Controlli Polizia Roma Capitale: sequestro di un centro massaggi per giro di prostituzione. Sanzionato un centurione al Colosseo
Controlli Polizia Locale Roma Capitale: sequestro di un centro massaggi per giro di prostituzione. Sanzionato un centurione al Colosseo
Roma- Un giro di prostituzione celato dietro un’attività di centro massaggi, in zona Appia, è quanto emerso al termine delle indagini eseguite dalla Polizia Locale di Roma Capitale su delega della Procura della Repubblica di Roma.
Gli agenti del Reparto Tutela Patrimonio del GSSU, Gruppo Sicurezza Sociale Urbana, attraverso appostamenti e mirate attività investigative, hanno scoperto all’interno dell’esercizio, un’attività illegale di sfruttamento della prostituzione, gestito da un cittadino italiano: due le donne, di nazionalità cinese, che venivano sfruttate per elargire pratiche sessuali, secondo un preciso tariffario, ad una rete di clientela, per la maggior parte di nazionalità italiana e di età compresa tra i 30 e i 50 anni.
Questa mattina è scattato il sequestro del centro massaggi da parte degli operanti che hanno eseguito la misura, emessa dal Tribunale Ordinario di Roma e la misura cautelare degli arresti domiciliari i confronti del responsabile.
Polizia Locale, controlli anti-abusivismo: sequestrati oltre 4mila articoli. Al Colosseo sanzione e ordine di allontanamento per un “centurione”
Continuano inoltre i controlli a contrasto dell’abusivismo commerciale da parte della Polizia Locale, con oltre 4mila articoli posti sotto sequestro nelle ultime 48 ore. In particolare, nelle principali piazze del Centro Storico, nell’area del Colosseo e a Trastevere, gli agenti del I Gruppo Centro, hanno sorpreso diversi venditori irregolari: in via della Lungaretta e nelle strade limitrofe tre gli abusivi fermati e circa 2000 articoli, tra scarpe, foulard e bigiotteria sono stati sequestrati. L’ultimo intervento dei caschi bianchi è di poche ore fa, quando, durante i controlli in zona Colosseo, una pattuglia ha fermato un uomo vestito da centurione mentre cercava di farsi pagare per alcune foto: nei suoi confronti, oltre alla sanzione, è stato emesso un ordine di allontanamento secondo quanto previsto dal regolamento di polizia urbana. Il costume è stato posto sotto sequestro.
COMUNE DI TORRE ANNUNZIATA- Emergenza Coronavirus: 32 nuovi contagi e 5 guarigioni, questi i dati registrati inerenti alla giornata di mercoledì 13 gennaio 2021.
TORRE ANNUNZIATA: 32 nuovi contagiati da Covid-19 e 5 guarigioni
TORRE ANNUNIZATA (NA)- Sono 32 i nuovi casi di contagio da Covid-19. Al contempo si registrano anche 5 guarigioni (i dati si riferiscono alla giornata di mercoledì 13 gennaio).
Sale a 248 il numero di cittadini attualmente positivi: 240 posti in isolamento domiciliare e 8 ricoverati.
Sale a 1.638 il numero delle persone che hanno contratto il Coronavirus a Torre Annunziata dall’inizio dell’emergenza sanitaria, di cui 1.359 guarite e 31 decedute.
Intervento dei Carabinieri: arrestate due rumene per furto
I carabinieri della Stazione di Vairano Scalo (CE), nel corso di un servizio di controllo del territorio, in Caianello (CE), hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato per furto, di due donne, M.V. cl. 1989, e M.C. cl. 1992, entrambe rumene, domiciliate a Napoli.
I militari dell’Arma le hanno sorprese dopo che, presso un supermercato sito in via Ceraselle, si erano impossessate di un cospicuo quantitativo di prodotti alimentari e di igiene della persona che avevano abilmente occultato all’interno di un passeggino.
L’intera refurtiva è stata recuperata e restituita all’avente diritto.
Le rumene sono state trattenute presso le camere di sicurezza dell’Arma, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.
I militari del Comando Prov. della GdF di Milano hanno eseguito in Lombardia, Liguria, Veneto ed Emilia-Romagna, un’ordinanza per 19 soggetti – VIDEO
Gdf di Milano: eseguite 19 misure cautelari per traffico di sostanze stupefacenti
I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Milano, con il supporto di altri Reparti del Corpo, hanno eseguito in Lombardia, Liguria, Veneto ed Emilia-Romagna, un’ordinanza di misura coercitiva emessa dal G.I.P. del Tribunale di Milano, Dott. ssa Patrizia NOBILE, nei confronti di 19 soggetti sia italiani che stranieri, per traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
In particolare l’ordinanza ha previsto 11 ordini di custodia cautelare, dei quali 2 in carcere e 9 agli arresti domiciliari, nonché 8 obblighi di dimora, oltre a numerose perquisizioni locali e domiciliari.
Il provvedimento eseguito dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Milano è conseguente a una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, denominata Operazione “SAUDADE-bis”, che vede indagate quasi quaranta persone e che ha consentito di ricostruire un ingente traffico di droga proveniente dall’Albania e dal Sud America, destinata in Italia attraverso la rotta marittima adriatica e quella aerea. L’operazione ha consentito di disarticolare e neutralizzare l’intera ramificata rete di spacciatori operanti principalmente sulla piazza milanese.
Le indagini, avviate dalle Fiamme Gialle del Nucleo di Milano nel 2016, hanno portato al sequestro, in più tranche, di quasi due tonnellate di sostanze stupefacenti (di tipo marijuana, cocaina e hashish), per un controvalore di circa cinque milioni di euro e al precedente arresto, in flagranza di reato, di altri sette soggetti.
Uno degli interventi più significativi eseguiti nell’ambito dell’operazione “SAUDADE-bis” nel mese di maggio 2017 ha portato all’attivazione del dispositivo aeronavale del Corpo, che ha permesso di intercettare, in Puglia, un natante di quasi dieci metri con a bordo oltre 1,5 tonnellate di marijuana, traendo in arresto due soggetti di origine albanese.
Polizia: tra ieri sera e questa notte, gli agenti sono intervenuti nel napoletano tra Portici e Posillipo per impedire una rapina e elevare denuncia per deturpamento di beni storici.
