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Blitz dei Carabinieri in un’azienda agricola di Castel Goffredo

Blitz dei Carabinieri in un’azienda agricola di Castel Goffredo denunciato il titolare e due soci “caporali “ – ancora lavoratori in nero, sfruttati e sottopagati, impiegati in agricoltura.

Blitz dei Carabinieri in un’azienda agricola di Castel Goffredo

MANTOVA- Il titolare di un’azienda agricola che opera nel settore che coltiva e commercializza ortaggi, situata nelle campagne tra Guidizzolo e Castel Goffredo, e’ stato bloccato dai Carabinieri della stazione di Guidizzolo in collaborazione con i colleghi del nucleo ispettorato del lavoro di Mantova che, applicando la nuova legge sul caporalato, lo hanno deferito all’a.g. di Mantova unitamente ai due soci collaboratori.

L’ operazione dei Carabinieri è scattata ieri mattina a conclusione di una serie di mirati controlli ad un’azienda agricola che si occupa della produzione e commercializzazione di ortaggi.

I militari sono intervenuti nei campi bloccando ogni via di fuga e hanno trovato al lavoro 8 braccianti, di cui solo 6 in possesso di permesso di soggiorno e di contratto di lavoro mentre due sono risultati privi di contratto di lavoro e con permesso di soggiorno scaduto gli stessi braccianti hanno raccontato ai militari di essere sottoposti a turni massacranti, circa 12 ore giornaliere e di percepire una paga molto inferiore a quanto previsto dal contratto nazionale di categoria.

Tra loro, come già accennato, 2 cittadini irregolari per i quali sono state avviate le procedure per l’espulsione tramite la questura di Mantova.

Per quanto accertato, il titolare, Z.A.A. 62enne, i due soci, B.H. 39enne e S.M. 71enne, tutti originari del Marocco, sono stati deferiti in stato di libertà’ all’autorità giudiziaria di Mantova alla quale dovranno rispondere dei reati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro – mancata sottoposizione a visita medica preventiva dei lavoratori e occupazione di lavoratore privo di permesso di soggiorno, in concorso.

Nel corso dell’attività, i Carabinieri, a seguito di escussione di uno degli operai impiegato nell’azienda agricola, sono inoltre venuti a conoscenza che lo stesso, qualche settimana prima, mentre era alle dipendenze di un allevamento avicolo situato in questa provincia, si era procurato delle lesioni a seguito di infortunio di lavoro.

L’infortunio pero’ non era mai stato denunciato dal titolare di quell’azienda alle autorità’ competenti.
Pertanto, acquisita la formale denuncia dall’operaio, i Carabinieri, effettuati immediati e spedittivi accertamenti, hanno individuato e denunciatio all’a.g. Mantovana B.C., 40enne italiano, titolare dell’azienda avicola, in quanto responsabile del reato di lesioni colpose, poiché’ non aveva posto in essere ogni atto idoneo al fine di impedire che il lavoratore impiegato alle proprie dipendenze si infortunasse.

Anche questa operazione rientra nelle attività finalizzate al contrasto del lavoro nero e repressione dei reati in materia di sfruttamento di manodopera clandestina, coordinate dal comando provinciale Carabinieri di Mantova.

Stéphanie Esposito Perna
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Operazione Rodolfo: eseguiti ordini di carcerazione vs 3 soggetti

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Foggia: “Operazione Rodolfo” -eseguiti ordini di carcerazione nei confronti di 3 soggetti responsabili di attività estorsive aggravate dal metodo mafioso.

Operazione Rodolfo: eseguiti ordini di carcerazione vs 3 soggetti

FOGGIA- Nella mattinata odierna, la Squadra Mobile di Foggia e il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria – G.I.C.O. di Bari, in collaborazione con il Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza, hanno eseguito tre “ordini di carcerazione”, emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Bari, nei confronti di:
1. A.V.P., alias “capantica”, classe 1952, storico capo della batteria mafiosa “MORETTI-PELLEGRINO”, condannato a scontare la pena residua di anni 6, mesi 7 e giorni 26 di reclusione;
2. G.R., classe 1980, fiduciario del boss PELLEGRINO, condannato a scontare la pena residua di anni 3 e mesi 6 di reclusione;
3. G.C., classe 1975, fiduciaria del boss FRANCAVILLA, condannata a scontare la pena residua di anni 3, mesi 1 e giorni 15 di reclusione.
La presente attività costituisce l’epilogo di complesse investigazioni coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari (“Operazione Rodolfo”), in esito alle quali il G.I.C.O. di Bari e la Squadra Mobile di Foggia, in data 04.04.2016, avevano dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bari nei confronti di 11 soggetti intranei/contigui alle “batterie” mafiose della Società Foggiana “MORETTI – PELLEGRINO” e “SINESI – FRANCAVILLA”, perché gravemente indiziati della commissione di condotte estorsive aggravate dal metodo mafioso.
In tale circostanza è stato altresì eseguito – unitamente allo S.C.I.C.O. della Guardia di Finanza – il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, di beni immobili e mobili nella disponibilità degli indagati per un valore complessivo stimato di oltre 700.000 euro.
In particolare, le articolate attività investigative hanno permesso di accertare e documentare come le “batterie” mafiose “SINESI-FRANCAVILLA” e “MORETTI-PELLEGRINO” abbiano assoggettato ad estorsione, con metodo mafioso, imprenditori operanti nell’indotto (servizi e logistica) di un settore strategico per l’economia dauna, quale quello della produzione e trasformazione alimentare dei prodotti dell’agricoltura.
Le estorsioni riscontrate, per le quali i personaggi condannati in via definitiva hanno svolto un ruolo di primo piano, hanno riguardato non solo la forzata elargizione mensile di somme di denaro a vantaggio dei “vertici” delle cosche, ma anche l’assunzione di soggetti “vicini” alle compagini malavitose che – pur percependo regolarmente lo stipendio mensile – non svolgevano, di fatto, alcuna attività lavorativa.

Stéphanie Esposito Perna
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Operazione “Delivery” : Carabinieri eseguono 19 misure cautelari

Operazione “Delivery”: i Carabinieri di Avellino hanno eseguito 19 misure cautelari, gli indagati consegnavano droga a domicilio durante il lockdown.

Operazione “Delivery” : Carabinieri eseguono 19 misure cautelari

Nelle prime ore della mattinata odierna i Carabinieri della Compagnia di Avellino hanno dato esecuzione a 19 misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati, a vario titolo, per i reati di “Detenzione, produzione e spaccio di sostanze stupefacenti nonché “Estorsione”, emesse dal G.I.P. presso il Tribunale di Avellino su richiesta della locale Procura della Repubblica.

Il G.I.P. ha disposto la misura cautelare in carcere per 3 indagati (un 24enne, un 47enne e un 53enne, tutti di Avellino), gli arresti domiciliari per altri 13 (di età compresa tra i 20 ed i 65 anni, residenti in Irpinia e nelle province di Caserta e Salerno) e per i restanti 3 1’obbligo di dimora.

Le indagini svolte hanno messo in luce le molteplici condotte illecite poste in essere dagli indagati, soggetti spesso risultati fra loro collegati, per l’approvvigionamento e lo smercio della droga, ma poi dotati di autonomia nella gestione dei rispettivi circuiti di spaccio.

L’illecita attività veniva esercitata con notevole abilità e disinvoltura, nonostante le restrizioni conseguenti l’emergenza epidemiologica da Covid-19 in atto.

