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Approvato il Bilancio preventivo dell’INPS per l’anno 2021

Il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza, nella riunione del 29 dicembre 2020, ha approvato il Bilancio preventivo dell’INPS per l’anno 2021.

Approvato il Bilancio preventivo dell’INPS per l’anno 2021

È stato approvato in via definitiva, nella riunione del Consiglio d’Indirizzo e Vigilanza del 29 dicembre 2020, il Bilancio preventivo dell’Inps per l’anno 2021 dopo il parere positivo del Collegio dei Sindaci.

Le entrate previste per contributi saranno pari a 229.841 milioni di euro; le uscite per prestazioni da contributi sono pari a 239.120 milioni di euro, per un saldo negativo pari a 9,27 miliardi di euro.

Le stime si basano sulle previsioni macro economiche del Governo che si auspica non peggiorino nel corso del 2021. Le entrate previste (e le relative uscite) da fiscalità generale si attestano a 125.994 milioni di euro.

La gestione economica presenta un risultato di esercizio negativo pari a 20.327 milioni di euro, con un miglioramento di 5.694 milioni di euro rispetto alle previsioni assestate 2020 (-26.021 milioni di euro), derivante dalla differenza tra il valore della produzione di 344.592 milioni di euro ed il costo della medesima di 365.095 milioni di euro, al netto di ulteriori 176 milioni di euro per altri proventi ed oneri.

La situazione patrimoniale netta dell’Istituto alla fine dell’esercizio 2021 torna ad essere negativa per 6.590 milioni di euro registrando un peggioramento di 20.328 milioni di euro rispetto alle previsioni assestate 2020 (13.738 milioni di euro).

Il Civ sottolinea la necessità, con forza, dell’intervento dei Ministeri vigilanti affinché gli oneri conseguenti alla riduzione delle attività lavorative per motivazione COVID-19 siano coperte con trasferimenti dalla fiscalità generale.

Infatti, il peggioramento della situazione patrimoniale netta di 20 miliardi e 328 milioni di euro, è dovuto principalmente alla copertura con risorse attinte al Bilancio INPS di una parte significativa delle prestazioni a sostegno del reddito alimentate dai contributi di imprese e lavoratori (cassa integrazione ordinaria e fondi di integrazione salariale).

Senza un intervento della fiscalità generale tale situazione patrimoniale diverrà strutturale con la conseguente necessità di un continuo ricorso alla anticipazione (prestito) di Tesoreria dello Stato.

Nel documento che accompagna l’atto di approvazione il CIV Inps, presieduto da Guglielmo Loy, ha sottolineato come, nella fase di difficoltà economica che il Paese sta attraversando, sia ancora più urgente che trovino attuazione le necessità,
più volte evidenziate dal CIV in merito ad alcuni indifferibili interventi:

  • – un piano straordinario degli investimenti per le sedi operative dell’Istituto finalizzato alla riduzione dei costi di locazione;
  • – investimenti per implementare risorse umane e la formazione;
  • – intervento strutturale per rendere velocemente esigibili le prestazioni a sostegno della non autosufficienza, ed in particolare per dare rapide risposte alle centinaia di migliaia di cittadini in attesa della prima visita per l’invalidità civile;
  • – una terapia d’urto per ridurre il costo per l’Istituto delle soccombenze in sede di giudizio che oggi pesano sul Bilancio Inps per oltre 230 milioni di euro.

Il CIV INPS, nell’approvare il bilancio preventivo 2021, segnala anche come l’effetto della pandemia sul tessuto economico e sociale del paese ponga il tema della sostenibilità e dell’equilibrio del rapporto tra assicurati (in leggero calo) e pensionati (in piccola crescita) portandolo al 1,24. Tema, questo della “tenuta”, che il legislatore dovrà osservare con attenzione in termini di interventi normativi e finanziari.

Cristina Adriana Botis

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Massa Lubrense: trovato con droga e botti illegali in casa. Arrestato.

Massa Lubrense: trovato con marijuana e botti illegali in casa, nascosti in un deposito insieme a materiali per il confezionamento della droga. Arrestato.

Massa Lubrense: trovato con droga e botti illegali in casa. Arrestato.

Stamattina gli agenti del Commissariato di Sorrento, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno effettuato un controllo presso l’abitazione di un giovane in via Cristoforo Colombo a Massa Lubrense in cui hanno rinvenuto, nascosta in un deposito, una busta contenente 58 grammi circa di marijuana, materiale per il confezionamento della droga, 12 botti pirotecnici artigianali e 16 petardi “super cobra” illegali poiché privi della classificazione.

Marco Russo, 20enne di Vico Equense con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e denunciato per fabbricazione o commercio abusivi di materie esplodenti.

Lorenza Sabatino

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Alcuni altri articoli di cronaca campana presenti nei nostri archivi:

Mazza da baseball in auto. Spaccio. Ai domiciliari due giovani in due diversi controlli

I CC di Carini (PA) li hanno arrestati in due controlli. Perquisizione. Rinvenimento di una mazza, guida senza patente e assicurazione.

Nella mattinata di lunedì, durante un controllo straordinario del territorio, i Carabinieri della Compagnia di Carini hanno tratto in arresto M.s, trentenne carinese già noto alle forze dell’ordine, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il giovane era stato notato in atteggiamento sospetto dai militari, che a seguito della successiva perquisizione domiciliare hanno rinvenuto più di 80 dosi di marijuana per 125 grammi complessivi, un bilancino di precisione e vario materiale da taglio e confezionamento.

Il trentenne, su disposizione dalla Procura di Palermo, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di convalida.

La sostanza, che immessa sul mercato al dettaglio avrebbe fruttato più di 1000 euro, è stata posta in sequestro per essere campionata ed analizzata dal competente laboratorio del Comando Provinciale di Palermo.

Nell’ambito dei controlli, nella periferia di Carini i Carabinieri hanno denunciato in stato di libertà R.p, un ventottenne del luogo che, a bordo della propria autovettura, aveva cercato di eludere il controllo su strada non fermandosi all’alt e concludendo la propria fuga con la collisione contro un marciapiede rialzato.

I militari, insospettiti dall’atteggiamento del giovane, ne hanno perquisito l’autovettura, trovandovi, occultata fra i sedili, una mazza da baseball che il giovane portava con sé senza alcun valido motivo.

Durante le fasi dell’identificazione, è emerso inoltre che il ventottenne circolava sprovvisto della patente di guida, perché mai conseguita, e della copertura assicurativa per il veicolo. I successivi accertamenti hanno permesso di appurare che la guida senza patente era già stata contestata al giovane nell’ultimo biennio, configurandosi così un vero e proprio reato punito con l’arresto fino a un anno. L’autovettura è stata posta in sequestro.

Adduso Sebastiano

La Guardia Costiera traccia il bilancio conclusivo del 2020

Il 2020, a causa delle particolari contingenze sanitarie, si è rivelato un anno difficile. La pandemia da Covid-19 ha stravolto le abitudini del vivere comune, del modo di lavorare, dei rapporti sociali. In tale contesto, la Guardia Costiera si è adoperata nel fornire una risposta concreta e immediata collaborando attivamente con la Protezione Civile. Molteplici gli interventi operativi sul territorio nazionale per assicurare il trasporto urgente di più di 1.300.000 DPI (dispositivi di protezione individuale). I militari del Corpo, inoltre, sono stati anche inseriti in appositi dispositivi di Pubblica sicurezza, per contribuire con le Forze di polizia alla verifica contestuale del rispetto delle disposizioni volte a contenere e contrastare la diffusione del virus.

Grazie al rinnovato impegno di tutti gli uomini e le donne della Guardia Costiera, anche per quest’anno è stata garantita la continuità dei servizi indispensabili alla comunità nazionale che dal mare trae sostentamento e/o svago.

Grazie al lavoro svolto dal 6° Reparto “Sicurezza della Navigazione” del Comando Generale del Corpo, nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria, è stata mantenuta in efficienza la catena logistica degli approvvigionamenti via mare dei beni essenziali, garantendo la sicurezza e la regolarità dei trasporti marittimi che non hanno mai interrotto la loro attività, né è mai mancata l’assistenza nei confronti di quegli equipaggi momentaneamente bloccati nei porti esteri. Per venire incontro al personale marittimo – inoltre – sono stati prorogati i permessi, i certificati, gli attestati e gli atti abilitativi. L’attività di controllo è altresì proseguita regolarmente con 1227 ispezioni PSC (Port State Control) eseguite nei confronti delle navi straniere approdate nei porti italiani, delle quali 64 sottoposte a fermo amministrativo per gravi irregolarità concernenti la sicurezza della navigazione.

Ma non solo. Nel corso del 2020 la Guardia Costiera si è fortemente impegnata anche in favore dell’ambiente sia a livello operativo che comunicativo. La campagna ambientale “Alla natura non serve”, il cui spot è ancora in programmazione nell’emittente televisiva nazionale, nata dalla collaborazione tra il Comando Generale della Guardia Costiera e il Ministero dell’Ambiente, ha contribuito a sensibilizzare l’opinione pubblica a favore del corretto smaltimento di guanti e mascherine, affinché non vadano dispersi nell’ambiente marino e costiero. L’operazione “Reti fantasma”, ha visto i nuclei subacquei del Corpo impegnati in attività di recupero delle reti da pesca abbandonate lungo i fondali marini: un pericolo per la vita dell’ecosistema marino come pure per la sicurezza di bagnanti e subacquei. Ad oggi, sono oltre 7 le tonnellate di reti abbandonate sui fondali marini rimosse dai nuclei sub della Guardia Costiera, pari a circa 240mila bottiglie di plastica.  A quest’attività operativa, si è affiancata la campagna “dal lockdown alla ripartenza” e la 4^ campagna di monitoraggio ambientale nelle aree marine protette realizzata grazie all’intervento congiunto della componente aeronavale del Corpo, dei nuclei sub e dei laboratori ambientali mobili.

Sul fronte “pesca”, poi, non è mancato il sostegno al ceto peschereccio destinatario di misure normative governative finalizzate ad agevolare lavoratori e imprese nell’affrontare la contingente situazione economica connessa all’emergenza epidemiologica, l’operatività delle quali è stata garantita dal Corpo delle Capitanerie di porto, in ragione della dipendenza funzionale dal MIPAAF (Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali). Nello specifico, allo stato attuale sono state liquidate due diverse forme di sostegno al settore della pesca14 milioni di euro provenienti dal “Fondo pesca e acquacoltura per l’emergenza COVID-19” (Decreto ministeriale del 17/7/2020 emanato ai sensi dell’articolo 78, comma 2, del decreto-legge 17 marzo 2020, n.18), e 16 milioni di euro a favore del fermo pesca (obbligatorio e non) di cui al Decreto Direttoriale n.11 del 10/07/2020.

All’impegno in ambito amministrativo, è stata affiancata l’attività di controllo pesca, che ha registrato per il 2020 un importo di oltre 7 milioni di euro di sanzioni, per 340 tonnellate di prodotto irregolare, un terzo del quale di provenienza estera. Attraverso diverse operazioni, l’ultima delle quali denominata “Frontiere tracciabili”, le ispezioni effettuate lungo l’intera filiera ittica e sulle grandi piattaforme logistiche di distribuzione, ha permesso di tutelare i prodotti made in Italy. Inoltre, solo nel 2020, in aggiunta alle attività svolte dai mezzi assegnati ai Comandi del bacino Tirrenico meridionale, l’impiego ulteriore e continuativo di assetti aereo-navali d’altura della Guardia Costiera ha portato al sequestro di oltre 120 km di reti irregolari.

