Marco Capparella parla ai microfoni di Vivicentro per la settima puntata di “4 chiacchiere”
Ospite della nuova puntata di 4 chiacchiere è Marco Capparella. Con l’ex Napoli parliamo degli obiettivi che la squadra di Gattuso può raggiungere in questa stagione: “Il Napoli è una squadra forte e completa. Gli azzurri a differenza degli altri anni hanno davvero tanti sostituti, giocano un bel calcio e in questo caso bisogna fare i complimenti a Gattuso che ha saputo dare una grande identità a questa squadra“.
Una grande identità che ha acquisito anche Lozano, el Chucky sempre più trascinatore: “L’anno scorso lo massacravano veramente tutti: io ho sempre detto che quando arriva uno straniero ha tante difficoltà, una per esempio può essere la dialettica. C’è voluto un po’ di tempo ma ora sta dimostrando tutti i 42 milioni spesi per lui. Dobbiamo essere semplicemente più sereni ad aspettare i ragazzi perché ognuno all’inizio ha le sue difficoltà“.
L’allenatore dunque c’è, la testa anche: questo Napoli può vincere e Capparella lo afferma chiaramente: “Il Napoli è una candidata a vincere lo scudetto. Insieme agli azzurri ci sono anche altre squadre come Inter o magari lo stesso Milan ora capolista che ha grande entusiasmo, voglia di vincere e di migliorarsi in ogni partita. Sarà un campionato molto equilibrato anche perché la Juve è un po’ in difficoltà: non è più la stessa degli anni scorsi anche se resta la favorita per la vittoria finale“.
Il fattore aggiunto del Napoli? La lunghezza della rosa, per Capparella infatti non esistono più titolari e sostituti: “Ci sono ovviamente dei giocatori, in particolare nella zona nevralgica del campo, che sono importantissimi per una squadra. Però credo che il Napoli sia un team completo, con questo intendo che non è formato solo da undici giocatori ma da tutti e ventiquattro che possono essere determinanti. Una squadra forte si vede anche da chi hai in “panchina” e lo dico tra virgolette perché poi in realtà sono quelli che ti fanno vincere il campionato. Io ho vinto i campionati grazie ai giocatori che subentravano, perché erano loro che davano il segnale positivo a un allenatore. Lo spirito era questo e Gattuso ce l’ha“.
Lo spirito dunque non deve mai mancare, soprattutto domani, gli azzurri volano a San Siro: li attende l’Inter di Conte:”Se dovesse vincere il Napoli, gli azzurri diventano una super candidata per lo scudetto. Se vince l’Inter non succede niente. Non so, ma attualmente vedo più completo il Napoli dei nerazzurri”.
A Napoli c’è tanta attenzione intorno alla squadra, Marco ci ha giocato , lo sa e non la definisce pressione, ma amore:” Ho giocato quattro anni a Napoli e so benissimo che appena tentenni e non fai le tue solite prestazioni si inizia a criticare un giocatore. Ma una gran bella cosa di Napoli è che se poi vai bene in una partita ti fanno re. E’ una piazza particolare, per me unica al mondo. Non è pressione quella che dicono, è amore: amore di un popolo“.
Un pubblico caloroso come quello di Napoli non lo trovi da nessuna parte, peccato solo che ora si giochi a porte chiuse:”L’assenza dei tifosi è un grande peccato. C’è chi ne ha tratto vantaggio e chi invece no. Io ho giocato a porte chiuse e ti assicuro che se a livello mentale non stai bene ti scende un po’ la tensione. Sono partite un po’ particolari, come Barcellona-Juve: se ci fossero stati i tifosi non so se realmente il match sarebbe finito 0-3. Ma non lo dico per la Juventus, lo affermo perché penso che con i tifosi il Barcellona avrebbe fatto qualcosa in più senza dubbio“.
Scoperto dalla GdF di Catania e Caltagirone. L’Inps avrà la facoltà di interrogare le Banche dati per il Reddito di Cittadinanza.
Un uomo di Caltagirone, comune in provincia di Catania, risultava percettore di reddito di cittadinanza seppure nell’ultimo quinquennio avesse giocato su scommesse sportive online oltre centomila euro.
Più nello specifico, i finanzieri della Compagnia di Caltagirone hanno avviato controlli fiscali nei confronti di un cittadino caltagironese che, sebbene apparisse al fisco formalmente disoccupato e non percettore di alcun reddito, si era scoperto essere un forte giocatore di denaro durante eventi sportivi online e che solo nell’ultimo quinquennio aveva scommesso la sorprendente cifra di 129.547 euro.
I controlli delle Fiamme Gialle di Caltagirone si erano concentrate sui volumi di ricariche del conto gioco parametrando gli stessi alle dichiarazioni fiscali presentate dal soggetto con specifico riferimento alle annualità in cui lo stesso ha richiesto il Reddito di Cittadinanza. L’uomo però, dalle investigazioni risultava nel 2018 avere avuto un reddito occulto di oltre 45 mila euro.
Le indagini condotte anche grazie allo scambio informativo con l’Inps hanno così portato alla denuncia a piede libero dell’uomo. Avviate anche le procedure per il recupero delle somme indebitamente percepite pari a oltre 18 mila euro e il recupero delle imposte sul maggior reddito accertato pari ad 129.547 euro.
Intanto, con parere dello scorso 26 novembre 2020, il Garante Privacyha dato il via libera allo schema di provvedimento predisposto dall’INPS per adottare una serie di misure volte all’acquisizione massiva di informazioni, tramite apposite convenzioni con diversi soggetti pubblici (Anagrafe tributaria, Pra, Regioni, Comuni), al fine di effettuare verifiche incrociate sulla concessione del reddito di cittadinanza. Il documento, che tiene conto delle indicazioni fornite dall’Ufficio nel corso di interlocuzioni avute con l’Istituto, si rivela pienamente conforme alla normativa nazionale ed europea.
Il Garante ha evidenziato che i trattamenti di dati che l’Inps dovrà svolgere, nonostante siano indirizzati all’esecuzione di un compito di interesse pubblico, «presentano rischi elevati per i diritti e le libertà degli interessati in quanto prevedono scambi di dati personali (su larga scala e con modalità telematiche) relativi alla salute, alla condizione sociale e alla situazione economica e finanziaria, nonché a condanne penali e reati, riferiti principalmente a soggetti vulnerabili, anche minori d’età».
I dati scambiati tra l’Inps e amministrazioni dovranno pertanto essere limitati allo stretto necessario per fare le verifiche previste dalla legge.
Il Garante precisa inoltre che «dovranno essere adottate adeguate misure di sicurezza volte ad assicurare l’integrità e la riservatezza dei dati sia con riferimento ai flussi informativi (ad es., mediante tecniche in grado di assicurare la cifratura delle informazioni e la firma digitale) sia con riferimento ai trattamenti effettuati dalle amministrazioni che detengono i dati (che potranno trattare i dati dei beneficiari trasmessi dall’INPS solo per il tempo necessario ad effettuare le verifiche, rendendoli incomprensibili ai soggetti non autorizzati all’accesso e disponendo la loro immediata cancellazione una volta fornite le informazioni all’Istituto)».
L’Autorità del Garante della Privacy «si riserva di verificare la conformità al Regolamento Ue di tali successivi controlli nell’ambito della valutazione di impatto più generale che verrà predisposta dall’INPS».
L’Opinione.
Cioè fino adesso hanno dato il Reddito di Cittadinanza senza accertamenti preventivi incrociati ?
Torre del Greco, il calendario dei beneficiari del voucher solidarietà alimentare: da mercoledì 16 dicembre e sino a martedì 22 dicembre sarà possibile ritirare il bonus presso la tenso struttura di Palazzo “La Salle”
Pubblicato, sul sito del comune di Torre del Greco, il calendario dei beneficiari dei voucher da 100 euro per interventi di solidarietà alimentare.
L’iniziativa, prevista dall’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giovanni Palomba su proposta dell’ Assessore alle Politiche sociali, Luisa Refuto, è finalizzata all’attribuzione di un contributo di solidarietà da assegnare alle famiglie colpite dall’emergenza sanitaria del COVID-19 e da spendere sul territorio comunale, inderogabilmente entro il prossimo 31 dicembre.