Durante il “lockdown” lo spaccio veniva infatti adeguato alle restrizioni in atto, tanto da arrivare alla consegna cosiddetta “porta a porta” dello stupefacente (di qui il nome dell’operazione “Delivery”): erano gli spacciatori a rifornire a domicilio i propri acquirenti, cercando di eludere con stratagemmi vari i rigorosi controlli delle Forze dell ‘Ordine.
L’indagine, sviluppata dai Carabinieri della Stazione di Avellino dal novembre del 2019 all’aprile 2020, ha consentito di disarticolare una rete di spacciatori (attiva nel capoluogo irpino e nei comuni limitrofi, con interessi estesi anche all ‘area napoletana e alla provincia di Salerno) dedita allo smercio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, marijuana, hashish.
Nel corso delle perquisizioni domiciliari i Carabinieri hanno proceduto anche all’arresto di uno degli indagati per resistenza e minaccia contro un p.u.
Gli accertamenti si sono svolti con attività tecniche, riscontri oggettivi mediante servizi di osservazione, pedinamento e controllo nonché sequestri di sostanza stupefacente oggetto di cessioni che hanno consentito di risalire al modus operandi dei pusher che non esitavano a minacciare i clienti nel caso in cui avessero tardato con il pagamento.
In tale ultimo contesto si inseriscono le condotte estorsive contestate, tra gli altri, a giovani leve criminali che non esitavano a minacciare gravemente l’acquirente dello stupefacente al fine dell’ingiusto profitto.

Circostanza da evidenziare è quella che ha visto gli investigatori accertare come alcuni dei soggetti coinvolti nell’indagine attendessero di percepire il cd. Reddito di cittadinanza per acquistare lo stupefacente.

In particolare alcuni tossicodipendenti, non disponendo di denaro contante per far fronte al pagamento della dose, si impegnavano ad estinguere il debito non appena ricevuto l’accredito del beneficio. Dalle intercettazioni è emerso altresì il linguaggio criptico utilizzato previo accordo con gli interlocutori (fìli elettrici, prosciutto crudo, prosciutto cotto, birra, caffè, cd) per celare l’illecita attività di spaccio che avveniva anche con l’impiego di una minore quale intermediaria.
L’attività condotta dai Carabinieri ha permesso di dimostrare la non occasionalità delle condotte criminose dei 19 indagati (lo spaccio di droga, al contrario, era un evidente mezzo di sostentamento o, comunque, di finanziamento) che, nonostante la giovane età di alcuni di loro, hanno denotato una spiccata capacità a delinquere, in considerazione del numero di “clienti”, oltre 60, dell’utilizzo di un linguaggio convenzionale nelle conversazioni intercettate e della possibilità di rifornirsi sistematicamente e con continuità nel tempo. E’ proprio il numero di clienti, unitamente a quello degli indagati per i quali sono, allo stato, emersi gravi indizi di colpevolezza per i reati sopra indicati, a dare il polso della rilevanza del fenomeno “fotografato” dall’ indagine, in una realtà notoriamente non densamente popolata. Per la prima volta, inoltre» è stato possibile individuare in Irpinia ben tre laboratori artigianali dove, mediante l’utilizzo di rudimentali attrezzature, veniva sintetizzata la cocaina per la produzione di crack, stupefacente altamente pericoloso e in grado di aumentare gli istinti violenti, nonché alterare il sistema nervoso degli assuntori. L’operazione costituisce ulteriore prova della forte attenzione che i Carabinieri di Avellino prestano al contrasto dell’attività di spaccio e consumo delle sostanze stupefacenti, come peraltro è emerso anche dai recenti risultati conseguiti e, in particolare, dai sequestri di droga operati negli ultimi tempi.

 

 

 

Stéphanie Esposito Perna
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Serie C Gir. C, promosse e bocciate della terza giornata

Nella giornata di ieri si è giocata la terza giornata di campionato: il primo turno settimanale degli otto previsti in questa strana stagione condizionata dai postumi del Covid. Le partite disputate sono sette, escludendo gli incontri delle due ripescate che si recupereranno più in là. La squadra che osserva, per la prima volta, il turno di riposo è il Monopoli che potrà ricaricare le energie in vista del match casalingo contro il Teramo.

Ecco le promosse e bocciate della terza giornata.

PROMOSSE

Bari – I Galletti alzano ancora una volta la cresta facendo valere tutta la propria forza e mostrandola, a sprazzi, anche a Cava de’ Tirreni. La partita è un ottovolante delle emozioni. La aprono i biancorossi con il difensore goleador Celiento, uno dei componenti della banda proveniente dal Catanzaro. Nella seconda frazione arriva anche il primo squillo in campionato del grande assente nelle scorse settimane, bomber Antenucci. Nel finale è una punizione velenosa di Citro diretta sulla testa di Celiento a decidere la gara, grazie anche all’uscita a vuoto del portiere Bisogno. Due vittorie nelle prime tre uscite con 7 gol segnati, di cui tre da Celiento che diventa capocannoniere della competizione!! Il cammino del Bari è iniziato al meglio e rischia di ammazzare il campionato prima del previsto, senza contare prevedibili cali fisiologici nel corso della stagione.

Turris – La prima volta non si scorda mai, ma a Torre del Greco ricorderanno con piacere anche il bis tra le mura amiche contro la Viterbese. Man of the match il centrocampista Franco ed il suo sinistro dinamitardo. Due conclusioni dalla distanza che fanno stropicciare gli occhi ai tifosi Torresi. Il primo resta macchiato di giallo. La conclusione batte sulla parte inferiore della traversa che sembra risputare fuori il pallone, non è dello stesso avviso l’arbitro che concede la rete tra le proteste ospiti. Il secondo è invece pura coordinazione e potenza, l’estremo difensore ospite devia ma non evita la marcatura. I tifosi Corallini staranno facendo uno screenshot alla classifica: perché dietro alla corazzata Bari c’è proprio la Turris.

Potenza – Cambiando i fattori il risultato non cambia. È questo il leitmotiv che guida il calcio a Potenza. Via Giuseppe Raffaele dalla panchina e dentro Mario Somma. Così come lascia l’ultraquarantenne Franca, il bomber che aveva trascinato i Leoni in C. Rivoluzione in porta con l’addio di Ioime e nel reparto avanzato resta solo il 2002 Volpe che a suon di prestazioni di livello è diventato un titolare. La squadra però non sembra risentirne in alcun modo. Gioca bene e crea molto, i Leoni in campo sono giovani ma sanno il fatto loro. Solo un errore del portiere Brescia non consente ai Lucani di conquistare l’intera posta in palio. Il nuovo corso del Potenza è iniziato tra le difficoltà societarie ma può ben figurare in campionato.

BOCCIATE

Palermo – Una piazza che dopo 20 anni di militanza tra Serie A e B, torna nella terza divisione nazionale e spera di essere solo di passaggio. La squadra ha delle buone individualità ma non soddisfa al meglio i tifosi Rosanero che avrebbero gradito qualche top-player in più. Difficile adattarsi ad una categoria che ormai si era dimenticata, infatti l’inizio è piuttosto balbettante. La sconfitta all’esordio con il Teramo grida vendetta, poi la partita contro il Potenza è stata rinviata causa positività nella squadra lucana. Al ritorno gli uomini di mister Boscaglia hanno dovuto fronteggiare la Ternana di Lucarelli, ex allenatore del Catania. Due sole occasioni pericolose in 90 minuti sono davvero troppe poche per una squadra del blasone di quella siciliana.

Juve Stabia – Le Vespe hanno dovuto sopportare subito la doppia trasferta e i 3 punti conquistati non sono certo da buttare. Fallito il primo big match della stagione che avrebbe fatto fare un netto balzo in avanti nelle previsioni di classifica. In ogni caso c’è da dire che il Catania non è mai stato un avversario felice. Tuttavia se diamo uno sguardo alla partita il risultato più giusto sarebbe stato il pari. Un po’ di imprecisione e due risposte super del portiere avversario negano il gol agli Stabiesi. La rete subita dagli sviluppi di calcio piazzato fa male sia per la marcatura allegra su Silvestri (tutto solo sul secondo palo) sia perché segna Tonucci, un ex non troppo amato. La squadra cerca di imbastire la reazione e spesso ci riesce. La mano di mister Padalino si intravede: giocate a due tocchi e pressing offensivo per recuperare subito il possesso. La squadra è sulla strada giusta.
(L’inserimento tra le bocciate non è una punizione ma esclusivamente una critica costruttiva per una squadra che, non dimentichiamolo, ha tracciato una linea netta per cercare di lasciarsi alle spalle il recente passato.)

