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SAMB-PERUGIA: BOTTA E MELCHIORRI

Il Perugia si presenta al “Riviera delle Palme” per affrontare la Sambenedettese del neo tecnico Zironelli esordiente domenica scorsa contro il Sudtirol; con Rosi vicino Monaco e Sgarbi nel trio difensivo. A centrocampo le novità sono sugli esterni: Cancellotti a destra e Favalli sul lato opposto. In mediana Moscati. Dragomir e Sounas mezzali. In attacco è sempre più Melchiorri – Murano. Tra i pali sempre Fulignati. Gara che inizia sulla falsariga di quella di Modena. Gran equilibrio e compattezza tra le linee di ambedue le compagini schierate a specchio. Al 14′ Guizzo di Melchiorri che poi si schiaccia troppo davanti al portiere Nobile ed in mezza spaccata da tergo si fa rintuzzare. Al 15′ risponde Shaka con buona percussione centrale ma tiro velleitario. Ma è al 18′ la svolta: Sgarbi si strattona con Shaka fino all’atterramento ultimo in area, ed è rigore. E’ il 20′ quando Botta realizza dal dischetto. Al 26′ Murano si fa rimbalzar palla per poi fallire di piatto la rete per un nulla a pochi metri dalla porta. Il Grifo si scopre alla ricerca del pareggio ed Angiulli per poco non trova il jolly; con tira dalla lunghissima distanza coglie l’incrocio dei pali. Gli ospiti non si lasciano fiaccare ed al 39′ vanno a segno con bella azione da destra che vede Cancellotti e Sounas scambiarsi palla per il cross al centro del primo: Melchiorri di testa la indirizza dolce in rete. 1 a 1, e praticamente squadre negli spogliatoi.  Al 57′ gloria per Fulignati che vola al suo incrocio destro su punizione dei marchigiani.  Al 63′ invece Malchiorri sfiora la doppietta ma anche stavolta si lascia chiudere a due passi, dopo gran discesa.  Squadre che non si allungano e match che resta giocato sul filo dell’equilibrio fino alla fine.

IL TABELLINO

SAMBENEDETTESE-PERUGIA 1-1

SAMBENEDETTESE: Nobile, D’Ambrosio, Enrici, Di Pasquale, Botta, D’Angelo (16′ st Nocciolini), Shaka Mawuli, Angiulli, Scrugli, Lescano (16′ st Bacio Terracino), Liporace (27′ st Malotti)

A disp: Laborda, Biondi, Occhiato, Rocchi, Serafino, Masini, De Goicoechea, Lavilla, De Ciancio. All. Zironelli

PERUGIA: Fulignati, Sgarbi, Monaco, Rosi, Favalli, Dragomir, Moscati (44′ st Vanbaleghem), Sounas (28′ st Falzerano), Cancellotti, Melchiorri, Murano (20′ st Bianchimano).

A disp. Bocci, Baiocco, Angella, Burrai, Konate, Lunghi, Tozzuolo. All. Caserta

ARBITRO: Mario Vigile di Cosenza (Alberto Zampese di Bassano del Grappa – Andrea Torresan di Bassano del Grappa) IV° ufficiale: Niccolò Turrini di Firenze

RETI: 20′ pt Botta (rig.), 39′ pt Melchiorri

NOTE: ammonito Sgarbi, Angiulli

Napoli, scoperta sala slot abusiva. Titolare e avventori denunciati.

Napoli, via Martiri d’Otranto: sala slot abusiva segnalata tramite l’app YouPol. Scatta la denuncia per titolare e avventori.

Napoli, scoperta sala slot abusiva. Titolare e avventori denunciati.

Ieri sera gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato sono intervenuti in via Martiri d’Otranto dove un cittadino, tramite l’app YouPol, aveva segnalato la presenza di una sala da gioco abusiva.

Nel locale i poliziotti hanno trovato 11 apparecchi di tipo “videopoker” abusivi e non collegati alla rete. Inoltre, 220 euro di provento dell’attività illecita.

Il titolare, un napoletano di 72 anni, è stato denunciato per esercizio di gioco d’azzardo, ricettazione. Inoltre, il locale era sprovvisto della tabella dei giochi proibiti. Si trovavano nel locale cinque avventori, napoletani tra i 49 e i 70 anni. Sono stati sanzionati per partecipazione a gioco d’azzardo.

Tutti, infine, sono stati sanzionati per inottemperanza alle misure anti-Covid-19.

 

Lorenza Sabatino

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Alcuni altri articoli di cronaca campana presenti nei nostri archivi:

Napoli: ruba il cellulare ad una guardia giurata e viene arrestato

Napoli, piazza Matteotti: ruba il cellulare ad una guardia giurata dell’Ufficio Postale. È arrestato dagli agenti per rapina impropria.

Napoli: ruba il cellulare ad una guardia giurata e viene arrestato

Ieri pomeriggio gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, sono intervenuti presso l’Ufficio Postale di piazza Matteotti per la segnalazione di una rapina.

Sul posto, una addetta alla sicurezza ha riferito che, poco prima, nel gabbiotto di servizio aveva sorpreso un uomo che si era impossessato del suo telefono cellulare e che, alla sua vista, si era dato alla fuga.

La donna, con l’aiuto di alcune persone presenti in sala, lo aveva poi bloccato fino all’arrivo degli agenti.

Vincenzo Gargiulo, napoletano di 69 anni con precedenti di polizia, trovato in possesso dello smartphone, è stato arrestato per rapina impropria.

Lorenza Sabatino

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RILEGGI LIVE: BOLOGNA – NAPOLI 0 – 1 (23′ Osimhen)

FINISCE LA PARTITA DEL “DALL’ARA”
BOLOGNA – NAPOLI 0 – 1
Decide Osimhen e il Napoli vola a 14 punti raggiungendo la Roma al terzo posto.

https://twitter.com/sscnapoli/status/1325511668898668544

91’min. Azione tutta in verticale del Bologna, Palacio conclude con un diagonale mancino ma Ospina si fa trovare pronto.

90’min. Il direttore di gara concede 5 minuti di recupero.

86’min. Il Napoli trema. Orsolini tutto solo si lascia ipnotizzare da un super Ospina, sulla ribattuta è decisivo Elmas che si sacrifica sul tiro di Palacio. Ci prova anche Schouten ma il Napoli si salva.

82’min ? Altri due cambi per il Napoli: escono Insigne ed Osimhen, entrano Petagna e Elmas.

79’min. Si rifà vedere il Bologna nella metà campo del Napoli con un calcio d’angolo di Barrow che Ospina smanaccia.

75’min. ? Due cambi per il Napoli: escono Lozano e Mertens, entrano Zielinski e Politano.

74’min. Mertens, largo sulla sinistra, serve Lozano dall’altro lato del campo ma Vignato copre bene.

63’min. Palla persa poco fuori l’area di rigore dal Bologna con Schouten che è costretto ad atterrare Osimhen guadagnandosi anche un giallo. Batte la punizione Insigne, tiro che sorvola la trasversale.

50’min. GOL ANNULATO!! Koulibaly raccoglie una palla vagante sugli sviluppi di un corner e di prima intenzione carca il sinistro e buca per la seconda volta la porta dei Felsinei. L’arbitro va al VAR e nota un tocco di mano di Osimhen!

46’min. Rientrano gli stessi 22 in campo, nessuna variazione rispetto ai precedenti 45 minuti. L’arbitro decreta la ripresa delle ostilità.

TERMINA IL PRIMO TEMPO
BOLOGNA 0 – NAPOLI 1
Decide per adesso il colpo di testa di Osimhen al minuto 23.

https://twitter.com/sscnapoli/status/1325495244360724486

43’min. Ancora in ripartenza il Napoli spreca un’occasione. Insigne porta palla scambia con Fabian che restituisce il favore ma il capitano non inquadra lo specchio.

32’min. Palla rubata da Bakayoko che verticalizza subito per Mertens che ci prova ancora con l’interno del destro, questa volta la conclusione è dimenticabile.

28’min. Intervento killer di Danilo su Lozano, solo giallo per il difensore brasiliano. Entrano i sanitari per soccorrere l’ex PSV.

23’min. GOOOOOOOOL!!! Osimhen raccoglie un bellissimo cross sul secondo palo di Lozano e con una capocciata appoggia in rete!!

21’min. Si infila Orsolini in area ma un Koulibaly chirurgico chiude con uno splendido tackle.

19’min. Il Napoli si distende a campo aperto con Insigne che serve largo Mertens, il belga prova il tiro a giro col destro ma termina di poco a lato.

15’min. Lozano va via sulla sinistra, crossa per Mertens che rimette al centro per Insigne che viene anticipato. Il seguente corner battuto dal numero 24 attraversa pericolosamente tutta l’area senza essere toccato da nessuno.