Polizia: arresti e denunce nella notte tra Portici e Posillipo
NAPOLI-Gli agenti di Polizia del Commissariato di Portici-Ercolano e Posillipo, tra ieri sera e questa notte, sono intervenuti in due operazioni, per impedire un furto e denunciare i responsabili di deturpamento di beni di interesse storico.
Portici: si introduce in una ferramenta per rubare. Arrestato
Stanotte gli agenti del Commissariato di Portici-Ercolano, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa sono intervenuti in via Libertà per la segnalazione di un furto in una ferramenta.
I poliziotti, una volta giunti sul posto, hanno notato un giovane che, alla loro vista, è uscito frettolosamente dall’attività commerciale dirigendosi in un parco e nascondendosi dietro una siepe; l’uomo è stato bloccato ed è stato accertato che, poco prima, aveva divelto le serrature della serranda introducendosi nel locale.
Vincenzo Troia, 25enne di San Giorgio a Cremano con precedenti di polizia, è stato arrestato per tentato furto aggravato e sanzionato per inottemperanza alle misure anti Covid-19.
Posillipo: imbrattano un monumento storico, denunciati
Ieri sera gli agenti del Commissariato Posillipo, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa sono intervenuti in piazza Salvatore di Giacomo per una segnalazione di alcune persone intente ad imbrattare il muro perimetrale del sacrario militare “Mausoleo di Posillipo”.
Giunti sul posto, i poliziotti hanno visto sulla parete una scritta di colore blu riconducibile ad un noto gruppo di tifosi ultras e sette uomini che stavano spruzzando della vernice spray sul muro, i quali, alla vista degli operatori, hanno tentato di allontanarsi ma sono stati immediatamente bloccati.
I sette, napoletani tra i 21 e i 46 anni di cui due con precedenti di polizia, sono stati denunciati per deturpamento e imbrattamento di cose di interesse storico.
La richiesta al Governo centrale è per due settimane. I dati dei contagi e dei vaccini oggi 14 gennaio in Sicilia e in Italia.
«Alla luce dell’aumento dei contagi, che è ulteriormente progredito rispetto alla scorsa settimana, abbiamo sottoposto al governo centrale la proposta di dichiarare per due settimane la “zona rossa” in Sicilia. L’istanza sarà valutata nella cabina di regia convocata per domani a Roma e, ove la nostra richiesta non dovesse essere accolta, prudenzialmente domani stesso procederò con mia ordinanza ad applicare le limitazioni previste per le “zone rosse” in tutte le aree regionali a maggiore incidenza di contagio, come peraltro richiesto da numerosi sindaci. Dobbiamo evitare che rimandare misure inevitabili ci costringa a restare chiusi quando il resto d’Italia riaprirà. Confidiamo nei ristori più volte sollecitati assieme ad altri presidenti di Regione al governo centrale e, soprattutto, nel comportamento rispettoso da parte dei cittadini. Una minoranza non deve condizionare la vita sociale ed economica della nostra comunità». Lo ha appena dichiarato il Presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci.
l dati in Sicilia dei ricoveri oggi 14 gennaio 2021 per Coronavirus negli ospedali rispetto a ieri vede un incremento complessivo di 23 unità, così come riporta il bollettino quotidiano del Ministero della Salute.
In terapia intensiva sono in cura 205 persone (una in meno rispetto a ieri). Il dato dei guariti è pari a 1302 persone. Trentasei (36) i decessi. I nuovi soggetti positivi rilevati sono 1969. I tamponi molecolari processati sono stati 10737.
Questo il report dei contagi nelle province: 84 Agrigento, 98 Caltanissetta, 581 Catania, 27 Enna, 222 Messina, 479 Palermo, 25 Ragusa, 188 Siracusa, 163 Trapani.
I vaccini effettuati complessivamente sono 79889, così come riportato nell’ultimo aggiornamento sulla piattaforma digitale della campagna vaccinale nazionale.
Il tasso di positività si attesta al 17,3% (ieri era del 18,6%) pertanto leggermente in discesa rispetto ai giorni precedenti. Nel resto d’Italia è del 10,7%.
In aumento i casi di Sars-Cov-2 in Italia oggi 14 gennaio 2021. I contagi accertati nelle ultime 24 ore sono 17.246 (ieri erano 15.774). Scendono i tamponi processati, circa 15 mila in meno rispetto al precedente bollettino di ieri 160.585 (ieri 175.429). Risale dunque il tasso di positività che si attesta al 10,7% (ieri era al 9). I decessi registrati sono 522 (ieri erano state 507). Invece qualche segnale positivi dagli ospedali dove scendono i ricoverati con sintomi (-415) e terapie intensive (-22).
Parrebbe quindi che non ci sia l’attesa recrudescenza dell’epidemia seppure non va abbassata al guardia.
Nel frattempo crescono i vaccinati che secondo i dati del Ministero della Salute hanno raggiunto quota 885.814. Tra le persone che hanno ricevuto il vaccino oltre 681 mila sono operatori sanitari e sociosanitari, mentre 68.715 sono ospiti di strutture residenziali.
Il bollettino di oggi 14 gennaio in Italia sull’epidemia da nuovo coronavirus.
Nuovi casi: 17.246 (ieri 15.774) – Tamponi (diagnostici e di controllo): 160.585 (ieri 175.429) – Attualmente positivi: 561.380 (ieri 564.774) – Ricoverati con sintomi: -415 (ieri -187) – Ricoverati in Terapia Intensiva: -22 (ieri -57) – Ingressi in terapia intensiva: 164 (ieri 165) – Totale casi positivi: 2.319.036 (ieri 2.303.263) – Deceduti: 522 (ieri +507) – Dimessi/guariti: 1.694.051 – Vaccinati: 885.814
Il Sindaco Gaetano Cimmino ha preso parte alla riunione incentrata sulla vertenza MeridBulloni di Castellammare di Stabia.
Castellammare: resoconto dell’incontro sulla vertenza MeridBulloni
CASTELLAMMARE DI STABIA (NA)- Meno di un’ora fa, è terminata l’importante riunione sulla vertenza MeridBulloni a cui ha preso parte il Sindaco Cimmino.
