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Scoperti 31 indebiti percettori di buoni spesa

Scoperti dalla GdF di Corleone (PA) 31 nuclei familiari percettori di buoni spesa che già percepivano altre forme di sostegno economico.

I Finanzieri della Tenenza di Corleone, nell’ambito dell’istituzionale attività di polizia economica e finanziaria tesa alla vigilanza ed alla tutela del bilancio dello Stato, della Regione e degli altri Enti pubblici, hanno rilevato una serie di irregolarità nelle istanze presentate da parte di 31 richiedenti il c.d. “Buono Spesa”, tutti residenti nel comune di Corleone.

In particolare, l’attività ispettiva ha evidenziato che i soggetti, sulla scorta del modello di autocertificazione redatto dal Comune di Corleone, avevano sottoscritto l’istanza di accesso all’intervento socio-assistenziale e le relative dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà, sostenendo di trovarsi nelle condizioni previste ed elencate nell’avviso pubblico.

In realtà, i controlli eseguiti dalle Fiamme Gialle, incentrati sui dati autocertificati nelle cd. “richieste di erogazione di buoni spesa/voucher” presentate, hanno evidenziato che i nuclei familiari percepivano altre forme di sostegno economico. Di conseguenza, sulla scorta delle informazioni acquisite, le autocertificazioni presentate sono risultate prive dei requisiti previsti nell’avviso di pubblico bando.

Gli indebiti percettori sono stati quindi segnalati per la decadenza dall’ammissione ai benefici richiesti e denunciati alla competente Procura della Repubblica per il reato di indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato e falso in atto pubblico.

Inoltre, è stata avviata l’azione amministrativa per il recupero delle somme già erogate, ammontanti complessivamente a circa 12 mila euro e comminate sanzioni pecuniarie per circa 36 mila euro.

L’attività di servizio conferma il ruolo di polizia economico-finanziaria affidato al Corpo della Guardia di Finanza, a contrasto delle condotte tenute da coloro i quali, accedendo indebitamente a prestazioni assistenziali erogate dallo Stato, sottraggono importanti risorse economiche destinate a favore di persone e famiglie che si trovano effettivamente in condizioni di disagio.

Adduso Sebastiano

scoperti

Operazione Easy Tax: Sequestri per oltre 15 milioni e 14 denunce – VIDEO

GdF Napoli: operazione Easy Tax. Sequestrati beni per oltre 15 milioni e denunciate 14 persone per indebite compensazioni di crediti d’imposta

Operazione Easy Tax: Sequestri per oltre 15 milioni e 14 denunce – VIDEO

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nell’ambito di indagini coordinate dalla Sezione Criminalità Economica della Procura della Repubblica di Napoli, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di misure cautelari personali e reali emesse dal G.I.P. del Tribunale di Napoli nei confronti di 21 tra persone fisiche e società ubicate in varie Regioni italiane, che ha disposto il sequestro preventivo di somme di denaro e beni per un ammontare complessivo di oltre 15.000.000 di euro.
L’ordinanza prevede, inoltre, l’applicazione della misura interdittiva del divieto temporaneo di esercitare la professione nei confronti di un Dottore Commercialista con studio in Marano di Napoli (NA) e l’esercizio di impresa e uffici direttivi delle persone giuridiche nei confronti di due imprenditori napoletani.
L’attività investigativa trae origine dalla denuncia di una società di Latina, la quale, consultando il proprio Cassetto Fiscale, rilevava molteplici compensazioni di suoi debiti tributari previo utilizzo di crediti IVA di un’impresa di Marano di Napoli a lei totalmente sconosciuta.
Le successive indagini condotte dalle Fiamme Gialle di Giugliano in Campania hanno permesso di svelare un ingegnoso sistema fraudolento posto in essere da un commercialista di Marano di Napoli (NA), socio e consulente fiscale di due società che avevano acquistato dei fantasiosi brevetti, risultati inesistenti, quali un “Sistema piastra con cuscinetto a sfera per costruire edifici antisismici” e un “Tagliaerba robotizzato a guida autonoma alimentato da pannelli solari”; entrambe le cessioni risultavano effettuate da un’impresa napoletana non più operativa, esercente l’attività di “Ristorazione senza somministrazione con cibo da asporto”.
L’importo dell’inesistente compravendita, per un ammontare complessivo di oltre 24.000.000 di euro ha generato un illecito credito IVA per circa 5.300.000 euro utilizzato dal commercialista per compensare, per gli anni di imposta 2017 e 2018, tramite il c.d. “accollo tributario”, debiti fiscali di terze società operanti sull’intero territorio nazionale.

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Lavoro nero e sequestro di 145000 articoli riferibili ad halloween e al natale (VIDEO)

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Lavoro nero cui uno con RdC e sequestro a Messina di articoli potenzialmente dannosi per la salute a due imprenditori di origine cinese.

Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina hanno proceduto al sequestro di circa 145.000 prodotti, privi dei previsti requisiti di conformità e sicurezza, pronti per la vendita in due esercizi commerciali gestiti da operatori di origine cinese.

L’emergenza della pandemia da COVID 19 e le limitazioni imposte dagli ultimi provvedimenti governativi, infatti, non fermano il business di halloween e, addirittura, già quello delle prossime festività natalizie: tra gli articoli sequestrati, oltre ai consueti prodotti elettronici e materiale elettrico, vi erano soprattutto giocattoli e prodotti vari riferiti alla festa di Halloween ed al Natale, nonché articoli da bricolage per bambini (colle viniliche, colle glitterate, tempere ed acquerelli) ed altri prodotti “dannosi” per la salute degli utilizzatori, quali profumatori per ambiente a combustione.

In particolare, i prodotti ritirati dal commercio risultavano per la quasi totalità privi del marchio “CE” che, come noto, ne attesta la conformità agli standard di sicurezza e garanzia per i cittadini, imposti dalla normativa comunitaria, e delle indicazioni sulle etichette delle informazioni minime previste dal Codice del Consumo, quali quelle relative al produttore o all’importatore comunitario, l’eventuale presenza di sostanze che possono arrecare danno alla salute o all’ambiente, i materiali impiegati per la realizzazione del prodotto, nonché le istruzioni (anche in lingua italiana) e le eventuali precauzioni d’uso.

Tale condotta illecita, oltre che lesiva della concorrenza, risulta particolarmente insidiosa per i consumatori, tratti in inganno sulla qualità dei prodotti acquistati che, di contro, risultano potenzialmente dannosi per la salute dell’utenza.

Le Fiamme Gialle peloritane, quindi, dopo aver rimosso la merce dagli spazi destinati alla vendita, hanno proceduto al sequestro amministrativo di tutti i prodotti, inviando specifica segnalazione alla Camera di Commercio di Messina, per l’applicazione delle previste sanzioni pecuniarie.

In aggiunta, nel corso delle attività ispettive eseguite nel punto vendita di Messina, veniva rilevato come tutti e 6 i lavoratori presenti fossero totalmente “in nero”, uno dei quali anche indebitamente percettore di “reddito di cittadinanza”.

I lavoratori ed i due imprenditori cinesi sono stati immediatamente segnalati agli uffici INPS, per i provvedimenti di competenza.

Le odierne attività, oltre a valorizzare la funzione specialistica di polizia economico – finanziaria della Guardia di Finanza, si inquadrano nell’ambito del dispositivo di contrasto svolto dal Corpo a salvaguardia del consumatore finale, che ha il diritto di trovare sul mercato solo prodotti sicuri, scongiurare l’illecita vendita di prodotti che possono recare nocumento alla sicurezza ed alla salute pubblica, in particolar modo dei bambini, nonché preservare l’economia sana del territorio, contrastando ogni forma di illecito, vieppiù lesivo della concorrenza leale.

Adduso Sebastiano

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Un tunnel sotto lo Stretto di Messina. I tunnel sottomarini più lunghi nel mondo

L’idea di un tunnel sotto lo Stretto rilanciata dal Viceministro Cancelleri e poi dalla Ministra De Micheli, acquisisce sempre più quotazioni.