14’min. Il Napoli sfonda sulla sinistra con Osimhen chiuso da Danilo in calcio d’angolo. Non ci sono sviluppi rilevanti.

4’min. Primo tiro del Napoli con Osimhen, nessuna difficoltà per Skorupski.

1′ min. L’arbitro, il signor Pasqua, dà il via a Bologna-Napoli.

Lettori di ViViCentro.it, benvenuti alla diretta testuale della sfida tra Napoli Bologna, valida per la settima giornata di Serie A Tim 2020/21. Ultimi preparativi allo Stadio Dall’Ara di Bologna, prima del calcio di inizio fissato alle ore 18:00. Segui la partita insieme a noi.

FORMAZIONI UFFICIALI

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; De SIlvestri, Danilo, Tomiyasu, Hysaj; Dominguez, Schouten; Orsolini, Soriano, Barrow; Palacio. All: Mihajlovic.

https://twitter.com/BfcOfficialPage/status/1325470444435206151

NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Hysaj; Fabian, Bakayoko; Lozano, Mertens, Insigne; Osimhen. All: Gattuso.

https://twitter.com/sscnapoli/status/1325470022542782464

La trasferta di Rijeka ha mostrato qualche problema di troppo per conquistare tre punti fondamentali per il cammino in Europa League. Il Napoli però volta pagina e si concentra sulla ostica trasferta del “Dall’Ara” contro il Bologna.

Giuntoli a Sky: “Mario Rui e Ghoulam out perché non attenti in rifinitura”

Il ds azzurro Cristiano Giuntoli è intervenuto ai microfoni Sky pochi minuti prima dell’inizio del match con il Bologna, partendo dall’esclusione inaspettata di Mario Rui e Ghoulam: “Conosciamo il nostro allenatore, vuole tutti sul pezzo. Non li ha visti sul pezzo ed ha scelto di farli riposare. Non li ha visti attenti nella rifinitura ed ha deciso di lasciarli fuori. Veniamo da una gara particolare, dove abbiamo sbagliato il primo tempo. Dobbiamo limitare questi alti e bassi, l’allenatore deve agire come meglio crede.

Pochi gol dagli attaccanti? Non sono preoccupato, dobbiamo ragionare in maniera fredda e lucida sulle prestazioni e non sui singoli.

La parola scudetto è tabù? La squadra deve pensare solo a crescere, deve dare continuità alla prestazioni, i risultati alla lunga arriveranno. Siamo consapevoli delle nostre forze per questo siamo fiduciosi per il futuro“.

Inter e Atalanta si dividono la posta in palio: a Lautaro risponde Miranchuk

 

Finisce 1-1 a Bergamo la sfida tra Atalanta e Inter, valida per la 7a giornata di Serie A. Al gol di Lautaro risponde Miranchuk, al debutto in campionato. Bergamaschi a 13 punti, come la Juventus; i nerazzurri di Milano al sesto posto, con 12 punti, in attesa della partita del Napoli.

Atalanta e Inter si accendono solo nel secondo tempo.Gli uomini di Conte si portano in vantaggio con Lautaro al 58′, ma i padroni di casa riescono a trovare il pareggio al 79′, con Miranchuk, entrato venti minuti prima al posto di Malinovski. Rientra Lukaku, dopo due partito di stop per l’infortunio all’adduttore. Il giovane Ruggeri (classe 2002), cresciuto nel vivaio, al debutto in Serie A per l’Atalanta.

Primo tempo molto equilibrato tra Atalanta e Inter al Gewiss Stadium di Bergamo. Molti falli e poche occasioni importanti: al 18′ Freuler sbaglia il cross e arriva diritto in porta, ma trova la risposta di Handanovic. Anche la squadra di Conte spaventa la porta di Sportiello, con il colpo di testa di Vidal, dopo un bel cross di Bastoni, che va di poco a lato. La prima frazione si gioca per lo più a centrocampo, tra buone giocate ed entrate dure da entrambe le parti, ma senza la cattiveria giusta per incidere e trovare il vantaggio.

Il secondo tempo inizia nel segno dell’Inter: al 58′ Young crossa benissimo al centro dell’area di rigore, dove trova Lautaro che spizza in rete per l’1-0 degli ospiti. Al 65′ sono ancora i meneghini ad andare vicini al gol, ma una super doppia parata di Sportiello, prima su Vidal e poi su Barella, salva l’Atalanta. Le ultime occasioni avversarie danno una scossa agli uomini di Gasperini che, anche grazie ai cambi, alzano il ritmo del gioco. Al 79′ arriva il pareggio con Miranchuk, che da fuori area incrocia col sinistro e trova il gol al debutto in Serie A (era andato in gol al debutto anche in Champions). Al 93′, l’arbitro fischia la fine del match, con Inter e Atalanta che si dividono la posta in palio.

 

 

A cura di Claudio Savino

Rileggi LIVE – Bari-Juve Stabia 2-0 (21° Montalto, 41° Antenucci)

Bari-Juve Stabia, segui la diretta testuale del match dallo stadio San Nicola di Bari. Le Vespe vogliono allungare la striscia positiva contro un fortissimo Bari

Rileggi LIVE – Bari-Juve Stabia 2-0 (21° Montalto, 41° Antenucci)

 

45°+4 Finisce 2-0 per il Bari. Anche nella ripresa non è cambiato il canovaccio della gara. Juve Stabia che ha continuato a creare almeno tre occasioni molto pericolose ma ancora con sterilità e poca incisività nel reparto offensivo. Ancora una volta Vespe molto propositive nel gioco ma spuntate in attacco e la differenza l’hanno fatta le bocche di fuoco del Bari. Giovedì al “Menti” la Juve Stabia affronterà il Palermo alle ore 15.

44° ammonito De Risio per il Bari

42° va al tiro Romero a giro di destro ma la palla termina sul fondo

26° Fantacci va al tiro con un bel diagonale di sinistro ma Frattali si supera mettendo in angolo

18° Fantacci imbecca molto bene Romero che sbaglia banalmente un cross per Allievi e Mastalli che erano soli al centro dell’area di rigore

17° gran tiro di Vallocchia dai trenta metri di interno sinistro e Frattali si supera mettendo in angolo

16° gol di Romero su cross dalla destra ma l’arbitro annulla per fuorigioco

8° ancora grande parata di Tomei su rovesciata volante di Montalto

6° ammonito Garattoni per fallo su Marras

5° grande parata di Tomei su colpo di testa di Montalto. La Juve Stabia è rientrata in campo con le due sostituzioni di Fantacci per Bubas e Vallocchia per Orlando.

SECONDO TEMPO

45° Finisce 2-0 per il Bari il primo tempo del San Nicola. In campo si è vista una Juve Stabia propositiva che sul piano del gioco non ha demeritato. La differenza l’hanno fatta le bocche di fuoco che il Bari ha davanti mentre le Vespe non hanno. Non è un caso che le Vespe non abbiano segnato ancora un gol su azione fuori casa. Un piccolo campanello d’allarme su cui dovrà lavorare mister Padalino.

41° raddoppio del Bari di Antenucci: tiro a giro di sinistro che si insacca all’incrocio dei pali

39° ammonito Maita per fallaccio su Garattoni che stava andando via a centrocampo

38° va al tiro pericolosamente Antenucci con la palla che termina sul fondo

34° ammonito Ciofani

30° va al tiro Marras ma la palla termina sul fondo

24° altra occasione sprecata dalle Vespe: Scaccabarozzi penetra in area dalla destra e mette un invitante pallone in area di rigore su cui arriva Bubas che mette incredibilmente sul fondo

21° gol del Bari. Su una punizione molto dubbia concessa dal sig. Angelucci, un bellissimo tiro di Montalto dai trenta metri che si insacca alla sinistra di Tomei.

18° occasionissima per le Vespe: Garattoni si libera benissimo sulla destra e mette una palla invitantissima al centro dell’area di rigore dove accorre Mastalli che tira ma la palla viene deviata in angolo

15° Orlando si libera bene sulla destra e fa partire un bel cross su cui non arriva in tempo Romero per la deviazione vincente

8° uscita al limite dell’area di rigore di Tomei che sventa una minaccia portata da Antenucci ben servito da Marras, la palla viene rinviata in fallo laterale dal portiere della Juve Stabia

4° occasionissima par il Bari: Marras colpo di testa su cross dalla sinistra di D’Orazio con la palla che termina di pochissimo alta sulla traversa

1° va al tiro Mastalli dal limite con palla sul fondo

PRIMO TEMPO

Bari-Juve Stabia è sicuramente la gara più interessante della nona giornata del campionato di Serie C Girone C insieme al derby siciliano Palermo-Catania.

Il Bari ci arriva dopo la brutta battuta d’arresto del derby pugliese con il Foggia molto sentito da quelle parti. In questo modo la corsa della squadra di proprietà della famiglia De Laurentiis si è arrestata dopo 4 vittorie e due pareggi nelle partite precedenti.