Il Primo Cittadino ha trasmesso un messaggio ai cittadini tramite i canali social:
È appena terminato l’incontro al Mise incentrato sulla vertenza MeridBulloni di Castellammare. Ringrazio ancora il Governo che ci ha permesso finalmente di comprendere le intenzioni della proprietà sul futuro della fabbrica e la Regione per l’impegno profuso e le interlocuzioni giornaliere.
Come sindaco ho chiesto senso di responsabilità verso le maestranze, vero esempio di impegno ed efficienza e patrimonio inestimabile da non disperdere.
È questa la mission che il gruppo dovrebbe mettere in campo, anche per tranquillizzare coloro che hanno dubbi sul futuro di quell’area. Il sito produttivo va mantenuto e i lavoratori devono essere tutelati: sono questi gli obiettivi di Comune, Regione e ministero.
Il nostro consiglio comunale ha già votato un ordine del giorno all’unanimità per dire no ad eventuali speculazioni edilizie. È necessario salvaguardare un sito che, se dismesso, andrebbe ulteriormente ad impoverire il tessuto produttivo del nostro territorio. Non arretreremo di un millimetro in questa battaglia a tutela dei lavoratori e delle loro famiglie.
La “battaglia” è dunque ancora agli inizi, speriamo quanto prima di poter riportare significativi aggiornamenti, dato che nel frattempo, numerose sono le famiglie dei lavoratori che soffrono di questa situazione critica.
Non si placano le polemiche sulla mancata riapertura delle scuole che doveva avvenire gradualmente in tutt’Italia a partire dallo scorso 11 gennaio.
Riapertura delle scuole: ancora polemiche (Adelaide Cesarano)
Solo in poche regioni, infatti, il suono della campanella ha annunciato la ripresa della didattica in presenza. Restano ancora chiusi i battenti degli istituti scolastici, dove continua la DAD (didattica a distanza).
La decisione di procrastinare la ripresa delle attività didattiche in presenza presa dai governatori di molte regioni è stata dettata dall’aumento del numero dei contagiati, che alla fine del periodo natalizio risultava ancora molto alto (centinaia di morti al giorno, oltre 80mila vittime dall’inizio della pandemia).
Questa scelta non è piaciuta al ministro della Pubblica Istruzione, Lucia Azzolina, che in più occasioni, e anche nel Question Time alla Camera dei Deputi del 13 gennaio scorso, rispondendo alle interrogazioni presentate, ha difeso con veemenza la ripresa della didattica in presenza.
“La scuola, lo ribadisco, – ha affermato la Azzolina – è pronta e in grado di garantire ambienti controllati e con ridotte percentuali di rischio, come rilevato dai dati e dagli studi sui contagi forniti dalle autorità scientifiche. Per quanto riguarda i vaccini, è chiaro a tutti che la scuola sia un servizio pubblico essenziale. Sin dall’avvio del confronto sulla elaborazione del piano vaccinale ho chiesto e ottenuto di garantire priorità al personale scolastico. Auspico dunque che si proceda speditamente con la vaccinazione degli operatori sanitari e degli anziani, per arrivare subito alla scuola, partendo dal personale fragile e da chi ha una età più avanzata”.
C’è chi afferma, con la ministra Azzolina e i tanti adolescenti che protestano in tutta Italia per ritornare in classe, che le scuole sono il luogo più sicuro e chi invece ne mette in luce le criticità (l’aria stagnante nelle aule, l’assembramento sui mezzi pubblici e fuori dagli istituti scolastici).
In effetti, alla luce dei dati attuali sulla diffusione della pandemia, il rientro in classe presenterebbe notevoli rischi. Non dimentichiamoci che ad essere coinvolti sono circa 10 milioni di persone (tra studenti, e personale scolastico) che ogni mattina si spostano, in gran parte con mezzi pubblici, e che restano per cinque o sei ore in luoghi chiusi, venendo in contatto con altri milioni di persone.
Per assicurare un certo grado di sicurezza nella didattica in presenza potrebbero essere utili alcune misure mirate, come la depurazione dell’aria nelle aule, il potenziamento dei mezzi pubblici e maggiori controlli per evitare assembramenti, condizioni impossibili da predisporre in tempi brevi su tutto il territorio nazionale.
Che dire poi dei vaccini anticovid? Anche se la campagna vaccinale sta procedendo a ritmo sostenuto con la vaccinazione degli anziani e dei lavoratori della Sanità, per il personale scolastico potrebbe essere completata solo entro maggio-aprile.
Allo stato attuale (come denunciano i medici internisti) ancora troppo alta sarebbe la pressione sugli ospedali e sulle terapie intensive, a causa di una curva dei contagi elevata, con un indice Rt, arrivato all’ 1.03.
Chi dichiara che la priorità assoluta sia l’istruzione dei ragazzi, il loro grado di socializzazione e chi invece mette al primo posto la salute e la salvaguardia della vita, da perseguire evitando gli assembramenti e tutte le occasioni che favoriscano la diffusione del contagio.
Chi può negare quanto entrambe le motivazioni siano valide? Peccato che a causa dell’emergenza sanitaria queste motivazioni – e non solo queste – siano in conflitto. Ed ecco allora che anche la Scuola, più di altri ambiti della società italiana, diventa il pomo della discordia tra la Destra e la Sinistra o tra i vari membri delle stesse coalizioni.
L’Istruzione si ritrova ad essere uno dei motivi del contendere che ha portato alla crisi di governo apertasi inopinatamente il 13 gennaio, e uno dei nodi cruciali che non si riesce a sciogliere e che tiene tutti col fiato sospeso.
E mentre tanti giovani scendono in piazza e manifestano davanti al Ministero della Pubblica Istruzione per un rientro immediato in classe, senza se e senza ma, due recentissimi sondaggi evidenziano invece come la stragrande maggioranza degli alunni e dei docenti preferisca la didattica a distanza in questa fase di grande incertezza.
Secondo un recentissimo sondaggio della Tecnica della Scuola, infatti, 8 studenti su 10 (l’84,6% di 11.047 intervistati) non sono propensi a rientrare in classe adesso che c’è una curva dei contagi ancora così alta.
Anche sul fronte docenti, da un altro sondaggio ‘La scuola in transizione: la prospettiva del corpo docente in tempo di Covid-19’, condotto dall’Inapp (Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche) intervistando un campione di oltre 800 insegnanti di ogni ordine e grado, risulta che Il 70,4 per cento di essi (due docenti su tre) ritiene che sia meglio tenere le scuole chiuse fino a
quando sarà possibile rientrare in sicurezza.