Così, a far data da mercoledì 16 dicembre e sino a martedì 22 dicembre (sabato e domenica esclusi) sarà possibile ritirare i bonus presso la tenso struttura di Palazzo “La Salle”, secondo la ripartizione alfabetica e gli orari previsti dal calendario.
I cittadini beneficiari, dovranno presentarsi muniti di mascherine e di documento di identità.
“Sono particolarmente soddisfatta – le parole dell’assessore Luisa Refuto – dell’iniziativa messa in campo dall’amministrazione Palomba.
Grazie a questo contributo di fondi comunali siamo riusciti a garantire un sussidio ad oltre 2400 famiglie del territorio. Stiamo, inoltre, già lavorando anche per un un nuovo bando – dopo il periodo natalizio – in accordo con i fondi governativi la cui entità e le cui modalità saranno stabiliti in una fase successiva, smentendo le voci di altri presunti contributi di cinquecento euro che l’Ente comunale dovrebbe erogare”.
Dopo sei risultati utili consecutivi il Sorrento deve arrendersi al Lavello. Quella contro i biancoverdi è stata sicuramente una partita ricca di emozioni, terminata purtroppo con una sconfitta rocambolesca. Di certo non sono mancati però gli aspetti positivi, come la capacità di ribaltare una gara il cui risultato sembrava già scritto. Da qui la squadra di mister Fusco dovrà ripartire per continuare a stupire e sognare grandi traguardi.
LE INTERVISTE
“Mi dispiace per i ragazzi perchè hanno dato tutto e meritavano un risultato diverso. Siamo stati bravi a recuperarla sul 2 a 0 degli avversari, ma le energie sprecate per riuscire a ribaltare il risultato ci hanno tolto lucidità nel finale. Dal canto nostro abbiamo anche sprecato tanto, sicuramente anche per la bravura dell’avversario, nel primo tempo ci hanno messo in difficoltà. Va riconosciuto il merito al Lavello per aver espresso un buon calcio” queste le parole dell’allenatore dei costieri a fine partita, che ha poi evidenziato come il lungo periodo di stop non abbia certamente giovato ai suoi ragazzi. “Purtroppo per me questo è un campionato falsato. Noi siamo rimasti un mese e mezzo fermi dopo sei risultati positivi, il Lavello ha giocato alcune gare di recupero. Non è una scusante, ma sicuramente eravamo svantaggiati sotto questo punto di vista”.
Castellammare, 332 tamponi effettuati: tornano a crescere i contagi. Solo 3 guariti nelle ultime 24 ore
“La Regione Campania ci ha comunicato poco fa che sono 31 i cittadini di Castellammare di Stabia risultati positivi al coronavirus (Covid-19) nelle ultime 24 ore” a riferirlo è il sindaco Gaetano Cimmino nel consueto aggiornamento sull’emergenza sanitaria in corso.
“Solamente 7 di essi risultano avere sintomi lievi della malattia. Tra i nuovi contagiati ancora giovani: quattro ragazzi tra gli 11 e i 17 anni. In totale sono stati lavorati 332 tamponi, per cui resta pressoché invariata rispetto a ieri la percentuale del rapporto tra i test lavorati nei laboratori ed i nuovi positivi: siamo al 9% circa. Dichiarati guariti, infine, 3 cittadini stabiesi” conclude il primo cittadino.
? COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA
Questo il bollettino di oggi: Positivi del giorno: 1.088
di cui: Asintomatici: 1.005 Sintomatici: 83 Tamponi del giorno: 15.472 Totale positivi: 175.053 Totale tamponi: 1.821.695 Deceduti: 30 (*) Totale deceduti: 2.340 Guariti: 1.648 Totale guariti: 80.043 * 9 deceduti nelle ultime 48 ore e 21 deceduti in precedenza ma registrati ieri
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 130
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**)
Posti letto di degenza occupati: 1.796 ** Posti letto Covid e Offerta privata
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FORMULA UNO: Verstappen vince il GP di Abu Dhabi ultimo appuntamento del mondiale. Dietro di lui Bottas e Hamilton su Mercedes.
Il campionato di Formula Uno 2020 ha vissuto l’ultima tappa con il GP di Abu Dhabi che si è corso sul circuito di Yas Marina.
Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.
Buonasera Carlo finalmente Verstappen riesce a tornare alla vittoria dopo averci provato tanto, un’iniezione di fiducia per lui. Che voto gli dai?
Max è stato perfetto per tutto il week end. Veloce in qualifica e in testa dal primo giro. Nonostante la Mercedes ha corso con un motore depotenziato sulla macchina di Bottas, a causa di alcuni problemi tecnici, e con un Hamilton debilitato dal Covid dico che la sua vittoria è fuori discussione, se la merita tutta! E’ il futuro della Formula Uno per cui gli dò un 10 pieno
Bottas al secondo posto?
Valtteri è un pilota che si accontenta di fare il secondo a Hamilton, è lo scudiero perfetto. E’ un pilota che non ha grinta e anche quando Hamilton non c’è difficilmente riesce a fare la voce grossa. Per me rischia il posto in favore di Russel che ha fatto vedere grandi cose nel precedente GP. Voto 7
Hamilton sul gradino più basso del podio.
Lo abbiamo detto in apertura che non era al meglio della condizione fisica a causa del Covid. E’ arrivato alla fine stremato e quasi stava svenendo. Il contratto per lui è pronto basta solo la sua firma che penso arriverà in questi giorni. Voto 8
Fuori dal podio di questo primo GP di Formula Uno
Albon finisce fuori dal podio?
Non resterà a piedi il prossimo anno, ma penso non alla Red Bull dove farà posto a Perez. Deve ascoltare i dirigenti Red Bull per non perdere un sediolino il prossimo anno. Voto 7
Il duo McLaren formato da Norris e Sainz è il primo degli “altri”.
Grande risultato della McLaren che con questo piazzamento supera la Racing Point al terzo posto mondiale dei costruttori. Il prossimo anno avranno anche il motore Mercedes per cui ne vedremo delle belle. Norris e Sainz meritano un bel 7 pieno.
Ricciardo al settimo posto?
Dani l’anno prossimo andrà ad affiancare Norris per formare il duo McLaren. Il risultato di oggi è stato un saluto importante alla scuderia. Voto 6,5
Ottavo posto per Gasly?
Pilota costante e consistente con una scuderia che quest’anno l’ha sostenuto. Ha vinto anche un GP e l’anno prossimo farà bene. Voto 6,5
Ocon chiude al nono posto.
L’anno del ritorno non è mai facile e lui ha corso per riprendere il ritmo dimostrando talento e costanza di prestazione. L’anno prossimo con Alonso al suo fianco avrà modo di crescere. Per questo GP gli dò un 6,5.
Chiude la zona punti Stroll?
La Racing Point ha fatto un disastro. Dopo la vittoria di Perez nel precedente GP avevano il terzo posto in mano ma lo hanno perso a favore della McLaren che il prossimo anno riceverà 5 miliardi di dollari di premio. Vettel il prossimo anno sarà il compagno di Stroll nella scuderia che si chiamerà Aston Martin. Voto 6
Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo. Diamo appuntamento a tutti in nostri lettori per i voti per la prossima settimana per il consueto pagellone di fine anno sia per i costruttori sia per i piloti.
Se vuoi riascoltare tutta l’intervista telefonica di Carlo Ametrano, è possibile farlo semplicemente cliccando play sul lettore multimediale che segue:
Arriva alla settima giornata di campionato la prima sconfitta stagionale per il Sorrento. La sfida contro il Lavello di mister Zeman si è rivelata fatale per i costieri, che perdono così la loro imbattibilità in campionato, conservando però il primo posto in classifica. Il 3 a 4 finale è frutto di una partita ricca di emozioni, con continui ribaltamenti di fronte. Una partita che i gialloverdi hanno forse saputo leggere meglio soprattutto nel primo tempo e nel finale. Mattatore di giornata per gli ospiti è stato l’attaccante argentino Pablo Burzio, autore di una tripletta. Per i padroni di casa non sono bastati il gol di Mezavilla e la doppietta del “Toro” Liccardi , macchiate da una serie di episodi ed errori che hanno cambiato l’inerzia della gara.