Cavese – Due partite e 0 punti. Lo score parla da solo. L’inizio fa tremare i tifosi Metelliani che recriminano il mercato fatto quasi esclusivamente di giovani. La media dell’undici iniziale dei Blufoncè è appena di 22 anni, di cui la maggior parte classe 2000 ed un solo over 30, Ciro De Franco (ex Nocerina e Monopoli). Ciò nonostante la prestazione di ieri contro il Bari è stata positiva. Gli ospiti in vantaggio due volte e due volte rimontanti prima del gol decisivo al 90, dove il portiere Bisogno esce a farfalle. Mister Modica, cresciuto con un maestro come Zeman, dovrà lavorare molto per riportare il livello di calcio espresso nelle scorse annate, ha dalla sua parte la duttilità di giovani che hanno tutto da imparare. Il percorso per la Cavese resta comunque in salita, ma nulla a cui non si possa rimediare.

A cura di Raffaele Galasso

Quartieri Spagnoli: rimossi new jersey, paletti e catene

Nel corso di un servizio volto ad assicurare e ripristinare la legalità e la libera circolazione sulla pubblica via sono stati rimossi new jersey, paletti e catene.

Quartieri Spagnoli: rimossi new jersey, paletti e catene

NAPOLI- Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato Montecalvario e della Polizia Locale, con il supporto di personale della Napoli Servizi, nel corso di un servizio volto ad assicurare e ripristinare la legalità e la libera circolazione sulla pubblica via, hanno rimosso tre new jersey in plastica, una transenna in ferro e 40 paletti in metallo abusivamente installati lungo vico Paradiso e via Pergolella al Morbillo.

Inoltre, sono state rimosse diverse catene, per un totale di circa dieci metri, utilizzate per delimitare e assicurarsi il posto auto o moto sulla strada pubblica. Infine sono state contestate 29 violazioni del Codice della Strada per sosta vietata e sul marciapiede e sosta su posti riservati ai disabili.

 

Nota: E’ in vigore da oggi la nuova disposizione per cui è reso obbligatorio indossare la mascherina -che copre naso e bocca- sempre e comunque.

Stéphanie Esposito Perna
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Il Complesso Palapartenope riparte dai giovani il 13 Ottobre

il Teatro Palapartenope e Casa della Musica, hanno cessato la loro attività causa lockdown dall’8 marzo, dal 13 Ottobre riprende la programmazione teatrale.

Il Complesso Palapartenope riparte dai giovani il 13 Ottobre

L’8 Marzo, ha segnato la chiusura di entrambe le sale dello spazio di Fuorigrotta, per ben 8 mesi il Teatro Palapartenope e Casa della Musica, hanno cessato la loro attività causa lockdown, un silenzio assordante che finalmente cesserà il 13 Ottobre con la ripresa della programmazione teatrale.

A riportare il pubblico in sala a CASA DELLA MUSICA FEDERICO I, nel rispetto di tutte le norme anti covid, saranno i giovani under 35 protagonisti della rassegna Controvento, giunta alla sua terza edizione.

La scelta non è stata casuale, ma voluta, punto di forza dell’iniziativa è il senso di appartenenza e di solidarietà tipico del popolo partenopeo e che si tramuta all’atto pratico nel dare spazio e voce a quegli artisti, maestranze e compagnie che non godono di contributi pubblici e che si sostentano con i soli fondi personali e proventi degli spettacoli.

Uno spiraglio ed una mano tesa a quelle compagnie che pur portando avanti una ricerca innovativa sul linguaggio teatrale e sui temi trattati, mantengono, e anzi si pongono come obiettivo prioritario, la comunicazione con il pubblico, un’esperienza trasversale, a cui tante diverse persone, tante culture diverse possono partecipare.
Una programmazione di spettacoli quasi totalmente inediti per la Regione Campania e che recepisce il pullulare di creatività, di proposte, di movimenti, di fermenti intellettuali, di prosa, di musica, di danza e di tutto ciò che il mondo teatrale nazionale è portatore.

Ad aprire la stagione il 13 e 14 Ottobre sarà lo spettacolo ERO 70, scritto e diretto da Emanuele Bilotta con David Capoccetti, la cui interpretazione cerca di snocciolare, anno dopo anno, le evoluzioni sotterranee che hanno portato al fenomeno dell’eroina di massa, prendendola molto alla larga. C’è modo di parlare della leggenda dei “comunisti mangiabambini”, del processo che ha reso illegale la Canapa nel mondo, delle fake news, dei ragazzi americani che sniffavano la colla per costruire gli aeroplanini, con la speranza che il teatro possa essere un mezzo per far aprire gli occhi, poiché questi fenomeni, il più delle volte, prendono piede per l’incapacità di essere visti quando stanno nascendo. Ora il problema è più grande, perché, per drogarsi non serve neanche più il buco. Ormai l’eroina si fuma, si sniffa, non lascia segni.

Si prosegue il 15 e 16 Ottobre con il debutto nazionale di IO DISERTO testo di Antonio Mocciola, regia di Diego Sommaripa con Alfonso D’Auria e Vincenzo Coppola; nella stessa trincea, durante la Grande Guerra, troviamo un fornaio napoletano, disertore obiettore di coscienza e appassionato chitarrista, e un poeta convinto interventista, Giuseppe Ungaretti, ad accomunarli, la paura di morire, una giovinezza precaria, l’amore per l’arte. Tra canzoni rarissime e all’epoca proibite, ripescate per l’occasione con un approfondito lavoro filologico, Antonio Mocciola disegna un piccolo affresco di vita spicciola, e allo stesso tempo universale.

Il 17 e il 18 Ottobre, sarà la volta della compagnia Ri.Te.na Teatro con ERA NA VOTA, regia e drammaturgia di Fabio Di Gesto, con Francesca Morgante, Maria Claudia Pesapane, Luca Lombardi e alla chitarra Lucio De Filippis; nato per l’esigenza di strappare un sorriso dopo il difficile periodo del lockdown, è un insieme di cunti e poesie. I quattro attori ed il musicista daranno così vita a una rocambolesca rappresentazione. Il 22 Novembre in scena ci sarà HIRPUS SAMNITES di Angelo Sateriale, in cui l’attore-autore campano darà voce a un desiderio, un sogno: la nascita dell’Unione stordea, provincia unica che fonda quelle di Avellino e Benevento, con capoluogo “nientepopodimeno” che proprio Castel del lago! Uno spettacolo comico che promette grandi risate.

Il 23 e 24 Ottobre TRE TRIS scritto, diretto ed interpretato da Diego Sommaripa ed Angelo Perotta, tre atti unici per ridere, sorridere e riflettere sulla società odierna in cui vengono messi a dura prova i rapporti d’amore, d’amicizia, che nelle loro estreme e veloce mutazioni diventano difficili.

A chiudere la rassegna sarà GELDÙSC – Soluzione in flacone per i problemi della vita, le cui regia e drammaturgia sono curate da Francesca Morgante che insieme a Maria Claudia Pesapane ne è anche interprete, i costumi sono curati da Rosario Martone, mentre le musiche sono di Enrico Capano.

Lo spettacolo che debutterà, il 6 Novembre, affronta il desiderio più recondito di tutte le donne, risolvere i problemi delle persone comuni! Un prodotto in flacone, un gel doccia, capace di rimuovere i problemi, i pensieri e lasciar spazio alla leggerezza…

La rassegna CONTROVENTO vuole essere, ancora una volta, una vetrina per i giovani, in un panorama difficile, andando assolutamente contro-corrente; ricercando e sperimentando nuovi linguaggi e la loro multidisciplinarità, nuovi allestimenti, e applicando una politica di contenimento dei prezzi.