Di rilievo anche il lavoro amministrativo espletato dal Corpo in questo 2020. Tra certificati, autorizzazioni, pareri, nulla osta, licenze e quant’altro, sono stati erogati per l’utenza più di 270.000 atti amministrativi. Oltre 8.000 le patenti nautiche rilasciate a fronte di 2.270 sessioni di esame.

A conclusione di questo anno, tuttavia, un’attenzione particolare va riservata a quello che si può definire il compito principale della Guardia Costiera: il soccorso in mare a salvaguardia della vita umana. Anche quest’anno, infatti, l’impegno del Corpo è stato notevole, basti pensare che sono stati soccorsi, a seguito di operazioni SAR (Search and Rescue), 4775 migranti e 3416 tra diportisti, pescatori, equipaggi marittimi, bagnanti e subacquei.

Come di consueto, l’operazione estiva Mare Sicuro – giunta al compimento del 30esimo anno di vita – ha garantito, nonostante la particolare situazione contingente, la sicurezza in mare di bagnanti e diportisti, consentendo il regolare svolgimento delle attività ricreative e commerciali.

Rimanendo nell’ambito del soccorso, soprattutto quando le condizioni meteo sono proibitive tali da impedire ai mezzi navali di raggiungere in tempi brevi il luogo delle operazioni, si è compresa l’imprescindibilità del soccorso in mare con aeromobile. Infatti, la componente aerea della Guardia Costiera, che quest’anno è stata ampliata con 4 nuove unità ad ala rotante, si è spesso rivelata di fondamentale importanza in molteplici operazioni di salvataggio, una delle quali quella occorsa alla motonave Norman Atlantic di cui ricorre in questi giorni il 6° anniversario, e che può ben dirsi il più grande soccorso via-aerea effettuato al mondo. In quell’occasione, il 28 dicembre del 2014, il Centro Nazionale di Soccorso della Guardia Costiera italiana (IMRCC), coordinò le operazioni di evacuazione di quasi 500 persone dalla nave in fiamme. Le operazioni di recupero, rese complesse dalle proibitive condizioni del mare, videro coinvolti, oltre ai mezzi aeronavali e uomini della Guardia Costiera, anche quelli della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare, dei Vigili del Fuoco e di altre unità civili e militari italiane ed estere.

Le capacità professionali degli uomini e delle donne della Guardia Costiera, la loro capacità ad adattarsi ai cambiamenti, quella di offrire all’utenza del mare e dei porti soluzioni flessibili e innovative – ha dichiarato il Comandante Generale del Corpo, Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino -, costituiranno le leve, su cui le Capitanerie di porto – Guardia Costiera continueranno a costruire la prossima “ripartenza.”

La Guardia Costiera traccia il bilancio conclusivo del 2020 / Cristina Adriana Botis

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Roscini: “Libertà, come spinta a ritrovare il meglio di ognuno”

Si chiude il 2020 anche per la squadra femminile. Gli auguri della dirigente Valentina Roscini in questi ultimi giorni del 2020, un anno decisamente unico nel suo genere, vanno nella direzione di un’auspicata ritrovata libertà di pensiero prima ancor che d’azione:

“Non è facile fare un augurio normale dopo aver passato un 2020 così complicato – spiega la Roscini. Speriamo di lasciarci alle spalle questa brutta annata e che la situazione Covid-19 migliori quanto prima. La speranza più grande è quella di poter ritrovare la libertà, non solo quella fisica, ma anche quella di pensiero, la pandemia ci ha bloccato sotto molteplici punti di vista, per questo abbiamo bisogno di quella libertà che porti ad esprimerci nuovamente sotto ogni forma di arte, cultura e sport. Questo è quello che auguro a tutti, di ritrovare la propria libertà, come spinta a ritrovare il meglio di ognuno”.

Un inizio d’anno di fuoco per le ragazze del tecnico Luciano Mancini che scenderanno in campo il 3, il 6 ed il 10 gennaio per recuperare le tre gare rinviate contro Pomigliano, Ravenna e Cittadella. Pausa natalizia molto breve dunque per le Grifoncelle che dopo aver concluso l’anno con un importante pareggio in casa contro il Pontedera, torneranno in campo domenica 3 gennaio ore 15 in trasferta contro il Pomigliano Calcio.

Il 6 gennaio alle ore 14:30 ancora un’altra trasferta, questa volta contro il Ravenna Women, ed infine il 10 gennaio la gara casalinga contro il Cittadella, sempre alle 14:30, che concluderà questo primo ciclo di recuperi.

Alberto Airola: Perché questa ostinazione a non regolamentare la canapa?

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Alberto Airola M5S: Perché questa ostinazione a non regolamentare adeguatamente con un micro sforzo, un settore che potrebbe crescere in modo esponenziale, recuperando terreni, agricoltura, imprese, commercio e con un volume d’affari e d’impiego enorme?

“Sto per raccontarvi una vicenda che definire irragionevole, è poca cosa-Inizia così il l’intervento del Senatore Alberto Airola in aula – E’ l’incredibile storia di un emendamento osteggiato e torturato da lungo tempo. Quello richiesto dalle sentenze della cassazione per sistemare al meglio la LEGGE 2 dicembre 2016, n. 242, in vigore da luglio 2017 che riguarda la filiera della canapa industriale che conta 3000 imprese, da lavoro a 12000 famiglie e porta all’erario circa 1 miliardo.

In qualsiasi libro di Botanica scoprirete che la cannabis è un’unica pianta con diverse varianti- Prosegue Airola- alcune con effetti “DROGANTI” come hanno definito (in un italiano forzato) i Giudici della Corte di Cassazione, che possiedono EFFETTI STUPEFACENTI, altre senza effetti “DROGANTI” quindi SENZA EFFETTI STUPEFACENTI O EFFETTI PSICOTROPI sono meglio conosciute da noi come canapa e non è una droga.

Oggi trattiamo di quella senza effetti DROGANTI, in Italia meglio conosciuta come CANAPA, usata fin dall’8000 A.C,  NON PRODUCE DROGA, ma usando la canapa da secoli ( marcite e campi si estendevano da nord a sud), abbiamo imparato a ottenere dalla corteccia, corde, filati, vestiti, fibre plastiche non inquinanti, combustibile, concimi naturali, CARTA (senza abbattere foreste) e dal fusto, opportunamente trattato, materiale edilizio, pannelli isolanti per rendere le case più sane e con maggiore risparmio energico, la famosa Green economy ,pensate anticipata e promossa anche durante il ventennio fascista .

“QUINDI APPURATO CHE NON SI PARLA DI DROGA VENIAMO AL PUNTO. Le vicende di questo emendamento reietto è così riassumibile:

  1. La prima volta viene ritenuto inammissibile in quest’aula nel dicembre 2019. L’ignoranza è tale che ci viene detto dalle opposizioni: “fate una legge”, peccato che già esista, citata all’inizio dell’intervento.

  2. Il 16 ottobre 2020 avviene un fatto gravissimo: una dirigente, dell’Ufficio Centrale Stupefacenti, violando l’iter che ogni norma segue, in maniera inaccettabile (e questo è provato), bypassando cioè il vaglio dei ministri coinvolti, faceva arrivare sulla scrivania del Ministro Speranza , un fogliettino-decretino in cui si metteva la canapa, nella tabella relativa alle sostanze stupefacenti. Una bomba contra legem che avrebbe di colpo trasformato l’intero comparto produttivo in comparto criminale. LA NOTIZIA ESPLODE MANDANDO TUTTI NEL PANICO E SI SOSPENDE IL DECRETO

  3.  si crea un tavolo di lavoro tecnico per risolvere il problema e riuscire ad inserirlo in questa legge di bilancio che ancora deve dare i suoi frutti. L’operazione E’ IMPORTANTE soprattutto scoperta LA MALAFEDE di  dirigente ministeriale o l’inadeguatezza di AIFA, la quale durante un incontro istituzionale, alla richiesta di ottenere l’elenco degli studi in loro possesso e la bibliografia scientifica relativa alla cannabis, risponde solo farfugliati balbettii

  4.  ultimo atto di questa vicenda tragica. L’emendamento 168.03 approda in Commissione Bilancio alla Camera con parere NEGATIVO del Ministro della Salute. I relatori Fassina e M5S votano lo stesso a favore ma l’emendamento è bocciato. Incomprensibile.

ALLORA OGGI MI DOMANDO: perché questa ostinazione a non regolamentare adeguatamente con un micro sforzo, un settore che potrebbe crescere in modo esponenziale, recuperando terreni, agricoltura, imprese, commercio e con un volume d’affari e d’impiego enorme?

L’unica risposta -prosegue Alberto Airola- è che metterebbe in crisi Multinazionali e Magnati petroliferi, un mondo di produzione di plastica inquinante come i tanti velenosi derivati da idrocarburi e di sicuro non farebbe piacere al business che distrugge l’ecologia di questo pianeta. Peccato veramente un peccato, non realizzare questo sogno di rinascita green, di un’economia sana, di una filiera di benessere e di cultura. Di tutto ciò non so più a chi importi veramente, ditemelo voi.

CONCLUDO SIGNOR PRESIDENTE CON UNA CITAZIONE

due battute che ho ricevuto in quest’aula, gridate dalle opposizioni quando dissi che avevo ancora le tovaglie di mia bisnonna filate a canapa e ricevetti un urlo dai banchi della Lega: “FUMATELEEEE” e quando, cercando di ragionarci, ottenni finalmente l’ammissione che quella canapa non fosse droga, la risposta fu “Sì, ma la coltivano solo i drogati”. Evidentemente a qualcuno in questo Parlamento oltre alla canapa non interessa neanche la cultura.

Un ringraziamento dovuto per l’emendamento 168.03 a prima firma deputati Sodano e Sarli e altri e l’impegno granitico di Matteo Mantero al Senato e di tutti i colleghi che hanno lavorato su questo tema per il bene del Paese.

 

 

 

Castellammare, arrivate le prime dosi del vaccino Pfizer-BioNTech: domani la prima somministrazione

Castellammare, arrivate le prime dosi del vaccino Pfizer-BioNTech: domani la prima somministrazione

ASL Napoli 3 SUD Castellammare – arrivate le prime dosi del vaccino Anti-Covid: saranno equipe composte (minimo) da un medico, un infermiere, un operatore socio sanitario e un amministrativo, con turni di mattina e pomeriggio, distribuite sui quattro punti allestiti, ad avere il delicato compito di somministrare il vaccino anti Covid 19 sul territorio Asl Napoli 3 Sud.

Oggi (30 dicembre) sono arrivate circa 3mila dosi del vaccino Pfizer-BioNTech. La seconda consegna è prevista per il 5/6 gennaio 2021. Per la fine di gennaio 2021 saranno consegnate in tutto circa 15mila dosi. Si comincerà domani 31 dicembre 2020 presso i due centri (hub) individuati di Nola e Castellammare di Stabia per la vaccinazione del personale ospedaliero. Successivamente, dal prossimo 2 gennaio, saranno resi operativi anche i centri periferici (spoke) di Gragnano e Pollena Trocchia che serviranno, soprattutto, per le somministrazioni agli operatori sanitari territoriali. Si tratta, complessivamente, di circa 10mila persone. Di queste 4mila hanno già aderito alla campagna vaccinale attraverso il link sul sito aziendale Asl Napoli 3 Sud attivato lo scorso 28 dicembre.

Dal punto di vista tecnico, con particolare riferimento alle difficoltà connesse alla conservazione del farmaco, va detto che in azienda già sono presenti e funzionanti cinque frigoriferi a -80 gradi tre dei quali già precedentemente in uso alle ginecologie. Di questi, due nuovi ipercongelatori per la campagna vaccinale covid andranno ai centri ospedalieri di somministrazione di Nola e Castellammare di Stabia. I due frigoriferi, che sono gli stessi che usa la stessa Pfizer per la conservazione delle dosi, sono già stati collaudati e messi sotto gruppo di continuità e, dunque, pronti all’uso. Altri due frigoriferi, oltre i cinque già presenti, arriveranno entro la prima decade di gennaio 2021 per i due centri di Gragnano e Pollena Trocchia, così come quello donato dal Cis all’ospedale di Nola.