Scuole aperte o scuole chiuse? Didattica in presenza o a distanza? Chi avrà ragione? La Ministra e i paladini della “No Dad” da un lato o i governatori delle regioni dove le scuole restano ancora chiuse e tutti coloro che preferiscono ancora optare per la didattica a distanza dall’altro?
Non è facile individuare quali siano le priorità in una fase di crisi sanitaria, economica, politica, sociale così grave come quella attuale, in cui interessi diversi si incontrano o si scontrano e nella quale tutti hanno ragione e meritano rispetto, perché stanno pagando un prezzo troppo alto, spesso insostenibile.
Un rimbalzo di accuse e di recriminazioni, in una palude da cui si cerca un appiglio in tutti i modi, anche dirottando l’attenzione mediatica su questioni “collaterali”, mentre centinaia di migliaia di Italiani perdono il lavoro, non arrivano alla fine del mese, si sentono sconfitti, si ammalano, muoiono.
Tutto questo mentre la Scuola non si ferma e ogni mattina continua il lavoro silenzioso e scarsamente considerato dei docenti e di tutti gli altri operatori scolastici. E mentre il governo centrale e quello regionale decidono cosa sia più giusto fare, milioni di giovani e giovanissimi si incontrano a distanza ogni mattina, ritrovano i loro insegnanti, imparano, interagiscono, crescono, non si sentono isolati.
La tanto demonizzata didattica a distanza prosegue e, nonostante i suoi limiti e le sue difficoltà, continua ad illuminare le giovani menti, tenendo alta la fiaccola della conoscenza.
Scomparso Carlo Gardani, scopritore di Mainolfi, responsabile delle Vespette. Ex responsabile della Scuola Calcio del Parma, Gardani ha lanciato Saby Mainolfi
Scomparso Gardani, scopritore di Mainolfi, responsabile delle Vespette
E’ scomparso martedì 12 gennaio Carlo Gardani, punto di riferimento del calcio giovanile italiano, e responsabile nel corso degli anni ’90 della Scuola Calcio del Parma. E’ stata la stessa società del Parma ad emettere un comunicato nel quale viene espresso il profondo cordoglio per la morte di una figura emblematica per il proprio settore giovanile: “Il Parma Calcio piange Carlo Gardani, scomparso ieri, e porge le più sentite condoglianze alla sua famiglia. Gardani è stato responsabile della Scuola Calcio del club Crociato negli anni Novanta. La crescita del nostro scouting sul territorio e del nostro Settore Giovanile in quell’epoca storica si deve anche alla sua competenza, alla sua attenzione e alla sua disponibilità”.
La figura di Carlo Gardani è legata a filo doppio anche al Settore Giovanile della Juve Stabia. Fu lui infatti a scoprire le doti di Saby Mainolfi, attuale responsabile del Settore Giovanile gialloblè. Nel 2001 infatti era in una riunione con tecnici di scuole calcio affiliate Parma in Campania, quando fu nominato istruttore dei tecnici delle 42 affiliate.
Gardani definiva Mainolfi, una delle sue più belle scoperte. Lo descriveva come un vero e proprio “talento naturale” e gli piaceva molto quella sua idea di non privilegiare solo i ragazzi dalla struttura fisica più imponente ma di guardare anche all’aspetto tecnico. E ovviamente rappresenta un vero e proprio valore aggiunto per la Juve Stabia poter avere tra i propri ranghi una persona dallo spessore tecnico e umano del calibro di Saby Mainolfi a guidare le giovani leve.
Riprendendo uno stralcio di una vecchia intervista rilasciata in esclusiva al nostro portale, Gardani parlava a giusta ragione in termini entusiastici della figura di Mainolfi descrivendolo come “una persona che sia come uomo che come sportivo era da 110 e lode. Una scoperta entusiasmante e positiva che ebbe il coraggio di affrontare questi marpioni del calcio e di imporre un cambiamento”. Parole che dette da un punto di riferimento del settore giovanile come Gardani assumono ancora più valore anche alla luce dei risultati ottenuti dal settore giovanile della Juve Stabia sotto la gestione Mainolfi.
“Un ragazzo giovane, vivace, preparato, umile e l’unico che sapeva entrare nel contraddittorio positivo. Quando si prospettava qualcosa, a livello tecnico, verso i nostri giovani, non era tutto chiaro solo perchè si portava il nome del Parma. Bisogna avere la capacità di dare un input diverso e preparare al cambiamento, anche se il mercato degli stranieri bloccò un po’ tutto quello che si stava facendo allora coi giovani. Saby è stata una scoperta fulminea proprio, un colpo di fulmine, nel senso sportivo, tra tanti che dicevano sempre si, tanto andava bene, mentre lui ebbe il coraggio di contraddire, pensando ad una gestione differente.
La Juve Stabia ha vinto un terno al lotto con Saby. E’ un talento naturale, ma soprattutto una persona umile che continua ad aggiornarsi. Va avanti, si è rifatto, se mantiene questo standard, può raggiungere altri traguardi”.
Gli agenti di Polizia della Sezione Misure di Prevenzione Patrimoniali della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Napoli, in seguito ad una articolata attività d’indagine tesa all’aggressione dei patrimoni illecitamente acquisiti, hanno dato esecuzione ad un decreto di confisca di beni, emesso dal Tribunale di Napoli – Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti di Francesco Imparato, 65enne stabiese.
L’uomo è ritenuto socialmente pericoloso in quanto dal 2002 al 2006 ha fatto parte, con ruoli apicali, di un’associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti operante nel territorio di Castellammare di Stabia e, per tali reati, ha riportato una condanna definitiva a 10 anni e 8 mesi di reclusione.
Il decreto di confisca ha ad oggetto tre appartamenti siti in via Privati a Castellammare di Stabia, del valore complessivo di circa 400mila euro, acquistati con denaro di provenienza illecita.
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Ieri pomeriggio gli agenti di Polizia del Commissariato di Castellammare di Stabia, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno effettuato un controllo presso l’abitazione di un uomo in via Strada Santa Caterina.
I poliziotti hanno rinvenuto, occultati in un in un mobile della cucina, 7 involucri con 2,5 grammi circa di cocaina, un bilancino di precisione, diverso materiale per il confezionamento della droga e 360 euro; inoltre, in un vano ricavato lungo la parete, hanno recuperato una pistola giocattolo completa di caricatore priva di cartucce e del tappo rosso.
