Home Blog Pagina 3125

Castellammare, vertenza Meridbulloni, Cimmino: “Impulso al Governo al di là dei colori politici”

Castellammare, vertenza Meridbulloni, il Sindaco Gaetano Cimmino: “Impulso al Governo al di là dei colori politici”

Il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, ha fatto il punto della situazione al termine della videoconferenza con sindacati, capigruppo consiliari, regionali e parlamentari organizzata per discutere della vertenza Meridbulloni:

“Un momento storico di confronto partito dal territorio. E’ fondamentale, infatti, unire le forze per scongiurare in ogni modo la chiusura della realtà produttiva di Castellammare di Stabia e salvaguardare quasi cento famiglie. Siamo in una fase molto delicata e importante: le istituzioni, le forze politiche e le liste civiche sono vicine ai lavoratori che si trovano da giorni in sit-in fuori alla fabbrica di corso Alcide De Gasperi.” ha ribadito il primo cittadino stabiese.

“Amministrazione e forze politiche tutte di Castellammare hanno ritenuto di voler condividere un percorso per porre in essere azioni a protezione di cento lavoratori messi alla porta senza preavviso né altre comunicazioni. Pochi giorni fa il consiglio comunale ha votato all’unanimità un ordine del giorno con il quale è stata rimarcata l’importanza di evitare speculazioni edilizie o ipotetiche riconversioni. E’ impensabile, inoltre, delocalizzare la struttura in Comuni limitrofi.
L’obiettivo della videoconferenza è stato anche quello di coinvolgere tutti gli Enti sovracomunali.”

“Nel corso della discussione sono pervenute proposte concrete per portare avanti la vertenza come la sottoscrizione di un’interrogazione parlamentare che vada al di là dei colori politici per dare un forte impulso al Governo centrale.
Necessario poi un tavolo permanente di confronto con l’assessore regionale alle Attività produttive Antonio Marchiello, che ho sentito poche ore fa e che è impegnato anche nella vicenda Whirlpool di Napoli, con le parti sociali e con la proprietà per avviare un discorso in merito ad un processo di ammodernamento della fabbrica ed investire quindi il Mise.”

“Voglio ricordare ancora una volta che se l’azienda vive un momento di solidità, a differenza di tante altre realtà colpite dall’emergenza sanitaria, è merito della capacità e della perseveranza degli operai e dei dirigenti che hanno sempre portato a casa grandi risultati. Ringrazio a nome dell’amministrazione di Castellammare di Stabia tutti i rappresentanti sindacali dei lavoratori, i consiglieri comunali e gli onorevoli intervenuti.” ha concluso Cimmino.

OrdiNataMente: “E’ intollerabile ignorare la deontologia medica”

0

OrdiNataMente: “È intollerabile che un consigliere dell’Ordine dei Medici – Chirurghi di Napoli ignori la deontologia”

Questo è il messaggio di disappunto espresso con un comunicato stampa da parte della Lista OrdiNataMente.

Troppe falsità e attacchi immotivati ai Medici della Continuità Assistenziale, questa è la denuncia di OrdiNataMente.

I medici di OrdiNataMente non ci stanno alle notizie di stampa, lette la vigilia di Natale, in cui emergeva “la non volontà di alcuni colleghi di non prestare, assistenza ai pazienti ammalati di Covid, attribuendo in maniera subdola, la colpa degli accessi ai PS dei codici bianchi alla Continuità Assistenziale”

Affermazioni rese più forti dalla dichiarazione,  sulla stampa della Dottoressa Antonella Barbi, la quale dichiarava che “…i colleghi continuano a rifiutarsi di andare a casa dei pazienti COVID…”.

A queste si sono aggiunte le dichiarazioni del Dottor Galano Giuseppe, responsabile della dispendiosa Centrale Unica, il quale cerca di trasformare un triage ad un malato da  Covid come una semplice visita di un paziente con una “normale” patologia. Lo stesso Galano si dichiara disponibile a fornire tutti i dpi necessari per mettere i Medici dell’assistenza continuativa nelle condizioni di esercitare questa funzione, che nel corso della giornata è svolto dalle USCA.

È giusto per i medici che aderiscono al Movimento Ordinatamente fare diverse obiezioni:

I medici della C.A., come per i Medici di Medicina Generale, devono prestare assistenza ai paziente secondo i dettami del contratto di lavoro;

Se si ritiene di dover aggiungere dei compiti derivanti dallo stato di emergenza in corso, occorrerebbe convocare un tavolo per una migliore organizzazione, non provare a lanciare dei proclami a mezzo stampa che creano confusione su confusione senza chiarire il senso dell’obiettivo da voler raggiungere. Questo comportamento dal forte impatto “dirigista” è una modalità che appartiene a tutti coloro che lavorano nell’unità di crisi senza badare al peso delle proprie dichiarazioni a mezzo stampa;

Se si è arrivati ad una sentenza del Consiglio di Stato circa il ruolo dei Medici della Continuità Assistenziale, significa che qualche dubbio circa i compiti da esperire ci sono stati eccome;

L’ultima considerazione vale per gli stessi colleghi, i quali ormai da mesi non perdono occasione per ricacciare sulle spalle di colleghi i fallimenti della sanità che risiedono in tutt’altre sedi. Con comportamenti anti professionali, anti sindacali e contro ogni correttezza deontologica, si attacca chi non può parlare.

Il Dottor Galano è membro del consiglio dell’Ordine dei Medici di Napoli, consiglio direttivo oramai illegittimi poiché con mandato scaduto da un mese, eppure non perde occasione per attaccare colleghi che sono esposti a mille pericoli poiché abbandonati a se stessi senza i famosi dpi coi quali si lava la bocca sui giornali ma che sino ad oggi sono stati solo pochissima roba rispetto i rischi che corriamo ogni giorno.

A dimostrazione di tutto ciò si richiamano i colleghi che sono rimasti sul campo, e che non sono ben protetti da scrivanie comode né all’ordine né in Centrale Unica.

Lo stesso è avvenuto ed avviene con colleghi di MG i quali si sono sentiti mortificare dalle stesse pagine di giornale che non effettuavano i tamponi dalla collega che dovrebbe rappresentarli e che invece incita alla denuncia da parte dei pazienti, e poi il tribunale di Roma chiarisce che i Medici di Base non devono effettuare i tamponi.

A questi colleghi vogliamo ricordare che la pandemia è una tragedia mondiale e che TUTTI i medici stanno dando il massimo. Mettere sul banco degli imputati dei colleghi non esime chi gestisce il vero potere sanitario da responsabilità evidenti e che non sono state richiamate da nessuno degli appartenenti alla stessa categoria.

Da parte nostra solo collaborazione, da parte vostra solo dirigismo, disprezzo, accuse. Ci domandiamo dove sia finito l’ordine che dovrebbe tutelare TUTTI i medici di Napoli e Provincia

Terremoto con epicentro Verona, avvertito in tutto il nord Italia

0

Terremoto con epicentro Verona di magnituto 4,3 – 4,8, avvertito alle 15,36  in tutto il nord Italia

Terremoto con epicentro Verona, avvertito in tutto il nord Italia

La terra trema ancora in tutta le regioni del Nord, con una ulteriore scossa tellurica di magnituto 4,3 – 4,8 con epicentro Verona, avvertito distintamente in città  alle 15,36 . Giungono segnalazioni dal milanese e dal comasco, dalla zona del Garda e dalla bassa bresciana.

