata pusher per spaccio di stupefacenti del tipo cocaina con un giro di affari di €225.000  con 5700 dosi venduti per Kg 2,5.

Arrestata pusher pluripregiudicata per spaccio di cocaina

I Carabinieri della Stazione di Manerbio hanno eseguito un ordine di cattura di una nota pluripregiudicata classe 67 manerbiese per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina ponendola agli arresti domiciliari.

L’indagine iniziata a fine del 2019 si è basata su di in un’approfondita analisi dei contatti telefonici, abitudini e tenore di vita della pusher manerbiese, in attività da diversi anni e con alle spalle numerose condanne sempre per cessione di stupefacente, ed ha permesso di ricostruire l’intera rete di 34 clienti tutti di Manerbio e dintorni.

Impressionante la mole di cocaina acquistata da fine 2018 ad oggi circa 5700 dosi per 2 chilogrammi e mezzo di sostanza, per un valore di ben €225.000 euro.

 Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

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Juve Stabia-Monopoli: vittoria vespe negli ultimi due incontri al Menti

L’ultima vittoria dei gabbiani a Castellammare risale ad inizio anni ottanta

Juve Stabia e Monopoli, si sono affrontate in gare di campionato nove volte a Castellammare in casa delle vespe, il risultato prevalente è il pareggio registratosi ben cinque volte, poi tre vittorie per i gialloblù e una sola per i biancoverde. Questi i dettagli:

– 1976 / 1977 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ H ‘

15° giornata d’andata: JUVE STABIA – MONOPOLI 0 – 0.

– 1979 / 1980 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

10 febbraio 1980 – 2° giornata di ritorno: JUVE STABIA – MONOPOLI 0 – 0.

– 1980 / 1981 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

10 maggio 1981 – 13° giornata di ritorno: JUVE STABIA – MONOPOLI 0 – 1.

 1992 / 1993 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ C ‘

7 marzo 1993 – 4° giornata di ritorno: JUVE STABIA – MONOPOLI 0 – 0 (arbitro Gilberto Dagnello di Trieste).

– 2009 / 2010 – Campionato Nazionale di Seconda Divisione girone ‘ C ‘

10 gennaio 2010 – 2° giornata di ritorno: JUVE STABIA – MONOPOLI 3 – 0 (arbitro Leandro Borracci di San Benedetto del Tronto) Danilo D’AMBROSIO, Maurizio PELUSO e Gianluca DE ANGELIS (foto).

– 2015 / 2016 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

19 dicembre 2015 – 16° giornata d’andata: JUVE STABIA – MONOPOLI 0 – 0 (arbitro Matteo Proietti di Terni).

– 2016 / 2017 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

21 gennaio 2017 – 3° giornata di ritorno: JUVE STABIA – MONOPOLI 1 – 1 (arbitro Andrea Giuseppe Zanonato di Vicenza) Pinto (M) e Francesco RIPA (JS).

– 2017 / 2018 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘

15 aprile 2018 – 16° giornata di ritorno: JUVE STABIA – MONOPOLI 2 – 1 (arbitro Diego Provesi di Treviglio) Simone SIMERI (JS), Salvemini (M) e Luigi CANOTTO(JS).

– 2018 / 2019 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘

20 ottobre 2018 – 8° giornata d’andata: JUVE STABIA – MONOPOLI 2 – 1 (arbitro Marco D’Ascanio di Ancona) Magnus TROEST (JS), Berardi (M) e Massimiliano CARLINI (JS).

Giovanni Matrone

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Il Ministro Speranza dichiara: “No a lockdown totali e stadi”

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Il Ministro della Salute Roberto Speranza non ha mancato di esprimere la sua opinione in risposta alle dichiarazioni da parte dell’Oms.

Il Ministro Speranza dichiara: “No a lockdown totali e stadi”

Intervento flash del Ministro della Salute Roberto Speranza su pochi ed essenziali punti d’attualità Covid:
“Fanno piacere le parole dei rappresentanti dell’ Oms che premiano l’Italia come nazione virtuosa nel piegare l’andamento della curva dei contagi. Sullo stato d’emergenza continuiamo a tenerci pronti ad ogni evenienza sul territorio, escludendo al momento interventi restrittivi più larghi. Valuteremo, forti del nostro vantaggio sugli altri paesi che cercheremo di mantenere, come regolarci sui test agli ingressi nazionali dai Paesi a forte epidemia al momento, come l’Inghilterra. Sugli stadi invece non sono d’ accordo ad aperture perché in questo momento non possiamo permetterci leggerezze, e dilapidare il vantaggio che dicevamo e che possiamo conservare solo non sbagliando nessuna mossa. Ora tutte le forze devono esser concentrate sulla scuola”.