Casa della Musica
Via Corrado Barbagallo 115 – 80125 Napoli
Info: 081.5700008 www.palapartenope.it

Costo biglietti Intero €8
Under 35/ Over 65 €5

13 – 14 OTTOBRE ORE 21
EuRO 70
Scritto e diretto da Emanuele Bilotta
Con David Capoccetti

15 -16 OTTOBRE ORE 21
IO DISERTO
Di Antonio Mocciola
Regia Diego Sommaripa
Con Alfonso D’Auria e Vincenzo Coppola

17 OTTOBRE ORE 21- 18 OTTOBRE ORE 18
ERA NA VOTA
Regia e drammaturgia Fabio Di Gesto
Con Francesca Morgante, Maria Claudia Pesapane, Luca Lombardi
Chitarra Lucio De Filippis

22 OTTOBRE ORE 21
HIRPUS SAMNITES
Di e Con Angelo Sateriale

23 – 24 OTTOBRE ORE 21
TRE TRIS
Di e Con Diego Sommaripa ed Angelo Perotta

6 NOVEMBRE ORE 21
GELDUSC
regia e drammaturgia Francesca Morgante
Con Francesca Morgante e Maria Claudia Pesapane

 

 

 

Stéphanie Esposito Perna
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Juve Stabia, niente paura – EDITORIALE

Ottimo l’atteggiamento della Juve Stabia contro il Catania. La sconfitta offre spunti positivi da cui ripartire.

Juve Stabia sconfitta di misura contro il Catania in cui folta è la truppa di ex stabiese. A condannare le Vespe il gol fortunoso e rocambolesco di Tonucci, che appena poche settimane fa si allenava da separato in casa al Romeo Menti. Il risultato del neutro di Lentini non è certamente positivo ma lascia in Padalino e nei suoi ragazzi un sapore agrodolce, frutto della prestazione di spessore messa in campo dai campani.

Se infatti negli ultimi anni, comunque esaltanti per vittorie e prestazioni, la Juve Stabia lontano dal Menti poche volte ha fatto la voce grossa, in questa stagione pare palese l’inversione di tendenza. Spesso i gialloblu fuori casa, nelle scorse stagioni, sono apparsa spaesati, in alcuni casi quasi rassegnati alla sconfitta. Eccezioni che hanno confermato questa regola sono stati i limitati squilli fuori casa, determinanti per il cammino delle stagioni scorse.

La Juve Stabia di Padalino ha invece voglia di fare risultato, e con esso la partita, su qualunque campo e contro qualsiasi avversario. Dopo il successo di Vibo Valentia, l’ottima prestazione di Lentini ne è la conferma. Impattati gli inevitabili tentativi di una corazzata come il Catania, la Juve Stabia ha tenuto bene il campo creando, almeno, quattro nitide occasioni da gol.

Una base di partenza ottima, che palesa come la squadra affronti le trasferte senza alcun timore e che potrà portare a prestazioni e risultati ancor più importanti quando l’amalgama avrà permesso a Padalino ed i suoi ragazzi di conoscersi definitivamente bene.

Altra faccia di una medaglia comunque preziosa è il poco cinismo sotto porta che non ha consentito alle Vespe di trovare un pareggio che a tutti gli effetti sarebbe stato meritato. Cernigoi, Romero e Mastalli non sono riusciti a superare Martinez, in parte per imprecisione ed in parte per la bravura del portiere etneo. Anche in questo caso, il lavoro quotidiano aiuterà la squadra, magari trovando maggiore brillantezza sugli esterni, zona di campo ancora non sfruttata a dovere nelle prime uscite stagionali.

Niente paura Juve Stabia, lo spirito è quello giusto.

Coppa Italia- Procida la beffa arriva nel finale, il Chiaiano vince 3-1

Coppa Italia- I biancorossi cadono contro i neroverdi trascinati da un super Ramaglia

Simone Vicidomini– Un Procida completamente diverso rispetto a quello visto nella trasferta di Brusciano domenica e vittorioso contro il Madrigal Casalnuovo. I biancorossi escono sconfitti dal primo match di coppa contro il Plajnum Chiaiano dell’ex Micallo. La formazione neroverde, dopo il pareggio conquistato nel finale contro il Lacco Ameno, anche ieri nella battute conclusive è riuscito a raddrizzare l’incontro, trovando all’89 il gol vittoria con il solito Ramaglia. I biancorossi erano stati bravi a rispondere con Lorenzo Costagliola all’iniziale vantaggio locale. Mister Lubrano, ha dato spazio a chi ha bisogno di mettere benzina nelle gambe e provare anche qualche altra soluzione in vista del campionato: assenti Tony Costagliola,Capece con Muro e Cibelli in panchina.

LA PARTITA- La prima frazione di gioco è piuttosto equilibrata anche se a tratti il Procida si fa preferire per qualità del gioco. Non si registrano azioni degne di nota. La difesa isolana rischia poco,il reparto avanzato non riesce a finalizzare qualche buona occasione. Accade tutto nel secondo tempo. Alla prima occasione al 6’ i locali sbloccano il risultato grazie a Lettera. Pallone perso dagli isolani in fase di uscita,Manco serve Lettera che batte l’incolpevole Gadaleta. Il Procida non si scompone e continua a giocare, conquistando il meritato pareggio al 24’. Corner battuto corto, per Lorenzo Costagliola che dal vertice dell’area lascia partire un tiro a giro che si insacca nell’angolo lontano per l’1-1. I procidani calano un po’ sul piano fisico, mentre l’azione del Chiaiano cresce d’intensità. Al 41’ sventagliata di Micallo,Ramaglia è più lesto di tutti siglando il 2-1. Poco dopo ancora Ramaglia di testa impegna Gadaleta, la respinta dell’estremo difensore viene raccolta dallo stesso attaccante che così insacca in rete il 3-1 chiudendo la pratica.

PLAJANUM CHIAIANO  3

PROCIDA 1

PLAJANUM CHIAIANO:Di   Napoli,Andreozzi,Adamo,Cirino,Micallo,Madonna,Palumbo,Chianese,Ramaglia,Manco,Sgueglia. A disp.De Stasio,Pezzella,Milo,Lettera,Imbriaco,Basile,Rosano,Abate,Esposito. All. Enzo De Falco

PROCIDA:Gadaleta,Gamba,Veneziano,D’Orio(15’st Cerase),Calise,Marano(30’st Onorato),Migliaccio,Vanzanella,Cerase.F,Costagliola.L,Ambrosino.D. A disp. Lubrano.W,Muro,Piro,Cibelli,Aurelio. All.Simone Lubrano Lavadera

Arbitro: Esposito di Torre del Greco (Ass.D’Alfiero e Graziano di Frattamaggiore)

Reti:6’ st Lettera, 24’ Costagliola.L, 41’ e 44’ Ramaglia.

Note: gara giocata a porte chiuse

 

Evolversi del Coronavirus a Torre Annunziata: nuovo contagio

Un nuovo caso testimonia l’evolversi del Coronavirus a Torre Annunziata: il nuovo soggetto è una donna di 55 anni ed è asintomatica.

L’evolversi del Coronavirus a Torre Annunziata: nuovo contagio

Nuovo caso di contagio da Covid-19 a Torre Annunziata. Il soggetto, una donna di 55 anni, è asintomatica ed è stata sottoposta al regime di quarantena presso la propria abitazione Sale, dunque, a 37 il numero delle persone che hanno contratto il Coronavirus nella città oplontina dall’inizio dell’emergenza sanitaria, di cui 22 guarite e 5 decedute.