Concluso il girone di Europa League, l’evento clou diventa il sorteggio dei Sedicesimi di Finale. Il Napoli ci arriva da testa di serie grazie al primo posto conquistato con tre vittorie, due pari ed una sconfitta (all’esordio contro l’AZ).
I pericoli scampati
Tra le teste di serie troviamo le altre prime dei gironi di Europa League, tra cui Milan e Roma, più alcune retrocesse dalla Champions, che inevitabilmente non potranno essere accoppiate con gli azzurri. Parliamo di Manchester United, Ajax, Shakhtar Donetsk, Brugge.
Scampato il pericolo di pescare il Red Bull Salisburgo guidato dal talento di Szoboszlai, che ha salutato anzitempo la Champions League, ed il Lille che ha già battuto il Milan con un secco 3-0 al “Meazza” con tripletta di Yazici.
Il cammino degli Andalusi in Europa
Il Napoli incontrerà il Granada sfidandolo il 18 ed il 25 febbraio. Il cammino del Granada è cominciato il 17 settembre partendo con il secondo turno preliminare. Nel corso delle qualificazioni ha incontrato squadre molto modeste come Teuta (Albania), Locomotive Tbilisi (Georgia) e Malmo (Svezia).
Inserito nel Girone E si è messo alle spalle Paok Salonicco e Omonia Nicosia, classificandosi al secondo posto dietro il PSV. Lo score recita una sola sconfitta, proprio contro gli olandesi nell’impianto Andaluso “Nuevo Los Càrmenes”. In totale sono sei le reti siglate e tre quelle incassate.
Il Granada in campionato
L’avvio in Liga è positivo con due vittorie contro Athletic Bilbao e Deportivo Alaves, prima della sonora sconfitta al “Wanda Metropolitano” per 6-1. I complessivi 18 punti in campionato sono frutto di cinque vittorie e tre pari. Tra le gioie spicca la vittoria di misura contro il Siviglia, mentre tra le sconfitte sono quattro tra cui quella contro la Real Sociedad. Il mese di dicembre è stato particolarmente difficile per Los Nazaríes con ben tre sconfitte consecutive.
Un pizzico di tricolore
I Rojiblancos sono passati, dal 2009 al 2016, tra le mani della Famiglia Pozzo che salvarono la squadra andalusa dall’incubo fallimento. In due stagioni il Granada passa dall’equivalente della nostra Serie C alla Liga. È il ritorno nella massima serie dopo ben 35 anni di assenza. Nel 2016 la famiglia cede il passo al colosso cinese Desports che dopo aver riportato il Granada in Liga, centra uno storico settimo posto ed una semifinale di Coppa del Rey. Per la prima volta nella sua storia il Granada partecipa ad una competizione Europea.
Gli uomini chiave
L’allenatore Diego Martínez dà la svolta al club prima conquistando la promozione e poi il secondo miglior piazzamento nella storia del Granada. È l’allenatore più giovane della Liga con 39 primavere, reduce da una stagione in chiaroscuro all’Osasuna. Una vera e propria intuizione del patron Jiang Lizhang. La bandiera del club è Antonio Puertas, attaccante esterno di 28 anni. È entrato nella storia riuscendo a segnare in tutte le categorie con la maglia del Granada. Inoltre è il maggior esponente del folto gruppo di andalusi presenti in rosa. Uno vero e proprio cambio di passo rispetto al passato targato Pozzo, contraddistinto da calciatori semisconosciuti provenienti da tutto il mondo. Restando in attacco troviamo Darwin Machís, rigenerato dal nuovo allenatore dopo un lungo girovagare. Ma anche Luis Suarez, solo un omonimo del Pistolero, con 5 gol realizzati tra Europa e Campionato. Ed infine Roberto Soldado, vecchia volpe del calcio europeo, che ha trascorsi anche in Inghilterra (Tottenham), ma anche in Turchia (Fenerbahce).
Il talento
Da tenere d’occhio il talento del centrocampista classe ’98 Yangel Herrera in prestito dal Manchester City. Ha segnato ben 6 gol in stagione, la metà dei quali nelle partite di qualificazione all’Europa League.
I punti forti e le insicurezze
La squadra andalusa può contare su un collettivo omogeneo, ben amalgamato in tutti i suoi interpreti. Un gruppo che ha dalla sua anche l’entusiasmo di affacciarsi per la prima volta in un palcoscenico importante. D’altro canto se la difesa è la terza migliore in Europa League, potrebbe soffrire la velocità e l’organizzazione del Napoli.
Curiosità
Il Napoli trova un’altra spagnola dopo aver affrontato la Real Sociedad nel girone. Gli Azzurri hanno incontrato 18 volte quadre spagnole con 5 vittorie, 6 pareggi e 7 sconfitte. Ma nei nove incontri disputati nell’impianto di Fuorigrotta ben sei sono terminati in parità, l’ultima sconfitta interna risale a marzo 2017 per mano del Real Madrid.
Ecco gli altri accoppiamenti:
Wolfsberg – Tottenham
Dinamo Kiev – Brugge
Real Sociedad – Manchester United
Benfica – Arsenal Stella Rossa – Milan
Anversa – Rangers
Slavia Praga – Leicester
Salisburgo – Villareal Braga – Roma
Krasnodar – Dinamo Zagabria
Young Boys – Bayer Leverkusen
Molde – Hoffeneim Granada – Napoli Maccabi Tel Aviv – Shaktar Donetsk Lille – Ajax
Olympiakos – PSV
Nel corso dell’ultima settimana, i NAS hanno individuato e sequestrato oltre un milione e 320 milamascherine di varie categorie.
Oltre un milione e 320 mila mascherine sequestrate dai CC del Nas
Nell’ambito delle iniziative predisposte dai Carabinieri dei NAS per fronteggiare potenziali illeciti durante l’attuale emergenza sanitaria, una particolare attenzione è stata dedicata ai controlli sulla regolarità delle attività commerciali e distributive di dispositivi medici e di destinazione d’uso sanitario. Le verifiche hanno interessato anche i flussi commerciali di importazione, al fine di intercettare articoli e presidi medici introdotti irregolarmente sul territorio nazionale e privi delle caratteristiche di sicurezza.
Nel corso dell’ultima settimana, i NAS hanno individuato e sequestrato un milione e 320 milamascherine di varie categorie, da quelle chirurgiche fino ai dispositivi di protezione individuale (come FFP2-3), risultate irregolari, prive delle caratteristiche dichiarate dai produttori e venditori e oggetto di importazione con modalità non consentite. Inoltre sono stati bloccati igienizzanti e saponi per un valore di oltre 750 mila euro, immessi in commercio sebbene privi di registrazione e di indicazioni in lingua italiana.
A causa di tali violazioni sono state deferite all’Autorità giudiziaria 16 persone e sanzionate amministrativamente ulteriori 40 per complessivi 100 mila euro. I prodotti sequestrati, quali dispositivi facciali, igienizzanti e altri prodotti a destinazione sanitaria, se posti in commercio, avrebbero determinato un indebito profitto economico di oltre 4,5 milioni di euro.
Tra gli interventi, il NAS di Cremona ha eseguito, proprio negli ultimi giorni, il sequestro preventivo di 800.000 mascherine di tipo chirurgico, il cui valore commerciale si attesta a 3 milioni di euro.
Il provvedimento è stato eseguito in provincia di Pavia presso il deposito di un’azienda del settore che aveva importato tali dispositivi dalla Repubblica Popolare Cinese, in origine classificati come “mascherine facciali generiche”, successivamente riconfezionate ed etichettate arbitrariamente apponendo la dicitura “presidio medico chirurgico” al fine di immetterle in modo fraudolento nei circuiti della grande distribuzione nazionale.
Il NAS di Milano ha accertato la produzione e la commercializzazione di gel per l’igienizzazione delle mani registrato come cosmetico ma al quale erano attribuite caratteristiche antisettiche esclusive dei biocidi. I Carabinieri operanti hanno preceduto al sequestro di un milione 500 mila bustine monodose, 6.000 flaconi e 58 taniche da 5 litri di prodotto igienizzante, stimato in 700 mila euro di valore commerciale, nonchè al blocco della produzione in attesa della regolarizzazione ed al richiamo delle confezioni già distribuite.