Come è noto la vaccinazione avverrà in base ad una scala di priorità: operatori sanitari e sociosanitari, poi residenti e personale dei presidi residenziali per anziani e, successivamente, le altre categorie.

Si prevede di riuscire ad eseguire 6/8 vaccinazioni ogni ora presso i punti di somministrazione e 3 presso le residenze per anziani. Per la somministrazione presso le Rsa saranno presenti 1 medico e 1 infermiere.

Capodanno Campania, “Quest’anno niente botti o palloncini”: l’appello di Europa Verde

Capodanno Campania, “Quest’anno niente botti o palloncini. Evitiamo di congestionare i pronto soccorso e difendiamo l’ambiente”: l’appello di Europa Verde

Campania “E’ importante che le persone capiscano che il capodanno lo si può festeggiare in maniera ecologica e sicura” inizia così l’appello del Consigliere di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli, che, insieme al conduttore radiofonico Gianni Simioli si è fatto anche quest’anno portavoce della campagna anti-botti.

“Tutti gli anni, durante la notte di capodanno, tante persone finiscono al pronto soccorso a causa di ferite provocate dai fuochi e dai botti, alcune delle quali gravi, bisogna porre fine a questo nefasto appuntamento, soprattutto bisogna evitarlo quest’anno dato che siamo ancora in emergenza sanitaria e non si possono congestionare gli ospedali.”

Gran parte della popolazione sembra che quest’anno rinunci allo sparo dei botti per rispetto alle vittime da Covid e per le famiglie che soffrono, però è altrettanto preoccupante la diffusione dei numerosi appelli, soprattutto sui social, che invitano le persone a non sparare fuochi d’artificio ma a festeggiare il nuovo anno rilasciando dei palloncini gonfiati ad elio.

Numerose associazioni ambientaliste stanno lanciando l’allarme sulla pericolosità di tale pratica, tra esse anche l’Area Marina Protetta Regno di Nettuno: “Siamo molto preoccupati per questi inviti che si stanno diffondendo in rete. I palloncini, una volta sgonfiati, cominciano a deteriorarsi per poi precipitare in mare e nei boschi andando a creare un pericoloso inquinamento da meritale plastico. Inoltre c’è il serio rischio di questi materiali possano essere ingeriti dagli animali che potrebbero così’ moire soffocati.”– ha spiegato Antonino Miccio, direttore dell’Area Marina Protetta Regno di Nettuno.

“Non bisogna sparare i botti ma neanche far volare i palloncini, bisogna rispettare sia le persone che il territorio e l’ambiente. Invitiamo le persone a trovare dei metodi alternativi di festeggiamento. Anche quest’anno, con le dovute accortezze e senza esagerazioni, che sono da evitare sempre, in qualsiasi contesto e momento storico, è giusto festeggiare, c’è una reale necessità psichica e mentale di concedersi un abbraccio virtuale con i propri cari visto il momento così difficile ma bisogna farlo nel modo giusto, senza creare situazioni di pericolo, per sé stessi, per gli altri, per gli animali e per l’ambiente. Che sia un capodanno responsabile per poter entrare così nel nuovo anno nel migliore dei modi.”- hanno concluso Borrelli e Simioli.

Meteo STABIA: oggi e domani pioggia e schiarite, Venerdì 1 temporali

Castellammare, meteo Stabia. Oggi giornata caratterizzata da rovesci piovosi e schiarite, temperature comprese tra 10 e 13°C

Meteo STABIA: oggi e domani pioggia e schiarite, Venerdì 1 temporali

Castellammare di Stabia – Oggi, Mercoledì 30 Dicembre: giornata caratterizzata da pioggia e schiarite. Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 11 e sarà di 13°C, la minima di 10°C alle ore 23, lo zero termico più basso si attesterà a 1300m alle ore 23 e la quota neve più bassa, 970m, alle ore 19. I venti saranno moderati da Sud-Sud-Ovest sia al mattino che al pomeriggio con intensità di circa 24km/h, alla sera moderati provenienti da Ovest-Sud-Ovest con intensità di circa 15km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 7 e sarà di 1780m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 0.5, corrispondente a 223W/mq.

Giovedì 31 Dicembre: giornata prevalentemente piovosa con possibili schiarite, temperature comprese tra 9 e 12°C. Entrando nel dettaglio, avremo pioggia intermittente e schiarite al mattino, nuvolosità innocua durante il resto della giornata. Durante la giornata di domani la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 12°C, la minima di 9°C alle ore 20, lo zero termico più basso si attesterà a 1140m alle ore 8 e la quota neve più bassa, 900m, alle ore 7. I venti saranno moderati da Ovest-Sud-Ovest sia al mattino che al pomeriggio con intensità di circa 15km/h, alla sera deboli da Sud-Ovest con intensità tra 8km/h e 14km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 1 e sarà di 2870m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 1.6, corrispondente a 421W/mq.

Venerdì 1 Gennaio: giornata caratterizzata da temporali, minima 9°C, massima 12°C. In particolare avremo rovesci o temporali al mattino, rovesci temporaleschi alternati a schiarite al pomeriggio e alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 12 e sarà di 12°C, la minima di 9°C alle ore 23, lo quota più bassa dello zero termico si attesterà a 1350m a mezzanotte e la quota neve minima sarà 1070m alle ore 13. I venti saranno sia al mattino che al pomeriggio moderati provenienti da Sud con intensità tra 21km/h e 26km/h, moderati da Sud-Sud-Est alla sera con intensità tra 22km/h e 35km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 0.5, corrispondente a 244W/mq.

Sabato 2 Gennaio: giornata caratterizzata da fenomeni a carattere di rovescio o temporale, temperatura minima 9°C, massima 14°C. In particolare avremo pioggia intermittente e schiarite al mattino, fenomeni a carattere di rovescio o temporale al pomeriggio, manifestazioni temporalesche e schiarite alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 13 e sarà di 14°C, la minima di 9°C alle ore 3, lo zero termico più basso si attesterà a 1490m alle ore 23 e la quota neve più bassa, 1140m, alle ore 19. I venti saranno al mattino forti provenienti da Sud-Sud-Est con intensità tra 33km/h e 41km/h, per il resto della giornata moderati provenienti da Sud con intensità tra 30km/h e 42km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 0.8, corrispondente a 289W/mq.

Meteo STABIA: oggi e domani pioggia e schiarite, Venerdì 1 temporali / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Giunte a Montichiari le prime 17mila dosi del vaccino anti Covid – VIDEO

Giunte a Montichiari le prime 17mila dosi del vaccino anti Covid che sono destinate alla profilassi di medici, sanitari e ospiti delle Rsa.

Giunte a Montichiari le prime 17mila dosi del vaccino anti Covid

Giunte a Montichiari le prime 17mila dosi del vaccino anti Covid – Il Comando dei Carabinieri di Brescia ha diffuso le prime immagini dell’arrivo all’alba, erano circa le ore 6, di un velivolo dell’aeronautica militare che è atterrato presso l’aeroporto di Montichiari con un carico di vaccini destinato all’Italia e, nello specifico, a BRESCIA.

Le operazioni di scarico e smistamento sono durate fino alle ore 10.

Ad attenderle c’erano militari dei Carabinieri ed agenti della Polizia di Stato ed ora le prime 17mila dosi di vaccino anti Covid, che fanno parte delle 94.000 previste per la Lombardia, sono in viaggio, scortate dalle auto dei Carabinieri e della Polizia, verso le destinazioni finali: Ospedale Civile di Brescia, Poliambulanza, clinica Città di Brescia e degli ospedali di Desenzano, Esine, Chiari e, sempre scortato dalle SOS dei carabinieri, anche verso Bolzano, Trento, Verona, Vicenza.

Le vaccinazioni, stando alle parole dell‘assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera che ha detto che: «Si prevede di iniziare le somministrazioni a partire da giovedì 31 dicembre», dovrebbero quindi iniziare a partire da domani.

Le prime 17.000 inoculazioni sono destinate alla profilassi di medici, sanitari e ospiti delle nostre Rsa.

Giunte a Montichiari le prime 17mila dosi del vaccino anti Covid – VIDEO / Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

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Napoli : Bilancio dell’Arma dei Carabinieri ai tempi del Coronavirus

NAPOLI E PROVINCIA – Il bilancio dell’Arma dei Carabinieri ai tempi del coronavirus: un anno tra sicurezza e solidarietà, molte le iniziative a sostegno delle fasce deboli.

Napoli : Bilancio dell’Arma dei Carabinieri ai tempi del Coronavirus

NAPOLI E PROVINCIA – Il bilancio dell’Arma dei Carabinieri ai tempi del coronavirus: un anno tra sicurezza e solidarietà- 3400 le persone arrestate, 238 delle quali per associazione di tipo mafioso, 18mila quelle denunciate a piede libero di cui 780 parcheggiatori abusivi, mezza tonnellata di droga sequestrata, 227 armi sottratte alla criminalità, 35milioni di euro il valore dei beni illeciti sottratti alla criminalità organizzata. Molte le iniziative a sostegno delle fasce deboli