Luigi Sicignano, 52enne stabiese con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
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Penisola Sorrentina, incontro sindaci-De Luca sulle problematiche degli ospedali e della mobilità, Coppola (Sindaco Sorrento): “Doppio binario tra Sorrento e Castellammare di Stabia importante operazione“
Le questioni della sanità e della mobilità in penisola sorrentina, sono state al centro dell’incontro svoltosi questa mattina in RegioneCampania, alla presenza del presidente Vincenzo De Luca, dei sindaci dei sei comuni della penisola sorrentina e del direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud, Gennaro Sosto.
Al presidente De Luca, i primi cittadini di Massa Lubrense, Lorenzo Balducelli, Sorrento, Massimo Coppola, Sant’Agnello, Piergiorgio Sagristani, Piano di Sorrento, Vincenzo Iaccarino, Meta, Giuseppe Tito e Vico Equense, Andrea Buonocore, hanno sottoposto le problematiche che affliggono gli ospedali della penisola sorrentina: il Santa Maria della Misericordia di Sorrento e il De Luca e Rossano di Vico Equense.
Una situazione, che nei giorni scorsi, aveva portato alla paralisi della Rianimazione, a causa della carenza di anestesisti, con gravi ripercussioni sull’utenza e sulle emergenze.
I sindaci hanno inoltre posto l’accento su un altro nodo, rappresentato dalla mobilità, messa a dura prova in queste settimane anche dal fragile assetto idrogeologico del territorio.
“Abbiamo discusso anche della necessità indifferibile di mettere mano alle condizioni disastrose in cui versa l’Eav – spiega il sindaco di Sorrento, Massimo Coppola– La possibilità di istituire un doppio binario tra Sorrento e Castellammare di Stabia, inoltre, potrebbe rappresentare un’importante operazione di potenziamento del traffico su ferro. Sul fronte sanitario, oltre a sollecitare un intervento della Regione Campania per evitare problemi all’assistenza per i nostri cittadini, abbiamo chiesto la possibilità di allestire in zona un centro dove avviare la campagna di vaccinazioni, così da evitare ai residenti spostamenti verso altre destinazioni. L’incontro si è svolto in un clima di grande collaborazione. Il presidente De Luca si è reso disponibile ad accogliere le nostre richieste, e a superare eventuali criticità future che dovessero presentarsi”.
Un giro di prostituzione che ha coinvolto le modelle iscritte alle agenzie degli arrestati anche per un caso di violenza sessuale.
Prostituzione di modelle anche minorenni ‘iniziate’ a Palermo. Due arresti in carcere e uno ai domiciliari
La Procura della Repubblica di Palermo ha coordinato l’attività investigativa che ha portato all’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale palermitano, che ha disposto la custodia in carcere a carico di Francesco Pampa, 41 anni di Monreale, ritenuto responsabile dei reati di violenza sessuale nei confronti di minorenne, prostituzione minorile, induzione e favoreggiamento della prostituzione di maggiorenne e Massimiliano Vicari, palermitano di 44 anni, ritenuto responsabile dei reati di prostituzione minorile ed induzione e favoreggiamento della prostituzione di maggiorenne, nonché la misura degli arresti domiciliari nei confronti di G.F. 36 anni, indagato del reato di prostituzione minorile, per aver intrattenuto rapporti sessuali con una ragazza non ancora diciottenne in cambio di denaro.
Le indagini condotte dalla Squadra mobile di Palermo hanno accertato anche un episodio di violenza sessuale oltre a far emergere il fiorente giro di prostituzione gestito da Pampa e Vicari che ha coinvolto le modelle iscritte alle agenzie Vanity models management e la Max services agency.
In sostanza utilizzavano le agenzie di modelle di cui erano i titolari per far prostituire le ragazze, anche minorenni, che si iscrivevano alle loro società.
I due, imprenditori nel settore della moda, hanno gestito le loro agenzie condividendo gli spazi dello stesso studio sito nel pieno centro cittadino.
Il primo è un agente di moda, il secondo è titolare di un’agenzia che presta servizi di promozione e supporto sul web ad altre imprese.
Insieme hanno creato una struttura per la promozione di giovani modelle del territorio, provenienti anche da altre province siciliane, che hanno fatto partecipare ad eventi di respiro nazionale e internazionale, come le fiere dei cavalli arabi che si sono tenuti anche a Milano e Parigi, capitali europee della moda.
Il terzo indagato è coinvolto nella vicenda perché orbitando nell’organizzazione creata dai due ha approfittato di una minorenne intrattenendo rapporti sessuali in cambio di denaro.
L’indagine infatti è partita dalle dichiarazioni di una giovane che ha iniziato a lavorare con i due uomini all’età di 15 anni, la ragazza agli investigatori ha rivelato di essere stata “iniziata” quasi subito da Pampa che l’ha poi proposta al socio Vicari e poi indotta a concedersi ad uomini più grandi, clienti dell’agenzia o semplicemente a coloro che partecipavano agli eventi legati alla moda.
Dal racconto della giovane e da altre informazioni assunte, corroborate da attività tecniche, è emerso che le aspiranti modelle venivano contattate tramite i social e invitate a partecipare ai provini che si tenevano presso lo studio condiviso dai due indagati.
Le giovani minorenni accompagnate dai genitori, superato il provino con il patron Pampa, si iscrivevano all’agenzia pagando una quota di circa 50 euro. Da quel momento iniziava il loro percorso all’interno dell’agenzia e partecipavano a casting, sfilate o shooting fotografici che si tenevano in ambito locale o al massimo all’interno del territorio regionale. Durante questi eventi le giovani iniziavano a legarsi al loro agente, che godeva già della fiducia e della stima dei genitori delle minorenni.
Con le modelle Pampa instaurava un rapporto privilegiato dedicandosi non solo alla loro crescita professionale, molte partecipavano a concorsi di bellezza aggiudicandosi le prime posizioni e le ambite fasce da Miss ma occupandosi anche del loro benessere personale, accontentando ogni loro desiderio. Le promesse mantenute di vincere le gare di bellezza locali e le regalie erano parte del sistema creato dall’indagato, finalizzato esclusivamente ad irretirle per poter in un secondo momento abusarne sessualmente e per cederle poi ad amici come G. e ai clienti conosciuti durante gli eventi legati alla moda, che pagavano centinaia di euro per avere rapporti sessuali con le modelle. Grazie a quel rapporto intimo e di fiducia il manager riusciva a “gestire” le giovanissime che abbassavano la guardia e cadevano nel giro della prostituzione.