Rassicurante l’opinione del Ministro, che sottolinea di fatto come priorità principale la ripresa della Scuola: come si può pensare di guardare al futuro, se non ci si preoccupa innanzitutto di formare i Cittadini del domani, aiutandoli a diventare persone capaci di fare ampio uso della propria intelligenza e senso critico e civico?

Disgraziatamente c’è ancora chi -seduto su scranni posti piuttosto in alto- si è azzardato a ricordare gli importanti introiti che il sistema calcio garantisce -per cui bisogna attrezzarsi a garantire una ripresa dell’apertura degli stadi-… In barba al pericolo di morte che aleggia ancora in tutto il mondo.

Carmine d’Argenio
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Guardia di Finanza: maxi sequestro di articoli contraffatti

Guardia di Finanza Napoli: sequestrati 35.000 articoli contraffatti e pericolosi per la salute, sanzionati 19 esercizi commerciali, denunciati 11 responsabili.

Guardia di Finanza: maxi sequestro di articoli contraffatti

NAPOLI- Reparti del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, in concomitanza con l’inizio del nuovo anno scolastico, hanno sottoposto a sequestro, su tutta l’area metropolitana, 35.000 articoli privi del marchio CE e di ogni altra indicazione prevista dalla normativa nazionale e comunitaria.
In particolare, si tratta di distinti e contestuali accessi ispettivi operati tra il capoluogo, Portici, Ischia, Ercolano, Gragnano, Torre del Greco, Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano, nei confronti di numerosi esercizi commerciali, anche ambulanti, conclusi con sequestri di giocattoli, gadget, accessori, prodotti di elettronica e borse riportanti note griffes contraffatte.
Rinvenuti e sequestrati in particolare più di 8.000 articoli di cartoleria e cancelleria privi delle certificazioni minime di sicurezza, già confezionati e pronti per essere immessi sul mercato.
Nel corso degli interventi sono state anche sequestrate complessivamente 11.700 mascherine con marchi falsi di note griffes, nonché di importanti club calcistici nazionali ed esteri.
Denunciati all’Autorità Giudiziaria per ricettazione e commercio di prodotti falsi 11 soggetti, sia italiani che stranieri, e segnalati altri 4 alla Camera di Commercio per violazioni di natura amministrativa.
L’operazione rientra nel quadro della costante attività di prevenzione e repressione della contraffazione da parte del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, uno dei fenomeni su cui maggiormente si concentrano le speculazioni legate all’emergenza Covid-19.

 

La marcatura C E, esistente dal 2006, è d’obbligo su molti prodotti: il suo compito è quello di indicare che essi sono stati oggetto di una valutazione specifica prima dell’immissione sul mercato e che rispondono, quindi, ai requisiti UE in materia di sicurezza, salute e protezione ambientale.

Attenzione, quindi: il marchio C E non indica che un prodotto è stato fabbricato nel SEE, ma solo che è stato sottoposto a una valutazione prima di essere immesso sul mercato e che soddisfa tutti i requisiti stabiliti dalle leggi (ad esempio, un livello di sicurezza armonizzato) perché ne sia permessa la vendita.

Il marchio C E, che sta per Comunità Europea, presenta una maggiore spaziatura tra la “C” e la “E”: lo spazio è quasi pari ad un’altra C rovesciata. Ciò in quanto è composto dalle lettere C E ricavate da due cerchi e, quindi, nell’originale, fra la C e la E deve esserci almeno la metà della larghezza della C. Inoltre, le lettere C ed E del marchio non devono essere più piccole di 5 millimetri e, nel caso siano più grandi, occorre, comunque, rispettare le proporzioni.
Per quanto riguarda la collocazione, il marchio deve essere apposto o sul prodotto stesso o sulla sua targhetta segnaletica. Se ciò non è possibile, occorrerà apporlo sull’imballaggio e/o sui documenti di accompagnamento.
A tal proposito, si ricorda che, tra i documenti del prodotto, deve esserci sempre la dichiarazione di conformità: si tratta del documento sottoscritto dal produttore o da un suo mandatario (se il produttore non è residente nella CEE) o dall’importatore, nel quale si attesta che il prodotto rispetta alcune specifiche direttive e norme. Può essere contenuta in un foglio singolo oppure allegata nel manuale di istruzioni e deve essere sempre firmata, indicando il numero identificativo dell’articolo o del lotto a cui appartiene.
Oltre al normale marchio CE, devono essere indicati altri dati: il marchio, il nome del soggetto – produttore o importatore – residente nella CEE, i dati identificativi del prodotto, alcune sue caratteristiche come, ad esempio, la tensione Volt di esercizio.