Si affrontano al S. Nicola di Bari il secondo miglior attacco del campionato con 14 gol realizzati finora dalla squadra di mister Auteri e la terza migliore difesa del torneo (solo 5 gol subiti) di mister Padalino. Una delle chiavi di lettura della gara potrebbe proprio essere questa: prevarrà la solidità difensiva delle Vespe o l’attacco atomico dei “galletti” di Auteri?

Alla vigilia del match le notizie sui test Covid ha scosso le due squadre. Due calciatori del Bari infatti giovedì scorso sono risultati positivi al test Covid e alla vigilia del match c’è una positività anche nella Juve Stabia. Ciò ha determinato il ritorno della gara all’orario iniziale delle 17:30.

Nel Bari mister Auteri ha parlato con toni lusinghieri della Juve Stabia definendola una squadra dai valori alti ed ha assicurato di aver fatto tesoro degli errori commessi nella sconfitta di Foggia nel derby con i satanelli.

In casa barese Andreoni prosegue nel lavoro differenziato che lo riporterà in campo tra una decina di giorni, mentre buone notizie da Simeri che si è allenato in gruppo per l’intera settimana ed è completamente recuperato. Dopo l’amara sconfitta con il Foggia c’è stato un colloquio tra squadra e tifosi con il gruppo che si è ricompattato in attesa del match con la Juve Stabia.

Padalino dal canto suo definisce la tappa di Bari, un banco di prova importante per trarre delle valutazioni sulla forza della squadra e sul prosieguo del campionato. Per Padalino, essendo nativo di Foggia, sarà un vero e proprio derby anche se lui dice di non considerarla una gara dal sapore particolare. Juve Stabia che anche a Bari dovrebbe proseguire sulla strada del 4-3-3.

In casa Juve Stabia pesanti le assenze di Cernigoi (ancora a corto di condizione), Golfo, Lia, Russo a cui si è aggiunta quella di Magnus Troest, uscito anzitempo nella gara col Bisceglie per problemi muscolari.

La gara sarà diretta dal sig. Luca ANGELUCCI della sezione di Foligno. L’assistente numero uno sarà Antonio SEVERINO della sezione di Campobasso. L’assistente numero due Marco CARRELLI della sezione di Campobasso; quarto ufficiale Ermes Fabrizio CAVALIERE della sezione di Paola.

FORMAZIONI UFFICIALI

BARI (3-4-3): Frattali; Celiento, Di Cesare, Perrotta; Ciofani, Maita (Lollo dal 19° s.t.), Bianco, D’Orazio (Semenzato dal 33° s.t.); Marras (De Risio dal 33° s.t.), Antenucci (Citro dal 25° s.t.), Montalto (D’Ursi dal 19° s.t.)

Allenatore: sig. Gaetano Auteri

JUVE STABIA (4-3-3): Tomei; Garattoni (Mulè dal 40° s.t.), Codromaz, Allievi, Rizzo; Scaccabarozzi, Berardocco (Bentivegna dal 33° s.t.), Mastalli; Orlando (Vallocchia dal 1° s.t.), Romero, Bubas (Fantacci dal 1° s.t.)

Allenatore: sig. Pasquale Padalino

 

a cura di Natale Giusti

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Pandemia da Covid-19 -II ondata: emergenza socio-economica

Con la II ondata della pandemia da Covid-19, ritorna l’emergenza socio-economica: l’aiuto prezioso dei volontari a chi è in difficoltà.

Pandemia da Covid-19 -II ondata: emergenza socio-economica

CASTELLAMMARE DI STABIA– Il Sindaco Cimmino sottolinea l’impegno preziosissimo dei volontari in questa II ondata della pandemia, e mette in luce il problema della carenza di bombole di ossigeno.

La seconda ondata della pandemia sta mettendo in ginocchio i nostri territori. E accanto all’emergenza sanitaria, c’è un’emergenza socio-economica da fronteggiare con ogni mezzo.
La nostra amministrazione è sensibile alle difficoltà di tante famiglie che vivono in condizioni di disagio a causa del Covid ed ha attivato una serie di iniziative per dare ristoro, sostegno e supporto a chi oggi soffre.
Grazie all’impegno dei servizi sociali, dell’assessore alle politiche sociali Antonella Esposito e della III commissione consiliare presieduta da Sabrina Di Gennaro, si riparte subito con il Carrello Solidale: sarà possibile acquistare prodotti a lunga conservazione nei supermercati aderenti all’iniziativa e lasciarli in un carello posizionato all’uscita.
Un gruppo di operatori volontari si occuperà, di volta in volta, del ritiro e dello smistamento dei prodotti alle famiglie in difficoltà. Faremo tutto il possibile per aiutare e soccorrere chi oggi ha bisogno. Nessuno sarà lasciato solo.

Riguardo alla carenza di bombole di ossigeno:

C’è una grande carenza di bombole di ossigeno. Senza bombole vuote, non è possibile ricaricarne di nuove e quindi distribuirle a chi ne ha bisogno. Rivolgo pertanto un appello a tutti i cittadini. Se avete in casa bombole di ossigeno vuote o inutilizzate, restituitele presto in farmacia.
Ci sono persone che oggi hanno bisogno di ossigeno e che, senza il vostro aiuto, rischiano di rimanere sprovviste di bombole. Oggi più che mai è necessario ogni singolo atto di generosità. E restituire la bombola subito dopo l’utilizzo, può davvero salvare una vita.

Serve ancora una volta Responsabilità e Solidarietà da parte di tutti: ciascuno faccia del proprio meglio come può, questa è Civiltà.

 

Stéphanie Esposito Perna 

In America Kamala Harris, in Italia Maria Luisa Pellizzari

Ieri Kamala Harris è diventata la vice-presidente degli Stati Uniti d’America, in Italia il prefetto Maria Luisa Pellizzari è diventata la nuova vice-capo polizia vicaria, ma a Lei i politici italiani non hanno dedicato nessun post su Facebook.

In America Kamala Harris, in Italia Maria Luisa Pellizzari

Ieri Kamala Harris è diventata la vice-presidente degli Stati Uniti d’America, nel suo primo discorso ha dichiarato: “Anche se sono la prima a ricoprire questa carica, non sarò l’ultima. Ogni bambina che stasera ci guarda vede che questo è un paese pieno di possibilità”.

Intanto in Italia, sempre ieri 7 Novembre 2020, il prefetto Maria Luisa Pellizzari è diventata la nuova vice-capo polizia vicaria: è la Prima Donna a ricoprire questo incarico, nella sua carriera nella Polizia di Stato ha ricoperto delicati incarichi investigativi e manageriali; è stata Direttrice Sco e da ultimo Direttrice centrale degli Istituti di istruzione. In questo caso però non ci sono stati post di congratulazioni, né su Facebook, né su qualunque altro social network, da parte di alcun esponente della Politica italiana. Perché?

Nel nostro Paese tendiamo a concepire l’idea che l’ America sia il paese dove tutto è possibile e dove accadono eventi straordinari. Non vediamo l’ora di congratularci con gli americani per tutto quello che fanno, ma se non sia mai, qualcuno tenta di fare qualcosa di straordinario, qui da noi, viene subito considerato folle e da emarginare.

In Natura il Potere è Donna: la stessa Madre Natura dà vita, e quando muore, lo fa per rigenerarsi, evolversi, fortificarsi.
Eppure, nella società civile nostrana, le “decisioni importanti” sono da lasciar prendere ai maschi. Nel 2020, sono ancora troppo poche le donne a rivestire ruoli apicali nella nostra società; per di più pare che non molte siano interessate alla politica… Perché?

Al di là di quello che la televisione degli anni ’80/’90 possa aver “trasmesso” alle nostre coscienze, resta il fatto che purtroppo ancora oggi, almeno nel nostro Paese, continuano a resistere convinzioni in merito a ciò che sia da considerarsi femminile: è fortunatamente accettabile -ma ancora non per tutte, dipende in che zona nasci e in che tipo di famiglia cresci- completare il ciclo scolastico, va bene anche lavorare, ma una donna non è completa se non vive la maternità.

Ecco, nel 2020 in Italia esiste ancora la tesi – fortemente sostenuta ANCHE da numerose donne – che l’apice della Felicità e della Completezza per una Donna sia l’aver vissuto la gravidanza, ed aver messo al mondo almeno due figli.
Negli ultimi tempi siamo bombardati da notizie sui BONUS BEBé, BABYSITTER, incentivi per i figli nati “entro una certa data di scadenza”… Il tutto per “combattere” il calo di natalità e non lasciarsi “battere” dagli immigrati che vivono in Italia e che di figli ne hanno di più.