Dieci, invece, i cittadini attualmente positivi.

Stéphanie Esposito Perna  /  Redazione Campania

Alcune altre news in merito al diffondersi del Coronavirus in loco presenti nei nostri archivi:

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In carcere per violenza sessuale su una donna disabile a lui affidata (VIDEO)

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La Polizia di Stato ha eseguito la decorsa notte, il fermo in carcere disposto dalla Procura della Repubblica di Enna del reo confesso.

La Polizia di Stato – Squadra Mobile di Enna – ha eseguito, la decorsa notte, il fermo di indiziato di delitto disposto dalla Procura della Repubblica di Enna diretta dal Dott. Palmeri Massimo.

I Sost. Procuratori, Dott.ssa Leonte Stefania e Dott. Orazio Longo, al termine dell’interrogatorio, hanno disposto il fermo di indiziato di delitto dell’indagato L.A. di anni 39 nato in provincia di Enna, per il reato di violenza sessuale aggravata dall’aver commesso il fatto ai danni di una donna disabile e nel momento in cui la stessa era a lui affidata.

La Squadra Mobile della Questura di Enna in data 11.09.2020 ha ricevuto dall’avvocato, nominato dalla famiglia della vittima, una formale denuncia in quanto la congiunta era in stato di gravidanza, specificando che la ragazza soffriva di gravissime patologie connesse ad una rara malattia genetica.

Gli Ufficiali di Polizia Giudiziaria percepivano immediatamente la gravità dei fatti narrati, attivando immediatamente il c.d. codice rosso. Il Pubblico Ministero titolare del procedimento coordinava l’avvio tempestivo delle indagini, convocando presso gli uffici della Procura della Repubblica i genitori della vittima. Gli investigatori della Polizia di Stato ed i Pubblici Ministeri raccoglievano le dichiarazioni dei familiari, tracciando sin da subito una prima ipotesi investigativa poi confermata dalle successive indagini.

Dal racconto reso emergeva che la vittima della violenza sessuale era ospite da diverso tempo della Struttura Sanitaria I.R.C.C.S. Associazione “Oasi Maria SS” di Troina.  Qualche giorno prima del deposito della denuncia, i genitori erano stati avvisati da personale della struttura che la figlia era in stato di gravidanza. Considerate le condizioni di salute particolarmente gravi non era possibile in alcun modo che la stessa avesse prestato il proprio consenso. Si è subito delineata l’ipotesi delittuosa che si potesse trattare di un grave caso di violenza sessuale.

I primi accertamenti sanitari effettuati grazie alla professionalità del reparto di ginecologia dell’Ospedale di Enna e del Policlinico di Palermo permettevano di focalizzare l’attenzione degli investigatori su un gruppo di soggetti presenti in struttura al momento del presunto periodo di concepimento.

La donna, nel momento in cui è stato accertato lo stato di gravidanza, aveva superato la 25ma settimana di gestazione e, pertanto, alcune indagini di tipo sanitario non potevano essere effettuate per non mettere a rischio tanto la vita della donna quanto quella del feto.

Agli investigatori non rimaneva altro che agire con l’escussione di tutti i soggetti informati sui fatti ovvero i potenziali testimoni. Presso la Squadra Mobile della Questura di Enna, sotto il continuo e costante coordinamento investigativo della Procura della Repubblica, venivano convocati i vertici aziendali della struttura sanitaria e successivamente tutti gli addetti ai vari servizi, dai medici agli operatori socio sanitari.

Dalle indagini è emerso che nessuno della struttura sanitaria si è accorto dello stato di gravidanza, ipotizzando che l’aumento di peso della ragazza potesse dipendere dal fatto che durante il lockdown ai degenti era stato permesso di mangiare di più o che i farmaci somministrati a volte erano causa di una irregolarità del ciclo.

Dalle prime persone ascoltate dalla Squadra Mobile emergeva solo un dato di fatto che rendeva la vicenda ancora più grave, ovvero che nessuno aveva accesso alla struttura senza autorizzazione e che altri ospiti disabili non avrebbero potuto commettere il reato.

Questi dati permettevano di concentrare le indagini ancor di più sui soggetti che ivi prestavano l’attività lavorativa, tanto da iniziare a procedere con il prelievo di un campione salivare per l’estrazione del profilo genetico (DNA) da parte degli operatori della Polizia Scientifica.

Dopo aver ascoltato decine di persone e prelevato diversi campioni di liquido biologico per l’estrazione del DNA, ieri mattina veniva convocato, tra gli altri, l’odierno fermato, operatore socio sanitario dipendente della struttura di Troina da due anni.

Dalle prime domande poste al soggetto, gli investigatori percepivano il suo stato di disagio ed una sua particolare emotività nel raccontare quanto a sua conoscenza. L’indagato faceva particolare confusione nel raccontare quanto accaduto negli scorsi mesi ed in particolar modo il periodo in cui la struttura di Troina era stata dichiarata zona rossa per il focolaio sviluppatosi all’interno con decine di positivi al covid-19. Gli investigatori carpendo che il soggetto stesse nascondendo qualcosa e che non fosse del tutto sincero continuavano ad incalzare l’indagato concentrando i suoi sforzi di memoria al mese di aprile, in particolar modo alla presunta data del concepimento.

L’indagato ha riferito che a fine marzo ha chiesto alla direzione sanitaria di poter fare accesso alla struttura per poter dare aiuto ai suoi colleghi in difficoltà ed alle persone degenti visto che era stata dichiarata la zona rossa con impossibilità di accesso o di dimissioni dall’Oasi.

Dopo qualche giorno, stante la carenza di personale, veniva autorizzato ad accedere per prestare la propria attività di operatore socio sanitario. Nei primi giorni di aprile, proprio nel periodo di massima emergenza sanitaria affrontato dalla struttura di Troina, l’indagato veniva assegnato al reparto dove erano stati trasferiti tutti i soggetti risultati positivi al COVID-19.

L’indagato, durante una delle tante notti consecutive prestate in struttura, approfittando dell’assenza temporanea dell’infermiere professionale, non curante neanche della positività al COVID -19, raggiungeva la vittima che conosceva da tempo e consumava un rapporto sessuale privandosi di ogni sistema di protezione antivirale, tuta e mascherina.

Considerato quanto l’operatore socio sanitario confessava finalmente agli uomini della Squadra Mobile, venivano subito informati i Pubblici Ministeri che raggiungevano i poliziotti presso gli Uffici della Questura di Enna per sottoporre ad interrogatorio il soggetto reo confesso.

I Sostituti Procuratori, Dott.ssa Leonte e Dott. Longo, riuscivano a raccogliere, alla presenza del legale di fiducia, una piena confessione dell’indagato. Al termine dell’interrogatorio la Procura della Repubblica di Enna ha disposto il fermo di indiziato di delitto, atto immediatamente eseguito dalla Polizia di Stato che ha condotto il fermato in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

“Esprimo un sentito plauso per la Procura della Repubblica e la Squadra mobile di Enna che in 28 giorni hanno individuato il responsabile del grave episodio di violenza sessuale su una giovane disabile, avvenuta durante il lockdown, all’interno di una struttura di ricerca, cura e assistenza, nel reparto dedicato ai pazienti positivi e quindi su una persona che, tra l’altro, era colpita dal virus”.

Questa la dichiarazione della deputata troinese di Attiva Sicilia Elena Pagana, appena appresa la notizia dell’arresto del presunto responsabile, reo confesso, della violenza sessuale.

“Quanto accaduto scuote certamente la vita di Troina e di tutto il comprensorio perché l’assistenza sui soggetti fragili e bisognosi rappresenta un punto di forza della nostra comunità, che oggi rischia di pagare un danno enorme perché esiste forte la preoccupazione che casi analoghi possano essere accaduti e questo non può offuscare il lavoro di tante persone. Serve chiarezza – conclude Pagana – e si impongono messaggi forti. L’Oasi deve restare quella grande comunità che accoglie famiglie e pazienti con amorevoli cure. Ma perché questo sia ancora più netto invito chi ha responsabilità ad entrare in ogni singolo dettaglio di questa vicenda che è triste e sporca. Ai familiari della giovane vanno, ancora una volta, il mio pensiero e la mia partecipazione”.