 

 

Stéphanie Esposito Perna

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Covid, pronta nuova ordinanza in Sicilia

Il Presidente della Regione sarebbe in procinto di emanare una nuova ordinanza anti-covid con misure più restrittive.

I contagi negli ultimi trenta giorni hanno registrato un’impennata nell’Isola rispetto ai mesi precedenti e per questo, anche in concomitanza con le aperture delle scuole, la Presidenza della Regione Siciliana intenderebbe propugnare una nuova ordinanza.

Ieri in Sicilia sono stati censiti 107 nuovi positivi a Covid-19, sicché salgono a 2.530 i contagiati, 235 ricoverati in ospedale, 13 dei quali in terapia intensiva, 2.282 in isolamento domiciliare. I tamponi eseguiti sono stati 5.330. Si registrano due nuove vittime che portano a 306 i decessi dall’inizio dell’epidemia nell’Isola.

Le due vittime sono a Catania, uno un uomo di 70 della provincia, e un settantaseienne del Ragusano. I guariti sono 36. Sul fronte della distribuzione fra province, il palermitano resta il territorio più colpito con 60 nuovi casi (6 sono migranti arrivati dall’hotspot di Lampedusa), seguono Catania con 24 casi e Trapani con 2. Poi ci sono 2 casi a Messina, 2 a Caltanissetta, 9 ad Agrigento, 4 a Ragusa, 3 a Enna 1 a Siracusa.

Adesso il Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, vorrebbe emanare una nuova ordinanza on misure più restrittive per frenare il dilagare del coronavirus nell’Isola.

Sostanzialmente ci sono due elementi rilevanti e che riprendono le misure stringenti delle Regioni Calabria e Campania.

Il primo sarebbe l’obbligo dell’uso della mascherina all’aperto e a qualsiasi ora del giorno e della notte, che andrà indossata a prescindere dal metro di distanza, anche quando si è soli e non ci si trova in luoghi affollati.

Il secondo riguarderà l’impedimento con ogni mezzo forzoso per evitare gli assembramenti per strada o nei locali.

Intanto sono 47 – di cui 15 asintomatici, 4 sono stati trasferiti al centro Covid dell’ospedale di Siracusa e i restanti positivi asintomatici sono stati trasferiti negli alloggi della Marina militare – i militari trovati positivi al nuovo coronavirus sulla nave della Marina militare Margottini, ormeggiata al pontile Nato a Melilli, in provincia di Siracusa. Lo rende noto l’Azienda sanitaria provinciale. I medici sono intervenuti su richiesta del comandante di Marisicilia ammiraglio Andrea Cottini a bordo della nave a causa di sintomatologia sospetta per Covid-19. A bordo della nave, con il coordinamento della Direzione sanitaria dell’Asp di Siracusa, si sono recati medici del Dipartimento di Prevenzione e del reparto Malattie infettive dell’ospedale Umberto I.

Si apprende nel frattempo che Silvio Berlusconi è “ancora positivo”, niente festa di compleanno per questo 29 settembre. Come si ricorderà il 4 set 2020, Berlusconi è risultato positivo al Sars-Cov-2 e ricoverato all’ospedale San Raffaele di Milano dove poi posto in cura è uscito il 14 successivo.

Adduso Sebastiano

Report settimanale delle Regioni su COVID-19 : ancora aumento di casi

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Report settimanale delle Regioni su COVID-19, “Ancora un aumento dei casi. Mantenere misure di precauzione ed evitare assembramenti”.

Report settimanale delle Regioni su COVID-19 : ancora aumento di casi

Report settimanale delle Regioni su COVID-19, “Ancora un aumento dei casi. Mantenere misure di precauzione ed evitare assembramenti”. Il numero di casi di COVID-19 e di ricoveri continua ad aumentare: questo significa che occorre mantenere una linea di massima prudenza. Il grande impegno di tutta la popolazione nella fase di riapertura ed il mantenimento di misure rigorose permette oggi di avere un impatto più contenuto sulla salute della popolazione e sul sistema sanitario rispetto ad altri paesi europei. Questo non deve portare a sottovalutare il rischio che sarebbe generato dall’autorizzazione di eventi ed iniziative di aggregazione in luoghi pubblici, e dei comportamenti individuali anche legati a momenti di aggregazione estemporanei

Punti chiave:

Si riporta una analisi dei dati relativi al periodo 14-20 settembre 2020. Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al patogeno e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati in questa settimana hanno contratto l’infezione all’inizio di settembre. Alcuni dei casi identificati tramite screening, tuttavia, potrebbero aver contratto l’infezione in periodi antecedenti.