Per la verità poco prima si erano già verificate altre due scosse di minore intensità, sempre nel veronese, epicentro Salizzole.  La prima alle ore 14,02 di magnitudo 3,4 e la seconda alle 14,44, con magnitudo 2,8. ma la scarsa intensità ha fatto si che non molti l’abbiano percepite.  mentre la terza ha destato attenzione e lieve preoccupazione.

E’ probabile chi si tratti di uno sciame sismico di assestamento, successivo alla scossa principale registrata oggi in Croazia con danni considerevoli e vittime.

Molte sono state le chiamate  alla sala operativa dei pompieri, ma più per informazione che per richieste di aiuto. Al momento, infatti,  non vengono segnalati danni per la scossa veronese.

Carmelo TOSCANO

COLLEGATA:

Terremoto Croazia, scosse avvertite dalle regioni Adriatiche a Napoli
CRONACA

Terremoto Croazia, scosse avvertite dalle regioni Adriatiche a Napoli

Terremoto Croazia, la terra trema alle 12.19. Distrutta la città di Petrinja. Un bambino è la prima vittima accertata. Tra i Paesi interessati anche l’Italia…

Elena Linari: “Sara Gama, compagna che ho ammirato di più”

AC PERUGIA CALCIO FEMMILE – Una sorpresa per l’Under 15 biancorossa: Elena Lineri in video-chat.

In questo periodo di pausa forzata sono state varie le iniziative che i tecnici della scuola calcio e del vivaio hanno messo in campo per mantenere il contatto, seppur virtuale, con i ragazzi.

Tra queste, prima di Natale, ce ne è stata una molto gradita alle ragazze dell’Under 15 femminile il cui istruttore è Fabio Cappelletti: un incontro virtuale con Elena Linaridifensore attualmente in forza al Bordeaux e uno dei perni della Nazionale italiana con oltre 250 presenze e 25 gol suddivisi tra Brescia, Fiorentina, Atletico Madrid e Bordeaux. Con L’Italia 64 presenze e 3 gol. Tra i suoi trofei 3 campionati italiani, 3 Coppa Italia, 2 Supercoppe e un campionato vinto con l’Atletico Madrid mentre con la maglia azzurra ha partecipato all’ultimo mondiale in Francia.

Tante le curiosità soddisfatte dalla calciatrice, 26 anni, originaria di Fiesole e diplomata al Liceo scientifico bilingue.

“Il diploma di liceo mi sembrava un miraggio – ha affermato Elena – e invece ce l’ho fatta e quindi vi esorto a non mollare mai gli studi”. Poi il discorso si sposta sulla carriera. “Crederci sempre – dice – mi ero prefissata di arrivare in Serie A e ce l’ho fatta ma ho dovuto fare tanti sacrifici. Per esempio le vacanze estive erano organizzate comunque per allenarmi avendo anche un papà allenatore dei portieri di una squadra maschile”.

E non poteva mancare un riferimento al tema delle discriminazioni. “Non sono stata discriminata, anzi avendo i capelli corti mi scambiavano per un maschio (ride ndr) però altre ragazze hanno sofferto e purtroppo hanno smesso di giocare. Ora però le società come la vostra sono predisposte per affrontare gli allenamenti, i campionati e quindi voi siete fortunate perché si nota una crescita culturale da questo punto di vista”.

Compagna di squadra che ha ammirato e avversaria più forte? La Linari non ha dubbi: “La compagna di squadra che ho ammirato di più è Sara Gama, capitano della Nazionale e della Juve, che ho incontrato alcuni anni fa ad un raduno con Italia Under 19. Gli avversari più forti li ho incontrati al recente Mondiale però dico Vivianne Medema, attaccante dell’Olanda e dell’Arsenal. Brescia, Fiorentina e poi trasferimento all’estero. “La lingua è un elemento di difficoltà – conferma Linari – però piano piano si impara. L’inglese è molto importante”.

“La prima volta in Nazionale? Emozionante – confessa – soprattutto il momento dell’inno, è il sogno che si realizza. Ma più belle sono le convocazioni successive, la continuità di esserci”.

Anche se in video-chat lo schermo è piccolo si vede la sua emozione nel ricordare Atletico Madrid-Barcellona, giocata nel marzo 2019, la partita di club con più spettatori sin qui giocata, ben 60739. “Ho pianto di gioia perché trovarsi in uno degli stadi più belli al mondo, contro il Barcellona e con tutti i tifosi che ci incitavano è stato incredibile, ho ancora i brividi a ripensarci”.

L’incontro, al quale hanno assistito anche Ilenia Serluca, giocatrice della prima squadra biancorossa e collaboratore Under 15 e il preparatore motorio Francesca Ciasullo, si è concluso con una promessa: “Quando tornerò dalla mie parti verrò a trovarvi quindi massimo impegno in allenamento perché verrò a vedervi”.

Ufficio Stampa Perugia Calcio

Terremoto Croazia, scosse avvertite dalle regioni Adriatiche a Napoli

0

Terremoto Croazia, la terra trema alle 12.19. Distrutta la città di Petrinja. Un bambino è la prima vittima accertata. Tra i Paesi interessati anche l’Italia, in cui le scosse sono state avvertite principalmente nelle regioni Adriatiche, fino al Lazio e alla Campania.

Terremoto Croazia, scosse avvertite dalle regioni Adriatiche a Napoli

Alle ore 12.19 in Croazia la terra ha tremato. L’epicentro sarebbe vicino Zagabria. Registrata una magnitudo 6.4 gradi della scala Richter, con una profondità di 10 chilometri.

A 3 chilometri dall’epicentro, la città di Petrinja (50 km a sud di Zagabria) è stata pressocché distrutta. Molti edifici sono crollati, tra cui un ospedale e un asilo, in cui si registra la prima vittima. Il sindaco di Petrinja Darinko Dumbovi ha dichiarato che si tratterebbe di un minore, ospite dell’asilo al momento del sisma. Non ci sono notizie di ulteriori vittime.

I media regionali informano della partenza di 300 militari dell’Esercito Croato alla volta della città e della zona centrale del Paese per fornire assistenza. Risultano interrotte anche l’elettricità e le linee telefoniche. La popolazione, impaurita, si è riversata nelle strade.

I Paesi che hanno percepito il sisma sono: Bosnia ed Erzegovina, Repubblica Ceca, Croazia, Germania, Ungheria, Montenegro, Romania, Slovacchia, Serbia, Austria e Slovenia. Proprio in Slovenia, infatti, una centrale nucleare è stata chiusa per precauzione.

Tra essi anche l’Italia, in cui la scossa è stata avvertita dal Veneto alla Campania. In particolare, interessata la costa Adriatica. Infatti, il terremoto ha interessato il Nord-Est della penisola, da Trieste all’Abruzzo, attraversando poi il Lazio fino alla periferia nord di Napoli.

Lorenza Sabatino

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo. 