La Procura della Repubblica di Enna continuerà le attività d’indagine per chiarire ogni ulteriore aspetto della vicenda e valutare eventuali responsabilità in ordine ai fatti accaduti.

Adduso Sebastiano

Opificio domestico di borse griffate sequestrato a Napoli dalla GdF VIDEO

Guardia di Finanza Napoli: sequestrati 12.400 articoli contraffatti, tra cui mascherine non a norma e un opificio domestico di borse griffate. Denunciati 2 responsabili. – VIDEO

Opificio domestico di borse griffate sequestrato a Napoli dalla GdF – VIDEO

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha sequestrato nel corso di due distinti interventi, oltre 12.400 articoli contraffatti e denunciato per contraffazione e ricettazione 2 soggetti, un 48enne e una 55enne entrambi napoletani.

In particolare, nel corso di un primo intervento, i “Baschi Verdi” del Gruppo Pronto Impiego hanno individuato nel quartiere Miano del capoluogo uno stand nel centro commerciale “La Birreria”, all’interno del quale erano esposti più di 2.200 articoli con marchi contraffatti.

Tra i prodotti rinvenuti, numerosi accessori per bambini, come capi di abbigliamento, borracce, materiali di cancelleria, tazze, libri, adesivi, tutti con loghi contraffatti dei più noti e attuali personaggi dei cartoni animati.

Sono state inoltre sottoposte a sequestro mascherine facciali destinate ai più piccoli, anch’esse non a norma dal punto di vista sanitario e con loghi di noti marchi contraffatti.

In una seconda operazione, gli stessi finanzieri, dopo aver notato una donna che con fare sospetto era uscita da un magazzino del centro storico portando con sé due buste voluminose, hanno proceduto ad un più accurato controllo, dal quale è emerso che la stessa trasportava borse con il marchio “Gucci” e “Louis Vuitton” contraffatto.

La successiva perquisizione del locale risultato nella sua disponibilità, e dal quale poco prima aveva ritirato i sacchi, ha poi permesso di scoprire un vero e proprio opificio abusivo destinato alla produzione, lavorazione e al confezionamento di articoli contraffatti.

Al suo interno sequestrati oltre 200mq di pellami contraffatti, tessuti, borchie, zip, moschettoni, etichette, nonché centinaia di borse e borselli pronti per essere messi in vendita.

I risultati sono frutto anche dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio organizzati dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli nell’ambito dei dispositivi di prevenzione dei rischi connessi alla pandemia da Covid-19.

Stéphanie Esposito Perna  /  Redazione Campania

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40enne di Dolianova (NU), arrestato per coltivazione di Marijuana

Macomer, scoperta una vasta piantagione di marijuana in località “Su Macomeresu”: arrestato il custode, un 40enne di Dolianova (NU)

40enne di Dolianova (NU), arrestato per coltivazione di Marijuana

I militari della Stazione Carabinieri di Silanus (Nu), all’esito di mirata attività di indagine svolta anche con prolungati appostamenti, ampiamente supportati da personale dello Squadrone Carabinieri Eliportato Cacciatori di Sardegna, hanno tratto in arresto Piludu  Emanuele, 40enne di Dolianova,  sorpreso quale custode di una vasta piantagione di marijuana nell’agro del comune di Macomer (NU), in località “Su Macomeresu“. La piantagione di marijuana, estesa per circa un ettaro e nascosta in naturali declivi ed anfratti del territorio, consisteva in circa 2.380 piante di diverse dimensioni (dai 110 ai 220 cm ed oltre), messe a dimora con impianto di irrigazione a gocce.  La definitiva maturazione e messa in vendita delle infiorescenze avrebbe potuto fruttare oltre un milione di euro sul mercato illegale. La successiva perquisizione dei luoghi permetteva di rinvenire inoltre una tenda per bivacco con gruppo elettrogeno ed altro materiale utile in piantagione. Dopo le formalità di rito l’arrestato è stato associato al carcere di Massama (OR) dove permarrà anche a seguito della convalida dell’arresto già operata dal Tribunale di Oristano.

Proseguono le indagini dei Carabinieri, sotto l’egida della Procura della Repubblica di Oristano, per individuare anche altri eventuali complici dediti alla coltivazione della piantagione di marijuana e all’approvvigionamento logistico necessario al recupero e messa in vendita dello stupefacente.

Cristina Adriana Botis

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Catania – Juve Stabia (PAGELLE): Romero, Fantacci e Mastalli i migliori

La Juve Stabia esce sconfitta dall’Angelino Nobile di Lentini nel match con il Catania. Le Vespe vengono punite oltre i propri demeriti dal gol dell’ex Tonucci.

Questi sono i voti che assegniamo ai calciatori in gialloblè:

Tomei 6: Praticamente inoperoso per quasi tutta la gara ha il merito di deviare con la mano aperta il tiro dell’ex Tonucci sulla traversa. Dà sicurezza a tutto il reparto.

Garattoni 6: Dalla parte sua il Catania non gioca, per cui in fase difensiva ha pochi problemi. Buone un paio di cross sul finire del primo tempo. Possiamo dire per lui: Questo è un buon inizio.

Troest 6: Potrebbe meritare un mezzo voto in più, perché di fatto annulla gli attaccanti avversari con le buone o con le cattive, come in occasione dell’ammonizione per fermare Sarao. Purtroppo per lui si perde l’uomo in occasione del vantaggio del Catania.

Allievi 5,5: Stesso discorso fatto per Troest in occasione del gol, in più si dimostra impacciato e lento per tutto l’arco della gara, ritornando ai livelli della partita con il Monopoli. Le due partite ravvicinate gli hanno dato sicuramente qualche problemino di tenuta fisica.

Rizzo 6: Buona la partita dell’ex Cittadella. Il Catania non sfonda dal suo lato. Si sta rivelando partita per partita un ottimo acquisto. Nel secondo tempo prova a spingere di più, ma i suoi compagni sono stanchi.

Bubas (dal 40° s.t.): S.V.

Vallocchia 6: Seconda partita consecutiva per l’ex Olbia e altra prova convincente. Si dimostra il classico “aziendalista”, nel senso che non toglie e non mette nulla alla sua prestazione, ma fornisce il suo contributo importante.

Scaccabarozzi 6 (dal 36° s.t.): Entra solo per una quindicina di minuti e mette in mezzo un cross interessante che non trova nessuno dei suoi compagni pronti alla battuta in area. Padalino gli concede un turno di riposo dopo che ha giocato in tutti e quattro gli impegni ufficiali della Juve Stabia.

Berardocco 5: E’ lui che dovrebbe essere la fonte di gioco della Juve Stabia, ma non riesce ad essere il direttore d’orchestra che tutti si aspettano. Molto lento in tutte le fasi di gioco, non dimostra quella personalità giusta per guidare le fasi offensive e difensive dei gialloblè.

Mastalli 6,5: Il capitano è lui e si vede non solo per la fascia che indossa. E’ l’anima di questa squadra ed è sempre lui l’unico ad arrendersi. Sfortunato a pochi minuti dalla fine quando Martinez, portiere etneo, gli nega la gioia del gol.

Golfo 6: Fin quando resta in partita sembra riuscire a dare quelle accelerate che ci si aspetta da lui. Gioca ancora una volta in un ruolo non suo, ma non si lascia pregare e prova a dare il meglio di se. Dopo una mezz’ora la stanchezza e forse un problema fisico non gli consentono di finire la gara.