A pochi giorni dalla fine del 2020 il Comando Provinciale Carabinieri di Napoli traccia un bilancio delle attività preventive e repressive poste in essere durante l’anno.
Un anno reso particolarmente difficile dalla pandemia ancora in corso e durante il quale l‘attività istituzionale è stata affiancata anche da iniziative sociali volte alla tutela dei più deboli e di coloro i quali hanno subito in maniera più evidente il disagio causato dall’epidemia.
Risultati positivi ottenuti anche grazie al coordinamento dell’autorità giudiziaria e alla consolidata sinergia con le altre forze di polizia e le realtà istituzionali locali.
3400 le persone arrestate, 18006 quelle denunciate. 635828 le persone identificate e 352445 i veicoli controllati (dato aggiornato al 26 dicembre, ndr)
Durante il 2020 si è assistito ad un calo dei delitti a Napoli e in provincia del 14,36 per cento.
Dato in discesa anche per le rapine e i furti, diminuiti rispettivamente del 20,78 e del 22,17 per cento.
Incisiva l’azione di contrasto dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli che – sotto il coordinamento della DDA partenopea – hanno duramente colpito le organizzazioni criminali del territorio.
Tante le operazioni eseguite nel corso dell’anno.
Tra queste, quella che nel Gennaio 2020, ha portato all’esecuzione di una misura cautelare a carico di 36 persone, ritenute affiliate al Clan napoletano “Luongo – D’Amico”.
Nello scorso Febbraio sono state 24 le persone arrestate durante l’operazione “Piazza Pulita”.
Tutte sono ritenute gravemente indiziate di aver agito al fine di agevolare l’attività dell’associazione camorristica denominata clan “Orlando”, egemone sul territorio di Marano di Napoli, Quarto Flegreo e zone limitrofe.
Ancora a Febbraio sono 35 le persone arrestate nel corso di un operazione interforze coordinata dalla DDA di Napoli: gli indagati, chiamati a rispondere, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, estorsioni, detenzione di numerose armi da fuoco, ricettazione, intestazione fittizia di beni immobili ed incendio, sono ritenuti legati al clan “Abbasc’ Miano” una costola del sodalizio camorristico dei “Lo Russo”, storicamente attivo nella zona cittadina di Miano e territori limitrofi , Chiaiano, Piscinola, Marianella, Colli Aminei.
Nel Maggio due sono stati i provvedimenti cautelari eseguiti dai Carabinieri contro esponenti della c.o.
Il primo, eseguito a Marano sotto il coordinamento della DDA di Napoli, ha portato all’arresto di 16 persone contigue al Clan “Polverino”, gravemente indiziate dei delitti di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e all’intestazione fittizia di beni, aggravati dal metodo mafioso.
Il secondo a Torre Annunziata, dove, sotto il coordinamento della Procura oplontina, sono state arrestate 19 persone e 2 sono quelle colpite dalla misura dell’obbligo di dimora, per i reati di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio, sostituzione di persona, estorsione, porto abusivo di armi e falsità ideologica commessa dal privato.
Il 3 Giugno scorso i Carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, degli AA.DD. e dell’obbligo di presentazione alla p.g., emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea a carico di 29 persone gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione illecita e cessione di sostanza stupefacente, aggravati dalle finalità mafiose, per aver agito avvalendosi della forza intimidatrice derivante dall’appartenenza al clan “D’Alessandro” – operante in Castellammare di Stabia – nonché al clan “Afeltra – Di Martino” operante sui Monti Lattari.
E ancora, nel luglio scorso una maxi operazione interforze ha portato all’arresto di 51 soggetti ritenuti affiliati al clan camorristico de “La Vanella Grassi”. Erano ritenuti gravemente indiziati di associazione di tipo mafioso finalizzata alla commissione di una pluralità di reati e di altre attività illecite (traffico di sostanze stupefacenti, estorsioni e detenzione illegale di armi).
Nel mese di settembre è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di quattro indagati, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, all’esito di articolate indagini svolte dalla Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti dei responsabili dell’omicidio di Ciro Maisto, perpetrato in Napoli il 6.8.2008 all’interno della villa comunale di Secondigliano. Tra i soggetti colpiti dalla misura cautelare figura, in qualità di mandante, Marco Di Lauro, tratto in arresto nel marzo 2019 dopo circa 15 anni di irreperibilità e già inserito nell’elenco dei latitanti più ricercati a livello nazionale.
Nello stesso mese, durante un’operazione interforze sono state arrestate 15 persone gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, estorsione, danneggiamento, porto e detenzione di materiale esplodente, tutti aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di affermare la supremazia di un nuovo clan in Torre Annunziata, denominato “Quarto sistema” o “Sauriell – Scarpa”, in aperto e dichiarato contrasto con i clan storicamente egemoni su quel territorio (Clan Gionta e Gallo Cavalieri).
E’ di Novembre, invece, l’operazione dei carabinieri del Comando Provinciale di Napoli che ha portato all’arresto di 16 persone ritenute responsabili a vario titolo di associazione di tipo mafioso, omicidio, tentato omicidio, estorsione, detenzione e cessione di sostanze stupefacenti, porto e uso illegale d’armi da fuoco ed altro. Sono stati tutti ritenuti vicini al clan “Giannelli” operante nella città di Napoli, nelle aree urbane di Cavalleggeri d’Aosta, Coroglio, Agnano e Bagnoli.
Nei giorni scorsi, invece, un’importante operazione anti-camorra ha portato all’arresto di 22 persone vicine al gruppo camorristico facente capo a Bruno Mascitelli “O’ Canotto” (già ritenuto contiguo al clan Sarno, operante nel quartiere Ponticelli di Napoli e nei paesi dell’Area Vesuviana) e gravemente indiziate a vario titolo di associazione di tipo mafioso finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, della commissione di reati in materia di armi, contro il patrimonio e la persona.
Non sono mancati anche gli arresti di latitanti.
Nel Febbraio scorso è stato arrestato Vincenzo Desiderio, latitante dal novembre del 2019 e destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale di Napoli poiché condannato a 10 anni di reclusione in quanto ritenuto implicato in un’associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti che importava in Italia ingenti quantitativi di droga dal Centroamerica e dal Nord Africa, anche con esponenti della criminalità organizzata calabrese. Desiderio è stato rintracciato a Napoli in Piazza Canneto, mentre si apprestava a salire su un’autovettura. A tradirlo il pass invalidi regolarmente intestato alla sorella, esposto in bella evidenza sul cruscotto e grazie al quale aveva libero accesso alla Z.T.L. del centro storico.
Nel giugno, è stato catturato Ciro Imperatrice, latitante considerato tra i vertici del clan Cuccaro – Andolfi del quartiere Barra di Napoli, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale di Napoli poiché condannato a 2 anni e mesi 5 di reclusione per il reato di associazione di tipo mafioso. Il latitante è stato arrestato dopo un’intensa e articolata attività investigativa, rintracciato in un’abitazione di Cupa Rubinacci. Fu sorpreso nascosto all’interno di un armadio della camera da letto.
In agosto è stato arrestato il latitante Giovanni D’Alessandro, sfuggito alla cattura durante l’esecuzione dell’operazione “Domino”.
Sfuggiti alla cattura, invece, durante l’operazione che ha inferto un duro colpo al “Quarto Sistema” di Torre Annunziata, Vincenzo Somma e Pasquale Cherillo. Entrambi sono stati rispettivamente catturati nel novembre e nel dicembre di quest’anno.
Un’attività incisiva, dunque, che ha dato impulso anche a inchieste sui patrimoni illecitamente accumulati così come alla ricerca delle tecniche di infiltrazione nelle attività imprenditoriali.
Un analisi strutturale per comprendere e individuare il circuito di interessi economici, patrimoniali e societari riconducibili ai contesti criminali che ha portato al sequestro di oltre 35 milioni di euro in beni, sottratti alla criminalità.
Tra le operazioni più importanti quella che ha portato nel giugno scorso al sequestro di beni per 10 milioni di euro al clan “Polverino”: due ville da dodici vani complessivi, due garage ed un magazzino-deposito alla via Marano Quarto, sei locali commerciali ubicati alla via San Rocco, un magazzino deposito ubicato alla via della Recca, tre appezzamenti di terreno delle dimensioni complessive di oltre 39mila mq e un immobile adibito a scuola in via Caracciolo
Sul fronte antimafia, il Comando Provinciale di Napoli ha fornito un enorme contributo nell’accertare il coinvolgimento della criminalità nel tessuto di numerose società ed aziende della città e della provincia. Decisivo il ruolo svolto nell’elaborazione e nell’emissione di 79 interdittive antimafia firmate dal Prefetto di Napoli. Indagini svolte in particolare nei settori della sanità privata, edilizia, ristorazione, distribuzione alimentare e delle onoranze funebri.
Impressionanti i risultati nell’ambito del contrasto al traffico di stupefacenti: sottratti alla criminalità oltre 461 chili di droga di ogni genere: marijuana, cocaina, eroina, crack, kobret, hashish, metadone e metanfetamina.
Elevati anche i numeri in materia di armi. Nel territorio partenopeo e nell’intera provincia sono 227 le armi sottratte alla criminalità: 131 pistole, 88 fucili, 2 mitragliatori, 1 penna pistola e 5 ordigni esplosivi. E ancora ben 6775 munizioni di vario calibro.
Da sempre, particolare attenzione è stata dedicata dal Comando Provinciale di Napoli alla tutela delle fasce deboli. All’ordine del giorno gli interventi in abitazioni private per litigi, estorsione da parte di familiari tossicodipendenti, tentati omicidi e maltrattamenti in famiglia.
Ed è proprio per quest’ultimo reato che l’Arma dei Carabinieri è in prima linea con attività preventive e repressive e con iniziative di sensibilizzazione su tutto il territorio di Napoli e Provincia. Esiste a Capodimonte la “stanza tutta per sé”, un ambiente realizzato in collaborazione con Soroptimist Italia e dedicato all’ascolto di vittime di violenze o abusi.
In sperimentazione lo smartwatch “mobile angel” , un dispositivo affidato alle vittime di stalking o violenza che consente di attivare l’intervento del 112 con un semplice click.
Realizzato anche un poster nel quale si sensibilizzano le vittime di violenza di genere a denunciare: un’iniziativa semplice, ma d’impatto con un poster affisso nelle 100 stazioni e tenenze Carabinieri del territorio napoletano.
E’ sempre in attività una squadra di Carabinieri specializzati che sono a disposizione per le emergenze in ogni luogo della provincia.
Fasce deboli che comprendono ovviamente anche gli anziani, categoria da sempre al centro dell’attenzione del Comando Provinciale di Napoli. Ed è proprio sulle truffe ai danni degli anziani che i Carabinieri partenopei stanno investendo nel contrastare il fenomeno e nel sensibilizzare la popolazione a non cedere all’inganno.
Per questo reato odioso, negli ultimi mesi, sono state arrestate ben 18 persone in flagranza di reato.
Le zone di Napoli che hanno visto i truffatori agire sono i quartieri Vomero, Chiaia, Fuorigrotta e il Centro Storico. Gli altri arresti, in Provincia, sono stati eseguiti nelle cittadine di Sorrento, Castellammare, Pozzuoli e in alcuni Comuni dell’area nord di Napoli
A poche ore dal Capodanno è intensa l’attività dei carabinieri artificieri, impegnati nel contrasto all’uso dei botti illegali. Un fenomeno che spesso coinvolge anche minori e che vede ogni anno decine di persone subire gravi lesioni. Ed è proprio nell’ambito dei servizi disposti dal Comando Provinciale di Napoli per prevenire l’utilizzo di fuochi non autorizzati che i militari della tenenza di Ercolano hanno recentemente arrestato un 20enne di Torre del Greco, trovato in possesso di 77 “rendini”, ordigni esplosivi improvvisati non convenzionali, 4 “cipolle”, artifizi assimilabili alle bombe carta e 161 “Lupo 26”. Anche in città sono stati eseguiti sequestri di botti illegali: 24 i chili di fuochi sequestrati ieri nel quartiere Vomero, 2 quelli sottratti ad un rivenditore abusivo della Pignasecca. In entrambi i casi sono scattate denunce per chi li aveva posti in vendita.
“Usa la testa, non rovinarti la festa”, il motto ideato dal Comando Provinciale Carabinieri di Napoli per sensibilizzare la popolazione ad un uso cosciente dei fuochi d’artificio.
Energica anche l’attività di contrasto ai parcheggiatori abusivi che, anche durante la pandemia, non hanno interrotto le loro attività illecite. Sono 780 quelli sanzionati penalmente e amministrativamente nel corso dell’anno, gran parte sul territorio della città di Napoli.
Presìdi sul territorio ma anche tanta solidarietà.
Venendo incontro alle esigenze didattiche degli studenti, impossibilitati a frequentare le lezioni negli istituti scolastici, i carabinieri hanno distribuito sul territorio di Napoli e Provincia centinaia di dispositivi per l’e-learning. Grazie alla collaborazione tra Poste Italiane e l’Arma dei Carabinieri, inoltre, i militari del Comando Provinciale di Napoli hanno garantito la consegna a domicilio della pensione a oltre 290 utenti, evitando che questi fossero esposti al contagio.
Consegnata qualche giorno fa al personale sanitario del Monaldi e del Cotugno una statua, realizzata da un carabiniere scultore e cultore della carta pesta leccese. Un trittico nel quale due carabinieri sorreggono e proteggono l’Italia e la affidano ai medici che le prestano soccorso: un’immagine che simboleggia la comunione di intenti tra i Carabinieri ed il personale sanitario.
E’ di qualche giorno fa l’operazione Santa Claus un’iniziativa ideata e promossa dall’associazione di volontariato napoletana “Asso.Gio.Ca”, con la collaborazione di attori, intellettuali e artisti campani e del Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli.
Personalizzati per maschietti e femminucce e differenziati per fasce di età sono oltre 400 i giocattoli consegnati in giro per la città dall’associazione Asso.Gio.Ca e dai Carabinieri.
In conclusione, un’attività quella del Comando Provinciale Carabinieri di Napoli mirata a garantire al cittadino vicinanza e sicurezza con una presenza capillare e confortante sul territorio grazie alle 100 Stazioni e Tenenze carabinieri e alle 16 Compagnie Carabinieri capillarmente distribuite.
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Juve Stabia, il Podio Gialloblu di un nefasto 2020

Come di consueto, fine anno è tempo di bilanci. Non fa eccezione la Juve Stabia, che si lecca le ferite dopo un 2020 che l’ha vista retrocedere amaramente in Serie C dopo appena un anno di permanenza in cadetteria.