Quando la Natura si arrabbia. Devastato il litorale di Napoli – VIDEO

0

Quando la Natura si arrabbia nulla può fermarla. Questa incontestabile osservazione dovrebbe ormai averci resi più attenti ed invece.
invece eccoci qui a percorrere sempre la stessa strada, ed a ripetere sempre gli stessi errori, finché un giorno, così continuando, finiremo con il distruggerci per qualche cataclisma da noi ottusamente predisposto, e la furia del mare di ieri sera a Napoli è ben minima cosa se confrontata ad intere zone già scomparse perché sommerse dal mare e ad altre violentemente martoriate da tsunami vari.

Poi ci sono le varie epidemie che siamo stati capaci di far esplodere andando a stuzzicare l’habitat di specie che avrebbero dovuto essere lasciate in pace e che invece siamo andati a “sfruculiare”, provocando la “reazione” della Natura che si è rivoltata facendo esplodere epidemie varie, ultima il Covid del quale ancora piangiamo i morti e ne sopportiamo i danni che perdureranno per almeno un anno.

Ma noi niente: ci siamo autodefiniti Sapiens e come tali ci illudiamo di poter far tutto e tutto asservire ai nostri smisurati e finanche non necessari bisogni, alle nostre ambizioni di grandezza ed anche di guadagni che però poi sono per pochi, pochissimi, che regolarmente incassano lasciando a noi i vari conti da pagare.

Apriremo mai gli occhi e la mente mostrando di meritarci l’autoproclamata superiorità di Homo Sapiens? Spero di sì ma intanto sembra proprio di no per cui ecco che, alla piaga del Covid, ieri sera a Napoli si sono aggiunte un susseguirsi di violenti mareggiate che hanno invaso tutto il lungomare da via Partenope a via Caracciolo, mettendo a grave rischio quanti stavano transitando su quel percorso ed arrecando anche enormi danni su tutto il litorale mentre in tutt’Italia il maltempo flagellava il territorio con piogge, nevicate, mareggiate, venti violenti che ovunque hanno portato disagi, disastri, e purtroppo anche feriti e qualche morto.

Nel video, tanto per dare un’idea della nostra piccolezza di fronte alla potenza della Natura, vi documentiamo la furia del mare con le ondate che si abbattevano sulla strada travolgendo ogni cosa mettendo a rischio anche le auto che stavano transitando, inclusa un’auto della Polizia Locale, con gravi danni arrecati a tutte le strutture che sul lungomare “erano” presenti dove sono stati distrutti tutti i gazebo e tendoni.

Spazzati via anche i tavoli dei numerosi ristoranti e locali che sul lungomare portano avanti la loro attività. fortunatamente, questa volta ed in questo caso, almeno non si son dovute registrare vittime e nemmeno feriti ma, e con questa domanda chiudo: possiamo andare avanti così?

Personalmente penso proprio di no ma ormai il futuro – (quasi) – non mi appartiene più per cui potrei anche fregarmene, ed invece non ci riesco e non solo perché ho figli e nipoti che a loro volta ne avranno anch’essi, ma perché, alla fin fine, a questa bestiolina di Homo Sapiens sono affezionato e mi piacerebbe che continuasse ad esistere e non si estinguesse come, purtroppo – e per opera sua – è già accaduto a tante altre specie, non Sapiens (forse) ma altrettanto vive e degne di continuare a vivere e che, per loro sventura, si sono scontrate con la bestia più feroce e disumana di tutte, la “Sapiens”, e sono state distrutte.

Stanislao Barretta

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo e delle eventuali fonti in esso citate.

Arrestato il capo dell’ufficio tecnico di Torre Annunziata – VIDEO

Arrestato il capo dell’ufficio tecnico del comune di Torre Annunziata poiché colto in flagranza di reato con una “tangente” di 10.000 euro dalla Guardia di Finanza di Napoli. L’operazione segue l’arresto del dipendente dell’ufficio tecnico del comune di Castellammare.

Arrestato il capo dell’ufficio tecnico di Torre Annunziata

La Guardia di Finanza di Torre Annunziata, nella giornata di ieri 28 dicembre, ha tratto in arresto in flagranza di reato il Dirigente dell’Ufficio Tecnico del Comune di Torre Annunziata per il reato di “induzione indebita a dare o promettere utilità”. I finanzieri lo hanno trovato in possesso di 10.000 euro in contanti poco prima consegnatigli a titolo di “tangente” da un imprenditore affidatario di un appalto.

L’arresto in flagranza di reato si inquadra nell’ambito di un’indagine su reati contro la Pubblica Amministrazione avviata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, nel corso della quale le Fiamme Gialle hanno acquisito rilevanti elementi circa l’esistenza di un meccanismo di dazioni di denaro in favore di quel dirigente da parte di un imprenditore edile partenopeo per l’assegnazione di lavori pubblici. I lavori in questione erano relativi all’adeguamento infrastrutturale di alcuni istituti scolastici, per far fronte alla congiuntura emergenziale determinata dal Covid-19, in vista della ripresa delle attività didattiche in presenza il 7 gennaio prossimo.

Proprio per tale ragione, gli stessi lavori sono stati affidati con procedura di somma urgenza per un importo-base di 200.000 euro, definita con un contratto firmato ieri 28 dicembre 2020, lo stesso giorno in cui il Dirigente è stato fermato.

L’operazione odierna delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale Napoli segue di poche settimane l’arresto di un altro dipendente “infedele” dell’Ufficio Tecnico del Comune di Castellammare di Stabia.

Lorenza Sabatino

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.        

Gragnano e Ariano Irpino: custodia cautelare in carcere per 3 soggetti

Gragnano e Ariano Irpino: è stata data esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 3 indagati per i reati di incendio e tentata estorsione. Tra essi, uno degli esecutori materiali dell’incendio doloso del bar Sant’Anna di Lettere del 2019.

Gragnano e Ariano Irpino: custodia cautelare in carcere per 3 soggetti

Questa notte, a Gragnano ed Ariano Irpino (AV), i Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia (NA) hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere — emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta di questa Procura della Repubblica — nei confronti di 3 indagati (di cui 2 liberi e 1 già detenuto presso la Casa Circondariale di Ariano Irpino), ritenuti responsabili rispettivamente dei reati di incendio e tentata estorsione in concorso con soggetti minorenni.

Le indagini, coordinate da questa Procura della Repubblica e condotte dalla Stazione Carabinieri di Lettere (NA) e dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Castellammare di Stabia, hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico di uno dei cinque esecutori materiali dell’incendio doloso del Bar Sant’Anna di Lettere, avvenuto il 20 febbraio del 2019, e di accertare che l’episodio criminoso, commesso in concorso con altri soggetti, due dei quali minorenni, era diretto a costringere i titolari dell’esercizio commerciale a consegnare una somma di denaro di importo non precisato alla famiglia Apicella di Gragnano.

L’attività d’indagine, condotta mediante l’analisi delle immagini di numerose telecamere pubbliche e private e l’effettuazione di intercettazioni telefoniche ed ambientali, ha permesso di accertare che l’azione criminale era stata pianificata nei minimi dettagli. Infatti, dopo aver effettuato una perlustrazione preventiva per studiare l’obiettivo, quattro individui, in orario notturno, avevano alzato con un piede di porco la serranda d’ingresso dell’esercizio commerciale e con del liquido infiammabile avevano appiccato il fuoco sia alla serranda che ai locali interni, provocando l’annerimento del muro esterno dell’immobile e la parziale distruzione degli arredi del locale. L’azione criminosa avrebbe potuto avere anche conseguenze peggiori, in quanto nelle immediate vicinanze della serranda era stata posizionata una bombola piena di gpl la cui esplosione avrebbe potuto creare un pericolo per l’incolumità degli occupanti delle abitazioni adiacenti al bar.