Il virus oggi circola in tutto il paese. Si conferma un aumento nei nuovi casi segnalati in Italia per la ottava settimana consecutiva con una incidenza cumulativa (dati flusso ISS) negli ultimi 14 gg di 31.4 per 100mila abitanti (periodo 7/9-20/9) (era a 29,4 per 100.000 abitanti nel periodo 31/8–13/9). Mentre nelle ultime tre settimane si era osservato un incremento della età mediana dei casi notificati, questa settimana l’età mediana è stabile a 41 anni.

Dieci Regioni/PPAA hanno riportato un aumento nel numero di casi diagnosticati rispetto alla settimana precedente (flusso ISS) che non può essere attribuito unicamente ad un aumento di casi importati (da stato estero e/o da altra Regione) o ad un aumento nella attività di screening. La maggior parte dei casi segnalati (84,2%) continua ad essere contratta sul territorio nazionale, con una lieve diminuzione dei casi importati da stato estero (8% dei nuovi casi diagnosticati questa settimana vs 10,8% la settimana precedente) e anche dei casi importati da altra Regione/PA (3,3% nella settimana corrente vs 5,5% la settimana precedente). Il 27,6% dei nuovi casi diagnosticati in tutto il Paese è stato identificato tramite attività di screening, mentre il 35,8% nell’ambito di attività di contact tracing. I rimanenti casi sono stati identificati in quanto sintomatici (31,4%) o non è riportata la ragione dell’accertamento diagnostico (5,2%).

Nel periodo 3 – 16 settembre 2020, l’Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 0,95 (95%CI: 0,88 – 1,05), al di sotto di 1 nel suo valore medio per la seconda settimana consecutiva. Per dettagli sulle modalità di calcolo ed interpretazione dell’Rt riportato si rimanda all’approfondimento disponibile sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità (https://www.iss.it/primo-piano/-/asset_publisher/o4oGR9qmvUz9/content/id/5477037). Bisogna tuttavia interpretare con cautela l’indice di trasmissione nazionale in questo particolare momento dell’epidemia. Infatti, Rt calcolato sui casi sintomatici, pur rimanendo l’indicatore più affidabile a livello regionale e confrontabile nel tempo per il monitoraggio della trasmissibilità, potrebbe sottostimare leggermente la reale trasmissione del virus a livello nazionale. Pertanto, l’Rt nazionale deve essere sempre interpretato tenendo anche in considerazione il dato di incidenza.

Sono stati riportati complessivamente 2868 focolai attivi di cui 832 nuovi (la definizione adottata di focolaio prevede la individuazione di 2 o più casi positivi tra loro collegati), entrambi in aumento per la ottava settimana consecutiva (nella precedente settimana di monitoraggio erano stati segnalati 2397 focolai attivi di cui 698 nuovi). Sono stati riportati focolai nella quasi totalità delle province (102/107). Nonostante l’alto numero di focolai attivi, il 28,7% dei nuovi casi non è associato a catene di trasmissione note. La maggior parte dei focolai continua a verificarsi in ambito domiciliare/familiare (76,1% di tutti i focolai attivi), con un lieve aumento dei focolai associati ad attività ricreative (6,3%) e all’ambito lavorativo (5,6%).

A livello nazionale il tasso di occupazione dei posti letto in area medica è aumentato dal 4% al 5% mentre il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva dal 2% al 3%, con valori superiori al 10% in alcune Regioni/PA. Sebbene non siano ancora presenti segnali di sovraccarico dei servizi sanitari assistenziali, la tendenza osservata potrebbe riflettersi a breve tempo in un maggiore impegno. Si conferma, inoltre, l’importante e crescente impegno dei servizi territoriali (Dipartimenti di Prevenzione) per far sì che i focolai presenti siano prontamente identificati ed indagati.

Conclusioni:

In Italia si osserva un lento e progressivo peggioramento dell’epidemia di SARS-CoV-2 da otto settimane che si riflette in un maggiore carico sui servizi sanitari. Questo andamento, sebbene rifletta un trend comune a molti paesi europei, in Italia è per ora più contenuto.

Questo non deve portare a sottovalutare il rischio di una rapida ripresa epidemica dovuto ad un eccessivo rilassamento delle misure, con autorizzazione di eventi ed iniziative a rischio aggregazione in luoghi pubblici, e dei comportamenti individuali anche legati a momenti di aggregazione estemporanei.

Anche in questa settimana si rileva una trasmissione locale del virus, diffusa su tutto il territorio nazionale, che provoca focolai anche di dimensioni rilevanti soprattutto nell’ambito domiciliare. Rimane fondamentale mantenere una elevata consapevolezza della popolazione generale circa il peggioramento della situazione epidemiologica e sull’importanza di continuare a rispettare in modo rigoroso tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali l’igiene individuale, l’uso delle mascherine e il distanziamento fisico.