Infine, i Nuclei di Livorno, Bologna, Padova e Firenze, in differenti attività commerciali, hanno sequestrato complessivamente 1.614 dispositivi medici, come saturimetri/ossimetri privi delle certificazioni CE, e kit per esami antigenici rapidi per Covid-19, privi delle indicazioni in lingua italiana e posti in vendita o utilizzati in strutture non autorizzate.
Indennità Covid omnicomprensive on line sul sito dell’Inps: la scadenza della domanda è stato spostato, dal 15 al 31 dicembre 2020.
On line la domanda per indennità Covid omnicomprensive
La domanda telematica per accedere all’indennità Covid Omnicomprensiva è disponibile sul sito dell’Inps e, al fine di consentire all’utenza di aderire in tempi utili al beneficio, il termine di presentazione, d’intesa con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, è stato spostato dal 15 al 31 dicembre 2020.
La misura di indennizzo riguarda le categorie di lavoratori stabilite dall’art. 9 del decreto legge n. 157/2020, in particolare:
i lavoratori autonomi occasionali;
i lavoratori dello spettacolo;
i lavoratori a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
i lavoratori stagionali e i lavoratori in somministrazione dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
i lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali;
i lavoratori intermittenti;
i lavoratori incaricati alle vendite a domicilio.
A breve verrà inoltre pubblicata la circolare di riferimento.
Rimane immutata al 18 dicembre la scadenza per chi, nelle stesse categorie di lavoratori, deve fare ancora domanda per il precedente indennizzo fissato dall’art. 15 del decreto legge n.137/2020, su cui era già stata data una proroga con circolare Inps n.137/2020.
Gdf Padova, operazione pay back truffe seriali ai danni dello stato e di altri enti pubblici per oltre 7,3 milioni di euro. Tratti in arresto due professionisti.
Gdf Padova, operazione pay back truffe seriali ai danni dello stato – VIDEO
Alle prime ore dell’alba della giornata odierna, a coronamento di una complessa attività d’indagine durata due anni, che ha visto il contributo del Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie di Roma, i Finanzieri del Comando Provinciale di Padova hanno dato avvio a una vasta operazione, che interessa tutto il territorio nazionale, al fine di porre fine a sistematiche frodi perpetrate, in concorso, da 35 soggetti, consistenti in reati tributari e truffe ai danni dello Stato e di altri Enti Pubblici tramite indebite compensazioni per un ammontare complessivo di oltre 7,3 milioni di euro.
Sono in corso più di 60 perquisizioni in Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige, Lazio, Puglia e Calabria, disposte dalla Procura della Repubblica di Padova, che vedono l’impiego di oltre 150 militari delle Fiamme Gialle.
Su disposizione del GIP presso il locale Tribunale, i militari della Compagnia di Padova hanno eseguito, altresì, un’ordinanza di custodia cautelare che dispone gli arresti domiciliari nei confronti dei due principali indagati, nonché un decreto di sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di 3,7 milioni di euro circa, equivalente ai profitti illeciti di cui i sodali sono già entrati in possesso.
Alle persone coinvolte, dimoranti in Italia e all’estero, vengono contestate, a vario titolo, ipotesi di reato contro il patrimonio e tributarie (truffa ai danni dello Stato, dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti ed emissione di fatture per operazioni della stessa specie, indebite compensazioni e riciclaggio).
A capo della compagine criminale si collocano un ex consulente fiscale ed un programmatore informatico veneti, entrambi destinatari di misure restrittive della libertà personale.
I due professionisti, ideatori e principali beneficiari dei sistemi di frode perpetrati, si sono avvalsi di una serie di fidati collaboratori, tra cui l’anziana zia e la compagna di vita di uno e la sorella dell’altro, per individuare aziende in difficoltà e/o crearne nuove (prive di strutture, dipendenti e mezzi, nonché inadempienti nei confronti del fisco), con il solo scopo di utilizzarle per sottrarre risorse finanziarie alle casse dell’erario.
Oltre alla stretta cerchia familiare, sono stati reclutati vari prestanome e soggetti compiacenti su tutto il territorio nazionale ed anche all’estero, tanto che ben 4 rappresentanti legali di altrettante società agli stessi riconducili sono cittadini croati, venuti in Italia un’unica volta per costituire società gestite, di fatto, dai due principali indagati.
Le specifiche competenze dei due soggetti, maturate in anni di esercizio della professione, hanno permesso loro di architettare diversi sistemi di frode.
Il primo meccanismo consisteva nella predisposizione di una serie di modelli F24, deleghe per il pagamento di debiti fiscali, previdenziali e assistenziali, rivelatisi inesistenti, utilizzando crediti della stessa natura parimenti inesistenti, di cui gli indagati richiedevano il rimborso a Camere di Commercio, Enti locali o Enti bilaterali, adducendo di aver effettuato il pagamento per errore, al fine di “monetizzare” i predetti falsi crediti tributari e contributivi. Gli Enti bilaterali sono costituiti a iniziativa di una o più associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro per la programmazione di attività formative, la gestione mutualistica di fondi per la formazione e l’integrazione del reddito ovvero ogni altra attività o funzione assegnata loro dalla legge o dai contratti collettivi di riferimento. Tali organismi, destinatari di contributi versati sulla base di accordi contrattuali, non potendo verificare la legittimità delle richieste di rimborso presentate dai prestanome dei due professionisti, predisponevano, in buona fede, bonifici per svariate decine di migliaia di euro in favore delle società di volta in volta utilizzate. Se i rimborsi tardavano ad arrivare, i soggetti implicati non avevano remore nel chiamare e/o scrivere all’Ente interessato, minacciando azioni legali tese a sollecitare il pagamento
delle somme indebitamente richieste.
Un ulteriore meccanismo accertato rientrava pienamente nella fattispecie delle indebite compensazioni di crediti erariali fittizi con imposte realmente dovute.
Una terza modalità fraudolenta si manifestava con la creazione di falsi crediti Iva in dichiarazione tramite l’utilizzo di fatture per operazioni oggettivamente inesistenti, cui seguiva l’indebita istanza di rimborso all’ufficio finanziario competente.
L’ex commercialista, inoltre, conoscendo approfonditamente i criteri e le modalità di controllo adottati dell’Agenzia delle Entrate, ha reclutato diversi soggetti compiacenti, che si sono prestati a presentare, sotto la sua regia, molteplici modelli 730, artatamente predisposti, per richiedere rimborsi di crediti inesistenti di poco inferiori all’importo di 4.000 euro, soglia fissata per i controlli da parte degli uffici finanziari, riuscendo, in questo modo, a sottrarre diverse centinaia di migliaia di euro all’erario.
Al fine di allontanare l’attenzione dalla propria persona per continuare a perpetrare indisturbato frodi in danno dello Stato, il citato consulente fiscale ha anche richiesto la cancellazione dall’albo dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Padova.
Gli indagati, una volta “monetizzato il tesoretto”, lo destinavano su svariati conti correnti, per poi prelevare il denaro in contanti o inviarlo all’estero, in particolare su conti croati.
I proventi illeciti usciti dai confini nazionali rientravano in Italia attraverso una serie di trasferimenti volti a ostacolarne l’identificazione della provenienza illecita, transitando su conti correnti di società gestite da soggetti compiacenti.
Parte dei profitti illeciti sono stati reinvestiti anche in Italia tramite l’intestazione formale dei beni a prestanome.
Gli accertamenti patrimoniali e l’analisi dei flussi finanziari delle Fiamme Gialle di Padova hanno permesso di individuare beni immobili (unità abitative e pertinenze ubicate nelle province di Padova e Venezia), riconducibili ai soggetti promotori delle attività delittuose, per un valore stimato di oltre 1 milione di euro, nonché oltre 80 conti correnti bancari gestiti dai due professionisti direttamente o tramite prestanome, da sottoporre a misure ablative.
Ad oggi, i sistemi fraudolenti utilizzati dagli indagati hanno consentito loro di appropriarsi di 3,7 milioni di euro circa, cui si aggiungono ulteriori, analoghi tentativi di truffa per un importo di 3,6 milioni di euro, che non si sono concretizzati per l’intervento repressivo odierno.