Dai racconti prima e dai riscontri tecnici poi è emerso che Pampa dopo aver instaurato il rapporto in parola si spingeva oltre e iniziava il corteggiamento fino ad arrivare a consumare con alcune veri e propri rapporti sessuali, non curandosi dell’età delle stesse. I benefici promessi alle giovani, corrotte in età plasmabile, erano soldi, regalie e progressioni di carriera; le più ambiziose aspiravano al successo e per raggiungerlo avevano bisogno che il manager le portasse ai casting di rilievo nazionale che avvenivano nella capitale della moda o ad eventi di respiro internazionale che interessavano imprenditori del settore da tutto il mondo. Questi eventi, accessibili solo ad alcune modelle, diventavano le occasioni in cui Pampa e Vicari, che si presentavano come i manager delle indossatrici, inducevano e favorivano la prostituzione delle ragazze minorenni o poco più che maggiorenni, rapportandosi con clienti che pagavano direttamente i due agenti alla fine della consumazione del rapporto sessuale.
Torre Annunziata, gli attualmente positivi salgono a 248: 32 i nuovi casi di Covid, 5 guarigioni nelle ultime 24 ore.
Sono 32 i nuovi casi di contagio da Covid-19 a Torre Annunziata nelle ultime 24 ore. Al contempo si registrano anche 5 guarigioni (i dati si riferiscono alla giornata di mercoledì 13 gennaio).
Sale a 248 il numero di cittadini attualmente positivi: 240 posti in isolamento domiciliare e 8 ricoverati.
Sale a 1.638 il numero delle persone che hanno contratto il Coronavirus a Torre Annunziata dall’inizio dell’emergenza sanitaria, di cui 1.359 guarite e 31 decedute.
? COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA
Questo il bollettino di oggi: Positivi del giorno: 1.098
di cui: Asintomatici: 1.017 Sintomatici: 81 Tamponi del giorno: 14.742 Totale positivi: 202.552 Totale tamponi: 2.180.945 Deceduti: 48 (*) Totale deceduti: 3.257 Guariti: 1.379 Totale guariti: 127.035 * 15 deceduti nelle ultime 48 ore e 33 deceduti in precedenza ma registrati ieri
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 106
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**)
Posti letto di degenza occupati: 1.405 ** Posti letto Covid e Offerta privata
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Confiscati: villino, aziende, terreno, auto e conti correnti dai CC di Monreale (PA) al pregiudicato che voleva un super-mandamento.
Nella giornata di ieri, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Monreale, comune della provincia di Palermo, hanno dato esecuzione a un decreto di confisca di beni riconducibili al pregiudicato Salvatore Mulé, 44enne di San Cipirello, tratto in arresto nell’aprile del 2013 nell’ambito dell’Operazione “Nuovo Mandamento” e condannato in via definitiva, nel maggio 2018, alla pena della reclusione di 17 anni per associazione mafiosa e delitti inerenti agli stupefacenti.
Le indagini condotte dai militari dell’Arma avevano acclarato che l’uomo, già emerso in passato quale sodale di “Cosa nostra”, in qualità di reggente del mandamento mafioso di San Giuseppe Jato aveva partecipato al progetto di costituzione di un “super-mandamento” che avrebbe dovuto accorpare le cosche di Monreale, Altofonte, San Giuseppe Jato, Camporeale, Partinico, Borgetto, Montelepre e Giardinello.
I successivi accertamenti patrimoniali, quindi, avevano consentito d’individuare un villino, alcuni complessi aziendali e un terreno di San Cipirello, nonché alcune autovetture e dei rapporti finanziari riconducibili al Mulé, che denotavano un tenore di vita sproporzionato e incompatibile con i redditi di provenienza lecita.
Il valore dei beni oggetto del decreto di confisca, emesso dalla 1a Sezione “Misure di prevenzione” del Tribunale di Palermo, è stimato in circa 500mila euro.
Confiscati: villino, aziende, terreno, auto e conti correnti dai CC di Monreale (PA) al pregiudicato che voleva un super-mandamento. Nella giornata di ieri, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Monreale, comune della provincia di Palermo, hanno dato esecuzione a un decreto di confisca di beni riconducibili al pregiudicato Salvatore Mulé, 44enne di San Cipirello, tratto in arresto nell’aprile del 2013 nell’ambito dell’Operazione “Nuovo Mandamento” e condannato in via definitiva, nel maggio 2018, alla pena della reclusione di 17 anni per associazione mafiosa e delitti inerenti agli stupefacenti.
Carabinieri Capua: arrestato spacciatore 45enne in flagranza di reato in seguito a perquisizione durante controllo stradale.
Carabinieri Capua: arrestato spacciatore in flagranza di reato
Nella tarda serata di ieri, in Vitulazio (Ce), i carabinieri della sezione radiomobile della Compagnia di Capua hanno tratto in arresto, in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, un 45enne, di Veroli (Fr) . L’equipaggio dell’Arma, sulla SS Appia, all’altezza della contrada Marotta del citato comune, hanno fermato l’autovettura Audì A/4 per un rituale controllo alla circolazione stradale e, nella circostanza, insospettitisi dall’atteggiamento preoccupato dal conducente della vettura hanno deciso di perquisirlo rinvenendo gr. 22,00 di sostanza stupefacente del tipo eroina poi sequestrata. L’arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale di S. Maria C. Vetere (Ce).
Operazioni anti-droga a largo raggio dei Carabinieri del comando provinciale. 9 persone arrestate in due giorni tra Napoli e provincia. Operazioni anti-droga a…
5 arresti a Boscoreale per coltivazione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti e furto aggravato di energia elettrica. 5 arresti a Boscoreale per…
Previsioni meteo Castellammare di Stabia da oggi a sabato: oggi pioggia debole, domani cielo coperto, sabato sereno. Previsioni meteo Castellammare da oggi a…
Sequestro di 11 kg fra cocaina e oppio all’aeroporto di Capodichino. Arrestati 2 narcotrafficanti a Napoli dalla Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e…
Sequestrati 70.000 euro per richiesta della Procura della Repubblica: eseguito il provvedimento emesso dal GIP del Tribunale di Avellino. Sequestrati 70.000…
Operazioni anti-droga a largo raggio dei Carabinieri del comando provinciale. 9 persone arrestate in due giorni tra Napoli e provincia.