Si premette che qui non si vuole entrare in tecnicismi, oppure social-pro-contro, bensì solo riassumere quest’altra proposta che non appare poi così peregrina se si considera che nel mondo ci sono tunnel sotto il fondale marino da 25 anni, come pure che alcuni sono persino sospesi sott’acqua. Infatti, seppure in questa Nazione sembriamo rimasti ai tempi in cui il sole girava intorno alla Terra, la scienza e nella fattispecie l’ingegneria in senso generico, già dal 20° secolo e maggiormente in questo nostro 21°, hanno creato l’inimmaginabile, da fare concorrenza ma reale ai film di fantascienza degli anni passati. Rimangono fermi tutti i nostri articoli precedenti che in Sicilia e Calabria occorrono anche tutte le altre infrastrutture parallele e persino depuratori e fognature forse molto più urgenti di piste ciclabili.

La situazione geologica nello Stretto di Messina (molto in sintesi):

La presenza di un braccio di mare stretto e profondo tra la Calabria e la Sicilia è l’espressione di una incipiente separazione che avviene lungo un sistema di faglie collegato all’Arco Calabro, una regione geologicamente molto dinamica. Lo Stretto di Messina è un’area cruciale dove diversi sistemi di faglie profonde convergono e interferiscono provocando terremoti, Grandi Frane sottomarine e Deformazioni Gravitative Profonde di Versante e vulcanesimo. È una zona di svincolo, una sorta di perno che assorbe i movimenti di diverse strutture geologiche, tra le più attive e pericolose di tutto il Mar Mediterraneo.

Sulla sponda tirrenica la litosfera africana si immerge in profondità e arretrando verso sud-est trascina con sé parte della Calabria e della Sicilia Nord-Orientale. Dall’altro lato, nello Ionio, sono presenti estesi sistemi di faglie che accomodando la convergenza tra le placche africana ed eurasiatica. Una fascia di deformazione ampia che coinvolge direttamente lo Stretto collega questi due sistemi di strutture tettoniche provocando lo sprofondamento dello Ionio occidentale, proprio di fronte allo Stretto. Queste ultime strutture sono profonde, lunghe decine di chilometri e molto attive, come dimostrato da fenomeni particolari come la risalita di fluidi profondi e processi vulcanici. L’Etna, il più grande e attivo vulcano europeo, si è formato proprio su una di queste strutture.

La pendenza e le uscite se il tunnel ferroviario fosse “scavato nella roccia”:

Un Tunnel Ferroviario impone delle pendenze massime che non occorrerà superare e che devono attestarsi al 10‰. Per grandi linee e al solo scopo di illustrare il problema da affrontare tralasciando l’aspetto economico, considerando il punto più basso del fondale dello Stretto di Messina che è circa -150 m ed imposto un ricoprimento minimo del Tunnel di -50 m, il dislivello da superare sarebbe di circa -200 m. Con una pendenza del 10‰ del tracciato ferroviario occorrerebbero minimo 20 km di tunnel lato Calabria e ulteriori 20 km di tunnel lato Sicilia. Solo per capire, occorrerebbe realizzare un Tunnel Ferroviario che abbia imbocco per esempio a Bagnara Calabra (RC) oppure, appena oltre la città di Reggio Calabria (indicativamente nell’area dell’aeroporto) e uscita ben oltre Tremestieri (ME); uno sviluppo complessivo di circa 40 km attraversando in profondità sia la città di Reggio Calabria (se si opta per l’imbocco appena fuori città), sia la città di Messina.

Un Tunnel Stradale accettando tracciati con pendenze molto più elevate dell’ordine del 6% per la tipologia di strada da realizzare, per superare sempre lo stesso dislivello visto al punto precedente con un ricoprimento minimo del tunnel sempre di -50 m, occorrerebbero minimo 4 km di tunnel lato Calabria e ulteriori 4 km di tunnel lato Sicilia per un totale di circa 8 km in totale (lunghezze molto più abbordabili per la costruzione tralasciano sempre le considerazioni geologiche e tettoniche dell’area fatte in precedenza).

La Saipem S.p.A.* un colosso dell’ingegneria petrolifera e ingegneristica, a fine settembre aveva anticipato un possibile progetto “sospeso” di un tunnel sottomarino nello Stretto di Messina “siamo stati invitati dalla commissione di esperti appositamente costituita a illustrare il nostro progetto di attraversamento dello Stretto di Messina mediante un tunnel sommerso” ha dichiarato Stefano Cao, Amministratore Delegato di Saipem, in una intervista pubblicata il 28 settembre su Repubblica Affari&Finanza.

Ai primi di ottobre 2020 il viceministro alle Infrastrutture, il siciliano Giancarlo Cancelleri del M5s, aveva ribadito di essere favorevole al progetto del tunnel scrivendo il 1° ottobre su Facebook “la Sicilia e la Calabria non possono aspettare”.

La ministra alle Infrastrutture Paola De Micheli, piacentina e del Pd, a poco più della metà di ottobre e in più occasioni ufficiali inerenti lo Stretto di Messina, in particolare nel corso dell’incontro Italia 2021-competenze per riavviare il futuro, ha dichiarato: “Ci sono più progetti, oltre a quello del Ponte, peraltro il progetto precedente del Ponte non ha i requisiti che le leggi attuali prevedono, ma noi abbiamo avuto da Saipem una proposta di un collegamento sottomarino molto interessante, quindi stiamo facendo tutte le valutazioni in termini trasportistici, economici, ambientali, di sostenibilità sociale, perché ovviamente l’eventuale progetto che dovrà essere sottoposto alla valutazione del Consiglio dei ministri deve avere tutta una serie di requisiti coerenti con le scelte che noi stiamo facendo in questi mesi”.

Le Opposizioni del centrodestra hanno replicato sostenendo sempre il progetto del ponte come pure il governo regionale siciliano di centro destra del Presidente Musumeci. Ci è sembrata tuttavia una posizione a prescindere ove invece ci fosse un’alternativa possibile, moderna, finanziabile, fattibile, concreta e meno costosa.

Una breve opinione.

Una cosa è certa. In Sicilia, come in Calabria, si ha bisogno di sviluppo e lavoro. L’assistenzialismo manierato, il voto di scambio sociale per opportunismo o bisogno, il clientelismo dei Comuni, Provincie (oggi Città metropolitane) e delle Regioni, l’accidia sindacale-giurisprudenziale del sistema pubblico, ha pressocché demolito il tessuto sociale pensante e inventivo dei siciliani e calabresi e forse anche implicitamente favorito e parcellizzato la corruzione e la criminalità. Sotto gli occhi di chi può e vuole vedere, nei decenni, trasversali Governi, nazionali e regionali, varie maggioranze parlamentari, Istituzioni e Palazzi, Società civile e media, si sono spesi, con soldi e idee, per cambiare tutto senza di fatto ancora sia cambiato pressoché nulla.

Alcuni dei Tunnel sottomarini più lungi del mondo:

Tunnel della Manica, che collega Londra e Calais, ovverosia l’Inghilterra alla Francia e che quest’anno compie 25 anni, è la galleria sottomarina più lunga al mondo con un tracciato sottomarino lungo 39 km:

La galleria Seikan è un tunnel ferroviario giapponese lungo 53,85 km, di cui 23,3 km del tracciato sotto il livello del mare che collega l’isola di Honshū a quella di Hokkaidō.

Il collegamento ferroviario sotterraneo della lunghezza di 100 chilometri fra le capitali di Finlandia ed Estonia che passa al di sotto del Mar Baltico ed eclissare così il record del tunnel sotto la Manica. Il memorandum d’intesa, siglato fra l’impresa costruttrice FinEstBayArea e il fondo cinese Touchstone, ammonta a 15 miliardi di euro, un terzo dei quali andrà sotto forma di investimento privato mentre i rimanenti due terzi saranno finanziati in debito. Saranno due tunnel per la precisione, ognuno del diametro di 17 metri, la larghezza massima raggiunta da un nuovo modello di trivelle sviluppate in Cina che si presume verranno impiegate per gli scavi. I lavori dovrebbero durare fra i 12 e 24 mesi, utilizzando dodici scavatrici, in sei direzioni diverse.