In relazione al tentativo di estorsione, le investigazioni hanno permesso di acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico di Apicella Rossano, già detenuto per altro, il quale, in concorso con un altro soggetto anch’esso destinatario della misura cautelare e di un minorenne, aveva dato mandato ai correi di costringere i proprietari del bar a saldare il proprio debito, visto che l’incendio non aveva sortito l’effetto sperato.

I due indagati già liberi, al termine delle formalità di rito, sono stati associati alla Casa Circondariale di Napoli Poggioreale, mentre al terzo indagato, già detenuto, il provvedimento è stato notificato presso la Casa Circondariale di Ariano Irpino ove era ristretto.

Lorenza Sabatino

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.        

Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano: arresti, denunce e sequestri

Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano: controlli a tappeto dei Carabinieri. Arresti e denunce. Sequestrati anche botti illegali.

Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano: arresti, denunce e sequestri

I carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, insieme a quelli del Reggimento Campania e del Nucleo Artificieri Antisabotaggio di Napoli, hanno effettuato un servizio coordinato di controllo straordinario del territorio disposto dal Comando Provinciale di Napoli nei comuni di Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano.

A Ottaviano, i militari della locale stazione hanno arrestato un 44enne, in quanto trovato in possesso di circa 20 grammi di cocaina, in parte già suddivisi in dosi, un bilancino di precisione e materiale per il taglio ed il confezionamento dello stupefacente. La droga era stata occultata dietro uno specchio, mentre nella cucina vi era tutto il necessario per il confezionamento. Alcune dosi erano già state approntate e nascoste dentro una confezione di comuni aspirine.

Gli stessi militari hanno arrestato un 39enne, trovato in possesso di materiale pirotecnico illegale, per un peso complessivo di 1,5 kg. Diverse “cipolle” dall’elevato potenziale offensivo sono state rinvenute all’interno di uno scatolone nell’abitazione dell’uomo che deteneva anche 8 grammi di marijuana, in alcuni barattoli per alimenti.

Nella camera da letto dell’abitazione di un 53enne, i militari della Stazione di San Giuseppe Vesuviano hanno rinvenuto diversi bossoli, privi di ogiva, di cui una parte di fabbricazione militare. Per l’uomo è scattata la denuncia a piede libero.

Gli stessi militari, nel corso di diversi posti di controllo effettuati sul territorio, hanno individuato e denunciato un 47enne, liberato vigilato, sorpreso in auto con un altro pregiudicato, in violazione della misura restrittiva a lui imposta.

Nel corso del servizio sono state elevate 7 violazioni alla normativa anti-contagio a carico di persone sorprese senza i prescritti dispositivi di protezione individuale nonché in assembramento non consentito.

Lorenza Sabatino

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.        

Operazione Capodanno sicuro: sventato commercio illegale di botti VIDEO

Operazione “Capodanno sicuro” della Guardia di Finanza di Napoli. Sventato commercio illegale di 800 kg di botti illegali e altamente pericolosi. Arrestato un responsabile. VIDEO.

Operazione Capodanno sicuro: sventato commercio illegale di botti VIDEO

Scoperta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nell’ambito dell’intensificazione dell’attività di controllo economico del territorio in vista dell’approssimarsi del Capodanno, l’ennesima attività di commercio di botti pirotecnici illegali.

I finanzieri della Compagnia di Giugliano in Campania hanno tratto in arresto ad Afragola un 44enne di Napoli sottoponendo a sequestro oltre 800 kg di botti illegali e altamente pericolosi. In particolare, le Fiamme Gialle hanno individuato l’ingente carico di fuochi pirotecnici all’interno di un vivaio, 300 pezzi classificati “F2” e con massa attiva pari a 114 kg., detenuti senza licenza e autorizzazione.

Localizzato anche un secondo deposito riconducibile al responsabile, all’interno del quale sono stati rinvenuti anche 244 kg di sigarette di contrabbando. Il responsabile è stato tratto in arresto per detenzione ed omessa denuncia di materiale esplodente, oltre che per contrabbando, e posto ai domiciliari.

Anche l’operazione odierna si inquadra nell’ambito del dispositivo di prevenzione e repressione del commercio illecito di prodotti pericolosi, predisposto dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli.

Lorenza Sabatino

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.        

Alcuni altri articoli di cronaca campana presenti nei nostri archivi:

Meteo Castellammare fino a venerdì: prevalenza di temporali e schiarite

Meteo Castellammare: oggi temporali e schiarite, mercoledì 30 temporali, giovedì 31 pioggia e schiarite, venerdì 1 temporali e schiarite.

Meteo Castellammare fino a venerdì: prevalenza di temporali e schiarite

Meteo Castellammare di Stabia, martedì 29 dicembre: giornata prevalentemente piovosa con possibili rovesci temporaleschi alternati a schiarite, temperature comprese tra 11 e 15°C. In particolare, avremo pioggia intermittente e schiarite al mattino, rovesci temporaleschi alternati a schiarite al pomeriggio, fenomeni a carattere di rovescio o temporale alla sera. Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 15°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 5 sarà di 11°C, lo zero termico più basso si attesterà a 1520m alle ore 1 e la quota neve più bassa, 1160m, alle ore 1. I venti saranno moderati da Sud-Sud-Ovest per tutto il giorno con intensità di circa 31km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 4 e sarà di 2630m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 1, corrispondente a 333W/mq.

Mercoledì 30 dicembre: giornata caratterizzata da fenomeni temporaleschi. Durante la giornata di domani la temperatura massima verrà registrata alle ore 2 e sarà di 13°C, la minima di 10°C alle ore 23, lo quota più bassa dello zero termico si attesterà a 1280m alle ore 23 e la quota neve minima sarà 900m alle ore 19. I venti saranno moderati da Sud-Sud-Ovest sia al mattino che al pomeriggio con intensità di circa 20km/h, moderati da Ovest-Sud-Ovest alla sera con intensità di circa 15km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 7 e sarà di 2530m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 0.1, corrispondente a 94W/mq.

Giovedì 31 dicembre: giornata caratterizzata da piovaschi intermittenti, minima 9°C, massima 12°C. Entrando nel dettaglio, avremo pioggia intermittente e schiarite al mattino, nubi sparse al pomeriggio e alla sera. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 12°C alle ore 13, mentre la minima alle ore 20 sarà di 9°C, lo zero termico più basso si attesterà a 1100m alle ore 8 e la quota neve più bassa, 800m, alle ore 7. I venti saranno moderati da Ovest al mattino con intensità di circa 15km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Ovest-Sud-Ovest con intensità di circa 13km/h, deboli da Sud-Ovest alla sera con intensità di circa 12km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 1.2, corrispondente a 363W/mq.