Non è stata accertata, nella settimana in esame, una trasmissione del virus nell’ambito scolastico sebbene siano stati identificati numerosi casi sporadici in concomitanza con la riapertura delle scuole. L’elevata attenzione, a cui hanno contribuito le misure messe in campo (come lo screening, la rilevazione della temperatura giornaliera, le procedure per la gestione di casi sospetti sintomatici in ambito scolastico) hanno contribuito alla rapida identificazione e diagnosi dei casi. Sono in corso numerose indagini epidemiologiche e sono state attivate procedure di quarantena laddove previsto.

Non è possibile valutare, al momento, l’impatto che l’apertura delle scuole in Italia avrà sull’andamento dell’epidemia. Si ritiene che questo aspetto sarà valutabile a partire dalle prossime 2-3 settimane. La riapertura delle scuole rimane pertanto uno degli elementi da monitorare attentamente. L’aumento delle capacità di offerta diagnostica deve essere accompagnato dal potenziamento dei servizi territoriali e delle attività di “contact tracing” (ricerca dei contatti) in modo da identificare precocemente tutte le catene di trasmissione e garantire una efficiente gestione dei casi e contatti, inclusa la quarantena dei contatti stretti e l’isolamento immediato dei casi secondari. La riduzione nei tempi tra l’inizio della contagiosità e l’isolamento resta un elemento fondamentale per il controllo della diffusione dell’infezione.

Si ribadisce la necessità di rispettare i provvedimenti quarantenari e le altre misure raccomandate dalla autorità sanitarie sia per le persone che rientrano da paesi per i quali è prevista la quarantena, e sia a seguito di richiesta dell’autorità sanitaria essendo stati individuati come contatti stretti di un caso. Sebbene i servizi territoriali siano riusciti finora a contenere la trasmissione locale del virus, viene ripetutamente segnalato un carico di lavoro eccezionale che rischia di compromettere la tempestiva gestione dei contatti oltre che non assicurare le attività non-collegate a questa emergenza.

La situazione descritta in questo report conferma la presenza di importanti segnali di allerta legati ad un aumento della trasmissione locale. Al momento i dati confermano l’opportunità di mantenere le misure di prevenzione e controllo già adottate dalle Regioni/PPAA e essere pronti alla attivazione di ulteriori interventi in caso di evoluzione in ulteriore peggioramento.

Si raccomanda alla popolazione di prestare particolare attenzione al rischio di contrarre l’infezione in situazioni di affollamento in cui si osservi un mancato rispetto delle misure raccomandate e durante periodi di permanenza in paesi o aree con una più alta circolazione virale. In questi casi, si raccomanda di prestare responsabilmente particolare attenzione alle norme comportamentali di prevenzione della trasmissione di SARS-CoV-2, in particolare nei confronti di fasce di popolazione più vulnerabili.

Schede Regioni situazione Covid19 al 25 Settembre 2020 (https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2020/09/Schede-Regioni-situazione-Covid19-al-25-Settembre-2020.zip )

 

Stéphanie Esposito Perna

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Hanno diffuso immagini intime della compagna: 5 minori sotto procedimento penale

I minori di Palermo fra i 13 ed i 16 anni le hanno diffuso su piattaforme social e tramite servizi di messaggistica istantanea.

La Polizia di Stato, Compartimento Polizia Postale di Palermo, ha eseguito cinque perquisizioni nei confronti di altrettanti ragazzi minorenni residenti in questo capoluogo, ritenuti responsabili della diffusione di materiale sessualmente esplicito, raffigurante una quattordicenne, compagna di scuola di alcuni di loro.

I minori, tutti con una età compresa fra i 13 ed i 16 anni, avrebbero ricevuto foto e video nei quali la vittima era ripresa priva di abiti, e li avrebbero divulgati successivamente su diverse piattaforme social e tramite servizi di messaggistica istantanea.

Tali comportamenti, purtroppo diffusi tra i minori, danno luogo a gravi responsabilità penali e per tal motivo la Polizia di Stato, oltre a svolgere un’azione di carattere repressivo, è impegnata anche con attività di prevenzione, dedicandosi ad incontri ed eventi con il fine di far comprendere ai più giovani i pericoli della rete.

Nell’ambito di questo impegno, si segnala una campagna itinerante che si svolge periodicamente sul territorio Nazionale denominata “Una Vita da Social” finalizzata ad una condivisione delle opportunità e delle patologie a cui ci espone la rete.

Le indagini avviate dopo la denuncia della madre della giovane vittima, sono state coordinate dalla Procura della Repubblica per i Minorenni di Palermo, che ha disposto le  perquisizioni nei confronti dei minori; nel corso di tale attività di ricerca, sono stati sequestrati numerosi cellullari di ultima generazione ed apparecchiature informatiche contenenti  le immagini sessualmente esplicite.