In Cina il progetto del tunnel sottomarino più lungo del pianeta nel mare di Bohai, 123 chilometri tra i porti di Dalian nella provincia settentrionale del Liaoning e Yantai nella provincia orientale dello Shandong, i cui i lavori sono partiti nel 2018. Si estenderà dalle coste settentrionali di Dalian fino alle coste orientali del Yantai. Si prevede tempi di realizzazione di 8 anni. Sarà composto da 3 gallerie in serie di dieci metri di diametro l’una: due per il traffico della linea ferroviaria ed una per la linea di servizio. Basteranno 40 minuti con i treni super veloci a percorrere l’intero tunnel. Il tunnel è progettato per resistere a scosse telluriche. La stampa cinese ha comunicato che il tunnel sotto il mare di Bohai sarà più lungo dei due tunnel attualmente più lunghi del mondo: quello della Manica (che unisce il comune britannico di Cheriton nel Kent a quello Francese di Coquelles, per una lunghezza di 51 chilometri di cui 39 chilometri sotto il livello del mare) e quello Giapponese del Seikan (tunnel ferroviario lungo 53,85 chilometri di cui 23,3 sotto il livello del mare). Gli ingegneri cinesi prevedono un costo di 36 miliardi di dollari, però accorciando il percorso di oltre 1200 chilometri si ridurrebbero in modo gigantesco il consumo di combustibile e l’inquinamento, inoltre il pedaggio dovrebbe permettere alla struttura di ripagare il costo dell’intera spesa in circa 12 anni.

* Saipem S.p.A. è una società per azioni costituita nel 1956 e operante nel settore della prestazione di servizi per il settore petrolifero; è specializzata nella realizzazione di infrastrutture riguardanti la ricerca di giacimenti di idrocarburi, la perforazione e la messa in produzione di pozzi per la produzione di idrocarburi, la costruzione di oleodotti e gasdotti. Opera anche nel settore delle infrastrutture, sia ferroviario che stradale. È presente in 62 paesi del mondo e impiega 32 000 dipendenti di 120 diverse nazionalità; della sua flotta fa parte la Saipem 7000, la terza nave gru più grande al mondo.

Adduso Sebastiano

Due denunce dei CC nel corso di attività ispettive ad Amatrice e a Sabina

Controlli del Nucleo Carabinieri Ispettorato del lavoro: due denunce nel corso di attività ispettive ad Amatrice e a Sabina.

Due denunce dei CC nel corso di attività ispettive ad Amatrice e a Sabina

– Il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro ha deferito in stato di libertà C. A., di Amatrice, Amministratore Unico di una azienda avente sede legale a Roma per violazioni al D. Lgs 81/2008, in particolare per non aver mai effettuato e redatto il “documento di valutazione dei rischi aziendali” nonché per non aver mai preso alcuna misura in materia di antincendio e gestione delle emergenze.

Nel corso del controllo, sono state, altresì, elevate sanzioni amministrative per complessivi € 5.000,00 per aver impiegato un lavoratore in nero e per violazioni alle norme anti-Covid.

– Altra denuncia, sempre da parte del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, è stata elevata a seguito di un controllo ad un esercizio di ristorazione in Sabina. Si tratta del legale rappresentante dell’esercizio, tale S. M. classe 1962; lo stesso, è stato accertato, aver impiegato alle proprie dipendenze, un lavoratore minore mai stato sottoposto alla preventiva visita medica di idoneità.

Nell’ambito del controllo, veniva, altresì, accertato che il datore di lavoro, aveva impiegato nr. 4 lavoratori “in nero” ed aveva corrisposto al personale dipendente, la retribuzione in contanti ed in modalità non tracciabile.

Nel complesso sono state elevate sanzioni amministrative per circa 65.000,00 euro ed effettuati recuperi contributivi assistenziali per complessivi 5.800,00 euro.

Redazione Lazio / Maria D’Auria

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Real Sociedad-Napoli, le pagelle: insuperabile Koulibaly, provvidenziale Politano

Real Sociedad-Napoli, le pagelle: insuperabile Koulibaly, provvidenziale Politano

Ospina 6,5- Ennesima grande prova del portiere colombiano. Il compito di Ospina non si limita mai a respingere i tiri avversari, rappresenta un elemento nel gioco degli azzurri di fondamentale importanza. Sicurezza nei passaggi e grande carisma nel guidare la difesa azzurra. Parata importantissima quando la partita era sullo 0-1 sull’attaccante spagnolo Portu.

Hysaj 6- Prestazione di grande sacrificio per il terzino albanese. Sulla sua fascia gioca quello che è sicuramente il calciatore più forte tra le file dei baschi, Oyarzabal, il quale riesce più volte a superarlo, ma mai in zone di campo decisive. Nonostante la grande tecnica di Oyarzabal e le sovrapposizioni di Monreal il terzino albanese riesce a portare a casa la sufficienza con tranquillità.

Koulibaly 7,5- MONUMENTALE. Non ci sono altre parole per descrivere la prova di Koulibaly. Pronto a respingere ogni cross avversario, presente su tutti gli scatti dei veloci attaccanti degli spagnoli, imbattibile in ogni contrasto aereo. Se il Napoli ha concluso l’ennesima partita senza subire reti gran parte dei meriti sono ancora una volta del centrale senegalese.

Maksimovic 6,5- Oscurato dalla monumentale prova del compagno di reparto, ma anche Maksimovic ha sfornato un’altra grande prova di grande affidabilità. Riesce a neutralizzare la punta degli spagnoli con grande facilità e la sua disciplina permette a Koulibaly di mettere in mostra tutte le sue qualità.

Mario Rui 6,5- Il terzino portoghese è un pendolino sulla fascia sinistra. E’ sia pericoloso  in fase offensiva che affidabile nella difensiva. Vicino al goal all’inizio del match su un fantastico assist di Petagna. Peccato per il calcio di punizione al limite dell’area nelle fasi conclusive della partita che avrebbe permesso agli azzurri di archiviare la questione anzitempo.

Bakayoko 6- Il francese soffre inizialmente il centrocampo nuovo mandato in campo da Gattuso. Sembra spaesato con Demme e Lobotka, ma è comunque protagonista di una fase importante di disturbo nel gioco degli spagnoli. Nel secondo tempo, complice l’uscita di Lobotka e il ritorno al classico centrocampo a 2 con Demme, comincia a dettare i tempi del gioco napoletano e il suo schermo davanti la difesa permette agli azzurri di subire pochi tiri da parte degli spagnoli.

Demme 5- Pessima partita del tedesco che sembra giustificare lo scarso minutaggio che il mister gli sta concedendo in campionato. Sbaglia numerosissimi passaggi, giocate elementari e interventi in zone di campo molto pericolose. Il Demme che si era imposto da subito titolare lo scorso anno sembra essere attualmente solo un lontano ricordo.

Lobotka 5- Lo slovacco si trova in una posizione non sua, ma la prova è davvero scadente. Sembra essere fuori forma, il suo pressing è quasi sempre fine a sé stesso, le sue giocate sempre elementari e non prova mai quel passaggio che può innescare un’ azione in fase offensiva. Con un Bakayoko ed un Fabian a questi livelli e i ritorni di Zielinski ed Elmas, lo spazio per lo slovacco potrebbe ridursi drasticamente.

Politano 7- E’ diventato in poco tempo un insostituibile per Gattuso. L’ azzurro è in uno di quei periodi d’oro per un’ attaccante e il mister lo sa bene. E’ un suo tiro deviato dalla distanza a permettere agli azzurri di portare la vittoria e i preziosissimi 3 punti a casa.

Petagna 6- L’attaccante azzurro gioca molto distante dalla porta, viene incontro per prendere la palla e far salire la squadra. Corre e si impegna molto sul fronte offensivo soprattutto per i compagni. Pregevole l’assist nel primo tempo per Mario Rui che non riesce a concretizzare.