Operazioni anti-droga a largo raggio dei carabinieri. 9 arresti
Continua senza sosta l’attività dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli nel contrasto al traffico di stupefacenti. In due giorni sono state arrestate 9 persone, in città e in provincia.
A Napoli, nel quartiere Scampia i militari del nucleo radiomobile partenopeo hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio Paolo Agliata, 46enne di Calvizzano già noto alle ffoo. Controllato nei pressi della vela “gialla” dopo una breve fuga, è stato trovato in possesso di 4 dosi di eroina e 3 di cocaina. La droga era nascosta nei pantaloni; nelle sue tasche 140 euro in contante ritenuto provento illecito. Agliata è stato ristretto in camera di sicurezza in attesa di giudizio.
Ancora a Scampia, i carabinieri della locale stazione hanno arrestato Diego Mazzarella, 33enne di Villaricca già noto alle ffoo. Dovrà rispondere di spaccio di stupefacenti perché sorpreso mentre cedeva bustine di marijuana a clienti poi segnalati alla Prefettura. Nelle sue disponibilità 7 stecchette di hashish e 80 euro in contante ritenuto provento illecito. Negli spazi attorno al luogo dello spaccio i militari hanno rinvenuto altre 17 dosi di hashish e 6 di marijuana. Il 33enne è stato sottoposto ai domiciliari in attesa di giudizio.
Dovrà rispondere di detenzione di droga a fini di spaccio Alfonso Rosanova, 55enne di Sant’Antonio Abate, arrestato dai Carabinieri della locale stazione. Durante una perquisizione domiciliare è stato trovato in possesso di 875 grammi di marijuana e 170 euro in contante, verosimilmente frutto dell’attività di spaccio. Sotto sequestro anche materiale vario per il confezionamento. Rosanova è stato tradotto al carcere di Poggioreale.
Rimanendo nell’area stabiese, i carabinieri della sezione operativa locale hanno sequestrato 3 involucri contenenti complessivamente 58 grammi di cocaina. La droga era occultata in una cassetta di contatori elettrici all’interno del rione “Moscarella”.
I militari della stazione di Palma Campania hanno arrestato per spaccio di stupefacenti Ernesto Nunziata, 48enne del posto, già noto alle ffoo. Durante una perquisizione domiciliare è stato trovato in possesso di 15 grammi di cocaina, materiale per il confezionamento e 85 euro in banconote di piccolo taglio. E’ ora ai domiciliari in attesa di giudizio.
Sono di avant’ieri, invece, gli arresti operati a Capodimonte, Rione Traiano e Soccavo.
Nel primo caso un 21enne è stato arrestato perché nel suo camper deteneva per lo spaccio 124 grammi di anfetamina, 1 panetto di hashish di 62 grammi circa, 54,8 grammi di ketamina (un anestetico utilizzato come droga per gli effetti allucinogenici), 6 di marijuana, 1 carica di acido, 1 pasticca di ecstasy. Due, invece, le persone finite in manette nel Rione Traiano. Erano in via Tertulliano e quando si sono resi conto dell’arrivo dei carabinieri del nucleo radiomobile si sono disfatti della droga occultandola in un tubo che si collegava al retro dello stabile: un “basso” già sotto sequestro per attività pregresse di spaccio.
La sostanza è stata recuperata: 3 bustine di hashish e 1 dose di cocaina.
In Via Anco Marzio (Soccavo), due coniugi, Andrea Silvestro ed Emanuela Rampone sono stati arrestati dai carabinieri della compagnia di Bagnoli perché nella loro abitazione sono stati rinvenuti 11 grammi di cocaina e 5 di hashish.
5 arresti a Boscoreale per coltivazione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti e furto aggravato di energia elettrica.
5 arresti a Boscoreale per coltivazione illecita di stupefacenti
In data odierna i Carabinieri della Stazione di Boscoreale, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere ed agli arresti domiciliari, emessa dal G.LP. del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta di questa Procura della Repubblica, hanno proceduto all’arresto di 5 persone, gravemente indiziate dei reati di coltivazione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti e furto aggravato di energia elettrica, in concorso tra di loro.
Secondo quanto emerso dalle indagini, condotte nel luglio del 2020 dai Carabinieri e coordinate da questa Procura della Repubblica, gli indagati si erano illecitamente impossessati di una porzione di terreno ubicata in un’area periferica del comune di Boscoreale, ove avevano impiantato una coltivazione di cannabis.
Gli indagati, a turno, provvedevano alla cura e al monitoraggio della piantagione, che risultava anche presidiata da telecamere di videosorveglianza, alimentate mediante un allaccio abusivo alla rete elettrica
Nonostante le cautele adottate, i Carabinieri sono riusciti, su delega di questa Procura, ad attuare 1l monitoraggio dell’area mediante telecamere nascoste e ad identificare progressivamente tutti i componenti del gruppo, individuando i diversi ruoli ricoperti dagli stessi.
Nel corso delle indagini sono state sequestrate 107 piante di marijuana, sottratte al mercato illecito degli stupefacenti.
In esecuzione dell’ordinanza cautelare, due degli indagati sono stati posti agli arresti domiciliari, mentre gli altri tre sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale.
Previsioni meteo Castellammare di Stabia da oggi a sabato: oggi pioggia debole, domani cielo coperto, sabato sereno.
Previsioni meteo Castellammare da oggi a sabato, verso il sereno
Castellammare di Stabia, Giovedì 14 Gennaio: giornata caratterizzata da deboli piogge o rovesci, temperature comprese tra 4 e 13°C. In particolare avremo molto nuvoloso o coperto al mattino, fenomeni a carattere di pioggia debole al pomeriggio, pioggia e schiarite alla sera. Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 13°C alle ore 16, mentre la minima alle ore 4 sarà di 4°C, lo zero termico più basso si attesterà a 1810m alle ore 23 e la quota neve più bassa, 1940m, alle ore 19. I venti saranno al mattino moderati provenienti da Sud-Sud-Ovest con intensità di circa 15km/h, deboli da Ovest-Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 13km/h, deboli da Nord-Est alla sera con intensità tra 10km/h e 21km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 20 e sarà di 120m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 9 con un valore UV di 0.2, corrispondente a 141W/mq.