Venerdì 1 gennaio: giornata prevalentemente piovosa con possibili temporali, temperatura minima di 10°C e massima di 12°C. Nel dettaglio: fenomeni temporaleschi e schiarite al mattino, temporale al pomeriggio, temporale e schiarite alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 12 e sarà di 12°C, la minima di 10°C alle ore 7, lo quota più bassa dello zero termico si attesterà a 1340m a mezzanotte e la quota neve minima sarà 1180m alle ore 2. I venti saranno sia al mattino che al pomeriggio moderati provenienti da Sud con intensità compresa tra 20 e 25km/h, alla sera moderati da Sud-Sud-Est con intensità tra 21km/h e 28km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 11 con un valore UV di 0.4, corrispondente a 215W/mq.

Lorenza Sabatino

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.        

Elezioni Campania- Cirillo: “Quella di Sibilia e Zigarelli è una dittatura”

LE DURE DENUNCE DEL CANDIDATO CIRILLO: “QUELLA DI SIBILIA E ZIGARELLI E’ UNA DITTATURA,MA LI MANDEREMO IN TRIBUNALE”
A pochi giorni dall’ufficializzazione della mia candidatura a Presidente del Comitato Campania LND/FIGC, sto riscontrando in tutta la Campania, oltre ad un genuino, gratificante entusiasmo, anche una situazione a dir poco imbarazzante, a non volerla definire inquietante.

In primo luogo, il Regolamento prevede che, per potersi candidare alla Presidenza, c’è bisogno di almeno 100 designazioni. Un numero sproporzionato (deciso ovviamente dalla Lnd di Sibilia), in considerazione del fatto che le Società ammesse al voto sono circa 420. In pratica solo per candidarsi c’è bisogno di quasi il 25% di tutte le Società aventi diritto al voto. Questo ovviamente rappresenta un vantaggio fondamentale per coloro che di fatto oggi gestiscono il Comitato. Immaginiamo un Comune di centomila abitanti, nel quale, per candidarsi a Sindaco, ci fosse l’obbligo preliminare di raccogliere venticinquemila designazioni… Si griderebbe alla dittatura, alla cancellazione della democrazia…

La raccolta firme poteva iniziare solo dopo la pubblicazione del Comunicato con le varie modulistiche. Considerato che il Comunicato è stato pubblicato dal Comitato Regionale Campania alle 18 circa di Lunedì 14 Dicembre, come è possibile che già nel primo pomeriggio ad alcuni dirigenti è stata fatta firmare la designazione? Forse è a tale scopo che il timbro orario, apposto sui moduli, recava un orario di molte ore prima?

Addirittura nei giorni precedenti al 14 Dicembre ad alcuni dirigenti è stato chiesto di firmare la delega al voto per il 4 Gennaio. Dimostreremo con i fatti che già 4/5 giorni prima i dirigenti delle Società campane sono stati avvicinati con moduli che sono stati pubblicati solo giorni dopo. Tali fatti li denunceremo alle Autorità Federali e, se del caso, alla Giustizia Ordinaria.

Altro aspetto che abbiamo riscontrato riguarda le squadre aventi diritto al voto. Alcune Società che non hanno mai fatto attività si troveranno a votare il prossimo 4 Gennaio, mentre altre Società “storiche” non voteranno a causa di “paletti” messi negli ultimi tempi dalla LND del Presidente Sibilia.

Tutto questo con l’unico intento di vincere “a tavolino” le elezioni, e per poter consolidare uno status di privilegio con i soldi delle società.

Il Presidente Zigarelli e lo stesso Sibilia dovrebbero rispondere ad alcune semplici domande, alle quali sia il sottoscritto, e soprattutto tutte le Società del calcio dilettantistico e giovanile della Campania, aspettano doverose risposte:

1. Perché il Comitato Regionale Campania non rende pubblici i bilanci degli ultimi anni dove le Società campane possono essere messe a conoscenza di come si spendono i milioni di euro annuali che le stesse Società versano sotto forma di iscrizione?

2. Perché il Presidente Zigarelli non pubblica i rimborsi che gli vengono dati dalla LND e, se è vero che ammontano a circa 27.000 euro all’anno?

3. Perché il Presidente Zigarelli non pubblica tutti i rimborsi, le spese autostradali, i pranzi, le cene e le spese di rappresentanza, e se è vero che ammontano a circa 20.000 euro all’anno?

4. Perché Zigarelli non pubblica quanto costano alle Società di calcio campano gli organi Federali tipo i due Vicepresidenti, i Delegati Provinciali, i Delegati di Calcio a 5 e Calcio Femminile? E’vero che tutti questi signori hanno un costo di circa 60.000 euro all’anno che sommate ai rimborsi di Zigarelli arriviamo a molto oltre 100.000 euro all’anno?

5. Perché Zigarelli non pubblica quanto costano al Comitato i cosiddetti “collaboratori”, che sono spese aggiuntive, oltre ai dipendenti in forza al Comitato? E’vero, come si vocifera, che parliamo di circa 150.000 euro sempre con i soldi di coloro che Zigarelli definisce “eroi silenziosi”? A mio parere fin troppo silenziosi.

6. Perché Zigarelli non pubblica quanto costa la giornalista che lavora per l’agenzia Agorà24 della Sig.na Giuliana Tambaro e, contemporaneamente, per il Comitato?

Tutte domande che meritano una risposta veloce e chiara alle società, e che anche noi aspettiamo con trepidazione. Tutto ciò si definisce CHIAREZZA e TRASPARENZA.

Tutte domande a cui il buon Presidente Zigarelli ha, non la facoltà, ma il dovere di rispondere nel rispetto e nell’interesse delle Società campane. Il 2020 è stato l’anno più nero della storia del calcio dilettantistico; calciatori, allenatori, personale tecnico, medici e tante altre figure che “girano” nel mondo dilettantistico sono fermi al 20 Febbraio 2020 e oltre a non poter esercitare la propria passione hanno perso anche quei minimi rimborsi che spesso erano fonte di guadagno primario. Le Società invece hanno pagato per intero la quota di iscrizione 2019/2020 e tante Società hanno pagato anche l’intera quota del 2020/2021 senza mai poter giocare. In questo 2020 Zigarelli e tutte le persone della Federazione, di cui si circonda, hanno continuato a prendere rimborsi, diarie, spese di rappresentanze e tanti altri benefit. Questo e tanto altro ha il dovere di portare a conoscenza delle società.

E intanto Zigarelli, Tambaro e tanti altri da lui incaricati, stanno in tutti modi cercando di convincere le Società a consegnare tutte le designazioni in modo da non avere concorrenti all’Assemblea del 4 Gennaio 2021. In tutto questo, la domanda d’obbligo è questa: ma l’Assemblea si farà in presenza oppure il Comitato utilizzerà la formula del voto online per cercare di “vincere facile” come recita una famosa pubblicità?

Questo devono sapere le Società, ma soprattutto devono prendere coscienza che chi mette i soldi nel Calcio sono loro con i tanti sacrifici, e meriterebbero ben altra gestione, perché amministrare il Comitato campano deve essere un onore per tutti, e per tutti con spirito di servizio, mai un lavoro.