Insigne 6- Il capitano è costretto ad uscire dopo 22 minuti a causa di un problema muscolare. Peccato veramente perchè i 20 minuti dell’attaccante azzurro erano stati di alto livello. Vicino al goal ad inizio partita con un tiro a giro di poco fuori dopo un tunnel su un avversario in area di rigore. La speranza è che l’infortunio non sia nulla di grave.

Lozano 6,5-  Partito inizialmente dalla panchina, il messicano viene subito chiamato in causa per sostituire l’infortunato Insigne. La prova del  Chucky è molto anomala per i suoi standard. Non riesce mai ad essere pericoloso in fase offensiva, ma la fase difensiva è clamorosa. Corre su ogni pallone, ripiega in ogni situazione, conquista falli che fanno rifiatare la squadra. Emblema della sua partita è la rimessa conquistata al 93′ che permette agli azzurri di terminare la partita nella metà campo degli spagnoli.

Mertens 5,5- Il belga non riesce a incidere in fase offensiva e a trovare gli spazi di cui necessita per mostrare tutte le sue qualità. Prova insufficiente, la seconda dopo quella di Benvento, che pare mostrare un Mertens un pò fuori dal gioco quando non gli vengono concessi grandi spazi.

Osimhen 5- La punta nigeriana non riesce a sfruttare i tantissimi spazi lasciati dalla difesa spagnola che cercava il pareggio. La sua valutazione è determinata dal doppio giallo che dimostra tutta la sua inesperienza e che avrebbe potuto mettere gli azzurri in grande difficoltà nella partita più difficile del girone. Preziosa la sua voglia di conquistare palloni e di rendersi utile per la squadra, ma certe leggerezze non possono essere ammesse a questi livelli.

Di Lorenzo 6- Entrato al 61′ ed inserito in una posizione non sua per offrire maggiore copertura ad un Hysaj che stava soffrendo le scorribande del duo Oyarzabal-Monreal. La sua prova è sufficiente, senza infamia e senza lode.

Fabian Ruiz s.v.

Il Podio Azzurro di Real Sociedad-Napoli

Un girone che sembrava non essere troppo complicato sulla carta, il Napoli ci ha messo del suo per rendere il cammino in salita. La sconfitta con l’AZ lascia scorie più dal punto di vista della classifica che mentale, perché la reazione c’è già stata al “Vigorito” di Benevento.

Il Podio Azzurro

Medaglia d’oro: sul gradino più alto del podio c’è Matteo Politano. Perché è l’uomo che non ti aspetti e nei momenti cruciali ha dato il suo meglio. Ormai da qualche settimana è diventato determinante. Tutto è iniziato con il gol liberatorio contro il Genoa, poi è proseguito con l’Atalanta ed infine col Benevento. Proprio nel Sannio diventa determinante con ben due assist che ribaltano le sorti del match. Stasera come nella gara interna contro la Dea ha il coraggio e la bravura di provare il tiro dalla distanza, poi la fortuna fa la sua parte. Avere la sfrontatezza di provare la cosa più difficile in momenti delicati mostra una grande serenità mentale. Mancherà di nuovo Insigne, riuscirà a sostituirlo dal punto di vista qualitativo?

Medaglia d’argento: sul secondo gradino del podio c’è Kalidou Koulibaly. Quando il gioco si fa duro sale in cattedra il granitico difensore senegalese. Riceve la fascia dopo l’uscita di Insigne, ma lui già ce l’aveva. Comanda il reparto difensivo e non solo. Quando è in giornata trasmette sicurezza a tutti i suoi compagni. Sempre pulito negli interventi e anche oggi trova lo spazio per la sua solita sortita offensiva che non è una semplice azione ma dà coraggio all’intera squadra. Oggi coadiuvato ottimamente dal serbo ex Toro Maksimovic.

Medaglia di bronzo: sul gradino più basso del podio c’è David Ospina. Il portiere colombiano nel primo tempo rischia di farsi male al polso a causa di uno scontro, ma si riprende. Trema sull’incursione di Merino che, col suo colpo di testa, sfiora lo specchio. Al minuto 65 arriva il suo momento. La Real sviluppa l’azione offensiva sulla destra, David Silva si infila e serve l’accorrente Portu che però trova lo splendido riflesso del numero 1 azzurro. La parata salva il risultato e permette di guardare al futuro del girone con più serenità.

Credit foto: Twitter SSC Napoli

Real Sociedad-Napoli, infortunio muscolare per Insigne

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E’ il minuto 22 del match Real Sociedad – Napoli,  azzurri bloccati sullo 0-0, ma le  notizie negative non sono terminate.

Capitan Insigne in seguito ad uno scatto per recuperare palla sente un fastidio alla coscia e si accascia a terra. Con tutta probabilità si tratta di un problema al flessore per il fantasista di Fuorigrotta.

Immediatamente mister Gattuso procede al cambio: entra il messicano Lozano al posto di Lorenzo “Il Magnifico”.

RILEGGI LIVE: Real Sociedad-Napoli 0-1(55′ Politano)

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All’Anoeta il Napoli di Gattuso porta a casa i primi tre punti europei. Battuta 1-0 la Real Sociedad

Rileggi il live della sfida

Finisce a San Sebastian! Il Napoli vince 1-0 grazie al gol di Politano

92′ Fallo di Osimhen, doppio giallo del nigeriano che viene espulso: Napoli in dieco

Quattro minuti di recupero

88′ ? Spazio anche per Fabian che entra per Demme. Terminati i cambi per Gattuso

85′ ? Ultimo cambio per i padroni di casa: Gurid prende il posto di Oyarzaba

84′ Gol annullato al Napoli: Mario Rui sul punto di battuta del calcio di punizione, tocca la sfera sia col destro che col sinistro commettendo fallo. Inutile la spinta in rete di Osimhen, si resta 0-1

79′ Altri due cambi per gli spagnoli: fuori Merino per Zubimenti e Gorosabel per Muguruza

77′ Brutta palla persa da Mario Rui nella sua metà campo: recupera palla Oyarzaba che punta Hysai, calcia di sinistro. Palla a lato

67′? Cambi anche nella Real Sociedad: fuori Manzanera e Isak che lasciano spazio a William e Bautista

65′ Occasionissima per la Real Sociedad: Silva in area appoggia un bellissimo pallone a Portu che calcia col destro. Si supera Ospina: paratona del colombiano

? Tre cambi nel Napoli: fuori Politano, Petagna e Lobotka per Di Lorenzo, Osimhen e Mertens

55′ GOOOOOOL DEL NAPOLIIII. Matteo Politano! Scambio con Bakayoko, si accentra il numero 21 azzurro che di sinistro, con deviazione, manda la palla dentro e il Napoli in vantaggio

Si riparte, inizia il secondo tempo

Terminano i primi quarantacinque minuti a San Sebastian. Nessun gol: 0-0

Due minuti di recupero prima della fine del primo tempo

43′ Ci prova la Real  Sociedad: riceve al limite dell’area Oyarzaba ma il pallone termina distante dalla porta occupata da Ospina

38′ Partita poco spettacolare: nessuna grande palla gol. Dopo il cambio di Insigne, il Napoli ha staccato la spina

25′?Cambio nelle file del Napoli: fuori Insigne, dentro Lozano

22′ Guaio serio in casa Napoli. Si fa male Lorenzo Insigne. Il capitano esce dolorante dal campo, Gattuso costretto al cambio

11′ Altra grande chance per gli azzurri: lancio lungo a cercare Insigne che si appoggia a Petagna. L’attaccante azzurro cerca e trova l’inserimento di Mario Rui che alza il pallone sfiorando il gol.

7′ Prima occasione per il Napoli: Remiro sbaglia il rinvio regalando palla a Insigne, incursione centrale del capitano azzurro che manda la palla a lato del portiere

1′ Fischio d’inizio: inizia Real Sociedad-Napoli!