Fantacci 6,5 (dal 45° p.t.): E’ la sorpresa positiva di questa giornata. Ottima la scelta fatta da Ghinassi che lo ha individuato e prelevato dall’Empoli. Il ragazzo dimostra fin da subito di avere personalità e qualità. Le sue accelerate e i suoi passaggi sono sempre intelligenti.

Cernigoi 6: Si danna l’anima nel primo tempo quando per poco non riesce a trovare la via della rete alla sua prima palla giocata in maglia gialloblè. E’ arrivato da poco, per cui non conosce l’ambiente e i compagni, in più oggi Padalino decide di giocare con il 4-3-1-2 per cui gli arrivano pochi palloni dalle fasce. Lui e Romero formano una coppia di centravanti da far invidia alle altre squadre per centimetri e qualità. Nel secondo tempo sparisce dal campo.

Romero 6,5: Ancora una prestazione positiva la sua, trova la rete che viene annullata dall’arbitro per un suo presunto fallo su Tonucci esperto a buttarsi a terra dopo il normale contrasto di gioco. Gioca per la squadra e si fa trovare pronto in area di rigore. Una pecca? La mancanza di freddezza sotto porta ma per uno che gioca a tutto campo è anche comprensibile.

Padalino 6,5: Prepara bene la partita nonostante i soli tre giorni scarsi dalla trasferta di Vibo. Sta provando a plasmare la sua “creatura” con gran parte del materiale umano arrivato solo lunedì sera. A due giornate dalla chiusura del calciomercato non si poteva fare di più. Cambi tardivi e limitati? C’è una partita da giocare domenica e poi la Juve Stabia non ha dimostrato di soffrire gli avversari con il portiere Martinez migliore dei suoi. Sul finire butta nella mischia anche Bubas al posto di Rizzo per provare a sistemare il risultato. Il tiro di Mastalli, con la difesa etnea preoccupata dei 3 attaccanti in area, poteva dargli ragione.

Juve Stabia | Vallocchia: “Fatta una gran partita senza raccogliere nulla”

Andrea Vallocchia, centrocampista della Juve Stabia, è intervenuto ai microfoni ufficiali al termine del match perso dalle Vespe con il Catania

Juve Stabia | Vallocchia: “Fatta una gran partita senza raccogliere nulla”

 

Andrea Vallocchia, centrocampista delle Vespe, è intervenuto ai microfoni ufficiali della Juve Stabia al termine del match perso per 1-0 con il Catania per effetto della rete siglata dall’ex Denis Tonucci al 24° del primo tempo.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Ci abbiamo provato fino alla fine perché ci credevamo. Eravamo nella partita e avevamo il pallino del gioco sempre in mano. Poi la grande occasione del capitano Alessandro Mastalli sventata dal loro portiere. Abbiamo fatto una grande partita ma non abbiamo raccolto nulla. Ripartiamo da questa bella partita per arrivare carichi alla sfida di domenica prossima col Francavilla. 

La mia prestazione è merito dei compagni. Da quando sono arrivato i miei compagni mi hanno fatto sentire subito parte integrante del gruppo e li ringrazio tutti. Il mister fa le sue scelte e chi va in campo cerca di metterlo in difficoltà per le scelte su chi far giocare gara dopo gara. E’ stato esemplare anche Scaccabarozzi che è entrato ed ha dato una gran palla a Mastalli. 

Ora ci aspetta un ritorno a Castellammare non proprio piacevole per la sconfitta. Ma domenica si gioca di nuovo e abbiamo subito la possibilità di riscattarci. Ma la prestazione oggi c’è stata da parte di tutto il gruppo e avremmo senza dubbio meritato di fare risultato”. 

a cura di Natale Giusti

 

Juve Stabia | Padalino: “E’ mancato solo il gol. Sconfitta immeritata”

Pasquale Padalino, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match perso dalle Vespe con il Catania per 1-0

Juve Stabia | Padalino: “E’ mancato solo il gol. Sconfitta immeritata”

Pasquale Padalino, tecnico della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match perso dalle Vespe contro il Catania per 1-0 per effetto della rete siglata dall’ex Tonucci al 24°.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Gara decisa dagli episodi. La Juve Stabia ha provato con palleggio, verticalizzazioni, la propria forza di voler andare avanti ma il calcio è anche questo. Mi ritengo molto soddisfatto della prestazione ma amareggiato per la sconfitta assolutamente immeritata. La gara ci sta anche stretta per come è andata al di là degli episodi che possono incidere da ambo i lati in un senso o nell’altro. 

E’ mancato solo il gol. Fino al 95° abbiamo tentato di fare gol. Li abbiamo aggirati con attaccanti e centrocampisti. Da questo punto di vista dobbiamo essere orgogliosi di questa prestazione. Nel lungo e medio termine paga questo atteggiamento e modo di porsi in campo. 

C’è da migliorare la conoscenza tra i ragazzi. Questa squadra è stata completata da due giorni. Da migliorare c’è ancora molto ma la prova di stasera è incoraggiante perché i ragazzi sono stati bravi nell’interpretare e mettere in campo tutto ciò che c’era da fare. 

Non posso rimproverare nulla ai ragazzi. Ci hanno messo corsa, cuore, anima. Forse è mancata un pò di precisione forse dovuta alla stanchezza. E’ mancata un pò l’intesa lì davanti ma non possiamo chiederla subito in questo momento. 

Il gol subito? Sono punizioni che proviamo anche noi sia in attacco che in difesa. E’ stata una traiettoria precisissima. Forse nella disposizione potevamo fare qualcosa in più ma è stato un gol molto rocambolesco. Non cambierò la disposizione degli uomini. Forse modificherò solo qualcosa negli uomini che devono occupare posizioni diverse”. 

a cura di Natale Giusti 

Teverola: coltivava marijuana in casa denunciato dai Carabinieri

Denunciato in stato di libertà dai Carabinieri della Compagnia di Aversa un 43enne di Teverola trovato in possesso di una pianta di cannabis.

Teverola: coltivava marijuana in casa, pregiudicato denunciato dai Carabinieri

CASERTA- E’ stato denunciato in stato di libertà dai Carabinieri della Compagnia di Aversa un 43enne di Teverola trovato in possesso di una pianta di cannabis. I militari dell’Arma, giunti nell’abitazione dell’uomo al termine di una breve ma attenta attività info investigativa, avevano subito notato sul balcone una pianta simile per forma e dimensioni alla cannabis.
Hanno così deciso di procedere con una perquisizione per accertare l’attività illecita. Il 43enne, volto noto alle forze dell’ordine, ha negato in un primo momento la presenza in casa di cannabis.
Quando però i carabinieri hanno rinvenuto la pianta, già fiorita e della ragguardevole altezza di un metro e trenta, l’uomo ha dichiarato di averla coltivata esclusivamente per uso personale.
La pianta di marijuana è stata così sottoposta a sequestro, in attesa delle ulteriori verifiche sulla quantità di principio attivo contenuta. Il 43enne dovrà rispondere di coltivazione di sostanze stupefacenti.

 

Stéphanie Esposito Perna
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Perquisizioni domiciliari a Casandrino e Grumo Nevano

I militari della Stazione Carabinieri di Sant’Arpino hanno eseguito perquisizioni domiciliari a Casandrino e Grumo Nevano su delega della Procura di Napoli.