Non di secondaria importanza è l’iniziativa assunta dagli indagati di presentare istanze per accedere ai contributi a fondo perduto, stanziati inizialmente con il Decreto Rilancio per sostenere l’economia, avvalendosi delle citate imprese “fantasma”, costituite non solo con il fine di frodare il fisco, ma anche di beneficiare di indebite sovvenzioni pubbliche, a discapito di contribuenti realmente in difficoltà.
L’attività di servizio in rassegna si inserisce nel più ampio novero dei compiti istituzionali assolti dalla Guardia di Finanza, quale forza di polizia posta a presidio della sicurezza economico-finanziaria del Paese, orientata, in tale contesto, alla tutela della finanza pubblica attraverso il recupero di ingenti risorse finanziarie, soprattutto in questo momento storico fortemente caratterizzato dall’impatto negativo della pandemia sull’attività economica.
Gdf Padova, operazione pay back truffe seriali ai danni dello stato VIDEO / Cristina Adriana Botis
Papu-Napoli: inutile suggestione o occasione da cogliere al volo?
La bomba del lunedì è sganciata dal Papu con una storia sul suo profilo Instagram: “Cari tifosi atalantini vi scrivo qua perché non ho nessun modo di di difendermi e di parlare con voi. Solo volevo dirvi che quando me ne andrò si saprà la verità di tutto. Voi mi conoscete e sapete la persona che sono. Vi voglio bene, il vostro capitano“. Questo il testo della storia del capitano nerazzurro che sembra non lasciare spiragli aperti per un suo ritorno in campo. La rottura con Gasperini è totale e sembra insanabile. La domanda a questo punto è: cosa ne sarà del Papu?
Gomez perno della favola Atalanta
Il Papu è arrivato all’Atalanta nel lontano 2014, dopo una deludente esperienza al Metalist in Ucraina. Sono passati quasi 7 anni, anni nei quali Gomez ha guadagnato la nazionale argentina e l’Atalanta i quarti di Champions League. 250 partite, 59 goal e 71 assist. I numeri del Papu a Bergamo sono importanti e i risultati conquistati con la maglia bergamasca hanno rispecchiato queste ottime stagioni individuali. Gasperini ha valorizzato al meglio le caratteristiche di Gomez e ne ha fatto il perno dell’Atalanta, riconosciuta da tutta Europa come una macchina quasi perfetta.
A chi potrebbe far comodo Gomez?
Il Papu ha acquisito negli anni bergamaschi lo status di grande giocatore ed è quindi giusto che possa ambire a piazze importanti in Italia e non solo. Nelle scorse edizioni di calciomercato era stato spesso accostato a squadre arabe che avrebbero sganciato fior di quattrini pur di avere il Papu in squadra, ma l’argentino ha sempre rifiutato, preferendo restare a Bergamo per scrivere la storia della Dea. E’ lecito credere che un giocatore del livello di Gomez possa interessare in Italia a squadre come Lazio, Inter e Milan che hanno ottime rose, ma particolarmente corte nel reparto offensivo. In Europa alcune voci parlano di un possibile interessamento sull’evolversi della vicenda da parte del Psg, in particolare dopo il grave infortunio subito da Neymar nell’ultimo match con il Lione.
Perché il Papu dovrebbe interessare al Napoli?
Come abbiamo detto più volte, il Napoli ha una rosa abbastanza completa, specie se rapportata a quelle degli ultimi anni. La rosa azzurra è molto lunga e permette a mister Gattuso di stravolgere le partite anche con giocatori inizialmente in panchina (Lozano e Petagna contro la Sampdoria). Le uniche pecche della squadra a disposizione del mister sono forse 2: oltre al solito terzino sulla fascia mancina, manca un giocatore che possa permettere a Insigne di riposare, senza sentirne eccessivamente la mancanza. Da un punto di vista fisico, tecnico e tattico il Papu è un giocatore che ricorda molto il capitano azzurro. E’ il classico giocatore che si assume la responsabilità di tentare la giocata che porta al goal, l’uomo che tutti i compagni cercano in campo, la sicurezza del veterano. Grazie all’esperienza di Bergamo, può ormai vantare una certa esperienza anche in campo internazionale.
Perché il Napoli dovrebbe interessare al Papu?
Gomez è un grande giocatore, ma la carta d’identità recita chiaramente : “data di nascita: 12 febbraio 1988”. L’anno prossima compirà 33 anni, può garantire ancora un paio di anni di calcio ad alti livelli e Napoli potrebbe rappresentare la più grande occasione della sua carriera. A Napoli ritroverebbe il caro amico ed ex compagno di squadra Petagna. Infine è sempre interessante analizzare la questione da una prospettiva diversa, con un pizzico di romanticismo: il Papu è argentino e Napoli per un albiceleste avrà sempre un sapore diverso, giocare allo Stadio Diego Armando Maradona con la maglia azzurra e tentare l’impresa scudetto non può essere cosa da poco per un argentino. Sarebbe così azzardato dire che Napoli possa rappresentare la destinazione perfetta per il finale della carriera del Papu?
Perdita e guadagno del diritto alla privacy: entro il 20 dicembre potrebbe essere approvata una normativa UE che frenerebbe il riconoscimento di attività illecite.
Perdita e guadagno del diritto alla privacy: sorveglianza e opposizione
I giornali americani hanno recentemente portato alla ribalta un tema fondamentale: entro il 20 dicembre potrebbe essere approvata una nuova normativa UE per la privacy che frenerebbe il riconoscimento di alcune attività illecite. Prima tra tutte, la caccia agli abusi sessuali online sui minori.
In periodo di covid-19 sono stati molti i dibattiti su quale fosse il giusto utilizzo dei dati sensibili, con un focus specifico riguardante quelli sugli spostamenti. Ma un utilizzo giusto, appunto non c’è. L’idea di base è proprio che i dati andrebbero monitorati, ma non da esseri umani che potrebbero farne uso commerciale, probabilmente il meno pericoloso, ma che potrebbe tradursi in studi sulle tendenziali preferenze della popolazione utilizzabili a scopi politici e propagandistici.
Il sapere è tutto, e l’essere umano non è scevro da interessi.
Il web che tutti conosciamo si basa su pilastri di superficie. L’indirizzo IP è un codice numerico che identifica un determinato server. Ma per tradurre gli indirizzi testuali che tutti conoscono (es. www.google.it) esistono dei registri. Vere e proprie liste con testo e numeri associati: sono i routing.
Questo è vero per il web di superficie, ma non è vero per una fetta del web non accessibile, il cosiddetto deep web, il cui accesso è moderato attraverso particolari browser. Il tutto funziona tramite sottoreti che impediscono il tracciamento del messaggio. Quest’ultimo è avvolto in vari strati di meccanismi di routing: un sistema omertoso, in cui ogni passaggio non è tracciato e compie percorsi atti a nascondere la provenienza del lancio. I nodi sanno solo dove condurre il messaggio, senza conoscere da dove parta.
Questo per riferirsi a temi caldi quali il “diritto all’oblio”: la richiesta di cancellazione di determinati contenuti a pena ormai scontata, così da eliminare l’informazione stessa della pena ricevuta sulla base del tempo trascorso dalla stessa.
Questo diritto si pone in posizione diametralmente opposta all’onere dei cosiddetti sex offenders. In America, infatti, in seguito alla condanna per determinati crimini e al successivo (eventuale) rilascio, è obbligatoria l’iscrizione ad un registro che informi il vicinato in cui il criminale risiede che il soggetto ha commesso un crimine considerato psicologicamente difficile da eradicare dalla sua natura.
È una modalità discutibile, ma tant’è. Rende giusto il diritto all’oblio? Non sembra. Sottolinea il talvolta discutibile legame tra atteggiamento criminale e particolari condizioni psicologiche? Sì, giusto o ingiusto che sia.
Cancellare i contenuti da internet non è così semplice: la grande pedofilia e i grandi meccanismi occulti passano per sistemi invisibili. Di conseguenza, il grande problema della privacy si dimostra un fantoccio. Preoccuparsi che un contenuto sia su internet, al giorno d’oggi, lascia il tempo che trova.
Sarebbe, forse, più utile considerare di mettere da parte le preoccupazioni relative alla gestione della privacy. Almeno per ora, finché non sarà sviluppato uno strumento che possa controllare i contenuti sensibili in maniera totalmente automatizzata. L’utilizzo di frasi chiave per catalogare lo spam (che talvolta deve essere comunque segnalato manualmente dall’utente) segue lo stesso meccanismo di “ancoraggio” di pixel per il riconoscimento di contenuti pedopornografici riferiti ad una banca dati che già ne contiene. Ma non è abbastanza.