 

Signori e signori, lettori di Vivicentro.it, benvenuti alla live testuale della sfida tra Real Sociedad e Napoli, valida per la seconda  giornata di Europa League, i preparativi allo Stadio Anoeta di San Sebastian, prima del calcio di inizio fissato alle ore 21.00.  Segui la partita live insieme a noi.

 

FORMAZIONI UFFICIALI:

REAL SOCIEDAD(4-3-3): Remiro; Gorosabel, Aritz, Le Normand, Monreal; Guevara, Merino, Silva; Portu, Isak, Oyarzaba

NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Hysaj, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui; Demme, Bakayoko; Politano, Lobotka, Insigne; Petagna. All.: Gattuso.

Secondo impegno di Europa League per il Napoli che alle 21.00 scenderà in campo contro la Real Sociedad a San Sebastian.

 

Giuntoli: “Stasera vedremo un Napoli diverso”

Poco prima del fischio d’inizio della sfida Real Sociedad – Napoli, ai microfoni di Sky interviene il DS Cristiano Giuntoli.

C’è curiosità intorno al Napoli di questa sera: “Siamo portati a fare confusione tra moduli, sistemi di gioco e tattica. La cosa più importante è la tattica. una strategia da dare ai giocatori in un modulo. Il Napoli utilizzerà gli stessi principi di gioco. Oggi vedremo un Napoli differente“.

Gattuso dimostra che la rosa è ampia: “Credo che voglia valutare meglio certe situazioni ed alcune soluzioni. Lo dice anche lui che non vede titolari e riserve“.

Sul rinnovo di Gattuso sembra che le parti si stiano avvicinando: “Io credo che quando c’è la volontà delle parti di rinnovare non ci sono problemi. Potrebbe rinnovare anche entro la fine del 2020“.

Sulla titolarità di Andrea Petagna: “Sarà un punto di riferimento della squadra. Sa finalizzare , gioca per la squadra, ha segnato molto con la Spal. Darà il suo contributo in fase di possesso e non”.

L’ottimo avvio in campionato potrebbe sottrarre attenzione alle coppe europee: “Il campionato potrebbe distrarci ma abbiamo una rosa ampia e abbiamo il dovere di dare il massimo“.

Il bilancio su Insigne: “Con l’esperienza la leadership l’ha guadagnata sia nel club che in Nazionale. Deve riprendere un cammino che aveva interrotto, le ultime gara dimostrano che è sulla giusta strada“.

Allestisce un negozio del falso alla Duchesca. Arrestato un 42enne

Un napoletano di 42 anni, con precedenti di polizia, allestisce un negozio del falso alla Duchesca. Scoperto è stato arrestato dagli agenti della Polizia di Napoli.

Allestisce un negozio del “falso” alla Duchesca. Arrestato un 42enne

Stamattina gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, transitando in via Giuseppe Calasanzio hanno notato all’ingresso di uno stabile diverse persone con delle grosse buste dalle quali fuoriuscivano numerosi capi di abbigliamento che, alla loro vista, si sono allontanate frettolosamente.

I poliziotti hanno raggiunto l’ingresso del locale accertando che un uomo aveva allestito un vero e proprio negozio con scaffali, manichini, specchi e spazi per la misurazione dei capi; inoltre, vi erano numerosi capi d’abbigliamento, scarpe e accessori recanti marchi contraffatti nonché svariate etichette di note “griffe”.

Ciro Cappiello, napoletano di 42 anni con precedenti di polizia, è stato arrestato per ricettazione, contraffazione, alterazione o uso di marchi contraffatti e introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, mentre la merce ed il locale sono stati sottoposti a sequestro.

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Maksimovic: “Abbiamo una rosa importante, sono fiducioso”

Poco prima del fischio d’inizio del match Real Sociedad-Napoli, ai microfoni di Sky Sport interviene il difensore azzurro Nikola Maksimovic.

Una partita importante, che atmosfera si respira? “Sappiamo che è una partita importante dopo aver sbagliato all’esordio con l’AZ. Affrontiamo la Real Sociedad che è prima nel campionato spagnolo. Hanno un attacco forte con tanti giovani e poi c’è anche David Silva che da una grande mano con la sua esperienza“.

Tanti cambi rispetto al solito Napoli: “Abbiamo una bella rosa, il mister crede in tutti noi. Giocando ogni tre giorni è normale fare cambi. Chi gioca va in campo e dà il massimo per fare risultato“.

Sulla sua condizione: “Sto benissimo, sono fiducioso“.

Scafati, zero contagi nelle ultime 24 ore: il Sindaco ringrazia i concittadini per la collaborazione

Scafati, zero contagi nelle ultime 24 ore: il Sindaco ringrazia i concittadini per la collaborazione. Novità anche sul fronte delle USCA: quasi finiti i lavori al Polverificio

“Cari Cittadini questa sera in Campania ci sono 3103 positivi di cui 2861 asintomatici e 242 con sintomi mentre a Scafati ci sono zero positivi” a riferirlo è il Sindaco Cristoforo Salvati che ha voluto ringraziare i propri concittadini per i sacrifici fatti insieme alle istituzioni per difendere le fasce deboli e scongiurare il rischio di gravi conseguenze per loro.

“Il mio pensiero va a tutti coloro che stanno vivendo questo momento difficile: ai positivi, alle loro famiglie, ai commercianti, alle attività produttive e a coloro che vivono gli effetti della crisi determinata dal covid e stiamo cercando di trovare soluzioni per venire incontro alle loro esigenze. Sul fronte delle Usca abbiamo quasi ultimato i lavori al Polverificio che presto ospiterà i 7 medici che dovranno seguire i positivi domiciliati ed eseguire i tamponi.”

? COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA
Questo il bollettino di oggi:
Positivi del giorno: 3.103 (*)
di cui:
Asintomatici: 2.861
Sintomatici: 242
Tamponi del giorno: 17.735
Totale positivi: 48.885
Totale tamponi: 919.318
Deceduti:20 (**)
Totale deceduti: 644
Guariti: 265
Totale guariti: 10.537
* Il dato è comprensivo dello screening su Arzano
** Deceduti tra il 24 e il 28 ottobre
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di Terapia intensiva complessivi: 580
Posti letto Covid:
Posti letto di terapia intensiva attivabili: 227
Posti letto di terapia intensiva occupati: 164
Posti letto di degenza attivabili: 1.500
Posti letto di degenza occupati: 1.297

Inaugurato in Cina un complesso funzionale progettato dall’arch. Renzo Piano

Inaugurato in Cina a Hangzhou un complesso multifunzionale denominato Tianmuli di 230.000 m2 di superficie coperta.

È stato recentemente inaugurato in Cina a Hanghzou* il complesso multifunzionale denominato Tianmuli. Il complesso è stato interamente progettato dall’architetto Renzo Piano*, che ne ha seguito anche la direzione dei lavori.

Il distretto polifunzionale è composto da 17 edifici, per un totale di 230.000 m2 di superficie coperta. La maggior parte degli edifici sono disposti lungo il perimetro del sito e racchiudono al centro uno spazio verde protetto, la “City Lobby”: una piazza aperta per favorire gli incontri e le attività esterne.

Gli edifici che circondano la piazza utilizzano passaggi pedonali per intersecarsi a vicenda, mentre gli atrii di ciascun edificio si affacciano verso l’interno della piazza pubblica.

Il distretto comprende una galleria d’arte, vari spazi per eventi, negozi e uffici di vari marchi, una grande libreria, un supermercato, un albergo, ristoranti e bar.

Le facciate prospicienti la “City Lobby” sono costituite da una combinazione tra vetro, pannelli di alluminio, cemento architettonico e verde verticale. Inoltre, svariati piccoli padiglioni modulari saranno adibiti a serre, padiglioni espositivi o negozi al dettaglio.

Alla costruzione del complesso ha partecipato anche il Dottor Group, un’azienda italiana di eccellenza che ha realizzato un “calcestruzzo architettonico” di altissima qualità.