Analizzata nel complesso la stagione passata, dedichiamo quindi ai 365 giorni appena trascorsi il Podio Gialloblu che evidenzia i tre calciatori, uno per ruolo, che si sono distinti nel bene e nel male nel 2020 della Juve Stabia.

PODIO

ATTACCANTE: La sorpresa più bella del 2020 della Juve Stabia non può che essere stata Francesco Forte. L’attaccante romano è arrivato a Castellammare dopo le prime due sconfitte in campionato, definito come “regalo per i tifosi” da Gianni Improta. Quel nome e quella definizione non hanno scaldato subito i tifosi stabiesi che invece ci hanno impiegato poco a ricredersi. Abituato al freddo del Belgio, Forte si è lasciato travolgere dal calore, di ogni tipo, di Castellammare, tornando ad essere il letale squalo dell’area – anzi acqua – di rigore avversaria. 17 reti in campionato, più cinque annullate in modo più e meno corretto, lo hanno avvicinato nelle statistiche e nei cuori della tifoseria a quel Marco Sau, volto della prima annata in Serie B del 2011. Il trasferimento al Venezia non ha intaccato l’affetto reciproco che legherà per sempre la Juve Stabia ed i suoi tifosi a Francesco Forte.

CENTROCAMPISTA: I 14 assist vincenti  e i 4 gol dello scorso campionato premiano Giacomo Calò, che in Serie B ha confermato quanto siano ampi i suoi margini di crescita. Impressionante la trasformazione avuta in tre stagioni dal ragazzo cresciuto nella Sampdoria, passato da timido rincalzo nel suo primo campionato stabiese, a magistrale direttore d’orchestra nei due anni successivi. Se la promozione in serie B già portava la chiara firma dell’ex numero 5, non ha fatto eccezione il campionato cadetto, in cui Calò ha fatto la fortuna non solo di Forte e Canotto ma di tutta la squadra. Una capacità di guidare la squadra accentuata dalla mancanza nella attuale Juve Stabia, di un regista che abbia capacità balistiche che possano avvicinarsi alle sue. Inevitabile e giusta la sua permanenza in serie cadetta, con un affaccio pronto sulla Serie A.

DIFENSORE: Nel reparto più martoriato della scorsa stagione Magnus Troest si è distinto ancora una volta quale leader imprescindibile. Il danese ha all’inizio accusato il ritorno in Serie B, dove la qualità è decisamente più alta rispetto alla Serie C, confermandosi poi inamovibile al cui fianco si sono alternati gli altri centrali della rosa. Da apprezzare la sua scelta di rimanere alla Juve Stabia nonostante le dinamiche economiche facessero sembrare il club rassegnato alla sua perdita; un atteggiamento maturo e volto a riscattare una retrocessione in cui non è certo lui ad avere colpe maggiori, purtroppo non imitato da altri elementi che hanno preferito lasciare la nave. Ovviamente positiva la sua prima parte di stagione agli ordini di Padalino.

CONTROPODIO

ATTACCANTE: A parte la vena di gol di Forte, le scelte fatte in attacco si sono rivelate catastrofiche. Al di là dell’apporto nullo dato da Rossi, da cui in pochi si attendevano valanghe di gol e per cui a dir poco azzardato è stato il paragone fatto dalla dirigenza a Rivisondoli tra l’attaccante scuola Lazio e il Moncini di qualche stagione fa, la delusione maggiore sul fronte offensivo è stata Karamoko Cissè. Arrivato con l’aura di chi avrebbe retto su di sé il peso dell’attacco, il guineano non ha mai offerto prestazioni degne di nota, nonostante qualche gol estemporaneo che raramente ha portato punti alla squadra gialloblu. Fermo per metà della stagione (solo 18 presenze all’attivo) a causa di pubalgia ed altri problemi fisici, non si comprende tutt’ora il motivo per cui la dirigenza a gennaio, quando le valutazioni su Rossi e Cissè erano complete ormai, non sia intervenuta per rinforzare il reparto offensivo.

CENTROCAMPISTA: Nella mediana la sfilza di aspiranti alla nomination di flop sono tanti, con Addae che si salva appena per la parentesi invernale di buon livello offerta. L’amarezza arriva da chi con la sua qualità doveva far svoltare la Juve Stabia: Davide Di Gennaro e Marcel Buchel. I due hanno fatto pochissimo per la causa, venendo meno sin da subito in primis mentalmente e poi fisicamente e tatticamente. Una rondine che non ha fatto primavera la rete di Di Gennaro al Pisa, mentre nemmeno un episodio positivo isolato può inquadrarsi nella stagione di Buchel. Scommesse clamorosamente perse entrambe, con buona pace del centrocampo stabiese – reparto anch’esso ignorato nel mercato di gennaio – e degli ingaggi non certo leggeri dei due. A braccetto non solo il rendimento dei due ma anche i loro saluti anticipati, dopo la gara di Benevento e senza tentare di offrire un guizzo nelle ultime gare.

DIFENSORE: Doveva essere il muro di protezione per la porta stabiese ma invece Denis Tonucci si è rivelata un’opera incompiuta. 19 presenze in stagione per l’ex Foggia, per cui valgono in toto le considerazioni fatte in attacco per Cissè. Nelle poche volte in cui lo si è visto in campo il suo rendimento raramente è stato impeccabile. La sua ultima immagine in campo racconta dell’inutile gol al Cosenza, un sorriso amaro in un destino ormai segnato. Non la sua ultima immagine però alla Juve Stabia, quella è arrivata al Menti in cui, nell’esordio stagionale in Coppa Italia, ha osservato i suoi “compagni” da ex prima ancora del suo passaggio al Catania.

Botti illegali: Guardia di Finanza ad Angri, trovati oltre 2mila ordigni

Botti illegali: blitz della Guardia di Finanza ad Angri, denunciato un cinquantottenne sorpreso con oltre 2mila ordigni artigianali, sprovvisti di licenza del Prefetto.

Botti illegali: Guardia di Finanza ad Angri, trovati oltre 2mila ordigni

Con l’approssimarsi della notte di San Silvestro, cresce l’allarme relativo alla commercializzazione di fuochi d’artificio non a norma; dopo il sequestro di qualche settimana fa, sempre ad Angri (SA), la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Salerno ha tratto in arresto un altro soggetto, trovato in possesso di oltre 2.300 botti artigianali, sprovvisti della necessaria licenza del Prefetto. L’uomo, già noto per precedenti specifici, era stato individuato sulla base delle risultanze di un’autonoma attività info-investigativa svolta dai Finanzieri della Compagnia di Nocera Inferiore. E, senza saperlo, proprio lui aveva fatto strada ai militari che, impegnati in un servizio di osservazione e pedinamento, lo hanno seguito fino al nascondiglio del suo piccolo arsenale, ricavato in un deposito su un terreno di proprietà.
Nel vederlo uscire dal piccolo fabbricato in lamiera con un sacco al seguito, le Fiamme Gialle, insospettite, lo hanno subito fermato, scoprendo, in questo modo, i primi fuochi d’artificio detenuti illegalmente.
Gli investigatori sono poi passati alla perquisizione dell’intero capannone, al cui interno hanno rinvenuto, oltre alle classiche micce ed allo spago per il confezionamento, più di 60 chili di materiale esplodente: in particolare, “bombe carta” e petardi, senza alcuna omologazione e perciò altamente pericolosi anche per i residenti delle abitazioni adiacenti.
A confermarlo, la successiva perizia, eseguita da un artificiere in servizio presso la Questura di Salerno. Per garantire il ripristino delle condizioni di sicurezza, i manufatti sono stati accuratamente cautelati ed affidati in custodia ad una ditta specializzata, che ne curerà la distruzione.
Su disposizione di questa Procura della Repubblica — dott. Davide Palmieri – il cinquantottenne è stato invece posto agli arresti domiciliari. Rischia ora fino a tre anni di reclusione ed una multa fino a 100 mila euro.
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Napoli: pronta la 26.ma edizione del Concerto Dell’Epifania 2020

Tutto pronto a Napoli per la 26.ma edizione del Concerto dell’Epifania con un cast “vulcanico” d’eccezione:

ADRIANO PENNINO, ARIANNA CIAMPOLI, MARIO BIONDI, PEPPINO DI CAPRI, SAL DA VINCI,

MARIA NAZIONALE, ANDREA SANNINO, MASSIMILIANO GALLO, ENZO GRAGNANIELLO, PEPPE BARRA, BARBARA COLA, ANTONIO MARINO, RITA CICCARELLI & FLOWIN’GOSPEL, MONICA SARNELLI