Molti degli abusi online avvengono in tempo reale. Il mancato tracciamento degli stessi da parte di aziende (come Facebook) che potrebbero dal 20 dicembre non essere più obbligate ad occuparsene, innescherebbe un pericoloso effetto a catena su altri Paesi del mondo che avrebbero ogni interesse nell’approfittare della situazione.
Di cosa preoccuparsi, allora, se non della protezione dei dati personali?
Un problema di cui varrebbe la pena discutere è quello dell’utilizzo (talvolta condizionante) dei dati a scopo informativo. Il nostro sistema giudiziario non impedisce il perseguimento di processi mediatici. In altre parole, spesso i processi avvengono al di fuori del tribunale, sul banco degli imputati installato dall’opinione pubblica. E questi meccanismi, talvolta, hanno il potere di modificare lo svolgimento e persino i risultati di un processo.
Un caso recente è quello dell’omicidio di Marco Vannini. L’aspirazione alla giustizia ha condotto alla condanna di tutta la famiglia Ciontoli per concorso in omicidio (tranne il capofamiglia, condannato per omicidio volontario con dolo eventuale). Tutti, tranne la fidanzata del figlio di Ciontoli, ugualmente presente sulla scena al momento dello sparo, ugualmente imputabile di non aver richiesto soccorsi per il giovane, che morirà per omissione di soccorso.
Il sistema giudiziario ha giudicato giusto un quadro di colpevolezza e di assoluzione declinato in questi termini. Ma non sapremo mai quanto il processo mediatico nei confronti di personaggi che portassero lo stesso cognome abbia potuto salvare dalla condanna l’unica che della famiglia non faceva parte.
Non dovremmo, quindi, concentrarci troppo sull’utilizzo dei dati personali inteso in assoluto. Perché, per quello, una soluzione ancora non c’è. Ma dell’uso informativo dei dati e della eventuale strumentalizzazione degli stessi. L’unico modo per farlo è lo sviluppo di un pensiero critico.
Se la tecnologia non può aiutarci, dovremmo farlo da soli.
L’inchiesta della Digos di Reggio Calabria riguarda le amministrative di settembre nelle quali è stato eletto sindaco Falcomatà del Pd.
Antonino Castorina, consigliere comunale del Pd eletto nelle elezioni di settembre, è stato arrestato e posto ai domiciliari, dagli agenti della Digos della Questura di Reggio Calabria nell’ambito dell’inchiesta che riguarda lo svolgimento delle elezioni amministrative del 20 e 21 settembre scorso.
Analoga misura cautelare è stata emessa nei confronti di un presidente di seggio, Carmelo Giustra, quest’ultimo, secondo quanto emerso, avrebbe aiutato Castorina a violare la normativa elettorale.
A pochi mesi dalle amministrative a Reggio Calabria, che hanno confermato sindaco Giuseppe Falcomatà (Pd), la Magistratura ha scoperto che in una sezione ci sarebbero stati brogli che hanno permesso a molti reggini, per lo più anziani e infermi, di esprimere la propria preferenza, pur senza muoversi da casa.
Addirittura tra gli elettori risultano anche quattro persone defunte. I voti avrebbero favorito Antonino Castorina, avvocato, che è risultato il candidato più votato a sostegno della lista del sindaco rieletto e fa parte della Direzione nazionale del Partito democratico.
Sono questi alcuni degli aspetti emersi dall’inchiesta. Il voto di chi si è astenuto, inoltre, sarebbe stato possibile grazie alle centinaia di duplicati delle tessere elettorali che, stando a quanto trapela, lo stesso Castorina e altri soggetti a lui vicini avrebbero ritirato negli uffici comunali senza alcuna delega e senza i documenti di identità degli interessati.
Non tutte, ma buona parte di quelle schede, poi, sarebbero state utilizzate per registrare il voto in alcuni seggi della città. Non avendo il documento di riconoscimento degli ignari elettori, si è proceduto alla loro finta identificazione attraverso la normativa che consente ai membri dell’Ufficio elettorale di sezione di certificare la “conoscenza personale” dell’anziano. In sostanza, qualcuno ha riconosciuto al seggio anziani che, in realtà, non si sono mai mossi da casa.
Al momento, le indagini non mettono in discussione il risultato elettorale e la vittoria del sindaco Giuseppe Falcomatà ma riguardano solo la posizione di Antonino Castorina che è pure componente della direzione nazionale del Partito democratico. Con 1510 voti raccolti alle elezioni di settembre, Castorina è stato il consigliere comunale più votato del centrosinistra.
L’inchiesta riguarda lo svolgimento delle recenti elezioni amministrative di Reggio Calabria il 20 e 21 settembre scorso. Le accuse contestate sono quelle di falso in atto pubblico e reati elettorali. I provvedimenti sono stati emessi dal Gip di Reggio Calabria nell’ambito delle indagini avviate nello scorso mese di novembre sul caso di alcune persone che non si sarebbero recate al seggio ma delle quali risulta il voto.
Alla conferenza stampa sull’operazione coordinata dalla locale Procura della Repubblica, dagli agenti della Questura, con il supporto del Compartimento Polizia Postale e delle Telecomunicazioni di Reggio Calabria e del Reparto Prevenzione Crimine Calabria, il Procuratore capo, Carlo Bombardieri, ha specificato che «Quello odierno è solo il primo step dell’inchiesta. C’è tanto materiale che sta per essere acquisito nel corso delle perquisizioni».
«Da qui sono partiti gli accertamenti che hanno portato a riscontrare una serie di soggetti identificati per conoscenza personale. All’esito degli accertamenti è stato rilevato un elevato numero di duplicati di certificati elettorali per lo più appartenenti a soggetti anziani, di cui 4 deceduti, alcuni addirittura nel 2018 e un altro recentemente, nel mese di settembre, o di altri soggetti, come ad esempio una donna da anni trasferitasi in un altro continente» ha aggiunto il Procuratore capo.
«I duplicati – ha continua il Procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Gerardo Dominijanni – risultano dunque rilasciati senza che vi fosse documentazione a supporto. Molti si riferivano a determinate sezioni e da qui siamo risaliti al coinvolgimento del presidente di seggio posto oggi agli arresti domiciliari».
«Un meccanismo preordinato da tempo – ha detto ancora il Procuratore Aggiunto – che coinvolge più soggetti. A Castorina è stata data la possibilità di fare tutto questo attraverso delle condotte che gli hanno consentito di nominare dei presidenti di seggio compiacenti. E attraverso presidenti di seggio e scrutatori compiacenti, si può arrivare a determinare questa falsità nei registri. Solo dopo il nostro intervento è stato possibile avere le credenziali per determinare i soggetti che avevano rilasciato i certificati».
«I presidenti di seggio vengono nominati dalla Corte d’Appello con una procedura specifica – ha proseguito il Procuratore capo Bombardieri – Può capitare che un soggetto, una volta nominato non si presenti o rinunci all’incarico e spetterà al sindaco sostituirli».
Nello specifico il seggio vacante è stato invece presenziato direttamente da Antonino Castorina che ha proceduto nella prima fase alla nomina di Giustra per la sezione numero 172 per poi dirottarlo nella 184, appunto quella dove sono state rilasciate una serie di duplicati di certificati elettorali oggetto dell’accertamento.
Le nomine fatte da Castorina sono state in seguito ratificate dal sindaco Falcomatà. Ma sulla rilevanza penale della condotta di quest’ultimo, il Procuratore Capo di Reggio Calabria non ha aggiunto nulla di peculiare «Ci sono altri indagati, ma in questa fase bisogna fermarsi ad analizzare solo le posizioni e le condotte dei soggetti raggiunti dai provvedimenti cautelari».
A conclusione degli interventi, il capo della Digos Nicodemo Liotti ha sottolineato le difficoltà di una indagine impegnativa e che continua «Abbiamo verificato migliaia di duplicati per accertarne la veridicità ideologica e materiale. Un lavoro che ci impegnerà anche nei prossimi mesi. Non è una bella giornata per la nostra città perché verificare fatti così gravi riguardanti le elezioni rischia di minare la fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni».