Violenti mareggiate devastano il lungomare di Napoli – VIDEO

Un susseguirsi di violenti mareggiate hanno invaso, da ieri sera, tutto il lungomare di Napoli da via Partenope a via Caracciolo, mettendo a grave rischio quanti stavano transitando su quel percorso ed arrecando anche enormi danni su tutto il litorale.

Nel primo video è stata documentata la furia del mare e le ondate che si abbattevano sulla strada travolgendo ogni cosa e mettendo a rischio anche delle auto che stavano transitando, inclusa un’auto della Polizia Locale. Nel secondo la scia di danni e rovine che si è lasciata alle spalle.

Le due strade sono state immediatamente chiuse a partire da Piazza Vittoria in direzione Via Partenope predisponendo una deviazione verso Corso Vittorio Emanuele e la Tangenziale per quanti dovessero avere necessità di raggiungere il Centro di Napoli.

L’ordinarietà del traffico dovrebbe essere ripristinata questa mattina, dopo che saranno state liberate dai detriti e se le condizioni anche meteo lo consentiranno.

Gravi i danni arrecati a tutte le strutture che sul lungomare “erano” presenti: distrutti tutti i gazebo e tendoni, spazzati via anche i tavoli dei numerosi ristoranti e locali che sul lungomare portano avanti la loro attività ma, fortunatamente, almeno non si son dovute registrare vittime e nemmeno feriti.

La zona è tuttora presidiata dalla Polizia Locale e dalle altre forze dell’ordine tra le quali i Carabinieri intervenuti nell’immediato sin da ieri sera.

Redazione Campania

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo e delle eventuali fonti in esso citate.

I fedelissimi del capo mafia prendevano il Reddito di Cittadinanza

La GdF del Comando provinciale di Trapani ha individuato dei fedelissimi di Matteo Messina Denaro che prendevano il sussidio statale.

Il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Trapani ha scoperto numerosi soggetti che indebitamente prendevano il Reddito di Cittadinanza.

La Guardia di Finanza ha messo a segno la più vasta indagine contro chi percepisce il sussidio statale senza avere i requisiti. Sono state individuate 127 persone che, simulando uno stato di indigenza economica, hanno indebitamente percepito somme di denaro per un importo complessivo del valore di oltre un milione di euro.

E tra i falsi poveri ci sono anche cinque nomi importanti nel panorama della lotta alla mafia nel Trapanese.

Uno di questi è quello di Salvatore Angelo, ritenuto il signore dell’eolico per conto del superboss Matteo Messina. Angelo, di Salemi, era stato arrestato nel 2012 insieme a altri esponenti di spicco delle famiglie mafiose di Salemi e di Castelvetrano, nell’ambito dell’operazione “Mandamento”. L’inchiesta aveva messo in luce il sistema di infiltrazione mafiosa legata alla realizzazione dei parchi eolici della provincia di Trapani e Agrigento, attraverso le imprese dello stesso Salvatore Angelo. L’imprenditore era stato condannato definitivamente a 8 anni per associazione mafiosa. Gli sono stati sequestrati beni per un valore di oltre 7 milioni di euro. Adesso finisce sotto accusa per avere percepito 1.688,68 euro dall’ottobre 2019 all’ottobre 2020.

Poi c’è l’imprenditore edile Vito Russo, accusato di essere stato assoldato dalla mafia per taglieggiare altri imprenditori e appartenente alla famiglia mafiosa di Marsala. Il processo nel quale è stato condannato definitivamente era scaturito dall’operazione antimafia “Peronospera III” del 2005. Vito Russo avrebbe percepito indebitamente 7.156 euro dallo Stato omettendo nella dichiarazione per il sussidio la condanna per associazione mafiosa. Salvatore Angelo, arrestato in Golam2, è stato ritenuto il braccio economico di Matteo Messina Denaro.

Nella lista del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Trapani ci sono anche le mogli di Francesco Luppino, Matteo Tamburello e Maurizio Arimondi. Tutte e tre non hanno dichiarato le condanne dei mariti. Francesco Luppino, oltre che per il delitto di duplice omicidio aggravato dalle modalità mafiose, è stato più volte definitivamente condannato perché ritenuto, fra l’altro, uomo di fiducia di Matteo Messina Denaro. Fino al 2019, secondo gli inquirenti, Luppino continuava a ricoprire il ruolo centrale all’interno della famiglia mafiosa di Campobello di Mazara. Altro fedelissimo di Matteo Messina Denaro è Maurizio Arimondi, arrestato nell’operazione Golem2: è stato condannato a 10 anni per essere fiancheggiatore dell’introvabile boss di Castelvetrano. Infine, Tamburello, ritenuto presunto boss mafioso mazarese, è stato condannato definitivamente nello scorso maggio.

In un’inchiesta il quotidiano Repubblica aveva svelato, appena cinque giorni fa, che in Sicilia dal 2019 sono stati cinquanta i mafiosi che hanno percepito, senza che gli spettasse, il reddito di cittadinanza.

A Trapani la lista dei finti poveri e dei mafiosi col reddito di cittadinanza si è allungata a 127 persone in tutto, tra falsi nullatenenti e personaggi in odor di mafia.

Questi soggetti, simulando uno stato di indigenza, dicono gli inquirenti, hanno indebitamente percepito somme di denaro per circa 1,2 milioni di euro.

Le indagini hanno accertato che alcuni indagati hanno dichiarato di essere disoccupati mentre, nella realtà, svolgevano un’attività lavorativa in “nero”; altri hanno omesso di indicare nelle domande di essere titolari, oltre alla prima casa, di altri beni immobili per un valore superiore alla soglia di legge di 30 mila euro.

Caso eclatante un uomo di Castelvetrano con immobili per oltre un milione. Altri ancora, come un giocatore seriale di Trapani, hanno sostenuto di non avere disponibilità economiche sul conto corrente nonostante le centinaia di migliaia di euro vinti al poker online.

Nella lista risultano anche familiari di condannati che hanno omesso di segnalare, appunto, i precedenti dei congiunti che, per legge, impediscono di incassare il reddito.

Le posizioni illecite sono state comunicate alle Procure di Trapani e Marsala e segnalate all’Inps per la revoca e il recupero del beneficio economico illecitamente percepito.

L’opinione.

In un nostro articolo di due settimane addietro “14 Dicembre 2020 Reddito di Cittadinanza a soggetto che nell’ultimo quinquennio aveva scommesso quasi 130mila euro”, evidenziavamo nella seconda parte come solo il 26 novembre c.a. sia stata data un’autorizzazione all’Inps per incrociare le informazioni delle banche dati prima di erogare il Reddito di Cittadinanza. La domanda che di conseguenza ci si è posti è stata: Cioè fino adesso hanno dato il Reddito di Cittadinanza senza prevedere accertamenti incrociati ?

Adduso Sebastiano

La Corte Costituzione legittima la legge dell’ARS per la stabilizzazione dei precari in Sicilia

0

Via libera da parte della Corte Costituzionale al percorso di stabilizzazione per circa 10 mila precari nella Pubblica amministrazione.

Via libera da parte della Corte Costituzionale al percorso di stabilizzazione dei precari nella pubblica amministrazione in Sicilia, una platea di circa 10 mila persone, tra Asu ed ex Lsu.