Possibile che a nessuno sia mai venuto in mente di far notare come questa “linea politica” sia ridicola, assurda e offenda la “dignità” di un bimbo o una bimba che viene al mondo? -praticamente serve fare figli, alle donne per essere considerate tali e al paese per poter dire la propria nelle gara di statistiche-.

E’ necessario cambiare la concezione di base, ancora troppo medievale: una Famiglia è tale anche se non si desidera avere dei figli; una Donna è tale anche se non vuole avere figli; perché non si dice mai ” che un uomo non è completo se non diventa Padre?” E’ evidente che c’è quindi una faziosità nel ragionamento, per cui la Donna viene vista solo come “utile” per essere ingravidata e “sfornare l’ “erede” della famiglia- il primogenito deve essere preferibilmente maschio, per portare “avanti” il cognome paterno.

La politica negli ultimi anni si è mostrata molto preoccupata rispetto al calo delle nascite, ma fa ancora troppo poco, o meglio niente, per offrire strumenti di informazione rispetto a quelle che sono le malattie sessualmente trasmissibili, di cui molti giovani uomini e donne sanno pochissimo -spesso neanche da adulti.

Si cresce conoscendo poco sé stessi e il proprio corpo… Il sesso viene visto da giovani come “la prova” che una volta superata -come va,va – “ti ammette ufficialmente nel mondo degli Adulti- e poi sì che puoi definirti Uomo o Donna” (altri parametri che vengono considerati sono la lunghezza in cm del membro per i maschi e la taglia di reggiseno per le femmine).

Non sorprende che al giorno d’oggi siano numerose le gravidanze indesiderate in età giovanissima, che la pillola del giorno dopo venga acquistata con la frequenza di acquisto di un pacchetto di caramelle, che il preservativo venga visto come ” l’ostacolo al piacere ” del rapporto sessuale e che le ragazze come “prova d’amore” verso il loro partner siano tenute ad acconsentire al suo non-utilizzo.

Considerando che siamo nel pieno di una pandemia mondiale, dove ancora non si è scoperto un vaccino, dove i medici si trovano a lavorare con strumentazioni insufficienti, possibile che la politica non riesce a concepire “programmi” effettivamente più utili?

In un Paese Civile, Democratico, la Politica non dovrebbe avere come scopo la Felicità dei suoi Cittadini? La garanzia e la difesa dei loro Diritti?
Perché invece di impicciarsi della vita sessuale dei Cittadini, la Politica non si preoccupa di offrire loro condizioni di vita migliori, che diano ai cittadini la possibilità di scegliere -da sé- che tipo di famiglia vogliono crearsi?

Il calo delle nascite, oggi, considerate le condizioni in cui ci troviamo, è da considerarsi un atto di responsabilità da parte delle coppie, dato che con gli stipendi miseri che vengono dati ai 30enni e 40enni di oggi , è impossibile pensare di poter offrire un futuro dignitoso ai propri figli senza dover chiedere aiuto ai nonni.

Ecco, invece di preoccuparci di occupare i posti in prima fila quando si tratta di applaudire gli americani, ci si dovrebbe impegnare un po’ di più nell’attuare concretamente programmi politici che consentano alle bambine Italiane di sognare in grande e di più: non solo madri, non solo mogli, ma anche tante altre Maria Luisa Pellizzari a cui auguriamo “Ad Maiora“.

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Juve Stabia, ulteriore giro di tamponi stamattina: l’esito

Juve Stabia, ulteriore giro di tamponi stamattina: esito negativo per tutto il gruppo squadra in ritiro a Bari. Il comunicato della società 

Juve Stabia, ulteriore giro di tamponi stamattina: l’esito

 

Effettuato stamattina un ulteriore giro di tamponi per tutto il gruppo squadra delle Vespe in ritiro a Bari. Di ieri la notizia della positività riscontrata in un tesserato delle Vespe nel giro di tamponi effettuato ieri mattina alla vigilia di Bari-Juve Stabia. La gara è in programma oggi allo stadio San Nicola di Bari alle ore 17:30 ed è valida per la nona giornata del campionato di Serie C Girone C 2020-2021.

In settimana, precisamente giovedì scorso, anche due tesserati del Bari erano risultati positivi al test Covid. Ai due se ne era aggiunto un terzo negli ultimi giorni della settimana ma uno dei primi due in un successivo giro di tamponi era risultato negativo. Le positività del Bari quindi assommano a due alla vigilia del match con le Vespe.

Di seguito il comunicato ufficiale della società stabiese che comunica la negatività di tutto il gruppo squadra in ritiro a Bari.

“La S.S. Juve Stabia comunica che i tamponi eseguiti questa mattina, come previsto dal protocollo federale, al gruppo squadra, in ritiro a Bari per la gara che si giocherà alle 17:30, hanno dato tutti esito negativo“. 

 

a cura di Natale Giusti

USA: Biden festeggia e Trump non indietreggia. Perchè?

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USA: Biden festeggia e Trump non indietreggia. Perchè non si rassegna alla sconfitta e teme i guai giudiziari che lo aspettano, appena scade il suo mandato

USA: Biden festeggia e Trump non indietreggia. Perchè?

L’America è un paese letteralmente spaccato in due. L’America profonda, quella che si sente defraudata dalla minaccia della globalizzazione, si sente rassicurata dall’arroganza di Trump, che proclama benessere per tutti. Che antepone gli interessi americani a tutto il resto.  L’America più complessa guarda con fastidio questa visione miope, che non solleva lo sguardo oltre il cortile di casa. È un’America attenta ai rapporti di buon vicinato con il consorzio delle nazioni, sensibile alle sorti del pianeta e della sua crisi climatica.

Sono due mondi che viaggiano su piani paralleli, che non riescono ad incontrarsi se non per scontrarsi. Non riescono a comunicare, a dialogare cercando i punti di convergenza. Trump in questi anni ha lavorato per dividere, non certo per unire. Ha radicalizzato le sue posizioni per radicarsi dentro il suo elettorato, disorientato e spaventato per la propria sorte. Non ha cercato l’incontro, ma lo scontro. Ha sempre cercato nemici su cui convogliare l’attenzione pubblica e galvanizzare l’attenzione, distogliendola dal necessario dialogo che la politica richiede: una volta sono gli immigrati clandestini, e li castiga separandoli dai figlioletti.  Poi costruisce il muro con il Messico. Un’altra volta il nemico sono i musulmani, poi la Cina, adesso il Covid che sprezzantemente trascura o minimizza.

In questa drammatica pandemia, il dilemma cui sono costrette tutte le società democratiche è tra la salute e l’economia. Cerchiamo di non ammalarci e ci impoveriamo. Continuiamo a produrre ricchezza e ci ammaliamo in tanti, ed in molti ci muoiono anche. Trump e la sua gente non hanno avuto dubbi. Loro hanno scelto l’economia, sfidando spavaldamente il contagio. Infatti, non portano neanche la mascherina. Come se negandolo, il virus diventasse meno contagioso. Sta di fatto che bisogna dare atto che in questi quattro anni, negli USA l’economia ha conosciuto una crescita più che apprezzabile. Altro aspetto non meno trascurabile, di questa controversa presidenza, è che sono state strombazzate molte minacce, ma di fatto nessuna guerra è stata combattuta dai soldati americani. Era da tempo che non succedeva, che l’esercito americano non contasse morti a decine in giro per il mondo. A Trump il mattacchione gli va riconosciuto. In compenso, la gestione della pandemia Covid è stata un disastro. I morti non si contano più ed anche gli ospedali sono allo stremo. Ma Trump, coerente con il suo stile, promette vaccino per tutti e che l’America lo avrà prima delle altre nazioni. Probabilmente questa promessa non potremo verificarla, perchè il suo mandato è scaduto, stanti i risultati “ufficiosi”. Infatti, Trump non indietreggia dalla sua posizione ostinata di non riconoscere la vittoria all’avversario. Lo fa perchè è uomo di successo economico (è un immobiliarista), abituato a non perdere. E comunque a non ammetterlo mai. Lo fa per galvanizzare il suo elettorato che non vuol deludere fino alla fine. Quindi avvia e minaccia ricorsi legali che allunghino i tempi per i risultati definitivi. Scalda l’animo dei suoi fans per fidelizzarseli anche dopo la fine del suo mandato. Ciò gli permetterà di tenere salde nelle sue mani le redini del partito repubblicano. Cosa che gli tornerà utile, appena finirà la sua immunità presidenziale. Nei vari Stati dell’unione, decine di giudici sono pronti per riavviare processi che ha sospesi in giro, in primis per frode fiscale aggravata. Ha presentato dichiarazioni dei redditi che neanche l’ultimo dei suoi elettori presenterebbe. Insomma trattasi di un personaggio complesso e controverso, del quale difficilmente la società americana potrà disfarsi nel breve periodo. E visto che anche le TV amiche in questi giorni, non lo stanno trattando “amichevolmente” per come lui si aspettava, ha detto di avere in animo di creare una rete TV tutta sua. Ci ricorda da vicino un personaggio politico nostrano, che prima fu immobiliarista e poi proprietario TV. Trump farà il contrario, ma sicuramente continuerà a dare filo da torcere.

Biden festeggia perchè è riuscito a strappare la vittoria, seppure di misura. Ma a ben pensarci ha poco da festeggiare. Eredita un paese letteralmente diviso in due, con la metà trumpiana delusa, frustrata ma armata letteralmente di munizioni e pronta anche a premere il grilletto. Alla maniera dei loro avi caw boy. Se i numeri restano quelli che vediamo, il partito repubblicano non avrà neanche la maggioranza al Senato e quindi gli sarà impossibile attuare qualsiasi riforma che dia una svolta di maggiore uguaglianza alla società americana, a cominciare dalla riforma sanitaria. Tentata da Obama, ma puntualmente affossata da Trump. Certo Biden è persona accogliente e dialogante, non certo divisiva come il presidente in carica. È stato duramente provato dalla tragedia della morte nella sua famiglia. Ha perso prima la moglie ed una figlioletta, per un incidente, e negli ultimi anni, la morte per cancro del figlio primogenito. La vita lo ha levigato come un sasso di fiume. Ha un aspetto mite e rasserenante. Ma deve possedere tanta tenacia interiore, un uomo cha ha patito simili lutti. Ha già dichiarato che sarà il Presidente degli americani tutti, sia di quelli che lo hanno votato sia di quelli che non lo hanno. Ha accanto una donna energica e di valore come sua vice presidente, Hamala Harris. Ha dichiarato che la sua squadra di governo avrà molte donne. Insomma le intenzioni sono più che buone. Certo il clima alla Casa Bianca cambierà. Finirà la pioggia di twitter colorati, sfrontati, sconsiderati, provocatori, dissacratori… Tornerà l’aplomp delle sedi istituzionali. Speriamo che il medesimo aplomb torni dentro la società americana, attualmente dilaniata dalle rancorosità da tifoseria. Il presidente designato possiede le doti umane per riuscirci. Speriamo che possa avere anche gli strumenti per ben operare alla pacificazione degli animi ed al miglioramento delle condizioni di vita delle classi più disagiate. È questo il nostro auspicio e l’augurio che si sentiamo di inviare allo “zio Joe”.

 

Carmelo TOSCANO

 

 

Jill Biden, la nuova First Lady alla casa bianca dalle origini messinesi

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Jill Biden, la nuova First Lady alla casa bianca dalle origini messinesi

Il nonno Domenico Giacoppo è nato in Sicilia, e successivamente il cognome è stato cambiato in Jacobs, ma lei non ha mai rinnegato le sue origini siciliane.

In Sicilia, a Gesso (ME), vive Caterina Giacoppo, la cugina siciliana di Jill Biden, pronta a preparare le sue polpette al sugo alla nuova First Lady statunitense, Jill Biden se mai dovesse un giorno rientrare nella sua terra di origine.

A pochi metri dalla chiesa di Sant’Antobio Abate, nella piazza principale di Gesso, abita Caterina Giacoppo, casalinga di sessantaquattro anni, cugina di ottavo grado di Jill, improvvisamente diventata “famosa” perché ultima discendente nel paese d’origine della famiglia.Vive da sola, con il reddito di cittadinanza.

Joe Biden, porta alla Casa Bianca la prima first lady italoamericana di origine “ibbisota”.

Il nonno paterno è Domenico Giacoppo, nato a Gesso il 12 agosto del 1898 e sbarcato a Ellis Island insieme al padre Placido, alla madre e ai tre fratelli, Antonio, Natalina, Giovannina. Dopo diversi anni trascorsi oltreoceano decisero di cambiare il loro cognome in “Jacobs”. Dal matrimonio di Domenico Jacobs con una donna americana è nato Donald, il papà di Jill.

Della famiglia dei nonni di Jill resta un piccolo rudere nella frazione di “Locanda”, a pochi chilometri da Gesso, dove la famiglia visse qualche anno in affitto dopo il matrimonio prima del trasferimento definitivo in America. La first lady nei giorni scorsi ha raccontato dei nonni e dei sapori e odori della cucina siciliana ancora rimasti nel suo cuore.

Jill Tracy Jacobs, moglie di Joe Biden, First Lady statunitense, è nata nel 1951 nel New Jersey ed è cresciuta a Willow Grove, Filadelfia.

Una laurea, due master, un phd in pedagogia, Jill Biden insegna da sempre e avverte che non smetterà neppure da first lady: “per me insegnare non è cosa faccio, è cosa sono”, afferma.

Gli amici, i colleghi, la descrivono come una donna dal grande senso dell’umorismo, a cui piace scherzare e fare ridere: una caratteristica che ha certo aiutato il matrimonio con Joe Biden avvenuto nel 1997, quattro anni dopo la morte in un incidente d’auto della prima moglie e della figlia minore del neo-eletto presidente democratico, da cui ha avuto una figlia, Ashley, nel 1981.

Oggi 69 anni, i colleghi sostengono che Jill è certo un’appassionata insegnante, ma è diventata anche la prima consigliera del marito, con un grande peso sulle sue decisioni in politica. Prima della nomina di Kamala Harris a candidata vicepresidente, Jill ha ammesso di avere aiutato Joe nei colloqui con le altre in lista.

Nella sua autobiografia ‘Where the Light Enters: Building a Family, Discovering Myself’, Jill Biden si descrive in realtà come introversa e a lungo riluttante a diventare una ‘moglie politica’.

Ma dopo otto anni da Second lady, il ruolo le riesce più che bene. Durante la campagna elettorale è apparsa spesso in eventi in teleconferenza, dal fund-raising al dibattito con giovani Lgbtq e rivolgendosi spesso agli elettori latino-americani.

Senza mai rinunciare all’insegnamento: è stata vista spesso correggere i compiti dei suoi studenti a bordo dell’Air Force Two, l’aereo del marito da vicepresidente.

Mariella Musso

©Riproduzione riservata

 

Sant’Antonio Abate, crescono i contagi, il Sindaco Abagnale: “Evitare assembramenti anche in casa”

Sant’Antonio Abate, crescono i contagi, il Sindaco Abagnale: “Evitare assembramenti anche in casa. La situazione che stiamo vivendo viene presa troppo alla leggera”

“24 nuovi contagi Covid-19 e 0 nuove guarigioni”. Questi i dati registrati nelle ultime 24 ore nel territorio di Sant’Antonio Abate. Gli attualmente positivi sono 227.

“Aperte le porte del weekend, molti hanno scelto di viverlo noncuranti dell’emergenza che stiamo vivendo. Tanti gli spostamenti bloccati dal Corpo del Comando di Polizia Municipale e gli assembramenti con amici e parenti fra le mura domestiche.” ha commentato il Sindaco Ilaria Abagnale.

Queste scelte irresponsabili non faranno altro che alimentare ancor più la curva dei contagi. È incredibile credere che dei provvedimenti debbano limitare la nostra libertà, quando una propria scelta responsabile potrebbe evitare il concatenarsi dell’aumento degli obblighi a cui sottostare. La situazione che stiamo vivendo viene presa troppo alla leggera.
Siamo intenzionati – nonché costretti – a prendere provvedimenti sempre più drastici.”

?COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA
Questo il bollettino delle ultime 24 ore:
Positivi del giorno: 4.309
di cui:
Asintomatici: 4.010
Sintomatici: 299
Tamponi del giorno: 22.696
Totale positivi: 82.318
Totale tamponi: 1.097.897
Deceduti: 15
Totale deceduti: 811
Guariti: 984
Totale guariti: 16.001
Report posti letto su base regionale:
Posti letto:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 590
Posti letto di terapia intensiva occupati: 179
Posti letto di degenza disponibili: 3.160
Posti letto di degenza occupati: 1.756

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Biden ha battuto Trump. Harris è la prima donna eletta vicepresidente

Biden ha battuto Trump ed oggi, sabato 7 Novembre 2020, è stato eletto 46° presidente degli Stati Uniti. Con lui vince anche Kamala Harris che diventa la prima donna a ricoprire la carica di vicepresidente.

Biden ha battuto Trump. Harris è la prima donna eletta vicepresidente

Joseph R. Biden Jr. ha già sconfitto il Presidente uscente Trump dopo aver vinto la Pennsylvania il che ha portato il totale dei suoi voti a 279 per cui, anche se restano da assegnare ancora 45 voti, ed anche ammettendo per ipotesi non realistica che questi andassero tutti a Trump, la quota minima necessaria dei 270 voti di cui aveva bisogno per conquistare la presidenza, è stata già raggiunta e superata.

La vittoria di Biden equivale a un ripudio di Trump da parte di milioni di elettori esausti dalla sua condotta divisiva e della sua amministrazione caotica. A condannarlo è stata anche un’alleanza fatta di donne, persone di colore, elettori vecchi e giovani e un frammento di repubblicani scontenti.

Trump è il terzo Presidente eletto dalla seconda guerra mondiale a perdere la rielezione, ed è il primo in più di un quarto di secolo. Il risultato ha anche fornito un altro momento storico: il vicepresidente di Biden sarà il senatore Kamala Harris della California che diventerà non solo la prima donna ad essere eletta come Vice Presidente, ma ad essere anche la prima donna di colore a rivestire tale carica.

Con il suo trionfo Biden, che compirà 78 anni alla fine di questo mese, ha realizzato la sua ambizione per la Casa Bianca alla sua terza candidatura. Biden guiderà ora una nazione divisa e un Partito Democratico che sono diventati molto più ideologici dal suo arrivo nella capitale nel 1973. Dall’inizio alla fine della corsa alla Presidenza infatti, Trump ha portato solo astio e minacce mentre Biden si è sempre posto in modo moderato ed anche dopo che i voti della Pennsylvania gli hanno consegnato la vittoria, Biden ha chiesto che ora si tornasse alla pace e all’unità:

“Con la campagna finita, è tempo di lasciarci alle spalle la rabbia e la dura retorica e unirci come nazione”, ha detto.

“È tempo che l’America si unisca. E per guarire. Siamo gli Stati Uniti d’America. E non c’è niente che non possiamo fare, se lo facciamo insieme “.

Intanto, non appena la notizia del raggiunto quorum è stata diffusa, i sostenitori di Biden hanno iniziato i festeggiamenti mentre quelli di Trump hanno dato segno di sbandamento e di incredulo apprendimento con un Trump che, dal canto suo, schiuma rabbia da tutti i pori e continua a sparare a raffica le sue accuse che, per la loro evidente falsità, gli sono costate, in questi giorni, varie censure non solo sui social ma anche nelle TV, ed addirittura in quelle di impronta nettamente repubblicana, tanto che, su Fox News, Chris Wallace afferma chiaramente che Trump non ha presentato prove concrete di frode mentre invece, osserva, è chiaro che “decine di migliaia di voti” sarebbero stati annullati per cambiare il risultato.

La notizia della vittoria di Biden – com’era prevedibili visto come Trump ha caratterizzato queste elezioni sin dalle prime battute – ha quindi trovato un’America divisa mostrando, nelle grandi città che sostengono Biden, elettori in festa che hanno fatto partire le celebrazioni della vittoria. Dall’altro canto, i sostenitori di Trump hanno espresso disappunto e incredulità e dato inizio a proteste che si spera non abbiano a degenerare soprattutto se spinte ed alimentate dalle folli parole di un Trump furente.

Intanto, mentre TRUMP sbraita minacciando, ed iniziando, una coda legale a queste elezioni, sono cominciate a giungere i commenti e le congratulazioni da parte di quasi tutti i politici USA, anche tra i repubblicani.

L’ex presidente Jimmy Carter ha accolto con favore l’elezione di Biden alla Casa Bianca sabato, più di quattro decenni dopo essere diventati alleati politici

Obama ha parlato oggi separatamente con Biden e Harris, un rappresentante conferma: “Si è congratulato con loro per la loro storica vittoria e ha detto loro quanto fosse orgoglioso della campagna che hanno condotto”.

Alcuni alleati di Trump alla Camera hanno adottato la sua retorica: “Non sarebbe saggio accettare qualsiasi risultato” prima dei riconteggi e delle revisioni della corte, ha detto il rappresentante del Texas Jodey Arrington.

Ma il rappresentante Will Hurd, repubblicano del Texas, anch’egli in pensione: “È ora di mettersi insieme. L’America ha parlato e dobbiamo rispettare la decisione “.

Il senatore Lamar Alexander, repubblicano del Tennessee, che va in pensione: “Dopo aver contato ogni voto valido e consentito ai tribunali di risolvere le controversie, è importante rispettare e accettare prontamente il risultato”.

Il senatore Mitt Romney, candidato repubblicano del 2012, non sta aspettando che Trump conceda. Si è congratulato con Biden e Harris e li ha elogiati “come persone di buona volontà e di carattere ammirevole”.

E così di seguito in un rigurgido di Trump e del Trumpismo che ormai mette in imbarazzo gli stessi Repubblicani.

Ora non resta che attendere le prossime mosse di Trump e stare a vedere come si muoverà Biden sperando che tutto si concluda pacificamente e senza ulteriori strappi che mal si addicono ad una democrazia come è quella degli USA.

Stanislao Barretta

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Atalanta-Inter, le probabili formazioni: torna Lukaku in panchina

 

Domenica 8 novembre alle 15 va in scena il supermatch tra Atalanta e Inter, entrambe uscite sconfitte dal turno di Champions League. Per i nerazzurri di Milano si potrebbe rivedere Lukaku dalla panchina. Bergamaschi orfani di Gosens sulla fascia.

Dopo le sconfitte contro Liverpool e Real Madrid, Atalanta e Inter sono in cerca di rivalsa in campionato. La squadra di Conte ha trovato la vittoria solo una volta (2-0 contro il Genoa) nelle ultime 7 partite, mentre la Dea ha vinto l’ultima in campionato contro il Crotone. Negli ultimi 5 incontri disputati tra le due squadre, il bilancio è di 3 pareggi ed una vittoria a testa.

Atalanta

Dopo il disastroso incontro di Champions contro il Liverpool, finito 5-0 per gli inglesi, Gasperini vuole tornare alla vittoria e restare davanti all’Inter in classifica. Assenti sia Gosens che De Roon, dovrebbero essere rimpiazzati dal giovane Ruggeri sulla fascia e da Pasalic a centrocampo. Il resto della squadra si compone dei “soliti noti”: Palomino, Toloi e Djimsiti a difendere la porta difesa da Sportiello; Hateboer e Freuler a completare il centrocampo, mentre Ilicic, Gomez e Zapata compongono il tridente offensivo.
Probabile Formazione (3-4-1-2): Sportiello; Toloi, Palomino, Djimsiti; Hateboer, Pasalic, Freuler, Ruggeri; Gomez; Ilicic, Zapata. All. Gasperini

Inter

Partita decisiva per gli uomini di Conte, che arrivano al match del Gewiss Stadium dopo la sconfitta in Champions League contro il Real Madrid, e adesso non possono più sbagliare. Recuperato Lukaku dopo l’infortunio all’adduttore della coscia sinistra, ma il belga siederà, probabilmente, in panchina; in campo, ballottaggio tra Sanchez e Perisic, con il cileno favorito per la maglia da titolare. Rientra anche Skriniar, che dovrebbe partire dal 1′ insieme a De Vrij e Bastoni a completare il reparto difensivo. Per la linea di centrocampo, non è escluso un turnover per Hakimi e Vidal, e ad iniziare al loro posto sarebbero, quindi, Darmian e Brozovic.
Probabile Formazione (3-4-1-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Hakimi, Gagliardini, Vidal, Young; Barella; Lautaro, Sanchez. All.Conte

 

 

 

A cura di Claudio Savino

Resta: Incontrare il Bari ora può essere un vantaggio e uno svantaggio

Riccardo Resta, giornalista di BariViva, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“A Foggia c’è stato il primo vero momento di difficoltà del Bari perchè sono stati evidenziati i problemi che già precedentemente si erano mostrati ma solo a causa di episodi positivi non sono venuti alla luce. Domenica scorsa la squadra ci ha dimostrato a chiare lettere che il momento di forma non è ottimale quindi in questo momento affrontare il Bari può essere sia un vantaggio che uno svantaggio.
La società ha fatto un mercato importante quest’anno e ha rivoluzionato la rosa per soddisfare mister Auteri che è uno specialista della categoria, un pò quello che chiedeva la piazza che esige una squadra che deve ottenere la promozione dopo la scorsa annata quando in finale purtroppo non siamo riusciti a fare il grande salto.

La settimana del Bari – continua Riccardo Resta – è stata pesante perchè ci sono state le contestazioni dei tifosi a causa della sconfitta contro una squadra evidentemente inferiore dal punto di vista tecnico che ha fatto la sua partita trovando il goal vittoria e riuscendo poi a difendere il risultato. I tifosi non sono stati contentissimi e la squadra ha avuto in settimana un incontro con la tifoseria, un incontro pacifico ma chiarificatore per quanto riguarda gli obiettivi di quest’anno sperando che la squadra riesca a tramutare tutto ciò in una voglia positiva nel raggiungere risultati più convincenti.