Le indagini avranno un ulteriore sviluppo al fine di identificare eventuali altri soggetti responsabili dei medesimi reati.

Adduso Sebastiano

diffuso diffuso

Bonus giovani “18app” usato per acquistare telefonini e tablet

L’abuso è stato scoperto dalla GdF di Piazza Armerina (EN) indagando sui 500 euro annuali del Bonus giovani previsto per chi ha compiuto 18 anni nel 2019.

Tra i vari  bonus decisi in questo momento di emergenza Coivd-19 dal Governo, c’è anche il bonus-giovani-18app, quest’ultima un’applicazione web, raggiungibile su www.18app.italia.it, che permette di gestire il Bonus Cultura di 500€ riservato a tutti i residenti in Italia (in possesso, ove previsto, di permesso di soggiorno in corso di validità) che compiono i diciotto anni di età nell’anno 2019.

il programma, destinato a chi ha compiuto 18 anni nel 2019 e permette di ottenere 500€ da spendere in cinema, musica e concerti, eventi culturali, libri, musei, monumenti e parchi, teatro e danza, prodotti dell’editoria audiovisiva, corsi di musica, di teatro o di lingua straniera. I ragazzi hanno tempo fino al 31 agosto 2020 per registrarsi all’iniziativa e fino al 28 febbraio 2021 per spendere il Bonus. Possono beneficiarne tutti i residenti nel territorio nazionale (in possesso, ove previsto, di permesso di soggiorno in corso di validità) che hanno compiuto i diciotto anni di età nell’anno 2019.

Sennonché, la Tenenza della Guardia di Finanza di Piazza Armerina, ha scoperto che con i 500 euro annuali del Bonus Cultura sono stati comprati telefonini, tablet e personal computer. Le somme erogate dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo dovevano servire, però, per acquistare libri, musica, biglietti per concerti, mostre e cinema. Così 205 neodiciottenni, della provincia di Enna, sono stati scoperti dalle Fiamme Gialle a seguito di una accurata indagine durata alcuni mesi.

Al centro della truffa, dell’ammontare di circa centomila euro, una società di Barrafranca (EN), attiva nel settore del commercio al dettaglio di apparecchi elettronici a cui in questo caso, i ragazzi – beneficiari del bonus cultura – si sono rivolti per spendere irregolarmente il loro voucher per apparecchi elettronici tecnologici, non consentiti in base alla normativa vigente (L. 208/2015 e L. 232/2016) documentando, di contro, fittiziamente una serie di acquisti di E-book.

L’attività di Polizia economica trae origine da un monitoraggio svolto a livello nazionale dal Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie della Guardia di Finanza di Roma di concerto con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo e coordinata, a livello locale, dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Enna.

Il successivo sviluppo operativo da parte dei Finanzieri della Tenenza di Piazza Armerina, ha permesso di acquisire una serie di inconfutabili elementi probatori atti a dimostrare che la società coinvolta aveva dichiarato mendacemente, nelle proprie comunicazioni mensili necessarie per ottenere il successivo rimborso, di aver venduto beni consentiti dalla legge istitutiva del bonus, come ad esempio, e-book, che però non aveva mai commercializzato.

Ai 205 utilizzatori del bonus, che hanno acquistato prodotti difformi da quelli ammessi al beneficio, sono state contestate sanzioni amministrative per oltre 230.000,00 euro, mentre il legale rappresentante della società di apparecchi elettronici coinvolta è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Enna per il reato d’indebita percezione di contributi erogati a soggetti privati ai danni dello Stato, condotta che prevede la pena della reclusione sino a tre anni.

In questo recente periodo, caratterizzato da una diffusa erogazione di sovvenzioni pubbliche, per sostenere la grave crisi economica dovuta dall’emergenza pandemica in atto, l’indagine – condotta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Enna –  s’inquadra nei compiti di polizia economico-finanziaria attribuiti al Corpo a tutela della spesa pubblica a contrasto di ogni forma di abuso ed a garanzia del corretto impiego delle risorse a favore della collettività, per favorire crescita e sviluppo sociale.

Adduso Sebastiano

Discarica abusiva con oltre 2.000 kg. di rifiuti tossici

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La Guardia di Finanza di Corleone (PA) ha sequestrato un’area adibita abusivamente a discarica di rifiuti pericolosi (video).

Nei giorni scorsi i finanzieri della Tenenza di Corleone, nell’ambito di un servizio d’iniziativa in materia di polizia ambientale, hanno sequestrato un’area adibita abusivamente a discarica di rifiuti pericolosi.