Nell’immagine di copertina la città di Hangzhou con in evidenza lo Skyline dell’InterContinental Hotel Hangzhou.

* Hangzhou, capoluogo della provincia cinese di Zhejiang, è il punto di arrivo dell’antico Gran Canale che ha inizio a Pechino. Nel Lago dell’ovest, celebrato da poeti e artisti fin dal IX secolo, sorgono isole (raggiungibili in barca), templi, padiglioni, giardini e ponti ad arco. Sulla riva meridionale si trova la Pagoda Leifeng, una ricostruzione moderna di cinque piani che riprende la struttura di un edificio del 975 d.C.

* architetto Renzo Piano, classe 1937, è un architetto e senatore a vita italiano. Nel 2006 diventa il primo italiano inserito dal TIME nella Time 100, l’elenco delle 100 personalità più influenti del mondo, nonché nell’elenco delle dieci personalità più importanti nel settore Arte e intrattenimento.

Adduso Sebastiano

Roma CSKA Sofia| Le formazioni ufficiali

Roma CSKA Sofia| Le formazioni ufficiali

La Roma contro il CSKA di Sofia sarà chiamata a confermare il buon inizio d’Europa League dopo la vittoria nella prima gara contro gli svizzeri dello Young Boys.

Discreto turn over dei giallorossi per una gara che sulla carta sembra offrire pochi motivi di ansia. I bulgari sono considerati la cenerentola del girone per ranking Uefa e hanno inoltre da poco esonerato l’allenatore Belchev.

Pau Lopez guiderà tra i pali la difesa giallorossa sostituendo il sempre tonico Antonio Mirante.

Il trio di difensori sarà composto da Chris Smalling, alla prima stagionale dopo aver superato il lieve infortunio al ginocchio, insieme a Fazio e Kumbulla.

A centrocampo mister Fonseca da fiducia al duo Villar-Cristante, con Bruno Peres a destra e il sorprendente Spinazzola a sinistra.

Perez e Mkhitaryan alle spalle di Borja Mayoral per dare il cambio a due pezzi da novanta come Dzeko e Pedro.

CSKA SOFIA: Busatto; Vion, Antov, Galabov, Mazikou; Tiago Rodrigues, Youga; Sinclair, Sankharé, Yomov; Sowe.
A disp.: Evtimov, Geferson, Zanev, Turitsov, Carey, Beltrame, Smolenski, Donchev, Keita, Henrique, Mitkov, Juric, Ahmedov, Yordanov.
All.: D. Morales.

Arbitro: Kulbakov. Assistenti: Zhuk-Maslyanko. IV uomo: Scherbakov.

Di Antonio Bonansingo

Castellammare, rinviato a giudizio per il caso Consip: l’Assessore Scafarto dà le sue dimissioni 

Castellammare, rinviato a giudizio per il caso Consip. L’Assessore Scafarto dà le sue dimissioni. Cimmino: “Ho apprezzato il suo senso di responsabilità

Castellammare di StabiaCimmino perde il suo assessore: Scafarto, rinviato a giudizio per il caso Consip, dà le sue dimissioni.

“A seguito del rinvio a giudizio disposto oggi dalla Corte di Appello di Roma – a cui aveva fatto ricorso la Procura alla sentenza di non luogo a procedere pronunciata nei miei confronti dal gup il 3 ottobre 2019 – ho deciso di rimettere la mia carica di assessore nelle mani del Sindaco”. Così Gianpaolo Scafarto, assessore alla Sicurezza del Comune stabiese.

“Il mio senso di responsabilità nei confronti delle istituzioni – prosegue Scafarto – e, ancor più, il profondo rispetto che nutro verso il Sindaco, che ha puntato su di me e mi ha sempre sostenuto sin dal primo giorno, mi impongono questa scelta che effettuo a malincuore ma con la piena consapevolezza di aver svolto sempre il mio dovere con il massimo impegno e con grande senso del dovere nella città in cui sono nato e tuttora vivo con la mia famiglia.


Rispetto la decisione della Corte d’Appello, che ha ritenuto che il procedimento in questione avesse bisogno di un approfondimento dibattimentale, e sono certo che saprò dimostrare l’infondatezza delle accuse nei miei confronti in fase processuale”.

“Ho apprezzato il senso di responsabilità mostrato dall’assessore Scafarto. La sua volontà di rassegnare le sue dimissioni a seguito di un rinvio a giudizio, e non di una condanna, è un gesto nobile che rivela le sue doti umane e il suo profondo rispetto nei confronti delle istituzioni, caratteristiche che vanno di pari passo con le qualità professionali che ho avuto modo di constatare sempre in questi due anni.” ha commentato il primo cittadino Gaetano Cimmino.

“Qualità di cui ero certo sin dal giorno in cui l’ho nominato in qualità di assessore tecnico nella mia giunta. La giustizia farà il suo corso. E mi auguro che Scafarto saprà dimostrare la sua innocenza all’esito del processo. Nei prossimi giorni avrò modo di confrontarmi in maniera più approfondita con lui per valutare insieme il da farsi”. 

La mobilità sostenibile e gli incentivi italiani che riducono le emissioni di CO2

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Nel panorama internazionale e comunitario contemporaneo, funestato dalla micidiale pandemia da Coronavirus e dalla conseguente crisi socio-economica, la mobilità sostenibile può assumere un ruolo chiave e di fondamentale importanza, quello di pilotare i Paesi fuori dal tunnel Covid-19, andando a tutelare la salvaguardia delle risorse ambientali.

Le soluzioni di mobilità sostenibile, infatti, sono funzionali a garantire una mobilità che sia vantaggiosa, oltre che per l’ambiente, anche per gli uomini, essendo il loro sviluppo uno dei  principali strumenti per ridurre le emissioni inquinanti nell’atmosfera.

Conformemente a tali osservazioni, il Governo Italiano ha posto in essere talune iniziative normative che hanno proprio come obiettivo la disincentivazione all’utilizzo, negli spostamenti terrestri soprattutto se urbani, dei mezzi di trasporto inquinanti.

Il Buono Mobilità, di cui parleremo dopo, senz’altro contribuisce a creare un sistema che tuteli l’ambiente, considerando inoltre che il repentino e continuo aumento dei contagi delle ultime settimane indurrebbe ad evitare, in questa fase, l’utilizzo dei mezzi pubblici che non siano garantiti a livello igienico-sanitario.

Probabilmente i provvedimenti normativi attuati finora dal nostro Governo, come rilevato dalla politica più attenta alla tematica ambientalista, non sono sufficienti ad assicurare il pieno raggiungimento degli obiettivi comunitari, ma è allo stesso modo significativo che sia stato dato un impulso all’utilizzo dei velocipedi e degli altri mezzi non inquinanti da questi derivati.

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Ancora più interessante risulta l’interscambio della bicicletta con il sistema ferroviario, infatti, il viaggio intermodale treno + bici sta diventando sempre più una realtà. Esso prevede l’uso della bici per raggiungere il luogo di partenza del treno e per spostarsi una volta giunti nel luogo di destinazione.

Molti nuovi treni regionali dispongono di agevoli e capienti rastrelliere per biciclette mentre, sui treni dell’Alta Velocità, che non sono propriamente treni per cicloamatori, la bici può essere smontata e riposta in apposite sacche o scatole, infine, sui treni a lunga percorrenza che percorrono linee convenzionali, è in corso l’installazione di postazioni per trasportare le bici dei viaggiatori.

Inoltre, è da evidenziare che lo sviluppo della mobilità con bicicletta o altri mezzi   a “propulsione prevalentemente elettrica”, necessita di interventi, sia normativi che strutturali; infatti nelle aree urbane si stanno verificando, nelle ultime settimane, numerosi incidenti che hanno coinvolto in particolare i monopattini elettrici che sono una valida alternativa ai mezzi di trasporto inquinanti.