Napoli: pronta la 26.ma edizione del Concerto Dell’Epifania 2020

Napoli, 29 dicembre 2020 – Tutto pronto per la 26.ma edizione del Concerto dell’Epifania, che ritorna nel
suggestivo scenario del Complesso Monumentale di Santa Maria La Nova, come già avvenuto nelle precedenti
edizioni dal 2003 al 2005. L’evento musicale, prodotto da RAICULTURA, sarà trasmesso da RAIUNO, martedì 5
gennaio 2021 dalle ore 23:15 e sarà condotto da un volto noto della televisione come Arianna Ciampoli. Nel
pieno rispetto dei protocolli sanitari previsti per contrastare la diffusione del Covid-19, la 26.ma edizione del
Concerto dell’Epifania sarà registrata nei giorni 29 e 30 dicembre, senza la presenza di pubblico.
È ABBRACCIAMI il tema scelto per il tradizionale appuntamento culturale e musicale promosso dall’associazione
Oltre il Chiostro onlus, presieduta da Giuseppe Reale – ideatore del format ed autore dello spettacolo – e
prodotta per la RAI dalla Melos International di Dante Mariti, insieme all’associazione Musica dal Mondo, che
cura l’intera organizzazione dell’evento. La Direzione Artistica è affidata a Francesco Sorrentino, come avviene
ininterrottamente dal 2009. La regia televisiva sarà firmata da Barbara Napolitano del Centro Produzione Rai di
Napoli.
Anche per il 2021 saranno assegnati, a cura del Centro Permanente di Ricerche e Studi sul Presepe Napoletano
diretto da Umberto Grillo, i premi NATIVITY IN THE WORLD.
Per la sezione dedicata alla “solidarietà sociale”, curata da Paolo Gentile – Presidente della rete associativa
Politiche Sociali e Progetti – sarà premiata l’importante associazione nazionale Forum Lex per il progetto Donne
e Giustizia, rivolto alla tutela e al contrasto della violenza sulle donne e sui minori, con la nascita di task force
territoriali di pronto intervento; il progetto premiato è stato scelto tra altri sei ammessi ad un pubblico sondaggio di
gradimento, raccogliendo ampi consensi a testimonianza dell’efficacia dell’impegno sociale profuso.
“Una vittima di violenza – afferma Iolanda Ippolito, Presidente dell’omonima Associazione – che raggiunge la
consapevolezza di essere in pericolo o la volontà di uscire dal contesto di violenza ha superato un primo grande
ostacolo, ma non sempre arriva alla denuncia. In questo contesto, tutti gli operatori che, a vario titolo, entrano in
contatto con gli autori o le vittime di violenza, se adeguatamente formati a riconoscere i campanelli di allarme, ad
interagire adeguatamente ed agire tempestivamente, possono svolgere un ruolo fondamentale, che potrebbe
salvare una o più vite. I professionisti delle task force costituiranno il punto di riferimento sui territori per famiglie
e istituti scolastici, con attività di prevenzione e sensibilizzazione sulla cultura del rispetto e delle pari opportunità e
attività di contrasto ad ogni forma di abuso e\o maltrattamenti su soggetti vulnerabili. Il progetto “Donne e
Giustizia” è nato sulla base di queste premesse per fornire agli operatori le conoscenze e gli strumenti per prevenire
ed intervenire adeguatamente in casi di violenza” .
Per la sezione dedicata alle “politiche culturali”:
All’Arcivescovo di Catanzaro-Squillace, mons. Vincenzo Bertolone, nelle vesti di postulatore della causa di
beatificazione del Magistrato Rosario Angelo Livatino, assassinato a soli 37 anni dalla criminalità organizzata nel
1990, e di cui lo scorso 21 dicembre Papa Francesco ha sottoscritto il relativo decreto di promulgazione,
riconoscendolo martire della fede; il 29 novembre del 2019, proprio il Santo Padre aveva definito Livatino «un
esempio non soltanto per i magistrati, ma per tutti coloro che operano nel campo del diritto: per la coerenza tra la
sua fede e il suo impegno di lavoro e per l’attualità delle sue riflessioni».
Altro importante riconoscimento sarà assegnato a Mariano Bauduin – regista teatrale e musicista – nelle vesti di
direttore di The Beggars’ Theatre – il Teatro dei Mendicanti di San Giovanni a Teduccio, che rappresenta
un’importante avamposto di legalità nella zona orientale di Napoli; Mariano Bauduin, assistente per più di un
ventennio del Maestro Roberto De Simone, ha realizzato da più di sei anni, con la sua compagnia Gli Alberi di
Canto Teatro, il progetto del The Beggars’ Theatre, con l’obiettivo di promuovere e tramandare il teatro popolare.
Come egli stesso ha affermato con convinzione <<il teatro e la cultura sono uno strumento di riscatto per i territori,
altrimenti non passerei gran parte del mio tempo in un piccolo teatro di periferia>>.
Il Concerto dell’Epifania 2021 darà, dunque, spazio alla musica, com’è sua tradizione, in questo anno segnato dalla
crisi pandemica, rinviando ad un ulteriore momento, appena le disposizioni sanitarie lo consentiranno, la possibilità
di una pubblica presentazione dei progetti sociali, educativi e culturali premiati.
In questa situazione così particolare, il gruppo degli artisti di questa 26.ma edizione – sinora si sono esibiti in 293 da
varie parti del mondo – farà partire da Napoli un grande abbraccio simbolico che avvolga tutti i popoli nel nome
dell’arte e della cultura, un abbraccio che possa portare fiducia e speranza in un momento molto delicato della
nostra storia.
Nel Complesso Monumentale di S. Maria La Nova, accompagnati dalla grande Orchestra Partenopea di Santa
Chiara, diretta dal M° ADRIANO PENNINO, si alterneranno diversi “artigiani della speranza”, come il cantante e
compositore di fama internazionale Mario Biondi, che con la sua inconfondibile voce omaggerà Pino Daniele,
interpretando il brano Notte che se ne va.
Alla testa del gruppo degli artisti partenopei vi è il grande Peppino di Capri con la sua Canzona mia, mentre uno
dei protagonisti di questa 26.ma edizione del Concerto dell’Epifania sarà sicuramente anche Sal Da Vinci, che farà
emergere tutta la sua passione nell’esibizione di poesia e sentimento con il brano Viento; e se l’invito all’abbraccio
è al centro del tema di questa edizione, non poteva mancare colui che, durante il primo lockdown, ha accorciato le
distanze imposte dalla pandemia, ovvero Andrea Sannino con la sua Abbracciame.; un altro grande interprete
presente quest’anno sarà Enzo Gragnaniello, che proporrà Senza Voce. Molto attese sono anche le performance
teatrali di due grandi attori partenopei: Massimiliano Gallo, con un testo da lui scritto dedicato a L’amore, e
Peppe Barra con il celebre Cammina cammina.
Il grande abbraccio canoro si esprimerà anche grazie ad una nutrita rappresentanza femminile: la 26.ma edizione
del Concerto dell’Epifania ospiterà, infatti, artiste del calibro di Barbara Cola, che interpreterà Se io fossi un
angelo di Lucio Dalla, mentre Maria Nazionale proporrà un classico senza tempo e senza confini come Te voglio
bene assaje; le suggestioni gospel di Rita Ciccarelli & Flowin’Gospel emozioneranno il pubblico di casa sulle
note di Imagine a quarant’anni dall’assassinio di John Lennon; infine, la voce grintosa e suadente di Monica
Sarnelli chiuderà l’edizione 2021 sulle note del brano Canto pe’ dispietto.
Spazio anche al giovane talento di Antonio Marino, reduce, tra gli altri impegni, dalla sua partecipazione ad un
talent show di successo e che si esibirà con una sua originale ed intensa interpretazione di Almeno Tu
nell’universo della grande ed indimenticabile Mia Martini.
Nello splendore artistico della location, la scenografia di questa edizione sarà impreziosita da un’opera di Luigi
Grossi, tra i più prolifici artisti della Napoli contemporanea, pensata per l’occasione e dal titolo Vita Incandescente.
L’evento gode del sostegno della Presidenza della Regione Campania e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di
Napoli.
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102 siti oscurati dai NAS in un’operazione di vigilanza telematica

I Carabinieri hanno dato esecuzione a provvedimenti d’inibizione all’accesso in rete che hanno portato ad avere 102 siti oscurati dai NAS.

102 siti oscurati dai NAS in un’operazione di vigilanza telematica connessa con l’emergenza covid-19

A conclusione di una mirata operazione di vigilanza telematica contro il cybercrime farmaceutico condotta nel corrente mese di dicembre nell’ambito della collaudata collaborazione tra i NAS e il Ministero della Salute, i militari della Sezione Analisi del Reparto Operativo del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute hanno dato esecuzione a 102 provvedimenti d’inibizione all’accesso (cd. “oscuramento”) emessi dalla Direzione Generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico del Dicastero, su proposta del citato Reparto, nei confronti di altrettanti siti web collocati su server esteri e con riferimenti di gestori non individuabili, sui quali venivano effettuate la pubblicità e l’offerta in vendita, anche in lingua italiana, di svariate tipologie di medicinali che, in questi mesi, sono stati a vario titolo collegati all’emergenza COVID-19.

Infatti, oltre a una serie di farmaci recanti varie indicazioni terapeutiche e soggetti a obbligo di prescrizione, nonché vendibili solo in farmacia da parte di farmacista abilitato, i Carabinieri del NAS hanno individuato l’offerta in vendita di medicinali asseritamente contenenti principi attivi soggetti a particolari restrizioni d’uso e specifiche indicazioni d’impiego in relazione all’infezione da SARS-COV-2 come, soprattutto, l’antimalarico clorochina, in relazione alla quale, analogamente all’idrossiclorochina, l’AIFA in data 22 dicembre 2020 ha pubblicato una scheda aggiornata contenente elementi utili a orientare la prescrizione e a definire un rapporto tra benefici e rischi sul singolo paziente, e gli antivirali lopinavir/ritonavir, di cui la medesima Agenzia regolatoria ha sospeso l’utilizzo off label al di fuori degli studi sperimentali clinici.

Presenti, sulle vetrine virtuali dei siti individuati, anche l’antivirale ribavirin, per il quale è stato autorizzato l’uso compassionevole limitatamente a pazienti ospedalizzati con difficoltà respiratorie legate al COVID-19, l’antibiotico azitromicina, rispetto al quale l’AIFA ha diramato una scheda che offre elementi necessari per una corretta prescrizione e per valutare il rapporto tra benefici e rischi sul paziente, nonché l’antinfiammatorio colchicina, oggetto di uno studio sperimentale nel trattamento del COVID-19. I militari si sono imbattuti anche in altri medicinali contenenti rispettivamente l’antinfiammatorio indometacina, la cui assunzione fuori stretto controllo medico può cagionare gravissimi effetti collaterali, e l’antivirale daclatasvir, offerto in rete nonostante l’EMA, a seguito del mancato rinnovo dell’autorizzazione all’immissione in commercio deciso dal titolare, ne abbia vietato l’uso in tutta l’Unione Europea.

Con i provvedimenti ora eseguiti, salgono a 237 i siti oscurati dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute nel corso del 2020, ben 217 dei quali connessi con l’emergenza pandemica COVID-19.

L’incessante l’attività dei NAS in relazione all’emergenza sanitaria connessa con la diffusione dell’epidemia di COVID-19 e volta, oltre a mirati interventi sul territorio, al monitoraggio dell’offerta in vendita sul web di medicinali, ha dimostrato, come già emerso in precedenti operazioni (da ultimo quella che ha portato all’oscuramento di due piattaforme che proponevano vaccini antinfluenzali e per il Covid-19), che il mercato virtuale veicolato dalla rete internet è diventato un’importante fonte di commercio e approvvigionamento di farmaci ad uso umano, molto spesso non autorizzati, con claim accattivanti e asseritamente vantanti proprietà in grado di prevenire e curare diverse patologie, spesso facendo riferimento a presunti studi di sedicenti esperti, che espongono i cittadini a gravissimi rischi per la salute.

Particolarmente a rischio è quella ampia parte di persone che consulta liberamente il surface web, ovvero la parte “in chiaro” e indicizzata della rete agevolmente accessibile e alla portata di tutti, che maggiormente si presta a raggiungere una platea pressoché illimitata di utenti costituendo, quindi, un grave fattore di pericolo rispetto al potenziale acquisto e alla conseguente incontrollata assunzione di farmaci di dubbia provenienza e distribuiti al di fuori dei canali e delle modalità autorizzate, che non rispettano i rigorosi standard di qualità, sicurezza ed efficacia previsti dalle vigenti disposizioni.

È, dunque, più che mai opportuno rinnovare, anche alla luce dell’avviata profilassi vaccinale per il COVID-19, l’invito ad attenersi solo alle indicazioni fornite dagli Organi ufficialmente preposti, consultando i relativi siti istituzionali e diffidando della presenza di offerte sul web di farmaci non autorizzati.

Va, infine, ribadito che la vendita e l’acquisto di “medicinali con obbligo di prescrizione” attraverso internet, oltre ad essere vietati dalla normativa italiana, sono soprattutto estremamente pericolosi per la salute, non essendovi affatto contezza né della reale composizione degli stessi, né delle corrette modalità di produzione e conservazione, né degli effetti e delle reazioni che la loro assunzione può cagionare. Va, dunque, ricordato che l’offerta in vendita e la pubblicità dei “medicinali senza obbligo di prescrizione” (SOP/OTC) possono essere effettuati on line solo attraverso i siti di farmacie ed esercizi espressamente autorizzati secondo quanto previsto dal decreto legislativo 24 aprile 2006 n. 219, il cui elenco è consultabile sul sito del Ministero della Salute (www.salute.gov.it), riconoscibili attraverso il previsto Logo Identificativo Nazionale che deve essere chiaramente visibile su ciascuna pagina del sito web dedicata ai medicinali.

Cristina Adriana Botis

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Bottiglie incendiarie contro la stazione Carabinieri di Campofiorito (PA)

Arrestato un 21enne ritenuto responsabile della fabbricazione e del lancio nella precedente nottata di tre bottiglie incendiarie (VIDEO).