In particolare le Fiamme Gialle, durante le ordinarie operazioni di controllo economico del territorio, hanno individuato un appezzamento di terreno sito nel comune di Corleone (PA), all’interno del quale erano accatastati diversi rifiuti speciali.

Successivamente, con l’ausilio di due tecnici comunali appositamente designati dall’Ente comunale quali ausiliari di Polizia giudiziaria, effettuavano un sopralluogo più approfondito all’esito del quale veniva accertata la presenza all’interno del sito – esteso per circa mq. 100 circa –  di 120 lastre di eternit non integre, in peso pari a circa Kg. 2.000, e 30 lastre di materiale bituminoso del peso complessivo di circa Kg.200, conferiti illegalmente da soggetti ignoti.

Per i fatti sopra descritti, costituenti fattispecie penalmente rilevante ai sensi del Testo Unico in materia di tutela ambientale (art. 256, comma 1 e 3, del D.LGS. 152/2006) e punite con l’arresto da 6 mesi a due anni e con l’ammenda da €. 2.600 a €. 26.000, è stata inoltrata, alla competente Autorità Giudiziaria, apposita comunicazione di notizia di reato nei confronti di ignoti   mentre l’area adibita a discarica abusiva è stata sottoposta sequestro preventivo (ex art. 321 c.p.p.).

Contestualmente è stato interessato il Sindaco della Città di Corleone competente sull’area interessata per l’avvio delle operazioni di bonifica.

Adduso Sebastiano

Operazione antidroga “Alì Park”: arrestati 9 stranieri e 1 italiano

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Guardia di Finanza e Polizia di Stato – operazione antidroga “Alì Park”: arrestati 9 cittadini stranieri e un italiano per associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti. VIDEO

Operazione antidroga “Alì Park”: arrestati 9 stranieri e 1 italiano

Stroncato dalla Questura di Terni, in collaborazione con il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Ancona, nel quadro dell’operazione denominata “Alì Park”, un considerevole traffico di sostanze stupefacenti, in particolare eroina, gestito da un’associazione criminale che importava la droga dall’estero, la “lavorava” ed, infine, la cedeva a terzi, per rifornire il mercato cittadino e alcune aree della Toscana.

Base logistica della redditizia attività illecita, un money-transfer nei pressi della stazione ferroviaria cittadina, utilizzato per un giro di affari ammontante a migliaia di euro al mese.

Dieci le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip di Perugia, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia (Procuratore Aggiunto di Perugia Giuseppe Petrazzini), nei confronti di altrettanti indagati – 6 pakistani, 2 tunisini, 1 nigeriano e 1 italiano – ritenuti responsabili, a vario titolo, della violazione dell’articolo 74 Legge 309 90 (associazione finalizzata al traffico stupefacenti).

L’inchiesta, avviata dalla Procura della Repubblica di Terni (Sostituto Procuratore della Repubblica Camilla Coraggio), ha preso le mosse dal fermo di indiziato di delitto, per la violazione della normativa sugli stupefacenti, operato nel marzo 2019 a Ventimiglia dalla Squadra Mobile ternana, di un quarantunenne marocchino, residente in città, che si stava recando all’estero.

L’attività, poi proseguita con il coordinamento della Procura della Repubblica di Perugia e con il supporto del Servizio Centrale Operativo, della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga e del Servizio Polizia Scientifica, ha consentito di far luce sul gruppo criminale, che riceveva lo stupefacente dal Pakistan, per lo più per via aerea. La droga, in alcune occasioni, veniva trasportata in forma solida, come fosse plastica o gomma per il rivestimento delle valigie, tanto da assicurare un perfetto occultamento ai “corrieri”.

L’eroina, una volta giunta a Terni, veniva poi sottoposta ad una procedura chimica per riacquisire la consistenza originale.

A capo dell’organizzazione, un pakistano di 45 anni, residente a Terni, che “dirigeva” gli altri membri dell’organizzazione, impartendo ordini per tutte le varie fasi del traffico, dall’acquisto alla cessione.

Oltre ai 6 pakistani, i 2 tunisini ed il nigeriano garantivano un canale continuativo e diffuso di cessione dello stupefacente: uno dei due tunisini ed il nigeriano erano difatti attivissimi su Terni, mentre l’attività dell’altro tunisino – residente ad Empoli – si concentrava su parte del mercato toscano.

La complessa ed articolata attività di indagine, è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione con il G.I.C.O. – Gruppo d’Investigazione sulla Criminalità Organizzata – Sezione G.O.A. – Gruppo Operativo Antidroga – della Guardia di Finanza di Ancona, con il quale sono stati operati ingenti sequestri di stupefacente ed arresti in tutta Italia: complessivamente oltre 12 kg di eroina e circa 300 gr. di cocaina e, sempre per la violazione della normativa sugli stupefacenti, ulteriori 6 arresti in flagranza di reato oltre ad un fermo di indiziato di delitto.