Perquisizioni domiciliari a Casandrino e Grumo Nevano

Nella giornata dello scorso 6 ottobre i militari della Stazione Carabinieri di Sant’Arpino (CE), nell’ambito di una più ampia attività investigativa svolta a partire dal mese di maggio 2020 finalizzata all’individuazione dei responsabili di frodi informatiche eseguivano perquisizioni domiciliari a Casandrino e Grumo Nevano su delega della Procura di Napoli.
Le attività delittuose venivano perpetrate mediante l’acquisizione fraudolenta dei dati di una carta di credito appartenente a persona ignara e l’utilizzo della stessa per effettuare acquisti su siti di e-commerce, arrecando alla vittima del reato un danno complessivo di 2000 euro.
I Carabinieri, tracciando il percorso della merce acquistata in modo fraudolento tramite approfonditi accertamenti telematici, sono riusciti a risalire agli utenti finali destinatari della merce.
Le perquisizioni consentivano il rinvenimento della merce acquistata tra cui pezzi di ricambio di motociclette e un kit per la coltivazione indoor di piante, verosimilmente destinato alla coltivazione di marijuana, che venivano sequestrati.

Le perquisizioni svolte dai militari dell’Arma, oltre a confermare la responsabilità degli autori del reato, consentivano altresì di individuare e sequestrare 48 dosi di hashish pronte per lo spaccio, occultate all’interno della camera da letto di uno degli indagati, un soggetto minorenne che veniva conseguentemente arrestato, e di denunciare altri due soggetti per resistenza a pubblico ufficiale.
In uno degli appartamenti oggetto di perquisizione infatti i Carabinieri hanno superato le iniziali azioni di resistenza poste dagli indagati allatto dell’ingresso dei militari, senza dover ricorrere all’uso della forza, grazie al supporto dei Vigili del Fuoco, la cui presenza ha convinto gli indagati a desistere dal proprio proposito.

 

Stéphanie Esposito Perna
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Chiusa parrucchieria all’Esquilino, non rispettava misure anti-contagio

Provvedimento di chiusura per 3 giorni ad una parrucchieria dell’Esquilino perché non rispettava le misure anti-contagio

Non rispettava le misure anti-contagio, emesso provvedimento di chiusura per 3 giorni ad una parrucchieria dell’Esquilino

di Maria D’Auria

Roma- Ieri pomeriggio, gli agenti della Polizia Locale Roma Capitale, unitamente a personale della Polizia di Stato,  hanno provveduto  a chiudere  una parrucchieria in zona Esquilino per mancato rispetto delle normative anti covid.

L’intervento è scaturito nell’ambito dei controlli per verificare il rispetto delle misure atte a limitare il contagio:  i caschi bianchi del I Gruppo Trevi, Nucleo Esquilino, e personale del Commissario Esquilino,  avevano scorto assembramenti all’esterno dell’attività. Entrando all’interno di un locale ampio 35mq circa,  hanno scorto tre persone che lavoravano e 6 clienti , tra chi era sottoposto a servizi di coiffeur e chi era in attesa.

La struttura è stata trovata  priva di disinfettanti, di agende che riconducessero ai nominativi ed ai telefoni dei clienti che  hanno frequentato il posto e non erano utilizzati asciugamani monouso .

Il titolare, un uomo di 35 anni, è stato diffidato ad utilizzare tutti i dispositivi di protezione previsti dalla legge  ed è stato sanzionato per assenza di un direttore tecnico presente in loco e per violazione delle normative anticovid, per un totale di circa 1.000 euro.

Per un lavoratore, trovato privo di regolare contratto, sono in corso ulteriori accertamenti. Al termine dei controlli, è scattato il provvedimento di chiusura per 3 giorni.

 

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Coronavirus, positivi due giocatori al ritiro della Nazionale Under 21

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Sono risultati positivi al Covid-19 Bastoni, difensore dell’Inter, e Carnesecchi, portiere dell’Atalanta, dopo il secondo giro di tamponi di martedì eseguiti sui Nazionali Under 21. Gli Azzurrini si trovano ora in isolamento fiduciario e l’allenamento di oggi è stato annullato. Si teme per la partita di Venerdì contro l’Islanda.

Il Coronavirus continua a far tremare il calcio italiano. Questa volta, ad essere colpita dal virus, è stata l’Under 21 di Paolo Nicolato, in ritiro a Tirrenia. Nella giornata di domenica, dopo il primo giro di tamponi, sono risultati tutti negativi. Sui test effettuati ieri, invece, sono due i calciatori risultati positivi al Covid-19. Si tratta di Alessandro Bastoni, difensore dell’Inter, e Marco Carnesecchi, portiere dell’Atalanta. La squadra è stata immediatamente isolata e l’allenamento previsto per oggi è stato annullato. Subito contattata l’Asl competente, che ora dovrà decidere sulle sorti del test di venerdì contro la Selezione islandese.

La positività dei due giovani calciatori scuote anche la Serie A. Durante la pausa delle nazionali, verranno sicuramente effettuati ulteriori test. Nel caso in cui dovessero verificarsi altri casi tra i calciatori dell’Inter, sarebbe a rischio la partita della 4a giornata di Serie A, in programma Sabato 17 ottobre, contro il Milan.

A cura di Claudio Savino

Torna a casa il fossile di pesce Stemmatodus rhombus

Dal Belgio a Vico Equense: il fossile di pesce  torna a casa in occasione del “Premio Capod’Orlando”che si terrà venerdì 9 ottobre alle ore 18 nella Sala delle Colonne del Complesso SS. Trinità e Paradiso.

Torna a casa il fossile di pesce Stemmatodus rhombus

Vico Equense – Torna a casa il fossile di Stemmatodus rhombus, rinvenuto nei primi decenni del 1800 nella zona di Capo d’Orlando, geograficamente porta d’ingresso della Penisola Sorrentina.
Il reperto, donato dalla divulgatrice scientifica Alda Guida, acquistato in Belgio, in passato esposto in un “Cabinet de Curiositès”, luogo in cui i collezionisti erano soliti conservare oggetti rari e particolari, sarà presentato nel corso della XXII edizione del Premio “Capo d’Orlando” di Vico Equense (NA) che si terrà venerdì 9 ottobre alle ore 18 nella Sala delle Colonne del Complesso SS. Trinità e Paradiso.
Lo Stemmatodus rhombus, antenato dell’odierno sarago, è una delle 9 specie di pesci fossili denominati fin dalla loro scoperta “pesci di Castellammare”, presenti anche in esposizione al Museo di Paleontologia di Napoli e al Museo di Storia Naturale di Londra.
Laparticolarità dell’esemplare donato al Museo Mineralogico Campano consiste nel possedere una sorta di “carta d’identità” nella parte posteriore, un’etichetta con una doppia classificazione scientifica del collezionista ottocentesco Ciro Pollini, veneto di origini, accademico, medico, scienziato, divulgatore, naturalista e geologo. L’esemplare, lungo 6 centimetri, risale al Cretaceo Inferiore, ed è quindi contemporaneo del pesce fossile simbolo del riconoscimento attribuito finora a 16 premi Nobel e a numerose personalità del mondo dell’industria, del giornalismo, della divulgazione e della cultura. Venerdì il palma res della manifestazione si arricchirà con le premiazioni del premio Nobel per la Medicina, May Britt Moser, della Prof.ssa Annamaria Colao, ricercatrice di fama internazionale e presidente designata dell’Associazione Italiana di Endocrinologia, della Prof.ssa Elisabetta Bernardi, nutrizionista dell’Università “La Sapienza” di Roma e curatrice di rubriche per la trasmissione “Superquark”, della Prof.ssa Silvia Bencivelli, giornalista e scrittrice, dell’Ing. Sonia Bonfiglioli, presidente di Bonfiglioli Spa, della dott.ssa Beatrice Mautino, divulgatrice. La manifestazione culturale, che si avvale del patrocinio dell’Università “Federico II di Napoli”, del sostegno della Regione Campania e della Città di Vico Equense, sarà presieduta dal rettore dell’ateneo federiciano Arturo De Vivo e coordinata dal Dr.ssa Ritanna Armeni, giornalista e scrittrice.
Per partecipare alla cerimonia di premiazione, in ottemperanza dei protocolli anti-Covid, è necessario prenotarsi scrivendo una mail a info@museomineralogicocampano.it.

Stéphanie Esposito Perna
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