È indiscutibile che le regole di distanziamento sanitario sui mezzi di trasporto pubblico trovano difficile applicazione, tali regole inoltre sono senz’altro da rivedere e da rendere più rigide, in quanto oggi i mezzi di trasporto pubblico sembrano essere la principale fonte di contagio. Rispetto a tali difficoltà, però, occorre forse agire a monte andando gradualmente a ridurre le esigenze di mobilità pubblica per gli spostamenti urbani e locali.

Nella situazione appena descritta dunque, in una prospettiva ecosostenibile, il protagonista nella terza fase della gestione della mobilità durante la pandemia, senz’altro potrebbe diventare il velocipede. Nelle grandi città, però, spostarsi in bicicletta purtroppo significa non solo affrontare il traffico ma anche lunghi tragitti che talvolta spaventano i ciclisti i quali non sempre hanno voglia di pedalare per molti chilometri.

Il sistema di trasporto intermodale, ovvero bici + metro o bici + treno, risolve brillantemente questo problema aumentando ancor più il vantaggio in termini di tempo e rendendo possibile l’uso della bici anche a persone meno allenate, le quali possono comunque acquistare, volendo servirsi del Buono Mobilità, le bici con pedalata assistita.

Come ottenere il Buono Mobilità

In virtù di quanto sopra descritto, per incoraggiare l’uso dei cicli, il Governo ha previsto dei contributi statali indicati nel “Decreto Rilancio”.

Vediamo nello specifico come è possibile richiedere il Buono Mobilità o il rimborso per gli acquisti effettuati.

Gli interessati, dal prossimo 3 novembre, possono registrarsi all’indirizzo www.buonomobilità.it, anche se sembra ormai certo  che il  click day  potrà sovraccaricare il sistema arrestandone il funzionamento, come già successo in altre occasioni simili.

La data sopra indicata corrisponde al sessantesimo  giorno  dalla  pubblicazione del  “Decreto Rilancio”  sulla Gazzetta Ufficiale della  Repubblica  Italiana.

Chi avrà acquistato un bene o servizio di mobilità previsto dalla norma prima del 3 novembre, riceverà il rimborso con un bonifico, chi non l’avrà ancora fatto potrà ottenere il Buono Mobilità che consegnerà al negoziante, il quale sarà poi rimborsato dal Ministero.

Tale buono è un contributo pari al 60 per cento della spesa sostenuta e, comunque, in misura non superiore a euro 500 per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, nonché veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica (ad es. hoverboard, segway e monopattini) ovvero per l’utilizzo di servizi di mobilità condivisa a uso individuale, esclusi quelli mediante autovetture. 

Per accedere all’applicazione è necessario disporre delle credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

Possiamo quindi sintetizzare il percorso della incentivazione alla mobilità ecologica suddividendolo in due fasi essenziali:

Fase 1 (dal 4 maggio 2020 fino 2 novembre 2020, e non oltre il 31 dicembre 2020): è previsto il rimborso al beneficiario, per ottenere il contributo è necessario conservare il documento giustificativo di spesa (fattura o altra documentazione commerciale valida ai fini fiscali di cui al D.M. 7 dicembre 2016, pubblicato nella GURI del 29 dicembre 2016, n. 303) e allegarlo all’istanza, da presentare mediante l’applicazione web, dopo il 3 novembre.

Fase 2 (dal 3 novembre, giorno di inizio operatività dell’applicazione web): è previsto lo sconto diretto da parte del fornitore del bene/servizio richiesto, sulla base di un buono di spesa digitale che i beneficiari potranno generare sull’applicazione web.

Possono usufruire del Buono Mobilità per l’anno 2020 i cittadini maggiorenni che hanno la residenza (e non il domicilio) nei capoluoghi di Regione (anche sotto i 50.000 abitanti), nei capoluoghi di Provincia (anche sotto i 50.000 abitanti), nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti e nei comuni delle Città metropolitane (anche al di sotto dei 50.000 abitanti).

Il buono può essere richiesto una sola volta e per l’acquisto di un solo bene o servizio, non è ammissibile l’acquisto di accessori e/o componentistica (telai, ruote, motori elettrici, caschi, batterie, catene, lucchetti, ecc.) mentre possono essere acquistati veicoli usati per la mobilità personale e bici usate.

Inoltre i buoni di spesa devono essere utilizzati entro 30 giorni dalla relativa generazione, pena l’annullamento, mentre, a partire dal 1 gennaio 2021, la loro erogazione sarà consentita a fronte della rottamazione di veicoli vetusti e la loro utilizzabilità scadrà il 31 dicembre 2024.

Il treno, un importante mezzo di trasporto sostenibile

Volendo completare il percorso intrapreso riferendoci alla citata la modalità di trasporto intermodale, non si può prescindere da una breve analisi relativa all’orientamento normativo di riferimento attinente all’altro protagonista di tale combinazione di trasporto, il treno.

Pietra miliare nell’ambito della normativa relativa alla mobilità sostenibile è senz’altro il “Libro Bianco dei Trasporti” del 2011, che attribuisce al trasporto ferroviario un ruolo fondamentale nelle politiche dei trasporti dell’Unione europea, non solo in quanto modo di trasporto ecosostenibile, ma anche come settore generatore di ricchezza e di posti di lavoro.

Il “Libro Bianco dei Trasporti” del 2011 indica una strategia piuttosto realistica, se pur con un orizzonte temporale al 2050, quindi piuttosto ampio, nel tentativo davvero complesso di coniugare l’incremento della mobilità e la riduzione delle emissioni.

Elenchiamo alcuni obiettivi fondamentali, indicati nel “Libro Bianco dei Trasporti”, da cui si evince la centralità del sistema trasporto ferroviario:

– Dimezzare, nelle grandi città, l’uso delle auto ad alimentazione convenzionale, entro il 2030, eliminandole del tutto entro il 2050. Conseguire, nelle principali città, sistemi di logistica urbana a zero emissioni di C02, entro il 2030.

– Il 30% del trasporto delle merci superiore a 300 km deve passare, entro il 2030, verso ferrovia e trasporto via mare, questa quota dovrebbe raggiungere, entro il 2050, il 50%.

– La   maggior   parte   del   trasporto di medie distanze dei passeggeri, entro il 2050, deve avvenire mediante ferrovia per cui va completata la rete ad Alta Velocità a livello europeo.

– Completare, entro il 2030, le reti infrastrutturali TEN-T il cui obiettivo generale è stabilire un’unica rete transeuropea multimodale per integrare trasporto terrestre, marittimo e aereo.

– Collegare tra di loro le reti ferroviarie, aeroportuali, marittime e fluviali.

– Dimezzare gli incidenti stradali, entro il 2020 (obiettivo purtroppo non raggiungibile in quanto, nel 2011, i morti sulle strade della UE furono oltre 30.000 mentre, nel 2019, hanno superato i 20.000) e, entro il 2050, avvicinarsi all’obiettivo “zero vittime” oltre ad aumentare la sicurezza in tutti i modi di trasporto della UE.

Questi obiettivi essenziali, posti a livello comunitario già nel 2011, inquadravano il treno, con le sue caratteristiche conformi alle esigenze ambientalistiche, come il mezzo di trasporto cardine intorno al quale la mobilità sostenibile e la sicurezza potessero contribuire alla nascita di un flusso dinamico di ripresa economica.

Nel nostro Paese, inoltre, il trasporto ferroviario, negli ultimi anni e prima degli effetti della pandemia, aveva visto il numero dei viaggiatori in aumento per effetto del miglioramento della qualità generale del servizio, conseguenza inequivocabile del mercato liberalizzato.

Orbene possiamo considerare l’attuale assetto del sistema trasporto ferroviario italiano ed europeo, tanto più se integrato dalle metodologie intermodali sopra descritte e considerando i presupposti normativi comunitari, come la più valida alternativa al trasporto su gomma che è una delle principali cause di emissioni di CO2 nell’atmosfera.

A cura di Giuseppe Toscano

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Maltrattamenti in famiglia: 3 arrestati, 3 denunciate, 1 arrestata

NAPOLI E PROVINCIA: Maltrattamenti in famiglia. Carabinieri – anche in questo periodo – in prima linea nel contrasto alla violenza di genere.