Con la sentenza 279/2020 depositata lo scorso 23 dicembre, la Consulta ha dichiarato inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell’art.3, comma 3, della legge regionale del 6 agosto 2019, n.15 (collegato alla legge di stabilità regionale per l’anno 2019 in materia di autonomie locali), promosse dal Presidente del Consiglio dei ministri.

Uno stralcio della sentenza:

“… Considerato in diritto 1.‒ Il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall’Avvocatura generale dello Stato, ha promosso questioni di legittimità costituzionale dell’art. 3, comma 3, della legge della Regione Siciliana 6 agosto 2019, n. 15 (Collegato alla legge di stabilità regionale per l’anno 2019 in materia di autonomie locali), in riferimento all’art. 117, terzo comma, della Costituzione, in relazione all’art. 20, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, recante «Modifiche e integrazioni al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ai sensi degli articoli 16, commi 1, lettera a), e 2, lettere b), c), d) ed e) e 17, comma 1, lettere a), c), e), f), g), h), l) m), n), o), q), r), s) e z), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche», e in riferimento alle «competenze attribuite alla regione Sicilia dallo Statuto speciale, approvato con R. D. Lgs. 15 maggio 1946, n. 455». … La norma censurata, nell’estendere la possibilità della stabilizzazione ai lavoratori precari contemplati nelle citate leggi regionali, i quali non sono stati reclutati con procedure concorsuali, amplierebbe la sfera dei destinatari, in violazione della regola stabilita dall’art. 20, comma 1, lettera b), del d.lgs. citato, con ciò ponendosi in contrasto con l’art. 117, terzo comma, Cost., in quanto violerebbe un principio generale di coordinamento della finanza pubblica. La norma statale, invocata quale parametro interposto, richiede ‒ diversamente da quella regionale impugnata ‒ che il personale che si intenda stabilizzare «sia stato reclutato a tempo determinato, in relazione alle medesime attività svolte, con procedure concorsuali anche espletate presso amministrazioni pubbliche diverse da quella che procede all’assunzione». In tal modo, sostiene il ricorrente, la disposizione regionale «eccede anche le competenze attribuite alla regione Sicilia dallo Statuto speciale, approvato con R. D. Lgs. 15 maggio 1946, n. 455» … Il ricorrente ha, altresì, omesso di motivare in ordine all’attinenza dell’art. 20, comma 1, lettera b), del d.lgs. n. 75 del 2017, ai principii di coordinamento della finanza pubblica, limitandosi ad affermare che la disposizione regionale viola l’art. 117, terzo comma, Cost. Ai fini dell’ammissibilità delle questioni promosse sarebbe stato necessario dar conto delle ragioni per le quali la disposizione statale ‒ nel richiedere ai fini della stabilizzazione del personale precario che lo stesso «sia stato reclutato a tempo determinato, in relazione alle medesime attività svolte, con procedure concorsuali anche espletate presso amministrazioni pubbliche diverse da quella che procede all’assunzione» ‒ costituisca un principio fondamentale di coordinamento della finanza pubblica. E sarebbe stato anche necessario soffermarsi sulla copiosa giurisprudenza di questa Corte formatasi sulla qualificazione delle norme statali in tema di stabilizzazione dei lavoratori precari, come principi di coordinamento della finanza pubblica al fine di ricondurvi anche il parametro interposto evocato. Questa Corte ha costantemente affermato, infatti, che «l’esigenza di un’adeguata motivazione a fondamento della richiesta declaratoria di illegittimità costituzionale si pone in termini perfino più pregnanti nei giudizi proposti in via principale rispetto a quelli instaurati in via incidentale» (tra le tante, sentenze n. 32 del 2017 e n. 141 del 2016). Pertanto, «il ricorso in via principale deve contenere “una seppur sintetica argomentazione di merito a sostegno della richiesta declaratoria di illegittimità costituzionale della legge. In particolare, l’atto introduttivo al giudizio non può limitarsi a indicare le norme costituzionali e ordinarie, la definizione del cui rapporto di compatibilità o incompatibilità costituisce l’oggetto della questione di costituzionalità, ma deve contenere […] anche una argomentazione di merito, sia pure sintetica, a sostegno della richiesta declaratoria di incostituzionalità, posto che l’impugnativa deve fondarsi su una motivazione adeguata e non meramente assertiva” (ex plurimis, sentenza n. 107 del 2017 che richiama anche le sentenze n. 251, n. 153, n. 142, n. 82 e n. 13 del 2015)» (sentenza n. 152 del 2018; nello stesso senso, tra le tante, le sentenze n. 25 del 2020, n. 109 del 2018, n. 261 e n. 169 del 2017). 6.− Il ricorrente ha poi impugnato la norma regionale perché «eccede anche le competenze attribuite alla regione Sicilia dallo Statuto speciale». Si tratta di una censura totalmente assertiva, non essendo fornita di essa alcuna motivazione. Nel ricorso non si indica alcun argomento a sostegno del lamentato contrasto con i parametri statutari. 7.− In conclusione, le indicate carenze argomentative determinano l’inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale promosse. Per Questi Motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 3, comma 3, della legge della Regione Siciliana 6 agosto 2019, n. 15 (Collegato alla legge di stabilità regionale per l’anno 2019 in materia di autonomie locali), promosse dal Presidente del Consiglio dei ministri, in riferimento all’art. 117, terzo comma, della Costituzione, ed alle «competenze attribuite alla regione Sicilia dallo Statuto speciale», con il ricorso indicato in epigrafe”.

La sentenza fa cadere, di fatto, il blocco alle stabilizzazioni scattato all’indomani della decisione del Cdm di impugnare la norma regionale.

La Regione, dunque, può procedere con le stabilizzazioni.

L’opinione.

Lascia inquietati che la Presidenza del Consiglio dei Ministri si sia fatta contestare dalla Consulta la mancanza di motivazioni.

Adduso Sebastiano

Maltempo e forte vento in Sicilia: nel Messinese è già arrivata la neve

0

Maltempo e forte vento in Sicilia: nel Messinese è già arrivata la neve. Alberi sradicati e tir ribaltati.

La perturbazione di origine atlantica che si avvicina all’Italia porterà nelle prossime ore venti forti e nevicate anche a quote di pianura sulle regioni centro settentrionali e, successivamente, sul sud del paese. Sulla base delle previsioni disponibili il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un’allerta meteo che prevede dalla serata di oggi venti di burrasca sulla Sardegna e dalle prime ore di domani su Liguria, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, in estensione a Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.

Nell’Isola le temperature si sono già notevolmente abbassate. E se il giorno di Natale, da Lipari a Taormina, ci sono stati i soliti coraggiosi e amanti del mare che non hanno rinunciato a tuffarsi in mare indossando, al posto della cuffia, il berretto di Babbo Natale, da oggi il quadro climatico è cambiato attestandosi, come temperature massime, intorno ai 14 gradi. In alcuni comuni, come già accaduto nel Messinese a Floresta è arrivata la neve.

I vigili del fuoco sono impegnati in tutta la provincia messinese per il maltempo. Tutte le squadre sono coinvolte a ripristinare la situazione per i danni causati specialmente per il forte vento: 26 finora gli interventi effettuati e 9 sono ancora in atto.