Nell’immagine di copertina il Procuratore Capo di Reggio Calabria Carlo Bombardieri.
Etna in eruzione, fontane di lava e caduta di cenere
Sul maestoso vulcano è in corso una spettacolare eruzione dal cratere di Sud Est, con colata lavica nella notte visibile da grande distanza anche dalla Calabria.
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, rende noto, nell’ultimo aggiornamento delle 05.27, che “l’attività esplosiva al cratere di Sud Est è stata d’intensità variabile ed al momento appare nuovamente in decremento. Per ciò che concerne l’attività effusiva, dalle telecamere di sorveglianza sembrerebbe che la colata lavica prodotta dalla fessura di Sud sia inattiva, mentre la colata proveniente dalla fessura di Sud-ovest al momento meno alimentata”.
L’attività vulcanica ha provocato una notevole emissione di cenere sottile, che è caduta come pioggia anche su Catania, annerendo auto, balconi, strade e marciapiedi. Un fenomeno, quest’ultimo, che si è già esaurito, come l’attività al cratere che appare in decremento. Il fenomeno al momento non impatta sull’attività operativa dell’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini. Sono stati registrati anche fenomeni di “fontane laviche”, con l’emissione di materiale incandescente, durante i quali si sono avuti i valori massimi dell’ampiezza del tremore vulcanico che, allo stato attuale, mostrano modeste oscillazioni. L’attività infrasonica continua ad essere sostenuta, pur mostrando una chiara tendenza al decremento della frequenza di accadimento e dell’ampiezza degli eventi analizzati.
Il vulcanologo dell’INGV Boris Behncke ha spiegato in un’intervista a MeteoWeb che questo tipo di eruzione è spettacolare ma non pericolosa per le popolazioni delle zone vicine. Quindi non rimane che godere in serenità dei magnifici scenari che ogni anno il maestoso vulcano attivo più alto d’Europa riesce a regalare.
Come e quando ripartirà il calcio regionale dilettanti? L’unica cosa certa è che non se ne parlerà sino al 15 gennaio 2021
Il calcio dilettantistico è al vaglio con nuove ipotesi, e con il nuovo Dpcm Eccellenza, Promozione, Prima, Seconda,Terza e giovanili in campo a marzo per terminare il campionato con il solo girone d’andata oppure annullare i campionati?
Manca un mese al 15 gennaio e come ribadito già da qualche tempo, le società hanno il diritto di sapere in che modo riprendere e concludere il campionato. Naturalmente se le novità riguardanti la curva del contagio saranno molto positivi, altrimenti tutto si potrebbe complicare ulteriormente. Prima di discutere seriamente di ripresa, bisognerà vedere come si arriverà a quella data con i numeri della pandemia. Le ipotesi da vagliare alla fine potrebbero essere anche tre.
-La prima è quella più traumatica con la sospensione definitiva della stagione con un azzeramento totale di tutto come se la stessa non fosse mai iniziata.
-La seconda ipotesi è che si possa riprendere subito con le due settimane successive al 15 gennaio 2021 dedicate alla ripresa degli allenamenti collettivi delle squadre dilettantistiche e giovanili al fine di consentire alle società affiliate di avvicinarsi gradualmente alla ripresa dell’attività ufficiale stabilita per la fine del mese di gennaio 2021 nel rispetto dei protocolli sanitari. I campionati potrebbero ripartire da inizio febbraio prima con i recuperi e poi con tutte le altre gare in calendario di andata e ritorno. Ripartirebbe tutta l’attività ufficiale con la ripresa dei campionati dilettantistici e giovanili proseguendo dalla giornata in cui erano stati sospesi.
-La terza ipotesi, è quella che si possa invece riprendere solo agli inizi di Marzo e in questo caso con la possibilità che si disputi soltanto quello che resta del girone di andata e poi definire stabilire i verdetti finale in testa ed in coda con la disputa di play off e play out. Ovviamente stiamo parlando previsioni relative alla ripresa dell’attività ufficiale in maniera subordinate all’evoluzione della pandemia e alle conseguenti determinazioni del Governo.
Guarda le foto di Napoli – Sampdoria realizzate dal nostro fotografo Giovanni Somma, che ci raccontano così la vittoria dei ragazzi di Gattuso contro quelli dell’ex d’altri tempi Ranieri, che alla vigilia ha reso omaggio insieme al Presidente Ferrero ed all’attaccante di Castellammare Fabio Quagliarella, a Diego Armando Maradona recandosi ai Quartieri Spagnoli nel luogo del murales al compianto “dieci” del Napoli degli scudetti.
Napoli – Sampdoria è stato match dai due volti: lento ed impacciato il primo tempo, quanto sveltito e cambiato di passo grazie al ricorso alle abbondanti sostituzioni dalla panchina, il secondo. Le fatiche di Coppa al giovedì si fanno sentire una dietro l’altra, tutte. Ed il Napoli si tiene a galla e passa alla riscossa tramite la brillantezza del momento di interpreti quali Zielinski e Lozano su tutti. Su cui si è innestato Petagna, con la rete che potrebbe averlo sbloccato. Da segnalare il ritorno dal primo minuto di Ghoulam (dal 14′ st Mario Rui, da non dimenticare in avvio però un salvataggio sulla linea dell’algerino) non certo ancora vicino alla sufficienza; come d’altronde ancor più lontano continua ad esserlo in quella posizione, Fabian Ruiz.
La gara è stata diretta da La Penna di Roma. Assistenti: Passeri-Berti. Quarto uomo Piccinini. In postazione VAR il duo: Nasca-Costanzo.
FORMAZIONI UFFICIALI
Napoli-Sampdoria 2-1 (0-1 primo tempo)
Napoli (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Ghoulam (14′ s.t. Mario Rui); Demme (14′ s.t. Bakayoko), Fabián Ruiz (1′ s.t. Petagna); Politano (1′ s.t. Lozano), Zielinski (31′ s.t. Lobotka), Insigne; Mertens. All. Gattuso.
20′ pt GOAl SAMP:Jankto batte tutti in volata, lascia ‘di stucco’ Di Lorenzo (che su di un recupero vincente ospite a seguito di intervento difensivo di testa di Koulibaly ad allontanar la prima minaccia; né scivola a staccarsi dal compagno centrale, né una volta sfuggito il primo movimento, scappa nella corsa all’indietro), ha modo e tempo di allungarsi il pallone – senza che Meret si faccia trovare alto per intervenire anche sull’errore del blucerchiato – e metter a segno una pugnalata nel “Diego Armando Maradona”
8′ st PAREGGIO NAPOLI!!!: Lozano mette a segno il suo sesto gol in campionato, su assist di Mertens
23′ st NAPOLI PASSA IN VANTAGGIO!!!: ed è Lozano stavolta a vestire i panni su misura di assist-man per Petagna che di testa mette dentro il terzo gol stagionale.
E tre sono anche le vittorie consecutive del Napoli terzo in classifica!
La Polizia di Agrigento ha bloccato una corsa clandestina di cavalli con un nutrito gruppo di persone tra cui minorenni che la seguivano (VIDEO).
La Polizia di Stato di Agrigento ieri mattina, alle prime luci dell’alba, ha effettuato un servizio di contrasto al fenomeno delle corse clandestine di cavalli.
Nella contrada Ciccobriglio di Naro, in un tratto di isolato di una locale strada provinciale, personale della Squadra Mobile, ha circondato un gruppo di soggetti che stavano partecipando ad una gara tra due cavalli con calesse, a cui assistevano numerosi soggetti, anche minorenni.
Tutti i 38 astanti sono stati bloccati, identificati, ed in seguito accompagnati in Questura.
I due fantini saranno deferiti alla Procura della Repubblica di Agrigento, per aver violato il divieto di organizzare competizioni tra animali, mentre è al vaglio degli inquirenti la posizione degli spettatori, in ordine al reato di scommesse clandestine.
Sono state sequestrate somme di denaro per oltre 2.500 euro ed anche i due cavalli, che sono stati affidati in giudiziale custodia, in attesa degli esami tossicologici sugli stessi, finalizzati a individuare eventuali tracce di sostanze dopanti.