Maltrattamenti in famiglia: 3 arrestati, 3 denunciate, 1 arrestata

Continua l’impegno dei Carabinieri del comando provinciale di Napoli nel contrasto alla violenza di genere. Negli ultimi 15 giorni sono 3 le persone sottoposte a misure restrittive, 3 quelle denunciate e 1 arrestata in flagranza.

Partendo da quest’ultimo, i carabinieri della tenenza di Caivano hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia un 33enne del posto già sottoposto ai domiciliari per rapina e resistenza a p.u.

I militari, allertati dalla centrale operativa, sono intervenuti nella sua abitazione perché stava minacciando di morte i familiari conviventi. Non era la prima volta e il suo comportamento si è protratto anche in presenza dei carabinieri. Finito in manette, il 33enne è stato tradotto al carcere di Poggioreale.

In carcere anche un 37enne di Fuorigrotta, raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della procura partenopea ed eseguita dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Bagnoli.

Da circa 10 anni maltrattava il padre convivente, costringendolo a vessazioni psicologiche e fisiche: chiedeva denaro per acquistare droga e ogni rifiuto sfociava in violenze e minacce di morte. Le “richieste” erano accompagnate da minacce, percosse e ricatti morali: “se non mi dai i soldi” – ripeteva il 37enne al padre – “io faccio i guai [….]mi metto a spacciare”.

Nel periodo compreso tra il marzo e l’agosto scorso, l’uomo era riuscito a sottrarre al genitore circa 30mila euro.

Ancora una misura in carcere per un 43enne di San Giuseppe Vesuviano, già noto alle ffoo, ritenuto gravemente indiziato del delitto di maltrattamenti in famiglia, commesso in danno della moglie convivente.

I carabinieri della stazione locale hanno raccolto la denuncia della donna e documentato anni di violenze e insulti, solo allora raccontati. Il provvedimento, emesso dal Gip del Tribunale di Nola su richiesta della locale Procura, ha visto il 43enne finire in una cella della casa circondariale di Poggioreale.

Dovrà scontare 6 mesi e 7 giorni di detenzione domiciliare un 34enne di Torre del Greco, arrestato dai Carabinieri della locale stazione, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della repubblica presso il tribunale di Torre Annunziata. Maltrattamenti in famiglia il reato contestato.

Denunciata per maltrattamenti in famiglia una 18enne incensurata di Sant’Antonio Abate. I carabinieri della stazione locale hanno ricostruito 4 anni di vessazioni compiute ai danni del padre, della madre e del fratello.

I carabinieri della stazione di Cimitile hanno denunciato un 36enne del posto già noto alle ffoo. Il reato è sempre lo stesso, maltrattamenti in famiglia.

Intervenuti nella sua abitazione, i militari hanno accertato che l’uomo avesse più volte minacciato e percosso per futili motivi la compagna convivente – incinta – anche in presenza della figlia minore.

Minacce e percosse denunciate da una 78enne di Saviano ai carabinieri della locale stazione.

L’anziana ha confessato di non aver mai denunciato né raccontato i maltrattamenti posti in essere per molto tempo dal figlio convivente. Ha parlato di minacce e percosse subite per mesi e mai refertate in pronto soccorso. L’uomo è stato denunciato.

Il Comando Provinciale continuerà senza sosta l’attività di prevenzione e contrasto alla violenza di genere, avvalendosi della preziosa collaborazione dei centri antiviolenza sul territorio e della “stanza tutta per sé”: uno spazio confortevole istituito nella stazione carabinieri di Napoli Capodimonte, in collaborazione con la “Soroptimist International Italia” e dedicato all’ascolto delle vittime di reati di genere e alla raccolta delle loro denunce.

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Castellammare, nuova ondata di contagi nelle ultime 24 ore: Cimmino chiede tamponi più rapidi

Castellammare, nuova ondata di contagi nelle ultime 24 ore: Cimmino chiede tamponi più rapidi: “Perchè il virus corre velocissimo ed è necessario adottare le misure ne più breve tempo possibile”

Castellammare di Stabia “Cresce ancora il numero dei contagi nella nostra città, in linea con l’andamento registrato in tutta la Regione Campania. Sono 78 i cittadini che nelle ultime ore sono risultati positivi al Covid-19, mentre 13 sono le persone ufficialmente guarite.” A riferirlo è il Sindaco Gaetano Cimmino, nel consueto aggiornamento pomeridiano sull’evoluzione dell’emergenza Covid.

L’incremento dei contagi è sempre più preoccupante.” continua il primo cittadino.
“A tal proposito ho richiesto al direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud di garantire esiti più rapidi per i tamponi effettuati ai miei concittadini, perché il virus corre velocissimo ed è necessario adottare tutte le misure opportune nel più breve tempo possibile per ridurre sensibilmente i numeri.
In questa fase delicata e impegnativa per tutti noi, è fondamentale la collaborazione di tutti. E rinnovo l’invito a rispettare le regole con maturità e senso di responsabilità. Sono sempre in contatto con Asl e Regione anche in merito alla vicenda del pronto soccorso del San Leonardo, che riaprirà quanto prima. E non mollerò di un centimetro per la tutela della salute dei miei cittadini.

Formula Uno, GP Imola: cambia la struttura del weekend. Gli appuntamenti

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Dopo anni si ritorna a Imola, nonostante le porte chiuse e le altre difficoltà, lo spettacolo è assicurato

La Formula Uno torna a scrivere la storia. Dopo Portimao, si riparte su una pista che scalda il cuore e i ricordi di molti: Imola. Si tratta della terza tappa della Formula Uno in Italia dopo i Gran Premi di Monza e del Mugello ma con una particolarità: la programmazione.

 

La costanza dei forti

Voglia di aria nuova per Lewis Hamilton che scenderà per la prima volta in pista a Imola nella giornata di sabato mattina. Inutile però dire e pensare che non ci vorrà molto per l’inglese  adattarsi sulla pista emiliana, alla caccia della terza vittoria consecutiva che vorrebbe dire 93. Vuole invece continuare a spingere e far capire di aver intrapreso la giusta direzione la Ferrari, alla terza gara in casa. Meglio non ricordare le prime due, ma adesso l’obiettivo sembra essere chiaro: ripetere quanto visto a Portimao, con la stessa costanza. Costanza che ha dimostrato di avere Max Verstappen sempre dietro alle Mercedes. Gli ultimi risultati in Italia per Max parlano però chiaro: due gare, due ritiri. Bisogna cambiare rotta e Imola può essere la pista giusta.

 

Gli altri team, tra risposte e conferme

Se da una parte ci si aspetta ottime Mercedes e Red Bull, col punto interrogativo Ferrari, sarà interessante capire la potenza di McLaren, AlphaTauri, Renault e Racing Point.  La McLaren sembra essere attualmente in palla e pare che Sainz e Norris abbiano ritrovato il giusto feeling che sembrava settimane fa essersi un po’ perso.  Anche in casa Racing la situazione non è delle migliori: Perez, che l’anno prossimo non ci sarà, sembra letteralmente volare mentre il suo compagno di squadra Stroll è in difficoltà. Felice di aver rinnovato Pierre Gasly sogna un’altra gara come Portimao, da MVP. Difficile ma non impossibile. Anomala invece la prestazione delle due Renault in Portogallo; Imola però si preannuncia una pista dove la giallona può sfruttare al meglio le sue caratteristiche.

 

 

GP Imola, cambia la programmazione

Niente venerdì in pista. L’ultimo giorno prima dell’inizio del weekend sarà dedicato alle parole dei piloti in conferenza stampa. Ci sarà infatti solo una sessione di prove, sabato mattina, seguita dalle qualifiche. Cambia anche l’orario della gara, non più alle 15.10 ma alle 13.10.

 

Gli appuntamenti

Sabato 31 ottobre

10.00 Prove Libere

14.00 Qualifiche

 

 Domenica 1 novembre

13.10 Gara