La maggior parte degli interventi riguarda la caduta di alberi che congestionano la rete stradale ed autostradale. Le zone più colpite tra Sant’Agata Militello, Acquedolci e Santo Stefano di Camastra. Altro intervento rilevante sull’autostrada A20 in direzione Messina, all’altezza del viadotto Caronia, per il ribaltamento di un autoarticolato.

E a Palermo domani è allarme meteo per vento forte. Previste raffiche fino a 97 km/h. Lo rende noto la Protezione civile. Disposta la chiusura di ville e giardini.

Mariella Musso

Pregiudicato 60enne arrestato per possesso e spaccio di hashish e cocaina

La Polizia di Stato di Partinico (PA) ha tratto in arresto un pregiudicato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

La Polizia di Stato ha tratto in arresto un 60enne a Partinico, W.S., poiché responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Personale della Sezione “Investigativa” del Commissariato di P.S. “Partinico”, comune del palermitano, coadiuvato da personale delle unità Cinofile della Questura, è intervenuto in una via del centro cittadino di Partinico ove si è proceduto alla perquisizione domiciliare e personale del pregiudicato, 60enne, sospettato di detenere droga.

Nel corso della perquisizione, si è rinvenuta sostanza stupefacente, resinosa, di colore marrone, del tipo hashish, per un peso complessivo di 165 grammi, già suddivisa in due panetti del peso di 90 e 75 grammi, cadauno, verosimilmente da immettere sul mercato.

Inoltre, è stata rinvenuta attrezzatura utile al confezionamento come un bilancino di precisione, un coltello ed un taglierino, intriso di stupefacenti.

In corso di perquisizione è stata rinvenuta anche cocaina per un peso di 10 grammi.

Ancora una volta, in ordine al ritrovamento della droga, è stato fondamentale l’apporto dei formidabili cani “antidroga” della Questura, “Yndira” e “King”.

Nella stessa circostanza, i poliziotti hanno proceduto alla constatazione del furto di energia elettrica, in ragione di un controllo effettuato insieme a verificatori Enel che hanno accertato l’irregolare erogazione di energia elettrica.

Indagini sono in corso per stabilire su quale mercato della vendita al dettaglio dello stupefacente, il pregiudicato avrebbe fatto confluire l’ingente quantità di droga, scoperta e sequestrata dagli agenti.

Adduso Sebastiano

Personale della Sezione “Investigativa” del Commissariato di P.S. “Partinico”, comune del palermitano, coadiuvato da personale delle unità Cinofile della Questura, è intervenuto in una via del centro cittadino di Partinico ove si è proceduto alla perquisizione domiciliare e personale del pregiudicato, 60enne, sospettato di detenere droga.

Una Commissione di indagine disposta al comune di Calatabiano (CT)

Il Prefetto di Catania su delega del Ministro dell’Interno ha disposto una commissione ispettiva antimafia presso il Comune di Calatabiano.

Il Prefetto di Catania, Claudio Sammartino, su delega del Ministro dell’Interno, richiesta ai sensi dell’art. 143, comma 2, D.lgs. 267/2000, ha disposto un accesso ispettivo antimafia presso il Comune di Calatabiano, comune del catanese al confine con la provincia jonica messinese, al fine di compiere accertamenti ed approfondimenti per verificare l’eventuale sussistenza di forme di infiltrazione o di condizionamento di tipo mafioso.

L’attività ispettiva della Commissione di indagine, insediatasi in data odierna, sarà supportata nell’espletamento dell’incarico da personale delle Forze di Polizia e dovrà essere perfezionata entro tre mesi dall’insediamento, periodo prorogabile di ulteriori tre qualora necessario.

Il sindaco di Calatabiano Giuseppe Intelisano ha preferito la linea del silenzio, astenendosi da ogni commento. Lo stesso hanno fatto anche i consiglieri di maggioranza.

Nel 2000, poco tempo dopo un’altra ispezione prefettizia. Il sindaco di Calatabiano, Giuseppe Intelisano e un consigliere provinciale furono arrestati dai Carabinieri della compagnia di Giarre nell’operazione “Vurpitta”. L’accusa fu di voto di scambio. Il Consiglio comunale venne poi sciolto per infiltrazioni mafiose. Il sindaco venne poi assolto per non avere commesso il fatto e denunciato per associazione a delinquere di stampo mafioso (archiviata).

Adduso Sebastiano

Campania, 24 ore di allerta meteo: temporali, venti forti e possibili mareggiate

Campania, 24 ore di allerta meteo. L’avviso della Protezione Civile: previsti temporali, venti forti e possibili mareggiate

La Protezione Civile della regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo con criticità idrogeologica di livello Giallo valevole sull’intero territorio a partire dalle 18 di oggi e fino alla stessa ora di domani.

Si prevedono infatti Precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o possibile isolato temporale, anche intensi. Venti forti o molto forti, con possibili raffiche. Mare prevalentemente agitato, con possibili mareggiate lungo le coste esposte”.

Tra i principali scenari di dissesto idrogeologico dovuto all’impatto al suolo delle precipitazioni si segnalano:
– Ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale;
– Possibili allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno;
– Scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali, possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree depresse;
-Innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, ecc);
– Possibile caduta massi in più punti del territorio;
– Occasionali fenomeni franosi legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, per effetto della saturazione dei suoli.

La Protezione civile della Regione Campania raccomanda alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni di dissesto idrogeologico previsti, nonché di mantenere attivo il controllo del verde pubblico e delle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso.

Castellammare, 55 nuovi casi di Covid: aggiornato il numero dei decessi

Castellammare, 55 nuovi casi di Covid: aggiornato il numero dei decessi, sono 41 dall’inizio della pandemia
“La Regione Campania e l’Asl Na 3 Sud ci hanno comunicato che sono 55 i cittadini di Castellammare di Stabia risultati positivi al coronavirus (Covid-19) nel periodo dal 23 al 28 dicembre 2020.” a riferirlo è il Sindaco Gaetano Cimmino nel consueto aggiornamento sull’emergenza sanitaria in corso.
“12 persone stanno accusando in maniera lieve i sintomi del virus. Tra i nuovi contagiati un bimbo di 6 mesi, cinque ragazzi tra i 10 e i 16 anni, un 89enne ed un 81enne”

Sono stati lavorati complessivamente 670 tamponi. Le autorità sanitarie hanno aggiornato anche il numero delle persone purtroppo decedute a causa del Covid dal 6 dicembre. Si tratta di 14 cittadini stabiesi già noti alle cronache. Sono 41 dall’inizio della pandemia.
Dichiarate guarite, infine, 27 persone. Tra di essi un ragazzo di 9 anni, uno di 15 e uno di 17, ma anche un 82enne, un 83enne ed un 90enne.

 

COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA
Questo il bollettino di oggi:
Positivi del giorno: 433
di cui:
Asintomatici: 388
Sintomatici: 45
Tamponi del giorno: 4.650
Totale positivi: 186.564
Totale tamponi: 1.997.527
Deceduti: 33 (*)
Totale deceduti: 2.719
Guariti: 1.179
Totale guariti: 104.549
* 15 deceduti nelle ultime 48 ore e 18 deceduti in precedenza ma registrati ieri

Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 98
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**)
Posti letto di degenza occupati: 1.422
** Posti letto Covid e Offerta privata