Fra gli arresti, quello di un italiano a Orte, nei pressi del casello autostradale e, in particolare, quello di un corriere pakistano minorenne, nel maggio 2019 a Trieste, mentre tornava dal Pakistan, dopo aver fatto scalo a Doha in Qatar e a Vienna in Austria, trovato in possesso di una valigia con all’interno una sostanza micro-saldata, simile alla plastica, poi risultata eroina per un peso superiore ai 6 kg. Sempre a maggio, sono stati arrestati due pakistani al casello autostradale di Orvieto, con oltre 2 kg di eroina, mentre, a settembre 2019, sempre la sezione Antidroga della Squadra Mobile ternana ha arrestato una coppia di pakistani, moglie e marito, trovati in possesso di grossi frullatori artigianali in casa a Borgo Bovio – usati per la “preparazione” della sostanza stupefacente – e circa 1 kg. di eroina.

È stato accertato che l’organizzazione aveva sul territorio ternano la disponibilità di almeno 5 appartamenti, dove occultava lo stupefacente per poi “lavorarlo”, ubicati fra la stazione ferroviaria e il quartiere di Borgo Bovio, uno dei quali era proprio quello abitato dalla coppia dei giovani sposi.

All’esecuzione delle misure cautelari in carcere hanno partecipato, oltre alla Guardia di Finanza di Ancona, il Commissariato di P. S. di Empoli, la Squadra Mobile di Roma – due degli arrestati risultano domiciliati a Roma – il Reparto Prevenzione Crimine Umbria-Marche, unità cinofile di Nettuno e il Reparto Volo della Polizia di Stato.

Operazione antidroga “Alì Park”: arrestati 9 stranieri e 1 italiano /Cristina Adriana Botis

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Juve Stabia, ufficiale il passaggio di Salvatore Elia al Perugia

Juve Stabia, ufficiale il passaggio di Salvatore Elia al Perugia. L’ex delle Vespe in prestito dall’Atalanta per un anno con diritto di opzione e contropzione

Juve Stabia, ufficiale il passaggio di Salvatore Elia al Perugia

 

Un altro reduce della grande cavalcata di due anni fa della Juve Stabia verso la promozione in Serie B si accasa in una società blasonata come il Perugia e lo fa peraltro ritrovando il suo allenatore degli ultimi due anni a Castellammare che lo ha fortemente richiesto: Fabio Caserta.

Salvatore Elia infatti oggi è passato ufficialmente al Perugia e ritrova al Grifone proprio l’allenatore che lo ha lanciato in Lega Pro due anni fa e lo ha fatto esordire in Serie B lo scorso anno. Negli occhi dei tifosi stabiesi resterà indelebile il ricordo della grandissima gara di Elia a Lentini quando, a poche giornate dal termine del campionato, ha segnato un gol pressoché decisivo per la promozione in cadetteria permettendo alle Vespe di ribaltare il risultato da 2-0 a 2-3, complice anche la doppietta di Mezavilla

L’ultima stagione di Elia con la Juve Stabia è stata invece quasi tutta da dimenticare. Una stagione, quella di Salvatore Elia, troppo condizionata dai tanti infortuni muscolari. Quando il prodotto del settore giovanile dell’Atalanta ha recuperato un minimo di condizione fisica, è diventato il trascinatore della Juve Stabia soprattutto nella fase immediatamente successiva il lockdown.

Caserta lo ha reinventato terzino sinistro contro il Benevento risultando tra i migliori in campo e ripetendosi nella gara successiva con la Salernitana che però resterà alla storia per essere stata l’ultima gara di Elia con la maglia della Juve Stabia. Dopo la gara di Salerno infatti l’ennesimo infortunio muscolare ne ha decretato la fine della stagione in anticipo e la sua assenza si è fatta sentire molto nel finale del torneo fino all’amarissima retrocessione in Serie C.

Due anni comunque importantissimi quelli a Castellammare per Salvatore Elia e la conferma viene da mister Caserta che non ci ha pensato due volte a farlo tornare con lui a Perugia.

Di seguito il comunicato ufficiale della società umbra relativo all’acquisizione di Elia.

“AC Perugia Calcio comunica l’acquisizione delle prestazioni del calciatore Salvatore Elia dalla società Atalanta Bergamasca Calcio a titolo temporaneo annuale con diritto di opzione e contropzione. Nato a Prato il 30 giugno 1999 vanta 20 presenze e una rete in Serie B con la Juve Stabia nel precedente campionato e 51 presenze e 3 gol con la Primavera orobica”. 

 

a cura di Natale Giusti