Venerdì 15 Gennaio: giornata caratterizzata da nuvolosità diffusa, temperature comprese tra 4 e 10°C. Nel dettaglio: molto nuvoloso o coperto al mattino e al pomeriggio, nuvolosità innocua alla sera. Durante la giornata di domani la temperatura massima verrà registrata alle ore 13 e sarà di 10°C, la minima di 4°C alle ore 23. I venti saranno sia al mattino che al pomeriggio moderati provenienti da Est-Nord-Est con intensità tra 24km/h e 31km/h, alla sera moderati da Nord-Est con intensità tra 26km/h e 35km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 11 con un valore UV di 0.7, corrispondente a 278W/mq.
Sabato 16 Gennaio: giornata prevalentemente serena, minima 0°C, massima 7°C. Nel dettaglio: bel tempo al mattino e al pomeriggio, poche nubi alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 7°C, la minima di 0°C alle ore 23. I venti saranno per tutto il giorno moderati provenienti da Nord-Nord-Est con intensità compresa tra 28 e 39km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 2.7, corrispondente a 546W/mq.
Domenica 17 Gennaio: giornata caratterizzata da qualche nube sparsa, temperatura minima di -2°C e massima di 7°C. Nel dettaglio: cielo sereno al mattino, cielo molto nuvoloso o coperto al pomeriggio e alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 7°C, la minima di -2°C alle ore 7. I venti saranno al mattino deboli provenienti da Est con intensità di circa 4km/h, al pomeriggio deboli provenienti da Sud-Sud-Ovest con intensità di circa 9km/h, deboli da Est-Sud-Est alla sera con intensità di circa 10km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 11 con un valore UV di 2.1, corrispondente a 482W/mq.
Sequestro di 11 kg fra cocaina e oppio all’aeroporto di Capodichino. Arrestati 2 narcotrafficanti a Napoli dalla Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e Monopoli.
Sequestro di 11 kg fra cocaina e oppio all’aeroporto di Capodichino VIDEO
Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, unitamente ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in servizio presso lo scalo aeroportuale di Capodichino, ha tratto in arresto due cittadini di origine africana che trasportavano complessivamente 11,300 kg di droga occultati all’interno dei bagagli da stiva.
I due corrieri, un 45enne e un 23enne, giunti a Napoli con un volo proveniente da Parigi, stavano per lasciare l’Aeroporto quando sono stati fermati e sottoposti a controllo prima di allontanarsi dalla “sala arrivi”.
In particolare, gli ufficiali addetti ai controlli, non convinti delle spiegazioni ricevute ed insospettiti da ulteriori segnali di “rischio”, hanno controllato i bagagli dei 2 soggetti rinvenendo 569 ovuli contenenti cocaina per un peso complessivo di 8,3 kg, e 3,1 kg di oppio all’interno di alcune bottiglie e confezioni per l’igiene intimo personale, pronti per essere distribuiti nelle “piazze dello spaccio” campane.
L’elevata purezza dell’ingente quantitativo di droga sequestrata avrebbe consentito alle organizzazioni criminali di immettere sul mercato nazionale circa 300.000 dosi di droga per un guadagno complessivo di oltre 2 milioni di euro.
I sigilli sono stati apposti dai Finanzieri della Compagnia di Taormina ad una sala giochi e scommesse di Graniti (ME). Titolare denunciato.
Scommesse abusive in tempi di Covid, apposti i sigilli ad una sala abusiva (VIDEO)
I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina hanno dato esecuzione ad un decreto di cessazione immediata dell’attività, disposto dalla Questura di Messina, nei confronti di una sala giochi con sede in Graniti (ME), scaturito da autonoma attività delle Fiamme Gialle nell’ambito dell’intensificazione dei controlli in materia di abusiva raccolta delle scommesse.
In particolare, nel corso di un servizio finalizzato alla verifica della puntuale applicazione delle vigenti disposizioni in materia di giochi e scommesse, i Finanzieri della Compagnia di Taormina hanno accertato come il titolare dell’attività, privo di qualsivoglia autorizzazione di pubblica sicurezza, non solo raccogliesse illecitamente scommesse, ma tale attività venisse svolta da allibratori esteri non autorizzati ad operare in Italia.
Nel corso del controllo, infatti, gli operanti hanno individuato ben tre postazioni telematiche, tramite le quali venivano raccolte significative scommesse, in totale spregio alla normativa vigente, nonché concessa la possibilità di giocare d’azzardo su siti esteri clandestini, il tutto testimoniato dalle numerosissime ricevute rinvenute, attestanti le molteplici giocate effettuate dai clienti della sala.
L’attività in parola si è conclusa con il sequestro delle postazioni telematiche per la raccolta e con la denuncia alla Procura della Repubblica di Messina del titolare della ditta, in quanto responsabile dell’esercizio abusivo di raccolta scommesse, in violazione del Testo Unico sulle Leggi di Pubblica Sicurezza.
Contestualmente, nei confronti dello stesso titolare dell’esercizio sono state elevate sanzioni di tipo amministrativo per un ammontare complessivo di 50.000 euro, per aver effettuato la raccolta per eventi non inseriti nel palinsesto, anche complementare, reso disponibile nel sito internet istituzionale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
A valle dell’attività svolta, quindi, il Questore di Messina, autorità competente ratione materiae, ha emesso un decreto di cessazione dell’attività, tramite la cui notifica le Fiamme Gialle hanno apposto definitivamente i sigilli alla sala scommesse abusiva.
Il costante monitoraggio economico del territorio, svolto dalla Guardia di Finanza in un’ottica di trasversale valorizzazione delle sue funzioni di polizia economico – finanziaria, ha così permesso di far cessare un’attività totalmente abusiva, potenzialmente dannosa per i soggetti affetti da “ludopatia”, nonché incompatibile con la salvaguardia dei circuiti legali dei giochi e delle scommesse, vieppiù nell’attuale periodo di crisi pandemica, in cui va evitata qualsiasi forma di assembramento.