Nella giornata di ieri, accurate indagini svolte dai Carabinieri della Compagnia di Corleone hanno portato al fermo di C.d., 21enne, residente a Campofiorito, perché ritenuto responsabile della fabbricazione e del lancio di tre bottiglie incendiarie contro la locale Stazione Carabinieri, fatto commesso nella precedente nottata.

Attraverso l’analisi delle registrazioni dei sistemi di videosorveglianza presenti in zona, i Carabinieri hanno riconosciuto inequivocabilmente il giovane mentre, presso un distributore di carburante di Campofiorito, riempiva di benzina tre bottiglie di vetro, i cui cocci sono stati poi rinvenuti e repertati vicino alla parete esterna della caserma, ormai annerita a causa dell’esplosione.

Il riconoscimento del 21enne, attraverso la visione dei filmati, ha portato a una perquisizione domiciliare della sua abitazione, grazie alla quale sono stati acquisiti ulteriori elementi utili a configurare, a suo carico, i reati di fabbricazione e porto di armi da guerra e danneggiamento aggravato seguito da incendio.

Il giovane, sottoposto a fermo di indiziato di delitto della polizia giudiziaria, è stato associato presso la casa circondariale “Antonino Burrafato” di Termini Imerese in attesa della convalida da parte del G.I.P.

Sono in corso ulteriori indagini volte ad accertare l’eventuale coinvolgimento di C.d. in altri episodi di danneggiamento avvenuti a Campofiorito negli ultimi giorni.

Il giovane, disoccupato, risulta incensurato. Nello scorso mese di novembre fu fermato dai Carabinieri nel quartiere Brancaccio di Palermo e fu sanzionato per la violazione delle norme anti-Covid.

Adduso Sebastiano

(VIDEO IN ELABORAZIONE)

Un senegalese e un gambiano, ai domiciliari e all’obbligo di dimora, per aggressione e furto

La Polizia di Agrigento ha eseguito le due misure cautelari per un senegalese e un gambiano dopo che avevano rubato e ferito un immigrato.

Nella giornata di ieri, 28 dicembre 2020, la Polizia di Stato di Agrigento ha eseguito due misure cautelari personali emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Sciacca a carico di un cittadino Senegalese ed un cittadino Gambiano, entrambi residenti a Sciacca.

I due, alcune settimane addietro, in ore notturne, si introducevano all’interno dell’abitazione di un loro connazionale e dopo averlo aggredito e ferito gli sottraevano una somma di Euro 520 ed un telefono cellulare.

I due soggetti raggiunti dagli uomini del Commissariato di Sciacca, cercavano di sottrarsi all’ordine di esecuzione dandosi alla precipitosa fuga prontamente interrotta dagli Agenti nel centro storico di Sciacca.

Il cittadino Senegalese veniva sottoposto agli arresti domiciliari, mentre il cittadino Gambiano veniva sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora a Sciacca con le prescrizioni a non uscire di casa dalle 19.00 alle 7.00 del mattino.

Adduso Sebastiano

Nella giornata di ieri, 28 dicembre 2020, la Polizia di Stato di Agrigento ha eseguito due misure cautelari personali emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Sciacca a carico di un cittadino Senegalese ed un cittadino Gambiano, entrambi residenti a Sciacca. I due, alcune settimane addietro, in ore notturne, si introducevano all’interno dell’abitazione di un loro connazionale e dopo averlo aggredito e ferito gli sottraevano una somma di Euro 520 ed un telefono cellulare. I due soggetti raggiunti dagli uomini del Commissariato di Sciacca, cercavano di sottrarsi all’ordine di esecuzione dandosi alla precipitosa fuga prontamente interrotta dagli Agenti nel centro storico di Sciacca. Il cittadino Senegalese veniva sottoposto agli arresti domiciliari, mentre il cittadino Gambiano veniva sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora a Sciacca con le prescrizioni a non uscire di casa dalle 19.00 alle 7.00 del mattino.

Juve Stabia, 2020 annus horribilis. Ma i Padalino boys fanno ben sperare

Juve Stabia, 2020 annus horribilis: ripercorriamo la stagione maledetta delle Vespe. Ma i Padalino boys fanno ben sperare per il futuro e per il prosieguo della stagione

Juve Stabia, 2020 annus horribilis. Ma i Padalino boys fanno ben sperare

 

Quello che ci lascerà tra pochissimi giorni è stato un anno di cui sicuramente i tifosi della Juve Stabia non sentiranno alcuna mancanza. Il 2020 infatti, oltre a mietere tantissime vittime in tutto il mondo per la pandemia da Coronavirus, ha prodotto anche tante vittime in senso calcistico ed una di queste è stata senza alcun dubbio la Juve Stabia di mister Fabio Caserta. Secondo l’opinione di molti e anche del sottoscritto, se non ci fosse stata la sosta forzata di oltre tre mesi che ha tarpato le ali alle Vespe nel loro momento migliore, molto probabilmente staremmo parlando ancora di una Juve Stabia saldamente in Serie B.

E pensare infatti che il 2020 era iniziato molto bene per le Vespe con un Francesco Forte sempre più tra i migliori bomber della cadetteria e altri calciatori come Calò e Canotto, veri e propri trascinatori di questa squadra. Arrivano l’ottimo Provedel e Di Mariano nel mercato di gennaio e l’anno solare si apre con la bella vittoria sul rinforzatissimo Empoli. E’ vero, si perde in casa col Perugia e abbastanza nettamente al “Tombolato” di Cittadella per 3-0, ma arrivano anche ottimi risultati come il pareggio in extremis ad Ascoli con gol dell’estremo difensore Provedel su punizione di Calò e a Pisa con l’unica perla di Di Gennaro che si ricordi con uno shoot di sinistro imparabile dal limite dell’area a tempo ormai scaduto.

Arriva anche l’impresa di battere al “Menti” con colpo di testa di Addae nei minuti finali della gara il Crotone che poi sarà promosso in Serie A. Ma i guai per la Juve Stabia sono proprio dietro l’angolo.

L’ultima parentesi felice per le Vespe è datata 8 marzo. Da pochi giorni è scoppiata la pandemia in Italia ed è questa la prima gara che si gioca a porte chiuse. Nonostante ciò è una Juve Stabia ancora una volta travolgente con Calò, Forte e Canotto sugli scudi, che batte nettamente per 3-1 lo Spezia rivelazione di mister Italiano che poi, ironia della sorte, sarà anch’esso promosso in Serie A al pari del Crotone e del Benevento. Quella sera la Juve Stabia era più vicina alla zona playoff che alla zona playout e nulla lasciava presagire quello che poi sarebbe accaduto.

La sera successiva iniziano i guai per le Vespe. Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, la sera del 9 marzo dichiara l’inizio della zona rossa in tutta Italia, visto il dilagare dei casi di Covid-19. Il calcio si fermerà per oltre tre mesi e solo a metà giugno la Serie B potrà ripartire.

La Juve Stabia però non ripartirà praticamente mai. Arrivano 4 sconfitte di fila con Pescara, Livorno, Benevento, e Salernitana. Caserta non riesce a trovare il bandolo della matassa e con la Virtus Entella in casa non si va oltre il pareggio. Segue un pareggio con il Frosinone con forti recriminazioni e la vittoria col Chievo rocambolesca con gol di Mallamo a dare di nuovo un barlume di speranza. Ma la squadra non c’è più e sembra solo lontanissima parente di quella ammirata circa 4 mesi prima con lo Spezia.

Le tre sconfitte finali con Venezia, Cremonese e Cosenza producono la retrocessione probabilmente più amara e inaspettata in tutta la ultracentenaria storia della Juve Stabia con Trapani e lo stesso Cosenza che recuperano tantissimi punti alle Vespe.

I circa due mesi che intercorrono tra la fine del campionato di B e l’inizio della nuova stagione scorrono con poche novità positive. Dopo un lunga tira e molla il patron Francesco Manniello lascia la Juve Stabia dopo 12 anni di grandissime vittorie difficilmente ripetibili.

Il presidente Andrea Langella viene affiancato dal fratello Giuseppe Langella e la Juve Stabia riparte con rinnovata determinazione. Viene scelto un allenatore come Pasquale Padalino, che oltre ad avere tanta esperienza nel calcio che conta per il suo passato di ottimo calciatore in Serie A, ha già acquisito anche notevole esperienza sulla panchina di molte piazze prestigiose come Lecce e Foggia. E’ un tecnico che predilige il modulo tattico 4-3-3 e che fa praticare alla sua squadra un calcio sempre propositivo in mezzo al campo, a prescindere da chi sia l’avversario di turno.

La campagna acquisti però va a rilento e si conclude solo nell’ultima giornata del mercato, il 5 ottobre. Arrivano giocatori del calibro di Tomei e Lazzari in porta, Garattoni, Rizzo, Mulè e Codromaz in difesa. A centrocampo arrivano Vallocchia, Bovo, Berardocco, Volpicelli e Scaccabarozzi a centrocampo. In attacco i colpi migliori: Cernigoi (che poi si fermerà per problemi post-Covid), Golfo, Bentivegna, Bubas, Romero, Fantacci e Orlando. Restano solo in 4 della vecchia guardia: Mastalli, Troest, Allievi e Russo. Tutti gli altri preferiscono scappare a gambe levate da Castellammare: quanto è lontano il romanticismo del calcio di un tempo…

Il torneo non inizia benissimo anche a causa degli acquisti arrivati solo all’ultimo minuto ma fin dalle prima battute la Juve Stabia di mister Padalino è una squadra che piace per il gioco che sa esprimere in campo anche se non sempre riesce a concretizzare tutta la mole di gioco prodotta.

Si perde in casa col Monopoli con una squadra infarcita di ragazzi del settore giovanile ma poi si vince a Vibo Valentia con gol di Mastalli su rigore nei minuti finali della gara. Si perde a Catania ma esprimendo un ottimo gioco e arrivano le vittorie interne convincenti con Virtus Francavilla e Cavese, inframezzate dall’ottima prova di Avellino contro una delle favorite per la vittoria finale.

Sconfitta per le Vespe anche a Teramo e Bari. Ma quella gialloblè è sempre una squadra che meriterebbe di più e che non va mai decisamente sotto anche al cospetto di avversari decisamente più quotati. Probabilmente l’unica gara in cui la squadra di Padalino sbaglia decisamente l’approccio è quella interna col Palermo ma anche in quel caso sono due errori marchiani dell’arbitro evidenti a tutti ad affossare la Juve Stabia.

Il pareggio esterno nel derby con la Turris e le due vittorie interne nette con Viterbese e Potenza, inframezzate dal pari con la Paganese, fanno da preludio a quella che poi è stata probabilmente la migliore gara delle Vespe in questo campionato finora: il pari 2-2 esterno con il Catanzaro. Le Vespe recuperano due volte lo svantaggio con Orlando e Golfo ma ai punti avrebbero ampiamente meritato l’intera posta in palio.

Una squadra che sa il fatto suo quella di mister Padalino che nel corso del 2021, aiutata probabilmente anche da qualche colpo di mercato a gennaio ed anche dal ritorno di Francesco Ripa che ha già lasciato il segno con un assist pregevole a Catanzaro, potrebbe risolvere il suo problema più grande: il poco cinismo sotto rete. Senza dimenticare che comunque le Vespe con soli 13 gol al passivo restano la seconda miglior difesa del campionato di C, alle spalle della sola Ternana capolista lanciatissima.