Il Bari ha subito tanti goal che a livello di risultato non hanno infierito più di tanto perchè nonostante ciò siamo riusciti a portare a casa il risultato, però la squadra ha palesato qualche lacuna e al momento difende meglio di come attacca perchè la squadra segna tanto ma distribuisce male i suoi goal. Il problema del Bari penso che sia in questo momento il centrocampo non per la qualità degli elementi ma per il numero di essi perchè giocando solo con due centrocampisti si fa fatica sia a contenere che a creare gioco. Una cosa che apprezzo molto da Auteri è che il mister è uno che ha molta facilità a cambiare modulo, quindi non escludo cambiamenti tattici dal primo minuto soprattutto per rinforzare il centrocampo.

La società in questo momento è in ritiro nella cosiddetta “bolla” e non si conoscono i nomi dei calciatori risultati positivi ai tamponi.

Per quanto riguarda la multiproprietà – continua Riccardo Resta – i De Laurentiis sono visti a Bari come i salvatori della patria, l’anno scorso iniziarono a serpeggiare i primi malumori a causa della mancanza di un vero e proprio direttore sportivo e questa cosa ai tifosi non ha fatto piacere, poi quest’anno la società ha deciso di tagliare il cordone ombelicale che la legava al Napoli prendendo Romairone, al momento la questione della multiproprietà non è ancora emersa del tutto, perchè comunque si pensa prima di tutto ad ottenere la promozione”

A cura di Giuseppe Rapesta

In Sicilia oggi 7 novembre 2020 sono in aumento i morti da Covid-19. I dati in Italia

Sono 1.363 i nuovi casi di positivi in Sicilia nelle ultime 24 ore su 8.431 tamponi e 35 morti in un giorno. Due nuove zone rosse in Sicilia.

Sono 14 i pazienti ricoverati oggi in Sicilia per la malattia Covid-19 a fronte dei complessivi 1363 soggetti positivi al nuovo coronavirus Sar-Cov-2 rilevati così come riportato dal bollettino quotidiano del Ministero della Salute.

Il dato dei ricoveri comprende anche le terapie intensive che, nello specifico, oggi vede un incremento di dieci pazienti rispetto a ieri. Il dato dei guariti è pari a 104 persone.  Trentacinque (35) i decessi. I tamponi processati sono stati 8431. Questo il report dei contagi nelle province: 15 Agrigento, 53 Caltanissetta, 406 Catania, 1 Enna, 73 Messina, 459 Palermo, 137 Ragusa, 116 Siracusa, 103 Trapani.

In Italia si sfiora la cifra dei 40mila nuovi contagi. Sono 39.811 i nuovi positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore in tutto il Paese. Le vittime sono 425. Complessivamente sono 902.490 i contagiati, comprese vittime e guariti, mentre il totale dei morti è di 41.063. Sono stati complessivamente effettuati 231.673 tamponi (ieri 234.245), per un totale di 17.183.569 da inizio emergenza. Sono 425, invece, i decessi che portano il totale delle vittime a 41.063.

I positivi crescono nella Penisola di 33.418 portano il numero totale a 532.536, mentre i casi totali dall’inizio della pandemia toccano oggi quota 902.490. Salgono a 328.891 (+5.966) i guariti. I ricoverati con sintomi sono 25.109 (+1.104), 2.634 (+119) sono ospitati nelle terapie intensive. Le persone che attualmente si trovano in isolamento domiciliare, invece, sono 504.793.

Le regioni con la maggiore crescita di positivi sono Lombardia (11.849), Piemonte (4.437), Campania (4.309), Veneto (3.815) e Toscana (2.787).

Ci sono altre due zone rosse in Sicilia entrambe nella provincia di Messina. Il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, per contrastare la diffusione del Coronavirus nell’Isola, ha istituito una zona off-limits a Cesarò (dove sono stati riscontrati 85 positivi) e San Teodoro (63 contagiati. L’ordinanza, adottata d’intesa con l’assessore alla Salute Ruggero Razza, sentiti i sindaci dei due Comuni, resterà in vigore dalle 14 di domani fino a domenica 15. Il nuovo provvedimento prevede un’unica “zona rossa”, tenuto conto della contiguità dei medesimi territori e della presenza di attività lavorative essenziali interconnesse. L’ordinanza prevede, inoltre, l’istituzione e l’insediamento, con presidio fisso a Cesarò h24, di una Usca di Pronto intervento per entrambe le comunità.

Oggi 8 sacerdoti a Ragusa sono positivi al Covid 19 e metà di loro si trova in isolamento fiduciario. Quattro chiese sono state chiuse per consentire gli interventi di sanificazione dopo la scoperta di alcuni casi, ma anche perché il parroco, per il momento, non può celebrare la messa. Il vescovo, Carmelo Cuttitta, ha scritto una lettera a tutti i sacerdoti, esprimendo loro vicinanza e ricordando nella preghiera “tutti i confratelli che si trovano in una condizione di positività al Covid-19” e, soprattutto, “coloro che attualmente sono ricoverati in terapia intensiva”. Per prudenza, sono sospese le attività pastorali e di catechesi, le visite ai malati “considerata la loro grande fragilità”, eccezion fatta per l’unzione degli infermi. Per il momento vengono confermate le messe, ma se dovesse essere necessario l’attività di culto potrebbe essere sospesa, in alcune parrocchie, qualora dovesse essere necessario.

L’Asp di Siracusa ha diffuso un appello invitando i cittadini a non affollare inutilmente i pronto soccorso per lasciare spazio ai casi di reale emergenza e, per sintomi correlabili all’infezione da Covid 19, a telefonare al medico di famiglia o al pediatra.

“Il nostro territorio, la nostra salute, non sono affidati soltanto agli ospedali e ai pronto soccorso – è l’appello del direttore generale dell’Asp di Siracusa Salvatore Lucio Ficarra – ma esiste una rete territoriale di assistenza fatta di medici di famiglia, pediatri, guardie mediche, punti di primo intervento”.

Nel frattempo operativo da oggi lo screening per Covid-19 per gli studenti delle scuole superiori di Catania, Acireale, Adrano, Caltagirone e Paternò. La campagna, che si concluderà lunedì, è voluta dall’assessorato regionale della Salute, guidato da Ruggero Razza, d’intesa con Anci Sicilia, e prevede l’esecuzione di test rapidi rinofaringei nei comuni della provincia con più di 30.000 abitanti e nei quali hanno sede Istituti di scuola secondaria di secondo grado. L’adesione alla campagna è su base volontaria. Oltre agli studenti, lo screening è aperto anche ai loro familiari e al personale docente e non docente.

Intanto in Sicilia chiude l’Ars per la positività di un deputato regionale, Giuseppe Laccoto di Italia Viva (asintomatico). L’Assemblea Regionale Sicilia ha quindi deciso di sospendere l’attività di Aula e le commissioni per una settimana per la sanificazione dei locali di Palazzo dei Normanni. Per funzionari e dipendenti che lavorano al Parlamento regionale scatta lo smart working. La seduta d’aula, che era stata convocata per martedì, slitta a martedì 17 novembre.

La Cgia di Mestre (VE) ha diffuso oggi dei dati tra i quali che per la la pandemia la Sicilia paga un conto salatissimo. Il crollo del Pil, secondo lo studio, trascina la Sicilia indietro di ben 34 anni, (1986) con una perdita di ricchezza senza eguali nel Paese, che arretra di 22 anni (1998). Nell’Isola la crisi provocata dal Covid-19 avrebbe bruciato 7,5 miliardi di euro nel 2020. In termini di valore aggiunto, per la Cgia, ogni siciliano in un anno ha perso 1.307 euro (-8,4 punti): a Siracusa 1.500 euro in meno, a Ragusa 1.451 euro, a Palermo 1.355, a Catania -1.352, a Messina -1.320, a Caltanissetta 1.235, a Trapani -1.154, ad Agrigento – 1.099, a Enna -1.051 euro. Crolla l’occupazione. La Sicilia è la quarta regione per posti di lavoro andati in fumo, con un calo del 2,9% (-39 mila posti). Fanno peggio la Calabria, la Campania e la Valle d’Aosta.

Slittano le elezioni amministrative nei Comuni sciolti per mafia. In Sicilia la consultazione avrebbe riguardato, il 22 e 23 novembre, Vittoria (in provincia di Ragusa) e San Biagio Platani (in provincia di Agrigento). Il decreto legge del Consiglio dei Ministri stabilisce che, a causa dell’emergenza Covid, le nuove votazioni dovranno essere convocate dalla Regione entro il 31 marzo 2021. Il decreto del differimento della tornata elettorale proroga anche la durata delle commissioni straordinarie fino al rinnovo degli organi elettivi.

Il Sindaco di Messina Cateno De luca ha chiuso le scuole “Sono preoccupato per la situazione sanitaria dei nostri ospedali. I posti di terapia intensiva sono estremamente carenti. Inoltre, l’analisi dei parametri individuati per stabilire le criticità che ci hanno relegato nella zona arancione, si basano su dati inviati dalle Regioni. Il 25 ottobre la Sicilia ha dichiarato 504 focolai, la Campania 154, il Lazio 420. Queste Regioni stanno meglio della Sicilia per alcuni criteri, come l’indice di trasmissione che è più moderato del nostro. La verità è che il ministero della Salute ci ha considerati inaffidabili, al contrario di Lazio e Campania. Siamo zona arancione e tali resteremo per i prossimi 15 giorni. A questo punto l’unico modo per uscirne è fare quello che finora si è solo annunciato. La rete sanitaria fa acqua da tutte le parti, non possiamo permetterci di sbagliare”.

E conclude il sindaco di Messina “Per quanto concerne le scuole – aggiunge – resteranno chiuse fino a data da destinarsi. La nota dell’Asp fa emergere una preoccupazione massima perché Il trend di contagio è in aumento inesorabile nella fascia di età tra i 20 e i 50 anni. Nel periodo di stop scolastico abbiamo ricostruito la catena dei contatti stretti dei positivi: diversi sono inoltre i casi direttamente nelle scuole. Se vuole, il ministro Azzolina potrà impugnare la mia l’ordinanza. Venga il governo e m’impugni l’ordinanza. Preferisco questo piuttosto che mettere a rischio gli alunni e le loro famiglie”.

A Palermo continua la campagna di monitoraggio del Coronavirus, iniziata il 30 ottobre organizzata alla Fiera del Mediterraneo e promossa dall’assessorato Regionale alla Salute, dal Commissario per la gestione dell’emergenza Covid nella provincia di Palermo, Renato Costa, Asp del capoluogo e Comune. Domani l’attività sarà ancora rivolta al mondo della scuola: personale docente e non docente, studenti e le loro famiglie.

Adduso Sebastiano

Juve Stabia, i convocati di mister Padalino per il match col Bari

Juve Stabia, i convocati di mister Padalino per il match col Bari. Indisponibili per le Vespe Cernigoi, Golfo, Lia, Russo e Troest

Juve Stabia, i convocati di mister Padalino per il match col Bari

 

Diramata la lista dei convocati di mister Padalino che prenderanno parte domani alla trasferta di Bari. La gara valevole per la nona giornata di campionato del Girone C di Serie C è in programma allo stadio S. Nicola di Bari alle ore 17:30 dopo il nuovo spostamento di orario disposto dalla Lega Pro a causa di una positività riscontrata in casa Vespe.

Indisponibili tra le Vespe, Cernigoi (a corto di condizione dopo la risoluzione dei problemi Covid), Golfo, Lia, Russo e Troest, uscito per problemi muscolari domenica scorsa con il Bisceglie.

Di seguito il comunicato ufficiale con la lista integrale dei convocati delle Vespe.

“Il tecnico Pasquale Padalino ha reso nota la lista dei 21 calciatori convocati per il match Bari-Juve Stabia, valevole per la 9a giornata del campionato di Lega Pro, in programma domani, domenica 8 novembre 2020, con inizio alle ore 17:30, dopo nuova comunicazione ufficiale della Lega, presso lo stadio San Nicola di Bari.

Portieri: Lazzari, Maresca, Tomei.

Difensori: Allievi, Codromaz, Garattoni, Mulè, Oliva, Rizzo.

Centrocampisti: Berardocco, Bovo, Fantacci, Guarracino, Mastalli, Scaccabarozzi, Vallocchia, Volpicelli.

Attaccanti: Bentivegna, Bubas, Orlando, Romero.

Indisponibili: Cernigoi, Golfo, Lia, Russo, Troest.

Squalificati: nessuno

S.S. Juve Stabia”. 

 

a cura di Natale Giusti 

Castellammare: da domani in vigore ordinanza sindacale n. 315

In vigore da domani, domenica 8 novembre, l’ordinanza sindacale n. 315 e saranno intensificati i controlli sul territorio.

Castellammare: da domani in vigore ordinanza sindacale n. 315

CASTELLAMMARE DI STABIA– Il Sindaco Cimmino scrive ai Cittadini stabiesi per ricordare che da domani entrerà in vigore la nuova ordinanza sindacale, e i controlli sul territorio saranno intensificati.
L’ordinanza sindacale n. 315 del 6 novembre 2020 sarà esecutiva a partire da domenica 8 novembre e, nel contempo, saranno intensificati i controlli su tutto il territorio.
I trasgressori delle disposizioni anti-Covid nazionali, regionali e comunali attualmente vigenti saranno puniti con sanzioni comprese tra 400 euro e 3000 euro.
In attesa dell’entrata in vigore, a partire da domani, dell’ordinanza sindacale che ho firmato nelle scorse ore, i contagi continuano a crescere nella nostra città Sono 57 i cittadini risultati positivi oggi al Covid-19, a fronte di 9 cittadini ufficialmente guariti.
Ho deciso di adottare misure più restrittive, a partire dalla chiusura della villa comunale, per provare a limitare questo incremento dei contagi, che diventa sempre più preoccupante di ora in ora. Le mezze misure assunte dal Governo non hanno aiutato ad abbassare questi numeri.
E nei prossimi giorni continuerò ad essere in contatto con Asl e Regione per valutare l’andamento dei contagi e gli effetti delle nuove disposizioni anti-Covid sul territorio comunale. Saranno attivate le prime misure a sostegno delle famiglie in difficoltà, saranno potenziati anche i controlli e confido nel senso di responsabilità di tutti i cittadini per frenare questa ondata di proporzioni sempre più preoccupanti. Io ci sarò sempre, al vostro fianco, per vincere questa sfida.

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

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Bari-Juve Stabia, la presentazione del match di domani

Bari-Juve Stabia, la presentazione del match di domani. Banco di prova importante per le Vespe che vogliono allungare la striscia positiva

Bari-Juve Stabia, la presentazione del match di domani

 

Bari-Juve Stabia è sicuramente la gara più interessante della nona giornata del campionato di Serie C Girone C insieme al derby siciliano Palermo-Catania.

Il Bari ci arriva dopo la brutta battuta d’arresto del derby pugliese con il Foggia molto sentito da quelle parti. In questo modo la corsa della squadra di proprietà della famiglia De Laurentiis si è arrestata dopo 4 vittorie e due pareggi nelle partite precedenti.

Si affrontano al S. Nicola di Bari il secondo miglior attacco del campionato con 14 gol realizzati finora dalla squadra di mister Auteri e la terza migliore difesa del torneo (solo 5 gol subiti) di mister Padalino. Una delle chiavi di lettura della gara potrebbe proprio essere questa: prevarrà la solidità difensiva delle Vespe o l’attacco atomico dei “galletti” di Auteri?

Alla vigilia del match le notizie sui test Covid  ha scosso le due squadre. Due calciatori del Bari infatti giovedì scorso sono risultati positivi al test Covid e alla vigilia del match c’è una positività anche nella Juve Stabia. Ciò ha determinato il ritorno della gara all’orario iniziale delle 17:30.

Nel Bari mister Auteri ha parlato con toni lusinghieri della Juve Stabia definendola una squadra dai valori alti ed ha assicurato di aver fatto tesoro degli errori commessi nella sconfitta di Foggia nel derby con i satanelli.

In casa barese Andreoni prosegue nel lavoro differenziato che lo riporterà in campo tra una decina di giorni, mentre buone notizie da Simeri che si è allenato in gruppo per l’intera settimana. Dopo l’amara sconfitta con il Foggia c’è stato un colloquio tra squadra e tifosi con il gruppo che si è ricompattato in attesa del match con la Juve Stabia.

Padalino dal canto suo definisce la tappa di Bari, un banco di prova importante per trarre delle valutazioni sulla forza della squadra e sul prosieguo del campionato. Per Padalino, essendo nativo di Foggia, sarà un vero e proprio derby anche se lui dice di non considerarla una gara dal sapore particolare. Juve Stabia che anche a Bari dovrebbe proseguire sulla strada del 4-3-3.

La gara sarà diretta dal sig. Luca ANGELUCCI della sezione di Foligno. L’assistente numero uno sarà: Antonio SEVERINO della sezione di Campobasso. L’assistente numero due Marco CARRELLI della sezione di Campobasso; quarto ufficiale: Ermes Fabrizio CAVALIERE della sezione di Paola.

Di seguito le probabili formazioni delle due squadre nel match del S. Nicola di Bari.

BARI (3-4-3): Frattali; Sabbione, Celiento, Di Cesare; Ciofani, Hamlili, Maita, D’Orazio; Marras, Antenucci, D’Ursi

Allenatore: sig. Gaetano Auteri

JUVE STABIA (4-3-3): Tomei; Garattoni, Mulè, Allievi, Rizzo; Vallocchia, Berardocco, Mastalli; Orlando, Romero, Bubas

Allenatore: sig. Pasquale Padalino

 

a cura di Natale Giusti