Per le attività in parola, la Squadra Mobile è stata coadiuvata da personale della Polizia Scientifica, dell’U.P.G.S.P. e della locale Sezione di Polizia Stradale, che hanno rilevato numerose infrazioni al C.d.S. per oltre 3.000 euro.
L’opinione.
Quella delle corse clandestine di cavalli (come anche di lotte tra cani o galli) è notoriamente nell’Isola: un’ignominia di maltrattamento nei confronti degli animali che quando non più idonei finiscono a detta di molti al macello o tritato per altri animali pure erbivori da allevamento; un pericolo per la circolazione di veicoli, ciclisti e pedoni; un’esaltazione sociopatica delle organizzazioni delinquenziali locali e mafiose organizzate che controllano i territori (e a volte, anche spesso, foraggiano con voti e altro la politica dei luoghi e regionale); un delirio di appartenenza criminale dei sociopatici proprietari su questi animali; un pessimo esempio per le nuove generazioni che vedono in questi incivili soggetti e illegali situazioni, un elemento da emulare per il senso di potere e successo anche sociale che apparentemente emanano seppure dietro questa gente c’è risaputamente degrado interiore, etico e violento. Mancano le leggi; manca la giurisprudenza; mancano da anni ministri della Giustizia (qualcuno addirittura aveva il diploma di maturità scientifica) che invece di divagare e depenalizzare, dovevano e dovrebbero proporre ai Governi e Palamento, leggi con sanzioni realmente certe ed efficaci; manca ormai in questa Nazione il senso della prevenzione e organizzazione di una civiltà. E premesso che “le mele marce” ci sono dappertutto (e vanno perseguite senza pietà come e più della criminalità), tuttavia, se non ci fossero ancora delle Forze dell’Ordine che vigilano quotidianamente, fosse stato per gli inconcludenti e trasversali damerini/e della politica degli ultimi decenni, di destra, sinistra, centro e movimento, la criminalità ce la ritroveremmo come la corruzione, dappertutto e moltiplicata più di quanto non lo sia dissimulata dal raffermo quanto ipocrita sistema pubblico-politico e rispettivo seguito mediatico assoldato.
GdF Napoli: nel fine settimana effettuati oltre 1000 controlli a presone, esercizi commerciali; 34 le sanzioni tra violazioni anti-Covid, denunce all’autorità giudiziaria e segnalazioni alla Prefettura.
GdF Napoli: oltre 1000 controlli nel fine settimana, 34 sanzioni VIDEO
NAPOLI e dintorni -Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha rafforzato anche in questo fine settimana il dispositivo dei controlli, anche con pattuglie appiedate, volti a verificare il rispetto delle misure di contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2.
In totale, tra venerdì e domenica scorsi, sono state controllate tra il capoluogo e la provincia 862 persone e 141 attività commerciali, 34 le sanzioni complessive, comprese quelle situazioni illecite tipicamente d’interesse delle Fiamme Gialle, tra contraffazione marchi e sicurezza prodotti, contrabbando e traffico di rifiuti.
In particolare, nel capoluogo il 2° Nucleo Operativo Metropolitano ha denunciato 2 cittadini di origine nigeriana sequestrando, nel quartiere Mercato, in un’abitazione adibita a vera e propria “fabbrica del falso”, 5000 capi di abbigliamento contraffatti di note griffes, quali “Colmar”, “Blauer”, “Moncler”, “Stone Island”, oltre a macchine da cucire, banchi da lavoro, stampanti e presse a caldo.
Sempre a Napoli, nel centro storico, la Compagnia di Torre Annunziata ha coadiuvato il Commissariato Decumani fornendo la necessaria “cornice di sicurezza” nello svolgimento dei controlli tesi ad evitare il formarsi di assembramenti; al termine sono stati sanzionati 3 soggetti in strada oltre l’orario consentito e 2 bar mentre vendevano bevande pronte per l’immediato consumo all’esterno del locale.
Il Gruppo Pronto Impiego, tra i quartieri Vomero, Mergellina, Mercato, ha sanzionato diversi cittadini sprovvisti di mascherina o sorpresi in un comune diverso da quello di residenza senza comprovate esigenze; così come la Stazione Navale di Napoli che, nelle acque antistanti l’isola Capri, ha sanzionato un cittadino sorpreso in un comune diverso da quello di residenza senza valide motivazioni.
Nell’area metropolitana, la Compagnia di Ottaviano ha sequestrato, presso un ingrosso di abbigliamento di San Giuseppe Vesuviano, oltre 160.000 tra mascherine facciali con marchi contraffatti di note griffes, come “Dior”, “Gucci”, “Fendi Louis Vuitton”, “Versace”, “Moschino”, “Disney”, e prive dei requisiti minimi di sicurezza previsti dal Codice del Consumo denunciando un cittadino di origine cinese.
La Compagnia di Castellammare di Stabia, su attivazione della Sala Operativa, a seguito di una segnalazione pervenuta al numero di pubblica utilità “117”, ha constatato un assembramento di avventori all’interno di un internet point intimandone la chiusura provvisoria per 5 giorni.
La Tenenza di Massa Lubrense ha sanzionato 2 giovani sorpresi in strada oltre l’orario consentito; uno di loro è stato anche trovato in possesso di 8,5 grammi di marijuana.
Inoltre, dai controlli anti Covid sono emerse anche altre situazioni illecite di tipo economico-finanziario, come nel caso della Compagnia di Casalnuovo di Napoli che nel quartiere Barra, presso un’area parcheggio di circa 2000 m2, ha sequestrato quasi 40.000 litri di olio e gasolio di contrabbando, 3 automezzi, 1 elettropompa e 2 serbatoi denunciando 3 responsabili per omessa denuncia di materiale esplodente e infiammabile e per sottrazione al pagamento dell’accisa sugli oli minerali.
Infine, il II Gruppo ha individuato, in un piazzale dell’area portuale utilizzato per la sosta e movimentazione di mezzi pesanti, 20 tonnellate di rifiuti speciali pericolosi e non denunciando il rappresentante legale di una società di Catania per gestione di rifiuti non autorizzata.
GdF Napoli e ICQRF sequestrano a San Giuseppe Vesuviano in una fabbrica clandestina 1400 litri fra Champagne, Olio e Alcool non tracciati e contraffatti.
GdF Napoli: sequestrati Champagne, Olio e Alcool contraffatti
SAN GIUSEPPE VESUVIANO (NA)-Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli unitamente a Ispettori dell’ICQRF (Dipartimento dell’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi Agroalimentari) Italia Meridionale sede di Napoli, ha sequestrato a San Giuseppe Vesuviano (Napoli) una fabbrica clandestina utilizzata per il confezionamento di bevande (Champagne, Olio e Alcool).
Individuati quasi 1400 litri tra champagne, olio ed alcool etilico privi delle indicazioni obbligatorie in materia di tracciabilità alimentare e contraffatti.
In particolare, gli specialisti del Gruppo Tutela Mercato Beni e Servizi del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Napoli hanno scoperto un opificio perfettamente allestito per l’etichettatura di bottiglie contenenti falso champagne a marchio “MOET & CHANDON” nel seminterrato di un edificio residenziale.
Sequestrate 774 bottiglie di champagne, 804 di olio “SAPIO” e di alcool etilico delle distillerie “LA SORGENTE” e “FIUME”, nonché 129.400 accessori per il confezionamento, fra tappi, etichette, contenitori in cartone, capsule copri-tappo in alluminio, con loghi e falsi marchi “MOET&CHANDON”, “OLIO SAPIO”, “OLIO SAN COLOMBANO” e “MADE IN ITALY”.
Sequestrati anche 1.100 contrassegni di stato per bevande alcoliche con il logo contraffatto della Repubblica Italiana e denunciati i titolari, una 55enne e un 48enne originari di Sarno (Salerno), per contraffazione e ricettazione.
Se immessi sul mercato, i prodotti avrebbero consentito un guadagno di oltre 120 mila euro.
L’operazione si inquadra nell’ambito della collaborazione, recentemente formalizzata con un protocollo d’intesa tra il Comando Generale della Guardia di Finanza e l’ICQRF del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestrali, volta a rafforzare le relazioni operative già in essere tra le due Istituzioni e contrastare le frodi, anche di tipo economico-finanziario, nello specifico settore.