L’augurio più grande che vogliamo fare ai tifosi stabiesi per il 2021 però, a prescindere dai risultati sportivi della squadra, è quello di poter presto tornare a gremire gli spalti del “Romeo Menti”. Anche perchè questo significherà che saremo usciti definitivamente da questo incubo chiamato Covid-19. Nel calcio non esiste il senno di poi ma siamo certi che, con la Curva Sud presente al “Menti” e con il pubblico a gremire gli spalti dello stadio, mai e poi mai la Juve Stabia sarebbe ridiscesa nell’inferno della Lega Pro che ci auguriamo di poter salutare il prima possibile.

 

a cura di Natale Giusti

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Dei Consiglieri Comunali di Calatabiano (CT) prendono le distanze dal Sindaco

Dopo l’ispezione antimafia disposta dal Prefetto di Catania, dei Consiglieri dichiarano di non essere sorpresi, menzionando fatti e indagini.

I Consiglieri Comunali di Calatabiano, paese in provincia di Catania: Petralia Antonio Filippo, Franco Francesco, Briguglio Giuseppe e D’Allura Silvana, scrivono:

<<L’accesso ispettivo antimafia al comune di Calatabiano disposto dal Prefetto di Catania non ci ha per niente sorpreso, anche perché da diverso tempo avevamo sensibilizzato le istituzioni democratiche del governo nazionale a verificare la regolarità e legalità dell’azione amministrativa locale, soprattutto dopo aver appreso, tramite la lettura di copiosi atti di trascrizione di intercettazioni telefoniche resi accessibili a conclusione dell’operazione giudiziaria della procura di Catania risalente allo scorso giugno 2019 denominata “Isola Bella”, la presenza di gravissimi elementi di indagine concernenti degli anomali rapporti con le organizzazioni mafiose locali a carico del primo cittadino sia in tema elettorale che nella gestione dei pubblici appalti, tanto che avevano formalizzato allo stesso, lo scorso dicembre 2019, una interrogazione con richiesta di chiarimenti con risposta in consiglio comunale. In quell’occasione il dott. Intelisano, nonostante la nostra successiva reitera, si rifiutò di partecipare alla seduta pubblica del consiglio comunale adducendo motivazioni ritenute da noi incoerenti e pretestuose.

Evidentemente, visto quello che è successo ieri al Comune, la strategia portata avanti dal dott. Intelisano in questi anni di fregiarsi del titolo di sindaco per la legalità antimafia solo adottando iniziative quali il cambio di intitolazione di una parco pubblico a favore di una vittima della mafia o, meno recentemente, organizzando l’inaugurazione con inviti altisonanti alle istituzioni militari e politiche per l’inizio dei lavori di un’area mercatale da realizzarsi su un immobile confiscato alla mafia, non gli ha portato i risultati che avrebbe voluto.

In merito all’area mercatale i cui lavori risultano essere stati completati da diversi anni, abbiamo già presentato due interrogazioni sull’abnorme costo dei lavori e sul mancato utilizzo della struttura e il primo cittadino ha risposto che per inaugurare ed aprire al pubblico la struttura attendeva la disponibilità a presenziare l’inaugurazione dell’ex Procuratore Capo della Repubblica di Palermo dott. Caselli, a suo dire, già data ma rinviata per questioni di covid.

Stamane abbiamo chiesto formalmente al segretario comunale dott.ssa Concetta Puglisi di ottenere copia dell’atto del Prefetto Sammartino che ha istituito la commissione ispettiva, alla quale, se ci verrà richiesta, daremo la massima collaborazione>>. Seguono le firme dei Consiglieri.

Ci eravamo occupati della recente commissione ispettiva antimafia presso il Comune di Calatabiano disposta dal Prefetto di Catania su delega del Ministro dell’Interno “28 Dicembre 2020 Una Commissione di indagine disposta al comune di Calatabiano (CT) … L’attività ispettiva della Commissione di indagine, insediatasi in data odierna, sarà supportata nell’espletamento dell’incarico da personale delle Forze di Polizia e dovrà essere perfezionata entro tre mesi dall’insediamento, periodo prorogabile di ulteriori tre qualora necessario … Nel 2000, poco tempo dopo un’altra ispezione prefettizia. Il sindaco di Calatabiano, Giuseppe Intelisano e un consigliere provinciale furono arrestati dai Carabinieri della compagnia di Giarre nell’operazione “Vurpitta”. L’accusa fu di voto di scambio. Il Consiglio comunale venne poi sciolto per infiltrazioni mafiose. Il sindaco venne poi assolto per non avere commesso il fatto e denunciato per associazione a delinquere di stampo mafioso (archiviata).

Come pure l’anno passato abbiamo scritto dell’Operazione ‘Isola Bella’ citata nella nota dei Consiglieri comunali di Calatabiano “18 Giugno 2019 Indagati per mafia, gestivano anche il business a Taormina delle barche per escursione“. Operazione che a chiusura delle indagini da parte della Procura di Catania si concluse con 43 indagati accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione, rapina, usura, intestazione fittizia di beni, trasferimento fraudolento di valori e spaccio di stupefacenti.

Di tale investigazione si legge anche nellaRelazione del Ministro dell’Interno al Palamento sull’attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia” del 2 luglio 2020, nella parte “CRIMINALITÀ ORGANIZZATA SICILIANA” a pagina 178 “… Tra le consorterie mafose di minor rango, ma di pari efferatezza criminale, il clan CAPPELLO BONACCORSI si avvale di gruppi e squadre che agiscono come “braccio armato”, continuando a perseguire i propri interessi nel traffico di stupefacenti e nel settore delle scommesse illegali, nonostante uno dei più noti referenti sia diventato collaboratore di giustizia457. Stessa scelta collaborativa è stata intrapresa da un esponente del gruppo dei CINTORINO, articolazione dei CAPPELLO operante sulla fascia ionica, ai confini delle province di Catania e Messina, in particolare nel comune di Calatabiano (CT). Il soggetto, diventato referente del sodalizio in seguito alla cattura e detenzione di precedenti boss, è stato arrestato nel corso dell’operazione “Isola Bella”458, con la quale è stata disvelata l’operatività delle citate consorterie in estorsioni, usura, trasferimento fraudolento di valori nonché spaccio di stupefacenti …”.

Il 10 dicembre 2020 nel processo abbreviato davanti al Gup (Giudice per le Udienze Preliminari) Stefano Montoneri del Tribunale di Catania, la sentenza ha visto 21 condanne e 4 assoluzioni per uno dei tronconi della maxi operazione “Isola Bella” con cui, nel 2019, il Gico (Gruppi d’Investigazione sulla Criminalità Organizzata) della Guardia di Finanza di Catania con i colleghi della Compagnia di Taormina hanno documentato le mani dei clan mafiosi etnei dei Cintorino-Cappello e dei Santapaola-Ercolano sull’industria delle vacanze all’Isola Bella, la punta di mare vip a Taormina, arcinota in tutto il mondo. Un’indagine che oltre a fotografare le pressioni mafiose nell’ambito del redditizio settore delle attività economiche legate all’Isola Bella, ha pure monitorato per mesi la “piazza di spaccio” gestita dal gruppo mafioso catanese tra Calatabiano, Giardini Naxos e Taormina, incentrata sullo smercio di cocaina, hashish e marijuana. Un’indagine che s’è avvalsa anche delle rivelazioni del pentito Carmelo Porto, uomo storico del clan Cintorino, che pochi giorni dopo il blitz decise di collaborare con la giustizia. La pena più alta è stata inflitta al boss Sebastiano Trovato, venti anni di reclusione. A Mario Pace, esponente storico del clan Cappello, ai figli Antonino e Giuseppe e alla compagna Agnese Brucato sono stati inflitti rispettivamente 12 mesi di isolamento in continuazione con la pena dell’ergastolo che sta scontando, e poi la pena di 6 anni e 8 mesi ciascuno. Ecco tutte le condanne inflitte dal Gup: Pasqualino Bonaccorsi, 12 anni 10 mesi e 20 giorni; Agnese Brucato, 6 anni e 8 mesi; Domenico Calabrò, 3 anni 4 mesi e 28 mila euro di multa; Fortunato Cicirello, 3 anni (in “continuazione” con un’altra condanna); Francesca Colosi, 10 anni, 2 mesi e 20 giorni; Giuseppe D’Arrigo, 10 anni, 2 mesi e 20 giorni; Gaetano Di Bella, 15 anni, 6 mesi e 20 giorni; Luigi Franco, 12 anni, 6 mesi e 20 giorni; Gaetano Grillo, 11 anni, un mese e 10 giorni; Giuseppe Leo, 3 anni, 4 mesi e 28 mila euro di multa; Salvatore Leonardi, 4 anni, 8 mesi e 1400 euro di multa; Silvestro Macrì, 13 anni, 5 mesi e 9 giorni; Giuseppe Messina, 10 anni, 6 mesi e 20 giorni; Antonio Pace, 6 anni e 8 mesi; Giuseppe Pace, 6 anni e 8 mesi; Mario Pace, 12 mesi di isolamento diurno a titolo di continuazione dall’ergastolo; Carmelo Pennisi, 6 anni 8 mesi e 60 mila euro di multa; Carmelo Porto, 9 anni 9 mesi e 10 giorni; Gaetano Scalora, 4 anni (in “continuazione” con un’altra condanna); Damiano Sciacca, 4 anni, 6 mesi e 42 mila euro di multa; Sebastiano Trovato, 20 anni. Il Gup Montoneri ha invece assolto Francesco Bellingheri, Carmelo Bonaccorsi (difeso dall’avvocato Maria Caterina Caltabiano), Salvatore Fichera (assistito dall’avvocato Michele Pansera) e Giuseppe Timpanaro. Assoluzioni parziali per Agnese Brucato, Gaetano Di Bella, Salvatore Leonardi, Mario Pace. Antonino e Giuseppe Pace, difesi dall’avvocato Maria Lucia D’Anna, sono stati assolti da alcune estorsioni. Il Gup ha emesso sentenza di non luogo a procedere per Emanuele Sorrentino per morte del reo. Le motivazioni saranno depositate tra novanta giorni dal dispositivo.

Adduso Sebastiano

consiglieri consiglieri

Campania, aumenta il livello di criticità meteo: l’avviso della Protezione Civile

Campania, aumenta il livello di criticità meteo: l’avviso della Protezione Civile valido fino alle 18 di domani

La Protezione civile della Regione Campania, in considerazione dell’evoluzione della perturbazione e dell’elaborazione dei modelli matematici ha prorogato l’allerta meteo di ulteriori 24 alzando la criticità al livello Arancione per tutte le zone ad esclusione della 2 (Alto Volturno e Matese) e della 4 (Alta Irpinia e Sannio) dove resta in vigore il Giallo.
Nell’avviso, infatti, si evidenziano precipitazioni anche a carattere di rovescio o temporale , localmente di forte intensità e possibili raffiche di vento.

Un quadro meteo che che va ad innestarsi sulle già precarie condizioni delle aree costiere, ove sussistono situazioni di forte criticità, dovute ai forti venti e alle mareggiate che ieri hanno interessato tutta la Regione.

Gli scenari di rischio idrogeologico e idraulico previsti sono associati a possibili fenomeni di impatto al suolo come Instabilità di versante anche profonda, frane, colate rapide di detriti o fango; significativi ruscellamenti superficiali; possibili voragini; allagamenti di locali interrati e posti a pian terreno; Innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua con fenomeni di inondazione delle aree limitrofe; scorrimento superficiale delle acque nelle strade; fenomeni franosi e di caduta massi per condizioni idrogeologiche particolarmente fragili e anche per effetto della saturazione dei suoli.

La Protezione civile della Regione Campania raccomanda alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni già in essere e quelli attesi, in linea con i rispettivi piani comunali e di attivare i Centri Operativi Comunali laddove previsto nonché di assicurare il monitoraggio e la messa in sicurezza del verde pubblico e delle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso .